sabato 31 agosto 2013

A ogni variazione di tensione in avaria la Tac dell'ospedale di Giarre. L'Asp: presto sarà montato lo stabilizzatore

La soddisfazione per la nuova Tac installata nell’ospedale di Giarre agli inizi di agosto è durata poco. Infatti, il presidente del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè, in una lettera, consegnata anche al sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi, segnala, infatti, alcune avarie che si sono verificate già nei primi giorni di attività della Tac e che hanno portato a dover, nuovamente, trasportare i pazienti nel vicino ospedale "Santa Venera e Santa Marta" di Acireale per effettuare delle Tac. Patanè riferisce che i problemi registrati con la Tac sono dovuti alla mancata installazione di uno stabilizzatore di tensione. «Le ambulanze – afferma Patanè - hanno portato e continuano a portare, avanti e indietro, i ricoverati dall’ospedale di Giarre a quello Acireale, per effettuare alcune tipologie di Tac  con l’ambulanza aziendale, se questa manca anche con altre private.  Tac quanto ci costi – si chiede Patanè - in termini di tempo perso per il trasporto a scapito della salute dei malati della zona jonico-etnea. Per il trasporto – continua il presidente del Tribunale per i diritti del malato - serve un infermiere che a volte non c’è; quindi si sguarniscono i reparti di preziosi infermieri, di quei pochi che non sono stati ancora dirottati altrove. Quanto ci costi in termini di soldi?».
Secondo Patanè bisogna invece far funzionare la Tac a Giarre e chiede che venga aperto il servizio anche per i pazienti esterni che sono penalizzati e costretti a recarsi a Santa Teresa, o ad Acireale, o a Catania: «Stesso discorso – dice - vale anche per la normale Radiologia preclusa agli esterni da più di un anno e così anche le ecografie».
Il presidente del Tdm spiega, infine, quale sia, a suo dire, il problema che interessa la Tac: «La verità è che ad ogni variazione di tensione che si manifesta nella rete elettrica di certa entità ne consegue un guasto nei circuiti elettronici della Tac, basta mettere in funzione lo stabilizzatore di tensione messo da parte e non ancora montato ed il risparmio è assicurato. Evidentemente ci deve essere sempre sul posto un medico addetto alla Tac anche con contrasto ed un tecnico».  
Il problema dovrebbe però essere risolto. L’Azienda sanitaria provinciale di Catania ci ha comunicato che «la Tac di Giarre è attiva e regolarmente in funzione. L’Ups, ovvero il gruppo di continuità (un’apparecchiatura utilizzata per mantenere costantemente alimentati elettricamente in corrente alternata apparecchi elettrici) sarà installato, nelle prossime settimane, dalla stessa impresa che ha curato il trasferimento della Tac dal presidio ospedaliero di Acireale al presidio di Giarre».  
Mgl
28 agosto 2013

La presa di possesso della villa Garibaldi

Inaugurata ieri sera quella che è stata definita la “presa di possesso” della villa Garibaldi, storico spazio a verde giarrese, negli ultimi anni preda dell’abbandono e, ultimamente, oggetto di interventi di manutenzione e recupero. Ieri la villetta ha ospitato la proiezione di un documentario sulla produzione e soprattutto riduzione dei rifiuti. L’iniziativa è stata promossa dal circolo territoriale jonico "Rifiuti zero", con il patrocinio del Comune di Giarre, assessorato all'Ecologia.  
Prima della proiezione, Alessandro Giurato, di “Rifiuti zero” ha spiegato quanto sia importante che culturalmente si radichi la riduzione dei rifiuti che, altrove, è un processo consolidato mentre dalle nostre parti è ancora problematica.
Il vice sindaco Salvo Patanè ha sottolineato il tentativo di “ricostruzione del puzzle della vita cittadina” operato dall’amministrazione Bonaccorsi. “Questa villa - ha detto Patanè - è un luogo in cui molti siamo cresciuti. Un luogo come questo se non viene vissuto finisce per diventare preda di 8-10 persone come quelle che ultimamente l’hanno imbrattata”. Secondo Patanè nella villa Garibaldi in futuro si potrebbero organizzare dei piccoli cineforum. Lo spazio a verde non è ancora perfettamente pulito e la fontana ancora perde, ma l’amministrazione si impegna a ripristinare questo luogo. Nell’austera estate giarrese 2013, l’iniziativa di ieri ha riscosso una buona partecipazione di pubblico.
A conclusione della proiezione si è tenuta una degustazione di vini a cura del sommelier Orazio Di Maria e dell'Associazione italiana sommelier.
mgl
27 agosto 2013

venerdì 30 agosto 2013

Giarre prepara il proprio piano operativo rifiuti in vista dell'avvio delle Srr

Il Comune di Giarre si prepara per il passaggio dall’Ato rifiuti (Ambito territoriale ottimale) alle nuove Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), la nuova forma di gestione escogitata in Sicilia per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Al momento l’incognita è la Regione siciliana, se riuscirà o meno ad ottemperare a tutti gli adempimenti previsti entro il 30 settembre, termine entro cui gli Ato dovrebbero (ed è il caso di usare il condizionale) cessare di esistere. 
Questo pomeriggio il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, parteciperà ad una riunione durante la quale si procederà con la nomina del presidente della Srr di cui farà parte Giarre. «Stiamo predisponendo il piano operativo comunale – spiega Bonaccorsi - . Le Srr sono come una sorta di stazione appaltante e ogni singolo comune è un’unità operativa autonoma. Sono scettico sulla possibilità che la Regione riesca a portare a termine l’iter entro il 30 settembre. Per potere partire l’1 ottobre la gara di appalto quando dovrebbe essere fatta?».
Restiamo in tema di rifiuti, ma passiamo al portafoglio: ci sarà la possibilità di risparmi e di ridurre la Tassa sui rifiuti che a Giarre è particolarmente elevata? Bonaccorsi non si sbilancia ma apre uno spiraglio: «Da un controllo attento delle entrate del Comune sino ad ora – afferma - a legislazione vigente, credo ci sia la possibilità di presentare una proposta di Tares inferiore a quanto pagato nel 2012». La materia - come ci rimarca il sindaco - attualmente è il fermento visto che, a livello nazionale, proprio in questi giorni, si sta discutendo della possibilità di introdurre una nuova tassa sui servizi che ingloberebbe anche la Tares. Il bilancio comunale, comunque, viene predisposto a legislazione vigente.
Niente da fare, invece, per l’Imu sui cui il passato Consiglio comunale ha già impegnato l’amministrazione comunale, pena il dissesto: le aliquote, quindi, resteranno al massimo. Anche l’Imu, comunque, è un argomento in fermento e i comuni attendono di sapere se la potranno incassare l'Imu sulla prima casa o se, in alternativa, riceveranno una compensazione.
mgl
27 agosto 2013

giovedì 29 agosto 2013

Sindaco valuta il da farsi sugli ultimi incarichi conferiti dalla Sodano, durante le scorse elezioni

All’indomani della propria elezione il sindaco Roberto Bonaccorsi aveva definito “inopportuni” alcuni incarichi conferiti dal sindaco uscente, Teresa Sodano, mentre le urne erano ancora aperte per il secondo turno di ballottaggio. Gli incarichi in questione, conferiti il 24 giugno scorso, riguardano il progetto Home Care P.O.F.E.S.R. Sicilia 2007/2013 finalizzato all’attivazione di un sistema di gestione centralizzata informatica e di telerilevamento dei servizi socio sanitari, per l’immediato intervento a favore degli anziani del territorio. Bonaccorsi, appena eletto, aveva annunciato l’intenzione di rivedere questi ultimi atti «per verificare se erano urgenti e indifferibili tali da non potere essere rinviati» visto che «per ragioni di opportunità, gli atti che incidono sulla gestione e sulla programmazione di chi viene dopo dovrebbero essere lasciati a chi se ne deve poi assumere la responsabilità». Gli incarichi, proprio in questi giorni, sono stati pubblicati all’albo pretorio on line del Comune. Le somme impegnate per ogni ciascun incarico oscillano tra le 1.500 e le 15mila euro. Tra le persone incaricate vi sono sia impiegati comunali che consulenti esterni che già collaboravano con la passata amministrazione. Cosa intende fare il sindaco Bonaccorsi? «Qualcuna delle persone incaricate ha messo a disposizione il proprio incarico – ci riferisce il primo cittadino – il progetto esecutivo deve ancora partire e ho appurato che gli incarichi vanno conferiti attingendo da una lista di nominativi, stilata nell’ambito del bando e vincolante. Al momento sto valutando».
Mgl
La Sicilia 27 agosto 2013

mercoledì 28 agosto 2013

Colonie di topi dure a morire

La Sicilia 26 agosto 2013

martedì 27 agosto 2013

Eletti i presidenti delle cinque commissioni consiliari permanenti

Eletti, ieri in Municipio, i presidenti e i vicepresidenti delle cinque commissioni consiliari permanenti. Come anticipato ieri, presidente della I commissione (competente tra l’altro su affari generali e polizia urbana) è stato eletto Vincenzo Mangano (gruppo RilanGiarre), vice Giovanni Barbagallo (Tutti per Giarre). Presidente della II commissione, (attività produttive), è stata eletta Patrizia Caltabiano (Città Viva), vice Vittorio Valenti (Tutti per Giarre). Presidente della III commissione (bilancio) è stato eletto Francesco Cardillo (PdL),  vice Angelo Spina (PdL). Presidente della IV commissione (sport, turismo e politiche sociali) è stato eletto Angelo Spina, vice Nunzio Giovanni Musumeci (Per un’altra Giarre). La V commissione (lavori pubblici) sarà presieduta da Salvo Camarda (Giarre Futura), vice Vittorio Valenti.
Il presidente  del Civico consesso Francesco Longo si è detto soddisfatto per l’andamento regolare dei lavori. Dall’opposizione, Gabriele Di Grazia invece ha rilevato: «In merito alle risultanze della struttura politico istituzionale delineatasi in via definitiva oggi con l'elezione dei presidenti di commissione e dei loro vice, noi di “Vitale per Giarre” abbiamo ritenuto non partecipare in alcun modo ad accordi sottobanco poiché non si è mai aperto un dialogo trasparente ed ufficiale. Semmai questi risultati fanno presagire una maggioranza a fisarmonica che non ci riguarda perché non ha pertinenza con un sano dibattito politico volto ad una crescita per la nostra città. Sembra il ripetersi di dinamiche politiche che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni».
Maria Gabriella Leonardi
21 agosto 2013

Interventi di manutenzione ordinaria nella villetta Garibaldi

Far rivivere la villetta Garibaldi, uno dei più antichi spazi a verde comunali. E’ l’obiettivo degli interventi di manutenzione ordinaria posti in essere dal Comune, su indicazione del vicesindaco e assessore al verde pubblico e ai parchi, Salvo Patanè. «E’ stata effettuata la potatura degli alberi – spiega Patanè – ed è stata decespugliata la parte bassa vegetazione arborea».
Un altro intervento di manutenzione ordinaria è stato effettuato anche alla storica fontana. In precedenza, un tubo bianco dell’acqua, appeso in maniera artigianale all’artistica fontana, faceva scendere l’acqua sulla statua per farla poi riversare nella vasca. Il tubo è stato tolto, gli operai del Comune hanno verificato che il condotto interno della fontana è attualmente ostruito e nei prossimi giorni, gli stessi operai comunali lo ripristineranno.
«Attorno al cerchio esterno alla vasca della fontana - aggiunge Patanè - sono stati piantumati dei fiori, così come si presentava la fontana trent’anni fa».
Nei prossimi giorni. si conta anche di collocare nella villetta dei cestini per i rifiuti. Di certo il decoro e la pulizia della villetta dipenderà dai suoi frequentatori abituali.
Frattanto, proprio al fine di far riappropriare i cittadini di questo spazio a verde, giovedì 22 e lunedì 26 agosto, su iniziativa del circolo “Rifiuti zero” e con il patrocinio gratuito del Comune, nella villetta si terrà la proiezione di due filmati incentrati sul tema dei rifiuti.
Maria Gabriella Leonardi
17 agosto 2013

Una zona ben definita di Giarre diventerà zona franca urbana

Non zone a macchia di leopardo ma un’area ben definita di Giarre diventerà zona franca urbana. Al Comune è stata approfondita la documentazione relativa alla Zfu anche se, come ci ha precisato il sindaco Roberto Bonaccorsi, l’iter  è  ancora in una fase interlocutoria: «Quando avremo i dettagli su come comporre le domande – ci ha precisato il primo cittadino – vedremo come darne massima pubblicità». Per intanto, sul sito internet del Comune è stata pubblicata la cartografia della zona franca urbana giarrese.
Andando in senso orario, procedendo da nord e utilizzando la descrizione dei confini spaziali, identificati dalle direttrici stradali che ne indicano i margini, con i relativi numeri civici, la perimetrazione della zona franca urbana è definita dalla ferrovia circumetnea; corso Messina, numeri dispari, dal civico 1 al 53; la linea ferroviaria della Ferrovie dello Stato, piazza Juvara, dal civico 1 a civico 8; via dei Vespri, numeri dispari, dal civico 19 al civico 45; i confine con il comune di Riposto; via Strada 21 Franca, numeri pari, dal civico 10 al civico 16; una tratto di viale delle Province senza numeri e un successivo tratto, numeri pari dal 52 al 74; via Sardegna, numeri dispari dal civico 3 al civico 61; una tratto di via D’Azeglio; corso Matteotti, numeri dispari, dal civico 83 al civico 141; piazza Ungheria, dal civico 15 al 21; via Tommaseo, numeri pari, dal civico 2 al 196.
Come spiega il Decreto Ministeriale del 10 aprile 2013, possono beneficiare di agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione, già costituite alla data di presentazione dell'istanza, regolarmente iscritte al Registro delle imprese, che svolgono la propria attività dentro la ZFU; che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. Le agevolazioni consistono in esenzione dalle imposte sui redditi, dall'imposta regionale sulle attività produttive, dall'imposta municipale propria per i  soli immobili siti nella ZFU, posseduti e usati dai soggetti beneficiari per l'esercizio dell'attività  economica; l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
Maria Gabriella Leonardi
15 agosto 2013

mercoledì 21 agosto 2013

Consegnata a Miscarello statua della Madonna restaurata

Consegnata, nella chiesetta di Miscarello, la statua della Madonna del Rosario, patrona della frazione, dopo un intervento di restauro realizzato sotto la supervisione della Sovrintendenza ai beni culturali e grazie a un contributo della Provincia regionale di Catania e alla raccolta fondi effettuata dagli abitanti della piccola frazione giarrese.
Il simulacro è stato benedetto da mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della Diocesi di Acireale. Presente, il giorno della consegna anche la dott.ssa Carmela Cappa della Sovrintendenza. Il consigliere comunale Francesco Cardillo, che durante il suo mandato di consigliere provinciale ha seguito l’iter di questo restauro, sottolinea: «L’impegno congiunto tra la commissione di Miscarello, la Provincia regionale di Catania e la Sovrintendenza ha portato al recupero di questa statua della Madonna. Sia l’inizio di una nuova stagione per l’intera frazione di Miscarello».
Orazio Maccarrone, presidente della commissione che organizza i festeggiamenti a Miscarello e che si occupa anche della ricostruzione della chiesa aggiunge: «La Provincia ha versato un contributo di 4mila euro, il resto, come tutti i lavori di restauro della chiesa, li stiamo pagando con le raccolte fondi che realizziamo in occasione delle varie manifestazioni che abbiamo organizzato a Miscarello e che hanno riscosso molto successo».
mgl
17 agosto 2013

Consiglio delibera composizione commissioni permanenti

Il Consiglio comunale, dopo l’ennesima estenuante seduta ha finalmente deliberato le commissioni. Della commissione elettorale i membri effettivi sono Giovanni Gulisano, Francesco Cardillo e Salvo Camarda. Membri supplenti sono Giannunzio Musumeci, Giovanni Barbagallo e Angelo Spina.
Deliberata anche la composizione delle cinque commissioni consiliari permanenti che si occupano di esaminare ed esprimere pareri preliminari sugli atti deliberativi del Consiglio. La I commissione consiliare, che ha tra le sue competenze affari generali, organizzazione dei servizi e polizia urbana, è formata da Vincenzo Mangano, Giovanni Barbagallo, Antonella Santonoceto, Giovanni Gulisano e Raffaele Musumeci. La II commissione consiliare, che ha tra le competenze economia e attività produttive, è composta da Patrizia Caltabiano, Vittorio Valenti, Orazio Scuderi, Angelo Turrisi e Salvo Zappalà. La III commissione, che ha tra le competenza bilancio e tributi, è composta da Francesco Cardillo, Angelo Spina, Carmelo Strazzeri, Giannunzio Musumeci e Tania Spitaleri. La IV commissione, competente su istruzione, sport, cultura e solidarietà sociale, è composta da Angelo Spina, Mario Marano, Orazio Scuderi, Giannunzio Musumeci e Patrizia Lionti. La V commissione, competente su urbanistica opere pubbliche e altro, è composta da Salvo Camarda, Vittorio Valenti, Mario Marano, Raffaele Musumeci e Gabriele Di Grazia.
La seduta si era aperta con nuove polemiche. Il consigliere di opposizione Raffaele Musumeci ha letto una sua comunicazione inviata all’assessorato alle autonomie locali in cui denunciache la votazione per l’elezione del presidente del Consiglio comunale (in cui si è verificato il caso delle due schede taroccate) doveva dichiararsi annullata ed essere ripetuta per evitare che tutti gli atti del Consiglio siano invalidi. Tra le voci levatesi nell’ampio dibattito nato quella di Giovanni Barbagallo secondo cui l’obiettivo perseguito è quello di bloccare i lavori in aula mentre Giarre ha bisogno di un lavoro serio.
MGL
13 agosto 2013

martedì 20 agosto 2013

Parenti di una defunta lamentano l'assenza dell'aria condizionata nella camera mortuaria dell'ospedale di Giarre

Non sussistono le condizioni perchè i parenti possano vegliare un familiare defunto all’interno della camera mortuaria dell’ospedale di Giarre. Lo denuncia il figlio di una anziana signora, giunta con il 118, già defunta al pronto soccorso del presidio ospedaliero di Giarre e la cui salma è stata portata nella camera mortuaria dell’ospedale per il prescritto periodo di osservazione. Ma i parenti che hanno voluto vegliare accanto alla salma della signora ieri mattina hanno trovato elevate temperature all’interno della camera mortuaria, insopportabili per oltre quindici minuti. “All’interno della camera mortuaria - afferma Giosué Malaponti, il figlio della signora defunta - vi è una temperatura altissima. Volevo vegliare accanto alla salma di mia madre ma non era possibile resistere a queste condizioni, una sofferenza per chi vuole vegliare un defunto. Inoltre, all’ingresso della camera mortuaria abbiamo trovato dei rifiuti, dei materiali in disuso. Lo faccio presente anche per altre persone a cui potrà capitare di trovarsi in una situazione simile, a volere stare, in questo luogo, accanto a un parente defunto, perchè trovino un luogo decoroso e condizioni salubri, in un momento che è già molto doloroso”.
Abbiamo esposto la situazione al dott. Giuseppe Spampinato, direttore medico del distretto ospedaliero Catania 1, che comprende i presidi ospedalieri di Giarre e Acireale il quale ha voluto intanto precisare che la signora è deceduta alle ore 16 del venerdì e che le 15 ore di osservazione erano scadute alle 8 del mattino di sabato. I medici del nosocomio giarrese avevano proposto ai familiari di portare la salma all’interno della cella frigorifera ma i familiari hanno risposto che stavano per andare via ed è stato quindi consentito non portare la salma all’interno delle cella frigorifera. La permanenza della salma nella sala mortuaria si è però protratta per tutta la mattinata. Per quanto riguarda l’assenza di condizionatori d’aria nella sala mortuaria e dei rifiuti il direttore sanitario verificherà quanto segnalato.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 11 agosto 2013

Secondo passo falso per il Consiglio comunale giarrese

Secondo passo falso per il Consiglio comunale giarrese. All’ordine del giorno della seduta di ieri pomeriggio c’era l’elezione dei componenti della Commissione  elettorale  comunale e la composizione delle commissioni consiliari  permanenti. Il consigliere di opposizione Raffaele Musumeci ha, in apertura di seduta, rilevato che la due proposte di delibera mancavano del parere finanziario. Ogni riunione di commissione prevede, infatti, dei costi, sia il gettone di presenza dei consiglieri che il servizio del personale comunale.
Viene votata una breve sospensione della seduta durante la quale si decide di rinviare l’assise a lunedì alle ore 11,30. Ma, rientrati in aula, al momento di votare la sospensione della seduta sino a lunedì, il consigliere di opposizioni Tania Spitaleri, per la seconda volta, rileva che la maggioranza da sola non ha il numero legale e che durante la sospensione ha pure “perso pezzi”. Tutti i consiglieri di opposizione, comprese le due consigliere di “Città Viva”, Patrizia Caltabiano e Patrizia Lionti, escono dall’aula facendo così mancare il numero legale. La seduta deve essere, quindi, rinviata di un’ora.
La maggioranza, che da sola non ha i numeri per mantenere il numero legale ad appena la seconda seduta del Consiglio comunale, non fa ben sperare. Significativa anche la presa di posizione delle due consigliere di “Città Viva” che, contribuendo a far mancare il numero legale, hanno di fatto contraddetto quanto sostenuto da alcuni manifesti apparsi ieri per le vie di Giarre, a firma della federazione dei gruppi “Per un’altra Giarre”, che fanno capo all’ex ministro Salvo Andò e a Salvo Vitale. Il manifesto stigmatizza quanto accaduto nel corso della prima seduta di Consiglio comunale, incluso il voto di Città Viva per l’elezione del presidente Francesco Longo: «I dubbiosi distinguo manifestati in campagna elettorale dalla  lista “Città Viva” – vi si legge -  lasciavano presagire che essa era di fatto organica al centro destra. Alla prima occasione ciò è apparso chiarissimo. Adesso si attende solo di conoscere  quali saranno i ritorni promessi per ottenere l'allargamento della maggioranza».
Il manifesto punta il dito anche sul voto controllato dei consiglieri di maggioranza e annuncia un’opposizione non cieca e irragionevole, ma tesa a dare vita ad una alternativa sui contenuti, anche con il coinvolgimento di  istituzioni, partiti, associazioni della società civile.
Anche ieri, in apertura di seduta, dall’opposizione i consiglieri Giovanni Gulisano e Salvo Zappalà hanno preso le distanze sulla caduta di stile verificatasi nella prima seduta del civico consesso.
MGL
10 agosto 2013

venerdì 16 agosto 2013

Sostituita la Tac nell'ospedale. Il vicesindaco chiede trasferimento della guardia medica

E’stata finalmente sostituita la Tac dell’ospedale “Sant’Isidoro e San Giovanni di Dio” di Giarre. Una volta tanto, una buona notizia dal nosocomio di via Forlanini, troppo spesso al centro della cronaca per notizie non positive.
La Tac è uno strumento fondamentale in sanità per ottenere immagini dettagliate di aree specifiche dell'organismo. L’apparecchio che in precedenza si trovava nel presidio giarrese spesso si guastava; della problematica ci eravamo occupati a fine giugno, dietro segnalazione di alcuni volontari che riferivano dei disagi a cui venivano sottoposti i pazienti, trasferiti, ogni volta, nell’ospedale di Acireale per effettuare la Tac. L’Asp ci aveva assicurato che la vecchia Tac non sarebbe stata più riparata ma direttamente sostituita con un’altra a otto strati e proveniente da Acireale.
Finalmente la sostituzione è avvenuta, la nuova Tac è stata anche collaudata ed è pienamente funzionante. La stessa Azienda sanitaria provinciale di Catania lo ha voluto annunciare anche per smentire, con un fatto concreto, le polemiche sul depotenziamento dell’ospedale o sugli spostamenti del reparto. L’attività della Tac – come riferiscono dall’Asp – è già a pieno regime.
Sempre in tema di ospedale e di problematiche sanitarie. Ieri mattina in Municipio il Vice Sindaco e assessore ai “rapporti con l’Ospedale”, Salvo Patanè, ha incontrato il Presidente e il vicepresidente del Tribunale per i diritti del malato di Giarre, rispettivamente Giuseppe Patanè e   Alfio Cristaldi. Patanè – come riferisce una nota del Comune - ha informato il vice Sindaco sull’attività svolta  e, in particolare, sull’ultimo incontro avuto con il Commissario Straordinario Sirna.
Il vice Sindaco ha, invece, dato notizia di un incontro già avuto con  il dottor Ignazio Gambino, direttore del Distretto sanitario di Giarre, nel corso del quale ha sollecitato il trasferimento della “Guardia medica”. Attualmente, infatti, il servizio di continuità assistenziale viene svolto in alcuni locali all’interno del presidio di via Forlanini, una collocazione scomoda per un servizio che deve essere “a portata di mano” e considerato che l’ospedale è lontano dal centro e non può essere facilmente raggiungibile a piedi.
Per queste ragioni, il vicesindaco Patanè  ha chiesto che la guardia medica sia trasferita in altri locali nel centro della città dove risulta più funzionale alle necessità degli utenti. Patanè ha, infine, preannunciato ai membri del Tdm un incontro con l’Assessore Regionale alla Sanità dott.ssa Lucia Borsellino per ripristinare la piena funzionalità del Pronto Soccorso e delle strutture sanitarie connesse con l’implementazione di risorse umane e materiale a servizio  del vasto comprensorio distrettuale.
mgl
10 agosto 2013

mercoledì 14 agosto 2013

Manca un condizionatore nella farmacia dentro l'ospedale di Giarre


Se le lunghe attese vissute dagli utenti nella farmacia che si trova all’interno dell’ospedale di Giarre sono sempre estenuanti, con le temperature torride di questi giorni e senza un condizionatore d’aria, la situazione diventa davvero disagevole. Per questo il presidente del Tribunale per i diritti del malato di Giarre, Giuseppe Patanè, interviene per chiedere all’Azienda sanitaria provinciale l’installazione di un condizionatore d’aria e dell’apposito display che va abbinato all’eliminacode. Quest’ultimo, infatti, è stato acquistato ed è presente nella sala, ciò che manca è il display. Il presidente Patanè sa che sono state già presentate delle richieste per l’acquisto di questi apparecchi. Il punto è che siamo già quasi a metà agosto, è il momento dell’anno in cui è più necessaria la presenza di un condizionatore ma non ve n’è alcuna traccia.
La farmacia che si trova all’interno del nosocomio di via Forlanini è a servizio sia dell’ospedale che del distretto. Vi si recano le persone che hanno bisogno dei farmaci più costosi direttamente erogati dall’Azienda sanitaria provinciale, tramite la farmacia territoriale. Ad esempio, particolari tipi di insuline più care o di eparina e i farmaci che deve prendere chi deve seguire un  primo ciclo di terapia. Come riferisce il presidente del locale Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè, per il ritiro di questi farmaci si crea ogni giorno molta confusione, si formano file di venti, trenta persone. Patanè ha stimato che ogni giorno potranno arrivare anche un centinaio di persone. L’attesa può durare anche un’ora. Tra l’altro, la farmacia il sabato e la domenica è chiusa. Sulla problematica abbiamo interpellato il direttore del distretto sanitaria di Giarre, dott. Ignazio  Gambino, il quale spiega che la farmacia territoriale dipende dal Dipartimento del farmaco di Catania. «Mi è pervenuta – spiega il direttore del distretto dott. Ignazio Gambino - una richiesta da parte del responsabile della farmacia territoriale che ho già inoltrato sia al Dipartimento del farmaco di Catania che al servizio economato e provveditorato dell’Azienda sanitaria provinciale. La richiesta riguardava sia il condizionatore, che il display, che la collocazione di sedie».
mgl
9 agosto 2013

martedì 13 agosto 2013

Contributi integrativi per il sostegno all'accesso delle abitazioni in locazione

La giunta comunale, ieri mattina, ha approvato i criteri per la determinazione dei contributi  integrativi per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione per l'anno 2011. Si tratta di somme molto attese da chi ha presentato richiesta anche se, talvolta, gli importi davvero esigui. Come riferisce l’assessore alle politiche sociali, Giovanni Finocchiaro, sono 162 le richieste pervenute al Comune di Giarre per ottenere questo contributo integrativo. Il bando prevede che i contributi da erogare agli aventi diritto siano distribuiti secondo un principio di gradualità, per favorire i nuclei famigliari con redditi bassi e con elevate soglie di incidenza sul canone. Le varie richieste sono state quindi suddivise in tre fasce. In una prima fascia rientrano i richiedenti con reddito complessivo del nucleo familiare da zero a 5mila euro; in seconda fascia chi possiede un reddito da 5mila a 9mila euro; in terza fascia chi possiede un reddito da 9mila e un centesimo a 12mila153euro e 18 centesimi. Per questo bando la domanda di contributo doveva essere presentata entro il 15 aprile.
Ogni anno, riferiscono dal Comune, le istanze aumentano ma le risorse inviate dalla Regione Siciliana diminuiscono e anche di molto. I richiedenti telefonano di continuo agli uffici comunali per sapere quando potranno riscuotere questo contributo. I contributi che saranno corrisposti ai 162 richiedenti variano da un minimo di 50 euro a un massimo di 324 euro, in base al reddito e all’incidenza del canone. Complessivamente al Comune di Giarre sono stati inviati dalla Regione 26mila euro.
Entro un mese i contributi potrebbero essere pagati agli aventi diritto.
mgl
9 agosto 2013

lunedì 12 agosto 2013

Una nuova vita per il parco Chico Mendes?

E’stata esperita ieri al Comune la gara per la realizzazione e gestione di chioschi in aree comunali. Come riferisce il dirigente della IV area “Servizi tecnici” arch. Venerando Russo, Annamaria Panico di Riposto si è aggiudicata la realizzazione e gestione di un chiosco in viale Federico II di Svevia. 2mila200 euro l’affitto che dovrà corrispondere al Comune. Particolarmente importante è stata invece la gestione del chiosco del parco Chico Mendes, aggiudicata da Currò Rosa & Co. di Giarre. In questo caso l’aggiudicatario provvederà, tra l’altro, anche alla ristrutturazione dei fabbricati, dei servizi, alla realizzazione dell’accesso disabili, all’inserimento di giochi, alla manutenzione delle essenze arboree, e alla realizzazione di attività culturali con le scuole.
Soddisfatti il dirigente Russo e l’assessore ai parchi Salvo Patanè che afferma: «La gestione del chiosco con la conseguente gestione  del parco potrà finalmente rivitalizzare il Chico Mendez e contribuire a ricreare un rapporto nuovo con il Torrente Macchia. All’interno del parco sono presenti querce, lecci e altre essenze: il parco potenzialmente è un laboratorio naturalistico».
mgl
7 agosto 2013

Convulsa seduta per l'elezione del presidente del civico consesso

Doveva essere un giorno di festa e, invece, si è tramutato nel giorno della vergogna. A rovinare la prima seduta della consiliatura, suscitando l’indignazione generale, l’inserimento nell’urna di due schede false, durante l’elezione del presidente  del Consiglio.
Dopo il giuramento dei consiglieri, il discorso inaugurale del presidente della seduta, Tania Spitaleri, consigliere in assoluto più votato, si è passati all’elezione del presidente dell’assise consiliare. La maggioranza che sostiene Roberto Bonaccorsi aveva deciso di votare Francesco Longo presidente del Civico consesso e Angelo Turrisi suo vice. I consiglieri, ad uno ad uno, sono andati a votare dentro la cabina dell’aula consiliare. Durante questa operazione, due consiglieri, non si sa chi, hanno sostituito la scheda vidimata con un’altra che non aveva la firma del presidente Spitaleri e che recava un timbro più piccolo e di un altro colore.
Durante lo spoglio sono subito emerse le due schede anomale. Il presidente Spitaleri ha denunciato questo fatto gravissimo: "Chi lo ha fatto è inadeguato al ruolo che ricopre"; e sospende la seduta. Lo spoglio era, comunque, avvenuto tra le polemiche del consigliere Raffaele Musumeci che aveva rilevato come il voto fosse controllato: il nome di Francesco Longo nelle schede era riportato in modi diversi: “Consigliere Francesco Longo”, “Longo dott. Francesco”, tecnica usata per rendere il voto riconoscibile.
Nell’aula si crea scompiglio. I consiglieri si riuniscono nella loro sala riunioni tra le urla. Alla ripresa dei lavori in aula, il segretario generale del Comune, Aldo Motta, dichiara che le due schede false dovranno essere trasmesse all’autorità giudiziaria, ma la votazione a suo giudizio è valida: Francesco Longo ha ottenuto 14 voti (12 di maggioranza più 2 di Città Viva), Giannunzio Musumeci 3 voti, una scheda era nulla e a questa vanno aggiunge le 2 incriminate. Ma per Tania Spitaleri il voto va ripetuto, anche per un’azione pedagogica. Dalla maggioranza, Giovanni Barbagallo denuncia che le due schede false provenivano dall’opposizione, visto che Longo ha ottenuto tutti i voti previsti; altri consiglieri di maggioranza ribadiscono che l’elezione di Longo è valida. Dopo un ampio dibattito Tania Spitaleri proclama Francesco Longo presidente, ribadendo nel contempo che il Consiglio politicamente è macchiato dalla prima seduta.
Francesco Longo prende la parola e si scusa con il pubblico per l’indecorosa seduta, assicura di volere svolgere un ruolo di garanzia, invita all’umiltà, auspica un’opposizione costruttiva, nella consapevolezza che i tempi futuri saranno duri. Segue l’elezione di Angelo Turrisi, di Giarre Futura, a vicepresidente.
Il sindaco Roberto Bonaccorsi, dopo aver prestato giuramento, si scusa con il pubblico per l’accaduto: «Abbiamo sventato un tentativo di ricatto per invalidare la seduta. Pensavo che la campagna elettorale fosse finita, spero prevalga il buon senso di tutti».
mgl
6 agosto 2013

venerdì 9 agosto 2013

Fondi Pac, la Cisl lancia l'allarme per il distretto socio-sanitario di Giarre

6 agosto 2013

giovedì 8 agosto 2013

Consegnato a San Leonardello dipinto restaurato


3 agosto 2013

Sindaco effettua ricognizione per verificare le condizioni della città

Una ricognizione per verificare la situazione della città sul fronte rifiuti ma, soprattutto, uno scambio di informazioni con chi espleta, sino al 30 settembre, il servizio di nettezza urbana a Giarre, cioè l’associazione temporanea di scopo tra la Tech Servizi srl di Siracusa e la Geoambiente di Belpasso. E’quanto ha effettuato ieri mattina il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, insieme al suo vice Salvo Patanè. «Sono stati compiuti progressi enormi rispetto a venti giorni fa – ci ha detto – la città è ritornata a livelli accettabili, anche se non è ancora quello a cui ambisco io». Gli amministratori con i responsabili dell’Ati hanno girato tutto il territorio comunale, dal centro alle frazioni. Ma il sindaco è da una ventina di giorni che  personalmente gira per le strade di Giarre, segnalando alla ditta disservizi o dove occorre intervenire. Lo scambio di informazioni di ieri voleva mettere ulteriormente a punto il servizio. E’stata ipotizzata la collocazione di cassonetti nelle zone di prossimità, nel centro storico, in una fase successiva anche la collocazione di una batteria di cassonetti per realizzare un minimo di raccolta differenziata.
«Abbiamo avuto la conferma che il servizio è complessivamente migliorato – aggiunge il vicesindaco Patanè- vi sono aree in cui vi sono ancora delle micro-discariche ed è necessario un lavoro di rifinitura. La raccolta dovrà essere ragionata strada per strada, in base, ad esempio, alla tipologia di case presenti nella strada, se singole o appartamenti».
Previsto anche un intervento di derattizzazione e deblattizzazione, interventi che non potevano essere avviati se non prima fossero state rimosse le microdiscariche.
Patanè, che è anche la delega ai parchi, sta anche effettuando una ricognizione nelle varie aree a verde cittadine, per rendersi conto degli interventi necessari: l’altro giorno ha visionato il parco degli eroi.
Sempre ieri, invece, il sindaco Bonaccorsi ha fatto collocare dei grossi vasi di fiori davanti al municipio per impedire il parcheggio delle auto sul marciapiedi e, inoltre, ha fatto rimuovere dei cartelli pubblicitari abusivi collocati davanti il municipio. 
mgl
1 agosto 2013

Ripresi i lavori a piazza De Andrè

Sono ripresi, in questi giorni, i lavori di riqualificazione di piazza De Andrè, già piazza Marino nel quartiere del camposanto vecchio. Come spiega la dirigente comunale della III area “Lavori pubblici”, ing. Pina Leonardi, in programma, a breve, è prevista la demolizione di due fabbricati: un palazzetto piano terra e primo piano e un garage. Ieri i due edifici sono stati svuotati.
All’inizio dell’anno i lavori erano stati sospesi perchè il Comune ha dovuto attendere il riaccredito da parte della Regione delle somme stanziate. Dopodichè bisognava effettuare l’esproprio del fabbricato da demolire; i proprietari non hanno accettato l’indennità offerta. Per potere procedere con l'esproprio è stata, quindi, depositata una somma di denaro in loro favore.
Va, quindi, avanti il cantiere che dovrà restituire alla città uno dei suoi luoghi più antichi, salvandolo dal degrado in cui è sprofondato negli ultimi anni.
Un’ampia scala collegherà piazza Duomo a piazza De Andrè, contribuendo, si spera, a ridare centralità questo sito. La sfida sarà poi quella di saperlo valorizzare, incentivandone la fruizione con iniziativa culturali e attività aggregative.
mgl
1 agosto 2013

mercoledì 7 agosto 2013

Primo atto della giunta Bonaccorsi, la modifica del regolamento per l'ordinamento degli uffici

Il sindaco Roberto Bonaccorsi comincia ad attuare alcuni dei provvedimenti che aveva annunciato in campagna elettorale e ieri il primo atto della sua giunta è stata la delibera n. 69 che ha modificato il regolamento per l'ordinamento degli Uffici e dei Servizi, spostando alcune funzioni tra le varie aree comunali. Depotenziata l’area finanziaria, diretta dal dott. Letterio Lipari. «Alcune funzioni  di competenza del dott. Lipari (II area), personale e contenzioso passeranno all’avv. Giuseppe Panebianco (V area) – spiega il sindaco Bonaccorsi -. Altre funzioni, come il Centro elaborazione dati, passano al dott. Maurizio Cannavò (I area). In campagna elettorale avevo detto che al Comune vi era un dirigente sovracaricato di responsabilità; le funzioni sono state ridistribuite in modo omogeneo tra tutti i dirigenti, per evitare una concentrazione, aldilà del normale, in un unico dirigente. Nell’arco dei primi 90 giorni completerò questa redistribuzione».
 Alla I area passano anche lo sport, turismo e politiche giovanili. La nuova ripartizione di funzioni è sul sito internet del Comune.
Novità importanti anche sul fronte delle spese legali. «Ho dato mandato –  aggiunge Bonaccorsi – che non vengano più conferiti incarichi per cause dinanzi al Giudice di pace: il Comune per queste cause si avvarrà del proprio dirigente. Ho visto, ad esempio, che per una causa del valore di 4mila euro è stato conferito un incarico ad un avvocato costato 3800 euro. Rivedremo tutta l’attività relativa al contenzioso che prima comportava spese incerte in quanto al momento dell’incarico veniva dato all’avvocato solo un acconto poi, conclusa la causa, il legale emetteva fattura. Per gli incarichi che sarò costretto a dare in questa fase il legale che difenderà il Comune dovrà determinare da subito il suo costo. Si sta preparando il regolamento per il collegio di difesa, che sarà coordinato dall’avv.Panebianco, e che dovrà avere costi certi». Il sindaco ha rilevato che ogni anno in media il Comune ha speso circa 600mila euro in spese legali; inoltre, per tutte le cause pendenti al momento ci sono solo le fatture di acconto. Negli ultimi 5 anni sono stati spesi circa 2milioni e 600mila euro, a cui vanno aggiunte le fatture di saldo. «Spero di arrivare a far spendere al Comune, per gli incarichi legali, un ottavo, un decimo di quanto speso prima e destinare quanto risparmiato per migliorare i servizi e ridurre le tariffe. Ho accettato di candidarmi perché mi era stata assicurata autonomia nell’azione amministrativa, non garantirò le clientele».
Altra novità, l’incarico che il sindaco ha conferito ad un esperto, il dott. Giuseppe Oliva, per la verifica della situazione economica finanziaria del Comune al 30 giugno scorso, relazione che Bonaccorsi aveva promesso in campagna elettorale. Bonaccorsi pagherà di tasca sua il dott.Oliva,  riducendosi la propria indennità per il pari importo che sarà erogato al professionista, 3.500 euro. 
mgl
25 luglio 2013

martedì 6 agosto 2013

Abitanti di via Carducci incontrano sindaco e chiedono rassicurazioni per gli abusivi

I residenti di via Carducci, ieri mattina, nei locali dell’ufficio tecnico comunale, hanno incontrato, per la prima volta, il sindaco Roberto Bonaccorsi. Un primo incontro di presentazione a cui hanno partecipato anche il vicesindaco Salvo Patanè, la dirigente comunale Pina Leonardi, responsabile unico del procedimento per il contratto di quartiere “Teatro al Carmine” e altri funzionari comunali.
La preoccupazione principale che il gruppo di abitanti ha esposto al sindaco è che anche coloro che abitavano abusivamente nelle vecchie case di via Carducci possano rientrare nelle nuove case, una volta che saranno ultimate. «Mi sono state prospettate tutte le problematiche – spiega il sindaco Roberto Bonaccorsi – ci siamo aggiornati a metà settembre perché ho bisogno di avere cognizione piena di tutti gli atti e approfondire tutti gli aspetti di questo nuovo insediamento. Non possiamo che rispettare la legge – aggiunge il primo cittadino – ho dato la massima disponibilità a venire incontro alle loro esigenze, nel rispetto della legge».
Il sindaco Bonaccorsi ha anche chiesto di incontrare l’avvocato Cristofero Alessi che negli ultimi mesi ha seguito gli abitanti di via Carducci e conosce in maniera approfondita l’iter del contratto di quartiere.
Tutti gli abitanti delle case popolari di via Carducci sono stati trasferiti, da più di un mese, in alcune case di Fondachello; qui vi rimarranno per tutta la durata dei lavori del contratto di quartiere. Tra di loro vi sono anche delle persone che occupavano gli alloggi di via Carducci abusivamente.
Frattanto, in via Carducci i lavori stanno procedendo e anche speditamente: la prima palazzina è già stata demolita la scorsa settimana e, in questi giorni, si sta abbattendo la seconda palazzina, quella che si trova accanto al teatro.
Nello stesso posto ove vengono abbattute le due fatiscenti palazzine si procederà con la costruzione di 48 nuovi alloggi. Al piano terra sarà realizzato un centro sociale e un porticato. Prevista anche la realizzazione di due strade perimetrali al fabbricato. Il progetto prevede anche il recupero del teatro incompiuto. 
mgl
24 luglio 2013

Aggiudicato il servizio rifiuti sino al 30 settembre

L’associazione temporanea di scopo costituita dalla Tech Servizi srl di Siracusa e la Geoambiente di Belpasso continuerà a gestire il servizio rifiuti a Giarre sino al 30 settembre. In questi ultimissimi giorni erano state le due aziende in Ati a espletare il servizio a Giarre, in via temporanea. Adesso questa Ati potrà continuare sino al 30 settembre dato che si è aggiudicata il lotto di gara relativo ai servizi di Giarre bandito dall’Ato Joniambiente. L’Ati si è aggiudicata il servizio con un ribasso dell’8,21 che, in pratica, annullerà gli aumenti che ha subito il costo del servizio a causa di vari fattori, tra cui anche l’aumento del carburante.
La gara bandita dall’Ato Joniambiente non riguardava solo Giarre ma il servizio di igiene ambientale nei Comuni di Giarre, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Linguaglossa e Piedimonte.
Ditta aggiudicataria per i lotti di Mascali e Fiumefreddo di Sicilia è stata, invece, la  Caruter Srl che si è aggiudicata anche il lotto unico Linguaglossa – Piedimonte Etneo. In questo caso il ribasso proposto dalla ditta e che ha permesso l’aggiudicazione del servizio è stato del negli altri comuni 9,20.
In una nota, il dirigente tecnico dell’Ato Giulio Nido ha detto: «Nella serata di oggi (ieri ndc) procederemo con la consegna del servizio sotto riserva di legge. Mercoledì 24 luglio il “nuovo” servizio prenderà il via anche in questi 5 Comuni. In totale – lo ricordiamo – sono 12 i Comuni che hanno deciso di demandare all’Ato Ct1 la gestione del servizio fino al 30 settembre prossimo. Milo e Maniace hanno, invece, deciso di procedere autonomamente».
Deserto, invece, il lotto di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e avvio al recupero dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e altri rifiuti speciali e pericolosi in tutti i 12 Comuni che hanno scelto di demandare all’Ato Joniambiente la gestione del servizio di igiene ambientale fino alla scadenza del 30 settembre.
Gli Ato rifiuti in Sicilia dovrebbero esistere sino al 30 settembre: sarà davvero così o come è accaduto spesso vi saranno ulteriori proroghe? Comunque sia, come spiega l’ing.Giulio Nido, obiettivo dell’Ato Joniambiente è far partire la raccolta differenziata e, a tal fine, si conta di essere pronti, nell’arco di qualche giorno. Il dirigente tecnico dell’Ato aggiunge che nel sistema gara predisposto dall’Ato sono state previste anche delle premialità se la ditta che gestisce il servizio effettuerà una  raccolta differenziata efficiente. 
mgl
23 luglio 2013

Senza i pub Giarre di sera è morta


Un'estate all'insegna dell'austerity

Quella 2013 sarà decisamente un’estate all’insegna dell’austerity. Le elezioni e l’insediamento dell’amministrazione a estate ormai iniziata avrebbe portato inevitabilmente dei ritardi nella stesura di un programma di manifestazione ricreative estive. Ma lo scoglio pressoché insuperabile è l’assenza di risorse da spendere per l’organizzazione di serate. Il neo assessore allo sport, turismo e spettacolo, Piera Bonaccorsi, non nasconde le difficoltà: «Nonostante il mio grande impegno – afferma - purtroppo, il sindaco sta incontrando notevolissime difficoltà con il bilancio. La situazione è grave e il sindaco mi ha detto che, quasi sicuramente, sarà impossibile organizzare spettacoli. Abbiamo presentato alla Regione richieste di patrocinio oneroso, richieste che andavano presentate prima. Ma al massimo si potranno organizzare spettacoli a basso costo, o trovando qualche sponsor, o attraverso lo sbigliettamento: ma le persone pagherebbero? Non ho trovato iniziative organizzate dall’ amministrazione precedente- continua la Bonaccorsi - al momento vi sono solo alcune manifestazioni promosse da palestre e scuole di danza che stanno realizzando queste serate a loro spese, come Comune possiamo fornire solo le sedie».
L’assessore rivela di ricevere ogni giorno persone che organizzano, o vorrebbero organizzare, manifestazioni e che ormai sono rassegnate: «Sono dispiaciutissima per questo – continua l’assessore - si profila un’estate molto castigata, non so se negli ultimi giorni riuscirò a fare qualcosa. La settimana prossima aspetto delle risposte e sarà necessario anche andare a Palermo per vedere se è possibile sbloccare questo impasse».
Nella massima trasparenza ed equità, l’impossibilità di supportare le spese per l’organizzazione di serate e spettacoli è uguale nei confronti di tutti, senza eccezioni.
Anche se l’organizzazione dell’estate, o almeno di quel che ne rimane, non lascia molte speranze, l’assessore Bonaccorsi si dice disponibile ad alcune piccole iniziative a costo zero che magari potranno essere utili per il futuro o per creare possibili collaborazioni. Ad esempio, l’assessore è disponibile a convocare la “Consulta dello sport e del tempo libero”, a cui hanno aderito 21 associazioni e che fu istituita dalla passata amministrazione, insieme a tutte le altre consulte l’anno scorso, senza essere poi mai convocata.
Per la valorizzazione dei caffè concerto, unica attrattiva dell’estate giarrese, l’assessore si dice disponibile a fare inserire sul sito istituzionale del Comune l’elenco dei locali che organizzano “caffè concerto” in arterie stradali chiuse al traffico. E’ un’idea e non è neanche una cosa dell’altro mondo: sul sito istituzionale del Comune di Catania c’è una sezione dedicata alla vita notturna catanese, con l’elenco dei locali aperti la notte. E poi, data la scarsità di risorse, chi amministra in questo periodo storico, un po’ in tutta Italia, è chiamato ad essere molto creativo.
Maria Gabriella Leonardi
21 luglio 2013

Il sindaco a Palermo per la zona franca urbana

Tra le diciassette zone franche urbane che saranno istituite in Sicilia, e che potranno usufruire di agevolazioni fiscali, figurano anche alcune zone di Giarre. Giovedì scorso il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi si è recato a Palermo per incontrare l’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, proprio in vista della prossima emanazione del bando.  
«Le zone franche urbane – spiega il primo cittadino - sono zone della città che versano in un particolare disagio e che potranno beneficiare di provvidenze da parte dello Stato. Il Comune, qualche anno fa, ha partecipato a un bando ed è stato inserito in questa programmazione-investimento. L’assessore Vancheri ci ha convocato per alcune criticità nei progetti e ci ha chiesto di rivedere il progetto per eliminare queste criticità. Entro 90 giorni sperano di potere emanare il bando definitivo».
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito, con Decreto del 10 aprile 2013, le condizioni, i limiti, le modalità e i termini di decorrenza per accedere ai contributi. In Sicilia, la legge sulle zone franche urbane è stata approvata dall’Assemblea regionale siciliana qualche giorno fa. «Le somme messe a disposizione e che dovranno essere ripartite tra i 17 comuni  - continua il sindaco Bonaccorsi – ammontano a 140milioni di euro».
I comuni beneficiari sono Catania, Gela, Erice, Termini Imerese con estensione all’area industriale, Messina, Barcellona, Aci Catena, Castelvetrano, Palermo Brancaccio, Trapani, Bagheria, Acireale, Giarre, Palermo porto, Sciacca, Enna, Vittoria.
Le 17 zone franche urbane siciliane, dopo un decreto del ministero dello Sviluppo economico e i relativi bandi, saranno seguite dalla Regione. «Al Comune di Giarre – prosegue  Bonaccorsi – sono stati assegnati 4 milioni di euro circa che dovranno essere ripartiti tra tutte le imprese allocate nei territori individuati e che sono distribuiti, a macchia di leopardo, per tutta la città. Tra queste zone vi è una parte di via Trieste, un tratto di corso Italia basso, una zona di via Teatro».
Per 5 anni sono previsti notevoli benefici, sia fiscali che previdenziali, per le imprese ricadenti nelle aree individuate: «Sono previste – afferma il sindaco - agevolazioni sui contributi previdenziali e sulle imposte sul reddito».
I quattro milioni circa assegnati a Giarre dovranno essere ripartiti per tutto il periodo del bando.
Potranno accedere alle agevolazioni le imprese di micro e piccole dimensioni, che risultano già costituite al momento della presentazione della domanda e che svolgono la propria attività all’interno della zona franca urbana.
Le agevolazioni consistono in esenzioni consistenti dalle imposte sui redditi (Irpef, Ires), dall’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), dall’imposta municipale propria (Imu), l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
Maria Gabriella Leonardi
20 luglio 2013

lunedì 5 agosto 2013

Sopralluogo sul ponte di Sciara in vista dell'avvio dei lavori di ripristino

Sopralluogo, ieri mattina, sul ponte di Sciara dei tecnici della Provincia regionale di Catania e della ditta che si è aggiudicata i lavori di ripristino. Alla ricognizione ha preso parte anche l’assessore comunale ai lavori pubblici Giovanni Finocchiaro che, proprio giovedì, aveva scritto alla Provincia per sollecitare l’inizio dei lavori di ripristino. Con lui il vicesindaco Salvo Patanè e il neo consigliere comunale Francesco Cardillo che, quando hanno ricoperto la carica di consiglieri provinciali, hanno seguito da vicino l’iter per il ripristino del ponte.
«Ho inviato una lettera ufficiale alla Provincia di Catania - riferisce l’assessore Finocchiaro - per conoscere a che punto è l’iter per l’affidamento dei lavori,  anche a seguito delle pressanti richieste che ho ricevuto da parte dei cittadini. Abbiamo, quindi, sollecitato l’avvio di questi lavori che dovrebbero durare dai quattro ai sei mesi».
Il ponte che collega le frazioni giarresi di Sciara e di San Giovanni Montebello è crollato nel mese di aprile del 2011. Da allora, la piccola frazione di Sciara ha una sola strada di collegamento con il resto del mondo, con grande disagio patito dagli abitanti, in questi due anni.
Il crollo è avvenuto dopo un lento peggioramento delle condizioni del ponte, avvenuto sotto gli occhi impotenti degli abitanti.
Il progetto esecutivo dei “Lavori di ricostruzione di un tratto di strada crollato sulla trazzera "San Giovanni - Sciara - Croce" per un importo complessivo di € 360mila è stato approvato lo scorso gennaio dal commissario straordinario della provincia regionale, dott.ssa  Antonina Liotta.
«Dobbiamo ringraziare la pazienza dei cittadini di San Giovanni Montebello che hanno aspettato due anni qualcosa che si poteva fare in sei mesi» ha commentato il vicesindaco Salvo Patanè che da consigliere provinciale ha anche organizzato una petizione per sollecitare il ripristino del ponte. «I lavori – continua Patanè – potevano essere realizzati seguendo una procedura d’urgenza che non è stata adottata dalla Provincia e, quindi, per avviare i lavori si attendono i normali tempi tecnici».  «Il sopralluogo tecnico  - ha aggiunto Francesco Cardillo – è propedeutico all’inizio dei lavori e si spera così di dare, finalmente, un segnale concreta per la risoluzione di questo annoso problema.  Speriamo che i tempi possano essere anche inferiori a quelli previsti per contratto».
Maria Gabriella Leonardi
20 luglio 2013

sabato 3 agosto 2013

Si provano i mezzi per rimuovere la cenere vulcanica