venerdì 26 luglio 2013

Chiesto dissequestro ex scuola di Miscarello per realizzarvi lavori di ristrutturazione

Il dirigente comunale della IV area “Servizi tecnici” Venerando Russo ha chiesto all’autorità giudiziaria il dissequestro dell’ex scuola di Miscarello per potervi avviare dei lavori di manutenzione straordinaria. Gli interventi saranno realizzati grazie a un finanziamento che nei mesi scorsi  il Comune di Giarre ha ottenuto, partecipando a un bando emanato dell’assessorato regionale alla famiglia.
L’immobile, di proprietà comunale, sino a qualche mese fa era occupato abusivamente da alcune persone che vi stavano, per giunta, effettuando dei lavori per adeguarlo alle proprie esigenze. Lo scorso marzo, attraverso un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia municipale, l’immobile è stato sgomberato e l’autorità giudiziaria vi aveva apposto i sigilli per occupazione abusiva di alloggio.
Il mese scorso frattanto il Comune ha affidato i lavori e ultimamente anche la direzione dei lavori. Adesso manca solo il dissequestro dell’ex scuola per poterli avviare.
Il bando pubblico emanato dall’Assessore regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro forniva agli enti pubblici l’opportunità di mantenere beni immobili pubblici, e/o in disponibilità pubblica, per poi concederli ai cittadini stranieri come alloggi con canone agevolato. Il Comune ha partecipato a questo bando presentando un progetto che è stato considerato dall’assessorato regionale ammissibile a finanziamento per l’importo di 149mila euro circa.
Il progetto di manutenzione straordinaria prevede la revisione della copertura, il rifacimento dei frontalini, di parti di intonaco interne ed esterne, la sostituzione degli infissi esterni, la tinteggiatura delle superfici interne ed esterne, la levigatura e lucidatura dei pavimenti, il rifacimento dei servizi igienici, la realizzazione ex novo dell’impianto idrico ed elettrico, la sistemazione delle porte interne e la sistemazione esterna.
Una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, quella che un tempo era l’ex scuola di Miscarello potrà ospitare quattro posti letto.
mgl
18 luglio 2013

Ati di due ditte a lavoro per pulire Giarre

5 autocompattatori, 16 vasche e una spazzatrice dai ieri sono a lavoro per pulire Giarre. Sino al 23 luglio il servizio è stato affidato ad un’associazione temporanea d’impresa tra le ditte Tech Servizi e Geoambiente. Nel frattempo l’Ato Joniambiente effettuerà la gara per affidare il servizio ad una ditta sino al 30 settembre, ultimo giorno di vita dell’Ato. Tutti riassunti i 49 lavoratori ex Aimeri che hanno mantenuto i livelli e l’anzianità di servizio. «L’amministrazione ha fatto di tutto per evitare vacanze contrattuali – dice il vicesindaco e assessore all’ecologia Salvo Patanè – come noi ci siamo impegnati per gli operai ci aspettiamo reciprocità e altrettanto impegno da parte loro verso la città. Sono in servizio mezzi adeguati, anche nuovi di fabbrica, imparagonabili a quanto ci aveva abituato l’Aimeri. Il sindaco e io, insieme a dipendenti comunali, vigileremo sul servizio».
Il sindaco Roberto Bonaccorsi preferisce che a parlare per lui siano i fatti  perchè ritiene che le persone siano stanche di annunci: attende, quindi, che la città venga del tutto ripulita e che i giarresi lo possano riconoscere: «Quando Giarre sarà pulita – dice - potremo immaginare di instaurare un rapporto di reciprocità con i cittadini».
Ieri mattina si è tenuta anche la seduta di prosecuzione del vecchio Consiglio comunale. Il presidente uscente del civico consesso, Raffaele Musumeci, sempre più calato nel ruolo di opposizione che ricoprirà nel nuovo assise consiliare, dichiara: «Abbiamo confermato l’atto d’indirizzo del 23 maggio: siamo per la gestione diretta del servizio e l’assorbimento dei dipendenti. Un’eventuale gara esperita dal Comune potrebbe portare un risparmio fino al 21% sui costi, questo consentirebbe di abbassare da subito la tassa sui rifiuti del 20-21%, semprechè gli organi politici da cui dipende l’amministrazione glielo consentano».
Nel pomeriggio nella sede dell’Ato l’assemblea dei sindaci ha approvato la transazione che chiude tutti i contenziosi con l’Aimeri per il periodo 2006-11. I membri del collegio dei liquidatori Giuseppe Cardillo e Antonello Caruso spiegano: «Si è giunti alla transazione mediante la rinuncia da parte di Aimeri dell’utile d’impresa, di tutti gli interessi e di parte del costo del servizio non riconosciuti dall’Ato. Il risparmio è di diversi milioni di euro».
17 luglio 2013
mgl

Il vecchio Consiglio, nell'attesa della proclamazione del nuovo, si riunisce per parlare di emergenza rifiuti

Tra le polemiche, il vecchio Consiglio comunale, ieri mattina, è tornato a riunirsi e stamattina alle 10,30 è prevista una seduta di prosecuzione. I nuovi eletti, a più di venti giorni dalle elezioni, non sono stati ancora proclamati in quanto, così come è avvenuto anche nei comuni vicini, le operazioni di verifica delle schede elettorali avvengono molto lentamente e, fin quando non viene proclamato il nuovo consiglio, il precedente può ancora essere convocato. Lo stesso presidente uscente del civico consesso, Raffaele Musumeci, ha consultato degli avvocati per essere sicuro della validità della seduta.
 Tredici consiglieri hanno partecipato a questa ennesima ultima seduta rinunciando al gettone di presenza, smentendo così chi sosteneva che questa convocazione fosse finalizzata a questa.
«Data l’emergenza rifiuti – spiega il consigliere Tania Spitaleri - e soprattutto la situazione di emergenza dei lavoratori precedentemente in forza all’Aimeri Ambiente, il cui futuro appariva abbastanza incerto e preoccupante, venerdì mattina è stato convocato il Consiglio per interloquire con la nuova amministrazione e ascoltare i lavoratori, soprattutto alla luce di un atto di indirizzo che il Consiglio comunale aveva votato proprio sull’obbligo di tutela occupazionale dei lavoratori. Si è venuti a conoscenza, per vie non istituzionali, di una soluzione tampone alla problematica che, comunque, ad oggi non risulta attuata». La seduta è stata aggiornata a questa mattina per approfondire questo problema.
Il presidente uscente del Consiglio comunale, Raffaele Musumeci (che nella prossima composizione del civico consesso siederà nei banchi dell’opposizione) ha assunto un atteggiamento subito critico verso la nuova amministrazione e, a conclusione della seduta, ha dichiarato: «Il sindaco Bonaccorsi ritiene che questa seduta di Consiglio comunale sia illegittima e che procuri un danno erariale per l’ente.
Il Consiglio comunale ha deciso di non percepire alcun gettone di presenza. Visto che sindaco è così sensibile alle spese dell’Ente, pensi a revocare immediatamente la determina sindacale 75-bis, illegittima ed emanata dal suo predecessore fuori dai tempi consentiti dalla legge, così eviterà ai cittadini giarresi di pagare un canone acqua raddoppiato».
mgl
16 luglio 2013

giovedì 25 luglio 2013

Fine luglio potrebbero riprendere i lavori a piazza De Andrè, ferie estive permettendo

La piazza del camposanto vecchio
Potranno riprendere a fine luglio i lavori di riqualificazione di piazza De Andrè, già piazza Marino, nel quartiere del camposanto vecchio. A fine mese, infatti, come spiega la dirigente comunale della III area, ing. Pina Leonardi, il comune entrerà in possesso di un immobile che si trova accanto alla piazza e che dovrà essere demolito. Effettuato questo esproprio, nel giro di qualche giorno, i lavori potranno riprendere ma, essendo vicini a ferragosto, periodo in cui le imprese generalmente si fermano, può darsi che si deciderà di riprendere i lavori dopo ferragosto.
All’inizio del 2013 i lavori si erano interrotti perchè il Comune ha dovuto attendere il riaccredito delle somme da parte della Regione. Una volta riaccreditate queste somme, per potere effettuare l’esproprio dell’immobile, dato che i proprietari non hanno accettato l’indennità offerta, la cifra è stata depositata a loro favore. A fine luglio, come detto, il Comune entrerà per legge in possesso dell’immobile.
Il progetto di riqualificazione di piazza De Andrè punta a valorizzare la zona più antica di Giarre, dove si trova pure l’unica zona archeologica cittadina. In genere negli anni è stato usato come parcheggio, ma quando ha ospitato spettacoli e concerti, piazza De Andrè ha mostrato di essere un’ottima location, un angolo di Giarre da riscoprire, apprezzato anche dai giovani.
I lavori di valorizzazione si spera restituiscano alla città un sito suggestivo per ospitare manifestazioni culturali e ricreative.
Nel progetto dei lavori è prevista l’installazione di elementi di arredo urbano realizzati con materiali ecosostenibili; la realizzazione dell’impianto di illuminazione, di quello idrico e di quello fognario; la realizzazione di percorsi pedonali,  la realizzazione e il ripristino dei marciapiedi con orlatura in pietra lavica; la  piantumazione, all’interno della piazza, di essenze arboree; la collocazione di  totem interattivi per la comunicazione e informazioni; e anche la collocazione di cornici informative in linguaggio braille per i non vedenti.
Da un punto di vista architettonico l’aspetto più innovativo e importante è la realizzazione di un’ampia scala di collegamento tra piazza De Andrè e piazza Duomo, grazie alla demolizione -già avvenuta nei mesi scorsi - del fabbricato adibito a servizi pubblici che, peraltro, versava da tempo in stato di abbandono.   
mgl
14 luglio 2013

mercoledì 24 luglio 2013

Il Comune non può gestire direttamente il servizio rifiuti

Niente da fare. Il Comune di Giarre non può gestire il servizio rifiuti sostituendosi all’Ato, malgrado gli annunci fatti dalla giunta regionale.
Il Comune attendeva l’autorizzazione dall’assessorato regionale all’energia per conferire i rifiuti in discarica e per lunedì 15 aveva fissato la gara per affidare il servizio. Ma ieri dall’assessorato regionale hanno comunicato al Comune che non può gestire il servizio in quanto i lavoratori dell’Aimeri se non fossero stati subito riagganciati da un’altra ditta, anche con un solo giorno di disoccupazione, avrebbero perso i livelli, le mansioni acquisite nel corso della carriera lavorativa. Al sindaco Bonaccorsi, al fine di tutelare i lavoratori (una cinquantina quelli assegnati a Giarre) non è rimasto altro che emanare un’ordinanza con cui ha demandato la gestione del servizio all’Ato; la ditta Tech Servizi di Siracusa ancora per qualche giorno svolgerà il servizio, ingaggiando i lavoratori ex Aimeri, frattanto l’Ato espleterà la gara per affidare il servizio ad una nuova ditta sino al 30 settembre.  
La situazione riguarda tutti i sette i Comuni dell’Ato che avevano deciso di gestire direttamente il servizio. Uno dei rappresentanti sindacali, Rosario Garozzo della Fit Cisl commenta: «I lavoratori stavano rischiando di perdere centinaia di euro dalla busta paga».
Un comunicato del Comune ha spiegato che l’Ente si era attivato per la gestione in proprio del servizio dopo la comunicazione prot.n.3461 del 08/07/13 con cui la Joniambiente aveva manifestato, dopo l’interruzione del rapporto con l’Aimeri, la possibilità per i comuni soci di esercitare il  servizio di igiene urbana direttamente. La stessa Joniambiente  (con nota prot.3591 del 11/07/13) ha invece poi comunicato che «potendo intervenire con l’affidamento dei servizi di igiene ambientale ai sensi del D.Lgs.n.163/06, non riteneva più possibile l’esercizio in proprio del servizio, da parte dei Comuni soci».
Sempre ieri aveva suscitato polemiche la convocazione del vecchio Consiglio comunale per lunedì 15 da parte del presidente uscente Raffaele Musumeci che ci ha detto: «Non sappiamo ufficialmente che procedure sta seguendo il sindaco, dato che esiste già un atto di indirizzo del Consiglio, vogliamo sapere se ci sono i presupposti per la salvaguardia del diritto al lavoro dei dipendenti, nonché la conservazione del maturato retributivo».
mgl
13 luglio 2013

il Comune spera di ricevere l'autorizzazione a conferire in discarica

Il Comune di Giarre ieri mattina ha inviato a Palermo all’assessorato regionale all’energia un’ulteriore relazione per ottenere l’autorizzazione a conferire in discarica sino al 30 settembre. Come spiega l’assessore all’ecologia Salvo Patanè: «In questa relazione si specificano i caratteri di urgenza e indifferibilità. Siamo fiduciosi di potere ottenere questa autorizzazione anche domani (oggi ndc)».
Da lunedì 15 il Comune di Giarre dovrà gestire direttamente il servizio rifiuti e l’autorizzazione a conferire in discarica è indispensabile. Lunedì stesso sarà, inoltre, esperita la gara per selezionare la ditta che subentrerà all’Aimeri Ambiente e che dovrà assumere gli operai che sinora hanno lavorato con l’Aimeri. Non c’è il rischio che in questo passaggio la città resti scoperta del servizio? «Se otteniamo subito l’autorizzazione a conferire in discarica le procedure di gara sono già pronte – dice l’assessore – siamo tecnicamente pronti». Il dirigente della IV area servizi tecnici, Venerando Russo ribadisce: «Lunedì stesso partiamo con la consegna provvisoria e immediata per dieci giorni del servizio. E’ prevista una pulizia straordinaria della città, la derattizzazione e la disinfestazione».
L’aspetto di Giarre in questi giorni lascia a desiderare, con microdiscariche distribuite a macchia di leopardo: «Sino ad ora – spiega l’assessore Patanè - la ditta incaricata dal Comune ha lavorato con due compattatori e tre vasche, circa la metà dei mezzi necessari a Giarre. Sino ad ora abbiamo gestito un servizio in emergenza, non è il modello di raccolta che vogliamo adottare».
E poi c’è un’altra questione da non sottovalutare: il rapporto con il pubblico: a chi si devono rivolgere i cittadini per segnalare un disservizio, la spazzatura che si è accumulata davanti casa? «Il servizio dalla settimana prossima – aggiunge Patanè – farà capo al Comune, l’ufficio a cui rivolgersi è quello all’ecologia, ma ci auguriamo che con la pulizia straordinaria che intendiamo attuare con la nuova ditta nessuno ne abbia necessità».
Tra le questioni che bisognerà verificare, nel passaggio dei lavoratori dall’Aimeri alla nuova ditta, vi è anche la salvaguardia dei livelli retributivi e  delle mansioni svolte e maturate dai singoli lavoratori.
Ieri, frattanto, il sindaco Bonaccorsi ha incontrato i suoi assessori per fare il punto della situazione su tutto, non solo sulla questione rifiuti. La prima riunione di giunta, con deliberazioni, si terrà giovedì prossimo. Da chiarire ancora la situazione economica dell’Ente. A quanto pare, non sarebbe ancora arrivata dall’ufficio finanziario del Comune al tavolo della giunta la proposta di delibera del rendiconto 2012 che doveva essere chiuso entro aprile.
Si attendono dall’ufficio finanziario anche notizie sul bilancio di previsione (che deve tenere conto del rendiconto e delle delibere della Corte del conti) e anche notizie sull’attuazione del piano di riequilibrio. 
mgl
12 luglio 2013

Riuscirà il Comune a divorziare dall'Ato?

Il divorzio tra il Comune di Giarre e l’Ato Joniambiente si sta consumando in questi giorni. Dopo l’ordinanza sindacale che ordina al dirigente della IV area di procedere all'affidamento per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, è stato subito predisposto e pubblicato all’albo pretorio on line del Comune il bando di gara per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto rifiuti solidi urbani ed assimilati, pulizia e spazzamento delle aree pubbliche e dei servizi complementari di igiene pubblica. Le offerte dovranno essere presentate entro il 15 luglio e lo stesso giorno saranno aperte le buste. Il 15 luglio è il giorno in cui l’Aimeri  Ambiente cesserà di operare nel territorio di competenza dell’Ato Ct1. L'appalto durerà sino al 30 settembre, ultimo giorno di vita delle Ato a cui subentreranno le Srr.  «Ci sostituiamo anzitempo all’Ato – dice il vicesindaco e neo assessore all’ecologia Salvo Patanè – stiamo chiedendo alla Regione l’autorizzazione per potere accedere alla discarica sino al 30 settembre. Nel frattempo non siamo inoperosi: in vista dell’1 ottobre bisogna preparare il terreno, un piano rifiuti, decidere, ad esempio, il posizionamento cassonetti. Abbiamo tre mesi per individuare la migliore soluzione da adottare e partire con la differenziata».
Ieri, il vice-sindaco Patanè ha effettuato una ricognizione del territorio, appurando che al momento vi è una situazione a macchia di leopardo: in alcune zone vi sono ancora microdiscariche, altrove i rifiuti non vengono raccolti anche da  5 - 6 giorni. Ma come precisa lo stesso assessore, bisogna ancora pazientare perché in questa fase di transizione sono necessari dei tempi procedurali.
Sempre in questi primi giorni da assessore, in via informale l’arch.Patanè ha anche incontrato alcuni rappresentanti sindacali della Cisl per capire la loro posizione sulle scelte del Comune; l’assessore è anche pronto a incontrare la Cgil e altri rappresentanti sindacali dei lavoratori Aimeri.
Per quanto riguarda l’Ato Joniambiente, oggi, è stata convocata l’assemblea dei soci. Come riferisce una nota, stamani si discuterà dell’ipotesi di una transazione con l’Aimeri Ambiente in merito  al contenzioso tra le parti (relativamente al periodo compreso tra il 1º febbraio 2006 al 31 luglio 2011) e un accordo negoziale tra i fornitori (Sicula Trasporti, Oikos, Monte dei Paschi di Siena). Al secondo punto all’ordine del giorno vi è una relazione sulle modalità di avviamento del prossimo servizio (fino al 30 settembre prossimo), a partire dal 15 luglio.
Sarà, invece, riconvocata prossimamente l’assemblea ordinaria dei soci dell’Ato, già riunitasi nei giorni scorsi per discutere l’approvazione del bilancio relativo al 2012. Il componente del collegio dei liquidatori, Giuseppe Cardillo ha relazionato sul bilancio. Accanto a lui il collegio dei liquidatori dell’Ato al completo: il rappresentante del Collegio, Francesco Rubbino e il componente, Antonello Caruso.
 «Il documento contabile in esame – ha detto Cardillo – non contiene rilevanti differenze rispetto all’esercizio precedente, ricalcandone a grandi linee le risultanze. Questo Collegio dei Liquidatori ha, comunque, attentamente monitorato l’economicità della gestione e, al contempo, ha operato con prudenza, proponendo a tal proposito all’Assemblea un ulteriore corposo incremento del “Fondo Rischi”».
Nella stessa occasione, il sindaco di Piedimonte Etneo, Ignazio Puglisi, ha chiesto copia ufficiale dell’elenco degli operatori assegnati al Comune in questione e informazioni circa il costo complessivo del servizio fino al 30 settembre. Il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano, ha sottolineato l’esigenza di conoscere il numero e l’esatta dislocazione del personale nel territorio di competenza.
mgl
10 luglio 2013

Il Comune di Giarre vuole gestire in proprio il servizio

Il Comune di Giarre sino al prossimo 30 settembre gestirà in proprio il servizio di nettezza urbana: è quanto deciso dal sindaco Roberto Bonaccorsi e reso subito operativo dall’ordinanza sindacale n°89 di ieri che ordina al dirigente della IV area di affidare a una ditta, sino al 30 settembre, il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il primo cittadino nel suo programma elettorale aveva dichiarato di essere favorevole alla gestione e responsabilità diretta del Comune. Come si ricorderà, con la risoluzione del contratto di appalto tra l’Ato Joniambiente e la ditta Aimeri Ambiente, i 14 comuni dell’Ato sono stati chiamati a decidere come proseguire il servizio sino al 30 settembre, data in cui in tutta la Sicilia cesseranno di esistere gli Ato,  per dare posto alle S.r.r., Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti. Ogni comune deve scegliere se gestire in proprio il servizio oppure se  demandare la gestione all’Ato.
Il dirigente comunale della IV area “servizi tecnici”, Venerando Russo, nel pomeriggio di ieri era già a lavoro per laprocedura negoziata di selezione di una ditta a cui affidare servizio di raccolta dei rifiuti sino al 30 settembre: «A seguito dell’ordinanza sindacale - ci spiega - possiamo procedere con l’affidamento del servizio ad una ditta, sino a 30 settembre. Dopodiché presenteremo subito richiesta all’Assessorato regionale all’energia per ottenere l’autorizzazione per conferire in discarica sino al 30 settembre».
Oggi l’arch. Russo sarà a Palermo per l’avviamento di tutte le procedure. Sinora il Comune ha ottenuto per il conferimento dei rifiuti in discarica autorizzazioni da parte dell’Assessorato regionale all’energia per la durata di 10-15 giorni: stavolta dovrà invece essere autorizzato per quasi tre mesi e conferirà incarico ad una ditta che pagherà direttamente, senza passare dall’Ato.
Gli operai che lavorano con l’Aimeri Ambiente dovranno transitare nella  ditta che riceverà incarico dal Comune, ma, sino ad ieri, il Comune – come conferma l’arch.Russo – non aveva ancora ricevuto l’elenco ufficiale dei lavoratori che prestano servizio a Giarre, malgrado lo abbia richiesto più volte. In proposito, abbiamo sentito il dirigente tecnico dell’Ato, Giulio Nido, che ci ha detto: «Venerdì abbiamo incontrato i sindacati per definire questo aspetto, a breve l' elenco sarà spedito al Comune».
Gli operai in servizio a Giarre dovrebbero essere 44, le procedure di transizione dalla ditta Aimeri alla nuova ditta potrebbero avvenire nell’arco di alcuni giorni.
mgl
9 luglio 2013

Un rudere potrebbe diventare centro di aggregazione giovanile

L’edificio di corso Messina, di proprietà comunale, potrebbe un giorno diventare un Centro di aggregazione giovanile. Il Comune di Giarre sta, infatti, aderendo al Programma Operativo Nazionale P.O.N. “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo convergenza 2007 -2013 per promuovere attività volte alla diffusione della cultura della legalità, all’inclusione sociale, in particolar modo rivolte ai giovani. E’ stato, quindi a tal fine, individuato l’immobile di corso Messina, che in pratica è un rudere e che aderendo a questo bando si vorrebbe ristrutturare; la relativa area di pertinenza dovrebbe essere, di conseguenza, riqualificata. L’asse 2 obiettivo 2.8 di questo P.O.N. prevede, infatti, «iniziative rivolte alla diffusione di migliori condizioni di legalità e giustizia, anche attraverso la riqualificazione di aree urbane e la ristrutturazione di fabbricati da destinare a centri sociali e centri di aggregazione giovanile».
A fine maggio, l’ex sindaco Teresa Sodano aveva nominato il dirigente della IV area “Servizi tecnici” Venerando Russo responsabile unico del progetto per la creazione di un centro di aggregazione giovanile. «C’è la possibilità – conferma l’arch.Russo - di concorrere per ottenere un finanziamento per il riattamento e il riuso con destinazione di centro di aggregazione giovanile dell'immobile di corso Messina di  proprietà comunale».
La zona di corso Messina, peraltro, si presterebbe ad ospitare un eventuale centro di aggregazione giovanile, trovandosi a due passi di piazza Carmine che da sempre è il luogo privilegiato di incontro dei giovani di Giarre e dell’hinterland.
A prescindere da questa adesione al P.O.N. e all’eventuale finanziamento di un progetto comunale, di certo manca a Giarre un centro comunale di aggregazione giovanile e, più in generale, servizi comunali specificatamente dedicati ai giovani. Non bisogna, quindi, perdere l’opportunità di finanziamenti che possono servire per creare dei servizi per i giovani.
mgl
7 luglio 2013

Distretto socio-sanitario di Giarre ottiene finanziamento per assistenza domiciliare integrata

Il distretto socio-sanitario di Giarre ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Siciliana per l’attivazione o implementazione di prestazioni socio-assistenziali, attivate nell’ambito del servizio di assistenza domiciliare integrata. Sulla Gazzetta del Regione Siciliana del 28 giugno scorso è stata pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi al contributo. La Regione in questo caso utilizza apposite risorse del Fondo nazionale politiche sociali.
In tutto i progetti presentati alla Regione sono stati 45 e di questi 4 sono stati giudicati non ammissibili. Solo 25 distretti socio-sanitari hanno raggiunto il punteggio minimo di 60/100 previsto per potere accedere al contributo. Il progetto presentato dal distretto di Giarre si è piazzato al 14° posto, con il punteggio di 64,45 e gli è stato concesso un contributo pari ad euro 140mila247.
L'Assistenza domiciliare integrata è una forma di assistenza rivolta a soddisfare le esigenze quasi esclusivamente di anziani, disabili e di pazienti affetti da malattie cronico-degenerative in fase stabilizzata, parzialmente o totalmente, temporaneamente o permanentemente non autosufficienti, che  necessitano di un'assistenza continuativa, che può variare da interventi solo di tipo sociale ad interventi socio-sanitari.
Il dirigente comunale della V area "Servizi alla collettività", avv. Giuseppe Panebianco, che è anche dirigente coordinatore del distretto socio-sanitario riferisce che adesso il progetto presentato dal distretto dovrà essere rimodulato al contributo ottenuto.
mgl
7 luglio 2013

Gli assessori hanno giurato

Con il giuramento degli assessori, avvenuto ieri mattina in Municipio, la squadra di Roberto Bonaccorsi è ufficialmente operativa.
Pesanti le deleghe del vicesindaco arch.Salvo Patanè che, tra le altre, detiene l’urbanistica e la gestione dei rifiuti: «Per l’urbanistica – dice - bisogna introdurre negli obiettivi di pianificazione, il riuso, la riqualificazione, di centro e periferie, bloccare l’inutile consumo di suolo». Sui rifiuti aggiunge: «Puntiamo alla gestione diretta del servizio e ad un vero piano che organizzi nel breve termine la raccolta della differenziata per ridurre il conferimento in discarica e il relativo costo a carico della comunità».
La pesante delega dei lavori pubblici è stata affidata al dott. Giovanni Finocchiaro che è anche assessore alle politiche sociali: «Verificherò - dice – tutte le richieste di piccole manutenzioni che sono giunte in assessorato per cercare di dare subito delle risposte. Per gli interventi più di rilievo occorreranno ulteriori valutazioni in senso alla giunta. Per quanto riguarda le politiche sociali proseguiranno i servizi in corso, mercoledì è in programma un incontro con il comitato dei sindaci del distretto socio-sanitario».
Il preside Antonino Raciti tra i suoi incarichi si occuperà di pubblica istruzione e cultura: «Ringrazio il sindaco – dice – che mi ha dato una delega in sintonia con mie competenze: conosco i problemi della scuola, prenderò contatto con i tre dirigenti degli istituti comprensivi e cercherò di rilevare necessità logistiche più urgenti in vista del nuovo anno scolastico. Per la cultura presenterò un progetto per la realizzazione di un unico polo museale».
La dott.Piera Bonaccorsi tra le sue deleghe detiene lo sport, turismo e spettacolo: «Per rendermi conto della situazione incontrerò le associazioni: vorrei organizzare  dei palinsesti insieme ai comuni viciniori. Di sicuro punteremo ad ottenere dei finanziamenti esterni perchè non si può gravare su casse comunali.  Spero, insieme agli altri assessori, di dare un’immagine più consona alla città che è stata mortificata negli ultimi tempi». Tra i suoi prossimi impegni anche quello di verificare lo stato in cui versano gli impianti sportivi.
Ma di certo tutto ruota attorno al bilancio, delega detenuta dal sindaco-commercialista Roberto Bonaccorsi che ci ha detto: «Entro qualche giorno conto di avere le idee più chiare, sto verificando se nel bilancio si è tenuto conto delle delibere della Corte Conti».
Frattanto ieri il primo cittadino ha diffidato l’Asp a pulire l’area interna dell’ospedale, le strade interne ancora invase da cenere vulcanica, le aiuole di rovi ed erbacce: «Una situazione – ha detto Bonaccorsi -  incompatibile con un luogo di cura».
MGL
6 luglio 2013

martedì 23 luglio 2013

Soppressa la sezione staccata del Tribunale di Giarre

L'edificio che sinora ha ospitato la sezione staccata del tribunale 
Nessuna speranza per la sezione staccata di Giarre del Tribunale: dal 13 settembre, con l’entrata in vigore della riforma della geografia giudiziaria, sarà soppressa e il suo destino è quello di diventare archivio del Tribunale di Catania.
«In un comunicato – spiega il presidente dell’associazione giarrese avvocati, Giuseppe Fiumanò - la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate da Tribunali ordinari, da Tar e anche da alcune regioni in relazione sia alla legge delega sia ai decreti legislativi che hanno previsto la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Quindi, allo stato attuale, il 13 settembre 2013 entrerà in vigore la riforma e tutte le sezioni staccate di Tribunali saranno soppresse. L’edificio di corso Europa dove ha sede la sezione staccata del Tribunale, da notizie apprese presso il consiglio dell’ordine degli avvocati e da notizie assunte presso gli uffici comunali, dovrebbe essere adibito ad archivio per cinque anni».
Come spiega l’avv.Fiumanò, questa soppressione porterà maggiori costi per l’utenza, aumentano, infatti, le spese di viaggio, la giustizia probabilmente si ingolferà ancora di più: è stato stimato che al Tribunale di Catania arriveranno, dalle sette sezioni staccate soppresse, 12mila circa cause in più. E poi, soprattutto, l’amarezza per l’edificio di corso Europa, mai ufficialmente inaugurato, costato 4 milioni e mezzo di euro di denaro pubblico per diventare un archivio.
«Si chiude un presidio di giustizia di prossimità – continua Fiumanò – gli uffici verranno dismessi per essere trasferiti a Catania dove i locali sono insufficienti per contenere la massa di persone, personale, fascicoli e avvocati che arriveranno. I tempi della giustizia invece di accorciarsi si allungheranno».
Soppresso anche l’ufficio del Giudice di Pace statale: bisognerà vedere se l’ufficio giarrese continuerà ad esistere ma in forma comunale.
mgl
4 luglio 2013

Il sindaco incontra i dirigenti

Prosegue la serie di incontri istituzionali del neo sindaco Roberto Bonaccorsi. Ieri il primo cittadino ha incontrato i cinque dirigenti del Comune di Giarre: «E’ stato un primo incontro formale – spiega Bonaccorsi – abbiamo fatto il quadro della situazione, ho chiesto loro come immaginano di migliorare la produttività dell’Ente e ho spiegato quali sono le mie aspettative e cosa penso sia giusto fare. Seguiranno nei prossimi giorni altri incontri».
Oggi il primo cittadino prosegue la serie di presentazioni  incontrando le forze dell’ordine; in programma, nei prossimi giorni, anche un incontro con la Curia vescovile.
Proprio ieri, mentre era in corso l’incontro del sindaco con i dirigenti, la Guardia di Finanza di Riposto si è presentata in Municipio per chiedere ufficialmente tutti gli atti riguardanti il bilancio comunale dell’esercizio 2012. E sempre ieri anche la Guardia di Finanza di Catania si è recata negli uffici finanziari di viale Federico II di Svevia richiedendo altra documentazione ancora.
Nell’ultimo periodo si sono intensificate le richieste di documentazione presentate all’Ente dalle forze dell’ordine, sia Guardia di Finanza che Carabinieri: a questo punto diventa interessante capire cosa intende fare la nuova amministrazione perché tutti gli atti del Comune siano il più trasparenti possibile. «Ho previsto nel mio programma – spiega il sindaco Bonaccorsi – l’adozione di un piano quinquennale di prevenzione della corruzione e dell’illegalità, un percorso obbligatorio per tutti gli atti, una certificazione di garanzia.
A Catania abbiamo adottato il piano anticorruzione e illegalità che non è obbligatorio per comuni sotto i 40mila abitanti ma, a Giarre sarà obbligatorio, in tempi brevissimi».
Il piano adottato dalla giunta Stancanelli a Catania prevede, tra l’altro che i dirigenti, con cadenza trimestrale, redigano un report contenente i dati nei quali vengono individuati, per ciascun procedimento di attività a maggiore rischio di corruzione, gli obblighi di trasparenza supplementari, e anche questo contribuirà a formare la valutazione del dirigente preposto. 
 Come è emerso a Catania, le attività a maggior rischio di corruzione vi sono le procedure di impiego e utilizzo di personale; gli incarichi e le consulenze; l'affidamento di commesse pubbliche, specie quelle con più elevato livello di discrezionalità. 
Sulla scia dell’esperienza catanese, nel suo programma elettorale Bonaccorsi ha previsto l’elaborazione di una dettagliata serie di interventi per prevenire il rischio di permeabilità dei settori strategici dell’Amministrazione. Il piano dovrà essere attuato dagli Amministratori, dai dirigenti, dai dipendenti e anche da concessionarie incaricati di pubblici servizi.
mgl
2 luglio 2013

lunedì 22 luglio 2013

Ufficio del Giudice di pace, si lavora a rilento mentre si rischia la soppressione

l'ufficio del Giudice di Pace di Giarre
«In questo momento, per carenza di personale, l’ufficio del Giudice di Pace sta funzionando a rilento e molte cause vengono rinviate d’ufficio per mancanza di personale amministrativo, sia udienze sia civili che penali: c’è un notevole arretrato che dev’essere recuperato». A denunciarlo è l’avv. Giuseppe Fiumanò, presidente dell’Associazione giarrese avvocati.
Il lavoro che prima veniva svolto da 5 persone adesso viene in pratica svolto da due: da un mese manca il cancelliere che si occupava della sezione penale e l’operatore giudiziario è andato in pensione. La situazione crea numerosi disservizi, con udienze che saltano perché manca l’assistenza, cioè chi si occupi della preparazione pre e post udienza.
Ma gli avvocati giarresi sono in apprensione per una questione ancora più grave: per il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace, i comuni di competenza erano chiamati a dare la loro adesione per la divisione delle spese, ma hanno aderito solo Giarre, Sant’Alfio e Riposto; a questi si è aggiunto Piedimonte Etneo, che prima apparteneva al Giudice di Pace di Linguaglossa.  «La nostra preoccupazione – dice Fiumanò – è che l’Ufficio del Giudice di Pace di Giarre scompaia, a seguito della mancata adesione di diversi comuni di competenza». Per problemi economici, manca, infatti, l’adesione dei comuni di Caltabiano, Fiumefreddo, Mascali e Milo.
Ma il tutto è subordinato a una sentenza della Corte Costituzionale che i prossimi 2 e 3 luglio si pronuncerà sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, sia per quanto riguarda i Tribunali che i Giudici di Pace. Insomma, si sta attraversando una situazione generale di incertezza.
Per quanto riguarda il Tribunale di Giarre, come riferisce Fiumanò, sembrerebbe che il presidente del Tribunale di Catania abbia chiesto che l’edificio del Tribunale giarrese sia adibito ad archivio per cinque anni. Per quanto riguarda la chiusura dei cosiddetti “mini uffici giudiziari”, la commissione giustizia del Senato all’unanimità si è espressa per prorogare di un anno la riforma. Una richiesta trasversale è stata sottoscritta, in tal senso, da numerosi parlamentari, tra cui il senatore Pippo Pagano. «Quando ci sarà più chiarezza – dice Fiumanò – chiederemo un incontro con il presidente della Corte d’Appello e con il presidente del Tribunale o con i sindaci».
mgl
30 giugno 2013

Primo giorno da sindaco

Nel suo primo “giorno di scuola” il neo-sindaco Roberto Bonaccorsi ha firmato la sua prima ordinanza, la n°84 del 28 giugno 2013, riguardante il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’ordinanza proroga alla ditta  Tech Servizi s.r.l. di Siracusa, sino al 13 prossimo luglio, l’incarico del servizio di raccolta dei rifiuti differenziati ed indifferenziati, a supporto dell’Aimeri Ambiente. La Tech Servizi è già da diverse settimane a lavoro nel territorio comunale. «Questa proroga – spiega Bonaccorsi – è un atto consequenziale alla prosecuzione del servizio dell’Aimeri Ambiente sino al 13 luglio, prosecuzione che la stessa Aimeri ha concordato con l’Ato Joniambiente. In questi giorni avremo il tempo per valutare le modalità di prosecuzione del servizio dopo il 13 luglio».
Ieri mattina il sindaco ha iniziato a conoscere più da vicino il personale dell’Ente e a programmare l’attività dei prossimi giorni.  Tra gli incontri più significativi quello con il dott. Giovanni Tracia, già segretario generale del Comune di Giarre, incarico che lasciò per ricoprire quello di segretario generale del Comune di Siracusa. «Ho necessità – spiega il primo cittadino – di conoscere le persone che hanno avuto rapporti con l’Ente per farmi un’idea, in vista delle decisioni che dovrò prendere nei prossimi giorni».
Per lunedì prossimo Bonaccorsi ha fissato in Municipio un incontro con i cinque dirigenti comunali. Il sindaco ha in programma di conoscere tutto il personale del Comune, a partire dai cinque dirigenti.
Per quanto riguarda le deleghe degli assessori, Bonaccorsi entro qualche giorno deciderà come distribuirle, in base alle competenze di ognuno degli assessori che ha nominato. Va precisato che il numero degli assessori, a seguito dell’introduzione della nuova normativa, è sceso a quattro, di conseguenza si avranno meno assessori ma con più deleghe rispetto al passato e maggiori responsabilità.
mgl
29 giugno 2013

Interviste ai giarresi sul nuovo sindaco

L’ingresso di un nuovo sindaco porta con sé anche delle speranze e i giarresi aspettano di conoscere quali saranno i primi passi del nuovo primo cittadino, Roberto Bonaccorsi. 
I cittadini non sono pretenziosi, non chiedono la Luna, ma soprattutto che funzionino i servizi essenziali, a partire dalla nettezza urbana e dal controllo del territorio. Molto sentita anche l’esigenza di un'efficiente manutenzione delle villette e dei parchi comunali, la maggior parte dei quali, per via dell’incuria, non sono fruibili. 
Una cauta speranza nelle parole dei giarresi verso il nuovo primo cittadino: «Mi fa simpatia – dice Salvatore Guardo – aspettiamo di vedere cosa farà: ci auguriamo che intervenga per il verde pubblico, la pulizia delle strade,  che non vuol dire solo togliere i rifiuti, ma anche effettuare il diserbo;  poi bisogna pensare alla viabilità: servono maggiori controlli.
Spero venga rivista anche la Tassa sui rifiuti perché c’è un abisso tra i servizi e quanto paghiamo. Mi auguro che Giarre possa ritornare quello che era una volta, 46 anni fa, quando son venuto ad abitare a Giarre e la gente di fuori ci invidiava per la pulizia, l’ordine, l’efficienza degli uffici».
«Le cose da fare sono tante – dice Sergio Bellipanni – tutti vediamo com’è ridotta la città: la pulizia e il decoro urbano sono ai minimi. Il nuovo sindaco avrà molto da lavorare, chi lo ha preceduto non gli ha lasciato una buona eredità: ogni volta che c’è un cambiamento si spera in un’innovazione. Vedremo, work in progress, l’operato del nuovo sindaco».
«Ho sentito parlare del nuovo sindaco – dice Maria Grazia Costarelli – penso che ci potranno essere buone prospettive per la città, so che è stato chiamato a gestire i conti del Comune di Catania e mi ha dato l’impressione di essere una persona che può realizzare qualcosa di positivo a Giarre, grazie alla sua professionalità. Per il resto, auspico che i servizi funzionino meglio e si creino delle attività culturali e ricreative per i giovani». «Spero che il nuovo sindaco affronti soprattutto il problema della spazzatura e quello della delinquenza, promuovendo maggiori controlli – aggiunge  Maria Pavone -. A Giarre non c’è niente, è necessario promuovere il turismo, eventi mondani: una volta la città era più vivace, c’era più movimento in piazza. E’ necessaria anche  la manutenzione di parchi e villette che sono ridotti malissimo,  devo dire anche per colpa dei miei coetanei. Per i giovani, in particolare, spero che siano promosse attività di orientamento al lavoro».
mgl
29 giugno 2013

sabato 20 luglio 2013

Insediato il sindaco Bonaccorsi

E alla fine la discesa in Municipio, percorrendo la via Callipoli, il neo sindaco Roberto Bonaccorsi l’ha fatta, ieri mattina, per raggiungere il palazzo municipale dove è stato ufficialmente proclamato primo cittadino di Giarre. Ad accoglierlo scroscianti applausi all’ingresso della sede municipale e all’interno, nel salone degli specchi. Qui la proclamazione e il passaggio delle consegne con il sindaco uscente Teresa Sodano, il rito della consegna delle chiavi della città e della fascia tricolore.
La Sodano, che lascia la carica dopo 10 anni, al suo successore ha detto di consegnargli un comune più snello che dieci anni fa aveva trovato con 315 dipendenti e 54 precari e che oggi lascia con 234 dipendenti e 34 precari 34.
Sempre a proposito del personale comunale, la Sodano ha riferito che in questi 10 anni sono state fatte 93 progressioni verticali e 2 orizzontali, che è stato rinnovato anche il corpo della polizia municipale che conta 17 unità in più. In corso anche l’innovazione tecnologica dell’Ente, che - come ha detto l’ex sindaco - avverrà attraverso il progetto di telesoccorso “Home care”.
La Sodano ha, quindi, raccomandato al neo-sindaco di seguire i lavori dei cantieri aperti e i cui importi complessivi si aggirano intorno ai 10milioni di euro.
Molto emozionato il sindaco-commercialista, in un elegante abito blu. Bonaccorsi ha ricordato di avere frequentato già il palazzo comunale per motivi professionali. «Spero di interpretare il ruolo con senso di responsabilità – ha detto il nuovo sindaco – senso di dovere che mi portino a servire la città partendo dai più deboli, da chi ha bisogno. I meno deboli – ha aggiunto – possono difendersi, chi amministra deve pensare ogni minuto a chi ha bisogno».
Bonaccorsi ha quindi ringraziato quanti lo hanno aiutato per raggiungere questo risultato, e ha menzionato i concittadini che pazientemente hanno sopportato la campagna elettorale, gli altri avversari con cui ci si è confrontati con lealtà, come i giocatori di calcio di squadre avversarie che, finita una partita, si stringono le mani; i 5981 elettori che lo hanno votato e anche i 5524 che non lo hanno votato e che spera di far ricredere,. Poi ha ringraziato i rappresentanti di lista, i collaboratori del suo studio, i rappresentanti delle liste che lo hanno sostenuto, i ragazzi del suo “pensatoio”, la moglie, la signora Anna, e il figlio Edoardo.
Oggi sarà il suo primo giorno di scuola. Il neosindaco dice che arriverà di prima mattina al Comune e inizierà da subito a studiare alcuni atti, a partire dalla recente delibera della Corte dei Conti sulla situazione finanziaria del Comune di Giarre.
mgl
28 giugno 2013

Tac guasta .... Asp sta provvedendo a sostituirla ...

Da diversi giorni è guasta la Tac dell’ospedale “Sant’Isidoro e san Giovanni di Dio” di Giarre.
Più volte, come riferiscono alcuni volontari che operano all’interno del nosocomio di via Forlanini, la Tac è stata riparata e, da tempo, si sente dire che dovrà essere sostituita con un’altra Tac, proveniente dall’ospedale di Acireale. Tuttavia, non si conoscono i tempi entro cui dovrà avvenire questa sostituzione.
Non è, peraltro, la prima volta che non si conoscono i tempi in cui deve avvenire un intervento all’interno del presidio ospedaliero di Giarre: appena qualche giorno fa, anche i parenti dei pazienti del reparto di Psichiatria hanno chiesto all’Azienda sanitaria provinciale di conoscere con certezza i tempi entro cui sarà riaperto il reparto all’interno del presidio di via Forlanini. E l’incertezza crea un senso di sfiducia nell’utenza.
L’auspicio è che almeno la nuova Amministrazione, che nei prossimi giorni si insedierà, e il nuovo Consiglio, sappiano  rappresentare all’Asp le esigenze sanitarie dell’utenza del distretto.  
Frattanto, al momento, se è necessario effettuare delle Tac, i pazienti devono, per forza di cose, essere trasferiti nell’ospedale di Acireale. Sovente – come riferiscono dei volontari - si deve ricorrere a delle ambulanze private e, quindi, oltre al disagio per i pazienti, vi sono ulteriori costi che gravano sulla sanità pubblica, il che può sembrare un paradosso.
Abbiamo, quindi, sottoposto la questione all’azienda sanitaria provinciale diCatania che, in una nota, ci ha risposto: «Stiamo provvedendo alla sostituzione dell’apparecchiatura con la TAC a 8 strati che era attiva ad Acireale.
Si tratta di un intervento già programmato e che è stato anticipato, accelerando all’uopo le procedure previste, per risolvere definitivamente la questione a Giarre. Gli esami urgenti di Pronto Soccorso e quelli interni dei reparti, i soli che venivano effettuati a Giarre, vengono eseguiti, senza allungare le liste d’attesa, al presidio ospedaliero di Acireale.
Per i trasferimenti da Giarre ad Acireale utilizziamo ambulanze aziendali. Solo in rari casi si fa ricorso ad ambulanze di enti o associazioni convenzionate».
mgl
27 giugno 2013

Il discorso di ringraziamento di Salvo Andò

«Non intendiamo smobilitare: attorno a noi siamo riusciti a creare un popolo formato da tantissimi giovani che ci chiedono di continuare, e così sarà». E’ stato categorico Salvo Vitale nell’aprire ieri sera, in piazza Duomo, il comizio di ringraziamento della coalizione che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Salvo Andò.
Sul palco insieme a Salvo Vitale e all’on.Salvo Andò, alcuni consiglieri della coalizione eletti: Salvo Zappalà, Raffaele Musumeci, Giannunzio Musumeci, e Tania Spitaleri, i tre assessori designati da Salvo Andò: Leo Patanè, Rosanna Greco e Mariano Samperi e il segretario del locale Pd, Salvo Cantarella.
Salvo Vitale ammette la delusione, ma non si sente vinto e, malgrado l’esito sfavorevole sortito dalle urne, parla del futuro: «Faremo opposizione – continua Vitale - tutte le delibere verranno inviate alla Corte dei conti. Non credo nella “Giarre contemporanea” – dice facendo riferimento allo slogan di Bonaccorsi -  se è quella che ha riportato in Municipio tutta la giunta Sodano, meno il sindaco, non più ricandidabile». E poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Ho letto su Facebook che tutti i proprietari terrieri giarresi erano con noi, che abbiamo promesso cementificazione a tutti: non abbiamo interessi da difendere, i poteri forti guardano da un’altra parte, contro di noi è stata fatta una campagna del fango unilaterale, una denigrazione mediatica che non pensavo potesse albergare nella mia città». Poi ironizza su quanti posti in giunta dovrà avere il neo sindaco Bonaccorsi per accontentare tutti, a partire da un consigliere comunale della maggioranza che già afferma che fra sei mesi sarà assessore.
«Abbiamo fatto una campagna elettorale pulita che lascerà una traccia di civiltà – ha esordito l’on.Salvo Andò –. Non abbiamo approfittato di situazioni di bisogno, né di vendere illusioni. svolgeremo la nostra funzione di forza di opposizione nelle sedi politiche e soprattutto nella società civile. Già oggi il movimento elettorale è stato convertito in associazione politica. Staremo molto in piazza e utilizzeremo le risorse messe insieme in pochi mesi. Credo che la competizione continua, i problemi non mancano: faremo tutto quello che è possibile per realizzare i punti programmatici che ci stanno a cuore. Non faremo un'opposizione a testa bassa, sarà rigorosa e ragionevole, i problemi saranno tali e tanti che occorrerà un confronto politico vero. Andremo avanti, più battaglie sociali faremo più crescerà il consenso elettorale intorno a noi». 
mgl
26 giugno 2013

I rifiuti non aspettano

La gestione dei rifiuti non può aspettare. La risoluzione del contratto d’appalto tra l’Ato Joniambiente con la ditta Aimeri Ambiente avverrà il 29 giugno, dopodiché il servizio potrà proseguire per altri tre mesi, sino al 30 settembre, in due modi: o mantenendo la gestione dell’Ato o con la gestione diretta del Comune. Tocca al sindaco decidere.
Il dirigente comunale dell’area “Servizi tecnici”, arch. Venerando Russo, spiega: «Bisogna definire immediatamente se procedere con la gestione della Joniambiente o gestire in proprio sino a settembre, dopo dovrebbe partire la Srr. L’Ato Joniambiente ha avuto già mandato da alcuni comuni e  attende la decisione di Giarre». Data, infatti, l’imminente scadenza elettorale, è stato concordato qualche giorno in più a Giarre per dare una risposta all’Ato.
Frattanto, la ditta di Siracusa incaricata dal Comune in queste settimane per supportare l’Aimeri è stata allertata: se si opterà per la gestione diretta da parte del Comune a questa ditta toccherà assumere i dipendenti dell’Aimeri, ma, sino a ieri, il Comune di Giarre – come riferisce il dirigente Russo – non è ancora in possesso dell’elenco dei lavoratori dell’Ato che operano a Giarre. 
mgl
26 giugno 2013

Cosa farà nei primi giorni il sindaco Bonaccorsi

Il giorno dopo la sua elezione a sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi è nel suo studio a lavorare: continuerà a lavorare da commercialista mentre è sindaco, così come ha fatto mentre era assessore a Catania. Alla città vuole lanciare un messaggio positivo, di serenità, ma anche di sobrietà. Domani alle 12 sarà proclamato ufficialmente sindaco, quali saranno i primi atti?
-  Innanzitutto la riorganizzazione amministrativa perché ognuno stia al posto che gli compete, secondo i criteri di competenza e merito.
Lunedì (il giorno dell’elezione n.d.c.) sono state adottate delle delibere di giunta: rivedrò questi ultimi atti per verificare se erano urgenti e indifferibili tali da non potere essere rinviati, anche perché ritengo che, per ragioni di opportunità, gli atti che incidono sulla gestione e sulla programmazione di chi viene dopo dovrebbero essere lasciati a chi se ne deve poi assumere la responsabilità.
-  Sui rifiuti dovrà decidere subito il da farsi.
-  Non mi sembra giusto che io parli, prima del mio insediamento, di atti specifici in cui c’è una responsabilità di amministratore.
-  Comunque, nel suo programma ha indicato che è per la gestione e responsabilità diretta del Comune…
-  Mi insedio giovedì, ho bisogno di uno, due giorni per verificare quello che è stato fatto, confrontarmi con i tecnici e i dirigenti e valutare la fattibilità, se è possibile farlo lo farò.  
-  Un’iniziativa a costo zero che darebbe subito la sensazione ai cittadini che qualcosa è cambiato: la presenza costante dei vigili urbani in viale Libertà e in via Pirandello. Cosa ne pensa?
-  Vi sono zone che richiedono una presenza stabile, ho necessità di coordinarmi col comandante per verificarne la fattibilità. Il vigile è una figura nobilissima, molto importante, a cui tengo tanto, deve riconquistare autorevolezza e avere prima una funzione di deterrente e poi di sanzionatore. Ma ogni dipendente comunale è una risorsa importantissima che deve essere valorizzata, si deve sentire orgoglioso del proprio lavoro, e tutte queste cose dipendono da motivazioni importanti di chi li dirige, se si applica con passione, se gli dà l’esempio, così come avviene in un’azienda.
-  Nel suo programma dice anche “no allo sperpero degli incarichi legali”.
-  Una delle mie priorità sarà la costituzione di un collegio di difesa stabile: io voglio sapere chi sono i miei avvocati, non posso avere 99 consulenti esterni, li voglio vedere negli occhi, ci voglio parlare, voglio capire come hanno difeso le cause del Comune, se è possibile limitare il contenzioso con un’assicurazione sulla responsabilità civile per i rilievi più lievi: evitare per un risarcimento di 300 euro per una buca stradale di fare una causa per 2000 euro.
-  Nel contenzioso si può risparmiare molto.
-  No “si può”, si deve! Una parte di questi risparmi voglio dedicarli alla riduzione della fiscalità.
mgl
26 giugno 2013

venerdì 19 luglio 2013

Nuovo sindaco e "nuovo" Consiglio comunale

il sindaco Roberto Bonaccorsi
Roberto Bonaccorsi ha segnato il gol della vittoria e con 5981 voti è il nuovo sindaco di Giarre. Allo sfidante, l’ex ministro Salvo Andò, non è bastato l’apparentamento della sua coalizione con il Pd: Andò si è fermato a 5525 voti di preferenza, 456 in meno di Bonaccorsi.
Lo spoglio stavolta è stato molto più rapido rispetto al primo turno ma anche ieri i social network sono stati più veloci e già intorno alle 16,15 si è diffusa la notizia della festa in via Sipioni, sede del comitato elettorale di Bonaccorsi, e anche degli auguri formulati al vincitore da Salvo Vitale, vice-sindaco in pectore della compagine avversaria.
La piccola via Sipioni, dinanzi al Duomo, è stata per tutto il pomeriggio affollata di persone che hanno festeggiato il neo-sindaco. Bonaccorsi, per non accendere troppo gli animi, ha rinunciato alla tradizionale discesa in Municipio per le vie principali e ha deciso che entrerà al Comune solo quando sarà proclamato.
Tra i tanti che sono venuti a fare gli auguri al neo-primo cittadino giarrese il neo-sindaco di Riposto, Caragliano. Sabato alle ore 21 in piazza Duomo è previsto il comizio di ringraziamento.
Con l’elezione del sindaco si ha anche la composizione completa del Consiglio comunale. Le matricole, cioè coloro che non hanno mai ricoperto incarichi istituzionali, sono solo 4, il resto sono delle riconferme o dei ritorni. Nella maggioranza, 6 consiglieri vanno al Pdl: Francesco Longo (assessore giunta Sodano), Maria Santonoceto (assessore giunta Toscano), Orazio Scuderi (assessore giunta Sodano), Angelo Spina (consigliere uscente), Mario Marano (consigliere uscente), Francesco Cardillo (già consigliere provinciale e assessore Sodano 1).
Due consiglieri vanno alla lista “Tutti Per Giarre”: Vittorio Valenti (consigliere uscente) e Giovanni Barbagallo, new entry che con i suoi 20 anni è anche il consigliere più giovane. Due seggi alla lista “RilanGiarre:  Vincenzo Mangano (new entry e “nipote d’arte”, il nonno fu sindaco) e Carmelo Strazzeri (consigliere uscente). Due seggi alla lista “Giarre Futura” il consigliere uscente Angelo Turrisi e l’ex assessore ed ex consigliere Salvo Camarda.
Nella minoranza, due consiglieri vanno al “Comitato Civico Per Un'altra Giarre”, gli uscenti Salvo Zappalà e Nunzio Giovanni Musumeci. Un seggio va al Pd: il consigliere uscente Tania Spitaleri. Due seggi alla lista “Vitale Per Giarre”: Gabriele Di Grazia (new entry, figlio del compianto assessore Isidoro Di Grazia) e il presidente uscente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci. Un seggio va al “Movimento Civico Per Giarre”: Giovanni Gulisano (già consigliere durante la sindacatura Toscano). Due seggi vanno a “Città Viva” il consigliere uscente Patrizia Lionti e Patrizia Caltabiano (new entry).
Il più anziano politicamente è Raffaele Musumeci, alla sua quarta consiliatura, seguito da Camarda. Le donne in Consiglio da due diventano quattro ma, soprattutto, aumenta il “peso della sanità”: 4 consiglieri sono medici (Caltabiano, Gulisano, Longo e Santonoceto), uno è infermiere (Turrisi)  e uno è collaboratore sanitario (Musumeci R.). Medici anche due assessori designati: Giovanni Finocchiaro e Piera Bonaccorsi. Dal mondo della scuola, invece, gli altri due assessori designati: il vice-sindaco prof.Salvo Patanè e il preside Antonino Raciti.
Maria Gabriella Leonardi
25 giugno 2013

giovedì 18 luglio 2013

Come si prospetta la stagione per i B&b

Tra le incombenze che avrà la futura amministrazione vi sarà anche
quella di offrire ai turisti un’immagine migliore, quanto meno
decorosa di Giarre, anche per riparare al grave danno arrecato
dall’emergenza rifiuti e cancellarne il brutto ricordo.

Malgrado il periodo economico generale non favorevole, gli operatori
dei Bed and breakfast locali cercano di guardare con ottimismo alla
stagione estiva 2013.

Aldo Finocchiaro, che gestisce un B&b a Giarre, spiega: «Registriamo
un ulteriore calo rispetto all'anno scorso, molti di quelli che sono
arrivati a Giarre nel periodo fra eruzione e crisi spazzatura
difficilmente torneranno. Stiamo facendo molte promo e diversifichiamo
l'offerta.

Finalmente l'estate è arrivata e con il caldo la gente penserà al mare
e alle vacanze, vedremo a fine stagione come sarà andata, nonostante
tutto cerco di essere ottimista.

Speriamo che la prossima amministrazione riesca a fare il miracolo e
farci avere città pulita, sotto tutti i punti di vista».

«Per quanto riguarda le prenotazioni dell'estate – commenta Lorenzo La
Spina, titolare di un B&b a Macchia di Giarre -  il primo dato che
colpisce è il fatto che l'estate negli ultimi anni sembra essersi
ridotta ai 10 giorni centrali di agosto.
La gente prenota meno per periodi più brevi e ci pensa all'ultimo momento.
La situazione non è delle migliori, ma penso che nel mese di agosto,
in ogni modo, si lavorerà.

Ho delle prenotazioni ma, nonostante questo, non sono pienamente soddisfatto.
Il turista nota molto la sporcizia e l'incuria del nostro territorio,
ci chiede il perché di questa situazione ed è difficile, specie con
chi viene da oltre confine, fornire delle spiegazioni valide.
La scusa della cenere vulcanica vale fino a un certo punto,
considerato che l'ultima “pioggia” è avvenuta quasi due mesi fa».

Imbarazzante, insomma, accogliere dei turisti in un territorio sporco
e nell'incuria, e spiegare come si riesca a convivere con questo stato
di cose. Lo conferma anche afferma Antonio Ansaldo, titolare di un B&b
a Carrubba: «Il periodo della spazzatura – dice - è stato traumatico
per gli operatori settore turistico-ricettivo-alberghiero. Vedevamo i
turisti in giro che erano schifati».

Ansaldo indica alcune semplici iniziative che potrebbe adottare la
futura amministrazione per essere di aiuto agli operatori: «Sarebbe
necessaria una politica condivisa tra i comuni di Giarre e di Riposto,
a partire dall’organizzazione di eventi o serate che non sono
programmati a incastro ma quasi in competizione. Inoltre, non esistono
mappe unificate del territorio di Giarre-Riposto-Mascali. A Giarre non
c'è una mappa del territorio che indichi dove si trovano le spiagge e
quindi siamo costretti a fornire ai turisti delle mappe fai-da-te.

Di aiuto potrebbe essere anche una maggiore collaborazione con altri colleghi».

--
Maria Gabriella Leonardi
23 giugno 2013