giovedì 21 giugno 2012

Mettere ordine negli orari e nelle fermate degli autobus

«Per andare dove dobbiamo andare: dove dobbiamo andare?». Senza dubbio avrebbe detto così Totò se, trovandosi a Giarre, avesse dovuto prendere un autobus. Gli orari e/o alcune fermate degli autobus si possono conoscere facilmente solo con i passaparola. Più precisamente nel centro di Giarre, in via Callipoli, andando in direzione Messina, dei cartelli di qualche ditta di autobus segnalano le fermate e si trovano anche gli orari degli autobus di qualche ditta. Ma se si va in direzione Catania non c'è nulla. Per andare a Catania vi sono autobus che fermano in piazza Duomo e altri che fermano in via Meli all’incrocio con via Callipoli: ma quali autobus e a che ora? In un’edicola dinanzi alla piazza sono affissi gli orari degli autobus ma talvolta non vi è indicato dove esattamente si fermano.  In pratica, ogni ditta di autobus si organizza come meglio ritiene e non c’è un criterio unico.
Volete aspettare in piazza Duomo un autobus per andare a Catania o a Fiumefreddo? Bene, non solo non c'è una pensilina ove sedersi nell'attesa, ma ormai non c'è più neanche il sedile della fioriera davanti al Duomo. Quindi, o aspettate in piedi o vi sedete sui gradini del Duomo. Se avete ormai una certa età e vi viene scomodo, pazienza.
Mettere un po’ di ordine in questo settore, segnalare opportunamente le fermate degli autobus indicando ad ogni fermata quale autobus passa, per quale destinazione e a che ora potrebbe essere molto utile ad esempio per i turisti, specie in vista della stagione estiva. Anzi, per questa tipologia di utenza potrebbe pure servire segnalare fermate e orari anche in inglese. Ma potrebbe essere utile anche per promuovere l'uso del trasporto pubblico al fine di snellire il traffico veicolare e anche in considerazione dell'aumento del prezzo della benzina. Non a caso, proprio con l’aumento del prezzo della benzina si è registrato un calo dei consumi di carburante, in tutta Italia, e un aumento dell’uso del treno, anche nella nostra zona. La ciliegina sulla torta potrebbe essere l’inserimento anche degli orari della Circumetnea.
Magari, una volta che saranno affidate le deleghe, gli assessori alla viabilità, al turismo e anche all'arredo urbano potrebbero incontrare insieme le ditte degli autobus per trovare il modo per promuovere al meglio questo servizio, così come avviene già altrove.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 30 maggio 2012

martedì 19 giugno 2012

Consigliere comunale si barrica dentro l'ospedale per protestare contro il trasferimento del Consultorio dentro l'ospedale

Azione dimostrativa ieri mattina del consigliere comunale Patrizia Lionti che si è barricata, per alcune ore, dentro il consultorio di Giarre, per protestare contro il trasferimento dello stesso consultorio dentro l’ospedale, sensibilizzare i cittadini sulla questione e ottenere un incontro con il commissario Asp Gaetano Sirna. «Questa azione forte – spiega la Lionti - giunge solo dopo il reiterato e vano esperimento di tutti gli strumenti propri del mio ruolo istituzionale, consapevole che gesti di disobbedienza civica e sociale non dovrebbero mai sostituirsi al rispetto incondizionato delle regole».
Il gesto della Lionti ha voluto anche scuotere la politica giarrese che, secondo la giovane consigliere, è presa dalle beghe politiche e distante dai problemi della gente; nel contempo, la Lionti ha anche voluto sollecitare il commissario dell’Asp Sirna a indicare, in tempi brevi, la data in cui incontrerà la commissione consiliare giarrese sull’ospedale.
Dall’Asp fanno sapere solo che l’ospedale di Giarre è sempre attenzionato e che l’Azienda mantiene rapporti con il sindaco e con il presidente della commissione consiliare sull’ospedale.
Il presidente della commissione consiliare sull’ospedale, Fabio Di Maria, non sapeva dell'iniziativa della Lionti e ne ha preso le distanze. La stessa Lionti, d’altra parte, in  Consiglio comunale aveva annunciato possibili iniziative “personali” e ribadisce i motivi della sua protesta: «Il consultorio funzionava benissimo nei vecchi locali che rispondevano a tutte le prerogative previste dal Ministero della Salute. L'attuale collocazione nell'ospedale lede gravemente la privacy degli utenti (sala d'attesa unica per consultorio, Ginecologia e Geriatria) e la fruibilità del servizio da parte della popolazione più svantaggiata. Il servizio è rimasto sospeso dal 10 maggio a fronte dell'inadeguatezza dei locali ed il suo ripristino (a partire da ieri ndc) non trova alcuna motivazione a fronte del fatto che le suddette criticità ambientali continuano a permanere». 
29 maggio 2012
Maria Gabriella Leonardi

Erba alta, incolta e ingiallita nelle strade di Giarre e nelle aiuole comunali

L’erba alta e secca costeggia numerose carreggiate stradali e la zona di via Almirante è un emblema di questa situazione. Uno spettacolo indecoroso a cui va aggiunta, sempre in via Almirante, anche la presenza di qualche microdiscarica di rifiuti, con tanto di materassi e ingombranti vari che rendono ancor più desolante l’aspetto di questa arteria. Se si parcheggia al bordo della strada, al momento di scendere non si sa neanche dove mettere i piedi. E poi, con l’approssimarsi dell’estate, la rimozione di rovi ed erbe secche, oltre che per una questione di decoro, serve anche a prevenire incendi. Tra l’altro, via Almirante si trova in una zona residenziale ad alta densità abitativa e nella Tassa sui rifiuti che i cittadini giarresi pagano è anche incluso lo spazzamento e il diserbo delle strade.
Proprio ieri il comparto tecnico della Joniambiente, insieme a funzionari dell’Aimeri, hanno effettuato un sopralluogo tra Giarre e Riposto, nell’ambito dei controlli periodici previsti dal capitolato d’appalto. In proposito, il responsabile del servizio per l'Ato, Giulio Nido, riferisce che l’Ato ha tenuto conto dei problemi che l’Aimeri ha avuto a seguito dell’attentato incendiario ai mezzi del deposito di Macchia di Giarre. Tuttavia, trascorse alcune settimane, non ci sono stati i miglioramenti del servizio attesi. L’ing. Nido riferisce, quindi, che, a seguito del sopralluogo di ieri (che ha incluso anche via Almirante) saranno comminate delle sanzioni all’Aimeri e, se non si registreranno entro qualche giorno dei miglioramenti, sarà effettuato entro questa settimana una ulteriore ricognizione.
Erba alta e incolta in varie parti di Giarre, anche nelle aiuole spartitraffico o delle villette comunali; in corso Sicilia, poco sopra piazza san Giovanni Bosco c’è una delle peggiori aiuole spartitraffico. Sempre di erba si tratta ma in questo caso la competenza è del Comune. Almeno per questa di erba a breve si spera in un miglioramento visto che c’è già la prenotazione di spesa per la manutenzione del verde pubblico per i prossimi sette mesi.
Lo scorso dicembre era stata già fatta una prenotazione di spesa per il servizio di manutenzione del verde pubblico per i successivi due anni, ma poi non c’è stata l’adeguata copertura finanziaria. 
29 maggio 2012
Maria Gabriella Leonardi

Una migliore comunicazione servirebbe per migliorare il servizio ferroviario

Una migliore comunicazione alla clientela servirebbe, secondo alcuni pendolari, per viaggiare meglio con il treno. Una migliore comunicazione sarebbe servita, ad esempio, giovedì scorso, quando, come raccontano alcuni pendolari, il treno che da Giarre parte alle 7,11 per Catania è arrivato con venti minuti di ritardo; una volta partito, giunto ad Acireale, si è fermato, probabilmente per un guasto, e non è ripartito più. Dei passeggeri riferiscono di non aver
ricevuto alcuna comunicazione su cosa era successo e cosa fare. Dopo un po’, è giunto alla stazione ferroviaria di Acireale il treno successivo e i passeggeri sono scesi, autonomamente, dal treno rimasto fermo per salire sul treno appena arrivato. Gli stessi passeggeri riferiscono di non avere ricevuto anche in questo caso delle
indicazioni sul da farsi, ma di essersi semplicemente accodati agli altri pendolari che forse avevano intuito che non c’era alternativa.
Sul secondo treno però i passeggeri hanno dovuto viaggiare assiepati e in piedi nei corridoi, con i conseguenti disagi soprattutto al momento delle frenate. Comunque sia, dopo questa avventura, qualcuno racconta di essere finalmente giunto a lavoro con 40 minuti circa di ritardo.
Una migliore comunicazione alla clientela avrebbe migliorato di certo il viaggio ed evitato che qualche passeggero si spazientisse.
I passeggeri comunque parlano di un servizio migliorato per quanto riguarda la pulizia, forse anche grazie ai rivestimenti in plastica che coprono i sedili e che hanno sostituito il precedente rivestimento
di tessuto. Positiva anche la presenza di qualche treno in condizioni
migliori rispetto al passato, anche se si tratta pur sempre di treni
già usati nel nord Italia e poi portati in Sicilia. Migliorati –
secondo qualche pendolare – anche i collegamenti nella tratta Catania
e Giarre, peraltro molto trafficata di pendolari.
A quanto pare il treno è ultimamente più gettonato: forse l’aumento
del prezzo della benzina ha persuaso molti pendolari ad usare i mezzi
pubblici per recarsi a Catania per andare all’Università o a lavoro.
26 maggio 2012
Maria Gabriella Leonardi

La situazione dei precari accende consiglio comunale

La situazione dei precari del Comune di Giarre ha acceso la seduta del Consiglio comunale di martedì, seguita da tanti lavoratori precari dell’Ente, in stato di agitazione. Approvata all’unanimità, non senza polemiche, la mozione del consigliere Vitale che impegna l’amministrazione a perorare la causa dei precari presso gli organi sovra comunali. Atti analoghi, come ha detto il presidente del Consiglio, Raffaele Musumci, vengono approvati in tanti comuni siciliani. 
Santo Vitale ha anche posto quesiti sulla stabilizzazione dei precari giarresi, mettendo in discussione la legittimità dello scivolo nella graduatoria del concorso per i 7 posti di vigile urbano. Tra gli interventi, dall’opposizione, Josè Sorbello ha posto un’interrogazione su 4 agenti di polizia municipale distaccati in altre aree per svolgere mansioni che non dipendono dal Comandante: ma allora non si poteva stabilizzare dei precari? Per Tania Spitaleri il Comune per i precari si è mosso in ritardo, al contrario del Comune di Mascali: applauso del pubblico e replica del sindaco Sodano che ha ribadito come ogni Comune abbia il proprio bilancio e che le procedure per la stabilizzazione sono iniziate appena possibile: l’unica deroga concessa ai Comuni nel 2011 riguardava le assunzioni nella polizia municipale; concetto ribadito anche dall’assessore Gangemi.
Il capogruppo Pdl Orazio Pagano ha difeso l’operato dell’amministrazione ma ha annunciato che il Pdl non parteciperà ai lavori in Consiglio finchè non si farà chiarezza. Per il capogruppo Mpa Tanino Cavallaro la mozione approvata non risolve il problema, testimonia vicinanza ai precari. 
Finita la seduta, accorato appello di una lavoratrice precaria per sollecitare i politici a muoversi subito.
24 maggio 2012
Maria Gabriella Leonardi

venerdì 8 giugno 2012

Ancora disservizi nella raccolta dei rifiuti. Previsto arrivo nuovo sorvegliante

Ancora disservizi si sono registrati, anche ieri, nella raccolta dei rifiuti solidi urbani, in particolare nella zona di viale Aldo Moro. Una situazione nota anche al  dirigente tecnico dell'Ato Joniambiente, ing. Giulio Nido, che, interpellato in proposito, spiega: «si verifica ancora qualche disservizio ma non siamo di certo più ai livelli dei giorni scorsi. Sono arrivati altri due compattatori e una ulteriore spazzatrice completerà la dotazione dei mezzi». L’Ato, quindi, punta al ripristino dei servizi tra oggi e domani.
Altra importante novità è l’arrivo, previsto per oggi, del nuovo capo-cantiere che si insedierà a Giarre. Il precedente, come si ricorderà, era stato arrestato nell’ambito di un’operazione contro il clan dei Cursoti.
Anche l’arrivo del nuovo capocantiere dovrebbe contribuire a rendere più efficiente un servizio che, troppo spesso, lascia a desiderare, benchè sia esoso soprattutto per chi risiede a Giarre.
Una volta tornati a regime, ci si attende finalmente l’avvio della raccolta integrata dei rifiuti anche a Giarre. E qui sarà necessaria la collaborazione dei cittadini. Per intanto, anche nei giorni scorsi, il presidente dell’Ato Francesco Rubbino ha invitato i cittadini ad usufruire del servizio di ritiro gratuito e a domicilio di rifiuti durevoli, beni ingombranti e scarti di giardino e orto. E’ sufficiente telefonare al numero verde 800 911303. Un servizio di cui, evidentemente, in molti non si servono, visto il frequente abbandono per strada di rifiuti ingombranti con la conseguente formazione di micro-discariche.
Maria Gabriella Leonardi
23 maggio 2012

11 strade e 3 piazze intestate a 14 artigiani giarresi dentro zona artigianale

Undici strade e tre piazze all’interno della zona artigianale “Giovanni Trovato” di Trepunti, su proposta dell’Unione liberi artigiani di Giarre, sono state intitolate ad altrettanti maestri artigiani giarresi. Da qualche giorno è stata anche collocata la segnaletica recante la denominazione delle strade.
Il presidente dell’Ula/Claai di Giarre, Diego Bonaccorso, soddisfatto, afferma: «finalmente, grazie al sindaco è stata installata questa segnaletica. Oltre che per l’aspetto logistico, questa intitolazione è importante perché è un modo per rendere omaggio alla memoria di maestri artigiani che con la loro operosità hanno dato un notevole contributo allo sviluppo di Giarre». 
Questi i maestri artigiani a cui sono stati intitolate delle vie: Sebastino Fresta, pastaio; Michelangelo Spartini, pasticcere; Salvatore Grasso, fabbro; Giuseppe Vitale, fotografo; Rosario Cuscona, scultore del legno; Antonino Felice Fresta, barbiere; Orazio Campione, ebanista; Isidoro Bracchi, tipografo; Vincenzo Pagano, sarto; Mario Pafumi, forgiatore; i fratelli Giuseppe e Antonino Garozzo, carrozzieri. Le tre piazze sono state, invece, intitolate ai fratelli Indelicato, costruttori di macchine agrumarie; Francesco Speciale, costruttore di macchine agrumarie e ai fratelli Strano, industriali. «Auspichiamo – afferma Bonaccorso – che l’amministrazione nel più breve tempo possibile si adoperi affinchè l’area artigianale sia inaugurata per celebrarvi, nel contempo, una santa messa in suffragio degli artigiani scomparsi».
L’area produttiva attende, tra l’altro, ancora di essere inserita nelle aree servite dall’Ato Joniambiente. Tra le altre necessità, come spiega Bonaccorso, vi è il ripristino dei cartelli direzionali delle varie imprese collocati prima su di un pannello all’ingresso di via Strada 37; analogo pannello andrebbe posto all’ingresso. «L’Ula – conclude Bonaccorso – è pronta a incontra l’amministrazione per trovare le soluzioni migliori per il rilancio dell’area artigianale».
Maria Gabriella Leonardi
23 maggio 2012

La situazione dei lavoratori precari in Consiglio comunale

La situazione dei lavoratori precari in forza al Comune di Giarre dovrebbe essere stasera trattata durante il Consiglio comunale, attraverso una mozione del consigliere Santo Vitale, capogruppo del neonato “Centro democratico riformista”.
La trattazione di questo argomento è molto attesa e lo dimostra la nutrita presenza di molti lavoratori precari comunali alla scorsa seduta del civico consesso.
Come spiega lo stesso Vitale: «le recenti normative nazionali in materia di contratti a termine, qualora non dovessero essere modificate, non consentono la prosecuzione del personale contrattista oltre il 31 dicembre di quest’anno».
Il Comune utilizza da più di vent’anni personale proveniente dall’ex art. 23 Legge 67/88, in atto contrattualizzato ai sensi della L.R. 16/2006. Sono ben 54 i lavoratori precari nel Comune di Giarre a cui vanno aggiunti 5 lavoratori socialmente utili. Lavoratori che ormai hanno acquisito una professionalità tale da essere diventati indispensabili per l’Ente al fine di garantire i servizi essenziali. 
L’amministrazione comunale aveva preso l’impegno di stabilizzare tutti i lavoratori precari ma, come spiega il consigliere Santo Vitale: «lo scorso febbraio è intervenuta la Corte dei Conti che ha dato un’interpretazione ancor più restrittiva sul rispetto del patto di stabilità, considerando il contributo regionale per la stabilizzazione come parte integrante della spesa per il personale che incide su quella corrente, obbligando altresì gli enti al rispetto del cosiddetto turn over, cioè la facoltà di assumere nel tetto del 20% della spesa corrispondente alle cessazioni dell’anno precedente, nel rispetto della L.n.244/2007».
Per questi motivi si è creata  una difficile situazione verso il personale precario impegnato nella pubblica amministrazione.
Nella mozione che Vitale presenterà durante la seduta si impegna «l’amministrazione comunale a farsi portavoce presso gli organi sovra comunali di adottare tutte le procedure atte a superare il conflitto normativo di competenza che opprime il futuro di vita dei lavoratori precari degli Enti Locali. E, data la drammaticità del problema che nel nostro Ente riguarda 54 precari e 5 lavoratori socialmente utili in atto in servizio, di chiedere al Governo Regionale di utilizzare tutti gli strumenti di sensibilizzazione nei confronti del Governo nazionale affinché il dramma che oggi vivono i lavoratori precari degli Enti Locali non si trasformi in tragedia».
Vitale, infine, chiede che l’atto sia inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, al Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, e al Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio.
Maria Gabriella Leonardi
22 maggio 2012

giovedì 7 giugno 2012

Solo tre operatori agli sportelli, disagi all'ufficio postale di Giarre

Ci risiamo. Nuovi disagi all’ufficio postale centrale di Giarre di piazza san Francesco d’Assisi si sono verificati venerdì mattina. Secondo quanto riferiscono alcuni utenti, agli sportelli c’erano solo tre operatori, mentre a regime dovrebbero essere sette.
Il peggio era che venerdì cadevano scadenze di pagamenti con F23 e quindi tante persone dovevano necessariamente recarsi alla posta. Intorno alle 11 la situazione è diventata bollente.
Non è la prima volta che si verificano disagi all’ufficio postale centrale di Giarre. Già il mese scorso, ad esempio, si erano registrati dei problemi sempre per via di pochi operatori agli sportelli. Anche in quel caso gli operatori erano tre, c’erano, tra l’altro, vicine alcune festività, e dalle Poste ci è stato chiarito che quando si verificano assenze improvvise non è possibile sostituire, nell’immediatezza, gli operatori assenti.
Ma venerdì scorso era un giorno lavorativo qualunque, non c’erano festività o ponti vicini, siamo nell’ordinarietà.  Eppure la situazione, a distanza di un mese, non è migliorata. Uguale si è mantenuto anche il malcontento degli utenti, la cui attesa per effettuare un’operazione può anche superare l’ora e mezza.
Anche per gli operatori non è facile lavorare in queste condizioni e tocca proprio a loro subire le proteste degli utenti; venerdì, ci sono state anche veementi proteste da parte di qualche utente, spazientito dall’eccessiva attesa.
Venerdì mattina stesso, abbiamo esposto la situazione alla responsabile comunicazione territoriale Sicilia, Maria Grazia Lala, che ci ha dato assicurazioni circa  il  potenziamento di una unità, già nella stessa mattina.
Ma, come affermano alcuni utenti, il problema non è tamponare l’emergenza di un particolare giorno, il punto è assicurare il personale adeguato alle esigenze di una città delle dimensioni di Giarre, detta, un tempo, città dei servizi, punto di riferimento anche per gli abitanti degli altri comuni vicini, ma che, negli ultimi anni, si è vista spogliata di servizi pubblici o essere costretta a difenderli strenuamente per mantenerli aperti: dall’ospedale ridimensionato, alla vicenda dello sportello Serit e, in ultimo, il rischio chiusura del tribunale di Giarre.  La carenza di personale all’ufficio postale allungherà questo già lungo elenco?
Maria Gabriella Leonardi
20 maggio 2012

Nasce un nuovo gruppo consiliare

Terremoto politico a Giarre con epicentro in via Callipoli 81. Il “sisma politico” si è verificato giovedì sera durante il Consiglio comunale, con la costituzione del gruppo consiliare indipendente “Centro democratico riformista” ad opera del presidente del Consiglio comunale, Raffalele Musumeci, insieme al consigliere Santo Vitale. La “scossa politica” è stata “distintamente avvertita” dai consiglieri - che hanno rinviato i lavori a martedì 22  per il venir meno del clima giusto per continuare la seduta – e dal sindaco Sodano che ha avocato a sé tutte le deleghe assessoriali. Ma andiamo per ordine.
Il presidente Musumeci ha aperto la seduta parlando della situazione politica, degli errori dei partiti, della volontà di creare un movimento costituente riformista che abbia un’intesa civica e popolare e di rompere i vincoli di vassallaggio nei confronti delle forze nazionali e regionali: «si costituisce il gruppo indipendente “Centro democratico riformista” – ha annunciato Musumeci – che si colloca nell’area della maggioranza e valuterà di volta in volta le proposte presentate in Consiglio comunale». Tra il folto pubblico erano presenti anche i consiglieri del Cdr di Riposto.
Il capogruppo Mpa Gaetano Cavallaro ha espresso perplessità e chiesto una conferenza dei capigruppo; il capogruppo Pdl Orazio Pagano ha fatto gli auguri ai due colleghi ma ha anche ricordato che Musumeci è stato eletto presidente in quanto membro del Pdl. Dall’opposizione, Tania Spitaleri ha denunciato il fermo del Consiglio comunale e Josè Sorbello ha evidenziato che «il vento è cambiato».
Il sindaco Teresa Sodano, convenendo sull’inattività del Consiglio, ha affermato l’esigenza di una maggiore responsabilità e di andare avanti e ha annunciato di volere rivedere la giunta. Ieri, in una nota, il sindaco ha detto: «Pur mantenendo attiva la Giunta comunale  avocherò a me tutte le deleghe assessoriali, rivedendo il quadro politico nel suo insieme, per fare il punto della situazione. Tale decisione muove anche da quel malessere evidente che si è manifestato anche in Consiglio comunale, peraltro in una fase amministrativa particolarmente delicata che impone l’impegno da parte di tutti».
Santo Vitale aveva già spiegato in aula di non riconoscersi nell’assessore Cavallaro; Musumeci, a margine della seduta, ha assicurato appoggio esterno agli assessori Pdl.
Alla seduta hanno assistito e aspettato invano numerosi lavoratori “precari” del Comune di Giarre che attendono l’approvazione da parte del Consiglio di una mozione che li riguarda.
Tania Spitaleri ha comunque avuto il tempo di una stoccata alla giunta colpevole a suo dire di avere infilato, di nuovo, nel piano delle alienazioni un terreno di corso Messina, destinato a pubblica utilità o verde pubblico e che il Consiglio aveva già mesi fa sfilato dalle alienazioni: perché questa insistenza della giunta verso questo terreno?
Maria Gabriella Leonardi
19 maggio 2012

domenica 3 giugno 2012

Quasi del tutto ripristinati i servizi dell'Aimeri dopo l'attentato incendiario, mancano solo 2 compattatori


Quasi del tutto ripristinati i servizi dell’Aimeri Ambiente per quanto riguarda la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Giarre, dopo l’attentato incendiario che, la settimana scorsa, ha distrutto diciannove mezzi dell’azienda, nel deposito di Macchia di Giarre. L’ing. Giulio Nido, dirigente del servizio tecnico dell’Ato Joniambiente, spiega che al momento, rispetto al numero di mezzi previsti in questo territorio per espletare il servizio, vi sono due compattatori in meno; per questo è necessario effettuare, per ora, un doppio turno al fine di sopperire a questa mancanza; la prossima settimana, tuttavia, è previsto il ripristino di tutti i servizi.
All’indomani dell’incendio doloso ai danni dell’Aimeri, lo stesso ing.Nido aveva invitato gli abitanti di Giarre, Riposto e Mascali a non depositare per strada rifiuti durevoli, beni ingombranti e scarti di giardino e orto, la cui rimozione comporta un intervento ad hoc. Oggi, l’ing.Nido riferisce che l’azienda Aimeri Ambiente ha provveduto a rimpiazzare i compattatori, le spazzatrici e quasi tutti i mezzi distrutti nel rogo; a breve arriveranno anche i due compattatori mancanti che sarebbero già in viaggio.
Per le vie di Giarre i nuovi mezzi si sono visti già all’opera. Tornato come prima il ritiro porta a porta dei rifiuti differenziati con la vecchia modalità di raccolta ancora in vigore a Giarre.
Con il ritorno a regime di tutti i servizi bisognerà pensare anche all’avvio del nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti, partito ormai nella maggior parte dei comuni dell’Ato e atteso da mesi anche a Giarre.
L’Ato, prima dell’attentato incendiario, aveva previsto di far partire la raccolta integrata a Giarre questo mese, il 29 maggio. Adesso, l’ing.Nido spiega che sono necessari altri 14 mezzi di cui ancora l’azienda che detiene l’appalto non dispone e che sta reperendo per avviare il nuovo servizio.
Importante che la raccolta integrata parti prima dell’estate, periodo dell’anno in cui la popolazione nella riviera jonico-etnea aumenta notevolmente per via dei villeggianti; è opportuno, infatti, che al loro arrivo i villeggiati trovino in questo territorio un servizio già avviato a cui adeguarsi. Intanto, l’ing.Nido preannuncia l’intenzione dell’Ato di organizzare una conferenza stampa per comunicare i positivi risultati che la Joniambiente ha ottenuto con la raccolta integrata dei rifiuti nei comuni in cui è partita.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 18 maggio 2012

Contenzioso tra Comune e Regione su chi deve pagare il conferimento in discarica della cenere vulcanica


Lamentarsi della lentezza nella rimozione della cenere vulcanica è fin troppo facile, in verità, per i Comuni, stando così le cose, affrontare questa problematica è arduo. Ad esempio, tra il comune di Giarre e la Regione è nato un contenzioso su chi deve pagare il conferimento in discarica della cenere vulcanica. Lo scorso novembre, infatti, il sindaco, con l’ordinanza n°91, aveva disposto di porre a carico della Provincia regionale di Catania e della Regione Siciliana, mediante apposita rivalsa, le somme necessarie per conferire in discarica la cenere vulcanica, ai sensi dell’art.191 del D.lgs 152/06. Ma a marzo, a mezzo dell’avvocatura distrettuale dello Stato di Catania, l’assessorato alla Presidenza della Regione Siciliana ha proposto ricorso al Tar per annullare l’ordinanza sindacale. Per questo, qualche giorno fa, la giunta ha deliberato di resistere in giudizio per tutelare le ragioni del Comune.
Oltre a ritrovarsi da soli nel dover fronteggiare l’emergenza cenere, il problema principale dei Comuni che ripetutamente sono stati colpiti dalle piogge di sabbia vulcanica è il non disporre delle somme necessarie per far fronte a questa emergenza specie perché quest’ultima non è stata un episodio isolato, ma una serie di episodi diluiti nell’arco di mesi; senza contare che sono possibili anche altre emissioni di cenere. Per comprendere queste difficoltà economiche basti pensare che lo scorso febbraio la determinazione n°34 del 15/2/12 della III area ha disposto la liquidazione ed il pagamento di una ditta che aveva effettuato la rimozione della sabbia vulcanica dalle strade e dagli spazi pubblici nel 2007, cioè ben cinque anni fa. Questa determina fa seguito al decreto ingiuntivo (il 41/2011) del Tribunale di Catania, sezione di Giarre, e al riconoscimento di questo debito fuori bilancio da parte del Consiglio comunale a dicembre 2011. E di questi tempi si parla tanto dei ritardi con cui la pubblica amministrazione paga le imprese e dei disagi che ne conseguono per chi vi lavora.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 17 maggio 2012

I giarresi che rilanciano la festa patronale di sant'Isidoro


Va crescendo, di anno in anno, la festa di sant’Isidoro agricola, patrono di Giarre. Ieri notte, l’ultimo atto dei festeggiamenti è stato lo spettacolo piro-musicale in piazza Duomo che, giunto alla decima edizione, è ormai una tradizione.
un momento della festa di sant?isidoro
Per tanti anni questa festa era stata trascurata ma, ultimamente, è andata crescendo, per merito soprattutto di tante persone che si sono fattivamente impegnate per rilanciarla. Tra di queste, Salvatore Furnari, membro della commissione festeggiamenti 2012, che racconta: «in passato in pochi si sono impegnati per questa festa. Ma ora si vuole dare un nuovo impulso e speriamo anche in un ricambio e in rinforzi perché ci vuole un numero consistente di persone che si impegna».
E’ risaputo che la festa di sant’Isidoro non ha il seguito che hanno le feste patronali in altri comuni. Tra le varie concause c'è il fatto che Giarre è cresciuta demograficamente con persone provenienti da altri paesi e i "giarresi doc" sono una minoranza. Furnari individua un altro aspetto: «la festa a sant’Isidoro agricola – dice – in passato è andata scemando anche per via del declino dell’agricoltura. Noi l’abbiamo risollevata puntando sulla cultura, ad esempio con il corteo storico con i figuranti in abiti d’epoca. Abbiamo anche puntato sul coinvolgimento delle scuole. E’ importante sottolineare che le varie iniziative sono state realizzate con pochissime risorse».
Anche Massimo Sorbello è nella commissione festeggiamenti: «partecipo per portare avanti le nostre tradizioni, anche perché Giarre è una città che non ha un’identità forte».
Insiste sull’importanza di ridare vigore all’identità giarrese anche Filiberto Bracchi, anche lui membro della commissione: «per noi – dice - questa festa è un’occasione per ridare slancio all’identità giarrese. E’ stata in passato una festa poco sentita perché sant’Isidoro è poco conosciuto e non sono abbastanza note le sue doti; ma una volta che i giarresi lo riscoprono si riavvicinano al loro patrono».
«La festa ha una sua valenza - aggiunge Carlo Tropea – e si cerca di incrementarla, certo, oggi non è facile come lo era una volta. Come commissione abbiamo anche invitato altre comunità dell’isola in cui viene anche venerato sant’Isidoro; quest’anno si è aggiunta la comunità di Castelmola». A quanto pare, infatti, in passato da Castelmola e da altri comuni venivano dei devoti per onorare sant’Isidoro.
Tra i propositi della commissione festeggiamenti per il futuro c’è proprio lo scambio e dei gemellaggi con altre comunità della Sicilia per tenere vive le tradizioni dell’isola.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia -16 maggio 2012 

sabato 2 giugno 2012

Ultimati i lavori nella geriatria il reparto torna nella sua collocazione originaria: bisogna ristrutturare la medicina

Da ieri, nell’ospedale “Sant’Isidoro e san Giovanni di Dio” di Giarre, il reparto di geriatria è ritornato nei suoi locali originari, ristrutturati recentemente e messi in sicurezza.
il cosiddetto ospedale di Giarre
I lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato i locali dell’unità operativa di geriatria hanno provveduto al rifacimento dei solai e all’impermeabilizzazione del terrazzo sovrastante il reparto.
Per diversi mesi, personale e pazienti del reparto di geriatria hanno convissuto con personale e pazienti del reparto di medicina, tutti allocati nei locali dell’unità operativa di medicina, per via dei lavori in corso nei locali della geriatria. Per questo motivo, per entrambi i reparti sono stati, quindi, ridotti i posti letto.
Al momento, la geriatria è tornata ad avere il suo numero canonico di posti letto, cioè dodici.
Ma nel presidio ospedaliero di via Forlanini i locali dal ristrutturare sono molti e i prossimi in cui si intende intervenire potrebbero essere proprio quelli del reparto di medicina.
Dall’Azienda sanitaria provinciale 3 di Catania ci è stato spiegato, infatti, che sono stati effettuati dei sopralluoghi nel reparto di medicina al fine di stimare la spesa occorrente per l’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria necessari. Se la spesa occorrente che sarà stimata sarà compatibile con le risorse dell’Asp i lavori potranno essere eseguiti; in questo caso, personale e pazienti di medicina torneranno a convivere con quelli della geriatria, ma stavolta saranno tutti allocati nel reparto di geriatria, fin quando non saranno completati i lavori nella medicina. Qualora, invece, le somme necessarie per ristrutturare i locali della medicina superassero le disponibilità dell’azienda sanitaria, allora bisognerà provvedere a reperire i finanziamenti.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 15 maggio 2012

Dopo attacchi malavitosi ad Aimeri si punta a ripristinare il servizio


Cumuli di sacchetti di rifiuti si stanno ammassando nelle strade e con il caldo di questi giorni i rifiuti fermentano velocemente ed emanano cattivi odori. Una scena a cui i giarresi non sono nuovi, ma stavolta non si tratta dei soliti disservizi, non c’è alcuno sciopero; stavolta la causa è inquietante e deve far riflettere.
Intanto bisogna riportare il servizio alla normalità. Oltre ai disservizi nella raccolta generale dei rifiuti, giovedì è saltata anche la raccolta differenziata della plastica.
Ieri, il dirigente tecnico dell’Ato, Giulio Nido, in una nota ha dichiarato: «Come annunciato, sono arrivati i mezzi dal deposito di Aimeri Ambiente di Trapani. Questo ci consente di garantire i servizi prioritari, già in corso da stamattina».
Giulio Nido sottolinea che i compattatori, nei Comuni di Milo e Sant’Alfio sono rimasti regolarmene in azione, mentre, per quanto riguarda i servizi nei territori di Giarre, Riposto e Mascali: «dall’Aimeri Ambiente – afferma - hanno garantito tre turni quotidiani e continuativi di lavoro per assicurare il servizio essenziale del ritiro dei rifiuti solidi urbani indifferenziati, in attesa dell’arrivo di altri mezzi da Imperia».
Nido non nasconde gli inevitabili disservizi che si stanno verificando a Giarre, Riposto e Mascali in conseguenza dell’incendio doloso che nella notte tra giovedì e venerdì scorso ha distrutto, nel deposito di Macchia di Giarre, 20 mezzi, tra autocompattatori e spazzatrice della società Aimeri ambiente.  «In questi tre territori – spiega il dirigente - si lavora con qualche inevitabile difficoltà poiché i mezzi, al momento, sono ancora pochi, ma stiamo facendo il possibile per ripristinare del tutto i servizi. Confidiamo nella collaborazione dell’utenza, pertanto, al momento, per quanto riguarda le aree di Giarre, Riposto e Mascali, si invita a non depositare materiali (rifiuti durevoli, beni ingombranti e scarti di giardino e orto) la cui rimozione comporterebbe un intervento ad hoc». 
Insomma, in questo frangente l’ordinaria inciviltà di tanti abitanti andrebbe a sommarsi con i danni causati alla collettività dalla malavita; e questo adesso è insostenibile. Sarebbe, quindi, opportuno, in questo momento, nei tre Comuni, intensificare i controlli per non aggravare una situazione già difficile.
Il dirigente dell’Ato Giulio Nido conferma invece che nei a Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia e Calatabiano continua senza difficoltà il “porta a porta”.
Giarre, come sappiamo, è tra i Comuni dell’Ato in cui la raccolta integrata dei rifiuti deve ancora partire; e prima dell'estate si puntava ad avviarlo. Superata l'emergenza, nei prossimi giorni bisognerà capire se gli attacchi malavitosi di cui la società Aimeri è stata vittima, e le complicazioni che ne conseguono, faranno o meno ulteriormente slittare, e di quanto, l’avvio della raccolta integrata dei rifiuti.
La Sicilia  - 11 maggio 2012
Maria Gabriella Leonardi

Da mesi scaduta convenzione manutenzione verde pubblico, villette in stato pietoso, fra tutte Largo Cismon del Grappa



La  convenzione tra il Comune e la ditta incaricata della manutenzione del verde pubblico è scaduta da mesi e si vede: la maggior parte delle villette versano in uno stato di  degrado desolante. Emblema di questa situazione è largo Cismon del Grappa, area a verde che corona il viale Don Minzoni. Si tratta di un luogo rappresentativo di Giarre, tant’è che il suo frontespizio, un tempo, recava la scritta “Comune di Giarre”. L’anno scorso, in occasione dei festeggiamenti per l’unità d’Italia, il frontespizio di questo slargo era pure adornato con fiori verdi, bianche e rossi.
Oggi largo Cismon del Grappa è irriconoscibile. Sul frontespizio l’erba incolta è alta un metro. Entrando dentro la villetta il degrado è imperante: rifiuti, soprattutto bottiglie di birra, sparse un po’ ovunque, erba alta nelle aiuole, una palma colpita dal punteruolo rosso che chissà da quanto tempo attende di essere rimossa. Il colmo, che non si sa se deve far ridere o piangere, è l’artistica fontana: lì, dentro una vasca sporca ormai ricettacolo di rifiuti, si erge lo zampillo a forma di globo: proprio dentro questo globo da cui fuoriusciva l’acqua è nata ed è cresciuta una pianta grassa!
E pensare che la zona è molto frequentata: proprio di fronte c’è una scuola media, tutt’intorno delle palazzine; ma con una villetta ridotta in queste condizioni non ci si può arrischiare a passeggiare qui, né a portare qui dei bambini per giocare.
Sulla manutenzione del verde pubblico, l’assessore comunale al verde Giovanni Finocchiaro, in una nota afferma che «proprio ieri (martedì n.d.c.) è stato disposto l’impegno di spesa dalla Ragioneria per programmare la gara (asta pubblica)  della durata di 7 mesi (con scadenza il 31 dicembre 2012) per la gestione manutentiva del verde a Giarre. Trattandosi di un’esigenza urgente dell’Ente comunale, la gara sarà espletata in tempi rapidi:  entro la fine del mese di maggio. Nei primi giorni di giugno pensiamo di fare ripartire la macchina organizzativa con un programma di priorità (manutenzione ville e parchi del territorio comunale). In questa fase di attesa i pochi giardinieri in forza al Comune tamponeranno gli eventuali disservizi». 
E di certo la manutenzione di largo Cismon del Grappa è una priorità.
10 maggio 2012
La Sicilia  - Maria Gabriella Leonardi

venerdì 1 giugno 2012

In Consiglio presentato lo schema di massima di revisione del Prg

Chi si aspettava una visione d’insieme del futuro urbanistico e soprattutto una prospettiva politica dello sviluppo di Giarre sarà rimasto deluso dalla seduta di Consiglio comunale di lunedì sera, avente all’ordine del giorno la presentazione dello schema di massima della revisione del Piano regolatore generale. Durante la seduta vi è stata, infatti, soltanto una presentazione tecnica dello schema di massima di revisione del piano regolatore che – come ha spiegato il dirigente comunale, arch.Venerando Russo – ricalca le direttive date dal Consiglio comunale a suo tempo.
Certo, anche i non addetti ai lavori, dalla spiegazione tecnica del dirigente comunale, hanno potuto cogliere interessanti  novità: ad esempio, nel centro storico, ogni isolato sarà numerato e per ogni isolato potrà essere presentato un piano particolareggiato.
Altra novità, un progetto della circumetnea, che però ancora è in cerca di finanziamento, e che prevede l’interramento del passaggio a livello di corso Messina, oltre a una linea di collegamento la stazione della Circumetnea di Giarre con il porto turistico. Anche il mercato ortofrutticolo in futuro potrebbe trovare un’altra collocazione tra la zona artigianale di Trepunti e le aree abitate, una zona ove per motivi vari non vi è interesse a costruire.
Il dirigente Russo ha precisato che è stato sempre privilegiato il potenziamento della viabilità esistente, piuttosto che la creazione di nuova viabilità; eccezione di rilievo a Carrubba ove si pensa a una viabilità alternativa a via Pio XII.
Insoddisfatti i due consiglieri di opposizione, Tania Spitaleri e Josè Sorbello, che hanno affermato di avere chiesto un’assemblea pubblica, un’interlocuzione tra la politica e la città e si aspettavano una presentazione prima politica e poi tecnica del futuro della città. Quello di lunedì non era, infatti, un Consiglio comunale aperto in cui anche la cittadinanza poteva intervenire.
La seduta ha subito quindi una delle solite lunghe sospensioni. Alla fine i capigruppi consiliari hanno deciso che sullo schema di massima di revisione del Piano regolatore generale si terrà un Consiglio comunale aperto a cui potranno intervenire i soggetti deputati a farlo: gli ordini professionali, un rappresentante delle consulte comunali, eccetera. L’amministrazione, così come prevede lo statuto comunale, convocherà le consulte in sede di V commissione. Le date e indicazioni più dettagliate si apprenderanno nei prossimi giorni.
Maria Gabriella Leonardi
9 maggio 2012

Il presidente del Consiglio comunale propone a Giarre di uscire dall'Ato e far gestire i rifiuti a consorzio dei comuni che già gestisce depuratore

Visto il mancato rispetto del capitolato d’appalto da parte dell’Ato Joniambiente e vista l’emergenza rifiuti che si è creata, il Comune di Giarre esca dall’Ato e affidi direttamente a una ditta il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. Il Comune, in tal modo, attraverso una propria gara d’appalto, potrebbe risparmiare dall’1 al 20% di quanto spende adesso. Lo sostiene il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Musumeci, che in proposito presenterà un atto d’indirizzo in Consiglio comunale.
Musumeci non si ferma qui e fa riferimento a quanto contenuto nell’Ordinanza Commissariale  n. 151 del 14/11/11 emessa dal Presidente Regione Sicilia - Commissario delegato gestione integrata rifiuti e a quanto contenuto nella disposizione del 29 /12/11 n. 168 "criteri per la verifica della fattibilità e dell'utilità dei progetti di gestione sperimentali ex art. 3 dell'Ordinanza del Commissario delegato per l'emergenza dei rifiuti in Sicilia n. 151 del 14/11/ 11”.  «Il Commissario straordinario  - dice Musumeci - dà ai comuni la facoltà di consorziarsi per la gestione dei rifiuti e se esiste già un consorzio di Comuni questo ha la possibilità di attuare progetti sperimentali per la gestione diretta dei rifiuti». per questo il presidente del Consiglio comunale pensa al consorzio di depurazione dei liquami a cui appartiene anche Giarre: a suo avviso questo consorzio potrebbe occuparsi anche della gestione dei rifiuti.
Non si tratta di una proposta nuova,  la novità è il cammino che adesso Musumeci intende promuovere: «I Consigli comunali di ognuno dei comuni consorziati (Fiumefreddo, Giarre, Mascali, Riposto  e S.Alfio) - dice - dovrebbero approvare un atto d’indirizzo che impegni le rispettive amministrazioni ad uscire dall’Ato rifiuti». Musumeci sta predisponendo un atto di indirizzo per il Consiglio comunale di Giarre che poi invierà ai presidenti dei civici consessi degli altri quattro comuni perché lo votino in aula.  Musumeci, che intende invitare  a una riunione di capigruppo il presidente del consorzio di depurazione, avv.Vasta, non è nuovo a iniziative personali che mettono poi in difficoltà la maggioranza consiliare che sostiene la giunta Sodano. Si vedrà che esito avrà questa nuova iniziativa che intanto ha il sostegno dell’associazione “Italia Avvenire”, presieduta da Alberto Cardillo che dichiara: «il palese fallimento dell'Ato rifiuti impone ai comuni una exit strategy che possa contemplare una significativa riduzione dei costi e un miglioramento del servizio offerto ai cittadini. Non intendiamo entrare nella polemica politica, ma la proposta di consorziare il servizio di raccolta rifiuti tra i comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo e S.Alfio ci trova assolutamente d'accordo, anche perché è uno dei punti da noi proposti nel progetto dell'Unione dei comuni della contea e per il quale saremo in piazza Arcoleo sabato 13 dalle 17 alle 20».
Maria Gabriella Leonardi
8 maggio 2012

Il "Ramazza day" pulisce piazza Arcoleo, malgrado la tempestività delle ditte incaricate dal Comune

L’appuntamento era fissato per le 9 di ieri: una decina di cittadini sul social network Facebook avevano deciso di pulire piazza Carmine dalla cenere vulcanica che da una decina di giorni la invadeva. Ne è nato l’evento “Ramazza Day”, una protesta costruttiva, senza colore politico, a cui hanno anche aderito persone arrabbiate nel vedere Giarre sempre sporca ma che hanno deciso di opporre allo scarica barile che sovente avviene tra gli enti preposti un atteggiamento opposto: quello di chi non si ferma a rinfacciare all’altro le sue inadempienze ma che, per amore di Giarre, si sa rimboccare le maniche e fare anche più del proprio dovere, anche quello che tocca a qualcun altro.
L’idea però non è piaciuta a tutti e in tanti hanno pensato che così facendo si dava un aiuto immeritato a chi è deputato a svolgere quel servizio per il quale i cittadini pagano le tasse. Malgrado queste obiezioni, una decina di irriducibili “Ramazza boys” hanno tenuto d’occhio piazza Carmine per tutto venerdì per verificare che i mezzi delle ditte incaricate dal Comune per la rimozione della cenere non la pulissero prima del “Ramazza Day”. I lavori di pulizia dei lapilli, infatti, sono stati annunciati dal Comune ma non è stato, sino a ieri, comunicato un programma delle strade che saranno via via pulite.
La notizia del “Ramazza day” intanto si era diffusa, anche aldilà delle intenzioni dei promotori, e per diversi partecipanti questa era diventata una forma di «protesta insolita verso chi amministra».
Dopo una notta tranquilla, ieri mattina alle 8, benchè il sabato sia un giorno in cui gli uffici comunali sono chiusi, i mezzi delle ditte incaricate dal Comune si trovavano in piazza Carmine per pulirla. Con loro pure qualche funzionario comunale che sovrintendeva ai lavori. La notizia appare subito su Facebook e suscita ironia: qualcuno, vista questa inaspettata coincidenza, propone di organizzare un “Ramazza day” al giorno!
I “Ramazza boys” intanto erano già giunti in piazza Carmine in “abbigliamento da pulizie”, armati di  mascherine e sacchetti offerti da negozi simpatizzanti. Che si fa? Luoghi da pulire dalla cenere non ne mancano e nella centrale piazza Arcoleo i bobcat non possono entrare, per via dei dissuasori. I “Ramazza boys” vanno quindi a spazzare piazza Arcoleo, sotto gli sguardi dei passanti; un volantino spiega l’iniziativa: «la piazza è casa mia. Ami te stesso amando la tua città. Questa piazza è stata pulita sabato 5 maggio da un gruppo di tuoi concittadini». La pulizia di piazza Arcoleo è stata utilissima visto che ieri proprio lì la Croce rossa ha allestito uno stand e visto che da lì passava anche il corteo di s.Isidoro.
Piazza Arcoleo adesso è pulita finchè l’Etna lo vorrà. Resta il rivoluzionario messaggio “politico” del Ramazza day: rimboccarsi le maniche facendo anche più del proprio dovere per amore del proprio p/Paese.

L'Ato indice due gare per i sacchetti della raccolta differneziata

Novità per i sacchetti della raccolta differenziata grazie a due distinte gare d’appalto indette dall’Ato Joniambiente. La prima riguarda l’acquisto della fornitura di sacchetti per la raccolta differenziata nei comuni dell’Ato. L’importo complessivo a base d’asta è di 187mila euro più Iva. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 10 del 28 maggio 2012 all’ufficio protocollo della  società Joniambiente sito in corso Lombardia n.101 a Giarre. Le operazioni di gara verranno espletate il 29 maggio 2012 alle ore 11 in seduta pubblica con l’apertura dei plichi eventuali giunti e il controllo della documentazione.
La seconda gara riguarda invece la fornitura  di tredici distributori  automatici di sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Per questa gara l’importo a base d’asta è di 208.500,00, iva esclusa. Questi distributori dovranno essere in acciaio zincato e verniciato, dotato nella parte anteriore di due ante, di cui una per l’accesso al vano sacchi. Avranno una gettoniera rendiresto che permette di accettare monete da 5 centesimi fino a 2 euro e dare il resto. I cittadini potranno usare il distributore sacchi attraverso delle tessere personalizzate che identificano i cittadini stessi. Le offerte per questa gara dovranno pervenire alla Joniambiente entro le ore 10 del
Maria Gabriella Leonardi
5 maggio 2012

Nell'ospedale crolla cornicione del passaggio che porta alla Tac

Nuovo crollo all’interno dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro”. Stavolta ad essere venuto giù è stato un cornicione di un passaggio che si trova all'esterno del reparto di ortopedia e che porta ai locali della Tac. Il crollo sarebbe avvenuto venerdì e come conseguenza è stato interdetto il passaggio verso la Tac. Dall’Azienda sanitaria provinciale si apprende che i lavori di ripristino sono iniziati immediatamente per mettere in sicurezza e riaprire il passaggio nel più breve tempo possibile. La concomitanza con la festa odierna potrebbe posticipare la conclusione dei lavori che, comunque, entro domani dovrebbero essere ultimati permettendo così la riapertura del passaggio.   
Il crollo per fortuna non ha causato feriti ed è emblematico della situazione strutturale del nosocomio di via Forlanini. Non è, purtroppo, infatti, la prima volta che avviene un cedimento all’interno della struttura, basti pensare a quanto accaduto l’anno scorso, in pieno agosto, quando crollò il controsoffitto dell’alloggio riservato agli operatori del 118, accanto al Pronto soccorso, anche quella volta, per fortuna, senza provocare feriti. Un ulteriore crollo ribalzato agli onori della cronaca è avvenuto poi a fine ottobre quando, a causa di infiltrazioni di acqua piovana, si sono staccate parti di intonaco e pignatte e fu interdetto al pubblico un tratto di corridoio  antistante l’ambulatorio di cardiologia.
Per comprendere la fragilità dell’edificio ospedaliero basti pensare che per trent’anni il nosocomio è stato un’opera pubblica incompiuta, costata un fiume di denaro, chiusa ed esposta agli agenti atmosferici, senza manutenzione alcuna. Quando finalmente venne inaugurato era un ospedale già vecchio. Malgrado queste cronicità l’ospedale è un irrinunciabile punto di riferimento sanitario per la popolazione dell’hinterland jonico-etneo. L’Asp sta ha eseguito dei lavori di manutenzione straordinaria nella struttura, ma ciò che servirebbe è una ristrutturazione complessiva dell’ospedale per cui serve un finanziamento di 4,5 milioni di euro. 
Maria Gabriella Leonardi
1 maggio 2012