mercoledì 30 aprile 2014

#Giarre, riunione per ripartire costi Giudice di Pace, ma 4 comuni sono assenti

E’ pesata ieri mattina l’assenza di rappresentanti dei Comuni di Milo, S.Alfio, Calatabiano
Mascali alla riunione convocata dal sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, per discutere della ripartizione delle spese dell’Ufficio del Giudice di Pace. Presenti i primi cittadini di Riposto, Enzo Caragliano, di Fiumefreddo, Marco Alosi, e di Piedimonte Etneo, Ignazio Puglisi. Ha partecipato anche la vicepresidente del Consiglio di Linguaglossa, Patrizia Ferraro. E’ stato chiarito che, in base alla norma, né Piedimonte Etneo, né Linguaglossa, possono entrare nella circoscrizione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre: per poterli fare rientrare a suo tempo occorreva presentare istanza al Ministero per accorpare l’Ufficio del Giudice di Pace di Linguaglossa a quello di Giarre.  «Proveremo a chiedere – spiega il sindaco Bonaccorsi - un parere al Ministero sulla possibilità di accorpare l’Ufficio del Giudice di Pace di Linguaglossa a quello di Giarre».
il sindaco Roberto Bonaccorsi
Della circoscrizione giarrese, in definitiva, su sette comuni erano presenti solo in tre. «Si è deciso di andare incontro alle esigenze finanziarie di tutti – riferisce Bonaccorsi - e distribuire il personale in modo che ogni comune sia presente con un dipendente, questo abbatterebbe notevolmente i costi». La pianta organica dell’ufficio prevede 5 unità di personale: Riposto e Fiumefreddo, oltre Giarre, hanno garantito l’assegnazione di una unità.
Il problema è che se, ad esempio, un comune non partecipa alla suddivisione dei costi i suoi cittadini potrebbero ugualmente usufruire del Giudice di Pace circoscrizionale, anche se questo non è equo nei confronti dei cittadini dei comuni che invece partecipano. Il punto, quindi, è come portare tutti i comuni a partecipare: «Ritengo – dice Bonaccorsi - che il costo debba essere ripartito tra tutti i cittadini che fanno parte della circoscrizione, e non si può considerare altrimenti. I sindaci presenti oggi facciamo un monito agli assenti affinchè si rendano partecipi».
L'avv. Giuseppe Fiumanò
Alla riunione ha partecipato anche una delegazione dell’Associazione giarrese avvocati, presieduta da Giuseppe Fiumanò che dichiara: «L’incontro non ci ha dato tante certezze anche per l’assenza dei quattro comuni: auspichiamo che i sindaci trovino un punto di incontro. Riteniamo che, entro certi limiti, Giarre debba fare uno sforzo in più, sia perchè comune capofila e sia perchè comune dove ha sede l’ufficio».
Adesso occorrerà ripetere i conteggi della ripartizione dei costi, tenendo conto che i comuni che non mettono dipendenti dovranno versare di più, anche se, comunque, in proporzione al numero dei propri abitanti. Dopodichè bisognerà riconvocare un altro incontro. Su tutto incombono i tempi ristretti: entro il 29 giugno occorre comunicare al Ministero i nominativi e i requisiti del personale,  la sede prescelta un referente. Entro questo termine occorre ripartire le spese.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia i 29 aprile 2014

martedì 29 aprile 2014

#Giarre, sindaco convocherà commissione elettorale per stabilire i criteri di selezione degli scrutatori

Si avvicinano le consultazioni elettorali europee del prossimo 25 maggio e a breve bisognerà nominare gli scrutatori. Così come indicato dalla Prefetture ai Comuni, la commissione elettorale comunale dovrà «procedere agli adempimenti relativi alla nomina degli scrutatori tra il venticinquesimo ed il ventesimo giorno antecedenti quello della votazione, cioè tra mercoledì 30 aprile e lunedì 5 maggio 2014 in pubblica seduta, preannunciata due giorni prima con apposito manifesto da pubblicare nell’albo pretorio online del Comune e da affiggere in altri luoghi pubblici».
In genere, mentre per le elezioni Amministrative (Regionali, Provinciali e Comunali) la nomina degli scrutatori avviene per sorteggio pubblico, per le elezioni Nazionali, Europee e Referendarie la nomina degli scrutatori viene effettuata dalla Commissione elettorale comunale (come prevede l’art. 6 della legge n. 95 dell'8 marzo 1989 e successive modifiche). Ma vi sono comuni siciliani che hanno già deciso di selezionare gli scrutatori per sorteggio anche in occasione delle consultazioni europee. In vari comuni siciliani, tra cui Giarre, il M5S ha chiesto di scegliere gli scrutatori tra chi si trova in difficoltà economiche; anche altri partiti o singoli esponenti politici, in giro per la Sicilia, hanno fatto analoga richiesta ai rispettivi comuni.
A Giarre, la commissione elettorale, presieduta dal sindaco Roberto Bonaccorsi, è composta dai consiglieri Salvo Camarda, Francesco Cardillo e Gianni Gulisano.  Bonaccorsi la prossima settimana stabilirà quando convocare la commissione per stabilire i criteri di selezione degli scrutatori. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 aprile 2014

lunedì 28 aprile 2014

Una villetta abbandonata di #Giarre che si spera venga adottata

Sepolta da sabbia vulcanica, rovi e spine. Si presenta così una villetta comunale che si trova alla periferia di Giarre, a Trepunti, in via Mariannina Coffa, vicino agli uffici dell’Agenzia delle Entrate. La vegetazione incolta, le sterpaglie e i rovi che trasbordano dalle aiuole hanno invaso i viali della villetta coprendoli, dopo avere già letteralmente nascosto, come ingoiate, le panchine in ferro. La sabbia vulcanica, risalente a chissà quanto tempo fa, testimonia l’abbandono di questo spazio finito nel dimenticatoio degli spazi pubblici cittadini. Un peccato per questa zona e per i suoi residenti che in questa area a verde potrebbero trovare un luogo di incontro, dove andare a passeggiare, magari per portarvi i bambini a giocare. E, considerato che la zona non offre altri spazi all’aperto di socializzazione, non è poco.
Per questa villetta di via Mariannina Coffa la speranza potrebbe venire dalle adozioni di spazi a verde da parte di privati. Nell’arco di qualche mese il Comune ha lanciato due avvisi in proposito riscuotendo un buon successo. Molte persone, per fortuna, preferiscono prendersi direttamente cura degli spazi a verde piuttosto che vederli abbandonati. Tra gli spazi per cui è stata richiesta l’adozione da parte di privati potrebbe esservi anche questa villetta; ancora al Comune si sta lavorando per vagliare tutte le richieste di adozione e portare a termine quelle ritenute idonee. L’assessore al verde pubblico e ai parchi, Salvo Patanè, spiega: «Al momento stiamo completando le adozioni ricevute dopo il primo avviso:  alcuni spazi adottati saranno inaugurati a breve. La città sta rispondendo bene a questo invito, anche se l’iter è un po’ più lungo del previsto. Sono state adottate già la villa margherita, Largo Cismon del Grappa, piazza Regina Margherita (dove si trova il busto di Macherione), le aiuole davanti Lidl. Altre adozioni sono alla firma».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 aprile 2014

Strisce blu #Giarre? Un successo del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale rivendica il ruolo che ha avuto nell’introduzione del regolamento comunale per la sosta sulle strisce blu. Da questa settimana, infatti, chi viene multato per la mancata esposizione del biglietto, mentre è in sosta sulle strisce blu, dovrà pagare per il verbale 25 euro invece delle precedenti 41euro. Del tutto eliminato il verbale di 25 euro che veniva elevato, invece, per il biglietto scaduto. Restano, in entrambi i casi, da pagare i 7,70 euro di tariffa evasa.
Questa  agevolazione è stata resa possibile dal regolamento esitato dalle scorse settimane dal Consiglio comunale e il primo  esprimere soddisfazione è il presidente della massima assemblea cittadina, Francesco Longo, che dichiara: «Sono soddisfatto perché tutto è andato per il verso giusto e perchè il Consiglio ha fatto sì che questo potesse avvenire».
Nei giorni scorsi serpeggiava l’ipotesi che la Giarre Parcheggi non si sarebbe adeguata al regolamento, ma in questo caso il comando della polizia municipale avrebbe potuto annullare tutti i verbali.
Esprime soddisfazione anche il presidente della V commissione, Salvo Camarda, che ha presieduto le sedute congiunte delle commissioni I,III e V durante le quali è stato esaminato, sotto tutti gli aspetti, il regolamento: «Il risultato raggiunto con l’attuazione del regolamento sulle strisce blu – afferma - è il primo passo verso una seria e coerente politica di sostegno alle attività produttive cittadine. Questo risultato è stato raggiunto grazie al lavoro sinergico e allo spirito di servizio espresso dai consiglieri comunali che hanno partecipato alle sedute delle commissioni congiunte. Speriamo solo – continua Camarda - che tale convergenza politica la si possa ottenere nel prossimo futuro, anche su altre delicate decisioni amministrative, a partire dal prossimo piano triennale delle opere pubbliche, atto propedeutico al bilancio comunale».
Dai banchi dell'opposizione soddisfatto, ma pungente, il consigliere comunale Gabriele Di Grazia che afferma: «Ognuno di noi consiglieri ha una scala di priorità riguardanti le azioni da intraprendere nell'esercizio del proprio ruolo. Tra le mie, il nodo "strisce blu" era ai primi posti quindi l'esser riuscito, insieme ai miei colleghi di opposizione, ad aver avuto un ruolo determinante alla stesura del nuovo regolamento, nonostante varie ritrosie e un indirizzo della Giunta diverso, è per me motivo di soddisfazione perché si tratta di misure che vanno incontro alle esigenze dei cittadini. È la dimostrazione del ruolo principe di un Consiglio comunale che, ancora oggi, ha bisogno di essere consapevole dei propri mezzi».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 aprile 2014

giovedì 24 aprile 2014

#Giarre, finalmente in vigore il regolamento per la sosta sulle strisce blu

E’ entrato a tutti gli effetti in vigore, questa settimana, il regolamento per la sosta a pagamento approvato, nelle scorse settimane, dal Consiglio comunale. L’atto non è entrato subito in vigore perchè prima doveva essere pubblicato all’albo pretorio del Comune e poi dovevano trascorrere i tempi necessari per la comunicazione ufficiale del Comune alla ditta Giarre Parcheggi.
Le principali novità introdotte dal regolamento sono a favore degli automobilisti e consistono nella riduzione dell’importo del verbale che viene elevato per la mancata esposizione del biglietto per la sosta sulle strisce blu: dai precedenti 41euro adesso è ridotto a 25 euro. E’ stato, invece, del tutto eliminato il verbale di 25 euro che veniva elevato per il biglietto di sosta scaduto. In entrambi i casi, agli automobilisti restano da pagare i 7,70 euro di tariffa evasa.
Si dice soddisfatto il presidente della locale Confcommercio, Armando Cutuli, che ci ha dichiarato: «E’ stata una vittoria per l’associazione, ritiriamo lo stato di agitazione e ringraziamo l’amministrazione comunale, tutto quanto è andato in porto».
Soddisfatto anche il sindaco Roberto Bonaccorsi che attende dalla Giarre Parcheggi l’invio di una serie di dati e documenti. Nei giorni scorsi il primo cittadino aveva avuto un primo incontro con i rappresentanti della ditta; spinose le questioni in sospeso: dalla revisione del piano economico del contratto al contenzioso tra il Comune e la Giarre Parcheggi.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 aprile 2014

Giarre, debiti fuori bilancio per la pulizia della cenere vulcanica di tre anni fa

Sabbia vulcanica, il comune di Giarre ha ancora debiti da pagare per gli interventi di rimozione effettuati tre anni fa. Ieri, infatti, la III commissione consiliare, “Bilancio e finanze”, presieduta da Francesco Cardillo, si è riunita per esaminare alcuni debiti fuori bilancio relativi alla pulizia della sabbia vulcanica effettuata in occasione degli eventi piroclastici avvenuti negli anni 2011 e 2012. L’importo di questi debiti ammonta a 80mila euro circa.  
I consiglieri, inoltre, hanno incontrato il dirigente finanziario Letterio Lipari e gli hanno chiesto la trasmissione dell’elenco aggiornato dei beni che compongono il patrimonio del Comune. "Gli uffici addetti  - come riferisce Cardillo - hanno  aggiornato  l’inventario del patrimonio immobiliare". Il precedente inventario risaliva al 1993. 
Nei prossimi giorni la commissione proseguirà la propria attività sulla riduzione degli affitti comunali.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 aprile 2014

Giudice di pace di #Giarre, appello degli avvocati

Dagli avvocati arriva un appello ai sindaci perché facciano ciascuno la propria parte per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre. L’attesa è per la riunione dei sindaci che lunedì prossimo il sindaco Roberto Bonaccorsi ha convocato a Giarre. Il nodo da sciogliere è l’adesione alla distribuzione dei costi dell’Ufficio e come questi stessi costi devono essere distribuiti tra i comuni della circoscrizione.
Alla riunione parteciperà anche una delegazione dell’Associazione giarrese avvocati, presieduta dall’avv.Giuseppe Fiumanò che dichiara: «Dovrebbero ora costituire un apposito consorzio i sette comuni che appartenevano al precedente mandamento: Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo, Calatabiano, S.Alfio e Milo. Sino ad ora solo Giarre, Riposto e Sant’Alfio hanno dato un’adesione di massima. Solleciteremo un fattivo apporto economico: conosciamo le condizioni dei comuni, bisognerà trovare un punto di incontro tra le esigenze di tutti. Il costo maggiore da sostenere è rappresentato dal personale: bisogna vedere quali comuni distaccheranno del personale nell’Ufficio (Giarre ne distacca già due unità) e bisognerà valutare chi non mette a disposizione dipendenti come deve contribuire. L’auspicio è che l’incontro porti delle novità positive in relazione alla partecipazione di tutti».
L'avv. Giuseppe Fiumanò
Fiumanò sottolinea un vantaggio dell’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre rispetto ad altri: «Abbiamo dipendenti che già hanno maturato una certa esperienza nell’ufficio, mentre altrove, una volta andato via il personale del Ministero, devono formare il personale comunale che dovrà subentrarvi».
L'avv.Vasta
Tra gli avvocati giarresi anche l’avv. Francesco Vasta si unisce all’appello sottolineando altri aspetti: «La riforma voluta dalla Cancellieri è stata un bluff perchè mancavano le strutture e ogni giorno noi avvocati sappiamo cosa significano aule di tribunale stracolme e udienze rinviate. Adesso i sindaci devono dimostrare di avere spirito consortile: non si può perdere un’occasione di queste. In questo periodo in cui si parla di consorzi dei comuni se ci sarà l’accordo sull’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre si potrà lavorare su altre cose altrimenti si parte male. L’ufficio del Giudice di Pace deve essere un esempio di gestione consortile». 
L’avv. Andrea Patanè aggiunge: «I costi non paiono essere proibitivi visto che i giudici resterebbero a carico del Ministero mentre, per quanto riguarda la sede, non servirebbe reperire nuovi locali visto che il Comune pensa di trasferire anche l’Ufficio del Giudice di Pace nei locali dell’ex del tribunale in corso Europa. A carico dei comuni resterebbero le utenze, le spese di cancelleria e il reperimento, presso il proprio organico, dei dipendenti da destinare all’ufficio». Patanè porta l’esempio di Taormina, che ha perso il proprio Ufficio del Giudice di Pace e che si sta attivando per ottenerne la riapertura. Insomma, i sindaci non sprechino questa opportunità che hanno già tra le mani.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 aprile 2014

Il Decreto ministeriale n.87, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 aprile scorso, ha riportato l'elenco delle sedi del Giudice di Pace mantenute dalla riforma delle geografia giudiziaria e indicato alcune scadenze: il 29 aprile 2014 è il termine della definitiva chiusura degli uffici del Giudice di Pace soppressi per i quali non è stata fatta istanza di mantenimento da parte degli enti locali; entro i successivi 15 giorni gli enti locali hanno la facoltà di revocare la domanda di mantenimento accolta. Entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di perfezionamento del D.M. n.87, gli enti locali che non hanno revocato la domanda devono assicurare gli impegni dichiarati in sede di istanza di mantenimento indicando:i nominativi e i requisiti del personale dei propri ruoli destinato a svolgere mansioni di supporto all’attività giurisdizionale da avviare a formazione; l’ubicazione della sede presceltail nominativo di un referente.

mercoledì 23 aprile 2014

Giarre,in Consiglio comunale si parlerà della sistemazione delle strade

Via Ungaretti, una delle strade messe peggio a Giarre
La sistemazione del manto stradale di numerose arterie giarresi sarà discusso prossimamente in Consiglio comunale, grazie ad un atto di indirizzo, all’ordine del giorno, presentato dal gruppo consiliare “Articolo 4” formato da Carmelo Strazzeri e Raffale Musumeci. «E’ doveroso per dei consiglieri comunali – spiega il gruppo - produrre atti di indirizzo che una volta votati potranno diventare atto gestionale dell’amministrazione. “Articolo 4” si è proposto di dare idee e progetti all’amministrazione. Questo atto di indirizzo sulle strade parte dal presupposto che bisogna organizzare nel tempo gli interventi nelle strade. Tante arterie sono in pessime condizioni: l’atto mira a individuare le strade ove è più urgente intervenire.
Il gruppo "Articolo 4"
a sinistra Carmelo Strazzeri a destra Raffaele Musumeci
In particolare, si chiede all’amministrazione la redazione di un progetto preliminare per la sistemazione delle strade comunali, nonché l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche e il reperimento delle risorse necessarie, per evitare che il piano triennale sia il libro dei sogni. La legge impone che una quota del bilancio sia destinato ad investimenti, in tal senso invitiamo l’amministrazione ad avere attenzione prioritaria verso la sistemazione delle strade».
Il gruppo, nell’elaborazione della proposta, ha individuato 12 strade che necessitano di interventi urgenti di ripavimentazione ed alla sovrastruttura: tra cui figurano viale Federico di Svevia (nel tratto  tra viale delle Province e via Pio La Torre) e viale delle Province (nel tratto compreso tra corso Matteotti e largo Fleming). In altre 9 strade “Articolo 4” ritiene siano necessari solo di interventi di scarificazione e ripavimentazione, tra cui via Cairoli e via Ungaretti.
«La proposta – spiegano da “Articolo 4” -è stata esitata anche dalla V commissione consiliare, presieduta da Salvo Camarda, che vi ha aggiunto altre 7 strade. Il Consiglio potrà segnalare ulteriori strade».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 aprile 2014

Giarre, Rifiuti Zero lancia il progetto "Zona delattinizzata"

L’associazione Rifiuti Zero Sicilia con il contributo di “Applied materials”, la collaborazione del Wwf jonico etneo e il patrocinio dell’assessorato all’ecologia del Comune di Giarre ha lanciato il progetto “Zona delattinizzata” volto ad attivare un circuito virtuoso per il recupero dell’alluminio. Lanciata una campagna di informazione nelle scuole. Ieri i volontari hanno incontrato nel plesso “G.Verga” gli alunni del 3°istituto comprensivo. Presente anche il presidente di “Rifiuti Zero Sicilia” Danilo Pulvirenti. Mercoledì 30 aprile sarà la volta delle classi III e IV dell’Istituto “Fermi – Guttuso”.
Uno dei volontari, Sergio La Porta, spiega: «L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza su quanto è prezioso l’alluminio che non dovrebbe finire in discarica: lo dimostreremo anche attraverso il beneficio economico che si ricava dal riciclo».
Gli alunni raccoglieranno le lattine e le doneranno all’associazione che le consegnerà a una ditta specializzata nel riciclo dell’alluminio. Quest’ultima renderà un corrispettivo in denaro proporzionato al peso di alluminio ricevuto. Rifiuti Zero con questo contributo acquisterà materiale didattico per la scuola. Previsto anche  un concorso di idee rivolto agli studenti che prevede l’elaborazione di un breve video, di un logo e di una grafica per un manifesto inerenti al progetto.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 aprile 2014

martedì 22 aprile 2014

Sindaco convoca riunione dei sindaci della circoscrizione del Giudice di Pace di Giarre

Il sindaco Roberto Bonaccorsi ieri ha convocato per lunedì 28 aprile alle ore 9 una riunione dei sindaci facenti parte della circoscrizione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre. I comuni in questione sono Riposto, Mascali, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, S.Alfio e Milo.
Il Decreto ministeriale n.87, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2014, ha indicato l'elenco delle sedi del Giudice di Pace salvate dal taglio disposto dalla riforma delle geografia giudiziaria.  In base alla legge delega, i Comuni possono mantenere in vita gli uffici a patto di assumersi i costi di mantenimento. Adesso gli enti locali hanno poco meno di un mese per confermare la disponibilità: dall'entrata in vigore del decreto (il 29 aprile 2014) ci saranno 15 giorni di tempo per revocare la decisione e 60 giorni di tempo, invece, per gli adempimenti funzionali. «Il passaggio interno – afferma il sindaco Bonaccorsi – è adesso quello di trovare un sistema equo di distribuzione dei costi tra i comuni che fanno parte della circoscrizionie, i cui cittadini usufruiranno del servizio».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 aprile 2014

sabato 19 aprile 2014

Giarre, operai a lavoro nelle ville comunali

I lavori a Cismon del Grappa
Lavori in corso nelle villette comunali giarresi. Ieri gli operai del Comune erano a lavoro nella fontana della storica villetta Garibaldi, polmone a verde contiguo a piazza Duomo.
Sino alla scorsa estate nell’artistica fontana l’acqua zampillava attraverso un artigianale tubo bianco esterno, una banale “cordina” intollerabile su una storica fonata. «Questo tubo è stato rimosso nei mesi scorsi – afferma l’assessore al verde pubblico ed all’arredo urbano – ed è stata innestata una nuova tubazione nella vecchia, che era di rame. Quest’ultima, però, non ha retto». Si è quindi formato un pantano tutt’intorno alla fontana. Gli operai hanno, quindi, provveduto a sostituire il tubo in modo che l’acqua torni a sgorgare dalla parte sommatale della fontana e, nel contempo, sempre attraverso operai comunali, si sta ricomponendo l’immagine del puttino. Una volta ultimato questo lavoro di tipo idraulico, bisognerà effettuare un intervento di impermeabilizzazione, passando una mano di impregnante, per limitare l’assorbimento dell’acqua. Collateralmente sarà ripulita la vasca della fontana.
L'assessore Salvo Patanè
La manutenzione ordinaria del verde pubblico per anni a Giarre è stata una chimera, diviene indispensabile per non vanificare, di volta in volta, gli interventi straordinari che vengono attuati nelle ville, mentre restano ancora molti gli spazi a verde dimenticati che  versano nell’abbandono. In uno di questi gli operai comunali stanno intervenendo: si tratta di  piazza papa Giovanni XXIII dove si trova una rotonda trascurata da tempo. «Subito dopo Pasqua – aggiunge l’assessore Patanè – intensificheremo la scerbatura nelle strade», quanto mai urgente in questo periodo dell’anno.
Sempre ieri, gli operai del Comune hanno effettuato la scerbatura del frontespizio di largo Cismon del Grappa. L’area è stata adottata dall’istituto “Pantano –Mazzei” che settimanalmente, attraverso dei suoi studenti, si sta occupando di recuperare l’area a verde, dopo anni di degrado. Il lavoro dei ragazzi è visibile entrano nell’area a verde, ma dall’esterno, il lato principale della villetta su cui cade l’occhio è il frontespizio, coronamento del viale Don Minzioni. Ieri il frontespizio è ritornato finalmente ad uno stato decoroso. La speranza è che un giorno questo spazio possa ritornare fiorente così com’era diversi anni fa, con decorazioni floreali e la scritta “Comune di Giarre”.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 aprile 2014

venerdì 18 aprile 2014

Giarre, in Consiglio tengono banco i liberi consorzi dei comuni

I  liberi consorzi hanno tenuto banco, martedì, in Consiglio comunale grazie a una mozione presentata dal consigliere di “Città viva” Patrizia Caltabiano. “Città Viva”, da tempo, porta avanti la proposta di libero consorzio “Jonio Taormina Etna” che raggruppa i comuni dall’Etna e comuni del messinese.  Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha esposto gli incontri a cui ha partecipato con altri sindaci, e ha illustrato le tre opzioni che Giarre deve dover valutare: aderire al libero consorzio naturale che comprende tutti i comuni dell’ex provincia di Catania; costituire in proprio un libero consorzio; aderire all’area metropolitana di Catania.
Raffaele Musumeci di “Articolo 4” ha avanzato una seconda proposta di libero consorzio, denominata “Etna Jonio”, che ingloberebbe solo comuni dell’ex provincia di Catania, da Belpasso, attraverso Bronte fino alla costa jonica.
Il Presidente del Consiglio comunale Francesco Longo
In aula è seguito un ampio dibattito  e il punto è stato inviato in commissione per approfondimenti. Soddisfatto il presidente del civico consesso Francesco Longo: «Tutti i rappresentanti delle forze politiche – ha detto – hanno dimostrato piena maturità nelle loro dichiarazioni e la consapevolezza di dover andare a votare, a breve, una proposta di delibera, sperando sia una votazione all’unanimità, affinchè Giarre possa essere comune capofila di un consorzio».
A inizio seduta Patrizia Lionti di Città Viva ha comunicato che il consigliere Orazio Scuderi ha querelato il segretario di Città Viva Sara Giuffrida per alcune dichiarazioni: «Il segretario di Città Viva – si legge in una nota – ha esercitato a nome del movimento il legittimo diritto di replica e critica politica». Città Viva valuterà le azioni da intraprendere nelle sedi opportune.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 aprile 2014

giovedì 17 aprile 2014

Municipio di #Giarre, si mette ordine dentro il cortile interno




Procede iter verso fusione delle due ipab giarresi

Procede il cammino verso l’unificazione delle due ipab giarresi. Lunedì i commissari straordinari delle due opere pie, la "Bonaventura” e la “Marano”, rispettivamente Salvatore Jervolino e  Giulio Paolo Gulotta, si sono incontrati, così come aveva chiesto l’assessorato regionale alla famiglia. E’ stata valutata  la fusione per incorporazione delle due opere pie, ai sensi dell'art.34 della L.R. 22/86. Dato che la Bonaventura è l’Ipab con una situazione patrimoniale migliore sarà questa opera pia ad incorporare l'altra.
I due commissari hanno esaminato alcuni atti, a partire dal disavanzo di amministrazione della “Marano”, che ammonta a quasi 500mila euro, e hanno rilevato che deriva   dalle assunzioni effettuate negli anni passati prima dell’attuale gestione commissariale. I due commissari ritengono che tale situazione vada approfondita e trasmessa alle autorità competenti per verificare la legittimità di tali assunzioni, fermo restando che non si vogliono disattendere i crediti vantati dai dipendenti non di ruolo. Il commissario Gulotta sta raccogliendo tutti gli atti.
Gulotta e Iervolino hanno rilevato, inoltre, che tra i crediti vantati nei confronti dell'opera pia figurano tre dipendenti di ruolo (cioè che fanno parte della pianta organica) di cui uno deceduto.
I due commissari torneranno a incontrarsi dopo Pasqua.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 aprile 2014

mercoledì 16 aprile 2014

Anche da Riposto al pranzo di Pasqua nell'ex pescheria

Oltre 90 persone domenica hanno partecipato, nella sala Messina, al pranzo pasquale organizzato in sinergia dalle associaizoni “I Volontari di Madre Teresa”, dal comitato jonico della Croce Rossa e dalla società “San Vincenzo dei Paoli” di Riposto.
In occasione delle festività i volontari della mensa della solidarietà “Madre Teresa” sono soliti organizzare dei pranzi speciali per le persone che settimanalmente seguono. «La novità di quest’anno – spiega Valeria Ferro, responsabile della mensa – è stata la presenza anche di famiglie di Riposto: abbiamo, infatti, ricevuto tante richieste dai servizi sociali e da famiglie ripostesi, per questo, attraverso la “San Vincenzo dei Paoli” abbiamo coinvolto famiglie di Giarre e di Riposto». Davide Camarda, presidente del comitato locale jonico della Cri sottolinea come la Croce rossa è sempre vicina a chi è nel bisogno.
Presenti domenica anche l’assessore del Comune di Giarre, Piera Bonaccorsi, e il sindaco di Riposto Enzo Caragliano che ha detto: «Sono stato chiamato a condividere con i miei concittadini ripostesi questo momento di convivialità e di augurio di una serena Pasqua. Ringrazio per questo le associazioni promotrici dell’iniziativa».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 aprile 2014

Il Pd #Giarre presenta costituisce 5 aree tematiche e annuncia un incontro sui liberi consorzi

Un momento della conferenza stampa
Il direttivo del Pd di Giarre ieri in conferenza stampa ha presentato la costituzione al suo interno di 5 aree tematiche, con altrettanti gruppi di lavoro e responsabili: Irene Leotta per l’area “Diritti sociali, politiche antidiscriminative”; Maria Turrisi per l’area “Istruzione e formazione, servizi e Pmi”; Luigi Magaraci per l’“Organizzazione”; Dario Lo Giudice per “Comunicazione e Innovazione”. Della quinta area “Pianificazione urbana, ecologia e mobilità” sarà responsabile pro tempore il segretario del partito Dario Li Mura in collaborazione con il consigliere comunale Pd Tania Spitaleri, dato il legame con l’attività del Civico consesso.
Il Pd intende prendere posizione anche sui Liberi consorzi dei comuni e nei primi giorni di maggio organizzerà un momento di approfondimento della tematica, delle possibili revisioni di miglioramento e delle diverse opzioni di programmazione economica e territoriale, elementi su cui costruire il dibattito da cui maturare la scelta.  Come spiega, in una nota, il segretario Dario Li Mura: «La gestione del libero consorzio deve produrre benefici in termini di revisione della spesa, ma anche di messa a frutto dei finanziamenti statali ed europei al fine di non disperderli in piccoli rivoli, creando diseconomie di sistema di cui i cittadini pagherebbero il costo senza riscuotere benefici in termini di servizi e opportunità di sviluppo. La perimetrazione del libero Consorzio non può essere legata al solo assolvimento del requisito numerico previsto dalla legge, evitando di consorziare una città piuttosto che un’altra. La visione strategica deve essere capace di contemperare gli interessi di ciascuno al fine di rendere migliore il futuro di tutti»
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 aprile 2014

martedì 15 aprile 2014

I primi sei mesi di attività sportello rosa antistalking di #Giarre

Nei primi sei mesi di attività, allo sportello antistalking inaugurato dal Comune di Giarre nel palazzo delle culture, si sono rivolte, mediamente, due donne la settimana, una frequenza che dimostra la drammaticità del fenomeno, anche nel nostro territorio. L’assessore alle pari opportunità, Piera Bonaccorsi, spiega: «Lo sportello rosa comunale, centro di ascolto anti violenza e antistalking, è intitolato a Maria Rita Russo. Gli interventi richiesti dalle utenti sono stati legali, psicologici e di assistenza sociale. Le donne che l'hanno richiesto sono state accompagnate in tribunale, per un sostegno psicologico e legale. La sociologa del team si sta attivando per un iter statistico, assolutamente anonimo, per studiare il fenomeno stalking nel nostro territorio. Le operatrici volontarie lavorano con entusiasmo ed impegno. Le donne stanno cercando di rompere il muro del silenzio».
Su proposta del consigliere Vincenzo Mangano è stata inserita una voce di bilancio per lo sportello rosa, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. L’assessorato si è fatto promotore in questi mesi anche di diverse iniziative si sensibilizzazione contro la violenza alle donne, tra cui un talk show al teatro Rex e l’adesione al flashmob mondiale “One billion rising”.
Tra le ultime iniziative, il corso di difesa personale per sole donne, frutto di un protocollo d'intesa con una palestra, a cui si sono iscritte ben 140 donne. A maggio è previsto un corso di formazione per operatori e operatrici di sportello rivolto a laureati e soprattutto al personale dei comuni del distretto socio-sanitario di Giarre. «Si è potuto realizzare tutto ciò – conclude la Bonaccorsi - con l'aiuto del Sindaco, della Giunta, del Consiglio, del personale degli uffici e di amici».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 aprile 2014

Il Comune di #Giarre lancia una campgna di sensibilizzazione contro le deiezioni canine

 Il Comune di Giarre di mobilita contro l’abbandono delle deiezioni canine, lanciando un’apposita campagna. In Municipio l’iniziativa è stata presentata alla presenza del sindaco Roberto Bonaccorsi, del vice Salvo Patanè, dell’assessore alle problematiche animaliste Piera Bonaccorsi e del Comandante della Polizia Municipale Maurizio Cannavò. L’iniziativa è sponsorizzata dalla Tech Servizi, l’azienda che sta gestendo la raccolta dei rifiuti.  «Si articola in diverse fasi: informazione, formazione e sanzione – dice l’assessore all’ecologia Salvo Patanè -  per adesso sollecitiamo i cittadini a comportarsi in una certa maniera e non vi sarà un’applicazione rigida del regolamento. I sacchettini saranno distribuiti gratuitamente nel mercato del contadino». Sono previsti anche incontri nelle scuole e la collocazione di apposita segnaletica nei parchi e luoghi pubblici.  In una successiva fase saranno applicate misure più severe, come le salate sanzioni amministrative previste dall’art. 25 del regolamento tutela e diritti degli animali approvato dal Consiglio Comunale nel 2002.  «Stiamo seminando alcuni gesti di civiltà – continua Patanè - speriamo che da tutto ciò possa emergere il profilo di una città più attenta. Le deiezioni dei cani sono così talvolta così ingombranti da intralciare il lavoro dei giardinieri». Per non parlare di quando i bisognini degli amici a quattro zampe imbrattano i marciapiedi e le strade.
L’assessore alle politiche animaliste, Piera Bonaccorsi, nell’appoggiare l’iniziativa, invita le associazioni animaliste a collaborare. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 aprile 2014

lunedì 14 aprile 2014

Giarre, un "buco" nel sottotetto di una scuola nuova nuova

I problemi del plesso scolastico “Manzoni” di Macchia, del 1°istituto comprensivo, e della scuola media di Trepunti, appartenente al 2°istituto comprensivo, sono stati al centro di una ricognizione compiuta ieri dalla IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina. Con i consiglieri anche l’assessore alla pubblica istruzione, Antonino Raciti e il dirigente dell’area servizi tecnici, Venerando Russo. A portare la commissione nel plesso “Manzoni” le segnalazioni del consigliere Giannunzio Musumeci e dei genitori. «Vi è umidità al pian terreno – dice Musumeci - ma il problema più grave è al primo piano ove è crollato una parte di un sotto tetto».Il presidente Spina sottolinea la delicatezza del luogo e che non è ammissibile che gli alunni frequentino ogni giorno locali umidi, per questo ha chiesto che la commissione sia aggiornata sugli interventi che saranno intrapresi. «L’unica soluzione – spiega l’assessore Raciti - è quella di insistere con la Protezione civile perchè effettui le riparazioni alla struttura, visto che la Protezione civile era titolare del progetto e della direzione dei lavori e la scuola, consegnata solo qualche anno fa, è ancora in garanzia». Raciti rimarca che si sta cercando di attivare una mediazione con la Protezione Civile in quanto il Comune non vuole arrivare a dovere aprire un ulteriore contenzioso.
Sempre ieri la commissione ha visitato anche la scuola media di Trepunti, a seguito della segnalazione del consigliere comunale, Francesco Cardillo. Qui il problema più grosso è una grondaia ormai inservibile che si è deciso di rimuovere e di sostituire non appena vi saranno le risorse. «Oltre al problema della grondaia – dice Cardillo - la scuola ha bisogno di altri piccoli interventi manutentivi a cui in passato hanno fatto fronte gli stessi genitori degli alunni autotassandosi. Per questo viene chiesta da parte del Comune una maggiore attenzione».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 aprile 2014

Giarre, studenti dell'istituto Pantano Mazzei mettono a nuovo largo Cismon del Grappa

Largo Cismon del Grappa è adesso tutta un’altra storia, grazie agli studenti dell’istituto “Mazzei –Pantano” che due pomeriggi la settimana, mercoledì e venerdì, in orario extrascolastico vi stanno lavorando. L’area versava da tanto tempo nel degrado e nell’abbandono, non vi era stata rimossa neanche la sabbia vulcanica caduta negli ultimi anni. Il vicesindaco e assessore al verde pubblico e ai parchi, Salvo Patanè, spiega: «I ragazzi stanno completando il diserbo. Vi lavoreranno sino a maggio dopodiché si sta valutando la possibilità di interventi mensili. Come Comune speriamo di riuscire a mettere in funzione la fontana. A conclusione degli interventi pensiamo di organizzare una cerimonia di consegna alla città».
La prof.ssa  Mariella Bonaventura, dell’istituto “Mazzei” aggiunge: «Questa attività, che durerà in tutto 50 ore, viene realizzata nell’ambito di un progetto finanziato dalla comunità europea. Ci è venuta l’idea di adottare questo spazio e ci siamo rivolti al sindaco Bonaccorsi che è stato subito favorevole. I ragazzi sono una ventina e sono guidati da un esperto esterno e da un docente tutor. E’stata ripulita tutta l’area, gli studenti adesso stanno rimuovendo la sabbia vulcanica che sarà usata per concimare il terreno.
Il prossimo passo sarà quello di ripulire, sistemare e decorare il frontespizio di largo Cismon del Grappa, che è la parte esternamente più visibile. Se durante il periodo estivo il Comune provvederà ad innaffiare le piante si potrebbero anche mettere a dimora delle essenze, d’estate la scuola è chiusa e non può prendersi cura di questo spazio. Finite le 50 ore del progetto valuteremo la possibilità di un protocollo d’intesa per continuare la cura di questo spazio».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato l'11 aprile 2014 sul quotidiano La Sicilia

sabato 12 aprile 2014

Presentato il pranzo pasquale solidale che sarà servito a Giarre la domenica delle Palme


Anche a Giarre, come ad Acireale, la domenica delle palme sarà servito un pranzo con i poveri. Il pranzo sarà servito alle ore 13 nella “Sala Messina” di via Calderai e l’iniziativa viene realizzata grazie alla collaborazione di alcune associazioni di volontariato del territorio “I volontari di Madre Teresa”, il comitato locale jonico della Croce Rossa, la Società San Vincenzo dei Paoli e le Caritas parrocchiali.
Nella sede del locale comitato jonico della Croce rossa italiana, nei giorni scorsi, è stata presentato questo speciale pranzo pasquale da Valeria Ferro de “I volontari di Madre Teresa”, Davide Camarda del comitato jonico della Croce Rossa e Carlo Copani della Società San Vincenzo dei Paoli. «Le risorse sono sempre di meno – ha affermato Valeria Ferro – mentre i bisogni aumentano, per questo il lavoro di rete è indispensabile».
Nei giorni scorsi i volontari hanno effettuato una raccolta alimentare dinanzi ad un supermercato a cui le persone hanno risposto con generosità al punto che sono stati raccolti alimenti non solo per il pranzo ma anche per le necessità della mensa della solidarietà “Madre Teresa”.
Domenica i volontari si occuperanno della preparazione dei pasti, dell’accoglienza degli ospiti e dell’animazione della giornata. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'11 aprile 2014

venerdì 11 aprile 2014

Si del Consiglio comunale di Giarre ai punti acqua comunali

Diverse questioni hanno infiammato la seduta del Consiglio comunale di martedì scorso. In apertura, il consigliere di opposizione Giannunzio Musumeci ha, ironicamente, ricordato all’amministrazione comunale che la città ha una squadra di calcio promossa in Eccellenza; una battuta per ricordare le condizioni dello stadio comunale, inagibile e di cui i tifosi sollecitano la ristrutturazione.
Il Consiglio ha poi approvato, a maggioranza, alcuni piani di lottizzazione nella frazione di San Giovanni Montebello, malgrado le proteste del consigliere Tania Spitaleri che ha rimandato al mittente una lettera spedita ai consiglieri dai proprietari dei piani di lottizzazione di edilizia stagionale. Nella missiva i proprietari sollecitavano l’approvazione dei piani. La Spitaleri ha denunciato le possibili speculazioni edilizie celate ma dalla maggioranza Orazio Scuderi ha replicato che non si possono fare processi alle intenzioni e che il progetto risponde alle destinazioni del piano regolatore.
I consiglieri si sono trovati tutti d’accordo sull’atto di indirizzo presentato dal gruppo Articolo 4 per realizzare a Giarre dei punti acqua comunali. Francesco Cardillo, in particolare, ha anche chiesto che le fontane storiche esistenti siano salvaguardate e tenute pulite. In proposito, il vicesindaco Salvo Patanè ha risposto che l’amministrazione ha previsto dei punti acqua nelle piattaforme ecologiche e intende incoraggiare i negozi alla spina. Nella volontà dell’amministrazione anche il recupero degli abbeveratoi.
E’ stata, invece, respinta la mozione del consigliere Patrizia Caltabiano che denunciava l’uso irregolare, da parte dell’Unione liberi artigiani, di due capannoni della zona artigianale, senza che fosse formalizzato un contratto di comodato d’uso con il Comune. In proposito, il sindaco Bonaccorsi, pur ammettendo il mancato adempimento, ha detto che una precedente delibera di amministrazione chiariva la volontà dell’ente e che presto sarà formalizzato il rapporto.
Rinviato in commissione l’atto di indirizzo presentato dal consigliere Giovanni Gulisano per sollecitare la Regione affinchè sblocchi i finanziamenti per i lavori nel Duomo. Il sindaco Bonaccorsi ha spiegato che vi è un’interlocuzione in corso ma fin quando l’assemblea regionale non approverà un mutuo di un miliardo non vi sono, in pratica, i soldi per finanziare la ripresa dei lavori nel massimo monumento cittadino.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 10 aprile 2014

Giarre, si studia la fusione tra le due ipab giarresi

Il commissario dell’Ipab Bonaventura, Salvatore Jervolino, precisa i rapporti tra l’Ipab e il Comune di Giarre e annuncia che si sta studiando la fusione tra le due Ipab giarresi, la Bonaventura e la Marano. «Quando mi sono insediato, a settembre 2013 – dice Jervolino – ho rilevato che da due anni e mezzo il Comune non pagava l’affitto dei locali usati del museo del presepio. L’Ipab ha, quindi, incaricato un legale, l’avv. Maurizio Mariani, per avviare la procedura di sfratto per morosità. Il Giudice ha riconosciuto le ragioni dell’Ipab. Il Comune ha presentato una sentenza passata in giudicato relativa a somme che il Comune aspettava dalla Bonaventura e ha ottenuto dal giudice una compensazione e di pagare solo la differenza».  Il giudice ha anche condannato il Comune al pagamento delle spese legali sostenute dall’Ipab.
Il commissario ha rilevato che il garage usato dal Museo del presepio non è incluso nel contratto di affitto mentre la stanza era in comodato. Jervolino non ha riconosciuto il comodato e per il garage ha chiesto un indennizzo per occupazione senza titolo. L’obiettivo è quello di far ricomprendere il garage e la stanza in un eventuale contratto, se il Comune è disponibile.
Il commissario annuncia anche che l’assessorato regionale alla famiglia ha inviato una direttiva, a firma della dott.ssa La Rosa, dirigente servizio vigilanza Opere pie, dove chiede ai commissari delle due Ipab se sono d’accordo ad avviare le procedure di fusione. La prossima settimana i due commissari si incontreranno per verificare la fattibilità della fusione. Dopodichè indiranno una conferenza stampa.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 10 aprile 2014

giovedì 10 aprile 2014

Ipab Bonaventura revoca uso di alcuni locali al Museo del presepio di #Giarre

m.g.l.) I locali utilizzati dal Museo del presepio sono stati al centro di una riunione, ieri mattina, tra la IV commissione consiliare e il presidente della sezione giarrese dell’associazione Amici del presepio, Salvatore Camiolo. L’incontro è nato a seguito di una lettera che il Museo ha ricevuto dal rag. Salvatore Iervolino, commissario dell’Ipab Bonaventura, ente proprietario della sede il Museo. Nella lettera il commissario ha chiesto al Museo l’immediato rilascio di una stanza e del garage in via Carolina, chiedendo anche un indennizzo per occupazione abusiva. In questi locali il museo vi tiene 35 diorami non esposti nel museo per motivi di spazio. Peraltro, come riferisce il presidente della commissione, Angelo Spina: «In una lettera del 2010 l’Ipab concedeva al Museo l'uso di questi locali».
Alla riunione era presente l’assessore alla cultura Antonino Raciti che ha riferito di un contenzioso tra il Comune e l’Ipab Bonaventura vinto dal Comune e risolto con una compensazione di somme tra i due enti.
Il presidente Spina e l’assessore Raciti intendono incontrare il commissario dell’Ipab Bonaventura per conoscere le intenzioni dell’Ente: «Se si tratta dolo di liberare un locale, si troverà un’alternativa – dice Spina –. Riteniamo il Museo del presepio un’importante risorse per la città  e intendiamo tutelarlo al meglio».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 9 aprile 2014

mercoledì 9 aprile 2014

5 siti ove potere trasferire la fiera del giovedì a #Giarre

il parcheggio dinanzi al Palagiarre
Nei prossimi giorni la IIª commissione consiliare “attività produttive” inizierà a predisporre l’atto di indirizzo in cui indicherà all’amministrazione comunale ove trasferire la fiera del giovedì. Ieri, frattanto, il penultimo sopralluogo nei siti “papabili” è stato effettuato dai consiglieri in via Almirante, nel parcheggio antistante il Palagiarre. La ricognizione è scaturita da una proposta del consigliere comunale Gabriele Di Grazia che ha rilevato come per tutti gli altri siti sinora visitati dalla commissione vi sono dei lavori di adeguamento da realizzare mentre, invece, nel parcheggio antistante il Palagiarre non sarebbe necessario alcun intervento di adeguamento. Di Grazia ha proposto di verificare se è possibile, in collaborazione con chi gestisce il Palagiarre, potere ospitare la fiera nel parcheggio antistante la tensostruttura. 
l'area di piazza Immacolata
Sui lavori della commissione il presidente, Vittorio Valenti, spiega: «Mercoledì 9 completeremo i sopralluoghi nei siti che potrebbero ospitare la fiera recandoci in piazza Immacolata. Dopodichè dovremo decidere cosa proporre all’amministrazione e predisporre un atto di indirizzo da portare in Consiglio comunale».
il parcheggio dinanzi Lidl
Sono in tutto cinque i siti presi in considerazione dalla commissione, dietro indicazione del dirigente Venerando Russo. Si tratta di zone dove la fiera potrebbe essere allestita senza intralciare la viabilità: il parcheggio antistante il supermercato Lidl; il parcheggio di via Almirante antistante il Palagiarre (il sito meno costoso se vi si volesse trasferire la fiera); due parchi, uno in via Pertini accanto alla scuola primaria e il parco “Quattro stagioni” (che però il comitato di quartiere ha chiesto di adottare) e, infine, l’area di piazza Immacolata. Alcuni di questi siti hanno altre destinazione d’uso o necessiterebbero di interventi di adeguamento.
Da anni si parla di trasferire in altra location la fiera del giovedì, visto che il viale Federico II di Svevia, ove viene allestita da anni, è un’arteria individuata dalla protezione civile come via di fuga in caso di calamità. Trasferire la fiera non è affatto semplice perché occorre trovare un’area abbastanza capiente per tutte le bancarelle, che venendo chiusa non intralci la viabilità e anche che non crei problemi con i residenti.
 Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'8 aprile 2014

martedì 8 aprile 2014

"Una situazione disastrosa nel pronto soccorso dell'ospedale di Giarre"

«C’è una situazione disastrosa nel pronto soccorso dell’ospedale di Giarre» ad affermarlo è Tania Spitaleri, presidente della commissione consiliare d’indagine sull’ospedale e il distretto sanitario di Giarre, commissione che, nei giorni scorsi, ha effettuato un sopralluogo nel nosocomio di via Forlanini. Nell’occasione i consiglieri hanno incontrato anche il personale del presidio: il dott.Romeo, in rappresentanza della Direzione sanitaria, i direttori di unità operative e alcuni medici.  «La commissione consiliare  che mi onoro di presiedere - spiega Tania Spitaleri - ha programmato una serie di costanti sopralluoghi presso il presidio ospedaliero al fine di accertare lo stato dell’arte dell’offerta sanitaria, con un lavoro accurato, e focalizzare l’attenzione, di volta in volta, su reparti e temi specifici. A seguito del primo sopralluogo della commissione non abbiamo potuto che constatare le pessime condizioni, soprattutto organizzative, del pronto soccorso. Chiaro è che il caso “ospedale” nella sua interezza è un problema che investe ambiti più ampi, ma è altrettanto vero che la gestione di una unità operativa come quella di medicina, dalla quale dipende il pronto soccorso, dipende da inefficienze interne che devono essere al più presto eliminate».
La commissione punta il dito sulla carenza di organico e di strumentazione. «Le gravi carenze di organico – continua la Spitaleri - e l’assenza di supporto logistico e strumentale comportano un grossissimo rischio per il personale addetto e per i pazienti. Non si può, nella quasi totale indifferenza, coprire i turni con un numero sottodimensionato di medici ed infermieri, costringendoli a turni massacranti fino a 12 ore consecutive, ed immaginare che il cittadino riesca ad aver garantito il livello essenziale di assistenza».
La commissione, in questo difficile contesto, riconosce ed apprezza lo sforzo compiuto dal personale dell’ospedale: «Non possiamo che ringraziare – prosegue la presidente della commissione - il personale medico e paramedico che presta servizio al Pronto Soccorso che, instancabilmente, va avanti nonostante tutto. E’ certo, però, che non si può più continuare così e che tutti coloro che ricoprono ruoli di responsabilità a vario titolo devono fare la propria parte! A tal proposito, insieme a tutti componenti della commissione, stiamo preparando un documento che inoltreremo  sia alla Direzione sanitaria che alla Direzione generale, oltrechè alla Commissione sanità dell’Assemblea regionale siciliana e all’assessore Lucia Borsellino e, in merito alle inefficienze evidenziate, attendiamo fiduciosi celeri risposte».
Durante l’incontro tra la commissione e il personale medico del presidio si è anche affrontato il tema della manutenzione, pulizia e custodia degli spazi esterni all’ospedale: «La Direzione sanitaria – riferisce Tania Spitalieri - si è impegnata a provvedere al ripristino del decoro esterno e degli spazi a verde nell’arco dei prossimi giorni».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 6 aprile 2014