venerdì 31 maggio 2013

Il candidato sindaco del Movimento 5 stelle

Francesco Spina, 52 anni, coniugato e padre di due figli, laureato in giurisprudenza, quadro dirigente della Circumetnea. E’ lui il candidato sindaco del Movimento 5 stelle. Ieri la presentazione ufficiale della candidatura, particolarmente attesa visto il notevole successo che il Movimento fondato da Beppe Grillo ha riscosso a Giarre alle elezioni politiche di febbraio. 
Spina dovrà competere con altri sei candidati alla carica di sindaco. «Non sono un politico di professione – ha detto ieri Spina - da tempo ho aderito al Movimento 5 stelle. Ritengo che la società vada cambiata e che non si possa rimanere a casa aspettando che cambiamento lo facciano gli altri.
Il Movimento cinque stelle soddisfa le mia aspettative di cambiamento. Lo seguo da anni, l’anno scorso sono entrato nel meetup di Giarre».
Spina spiega che il programma è in fase di ultimazione e che sarà articolato. «Lo presenteremo assieme ai candidati consiglieri – continua -. Abbiamo aperto alla cittadinanza le candidature, sono già pervenuti dei curricula». Proprio ieri si chiudevano le candidature che saranno valutate tramite una commissione.
Anche se il programma non è ancora definito i principi ispiratori sono chiari: «Presteremo grande attenzione – afferma Spina – per la democrazia diretta, per la trasparenza dell’amministrazione,  la legalità e la partecipazione dei cittadini. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle imprese, al commercio».
Nei prossimi giorni il Movimento presenterà la lista e il programma.
mgl
4 aprile 2013

giovedì 30 maggio 2013

Raddoppiano le richieste di aiuto economico ai servizi sociali del Comune

Sono notevolmente aumentate quest’anno le richieste di aiuto economico presentate ai Servizi Sociali del Comune di Giarre. Secondo quanto risulta, infatti, agli uffici dell’assessorato alle politiche sociali, che si trovano al piano terra del palazzo delle culture di piazza Macherione, nel 2012 erano pervenute 120 domande di contributo economico. Quest’anno, da gennaio a fine marzo le domande di contributo economico sono già 62. Se si confermasse, quindi, questa tendenza per il resto dell’anno significherebbe che le richieste di aiuto economico del 2013 saranno il doppio di quelle pervenute nel 2012. Dietro la maggior parte delle richieste di aiuto ci sono interi nuclei familiari.
Il dirigente della V area “Servizi alla collettività”, avv.Giuseppe Panebianco, spiega: «Molto spesso si tratta dinuove povertà, di persone comuni, che lavoravano e che hanno perso il lavoro.
Vediamo persone che si avvicinano con molta difficoltà perché hanno una dignità, avevano un’occupazione e adesso si ritrovano  nella condizione di dovere chiedere un aiuto economico e si rivolgono a noi come se fossimo la Caritas. Se non si risolleva l’economia – continua il dirigente - i disagi dei nuclei in difficoltà  aumenteranno. Nell’ambito dei servizi sociali la crisi economica si nota ancora di più, i servizi sociali avranno sempre un ruolo maggiore».
Quando una persona si rivolge al Comune per chiedere un contributo economico la richiesta viene valutata dalle assistenti sociali.
Il contributo economico denominato assegno civico ai cittadini che versano in condizioni di disagio viene erogato in cambio di attività di pubblica utilità. Le attività richieste come corrispettivo possono essere la sorveglianza di scuole o di ville.
Nel 2012 gli assegni civici erogati in cambio di attività di pubblica utilità sono stati 63.
Per casi di estrema urgenza vi è il contributo economico a nuclei familiari in difficoltà, persone che, ad esempio, con estrema urgenza devono sostenere delle spese: bollette non pagate, affitti arretrati, sfratti, improvvise malattie. Il contributo economico viene erogato per superare una situazione di bisogno eccezionale e transitoria. In questo caso è la giunta comunale che delibera l’erogazione del contributo, su proposta della V area. Nel 2012 il Comune ha erogato 49 contributi economici.
Da questi numeri di inizio anno c’è da aspettarsi che il 2013 sarà peggiore, da un punto di vista economico, rispetto al 2012.
Con la crisi economica, la perdita dei posti di lavoro, le tante chiusure di negozi la futura amministrazione comunale, qualunque essa sia, dovrà prioritariamente fare i conti.
1 aprile 2013
mgl

Centri commerciali naturali ... tre anni persi

Una speranza trasformatisi in delusione. Definisce così i Centri commerciali naturali Toni Nocita, presidente uscente del Ccn di Giarre. A tre anni di distanza dalla costituzione del Ccn giarrese, per via dei tempi della Regione Siciliana, è rimasto tutto fermo. Tre anni letteralmente persi.
«Nei giorni scorsi – racconta Nocita- dalla Regione sono stati richiesti dei documenti aggiuntivi, li abbiamo prodotti, abbiamo fatto tutto quanto ci era stato richiesto, non è mancato a noi ma questi tempi demoliscono le speranze delle imprese. Anche se adesso, immediatamente, arrivassero risorse e le risposte da parte della Regione non ci sono più le domande: in tre anni cambia tutto, sono scomparse delle aziende, altre si sono trasferite...».
Secondo quanto previsto dal decreto dell’Assessorato regionale alla Cooperazione e al Commercio, datato 9 aprile 2009 «I Ccn sono un insieme di attività terziarie private, fra loro vicine, che, agendo in rete come soggetti di un'offerta commerciale integrata mirano a riqualificare l'immagine e migliorare la vivibilità urbana negli spazi in cui operano, accrescere le capacità attrattive delle attività che ne fanno parte e migliorare il servizio offerto ai consumatori ed ai turisti».
Ma i tempi biblici per attivarli, come sottolinea Nocita, non sono conciliabili con le esigenze di imprese che stanno sul mercato.  E poi, riguardo alla peculiare situazione giarrese, l'imprenditore rileva: «Non aiuta il settore neanche l’attuale vacatio ai vertici dell’associazione di categoria, la Confcommercio, specie in un momento di crisi come quello che stiamo».
mgl
30 marzo 2013

Bollette telefonini, parla l'assessore al bilancio Gangemi

Sulla vicenda delle esorbitanti bollette telefoniche dei cellulari di servizio del Comune di Giarre ieri l’assessore al bilancio Nicola Gangemi è intervenuto nel corso del tradizionale incontro per lo scambio degli auguri con i dipedenti comunali. L’assessore ha precisato che il gestore di telefonia mobile con cui è convenzionato il Comune di Giarre aveva attivato dei servizi non richiesti e non autorizzati e che già negli anni passati il Comune aveva rilevato delle anomalie nel traffico, chiedendone il blocco e arrivando pure, in via stragiudiziale, a un contenzioso con lo stesso gestore di telefonia. Alla fine l’assessore ha dichiarato che le somme indebitamente fatturate saranno restituite al Comune.
Da noi interpellato, l’assessore Gangemi, incaricato dal sindaco Teresa Sodano, sulla vicenda, quindi, in una nota precisa:  «Che già dal 2011 era stato chiarito con il gestore il blocco del traffico WAP, mai autorizzato; che nel periodo compreso tra il mese di novembre 2011 ed il mese di giugno 2012 era stata rilevata la presenza anomala di tale traffico nelle fatture, per importi rilevanti; che più volte si è sollecitato il gestore a sgravare tale traffico in quanto mai richiesto ed autorizzato; che in via stragiudiziale gli uffici competenti hanno instaurato un contenzioso che ha determinato la valutazione delle richieste di sgravio espresse dal Comune di Giarre al gestore».
L’assessore Gangemi sottolinea che «A breve la procedura di sgravio sarà perfezionata con la restituzione delle somme indebitamente fatturate dal gestore, come già anticipato dallo stesso via mail».
Infine, lo stesso Gangemi conclude affermando che «il traffico voce rilevato, a differenza dalle anomalie emesse nel traffico dati nel predetto periodo, è costante nei vari bimestri, senza alcuna anomalia».
Ieri ai dipedenti comunali l’assessore ha sottolineato che nessun abuso è stato commesso.
La vicenda delle bollette esorbitanti è passata agli “onori della cronaca” a seguito di un’interrogazione in Consiglio comunale posta dal consigliere Fabio Di Maria. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza si era presentata agli uffici finanziari del Comune per acquisire della documentazione in proposito.
Anche a seguito del clamore destato da questa vicenda, oltre che per le polemiche nate per le spese sostenute dal Comune per il trasferimento degli uffici nella nuova sede di viale Federico II di Svevia, i consiglieri comunali, nell’ultima seduta del civico consensso tenutasi lunedì scorso, hanno deciso di istituire la commissione “Commissione per la trasparenza degli atti”.
mgl
29 marzo 2013

Sgomberata l'ex scuola di Miscarello

Non solo la occupavano senza essere in possesso di regolare autorizzazione, per giunta vi stavano eseguendo dei lavori di sistemazione, per adeguarla a proprio piacimento. Stiamo parlando dell'ex scuola di Miscarello che ieri, in un intervento congiunto, è stata sgomberata dagli agenti della polizia municipale insieme  ai Carabinieri della stazione di Macchia di Giarre.
Proprio qualche giorno fa funzionari del Comune avevano effettuato un sopralluogo sul posto constatando i lavori in corso. Gli occupanti hanno proseguito i lavori, come se fossero a casa loro, mostrandosi indifferenti alla presenza degli impiegati comunali, come se nulla fosse.
Ieri i Carabinieri e la Polizia municipale, dopo avere liberato l’edificio, hanno posto i sigilli dell’autorità giudiziaria per occupazione abusiva di alloggio.
L’operazione è scattata su disposizione del dirigente della IV area che ha competenza per quanto riguarda il contrasto all’abusivismo edilizio.
Non era la prima volta che l’ex scuola di Miscarello veniva abitata. Già in passato, infatti, altri inquilini vi avevano dimorato ma possedendo un’autorizzazione, come confermano le forze dell’ordine.
Qualche anno fa, la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, aveva attenzionato questo immobile. «A seguito di un sopralluogo effettuato anni fa – racconta Spina - la commissione si rese conto che l’edificio adibito a scuola era utilizzato da privati e questo suscitò in noi molte perplessità. Abbiamo quindi chiesto all’amministrazione che questo edificio fosse catalogato come bene alienabile».
Lo scorso mese di ottobre il Comune di Giarre per effettuare la manutenzione straordinaria di questo immobile ha partecipato ad un bando regionale per l’assegnazione di contributi per la manutenzione o ristrutturazione di edifici pubblici da destinare come alloggi con canone agevolato ai cittadini stranieri.
mgl
28 marzo 2013

Individuati i 5 siti ove saranno collocati gli scarrabili per la raccolta della cenere

Sono stati individuati i cinque siti ove, nei prossimi giorni, un’impresa incaricata dal Comune collocherà degli scarrabili. I cittadini che ancora devono raccogliere la sabbia dai tetti o dagli spazi interni delle loro case dovranno andare a svuotare i sacchetti di cenere dentro questi scarrabili, e non dovranno, quindi, più lasciarli ai bordi delle strade. Come spiega il dirigente della IV area “Servizi tecnici”, Venerando Russo: «Due scarrabili saranno collocati nella zona centrale di Giarre: uno nel parcheggio di via Teatro, nella parte sterrata e un altro in via Veneto, nel parcheggio in prossimità dell’incrocio con viale delle Province. Un terzo scarrabile sarà collocato su viale Aldo Moro, nel parcheggio antistante lo stadio. Un quarto, invece, a Macchia, in viale Mediterraneo. L’ultimo a San Giovanni Montebello, in via Di Bella, nei pressi della statua di Padre Pio».
Dinanzi a questi scarrabili sarà collocato un cartello che ne spiegherà l’uso. Gli scarrabili saranno esposti per un certo periodo di tempo, forse un mese. Contestualmente ai giarresi sarà fatto divieto di lasciare sacchetti di cenere nelle strade. L’alternativa per i cittadini sarebbe quella di portare i sacchetti di cenere negli appositi centri di scarico di inerti, a pagamento.
L’assessore alla protezione civile Alfredo Foti lancia, quindi, un appello ai giarresi:«Non esponete altri sacchetti, attendete qualche giorno per conferire la cenere negli scarrabili».
Intanto sono in corso gli interventi conclusivi di rimozione della cenere. Il sindaco ieri ha emanato un’ulteriore ordinanza, la n°36, in cui impegna altri 50mila euro per completare i lavori di rimozione della cenere e che si aggiungono ai precedenti 250mila stanziati e risultati insufficienti.
mgl
27 marzo 2013

Dal 2 aprile nell'ospedale di Giarre, medicina e geriatria nello stesso reparto e psichiatria "sgomberata" per consentire carotaggi

Subito dopo Pasqua, a partire da martedì 2 aprile, nell’ospedale di Giarre inizieranno dei lavori di ristrutturazione all’interno del reparto di medicina e dei sondaggi strutturali nei locali del reparto di psichiatria.
Medicina e geriatria, come già accaduto in passato, torneranno a convivere, i 12 posti letto di geriatria saranno, quindi, condivisi tra le due unità operative complesse che manterranno inalterate le attività ambulatoriali.
I lavori nel reparto di medicina erano stati già da tempo appaltati, era stato predisposto il cronoprogramma degli interventi che erano stati anche illustrati anche agli amministratori comunali. Dureranno al massimo 30 giorni e costeranno intorno ai 30mila euro.
In passato era stato già effettuato un intervento analogo ma la situazione era capovolta: il reparto di geriatria era stato “sgomberato” per consentire l’esecuzione di alcuni interventi strutturali; durante questi lavori la geriatria era stata ospitata nei locali della medicina. Tuttavia, per inghippi vari, questo trasferimento temporaneo si è poi protratto nel tempo più del dovuto.
Per evitare il ripetersi di quella situazione, il coordinatore del presidio ospedaliero di Giarre e Acireale, dott. Giuseppe Spampinato, ha chiesto alla direzione tecnica e alla ditta di confermare la disponibilità a iniziare i lavori il 2 aprile, altrimenti il trasferimento sarebbe stato rinviato. Proprio ieri il dott. Spampianto ha ricevuto conferma, per iscritto, dal direttore tecnico dell’azienda e dal direttore della commessa che il 2 aprile iniziano i lavori in medicina.
Il 2 aprile è una data importante anche per il reparto di psichiatria. A partire da quel giorno, infatti, saranno sospesi i ricoveri, il numero dei pazienti già ricoverati, nell’arco di 10 giorni, dovrà andare a diminuire e, dopo che sarà dimesso l’ultimo paziente, i locali dovranno essere lasciati liberi e a disposizione delle operazioni di verifica strutturale.
Come ricorda il dott. Giuseppe Spampinato, gli interventi che andranno ad essere effettuati erano stati già esposti nel corso di una riunione, tenutasi qualche settimana fa, e a cui erano presenti amministratori comunali (sindaco e alcuni consiglieri) e dirigenti dell’Asp: coordinatore sanitario, coordinatore ammnistrativo, direttore dei servizi tecnici dell’azienda,  direttore della commessa, direttore medico e il primario del reparto.
Gli amministratori comunali avevano chiesto che il reparto non venisse chiuso durante i sondaggi strutturali e che questi ultimi fossero effettuati per porzioni di reparto.
Ma l’impresa che effettuerà i sondaggi ha manifestato l’esigenza di avere i locali liberi e questo è stato disposto, per “un periodo ridottissimo” afferma il dott. Spampinato.
A partire dal 2 aprile nel reparto di Psichiatria saranno quindi sospesi i ricoveri. E’ stato stimato che occorreranno circa 8–10 giorni per svuotare il reparto, mentre per effettuare i carotaggi saranno necessari circa 15 – 20 giorni. Da questi carotaggi i tecnici redigeranno una  relazione che sarà inviata al direttore generale: vi saranno indicati gli eventuali problemi strutturali del reparto e il progetto di risanamento necessario.
Il dott. Spampinato spiega che se gli interventi che si riveleranno necessari comporteranno una spesa non eccessiva, ad esempio sino a 30mila euro, potranno essere eseguiti anche subito. Altrimenti dovranno essere fatte successive valutazioni.
Il direttore medico dell’ospedale smentisce voci che circolavano in merito ad una paventata chiusura del reparto di psichiatria, con conseguente trasferimento ad Acireale: «Nulla verrà trasferito ad Acireale: la psichiatria – afferma il dott. Spampinato - resta attiva a Giarre, per intero, ad eccezione dei ricoveri ma solo per i giorni necessari».
mgl 
27 marzo 2013

L'iter del contratto di quartiere prosegue malgrado nota dell'ordine degli architetti

Prosegue l’iter amministrativo del Contratto di Quartiere al Carmine. Come, infatti, ci ha spiegato il legale degli inquilini delle case popolari di via Carducci, avv. Cristofero Alessi: «Dal Comune di Giarre sono state inviate le lettere di convocazione di tutti e 48 gli inquilini per la riunione che si terrà l’8 aprile. Gli addetti comunali all’ufficio casa, i signori Melita e Licciardello, hanno affisso nelle case di via Carducci degli avvisi al fine di comunicare in anticipo questa convocazione». La riunione dell’8 aprile affronterà il trasferimento degli abitanti di via Carducci in altre case che li ospiteranno temporaneamente per tutta la durata dei lavori. «Stiamo lavorando – dice l’avv. Alessi - con l’ufficio delle case popolari e con tutti gli organi dell’amministrazione per la firma del verbale di trasferimento».
Al momento, quindi, l’iter sta procedendo benchè nei giorni scorsi sia stata inviata al sindaco una nota dall’ordine degli architetti della Provincia di Catania in cui vengono segnalate delle anomalie nel bando di gara per l’affidamento della direzione dei lavori relativi al “Contratto di quartiere al Carmine”.
La nota chiede al Comune di Giarre di ritirare il bando e di redigere un nuovo bando rispettoso delle norme in materia di competenze professionali inerenti l’affidamento d’incarico per servizi d’ingegneria e architettura. Viene contestato, in particolare, l’art.2) del disciplinare riguardante i soggetti ammessi alla gara, ove viene indicata esclusivamente la figura del laureato in ingegneria. La nota fa presente, tra l’altro, che già numerose sentenze della Corte d’Appello e della Suprema Corte di Cassazione hanno esplicitamente riconosciuto le competenze dell’architetto relativamente agli impianti affini o connessi con i progetti di opere di edilizia civile. Insomma: un architetto può dirigere questo tipo di lavori e si chiede di prevedere nel bando che sia ammessa anche questa figura.
Come ci ha confermato la dirigente comunale Pina Leonardi responsabile unica del procedimento l’iter del "Contratto di quartiere" sta proseguendo e sono stati prorogati i termini della gara per l’affidamento della direzione dei lavori: la scadenza per la ricezione delle offerte o delle domande di partecipazione è fissata per le ore 12 del 15 aprile 2013. La gara sarà espletata il 22 aprile.
24 marzo 2013
mgl

Il Movimento 5 stelle Giarre ha aperto le candidature

m.g.l.) Il Movimento 5 stelle Giarre ha aperto le candidature. Chiunque può proporsi, purchè possieda determinati requisiti tra cui il non essere iscritti a partiti o liste civiche, non essere stato candidato alle elezioni negli ultimi 10 anni, non avere carichi pendenti.
Per proporsi basterà collegarsi al sito www.giarre5stelle.it, andare nella sezione “Comunali 2013” e proporre la propria candidatura, bisognerà caricare anche un proprio curriculum che descriva le attività sociali o civiche in cui ci si è impegnati. «Le candidature saranno pubblicate on line e tutti potranno commentare. Il concetto che vogliamo portare avanti è quello di democrazia partecipata», spiega Massimo Petrella, referente del M5S Giarre. Le candidature potranno essere presentate sino al 1°aprile, poi l’assemblea degli attivisti le valuterà.
Chi intende candidarsi dovrà condividere il programma e il cosiddetto “non statuto” disponibili sul sito. Tra i punti del programma la trasparenza della pubblica amministrazione, l’efficientamento energetico e la riduzione degli sprechi e delle consulenze inutili.
Il M5S presenta una sola lista e non intende stringere alleanze, così come fa in tutta Italia. 

lunedì 20 maggio 2013

Gdf acquisisce documentazione relativa a telefoni di servizio del Comune


Sta facendo scalpore la notizia dell’acquisizione da parte della Guardia di Finanza di una documentazione relativa ai telefoni di servizio dei dipendenti del Comune di Giarre, per verificare l’entità delle bollette telefoniche nel periodo compreso tra il 2010 e il 2013. Acquisita questa documentazione dovranno essere effettuati dei riscontri con i tabulati del gestore di telefonia convenzionato con il Comune. Vi sarebbero state, infatti, delle bollette telefoniche con importi tra i 5 e i 7mila euro a trimestre. Da numeri di servizio sarebbero partite chiamate a hot lines, servizi di cartomanzie e servizi a pagamento.
Ad accendere i riflettori sul caso era stata la denuncia fatta in Consiglio comunale dal consigliere Fabio Di Maria, di cui avevamo dato conto nei giorni scorsi.
La richiesta di Di Maria, sottoscritta anche da  altri consiglieri, affermava: “Viste voci insistenti secondo cui vi sono state delle fatture telefoniche per varie migliaia di euro relative a uno o più telefoni mobili assegnati per servizio a dipendenti del Comune di Giarre, in quest’ultimo anno, per il buon nome dell’Amministrazione comunale e dello stesso Consiglio comunale chiedo che il Sindaco e il Consiglio comunale vengano messi in condizioni di potere verificare che un fatto così grave mai accaduto in questo Comune, avendo in tempi brevissimi dal dirigente dell’ufficio finanziario, dott. Letterio Lipari, copia delle fatture di tutta la telefonia mobile dei dipendenti comunali, evidenziando, qualora ce ne fossero, i costi fuori contratti”.
Anche il Collegio dei revisori dei conti ha chiesto copia delle fatture telefoniche.
Prudente la politica nell’attesa degli esiti dell'indagine. L’assessore Giuseppe Cavallaro in proposito ci ha dichiarato: “Attendiamo che venga fatta chiarezza sui fatti. Se emergessero delle chiare responsabilità soggettive con conseguente danno economico nei confronti dell’Ente si prenderanno tutti i provvedimenti del caso a tutela del Comune”.
23 marzo 2013
mgl

Salvino Barbagallo ha presentato la propria candidatura a sindaco


Anche l’ex assessore regionale Salvino Barbagallo scende in campo per le prossime elezioni amministrative di maggio e ieri, all’Albergo Sicilia, ha presentato la sua candidatura per la carica di primo cittadino. “Vedo che la città ha subito un’involuzione - ci ha dichiarato - offro la mia disponibilità per essere alla guida di questa città”. 
L’ex assessore ed ex deputato regionale sarà sostenuto da una lista civica che sta preparando e che sarà formata da giovani che per la prima volta si affacciano alla politica. Tuttavia, Barbagallo si dice aperto al sostegno di altri partiti politici. “Per me - dice - la sindacatura di Giarre non è un mezzo ma è un fine. Grandi soddisfazioni politiche le ho già avute e voglio mettere le mie esperienze al servizio della città. Mi presento con una sola lista e non ho indicato neanche un nome di possibili assessori perchè i tempi sono prematuri. Inoltre, offro la mia disponibilità solo per un mandato, in quanto sono il primo a credere nel rinnovamento”.
Numerose le problematiche giarresi che secondo Salvino Barbagallo devono essere affrontate: “Dalla viabilità, alle condizioni delle strade che nascondono trappole a ogni passo, al verde pubblico incolto. Non si parla più del commercio, io invece immagino la via Callipoli e il corso Italia come grandi gallerie aperte. La segnaletica orizzontale - continua - non esiste più, la città è sporca, la raccolta differenziata ha il sapore della beffa, la caduta di lapilli vulcanici non è più un fenomeno straordinario ma frequente e quindi il comune deve essere pronto”. 
Con Barbagallo salgono a 5 gli aspiranti sindaco che hanno ufficializzato la candidatura.
23 marzo 2013
mgl

Incontro Cisl - sindaco


I rifiuti a 360°, dai problemi dei netturbini al prossimo avvento della Tassa rifiuti e servizi (Tres), sono stati ieri al centro di un colloquio tra rappresentanti sindacali della Cisl e il sindaco Teresa Sodano. Presenti il responsabile di zona della Cisl, Mario Cocuccio, il segretario territoriale Cisl Catania, Maurizio Attanasio, e Rosario Garozzo della Fit Cisl.
I sindacalisti hanno prospettato al sindaco la possibilità di attuare anche a Giarre quanto sperimentato nell’Ato Simeto ove i sindaci hanno emanato delle ordinanze con cui hanno direttamente incaricato il gestore del servizio.
Impossibile non parlare dei rifiuti che invadono Giarre. “Abbiamo detto al sindaco che non è colpa dei lavoratori - afferma Rosario Garozzo - quando è avvenuto il passaggio all’Ato i lavoratori di Giarre erano 55, ma adesso a Giarre lavoreranno in 30-35: alcuni non sono stati reintegrati, altri lavorano il altri Comuni e poi c’è la carenza dei mezzi. Tuttavia, lavoriamo in tre turni e il turno di notte non ci viene retribuito”.
Ieri, peraltro, tra i lavoratori serpeggiava il malcontento, visto che hanno percepito solo un acconto di 750 euro dello stipendio di febbraio. Se oggi non sciopereranno sarà solo per non peggiorare la loro situazione economica, visto che un giorno di sciopero sono 70 euro in meno in busta paga.
Ma tornando all’incontro col sindaco, i sindacalisti si sono detti anche contrari a una proposta che sta circolando e che riguarderebbe la possibilità per i Comuni virtuosi dell’Ato di pagare i netturbini che fanno capo al loro Comune, cosicchè i netturbini dei Comuni inadempienti resterebbero senza stipendio.
“Ci incontreremo con il sindaco dopo Pasqua - afferma Mario Cocuccio -. Definiremo altre questioni insieme agli altri sindacati, soprattutto a proposito della Tres e delle possibili agevolazioni per i più disagiati. Siamo propositivi ma sapremo essere anche critici se le questioni proposte non saranno trattate”.
mgl
22 marzo 2013

Due candidati Pd per la poltrona di sindaco


Il centro-sinistra a Giarre si presenterà di fatto diviso alle prossime elezioni comunali. Ieri, infatti, il coordinamento del partito in una nota ha ribadito il proprio sostegno alla candidatura a sindaco di Gaetano Bonanno, attuale presidente della Confcommercio. Martedì scorso il consigliere provinciale del Pd e leader del movimento Liberiecittadini, Salvo Patanè, candidato sindaco, aveva annunciato l’alleanza con Alfredo D’Urso; quest’ultimo ha deciso di sostenere Patanè nella corsa alla carica di primo cittadino, ritirando la propria candidatura a sindaco, sostenuta da Sel.
“A seguito delle recenti novità  all’interno della coalizione del centrosinistra giarrese riguardanti le elezioni amministrative e delle 'nuove' alleanze, tra la sezione di “Sinistra e Libertà” e i movimenti civici “Liberi e cittadini” e “Cittadinanza attiva” - dice il comunicato - il Pd tiene a riaffermare la scelta della candidatura a Sindaco di Gaetano Bonanno, che sarà prossimamente ufficializzata.
Per il Pd Bonanno è la sintesi di un centrosinistra rinnovato,improntato su una reale riscossa civica, che possa parlare al mondo produttivo giarrese, alle associazioni e quei progetti imperniati su un reale cambiamento,tanto nei contenuti quanto nei metodi. Il coordinamento precisa che questa  scelta non è frutto di accordi a tavolino o di imposizioni dall’alto. “Più volte nei mesi appena trascorsi - dice la nota - erano state proposte delle primarie di coalizione atte a dar voce e possibilità di scelta ai cittadini, ma i vari personalismi e protagonismi hanno prodotto il rifiuto di una proposta unitaria e partecipata,che sarebbe nata dal sereno e fattivo dibattito tra le figure più rappresentative del centrosinistra sulla qualità delle proposte programmatiche”.
22 marzo 2013
mgl




Prima ancora che fosse annunciata la sua candidatura a sindaco, sostenuta dal Partito Democratico, Gaetano Bonanno si era dimesso da presidente di Confcommercio. La sua lettera di dimissioni, inviata alla segreteria giarrese di Confcommecio, è datata 15 febbraio 2013. Lo rende noto lo stesso Gaetano Bonanno. Ma perchè sinora queste dimissioni non sono state rese pubbliche? “La notizia non è stata ancora resa esplicita dalla segreteria di Catania - spiega Gaetano Bonanno - in quanto si aspetta ancora la nomina del commissario che guiderà l’associazione di Giarre, in quanto con le mie dimissioni è decaduto tutto il consiglio direttivo”.
Venerdì 5 aprile nella Sala Messina all’ex pescheria, è in programma una manifestazione per la presentazione della candidatura di Bonanno e del programma. Prevista la presenza dell’on. Rita Borsellino.

Salta la revisione del Piano regolatore generale


E’ saltata ieri sera in Consiglio comunale, per mancanza del numero legale, la revisione del Piano regolatore generale. Martedì dopo l’intervento dell’assessore all’urbanistica Nicola Gangemi, del dirigente comunale della IV area Venerando Russo e un breve dibattito, la seduta era stata rinviata di 24 ore, per mancanza del numero legale. Ieri sera la proposta di revisione poteva essere votata con un numero legale inferiore, di 8 consiglieri, e in aula i presenti erano 9. Aperta la seduta, il consigliere di opposizione Josè Sorbello ha chiesto di mettere ai voti la sua richiesta di sospensione e subito dopo, senza votare, è uscito dall’aula, insieme al consigliere Fabio Di Maria. I sette consiglieri rimasti in aula non potevano più fare nulla: la seduta veniva chiusa e adesso bisognerà convocare un nuovo Consiglio comunale per trattare questo stesso ordine del giorno. 
“Una delibera di revisione del Piano regolatore generale non può essere approvata sotto scadenza elettorale - ha detto Josè Sorbello a conclusione della seduta - addirittura oggi si poteva approvare in otto: sarebbe stato grave, si sarebbe ripetuta la stessa storia del 2008”.
A provocare i mal di pancia sono stati degli emendamenti, che se la seduta fosse andata avanti sarebbero stati presentati, e che, secondo Sorbello e altri consiglieri, avrebbero avvantaggiato privati a scapito dell’interesse collettivo.
Cinque anni fa, nel 2008, la variante al Piano regolatore che il Consiglio comunale approvò non potè poi essere approvata dalla Regione perchè era intervenuta, frattanto, una norma che prescriveva l’applicazione obbligatoria della Valutazione ambientale strategica, e la variante approvata a Giarre ne era sprovvista.
L’assessore all’urbanistica Nicola Gangemi martedì nel suo intervento aveva dichiarato che la proposta di revisione puntava a «Salvaguardare il costruito operando con interventi di recupero e manutenzione, evitando generalmente di consumare nuovo suolo». Tra le novità previste da questa revisione del Prg – al momento incompiuta - l’introduzione di piani particolareggiati estesi all’isolato, per rendere più snelle le procedure e superare la limitazione posta dal vigente Prg che prevede interventi solo attraverso un unico piano particolareggiato esteso all’intera zona territoriale omogenea.
21 marzo 2013
MGL

Mantenere attivo lo storico istituto scolastico “G.Ungaretti” per mantenere viva la memoria storica di Macchia.


Mantenere attivo l’istituto scolastico “G.Ungaretti” per mantenere viva la memoria storica di Macchia. Non si rassegna un folto gruppo di residenti della frazione di Macchia a vedere chiusi le scuole del loro territorio: l’edificio che ospitava la scuola media di S.Giovanni Montebello è stato chiuso e le classi sono state trasferite nel plesso di via Trinacria; la scuola dell’infanzia di via Russo è stata chiusa e gli alunni spostati nel plesso di viale Mediterraneo: il timore è che venga chiusa la scuola dell’infanzia di via della Regione e che anche il plesso scolastico Ungaretti sia ridimensionato a favore del plesso di viale Mediterraneo. Per i genitori degli alunni l’ "Ungaretti", che si trova nel cuore di Macchia, è emblema dell’identità della frazione e non si vuole che per mancanza di risorse chiuda i battenti. Per questo motivo sono state poste in essere numerose iniziative: una prima petizione di 500 firme per il riconoscimento giuridico dell’Istituto comprensivo “Ungaretti”, quale quarto istituto comprensivo giarrese, inviata al presidente della Regione. Un’interrogazione dell’on.Leanza all’Ars per chiedere al governo se intende accogliere il riconoscimento dell’Ungaretti quale istituzione scolastica autonoma.  E’ in corso adesso una seconda petizione in cui si torna a chiedere il ripristino dell’autonomia dell’Ungaretti, anche perchè la scuola è un presidio di legalità e Macchia è riconosciuta area a rischio.
Due dei genitori degli alunni dell’Ungaretti, Filippo Sciacca e Alfio Grasso, affermano: “Vogliamo che la scuola media resti a Macchia nella sua collocazione naturale ove rappresenta l’identità nel tempo”. Carmela Cappa, studiosa della storia del territorio spiega: “Un luogo fisico, in questo caso l’”Ungaretti”, rappresenta la storia di una comunità, togliendolo si priva una comunità della sua identità e della sua tradizione”.
Il vicesindaco Leo Cantarella assicura di avere seguito sempre da vicino questa vicenda perchè non sia dimenticata e penalizzata questa comunità. “Macchia è stata scippata della sua identità - afferma il consigliere comunale Carmelo Strazzeri - in quanto da sempre l’istituto “Ungaretti” racchiudeva i plessi di Macchia, S.Giovanni, S.Alfio, Trepunti e anche Milo, mentre oggi l’andazzo che subiamo è quello che ci porterà a privarci anche della scuola media “Ungaretti”.
Maria Gabriella Leonardi
20 marzo 2013

lunedì 13 maggio 2013

Assessore attività produttive su nuova gestione mercato all'ingrosso


L’affidamento della gestione del mercato all’ingrosso all’associazione dei concessionari è un vantaggio per il Comune di Giarre. Lo sostiene l’assessore alle attività produttive Leo Cantarella che dichiara: «Abbiamo cercato di ottimizzare questo servizio, responsabilizzando i concessionari-assegnatari perché possano gestire in maniera diretta questa struttura che rappresenta la storia di Giarre ed è un punto di riferimento anche per altri comuni, anche di fuori provincia».
Da circa un mese la gestione del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di corso Messina è stata affidata dal Comune alla “Nuova associazione ortofrutticola giarrese” che riunisce i concessionari pro tempore, ai sensi del nuovo regolamento comunale. Il dirigente della  V area "servizi alla collettività", Giuseppe Panebianco, spiega il vantaggio in termini economici per il Comune di Giarre: «A fronte di un incasso che il Comune riceveva dalle quote dei concessionari pari a 57mila euro annuali l’Ente doveva sostenere la spesa per il personale che impiegava per la struttura, cioè due agenti di polizia municipale e altre cinque unità di personale: solo la spesa per il personale si aggirava tra le 126mila e le 140mila euro, a cui vanno aggiunte le spese per le utenze, la pulizia e la manutenzione. Adesso – continua il dirigente- l’associazione che gestisce dovrà provvedere direttamente alla manutenzione, i due agenti sono stati restituiti al corpo della polizia municipale e i dipendenti sono stati destinati per altre attività.
Le assegnazioni dei box o le revoche restano di competenza del Comune».
«Do atto che il presidente dell’associazione dei concessionari, Antonino Magro, ha collaborato per realizzare questo obiettivo – dice l’assessore Cantarella -. L’associazione, inoltre, mi ha comunicato che il nuovo direttore del mercato è il rag.Santo Creati. Pertanto, tra qualche giorno chiederò un incontro per aprire una collaborazione tra l’amministrazione e l’associazione».
Maria Gabriella Leonardi
19 marzo 2013

Armadi inutilizzati sotto le tribune dello stadio di atletica


Sotto le tribune del campo di atletica a marcire, mentre se fossero donati a un ente di assistenza potrebbero rivelarsi molto utili e darebbero anche un senso al denaro pubblico che è stato sborsato per acquistarli.
Parliamo degli armadi che furono comprati dal Comune per arredare quella che doveva essere la casa albergo per anziani “Madre Teresa di Calcutta”, edificio che ora invece è sede di uffici comunali.
Già lo scorso mese ne avevamo parlato in quanto la VI commissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina, aveva chiesto conto al dirigente finanziario del Comune di questi armadi, a suo tempo acquistati e rimasti inutilizzati. La proposta della commissione era quella di donare questi arredi all’Ipab casa di riposo Leonardo Marano, così come erano stati donati allo stesso ente già altri arredi. 
Il dirigente Letterio Lipari aveva spiegato al presidente Spina che il presidente dell’Ipab Marano doveva presentare all’amministrazione una richiesta di donazione di questi arredi; poi sarà necessaria una delibera di giunta chene  disponga la donazione.
A distanza di un mese siamo fermi allo stesso punto e nulla è cambiato. Il presidente Spina ci ha spiegato: «Aspettiamo la richiesta dell’Ipab perché si possa attivare questo iter e sollecitare l’amministrazione a fare la delibera».
Il presidente del Cda dell’Ipab “Leonardo Marano”, Salvo Pistorio ci ha spiegato: «Avevamo a suo tempo presentato all’amministrazione istanza per la donazione degli arredi acquistati per la casa-albergo per anziani “Madre Teresa”, e la richiesta includeva tutti gli arredi che potevano essere donati. A seguito di quella richiesta abbiamo ricevuto dal Comune la donazione della lavatrice industriale, della cella frigorifero, di una stiratrice, di un’asciugatrice e di 40 lettini. D’altra parte è risaputa a Giarre l’esistenza dell’Ipab Marano, unica struttura pubblica di assistenza nella zona. In effetti dovremmo sostituire gli armadi. Se fosse necessaria un’ulteriore richiesta la possiamo ripresentare».
L’Ipab aveva presentato all’amministrazione la richiesta di donazione a giungo 2009 e il Comune ha donato gli arredi a febbraio 2010. Resta aperta la domanda del perché al momento della donazione non sono stati inclusi questi armadi che nel luogo dove si trovano possono solo rovinarsi o essere preda dei ladri. 
Maria Gabriella Leonardi
19 marzo 2013

Presentata la candidatura di Salvo Andò a sindaco di Giarre e Salvo Vitale a vice-sindaco

Presentata, ieri pomeriggio, nella sala conferenze dell’albergo Sicilia la candidatura a sindaco dell’on. Salvo Andò con a fianco il prof.Salvo Vitale, vicesindaco in caso di elezione alle prossimi consultazioni amministrative che si terranno a maggio. Quattro le liste civiche che sosterranno questa candidatura. «Ci proponiamo – ha detto Andò – di favorire lo sviluppo autopropulsivo, cercando di rendere più attrattivo il territorio e creando sinergie con altre amministrazioni comunali di paesi vicini per vedere quante cose possiamo fare insieme realizzando economie di scala». All’albero Sicilia erano presenti i sindaci di altri comuni e numerose emittenti televisive al punto che Andò ha sottolineato l’attenzione che veniva data alla città. Più volte si è insistito sul restituire a Giarre il ruolo di comune capofila e sul rifiuto di ogni forma di “colonizzazione” di tipo politico.
Parola d’ordine la discontinuità e la necessità di amministrare il comune come casa di tutti. Andò ha rilevato l’esigenza di ridare fiducia alla cittadinanza e creare un modello di sviluppo che dia chance ai ragazzi. Giarre – per l’ex ministro alla Difesa – può essere un laboratorio della politica che rinasce dal basso.
Con le idee chiare anche il prof. Salvo Vitale, che alle passate consultazioni era arrivato al ballottaggio con la Sodano. Tra le iniziative che ritiene vadano intraprese nei primi 100 giorni, la rimodulazione della pianta organica del Comune e delle spese dell’Ente.
Maria Gabriella Leonardi
17 marzo 2013

venerdì 3 maggio 2013

Depontenziamento della sede distaccata di Giarre del Tribunale


E’ iniziato, di fatto, il depotenziamento della sezione distaccata di Giarre del Tribunale, come di tutte le sezioni distaccate di Tribunale della provincia. Due recenti provvedimenti, infatti, aprono la strada che porta alla soppressione delle Sezioni distaccate del Tribunale e degli altri uffici Giudiziari. Come ci spiega l’avv.Giuseppe Fiumanò, presidente dell’Associazione giarrese avvocati (Aga) «Dal 14 marzo, tutti i provvedimenti d’urgenza e i decreti ingiuntivi si scrivono direttamente a Catania. Dal 12 marzo provvedimenti d’urgenza e decreti ingiuntivi non ancora decisi saranno trattati a Catania. Dal 2 maggio tutte le nuove cause dovranno essere scritte a Catania». A deciderlo sono due decreti del presidente del Tribunale di Catania, Bruno Di Marco.
L’ avv. Fiumanò ha già inviato ai soci dell’Aga, via mail, l’intero provvedimento e ieri ha anche affrontato l’argomento nel corso del consueto incontro di formazione organizzato dall’Aga per gli avvocati giarresi nei locali del Tribunale. «I provvedimenti del presidente del Tribunale di Catania sono stati  avallati dal Consiglio superiore della magistratura – spiega Fiumanò –. Il coordinamento delle associazione forensi territoriali ha presentato ricorso al Tar contro questi provvedimenti. L’8 ottobre, inoltre, si pronuncerà la Corte Costituzionale sulla legittimità o meno dei decreti che hanno previsto la revisione delle circoscrizioni giudiziarie».
La strada sembra ormai tutta in salita, Fiumanò riferisce, infatti anche le parole pronunciate da un direttore generale del ministero della Giustizia recentemente e che non lasciano molto da sperare per la sopravvivenza delle sedi distaccate. «Giorni fa -  racconta Fiumanò - nel Tribunale di Catania si è tenuto un convegno organizzato da Unicost, una corrente della magistratura, e fra i relatori era presente il dott. Luigi Birritteri, direttore generale del Ministero della Giustizia, che ha escluso ogni proroga in relazione alla sopravvivenza delle sezioni distaccate. Le strutture potranno essere usate come sede di archivio o di uffici a servizio del Tribunale di Catania, ma ciò non può comportare la sopravvivenza degli uffici giudiziari soppressi, e quindi nel nostro caso della sezione distaccata di Giarre».
La sede del Tribunale di Giarre di corso Europa è nuova, funzionale ed è stata lungamente attesa: uno spreco  non utilizzarla per gli scopi per cui è stata costruita.
Maria Gabriella Leonardi
17 marzo 2013

giovedì 2 maggio 2013

Presentazione della lista civica "Città viva" e della candidatura a sindaco di Angelo D'Anna


il candidato sindaco Angelo D'Anna
m.g.l.) Presentata ieri sera al teatro Rex la lista civica “Città viva” che indica l’avv.Angelo D’Anna come candidato sindaco. La lista è formata da persone che non hanno mai svolto un ruolo politico nelle istituzioni e che vengono dal mondo del lavoro, delle professioni del volontariato.
Il movimento da più di un anno lavora al programma attraverso tavoli tecnici che hanno prodotto progetti innovativi, realizzabili e a costi sostenibili. «Partendo dai problemi quotidiani di Giarre irrisolti – dice D’Anna - il nostro programma vuole ridare un’anima alla città. Abbiamo coinvolto ai tavoli  tante persone perché vorremmo che la città sia la visione di un “noi” più grande, grazie al contributo dei cittadini protagonisti».
Tra le innovazioni proposte, l’istituzione di uno sportello famiglia che dia risposte concrete e unitarie alla famiglia: dall’educazione dei giovani alle necessità dell’anziano; la riqualificazione dei centri storici urbani, del centro e delle frazioni, e l’istituzione di un “Urban center”, un luogo dove attraverso la collaborazione di professionisti e giovani laureati che conoscono il territorio si elaborino nuovi progetti urbanistici per la città. 
MGL
16 marzo 2013

Sindacati settore edile incontrano la Sodano per il contratto di quartiere


Il contratto di quartiere non risanerà solo l’area di via Carducci, sarà anche fonte di lavoro per gli operai edili che attraversano un periodo difficile, con 7000 posti di lavoro persi negli ultimi due anni nel catanese; per questo bisogna fare presto.
Con questo intento ieri rappresentanti sindacali dei lavoratori edili hanno incontrato  il sindaco Teresa Sodano. Erano presenti Nunzio Turrisi, segretario generale della Filca Cisl, Rosario Portale della segreteria Filca, il responsabile territoriale Cisl, Mario Cocuccio, e Antonio Potenza della Feneal Uil. «Abbiamo cercato di pressare perché inizino al più presto i lavori – dice Nuncio Turrisi -. I lavori in totale dureranno 260 giorni, ma da quando è stato affidato l’appalto ne sono già trascorsi 180: se si fosse partito subito saremmo stati già a metà dell’opera, i tempi non sono quelli europei. Abbiamo appreso che è in corso la gara per il direttore dei lavori e ci hanno detto che l’impegno è massimo. Speriamo che anche questo nostro intervento possa accelerare l’iter. L’edilizia può essere un volano per risvegliare l’economia, oltre che per riqualificare una zona degradata.
Abbiamo chiesto di potere incontrare anche le imprese che si sono aggiudicate altri appalti. Speriamo, anche se non è un loro obbligo, che possano essere assunti operari della zona. Vogliamo anche ribadire nei cantieri il rispetto delle regole, dei contratti, della legalità».
«La ditta che si è aggiudicata l’appalto per il contratto di quartiere – spiega il sindaco Sodano - ha messo a disposizione gli alloggi solo un mese fa circa. Stiamo organizzando il trasferimento degli inquilini di via Carducci, per questo sono in corso incontri all’ufficio tecnico, bisogna vedere, ad esempio, come regolamentare negli alloggi temporanei  i contratti delle utenze per evitare che ci siano dopo problemi. Penso che ormai potremmo essere in dirittura d’arrivo. Prima che finisca il mandato speriamo di potere avviare il trasloco». 
Maria Gabriella Leonardi
15 marzo 2013