venerdì 28 giugno 2013

Volontari a lavoro nel parco degli Eroi

I volontari dell’associazione “Diamoci una zampa” ieri mattina si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito il parco degli Eroi. Proprio in questo spazio  pubblico cittadina sarà realizzata la seconda area di sgambamento comunale per cani che sarà gestita dalla medesima associazione. Nei mesi scorsi, l’area era stata pesantemente vandalizzata, ma questo non ha fermato l’entusiasmo e la buona volontà di questi cittadini che ieri hanno restituito decoro a questo bel parco, da tanto tempo abbandonato.
Dino Grasso, presidente dell’associazione “Diamoci una zampa” racconta: «Stiamo rimuovendo dai viali la cenere vulcanica e in più stiamo potando le fronde degli alberi. La settimana prossima trattureremo il terreno». Tra i soci dell’associazione vi sono persone esperte di giardinaggio o bricolage, abilità che tornano utili in questi lavori. «Entro un paio di settimane contiamo di potere inaugurare l’area di sgambamento. Il Comune ha ripristinato l’illuminazione e speriamo venga potenziata. Inoltre, installeremo tre telecamere e questo dovrebbe scoraggiare altri atti di vandalismo».
La presenza dell’associazione ha portato benefici al parco. I primi tempi in cui l’associazione ha iniziato a occuparsi dell’area a verde ha rinvenuto molte siringhe sotto gli alberi, ultimamente non ne sono state più trovate. L’associazione si occupa anche dell’apertura e della chiusura del cancello del parco e auspica di potere trovare il modo di ripristinare anche i giochi per i bambini.
mgl
4 maggio 2013

Consigliere contro Segretario generale

Tutto quello che non è accaduto in cinque anni nelle sedute di Consiglio comunale sta accadendo in questo fine consiliatura. Giovedì durante la seduta del civico consesso è andato in scena anche l’inedito attacco di un consigliere comunale verso il segretario generale dell’Ente, Aldo Motta. Tutto è iniziato con una lettera giunta in Consiglio, firmata da alcuni cittadini, in si ricordava ai consiglieri che dallo scorso 25 aprile è iniziato il periodo in cui il civico consesso deve limitarsi ad adottare atti urgenti ed improrogabili  e si diffidavano, pertanto, i consiglieri a limitarsi a questo tipo di attività. Dubbi sono sorti subito sull’autenticità delle firme. Alla lettura di questa missiva ha fatto seguito un messaggio del segretario Motta che ha ricordato l’attività limitata del Consiglio a partire dal 25 aprile. Dura la reazione del consigliere Fabio Di Maria a questo messaggio del Segretario: «Sta dando più considerazione a una lettera “anonima” che alle richieste che la nostra commissione d’indagine ha protocollato».
Il Consiglio comunale ha poi approvato, con i voti favorevoli degli 11 presenti, una mozione, predisposta dal presidente Raffaele Musumeci, in cui si chiede all’amministrazione la sospensione dell’iter procedurale già avviato per l’affidamento in concessione dell’immobile di proprietà comunale sito nella zona artigianale e destinato a servizi per la ristorazione. La richiesta è motivata con l’alterazione dell’iter procedimentale in cui manca l’integrazione, da parte del Consiglio comunale, del Piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili di proprietà dell’Ente nel senso auspicato dalla Giunta comunale: questo renderebbe l’atto illegittimo.
E’la terza volta, in pochi giorni, che il Consiglio chiede all’amministrazione di ritirare un atto e non sarà l’ultima: il consigliere Leo Patanè, infatti, ha chiesto che il Consiglio deliberi anche un'ulteriore di richiesta di revoca in autotutela, con relativa segnalazione alla Procura, anche della determina sindacale n.96 del 31 dicembre 2012, ratificata il 2 maggio dalla giunta comunale e relativa al Piano degli obiettivi, atto che serve per l’assegnazione ai dipendenti degli straordinari.
Il presidente della commissione d’indagine trasparenza atti, Fabio Di Maria, ha poi relazionato in merito alla vicenda delle bollette telefoniche anomale relative a alcuni cellulari di servizio di alcuni dipendenti comunali e ha ribadito: «Chi ha recato danno all’Ente deve sanare il danno». La commissione ha concluso l’indagine su questa vicenda e adesso passa ad un altro capitolo: le spese sostenute dal Comune per il trasferimento degli uffici nella sede di viale Federico II di Svevia. La settimana prossima sarà pronta la relazione.
La seduta si è conclusa con la relazione dell’assessore alla protezione civile Alfredo Foti sugli interventi del Comune per la rimozione della cenere. 
mgl
4 maggio 2013

Trovato l'accordo per il contratto di quartiere, lunedì le ultime firme

Dopo varie traversie è stato raggiunto l’accordo per il trasferimento degli abitanti delle case popolari di via Carducci negli alloggi provvisori di Fondachello individuati dall’impresa appaltatrice.  Qui gli abitanti di via Carducci vivranno per tutta la durata dei lavori del contratto di quartiere. L’incontro risolutorio si è tenuto nell'Ufficio Tecnico comunale e vi hanno partecipato il sindaco Teresa Sodano, il responsabile unico del procedimento Pina Leonardi, l’avv. Rosario Patanè, consulente Comune, l’avv.Serena Cantale, capo di gabinetto del sindaco, rappresentanti dell’impresa appaltatrice, il segretario generale del Sicet Carlo D'Alessandro e Mario Cocuccio, responsabile zonale della Cisl; l'avv.Grazia Elena Pulvirenti del Sunia; l'avv. Cristofero Alessi, legale di una parte degli inquilini e poi tutti gli abitanti di  Via Carducci.

Soddisfatto il sindaco Sodano: “E’ stato trovato l’accordo, lunedì verranno a firmare gli altri inquilini che ancora non avevano sottoscritto l’accordo. Il Sicet ha espresso apprezzamenti per il Comune sottolineando che questa amministrazione è l’unica della provincia a portare avanti questo tipo di progetto. Una parte degli inquilini ha già visionato e apprezzato le case in cui si trasferiranno. Chi ha già firmato vuole trasferirsi al più presto: prima le case saranno libere e prima inizieranno i lavori. Anche l’impresa appaltatrice ha interesse a iniziare al più presto”. “Dopo un’ampia discussione - afferma Cocuccio della Cisl - e dopo chiarimenti che erano stati chiesti dall'avv. Pulvirenti, finalmente si è conclusa la trattativa grazie all'intervento del Sicet cha ha dato un contributo determinante al dibattito ed al chiarimento dei punti che l'avv.Pulvirenti proponeva ad integrazione del verbale”. “L’amministrazione - dichiara l’avv. Pulvirenti - ha accolto le richieste del Sunia, tra cui la diminuzione del canone di locazione del 30%; la garanzia del trasporto da Mascali e Giarre per minori, anziani e disabili e per chi è privo di mezzi di trasporto; la polizza assicurativa a carico dell'ente; la garanzia del diritto all'abitazione per tutti i residenti per futuri alloggi di edilizia residenziale popolare che verrano realizzati nel comune di Giarre e la garanzia del diritto a conservare la residenza a Giarre ai fini dell'Erp”.
mgl
4 maggio 2013

Caso mega bollette: Telecom pronta a restituire al comune 29mila euro. Ma la commissione vuole accertare fatti

Il caso delle mega bollette telefoniche di alcuni cellulari di servizio di dipendenti comunali ieri ha registrato una nuova puntata. Il dirigente finanziario del Comune, Letterio Lipari, ha inviato una relazione alla commissione d’indagine “Trasparenza atti” in cui riferisce che il Comune ha chiesto alla Telecom un rimborso per l’attivazione di  servizi non richiesti e che la Telecom è disposta a rimborsare, in via bonaria, 29mila euro.
Ma la commissione, presieduta da Fabio Di Maria, è insoddisfatta: «E’ gravissima – dice Di Maria – l’assenza sia del sindaco Teresa Sodano, che dell’assessore al Bilancio Nicola Gangemi che del dirigente in questa vicenda che ha provocato sia un problema politico, del quale vanno date spiegazioni, che un danno economico al Comune».
La commissione sottolinea di essere di indagine e non contabile, per questo non ritiene la vicenda chiusa con un accordo contabile. Peraltro i consiglieri hanno rilevato notevoli scostamenti tra gli importi anomali delle bollette telefoniche, gli importi chiesti nel rimborso dal dott. Lipari e quanto poi la Telecom è pronta a rimborsare. La commissione chiede, quindi la restituzione totale delle somme da parte di chiunque ha delle colpe nella vicenda. Il problema è l’uso improrio dei telefoni di servizio.
«La commissione non ha mai chiesto che si giungesse a un accordo tra Comune e la Telecom - dichiara Di Maria -  . Vogliamo fare chiarezza su come sia potuto accadere tutto ciò, cosa che nessuno ha ancora spiegato. Nella documentazione inviata dal dott.Lipari abbiamo rilevato, inoltre, altre anomalie. Ad esempio, la richiesta di rimborso alla Telecom è partita solo il 25 marzo 2013, solo dopo che la vicenda era diventata di dominio pubblico e la richiesta fatta dallo stesso è per un'importo minore di quanto segnalato, quindi cosa dovremmo dedurre: che per lui le altre sono legittime? in fatti così gravi bisogna essere molto più chiari». 
mgl
3 maggio 2013

Wwf invita candidati sindaco a passeggiare nel torrente Macchia per conoscerne criticità e potenzialità

I candidati sindaco concordano sull’esigenza di tutelare e valorizzare il torrente Macchia. L’occasione per conoscere le criticità e le potenzialità del torrente l’ha data ieri il Wwf jonico-etneo, presieduto da Vita Raiti, che ha organizzato una passeggiata dentro il torrente Macchia invitando i candidati alla carica di primo cittadino. Assente Roberto Bonaccorsi, impegnato nella presentazione della candidatura, e Angelo D’Anna, colpito da un recente lutto familiare. La passeggiata voleva sensibilizzare riguardo alla necessità di rimuovere i rifiuti dal torrente, di verificarne la funzionalità in caso di piena e di valorizzarlo, con percorsi cicloturistici». «E’ una grande risorsa naturale – ci ha detto il candidato Salvo Andò – è necessario programmarvi eventi, in modo da farlo conoscere. La fruizione servirà anche per scoraggiare la tentazione di farlo diventare una discarica». «Il torrente ha dato lavoro a tantissime persone – ci ha detto Salvino Barbagallo – qui un tempo veniva ricavata la sabbia per le costruzioni dei fabbricati. Credo che bisognerebbe integrare le essenze arboree con pini che, grazie alle loro radici, in caso di alluvione non verrebbero sradicati. Poi bisognerebbe creare qui un parco naturale». «La matrice urbanistica di Giarre nasce dal torrente Macchia – dice Salvo Patanè – occorrerebbe ispezionarlo per verificarne la portata idraulica. E poi valorizzarlo con percorsi pedonali, rilanciando la produttività agricola e il riuso dei fabbricati rurali». «Il Comune – dice Francesco Spina del M5S – può essere promotore di una conferenza di servizi con altri organi come il Genio civile o la forestale per affrontare i problemi del torrente e renderlo un’oasi naturale». Armando Castorina, in rappresentanza di Angelo D’Anna ci ha detto: «I numerosi rifiuti fanno emergere ancora una volta l’esigenza di un’isola ecologica a Giarre. Insieme ad Angelo D’Anna ci faremo promotori di una conferenza di servizi tra i soggetti che hanno ruolo attivo nella gestione del torrente all’interno di un progetto volto a sensibilizzare, riqualificare e promuovere il territorio».
mgl
29 aprile 2013

Attivato sistema di videosorveglianza comunale

E’stato, finalmente, collaudato e messo in funzione il sistema di videosorveglianza comunale che è composto da 30 telecamere sparse sul territorio, di cui alcune orientabili. Le immagini riprese confluiscono in un monitor che si trova all’interno del comando di polizia municipale; le riprese sono collegate a un sistema di registrazione che è a disposizione delle forze dell’ordine.
Le telecamere si trovano in alcuni punti strategici del territorio: piazza Duomo,  via Trieste, viale Aldo Moro, piazza Immacolata ma, come riferisce l’assessore alla polizia municipale «L’idea è quella di implementarlo con altre telecamere, man mano che si verifica funzionamento».
Dopo il collaudo è seguito un corso di formazione ad alcuni vigili, individuati dal Comandante come operatori del sistema. Al corso era presente anche una rappresentanza dei Carabinieri.
Ma come è stato possibile realizzare questa videosorveglianza? «Questo sistema – risponde Foti – si avvale di una tecnologia che consente la trasmissione dei dati e che è stata utilizzata dalla Telecom per aggiornare la pubblica illuminazione. Quindi, in qualunque zona del territorio, dove è stata implementata questa tecnologia, è possibile utilizzare un palo della luce per installare un sistema di videosorveglianza».
Questo sistema potrà essere di supporto alle forze dell’ordine. «E’una risposta all’esigenza di sicurezza – aggiunge Foti -. Spesso si chiede un incremento del numero dei carabinieri, una possibilità remota; questa opportunità aiuterà nel lavoro di controllo del  territorio».
Se l’attivazione della videosorveglianza è una buona notizia non lo è il periodo in cui viene in funzione, in piena campagna elettorale, quanto tutto è visto con sospetto. «Tra le mie deleghe – risponde l’assessore Foti - c’è la sicurezza pubblica. Quando mi sono insediato, a novembre, ho verificato che l’iter per mettere in funzione questo sistema era fermo da tempo e mi sono attivato per avviarlo. Bisognava verificare le telecamere, la trasmissione dati, installare il monitor arrivato solo un paio di mesi fa, poi effettuare il collaudo e la formazione del personale, effettuata da tecnici specializzati inviati dalla ditta».
mgl
26 aprile 2013

Consiglio chiede alla giunta di ritirare due delibere

Il Consiglio comunale ha approvato due atti di indirizzo per chiedere all’amministrazione di revocare due delibere di Giunta, segnalate all’autorità giudiziaria. Le due delibere sono la n.21 del 27 marzo scorso, relativa alla conversione dell’ex Mercato dei fiori di Trepunti in autoparco dei mezzi comunali (a scomputo degli oneri urbanizzazione di uno sfruttamento edilizio di un terreno che si trova a Macchia) e la delibera n.24 relativa al recepimento di una proposta di gestione degli impianti pubblicitari. L’atto di indirizzo sostiene che entrambe le delibere sono illegittime: i lavori nell’ex mercato dei fiori perché, tra l’altro, violerebbero il principio della competitività nell’affidamento dei lavori pubblici e inoltre perchè la scelta dei settori ai quali destinare i fondi Bucalossi compete al Consiglio. Per quanto riguarda la gestione degli impianti pubblicitari, perché la legge consente alla pubblica amministrazione di prendere in esame proposte presentate dai promotori relative solo alla realizzazione di lavori pubblici già inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche e non prevede la possibilità del ricorso a tale sistema di affidamento per la gestione di servizi di interesse comunale. I due atti di indirizzo sono stati approvati all’unanimità dai 12 consiglieri presenti.
Ma in Consiglio è scoppiato anche il caso dell’avviso pubblico per la concessione di un immobile che si trova nella zona artigianale e che potrà essere adibito a bar o a servizi di ristorazione. Sulla questione duro l’intervento del consigliere Fabio Di Maria che ha rilevato come questa giunta negli ultimi mesi stia approvando atti importanti e che il Consiglio comunale ha il dovere di bloccare tutto ciò che porta delle ombre. Di Maria ha riferito di alcune voci secondo cui vi sarebbe qualche ditta predestinata a vincere.
Anche su questo bando il Consiglio comunale delibererà un atto di indirizzo.
Ieri mattina si è riunita la commissione trasparenza atti che aveva all’ordine del giorno l’audizione del sindaco Teresa Sodano, dell’assessore al bilancio Nicola Gangemi e del dirigente finanziario Letterio Lipari sulla questione megabollette telefoniche. Nessuno dei tre si è presentato.
mgl
25 aprile 2013

Volontari protezione civile a lavoro

Ripulita ieri piazza Duomo dai volontari e dai mezzi della Protezione civile. Si è dato così un segnale alla città seppellita da una spessa coltre di lapilli. Per la strada la situazione è pesante, nuvoloni di cenere si alzano al passaggio delle auto e per chi soffre di problemi alle vie aeree l’aria è irrespirabile.
Ieri, intanto erano a lavoro trenta volontari, 2 bobcat e un camion, sempre di proprietà delle associazioni di volontariato. Venerdì, sabato e domenica i volontari, provenienti da vari comuni della provincia di Catania, saranno ancora presenti sul territorio. In funzione di quanto potranno fare il Comune in conseguenza si organizzerà per completare la rimozione della cenere in tutta la città.
Ieri sono state ripulite anche le zone limitrofe a via Callipoli. La cenere raccolta viene, ancora una volta, portata nel centro di stoccaggio provvisorio, l’ex discarica di Sciara. Nell’immediato, come ci ha spiegato l’assessore alla protezione civile, Alfredo Foti, non si può fare altrimenti, visto che c’è una procedura più complicata per trasferirla nei centri di stoccaggio individuati dalla Provincia, e, comunque, sino ad ora le quantità raccolte sono ridotte.
Negli interventi di ieri per forza di cose si è data priorità alla zona che oggi sarà meta dell’incontro dei gruppi di San Pio, quindi, l’area del Palagiarre, la chiesa “Gesù Lavoratore” e il centro Cusmano ove i fedeli si sposteranno per il pranzo.
Frattanto gli scarabilli distribuiti dal Comune sul territorio sono diventate delle vere e proprie montagne di cenere. «Sarà necessario ripulire anche questi siti – afferma l’assessore Alfredo Foti - provvederemo non appena sarà attivato il servizio comunale. Gli scarabili sono stati dislocati sul territorio in convenzione con una delle ditte che li aveva messi a disposizione sino a fine maggio. Ma adesso deve alleggerire scarabili che si riempiono a seguito di un nuovo evento.
«Il sindaco – spiega Foti – ha emesso un’ordinanza che prevede di nuovo il conferimento dinanzi alle abitazione (o in aree adiecenti purchè non sia di ostacolo al transito di veicoli e pedoni) ma deve essere raccolta dentro sacchetti».
Sul permanere dell’emergenza cenere ieri è intervenuto anche il candidato sindaco Salvo Patanè che reputa inefficaci le modalità di intervento dell'amministrazione comunale, per il colpevole e negligente mancato acquisto di mezzi propri. «So che il decreto per lo stato di calamità nell'area ionico-etnea è alla firma – dice Patanè - e mi appello alla profonda sensibilità del nostro presidente affinché comprenda che i cittadini giarresi e dei comuni limitrofi hanno necessità di un aiuto forte e tangibile». Patanè da anni chiede che Comune e Provincia per la rimozione della cenere coinvolgano l'Anas, perché questo ente ha mezzi e risorse per ripulire in tempi celeri le strade.
mgl
25 aprile

2000 firme contro disservizi rifiuti, netturbini senza stipendi, candidati sindaco invitati a passeggiare nel torrente Macchia

Gli attivisti del Wwf jonico-etneo, presieduto da Vita Raiti, ieri mattina hanno consegnato al prefetto di Catania Francesca Cannizzo una petizione di circa 2000 firme di cittadini che chiedono l’azzeramento dei vertici dell’Ato“Joniambiente”, incapaci di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti; l’immediata risoluzione, per le gravissime e reiterate inadempienze, del contratto di appalto con l'attuale gestore; una riformulazione del servizio e la realizzazione delle isole ecologiche a Giarre e Mascali.
La petizione ha fatto seguito a una serie di incontri che i rappresentanti del Wwf e dell’associazione L’Agorà hanno avuto con il Sindaco di Giarre, i dirigenti dell’Ato e della ditta appaltatrice Aimeri, per cercare di capire perché non si riesce ad avere un servizio di smaltimento rifiuti adeguato. Dopo numerose vaghe risposte, con rimpalli di responsabilità per le inefficienze di un servizio profumatamente pagato dai cittadini, le due associazioni hanno deciso di avviare la petizione.  «Dal Prefetto – spiegano dal Wwf – ci siamo fatte portavoci della protesta di centinaia di cittadini diligenti che non ci stanno a essere additati come incapaci, ma che denunciano una situazione incancrenita, provocata da amministrazioni comunali poco attente e non vigilanti e da una Ditta che ha sempre scaricato sui cittadini la responsabilità di percentuali di raccolta differenziata irrisorie, nascondendo un’incapacità voluta e organizzata a gestire il servizio».
E proprio a proposito di disservizi nella raccolta rifiuti, i netturbini non hanno ancora ricevuto lo stipendio di marzo, che avrebbero dovuto percepire entro il 15 aprile. Alfio Leonardi, della Fp Cgil, avverte: «Nelle casse dell'Ato pare che non ci siano soldi a sufficienza per gli stipendi, la Cgil si riserva di intraprendere tutte le iniziative atte a salvaguardare il diritto allo stipendio dei lavoratori». Domani, 25 aprile, festivo saranno effettuati i servizi essenziali, dopodichè è probabile che i lavoratori si astengano da lavoro. «Da venerdì - aggiunge Leonardi - i lavoratori potrebbero, spontaneamente astenersi da lavoro o adottare altre iniziative». 
Ma tornando al Wwf, gli ambientalisti  lanciano una nuova originale iniziativa domenica 28: una passeggiata nel torrente Macchia per scoprire le condizioni in cui versa. La particolarità di questa passeggiata è che il Wwf sta invitando i 6 candidati sindaco: Andò, Barbagallo, Bonaccorsi, D’Anna, Patanè e Spina, e già qualcuno ha assicurato la presenza. «Il torrente Macchia – dicono gli attivisti - è una risorsa per il nostro territorio o una presenza inutile, sconosciuta e da utilizzare solamente come discarica? E’ questa la domanda che la nostra associazione pone ai cittadini e soprattutto agli aspiranti sindaci che si candidano per governare il nostro territorio».
L’appuntamento è alle 9 in piazza S.Vito a Macchia.
mgl
24 aprile 2013

Presentata la candidatura a sindaco di Patanè, candidato unitario del centro sinistra

In una sala Messina gremita, domenica si è tenuta la presentazione delcandidato sindaco  del centro-sinistra, Salvo Patanè, nome su cui il Pd giarrese si è ricompattato. Presenti l’on.Luisa Albanella e i deputati regionali Concetta Raia e Anthony Barbagallo. Patanè, consigliere provinciale,  da anni sempre attivo sul territorio, è sostenuto dalle liste Pd, Megafono, GiarreSì–Liberiecittadini e Sel. Tra le idee che lancia quella di convenzioni tra il Comune ed enti di credito per agevolare i privati che devono contrarre mutui per la ristrutturazione di case del centro storico; una conferenza permanente dei servizi tra Sovrintendenza, Genio Civile e Comune perché diano contemporaneamente i loro pareri ad esempio in caso di ristrutturazione. Prioritaria per Patanè la stabilizzazione dei precari. «A quelli della “discontinuità” – ha detto -  mando a dire che c’è una coscienza civile che vi manderà tutti a casa». «Patanè interpreta la voglia di cambiamenti dei giarresi – ha detto Anthony Barbagallo – e ha la competenza che serve a Giarre per rilanciarsi». «Questa città per troppo tempo sfregiata – ha detto Concetta Raia – adesso deve voltare pagina».
mgl
23 aprile 2013

Pioggia di lapilli vulcanici

Mentre a Roma si tornava ad eleggere Napolitano presidente della Repubblica sull’Etna era in corso il 12°parossismo  con un’ennesima pioggia di lapilli vulcanici nei comuni alle sue penditi e una spettacolare colata lavica che si è riversata nella valle del bove.
Dalla sala operativa dell’Ingv spiegano che una fontana di lava è fuorisucita dal nuovo cratere di sud est formatosi sopra quello vecchio. Il vento spirava verso est sud est. L’evento ha avuto inizio alle ore 17,15 e l’attività è durata circa un’ora e mezza. L’Ingv ha rilevato l’aumento del tremore vulcanico, abbastanza repentino, e dalle telecamere di sorveglianza è stata osservata la colonna di cenere. I comuni colpiti dalla pioggia sono stati Santa Venerina, Zafferana Etnea, Milo, Sant’Afio, Giarre e Riposto. Ovunque sono stati attivati i consueti divieti di circolazione per le due ruote e il limite di velocità per le auto. A Milo, S.Alfio e Zafferana si sono accumulati circa 3 centimetri di coltre vulcanica. Sono piovuti veri e propri lapilli al punto che a S.’Alfio si sono rotti i vetri di alcune auto.
Situazione pesante anche a Santa Venerina ove la coltre vulcanica si è impastata con la pioggia pomeridiana.
Una zona sensibile, in questi casi, è l’autostrada. Come riferisce il geom. Spitaleri, responsabile del servizio manutenzione del consorzio autostradale, l’area interessata è stata quello nei pressi dello svincolo di svincolo di Giarre. Subito operative quattro squadre che segnalavano il pericolo alle auto in transito e rallentavano il traffico, in entrambe le direzioni di marcia. Le operazioni di rimozione della cenere sono state avviate in notta, chiudendo metà corsia.
A Giarre il sindaco Teresa Sodano ha concordato con il dirigente generale di  Protezione Civile alcuni interventi. Già oggi alcuni volontari dovrebbero essere inviati nel Comune per rimuovere la cenere da scuole e altri siti sensibili. Il Comune ha individuato altri 18 siti ove saranno collocati scarrabili per il conferimento della cenere che i cittadini non dovranno esporre dinanzi casa.
mgl
21 aprile 2013

Bando per affidare edificio che si trova nella zona artigiana

Nuovo bando emanato dalla giunta municipale in questo ultimo scorcio di mandato. Stavolta l’amministrazione intende affidare in concessione a terzi un immobile (identificato in  catasto al foglio 66 particella 170) di proprietà comunale che si trova all’interno della zona artigianale. Oltre ai capannoni dentro la zona artigianale vi sono, infatti, due distinti edifici. Uno è a piano terra ed è stato inserito in un progetto intercomunale per realizzarvi, attraverso un possibile finanziamento del Gal, un’area mercatale. Poi vi è un secondo edificio, su due piani, questo è quello che il Comune intende affidare per potervi realizzare attività di ristorazione. La giunta lo scorso 14 marzo ha integrato il piano delle alienazione e valorizzazioni degli immobili comunali. La concessione durerà dieci anni e potrà essere prorogata. Il concessionario dovrà provvedere alla pulizia, sorveglianza dei locali e loro manutenzione e in cambio potrà incassare i proventi per le tariffe per la gestione delle attività che intende organizzarvi. Il bando, infatti, autorizza il concessionario a gestire attività di vendita di alimenti. Le varie autorizzazioni necessarie dovranno poi essere acquisite dal concessionario.
L’assessore al patrimonio, Nicola Gangemi, spiega: «Potrà esservi realizzato un bar o attività di ristorazione a servizio degli operatori della zona artigianale e dei loro clienti. Sino ad ora, infatti, nella zona artigianale non sono stati servizi».
Il concessionario si dovrà fare carico dei lavori di sistemazione della struttura che è stata pesantemente vandalizzata. Dall’esterno, la struttura appare in evidente stato di degrado, circondata da rifiuti, rovi, con i vetri rotti, le porte aperte. «Il concessionario – spiega l’assessore – si dovrà fare carico dei lavori di sistemazione e dovrà pagare un canone annuo determinato dall’ufficio tecnico comunale». Il canone annuo è pari a 5mila900 euro circa. 
La gara si terrà negli uffici comunale di viale Federico II di Svevia il prossimo 13 maggio alle ore 11.
mgl
21 aprile 2013

Entro il 23 devono essere approvate le aliquote Imu

Martedì 23 aprile è una data importante per l’Imposta municipale sugli immobili, l’Imu, che andremo a pagare il prossimo giugno. Il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Musumeci, spiega: «Una circolare ministeriale dispone che entro il 23 aprile devono essere  pubblicate sul sito internet comunale le aliquote Imu; le stesse saranno pubblicate il 30 aprile sul sito del Ministero. Entro questa data – continua Musumeci – dovremmo, quindi, deliberare le aliquote Imu del 2013 che dovranno intersecarsi con la manovra e il piano di riequilibrio.
Se non venissero confermate le aliquote votate il 27 dicembre 2012 al momento dell’adesione alla manovra e al piano di riequilibrio, nonchédell’approvazione del bilancio di previsione pluriennale 2012-2014, resterebbero le aliquote al minino, decadrebbe la manovra di riequilibrio e, come conseguenza, il Comune andrebbe in dissesto finanziario». Nell’eventualità di un dissesto finanziario, tra gli effetti conseguenti ci sarebbe che le aliquote schizzerebbero al massimo. Il presidente del Consiglio comunale Musumeci azzarda ad affermare che si arriverà al dissesto e dichiara: «Questo è il risultato di un’amministrazione Mpa-Pdl, Sodano-Pagano, durata per un decennio: ci ritroviamo privi di patrimonio immobiliare, con debiti fuori bilancio enormi, una massa passiva debitoria non ancora quantificata».
Sino a venerdì la proposta di delibera non era ancora giunta al presidente del Consiglio comunale. Domani, il giorno prima della scadenza, potrebbe arrivare al presidente Musumeci questa proposta. Martedì 23 è già stata fissata una seduta ordinaria del Consiglio. Se arriverà la proposta di deliberà basterà integrare l’ordine del giorno.
mgl 
21 aprile 2013

Consiglieri contro le due recenti delibere di giunta e una determina sindacale

3mila890 euro; 3mila805 euro; ben 25mila91 euro e 15mila566. Sono questi gli importi complessivi degli “sforamenti” delle bollette telefoniche di quattro cellulari di servizio in uso ad altrettanti dipendenti e collaboratori comunali nel periodo compreso tra fine 2011 sino al 2013. Giovedì la commissione trasparenza atti, presieduta da Fabio Di Maria, ha portato in Consiglio queste cifre e la sua relazione, ma in aula erano assenti gli interlocutori principali dei consiglieri: il sindaco, il dirigente finanziario Letterio Lipari e l’assessore Nicola Gangemi. All’amministrazione i consiglieri hanno chiesto di attivarsi per il recupero delle somme e intervenire e prendere provvedimenti anche verso chi doveva controllare.
La seduta ha passato al setaccio anche altri atti della giunta, a partire dalle due recenti delibere riguardanti una la conversione  dell’ex mercato dei fiori in autoparco comunale attraverso lo scomputo degli oneri di urbanizzazione relativi allo sfruttamento edilizio di un lotto di terreno che si trova a Macchia; l’altra delibera è quella con cui la giunta ha recepito la proposta di una ditta privata per la gestione, in esclusiva, degli impianti pubblicitari. Josè Sorbello ha rilevato che in genere lo scomputo degli oneri di urbanizzazione avviene con interventi che si realizzano su terreni nelle vicinanze del terreno in cui si edifica, che c’è il rischio di favorire un privato a danno del pubblico e sulla delibera sugli impianti pubblicitari ha rilevato che manca il riscontro nei riferimenti normativi citati dalla delibera, oltre della documentazione. Sorbello ha chiesto all’amministrazione di ritirare le due delibere in autotutela. Tania Spitaleri ha rilevato come queste due delibere siano state approvate da una giunta dimezzata a ridosso delle elezioni:«Politicamente avete fatto delle porcate». Ma l’assessore Pippo Donzello ha replicato: «Se rilevate delle anomalie portate le carte in Procura».
Un altro atto che farà discutere una determina sindacale relativa al piano degli obiettivi dei dipendenti per il 2012 di cui ha riferito il consigliere Leo Patanè: «Tale determina – ha detto - dovrebbe essere la n. 96 del 31/12/12. Tuttavia, l’atto non risulta registrato nel registro delle determine sindacali e non è stato mai pubblicato nell’Albo Pretorio. Questo atto è da considerare assolutamente nullo, in quanto, a parte il fatto della sua mancata registrazione e pubblicazione, la relativa competenza, ai fini della sua adozione, appartiene alla Giunta.  Tutto ciò dimostrerebbe, ancora una volta, la poca trasparenza dell’azione amministrativa del Sindaco».
mgl
20 aprile 2013

I sacerdoti del vicariato propongono ai candidati alle elezioni un decalogo

I parroci del IV vicariato, che comprende i comuni di Giarre, Riposto e S. Alfio, in vista delle prossime elezioni amministrative hanno preparato un documento per richiamare e offrire alcuni valori "irrinunciabili" a chi intende candidarsi. «L'attuale "demotivazione" verso tutto ciò che è politico – scrivono i sacerdoti del vicariato - tenta molte persone ad astenersi dall'andare a votare, delegando così ad alcuni (spesso sempre gli stessi) il compito di prendere decisioni per il bene comune che, invece, e' patrimonio di tutti. 
Quest’atteggiamento appare a noi come un grave peccato di omissione da cui rifuggire. Desideriamo invitare tutti a dare il proprio giudizio e contributo scevro da clientelismi o favoritismi; a far sentire la propria voce da intelligenti e maturi cittadini che non si lasciano condizionare».
I sacerdoti hanno ripreso e propongono ai candidati il "decalogo del buon politico" che don Luigi Sturzo, sacerdote e politico siciliano, rivolgeva a politici e candidati del suo tempo e che è ancora attuale.
Il decalogo propone al primo posto la sincerità, «promettere poco e mantenere quello che si e' promesso». Al secondo posto il "silenzio", «si parla troppo - diceva Sturzo - e quindi si usano verità, mezze verità, verità apparenti, infingimenti e menzogne». Terza regola, «Aver cura delle piccole oneste esigenze del singolo cittadino come se fosse un affare importante». Quarto, non circondarsi di adulatori. Quinto, rigettare, fin dal primo momento che si è al potere, ogni proposta che tenda all’inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico. Sesto, la pazienza, «Non disperare mai, ma cogliere il momento buono per il premio o per la punizione». Settimo, fare dei collaboratori al governo degli amici e mai dei favoriti. Ottavo, tenere lontano i parenti dalla sfera degli affari statali. Nono, non disdegnare il parere e l’aiuto delle donne sagge, che vedono le cose da punti di vista che possono sfuggire agli uomini. Infine, la decima raccomandazione di Sturzo ai politici, presa in prestito dai sacerdoti locali, è quella di fare ogni sera l'esame di coscienza.
A tutto ciò non può mancare l’invito alla coerenza tra la vita pubblica e quella privata, perché, come diceva Sturzo: «Per un buon cristiano tutto è e deve essere cristiano: la vita individuale, l'attività economica, l'attività politica».
Frattanto movimenti, partiti e liste civiche sono a lavoro. Ieri, il Movimento5Stelle Giarre ha presentato una richiesta al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al Prefetto. «Abbiamo chiesto– spiega Francesco Spina, candidato sindaco del M5S - che che per la scelta degli scrutatori dei seggi alle prossime comunali vengano individuati, nell'albo degli iscritti, coloro che  hanno bisogno di un piccolo aiuto concreto.  A Monopoli, ad esempio, gli scrutatori sono stati scelti tra i disoccupati iscritti  nei centri per l’impiego».
mgl
19 aprile 2013

giovedì 27 giugno 2013

Disputa tra i sindacati


Il trasferimento degli abitanti degli alloggi di via Carducci a Fondachello, per consentire i lavori del Contratto di quartiere, scatena la polemica tra i sindacati degli inquilini. In una nota, infatti, il Sicet, aderente alla Cisl,  attacca il sindacato Sunia e la sua rappresentante locale, l'avv. Grazia Pulvirenti. Il Sunia, qualche giorno fa, si era opposto al trasferimento degli inquilini di via Carducci a Fondachello, chiedendo che il Comune affittasse loro, attingendo a fondi statali, delle case all'interno del territorio giarrese.
Ma il segretario generale del Sicet Catania, Carlo D’Alessandro, critica il Sunia affermando che “cercare di fare i primi della classe, al momento in cui siamo, conviene ben poco, visto che su questi finanziamenti arrivati a Giarre ne avevamo parlato svariate volte con l’amministrazione e qualche volta anche con l’avv. Pulvirenti che ha questa mania di essere protagonista di tutto sul territorio”.
D’Alessandro afferma che, aldilà delle famiglie rappresentate dalla Pulvirenti, al Sicet interessa che l’amministrazione dia un segnale chiaro di ciò che intende fare per il trasloco delle famiglie interessate e di quello che la legge prevede, affinché questo trasferimento sia non solo meno oneroso per chi deve traslocare, ma sia anche il meno disagevole, per arrivare a dare degli alloggi nei quali vi sia la tranquillità di questi nuclei familiari. “Tutto ciò che sono gli oneri e gli obblighi - afferma ancora il segretario D’Alessandro - si facciano con le forze sociali del territorio, senza che l’amministrazione tenga conto di ciò che è dichiarato dalla rappresentante del Sunia che indica numero e soggetti che solo lei rappresenta!”. Il Sunia chiede, quindi, alla dirigente comunale Pina Leonardi, in rappresentanza dell’amministrazione, di promulgare al più presto un tavolo di lavoro, per trovare, insieme, la forma di trasferimento. D’Alessandro chiede, inoltre, che si evitino protagonismi che “non servono a nessuno e che possono danneggiare coloro che, finalmente, attraverso il lavoro e la costanza avuta dall’amministrazione insieme alle forze sociali, possono beneficiare di tale ristrutturazione”.
L’avv.Pulvirenti risponde: “Preciso, per amore di verità, di non avere avuto alcun colloquio con il segretario del Sicet Carlo D'Alessandro e tanto meno con il responsabile di zona, Mario Cocuccio. E’vero, invece, che il sig. Cocuccio è intervenuto al tavolo di concertazione istituito dall'Amministrazione comunale con altre sigle sindacali per il Contratto di quartiere, l'abbattimento degli alloggi e l'avvio dei lavori. Il signor Cocuccio è intervenuto nella qualita di organizzazione sindacale Cisl”.
La Pulvirenti spiega che il Sunia ha chiesto un tavolo di concertazione per garantire il diritto all’abitazione e alla casa agli assegnatari di via Carducci e ha inviato una serie di proposte per un iter trasparente, in ossequio delle leggi, invito che “di sicuro - dice la Pulvirenti - non può arreccare alcun danno a nessuno e non costituisce segno di alcun protagonismo. Se il Sicet - prosegue l’avvocato - non ha prestato interesse alla problematica di garantire gli assegnatari non costituisce per me problema, ma non voglio fare una guerra di sigle sindacali. Nulla osta al Sicet,  se ha rappresentativa sul territorio, di formulare proposte serie e concrete negli interessi degli inquilini e degli assegnatari”.
mgl
18 aprile 2013

Parla il neo-direttore del mercato ortofrutticolo all'ingrosso, Santo Creati

Da metà febbraio il rag. Santo Creati è il nuovo direttore del mercato ortofrutticolo all’ingrosso, nominato dall’associazione dei commissionari che operano dentro il mercato “Nuova associazione ortofrutticola giarrese”. Si tratta di un ritorno visto che circa 15 anni fa, allora dipendente del Comune, Creati era già stato direttore del mercato. “Sono orgoglioso di tornare qui - dice- dopo 15 anni e ringrazio il dirigente comunale Giuseppe Panebianco e la sig.ra Angela Russo per la collaborazione che mi danno”.
Creati sa quanto vale il mercato all’ingrosso, un tempo fiore all’occhiello dell’economia giarrese, prima di finire nel dimenticatoio. “Il mercato è una risorsa - dice - dentro vi lavorano un’ottantina di persone tra commissionari, operai e ragionieri a cui va aggiunto un vasto indotto. Tanti ristoranti di Zafferana, S.Teresa, Taormina e Giardini si riforniscono qui”.
Il periodo più intenso di lavoro sarà l’estate, per via della produzione locale. Ma la struttura ha bisogno di importanti interventi: “Le strade interne - elenca Creati - devono essere asfaltate, bisogna installare la videosorveglianza, ripristinare le grondaie, l’insegna luminosa, i servizi”. Altri interventi sono necessari sul piano organizzativo: il neo direttore, che ha accettato la nomina con riserva subordinandola alla collaborazione parte dei commissionari, ha predisposto un regolamento interno che dovrà essere approvato dagli operatori.
Insomma, tanto lavoro da fare per rilanciare una struttura che deve recuperare il prestigio di un tempo.
mgl
18 aprile 2013

Giunta recepisce la proposta di una ditta privata per la gestione degli impianti pubblicitari

La jungla degli impianti pubblicitari abusivi giarresi potrebbe essere vicina ad una svolta. La giunta comunale, infatti, ha di recente approvato una delibera con cui ha recepito una proposta, presentata da una ditta di Giarre, per la gestione, in esclusiva, dell’installazione, rimozione ed eventuale copertura degli impianti pubblicitari presenti sul territorio comunale, ai sensi dell’art.37 bis della legge regionale 7/03. La delibera di giunta in questione è la n°24 del 27 marzo.
L’amministrazione intende affidare il servizio di gestione degli impianti pubblicitari e, secondo la legge regionale 7/2003, i soggetti interessati possono presentare alle amministrazioni proposte relative alla realizzazione di opere pubbliche tramite contratti di concessione.
All’amministrazione è giunta una proposta per l’affidamento del servizio di gestione degli impianti pubblicitari da parte della ditta “New Image”. Lo schema di gestione proposto è stato valutato e integrato dagli uffici comunali competenti e si è pervenuti ad una proposta realizzabile e di pubblico interesse che contiene uno studio di fattibilità, un progetto di massima degli impianti da collocare, uno schema di convenzione e un piano economico finanziario.
Le amministrazioni comunali, secondo quanto prevede la legge, devono quindi procedere con l’indizione di una gara da svolgere con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Si pone a base d’asta il progetto preliminare proposto dalla ditta e si aggiudica la concessione del servizio tramite una procedura negoziata da svolgere fra il soggetto proponente e i soggetti che hanno presentato le due migliori offerte nella gara.
Come ci ha confermato il dirigente della IV area “Servizi tecnici” Venerando Russo il Comune sta predisponendo la gara e se perverranno altre offerte saranno valutate dall’Ente.
La proliferazione di impianti pubblicitari abusivi è a Giarre uno degli sfregi più vistosi al decoro urbano e al paesaggio.
Su questa materia l’attuale Consiglio comunale per anni non è riuscito a deliberare un regolamento per la gestione degli impianti pubblicitari e questa mancata adozione può considerarsi una delle incompiute di questo Consiglio. Tra i nodi che non si è riusciti a sciogliere quello relativo al numero di gestori del servizio, se doveva essere uno solo o tanti, dividendo il territorio in lotti.
mgl
17 aprile 2013

Il Pd ha scelto il suo candidato sindaco

L’arch.Salvo Patanè, attuale consigliere provinciale, sarà il candidato sindaco del Partito Democratico alle prossime elezioni di giugno. Lunedì sera lo ha deciso l’assemblea degli iscritti al partito, approvando, quasi all’unanimità, con un solo astenuto, la proposta del comitato di coordinamento della direzione provinciale del Pd.
Enzo Napoli, coordinatore dell’esecutivo regionale del partito, al termine dell’assemblea ha dichiarato: «In presenza di due candidati autorevoli e dovendone scegliere uno, abbiamo ritenuto che in questo momento Giarre abbia bisogno di esperienza politica. Abbiamo quindi proposto un ticket con Salvo Patanè candidato sindaco e Gaetano Bonanno vice.
Bonanno è prezioso e la sua presenza ci consente di contenderci, al ballottaggio, il governo della città». Gaetano Bonanno valuterà insieme al gruppo che lo sostiene se accettare o meno la vicesindacatura. A conclusione dell’assemblea ha commentato: «Ha vinto l’unità più che la singola persona e mi pare giusto per affrontare i problemi della città».
Soddisfatto l’arch. Patanè già pronto per la campagna elettorale. Mentre gli altri parlano di “discontinuità”, secondo Patanè il Pd si presenta alla città come forza di opposizione che lancia una proposta di governo:« In dieci anni di amministrazione Sodano – ha detto - Giarre ha perduto decoro, ruolo e dignità. I giarresi conoscono molto bene gli attori di questo disastro amministrativo che si ritrovano adesso sparpagliati e nascosti sotto l'ombrello della discontinuità nelle varie liste che appoggiano i due maggiori competitori. Noi riformisti del cambiamento, abbiamo ben chiara la nostra missione:  riscattare Giarre e con la buona politica portare il palazzo nelle Piazze, tra la gente».
Al momento sostengono la candidatura di Patanè le liste Pd, Megafono, GiarreSì–Liberiecittadini e Sel ma sono possibili altre. Domenica alle 10 nell’ex pescheria sarà presentata la candidatura di Patanè alla presenza di Giuseppe Lupo,  segretario regionale Pd. 
mgl
17 aprile 2013

L'ex mercato dei fiori diventerà autoparco comunale grazie a scomputo oneri di urbanizzazione

Trasformare l’ex mercato dei fiori di Trepunti in autoparco dei veicoli comunali, attraverso lo scomputo degli oneri di urbanizzazione relativi allo sfruttamento edilizio di un lotto di terreno. E’ l’operazione autorizzata, nei giorni scorsi, dalla giunta comunale e che permetterà di concentrare in un unico sito i mezzi comunali e di disdire i contratti di affitto dei locali che il Comune utilizza come autorimessa. Gli oneri di urbanizzazione sono i corrispettivi dovuti dalle imprese ai Comuni quando realizzano nuove costruzione, ampliamenti di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie. L’assessore all’urbanistica, Nicola Gangemi, spiega: «Sarà così completata un’incompiuta, il Comune potrà disdire i vari contratti di affitto, risparmiando queste somme, e in maniera più razionale concentrerà i propri mezzi in un unico autoparco». Inoltre, l’amministrazione, potendo disporre di questo unico grande autoparco comunale, intende proporsi alla Protezione Civile come comune ospitante dei mezzi che la stessa Protezione Civile intende acquistare per concederli in comodato d’uso gratuito ai  Comuni per la rimozione della cenere vulcanica nelle frequenti emissioni dell’Etna.
Di trasformare l’ex mercato dei fiori di Trepunti in sede per l’autoparco dei mezzi comunali si parla da tanti anni. La struttura nata per essere il mercato dei fiori è un locale molto ampio che si trova sotto la piazza di Trepunti. L’anno scorso è stato utilizzato per la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata.
I lavori nell’ex mercato dei fiori verranno realizzati a scomputo degli oneri di urbanizzazione relativi allo sfruttamento edilizio di un lotto di terreno in via Risorgimento a Macchia di Giarre.
La giunta ha dato incarico al dirigente della IV area Arch.Venerando Russo per la stipula della convenzione che regolerà le modalità e le garanzie per la realizzazione dell’opera. «Stiamo predisponendo questa convenzione – spiega l’architetto Russo -. Utilizzando questa struttura potremo dismettere gli di tutte i locali ove parcheggiamo i mezzi: uno di trova nei pressi della stazione  Circumetnea, un altro in via Settembrini, un altro ancora nella zona di via Carolina. All’interno della struttura sarà allestito anche un ufficio, un sistema di videosorveglianza e l’allarme.
mgl
16 aprile 2013

Presentata alla stampa la candidatura di Roberto Bonaccorsi

E’sceso in campo per Giarre con la stessa passione di quando, indossando i colori gialloblù, giocava a calcio. La candidatura a sindaco di Roberto Bonaccorsi, dottore commercialista, attuale vicesindaco di Catania, ieri è stata presentata alla stampa. Al suo fianco i leader delle liste che lo sostengono: l’ex assessore Claudio Raciti, Mario Cavallaro, già candidato sindaco alle scorse comunali, il senatore Pdl Pippo Pagano e l’ex assessore Salvo Camarda. Con loro anche il commissario de La Destra-A.S. di Giarre, Saro Cotugno, partito che presenterà dei candidati nella lista personale di Bonaccorsi. E’ probabile poi che la coalizione si allarghi.
Per Bonaccorsi bisogna far ritornare Giarre comune di riferimento del circondario, ripristinare una pressione fiscale compatibile con la situazione generale, agire con rigore e il senso di responsabilità di chi sa di amministrare i soldi dei cittadini.
Sulla macchina amministrativa Bonaccorsi ha le idee chiare: «Bisogna portare un po’di aria fresca negli uffici  perché, secondo me, c’è molta aria stantia». E sulla vicenda delle megabollette telefoniche dei cellulari di servizio del Comune, secondo Bonaccorsi è mancato il controllo e il richiamo alle responsabilità di chi doveva controllare. Il candidato si dice preoccupato per il contenzioso tra il Comune e la GiarreParcheggi e le possibili conseguenze per i cittadini. A chi poi rileva che questa candidatura è in continuità con chi ha già amministrato Bonaccorsi risponde: «La discontinuità deve essere interpretata con le azioni e non con le parole».
mgl
15 aprile 2013

Commissione consiliare trasparenza atti chiede recupero coatto somme indebitamente spese con cellulari di servizio

Il recupero coatto delle somme indebitamente spese con i cellulari di servizio e l’adozione delle procedure previste dal contratto di lavoro in caso di eventuali responsabilità. E’ quanto chiede all’amministrazione comunale la commissione consiliare d’indagine “trasparenza atti”, presieduta da Fabio Di Maria che ieri si è riunita per stilare la sua prima relazione, dopo avere esaminato le fatture telefoniche relative ai cellulari di servizio di dipendenti comunali e collaboratori.
La commissione ha accertato relativamente a quattro utenze telefoniche sforamenti esorbitanti nelle fatture telefoniche che vanno da ottobre 2011 a gennaio 2013.  Secondo i consiglieri non può essere omesso l’intervento dell’amministrazione e occorre intervenire sia su chi ha commesso che su chi ha omesso di esercitare il doveroso controllo a tutela dell’Ente.
La commissione chiede perchè tra i dipendenti comunali, a parità di qualifica, ci sono diverse condizioni contrattuali di utilizzo della telefonia mobile e perchè ancora gli uffici finanziari hanno chiesto ai dipendenti rimborsi relativi a sforamenti irrisori mentre “pare che lo stesso non sia stato fatto riguardo alle fatture con cifre elevate”. Ancora, la commissione chiede perchè non sono state bloccate tempestivamente le quattro sim “incriminate”.
La relazione della commissione sarà discussa nella prossima seduta di Consiglio comunale di giovedì 18 aprile. La commissione incontrerà tutti gli organi interessati al caso e verificherà l’eventuale presenza di sforamenti anche per gli anni precedenti.
Ieri era presente anche il Segretario generale dell’Ente, dott. Motta,  a cui la commissione ha chiesto un parere in merito alla nota del dirigente finanziario dott. Lipari a proposito della richiesta di accesso agli atti presentata dai consiglieri.
Chiuso questo capitolo ci si occuperà delle spese per il trasferimento degli uffici comunali in viale Federico II.
mgl
12 aprile 2013

Sulla vicenda della piscina incompiuta interviene l'assessore che la fece costruire

Fa discutere la sospensione a data da destinarsi da parte del Comune della procedura per l’individuazione dei soggetti interessati alla valorizzazione della piscina comunale incompiuta, a seguito di un esposto presentato da quasi una trentina di associazioni sportive di Giarre e di Riposto. A voler dire la sua sulle sorti della piscina comunale interviene qualcuno che ha visto nascere e costruire la struttura sportiva di Trepunti, l’allora assessore Carlo Calì, oggi 83enne ma sempre vigile su quanto accade a Giarre. “A suo tempo - dice - sono stato io a farla costruire con contributi della Regione. Dopo che non sono stato più assessore la piscina è stata abbandonata e nessuno si è più interessato di farla funzionare”.
Calì ha le idee chiare sul futuro della struttura: “E’ un errore - afferma - affidarla a privati, deve essere gestita dal Comune, i cittadni devono poterne usufruire anche gratuitamente”.
Calì è stato amministratore giarrese per più di trent’anni ricoprendo sia la carica di consigliere che di assessore. Tra le deleghe che ha avuto anche quella dei lavori pubblici con cui ha seguito la realizzazione di tante opere pubbliche, tra cui, come ci racconta, la realizzazione del campo sportivo di Giarre.

Sono passati molti anni e adesso le risorse di un tempo non ci sono più: sensa soldi come potrebbe il Comune completare la piscina? Ma a questa domanda Calì non si scoraggia e dall’alto dei suoi circa 37 anni di esperienza diretta in politica ci risponde: “I soldi ci sono a Palermo, anche se in misura minore rispetto al passato. Bisogna conoscere gli ambienti parlermitani e anche avere vicini dei deputati regionali. Sono stato allievo dell’on.Russo, insieme a lui giravo i vari assessorati regionali. Bisogna ricominciare a lavorare”.
mgl
12 aprile 2013

Chiarimenti sul bando per affidare la direzione dei lavori per il contratto di quartiere

Il Comune ieri ha pubblicato un avviso di proroga dei termini e chiarimenti relativi al bando per l’affidamento della direzione dei lavori relativi al contratto di quartiere “Teatro al Carmine”.
Il responsabile unico del procedimento, ing. Pina Leonardi, ci ha spiegato: «Vengono dati dei chiarimenti su alcuni punti su cui sono stata interpellata e ho consentito una proroga di una settimana per permettere maggiori chiarimenti. Potrebbero esserci altre precisazioni».
L’avviso parla anche della figura dell’ architetto. Nei giorni scorsi l’ordine degli architetti aveva inviato una nota a proposito del fatto che l’unica figura ammessa alla gara fosse il laureato in ingegneria, mentre anche gli architetti sono competenti in impianti affini o connessi con i progetti di opere di edilizia civile. «La figura dell’architetto – ha detto l’ing.Leonardi - era prevista a monte ed è stata allargata per alcune competenze relativamente alle strutture, mentre gli impianti restano di competenza degli ingegneri». Quindi, se si aggiudicasse la direzione dei lavori un architetto avrà la necessità del supporto di un’altra figura. Ma è possibile che al bando partecipino raggruppamenti di studi e che, quindi, invece di un direttore dei lavori si formi un ufficio di direzione dei lavori.
Ma oltre ai chiarimenti sul bando ci sono da affrontare anche le richieste del sindacato degli inquilini Sunia secondo cui per gli inquilini di via Carducci sono troppo onerose le spese per il trasloco e per il deposito dei mobili durante la durata dei lavori di demolizione e costruzione dei nuovi alloggi. «La volontà dell’amministrazione fino ad oggi – spiega la Leonardi – è di non potersi caricare del trasloco degli inquilini perché l’Ente non ha mezzi per poterlo fare, né c’è un locale ove potere tenere in deposito i mobili che devono essere custoditi. Presumo che rimarrà questa la volontà dell’amministrazione». 
mgl
11 aprile 2013

Dirigente finanziario non vuole fornire a consiglieri i nominativi degli intestatari dei cellulari con megabollette telefoniche

La vicenda della megabollette telefoniche dei cellulari di servizio di alcuni dipendenti comunali ieri ha avuto un ulteriore sviluppo. L’apposita commissione consiliare d’indagine "trasparenza atti" istituita proprio per fare luce sul caso delle megabollette e sulle spese per il trasferimento degli uffici comunali nella sede di viale Federico II di Svevia aveva chiesto agli uffici finanziari l’elenco dei nominativi intestatari dei numeri di telefono con bollette telefoniche stratosferiche. Ma ieri il dirigente finanziario della II area, dott. Letterio Lipari, ha inviato una lettera al sindaco e al segretario generale spiegando che le notizie richieste dalla commissione sono informazioni assoggettate alla privacy e per questo ha chiesto all’amministrazione  di fornire l’autorizzazione o il diniego per comunicare le informazioni richieste dalla commissione.
Ma per i membri della commissione è un «fatto gravissimo che con giri di parole il dirigente finanziario abbia deciso di fare ostruzionismo verso una commissione d’indagine che deve fare chiarezza». Il presidente della commissione, Fabio Di Maria, in particolare ha affermato: «Ce lo aspettavamo, ma questo non comporta alcun cambiamento perché la commissione ha già raccolto tutti i dati utili, la richiesta era solo un atto ufficiale dovuto, questa forma di ostruzione non modifica per nulla l’indagine interna da noi svolta».
In definitiva, sono quattro le utenze telefoniche con fatturazione anomala. E’stata fatta chiarezza sull’ultima fattura anomala relativa a un cellulare di servizio di un agente di polizia municipale: in realtà l’importo anomalo si riferiva ad un altro numero di telefono, uno dei quattro: la fattura era stata letta male.
Oggi alle 18,30 la commissione si riunirà per stilare la prima relazione. Ha chiesto al sindaco, al segretario generale e al collegio dei revisori di essere presenti per prendere posizione sui fatti accertati. 
mgl
11 aprile 2013

Una trentina di società sportive si sono opposte alla procedura per l’affidamento in concessione della piscina

Una trentina di società sportive si sono opposte alla procedura per l’affidamento in concessione della piscina comunale incompiuta di Trepunti. Entro oggi dovevano essere presentate le istanze di interesse per l’affidamento ma ieri, a sorpresa, sul sito internet del Comune è stata annunciata la sospensione, a data da destinarsi, della procedura per l’individuazione dei soggetti interessati alla valorizzazione della piscina.
Abbiamo interpellato l’assessore al patrimonio Nicola Gangemi il quale ci ha riferito che è pervenuto al Comune un esposto ove vengono addotte alcune irregolarità. Il dirigente della II area “Servizi finanziari” dott. Letterio Lipari, sta quindi approfondendo questi rilievi, dopodiché riaprirà i termini. L’assessore ha precisato che la Regione ha autorizzato il Comune solo per la “procedura di individuazione dei soggetti interessati alla valorizzazione della piscina comunale”, che il Comune non è proprietario della piscina non la può né vendere, né affidare in gestione ma  è autorizzato solo per la valorizzazione della piscina, alla raccolta di eventuali manifestazioni di interesse da trasmettere alla Regione».
Le società sportive di Giarre e Riposto che hanno presentato questo esposto  ci hanno contattato per far conoscere i motivi della loro protesta. L’esposto è indirizzato al sindaco, al dirigente della II area, al Procuratore della Repubblica. In esso i sottoscrittori affermano che «non si comprende l’urgenza della procedura e le motivazioni per cui deve essere “immediatamente eseguibile”». Inoltre, per presentare l’istanza con il relativo progetto e il piano finanziario venivano dati appena 20 giorni; mentre per la presentazione di eventuali opposizioni venivano dati solo 4 giorni di tempo, dopo la scadenza per la presentazione delle istanze.
I sottoscrittori hanno rilevato, inoltre, che non è stato nemmeno chiesto un parere alle associazioni sportive del territorio: non è obbligatorio ma il Comune ha istituito le consulte, tra cui quella dello sport (tutte rimaste sulla carta).
Le società evidenziano poi che «all’interno del sito ove è allocata la piscina vi sono altre strutture sportive (trattandosi di Centro sportivo polivalente) e di ciò non si fa menzione nel bando».
Infine, i firmatari dell’esposto rilevano che «sicuramente in meno di 20 giorni è praticamente impossibile predisporre un progetto esecutivo (trattandosi di centro polisportivo ove oltre alla piscina vi sono palestre – campi di calcio – campi di tennis – locali da adibire ad attività di ristoro) ed un piano finanziario (trattandosi di un investimento di parecchi milioni di euro che prevede garanzie bancarie- fidejussioni).
Date tutte queste premesse, le società hanno chiesto la revoca e/o sospensione dell’avviso di interesse per consentire una valutazione più serena della fattibilità di un così importante progetto.
Il timore delle società sportive è di trovarsi dinanzi a un megacentro fitness e di finire come i negozi al dettaglio che chiudono non riuscendo a reggere la concorrenza dei megacentri commerciali.
mgl
11 aprile 2013

mercoledì 19 giugno 2013

Lo spettacolo-testimonianza dell'imprenditore PIno Masciari

“Padroni delle nostre vite”, del proprio nome, dei propri affetti, del proprio lavoro, della propria terra. Tutto ciò che il coraggioso imprenditore calabrese Pino Masciari ha perso nel momento in cui è entrato nel programma speciale di protezione dopo avere denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con la politica.
Ieri sera al teatro Rex la vicenda di Pino Masciari è stata raccontata attraverso “Padroni delle nostre vite”, uno spettacolo teatrale forte ed emozionante, tratto dal libro “Organizzare il coraggio” di Pino e Marisa Masciari, interpretato da Ture Magro e prodotto da SciaraProgetti.
L’iniziativa è stata promossa dall’istituto tecnico per geometri “N.Colajanni” di Riposto in collaborazione con l’Asaec, associazione antiestorsione “Libero Grassi” di Catania,  presieduta da Giovanni Bonanno.
Masciari in questi giorni sta incontrando gli studenti delle scuole di Giarre e di Riposto. «Ho denunciato i boss e gli apparati delle istituzioni che rappresentavano lo stato – ci racconta – e per avere fatto questo mi hanno fatto fuggire, per non fare la fine di Libero Grasso». Masciari si rifiutò di sottostare alle “regole del sistema” che imponevano per ogni appalto il 6% ai politici e il 3 ai mafiosi, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera scelte da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso. La criminalità si vendicò distruggendo la sua impresa edile. Entrato, nel 1997, nel programma di protezione, Masciari fu costretto ad abbandonare la Calabria. «I miei bambini avevano poco più di un anno – racconta - ci siamo ritrovati catapultati in un altro mondo, non potevamo utilizzare i nostri nomi». Concluso nel 2010 il programma di protezione, l’imprenditore ha iniziato una nuova vita. «Da imprenditore edile che costruivo case – dice - adesso non lavoro più, sono un “imprenditore di legalità” vado nelle scuole a portare una lezione di vita».
La prof.ssa Maria Pia Fiumara, coordinatrice dell’iniziativa sottolinea: «La scuola da il suo contributo per l’affermazione della cultura della speranza. Proprio da questo territorio scolastico di Riposto e Giarre è partita l’iniziativa per l’istituzione della disciplina dell’”Educazione antimafia nelle scuole” il cui disegno di legge è stato presentato all’Ars. «Questa iniziativa vuole incidere nel territorio – afferma Giovanni Bonanno –. La nostra associazione, l’Asaec, è la più antica dopo quella di Tano Grasso, combatte il racket  e le estorsioni con i migliori risultati. Quella di stasera è un’opportunità da cogliere».
mgl
10 aprile 2013