giovedì 31 ottobre 2013

Se sarà possibile i posti letto di medicina nell'ospedale di Giarre passeranno dagli attuali 11 a 15

Un corridoio dell'ospedale di Giarre (foto da Instagram)
Portare i posti letto di medicina dagli attuali 11 a 15. Se sarà possibile, è quanto si prefigge la direzione dell’ospedale “S.Isidoro e S.Giovanni di Dio”. Se n’è parlato ieri nel corso di un sopralluogo che la commissione consiliare d’indagine sull’ospedale, presieduta da Gianni Gulisano, ha effettuato nel nosocomio di via Forlanini ove ha incontrato il direttore del presidio di Acireale e Giarre, Giuseppe Spampinato, e il coordinatore sanitario del distretto ospedaliero Ct1, Maria Di Franco. 
Attualmente, com’è stato spiegato ai consiglieri, nei locali della medicina si trovano anche i 4 posti di cardiologia che vengono però seguiti da cardiologi. Il trasferimento sarebbe dovuto solo a «una razionalizzazione degli spazi e del personale», come ha precisato il direttore Spampinato che ha anche aggiunto che in tutta l’Asp i posti letto di cardiologia si trovano nei locali della medicina, tranne che nel calatino.
Ma l’incontro ha preso in esame tutta l’attività dell’ospedale: «La commissione è un organo politico – rimarca il presidente Gulisano –  il nostro interesse  è quello che il territorio abbia servizi efficienti e che la gente sappia cosa è possibile avere come offerta sanitaria».
Il direttore Spampinato a riprova della volontà di non dismettere la struttura ospedaliera giarrese ha parlato delle notevoli somme che vi sono state spese:  «Mi ero impegnato a rendere sia la medicina che la psichiatria attive e funzionanti – ha detto - e così è stato fatto. C’è poi una parte molto ampia dell’ospedale non agibile, ma in questo caso sono necessarie ingenti risorse». Riguardo alla piastra chirurgica il direttore ha riferito che si effettuano interventi programmati di ortopedia, otorino e chirurgia, 5 giorni la settimana, tranne il sabato e la domenica; il mercoledì le sale operatorie attive sono due e il tutto risponde alle richieste.
I consiglieri hanno interpellato la direzione anche sulla gastroenterologia, che non c’è più, e si sono riservati di riparlarne, come anche degli ambulatori di ginecologia, quando riceveranno la carta dei servizi di Acireale e Giarre. «Ci è stato riferito che la diagnostica radiologica  sarà implementata col servizio di telemedicina – aggiunge Gulisano – inoltre, dovrebbe partire un progetto dell’Asp che coinvolgerà Giarre per la diagnostica ecografica».   
Ma le maggiori attese della popolazione si riversano sul pronto soccorso: «Ci è stato riferito che il pronto soccorso giarrese non fa parte della rete delle emergenze,  è di tipo generale e per le emergenze gravi bisogna afferire ad altre strutture – spiega Gulisano -. Dei disguidi però sorgono perché la rete del 118 ha molte ambulanze senza medico a bordo e quest’ultime portano un paziente nel pronto soccorso più vicino. Ma questo è un problema che deve essere risolto a livello regionale».
Consiglieri e direzione sanitaria si rincontreranno non appena sarà disponibile la carta dei servizi, più o meno tra un mese.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 31 ottobre 2013

Iniziano i lavori nel "teatro nuovo", la più antica incompiuta di Giarre


I lavori in corso sulla facciata del teatro
L’avvio dei lavori di ristrutturazione del teatro incompiuto di via Teatro non può passare inosservato, se non altro perché il teatro detto “nuovo”, i cui lavori sono iniziati negli anni ‘50 e non sono mai stati portati a termine, è forse l’opera pubblica incompiuta più famosa di Giarre, insieme alle tribune della pista di atletica. Di certo è l’incompiuta più longeva. Era, infatti, il 1952 quando l’allora Consiglio comunale decise realizzare a Giarre un teatro,  nel 1958 cominciarono i lavori di costruzione e dopo qualche anno, nel 1964 viene pure realizzato un primo intervento di  manutenzione ordinaria! Nel 1968, nel 1969, nel 1974 e nel 1987 vengono realizzate delle varianti. Insomma, in oltre 60 anni di esistenza questa struttura ha solo attirato a sé fiumi di denaro, diventando l’emblema della “capitale delle incompiute”, stigma che la città si porterà dietro per chissà quanto tempo ancora, anche se, nel corso degli anni, diverse incompiute o sono state portate a termine o convertite in qualcos’altro.
La facciata del teatro com'era prima dei lavori
In questi giorni gli operai oltre ad avere ripulito l’area hanno iniziato a lavorare sia sulla facciata, rimuovendo le parti ammalorate, sia all’interno della struttura.
I lavori nel teatro nuovo rientrano nel “Contratto di quartiere” e a realizzarli è la stessa ditta che ha demolito le palazzine di via Carducci per ricostruirvi altri alloggi. Il responsabile unico del procedimento, la dirigente comunale Pina Leonardi, spiega: «La ditta appaltatrice ha prioritariamente avviato i lavori dei fabbricati, ha voluto accelerare i tempi per potere trasferire prima possibile gli inquilini che sono stati trasferiti, temporaneamente, in altre case a Fondachello. I lavori saranno completati entro il 2014 e questa scadenza comprende sia la realizzazione dei nuovi alloggi che l’ammodernamento del teatro».
Il teatro sarà ripristinato e adeguato alle norme vigenti. Secondo quanto annunciato dalla passata amministrazione, saranno eseguite tutte le opere necessarie perchè possa essere messo in funzione ed aperto al pubblico. E’ prevista la rimozione dei rivestimenti e dei controsoffitti, la realizzazione della pavimentazione, degli accessi per i disabili, di tutte le opere edili interne ed esterne, dell’arredo e delle attrezzature, la sala, il palco, l’impiantistica.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 30 ottobre 2013

mercoledì 30 ottobre 2013

Giarre, un'ex scuola abbandonata e occupata abusivamente presto diventerà alloggio a canone agevolato per immigrati regolari

L'esterno dell'edificio (foto Santo Di Guardo)
Fino a qualche tempo fa era una vecchia scuola abbandonata occupata abusivamente. Molto presto, invece, diventerà un alloggio messo a disposizione dal Comune per immigrati regolari. Si tratta dell’ex scuola di Miscarello ove si stanno ultimando i lavori di ristrutturazione. Ieri l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro, insieme al dirigente dell’area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, hanno effettuato un sopralluogo nella struttura per constatare lo stato dei lavori. «Mancano gli infissi e le ultime rifiniture – spiega l’assessore Finocchiaro – l’impresa ci ha confermato che manterrà scadenza fissata e che, quindi, i lavori saranno completati entro il 20 novembre. I servizi sociali già stanno predisponendo il bando di gara, che uscirà a giorni, tramite il quale saranno individuati i nuclei familiari di immigrati che potranno alloggiare in questa struttura. Siamo forse il primo Comune che individua un’unità abitativa per nuclei familiari di immigrati».
Potranno presentare istanza ai servizi sociali immigrati che possiedono il permesso di soggiorno e che siano o residenti a Giarre o che lavorano a Giarre. Chi andrà a vivere in questi alloggi dovrà corrispondere al Comune una canone di affitto che però sarà agevolato. L’unico svantaggio dell’immobile di Miscarello è quello di trovarsi fuori mano in una zona, peraltro, che non è neanche servita da mezzi pubblici.
«Abbiamo ottenuto dall’Assessorato regionale  della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro un finanziamento di 110mila euro circa – spiega il dirigente Russo -  partecipando a un bando che aveva la specifica finalità di ristrutturazioni di immobili da adibire ad alloggi per immigrati. Lo spirito di questa iniziativa è quella di dare un contributo all’integrazione sociale degli immigrati. Quest’opera era completamente degradata ed era finita nell’uso indiscriminato di alcuni abusivi, tant’è che si è dovuto attuare pure uno sgombero degli occupanti. L’immobile adesso è stato riqualificato e potrà essere un alloggio dignitoso per famiglie di immigrati».
C’è da dire che in questo periodo a Giarre molte persone sono senza una casa e una cinquantina circa di nuclei familiari, italiani, hanno dichiarato ai servizi sociali di avere questo problema e hanno chiesto al Comune un alloggio. Ma la struttura di Miscarello non può rispondere a queste esigenze in quanto il finanziamento ottenuto dal Comune per ristrutturare l’immobile di Miscarello ha la precisa ed esclusiva  finalità di realizzare degli alloggi da destinare ad immigrati. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 29 ottobre 2013

lunedì 28 ottobre 2013

Irriconoscibile via Pirandello senza auto parcheggiate sui marciapiedi

sul marciapiedi di via Pirandello fiori al posto delle auto
Via Pirandello con le auto parcheggiate a bordo strada, com’è normale che sia, e non più sul marciapiede sembra irriconoscibile. Per anni i giarresi si erano abituati a questa impropria usanza di posteggiare l’automobile sugli ampi marciapiedi di via Pirandello, le mamme con i passeggini erano rassegnate a fare le gimkane e il caos nella strada ha sempre regnato sovrano: siamo vicini ad una svolta? Chissà, di certo le abitudini sono dure a morire e le prassi, anche se sbagliate, quando durano da troppo tempo, diventano una sorta di diritto nella mente delle persone. Nelle scorse settimane il sindaco Roberto Bonaccorsi, durante l’assemblea pubblica per i suoi primi cento giorni di governo della città, aveva raccontato delle proteste di un cittadino che voleva continuare a posteggiare sul marciapiede. E il sindaco aveva replicato che se il “marciapiede” si chiama così un motivo ci sarà.
«E’ una norma di buonsenso che stiamo cercando  di diffondere – afferma il vicesindaco e assessore con la delega alla viabilità e polizia municipale Salvo Patanè -. Quando mi si dice “Abbiamo sempre parcheggiato l’auto sul marciapiede” rispondo che non sempre le consuetudini sono foriere di buone abitudini. Da diverse settimane stiamo operando su via Pirandello, i vigili stanno elevando contravvenzioni ogni giorno».
Di certo la viabilità nella zona necessita di ulteriori aggiustamenti, allo studio vi è l’ipotesi di prolungare il senso unico sino al vecchio ospedale e di istituire il senso unico su un tratto della nazionale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 ottobre 2013

Per la prima volta a Giarre la Forestale pulisce uno spazio a verde comunale

L'ingresso della villetta di Trepunti che si trova
alle spalle della piazza centrale
Per la prima volta gli uomini della Forestale intervengono a Giarre per pulire uno spazio a verde comunale. L’area interessata è la villetta che si trova sotto la piazza di Trepunti e l’intervento di pulizia è frutto di una collaborazione tra Comune, assessorato ai parchi urbani, retto dall’arch.Salvo Patanè, e l’Agenzia di Catania del Demanio forestale, diretta da Ettore Foti. «Tra luglio e agosto – afferma Patanè- abbiamo inoltrato una richiesta e ne seguiranno altre. La Regione dà la possibilità alla Forestale di aiutare i Comuni intervenendo in aree di competenza comunale; la Foresta ci ha assicurato collaborazione, compatibilmente con la riduzione di risorse che anche loro stanno avendo. Nella villetta di Trepunti metteranno a dimora anche qualche piantina; il Comune dovrà poi provvedere alla manutenzione ordinaria. E’ la prima volta che un’amministrazione giarrese chiede questa collaborazione».
Patanè dice che è in atto una “colossale opera di rammendo in tutti i settori della vita cittadina”. Interventi di pulizia sono in corso anche nella  
piazza San Francesco che da tempo necessitava di manutenzione. «Dal primo giorno del nostro insediamento abbiamo pensato di ripristinare questa piazza – afferma Patanè -. Stiamo tentando di recuperare la vasca e rimettere in moto la fontana ma facciamo appello ai giarresi affinché non venga considerata un cestino dei rifiuti». Sembra incredibile ma, negli anni scorsi, uno dei motivi per cui la fontana, che forse è la più bella di Giarre, dopo pochi giorni che veniva ripristinata andava subito in avaria era la presenza di rifiuti buttati dentro la vasca. «Sono state trovate – spiega Patanè – buste di plastica che erano arrivate nel condotto di aspirazione bloccandolo: il motore, girando a vuoto, si surriscaldava e, di conseguenza, si guastava».
L’assessore Patanè sottolinea che gli interventi nelle villette sono in programma e vengono realizzati non appena è possibile e non dipendono dalle proteste di cittadini: nelle ultime settimane, ad esempio, i pochi giardinieri comunali sono stati impegnati ripristinare il verde nelle scuole. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 ottobre 2013

domenica 27 ottobre 2013

Giarre, il Consiglio porta l'aliquota Imu della seconda casa al massimo: "Inevitabile"

A dicembre l’aliquota Imu per la seconda casa sarà al massimo. Una stangata per chi possiede una seconda casa ma anche un atto inevitabile come ci ha spiegato il sindaco Roberto Bonaccorsi :«Abbiamo evitato il dissesto alla città. L’ipotesi alternativa, quella di non aumentare l’aliquota al massimo, avrebbe portato il Comune al dissesto, e con il dissesto l’aliquota sarebbe aumentata al massimo ugualmente e, inoltre, sarebbero stati pregiudicati gli interessi dei lavoratori del Comune, dei creditori e della città».  
La proposta originaria risale allo scorso aprile; da allora vi sono stati numerosi interventi del legislatore e, inoltre, l’attuale sindaco ha rifatto i conti all’Ente, trovando un debito molto più alto rispetto a quello conosciuto ad aprile. Bonaccorsi ai consiglieri ha espresso l’intenzione di contattare tutti i creditori del Comune che vantano crediti consistenti per trovare un accordo, valutando l'ipotesi di una transazione e auspicando che rinuncino agli interessi: se il Comune andasse in dissesto, d’altra parte, i creditori potrebbero ricevere solo una parte dei soldi che aspettano. 
L’opposizione si è astenuta durante la votazione; contraria solo Tania Spitaleri che ha ricordato come, qualche mese fa, una parte della maggioranza attuale, sulla stessa delibera, tolse l’appoggio alla vecchia giunta. Tra le voci che si sono levate nella maggioranza, Francesco Cardillo, presidente della commissione bilancio, ha sottolineato che «La gravita della situazione economica dell’Ente non lasciava alcuno spazio di manovra, anche se sono state applicate tutte le detrazioni ed esenzioni possibili secondo la normativa attuale e si è cercato in ogni modo di applicare aliquote diverse».
Il Consiglio ha anche approvato il Programma degli interventi e dei servizi socio – assistenziali e piano di spesa per il 2013. «Questo piano socio-sanitario ricalca quello del 2012 – ci ha detto l’assessore alle politiche sociali Giovanni Finocchiaro -. Su proposta della IV commissione, accolta dalla giunta, è stato creato un capitolo di 10mila euro annui a favore di 3 pazienti giarresi affetti da Sla: non risolveranno i loro problemi ma è un segnale per dire che c’è attenzione nei loro confronti da parte nostra».
Il Consiglio ha anche approvato  una mozione, presentata dal consigliere Giovanni Barbagallo per aderire  all’iniziativa No Muos.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 26 ottobre 2013

sabato 26 ottobre 2013

Giarre, tre commissioni studiano il regolamento per la sosta sulle strisce blu

le strisce blu in Corso Italia
Tre commissioni consiliari sono a lavoro per predisporre il nuovo regolamento sulla gestione degli stalli a pagamento strisce blu. La novità più importante a cui si lavora è la riduzione della quota che spetta al Comune nelle multe per il biglietto scaduto. Già l’ex assessore Alfredo Foti, durante la passata sindacatura, aveva approfondito l’argomento: attualmente nella multa che l’automobilista paga per il biglietto scaduto al Comune va uno quota di 25 euro, come prevede il Codice della Strada. Secondo, invece, un parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Comune può disporre una penale attraverso un apposito regolamento comunale. E’ esclusa la tariffa evasa che dovrà essere recuperata a parte.
Ieri ad esaminare questo regolamento c’erano la I commissione, presieduta da Vincenzo Mangano, la III, presieduta da Francesco Cardillo, e la V presieduta da Salvo Camarda. Quest’ultimo spiega: «Vogliamo venire incontro ai cittadini e rendere meno vessatorie le multe. Il regolamento, inoltre, prevede anche la sosta gratuita per i portatori di handicap, le forze dell’ordine, i mezzi comunali in servizio e i medici in visita domiciliare urgente»«Stiamo approfondendo la questione con una attenta analisi delle delibere e del contratto tra la ditta e il Comune – aggiunge Francesco Cardillo – per evidenziare i punti che potendo essere rivisti renderebbero questo servizio come meno vessatorio per i cittadini».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato su La Sicilia il 26 ottobre 2013

venerdì 25 ottobre 2013

Giarre, querelle tra il Comune e l'Enel Sole per la manutenzione di 2250 corpi illuminanti

Come annunciato nelle scorse settimane dal sindaco, il Comune sta esaminando e rimodulando alcuni contratti la fine di contenere i costi e ottenere benefici per l’Ente. Tra i contratti sotto osservazione anche quello con la Enel Sole che si occupa della manutenzione di circa 2250 corpi illuminanti. A maggio il dirigente comunale dell’area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, ha inviato una diffida all’Enel Sole, corredata da  documentazione fotografica,  contestando che le prestazioni relative agli impianti di illuminazione pubblica di proprietà dell’Enel sono quasi inesistenti e gli impianti sono lasciati nella precarietà, con conseguente pericolo per la pubblica incolumità. La convenzione tra il Comune e l’Enel dura da circa 35 anni e va in scadenza alla fine di quest’anno.
L’Enel Sole non ci sta e al Comune a giugno ha risposto di prendere atto della volontà di far scadere l’attuale contratto al 31 dicembre 2013 e contestualmente ha chiesto come il Comune intende procedere per garantire, dal 1° gennaio 2014, il servizio di illuminazione pubblica ai cittadini, visto che circa 2250 corpi illuminanti sono di proprietà dell’azienda. In una relazione tecnica, l’Enel ha evidenziato tutte le attività svolte nei suoi impianti, dichiarando che ha sempre provveduto ad eseguire con continuità la manutenzione ordinaria e, quindi, di aver garantito un servizio in piena rispondenza agli obblighi contrattuali. Inoltre,  ha ribadito che ha sempre provveduto all’evasione delle diverse segnalazioni, di guasto e di pronto intervento, ricevute attraverso il servizio di Contact Center (800 901050) messo a disposizione del Comune e dei cittadini. L’azienda, inoltre, di sua iniziativa e a proprio carico, ha avviato a fine maggio, un intervento di ristrutturazione impiantistica: il 60% dei suoi impianti è già stato ristrutturato e, entro l’anno, verrà pianificata la ristrutturazione dei rimanenti impianti. Enel poi ha sollecitato il Comune a pagare il debito maturato, relativo al periodo gennaio 2012 – maggio 2013, ammontante ad oltre 315mila euro.
Si vedranno gli sviluppi della vicenda. Ieri, intanto, dopo nostra segnalazione è finalmente intervenuta una squadra per ripristinare l’impianto di pubblica illuminazione in via Fratelli Cairoli nel tratto compreso tra corso Matteotti e viale Libertà.   
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 24 ottobre 2013

giovedì 24 ottobre 2013

Chi è che sversa abusivamente nel torrente Continella a Santa Maria la Strada?

Il ponticello, a Santa Maria la Strada,
 sotto cui scorre il torrente Continella
Il Comune di Giarre sta cercando il privato responsabile di uno sversamento fognario abusivo nel torrente Continella nella frazione di Santa Maria la Strada. Ieri, il sindaco Roberto Bonaccorsi ha emanato un’apposita ordinanza, la n°111 del 22 ottobre, in cui ordina a tutti i residenti di via Ruggero I, della via Ariosto e delle case popolari della traversa lato ovest di via Ruggero I di eliminare eventuali allacci abusivi di acque reflue nel torrente Continella entro dieci giorni a partire da ieri. Trascorso invano questo termine, e qualora lo sversamento abusivo dovesse continuare, gli uffici del Comune procederanno ad accertamenti mirati. «Si effettuerà un’indagine casa per casa – ci ha spiegato lo stesso primo cittadino – sarà inserito negli scarichi un liquido colorante che consentirà l’individuazione degli scarichi abusivi di acque reflue nel torrente Continella». Nel momento in cui sarà individuato lo scarico abusivo si procederà alla sua eliminazione e sarà segnalato il reato all’autorità giudiziaria, ai sensi degli articoli 133 e 137 del Decreto legislativo n.152 del 03/04/2006 e successive modifiche ed integrazioni, nonché del codice di procedura penale e civile. Meglio quindi che gli autori provvedano autonomamente ad eliminare in questi giorni lo scarico abusivo.
L’inconveniente peraltro va avanti da alcuni mesi. Nel mese di agosto l’esposto di un privato aveva segnalato al Comune la presenza di scarichi fognari nel torrente “Continella”. Sempre ad agosto, l’Asp di Catania – Dipartimento di prevenzione ha inviato al Comune una nota in cui comunicava che propri funzionari avevano riscontrato la presenza di incarichi fognari, nocivi per la pubblica incolumità e la salvaguardia dell’ambiente e per questo palesava al Comune la necessità di adottare provvedimenti atti a eliminare il problema. E siamo, quindi, arrivati a ieri con l’emanazione dell’ordinanza sindacale e le sue conseguenze. Anche ieri, peraltro, vicino al torrente si avvertivano cattivi odori.
Ma, restando in tema di scarichi fognari, un altro caso simile ha impegnato il sindaco in questi giorni: lo sversamento di liquido fognario che parte dalle case popolari di viale delle Province. In questo caso lo sversamento, con conseguenti miasmi, si riversa in un’arteria stradale trafficatissima, dalle auto e dai pedoni, per giunta a pochi passi da una scuola e dalla fiera settimanale del giovedì. L’inconveniente ormai va avanti da mesi e si spera adesso di potervi mettere la parola fine. Il primo cittadino ha inviato una lettera allo Iacp di Acireale, intimando di eliminare lo sversamento di liquido fognario altrimenti avrebbe provveduto il Comune addebitando le spese allo stesso Iacp. Adesso si attende che lo Iacp al più presto provveda.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 23 ottobre 2013

mercoledì 23 ottobre 2013

La Psichiatria resterà nell'ospedale di Giarre - sopralluogo della commissione consiliare d'indagine

Il primo passo della commissione consiliare di indagine sull’ospedale e sul distretto sanitario è stato compiuto ieri con il sopralluogo nel riaperto reparto di psichiatria dell’ospedale. La commissione, presieduta dal dott. Gianni Gulisano, ha incontrato il dott. Giuseppe Fichera Direttore del Dipartimento di salute Mentale, il dott. Pasqualino Ancona, responsabile del reparto psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale, e il dott. Azzarelli. Alla ricognizione era presente anche il sindaco Roberto Bonaccorsi e l’assessore alla sanità Piera Bonaccorsi. «Secondo indiscrezioni – riferisce Gulisano – nel piano regionale sanitario, non ancora pubblicato, è previsto il mantenimento della Psichiatria a Giarre. Il reparto ha mantenuto i nove posti letto di ricovero ordinari che aveva prima della chiusura più altri due posti letto di day hospital. Dopo qualche giorno dalla riapertura è già operativo a pieno regime e ieri vi erano otto persone ricoverate. Ci è stata evidenziata una carenza di organico dovuta al blocco delle assunzioni. Il dott. Fichera ha però avuto rassicurazioni dall’assessorato regionale che l’anno prossimo, per il settore della psichiatria, sarà possibile bandire concorsi: la carenza è, infatti, a livello regionale. Il personale infermieristico, composto da 16 unità, invece, è sufficiente per coprire i turni. Per quanto riguarda le apparecchiature, la dotazione è limitata e si spera che l’Asp possa mettere a disposizione dei computer nuovi e un’automobile per gli spostamenti per l’attività sul territorio».
Come riferisce il presidente Gulisano, la commissione consiliare ha anche chiesto ai medici se sono stati tenuti degli incontri con le associazioni dei malati, o dei familiari dei pazienti ed ha raccolto l’impegno dei medici a organizzare iniziative pubbliche per fare in modo che i servizi resi sul territorio siano più efficaci. «Il dott. Fichera – continua Gulisano – ha sottolineato che la Psichiatria di Giarre, in ambito provinciale, è di livello medio-alto, forse è la migliore anche per quanto riguarda l’ambiente strutturale, con spazi luminosi e gradevoli e, dopo la ristrutturazione, anche più puliti. Inoltre, la funzionalità della Psichiatria resta vincolata alla presenza di altri reparti, come Medicina e Cardiologia, e allo stesso pronto soccorso. Tutto quanto previsto nella carta dei servizi viene erogato. A conclusione dell’incontro, abbiamo manifestato la volontà di rivederci per rivalutare l’andamento dell’attività del reparto. Nei prossimi giorni, forse il 30 ottobre, effettueremo un sopralluogo per visitare l’ospedale nel suo complesso, alla presenza del direttore sanitario e del coordinatore sanitario. Abbiamo in programma anche un ulteriore sopralluogo al Dipartimento di salute mentale territoriale».
«Questo reparto ha  funzionato sempre bene – aggiunge l’assessore Piera Bonaccorsi – e ha anche una collaborazione importante con la neuropsichiatria infantile di Acireale. Dall’incontro di oggi ne abbiamo avuto un buon riscontro e abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che questo reparto resterà a Giarre».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 22 ottobre 2013

Giarre, Cgil: "Siano favorite le nuove ditte che gestiscono il servizio rifiuti".

Le nuove aziende subentrate nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti stanno onorando gli impegni presi con i lavoratori, malgrado non possano al momento ricevere per intero le quote versate dai Comuni: queste aziende siano in qualche modo aiutate. A lanciare questo appello è Alfio Leonardi, coordinatore della Funzione pubblica Cgil a livello territoriale e componente del direttivo regionale “Igiene ambientale” sempre della Cgil. “Da quando è avvenuto il passaggio alle nuove ditte - spiega Alfio Leonardi - i lavori si stanno eseguendo con regolarità: le città sono pulite e il servizio è accettabile. Ma sui Comuni pesano i debiti contratti dalle vecchie amministrazioni e l'Ato ancora sta ancora operando per chiudere tutte le partite ancora aperte. I Comuni, quindi, al momento, non stanno pagando direttamente le ditte che espletano il servizio. Quando effettuano i pagamenti - continua Leonardi - l'Ato non è nelle condizioni di potere versare tutta la rata alle nuove aziende in quanto se ne deve trattenere una parte per saldare debiti arretrati. Le nuove ditte, quindi, si trovano in difficoltà nel pagare gli stipendi ai lavoratori”. Il sindacalista puntualizza: “Ci sono ditte serie che hanno stabilito un buon rapporto con i dipendenti e che stanno anticipando le some, come, ad esempio, la Geotec, che lavora a Riposto e a Giarre, che ha anticipato gli stipendi pur non avendo ricevuto tutta la rata. In tal modo sta dando prova di sensibilità verso i lavoratori e sta tenendo fede agli impegni con gli stessi. Altre ditte, invece, purtroppo, sono in ritardo con i pagamenti dei salari”.
Insomma, la coperta è corta e tra debiti pregressi e spese attuali sia fa fatica a soddisfare, in tempi congrui, tutti i creditori. Dal punto di vista dei sindacati, innanzitutto, va salvaguardato il diritto dei lavoratori, padri di famiglia, a potere portare ogni mese lo stipendio a casa.  “Vorrei chiedere i sindaci - auspica Alfio Leonardi - di sensibilizzare l’Ato chiedendo di venire incontro alle nuove aziende”. Insomma, una difficile mediazione tra creditori; il tutto nell’attesa che la gestione del servizio di nettezza urbana passi nella gestione dei Comuni che così, torneranno ad occuparsi sia della riscossione della tassa che finanzia il servizio rifiuti, sia della gestione dello stesso.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 20 ottobre 2013

martedì 22 ottobre 2013

Una cooperativa sociale rimuove gratis la cenere vulcanica dagli spazi esterni dell'ospedale di Giarre

E’iniziata ieri mattina la pulizia della cenere vulcanica negli spazi esterni dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro”. A realizzare gli interventi di rimozione della sabbia dell’Etna, riversatasi sul versante ionico negli scorsi mesi, è la  Cooperativa sociale “Ambiente e Benessere” di Mascali che, avendo appreso dalla stampa che ancora non era stata rimossa la cenere vulcanica dal nosocomio di via Forlanini, si è proposta al al commissario dell’Asp di Catania per eseguire gratuitamente questi lavori. Il commissario ha dato l’ok e ieri sono iniziati i lavori che vedono impegnati due mezzi e quattro unità di personale. Gli interventi dureranno quattro o cinque giorni. Il dottor Giovanni Pellizzeri, della cooperativa “Ambiente e Benessere” spiega: “L’ospedale non poteva continuare a stare in quelle condizioni. L’Asp aveva già avviato una gara per affidare i lavori, nel momento in cui è arrivata la nostra offerta ha scelto di optare per noi. La nostra è  una cooperativa sociale che opera nel settore sociale in vari ambiti: minori, fornitura pasti e anche nella rimozione cenere vulcanica; abbiamo effettuato dei lavori anche a Riposto. Riteniamo che l’ospedale sia un bene di tutti: a nostro avviso anche altri si potrebbero proporre, tutto ciò che ognuno di noi può fare per l’ospedale lo dovrebbe fare, aldilà de proclami e delle campagne elettorali”.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 ottobre 2013

In Consiglio comunale si parla dell'emergenza occupazione ex pastificio Strano di via Manzoni

Giarre, l'esterno dell'ex pastificio Strano di via Manzoni
La presenza abusiva di rumeni dentro l’ex pastificio Strano è stato ieri sera al centro di una seduta del Consiglio comunale. Il sindaco Roberto Bonaccorsi ha ripercorso tutta l’attività svolta dall’amministrazione per affrontare la problematica: gli incontri con il Prefetto, l’azione dei servizi sociali comunali dentro la struttura, la richiesta di intervento alla Procura dei minori, gli incontri con i rappresentanti dell’associazione dei rumeni. L’assessore alle politiche sociali Giovanni Finocchiaro ha poi esposto nel dettaglio gli interventi dei servizi sociali, l’ultimo dei quali risalente al 13 ottobre, a seguito della segnalazione dello smarrimento di una bambina subito riportata nel gruppo. L’assessore ha incontrato anche i rappresentanti dell’associazione Si.Ro che sta facendo da tramite con i rumeni presenti dentro l’ex pastificio. Il problema esige particolare prudenza e cautela data la presenza di minori. L’assessore ha sottolineato le criticità dal punto di vista sanitario. Oggi la rappresentante dall’associazione Si.Ro andrà nell’ex pastificio per trovare un punto di incontro. Se non sarà trovato il Comune dovrà attenersi a quanto sarà disposto dal Tribunale dei minori.Il consigliere Orazio Scuderi ha affermato che non è possibile tollerare situazioni di invasione del territorio: i minori vanno tutelati ma l’obiettivo deve essere un’ordinanza di sgombero. Il consigliere Patrizia Lionti ha chiesto che l’amministrazione abbia un’interlocuzione con i proprietari dell’ex pastificio che devono farsi carico di recintare in modo appropriato l’immobile. Francesco Cardillo ha richiamato le difficoltà che il pellegrinare di questi rumeni porta nelle varie comunità in cui si stabiliscono. Raffaele Musumeci ha ricordato che il nomadismo è riconosciuto a livello internazionale e che il Comune deve favorire un’integrazione di queste persone: secondo Musumeci la IV commissione deve predisporre un piano nomadi. Giovanni Barbagallo ha ribadito la necessità che vengano rispettati l’ordine pubblico e la sicurezza.Tania Spitaleri ha sottolineato che gli occupati dell’ex pastificio sono rumeni non rom, quindi cittadini comunitari che abusivamente occupano un edificio. Il Consiglio ha approvato una mozione in cui chiede all'amministrazione che venga in ogni modo rispettata la legalità e di essere informato sugli sviluppi futuri della vicenda.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 18 ottobre 2013

Giunta vara piano triennale delle opere pubbliche

L'esterno della scuola media di San Giovanni Montebello
La Giunta comunale, nei giorni scorsi, ha varato il piano triennale delle opere pubbliche che dovrà ora passare al vaglio del Consiglio comunale. Alcune delle opere inserite sono già molto famose, ad esempio l’allargamento di piazza Duomo, con l’eliminazione del tratto finale di via Garibaldi, che sta facendo molto discutere. Ma anche altre interessanti opere sono state inserite nel piano; tra queste spicca la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della scuola media di S.Giovanni Montebello. L’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Finocchiaro spiega: «Il piano triennale delle opere pubbliche è propedeutico al bilancio ed è obbligatorio. Il 2013 ormai è pressocchè al termine; nella nostra programmazione abbiamo privilegiato soprattutto le scuole, vi sono anche progetti già finanziati e che si devono ultimare. Tra i progetti aggiunti vi è la manutenzione straordinaria della scuola media di S.Giovanni Montebello. In particolare, per quest’ultima opera, un finanziamento era stato già perso. Adesso il Comune sta partecipando ad un altro bando presentando un apposito progetto».
Nel piano figura anche la 
realizzazione della rotatoria tra la via Luminaria e il casello autostradale, progetto illustrato dal sindaco Bonaccorsi durante l’assemblea pubblica tenutasi qualche giorno fa. Il Comune ha già emanato il bando per quest’opera, sono giunte già dodici offerte, la commissione è stata nominata, si attende che i membri nominati accettino per potere fissare la data in cui sarà esperita la gara con l’apertura delle buste. Tra le altre opere inserite vi è anche la realizzazione a Trepunti di una scala che colleghi la piazza con la sottostante villetta; la ristrutturazione di un fabbricato sito all’interno della zona artigianale, il completamento della rete fognaria (progetto che rientra in un più ampio piano che coinvolge tutti i comuni del consorzio di depurazione), la riqualificazione della piazza centrale di S.Giovanni Montebello; il rifacimento dei servizi igienici del parco giardino di Macchia; la ristrutturazione e cambio di destinazione d’uso dell’immobile comunale di corso Messina che diventerà centro di aggregazione giovanile.

Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 19 ottobre 2013

lunedì 21 ottobre 2013

Giarre, una scala per incoraggiare la fruizione di una villetta e liberare la piazza di Trepunti dalle auto

La piazza di Trepunti è ormai totalmente adibita a parcheggio delle auto e l’ampia villetta comunale, sottostante alla piazza, versa nell’incuria. Un vero peccato per una frazione che è letteralmente soffocata dall’intenso traffico della nazionale e, ancor di più, dal notevole flusso veicolare da e per il vicino casello autostradale.
Necessario, quindi, rendere più vivibile e a misura d’uomo questa frazione, recuperando e valorizzando gli spazi pubblici di cui dispone. A tal fine l’amministrazione comunale, nel piano delle opere pubbliche, ha inserito la realizzazione di una scala di collegamento tra la piazza e la villetta sottostante. Il vicesindaco e assessore ai parchi Salvo Patanè spiega l’idea a cui l’amministrazione sta lavorando: «Vorremmo liberare, progressivamente, la parte finale della piazza prospiciente la villetta. In più vorremmo attrezzare questa villetta con dei giochi per i bambini. La realizzazione di questa eventuale scala innescherebbe una fruizione possibile, recupereremmo uno spazio a verde che, stando così le cose, nessuno vuole utilizzare. Al momento tutto si concentra nella piazza e si creano situazioni caotiche. Intervenendo nella villetta si metterebbe in evidenza il piazzale sottostante e sarà più naturale utilizzarlo».
La realizzazione di questa scala dovrebbe essere, quindi, un modo per decongestionare la piazza e incentivare l’uso degli spazi immediatamente sottostanti, villetta e piazzale.
Al momento questa è solo una proposta dell’amministrazione; ancora non è stato predisposto un progetto. Il piano triennale delle opere pubbliche deve passare al vaglio del Consiglio comunale che potrà emendarlo.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia  il 17 ottobre 2013

Iniziati i lavori di riqualificazione nella villa Margherita, da anni preda dell'abbandono e dell'ambulantato abusivo

E’ iniziata ieri la rinascita di villa Margherita. Lo storico spazio a verde, nel rione un tempo detto “funnucu baruni” (fondaco del barone Musumeci) da anni era piombato nell’abbandono. Trovandosi in un punto di passaggio molto trafficato la villa era diventata approdo di venditori ambulanti abusivi. Negli anni, periodicamente, sono state compiute svariate operazioni per allontanare gli ambulanti, interventi che hanno sempre sortito effetti di breve durata visto che, dopo qualche giorno, i venditori tornavano ai loro posti.
Ieri il perimetro della villa, cantiere dei lavori di riqualificazione, è stato transennato e gli ambulanti si sono dovuti allontanare. Il sindaco Roberto Bonaccorsi, che in questi giorni è stato in trasferta in Belgio, dal suo profilo Facebook ha annunciato l’avvio dei lavori di riqualificazione della villa, una delle più antiche di Giarre. «E’stata delimitata l’area del cantiere – spiega il vicesindaco e assessore ai parchi Salvo Patanè – è prevista la potatura, la collocazione di essenze arboree, la sistemazione di alcune parti della pavimentazione ove si sono verificati degli avvallamenti dovuti, spesso, alle radici degli alberi; sarà ripristinata la fontana di Nettuno che era stata pesantemente vandalizzata, sarà collocato nuovamente anche il tridente che era stato asportato. Prevista anche la sistemazione dell’impianto elettrico una parte, infatti, non funzionava».
Per questo intervento è stata impegnata una spesa di poco più di 20mila euro. I lavori dovrebbero durare meno di un mese. «Il nostro obiettivo – aggiunge Patanè – è quello di riportare le persone a frequentare la villa. Faremo anche un’inaugurazione festosa, potremo organizzarvi una mostra fotografica e altre iniziative a cui stiamo pensando. Lì non dovrà stare più nessuno che venda mercanzie abusivamente». I lavori nella villa assumono, quindi, anche un significato di restituzione di uno spazio pubblico al decoro e alla legalità. Il rischio però, adesso, è che il problema dell’ambulantato abusivo sia stato solo trasferito altrove. Da qui la necessità di una regolamentazione definitiva. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 17 ottobre 2013

Giarre, I commissione ha esaminato regolamento per stringere patti di gemellaggio, fratellanza e amicizia

Il Comune si doti di un regolamento per stringere patti di gemellaggio, fratellanza e amicizia. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale lo ha chiesto il consigliere Salvo Zappalà. «Questo regolamento - spiega - può  servire per far conoscere la città, incentivare la circolazione di idee, persone e quindi dell’economia. Può anche servire per scambi di solidarietà. Non dimentichiamo che Giarre è gemellata con Cismon del Grappa, due anni fa una delegazione di cismonesi è venuta a Giarre ma ancora non abbiamo ricambiato la visita».
La I commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Mangano ha già esaminato e perfezionato un regolamento: «Sono previsti - spiega Mangano - sia patti di gemellaggio, che di fratellanza e di amicizia. Giarre si potrà gemellare con un’altra città straniera con caratteristiche affini a noi. Abbiamo previsto la costituzione di un comitato composto da cittadini all’interno del quale verrà premiata la persona che intratterrà maggior rapporti con la città gemellata. Il premio si chiamerà “Ambasciatore ideale della città di Giarre”. La commissione, inoltre, ritiene che si debba coltivare il gemellaggio con Cismon del Grappa».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 16 ottobre 2013

domenica 20 ottobre 2013

Giarre, due progetti presentati dal sindaco: uno a breve sarà realtà, l'altro è allo studio

Due importanti progetti presentati dal sindaco Roberto Bonaccorsi durante l’assemblea cittadina di sabato scorso meritano una particolare attenzione. Il primo sarà presto realtà e si tratta della rotonda che sarà realizzata dinanzi al casello autostradale. Come ha spiegato il sindaco, si è trovato un accordo con i proprietari dei terreni antistanti alla futura rotatoria per realizzare una viabilità alternativa a via Luminaria che permetterà dal casello di raggiungere direttamente la statale. «Abbiamo già siglato un verbale di bonario componimento con i proprietari dei terreni soggetti a espropriazione – spiega il dirigente comunale Venerando Russo –. Il Comune si è impegnato a modificare la destinazione d’uso dei loro terreni da agricola in artigianale industriale e in cambio i proprietari cederanno l’area al Comune». Dodici offerte sono giunte per la gara d’appalto che sarà esperita a breve.
Il secondo progetto è ancora solo una proposta allo studio ma che già sta facendo molto discutere sui social network: l’allargamento di piazza Duomo tramite l’eliminazione dell’ultimo tratto di via Garibaldi (dall’incrocio con via Barbagallo sino al semaforo) per congiungere la piazza con il marciapiede antistante. Il vicesindaco e assessore alla viabilità Salvo Patanè spiega che per piazza Duomo si è pensato a un congiungimento con la vicina villetta Garibaldi e ad eleminare la cesura con la strada per congiungere la piazza con i fabbricati. Nel contempo è allo studio un sistema di mobilità dolce che consente microspostamenti all’interno del centro con mezzi non privati.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 ottobre 2013

giovedì 17 ottobre 2013

Finalmente convocata per la prima volta la consulta della cultura

A distanza di anni dalla sua istituzione finalmente ieri, per la prima volta, è stata convocata la consulta della cultura. Ne fanno parte 31 associazioni culturali e, di diritto, tutti gli istituti scolastici cittadini. La riunione, tenutasi nella sala Romeo, è stata molto partecipata. L’assessore alla cultura, Antonino Raciti, coadiuvato dal capo del servizio cultura Clara Mirabella e da Angelo Micale, ha chiesto ai partecipanti un elenco delle attività che intendono organizzare in futuro. «L’amministrazione – ha detto – potrà evidenziare e coordinare queste manifestazioni, possiamo mettere a disposizione la sala Romeo, il teatro Rex, la sala Messina e il palco modulare. Non vi posso promettere di sostenere le vostre attività con somme di qualunque tipo, data la situazione dell’Ente. Chiediamo aiuto a tutte le associazioni culturali affinchè quello che non possediamo vediamo di crearlo». Tra gli intenti dell’assessore vi anche quello di creare un cartellone della cultura. Qualcosa di simile è stato pensato anche per le scuole per cui c’è in cantiere l’idea di dedicare loro una, due settimane per presentare le attività scolastiche.
Sono seguiti numerosi interventi. Salvo Zappalà, consigliere comunale e presidente della Pro Loco ha sollecitato la creazione di un circuito turistico tra i musei. Il dirigente del I istituto comprensivo Vincenzo Ginardi ha sottolineato come le scuole partecipino sempre a tutte le iniziative e sia necessario un migliore coordinamento. Alfio Di Maria, patron della Giara d’argento e del premio “Alfio Russo” ha annunciato che la manifestazione che organizza è in programma per il 2014. L’assessore Raciti ha ricordato l’idea del sindaco di ampliare il premio con una serie di eventi e, a tal proposito, il prof.Carmelo Torrisi, rappresentante della Società giarrese di storia patria, ha dato la disponibilità dell’associazione per approfondimenti storici. La prof. Cardillo, vicepresidente dell’associazione “Carlo Parisi” di Macchia ha chiesto attenzione per le associazioni che altrimenti scompariranno. Aldo Rompineve del cinecircolo l’Agorà ha proposto un’operazione culturale per rendere la città più civile. La dirigente del II istituto comprensivo Rosaria Cardillo ha auspicato che la scuola sia considerata fiore all’occhiello. Il consigliere Giovanni Barbagallo ha sottolineato l’importanza della diffusione di una cultura civica. Patrizia Chillari del gruppo folkloristico “Vecchia Jonia” ha segnalato le difficoltà ad operare senza avere locali adeguati. Melo Chillari presidente del gruppo Kallipolis ha presentato il Museo del folklore che ha sede proprio nel palazzo delle culture. Il consigliere Angelo Spina ha ricordato il successo ottenuto dalla settimana della cultura, organizzata due anni fa: un’esperienza da ripetere e che potrebbe essere una delle prime iniziative con protagonista la consulta della cultura.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 15 ottobre 2013

mercoledì 16 ottobre 2013

Bonaccorsi e i suoi primi 100 giorni da sindaco

Teatro Rex gremito e applausi scroscianti per il sindaco Roberto Bonaccorsi che in assemblea pubblica ha riferito alla città l’attività svolta nei suoi primi 100 giorni di governo. Sul palco insieme a lui gli assessori della sua giunta. Bonaccorsi in apertura ha difeso la propria onorabilità professionale, offesa durante la campagna elettorale da avversari che lo avevano definito un “ragionierino”: il suo piano di salvataggio di Catania dal dissesto, approvato dal Ministero e dalla Corte dei Conti, testimonia il contrario.
Con le debite proporzioni anche Giarre naviga in pessime acque: quasi 5milioni di euro di disavanzo certificato nel 2012 a cui vanno aggiunti 780mila euro di debiti fuori bilancio, e un altro milione e 600mila di debiti fuori bilancio accertati nel primo semestre del 2013. In più Bonaccorsi ha scritto ai 211 legali con cui il Comune ha ancora partita aperta chiedendo di inviare delle fatture pro forma: il 20% ha risposto e l’importo che il Comune deve loro corrispondere è sui 180mila euro. A tutto ciò vanno aggiunti 14 milioni di rischio da contenzioso (i soldi che il Comune dovrebbe pagare se perdesse tutte le cause). Bonaccorsi ha fatto appello ai giarresi perché c’è bisogno della collaborazione di tutti per scongiurare il dissesto.
Bonaccorsi ha  anche parlato dei risparmi attuati per gli incarichi legali, ha annunciato la disdetta dei contratti di telefonia e manutenzione dei pali della luce dotati di trasmissione dati: saranno bandite gare per affidare i servizi essenziali. Ha annunciato che già nel 2013 si pagherà di tassa rifiuti il 10% in meno di quanto pagato nel 2012; i cittadini nell'arco di 5 anni fruiranno di un ulteriore rimborso e quindi quest'anno si pagherà il 12,5% di tassa sui rifiuti rispetto al 2012. Sulle strisce blu ha detto che è disponibile a risolvere il contenzioso con la Giarre Parcheggi con una transazione ma solo a patto che si riveda il contratto. Novità importanti anche sul piano viario: per piazza Duomo c’è l’ipotesi di allargarla chiudendo la parte finale di via Garibaldi (da via Barbagallo al semaforo). Anche la via Luminaria sarà allargata per raggiungere direttamente la nazionale.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 ottobre 2013

martedì 15 ottobre 2013

"Delattinizziamo" Giarre

Giarresi non buttate le lattine di alluminio ma consegnate al Movimento 5 stelle che ha avviato il progetto "Zona delattinizzata", per riciclare l'alluminio. Grazie alle donazioni di privati - soprattutto proprietari di pub, pizzerie e ristoranti – il M5S sta raccogliendo le lattine che, sottraendole alla fine in discarica. Una volta lavate e compattate le lattine saranno consegnate a consorzi per il riciclo. Ma non finisce qui, infatti il ricavato dell'iniziativa andrà ad una cooperativa sociale il "Cerchio Magico" che a Giarre gestisce una casa per bambini disagiati denominata “Fiore di loto”.
Parallelamente il Wwf Circolo Jonico-Etneo farà partire un progetto simile. Gli ambientalisti del Wwf si rivolgeranno alle scuole di tutto il comprensorio (Giarre, Riposto, Mascali e Fiumefreddo) chiedendo la partecipazione degli alunni e devolvendo il ricavato alle stesse scuole (il progetto del Wwf si chiama "Alto Valore").
Per la buona riuscita dell’iniziativa serve però la partecipazione di quante più persone possibile perché bisogna raccogliere un quantitativo significativo di lattine. Francesco Garozzo del M5S spiega: ‹‹I cittadini potranno partecipare contattandoci attraverso il sito www.giarre5stelle.it,  concorderemo un appuntamento o come farci avere le lattine. Organizzeremo anche dei banchetti in piazza ove sarà possibile consegnare le lattine››.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 13 ottobre 2013

Mezzi pesanti nel centro storico solo in alcuni orari... la proposta

L’accesso dei mezzi pesanti nel centro storico solo in alcuni orari (ad esempio a ora di pranzo e la mattina prima dell’apertura delle scuole) e “allungare” il senso unico in via Pirandello istituendolo anche in via Callipoli. Sono queste le proposte presentate ieri dal comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò alla V commissione consiliare che sta esaminando le possibili modifiche alla viabilità cittadina. L’obiettivo è sempre quello di fluidificare il traffico. Come ha spiegato il comandante Cannavò, la chiusura del centro storico ai mezzi pesanti è una misura adottata in tante città. Il senso unico sulla nazionale dovrebbe, invece, arrivare all’incrocio con la via Vasta: i mezzi pesanti devono infatti potere avere spazio di manovra e all’incrocio con la via Brancati troverebbero difficoltà a fare manovra in quanto l’incrocio è stretto. Ma per l’incrocio della via Vasta c’è il problema della vicinanza di un plesso scolastico. Occorrerebbe, quindi, un monitoraggio del traffico nelle diverse ore del giorno prima di potere prendere delle decisioni in merito a queste ipotesi.
Il presidente della commissione, Salvo Camarda, riferisce che, inoltre, la commissione ha manifestato l’esigenza di esaminare il vecchio piano viario, disposto durante la sindacatura Toscano e redatto da un esperto. Da questo esame si conta di trovare ulteriori spunti, anche se questo vecchio piano a distanza di anni non è riproponibile. Sulla zona di via Pirandello e via Callipoli la commissione conferma la volontà di istituire il senso unico di marcia che dovrà essere accompagnato da controlli della polizia municipale per evitare parcheggi disordinati.
Maria Gabriella Leonardi

Pubblicato su quotidiano La Sicilia l'11 ottobre 2013

I cittadini potranno effettuare segnalazioni alla commissione ospedale tramite un link sul sito del Comune

Il Comune di Giarre attiverà un link sul proprio sito internet istituzionale per permettere ai cittadini o alle associazioni di inviare segnalazioni o suggerimenti alla commissione consiliare d’indagine sull’ospedale e sul distretto sanitario di Giarre. L’iniziativa è all’ordine del giorno della prossima riunione della stessa commissione, presieduta dal dott. Giovanni Gulisano e in programma per lunedì prossimo, 14 ottobre alle ore 12,30 in Municipio. All’ordine del giorno c’è anche l’attivazione della posta elettronica certificata che permetterà alla commissione di comunicare con i vari enti in via ufficiale e con valore legale.
Come spiega il presidente Gulisano, l’azione della commissione prenderà le mosse dalla disamina della carta dei servizi per verificare se l’offerta sanitaria è congrua alle esigenze del territorio. Nell’ultima seduta del civico consesso Gulisano ha indicato alcuni dei servizi che saranno esaminati: l’ambulatorio di ostetricia e ginecologia, aperto una volta la settimana; il servizio di gastroenterologia, prima attivo sei volte la settimana e ora sospeso; la Tac e le ecografie offerte a singhiozzo. Non poteva mancare l’approfondimento dell’attività del pronto soccorso e dei 117 posti letto previsti sulla carta ma mai attivati.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 10 ottobre 2013

lunedì 14 ottobre 2013

In corso la terza rimozione della cenere vulcanica

E stavolta sarà l’ultima. Il Comune di Giarre ha avviato, per l’ennesima volta, da qualche giorno, la rimozione della cenere vulcanica depositata sui marciapiedi o per strada, fuori tempo massimo, dai giarresi a seguito delle piogge autunnali. Se dopo questa ennesima rimozione della cenere ci sarà ancora  qualcuno che deve ripulire il tetto si rassegni a doversi fare carico a proprie spese del conferimento in discarica della sabbia vulcanica.
Il Comune di Giarre aveva già emanato due ordinanze sindacali e, come ribadisce il dirigente comunale dell’area “Servizi tecnici”, arch. Venerando Russo, l'Ente non si può fare carico, continuamente, di raccogliere la cenere vulcanica. Interventi che, peraltro, sono molto costosi e che sottraggono le già esigue risorse finanziarie ad altri servizi.
Il paradosso continuo è che nessun cittadino vuole vedere cumuli di cenere (come di immondizia) per strada e tutti sono pronti ad indignarsi facilmente; ma poi sono tanti cittadini che non rispettano le indicazioni che fornisce il Comune per il conferimento della cenere. Ma oltre alle indicazioni del Comune c’è anche il buon senso che manca, insieme al rispetto di ciò che è pubblico.
Tanti i giarresi che hanno rimandato, finchè hanno potuto, la pulizia dei tetti e delle grondaie. Assumere degli operai ha, d’altra parte, un costo e probabilmente in tanti hanno pensato di rinviare questa spesa il più possibile. L’autunno e le sue piogge intense hanno però suonato la campanella e la pulizia dei tetti non è stata più rinviabile. Come spiega lo stesso dirigente, a eseguire l’ennesima e non dovuta rimozione della cenere sono le stesse imprese che si erano occupate, un mese fa circa, della rimozione della sabbia dell’Etna dai tetti delle scuole comunali e degli edifici pubblici.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi annuncia che, nei prossimi giorni, sarà emanata una nuova ordinanza sindacale per disciplinare, ancora una volta, le modalità di conferimento della sabbia vulcanica.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia del 10 ottobre 2013

domenica 13 ottobre 2013

Giarre senso unico su via Pirandello sino al vecchio ospedale

Foto di qualche anno fa di via Pirandello
Il miglioramento della viabilità cittadina è stato al centro di una seduta della V commissione consiliare presieduta da Salvo Camarda che ha ascoltato il vicesindaco e assessore alla viabilità Salvo Patanè. I consiglieri hanno attenzionato la situazione della via Pirandello e l’esigenza di togliere le auto dal marciapiede. Come spiega il presidente Camarda, allo studio vi è l’ipotesi di istituire un senso unico nella parte alta di via Callipoli e in via Pirandello, sino all’ex ospedale: questo permetterebbe la sosta delle auto nella strada, togliendole in tal modo dal marciapiede. Anche per il vicesindaco Patanè i marciapiedi devono tornare tali e uno dei problemi principali da affrontare sono le cattive abitudini dei giarresi.
Un altro nodo nevralgico della viabilità cittadina è la via Luminaria e l’uscita del casello autostradale. Al fine di evitare ingorghi, secondo i consiglieri è necessario l’intervento di due pattuglie di vigili: una dislocata su via Luminaria e l’altra sulla statale. I consiglieri invitano anche l’amministrazione ad attivarsi per l’installazione di autovelox in alcuni snodi viari, come Santa Maria La Strada e San Leonardello. Il presidente Camarda rileva anche la mancata collocazione di dossi artificiali già previsti dalla passata amministrazione. Necessario per la V commissione anche la realizzazione di un piano intercomunale della viabilità da concordare con i Comuni vicini.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblica sul quotidiano La Sicilia il 9 ottobre 2013

giovedì 10 ottobre 2013

Giarre, l'isola ecologica a Sciara dove una volta c'era la discarica

Nel piano rifiuti elaborato dal Comune, il sito individuato per realizzarvi l’isola ecologica è quello dell’ex discarica di Sciara. Ne ha parlato il vicesindaco e assessore all’ecologia Salvo Patanè nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale. Il vicesindaco ha ricordato che un’isola ecologica non è una discarica e ha portato l’esempio dell’isola ecologica di Zafferana Etnea. Negli anni scorsi, il precedente Consiglio comunale per la realizzazione dell’isola ecologica aveva individuato un altro sito che si trova a Trepunti nei pressi della zona artigiana. Tuttavia, per quest’altro sito era necessaria la Vas, la Valutazione ambientale strategica; era stata presentata apposita richiesta alla Regione per ottenerla, ma la procedura si è poi arenata. «Per individuare qualunque altro sito – spiega Patanè – è necessaria una variante urbanistica, il sito di Sciara, invece, ha già questa destinazione.  L’area di Trepunti è stata soggetta ad una variante urbanistica. Queste varianti, a loro volta, sono soggette a due procedure: o la Vas, o una valutazione che attesta che non è necessaria la Vas. Questa richiesta è stata inviata alla Regione dalla precedente amministrazione ma poi è stata abbandonata e nessuno sa che fine ha fatto. Nel momento in cui noi dovevamo necessariamente prevedere un’area disponibile per realizzarvi un’isola ecologica potevamo pensare ad un’area della quale non sappiamo quanto tempo sarà necessario per concludere l’iter?». I consiglieri di opposizione Spitaleri e Musumeci hanno rivendicato in queste scelte il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale.
Il vicesindaco Patanè ha spiegato che nel 2012 a Giarre è stato differenziato appena il 4,85% dei rifiuti: l’obiettivo che si prefigge l’amministrazione Bonaccorsi è di portare la differenziata al 65%. Attualmente, in questa fase di transizione tra la chiusura delle Ato e l’istituzione delle Aro (Giarre è Aro a sé) il servizio delle ditte che stanno lavorando è prorogato sino al 14 gennaio.
Il Consiglio ha anche approvato una mozione sull’ottimizzazione del funzionamento dello Sportello unico per le attività produttive, presentata dalla IIª commissione consiliare. Al momento, infatti, come ha rilevato la presidente della IIª commissione, Patrizia Caltabiano, al Suap si lavora nella confusione e nella sovrapposizione di competenze.
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 9 ottobre 2013