sabato 30 novembre 2013

Giarre, un'assemblea di confcommercio per rilanciare la città

Erano tanti, mercoledì sera, ad affollare la sala Messina, l’ex pescheria di via Calderai, per partecipare all’assemblea pubblica indetta dalla Confcommercio del presidente Armando Cutuli. Una sorta di chiamata alla armi, per uscire dall’indifferenza e rimboccarsi le maniche per la città. Non a caso l’incontro è stato aperto con la lettura di un brano di Gramsci in cui incipit era “Odio gli indifferenti”. In prima fila presenti i sindaci di Giarre e di Riposto, Bonaccorsi e Caragliano, e le forze dell’ordine.
Cutuli, con toni forti e decisi, ha elencato le mutilazione che ha subito Giarre negli ultimi anni, ha parlato delle centinaia di posti di lavoro che il settore commerciale ha perso nell’indifferenza generale. Tra i colpevoli, il sistema dei centri commerciali, precisando che un centro commerciale è utile ma nella Sicilia orientale si è superato ogni limite permettendo la concentrazione di decine di centri commerciali. «Quando in una città si spegne la luce di un negozio –  ha detto Cutuli – si toglie un presidio alla città e posti di lavoro. Quando apre un centro commerciale è un costo per la collettività».  Cutuli ha auspicato che dalla vecchia pescheria parta un messaggio di democrazia partecipata di periferia e che le associazioni promuovano iniziative per rilanciare la città. Il presidente della Confcommercio ha anche auspicato l’unificazione dei due centri di Giarre e Riposto perchè la loro unione avrebbe evitato al territorio la sottrazione di tanti servizi.
Diverse anche le proposte avanzate: dal rilancio della produzione tipica agricola (a partire dalla patata di Giarre), alla valorizzazione del turismo, sfruttando la capacità attrattiva dell’Etna. E poi la realizzazione di itinerari all’interno della città come un percorso per conoscere i palazzi Liberty, o un itinerario per la riscoperta delle edicole votive. Cutuli ha anche proposto una fiscalità di vantaggio per chi ristruttura i prospetti dei palazzi delle vie principali. E sul costituendo libero consorzio il presidente dell’associazione commercianti è stato chiaro: «Non c’è altra soluzione a Giarre capofila, faremo le barricate!».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 novembre 2013

Giarre, il consigliere Di Grazia chiede di rivedere voci di spesa riportate nel prospetto allegato alla determina 75-bis che ha raddoppiato il canone idrico

Accertare le singole voci di spesa riportate nel prospetto allegato alla determina 75bis con cui l’ex sindaco Teresa Sodano ha raddoppiato il canone dell’acqua. Lo ha chiesto al sindaco Bonaccorsi il consigliere di opposizione Gabriele Di Grazia che ha posto l’attenzione su questo prospetto perché un eventuale scostamento nelle voci di spesa di questo allegato producono, come conseguenza una variazione tariffaria del servizio idrico. «Al di là di eventuali risvolti penali della vicenda – afferma Di Grazia - mi chiedo, e chiedo al sindaco, se non ritiene sia necessario rivolgere la propria attenzione al contenuto della determina n. 75bis per escludere un eventuale errore nell’analisi dei costi elencati per aggregati (ma non analitici) e di conseguenza provvedere ad accertare, con scrupolosa attenzione ed in maniera analitica, l’attendibilità delle singole voci di spesa riportate nel prospetto allegato alla determina a firma del dott.Lipari, in quanto un eventuale scostamento produce inevitabilmente una variazione tariffaria».
Il consigliere Di Grazie riferisce che dal prospetto allegato alla determina 75bis si evince che le previsioni di entrata per il 2012 (calcolate sul dato 2011) ammonterebbero ad euro 1milione402mila.  Per quanto concerne, invece, il 2012 si evince una previsione di spesa per il servizio idrico che ammonterebbe ad euro 2milioni407mila820,32. Una differenza di ben un milione di euro che fa dire a Di Grazia: «Questo surplus di spesa per la gestione dello stesso servizio, da un anno all’altro, mi crea non poche perplessità».
Secondo il consigliere è legittimo ipotizzare che l’ufficio possa essere incorso in un errore di stima dei costi o con rifermento al 2011 o al 2012. Se così fosse Di Grazia ha formulato alcune richieste al sindaco: innanzitutto determinare per il 2013 le tariffe col supporto di dati contabili esatti; rettificare la determina 75bis (e questo porterebbe il Comune al dissesto ndc); assumere gli atti consequenziali in merito alle connesse responsabilità.
Di Grazia ha proposto al presidente della terzacommissione consiliare “Bilancio e Finanze”, dott. Francesco Cardillo, di attivare la commissione per verificare il tutto. La richiesta è stata accolta: «Ci adopereremo per verificare questi costi – ha detto Cardillo -. Entro una settimana/dieci giorni questa richiesta dovrebbe passare al vaglio della commissione».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 novembre 2013

venerdì 29 novembre 2013

Giarre, un'ordine di servizio crea malumore tra i vigili urbani. L'assessore: l'ordine di servizio ha male interpretato il mio atto di indirizzo

Serpeggia malumore tra i vigili urbani per un recente ordine di servizio che hanno ricevuto e che faceva seguito ad un atto di indirizzo dell’assessore alla polizia municipale Salvo Patanè. Quest’ultimo è certo di un rapido chiarimento con gli agenti anche perché, come ci ha spiegato, nel suo atto di indirizzo non ha scritto ciò di cui gli agenti si lamentano; ad esempio non ha scritto agli agenti di non usare macchine né di fare solo servizi appiedati. L’assessore viceversa ha chiesto un argine all’ambulantato abusivo, che sta occupando spazi cittadini enormi, e poi ha indicato che nei punti nevralgici della città non c’è ragione che gli agenti camminino a coppia, piuttosto ogni agente può pattugliare la propria zona, mantenendo un contatto visivo con i colleghi.  
Già i primi giorni della prossima settimana l’assessore Patanè conta di incontrare tutti gli agenti e chiarire ogni malinteso. «Ho un rapporto splendido con gli agenti e con gli ufficiali costruito sull’ascolto e la condivisione – afferma l’assessore -. Un’errata interpretazione dell’atto d’indirizzo non riuscirà a cancellare la costruzione di un nuovo rapporto con la città».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 28 novembre 2013

giovedì 28 novembre 2013

Giarre, contenzioso tra il Comune e un'associazione sportiva riguardo la concessione degli impianti sportivi annessi al parco Chico Mendez

Se grazie all’affidamento della gestione chiosco che si trova nel parco Chico Mendez il Comune conta di potere recuperare tutto il parco, garantendovi manutenzione e fruizione dell’ampia area a verde, a costo zero per il Comune, per quanto, invece, riguarda gli impianti sportivi annessi allo stesso parco è in atto una controversia tra il Comune di Giarre e l’associazione sportiva “Ru.Do”. Qualche giorno fa, la giunta comunale ha autorizzato il sindaco Bonaccorsi a resistere nel giudizio proposto dalla stessa associazione.
Facciamo un passo indietro e torniamo al 2009, un comunicato stampa del Comune del 20 dicembre 2009 riferisce dell’inaugurazione dell’impianto sportivo annesso al parco “Chico Mendez” e spiega: «L’opera di riqualificazione degli impianti sportivi è stata affidata all’associazione “Ru.Do”, su concessione dell’Amministrazione comunale (Sodano ndc) sulla scorta di un regolamento comunale sulle sponsorizzazioni che consente ai privati di riqualificare e gestire le strutture in totale stato di abbandono senza alcun onere per il Comune».
A febbraio di quest’anno l’associazione “Ru.Do” ha inviato una diffida all’ex amministrazione Sodano al fine di ottenere o il pagamento delle somme che la stessa associazione ha speso per interventi migliorativi negli impianti sportivi annessi al parco comunale “Chico Mendez” o, in alternativa, la gestione ultradecennale degli stessi impianti. L’associazione sostiene di avere avuto la struttura in concessione e di avervi speso circa 80mila euro. Ma il dirigente comunale della IV area, con la nota prot.n°13246 del 29 marzo scorso, rileva, invece, che «agli atti d’ufficio non risulta sussistere alcun contratto di comodato sottoscritto tra l’Ente e la società sportiva»; nota che viene riportata nella delibera di giunta n°112 del 21 novembre scorso che autorizza il sindaco Bonaccorsi a resistere al giudizio proposto dall’associazione.
Lo scorso giugno, l’associazione ha citato, tramite un proprio legale di fiducia, il Comune dinanzi al giudice unico del tribunale civile di Catania. L’udienza è in programma martedì 10 dicembre prossimo. Probabilmente a difendere il Comune sarà uno degli avvocati che formeranno il collegio di difesa e che ancora deve essere nominato. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 novembre 2013

mercoledì 27 novembre 2013

Giarre, il Tribunale per i diritti del malato di Giarre ottiene un chiarimento dall'assessorato regionale che rassicura le famiglie dei disabili psicofisici, un centinaio solo i disabili giarresi

Possono tirare un sospiro di sollievo le famiglie che al loro interno hanno un familiare con ritardi psicofisici che esegue terapie riabilitative in regime seminternato presso Centri di riabilitazione convenzionati: l’assessorato regionale alla salute ha chiarito che non sono tenuti a corrispondere l’assegno di accompagnamento per le terapie che vengono eseguite in regime di seminternato.
La vicenda ha avuto inizio a ottobre, a seguito di un decreto dell’assessorato regionale alla salute che

martedì 26 novembre 2013

Il presidente di Confcommerio denuncia l'abbandono del territorio da parte delle banche

“Le banche hanno tradito il commercio”. Lo denununcia l’ ”agguerrito”, così come si è autodefinito, neo-presidente di Confcommercio Giarre, Armando Cutuli, che scaglia il suo primo anatema contro gli istituti di credito, colpevoli, a suo dire, a livello locale come a livello nazionale, di avere messo alle strette il settore commerciale. “Uno dei motivi della crisi del settore commerciale - afferma Cutuli - è quello del credito in quanto le banche, imapurite dalla crisi a livello nazionale, europeo e mondiale, hanno costretto i commercianti a un rientro forzato dai fidi bancari che avevano. Ai nuovi commercianti è stata negata la possibilità di accedere al credito e molto spesso quanti avevano già fidi bancari, una volta costretti a rientrare, sono stati portati alla chiusura dell’attività.

Il Consiglio sta per partorire il primo regolamento sulle strisce blu

Tre commissioni in seduta congiunta, la I, la III e la V, quasi tutto il Consiglio comunale di Giarre sta lavorando al regolamento sulle strisce blu, un tema molto sentito dai giarresi. “E' il primo regolamento del genere nel Comune di Giarre - afferma il presidente della V commissione consiliare Salvo Camarda - e l’amministrazione su questo tema cruciale sta coinvolgendo il Consiglio. Abbiamo emendato la proposta di regolamento che ci è pervenuta - aggiunge - soprattutto al fine di snellire ulteriormente le sanzioni. In questo ambito vi è stato un passaggio di competenze dal Ministero degli interni al ministero delle infrastrutture. Vogliamo adesso approfondire alcuni aspetti legali, anche chiedendo dei pareri, ma la prossima settimana invieremo il testo in Consiglio”.
Tra le questioni esaminate dai consiglieri ve ne sono alcune squisitamente tecniche ma con risvolti pratici per le tasche dei cittadini. “Nel caso di ticket scaduto - afferma il consigliere di opposizione Gabriele Di Grazia - l’articolo corretto da applicare è l’art.7 comma 1 e comma 15 del Codice della strada; ma la Giarre parcheggi sta continuando ad applicare l’art.7 comma 1 e comma 14. La differenza è che il comma 15 prevede una sanzione per mancata esposizione, pari a euro 25 mentre la Giarre parcheggi applica il comma 14 che prevede una sanzione di euro 41.
Per il biglietto scaduto, invece, il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha determinato che non si tratta di una violazione del codice della strada bensì di un’inadempienza contrattuale, già sanzionata con i 7 euro e 70 centesimi del costo del biglietto. La circolare n.370 del 2013 aggiunge che è facoltà del Comune potere, attraverso un regolamento inserire una sanzione anche per questo tipo di casi. Il regolamento che ci ha proposto l’amministrazione prevede una sanzione di 10 euro.

Al teatro Rex di Giarre va in scena "Gatta ci cova"

Oggi al teatro Rex di Giarre la compagnia teatrale Jonica mette in scena “Gatta ci cova”, celebre commedia brillante di Antonino Russo Giusti. «Questa commedia è stata il cavallo di battaglia di grandi attori del ‘900 tra i quali l’indimenticabile Angelo Musco – spiega la regista Francesca Le Mura Carbonaro -   “Gatta ci cova” si pone tra i lavori classici più rappresentati del nostro Teatro dialettale».

lunedì 25 novembre 2013

"Il costo del servizio idrico raddoppiato misteriosamente nel 2011"

“Nel corso del 2011, nel bilancio di previsione, le entrate e le uscite del Comune per il servizio idrico sono state aumentate di 1 milione di euro circa. Da 1milione e 300mila euro di spese previste, come costo del servizio, si è passati a 2milioni340mila. Il milione in più è stato distribuito tra due voci: acquisto di acqua e prestazione di servizi. Ma nella fatture del 2011 non è stato attuato alcun aumento”. E’ la clamorosa scoperta che ha fatto il prof. Salvo Vitale analizzando il bilancio di previsione del Comune per il 2011. Vitale l’ha esposta nel corso dell’assemblea pubblica “Lo scandalo delle bollette dell’acqua” organizzata dall’associazione “Per un’altra Giarre”, presieduta dall’on.Salvo Andò, e tenutasi ieri nel salone dell’albergo Sicilia sul tema .

Giarre, apre lo sportello dell'Adiconsum

La sede della Cisl in piazza Biagio Andò
Giarre è una delle quattro nuove sedi degli sportelli Adiconsum, Associazione italiana difesa consumatori e ambiente promossa dalla Cisl. 
Un paio di giorni fa la nuova apertura dello sportello nella sede giarrese della Cisl, in piazza Biagio Andò. 
L’Adiconsum sta aprendo vari sportelli in provincia di Catania perchè non vuole essere “Catania centrica”, ma al contrario, vuole essere più vicina possibile a tutti i cittadini consumatori della provincia.  Il responsabile della Cisl zonale, Mario Cocuccio, spiega

sabato 23 novembre 2013

Si allungano i tempi per i lavori di conversione dell'ex mercato dei fiori in autoparco comunale

L'interno dell'ex mercato dei fiori
Si allungano i tempi per il completamento dei lavori di riconversione dell’ex mercato dei fiori di Trepunti in autoparco comunale, lavori che avrebbero dovuto essere già ultimati. Come, infatti, spiega il dirigente della IV area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, è stato riformulato il progetto tenendo conto delle prescrizioni formulate dai vigili del fuoco che, peraltro, comportano un aggravio di spesa rispetto al previsto per l’impresa che sta eseguendo i lavori.
Gli interventi per la conversione dell’ex mercato dei fiori sono realizzati attraverso uno scomputo degli oneri di urbanizzazione relativi allo sfruttamento edilizio di un lotto di terreno che si trova in via Risorgimento a Macchia di Giarre.

Giarre, valorizzare e dare continuità al museo del presepio

L'ingresso del Museo del presepio
Valorizzare al massimo il museo del presepio sito in via Meli e assicurare continuità duratura a questa struttura. E’ quanto si prefigge la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, che ha effettuato una ricognizione nel museo, in vista delle prossime festività natalizie che, come ogni anno, vedranno la struttura meta di numerosi visitatori provenienti da tutta la Sicilia. 

venerdì 22 novembre 2013

Giarre, tanti evasori totali della tassa sui rifiuti. La III commissione consiliare "bilancio" chiede all'amministrazione interventi contro l'evasione totale

«Sono tanti gli evasori totali, coloro che evadono del tutto la tassa sui rifiuti». Ad affermarlo è il presidente della III commissione consiliare “bilancio”, Francesco Cardillo. Che sia elevata l’evasione della tassa sui rifiuti a Giarre non è una novità, da anni si discute sul numero di utenze basso rispetto alla popolazione e alle attività economiche presenti in città. Ma in questo momento in cui la popolazione è già in sofferenza per la crisi, per il raddoppio del canone dell’acqua e, tra qualche giorno, per la batosta dell’Imu sulla seconda casa, questa circostanza assume un connotato particolare in quanto ricorda che sussiste una sorta di “accanimento” della tassazione verso i soliti noti che pagano il servizio rifiuti anche per altri concittadini che da anni fanno i furbetti. 

giovedì 21 novembre 2013

Contro la crisi e le difficoltà del commercio un direttivo Confcommerio "agguerrito"

Una originale foto di gruppo con dei finti coltelli in bocca per rappresentare metaforicamente una compagine “agguerrita” ha suggellato l’elezione del nuovo direttivo di Confcommercio presieduto da Armando Cutuli. Per ben otto mesi l’associazione non aveva avuto più un vertice, a seguito dell’autosospensione dell’ex presidente Armando Castorina e delle successive dimissioni del vice Gaetano Bonanno. Adesso Confcommercio si rimette in gioco pronta ad affrontare le tante le sfide, prima fra tutte le crisi che interessa tutta l’Italia ma che a Giarre, secondo il neo presidente Cutuli, avrebbe potuto avere effetti più attenuati se ci fosse stato un migliore governo della città. E Cutuli non risparmia le critiche a quanti hanno contribuito al peggioramento della vita a Giarre, a partire dalla classe politica inefficiente che ha guidato la città negli ultimi anni: il nuovo direttivo ha annunciato che oltre ad essere agguerrito non avrà padroni, nella convinzione che se la città funziona anche il commercio funziona. «Se questa città non si dà una scossa – ha detto Cutuli – si ridurrà ad essere un paesetto». 
Il neo-presidente, che già negli scorsi decenni aveva guidato l’associazione di categoria, ha spiegato agli altri commercianti di essersi rimesso in corsa dopo aver visto che da otto mesi Confcommercio Giarre cercava un presidente ma nessuno si faceva avanti.

mercoledì 20 novembre 2013

Revoca della determina sul raddoppio del canone dell'acqua, i dubbi del sindaco

Si potrà pagare a rate il canone dell’acqua che in questi giorni è arrivato ai giarresi. Lo annuncia un comunicato del Comune che spiega che l’importo della bolletta potrà essere pagato in due scadenze senza ulteriori aggravi per gli utenti: metà entro il 30 novembre 2013 e la restante metà entro il 31 marzo 2014. I cittadini dovranno compilare dei bollettini di c/c postale con tutti i dati della fattura: numero di c/c postale: 23583396; destinatario del versamento: Comune di Giarre – Servizio di tesoreria – Servizio idrico integrato. Nominativo di chi esegue il versamento: l’intestatario del contratto idrico. Si dovrà anche indicare nella causale del versamento il codice di utente, che è scritto nella fattura, e il periodo di riferimento del pagamento (es. 1ª rata canone acqua 2012). Per informazioni si potrà contattare l’ufficio idrico, tel. 095963101 e 095963105 o l’Urp 095963214.
L'importo del canone dell’acqua era stato raddoppiato dal precedente sindaco Teresa Sodano con la determina 75-bis. Nei giorni scorsi si è appreso che, proprio per questo atto, l’ex sindaco e il dirigente finanziario Letterio Lipari sono indagati per “concorso in falso ideologico”. Una notizia che ha ulteriormente accresciuto il malcontento della popolazione verso questa bolletta. Il sindaco Roberto Bonaccorsi si sta interrogando sul problema: «Come annullo un atto giuridicamente valido, compiuto con tutte le formalità di rito? – afferma il primo cittadino -.  Quello che dirà la magistratura lo vedremo in seguito. Contro questo atto nessuno ha fatto ricorso a tempo debito: quanti adesso protestano, comitati, consiglieri avrebbero potuto impugnarlo entro i termini previsti e ormai decorsi: perché sono stati inerti? Io in quel momento ero assessore al Comune di Catania. L’atto, frattanto, si è consolidato giuridicamente: oggi ho lo strumento giuridico per tornare indietro?». A queste perplessità si aggiungono gli aspetti finanziari e il problema di togliere, a posteriori, l’equilibrio al bilancio 2012. «Se non riscuoto e dissesto per questo motivo la responsabilità di chi è: mia o di chi ha fatto la determina? – continua Bonaccorsi -. Dubito anche che l’eventuale falso ideologico relativo al momento in cui la determina è stata emanata, a distanza di uno, due anni, possa determinare il venire meno di quell’entrata. E se poi il giudice dice che l’atto è corretto e io dissesto chi ha la responsabilità? Posso anticipare il giudizio di un giudice?».
Giovedì alle 17,30 l’on.Salvo Andò e il prof. Salvo Vitale organizzano all’albergo Sicilia l’assemblea pubblica “Lo scandalo delle bollette dell’acqua”. Il sindaco Bonaccorsi ha telefonato al prof. Vitale chiedendo di essere invitato.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 novembre 2013

martedì 19 novembre 2013

Perdita idrica in corso Matteotti

Dato che l’acqua costa così cara è meglio non sprecarla. E’ quanto pensano alcuni residenti di corso Matteotti che, da alcuni giorni, sono alle prese con una perdita idrica nella loro strada, nei pressi dell’incrocio con via Fratelli Cairoli.
La perdita di acqua avviene attraverso un chiusino e la riparazione non appare particolarmente impegnativa anche se provoca disagi ai residenti.  L’inconveniente è stato segnalato anche al Comune a cui i residenti si sono rivolti e ove affermano di essersi sentiti rispondere che non si poteva far nulla.
Ma il dirigente comunale dell’area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, smentisce categoricamente e ci spiega che quando viene segnalata una perdita al Comune può magari passare qualche giorno prima che gli operai vengano ad effettuare un intervento se, in concomitanza, vengono effettuati altri lavori di riparazione in altri siti; ma l’intervento di riparazione del Comune di certo non mancherà. Attualmente sono in corso altri lavori di riparazione, in concomitanza, in quattro diversi punti della città.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 novembre 2013

lunedì 18 novembre 2013

Giarre, istituito l'ufficio competente per i provvedimenti disciplinari

L’amministrazione comunale di Giarre ha istituito l’Ufficio competente per i provvedimenti disciplinari, previsto per legge ma sinora inesistente.  A questo ufficio competono i procedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti, in particolare, secondo quanto prevede il Decreto legislativo 165/01, per i fatti per i quali è prevista la sola sanzione pecuniaria la competenza per il provvedimento disciplinare spetta al Segretario generale, mentre per i fatti per cui sono previste sanzioni più gravi di quelle pecuniarie (ad eccezione di quelle previste dall’art. 55-bis e dall’art. 55 sexies) la competenza per il procedimento disciplinare spetta all’ufficio per i provvedimenti disciplinari. «Con l’istituzione di questo ufficio abbiamo completato il quadro giuridico delle sanzioni – spiega il sindaco Roberto Bonaccorsi – abbiamo adempiuto ad un altro obbligo di legge. Sinora se si rendeva necessario sanzionare un dirigente non era stato possibile farlo. Era un adempimento che mancava, non so perchè».
L’ufficio è costituito dal Segretario generale, che è il presidente, dal dirigente che gestisce il servizio “personale”, dal dirigente della 1ª area funzionale (vice segretario) e da un segretario verbalizzante senza diritto di voto individuato dal Segretario generale. La contestazione di un addebito e l’istruttoria sarà opera dell’ufficio su segnalazione del Segretario generale. Se un procedimento disciplinare interessa uno dei suoi membri sono previste le sostituzioni in seno all’ufficio.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 novembre 2013

In Consiglio, un nuovo gruppo e una "federazione"

Un momento della seduta consiliare
Le nuove formazioni consiliari hanno tenuto banco nell’ultima seduta del civico consesso. Per primo il consigliere Raffaele Musumeci ha annunciato la costituzione, insieme a Carmelo Strazzeri del gruppo “Articolo 4”, che ha come punto di riferimento all’Assemblea regionale siciliana il deputato Luca Sammartino.  Musumeci dalla minoranza passa così in maggioranza; nel suo discorso ha puntato molto sull’importanza del lavoro al punto da chiedere al sindaco la creazione della delega al lavoro da collegare con lo sviluppo economico e ha auspicato maggiori sinergie tra amministrazione e consiglio. A sorpresa, dall’opposizione Gabriele Di Grazia ha annunciato di “federarsi” con altri due consiglieri di opposizione, Salvo Zappalà e Gianni Gulisano, al fine di coordinare le iniziative di ognuno. La federazione si chiama “Progetto Giarre”, non è un nuovo gruppo in quanto i tre consiglieri restano autonomi; le loro parole d’ordine sono lavoro, solidarietà, servizi e migliore tassazione.
Il consigliere Tania Spitaleri ha criticato i riferimenti a grandi questioni, come quella del lavoro, per giustificare la costituzione di un nuovo gruppo e ha evidenziato similitudini tra le piattaforme programmatiche di Articolo 4 e della federazione: “Queste, in politichese – ha detto - sono espressioni che si usano per tendere la mano”. Soddisfatto Orazio Scuderi dell’ingresso di Raffaele Musumeci nella maggioranza; Salvo Camarda, invece, ha sottolineato che il suo gruppo non era informato del passaggio e ha auspicato maggiore trasparenza. Carmelo Strazzeri ha ringraziato la lista in cui è stato eletto, smentendo voci di problemi.
Il Consiglio tratterà nella prossima seduta il regolamento per la stipula e gestione dei patti di gemellaggio.
Non si poteva non parlare dell’“ingorgo”, cioè del blocco del traffico avvenuto mercoledì pomeriggio all’uscita del casello autostradale per la non prevista, ma prevedibile, concomitanza dei lavori al ponte dell’autostrada che si trova tra Giarre e Santa Venerina e i lavori alla strada che costeggia la zona artigianale. Ci ha pensato il consigliere Francesco Carillo a stigmatizzare l’accaduto e la mancanza di coordinamento tra uffici comunali che ha provocato code di auto, con attese di un’ora, oltre che l’isolamento della zona artigianale. L’assessore alla viabilità Salvo Patanè ha illustrato tutti i rimedi posti per evitare il ripetersi del problema.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 novembre 2013

sabato 16 novembre 2013

Giarre, il Comune sarà coinvolto in un progetto sperimentale, gratuito, di amministrazione digitale

Il Comune di Giarre sarà coinvolto in un'attività sperimentale di E-governance o “amministrazione digitale”. Ieri mattina, il sindaco Roberto Bonaccorsi ha incontrato Emanuele Spampinato, presidente dell’azienda Etna Hitech, società consortile che opera nel settore delle tecnologia dell'informazione e della comunicazione e che si propone come partner di pubbliche amministrazioni. Durante l’incontro si è discusso di coinvolgere il Comune in tre progetti sperimentali. Un primo progetto è un’applicazione che permetterà ai cittadini di segnalare al Comune un particolare disservizio (ad un palo della luce guasto) e gestirà la presa incarico da parte del Comune. L’applicazione (simile al servizio offerto da un’altra piattaforma on line più conosciuta, quella di decorourbano.org) servirebbe anche per analizzare i processi interni al Comune, capire come risponde la pubblica amministrazione alle sollecitazioni dei cittadini e, in ultima analisi, potrà servire anche per una valutazione del lavoro dei dipendenti, quanti lavori ciascuno ha compiuto, eccetera.
La seconda applicazione è simile ma riguarda la mobilità e la possibilità di dare informazioni agli utenti sui parcheggi liberi e su come si muove la gente. Anche in questo caso non solo si soddisfano le domande dei cittadini ma ci si doterebbe di strumenti utili per analizzare i processi interni. La terza applicazione riguarderà, invece, i servizi sociali, la raccolta delle richieste, l’analisi della distribuzione delle risorse, eccetera. «Il tutto – precisa il sindaco Roberto Bonaccorsi – sarà a costo zero per l’amministrazione: sarà, infatti, il consorzio che si farà carico di trovare gli strumenti finanziari, come Comune metteremo solo le risorse umane. Ho già segnalato una persona con cui l’azienda si interfaccerà per avviare le attività; dovremo per intanto preparare un progetto interno».
Questi progetti si muovono nell’ottica della cosiddetta “Smart city” o “città intelligente” che concilia e soddisfa le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all'impiego innovativo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza energetica.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 novembre 2013

Il canone dell'acqua non lascia ma raddoppia

C’è posta per i giarresi. Stanno arrivando in questi giorni le bollette del canone dell’acqua, raddoppiato dal precedente sindaco Sodano con la determinazione n.75 bis del 31 ottobre 2012, adottata per salvaguardare gli equilibri di bilancio, dopo che il Consiglio comunale non aveva aumentato le aliquote Imu.
Ieri il telefono del sindaco Roberto Bonaccorsi ha squillato parecchie volte: il raddoppio del canone dell’acqua proprio non ci voleva in questo periodo in cui tanti cittadini, tra cui molti che hanno sempre pagato tutto, adesso non riescono più a pagare le tasse. Chi prima per 80 metri cubi di acqua pagava 130 euro, adesso riceve una bolletta di 260 euro! “Siamo dei meri esecutori di atti adottati dalla vecchia amministrazione da cui non ci potevamo esimere, non abbiamo alcuno strumento per poterla variare - spiega il sindaco Bonaccorsi -. Il raddoppio del canone dell’acqua è stato deciso a ottobre 2012 ed è servito per garantire gli equilibri sia del bilancio di previsione che il piano di risanamento approvato dal Consiglio comunale”.
Tuttavia, vi sono dei dubbi sulla legittimità dell’atto che ha raddoppiato il canone dell’acqua: è anomala una determina sindacale “bis” e si sa che nei mesi scorsi la Guardia di Finanza e i Carabinieri si sono recati più volte negli uffici comunali per chiedere ufficialmente degli atti amministrativi. Il sindaco, dati questi dubbi, non potrebbe in autotutela revocare questo atto? “I dubbi non attengono al merito della procedura ma al concretizzarsi dell’atto su cui non ho competenza diretta - dice Bonaccorsi - se verrà accertata l’illegittimità dell’atto sarà mia cura effettuare gli adempimenti conseguenziali”.
L’unica speranza adesso è che il sindaco-commercialista “aggiusti” i conti per potere abbassare questa bolletta l’anno prossimo e Bonaccorsi conferma che sta lavorando per questo. Già con la terza rata della Tares, tassa su cui l’attuale amministrazione ha potuto incidere, si pagherà complessivamente un 10% in meno rispetto all’anno scorso. Se possibile si cercherà di non fare coincidere la terza rata della Tares con la scadenza dell’Imu.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 novembre 2013

venerdì 15 novembre 2013

Il Sicet ha chiesto un incontro al governo regionale e all'amministrazione comunale per risolvere il problema dei 62 alloggi incompiuti di via Trieste

Gli alloggi Iacp incompiuti di via Trieste
Il Sicet, il sindacato degli inquilini della Cisl, riaccende i riflettori sui 62 alloggi incompiuti di  via Trieste e lo fa ripercorrendo, in un documento, le vicende di questi alloggi per cui l’amministrazione precedente si era impegnata alla ridefinizione degli stessi insieme all’Iacp, dando per certo che il finanziamenti di oltre 3 milioni di euro, per il recupero degli stessi fosse arrivati. Carlo D’Alessandro, segretario generale del Sicet, auspica che con l'attuale amministrazione  si possa chiudere il cerchio e per venire a capo di questa vicenda ha chiesto un incontro sia all’amministrazione regionale e all’assessorato alle Infrastrutture o che all’amministrazione locale attuale, per capire quale siano le intenzioni a riguardo e come ci si intende muovere per far sì che questa storia abbia fine. «Visto il grande bisogno di alloggi di edilizia residenziale pubblica che ha il Comune di Giarre – evidenzia il Sicet - il sollecito recupero di questi 62 alloggi di via Trieste darebbe risposta almeno ad una parte delle esigenze che attualmente il Comune di Giarre presenta».
Il sindacato, inoltre, si rivolge a tutti coloro che, allo stato attuale, sono nella condizione disperata di ricerca di alloggi e che magari hanno già presentato richiesta all’amministrazione, senza ottenere ancora risposta: il Sicet invita queste persone a rivolgersi alla propria sede locale che si trova presso la Cisl di Giarre, in piazza Biagio Andò 10/11.
«Come organizzazione sindacale – assicura D'Alessandro - continueremo a vigilare su tale questione, restando pronti anche a scendere in piazza, per far sì che oltre ai proclami vi siano risposte concrete».
Al momento il Comune può mettere solo a disposizione di cittadini immigrati due alloggi in locazione a canone agevolato. L'Ente, infatti, ha ottenuto un finanziamento per ristrutturare l’ex scuola di Miscarello, ma il finanziamento era finalizzato esclusivamente alla realizzazione di alloggi per immigrati. L’assessorato alle politiche sociali del Comune ha qualche giorno fa indetto il bando per l'assegnazione di 2 alloggi ai cittadini immigrati residenti a Giarre (o che qui lavorino) e con regolare permesso di soggiorno. Ciascuno dei due alloggi potrà ospitare 2 abitanti. Per essere ammessi a questi alloggi bisogna essere cittadino immigrato in possesso di regolare permesso di soggiorno e appartenere a un nucleo composto al massimo da due componenti. Le domande dovranno essere presentate entro il 5 dicembre 2013. L’apposito modulo è disponibile sul sito internet dell’Ente e presso gli uffici di servizio sociale, siti in piazza Macherione n. 1, tutti i giorni  dalle ore  9 alle ore 12 e lunedì e giovedì dalle ore 16 alle ore 18.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 novembre 2013

Giarre ha uno sportello rosa antiviolenza

In tanti hanno partecipato all’inaugurazione dello sportello rosa antiviolenza intitolato a “Maria Rita Russo”, moglie e mamma giarrese uccisa tragicamente dal marito quattro anni fa. Lo sportello ha sede nel palazzo delle culture, in piazza Macherione 1, è stato fortemente voluto dall’assessore alle pari opportunità, Piera Bonaccorsi, ed è realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “La Nereide” di Siracusa, presieduto da Adriana Prazio. All’inaugurazione hanno preso parte, oltre al sindaco e all’amministrazione di Giarre, anche i sindaci di Riposto, Enzo Caragliano, di Fiumefreddo, Marco Alosi, e di Linguaglossa, Rosa Maria Vecchio; quest’ultima membro del comitato pari opportunità dell’Anci, l’associazione dei Comuni, ha proposto ai Comuni di aderire alla campagna “365 giorni no alla violenza contro le donne". Tra i vari interventi, il sen. Pippo Pagano ha illustrato la recente legge sulla violenza di genere, mentre Cetti Russo, sorella di Maria Rita, ha espresso apprezzamento per la rapidità con cui l’amministrazione ha attivato lo sportello. «Giarre è all’avanguardia in questo ambito ed è inserito in una rete siciliana» ha rimarcato l’assessore Bonaccorsi che ha ricevuto anche una lettera di apprezzamento dal presidente della consulta regionale della sanità Giuseppe Greco. «Questo centro – ha aggiunto – è nato in pochissimo tempo, vi abbiamo reclutato personale volontario: l’avv. Patrizia Pellegrino (esperta in diritto famiglia), le psicologhe Amelia Leonardi, Valeria Toscano e Santi Muscuso, l’assistente sociale Cecilia Anelli e la sociologa Marina Carciotto. Con noi, inoltre, ha collaborato anche Patrizia Tirendi. In casi di estrema urgenza, le operatrici posso consigliare alle donne di mettersi in sicurezza, con i loro bambini presso una casa rifugio segreta gestita dal centro “La Nereide” con cui il Comune ha attivato una convenzione.  
 Il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, al Teatro Rex si terrà sulla stessa tematica un talk show che abbiamo realizzato grazie alla collaborazione del Lions club e della Fidapa. Questa amministrazione, inoltre,  rende la giusta memoria a Maria Rita Russo, sinora non adeguatamente ricordata».
«Lo sportello – spiega l’avv. Patrizia Pellegrino – è nato adesso grazie all’impulso dell’assessore Bonaccorsi e realizza quanto prevede il decreto sulla violenza di genere  Legge n.93/2013. Garantiamo l’anonimato alle donne anche perchè lo sportello ha sede dove si trovano altri uffici pubblici».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 14 novembre 2013

giovedì 14 novembre 2013

Giarre, liberi consorzi? parliamone...

In tanti domenica hanno partecipato all’incontro pubblico"Dalle province ai liberi consorzi quale riforma?" organizzato nella sala Messina dal Movimento 5 stelle. Gli attivisti del movimento fondato da Beppe Grillo sono stati i primi a Giarre ad organizzare un momento pubblico di confronto sui liberi consorzi. L’incontro mirava a fare conoscere la problematica e raccogliere idee utili ad integrare il disegno di legge in discussione all’Assemblea regionale siciliana. «Con l’abolizione delle province e la nascita dei liberi consorzi sorgono due problemi – ha detto Enrico Leotta - il primo riguarda il carattere istituzionale: bisognerà risolvere l’ambivalenza della Provincia da una parte organo periferico del potere centrale e dall’altra parte ente chiamato a portare i bisogni della comunità locale alla Regione. Il secondo problema è l’eccessivo onere economico della Provincia, dovuto ad anni di malapolitica».
I 5stelle hanno sottolineato l’importanza di saper cogliere questo momento in cui cambia l’assetto della Sicilia. Francesco Spina ha presentato due disegni di legge allo studio dell’Ars, ha evidenziato la poca chiarezza dei criteri di formazione dei consorzi, esprimendo una serie di dubbi: che ne sarà delle entrate tributarie provinciali? Quali tutele per i comuni minori? Che fine faranno le prefetture?
«Dall’analisi di tre disegni di legge – ha detto poi Marco Vasta - si evincono molte lacune. Si dice che il libero consorzio potrebbe anche assumere anche competenze dei distretti turistici. Secondo noi le finalità per cui sono nati i distretti turistici (la valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali) potrebbe essere buon punto di partenza per potere definire liberi consorzi soprattutto perchè l’Unione europea spinge per la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Lo stesso non si può dire per altri tipi di aggregazioni, come gli Ato idrici e le Srr».
Il deputato del M5S Francesco Cappello ha sottolineato l’esigenza che venga superato un soggetto come provincia, autoreferenziale e inutile, per arrivare a un soggetto che abbia come interlocutore immediato l’Unione Europea. 
E’nato un ampio dibattito che ha fornito tanti spunti che saranno elaborati dal Movimento.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia martedì 12 novembre 2013

mercoledì 13 novembre 2013

Al Comune si lavora per la creazione della commissione commercio e per il coordinamento unico del Suap

In ogni Comune deve essere costituita una commissione per il commercio su aree pubbliche che sovraintende al buon funzionamento dei mercati ed esprime parere sulle autorizzazioni all’esercizio del commercio in aree pubbliche. Lo prevede la legge regionale n.18/1995 ma al Comune di Giarre questa commissione non è mai esistita. Lo ha evidenziato in Consiglio comunale il consigliere Patrizia Caltabiano, di Città Viva, presidente della IIa commissione consiliare “Attività produttive”, che ha chiesto al sindaco quali atti intende porre in essere in proposito. 
Il tema sta a cuore a Città viva: il suo segretario politico, Sara Giuffrida, sottolinea: “Questa commissione esprime parere su ogni provvedimento di rilascio di revoca o di sospensione delle autorizzazioni all’esercizio del commercio ed è tenuta ad esprimere parere motivato nei casi previsti dalla norma”. “Questo inadempimento - risponde il sindaco Roberto Bonaccorsi - dura dal 1995: stiamo lavorando per porvi rimedio e siamo già in fase avanzata”.
La presidente Caltabiano ha anche ha anche chiesto lumi sullo sportello unico delle attività produttive (Suap), dopo che lo scorso 7 ottobre il Consiglio ha approvato una mozione per la creazione di un’unica direzione che ne coordini l’attività.
“Sono convinto che il Suap sia uno sportello in cui il cittadino deve avere un unico interlocutore - spiega il sindaco - stiamo cogliendo un’opportunità offerta dalla Regione che formerà due nostre unità di personale e ci fornirà anche l’hardware e il software per la gestione dello sportello”.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 12 novembre 2013

martedì 12 novembre 2013

Dopo un anno molti cestini gettacarte sono rotti

Uno dei cestini guasti
Non hanno avuto molta fortuna i cestini gettacarte acquistati dall’Ato Joniambiente e collocati dal Comune nelle vie centrali di Giarre. A distanza di un anno esatto dalla loro collocazione, buona parte di essi risulta già rotta. E pensare che per tanto tempo era stata auspicata la collocazione di questi cestini nelle principali arterie stradali cittadine, sino all’anno scorso completamente prive di un elemento così elementare. E proprio a novembre dell’anno scorso erano stati collocati quasi un centinaio di cestini tra via Callipoli, corso Italia, viale Libertà, via Pirandello, via Garibaldi e piazza Mazzini e altre strade ancora.
Ma se i cestini già cadono a pezzi forse non dipende solo da atti vandalici o dell’inciviltà di tanti cittadini. «Forse questo tipo di cestini era più indicato per un ambiente privato, protetto e non per un uso pubblico intensivo e per una raccolta che, come quella urbana, deve essere veloce» ipotizza l’assessore all’ecologia Salvo Patanè. A quanto pare non è molto comodo inserire i sacchetti dentro questi cestini che sarebbero poi pure difficili da svuotare; come, poi, ripulirli? «Bisognerà effettuare un sopralluogo – aggiunge l’assessore Patanè – e da lì poi decidere il da farsi». Non è escluso che si potrà rendere necessario prendere l’ardua decisione di sostituire del tutto questo cestini.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 10 novembre 2013

lunedì 11 novembre 2013

Salviamo la biblioteca comunale di Giarre


La sala lettura della biblioteca comunale
Un atto di indirizzo in cui si chiede all’amministrazione comunale la redazione di un progetto per consentire l’accesso alla biblioteca comunale “D.Cucinotta” anche ai portatori di handicap e, inoltre, la previsione, per questo esercizio finanziario, di somme da destinare al miglioramento della struttura. Lo ha approvato il Consiglio comunale, su proposta del presidente della IV commissione consiliare, Angelo Spina. “La nostra biblioteca possiede un notevole patrimonio librario - ha detto in aula Spina - e, dato il periodo di crisi, anche gli studenti la stanno tornando a frequentare. E’ necessaria una soluzione definitiva per il problema dei topi; servono anche delle pompe di calore e l’acquisto di nuovi libri: molte persone non hanno i soldi per comprare libri e con poco il Comune potrebbe rendere una servizio alla cittadinanza, come pure attivando delle postazioni internet. La biblioteca rappresenta la nostra storia e nessun sito internet potrà darci altrettanto”.
l'esterno della biblioteca
L’assessore alla cultura Nino Raciti ha annunciato l’avvio di alcuni interventi, a partire dal decespugliamento dell’area esterna, presupposto per debellare le colonie di topi, e poi ha confermato l’impegno della giunta per l’acquisto di libri e per internet e, in seguito, anche per l’acquisto di pompe di calore, anche a salvaguardia dei 30mila volumi della “D.Cucinotta”.
Nella stessa seduta alcuni consiglieri di opposizione hanno criticato l’amministrazione per aver speso 20mila euro per la riqualificazione della villa Margherita. “Come si giustifica la scelta di indirizzare queste somme nella riqualificazione di un unico spazio a verde? - ha chiesto il consigliere Spitaleri -  e poi, dato che l’Ente è sull’orlo del dissesto, come si può acclarare che si tratta di una spesa imprescindibile?”. Raffaele Musumeci ha rincarato la dose elencando altri interventi più urgenti, come la manutenzione delle strade o la riparazione di perdite idriche. Il sindaco ha elencato gli altri interventi effettuati in altre aree a verde e ribadito la legittimità di questa scelta.
I consiglieri hanno sollevato numerose altre questioni, tra queste: Francesco Cardillo ha esortato la giunta a trovare una soluzione viaria per evitare l’incolonnamento di auto che si forma ogni 2 novembre per la ricorrenza dei defunti; Giannunzio Musumeci ha denunciato che la mancata riconferma del presidente uscente dell’Ipab “L.Marano” Salvo Pistorio alla guida della casa di riposo sarà una vendetta politica: il sindaco Bonaccorsi ha risposto di non avere ancora nominato alcuno per dirigere la “Marano”.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 9 novembre 2013

domenica 10 novembre 2013

Adozione di spazi verdi pubblici, istruzioni per l'uso

Una villetta cittadina in corso Lombardia
Adozione di spazi verdi pubblici, una delibera adottata, qualche giorno fa, dall’amministrazione comunale spiega come fare. Sono numerose le richieste presentate al Comune da cittadini per adottare spazi a verde comunali; lo testimonia l’assessore all’ecologia Salvo Patanè, proponente della delibera, che spiega: «Tutti i cittadini - singoli, associati, o commercianti - che vorranno prendere in adozione uno spazio a verde lo potranno fare attraverso un disciplinare che sarà oggetto di un bando di interesse pubblico di prossima pubblicazione sul sito internet dell’Ente». Il disciplinare regolerà i rapporti tra Comune e privati che potranno adottare aiuole spartitraffico, parchi, ville, giardini e spazi a verde da piano di lottizzazione di proprietà comunale.  L’assessore Patanè precisa che si tratta di una “custodia attiva”: «Gli spazi pubblici sono e pubblici restano, chi li adotta è chiamato a gestirli in una logica di bene comune. Nessuno, anche se concessionario, può ritenere che di uno spazio pubblico si potrà fare un uso diverso da quello pubblico; in quanto adottanti ci si potrà occupare dell’apertura e della chiusura dell’area, della manutenzione, irrigazione, pulizia, della cura del verde. Delle modifiche (anche la messa a dimora di una pianta) potranno essere apportate solo previo assenso dell’amministrazione».
Il disciplinare prevede anche una vigilanza sullo stato dei luoghi. L’amministrazione attraverso queste adozioni potrà garantire la manutenzione di almeno una parte del consistente verde comunale e, cosa di non poco conto, a costo zero.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'8 novembre 2013

sabato 9 novembre 2013

Idee per rivitalizzare le principali strade del commercio per il prossimo Natale

Un mercatino di Natale da allestire in alcune vie del centro storico per attirare visitatori nelle principali strade del commercio. E’ una delle proposte avanzata ieri al sindaco Bonaccorsi da una commissione provvisoria di Confcommercio, composta dal segretario dell’associazione, Saro Previtera, e da Alessandra Raciti e Armando Cutuli.
Confcommercio Giarre il prossimo 18 novembre eleggerà il proprio direttivo; ma per preparare il Natale non si può perdere tempo. Per questo la commissione ieri ha consegnato al primo cittadino due documenti con alcuni suggerimenti volti a rivitalizzare il centro storico giarrese, al fine di trainare tutto il settore commerciale e l’economia. In particolare, si è ipotizzato l’allestimento di un mercatino di Natale nelle vie Lella (da corso Italia fino a via Callipoli), Sciuti (da via Callipoli fino al vecchio mercato), Carolina (nel tratto che va da via Sciuti a via Lella). Il mercatino si dovrebbe tenere tutti i sabato e le  domeniche di dicembre e i primi sabato e domenica di gennaio.
La commissione ha indicato altre iniziative realizzabili con costi abbordabili, tra cui una coreografia floreale in piazza Duomo; un minimo di luminarie e un’illuminazione che esalti gli edifici di maggiore pregio attraverso luci poste sotto i balconi.  Chiesto anche l’allestimento di giochi per i bambini e l’organizzazione di una mostra o di un’altra esposizione al vecchio mercato. La commissione di Confcommercio ha anche proposto di realizzare durante i fine settimana di dicembre la sospensione della sosta nei marciapiedi di corso Italia, con relativo allargamento dei marciapiedi da delimitare con alberelli o altre strutture. Un’altra attrattiva chiesta dai commercianti è stata l’organizzazione di visite guidate nel Duomo e nelle sue cripte e nella chiesa dell’Oratorio.
I commercianti hanno altresì manifestato l’esigenza di un maggiore controllo del territorio da realizzare in collaborazione con le forze dell’ordine.
Oggi il sindaco si incontrerà con gli assessori alla cultura, Antonino Raciti, e allo spettacolo, Piera Bonaccorsi, per discutere sulle iniziative natalizie. Bonaccorsi esprime apprezzamento per le proposte di Confcommercio, sia per la tempestività che sul merito: «Sono proposte compatibili con la mia idea di Natale – ha detto - per uno spirito di concertazione penso di potere condividere non solo le iniziative proposte da loro ma anche quelle che proporrà l’amministrazione». 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'8 novembre 2013

mercoledì 6 novembre 2013

Giarre, si discute di liberi consorzi

La costituzione dei liberi consorzi di comuni, che subentreranno alle province, accende il dibattito giarrese. Tra i primi a studiare le novità proposte dalla legge vi è il movimento politico “Città Viva” a cui appartiene Salvo Liotta: «Quando uscì la legge-quadro - dice - abbiamo inserito nel nostro programma azioni per il libero consorzio dei comuni. Abbiamo presentato una proposta ai sindaci di Giarre, Bonaccorsi, e di Riposto, Caragliano; quest’ultimo, da questa proposta, si è fatto promotore di incontri tra sindaci insieme al sindaco di Taormina. Il consorzio che abbiamo immaginato si estende da Riposto a Santa Teresa Riva con apice montano a Floresta-Randazzo: 36 comuni in tutto.
A Giarre, essendo il Comune più grande, in base alla norma attuale tocca essere il Comune capofila. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione tra la maggior parte dei sindaci e si è pensato di individuare una presidenza del consorzio a Taormina, per una questione di immagine verso l’esterno, pur mantenendo la parte tecnico-amministrativa a Giarre: una sorta di sede congiunta, anche se il quadro normativo, al momento, non prevede questa possibilità. I liberi consorzi, oltre alle competenze provinciali ingloberanno le competenze dei distretti sanitari, turistici, delle Ato idriche, delle Srr e dei parchi perchè gli enti parco saranno sciolti».
Liotta spiega che il 14 novembre a Taormina ci sarà una nuova assemblea dei sindaci ove sarà discusso e approvato un documento unico ai fini della costituzione. Sarà presente anche il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, che sinora non ha partecipato ai precedenti incontri. Bonaccorsi non nasconde le sue perplessità:  «Vorrei capire – dice - chi convoca e a che titolo. Ritengo che bisogna strutturarsi in modo serio quando si parla di queste cose. Una volta individuato il percorso attraverso cui formalizzare gli incontri, ragionando sul merito sia chiaro che non rinuncerò mai alle prerogative di Giarre: il Comune con il maggior numero di abitanti è il capofila».
Frattanto, di liberi consorzi a Giarre si parlerà domenica 10 alle ore 18 nella “Sala Messina” di via Calderai, in un incontro pubblico promosso dal Movimento 5 stelle. Enrico Leotta spiega: «Vogliamo informare del progetto depositato dal governo regionale e migliorarlo insieme ai cittadini».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 5 novembre 2013

lunedì 4 novembre 2013

Ordinanza del Comune di Giarre dispone il divieto di abbandono della cenere vulcanica per strada e il ritiro concordato tramite un camion

Avete ripulito solo ora il tetto dalla cenere vulcanica e la dovete smaltire? Non lasciatela per strada, telefonate al Comune e un camioncino dell’Ente verrà a ritirarla nella zona che segnalerete. Attenzione, però, perché se invece abbandonate sabbia vulcanica per strada, o nei torrenti, o in altre aree pubbliche e vi beccano rischiate di essere multati.
E’ di ieri l’ordinanza sindacale n° 114 che dispone il divieto assoluto di «depositare o abbandonare su aree pubbliche e private soggette ad uso pubblico, su strade comunali, provinciali, statali e torrenti la sabbia vulcanica eliminata dagli spazi privati».
Nei mesi scorsi il Comune aveva indicato ai cittadini delle scadenze entro cui conferire la cenere raccolta e anche dei siti di raccolta, ma molti giarresi hanno ripulito la sabbia vulcanica dalle loro case fuori tempo massimo. Per il Comune tornare a ripulire ove aveva  già puliti rappresenta un dispendio di risorse che l’Ente non si può permettere, specie ora che attraversa un momento critico. Delle riunioni e delle istanze presentate dai Comuni alla  Regione nei mesi scorsi non se n’è saputo più nulla: i Comuni hanno dovuto anticipare le somme alle ditte incaricate e chissà se e quando queste somme saranno rimborsate dalla Regione. D’altra parte, nuovi cumuli di cenere per le strade possono essere un pericolo in vista delle piogge invernali, soprattutto a Giarre che è una zona a rischio idrogeologico. «Mettiamo a disposizione un camion del Comune per ritirare la cenere e portarla in discarica – dice il sindaco Roberto Bonaccorsi -. Prima non si poteva fare perché la quantità da raccogliere era troppa. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini mettiamo a disposizione un nostro camion, con autisti ritornati a fare il proprio lavoro». Per concordare un appuntamento per il ritiro della cenere raccolta i cittadini possono telefonare alla Protezione civile comunale 095/9702166, oppure all’Urp 095/963214. 
Sempre in tema di cenere, si sono conclusi ieri gli interventi di pulizia straordinaria dentro l’area perimetrale dell’ospedale, eseguite dalla cooperativa sociale “Ambiente e Benessere” di Mascali che si è proposta al commissario dell’Asp di Catania per eseguire gratis questi lavori. Come afferma Giovanni Pellizzeri, della “Ambiente e Benessere”:«In poco meno di una settimana le unità lavorative hanno rimosso  una cospicua quantità di cenere vulcanica, ripristinando il decoro della struttura ospedaliera. L’aspetto estetico di un presidio sanitario è sintomo di piena efficienza di una struttura. La pulizia delle aree esterne era imprescindibile, non solo per l’immagine del presidio ospedaliero ma anche perché proprio la sabbia vulcanica, depositata per lungo tempo, potrebbe rappresentare anche un elemento inquinante, nel luogo in cui, invece, i cittadini cercano e trovano assistenza in tema di salute». 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia l'1 novembre 2013

Giarre, quasi pronto regolamento sugli orti sociali

Quasi in dirittura di arrivo il regolamento sugli orti sociali a cui sta lavorando la I commissione consiliare permanente, presieduta da Vincenzo Mangano. «Il regolamento – spiega il presidente della commissione - prevede che la coltivazione negli orti non avvenga per scopo di lucro. Inoltre, l’amministrazione si impegnerà a fornire agli assegnatari quanto serve, ad esempio i depositi per gli attrezzi o quanto serve per la raccolta differenziata».
Il presidente Mangano sottolinea che si sta lavorando alla creazione di orti sociali e non di orti urbani. Al momento si sta ancora attendendo che vengano individuati questi spazi a verde da assegnare. Priorità sarà data a lotti che si trovano nelle adiacenze delle scuole, seguendo così l’esperienza degli orti di pace. Nell’assegnazione di uno spazio da coltivare verrà, inoltre, data priorità a chi abita in prossimità del sito, a chi ha il reddito più basso e a chi non ha altri possedimenti terrieri.  «Proporremo inoltre – aggiunge – che l’assegnatario dell’orto sociale possa utilizzare l’acqua usufruendo di una detrazione sino al 50% della tassa. Per redigere questo regolamento abbiamo lavorato in sinergia con l’amministrazione, il testo è quasi pronto per l’esitazione dopodiché passeremo al  regolamentazione della polizia locale». 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia del 3 novembre 2013