giovedì 27 dicembre 2012

Emodonazione, questione di cultura


16 dicembre 2012

Nel concorso vigili urbani il Comune non ha attuato le procedure di mobilità e ora ha dovuto assumere un ulteriore vigile che ha fatto ricorso


In Consiglio comunale si è tornato a parlare del concorso bandito dal Comune nel 2007 per l’assunzione di 7 agenti di polizia municipale. Il consigliere Santo Vitale in un’attività ispettiva, infatti, ha riferito che il Comune «ha dovuto assumere dagli inizi di dicembre un nuovo vigile urbano, in esecuzione di una sentenza giudiziaria che ha rilevato il mancato rispetto delle procedure di mobilità previste dall’art.30 comma 2bis del D.leg.vo n.165/2001 che obbligava l’amministrazione prima di procedere all’espletamento del bando di concorso per la copertura di 7 posti di vigile urbano». Dopo avere assunto i 7 vigili c’è stato lo scorrimento della graduatoria e altri 11 agenti sono stati assunti. Vitale ha osservato che però il concorso non ha tenuto conto della riserva del 50% dei posti prevista per la stabilizzazione dei precari: «Appare evidente – ha affermato Vitale – che l’espletamento del bando risulta illegittimo per gravi violazioni di legge».
Anche il consigliere Tania Spitaleri è intervenuta sulla questione chiedendo come mai non sia stata data pubblicità di questa integrazione della pianta organica.
Vitale ha chiesto il costo annuo lordo della retribuzione del vigile urbano neo assunto, «chi è il responsabile del procedimento amministrativo che ha determinato le anzidette violazioni di legge e se ne è stata data comunicazione al Nucleo di valutazione per gli eventuali provvedimenti consequenziali». Il consigliere Vitale ha concluso il suo intervento chiedendo al Comune, in autotutela, di annullare il concorso destinando le risorse finanziarie risparmiate per l’espletamento delle procedure di stabilizzazione dei rimanenti precari.
mgl
15 dicembre 2012

Sull'Imu a Giarre non è stata ancora detta l'ultima parola


Sull’Imu a Giarre non è stata ancora detta l’ultima parola. Lunedì 17 dicembre alle ore 18, infatti, il Consiglio comunale è convocato, con caratteredi straordinarietà ed urgenza, per deliberare su tre punti all’ordine del giorno: il Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 – Bilancio pluriennale 2012-14; l’ attivazione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale; l’approvazione delle aliquote e della detrazione Imu per l’anno 2012.
Le aliquote Imu, infatti, dovevano essere approvate entro il 31 ottobre scorso ma, come spiega la proposta di delibera presentata dall’area finanziaria del Comune, per agevolare la costituzione del piano di riequilibrio sono state individuate nuove misure, tra cui anche la possibilità di portare le aliquote e le tariffe al massimo, anche in deroga alle limitazioni previste dalla normativa vigenti.
Chi a Giarre in questi giorni ha già pagato l’Imu lo ha fatto con le aliquote al minimo. La proposta dell’ufficio finanziario del Comune è di portare le aliquote al massimo: per la prima casa al 6X1000 e per la seconda casa al 10,6x1000. Se lunedì prossimo verrà approvato l’aumento delle aliquote Imu al massimo anche i cittadini che hanno già pagato l’Imu dovranno versare ulteriori somme a conguaglio. Tra l’altro, per pagare l’Imu il termine scade proprio il 17 dicembre.
Il presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci, firmatario insieme ad altri sette consiglieri di una mozione di sfiducia contro il sindaco Sodano, esprime così il suo personale punto di vista: «Viene proposto di portare le aliquote Imu al massimo per fronteggiare la riduzione delle risorse (vedi i mancati trasferimenti statali), mantenere gli equilibri di bilancio e i servizi erogati dall’Ente, come pure i vizi finanziari di questa amministrazione».
Se il Consiglio non approvasse questa proposta di delibera si ritroverebbe con lo squilibrio di bilancio, il parere sfavorevole del dirigente finanziario e il conseguente parere sfavorevole dei revisori dei conti sfavorevole:  il che porterebbe allo scioglimento del Consiglio comunale stesso.
«Se la maggioranza che sostiene l’amministrazione Sodano-Cantarella  - continua il presidente Musumeci - decidesse di votare gli atti così come proposti il Consiglio sarà salvo. Se invece, com’è giusto che sia, si scegliesse la strada di votare la sfiducia all’amministrazione Sodano-Cantarella - che sarà messa ai voti al prossimo Consiglio comunale - andranno a casa l’Amministrazione e il Consiglio comunale.
Per quanto riguarda il cartello dell’opposizione, che a breve si strutturerà in federazione, saremo contrari all’approvazione dell’Imu e della strutturazione finanziaria così proposta».
mgl
14 dicembre 2012

C’è ancora da aspettare per il trasloco degli inquilini legittimi assegnatari degli alloggi popolari di via Carducci


C’è ancora da aspettare per il trasloco degli inquilini legittimi assegnatari degli alloggi popolari di via Carducci che dovranno temporaneamente trasferirsi in altre case in vista della demolizione e ricostruzione degli stessi alloggi di via Carducci, nell’ambito del Contratto di Quartiere per la riqualificazione della zona del Carmine.
L’impresa che lo scorso mese di giugno si è aggiudicata i lavori, la Sicula Costruzioni di Santa Venerina, ha ottenuto il maggiore punteggio, 81,26, e ha superato le altre imprese concorrenti proponendo la realizzazione di 48 alloggi (8 in più rispetto ai 40 alloggi previsti dal bando) e facendosi anche carico della temporanea locazione di altre case dove dovranno andare ad abitare i 48  inquilini legittimi assegnatari degli alloggi di via Carducci. La locazione transitoria di queste case dovrà coprire l’intera durata dei lavori di demolizione e ricostruzione degli insediamenti abitativi popolari.
Il trasferimento degli inquilini legittimi assegnatari di via Carducci era previsto per questo mese di dicembre. In proposito, sentito la dirigente comunale della III area Lavori pubblici, ing.Pina Leonardi che, in una nota, ci ha dichiarato:«L’ufficio sta lavorando per perfezionare tutti gli atti propedeutici al trasferimento degli inquilini negli alloggi temporanei messi a  disposizione dall’impresa aggiudicataria dei lavori.
Probabilmente a gennaio prossimo sarà approntato il piano operativo e comunque non appena, nel frattempo, si conoscerà, ufficialmente,  da parte della ditta, il luogo in cui gli inquilini di via Carducci saranno trasferiti per consentire, poi, l’avvio dei cantieri di lavoro con la demolizione delle due palazzine del quartiere Carmine».
La Sicula Costruzioni si è aggiudicata l’appalto anche grazie all’offerta di un ribasso dell’8,27% sull’importo complessivo dei lavori - che era di circa 4,4 milioni di euro - e offrendo, altresì, di accorciare i tempi di realizzazione dei lavori la cui durata, in origine, era prevista in 546 giorni: grazie, invece, alla proposta della Sicula Costruzioni i lavori dureranno tre mesi in meno.
Il Contratto di quartiere nella zona Carmine è uno dei più importanti appalti della sindacatura Sodano.
mgl
14 dicembre 2012

lunedì 24 dicembre 2012

Strisce blu, se il biglietto è scaduto è illegittimo pagare 7,20 euro

13 dicembre 2012

Chiuso un supermercato Aligrup a Giarre in corso Matteotti


Il 2012 sarà ricordato come un anno terribile per quanto riguarda l’occupazione, anche nella zona. Basti ricordare i licenziamenti di “Moda Italia” a Mascali,  Conforama a Riposto, i tanti negozi chiusi e le botteghe rimaste sfitte in corso Italia e via Callipoli e, da un ultimo, in ordine di tempo, anche la cassa integrazione per i dipendenti del punto vendita Despar di corso Matteotti, che da lunedì scorso è chiuso.
La Despar di corso Matteotti fa parte dell’elenco di 23 punti vendita del gruppo Aligrup, distribuiti in tutta la Sicilia e non inclusi in trattative per l’affitto del ramo d’azienda. Da lunedì scorso tutti questi punti vendita hanno chiuso i battenti. Per i 1256 dipendenti Aligrup che lavorano in questi punti vendita (di cui otto a Giarre) è stato dato il via libera alla cassa integrazione per un anno.
La Despar appartiene al gruppo Aligrup in crisi da mesi. Salvo Leonardi,   segretario generale della Filcams Cgil di Catania sulla questione, che interessa tutta la regione, spiega: «Al momento non ci sono trattative per i punti vendita chiusi. La Cgil, con un comunicato, si è rivolta al governatore Crocetta chiedendogli di farsi carico di contattare le Coop per farle rientrare nella trattativa». Secondo la Cgil, infatti, a certi livelli, solo le Coop posso rientrare e acquisire punti vendita. A dare man forte a questa strada ci sarebbe stato il deputato nazionale del Pd Giuseppe Berretta che avrebbe avviato colloqui informali con l’azienda. «Pur capendo che la vertenza è difficile – afferma Leonardi – siamo speranzosi che le trattative possano avere un prosieguo con qualche altra azienda».
L’altro punto vendita Despar di Giarre, quello sito in viale Libertà, fa parte, invece, di cinque punti vendita acquistati dal gruppo ennese “Arena”. Gli altri quattro supermercati acquistati sono l’ipermercato di via Balatelle a Sant’Agata Li Battiati, il supermercato di via Enna 4 a Valguarnera (En), un terzo sito in Viale della Regione a San Giovanni La Punta (Ct) e  un quarto sito in via Carnazza a Tremestieri Etneo (Ct).  192 in totale i lavoratori assorbiti dal gruppo Arena di cui tredici a Giarre.
mgl
12 dicembre 2012

Quartiere Jungo nei rifiuti


Via Emilia, via Veneto, via Umbria, viale delle Province, corso Lombardia, via Piersanti Mattarella solo per citarne alcune perchè tutte le strade del quartiere Jungo, proprio la zona più densamente abitata di Giarre, caratterizzata dalla presenza di numerosi condomini, e per giunta proprio la zona  in cui si trova la sede dell’Ato Joniambiente, proprio qui, per giorni, gli operatori della ditta Aimeri Ambiente non sono passati a ritirare i rifiuti. E neanche all’Ato Joniambiente si sono comprese le ragioni di questo disservizio. Nemmeno l’arretrato accumulatosi nei giorni scorsi, durante l’agitazione degli operai, è sufficiente per spiegare il perdurare di questo disservizio in questa zona, visto che in altre zone della città i rifiuti sono stati rimossi prima.
Ieri, finalmente, gli operatori sono arrivati anche qui a togliere le montagne di rifiuti che si sono accumulate o, almeno, parte dei rifiuti.
Ma il comprensibile malcontento dei residenti è difficile da rimuovere: «E’ evidente la cattiva organizzazione di questo servizio che si voleva realizzare a Giarre – afferma un residente, David Pagano -. E’ stata annunciata, mesi fa, l’inizio della raccolta differenziata porta a porta ma non si sta differenziando nulla, ed è sotto gli occhi di tutti.
Chi è pagato per risolvere i problemi non li risolve, mentre, invece, i cittadini pagano sia una Tassa sui rifiuti elevatissima che le conseguenze dei disservizi».
Il dirigente tecnico dell’Ato  Joniambiente ing.Giulio Nido ha in questi giorni ripetutamente diffidato la ditta Aimeri a rimuovere i rifiuti da questa zona. Sono state anche elevate delle multe all’azienda.
Ieri, il dirigente ha effettuato un sopralluogo e ha diffidato la ditta Aimeri Ambiente a pulire la zona in giornata.
Questa mattina è in programma una seconda ricognizione su queste strade per verificare il lavoro svolto. Ma c’è da dire che è in opera anche la seconda ditta incaricata dal Comune.
Tuttavia, una volta rimossa la spazzatura accumulata per strada, bisognerà evitare che il problema si ripeta e il quartiere in questione, visto che è il più popoloso di Giarre, piuttosto ha bisogno di un potenziamento del servizio.
Riguardo al fatto che i rifiuti vengono raccolti tutti insieme dall’Ato si precisa che, purtroppo, data l’emergenza di ordine sanitario che si è creata  in città, innanzitutto bisogna rimuovere le montagne di rifiuti formatesi nelle strade e, soltanto dopo, potranno essere raccolti i rifiuti differenziati; ma la raccolta differenziata è ancora vigore per questo «I cittadini – afferma l’ing. Nido – devono continuare a differenziare».
mgl
12 dicembre 2012

studenti Alberghiero incontrano sindacati domani si conclude l'occupazione


Gli studenti dell’istituto alberghiero “G.Falcone” concludono oggi l’occupazione della loro scuola in corso già da diversi giorni ma proseguiranno la loro protesta in altre forme.
Ieri gli studenti hanno incontrato alcuni rappresentanti sindacali per avere maggiori delucidazioni sull’attuale situazione della scuola italiana. Sono intervenuti a dialogare con i ragazzi Rosa Maria Tribulato della Snals, Marinella Salerno della Cgil, Melchiorre Gnolfo della Cgil scuola e Cettina Cavallaro della Gilda.
Come riferiscono i rappresentanti d’istituto Federico Sicacca, Salvatore Pagano e Daniela Di Pietro, gli intervenuti hanno spiegato ai ragazzi che il disegno di legge Aprea ormai è stata rimandato al nuovo governo, mentre per quanto riguarda la decurtazione delle ore di laboratorio le decisioni in merito competono solo al Ministero.
I ragazzi vogliono proseguire la loro azione di protesta anche se con altre modalità e sono grati a docenti come la prof.ssa Salerno che ha dimostrato loro come «essere insegnanti non significa soltanto sedersi in cattedra ma anche aiutare gli studenti a trovare la strada giusta». E Daniela Di Pietro precisa: «Non siamo stati manipolati da nessuno, l’occupazione è stata una nostra iniziativa».
Da oggi le attività scolastiche saranno co-gestite insieme ai docenti. I ragazzi vogliono puntare su lezioni di ripasso e di “potenziamento” soprattutto per gli studenti che frequentano il III e il V anno. La protesta, comunque, prosegue e altre iniziative potranno essere messe in atto. 
mgl
12 dicembre 2012

giovedì 20 dicembre 2012

Già tanti turisti sono andati a visitare il Museo del Presepio di Giarre


Con la festa dell’Immacolata inizia per il Museo del presepio di Giarre il momento clou dell’anno. La struttura, sita in via Meli, 3 ad angolo con via Callipoli, dall'8 dicembre al 6 gennaio, infatti, è aperta tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle ore 16 alle 19.
Il Museo del presepio è di certo la più importante attrattiva turistica giarrese e lo dimostrano le numerose prenotazioni di visitatori che ogni anno si registrano nel mese di dicembre e i pullman di turisti che già sono arrivati nei primi giorni di dicembre. Come ci riferisce il presidente della locale sezione dell’Associazione italiana amici del presepio, Salvatore Camilolo, il giorno dell’Immacolata ha visitato il Museo un pullman di turisti da Messina. Domenica sono arrivati due gruppi: uno da Caltanissetta e un altro da Augusta; svariate scolaresche, provenienti da varie parti della Sicilia, si sono già prenotate  per i prossimi giorni.
Novità che il visitatore potrà trovare quest’anno nel Museo è una mostra dei presepi allestita, al pian terreno del palazzo del Museo, dai soci della sede giarrese dell’Associazione amici del presepio e che resterà esposta per tutto il periodo natalizio.
La struttura si caratterizza per la sua vitalità e la presenza continua di opere nuove realizzate sia da artisti locali che di presepisti di altre parti d’Italia. Tra gli ultimi acquisti del Museo vi è un dipinto sulla “Natività” di Manuel Farrugia di Gozo (Malta), un artista quotato. Nuovi sono anche il presepe in diorama “E vennero ad adorarlo” di Salvatore Camiolo con figure di Enrico Demets di Laion (Bz) e una “Annunciazione” di Massimo Storti di Piadena (Cr). Arricchito di nuovi personaggi il presepe napoletano allestito al pian terreno della struttura. Per questo il Museo è da andare a vedere ogni anno.
Visitarlo è di certo un modo efficace per calarsi nell’atmosfera natalizia per ritrovare, anche attraverso l’arte, il vero spirito del Natale. 
11 dicembre 2012
mgl

mercoledì 19 dicembre 2012

Comune perde importante finanziamento ma fa ricorso al Tar


Sul sito della Regione Siciliana è stato pubblicato un decreto del Dirigente generale dei beni culturali, Gesulado Campo, in cui si dispone che il Comune di Giarre ha perso il diritto al finanziamento di 2milioni 800mila euro per il restauro e la realizzazione di un centro museale polifunzionale nel palazzo delle culture. Il decreto è datato 23 ottobre e il direttore capo della ragioneria generale dell’assessorato ai beni culturali lo ha vistato il 19 novembre scorso.
Della questione ne avevamo già parlato a settembre e l’amministrazione ci aveva riferito di avere avviato un’azione legale per tutelare i propri interessi, nella certezza che «tutto quanto richiesto è stato presentato nei tempi  assegnati e che l'ottenimento dei prescritti visti sul progetto e  l'impegno futuro del co-finanziamento, non possono costituire elementi fondanti per l'esclusione di una realtà progettuale che è stata posta al primo posto della graduatoria».
Il progetto di muesalizzazione del palazzo delle culture è particolarmente ambizioso e, insieme al contratto di quartiere, alla riqualificazione del quartiere del camposanto vecchio e alla ristrutturazione del Duomo, è uno dei progetti più importanti portati avanti dall’amministrazione Sodano.
Il decreto, in particolare, spiega che alla scadenza della seconda finestra dell’Avviso per l’attuazione territoriale dell’asse VI “Sviluppo urbano sostenibile”  il progetto definitivo non era munito di tutti i pareri e le autorizzazioni relativi a detto stato di elaborazione progettuale. Inoltre, «il beneficiario – si legge - non ha rispettato il termine per la trasmissione del progetto definitivo e di tutta la documentazione».
Abbiamo posto la questione al Comune da dove ci ha risposto la dirigente della III area ing. Pina Leonardi ricordando che ancora è pendente il ricorso al Tar proposto dal Comune che rivendica di avere presentato tutto secondo i termini.
9 dicembre 2012
mgl

martedì 18 dicembre 2012

Parlano gli anziani del centro incontro di Altarello

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pubblicato il 9 dicembre 2012

Si è insediato commissario regionale per approvare bilancio di previsione non ancora approvato da COnsiglio


Ieri in Municipio si è insediato il dott. Nicolò Lauricella, commissario inviato dalla Regione Siciliana perchè il Consiglio comunale non ha ancora approvato il bilancio di previsione entro il termine del 31 ottobre.
Abbiamo, quindi, chiesto al presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci, il perché di questo ritardo del Consiglio: «Gli uffici preposti dell’Ente comunale – spiega Musumeci - nonostante i solleciti posti in essere da questa presidenza del Consiglio hanno inoltrato gli atti propedeutici al bilancio con grande ritardo. Il piano triennale delle opere pubbliche è stato approvato agli inizi di ottobre. Gli atti propedeutici al bilancio sono stati quindi votati con grande ritardo e sino ad oggi la proposta di delibera per il Consiglio non è stata ancora inviata. Il Consiglio, quindi, non ha alcuna responsabilità».
Ieri il commissario che si è insediato ha diffidato solo il Consiglio comunale ad approvare il bilancio, visto che l’amministrazione aveva provveduto ad approvarlo il 30 novembre. Sulla questione il presidente Musumeci dichiara: «Sistematicamente, ogni anno, il Consiglio ha dovuto approvare il bilancio all’ultimo momento, sotto la minaccia dell’insediamento del commissario. Per evitare lo scioglimento del Consiglio stesso, i consiglieri hanno, ogni volta, votato il bilancio così come lo aveva impostato l’amministrazione». Lo stesso concetto è espresso nella mozione di sfiducia al sindaco presentata dal consigliere Josè Sorbello e sottoscritta da altri sette consiglieri tra cui anche Raffaele Musumeci. Novità di quest’anno è però una sorta di Risiko, di mossa e contromossa tra Consiglio e Giunta: il primo deve approvare il bilancio sotto la minaccia dello scioglimento ma, a sua volta, può decidere di sfiduciare il primo cittadino. «Considerata la mancata approvazione delle aliquote Imu – dice Musumeci - considerato lo squilibrio di bilancio e lo sforamento del patto di stabilità, se il Consiglio non sarà messo nelle condizioni di approvare un bilancio adeguato oppure per vicissitudini varie non potrà approvarlo andrà a casa, ma con la mozione di sfiducia potrebbe sfiduciare il sindaco».
Musumeci evidenzia che la mozione è stata presentata l’1 dicembre prima del semestre bianco, cioè gli ultimi sei mesi in cui non può essere più sfiduciato un sindaco. Questa mozione può essere votata dal 10° al 30° giorno dalla presentazione: «E quindi – conclude Musumeci - la scadenza per votare la mozione di sfiducia coincide con la scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione: il 31 dicembre». Per passare la sfiducia al sindaco ha bisogno di 14 voti, i firmatari sono 8 quindi è necessario il voto di altri sei consiglieri che, in pratica, decideranno sullo scioglimento o meno del Consiglio e sulla sfiducia o meno al sindaco.
8 dicembre 2012
mgl

Avviati i flussi finanziari per gli stipendi, gli operai concludono l'occupazione del Municipio


I lavoratori dell’Aimeri Ambiente hanno lasciato l’occupazione della sala consiliare del Municipio di Giarre. Ieri, così come concordato il giorno prima in Prefettura, hanno preso il via i flussi finanziari per il pagamento dei loro stipendi. In mattina, nella sede dell’Ato Joniambiente, si è riunito il collegio dei liquidatori dell’Ato, composto dal rappresentante Francesco Rubbino e dai membri Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo. «Abbiamo fatto un versamento come stabilito in Prefettura – dichiara Rubbino – e abbiamo inviato il Cro di questo versamento all’Aimeri Ambiente di Milano. L’ing.Orazio Colimberti dell’Aimeri si sarebbe attivato affinchè gli stipendi venissero pagati e, nei tempi bancari, gli operai percepiranno i loro stipendi».
Con l’avvio dei flussi finanziari per gli stipendi, gli operai hanno abbandonato le occupazioni. Sono stati giorni difficili vissuti dai lavoratori e Rosario Garozzo, rappresentante sindacale della Cisl commenta: «Ringraziamo la polizia municipale e tutte le forze dell’ordine perché sono state con noi disponibili».
Il servizio – che comunque non era stato mai del tutto interrotto - è ripreso nella sua regolarità ma, visto che si è accumulato un notevole arretrato e cumuli di rifiuti ovunque, è prevedibile che sarà necessario qualche giorno prima che la città assuma un altro aspetto. «Stiamo effettuando tre turni di lavoro – spiega Rosario Garozzo - speriamo che ci vengano incontro con la riparazione dei mezzi che sono in officina, soprattutto con i mezzi più grandi».
Sulla questione dei veicoli da riparare il rappresentante del collegio dei liquidatori Rubbino fa sapere che l’Ato ha effettuato anche un mandato per la riparazione dei mezzi in officina. Antonello Caruso, membro del collegio dei liquidatori dell’Ato aggiunge: «Il collegio dei liquidatori ha convocato l’assemblea dei soci per lunedì 17, mettendo all’ordine del giorno due punti che riguardano l’adesione alla circolare regionale n°2 del 10 novembre per accedere alle procedure di anticipazione di risorse finanziarie per l’estinzione dei debiti relativi alla gestione integrata dei rifiuti. L’incontro servirà a fare il punto dei versamenti emessi dai Comuni per garantire, oltre agli stipendi, anche la tredicesima e anche per scongiurare la chiusura delle discariche sotto il periodo natalizio. Con la ripresa del servizio è stato dato mandato all’ufficio tecnico di evidenziare e contestare i servizi non ancora espletati».
7 dicembre 2012
mgl

Non raggiunta la somma chiesta dall'Aimeri, oggi si avviano i flussi per pagare intanto gli stipendi di ottobre


E’durata 6 ore la riunione in Prefettura tra il vice Prefetto Massimo Signorelli, il collegio dei liquidatori dell’Ato Joniambiente, i sindaci dei Comuni dell’Ato (assente il sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri), i rappresentanti dell’ Aimeri Ambiente e i sindacati.
Come riferiscono dall’Ato, il rappresentante del collegio dei liquidatori, Francesco Rubbino, ha spiegato i motivi della protesta dei lavoratori; dopodichè hanno preso la parola tutti i sindaci dichiarando le somme che erano in grado di versare per superare l’emergenza. Le loro dichiarazioni  hanno ricalcato quanto già detto lunedì nella sede dell’Ato; in più il Comune di Randazzo ha dichiarato di potere versare 100mila euro e il Comune di Bronte, in regola con i pagamenti, avrebbe anticipato 200mila euro in più, ma solo se i Comuni morosi avessero fatto la loro parte.
L’azienda Aimeri attraverso il dirigente Orazio Colimberti aveva chiesto il versamento di 2milioni e mezzo per pagare agli operai gli stipendi di ottobre e novembre e la tredicesima. Ma questa cifra, sommando gli importi che ogni Comune avrebbe potuto versare,  non si raggiungeva. Il dott. Signorelli ha comunicato, quindi, ai sindacati il pagamento dello stipendio di ottobre, che lo stipendio di novembre sarebbe stato pagato, con una seconda trance entro il 15 dicembre e che per la tredicesima, che va erogata entro il 20 dicembre, sarebbero state necessarie ulteriori verifiche da parte dei Comuni, dopodiché sarebbe stata erogata anche quella. Entro il 14 dicembre i Comuni comunicheranno all’Ato quanto potranno pagare. Ma i sindacati hanno replicato che i lavoratori non possono aspettare il 14 dicembre visto che c’è chi non ha più neanche i soldi per mettere la benzina per andare a lavorare.
Il presidente Rubbino ha quindi proposto di avviare già oggi i flussi finanziari per pagare gli stipendi: Joniambiente ha già versato 400mila euro all’ Aimeri, oggi dovrebbe ricevere delle somme dai Comuni che girerà subito all’Aimeri. Alle 12 i lavoratori si recheranno nella sede dell’ Ato  per verificare che i flussi finanziari siano partiti. A seguito di questi pagamenti è stato chiesto ai lavoratori di concludere le occupazioni e riprendere regolarmente il servizio.
Scontenti i comuni in regola come Bronte dove l’assessore Biagio Petralia dice: «Abbiamo potuto pagare tutto perchè in passato non abbiamo pagato fornitori, abbiamo recuperato la Tarsu per i fabbricati rurali ed aumentato l'Imu, privilegiando il pagamento dell’Ato. Anche se in regola subiamo gli stessi disservizi dei Comuni morosi».
I lavoratori sino a tarda nottata sono rimasti in riunione per decidere il da farsi. Alfio Leonardi, della Fp Cgil è grato al vice Prefetto per l’incontro, altri lavoratori sottolineano che, comunque, perchè il servizio sia efficiente i mezzi devono essere funzionanti e poi c’è il problema di alcuni lavoratori con i contratti in scadenza.
mgl
6 dicembre 2012

Il Pdl e il sindaco divorziano


Dopo una convivenza durata quasi due sindacature, il Pdl divorzia dal sindaco Teresa Sodano. Ad annunciarlo è stato ieri il coordinatore cittadino del partito Pippo Pagano. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è stata una relazione tecnica sullo stato finanziario del Comune di Giarre pervenuta al Pdl a fine novembre: solo in quel momento il partito ha appreso la reale situazione dell’Ente e per questo il coordinatore Pippo Pagano parla di “mancate verità del sindaco Sodano”: «Dall’inizio dell’anno si sapeva che vi sarebbero stati dei tagli agli Enti Locali e che si doveva spendere con parsimonia - dice Pagano - e, invece, la spesa è stata fuori di ogni controllo: vi è uno squilibrio di bilancio pari a 3 milioni e 600mila euro e uno sforamento del patto di stabilità di circa 2milioni di euro. Nel 2013, inoltre, si prevedono minori trasferimenti per circa 2milioni e 200mila in meno. Tutto andrà a pesare sui cittadini». 
Il Pdl non perdona al sindaco Sodano l’essere stato tenuto all’oscuro di questa situazione: «Se lo avessimo saputo nei tempi giusti avremmo fatto la nostra parte, partecipato alla corresponsabilità, avanzato delle proposte e invece – afferma Pagano – il Pdl è stato informato sull’orlo del disastro: è una scorrettezza verso un partito che l’ha sostenuta per due mandati. Non c’è nulla di personale, quello che faccio è un ragionamento politico».
Pagano aggiunge che quando a luglio il partito è rientrato in giunta aveva posto tre condizioni, e nessuna di queste è stata rispettata: l’abbassamento della Tarsu, l'abbassamento delle aliquote Imu e la revisione del contratto con la Giarre Parcheggi.
Cosa cambia nella geografia del Consiglio comunale? Il Pdl da maggior partito cittadino ormai è ridotto ad avere in Consiglio solo due consiglieri: Angelo Spina ieri si è dimesso da presidente della IV commissione consiliare e passerà a minoranza. Diego Bonaccorso esprimerà in Consiglio la sua posizione.
Il coordinatore Pagano riferisce che i due assessori del Pdl, Orazio Scuderi e Giovanni Finocchiaro, nella riunione di partito hanno detto che avrebbero provveduto alle dimissioni quanto prima.
In ballo c’è una mozione di sfiducia al sindaco sottoscritta da otto consiglieri: «Valuteremo il da farsi– dice Pagano – su questa mozione di sfiducia che non abbiamo firmato».
mgl
5 dicembre 2012

I comuni dell'Ato trovano un accordo ma i lavoratori finchè non avranno certezza che l'Aimeri accetti l'accordo proseguono l'occupazione del Comune di Giarre


Il pomeriggio era iniziato con il corteo funebre dello stipendio, dal Municipio di Giarre alla sede dell’Ato Joniambiente, con tanto di cassa da morto e lavoratori affranti dal dolore.  Ma all’interno della sede dell’Ato, durante la riunione tra i sindaci dei 14 comuni dell’Ato, l’atmosfera era tesa e in alcuni momenti ci sono state anche accese proteste di alcuni operai.
L’azienda Aimeri Ambiente, che ha già anticipato le mensilità di stipendi previsti dal contratto, aveva chiesto all’Ato il pagamento di una parte del debito che l’Ato ha nei suoi confronti: 2milioni e mezzo di euro per pagare due mesi di stipendi e la tredicesima. Al termine della riunione la cifra raggiunta raggiunta con i versamenti che i comuni hanno detto di effettuare era di 1milione400mila  più altri 200mila euro che Bronte ha detto di potere anticipare. La trattativa è stata difficile, a partire dal fatto che i comuni in regola con i pagamenti protestano per il pessimo servizio che ricevono per colpa dei morosi.
Il sindaco di Riposto, Carmelo Spitaleri, esce per primo dalla riunione e spiega: «Riposto in dieci giorni ha pagato 300 mila euro, quasi il 30% del debito che ha con l’Ato. Intendiamo, subito, chiedere alla Regione l’anticipazione delle somme che intende mettere a disposizione dei Comuni per pagare i debiti con gli Ato».
Il sindaco di Mascali, Filippo Monforte, spiega che si è trovato un accordo per trovare i fondi necessari per pagare gli stipendi e per una parte di tredicesima e che per la parte restante di tredicesima sarà necessario un ulteriore sforzo da parte dei sindaci. Più critico, invece, il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, che dice: «Se non ci mettiamo in testa che il servizio è prioritario rispetto a tutti gli altri non lo normalizzeremo mai». L’assessore Biagio Petralia di Bronte commenta: «Con gli impegni assunti l’emergenza sembra arginata. Capisco le difficoltà dei Comuni ma ognuno deve assumersi delle responsabilità»; per l’assessore Petralia, dall’1 gennaio ogni comune dovrebbe pagare per sè la propria quota di servizi, per evitare che i comuni virtuosi siano penalizzati.
Durante la riunione il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, ha posto la questione dell’occupazione del Municipio di Giarre da parte dei lavoratori dell’Aimeri: «Un Comune occupato – ha detto – per un problema che riguarda tutti i Comuni dell’ Ato». Per questo la Sodano ha chiesto che il Municipio sia sgomberato e ha reiterato la richiesta di un incontro in Prefettura. Il Comune di Giarre sta, inoltre, versando all’Ato altri 200mila euro.
Il presidente del collegio dei liquidatori dell’Ato, Francesco Rubbino è moderatamente ottimista: «Le due ultime riunioni sono servite per sensibilizzare i Comuni perché il servizio venga considerato il primo problema da affrontare. Quasi tutti hanno compiuto uno sforzo per reperire somme e l’aspetto positivo è che Bronte e Fiumefreddo hanno pensato di fare degli anticipi».
Rubbino conta che il pagamento dello stipendio di novembre dovrebbe avvenire a giorni, quello di dicembre «nei tempi giusti» e per la tredicesima si saprà di più nei prossimi giorni. I lavoratori sono stati invitati a lasciare i presidi.
Ma gli operai vogliono essere sicuri che la ditta Aimeri accetti questa proposta dell’Ato. Fin quando non avranno questa certezza l’occupazione del Municipio di Giarre continuerà.
mgl 
4 dicembre 2012

Netturbini allo stremo senza stipendi da 15 giorni, intanto il sindaco ha affidato l'incarico a un'altra ditta


C’è grande preoccupazione tra i lavoratori di Aimeri Ambiente dopo che ieri pomeriggio si è diffusa la notizia di un’ordinanza emessa, due giorni fa, dal sindaco di Giarre per affidare a una ditta di Catenanuova, forse già da oggi, il servizio di raccolta dei rifiuti, a integrazione del lavoro svolto dall’Aimeri. 
Gli operai Aimeri aspettano da 15 giorni lo stipendio e sono allo stremo. Ieri mattina, sotto la sede dell’Ato, hanno aspettato l’esito dell’assemblea dei sindaci ma ne sono rimasti insoddisfatti.
Dentro la tensione è stata altrettanta, come si evince da una nota diramata dall’Ato. «Permettere all’Aimeri di pagare lo stipendio agli operatori, scongiurando una crisi dei rifiuti sotto le feste natalizie è possibile – ha detto il presidente dell’Ato Francesco Rubbino - ma bisogna che i Comuni morosi ci versino una congrua parte dei loro dediti, o che tutti effettuino delle anticipazioni, permettendoci di dare all’Aimeri almeno 2milioni di euro». Rubbino ha ricordato che l’ultimo pagamento dell'Ato all’Aimeri risale ad aprile e la ditta ha difficoltà a pagare gli operai e far funzionare i mezzi: «Per evitare l’aggravarsi della crisi – ha detto - è necessario che ogni Comuni versi almeno il 30% di quanto deve».
La nota dell’Ato spiega che alcuni sindaci hanno mostrato disponibilità a versare il possibile, ma hanno puntato il dito contro i Comuni più grossi che sono morosi. In regola con i pagamenti ci sono solo Bronte, Fiumefreddo, Milo e Sant’Alfio. Gli altri i sono in debito e i più indebitati sono Giarre che deve 2 milioni e 633 mila, Randazzo, 1milione e 350 mila, e Ripost,o 1milione e 133 mila. L’assessore Biagio Petralia di Bronte ha protestato: «Il mio Comune è in regola con i pagamenti non capisco perché deve subire gli stessi disservizi degli altri. E’ arrivato il momento di assumersi le responsabilità. Per essere in regola con i pagamenti Bronte ha fatto dei sacrifici. Mi chiedo se anche gli altri lo hanno fatti. Certo è facile, nonostante i tagli, non aumentare l’Imu, concedere contributi alle associazioni, pagare gli abbonamenti degli autobus agli studenti, fare anche altro e poi non pagare l’Ato, mettendo in ginocchio il servizio in 14 Comuni. Di conseguenza Bronte anticiperà la propria rata solo se il servizio tornerà subito efficiente, altrimenti permettete ad ognuno di noi di pagare autonomamente i propri operatori ecologici».           
Parecchi sindaci, in linea con Petralia, hanno annunciato l’intenzione di pagare. La nota dice che nessun impegno è stato preso, invece, da Giarre. Lunedì alle 16 i sindaci si riuniranno per dimostrare di aver pagato.
Intanto, cresce la rabbia degli operai. Critici i sindacati, per Rosario Garozzo della Fit Cisl e Alfio Leonardi Fp Cgil se un Comune non avesse realmente i soldi per pagare l'Ato non  incaricherebbe una ditta esterna. E, comunque, se un Comune non avesse davvero i soldi, chi lo amministra deve prendersene la responsabilità.
mgl
1 dicembre 2012

Presidente collegio dei revisori dei conti prospetta scelte finanziarie e conseguenze ai consiglieri


Il presidente del Collegio dei revisori dei conti del Comune di giarre, dott. Daniele Fresta, ha illustrato, mercoledì sera, in Consiglio comunale le opzioni che si trovano dinanzi i consiglieri per affrontare la situazione di squilibrio del bilancio dell’Ente.
E le notizie non sono buone perché ci prospettano aumenti in vista.
Il Consiglio dovrà decidere se approvare il Piano pluriennale di riequilibrio accedendo, o meno, al fondo di rotazione messo a disposizione dallo Stato per i Comuni.
«Con l’adesione al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale – ha spiegato ai consiglieri il dott. Fresta – le tariffe salirebbero al massimo e dato che la Tassa sui rifiuti solidi urbani è già al massimo aumenterebbe la tariffa dell’acqua: bisognerà arrivare a coprire il 100% del servizio.
Attualmente il tasso di copertura del servizio è del 48% e quindi si avrebbe un raddoppio della tariffa.
Il Consiglio può anche decidere di accedere a un fondo di rotazione messo a disposizione dallo Stato: il Comune in tal modo riceverebbe circa 5milioni di euro di anticipo di cassa, ma le aliquote aumenterebbero e, dato che l’Addizionale comunale Irpef è già al massimo, l’unica aliquota su cui si può agire è l’Imu la cui aliquota verrebbe aumentata al massimo».
Solo l’altro ieri i tre Revisori dei conti hanno ricevuto la bozza di bilancio.
Questa sera alle ore 20 i tre revisori, dopo avere esaminato il bilancio, torneranno a riferire in Consiglio comunale.
mgl
30 novembre 2012

venerdì 14 dicembre 2012

In Consiglio si parla del futuro dell'ufficio del Giudice di Pace della sezione staccata del Tribunale


Del futuro dell’ufficio del Giudice di Pace di Giarre e della sezione staccata del Tribunale si è parlato in Consiglio comunale martedì sera. Il sindaco Teresa Sodano ha riferito che otto Comuni (Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo, Calatabiano, Milo, S.Alfio e Piedimonte Etneo) hanno aderito alla proposta giarrese per il mantenimento del Giudice di Pace in città e in tutti gli otto comuni  i Consigli comunali hanno deliberato in tal senso. Gli otto comuni, quindi, si ripartiranno le spese di questo ufficio, in proporzione al loro numero di abitanti. A tal proposito, il sindaco ha riferito di avere già inviato agli altri comuni un prospetto per la divisione dei costi e ha annunciato che, a breve, si terrà un incontro con gli altri sette sindaci per stabilire la forma associativa da adottare.
Alla seduta dell’assise consiliare erano presenti anche il presidente dell’Associazione giarrese avvocati, avv. Giuseppe Fiumanò, e il segretario della medesima associazione, avv. Mario Vitale. E’stato fatto il punto della situazione anche sulla sezione staccata del Tribunale di Giarre e l’avv.Fiumanò ha chiesto al sindaco di farsi promotore dell’art.8 del D.l. n.155/2012 che prevede la possibilità di proroga delle sezioni staccate nel caso in cui l’ufficio accorpante (in questo caso Catania) non sia in grado di assorbire le sezioni distaccate. «Ho detto – riferisce l’avv.Fiumanò – che non ritengo definitiva la scelta di chiudere le sezioni staccate in quanto ci sono diversi ricorsi sia alla corte Costituzionale che al Tar e c’è la possibilità che il prossimo governo faccia marcia indietro».
mgl
29 novembre 2012

Lavoratori Aimeri protestano dinanzi al Municipio


Da giovedì 15 aspettano il loro stipendio. Ieri, esasperati, i lavoratori dell’Aimeri Ambiente, la ditta che gestisce i rifiuti nei Comuni dell’Ato Joniambiente, hanno manifestato con un sit-in di protesta dinanzi al Municipio di Giarre. «La situazione è critica – ci ha spiegato Rosario Garozzo della Fit Cisl di Catania – avevamo revocato lo sciopero nei giorni scorsi a fronte di alcune garanzie che ci erano state date, ma l’Aimeri non può pagare il carburante e gli stipendi. Abbiamo chiesto un incontro con il Prefetto. L’Ato Joniambiente ci dice che i Comuni non pagano, l’Aimeri dice che ha anticipato i 6 mesi di stipendi previsti da contratto,di mezzo ci andiamo noi lavoratori che dovevamo ricevere lo stipendio entro il 15: se continuerà così non sappiamo se continueremo a gestire il malcontento dei lavoratori».
Il sindaco di frattanto, lunedì ha emesso un’ordinanza per affidare ad un’altra ditta l’incarico di integrare il servizio dell’Aimeri. «Al danno si aggiunge la beffa – afferma Garozzo – se anche Giarre adotta questa iniziativa non so se potremo trattenere i lavoratori e non so se i lavoratori faranno lavorare quest’altra ditta».
Alfio Leonardi, caposquadra presso la Aimeri, e rappresentante di Funzione Pubblica Cgil aggiunge: «Ormai è uno stillicidio, ogni mese si ripropone la stessa questione: i lavoratori sono stanchi, devono far fronte al quotidiano. Ogni mese si ripete il ritornello dei Comuni che non versano le quote. Occorre trovare una soluzione perché la situazione è incancrenita e ci può sfuggire di mano: con difficoltà tratteniamo persone che si vogliono barricare dentro il Comune. I sindaci insieme all’Aro trovino un rimedio. Abbiamo chiesto un incontro al Prefetto, perché per noi è quello l’unico tavolo valido».
Riguardo all’ordinanza sindacale, Leonardi commenta: «Non condanno l’azione del sindaco quando interviene per tutelare l’igiene della città, ma certe azioni possono compromettere i livelli occupazionali, i camion di un’altra ditta potrebbero diventare un precedente pericoloso. Se tutti i comuni versassero le loro quote la città sarebbe pulita al 100%: non è colpa dei lavoratori se la città è sporca».
28 novembre 2012
mgl

Studenti occupano Ipsia


Gli studenti dell’Ipsia “Majorana –Sabin” hanno occupato, ieri pomeriggio, il plesso “Sabin” di corso Europa. Non appena docenti e bidelli sono usciti dall’istituto, gli studenti hanno messo delle catene ai cancelli chiudendoli con il catenaccio.
I ragazzi con questo gesto si uniscono alle proteste e alle occupazioni che in tutta Italia si stanno tenendo  contro il “Ddl ex-Aprea” e i tagli del governo. D’altra parte, con questo atto, proseguono la loro protesta per le condizioni strutturali della scuola e, segnatamente, del plesso “Majorana” dove da più di un anno sono chiusi i laboratori. I ragazzi spiegano di avere occupato simbolicamente il plesso “Sabin” in modo che il plesso “Majorana” di viale Libertà sia libero perché la  Provincia regionale di Catania vi possa iniziare i necessari lavori di manutenzione. Gli studenti affermano di non volere contentini ma di volere vedere l’inizio reale dei lavori e che solo in quel momento interromperanno la loro protesta.
Ieri nella scuola occupata sono arrivati i Carabinieri. I ragazzi hanno fatto entrare nella scuola il maresciallo Rosario Torrisi,comandante della Stazione di Giarre,  hanno dialogato con lui, gli hanno spiegato le ragioni della loro protesta. Il tutto è avvenuto in un clima di serenità.
Il maresciallo ha appurato le intenzioni pacifiche dei ragazzi e ha precisato che se le loro azioni rimarranno pacifiche troveranno in lui un amico, mentre se così non fosse, se si verificassero atti di violenza, troveranno in lui un nemico; ma a questa ipotesi un coro di no si è sollevato dal capannello di giovanissimi che ha attorniato il maresciallo.
Mentre però le volte scorse la dirigente scolastica e i docenti avevano sostenuto le proteste dei ragazzi, questa volta la dirigente dell’Ipsia, Monica Insanguine, fa sapere che si dissocia da questo gesto e che si tratta dice di «un’azione ingiustificata di cui ne risponderanno in sede disciplinare con eventuali conseguenze penali». La dirigente riferisce che proprio ieri l’ing. Salvatore Roberti, dirigente del servizio edilizia e manutenzione scolastica della Provincia regionale di Catania, aveva effettuato un sopralluogo nella scuola e due operai erano già ieri a lavoro per rimuovere le parti pericolanti. Inoltre, giovedì prossimo, è previsto pure un sopralluogo di una commissione consiliare provinciale. «Ho preso atto dell’intervento della Provincia - afferma la dirigente - e ho informato i ragazzi, invitandoli a far rientrare questa protesta ingiustificata. Non si può chiedere di più, ci sono dei tempi tecnici per realizzare questi interventi da parte della Provincia, non si può avere tutto e subito».
Oggi gli studenti occupanti intendono fare entrare a scuola solo quanti hanno firmato e aderito all’occupazione.
27 novembre 2012
mgl

Ancora niente stipendi per i dipendenti dell'Aimeri, strade piene di rifiuti


I trecento lavoratori della Aimeri  Ambiente non hanno ancora ricevuto lo stipendio di ottobre e per questa ragione questa mattina, alle ore 11, organizzeranno delle assemblee-presidio davanti ai municipi dei comuni serviti dalla società d'ambito Joniambiente. Lo ha comunicato ieri, in una nota, la segreteria della Fp Cgil di Catania.
Pochi giorni fa, gli operatori avevano dovuto fare i conti con la carenza di carburante, che aveva di fatto bloccato gli automezzi. Risolta quella problematica è rimasta quella degli stipendi.
Ma per un motivo o per un altro nelle strade si sono accumulate montagne di rifiuti e, dato che il servizio non viene svolto in maniera regolare, le cataste restano per giorni per strada. I lavoratori, ieri sera,  non hanno effettuato il turno notturno. Essendo in stato di agitazione lavorano effettuando due ore di assemblea al giorno non retribuita. «Gli operatori della ditta Aimeri Ambiente – afferma il dirigente tecnico dell’Ato Joniambiente Giulio Nido - pur rimanendo fino a questo momento in agitazione, dallo scorso sabato hanno ripreso i servizi essenziali di raccolta. Gli operatori sono, dunque, all’opera anche se, a causa del lavoro arretrato, ci vorrà qualche giorno prima che questa fase di disagio rientri.
Il problema, tuttavia, rimane poiché gli operatori non hanno ancora ricevuto gli stipendi e sono ancora in agitazione. Siamo quotidianamente in contatto con i vertici dell’Aimeri Ambiente fermo restando che, da questo Ato, rimaniamo nelle condizioni di non poter versare puntualmente  alla ditta i pagamenti spettanti».
In pratica l’Aimeri Ambiente dovrebbe, ancora una volta, anticipare gli stipendi, per il settimo mese consecutivo. Ma a questo punto, però, non ne ha più l’obbligo visto che il contratto d’appalto prevede che l’azienda anticipi quattro mensilità di stipendi, senza interessi, più altri due mensilità, ma con gli interessi.
Dalla Regione sono stati inviati i commissari nei Comuni per acquisire le somme che i Comuni non hanno ancora versato all’Ato ma, a quanto pare, sinora le somme recuperate dai commissari sarebbero esigue rispetto ai crediti vantati dall’Ato, i commissari sono, tuttavia, ancora a lavoro.
mgl
27 novembre 2012

Il Consiglio comunale venerdì ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche


Il Consiglio comunale venerdì ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche 2012-14 con 11 voti favorevoli e 3 contrari. Ma su cinque emendamenti il Civico consesso ha votato all’unanimità: la manutenzione straordinaria delle strade (€250 mila fondi di Bilancio anno 2012); la manutenzione degli impianti sportivi (€ 50mila) proposto dall’assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi e dal presidente del Consiglio, Raffaele Musumeci. Di questa somma, su richiesta del consigliere Josè Sorbello, €5 mila sono destinati alla manutenzione del campo da gioco dello stadio di atletica; la messa in sicurezza della scuola di Carruba, €187 mila (fondi regionali, anno 2012); la realizzazione nel Municipio di un ascensore per disabili, proposta da Fabio Di Maria (€50mila Bilancio 2013); la realizzazione della copertura della tribuna dello stadio regionale (€380mila, Bilancio 2013); la messa in sicurezza della scuola media Verga (decreto Cipe, €356 mila).
Soddisfatto l’assessore Orazio Scuderi per il consenso unanime agli emendamenti anche se precisa che sono necessari altri step: l’approvazione del bilancio di previsione e del piano di riequilibrio finanziario. L’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro commenta: «Finalmente dopo decenni credo che ormai è arrivato il momento di manutentare almeno il campo sportivo che fra tutte le strutture sportive è quello per cui urgono interventi; oltretutto è struttura fruita ogni giorno da tutte le società calcistiche del territorio. Mi complimento col Consiglio per il voto unanime e con il collega Scuderi per la sensibilità». Il consigliere Tania Spitaleri ha rimarcato che l’opposizione non si è tirata indietro anche se la collaborazione non è stata ricambiata quando le proposte sono avanzate dell’opposizione.
25 novembre 2012
mgl

giovedì 13 dicembre 2012

Tante le botteghe commerciali sfitte in centro. Il presidente di Confcommercio Gaetano Bonanno spiega il perchè e come risollevare il commercio

25 novembre 2012

Nella sede dell'Ato riunione Ato- Aimeri- Comune di Giarre


Censire i condomini giarresi e verificare dove sussiste un’oggettiva difficoltà a collocare in aree interne i contenitori della differenziata per poi concertare modalità alternative di esposizione dei contenitori. Di questo e altro si è discusso ieri nella sede dell’Ato Joniambiente in un incontro tecnico tra rappresentanti dello stesso Ato, del Comune e dell’Aimeri.
Frattanto sono in agitazione gli operai dell’Aimeri Ambiente. «Un’agitazione comprensibile – ha spiegato il rappresentante del Collegio dei Liquidatori, Francesco Rubbino – visti i problemi economici dell’Aimeri Ambiente che causano una difficoltà a pagare gli stipendi. Ho incontrato i rappresentanti sindacali dei lavoratori con i quali rimango in contatto».
Rubbino, tuttavia, è soddisfatto per il nuovo clima di collaborazione instaurato con il Comune di Giarre: «Torneremo a incontrarci nelle prossime settimane – dice - e, intanto, l’Aimeri procederà con il censimento dei grossi complessi condominiali per poi valutare insieme con noi e con l’Amministrazione di Giarre le modalità di esposizione dei contenitori, mentre Ato e Comune procederanno con il censimento dei singoli condomini dove si registra una difficoltà nel collocare in aree interne i contenitori per la differenziata. Confido nella collaborazione dei cittadini che dovranno rispettare gli orari indicati dalle Amministrazioni e le modalità di esposizione dei contenitori». «E’ stato raggiunto un accordo – afferma l’assessore all’ecologia Pippo Donzello - con Joniambiente e Aimeri che ci permetterà di chiedere agli amministratori e capi condomini di posizionare all’interno delle rispettive aree perimetrali dei complessi edilizi i bidoni della differenziata per essere poi svuotati da personale di Aimeri. L’azienda ha confermato la propria disponibilità ad entrare con i propri mezzi  dentro  gli spazi  condominiali. In quest’ottica, Aimeri, ha chiesto la formalizzazione di un accordo scritto con i singoli amministratori, attraverso cui l’impresa Nu declina ogni responsabilità, una volta in possesso delle chiavi per accedere negli spazi condominiali privati».

mgl
23 novembre 2012

In Consiglio comunale, dimissioni Pagano, terreno di corso Messina, spese per il trasloco degli uffici comunali


La politica giarrese mercoledì sera ha avuto il suo piccolo sisma con le dimissioni da capo-gruppo del Pdl Orazio Pagano, entrato nel gruppo misto da cui continuerà a sostenere il sindaco Sodano. Da tempo si attendeva questa fuoriuscita del dott. Pagano, ultimo atto della parabola discendente del Pdl giarrese, un tempo primo partito in città e in Consiglio, con 7 consiglieri, e adesso ridotto a lumicino.
Pagano ha fatto presente le proprie difficoltà a coniugare impegni professionali con il ruolo di capo-gruppo di un partito verso cui ora è critico per errori strategici compiuti a livello nazionale.
Il dibattito in aula si è acceso quando il consigliere Fabio Di Maria ha tirato fuori una recente delibera di giunta sui beni alienabili dell’Ente, in cui, contravvenendo a quanto indicato dal Consiglio, ancora una volta, è inserito il terreno di corso Messina al centro di tante dispute. Il consigliere Tania Spitaleri ha ricordato che quel terreno non può essere venduto perché altrimenti non sarebbero rispettati gli standard urbanistici previsti dalla legge. Gli assessori Scuderi, Donzello e Gangemi (firmatari insieme al sindaco dell’atto) hanno spiegato che la giunta ha tenuto conto delle indicazioni del Consiglio, ma non sono riusciti a placare i consiglieri. Il presidente del Civico consesso, Raffaele Musumeci, ha concluso dicendo che rispedirà al mittente qualsiasi proposta di delibera che includerà la vendita di questo terreno.
Da domani a venerdì 30 il Consiglio sarà convocato tutti le sere: i consiglieri hanno rivendicato il loro diritto a possedere tutte le dovute informazioni prima di dover votare il riequilibrio finanziario dell’Ente.
Singolare poi la richiesta del consigliere Patrizia Lionti, di Alleanza per Giarre, che ha chiesto al sindaco e al dirigente finanziario del Comune, Letterio Lipari, copia dei giustificativi delle singole spese sostenute dal Comune per trasferire gli uffici nella sede di viale Federico II di Svevia, dall’arredamento all’allaccio delle utenze. 
23 novembre 2012
mgl

mercoledì 12 dicembre 2012

Studenti dell'Ipsia Majorana-Sabin in autogestione

foto tratta dalla pagina Facebook dell'Ipsia Majorana-Sabin

La loro scuola da un anno ha i laboratori chiusi e non può garantire loro la formazione professionale per cui vi si sono iscritti. E loro, da questa settimana, sono in autogestione, e non è la solita scusa per non studiare perché la didattica è al centro dell’autogestione. Stiamo parlando degli studenti dell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato “Majorana –Sabin” di Giarre. I quattro rappresentanti d’istituto dei due plessi  della scuola spiegano cosa sta succedendo. «In prosecuzione dell’attività di protesta – dice Antonino Aci  -  da lunedì gli studenti della sede Majorana del nostro istituto, hanno avviato le azioni di autogestione, ponendo l’accento sulla didattica, che, ahimè, non ci viene garantita da oltre un anno, per l’inagibilità dei laboratori. L’aspetto fondante di tutta la didattica degli istituti professionali – sottolinea - è quello laboratoriale, che ci offre l’opportunità di vedere, imparare e sporcarci le mani». «Con questa azione – aggiunge Fabiano Orfila  - gli studenti della sede “Majorana” di viale Libertà hanno raccolto l’adesione anche di tutti gli studenti della sede “Sabin” di corso Europa. Vogliamo dimostrare agli enti preposti e destinatari delle richieste, nonché all’opinione pubblica, che non si può più tornare indietro. Non basteranno informali rassicurazioni verbali da parte dei responsabili delle istituzioni, chiediamo fatti, azioni dirette a sanare tutte le problematiche aperte da troppo tempo, da prima che noi alunni di oggi nascessimo».
Mirko Minaldi precisa l’intenzione matura che gli studenti vogliono assumere in questa protesta: «Il tempo – dice - gioca un ruolo fondamentale. Porremo l’accento sulla formazione didattica, in modo da non sprecare ulteriore tempo alla nostra formazione che nessuno ci restituirà». I ragazzi sanno bene che perdere del tempo sarebbe per loro un boomerang: «Le attività di autogestione non saranno occasione di “calia” – conclude Mattia Alfonso - ma opportunità di formazione, di didattica aggregativa. Individueremo occasioni ed argomenti tematici che interesseranno più classi con indirizzi e specificità diverse».
Mentre i ragazzi con l’autogestione protestano per rivendicare il loro diritto ad avere a scuola laboratori sicuri e in cui potere svolgere attività didattiche e reclamano che con urgenza la Provincia regionale di Catania esegua i lavori di ripristino, il dirigente scolastico, prof.ssa Monica Insanguine, segnala di avere ricevuto una richiesta da parte della stessa Provincia affinchè in Consiglio d’istituto si parli della possibilità di concedere la palestra dell’istituto a società sportive esterne. Eppure, come già segnalato dalla dirigente e dal responsabile della sicurezza, senza i necessari interventi di manutenzione da parte della Provincia, anche la palestra è a rischio di chiusura.
21 novembre 2012
mgl

Villette trascurate


Due portarifiuti in pietra rovesciati, da tanto tempo,  a terra, accanto alla fontanella beverino. Poco più in là un altro portarifiuti è stracolmo di cartacce ha un ombrello appeso e cestino metallico che dovrebbe stare dentro il portarifiuti è invece appoggiato accanto; la fontana per lunghi periodi guasta. Peccato che a presentarsi così sia la centralissima villetta San Francesco d’Assisi, uno dei luoghi simbolo di Giarre frequentata soprattutto da giovani e a tutte le ore.
Ma anche gli spazi a verde più decentrati non si trovano in condizioni migliori, eppure le villette sono luogo di aggregazione, dovrebbero potere essere uno spazio anche di gioco per i bambini. Tra le villette giarresi quella di largo Cismon del Grappa se ritornasse al suo antico splendore sarebbe davvero gradevole. E, invece, vi si trovano rifiuti, erba alta, il bel frontespizio è trascurato,  e proprio dentro lo zampillo della fontana vegeta da tempo immemore una pianta. Per non parlare delle indescrivibili condizioni in cui si trovano i bagni.
Lo svuotamento dei cestini compete all’Ato Joniambiente: il dirigente tecnico ing.Giulio Nido afferma di avere già più volte rappresentato alla ditta Aimeri proprio la situazione della villetta “San Francesco” e la necessità di un intervento.
Il dirigente comunale della IV area, arch. Venerando Russo, a seguito della nostra segnalazione, ha inviato nelle due villette gli addetti della ditta incaricata della manutenzione del verde.
Per quanto, invece, riguarda le fontane, in una nota,  l’assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi, sottolinea: «Riguardo alla fontana artistica della villetta San Francesco d’Assisi si è verificato un guasto ad una pompa idrica, già in fase di riparazione e quanto prima sarà ripristinata.
Personale della IV area provvederà anche a ripristinare i portarifiuti che sono stati oggetto di pesanti azioni vandaliche».
Molto più complicata la situazione, invece, della fontana dell’altra villetta: «Diverso, invece, il discorso per la villa “Cismon del Grappa” – spiega l’assessore - : qui la fontana da oltre un decennio è disattivata essendo obsolete e inutilizzabili le tubature. In questo caso occorre reperire le somme necessarie, per un radicale intervento strutturale della villa, la dotazione di un nuovo impianto idrico e la sistemazione dell’impianto elettrico a servizio dei corpi illuminanti interni».  
m.g.l.
20 novembre 2012