lunedì 31 marzo 2014

Giarre, Comune partecipa a bando per ristrutturare una scuola

La giunta comunale Bonaccorsi ha approvato, con la delibera n°24 del 27 marzo, il progetto di ristrutturazione e manutenzione straordinaria della scuola dell’infanzia di via Siracusa. Il progetto mira all’adeguamento del plesso scolastico alle norme igieniche in materia di agibilità, sicurezza, delle strutture e degli impianti ed eliminazione delle barriere architettoniche. Con questo progetto il Comune adesso parteciperà a un bando emanato dall’assessorato dell’istruzione e della formazione professionale con un decreto del 23 dicembre scorso.
Già nelle scorse settimane era stata annunciata la partecipazione a questo bando per ristrutturare la scuola di via Siracusa, plesso che presenta diverse criticità e che ha suscitato, in passato, anche le proteste dei genitori. L’assessore comunale alla pubblica istruzione, Antonino Raciti, spiega: «La delibera di giunta è obbligatoria per la presentazione della proposta al bando. Abbiamo puntato sulla riqualificazione del plesso scolastico di via Siracusa dove si registrano diversi problemi, tra cui l’umidità che sale dal basso e per cui è necessario un opportuno isolamento. Un altro intervento necessario riguarderà l’impianto elettrico. Abbiamo dato un ordine di priorità: se la scuola non fosse agibile dal punto di vista sanitario gli alunni rischierebbero di dovere seguire le lezioni a doppio turno».
L’assessore si dice fiducioso sull’esito della partecipazione a questo bando.
Il decreto emanato dall’assessorato fa riferimento a un avviso pubblico riguardante interventi per l’edilizia scolastica – delibera Cipe 94/2012 ce p stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. L’avviso mira ad assicurare alle strutture edilizie scolastiche uno sviluppo e una collocazione sul territorio adeguati alle evoluzioni delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali, oltre che un miglioramento dei requisiti di igiene, sicurezza ed agibilità.
Il sindaco, con propria determina ha affidato l’incarico di responsabile unico del provvedimento all’ing. Pina Leonardi e per la redazione del progetto è stata incaricata la IIIª area “edilizia pubblica”. Il progetto ha un importo complessivo pari a 1milione200mila euro, di cui 682mila circa per importo a base d’asta, 308mila circa per somme a disposizione dell’amministrazione, 16mila euro per oneri di sicurezza e 192mila euro per il costo della manodopera. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 marzo 2014

domenica 30 marzo 2014

Distretto di Giarre, meno fondi per i servizi sociali, ne fanno le spese i servizi per gli anziani

Una drastica riduzione dei fondi provenienti dall’Assessorato regionale alla famiglia e un aumento delle richieste da parte delle fasce deboli, in tutti i settori. Sono state le principali difficoltà che ha incontrato la conferenza dei servizi del distretto socio-sanitario n°17, che si è riunita, nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune di Giarre per approvare il nuovo piano di zona per il triennio che va dal 2013 al 2015.
Cinque i progetti approvati che concludono i lavori svolti dal “gruppo piano” per la predisposizione dei progetti relativi alle diverse aree tematiche. Nella macro area denominata “responsabilità familiare” è stato approvato un progetto per l’educativa domiciliare di minori. A questo progetto sono stati assegnati euro 198mila378 per ogni annualità.
Nella macro area “disabilità e non autosufficienza” sono stati approvati due progetti: uno denominato “sollievo per disabili” a cui è stato assegnato l’importo di 130mila euro annui e un secondo progetto per il “centro diurno disabili psichici” a cui sono stati assegnati 13mila 562 euro, per ogni annualità.
Nella macro area “povertà ed esclusione sociale” sono stati approvati altri due progetti: l’“assegno civico”, per cui è stata prevista una somma di 64mila718 euro annui, e il progetto di “inserimento lavorativo per soggetti deboli”, per cui è stato previsto un importo pari a 78mila annui.
Giovanni Finocchiaro, assessore alle politiche sociali di Giarre, Comune capofila del distretto, commenta: «Non abbiamo potuto prevedere un progetto per gli anziani a causa della riduzione dei fondi regionali passati da 2milioni 800mila euro a 1milione e mezzo circa. Si è, quindi, deciso che dell’assistenza agli anziani se ne farà carico ogni Comune con fondi di bilancio proprio e si è deciso di puntare sull’educativa domiciliare, fondamentale per non abbandonare i ragazzi, e sulle fasce disagiate. Tutti i comuni ci siamo trovati dinanzi alla difficoltà di dovere fronteggiare un aumento di richieste di assistenza a cui dovere far bastare trasferimenti regionali ridotti». 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 marzo 2014

sabato 29 marzo 2014

Multe ancora come prima...a distanza di due settimana dall'approvazione del regolamento sulle strisce blu

Strisce blu sempre al centro della vita cittadina giarrese. All’indomani della travagliata approvazione da parte del Consiglio comunale del regolamento per la sosta sulle strisce blu, avvenuta lo scorso 18 marzo, diversi automobilisti si aspettavano l’immediata entrata in vigore del testo e, quindi, la riduzione da 41 euro a 25 euro dell’importo del verbale che viene elevato per la mancata esposizione del biglietto e l’eliminazione del verbale di 25 euro che viene elevato per il biglietto di sosta scaduto. Ma così non è stato. Il regolamento, infatti, per entrare in vigore deve prima essere pubblicato all’albo pretorio on line del Comune di Giarre (cosa che è avvenuta solo, mercoledì, due giorni fa) dopodiché, prima dell’entrata in vigore, devono passare altri 10 giorni dalla data di pubblicazione durante i quali il Comune di Giarre comunica ufficialmente alla ditta che gestisce le strisce blu le nuove disposizioni a cui attenersi.

Ma già in questi giorni si sono registrate le proteste di diversi automobilisti verso gli ausiliari delle sosta che proseguono ad elevare i verbali come prima. Il vicepresidente di Confcommercio, Armando Castorina, prende posizione sulla questione  e dichiara: «Auspichiamo che Giarre Parcheggi si adegui tempestivamente alla normativa locale e nazionale, anche perchè mantenere tutto per com'è farà nascere tante contestazioni da parte degli utenti multati, oltre che esporre personalmente gli ausiliari del traffico ai crescenti rischi e a danni fisici e morali. Detto ciò, fintanto che tutto rimarrà immutato la nostra associazione manterrà lo stato di agitazione riservandosi la possibilità di compiere delle azioni clamorose».
Ma la questione dei verbali elevati per il biglietto scaduto mentre si è in sosta sulle strisce blu è, in questi giorni, al centro di un dibattito nazionale che vede contrapposti da un lato il ministero dei trasporti e dall’altro fronte l’Anci, l'associazione dei Comuni. Anche su questo aspetto Castorina interviene: «Sono note - dice - in questi giorni le divergenze tra il ministro Lupi e l'associazione dei comuni a proposito del mancato rinnovo del tagliando, ma in questo caso il nostro Comune è in perfetta sintonia con quanto dispone la legge nazionale». Il Comune di Giarre sulla questione sta, in pratica, andando contro tendenza rispetto all’orientamento dell’Anci; ma è anche vero che la sosta sulle strisce blu a Giarre è più cara se la si confronta con altri Comuni vicini. Insomma, quanto sta costando alla collettività completamento dell’ex incompiuto parcheggio multipiano di piazza Jolanda?
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 marzo 2014

venerdì 28 marzo 2014

Accanto alla pista di atletica sorgerà un'infrastruttura eliportuale

Una ditta di Messina si è aggiudicata, per ora provvisoriamente, l'appalto per la realizzazione di un'infrastruttura eliportuale all'interno dello stadio di atletica di via Sturzo. Ieri mattina, nei locali dell'ufficio tecnico comunale si riunita la commissione giudicatrice ed è stata esperita la gara. L’infrastruttura viene realizzata grazie a fondi della Protezione civile, il finanziamento complessivo era stato di 400mila euro, mentre l’importo a base d’asta era di 297mila euro circa. Come riferisce la dirigente comunale della IIIªarea, Pina Leonardi: «In tutto sono state 19 le offerte pervenute, di queste 12 sono state quelle ammesse».
La ditta che provvisoriamente si è aggiudicata l’appalto ha offerto un ribasso del 6% e un'offerta migliorativa che verrà presentata dal Comune di Giarre una volta che avverrà l'aggiudicazione definitiva dell'appalto. Il ribasso è solo uno degli elementi che è stato preso in considerazione dalla commissione giudicatrice.
La settimana prossima è prevista l’aggiudicazione definitiva, dopodichè dovranno trascorrere 45 giorni per potere procedere con la stipula del contratto di appalto e, di seguito, potranno essere consegnati i lavori.
L’eliporto sarà realizzato, nell'area dello stadio di atletica, vicino al centro comunale di Protezione civile e sarà un importante risorsa in caso di calamità. Il progetto prevede la realizzazione di una strada di accesso/pertinenza per consentire il transito dei mezzi di soccorso e della zona di atterraggio e decollo, ampia 30 metri x 30 metri. 
La pista sarà attrezzata anche per i voli notturni, grazie a 28 segnalatori perimetrali omnidirezionali a luce gialla incassati e scarrabili garantiranno l'illuminazione a bordo pista.
 Il Comune di Giarre ha ottenuto il finanziamento partecipando, nel 2011, al  bando pubblico “Programma di rete delle infrastrutture eliportuali” – linea di intervento 1.2.3.3 del P.O. Fesr Sicilia 2007/2013”. Il progetto giarrese era stato ammesso a finanziamento piazzandosi al 62° posto della graduatoria.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 marzo 2014

giovedì 27 marzo 2014

Giarre, sondaggio del Movimento 5 stelle sull'allargamento di piazza Duomo

Il banchetto allestito in piazza Duomo
Gli attivisti del Movimento 5 stelle di Giarre hanno sentito l’opinione dei giarresi riguardo all’allargamento di piazza Duomo, progetto inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. I 5 stelle hanno allestito, nei giorni scorsi, un gazebo in piazza Duomo e somministrato dei questionari ai passanti. 32 persone hanno risposto alle domande di presenza, altre 9 on line. La stragrande maggioranza degli intervistati, 39, si è detta contraria a questo progetto per via del costo e per i problemi alla viabilità che comporterebbe.  Viceversa gli intervistati hanno indicato altri interventi desiderati per Giarre: la creazione di una bambinopoli, il risanamento del debito del Comune, la cura del patrimonio artistico, delle strade, il miglioramento della viabilità e la pulizia. 
«Abbiamo realizzato questa iniziativa – spiega uno dei 5 stelle, Marco Vasta – innanzitutto per informare la cittadinanza di questa ipotesi. Prenderemo atto di cosa dice la cittadinanza e ci muoveremo per un referendum consultivo che sarà proposto da consiglieri comunali di opposizione».  
Critici gli intervistati anche sull'operato dell'amministrazione, definito da 10  persone   “insufficiente”, da 8 “sufficiente”, da 11 “scarso”,  da 2 “buono” e solo da una persona “ottimo”.   
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 marzo 2014

Giarre, il Consiglio comunale unanime nella difesa dell'Ipab Marano


L’Ipab “Marano” non si tocca. Il Consiglio comunale prende posizione in difesa dell’istituzione benefica, dopo che, nei giorni scorsi, il commissario straordinario che la sta gestendo ha inviato alla Regione e, per conoscenza, al sindaco, una lettera in cui, dato l’insostenibile debito dell’ente, propone o la sua chiusura o la sua fusione con altro Ipab.
Lunedì il Civico consesso ha approvato all'unanimità una mozione in cui chiede all’amministrazione comunale di farsi portavoce, presso l’assessorato regionale alla famiglia, della volontà del Consiglio che l’Ipab casa di riposo “Marano” continui a svolgere la sua attività. Il Consiglio comunale ha impegnato l’amministrazione affinchè ottenga una convocazione presso l’assessorato regionale, alla presenza del commissario straordinario, al fine di esplorare tutte le possibili soluzioni in difesa dell’Ipab.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha rivelato che negli incontri avuti col commissario la situazione dell’Ipab non era stata manifestata nei termini della lettera e ha rimarcato che spetta alla Regione farsi carico del disavanzo dell’Ipab (sui 480mila euro circa) dato che è la Regione l’unico organismo che poteva intervenire in questi anni per l’Ipab.
Ampio il dibattito innescatosi; tra i vari interventi, dalla maggioranza, Giovanni Barbagallo e Francesco Cardillo hanno rimarcato l’importanza della “Marano” per Giarre e l’esigenza di una presa di posizione unanime del Consiglio sulla questione, mentre Raffaele Musumeci ha prospettato la possibilità di trasformare l’Ipab in agenzia che eroga servizi per la persona.
L'interno dell'Ipab
Critica l’opposizione con Gabriele Di Grazia e Tania Spitaleri che hanno chiesto, tra l'altro, quanti anziani o disabili il Comune di Giarre ha ricoverato in questa struttura pubblica e quanti in altre private. Il Dirigente comunale Giuseppe Panebianco ha precisato che il Comune non può scegliere dove ricoverare gli anziani o i disabili indigenti, lo scelgono loro stessi o le loro famiglie, e, inoltre, l’Ipab ha un’autonomia amministrativa su cui il Comune non può intervenire. 
Giannunzio Musumeci invece ha rilevato come 4 delle 5 persone scelte dal sindaco per costituire il Consiglio d’amministrazione dell’Ipab non erano idonee, la Regione ha respinto la loro nomina e ha nominato un commissario. Quest’ultimo viene pagato dalla povera Ipab: soldi che si potevano risparmiare con un consiglio di amministrazione idoneo, che avrebbe lavorato gratis.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 marzo 2014

mercoledì 26 marzo 2014

Giarre, adottata da una cooperativa sociale la villa Margherita

Adottato da privati un importante spazio a verde cittadino. Si tratta della storica villa Margherita, nella zona una volta denominata “funnucu Baruni”, che è stata presa in adozione dalla società cooperativa Esperia 2000. Qualche giorno fa in municipio è stato firmato il protocollo d’intesa tra il sindaco Roberto Bonaccorsi e la cooperativa.
L’adozione di villa Margherita permetterà di non vanificare l’intervento di restyling realizzato nello spazio a verde dall’amministrazione comunale: è risaputa la difficoltà dell’Ente nel garantire la manutenzione ordinaria in tutte le aree a verde di propria competenza. Inoltre, l’assessore al verde e ai parchi, Salvo Patanè, sottolinea che la cooperativa non si occuperà solo della manutenzione del verde ma utilizzerà questo spazio anche per organizzarvi delle iniziative di animazione, fermo restando – ed è il caso di sottolinearlo - che lo spazio pubblico è e pubblico rimane e che, quindi, sarà sempre aperto ai cittadini. «Da parte di questa cooperativa – aggiunge l’assessore – abbiamo trovato molta disponibilità e convergenza di vedute. Insieme stiamo pensando ad organizzare piccoli eventi per promuovere l’utilizzo pieno della villa».
Proprio per le difficoltà che il Comune incontra nella manutenzione ordinaria dei numerosi spazi a verde che possiede l’amministrazione Bonaccorsi, nei mesi scorsi, ha promosso un bando per l’adozione delle aree a verde,  bando che, piano piano, sta dando i suoi frutti. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 marzo 2014

Giarre, si cerca un sito ove trasferire la fiera del giovedì

L'area di via Pertini
E la fiera dove la metto? Da anni si discute a Giarre dell’esigenza di trasferire in altro sito il mercato del giovedì che viene allestito in viale Federico II di Svevia. L’arteria, infatti, è un’importante via di fuga in caso di calamità individuata dalla protezione civile, oltre che un utile via di sfogo per decongestionare il traffico veicolare sulla nazionale. Trasferire la fiera non è affatto semplice e tutte le volte che in passato se ne è parlato alla fine si è sempre giunti ad un niente di fatto.
Nell’impresa di individuare un sito da destinare alla fiera adesso si cimenta la IIª commissione consiliare “attività produttive”, presieduta da Vittorio Valenti. Ieri la commissione ha visitato un’area di 4mila mq circa che si trova in via Pertini, a pochi passi dal I istituto comprensivo. Attualmente l’area è invasa da erbacce, rovi e canne. Come ha spiegato ai consiglieri il dirigente comunale dell’area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, l’inconveniente di questo spazio è però la via di fuga che dovrebbe essere concordata con la scuola.
Lo spazio - come riferisce Russo - è destinato a attrezzature scolastiche comunitarie e, comunque, per renderlo idoneo ad ospitare il mercato del giovedì dovrebbero esservi prima realizzati una serie di lavori.
la Via Federico II di Svevia dove
ogni giovedì si tiene la fiera 
La commissione ha chiesto al dirigente di conoscere aree ampie nella disponibilità del Comune, anche se magari al momento hanno altra destinazione d’uso. La settimana prossima si terrà un ulteriore sopralluogo nel parco quattro stagioni. Anche in questo se si prendesse in considerazione questo sito per trasferirvi il mercato del giovedì sarebbe necessario prima cambiare la destinazione d’uso ed eseguirvi una serie di interventi e tutti i necessari allacci. Un’altra area ampia, segnalata dal dirigente, potrebbe essere quella di via Mascagni, accanto a piazza Immacolata. Anche in questo caso bisognerebbe sostenere prima una spesa per adeguare il sito. Secondo Russo il sito che si prestava meglio ad ospitare la fiera era lo spiazzo di via Almirante, ma alla luce convenzione con Palagiarre questa opportunità è sfumata e quindi adesso si fa fatica a individuare un altro sito idoneo.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 marzo 2014

domenica 23 marzo 2014

Per i consiglieri, per largo Cismon del Grappa non basta l'adozione della cura del verde

Il degrado in cui versa Largo Cismon del Grappa è stato ieri mattina al centro di un sopralluogo della IV commissione consiliare; una ricognizione programmata prima della recente adozione dell’area a verde da parte dell’Istituto scolastico “Mazzei–Pantano” e che ha voluto focalizzare gli interventi di cui necessita la villetta, oltre alla cura del verde.  
«Questa è una delle piazze più belle che ci sono a Giarre – afferma il presidente della commissione, Angelo Spina – per la sua collocazione e la visuale panoramica. Ma nello stato in cui versa è inutilizzabile. Riteniamo molto utile il protocollo d’intesa con l’istituto “Mazzei” ma, a nostro avviso, non basta. Per rendere questa villetta pienamente fruibile è necessario qualcuno che si occupi dell’apertura e chiusura. Abbiamo appurato la necessità di una serie di interventi: devono essere ripristinate le fontane, riparata la statua di San Giovanni Bosco che è stata vandalizzata ed è stata privata di un braccio. Abbiamo constatato che manca la corrente elettrica e quindi l’illuminazione nelle ore serali. Vi sono anche dei cavi scoperti e occorre anche sistemare i fabbricati e ripristinare i bagni che attualmente sono inagibili. Occorre  individuare privati, associazioni o anziani che si possano occupare di questi interventi, non basta la cura del verde».
La commissione consiliare intende organizzare un ulteriore incontro con l’assessore al verde Salvo Patanè e il dirigente dell’area “Servizi tecnici” Venerando Russo per stabilire le priorità degli interventi da eseguire.
Intanto ieri pomeriggio i ragazzi dell’istituto per l’agricoltura “Mazzei”, dando seguito al protocollo d’intesa con il Comune, guidati dai loro insegnanti, si sono messi a lavoro all’interno dell’area a verde per rimuovere la fitta vegetazione che si era formata dentro la villetta, dopo anni di abbandono.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 marzo 2014

Levata di scudi contro la paventata chiusura dell'Ipab Marano

Una levata di scudi si sta facendo da più parti in difesa dell’Ipab “Leonardo Marano” per scongiurarne la chiusura. Qualche giorno fa, infatti, il commissario dell’Ipab, Giulio Paolo Gulotta ha scritto alla Regione e, per conoscenza al sindaco di Giarre, comunicando la chiusura dell’ente benefico. Le cause sarebbero il notevole disavanzo dell’Ipab, i numerosi pignoramenti subiti, la rinuncia da parte della cooperativa incaricata dell’assistenza a svolgere il servizio, non potendo essere più pagata. Le retribuzioni al personale risalgono al 2009 e l’ente non è più in grado di pagare le utenze e persino il vitto agli ospiti. Il commissario ha quindi proposto o la fusione dell’Ipab con altro ente oppure la sua chiusura.
Della grave situazione si parlerà lunedì sera in Consiglio comunale, su proposta dei consiglieri Giovanni Barbagallo e Vittorio Valenti di “Tutti per Giarre” e Francesco Cardillo di “Forza Italia”. «L’inserimento del punto sull’Ipab all’ordine del giorno del Consiglio, di cui sono il primo firmatario - dice Giovanni Barbagallo - nasce dall’esigenza di salvaguardare una struttura che da oltre 60 anni assiste anziani in stato di necessità. Inoltre, da qualche anno l’Ipab ospita la mensa sociale che, grazie a tanti volontari, offre un pasto caldo a chi ne ha bisogno. La politica deve farsi carico della questione per evitare che per ragioni contabili venga fatta macelleria sociale a danno dei deboli». «Il Consiglio deve discutere di questa proposta del commissario – dice Francesco Cardillo - prendendo la decisione più opportuna, al di là delle appartenenze, per il bene di un ente che comunque ha rappresentato e rappresenta una realtà vicina ai più deboli e bisognosi». «Forti della mozione che approverà il Consiglio – ha detto il sindaco Roberto Bonaccorsi – ci  attiveremo in tutti  modi affinchè si scongiuri la chiusura dell’Ipab e la Regione adempia ai suoi obblighi istituzionali».
Sulla questione interviene anche Valeria Ferro,  dell'associazione "I volontari di Madre Teresa", responsabile della mensa della solidarietà allestita dentro l’Ipab grazia al comodato d'uso gratuito di alcuni locali: «L'Ipab – dice - oltre al suo valore storico è una struttura con un grande potenziale che proprio per le sue finalità sarebbe utile a tanti utenti anziani. Da responsabile della mensa mi auguro che l'Amministrazione comunale e la Regione utilizzino tutti gli strumenti utili affinchè si scongiuri la chiusura e dunque la mensa continui ad avere una casa ove poter garantire i 30 pasti caldi che da un anno a questa parte offre a tanti bisognosi».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 marzo 2014

sabato 22 marzo 2014

Dal 31 marzo il Comune di Giarre utilizzerà per lavori socialmente utili 13 lavoratori in mobilità

A partire dal prossimo 31 marzo e sino al 26 settembre il Comune di Giarre utilizzerà, per eseguire lavori socialmente utili, tredici lavoratori che si trovano in mobilità e che sono iscritti presso la sezione circoscrizionale per l’impiego di Giarre. Due giorni fa la giunta ha approvato il progetto per l’utilizzo di questi lavoratori e che fa seguito a una precedente delibera dello scorso settembre.
L’art. 7 del Decreto legislativo 468/97 prevede la possibilità per le pubbliche amministrazione di avvalersi di lavoratori titolari di trattamenti previdenziali: indennità di mobilità, cassa integrazione, o altro trattamento speciale. E’ bene ribadire che si tratta, quindi, di “lavoratori in mobilità”, non di disoccupati. 
Qiesti tredici lavoratori saranno utilizzati dal Comune per sei mesi rinnovabili,  il servizio che prestano presso il Comune di Giarre non determinerà l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con il Comune di Giarre e non comporterà la sospensione dalle liste di collocamento.
Queste unità si occuperanno di manutenzione ordinaria degli edifici pubblici, del verde pubblico, della guida di automezzi e autobus comunali e del servizio di portierato (ritiro e consegna della documentazione amministrativa anche tra i diversi plessi in cui sono collocati gli uffici comunali, servizio riproduzione fotostatica, accoglienza e indirizzamento dell’utenza).
Saranno utilizzati per 20 ore settimanali: una giornata settimanale di nove ore e due giornate settimanali di cinque ore e trenta minuti. Dato che queste persone ricevono già un’indennità dall’Inps, l’unico costo che resta al Comune da sostenere è l’assicurazione.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi spiega: «Abbiamo completato il lavoro iniziato in estate. Abbiamo dovuto modificare il progetto visto che ci era stato assegnato del personale che doveva trovare una collocazione per cui non eravamo organizzati. E’ importante il valore sociale del reimpiego di questi lavoratori in mobilità. Utilizzando queste unità di personale raggiungiamo un duplice obiettivo: farli sentire attivi e utilizzarli per un fine pubblico. L’ente attraverso il lavoro di queste persone risparmierà delle risorse, evitando di affidare all’esterno i servizi di cui si occuperanno questi lavoratori».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 marzo 2014

Giarre, spending review sugli affitti del Comune

Spending review sugli affitti passivi del Comune, la IIIªcommissione consiliare, presieduta da Francesco Cardillo, dà il suo contributo. I consiglieri stanno, infatti,  verificando l’andamento della riduzione degli affitti passivi del Comune, avviata dall’amministrazione. Qualche giorno fa i consiglieri hanno effettuato un sopralluogo in un magazzino affittato dal Comune, nei pressi della stazione ferroviaria, e di cui l’Ente ha avviato la dismissione in vista della messa in funzione dell’autoparco comunale di Trepunti. I consiglieri hanno verificato il lavoro di sgombero del locale effettuato da una ditta esterna che, nell’arco di una settimana, si concluderà. 
La dismissione degli affitti passivi del Comune era iniziativa durante l’amministrazione Sodano, che aveva avviato la conversione dell’ex mercato dei fiori di Trepunti in autoparco comunale. L’amministrazione Bonaccorsi prosegue in questo senso puntando a portare nei locali dell’ex tribunale di corso Europa una serie di uffici; trasferimento che permetterà di chiudere qualche altro affitto.
La prossima settimana la commissione effettuerà un nuovo sopralluogo in un altro locale affittato dal Comune, in via Teatro ove si trova l’archivio mandamentale.Come spiega il presidente Cardillo, si intende verificare se è possibile individuare una soluzione alternativa, spostando i documenti contenuti nell’archivio in un altro locale di proprietà comunale. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 21 marzo 2014

venerdì 21 marzo 2014

Giarre, entro l'anno il teatro incompiuto sarà ultimato... cominciamo a pensare alla gestione?

 L’ultimazione, dopo 60 anni, del teatro incompiuto di via Teatro sarà una data storica per Giarre. Questo momento, stando a quanto afferma la ditta esecutrice dei lavori, potrebbe giungere entro quest’anno. In questi giorni, all’interno del teatro ha effettuato un sopralluogo la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, insieme all’assessore allo spettacolo, Piera Bonaccorsi e alla dirigente comunale Pina Leonardi, responsabile unico del procedimento del contratto di quartiere, nell’ambito del quale sono stati possibili i lavori nel teatro.
Esclusi i tecnici, tutti i partecipanti alla ricognizione hanno vissuto con stupore l'insolita occasione di entrare dentro il teatro, visto sinora solo da fuori, sempre chiuso. E all’interno i presenti sono rimasti colpiti per l’ampiezza della struttura che potrà ospitare ben 800 posti a sedere. Non solo. Come hanno spiegato i tecnici della ditta appaltatrice, l’edificio, realizzato in muratura e iniziato a costruire nel 1954, è in buone condizioni e ha sopportato ottimamente terremoti, agenti atmosferici e l’abbandono. «I lavori prevedono, tra l'altro, la messa a norma degli impianti idraulico ed elettrice – dice Spina – l’attivazione dei condizionatori, la videosorveglianza e la collocazione delle poltroncine. Al momento in cui saranno ultimati la struttura sarà funzionante. A nostro avviso questo teatro porterà risorse economiche alla nostra città, senza contare che sarà un’incompiuta in meno. Occorre puntare sulla sua valorizzazione culturale e sul suo sfruttamento economico e, quindi, iniziare a pensare alla gestione che, a nostro avviso, dovrebbe essere privata. L’esperienza del Palagiarre ci ha dimostrato che una struttura affidata ad una società privata funziona. Riteniamo che lo stesso sistema dovrebbe essere applicato per il teatro. Intendiamo incontrare l’amministrazione in proposito per capire se è sulla nostra lunghezza d’onda e pensare alla gestione del teatro anche prima della consegna dei lavori». «Non avevo mai visto questo posto – dice l’assessore Piera Bonaccorsi – l’impressione che ho avuto è stata molto positiva. Per ora questo è un primo sopralluogo e abbiamo pensato solo alla struttura e al completamento dei lavori. Per il momento pensare alla gestione è prematuro. Conto di ritornare a visitare il cantiere».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 marzo 2014

giovedì 20 marzo 2014

Giarre, approvato il regolamento per la sosta sulle strisce blu

Un momento della seduta
E’stato un parto molto travagliato, ma alla fine il Consiglio comunale di Giarre, dopo diversi rinvii, ha finalmente approvato, ieri sera, all'unanimità il regolamento per la sosta sulle strisce blu. L’atto doveva essere approvato già lunedì sera. Un folto pubblico, tra cui erano presenti diversi commercianti, ha assistito alla fatidica seduta di inizio settimana. Gli emendamenti che la maggioranza aveva apportato erano quelli auspicati dall’opposizione e che mettono in linea la sosta sulle strisce blu a Giarre alla normativa nazionale. Ma lunedì  l’assenza del dirigente Venerando Russo ha bloccato i lavori, essendo necessario il suo parere contabile. Grande la delusione per l’aula in trepidante attesa. Tutto è stato, quindi, rinviato a ieri sera.
Il documento con gli emendamenti
al regolamento
Russo, in apertura di seduta, si è scusato per non avere potuto partecipare alla seduta del giorno prima a causa di un grave imprevisto familiare.
Il Consiglio ha varato il regolamento che prevede significative novità per gli automobilisti che sostano sulle strisce blu giarresi: per la mancata esposizione del biglietto, l’importo del verbale da 41euro viene portato a 25 euro. Per il biglietto di sosta scaduto viene eliminato il verbale di 25 euro. In entrambi i casi, agli automobilisti resteranno  da pagare i 7,70 euro di tariffa evasa.
Ma l'approvazione del regolamento da sola non basta. Come ha, infatti, rilevato il consigliere Francesco Cardillo, adesso toccherà all'amministrazione rivedere con la GiarreParcheggi il piano economico. Uno dei due emendamenti, infatti, incide sul piano economico del contratto tra la ditta e il Comune. Ma il contratto deve essere rivisto periodicamente.
Aggiungi didascalia
Tra gli interventi, Salvo Camarda - che ha presieduto le sedute congiunte delle commissioni I,III e V che hanno esaminato il regolamento -  ha ringraziato tutti i consiglieri e sottolineato l'importanza dell'atto approvato. E ha, poi sottolineato che il Consiglio deve salvaguardare l’interesse dei cittadini giarresi e non solo della ditta che gestisce, per concessione, la sosta a Giarre.  
Raffaele Musumeci ha ricordato che il passato Consiglio comunale non ha potuto incidere sul contratto tra il  Comune e la GiarreParcheggi.
Musumeci ha poi ringraziato il consigliere di opposizione Gabriele Di Grazia che ha fortemente voluto gli emendamenti e ha avuto un ruolo chiave per l'approvazione del regolamento così come è stato esitato.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 marzo 2014

mercoledì 19 marzo 2014

Ospedale di Giarre, positivo l'incontro a Catania con la commissione regionale "sanità" e l'assessore Borsellino

L’incontro che ieri una delegazione giarrese ha avuto a Catania con la VI commissione “sanità” dell’Ars confermerebbe il vento nuovo che sta soffiando sulla sanità regionale. Nella sede dell’Asp catanese la commissione, presieduta dall’on. Giuseppe Di Giacomo, ha esaminato la situazione di tutta la provincia insieme all’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino e ai vertici della sanità provinciale. Al secondo punto all’ordine del giorno vi era l’ospedale “S.Isidoro e S.Giovanni di Dio”. Da Giarre la delegazione era formata dal sindaco Roberto Bonaccorsi, dal vice Salvo Patanè, dal presidente del Consiglio comunale Francesco Longo, dalla presidente della commissione consiliare ospedale, Tania Spitaleri, dalla vice, Antonella Santonoceto, dal senatore Pippo Pagano e da Ezio Epaminonda e Francesco Camuglia per la Nuova rete delle associazioni.
Roberto Bonaccorsi
Bonaccorsi, nel suo intervento, ha preso spunto dalle parole della Borsellino e di Digiacomo i quali hanno ammesso che la precedente rimodulazione era rimasta sulla carta e hanno promesso che la nuova sarà attuata.  «Ho detto che gli starò col fiato sul collo e loro hanno accettato sfida – dice Bonaccorsi -. Sulla carta dovremmo avere 117 posti letto, quelli attivi in realtà sono 48. Nel nuovo piano dovremmo averne 85 attivi. Ho anche detto che il valore di un territorio prescinde dalla rappresentanza parlamentare».
Sen.Pagano
Anche il sen. Pagano ha criticato le penalizzazioni subite dall’ospedale giarrese a favore del 
nosocomio acese, critiche – ha precisato Pagano - mosse non da campanilismo ma da “giustizia sociale”. «L’assessore e il presidente sono persone squisite – afferma Pagano - di sicuro Giarre verrà attenzionata in maniera diversa rispetto al passato». 
Tania Spitaleri
Soddisfatta Tania Spitaleri per l’esito della riunione, «nel metodo e nel merito, incentrato sulla volontà di ridare dignità agli ospedali di provincia, tra cui quello di Giarre. Monitoreremo costantemente – dice - l’attuazione delle previsioni del Piano regionale oltre al potenziamento della risposta alle emergenze/urgenze nel nostro ospedale». 
Ezio Epaminonda
Soddisfatta anche la Nuova rete delle associazione, Ezio Epaminonda afferma: «Sono stati confermati i 6,6 milioni  per l’ospedale di Giarre. Monitoreremo l’iter di questi importi. Abbiamo visto una controtendenza rispetto al passato e siamo fiduciosi».
La delegazione ha presentato alla IV commissione un documento unico sull’ospedale di Giarre.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 marzo 2014

martedì 18 marzo 2014

Eletto il neo segretario del Pd giarrese

Anche Giarre ha il suo Matteo Renzi. E’ Dario Li Mura, 24 anni, studente di giurisprudenza, eletto ieri per acclamazione segretario cittadino del Pd , volto giovane su cui il partito punta per rilanciarsi in città. Da Renzi Dario Li Mura però prende le distanze su un aspetto: la sua non sarà una leadership solitaria ma collettiva. 
Alcuni momenti dell'intervento di Li Mura durante il congresso
La sua elezione è avvenuta ieri durante il congresso di partito tenutosi nella sala Messina. Il suo politico ideale è Aldo Moro e a Giarre il neo segretario si prefigge di radicare il partito, creando un’organizzazione articolata sul territorio, anche con un sistema di referenti periferici. Altro aspetto su cui intende puntare è  la comunicazione (anche sui social network) versante su cui il Pd a Giarre è carente. “L’organizzazione del partito - ci ha detto - dovrà raggiungere le frazioni, le periferie e le aree Peep ove sta avvenendo una diseguaglianza nei servizi: il partito si farà portavoce dei diritti lesi”. Per il neo-segretario il Pd a Giarre dovrà realizzare la sua vocazione maggioritaria, sapendo creare una coalizione.
Il congresso era stato preceduto da malumori, poi rientrati. Pochi gli interventi ieri nella sala. Presente anche l’on. Giuseppe Berretta che ha ricordato i momenti difficili vissuti in questo territorio che non ha premiato il partito alle ultime elezioni, per cui adesso occorre ripartire dalla condivisione.
Oltre al segretario è stato eletto ieri anche il coordinamento del partito formato da Irene Leotta, Alfio Cardillo, Rosanna Greco, Salvatore Cantarella, Maria Turrisi, Vincenzo Cubito, Anna Magro, Giuseppe Esposito, Francesca Fresta, Simone Lo Castro, Graziella Strano, Salvatore Vitale, Emilia Cavallaro, Ignazio Maria D’Angelo, Anna Maria Guardalà, Sebastiano Leotta, Giovanni Patanè, Alfredo Spitaleri e Rosaria Caltabiano.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia i 16 marzo 2014

lunedì 17 marzo 2014

Le domande al sindaco di Salvo Andò e Salvo Vitale

Salvo Vitale e Salvo Andò durante la conferenza stampa
Il disavanzo del Comune di Giarre è vero o gonfiato? Si insisterà ancora a gonfiare il costo dell’acqua e quelli di altri servizi incassando più di quello che costano? Sulla determina sindacale 75-bis, che ha raddoppiato il canone dell’acqua, dati i recenti avvenimenti si può dire che c’è molto più di un fumus di illegalità (la Procura della Repubblica di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco Teresa Sodano e per il dirigente finanziario del Comune, Letterio Lipari ndc): stante ciò si può considerare esigibile una somma che è il risultato di un atto illecito? Non sarebbe una sanatoria implicita che l’amministrazione fa di un atto sbagliato dell’amministrazione passata? Sono queste le domande con cui Salvo Andò ha sintetizzato le questione poste nella conferenza stampa indetta con l’associazione “Per un’altra Giarre” insieme a Salvo Vitale. A breve, in un incontro pubblico saranno sviluppati questi temi e saranno confrontati il piano di riequilibrio quinquennale della giunta Sodano con il piano di riequilibrio decennale del sindaco Bonaccorsi. Il professore Vitale ha dato atto al primo cittadino giarrese di avere annullato gli avvisi di accertamento Ici per i terreni agricoli, ma gli rimprovera di non avere dimostrato lo stesso coraggio per la determina sindacale 75 bis. E poi lo stesso Vitale ha annunciato che non pagherà la Tares per il 2013, ha precisato che il suo non è un invito a non pagare, ma che, a suo avviso, manca un atto fondamentale. Nei prossimi giorni sarà spiegato di che si tratta.
Il sindaco Bonaccorsi, frattanto, aspetta lo sviluppo di queste argomentazione e si riserva di rispondere al momento opportuno.  
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 marzo 2014

Le tre anime del Pd giarrese convergono verso un nome per la segreteria del partito cittadino

Dopo un pomeriggio convulso di telefonate, alla fine in seno al Partito democratico giarrese si è raggiunto un accordo tra le diverse anime, benchè ieri per poco il congresso in programma per questo pomeriggio nella Sala Messina non è stato rinviato. In seno al locale Pd è, infatti, emersa questa richiesta. Ma il rinvio, anche solo di una settimana, secondo quanto riferiscono esponenti del partito, sarebbe servito solo ad esacerbare gli animi. Le tre anime principali del Pd giarrese fanno capo alla Cgil, al consigliere comunale Tania Spitalieri e all’ex ministro Salvo Andò. Il nome del nuovo segretario su cui si è deciso di convergere è quello del giovane Dario Li Mura, vicino ad Andò.  Su questo nome, a meno di colpi di scena, dovrebbe convergere la maggioranza dei 176 iscritti al partito. Il segretario uscente del Pd, Salvo Cantarella, commenta: «Alla fine abbiamo raggiunto un accordo e per questo ringrazio tutti; è prevalso il senso di responsabilità tra diverse componenti del partito che hanno deciso di celebrare il congresso e che sono d’accordo anche sulla figura del segretario. C’è la volontà di convergere su di un giovane e di rinnovare i quadri del partito. Sinora il Pd a Giarre non ha avuto un grande consenso, con questa scelta, che è in linea con quanto accade a livello nazione, si vuole rendere il Pd   più appetibile per i giovani».
Li Mura, stando a quanto riferisce il segretario uscente, è il candidato unico alla segreteria del Pd giarrese. Questo pomeriggio, nella Sala Messina di via Calderai si eleggerà anche il coordinamento del partito. I lavori inizieranno alle 16,30.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 marzo 2014

Giarre, sindaco, commissione consiliare e associazioni si preparano per incontro con commissione regionale su ospedale di Giarre

Un sodalizio compatto, formato da rappresentanti istituzionali e della società civile, lunedì prossimo, nella sede dell’Asp a Catania, in  via Santa Maria la Grande  incontrerà la VI commissione dell’Ars, competente in materia di sanità. Ieri mattina la commissione consiliare di indagine sull’ospedale, presieduta da Tania Spitaleri, ha incontrato in Municipio Ezio Epaminonda, rappresentante della Nuova rete delle associazioni. Come concordato, si preparerà un documento unico da presentare alla commissione regionale. «Le richieste avanzate da noi e da amministrazione e commissione in gran parte sono simili - dice Ezio Epaminonda-. Lunedì dobbiamo essere all’unisono, sia nelle carte che fisicamente, il documento sarà sottoscritto da tutti».
Amministrazione, Consiglio e associazioni convergono su alcune priorità, che Tania Spitaleri, presidente della commissione ospedale indica: «Il rafforzamento del pronto soccorso, il monitoraggio dei fondi ex articolo 20, l’aumento dei posti letto, servizi ambulatoriali funzionanti e il potenziamento della dotazione umana e strumentale».
Lunedì al primo punto della riunione c’è l’esame delle problematiche afferenti i servizi ospedalieri e la rimodulazione della rete dei posti letto nella provincia di Catania. Il secondo punto è l’audizione del sindaco Roberto Bonaccorsi sulle problematiche gestionali del nosocomio giarrese.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 marzo 2014

Il sindaco prende posizione contro la decurtazione di fondi per i precari attuata dalla Regione

Anche il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, prende posizione contro il taglio che ha fatto la Regione siciliana sui fondi destinati ai precari degli enti locali per il 2013. La Regione ogni anno stanzia, in varie rate, dei fondi ai Comuni e la rata del trimestre ottobre-dicembre è stata giunta ai Comuni solo nei giorni scorsi; in quel momento i sindaci hanno scoperto che rispetto alle somme attese c’era stata una decurtazione. Il primo cittadino giarrese ha scritto una lettera indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessorato regionale della famiglia e delle politiche sociali e al Presidente dell’Anci Sicilia in cui, interpretando il pensiero di tutti i sindaci, invita la Regione a rivedere con rapidità questa decisione, che  potrebbe comportare per molti enti locali, a esercizio contabile chiuso, il rischio del mancato rispetto degli equilibri di bilancio.
Per il sindaco di Giarre è inutile spiegare a chi è stato anche Sindaco (e il riferimento è al governatore Crocetta, già primo cittadino di Gela) quali saranno le difficoltà dei comuni a non avere le risorse spettanti su spese ormai impegnate e non più comprimibili. In particolare, nel caso degli enti in situazione di predissesto e con il piano di riequilibrio in fase di approvazione, l’assenza di questi fondi potrebbe comportare il rischio di effetti disastrosi sulla valutazione che il Ministero degli Interni e la Corte dei Conti si apprestano a fare. E tra questi ultimi enti c’è anche il Comune di Giarre che attende da Roma l’approvazione del proprio piano di riequilibrio pluriennale.
Il primo cittadino giarrese ritiene opportuno che il  presidente dell'Anci Sicilia, esprima anch’egli, in maniera univoca, il disagio di tutti gli amministratori, condannando il comportamento della Regione e ricordando che la collaborazione e la fiducia tra pubbliche amministrazioni rappresenta un obiettivo istituzionale irrinunciabile; da qui la richiesta che si ripristini, in tempi brevissimi, l’ammontare delle risorse originarie a favore degli enti locali.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 marzo 2014 

sabato 15 marzo 2014

Il Comune finalmente pubblica la graduatoria provvisoria dei cantieri di servizio

Il Comune di Giarre ha finalmente pubblicato, sul proprio albo pretorio on line, la graduatoria provvisoria dei cantieri di servizio a favore di disoccupati o inoccupati iscritti al Centro per l’impiego. C’era molta attesa verso questa graduatoria, tantissime le istanze pervenute e, inevitabilmente, alla sua pubblicazione non sono mancati gli scontenti e i delusi.
Ben 600 le istanze di partecipazione pervenute al Comune di Giarre e di queste ne sono state accolte 476 ed escluse 124; in particolare, le esclusioni riguardano o istanze presentate da persone con reddito superiore alla soglia, o con rendita catastale superiore alla soglia, o istanze presentate fuori termine o da persone residenti a Giarre da meno di sei mesi o da non residenti.
La graduatoria è stata approvata l’11 marzo con la Determina n. 95 del Dirigente della V area  e nei 10 giorni successivi alla pubblicazione, quindi entro il 23 marzo, gli interessati potranno presentare richiesta di rettifica o osservazioni. Trascorso questo termine la graduatoria sarà esecutiva.
Ancora non si sa quanti sono i posti disponibili; come, infatti, spiega l’assessore alle politiche sociali, Giovanni Finocchiaro: “Il numero di posti è condizionato dalle somme a disposizione. L’importo che ogni beneficiario percepirà varia, ad esempio, a seconda dell’età o dei figli a carico: il calcolo è quindi complesso e gli uffici stanno continuando a lavorare per completare questi conteggi. I progetti a cui le persone lavoreranno in tutto sono otto”.
Le somme messe a disposizione del Comune di Giarre dalla Regione ammontano ad euro 274.215,59. A questo importo bisogna togliere le spese che il Comune deve sostenere per coprire i costi relativi alla sicurezza, l’assicurazione e quanto altro occorre, spese non ancora quantificate.
Le 476 richieste ammesse sono state suddivise per fasce di età 18-36, 37-50, 51-65, portatori di handicap e immigrati. Il maggior numero di richieste pervenute e ammesse rientra nella fascia di età 18-36 ed esattamente ammontano a 190. Nella fascia 37-50 anni rientrano 169 richieste, nella fascia 51-65 rientrano 103 richieste; 12 le istanze presentate da portatori di handicap e 2 da immigrati.
Per legge sono state stabilite anche le proporzioni dei posti che dovranno essere distribuiti tra le varie fasce. Alla fascia di età 18-36 anni toccherà il 50% dei posti, alla fascia di età 37-50 anni, toccherà il 20%, alla fascia di età 51-65 anni il 20%, ai portatoti di handicap il 5% e agli immigrati: il 5%.
La graduatoria è stata stilata attraverso un apposito software fornito da una ditta. In caso di rinuncia da parte di qualche persona ammessa si scorrerà la graduatoria.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 marzo 

Il link con la graduatoria 2014

http://88.39.220.51/giarre/mc/mc_attachment.php?x=3d7f6b14ab7d8f734a276e71c3f5e24a&mc=9257

"Questo segretario non s'ha da fare" ...I "mal di pancia" dentro al Pd giarrese

Domani alle 16,30 nella Sala Messina di via Calderai il segretario del Partito Democratico di Giarre, Salvatore Cantarella, ha indetto il congresso di circolo. All’ordine del giorno l’intervento del segretario provinciale Enzo Napoli,  la relazione di fine mandato del segretario e la presentazione delle linee programmatiche dei candidati alla segreteria. Seguirà il dibattito e le  votazioni, a partire dalle 18,30. Lo scrutinio è previsto per le ore 20.
In vista di questo appuntamento, Rosaria Caltabiano, tesserata Pd che nei mesi scorsi ha aperto a Giarre un comitato locale Matteo Renzi, ha scritto una lettera aperta al segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, e al segretario provinciale, Enzo Napoli. «In questo partito - sottolinea la Caltabiano - il sistema democratico è valore aggiunto. A Giarre sembra non essere così!». La Caltabiano scrive che «Dopo anni privi di vivace attività partitica, molti militanti storici si sono allontanati e non arrivano nuove risorse, se non un inconsueto implemento di tesseramento verificatosi alla vigilia delle primarie d’autunno, quando ancora i candidati erano quattro». Nella lettera si esprime l’auspicio di un partito che a Giarre sia partecipativo, inclusivo, raggiungibile, visibile, operativo e libero. «Voglio che la voce – scrive Rosaria Caltabiano - che da mesi circola ormai data per certa a proposito del nome del nuovo segretario di circolo, possa essere smentita dai fatti sabato prossimo. Voglio che l’insolito  implemento del tesseramento operato prima delle primarie dello scorso autunno corrisponda a soggetti attivi, di autentica appartenenza, impegnati a partecipare alla vita attiva politica e non soltanto disponibili a votare su segnalazione». Rosaria Caltabiano chiede ai segretari di realizzare delle primarie tra gli iscritti di questo circolo, applicando i criteri di genere e «Che nessuno possa sostenere “ho le tessere e quindi i numeri per vincere”». E se il segretario eletto fosse proprio il nome che circola, chiede un commissariamento immediato  del circolo, con l’affidamento a tre garanti di ogni rappresentanza. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia venerdì 14 marzo 2014