lunedì 30 settembre 2013

A Giarre è emergenza abitativa

Gli alloggi incompiuti di via Trieste del programma costruttivo 162
A Giarre è emergenza abitativa: al Comune sono ferme 46 richieste di alloggio. Di questo si è parlato ieri pomeriggio nel corso di una seduta della Vª commissione consiliare, presieduta da Salvo Camarda, che ha ascoltato in audizione la dirigente dell’area “Lavori pubblici” Pina Leonardi e l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro. L’argomento, come evidenziato dal presidente Camarda, è particolarmente sentito da tutti i componenti della commissione.
La dirigente ha illustrato ai consiglieri lo stato degli alloggi popolari, le possibilità di partecipazione a specifici a bandi e ha parlato anche di un recente bando emanato dal Comune, ad aprile di quest’anno, relativo all’housing sociale, un bando a cui, però, nessun privato ha deciso di aderire. 

Inevitabile il tema dei sessanta alloggi popolari incompleti di via Trieste, relativi al del programma costruttivo 162 e di proprietà dello Iacp. Gli alloggi versano in uno stato di abbandono, ed esposti agli agenti atmosferici sono soggetti al degrado. «La commissione – spiega il presidente Salvo Camarda - si è attivata per programmare un incontro con il responsabile dello Iacp: vogliamo capire come mai questi alloggi non sono stati ancora completati. Data la situazione di crisi, le richieste di alloggio sono destinate aumentare, vogliamo individuare tutti i percorsi possibili per potere affrontare l’emergenza abitativa e dare una risposta ai cittadini che hanno bisogno di una casa».
«Abbiamo 46 richieste di alloggio. L’ultima l’abbiamo ricevuta stamattina ai servizi sociali: una persona che presto subirà uno sfratto e ci ha chiesto un alloggio» testimonia l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro che detiene anche la delega alle politiche sociali. «Abbiamo deciso di contattare lo Iacp – continua Finocchiaro – per organizzare un incontro con l’amministrazione e la commissione, conoscere quali sono i programmi futuri dello Iacp e avere informazione sugli alloggi di via Trieste 60 alloggi da ultimare. Riteniamo come amministrazione di potere prevedere un insieme di alloggi da gestire per poter dare risposte all’emergenze abitativa, perché in questo momento siamo nell’impotenza più assoluta».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 settembre 2013

L'idea, un terminal turistico a Giarre

La realizzazione di un terminal turistico a Giarre è stato l’argomento al centro della seduta congiunta delle commissioni consiliari IIª e IVª. L’idea non è nuova:  la IV commissione, presieduta da Angelo Spina, vi aveva lavorato già nella scorsa consiliatura. Il presidente Spina ha, quindi, esposto ai colleghi il lavoro già fatto e gli incontri che la commissione ha già tenuto con gli operatori turistici di Giarre, con i titolari di autobus, di taxi e di pulmini e, in ultimo, anche con il dirigente della V area “servizi tecnici” Venerando Russo. Da quest’ultimo incontro era emerso che la realizzazione di un terminal a Giarre non sarebbe stata particolarmente esosa e che avrebbe portato benefici alla città. Dalla riunione di ieri è emerso che, dopo una fase iniziale, una volta che il terminal decolla, potrebbe portare anche degli introiti alle casse comunali, facendo pagare agli operatori l’occupazione del suolo pubblico.
Il prossimo step sarà adesso un incontro con il dirigente Russo che dovrà indicare i siti ove potrebbe sorgere questo terminal. «Mi sono, inoltre, riproposto – aggiunge Spina – di incontrare un docente universitario proprio per meglio definire tutti gli aspetti di questa proposta».
 L’idea ha riscosso l’approvazione anche della IIª commissione consiliare. «Siamo talmente d’accordo con questa iniziativa – spiega la presidente della II commissione Patrizia Caltabiano – che abbiamo pure proposto di prevedere, accanto alla presenza di questi mezzi che dovrebbero confluire a Giarre, facendo confluire turisti, la realizzazione di una zona dedicata all’esposizione di prodotti tipici locali: formaggi, salumi, conserve, ma anche oggettistica».
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato su La Sicilia il 27 settembre 2013

domenica 29 settembre 2013

Giarre, iniziati i lavori di riconversione dell'ex mercato dei fiori in autoparco comunale

Era il 1992 quando l’allora assessore regionale all’agricoltura, Giovanni Burtone, comunicava l’inserimento nel programma finanziario regionale di due progetti giarresi: l’ampliamento del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di corso Messina e la realizzazione del mercato dei fiori, sotto la piazza di Trepunti, che da poco tempo era stata ampliata. Il sito veniva scelto in quanto la piazza trepuntese ospitava la rinomata “Festa dei fiori”. La notizia, come riportato da un settimanale del tempo, suscitò speranze negli operatori economici.
Sono passati ventun’anni e sappiamo che l’ampliamento del mercato all’ingrosso non è stato messo mai in funzione e che il mercato dei fiori sotto la piazza di Trepunti è rimasta un’incompiuta, una delle tante nella frazione di Trepunti, insieme alla più famosa piscina, al centro polifunzionale e al parco regionale con annessa pista di automodellismo. Ecco perché l’inizio dei lavori di riconversione in autoparco comunale di questo locale realizzato per diventare  mercato dei fiori è una notizia in un certo senso storica, anche se la città ha altre incompiute più famose e anche più longeve.
Ieri gli operai hanno iniziato a caricare un tir e svuotare la struttura dal materiale che vi aveva depositato l’Ato Joniambiente l’anno scorso, in occasione dell’avvio della raccolta differenziata. Forse l’unica occasione in cui, in questi ventun’anni, l’ex mercato dei fiori è stato utilizzato è stato nell’estate del 2012 per la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata. Come spiega il dirigente dell’area “Servizi tecnici”, Venerando Russo, entro il mese di ottobre i lavori di riconversione potrebbero essere conclusi. E’prevista anche la realizzazione di un alloggio per il custode.
Della riconversione di questa struttura in autoparco comunale se ne parlava già da anni: il Comune aveva i propri  veicoli dislocati in diversi locali in affitto, per un costo di circa 17mila euro annui. Concentrando in un unico luogo, di proprietà comunale, tutti i veicoli si sarebbero eliminati questi fitti passivi. L’amministrazione Sodano  ha disposto di recedere dalla locazione dei tre locali affittati per il parcheggio dei veicoli comunali già entro lo scorso giugno. Per convertire l’ex mercato dei fiori in autoparco comunale sempre l’amministrazione Sodano ha trovato la soluzione dello scomputo degli oneri di urbanizzazione e ha autorizzato a realizzare questi lavori di conversione una ditta che sta edificando in un lotto di terreno sito in via Risorgimento, a Macchia. Una soluzione questa che, sul finire della passata consiliatura, è stata contestata da alcuni consiglieri comunali che hanno pure chiesto alla giunta la revoca dell’atto. 
Maria Gabriella Leonardi
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 25 settembre 2013

sabato 28 settembre 2013

Commercianti giarresi: un disastro l'aumento dell'Iva


Pubblicato sul quaotidiano La Sicilia del 26 settembre 2013
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Quanto costa la manutenzione degli impianti sportivi giarresi?

l'esterno dello stadio
La IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, ieri ha passato al setaccio la condizione strutturale degli impianti sportivi cittadini. Alla seduta hanno preso parte l’assessore allo sport Piera Bonaccorsi e il dirigente dell’area “Servizi Tecnici”, Venerando Russo.  «Come commissione – spiega il presidente Spina – intendiamo monitorare la manutenzione di tutti gli impianti sportivi: il dirigente ci ha riferito che il campo di S.Giovanni Montebello necessita di un intervento di 10mila euro per la sistemazione della rete e la rimozione sabbia vulcanica. Abbiamo parlato anche della sistemazione del muro, molto più costosa, da affrontare in seguito. Per lo stadio si sta predisponendo un progetto di 100mila euro per la sistemazione dei bagni e degli spogliatoi, ma si dovrà reperire un finanziamento. Per mettere in sicurezza il Palajungo sono necessari circa 20mila euro.
il palajungo
Tante associazioni chiedono di potere usare gli impianti sportivi comunali: il regolamento per l’uso e la gestione, già approvato, non è ancora applicato e la giunta deve deliberare le quote che le associazioni dovranno pagare e che serviranno per la manutenzione. Solleciteremo l’applicazione del regolamento. «Compatibilmente con le risorse economiche – ha detto l’assessore Bonaccorsi – è priorità del sindaco e dell’amministrazione la sistemazione e la messa in sicurezza degli impianti sportivi».
mgl
Pubblicato sul quotidiano La Sicilia il 27 settembre 2013

venerdì 27 settembre 2013

Emergenza occupazione: il Comune di Giarre presenta progetti per i cantieri di servizio

L’Amministrazione comunale di Giarre ha aderito ai progetti per i “Cantieri di servizio” finanziati dall’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro con la Direttiva del 26 luglio scorso, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 39 del 23 agosto 2013. Questi “Cantieri di servizio” offrono un’occupazione lavorativa momentanea (della durata di tre mesi)  a soggetti disoccupati o inoccupati che hanno presentato al Centro per l’impiego competente per territorio la dichiarazione di disponibilità (ai sensi del D.Lgs. n. 181/2000 e s.m.i.)e che siano di  età compresa tra i 18 ed i 65 anni, residenti da almeno 6 mesi alla data di pubblicazione dell’avviso di selezione nel Comune di Giarre.
Il Comune ha presentato in tutto otto progetti: quattro appartenenti all’area tecnica, tre ai servizi sociali e uno alla pubblica istruzione. Ogni progetto prevede l’impiego di 20 persone e se tutti i progetti fossero approvati sarebbero per tre mesi impiegati 160 persone in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale.
Per l’area tecnica, un primo progetto riguarda la manutenzione del verde degli edifici scolastici e pubblici. Un secondo progetto la manutenzione del verde pubblico all’interno dei cimiteri. Un terzo progetto riguarda la manutenzione del verde pubblico nelle ville e un quarto progetto la manutenzione del verde pubblico nei parchi.
Per quanto riguarda l’area servizi sociali, un primo progetto riguarda il servizio di ausilio, piccole commissioni esterne a favore di soggetti anziani e disabili che già usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare comunale per garantire maggiore continuità del servizio. Un secondo progetto è per il servizio di front office al palazzo delle culture. Un terzo progetto riguarda la collaborazione, il riordino e la pulizia dei due centri di aggregazioni giovanili siti uno a San Giovanni Montebello e l’altro al parco Jungo. Il progetto relativo all’area pubblica istruzione riguarda il servizio di accompagnamento dei bambini sullo scuolabus.  Il sindaco Roberto Bonaccorsi commenta: «Abbiamo compiuto il massimo sforzo per presentare un maggior numero di progetti al fine di offrire più opportunità ai cittadini. Mi auguro che Regione approvi tutti i progetti, ma le risorse regionali sono limitate».  
Maria Gabriella Leonardi
24 settembre 2013

giovedì 26 settembre 2013

Giarre, un piano di rientro degli affittuari morosi della zona artigianale

Degli affittuari morosi dei capannoni della zona artigianale e della manutenzione ordinaria del teatro Rex e delle sale comunali si è parlato nell’ultimo Consiglio comunale. All’ordine del giorno la definizione del livello di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale. «L’idea, per quanto riguarda l’area mercatale, i capannoni e la gestione sale è quella di creare un buon rapporto tra le entrate e le uscite che garantisca i servizi ma che responsabilizzi i fruitori facendo pagare quanto è giusto – ha spiegato il presidente della commissione “bilancio” Francesco Cardillo - . In particolare, riguardo alle sale riteniamo che occorra dare una specifica attenzione, con la giusta manutenzione, perché sono un biglietto da visita dell’amministrazione. Sull’area artigianale occorre prevedere un giusto piano di rientro degli affittuari morosi, tenendo conto della difficile congiuntura economica, anche per una questione di equità verso quanti hanno acquistato dal Comune i capannoni e hanno contratto mutui».
Il consigliere Giannunzio Musumeci ha presentato un mozione, firmata da tutta l’opposizione, in cui si invita l’amministrazione a destinare risorse finanziarie per opportune manutenzioni al Teatro Rex, alla sala Messina, alla sala Romeo, al salone degli specchi e all’ufficio turistico.  Vi sarebbero circa 5mila euro a disposizione, da spendere entro l’anno.
La delibera è passata con 15 voti a favore due astenuti. Tra gli astenuti Tania Spitaleri che dice: «Dai capannoni della zona artigianale si prevedono 426mila euro di introiti nel 2013: ci è stato comunicato che, di questi 426mila, 300mila riguardano morosità totale su alcuni capannoni, soggetti che non hanno mai pagato l’affitto al Comune. Sul piano etico non si possono mettere sullo stesso piano proprietari, locatari, gente che fa sacrifici per pagare i mutui e gli affitti consentendo ad altri di non pagare assolutamente. Bisogna venire incontro alle esigenze delle imprese, capire il momento di crisi ma far si che le regole vengano rispettate da tutti, non cercando di mettere in atto furbate da parte di chicchessia per scambiare favori personali ed elettorali. Inoltre, i proventi dalla zona artigianale dovrebbero essere spesi per la manutenzione dell’area».
Il Consiglio ha anche votato l’istituzione della Commissione consiliare di indagine sull’ospedale di Giarre.
mgl
22 settembre 2013

Il sindaco incontra il Prefetto

Ieri mattina il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi, insieme al comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò, ha incontrato a Catania il nuovo prefetto Maria Guia Federico. «Ho portato il saluto al nuovo prefetto – spiega Bonaccorsi – mi sembra il minimo come sindaco della Provincia. Abbiamo parlato della nostra realtà e il Prefetto ha detto che avrebbe convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza coinvolgendo tutti i comuni del circondario». Tra gli argomenti toccati anche l’emergenza rom all’interno dell’ex pastificio Strano. «Abbiamo chiesto un’azione concertata, immaginando un percorso che coinvolga servizi sociali, chiesa e volontariato. Il prefetto ha approvato e ha detto che avrebbe visto la documentazione, i dettagli si vedranno in seguito anche perchè  bisogna tenere conto che dentro la struttura sono presenti anche dei minori».
Il problema della sicurezza a Giarre sarà trattato in occasione della convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Oggi, frattanto, si terrà la presentazione del nuovo comandante della compagnia dei Carabinieri di Giarre.
Sicurezza e lotta alla microcriminalità sono il presupposto per una rinascita economica e commerciale, concetto ribadito anche dal sindaco.
Sul tema alcuni commercianti sono contrariati e non vogliono rilasciare dichiarazioni visto che, negli anni scorsi, richieste avanzate agli organi preposti, o per mancanza di fondi o per sottovalutazione del problema, sono rimaste non ascoltate.
Gaetano Bonanno, commerciante associato alla Associazione antiracket “Libero Grassi” di Catania dichiara: «La recrudescenza della criminalità, peraltro non nuova, mi allarma e spero che ci sia un aumento della presenza delle forze dell’ordine e un aumento anche delle denunce da parte dei cittadini». «Non si finirà mai di attenzionare a dovere la sicurezza- aggiunge Alfio Previtera - se da un lato è necessaria un’educazione a partire dalle scuole, dall’altro lato è necessario un controllo del territorio fatto come si deve. Ma poi, quanta certezza della pena c’è?».
mgl
20 settembre 2013

Giarre, di nuovo sacchi di cenere per le strade

I temporali e le intense piogge di settembre, più vigorose rispetto alle precedenti, hanno persuaso molti giarresi che ancora non avevano ripulito i tetti dalla cenere vulcanica che la rimozione della sabbia dell’Etna non era più rinviabile, pena l’occlusione delle grondaie e il rischio di trovarsi dentro casa delle copiose infiltrazioni di acqua piovana, con i danni conseguenti. E così, nell’arco di un paio di settimane, sono ricomparsi ai bordi delle arterie stradali i famigerati sacchetti pieni di cenere vulcanica, vere e proprie barricate alzate sui marciapiedi ordinatamente. Se non fosse che ormai siamo fuori tempo massimo, in quanto già il Comune aveva disposto delle raccolte di cenere vulcanica, indicato dei siti per il conferimento, oltre che un termine entro il quale bisognava depositare la sabbia.
Come se nulla di ciò fosse accaduto, i sacchi di cenere sono ricomparsi lì dove erano stati rimossi. Basta fare un giro per le strade cittadine per ritrovarne parecchi cumuli: da via Bellini, nei pressi dell’ufficio postale, a via Massimo D’Azeglio a via Carolina. In questi casi la noncuranza dei giarresi è davvero deleteria e causa un danno alla collettività. Perché alla fine chi paga sono sempre i cittadini e i soldi che si dovranno spendere per togliere, nuovamente, la cenere dalle strade (intervento che si poteva evitare se tutti avessero rispettato quanto indicato dal Comune) saranno soldi che potevano essere spesi per altri servizi. 
Il dirigente della IV area “Servizi tecnici” Venerando Russo è categorico: «C’erano già state due ordinanza sindacali per la raccolta della cenere, il sindaco mi ha incaricato di disporre un terzo intervento che dovrà essere l’ultimo: dopodichè i cittadini che rimuovono la cenere dalle loro abitazioni dovranno farsi carico anche di conferirla nelle apposite discariche perché il Comune non può garantire di continuo la raccolta della cenere».
«Si sta predisponendo una terza ordinanza – conferma l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro – in cui indicheremo i siti dove dovrà essere depositata la cenere. Faremo una nuova raccolta su tutto il territorio, daremo un congruo tempo, forse faremo anche dei manifesti, dopodichè chi rimuoverà da casa la cenere vulcanica dovrà farsi carico del suo conferimento in discarica e chi depositerà per strada fuori termine cenere vulcanica sarà multato perché non si può andare avanti così: non ci sono più soldi, la Regione, la Provincia non finanziano interventi. Questa ulteriore rimozione dovrà essere realizzata con fondi comunali e bisogna mettere la parola “fine” alla cenere vulcanica. Lo stesso dicasi anche per i rifiuti: la città la mattina viene pulita e poco dopo vi sono di nuovo rifiuti per strada».
Ma stavolta c’è di positivo (si fa per dire) che se le “intimazioni” del Comune non bastano a persuadere di certo ci penseranno i temporali torrenziali di fine estate a convincere, chi non l’ha ancora fatto, a rimuovere di gran corsa la sabbia dell’Etna dai tetti e dalle grondaie.
mgl
19 settembre 2013

Giarre, l'orchestra Macherione invitata a partecipare alla rassegna Mediterranea a Napoli

Un altro riconoscimento giunge all’orchestra Macherione che dal 30 settembre all’1 ottobre è stata invitata a partecipare a Napoli alla rassegna musicale “Mediterranea”, un Pon speciale per le otto migliori orchestre del meridione. Per la Sicilia l’istituto “G.Macherione” è l’unica scuola secondaria di I grado ad indirizzo musicale ad essere invitata e dall’isola partecipa alla rassegna solo un altro istituto, il “San Francesco” di Gela. In tutto parteciperanno alla rassegna otto orchestre, 2 cori, 8 gruppi strumentali, per un totale di circa 1000 alunni provenienti da quattro regioni d'Italia che si incontreranno al teatro San Carlo di Napoli.
Soddisfatta la dirigente dell’istituto comprensivo Rossana Maletta che spiega: «Avevamo già partecipato al premio “Teatro San Carlo”, su 27 orchestre da tutta Italia siamo arrivati secondi, nella categoria scuole ad indirizzo musicale di I grado. Erano presenti esperti della Comunità europea che hanno ascoltato l’orchestra e ci hanno invitato a partecipare a questo Pon speciale. Per noi è una grande soddisfazione, tanto più che nella nostra orchestra sono presenti anche ragazzini con disabilità. Parteciperanno 50 componenti dell’orchestra, anche ex alunni che mantengono rapporti con l’orchestra».  
Il viaggio, inoltre, per le famiglie è a costo zero in quanto paga la comunità europea.
mgl
19 settembre 2013

mercoledì 25 settembre 2013

Giarre, Consiglio comunale approva misure correttive in attuazione di quanto richiesto dalla Corte dei Conti, atto più politico che tecnico

Con 12 voti a favore e 8 astenuti il Consiglio comunale, martedì, ha approvato le misure correttive in attuazione della Deliberazione n. 141 dell’11 giugno scorso della Corte dei Conti, un atto che, come ha sottolineato il sindaco Roberto Bonaccorsi durante la seduta, riveste un valore più politico che tecnico visto che parte delle misure erano già state adottate. Sul piano politico però l’atto è rappresentazione, dinanzi alla Corte dei conti, del supporto goduto in Consiglio dall’Amministrazione. Lo stesso primo cittadino ha sottolineato che un conto è un’amministrazione che dinanzi alla Corte può metterci la faccia, un conto è un’amministrazione che dinanzi alla Corte manda un tecnico.
Il presidente della III commissione Francesco Cardillo ha presentato la proposta di delibera: «Si tratta di un atto che prevede dei correttivi  all’azione gestoria dell’ente: l’auspicio della commissione è che possano trovare esecuzione, che l’azione dell’ente sia il più oculata possibile, soprattutto negli aspetti che hanno minato la struttura del bilancio. Questo è il primo atto che apre la sessione di bilancio, questa stessa attenzione la prorremo negli altri atti».
I consiglieri di opposizione si sono astenuti dalla votazione e in un documento hanno spiegato che l’atto «non può essere tecnicamente annoverato tra le cosiddette proposte di deliberazione» e che «quanto enunciato nella parte dispositiva…possa essere comunicato alla Corte dei conti a firma del Dirigente e del capo dell’amministrazione in quanto fa riferimento ad atti già assunti e non sia pertanto di spettanza del Consiglio comunale».
Tania Spitaleri e Raffaele Musumeci hanno contestato l’assenza della firma nella proposta di delibera dell’assessore alle finanze, che è lo stesso sindaco Bonaccorsi, segno – a loro dire - di una mancata condivisione. Il sindaco ha spiegato di non avere firmato in quanto l’atto è di competenza del Consiglio e non è passato dalla Giunta.
mgl
19 settembre 2013

Giarre, collocazione di pannelli informativi

Collocati dal Comune dinanzi alle chiese e ai principali edifici di pregio architettonico dei pannelli informativi che descrivono ai passanti le principali caratteristiche dell’edificio e le opere d’arte custodite all’interno.
Come ricorda il dirigente della IV area “servizi tecnici” Venerando Russo, che ha seguito l’iter sin dall’inizio, l’intervento è stato realizzato grazie alla partecipazione del Comune al bando relativo alla linea di intervento 3.3.3.3 del Por Fesr 2007/2013, intitolato ”Realizzazione di interventi nei centri di maggiore attrattiva turistica e nei siti di interesse per la migliore fruizione da parte dei visitatori, quali la realizzazione di adeguata segnaletica stradale e pannelli informativi”. Il progetto del Comune si era posizionato al 40°posto della graduatoria e il finanziamento ottenuto è stato di 94 mila euro circa. La collocazione di questi pannelli oltre che per i turisti di certo si rivelerà utile anche per gli stessi giarresi che così potranno riscoprire il valore storico e artistico degli edifici giarresi di pregio. 
mgl
19 settembre 2013

lunedì 23 settembre 2013

Entro qualche giorno sarà completata ricognizione della situazione finanziaria del Comune

Riunione tecnica ieri in Municipio tra il sindaco Roberto Bonaccorsi, il dirigente finanziario Letterio Lipari, i revisori dei conti e il dott. Giuseppe Oliva, esperto incaricato dal sindaco per la verifica della situazione economica del Comune sino al 30 giugno scorso. Nel giro di qualche giorno il sindaco ritiene di potere completare il quadro economico dell’Ente. La precedente amministrazione aveva avviato un piano di risanamento, trovandosi il Comune in una situazione di predissesto. Ai debiti già noti si stanno aggiungendo ulteriori rilevazioni, tra cui il calcolo dell’ammontare delle spese legali che ancora devono essere corrisposte ad avvocati. Il Comune ha in corso numerose richieste di risarcimento in molti contenziosi, da indennità di esproprio a incidenti stradali.
Dopo un’estate di austerity ci aspetta un inverno rigido o si intravvederà una primavera? «Ho applicato quanto dice la legge – risponde il primo cittadino - non ti puoi permettere di aggravare il disavanzo in questi casi, mi sono comportato con la diligenza del buon padre di famiglia. Quando finiremo questo lavoro di ricognizione ci sarà una rimodulazione del piano di risanamento, ripartito in 10 anni piuttosto che in 5. Avuta la certezza della sostenibilità del piano si potrà ragionare».
I primi 100 giorni del sindaco Bonaccorsi scadranno nella prima decade di ottobre. Dopodichè il sindaco intende indire una conferenza stampa e un’assemblea pubblica in cui esporrà la situazione ai giarresi.
mgl
18 settembre 2013

sabato 21 settembre 2013

Necessari interventi urgenti nel campo sportivo di S.Giovanni Montebello


L'ingresso del campo sportivo di San Giovanni Montebello
Anche il campo sportivo comunale della frazione di San Giovanni Montebello necessita di interventi di ripristino. Ieri mattina, per rendersi conto della situazione, e dietro espressa richiesta di alcune associazioni sportive, la IV commissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina, insieme all’assessore allo sport Piera Bonaccorsi ha effettuato un sopralluogo nel campo sangiovannese. Vi giocano diverse squadre di Giarre e anche provenienti da altri comuni e il prossimo 5 ottobre iniziano campionati dilettantistici: da qui la necessità di mettere a punto la struttura nel più breve tempo possibile. «Vi sono alcuni interventi urgenti da realizzare – afferma il presidente Spina – ad esempio manca una rete di protezione e i palloni spesso finiscono nella proprietà di un privato arrecando disturbo. La cenere vulcanica, inoltre, ha coperto il campo e, inoltre, vi sono sterpaglie da rimuovere. Ma, soprattutto, abbiamo constatato che vi sono dei muri scrostati e che le infiltrazioni di acqua piovana stanno creando danni importanti».

I consiglieri si sono resi conto che è necessario confrontarsi con il dirigente e martedì prossimo si terrà un apposito incontro per valutare gli interventi di cui il campo sportivo necessita. «Dobbiamo capire – dice Spina - ciò che possiamo fare subito, senza dover gravare sul bilancio comunale. Nei prossimi anni, non appena sarà possibile, si dovrà poi provvedere ad una sistemazione definitiva di questo campo sportivo. A Giarre gli impianti sportivi sono pochi e sono sempre molto richiesti – aggiunge Spina – come commissione ci siamo sempre battuti affinchè queste strutture siano fruite soprattutto dai ragazzi. Ci stiamo battendo perchè tutte le strutture sportive possano essere utilizzate in sicurezza».

Maria Gabriella Leonardi

Mozione del Consiglio comunale per l'ospedale

Il Consiglio comunale ieri ha approvato all'unanimità una corposa mozione in cui chiede la revoca immediata delle delibere n.41 e 42 del Commisario Sirna che depotenziano ulteriormente il presidio per quanto attiene il blocco operatorio e l’unità semplice di cardiologia. Si impegna, inoltre, il sindaco, e tutti i sindaci del distretto, a verificare lo stato della struttura sul piano della sicurezza e a chiedere ed ottenere dall’assessorato regionale l’istituzione di un tavolo tecnico che rediga un cronoprogramma degli interventi per restituire decoro e funzionalità all’ospedale. Approvata anche una mozione, presentata da Gianni Gulisano, per la ricostituzione della commissione consiliare ospedale. Giannunzio Musumeci ha ripercorso le vicende dell’ospedale. Tania Spitaleri ha rimarcato l’esigenza di ricostituire la commissione ospedale. Giovanni Barbagallo ha fatto appello all’unità in difesa del diritto alla salute. Il sindaco ha espresso apprezzamenti per la seduta.
Oggi alle 19 il Consiglio si riunirà per parlare delle misure correttive in attuazione della delibera della Corte dei Conti inviata al Comune.
mgl
17 setttembre

venerdì 20 settembre 2013

Giarre, V commisione chiederà collaudo locali sotto le tribune dello stadio di atletica

Le mega tribune del campo di atletica di Giarre
La V commissione consiliare chiederà all’amministrazione comunale di attivarsi perché si effettui il collaudo dei locali sottostanti le tribune del campo di atletica. Ieri, la commissione, presieduta da Salvo Camarda, ha effettuato un sopralluogo nella struttura, insieme all’assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro e alla dirigente della III area “Lavori pubblici” Pina Leonardi. «I locali sottostanti le tribune – dichiara il presidente Camarda – versano in uno stato di abbandono, alcuni sono aperti, altri chiusi, i servizi sono inesistenti. Innanzitutto, come commissione chiederemo all’amministrazione comunale che questi locali vengano collaudati, questo permetterà di poterli assegnare. La struttura di per sé si trova in ottimo stato e per effettuare il collaudo statico, secondo quanto ci ha riferito l’ing. Leonardi, non è necessaria una grossa spesa».
I prossimi step saranno, quindi, la verifica della documentazione presente nell’ufficio tecnico comunale, inerente questi locali. Peraltro, i locali che ospitano il Coc e la casa del custode sono collaudati. Per avviare l’iter per il collaudo il Comune dovrà, innanzitutto, richiedere dei preventivi. I collaudi possono anche essere effettuati in collaborazione con l’Università e anche questa possibilità sarà valutata.
Nell’immediato, delle possibili migliorie nell’area potranno essere realizzate attraverso i lavori per la realizzazione della pista per l’elisoccorso. «A giorni – aggiunge Camarda – sarà espletata la gara per la pista per l’elisoccorso. La dirigente ha dato la possibilità alle imprese di presentare offerte migliorative con le quali potranno essere possibili interventi all’interno dell’area». Il progetto per la pista dell’elisoccorso prevede anche l’ampliamento dell’ingresso attuale. Le ambulanze potranno arrivare alla pista attraverso un percorso che passa da dietro le tribune. «Ringrazio l’assessore Finocchiaro per l’attenzione dedicata a questa struttura – aggiunge Camarda – . Visto che questo spazio è molto frequentato, abbiamo anche chiesto che si effettui la rimozione della sabbia vulcanica e il diserbo».
mgl
17 settembre 2013

Primo giorno di scuola al liceo Leonardo e all'Ipsia "Majorana - Sabin"

Primo giorno di scuola bagnato di pioggia per gli studenti degli istituti scolastici giarresi, grande ricchezza umana, sociale e culturale di Giarre. Ieri siamo andati a vedere l’avvio del nuovo anno scolastico in due istituti superiori: l’Ipsia “Majorana-Sabin” e il Liceo “Leonardo”.
L’Ipsia quest’anno ha registrato un significativo aumento di iscrizioni al I anno, al punto che la dirigente Monica Insanguine intende chiedere uno sdoppiamento di alcune classi prime. Ieri mattina, le matricole sono state  accolte dalla dirigente nell’aula magna del plesso di corso Europa. «I primi giorni di scuola – ci ha spiegato la prof. Insanguine – saranno basati sull’accoglienza, sulla condivisione delle regole e sull’esposizione, da parte dell’Responsabile unico della sicurezza e delle figure addette, delle norme relative alla sicurezza». L’anno scolastico sarà ricco di opportunità formative: «A gennaio – spiega la Insanguine – partiranno i progetti del Pof, abbiamo dei Pon che sono stati finanziati per il potenziamento della lingua italiana e della matematica. Organizzeremo, inoltre, uno stage in Italia che si sposa con la peculiarità della nostra scuola che è proprio quella dell’alternanza scuola-lavoro e che include anche la possibilità, per i ragazzi delle IV e V classi, di effettuare degli stage al di fuori della scuola». Tra le comunicazioni della dirigente anche quella relativa al divieto di fumo anche negli spazi pubblici: «Questo fra i giovani sicuramente susciterà molte polemiche – afferma la Insanguine - e sarà difficile da fare digerire questa regola che va considerata giusta».
Il Liceo "Leonardo"
Breve cerimonia di benvenuto per gli alunni di I anno anche al Liceo “Leonardo” che conta quasi 1200 alunni. La dirigente Carmela Sciré sintetizza alcune delle novità di quest’anno:«Abbiamo due sezioni di potenziamento per la matematica e una per il potenziamento delle scienze; queste sezioni sono state gettonatissime. La novità forse più importante è l’introduzione delle Clil, cioè l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera: quest’anno inizierà l’insegnamento della matematica in francese, in precedenza avevamo già attivato anche l’insegnamento di una disciplina in inglese». Tra i progetti Pon anche un progetto che riguarderà il tema della donna e la triste fenomeno del femminicidio.
mgl
17 settembre 2013

giovedì 19 settembre 2013

Giarre, finalmente nel cimitero di Giarre si avvia il diserbo e la rimozione della cenere

Finalmente, ieri mattina, hanno preso il via gli interventi di diserbo all’interno del cimitero di Trepunti. Si tratta di interventi che più volte, negli ultimi mesi, erano stati sollecitati dai cittadini che si recano nelle tombe dei loro cari defunti, trovando, ogni volta, una situazione indecorosa: erba ad altezza d’uomo, cestini con candele e fiori secchi non svuotati per settimane, scene che hanno suscitato molta indignazione; molti cittadini, anche sui social network, hanno pubblicato numerose foto per evidenziare il degrado in cui versava questo luogo sacro.
A rallentare l’avvio di questi interventi ha contribuito anche il periodo di ferie estive e la concomitanza con altri interventi improcrastinabili, come, ad esempio, i lavori di manutenzione nelle scuole in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico che partirà la prossima settimana. Peraltro, il numero di operai addetti alla manutenzione del verde pubblico in forza al Comune di Giarre appare insufficiente rispetto alla mole di lavoro da affrontare.
Per realizzare questi interventi di manutenzione all’interno del cimitero di Trepunti, il Comune ha attinto a fondi riservati alla manutenzione del verde e ha incaricato una squadra esterna che – come sottolinea l’assessore ai servizi cimiteriali prof. Antonino Raciti - lavorerà alacremente, anche nella giornata di oggi, per potere ultimare il tutto nel più breve tempo possibile. Il lavoro sarà approfondito e, oltre al diserbo, sarà rimossa anche buona parte della sabbia vulcanica ancora rimasta depositata nei viali del cimitero.   
«In questo momento di impasse derivante dalla difficoltà di capire le reali condizioni di salute dell’Ente – commenta l’assessore Raciti – non è stato facile assumere questo impegno per restituire quel minimo di dignità che questo luogo di grande rispetto merita. Come cittadino di Giarre sono il primo a compiacermi per tale intervento e mi auguro che l’intera città valuti con la giusta generosità la sensibilità e l’impegno di questa amministrazione nell’affrontare e risolvere annosi problemi». 
mgl
14 settembre 2013

L'Asp replica sulla postazione anestesiologica trasferita dall'ospedale di Giarre a quello di Acireale: a Giarre era inutilizzata

L’Asp 3 di Catania replica in merito al trasferimento del modulo di anestesia dall’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” di Giarre all’ospedale “Santa Venera e Santa Marta” di Acireale, di cui avevamo dato conto ieri. Il dott. Giuseppe Spampinatodirettore medico del distretto ospedaliero Catania 1, che comprende i presidi di Giarre e Acireale, spiega: «E’stata provvisoriamente spostata una postazione anestesiologica inutilizzata. Questo spostamento non provoca alcun pregiudizio al servizio ed alla sicurezza, ne sono rimaste altre tre e nell’ospedale di Giarre viene, in via ordinaria, viene utilizzata una sola sala operatoria, cinque giorni la settimana, a volte due. Il trasferimento non pregiudica, in alcun modo, il regolare svolgimento delle attività. Ad Acireale la postazione sarà utilizzata per cosiddette “Tac in sonno”  a servizio del reparto neuropsichiatria infantile. L’apparecchio di Acireale si era guastato e per non interrompere l’attività, a servizio di tutto il distretto, abbiamo utilizzato una postazione di Giarre che non si utilizzava da anni. Nulla è cambiato nell’attività del presidio di Giarre, non c’è alcuna limitazione di alcun tipo rispetto a quello che si faceva».
Anche nell’ordine di servizio del dott.Spampinato è precisato che il trasferimento è autorizzato in via provvisoria e solo se non arreca pregiudizio alla sicurezza ed alle attività istituzionali del presidio di Giarre.
L’altro ieri, appreso di questo trasferimento, era stato il vicesindaco Salvo Patanè, e assessore con delega ai rapporti con l’ospedale, a denunciare che – a suo avviso - dietro un fatto apparentemente gestionale si nascondeva un ulteriore mutilazione dell’ospedale.
Frattanto ieri il presidente del consiglio comunale di Giarre, Francesco Longo, ha convocato per lunedì 16 alle 19 il Civico consesso, con carattere di straordinarietà ed urgenza. All'ordine del giorno lo stato di fatto del presidio ospedaliero di Giarre. Dibattito e conclusioni.
mgl
13 settembre 2013

mercoledì 18 settembre 2013

Giarre, la sede staccata del tribunale diventerà archivio

La Sicilia 13 settembre 2013
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lunedì 16 settembre 2013

Giarre, nuovi dirigenti all'Alberghiero "Falcone" e all'istituto d'istruzione superiore "Fermi-Guttuso"

La Sicilia 13 settembre 2013
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Giarre, gli operatori ecologici hanno problemi con i pagamenti di fine rapporto con l'azienda Aimeri

La Sicilia - 12 settembre 2013

venerdì 13 settembre 2013

A breve regolamento per l’uso del parcheggio a raso

L’amministrazione comincia ad affrontare il problema delle strisce blu: un regolamento per l’uso del parcheggio a raso sarà adottato, a breve, dalla giunta comunale e consentirà una riduzione sensibile delle multe nella quota di competenza del Comune. L’amministrazione, inoltre, convocherà le associazioni di categoria per concertare la modifica della viabilità.  Lo ha annunciato lunedì il sindaco Bonaccorsi in Consiglio comunale, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Gianni Gulisano. A Patrizia Lionti che ha posto l’attenzione sull’emergenza sicurezza, Bonaccorsi ha preannunciato che è in corso un’interlocuzione per arrivare ad invitare la commissione regionale antimafia a Giarre.
Giannunzio Musumeci ha, invece, puntato il dito sul trasferimento di tre vigili dall’ufficio “accertamenti tributari e sanzioni amministrative” disposto dal sindaco; secondo Musumeci questo trasferimento avrebbe creato una vacatio dell’ufficio di cui avrebbe beneficiato anche la coalizione del sindaco che, in tal modo, non avrebbe pagato i verbali relativi alla propaganda elettorale. Bonaccorsi ha risposto che il sindaco non si occupa dell’attività gestionale e se vi è stata una vacatio di atti amministrativi chi vi è preposto se ne deve assumere la responsabilità.
Tania Spitaleri ha denunziato l’incompatibilità del vicesindaco Salvo Patanè in quanto, anche se non ha più la delega all’urbanistica, continua ad esercitare attività professionale e per questo dovrebbe rendicontare in Consiglio tutti i progetti che segue da libero professionista. Il sindaco Bonaccorsi ha risposto che un caso analogo accade anche a Catania nella giunta Bianco: così come avviene in tutti i comuni, quando c’è conflitto d’interesse il membro di giunta si astiene dalla seduta. Tra le varie interrogazioni, Salvo Zappalà ha chiesto la riqualificazione dei cartelloni pubblicitari istituzionali posti agli ingressi della città.
Al momento di trattare il punto riguardante le misure correttive in attuazione della deliberazione n.141 dell’11/6/13 della Corte dei Conti la seduta si è arenata: la maggioranza da sola non raggiungeva il numero legale e per la minoranza il punto necessita di approfondimenti.  Se ne riparlerà martedì 17.
MGL
11 settembre 2013

giovedì 12 settembre 2013

I locali sotto le tribune del campo di atletica sono prive delle certificazioni tecniche basilari

La Sicilia - 11 settembre 2013
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mercoledì 11 settembre 2013

I lavori del contratto di quartiere rispetteranno i tempi: entro il 2014 saranno conclusi

Procedono speditamente i lavori del contratto di quartiere “Teatro al Carmine”. Se n’è parlato ieri in sede di V commissione consiliare con l’audizione del Responsabile unica del procedimento, la dirigente della III area “Lavori pubblici”, ing. Pina Leonardi. «Ci è stato assicurato che i lavori rispetteranno la scadenza contrattuale – afferma il presidente della V commissione, Salvo Camarda – e si concluderanno entro il  2014: l’impresa ha interesse a concludere anche prima in quanto sta pagando gli affitti degli alloggi ove temporaneamente sono stati trasferiti gli abitanti di via Carducci».
Durante la riunione si è anche parlato delle rimostranze di alcuni residenti nella zona, per via della chiusura di via Teatro. «A breve – riferisce il presidente Camarda - si riuniranno la dirigente dell’area "lavori pubblici" e il comandante della polizia municipale per studiare possibili soluzioni: di giorno l’arteria non può essere aperta al traffico in quanto i mezzi del cantiere devono avere libertà di manovra. Si sta valutando la possibilità di riaprire la strada nelle ore serali e il sabato e la domenica quando il cantiere è chiuso».
Il contratto di quartiere prevede anche il completamento dello storico teatro incompiuto. «Quando i lavori saranno conclusi – aggiunge Camarda – Giarre avrà un’incompiuta in meno e una bella e ampia struttura che potrà ospitare manifestazioni di rilievo: ho appoggiato il contratto di quartiere sin dall’inizio». «Il teatro – spiega l’ing. Pina Leonardi – risale agli anni ’50 e fu progettato dall’ing. Cannavò, allora ingegnere capo del Comune. Sarà ripristinato e adeguato alle norme vigenti». Nel 2010, il Comune aveva partecipato, senza successo, anche ad un bando per potere realizzare ulteriori migliorie all’interno del teatro. I lavori del contratto di quartiere doteranno la struttura dei requisiti essenziali per potere essere fruito dal pubblico.
mgl
10 settembre 2013

Giarre, protocollo d'intesa tra Comune e associazione animalista per arginare randagismo

Il Comune di Giarre ha rinnovato la collaborazione con l’associazione animalista “Arca”, siglando con la stessa un protocollo d’intesa. La cooperazione con questa associazione di volontariato è fondamentale per arginare il problema del randagismo a Giarre.
Intensa l’attività svolta, da anni, dai volontari dell’Arca: il protocollo prevede che l’associazione  ospiti cuccioli e gattini presso la propria struttura, garantendo la collocazione in box o gabbie adeguate, pulite e disinfettate giornalmente; inoltre, l’Arca si è impegnata a garantire ai cuccioli le cure veterinarie e i trattamenti farmacologici necessari, ad assicurare il nutrimento con mangime specifico e la microchippatura, in modo da potere dare in adozione i cuccioli già iscritti all’anagrafe canina. Tutte attività che i volontari, peraltro, svolgono da anni in maniera encomiabile. Tra i compiti dell’associazione anche l’individuazione di adeguate ed affidabili famiglie adottanti dei cuccioli e gattini e il censimento dei cani vaganti e delle colonie feline del territorio e il prelievo dei cani e dei gatti da sterilizzare (con metodi dolci) per condurli presso l’ambulatorio veterinario dell’Asp di Giarre.
Il Comune di Giarre si è impegnato, tra l’altro, ad attestare, tramite l’intervento dei vigili urbani, l’effettivo status di animale abbandonato per i cuccioli e i gattini, curare la stesura di un verbale di consegna degli animali all’associazione, concordando tempi e luoghi. Al massimo l’ente potrà affidare all’associazione, all’anno, sessanta cuccioli di cane e trenta gattini.  Per le prestazioni dell’Arca il Comune garantisce all’associazione un rimborso di 5mila euro. «L’Arca  dà un grosso aiuto all’amministrazione – spiega l’assessore alle politiche animaliste Piera Bonaccorsi – è un’associazione molto seria, che lavora  senza speculare. L’associazione intende anche organizzare una sfilata di cani in piazza e una giornata dedicata alla benedizione degli animali. Come assessorato intendo promuovere l’adozione degli animali». In prospettiva resta tra i progetti dell’assessorato anche la realizzazione del cimitero degli animali.
mgl
La Sicilia - 8 settembre 2013

martedì 10 settembre 2013

Giarre, in corso la tinteggiatura del piano terra del plesso "Verga"

La Sicilia 8 settembre 2013

Campo di atletica, lo spazio pubblico più amato e trascurato

E’uno dei luoghi più amati dai giarresi, ma di converso è anche uno degli spazi pubblici che si trova nelle peggiori condizioni. Si tratta del campo di atletica leggera, già campo di polo, celebre incompiuta che ieri mattina è stata al centro di una seduta della V commissione consiliare permanente, competente su lavori pubblici. «Abbiamo ascoltato l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro e l’ing. Pina Leonardi, dirigente della III area – spiega il presidente della commissione Salvo Camarda-. Dalla seduta è emersa l’esigenza di effettuare un sopralluogo sul posto che abbiamo fissato per lunedì 16 settembre. Ci è stato spiegato che, a breve, verrà espletata la gara per la realizzazione della pista per l’elisoccorso, che si trova accanto alla pista. La gara sarà esperita non solo in base al massimo ribasso ma anche in base all’offerta migliorativa. Nell’ambito di questi lavori per la pista per l’elisoccorso sarà migliorato l’accesso a tutta l’area.  Abbiamo anche parlato dell’ utilizzo dei locali che si trovano sotto le tribune e di come realizzare una fruizione completa di questo spazio, molto frequentato dai giarresi. Confidiamo nella disponibilità dell’amministrazione ad attivarsi in tal senso».
«Dal sopralluogo – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro – ci potremo rendere conto dello stato attuale dei luoghi e potremo studiare  un percorso a breve termine e un percorso a lunga scadenza: nel breve termine valuteremo quali interventi di manutenzione è possibile eseguire per rendere questo luogo più fruibile e più sicuro. A lungo termine bisognerà attendere qualche bando di finanziamento per potere dare una soluzione definitiva. L’amministrazione ha tutta la voglia di rendere fruibile questo spazio pubblico. So che le stanze, gli spogliatoi, i bagni sotto le tribune sono un disastro: lunedì 16 faremo il punto della situazione».
Maria Gabriella Leonardi
7 settembre 2013

Giarre, avviati i tavoli tematici per il piano di zona del distretto socio-sanitario

Hanno preso il via, ieri mattina, negli uffici dei servizi sociali del Comune, nel palazzo delle culture, le riunioni dei tavoli tematici per la predisposizione dei progetti per il piano di zona per le annualità 2013-2015. Ieri mattina, alla prima riunione generale erano presenti rappresentanti dei dieci comuni del distretto sanitario di Giarre, delle associazioni che operano nel sociale, delle cooperative sociali, dell'Uepe, dell'Ussm, dell'Asp,  dei sindacati e di tutte le componenti coinvolte.
Come spiega il dirigente comunale Giuseppe Panebianco, che è anche coordinatore del gruppo piano, i temi dei tavoli tematici sono disabilità, famiglia, anziani e immigrati.
«Sono stati, innanzitutto, programmati i futuri incontri – spiega l’assessore alle politiche sociali Giovanni Finocchiaro – dato che le tematiche sono tante, gli argomenti saranno distribuiti in varie giornate: mercoledì 11 settembre si parlerà di famiglia e infanzia; venerdì 13 settembre, pomeriggio, sarà, invece la volta di anziani disabili. E’ stato anche deciso che ogni componente, associazione, sindacato… nomini per ogni tavolo tematico un referente: in tal modo le riunioni saranno più snelle».
I lavori dei tavoli tematici potranno durare anche mesi. Come riferisce l’assessore Finocchiaro, il distretto socio-sanitario di Giarre ancora non sa i fondi che la Regione gli metterà a disposizione. Frattanto, si studiano le esigenze dei comuni.
Quest’anno i servizi sociali saranno, inoltre, impegnati a lavorare anche per i Pac, i “Piani azione e coesione” attraverso cui il Governo nazionale, in cooperazione con la Commissione Europea, ha attuato una riprogrammazione delle risorse comunitarie e delle risorse di cofinanziamento nazionale. Per i Pac, come spiega l’assessore Finocchiaro, il distretto socio-sanitario sa già le somme a disposizione: «Si tratta – dice Finocchiaro  - di 1milione e 300mila euro, di cui 700mila euro destinati per gli anziani e 500 mila euro per l’infanzia. Verranno distribuiti nei comuni del distretto in base al numero di abitanti». L’analisi dei bisogni che si attuerà con il piano di zona potrà rivelarsi utile anche per la programmazione dei Piani di azione e coesione, che, comunque, seguono un altro iter.
Il distretto di Giarre ha una tradizione di efficienza nel lavoro del piano di zona, tant’è che a febbraio del 2012 ha pure ricevuto dalla Regione siciliana una premialità a seguito di una valutazione positiva per l’esecutività dei piani di Zona, realizzati nei tempi e con modalità rispondenti alle esigenze del territorio. 
Maria Gabriella Leonardi
7 settembre 2013

lunedì 9 settembre 2013

Giarre senza isola ecologica, i rifiuti ingombranti per ora bisogna tenerseli a casa

Materassi vecchi, cucine, e altri rifiuti ingombranti non pericolosi, dove buttarli? Al momento i giarresi se li devono, in pratica, tenere a casa. Sinoal 30 settembre, infatti, chiamando al numero verde dell’Ato 800911303 è attivo il servizio di raccolta a domicilio solo dei Raee, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche pericolose: frigoriferi, congelatori, condizionatori e televisori, tutti contenenti sostanze inquinanti. Il problema sono i rifiuti non pericolosi e gli ingombranti. I comuni dell’Ato Joniambiente che hanno un’isola ecologica sono a posto: Giarre non ce l’ha e, al momento, dato che l’Ato ha fatto un appalto per ogni comune, Giarre non si può neanche appoggiare alla vicina Riposto per questo tipo di rifiuti. «La soluzione - spiega Nino Germanà, uno dei dirigenti dell’Ato - è una convenzione con altro comune vicino, che ha un’isola ecologica e a cui Giarre potrebbe appoggiarsi. Stiamo lavorando per questa convenzione».
L’assessore all’ecologia del Comune di Giarre, Salvo Patanè, sulla questione dichiara: «Scontiamo il fatto di non avere un’isola ecologica perché la classe politica degli anni scorsi non ha saputo spiegare la differenza che c’è tra un’isola ecologia e una discarica, ove la prima non ha un’impatto visivo devastante, non emana cattivi odori! Giarre negli anni passati ha perso il finanziamento per realizzare l’isola ecologica perchè non è stato approvato il sito dove realizzarla: adesso si deve partire da zero. La possibile convenzione con Riposto sarà una risposta emergenziale».
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 6 settembre 2013

sabato 7 settembre 2013

A maggio 2014 i lavori nel Duomo di Giarre saranno conclusi

La Sicilia - 6 settembre 2013

I passi compiuti dall'Ipab casa di riposto "L.Marano"

Grandi passi compiuti negli ultimi e concrete possibilità di ampliamento dell’offerta di servizi. Si può sintetizzare così la relazione conclusiva presentata al sindaco dal presidente dell’Ipab “Casa di riposto Leonardo Marano” Salvo Pistorio, a conclusione del proprio mandato.
l'interno dell'Ipab casa di riposo "Leonardo Marano"
La “Marano” è l’unica Ipab del circondario dedicata agli anziani, una ventina circa quelli che ospita. Il Cda uscente al suo insediamento, nel 2007, ha trovato un disavanzo di amministrazione di circa 345mila euro; una situazione che ha portato il Cda a dovere compiere un’opera di risanamento effettuando risparmi sul personale, trasformando dei contratti da tempo pieno a tempo parziale, riducendo il personale amministrativo ed esternalizzando servizi. «Abbiamo ridimensionato la spesa corrente, ma il debito ereditato rimasto– spiega Pistorio –. Abbiamo anche effettuato una ricognizione patrimoniale ma il patrimonio dell’ente non può essere dismesso se non per il recupero edilizio. Per questo abbiamo preferito attendere una legge che consenta, invece, di dismettere il patrimonio per risanare i debiti».
Malgrado le difficoltà economiche, sono notevoli i risultati raggiunti dall’Ipab: nel 2012 l’ente si è  accreditato presso l’assessorato regionale alla famiglia e questo ha permesso di stipulare le convenzioni con i comuni e di essere iscritti all’albo regionale delle case di riposo. L’Ipab si è accreditato anche presso l’assessorato alla Salute, in via provvisoria, per potere ospitare anche lungoassistiti con patologie cronico-degenerative. Il Cda ha già inviato richiesta di convenzione con l’Asp e adesso si è in attesa di riscontro.
Il Cda ha anche varato il nuovo statuto, in attesa di approvazione da parte della Regione a cui l’atto è stato spedito nel 2010. Deliberata altresì anche la fusione con l’Ipab Bonaventura, ente commissariato e inattivo. Anche su questo si attende il responso della Regione. Dal nuovo statuto e dalla fusione tra le due Ipab la “Marano potrebbe ampliare la propria offerta e, nelle intenzioni del Cda uscente, c’è la realizzazione di un  asilo nido pubblico, che a Giarre non c’è.
Salvo Pistorio, frattanto, al sindaco ha espresso la propria disponibilità per proseguire nel mandato. Al sindaco Bonaccorsi spetta, adesso, indicare quattro membri per il nuovo Cda (un altro dovrà essere indicato dalla Curia di Acireale) scegliendo tra persone che a Giarre si sono distinte per meriti nell’attività sociale. I soggetti indicati dovranno poi essere nominati dall’assessore regionale alla famiglia.
mgl
5 settembre 2013

40 lavoratori in mobilità potranno essere impiegati dal Comune di Giarre

Quaranta lavoratori che si trovano nelle liste di mobilità e/o di altro trattamento speciale di disoccupazione potranno essere utilizzati dal Comune per 6 mesi, prorogabili per altri 6 mesi, per attività che con i propri operai il Comune non riesce a realizzare; ad esempio, la rimozione della sabbia vulcanica o la pulizia delle caditoie. E’ il contenuto di un’importante delibera della giunta Bonaccorsi, la n°86 del 2 settembre, illustrata ieri, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Municipio. «Abbiamo subito aderito a tale possibilità -  ha detto il sindaco Bonaccorsi - che ci consente di avere  lavoratori formati e specializzati che attualmente si trovano in cassa integrazione o altra forma di disoccupazione speciale. Con la delibera 86 è stato  approvato un progetto che prevede l’utilizzazione di 40 lavoratori  da impiegare nell’ambito dell’espletamento di alcuni servizi comunali e ridurre in tal modo il ricorso a ditte esterne. L’unico costo a carico del Comune riguarda l’attivazione degli oneri assicurativi ammontante a circa 40–50  euro mensili per lavoratore».
I lavoratori da utilizzare saranno individuati sulla base dei nominativi comunicati dalla Sezione circoscrizionale per l’impiego di Giarre. Il loro utilizzo da parte del Comune non potrà comunque superare il periodo di trattamento di mobilità; saranno impiegati per un orario compreso tra un minimo di 20 ore settimanali e un massimo di 8 ore giornaliere. L’impiego di questi lavoratori non determinerà l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato con il Comune di Giarre e non comporterà la sospensione dalle liste di collocamento.
Sempre ieri, il sindaco ha presentato anche un’altra delibera di giunta adottata sempre il 2 settembre: la n.85 che ratifica il “Manuale di riferimento per la procedura di concessione e norme di utilizzo dei telefoni cellulari aziendali”, già adottato con determina sindacale n. 72 del 27/08/2013. Il primo cittadino ha sottolineato che il manuale è stato adottato anche dalla giunta per dare una valenza politica a questo atto. Al suo insediamento Bonaccorsi ha trovato ben 169 telefonini aziendali in uso ai dipendenti comunali per un costo, di sole concessioni governative, che si aggirava intorno ai 30mila euro annui. L’uso dei telefonini e delle schede Sim, infatti, è avvenuto sinora in base a una semplice assegnazione, senza preventiva autorizzazione e assunzione di responsabilità. Con l’entrata in vigore del manuale il procedimento  di concessione della scheda e del telefono spetteranno al Segretario Generale e ai Dirigenti comunali, che dovranno valutare le esigenze lavorative di alcuni dipendenti per l’uso di un cellulare di servizio; inoltre, un “master fonia” verificherà l’effettiva necessità di questi cellulari. Bonaccorsi conta di ridurre i telefonini aziendali ad una quarantina. Niente telefonini di servizio per giunta e consiglieri.
Mgl
4 settembre

venerdì 6 settembre 2013

L'ospedale della discordia, ma solo quella...

L’Asp 3 di Catania replica ai sindaci del distretto sanitario di Giarre che domenica si sono riuniti per concordare le azioni in difesa dell’ospedale di Giarre ove, come riferito dai sindaci, sarebbe stata depotenziata l’attività delle sale operatorie.
«Le denunce dei sindaci del distretto di Giarre– dichiara in una nota il Commissario straordinario dell’Asp, Gaetano Sirna -  ci preoccupano perchè denotano disinformazione e scarsa conoscenza, sia dei servizi che delle azioni messe in campo per salvaguardare il presidio. Molte affermazioni si configurano più come strumentalizzazioni che come reali preoccupazioni per gli utenti: noi non siamo abituati a prendere in giro nessuno e apprendere tali pesanti considerazioni, senza prima essere interpellati, ci lascia negativamente sorpresi».  Sirna afferma che non è in atto alcun depotenziamento dell’ospedale, non è stato soppresso né limitato alcun servizio, né si è mai parlato di chiusura o trasferimenti, altrimenti sarebbero inspiegabili i continui investimenti effettuati nel tempo per mettere in sicurezza una struttura ereditata in condizioni strutturali pessime. Esclude mancanza di attenzione verso Giarre, la sua struttura, gli utenti, i medici e il personale. Inoltre, ricorda che in questi anni sono stati spesi più di 700mila euro per la messa a norma, consolidamento e miglioramento antisismico; è stato ristrutturato il reparto di Psichiatria, che a giorni verrà riaperto, e i reparti di Geriatria e Medicina. «Non c’è nessun piano strategico né scippi mascherati da chissà quale volontà, non sono mai stati falsati i report di produttività né camuffati i risultati operativi della struttura: ma come si fa a dichiarare così prepotentemente e con toni così duri il contrario?», continua il Commissario che spiega l’avviamento di un programma articolato su 5 giorni settimanali per l’attività chirurgica; ricorda il trasferimento da Acireale della geriatria, il potenziamento del personale del pronto soccorso, dei reparti di radiologia e anestesia; l’apertura del Pta, dove vi è anche uno sportello per “pazienti cronici” e un ambulatorio di “Gestione integrata“ tra medici di famiglia e Specialisti.
Sirna poi spiega i due ordini di servizio di agosto, contro cui si sono mobilitati i sindaci del distretto di Giarre, affermando che si tratta di un’operazione di efficientamento attraverso l’unificazione della gestione delle équipe che così avranno un unico referente preposto a programmare le agende degli interventi, visto che ormai occorre ragionare in termini di “distretto” e non più di presidio, ma nulla è cambiato riguardo alle risorse umane preposte alle sale operatorie.
Smentito anche il depauperamento della cardiologia ove il commissario spiega che sono stati spostati quattro posti letto presso la degenza di medicina, per ottenere il supporto e l’assistenza di alcune unità infermieristiche.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 3 settembre 2013