sabato 31 maggio 2014

La Giarre Parcheggi rivendica la legittimità dell'abrogazione del biglietto di 40 centesimi per la sosta di mezz'ora

La Giarre Parcheggi, dopo avere soppresso il biglietto per la sosta di mezz’ora, non ci sta ad essere accusata dalla Confcommercio di vessare gli automobilisti e, in una nota, l’amministratore unico, Pietro Lo Monaco, rivendica la legittimità dell’abrogazione del minimo tariffario
Pietro Lo Monaco

 «Come specificato nelle corrispondenze intercorse con il Comune di Giarre – afferma Lo Monaco - la scelta dell’importo del minimo tariffario è stata introdotta esclusivamente ed autonomamente da parte della Giarre Parcheggi in via del tutto sperimentale ed al solo fine di erudire l’utenza all’utilizzo di un nuovo strumento di sosta qual è il parcometro», per la prima volta introdotto a Giarre dalla stessa ditta.
Lo Monaco spiega che dalla sperimentazione è risultato che il biglietto di mezz’ora non ha ottenuto il successo auspicato e anzi ha contribuito a disequilibrare il Piano economico finanziario.
La Giarre Parcheggi ricorda, inoltre, che da più di 6 mesi è stato introdotto a Giarre il Neos Park, un parcometro da veicolo ricaricabile che permette di pagare solo l’effettivo tempo di sosta “al minuto”, utilizzabile anche negli altri comuni ove è stato adottato.


Per questo la società specifica che «La scelta di non prevedere più l’emissione del tagliando di 30 minuti che si otteneva con l’inserimento di 40 centesimi non costituisce in alcun modo nè una vessazione (…)né una ritorsione nei confronti della città per la recente applicazione del regolamento comunale sulle aree di sosta a pagamento che ha ridotto sostanzialmente l’ammontare delle multe, cancellando totalmente la multa elevata in caso di mancato rinnovo del tagliando di sosta, al quale la Giarre Parcheggi si è immediatamente adeguata senza frapporre alcun indugio, stante che l’amministrazione dovrà comunque prevedere, nel minor tempo possibile, forme alternative di remunerazione derivanti dai mancati introiti causati dalle mancate elevazioni e successive oblazioni dei verbali di infrazione al Codice della strada, in caso di ticket scaduto». 



La ditta si dice disposizione della cittadinanza, delle associazioni di categoria e dell’amministrazione per incontri di chiarificazione.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 maggio 2014
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"Caro Renzi, a #Giarre vogliamo ristrutturare il plesso Cosentino"

Il Comune di Giarre ha risposto all’invito del capo del governo Matteo Renzi che, nei mesi
L'esterno del plesso  Cosentino
scorsi, aveva scritto a tutti i sindaci d’Italia chiedendo di indicare una scuola che intendevano ristrutturare perchè il governo li avrebbe aiutati. La scuola da ristrutturare indicata dal Comune di Giarre è lo storico plesso Cosentino, di via Michele Amari, nel cuore del centro storico cittadino.

Il plesso appartiene al primo istituto comprensivo e ospita sia la scuola dell’infanzia che la scuola primaria. Ed è, soprattutto, con ogni probabilità, la più antica scuola giarrese, dato che la sua costruzione risalirebbe agli inizi dell’800.
L’edificio scolastico è unito al palazzo delle culture, sede di uffici comunali. Tra il 2004 e il 2006 il plesso Cosentino era già stato interessato da una serie di lavori di ristrutturazione.
Il busto di Pietro Cosentino
 dentro il plesso scolastico
Per la riqualificazione e messa in sicurezza di questo plesso scolastico, il Comune di Giarre ha indicato come necessario un importo di 450mila euro.  
La speranza è che davvero ci sia una seguito a questo invito che il capo del governo italiano ha rivolto ai sindaci e non si siano create attese che poi non si potranno concretizzare.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 maggio 2014

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venerdì 30 maggio 2014

#Giarre, Consiglio approva atto di indirizzo per la sistemazione delle strade, ma con dei distinguo

Il Consiglio comunale martedì ha approvato un atto di indirizzo per la sistemazione delle strade cittadine più rovinate, ma con dei distinguo. L’atto di indirizzo era stato presentato dal gruppo Articolo 4, composto da Raffaele Musumeci e Carmelo Strazzeri, e riguardava l’inserimento nel piano delle opere pubbliche di un elenco di strade da sistemare, suddivise in base al intervento necessario. Al momento del voto si sono astenuti il gruppo di minoranza “Città viva”, e soprattutto i consiglieri di maggioranza Orazio Scuderi e Francesco Cardillo, ritenendo questo tipo di atto squisitamente tecnico, per cui non spetta al Consiglio indicare quali strade vanno sistemate, ma ai tecnici.

Francesco Cardillo
Ma c’è anche da rilevare che, al momento, in Consiglio comunale Francesco Cardillo è l’unico esponente di Forza Italia, secondo partito a Giarre alle Europee di domenica scorsa senza una sua visibilità in seno alla giunta: l’astensione di Cardillo sarà un messaggio?
Il Consiglio ha approvato anche un atto di indirizzo presentato da Angelo Spina per destinare di 10mila euro per l’organizzazione del bicentenario del Comune che ricorrerà nel 2015.
Tra l’altro, in via preliminare il consigliere Carmelo Strazzeri ha presentato una richiesta di ripristino dei bagni e dello spogliatoio del parco Giardino “Nello Cantarella” di Macchia. L’assessore Salvo Patanè gli ha risposto che si sta intervenendo. “Articolo 4” ha presentato una bozza di regolamento per le attività in dehors, cioè le strutture allestite all'esterno dei locali pubblici per ospitare i clienti all'aperto.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 maggio 2014
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Da Giarre 293 imprese hanno presentato istanza per ottenere i benefici della Zfu

La cartografia della Zona franca urbana di Giarre
Ben 293 imprese giarresi hanno presentato istanza per usufruire dei benefici della Zona franca urbana (Zfu). Il termine di presentazione delle istanze è scaduto scorso venerdì scorso e ieri il Ministero dello sviluppo economico ha inviato al sindaco Roberto Bonaccorsi il report delle istanze pervenute da Giarre.
Come si ricorderà, un’ampia porzione di territorio di Giarre è stata inserita tra le Zfu della Regione Siciliana che prevedono benefici di natura fiscale e  contributiva  per le imprese di micro e piccola dimensione ricadenti dentro la stessa Zfu
Inoltre, un 15% delle risorse era riservato a imprese femminili e un ulteriore 15% era riservato alle imprese di nuova o recente costituzione, sempre ricadenti dentro la Zfu. Dal report si evince che sul totale delle istanze inviate al Ministero, il 20% proveniva da imprese femminili e il 19% da imprese di nuova costituzione.
L’importo complessivamente richiesto dalle 293 imprese che hanno presentato istanza si aggira intorno ai 50milioni, ma per la Zona franca urbana di Giarre la dotazione finanziaria prevista è pari a euro 6milioni211mila567,45. Quindi, dividendo questi 6milioni per le 293 imprese che hanno presentato istanza si ricava che ogni impresa potrà usufruire di agevolazioni per un importo di 21mila euro.
Come riporta l’art.4 del Decreto del Ministero dello sviluppo economico sulle Zfu, i benefici previsti sono esenzione dalle imposte sui redditi, dall'imposta regionale sulle attività  produttive, dall'imposta municipale propria per i soli immobili siti nella Zfu posseduti e utilizzati per l'esercizio dell'attività economica e l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
La Zona franca urbana giarrese è, grosso modo, delimitata dalla via Tommaseo a ovest, dalla ferrovia Circumetnea a nord, dal confine con il Comune di Riposto a est e dalla via Strada 21 franca a sud.
Soddisfatto il sindaco Roberto Bonaccorsi per l’elevato numero di istanze inviate da Giarre al Ministero dello sviluppo economico. Il Comune a febbraio aveva organizzato un incontro pubblico per illustrare i benefici della Zfu e sul proprio sito ha messo a disposizione tutta la documentazione necessaria alle imprese. «La Zfu è una buona opportunità per le aziende – ha commentato il sindaco – nella speranza che contribuisca all’obiettivo originario, cioè far diminuire il degrado sociale nel territorio ricadente nella Zfu»
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 maggio 2014

giovedì 29 maggio 2014

#Giarre, un chiosco anche all'interno del parco di S.Giovanni Montebello, la proposta della IV commissione

Adesso è pulito e ordinato e si presenta molto meglio di qualche anno fa, ma occorre ulteriormente valorizzarlo e risolvere anche il problema dell’apertura e chiusura.
Parliamo del parco giardino della frazione di San Giovanni Montebello ove ieri ha effettuato un sopralluogo la IVª commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina. «Abbiamo notato un netto miglioramento del parco – afferma Spina -  qualche anno fa, in occasione di un precedente sopralluogo il parco che era un disastro. Adesso si presenta decisamente meglio, anche se non è tornato del tutto nella sua originaria bellezza».
Peculiarità del parco di San Giovanni Montebello è la visuale panoramica che da lì si può ammirare. Negli scorsi decenni il parco era set privilegiato dei servizi fotografici matrimoniali.
Il consigliere Angelo Spina
Gli effetti della recente manutenzione straordinaria sono ancora visibili: sono state, tra l’altro, rimosse erbacce e sterpaglie, sono stati ripristinati i bagni. Restano minimi interventi ancora da realizzare, come sistemare delle ringhiere divelte o da rimuovere delle scritte che hanno imbrattato dei muri. Ma il punto adesso è l’apertura e la chiusura del parco. «Riteniamo – afferma Spina – che il sistema che sarà sperimentato per il parco Chico Mendez”, se funzionerà, potrà essere applicato anche per quest’area, e, quindi, anche qui si può pensare di affidare a privati la realizzazione e gestione di un chiosco, in modo che il concessionario possa poi occuparsi anche dell’apertura e chiusura del parco».
La regolazione dell’apertura di questo spazio a verde servirà anche per impedire futuri atti vandalici. «Nei prossimi giorni – aggiunge Spina- intendiamo visitare un altro spazio a verde, la bambinopoli di piazza Immacolata, per avere una visione complessiva e potere poi preparare un progetto da proporre all’amministrazione. La presenza di un chiosco dentro il parco di San Giovanni ne migliorerebbe la fruizione. Bisognerebbe anche organizzare delle piccole manifestazioni all’interno dei parchi, iniziative che possano portare le persone a frequentarli.  Ma data la risaputa mancanza di risorse del Comune occorrerà trovare soluzioni a costo zero».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 maggio 2014
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martedì 27 maggio 2014

Ministero rimborsa al Comune di #Giarre 23mila euro spese per la manutenzione del tribunale

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, nei giorni scorsi, ha firmato il decreto che ha sbloccato i contributi agli enti locali per le spese di giustizia che hanno sostenuto, a cominciare dalle spettanze del 2011. In provincia di Catania le somme previste sono pari a 5milioni e mezzo di euro. Al Comune di Giarre spettano 23mila euro. Come ci ha spiegato il sindaco Roberto Bonaccorsi, si tratta di un rimborso delle spese che il Comune ha sostenuto  per la manutenzione dell'ex tribunale (pulizie, utenze, etc.). Il Comune anticipa queste somme e il Ministero le rimborsa a seguito di rendicontazione.
Mgl
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 maggio 2014

lunedì 26 maggio 2014

Paventata chiusura dell'ospedale di @Giarre? C'è chi dice "No"

Paventata chiusura ospedale di Giarre, 
intervengono gli on. Musumeci e Ioppolo
«Chi dice la verità sulla sorte dell'ospedale di Giarre: l'assessore Borsellino o la ministra Lorenzin?» A chiederselo sono i due deputati regionali Nello Musumeci, presidente della commissione Antimafia, e Gino Ioppolo, componente la commissione Sanità, che hanno rivolto ieri una interpellanza urgente al governo Crocetta, a proposito della paventata chiusura del nosocomio giarrese prevista nella riforma del ministero della Salute.
Proprio ieri avevamo parlato di un elenco di piccoli ospedali destinati a chiudere, nell’ambito del Patto per la salute che il ministero siglerà con le Regioni a giugno. Musumeci e Ioppolo dichiarano: «A nome di chi ha parlato a febbraio l'assessore Borsellino quando, in visita a Giarre, ha assicurato di sbloccare quattro milioni di euro per la ristrutturazione dell'ospedale e altri due milioni per l'acquisto di nuove apparecchiature? E come si concilia la previsione del nuovo Piano della rete ospedaliera, che assegna alla struttura di Giarre (inserita nel distretto 1 di Catania con l'ospedale di Acireale) 57 posti acuti e 24 per lungodegenti,  con la previsione della chiusura da parte del governo nazionale?».
Secondo i due parlamentari regionali «si rende necessario chiarire la posizione del governo regionale: non si può andare avanti all'insegna dell'ambiguità».
Mgl
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 maggio 2014


 Il senatore Pagano rassicura 
sul futuro dell'ospedale di Giarre 
Anche il senatore Giuseppe Pagano interviene a proposito dell’elenco dei mini-ospedali italiani, sotto i 60 posti letto, destinanti a chiudere per essere convertiti in casa della salute, nell’ambito del "Patto per la salute" che nell'imminente mese di giugno il ministro della salute Lorenzin siglarà con le regioni. In Sicilia le mini-strutture a rischio chiusura sarebbero 23, e tra queste rientrerebbe l’ospedale di Giarre.
Ma il senatore Pagano, dopo avere raccolto informazioni attraverso il deputato regionale Nino D’Asero, getta acqua sul fuoco e rassicura che non è cambiato nulla rispetto all’incontro tenutosi nella sede dell’Asp di Catania a marzo tra l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino, la commissione Sanità dell’Ars e i rappresentanti istituzionali di Giarre. Incontro a cui era presente lo stesso senatore. Pertanto le sedi di Giarre e di Acireale formano un unico ospedale. Di conseguenza il numero dei posti letto supera la soglia fissata dal Ministero e questo mette al riparo il nosocomio giarrese. Lo stesso vale anche per altri presidi della provincia.
Il senatore afferma quindi che non vi sono ragioni perché vi sia allarmismo sul futuro dell’ospedale di via Forlanini. L’elenco dei mini-ospedali siciliani sotto i 60 posti letto, qualche giorno fa riportato anche dalla stampa nazionale, risalirebbe a un periodo precedente e pertanto ormai sarebbe superato.
Il senatore Pagano, comunque, settimana prossima acquisirà ulteriori informazioni in merito direttamente a Roma.
Mgl
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 maggio 2014

sabato 24 maggio 2014

Giarre, a buon punto i lavori per il chiosco del parco Chico Mendez.Gli altri chioschi fermi alle pratiche burocratiche

Procedono celermente i lavori al parco “Chico Mendez” di viale Don Minzoni ove un concessionario sta realizzando un nuovo chiosco e si occuperà della cura del verde, degli impianti e della vasca presenti, oltre che all’apertura e chiusura al pubblico del parco.
L’iter del chiosco del parco "Chico Mendez" è quello più avanzato tra tutti i nuovi chioschi che il Comune, l’anno scorso, attraverso un bando, ha dato in affidamento a concessionari.
La situazione di tutti i nuovi chioschi che dovranno nascere a Giarre, a seguito del bando del 2013, è stata passata in rassegna ieri mattina dalla IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, che ha ascoltato in audizione il dott. Silvestro Menza,  funzionario tecnico IV Area.
«Con questi incontri – spiega Angelo Spina – vogliamo accelerare l’iter dei chioschi anche per far si che i concessionari rendano fruibili zone a verde del nostro territorio, come il parco “Chico Mendez” o il parco “Don Milani”»,
Se, infatti, procedono speditamente i lavori nel parco "Chico Mendez", per tutti gli altri futuri chioschi ancora si è alla fase della presentazione delle istanze e documentazioni necessari.
«Per quanto riguarda il parco “Don Milani” – riferisce il presidente Spina – l’ufficio ha inviato una lettera al concessionario chiedendo di presentare, entro il 9 giugno, la domanda di concessione edilizia, altrimenti decadrà la concessione del chiosco.
Per il chiosco che dovrà sorgere a San Giovanni Montebello è stata già chiesta la concessione edilizia, ma qui passerà più tempo in quanto vi è un vincolo paesaggistico ed è necessario il nulla osta da Sovrintendenza.
Per il chiosco che dovrà sorgere in viale Federico II di Svevia il concessionario deve chiedere al Comune la concessione edilizia entro il 12 giugno.
Per il chiosco che dovrà sorgere in piazza San Giovanni Bosco è stata presentata l’istanza per la concessione edilizia, ma è necessaria un’integrazione.
Il concessionario del realizzando chiosco all’interno del parco “Chico Mendez” è l’unico che ha ottenuto la concessione edilizia, i lavori procedono celermente e dovrebbe essere il primo a partire».
Spina annuncia che la commissione effettuerà a breve un sopralluogo nel parco "Chico Mendez": «questo chiosco – afferma - è una “creatura” della IV commissione: è stata nostra l’idea di trasformare la casa del custode in chiosco. Non si possono dare dei tempi, ma auspichiamo che entro l’estate sia aperto, anche per rendere fruibile il bellissimo parco».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 maggio 2014

L'ospedale di #Giarre nella black list degli ospedali da chiudere. Spitaleri (commissione ospedale) "Chiederemo chiarimenti"

Scoppia il caso della black list delle piccole strutture ospedaliere italiane destinate a chiudere tra cui figura anche l’ospedale di Giarre. Di questo elenco si parla nell’ambito del Patto per la salute che entro giugno il Ministero della Salute e le Regioni dovrebbero siglare. Il Patto mira a ridurre la spesa sanitaria di 10 miliardi in tre anni. E tra le azioni previste c’è anche l’eliminazione delle piccole strutture con meno di 60 posti letto che, in tutta Italia, sarebbero una settantina. Le piccole cliniche private (in tutto 192), potranno invece accorparsi per raggiungere almeno un centinaio di posti letto. 
Possibili anche tagli dei reparti ospedalieri meno affollati o inefficienti dal punto di vista dell'efficienza delle cure.
Al posto dei mini-ospedali dovrebbero nascere le cosiddette case della salute, strutture che offriranno assistenza 24 ore su 24, in modo da smaltire gli accessi ai pronto soccorsi.
Secondo il ministro Lorenzin questa riforma permetterà, nell'arco di 3 anni, di poter risparmiare ben 10 miliardi di euro, che potranno essere investiti per rinnovare gli ospedali, le attrezzature e supportare la ricerca. 
Indovinate qual è la regione con il maggior numero di mini-ospedali da chiudere? Manco a dirlo, la Sicilia. Nell’isola dovrebbero scomparire 23 strutture ospedaliere per un totale di 946 posti letto. Nell’elenco anche l’ospedale di Giarre. Ma come? Se a febbraio l’assessore alla sanità Lucia Borsellino aveva addirittura annunciato l’arrivo di 6 milioni di euro per potenziare il nosocomio giarrese? 
Sulla questione abbiamo sentito la presidente della Commissione consiliare sull’ospedale, Tania Spitaleri, che già era a conoscenza di questo elenco. «All’inizio della prossima settimana – ci ha detto - chiederò sia all’assessore regionale alla sanità che alla commissione sanità dell’Ars chiarimenti sulla genesi e sull’attendibilità di questo elenco. Nel piano di rimodulazione della rete ospedaliera l’ospedale di Giarre era inserito. Se l'elenco delle strutture destinate a chiudere non risponde al vero crea allarmismo. Ma se è vero sarebbe grave».

Le altre 22 strutture della “black list” sono il F.lli Parlapiano di Ribera; l’“Immacolata Longo” di Mussomeli; il Maddalena Raimondi di S.Cataldo; il S.Stefano di Mazzarino; il Suor Cecilia Basarocco di Niscemi;  il “Maria Ss. Addolorata” di Biancavilla; il Castiglione Prestianni di Bronte; il Ss. Salvatore di Paternò; il Basso Ragusa di Militello in Val di Catania; il Chiello di Piazza Armerina; il Ferro-Capra-Branciforte di Leonforte, l’ospedale  di Lipari; il Dei Bianchi di Corleone; il Madonna dell'Alto di Petralia Sottana, il Regina Margherita di Comiso; il Busacca di Scicli; il Trigona di Noto; il Rizza di Siracusa; il S.Vito e S.Spirito di Alcamo; il Nagar di Pantelleria; l’Abele Ajello di Mazara del Vallo; il Vittorio Emanuele III di Salemi.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 maggio 2014
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Il sito dell'Ordine dei Medici di Palermo riferisce che in Sicilia saranno chiuse 23 strutture

L'elenco degli ospedali che dovrebbero chiudere in Sicilia sul sito www.quifinanza.it
Gli ospedali a rischio chiusura. Pagina de La Stampa del 19 maggio 2014

venerdì 23 maggio 2014

#Giarre Parcheggi elimina il biglietto di mezz'ora per le soste brevi. Protesta Confcommercio

Da qualche giorno la Giarre Parcheggi, la società che gestiste a Giarre la sosta a pagamento sulle strisce blu, ha eliminato il biglietto di mezz’ora, per le soste brevi, lasciando agli automobilisti solo la possibilità del biglietto intero di 78 centesimi l'ora. Una novità che per strada come sui social network ha suscitato, da subito, il malcontento dei cittadini. 
Ieri a intervenire sulla questione ci ha pensato il direttivo di Confcommercio che, in una nota, ha espresso le proprie perplessità su questa decisione della Giarre Parcheggi. «Da qualche giorno  - si legge nel comunicato - come si può evincere dalle apposite segnaletiche verticali poste in prossimità dei parcometri, non è più prevista l’emissione del tagliando di circa 30 minuti che si otteneva con l’inserimento di 40 centesimi. Ora è possibile pagare esclusivamente la sosta di circa un’ora introducendo nei parcometri almeno 80 centesimi. Francesco Candido, del direttivo Confcommercio, a tal proposito dichiara: «Ricordiamo che la tariffa oraria, tra le più care della provincia di Catania, è di 78 centesimi  ma giacché le macchinette non accettano i 2 centesimi saremo costretti a pagarne 80».
Il direttivo dell’associazione di categoria auspica che «nel giro di qualche giorno la Giarre Parcheggi possa fare retromarcia su questa decisione che appare come una vessazione nei confronti dell’utente ed in particolare nei confronti di chi deve sostare per pochi minuti (si immagini a chi deve acquistare nelle tabaccherie o consumare nei bar) oltre che ritorsione nei confronti della città per la recente applicazione del regolamento comunale sulle aree di sosta a pagamento che ha ridotto sostanzialmente l’ammontare delle multe nonché cancellato totalmente la multa  elevata in caso di mancato rinnovo del tagliando di sosta». Se così non sarà, Confcommercio si aspetta l’intervento dell’amministrazione comunale e fa appello anche ai gruppi politici, di qualsiasi colore, che si sono mostrati, nell’ultimo periodo, sensibili nei confronti del commercio e della questione spinosa “strisce blu”. L’associazione si riserva, inoltre, di intraprendere in merito iniziative a tutela degli interessi della categoria e dei consumatori.
Interpellato sulla questione, il sindaco Roberto Bonaccorsi ci ha dichiarato: «Non sono stato informato della vicenda che ho appreso dagli organi di stampa. Verificherò se quanto fatto è compatibile con gli obblighi che si sono assunti reciprocamente Comune e ditta con il contratto sottoscritto nel 2010».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 maggio 2014
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Giarre, a quando il pagamento della Tasi?

Anche Giarre rientra nel novero di Comuni che usufruiranno della proroga per quanto riguarda la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili che, insieme alla Tari, ha sostituito l'Imu.
In tutta Italia, infatti, sinora, solo il 10% dei Comuni ha deliberato le aliquote della Tasi, benché il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Del Rio, abbia invitato tutti i Comuni a decidere in fretta. In molti Enti domenica prossima si tengono le elezioni municipali, e per questo non si è potuto deliberare le aliquote. Ma sono tantissimi i comuni dove non ci sono elezioni e ugualmente non sono state deliberate le aliquote della Tasi.
Per quanto riguarda Giarre, il sindaco Roberto Bonaccorsi spiega che saranno deliberate le aliquote non appena si avrà contezza di tutte le norme. «Se il 90% dei Comuni non ha deliberato – afferma il primo cittadino - un motivo ci sarà».
E il motivo è l’incertezza normativa che porta gli Enti locali ad aspettare per evitare di assumere scelte avventate.
E se c’è incertezza per i Comuni, figuriamoci per i cittadini!
Come ha spiegato il Ministero dell’economia e delle finanze «nei Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre». Tra questi Comuni, quindi, rientra Giarre. I giarresi, pertanto, non pagheranno la Tasi entro il 16 giugno ma il versamento è rinviato a settembre. O forse a ottobre, come annunciato ieri dal presidente dell'Anci, Piero Fassino. Si attende in proposito un decreto dal Ministero.
Nell’incertezza che regna in questi giorni, al momento, la proroga a settembre (o ottobre) dovrebbe riguardare solo le tipologie di immobili diverse dall'abitazione principale e comunque riguarda solo la prima rata: entro dicembre bisognerà versare anche la seconda parte.
Per l'abitazione principale, invece, l’art. 1, comma 688, della legge 147/2013 ha previsto un versamento unico entro il 16 dicembre se la delibera non è stata pubblicata sul sito del dipartimento Finanze entro il 31 maggio.
Restando in tema di finanza comunale, ma passando, invece, al capitolo dei debiti, il Comune, l’Ente, si appresta ad usufruire della possibilità di ottenere anticipazioni dalla Cassa depositi e prestiti  per pagare propri debiti pregressi.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 maggio 2014
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giovedì 22 maggio 2014

#Giarre, emessa ordinanza antincendi

Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha emanato l’ordinanza n.39 per la prevenzione degli incendi nell'anno in corso; un atto consueto, ogni anno, in questo periodo. 
I cittadini che avvistassero un incendio sono invitati a avvertire le forze dell'ordine: Forestale, Vigili del fuoco o la Polizia municipale.
Dal 15 giugno al 15 ottobre nel territorio del Comune di Giarre, in prossimità di boschi, terreni cespugliati e nei terreni agricoli è vietato accendere fuochi o compiere ogni operazione che potrebbe creare pericolo di incendio.
I proprietari di terreni agricoli, o affittuari o coloro che a qualsiasi titolo godono di terreni ricadenti all’interno del territorio comunale entro il 15 giugno sono tenuti a rimuovere rovi e sterpaglie o qualsiasi materiale che possa essere fonte d’incendio dai loro terreni e creare una fascia parafuoco in prossimità di fabbricati, strade pubbliche e private, ferrovie.
Anche gli enti pubblici proprietari di strade devono provvedere entro la stessa data a rimuovere rovi e sterpaglie e quant’altro possa essere veicolo di incendio.
Tutti questi adempimenti devono essere rispettati dal 15 giugno al 15 ottobre.
Dopo il 15 giugno sono previste sanzioni pecuniarie per gli inadempienti. Chi causa un incendio commette un reato penale e va incontro alle sanzioni previsti dal Codice penale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 maggio 2014

mercoledì 21 maggio 2014

#Giarre, finalmente due postazioni di giochi per bambini in due villette

la Bambinopoli di piazza Immacolata
Niente giochi per i bambini nei parchi pubblici di Giarre. Una grave pecca, che ha reso sinora Giarre, anche per questo, una città tutt’altro che a misura di bambino. Una pecca che però presto sarà, almeno in parte, sanata visto che al Comune di Giarre è già stato fatto l’impegno di spesa e sono già stati ordinati dei giochi per i più piccoli che saranno installati in due spazi a verde del centro cittadino: la villetta Garibaldi e la bambinopoli di piazza Immacolata.
Come spiega l’assessore al verde pubblico, Salvo Patanè, saranno collocate, a breve, due postazioni che comprendono dei giochi a molla per bambini più piccoli, l’altalena, il girello e lo scivolo. Nella villa Garibaldi i giochi saranno collocati nelle aiuole, mentre nella villetta di piazza Immacolata saranno posizionate dal lato della scuola media Verga.
«La collocazione di questi giochi nella villetta Garibaldi – spiega l’assessore Patanè – avviene a conclusione di un iter di ricucimento tra la piazza Duomo e la villa, che potrà tornare ad essere maggiormente fruita».
La villetta Garibaldi sta conoscendo un lento percorso di recupero dall’abbandono che si spera sia coronato da questi giochi.
Villa Garibaldi
Per quanto riguarda la villetta di piazza Immacolata, come anche rileva l’assessore Patanè, si tratta del ripristino della funzione storica di questa area a verde, non a casa denominata “bambinopoli”. Già nelle scorse settimane era stato annunciata qui la collocazione di giochi per i bambini. «Si tratta – continua Salvo Patanè- di un impegno preso come amministrazione e che corrisponde a esigenze esternate più volte anche dai consiglieri comunali. A San Giovanni Montebello vi sono dei giochi per i bambini dismessi o da dismettere perchè vandalizzati. Altri giochi pubblici fruibili non ce n’è».
E, in effetti, sinora le famiglie giarresi per trovare una villetta con un’altalena hanno dovuto portato i loro figli in altri Comuni. Adesso, con la bella stagione, si potrà approfittare di questi nuovi giochi che, si spera anche, siano rispettati dai cittadini in modo che possano durare il più a lungo possibile.  
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 maggio 2014

#Giarre, la villa Margherita in festa

La rinascita della villa Margherita è stata suggellata, domenica scorsa, da una festa intitolata “Stranizzi d’amuri” e promossa dalla cooperativa sociale Esperia 2000 con il patrocinio del Comune di Giarre. Per tutta la giornata nella villa sono stati allestiti stand espositivi, mostre fotografiche e di manufatti, si sono tenute estemporanee di pittura, laboratori creativi per bambini, degustazione di vini, è risuonata tanta buona musica e anche canti e balli folkloristici.
Tantissime le associazioni partecipanti. Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha apprezzato la bella manifestazione e ringraziato gli organizzatori. Presente per l’occasione anche il sen. Pippo Pagano. «E’ la prima di una serie di iniziative – ha detto l’assessore al verde pubblico Salvo Patanè – con l’occasione è stata svelata la targa che indica che la villa è stata adottata dalla cooperativa sociale Esperia 2000». Quest’ultima si è impegnata, oltre che alla cura del verde, ad organizzare eventi sociali. Cecilia Anelli di Esperia 2000 dice: «Vorremmo realizzarvi laboratori con i bambini e un ciclo di film».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia 
il 20 maggio 2014

lunedì 19 maggio 2014

#Giarre, un seminario per migliorare il rapporto uomo-cane

Migliorare la comunicazione uomo-cane. E’ l’obiettivo di un seminario organizzato dall’associazione di volontariato “Sguinzagliati associazione animalista”, che gestisce l’area di sgambamento per cani di via Emilia, in collaborazione con l’associazione animalista “Arca” e con il patrocinio del Comune. Un docente di tutto rispetto sta tenendo il seminario, Graeme Sims, britannico, considerato uno dei più importanti dog trainer al mondo.
Venerdì scorso l’iniziativa è stata presentata nella sala Messina di via Calderai. Il seminario illustra come migliorare la comunicazione tra cane e padrone e ha previsto una breve parte teorica, che si è tenuta ieri mattina nella sala Messina, mentre la restante parte si tiene oggi nell’area di sgambamento di via Emilia. «Abbiamo diversi iscritti – spiega Francesco Pappalardo, presidente dell’organizzazione di volontariato “Sguinzagliati –  si partecipa sia come binomio uomo-cane che semplicemente come uditori, cioè senza cane. In totale i partecipanti sono una ventina».
Graeme Sims, vive in una fattoria del Galles meridionale, è molto noto per il suo approccio naturale e rispettoso del cane, scrive molti libri e tiene seminari in giro per il globo. Il suo metodo parte dal presupposto che addestrare un cane non significa imporgli delle “tavole della legge”, ma stabilire con lui un patto di amicizia. Da qui il fascino che esercita sugli amanti dei cani. Anche l’assessore alle politiche animaliste Piera Bonaccorsi ha apprezzato il seminario: «E’ una bellissima iniziativa –ha commentato– la figura del “dog trainer” è ormai qualificata come professione anche dall’associazione italiana “Cultura e sport” e quindi è una professione a tutti gli effetti che denota civiltà e cultura».
Maria Gabriella Leonardi

Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 maggio 2014

domenica 18 maggio 2014

La Regione pubblica elenco dei precari che hanno i requisiti per l'assunzione. Per i precari del Comune di Giarre si tratta solo una perdita di tempo

L’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro ha pubblicato l'altro ieri un elenco dei lavoratori precari degli enti locali, o perché titolari di contratti a tempo determinato o perché utilizzati in lavori socialmente utili. L’elenco indica chi ha i requisiti per l’assunzione e include circa 22mila nominativi. Vi è poi un elenco degli esclusi, che sarebbero circa 150 persone. 
L’elenco sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia. Tuttavia, come spiega la lettera del dirigente del servizio, Maria Li Volsi, prima della pubblicazione i lavoratori interessati, entro e non oltre dieci giorni, «dovranno integrare i dati mancanti e correggere, se del caso, il numero dei componenti del nucleo familiare fiscalmente a carico che deve essere un numero intero e inviare eventuali osservazioni». La stessa lettera spiega che, ai sensi dell’art.30 della legge regionale del 28 gennaio 2014, questo elenco predisposto dal Dipartimento del lavoro serve per favorire l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori.
Ma i lavoratori precari del Comune di Giarre prendono con scetticismo questo tipo di comunicazioni, in quanto sono stati per l’ennesima volta comunicati alla Regione dei dati che già la Regione possedeva. Il geom. Salvo Scuderi, che da un punto di vista sindacale segue quanto riguarda i lavoratori precari del Comune di Giarre, spiega:«L’importanza che diamo a questo tipo di comunicazione è relativa: ormai siamo stanchi e disillusi, si tratta di informazioni che la Regione già possedeva. Ormai è da 25 anni che attendiamo la stabilizzazione».
In questi ormai decenni, come riferiscono alcuni lavoratori, si è perso il conto degli annunci di stabilizzazione. E, in particolare, gli annunci si verificano spesso in occasione di consultazioni elettorali. A Giarre i lavoratori precari sono 34 di fascia C e uno di fascia D. Nel luglio del 2012 furono stabilizzati 19 lavoratori.
L’elenco regionale lascia quindi indifferenti i lavoratori precari giarresi. Qualcuno ipotizza che forse, a seguito dei vari scandali e vicende varie, a livello regionale si è inteso procedere con un ulteriore verifica. Ma a parte qualche svista nelle comunicazioni da rettificare, per il resto, secondo i lavoratori che abbiamo sentito, si tratta solo una perdita di tempo.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 maggio 2014

Giarre, la preside del Sacro Cuore lancia un appello alle famiglie degli alunni per salvare l'istituto

E’grave la situazione dell’Istituto “Sacro Cuore”. Sulle sorti della storica istituzione scolastica, gestito dalle suore del Sacro Cuore di Ragusa, pesano i tagli che gli Enti pubblici (Comune e Regione) hanno apportato ai fondi destinati per pagare le rette degli alunni o per il buono scuola. Ma negli ultimi anni il colpo di grazia a questo prestigioso istituto lo stanno dando le famiglie degli alunni che non pagano la retta: su 280 alunni solo 150 famiglie pagano. Una situazione non più sostenibile che ieri è stata presentata alla stampa dalla preside dell’istituto, suor Anna Maria Nicolai, visibilmente emozionata: «Da due anni cerco di far capire la situazione – ha detto - ma nessuno si è mai interessato. Ho fatto un’assemblea con i genitori ma ne sono venuti pochissimi. Tra il 60-70% delle famiglie non paga la retta. Ci sono delle classi in cui c’è un certo numero di famiglie che pagano: queste classi potranno andare avanti. Ma a rischio ci sono diverse classi, e non sappiamo se ce la faranno. Prenderemo una decisione a fine anno scolastico: se crescesse il numero dei paganti allora si potrebbero salvare queste classi».
Malgrado le difficoltà economiche l’istituto è sinora andato avanti grazie anche al volontariato di tanti insegnanti, ma non si può proseguire oltre.
A remare contro la sopravvivenza dell’Istituto la falsa nomea secondo cui al Sacro Cuore i bambini si possono mandare anche senza pagare: in realtà, in passato, le famiglie usufruivano dei buoni scuola della Regione o dei Comuni che pagavano in parte o in tutto la retta. Adesso la situazione è cambiata, la crisi economica pesa, ma c’è anche chi potrebbe pagare e sinora non lo ha fatto. 
Il futuro del glorioso Sacro Cuore, adesso, è nelle mani delle famiglie degli alunni. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato su La Sicilia sanato 17 maggio 2014

sabato 17 maggio 2014

#Giarre, il sindaco a Roma per chiarire di persona alcuni aspetti del piano di riequilibrio

Mercoledì scorso il sindaco Roberto Bonaccorsi si è recato a Roma, al ministero dell’Interno, per un incontro interlocutorio riguardante il piano di riequilibrio pluriennale presentato dal Comune di Giarre. Come riferisce lo stesso primo cittadino si tratta di un’attività istituzionale ordinaria, niente di eccezionale. Quando è stato assessore al bilancio nel Comune di Catania Bonaccorsi, i rappresentanti del comune si sono recati a Roma ben tre volte per il piano di riequilibrio finanziario del capoluogo etneo.
L’incontro di mercoledì è servito per dare di presenza dei chiarimenti già presentati per iscritto. Il Comune di Giarre non è più strutturalmente deficitario: «Nel 2012 – spiega il sindaco – il Comune ha sforato cinque dei dieci parametri indicati dal Ministero, nel 2013 tre su dieci».

Da questo piano di riequilibrio dipende il futuro dell’Ente e anche la possibilità di abbassare le tasse che nel piano dovrebbe essere possibile dal 2016.
Al momento, tuttavia, il piano si trova solo nella fase iniziale: il Ministero dell’Interno deve dare un primo parere che non sarà vincolante per la Corte dei Conti, e ha 60 giorni più 30 per farlo. Il piano poi passerà alla Corte dei Conti che per decidere avrà a disposizione altri 60 giorni più 30. Verosimilmente c’è da attendersi che il responso sull’approvazione o meno del piano si avrà verso settembre.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 maggio 2014

#Giarre, incontro ecumenico ad Altarello, rappresentanti di diverse fedi hanno pregato insieme per la pace

Dalla piazza di Altarello ieri sera si è levata una preghiera per la pace, invocata da rappresentanti di diverse confessioni e religioni che hanno accolto l’invito della parrocchia “Maria SS.di Porto Salvo” di Altarello. Sono intervenuti rappresentanti del patriarcato ecumenico di Costantinopoli, della chiesa Battista, della chiesa Evangelica-Valdese, dell’Islam, dell’Induismo, del Buddismo, dell’Ebraismo e della chiesa Cattolica. In tanti si sono uniti all’evento, presenti anche il vicesindaco Salvo Patanè e l’assessore Antonino Raciti. «L’iniziativa – spiega il parroco di Altarello, don Sostene Distefano – prende spunto dal titolo della nostra comunità “Maria SS. di Porto Salvo”, nato a Lampedusa a seguito della preghiera comune di musulmani e cristiani dinanzi ad una statua della Madonna. E’ il terzo incontro ecumenico che organizziamo nella convinzione che sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono». Ogni rappresentante ha elevato la propria preghiera, secondo il proprio credo; dopodichè ha fatto bruciare dell’incenso nel braciere simbolo della preghiera che sale a Dio, come profumo d’incenso.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 maggio 2014


video
Servizio su Canale 9 del 16 maggio 2014

venerdì 16 maggio 2014

#Giarre, protocollato un ordine del giorno per la costituzione del libero consorzio Jonio-Taormina-Etna

E’ stato protocollato al Comune un ordine del giorno, che il Consiglio comunale dovrà esaminare, per la costituzione del libero consorzio dei Comuni “Jonio- Taormina-Etna”. A sottoscriverlo sette consiglieri comunali Patrizia Caltabiano, Patrizia Lionti, Gabriele Di Grazia, Francesco Cardillo, Giovanni Gulisano, Salvo Zappalà e Giannunzio Musumeci.
L’ordine del giorno propone di intraprendere un percorso per la costituzione del Libero consorzio di Comuni, denominato, solo ai fini progettuali, “Jonia-Taormina-Etna”, composto da 42 comuni, facenti parte delle ex Province regionali di Catania e Messina, e avente come perimetrazione a est la costa jonica, da Riposto a Roccalumera, a nord la val’Agro e la dorsale peloritana fino Francavilla di Sicilia e lungo la valle dell’Alcantara fino a Santa Domenica Vittoria, a ovest il Comune di Bronte e da questo a sud attraverso l’Etna passando da Zafferana Etnea e Santa Venerina fino a Riposto. L’area di questa proposta di consorzio ha una superficie di 1546,2 Kmq, una popolazione di 206.080 abitanti residenti.
Nella proposta si prevede che Giarre sia il Comune sede e capofila del libero consorzio, mentre Taormina sarà la sede di rappresentanza dello stesso e sede degli uffici alla promozione turistica del territorio. Individuato, inoltre, quale polo dei servizi il contesto urbano dei Comuni di Giarre, Riposto e Mascali.
La proposta sottolinea come in questa fase le amministrazioni locali, le rappresentanze consiliari e i cittadini sono attori protagonisti di questo progetto aggregativo e come il territorio jonico-etneo rappresenti uno dei territori con le più alte potenzialità di sviluppo, non solo sotto il profilo turistico, ma anche e  soprattutto nella capacità implementativa socio-economica.
Alla proposta sono stati allegati una serie di studi appositamente realizzati su questa proposta di consorzio. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 marzo 2014