giovedì 31 maggio 2012

Tra fine maggio e inizio giugno saranno completati i lavori di riconversione dell'ex casa albergo Madre Teresa di Calcutta

Tra fine maggio e inizio giugno si concluderanno i lavori di riconversione della casa albergo per anziani “Madre Teresa di Calcutta” in sede unica degli uffici comunali. Lo conferma la dirigente della 3ª area, ing. Pina Leonardi che in una nota afferma: «i lavori di adeguamento dell'ex casa albergo per anziani si concluderanno a fine maggio inizio giugno; contestualmente avranno  inizio i lavori, con somme a disposizione dell'originario finanziamento, per la realizzazione della cabina di trasformazione e la collocazione dei corpi illuminanti; entro l'estate del 2012 dovrebbe avvenire il trasferimento degli uffici nella location di viale Federico di Svevia».
Si starebbe avvicinando sempre più, quindi, il momento in cui gli uffici comunali, che attualmente si trovano in locali che il Comune ha affittato, saranno tutti concentrati nell’unica sede di viale Federico II di Svevia. Un’operazione che farà risparmiare alle casse comunali i circa 150 mila euro che l’Ente ogni anno spende per pagare gli affitti. E senza dubbio è questa la direzione verso cui andare in questo periodo di recessione economica, con tagli verticali e orizzontali che investono anche gli Enti locali.
In via Federico II di Svevia verranno trasferiti gli uffici finanziari di viale A. Moro, l’anagrafe di via Lisi e gli uffici Ici e Tosap che attualmente si trovano in via Teatro di via Teatro.  Resteranno, invece, dove si trovano l'Ufficio tecnico comunale, il cui edificio appartiene al Comune, e, ovviamente, il palazzo municipale di via Callipoli 81.  
Dalla prossima estate quindi smetteremo di chiamare “ex casa albergo per anziani” l’edificio di via Federico II di Svevia che, ultimato nel 1995, non entrò mai in funzione e andò, invece, ad allungare la black list delle opere pubbliche incompiute giarresi. La riconversione di questo immobile darà in qualche modo un senso al denaro  pubblico che qui vi è stato speso e contribuirà a superare l’ignominia del primato di incompiute che la città si porta dietro.
Conclusa la riconversione della “Madre Teresa” il passaggio successivo ideale sarebbe la riconversione dell’ex mercato dei fiori in autoparco comunale: anche in questo caso il Comune risparmierebbe gli affitti dei locali per il parcheggio dei propri veicoli e riconvertirebbe un’altra incompiuta mai utilizzata. Ma per farlo ci vogliono più di 100mila euro. 
Maria Gabriella Leonardi
la Sicilia - 29 aprile 2012

Solo tre operatori agli sportelli: code alla posta

Solo tre operatori agli sportelli dell’ufficio postale centrale di piazza San Francesco d’Assisi e finisce che anche per pagare un banale bollettino deve perdere ogni speranza colui che entra alla posta.
Sono scontenti molti utenti dell’ufficio postale centrale di Giarre, costretti, nell’ultimo periodo, a lunghe ed estenuanti attese prima di potere effettuare un’operazione allo sportello. Il problema sarebbe la carenza di personale. Secondo quanto riferiscono, infatti, alcuni utenti, allo sportello di norma dovrebbero esserci sette operatori mentre, ultimamente, sarebbero assenti degli operatori che starebbero prestando servizio presso altri uffici postali. Secondo questi utenti, il personale che è assente non viene rimpiazzato con altri operatori. Comunque sia, ieri mattina all’ufficio postale centrale, agli sportelli c’erano solo tre operatori a fronte dei sette previsti: troppo poco per un Comune grande quanto Giarre.
Qualche utente riferisce che ieri mattina anche il direttore ha lavorato ad uno sportello per sopperire alla mancanza di personale e cercare di sbrigare prima le tante persone in attesa. Stando fermi ad aspettare a lungo gli utenti si accorgono e discutono di cosa non va.
Per avere un’idea della carenza di personale, basti pensare che alle 14, ora di pranzo, un momento solitamente tranquillo in cui ci si sbriga subito per effettuare un’operazione, l’attesa gravitava ugualmente intorno ai tre quarti d’ora, anche solo per il pagamento di un bollettino. Una beffa, non solo tante volte ci si reca alla posta per effettuare dei pagamenti, ma per giunta l’attesa si protrae molto più del dovuto. E lo sottolineano proprio  alcuni utenti: sono in genere le scadenze dei pagamenti che costringono ad andare alla posta. E se è vero il detto “il tempo è denaro” tante persone che lavorano non possono permettersi  ore di fila agli uffici postali. Senza contare che molti anziani non possono andare in giro per uffici postali, alla ricerca di quello con la fila più corta.
La  responsabile dell'Ufficio comunicazione in Sicilia di Poste Italiane, Maria Grazia Lala, spiega che quando si verificano assenze improvvise non è possibile sostituire nell’immediatezza gli operatori mancanti; tuttavia, si provvederà a inoltrare al direttore di filiale la segnalazione riguardante l’ufficio postale centrale di Giarre.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 28 aprile 2012

Erba alta dentro al cimitero

Di erba alta se ne trova, in questo periodo dell’anno, un po’ ovunque e contribuisce a dare un senso di abbandono e trascuratezza dell’ambiente urbano. C’è poi un luogo in cui l’erba alta urta anche la sensibilità dei visitatori e questo luogo è il cimitero ove sovente l’erba circonda le tombe. E attorno alle tombe dei parenti defunti quel senso di abbandono e di trasandato che suscita sempre l’erba alta pesa di più. Tra l’altro, in un cimitero grande come quello di Giarre non basta per restituire un po’ di decoro la buona volontà dei congiunti che puliscono attorno alle tombe dei propri cari. Urge quindi l’intervento del Comune.
Interpellato, l'assessore ai Servizi cimiteriali Salvo Camarda in una nota afferma che al cimitero, ove da poco si sono conclusi gli interventi di pulizia della cenere, si procederà con la scerbatura all'interno dell'area cimiteriale. 
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 24 aprile 2012

Quale futuro per la chiesa del Convento?

«E adesso non la tengano di nuovo sempre chiusa». E’ l’auspicio di tanti giarresi che domenica hanno visitato la chiesa del Convento, eccezionalmente aperta in occasione della settimana della cultura. Nelle domeniche 15 e 22 aprile sono stati stimati quasi un migliaio di visitatori. E l’ingresso nella chiesa ha suscitato emozioni a tanti giarresi. Tra i tanti visitatori c’è chi come Nino Garofalo ricorda la chiesa del convento quando era ancora aperta, sino agli anni ’50: «entrando a destra – racconta – c’era una statua di San Biagio, poi una statua della Madonna. Più in fondo, sulla sinistra, c’era un deposito con oggetti e abiti sacri; più in fondo veniva allestito un presepe. Ricordo che il custode era tale don Salvatore Ragonese». Chi se la ricorda quando era aperta riconosce il saccheggio che è stato perpetrato nella chiesa del convento, a partire da marmi intarsiati di cui non vi è più traccia.
Angelo Spina, presidente della IV commissione consiliare, conferma l’interesse delle persone per una fruizione della chiesa del convento aldilà della settimana della cultura: «è già arrivata al Comune qualche richiesta per potere allestire una mostra nella chiesa del convento». Prudente in proposito Clara Mirabella, capo del servizio cultura del Comune: a parte il fatto che la chiesa è di proprietà del Ministero dell’Interno e occorrerebbe, quindi, una convenzione, bisogna innanzitutto valutare se, allo stato attuale, è possibile che sia fruibile in tutta sicurezza e come.
Per intanto, per portare a termine i lavori di ristrutturazione nella chiesa del convento occorre un finanziamento del Fondo edifici di culto. E, a dire il vero, questo sembra un binario morto. Non si potrebbe, quindi, pensare ad un’altra strada? Il Comune non potrebbe acquisire questa chiesa per potere poi reperire fondi partecipando a bandi?  In proposito il sindaco Teresa Sodano spiega che resta attivo il percorso con il ministero dell'Interno: c'è una graduatoria che vede un progetto per completare le opere di riqualificazione nella chiesa del convento.
Nella speranza che un giorno questo luogo rinasca a vita nuova, il sindaco Teresa Sodano e l’assessore alla Cultura Leo Cantarella, per intanto esprimono la loro soddisfazione per il successo della settimana della cultura. L’assessore Cantarella in una nota ha detto: «Siamo davvero felici che centinaia di giarresi abbiano voluto ripercorrere la storia della città, visitando i nostri siti». Ringraziamenti, quindi, quanti hanno contribuito al successo della settimana della cultura: Clara Mirabella e Angelo Micale del Servizio Cultura, l’arch.Giovanna Buda, il consigliere Angelo Spina, l’Archeoclub e le associazioni che hanno aderito.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 24 aprile 2012

Rinviata la seduta di commissione che avrebbe dovuto discutere di strisce blu

Nulla di fatto ieri nella seduta della IIª commissione consiliare che, insieme all’Amministrazione comunale, avrebbe dovuto incontrare i rappresentanti della Rete delle associazioni per discutere delle strisce blu e rispondere ai quesiti presentati in proposito, mesi fa, dalla Rete. La seduta, infatti, per “disguidi tecnici” è stata rinviata. Angelo D’Anna, della Rete, racconta: «ci avevano inviato per le 10,30, prima è mancato il numero legale, poi si è raggiunto ma si attendeva un  documento sintesi, alle 12,15 siamo andati via. La delusione è forte. Da mesi abbiamo posto delle domande all’Amministrazione, ai sensi dello Statuto comunale, e l’Amministrazione, ancora una volta, non ci ha risposto». «La Rete – aggiunge un altro rappresentante, Alfredo D’Urso – ha lasciato il tavolo per l'assenza dell'Amministrazione e dei tecnici che avrebbero dovuto dare un minimo di risposte. La Rete non può non notare che la questione delle strisce blu è sempre aperta dal momento che i cittadini continuano ad essere vessati da migliaia di multe, che la situazione della mobilità urbana e del traffico non è affatto migliorata e che, per converso, l'Amministrazione ha un contenzioso con la ditta che gestisce i parcheggi».
Il presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci, presente alla riunione, in una nota puntualizza: «il Consiglio comunale nell’ambito delle proprie competenze, ha affrontato la problematica delle strisce blu, dicendosi disponibile a tutti gli approfondimenti del caso; se ciò, nella seduta odierna, non è stato possibile attuare, è da imputarsi esclusivamente  all’assenza dei tecnici, dei dirigenti e degli assessori (ad eccezione dell’avv. Orazio Scuderi, assessore ai LL.PP. presente alla riunione di Commissione). Assenze fondamentali, ai fini del dibattimento delle istanze presentate dalla Rete delle associazioni, che hanno di fatto impedito il regolare svolgimento dei lavori». Il presidente della IIª Commissione consiliare, Diego Bonaccorso, «scusandosi per l’impossibilità a potere espletare i lavori di Commissione sulla questione strisce blu a causa di un mero disguido tecnico, oltre che per l’assenza di alcuni importanti attori, si ripromette di riconvocare, quanto prima, una nuova seduta di Commissione aperta alla Rete delle associazioni, al fine di consentire un ampio dialogo e approfondimento, rendendo edotti i partecipanti del lavoro svolto dalla Commissione, recependo le eventuali osservazioni, così da inviare gli atti al Consiglio comunale».    
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia  - 20 aprile 2012

Folle di visitatori a 2 siti archeologici aperti domenica nell'ambito della settimana della cultura

Giarre - l'interno della chiesa del convento
Lusinghieri riscontri per la prima domenica di visite guidate alle cripte del camposanto vecchio e alla chiesa del Convento, nell’ambito del programma della Settimana della cultura allestito dal Comune di Giarre. Comprensibile la curiosità per l’apertura della chiesa del Convento che tutti sono abituati a vedere sempre chiusa. Qui, domenica, a guidare le visite c’era la dott.ssa Clara Mirabella, capo del servizio cultura del Comune: «Il successo dell’iniziativa – spiega – è stato dato forse dalla sete che c’è a Giarre di iniziative culturali di un certo spessore, oltre che dalla voglia di riscoperta della città. Fondamentale per tutti gli appuntamenti in programma questa settimana la collaborazione con le associazioni».

Decine, forse intorno ai centocinquanta i visitatori: un buon risultato, tenendo conto della pubblicità last minute data all’evento. Le visite alla chiesa del convento proseguiranno questa settimana per le scuole prenotate.

Nelle cripte del Camposanto vecchio a fare da guida ai visitatori c’erano, invece, i soci dell’Archeoclub; tra questi, Ines Torrisi che racconta: «E’ stato per noi un piacere offrire questo servizio alla comunità. Abbiamo avuto un riscontro positivo da parte delle persone che, finalmente, si sono riappropriate di questo monumento storico che rappresenta la storia di Giarre e il suo primo nucleo abitativo. Molti non le conoscevano».
 Anche qui numerosi i visitatori: tante persone che uscivano dalla messa domenicale, persino i chierichetti del Duomo e tante famiglie curiose di conoscere la storia di Giarre. Un piacevole risultato che dovrà far pensare a una giusta valorizzazione futura di questi due siti.

Domenica prossima si replica e dalle 10 alle 13 ancora visite guidate alla chiesa del convento e alle cripte del camposanto vecchio.  

Soddisfatto l’assessore alla cultura Leo Cantarella che, in una nota, si è detto ben felice «di questa impressionante partecipazione di gente. I giarresi hanno apprezzato l’iniziativa dimostrando il loro interesse per la storia della città».

Oggi alle 18, in via Carolina 192, il programma della settimana della cultura prevede una conferenza de l’Agorà su “La Sicilia nel documentario”. Alle 20,30 al teatro Rex il concerto di primavera della corale polifonica Jonia. 
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 17 aprile 2012

venerdì 18 maggio 2012

Blitz della commissione parlamentare nell'ospedale di Giarre


Visita a sorpresa, ieri mattina nell’ospedale di Giarre, della Commissione parlamentare errori e disavanzi sanitari regionali. Gli on. Giovanni Burtone e Pippo Gianni hanno visitato il pronto soccorso e i vari reparti nosocomio; con loro solo i volontari del Tribunale per i diritti del malato e il consigliere Josè Sorbello. «Ogni volta che veniamo troviamo peggioramenti», ha detto l’on.Burtone. I due onorevoli hanno rilevato, tra l’altro, al pronto soccorso un’accoglienza del paziente inadeguata, più reparti allocati negli stessi locali con conseguenti disagi, l’eliminazione di reparti produttivi e nessun rinforzo al pronto soccorso, benchè promesso. La commissione effettuerà blitz anche in altri ospedali, ascolterà in audizione l’assessore regionale Russo e manager sanitari e, infine, presenterà una relazione in Parlamento.
Il commissario straordinario dell’Asp Gaetano Sirna, partendo dal presupposto che l’ospedale di Giarre è strutturalmente insicuro, replica alla commissione che l’Asp ha speso 300mila euro per metterlo in sicurezza: la geriatria è a norma, si sta lavorando per mettere in sicurezza la medicina e per questo i reparti sono per ora accorpati. Domani, lunedì, saranno attivati i quattro posti letto di cardiologia. Nel pronto soccorso, pur non essendovi l’obbligo (dato il numero di accessi l’anno) è prevista comunque l’attivazione del Triage, anche perché è stato aperto nel Pta un punto di pronto intervento dove saranno indirizzati tutti i codici bianchi e parte dei gialli.
15 aprile 2012 - La Sicilia
Maria Gabriella Leonardi

Erba alta e randagi in via Forlanini


Erba molto alta sul ciglio della strada e nelle aiuole di via Forlanini, oltre alla “solita” sporcizia che caratterizza tante strade giarresi. Come se via Forlanini fosse una strada di campagna o di periferia e non un’arteria che porta al principale luogo di cura, all’ospedale e ai vari ambulatori qui concentrati.
Chi è solito percorrere via Forlanini è abituato a questa scena ma non rassegnato, specie a fronte di una tassa sui rifiuti molto alta a cui dovrebbe corrispondere ben altro servizio.  Da qui le lamentele di alcuni cittadini.
Via Forlanini come tante altre strade. L’assessore all’ecologia Salvo Camarda, in proposito, in una nota, dichiara: «Esprimo il mio rammarico non solo per le condizioni in cui versa via Forlanini ma anche per lo stato di degrado di numerose zone del centro storico che continuano, nonostante i ripetuti appelli, a non essere spazzate adeguatamente con la presenza di rifiuti per strada e a ridosso di piazze e spazi pubblici, con ricadute negative in termini di immagine per la città. Non possiamo – aggiunge - che diffidare, ancora una volta, la società d'ambito ad intervenire realmente, rispettando quanto previsto dal capitolato».  
E poi c’è l’erba alta: «reputo necessario – dice in proposito Camarda - chiedere un incontro urgente con i vertici della Joniambiente in quanto, con l’approssimarsi  della stagione estiva è oltremodo necessario attuare il programma di interventi di sfalcio erba e rimozione di rovi e sterpaglie ai bordi delle strade su tutto il territorio comunale».
Per quanto riguarda la presenza di cani randagi, l'assessore alle problematiche animaliste, Giuseppe Cavallaro, sottolinea che «alla Polizia locale non è pervenuta alcuna segnalazione circa la presenza di cani randagi nella zona di via Forlanini e aree limitrofe; la procedura prevede l’intervento dell’Asp servizio veterinario per accertare la pericolosità dei cani e, in caso positivo, essi vengono prelevati e condotti presso un canile». L’assessore Cavallaro ricorda quanto sia «sensibile l’Amministrazione sul tema animali anche sulla scorta dei benefici derivanti dalla convenzione stipulata tra il Comune e l’associazione animalista Arca».
Una decina di giorni fa, quattro cani che al momento trovano riparo in un cantiere edile alla fine di via Settembrini sono stati riconosciuti “cani di quartiere” e affidati all’Arca, mentre un altro cane traumatizzato e che si trovava nella zona di via Continella, a S.Maria la Strada, è stato catturato e ricoverato in un canile.
La Sicilia - 14 aprile 2012
Maria Gabriella Leonardi

Preparativi per la giornata di spiritualità e di fraternità


Si avvicina la data del 25 aprile che ogni anno a Giarre è legata all’incontro dei gruppi di preghiera di San Pio da Pietrelcina. La “Giornata di spiritualità e di fraternità”, promossa dal gruppo di preghiera di San Pio della Chiesa Madre, quest’anno si terrà per intero in piazza Duomo, in quanto lo stadio di via Olimpia, che ha sempre ospitato la manifestazione, non è più nelle condizioni idonee per accogliere le migliaia di fedeli che ogni anno giungono a Giarre. L’organizzatrice della giornata, Nerina Melita Rapisarda, riferisce che sono già pervenute prenotazioni da tutta la Sicilia e che per prenotarsi c’è tempo sino al 15 aprile.
I fedeli di san Pio potranno seguire le celebrazioni dentro la chiesa madre e, per quanti non vi troveranno posto,  sarà allestito un maxischermo in piazza Duomo dove saranno anche disposte delle sedie. E di questo la signora Melita è grata all’assessore Giuseppe Cavallaro che sta seguendo l’organizzazione della giornata. Ma in tanti stanno collaborando con Nerina Melita per l’organizzazione dell’iniziativaLa piazza sarà tutta adornata di addobbi floreali in modo da renderla un salotto. Preparati anche dei cappellini-ricordo per i fedeli partecipanti.
Mercoledì 25 aprile, l’appuntamento è alle ore 9 in chiesa madre, per la recita delle lodi animate da padre Enzo La Porta, coordinatore regionale dei gruppi di preghiera di San Pio. Alle ore 10, padre Marciano Morra, segretario generale dei gruppi di preghiera, terrà una relazione sul tema “La fede: radice di ogni pensiero, impegno e attività dei Gruppi di preghiera di San Pio da Pietrelcina”. Alle 11 porterà i suoi saluti don Roberto Strano, coordinatore diocesano dei gruppi di San Pio. Seguirà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti. Alle ore 16, in chiesa madre, padre Nazario Vasciarelli, cappuccino della provincia religiosa di Foggia,  guiderà l’adorazione eucaristica sul tema “Shemà Israel – Ascoltare per credere”. Alle 16,30 si snoderà la processione con il simulacro della Madonna di Fatima e la recita del rosario per le vie Callipoli, Pirandello, Marconi. Sarà portato un omaggio floreale a San Pio nella bambinopoli di piazza Immacolata e seguirà l’atto di affidamento alla Madonna.
Nerina Melita lancia quindi un invito ai giarresi: «questa giornata di spiritualità è una manifestazione unica che non si deve perdere. Che Giarre mostri la giusta attenzione. E’ la Sicilia che viene e Giarre deve saperla accogliere e mantenere questa iniziativa nel tempo».
8 aprile 2012
La Sicilia - Maria Gabriella Leonardi

Il Comune dona tre vecchie autovetture a tre associazioni



Tre autovetture in dotazione al comando di polizia municipale e destinate alla rottamazione sono state donate dal Comune a due associazioni e a un’Ipab. Si tratta di due Renault Clio e di una Renault Megane acquistate nel 2003, tramite un mutuo acceso dal commissario straordinario che all’epoca si era insediato nel Comune. I tre beneficiari della donazione sono la confraternita di Misericordia di Giarre, l’associazione Ranger sezione provinciale di Adrano e l’ipab “Casa di riposo Leonardo Marano” di Giarre. Le due associazioni e l’ipab avevano protocollato al Comune, tra febbraio e marzo, delle richieste di cessione gratuita di autovetture di proprietà dell’Ente. Le tre richieste sono state accolte dalla giunta che con la delibera n°36 dello scorso 29 marzo ha disposto la donazione delle tre autovetture. Alla “L.Marano” è stata donata una Clio, alla Misericordia la Megane e ai Rangers di Adrano l’altra Clio.
La donazione tiene conto del fatto che i tre veicoli saranno destinati ad attività di pubblica utilità e che i tre beneficiari sono istituti pubblici di assistenza e beneficienza o associazioni senza fini di lucro: quindi la donazione non muta la finalità pubblica dell’utilizzo delle tre vetture. Il Comune, d’altra parte, trattandosi di vecchie auto usurate le aveva destinate alla rottamazione.
Il parco auto della polizia municipale è stato proprio da qualche giorno rinnovato rinnovato. Proprio la scorsa settimana l’Ente aveva annunciato l’acquisto di sei nuove vetture Grande Punto che andavano a sostituire altre vetture ormai troppo vecchie per potere essere utilizzate per i consueti servizi di pattugliamento del territorio.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 11 aprile 2012

La giunta approva disciplinare gestione mercato ortofrutticolo, primo passo verso l'affidamento della gestione agli operatori del mercato


Mercato all’ingrosso, qualcosa si muove. L'amministrazione comunale, qualche giorno fa, ha approvato, con una delibera, il disciplinare di gestione del mercato ortofrutticolo all'ingrosso, primo passo per potere affidare la gestione della struttura agli operatori del mercato riuniti in una associazione denominata "Nuova associazione ortofrutticola giarrese". Come spiega in una nota l’assessore alle attività produttive, Francesco Longo: «allo stato l'affidamento non è stato ancora formalizzato con la  "Nuova associazione ortofrutticola giarrese", è previsto a breve un confronto a conclusione del quale si dovrà stipulare la convenzione e procedere, quindi, al concreto affidamento della struttura mercatale di via Finocchiaro Aprile. Proprio sul futuro del mercato - aggiunge - l'amministrazione ha predisposto e approvato, con delibera di Giunta n.35 del 29 marzo scorso, il disciplinare di gestione del mercato ortofrutticolo all'ingrosso (divenuto già esecutivo)».
Il mercato all’ingrosso di Giarre è il più grande della zona. Da anni si parla di affidarne la gestione ai concessionari che vi operano visto che il Comune gestisce la struttura in perdita: se, infatti, può dal mercato introitare, ogni anno, un eventuale incasso di tariffe di circa 60mila euro per il mercato ogni anno, invece, il Comune spende 240mila euro solo per il personale e in più vi sono le spese per la manutenzione.
Il disciplinare approvato dalla giunta prevede che l'associazione affidataria si assuma l'onere di gestire la struttura del mercato con personale proprio, comprese le guardie giurate private (art.2); per questa gestione l’associazione, come corrispettivo, incasserà dagli assegnatari tutte le entrate derivanti anche dall'applicazione delle tariffe stabilite annualmente, con apposito atto, dell'amministrazione comunale (art.3).  La concessione dura 20 anni e alla scadenza è rinnovabile di quinquennio in quinquennio, salvo disdetta da comunicarsi almeno 6 mesi prima dalla scadenza. L’associazione che gestirà si assume l'onere e le spese relative alla manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, della struttura e i servizi connessi, compreso lo smaltimento di tutti i rifiuti differenziati (art.5). Al Comune resta la competenza sui provvedimenti di autorizzazione e diniego per quanto concerne l'assegnazione e l'utilizzazione dei box (art.6). L'accesso alla struttura del mercato, infine, dovrà essere consentito solo agli operatori e utenti previsti dalla normativa vigente in materia.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 11 aprile 2012

Rubata in una villetta una ringhiera (lunga qualche decina di metri)


I furti di rame già li conoscevamo; di furti di botole se ne è parlato anche in questi giorni a Giarre riguardo il parco di San Giovanni Montebello. Ma il furto di una ringhiera di ferro forse ancora mancava nell’elenco di atti illeciti che si verificano a Giarre. Eppure è quanto sarebbe accaduto in via Gramsci, nei pressi della tensostruttura, ove qualcuno dei residenti si è accorto che nella villetta in fondo alla strada da domenica scorsa manca una ringhiera di alcune decine di metri.
La villetta è con ogni probabilità un’opera di urbanizzazione realizzata da chi ha avuto il permesso di costruire in quell’area e poi ceduta al Comune, quindi è stata realizzata da privati ma pubblica. E come quasi tutte le villette di questo tipo a Giarre è un po’ lasciata andare, l’erba alta, rifiuti, tra cui alcuni copertoni, e poi c’era questa ringhiera che delimitava il confine con una proprietà privata.
Adesso di questa ringhiera non vi è più traccia: fosse stata divelta dal maltempo da qualche parte sarebbe finita; solo alcuni pezzi sono rimasti a terra.
Chi abita nella zona ricorda anche un altro episodio simile, avvenuto l’anno scorso: il furto di un cancello della recinzione della tensostruttura, quando ancora il Comune non l’aveva affidata alla gestione di privati. Sarà la disperazione, la crisi che porta a rubare una ringhiera per poi rivendere il ferro? Più facile rubare la ringhiera di una villetta abbandonata piuttosto che una ringhiera che circonda un’abitazione, dove potrebbe scattare un allarme, dove telecamere potrebbero filmare il tutto o qualche passante si potrebbe accorgere di quello che accade. Facendo un giro su internet si scopre pure che questo genere di furti non sono neanche tanto rari e si verificano in tutta Italia.
Sinora a Giarre più frequenti erano stati i furti di rame: solo per ricordare alcuni dei casi più eclatanti, l’anno scorso erano stati rubati i pluviali della sala Messina di via Calderai, l’anno prima ancora al cimitero erano stati rubati dei vasetti di rame, per la serie neanche neanche al cimitero c’è pace.
Anche questo episodio contribuisce ad accrescere il bisogno di maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, in questa zona di via Gramsci come nel resto di Giarre. Ma i controlli non potranno comunque risolvere il disagio sociale che c’è dietro chi trascorre il giorno progettando furti per vivere. Accanto alla repressione sono necessari anche interventi sociali di prevenzione, rieducazione, integrazione. 
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 7 aprile 2012

residenti di S.Maria la Strada: "pulite via dei Normanni prima della processione di venerdì santo"

Sovente lo spazzamento delle strade lascia a desiderare e, ormai, la popolazione si purtroppo pressocchè abituata a convivere con cartacce e sporcizia per strada. Una situazione aggravata dall’inciviltà diffusa tra gli stessi cittadini e che ci disonora. Tuttavia, ci sono momenti particolari dell’anno, soprattutto in corrispondenza delle feste, in cui l’ordinario degrado diventa insopportabile per i cittadini e un ambiente decoroso è un modo per onorare una festività. Così alcuni residenti di Santa Maria la Strada, in occasione della processione che domani, venerdì santo, si terrà nel paese chiedono un intervento di pulizia straordinaria, soprattutto in via dei Normanni lungo la quale si snoderà il corteo religioso. 
Cartacce, erba incolta, foglie, rifiuti: un po’ di tutto si trova in questa strada che costeggia la nuova zona residenziale della frazione e che domani ospiterà per un tratto la processione del venerdì santo. Sempre su via dei Normanni è in pessime condizioni anche l’area di protezione civile n° 1 in cui si dovrebbe, tra foglie e rifiuti vari, raccogliere la popolazione in caso di calamità.
L’Ato Joniambiente interpellata in propositp fa sapere che «alla luce delle prossime giornate di festa, è stato disposto un servizio di pulizia straordinaria nei pressi delle chiese e delle aree interessate dalle manifestazioni religiose. Un servizio che dovrà essere espletato prima del prossimo venerdì santo – ha detto il responsabile del servizio per l’Ato, Giulio Nido – e interesserà non solo la frazione di Santa Maria La Strada. Relativamente all’area di raccolta di Protezione Civile, verificheremo la presenza dei rifiuti chiedendone la rimozione e chiedendo anche all’Aimeri una pulizia dello spazio in questione».
Anche l’assessore all’ecologia Salvo Camarda si attiverà per contattare l’Ato Joniambiente e la ditta Aimeri per una pulizia straordinaria della frazione. L’assessore dichiara che, insieme all’Aimeri e all’Ato, effettuerà, inoltre, un monitoraggio per controllare il servizio effettuato e verificare se il numero di  operatori impegnati sul territorio di Giarre corrisponde a quanto previsto nel capitolato.

Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 5 aprile 2012

Nel 2011 solo il 3%di raccolta differenziata a Giarre


E’ appena il 3% la percentuale di rifiuti differenziati a Giarre nel 2011, quasi zero; ma in tutti i comuni dell’Ato Joniambiente nel 2011, in media è stato differenziato solo il 7% dei rifiuti. Il dott. Antonino Germanà, responsabile del servizio raccolta differenziata dell’Ato spiega questo dato inquadrandolo con quanto accadeva l’anno scorso, tra cui l’appalto che stava per scadere e l’Aimeri intenzionata ad andarsene. La nuova raccolta integrata dei rifiuti, però, nei Comuni dove è stata avviata ha portato notevoli risultati, fino anche al quadruplicarsi delle percentuali di differenziata.
A Giarre il nuovo servizio non è ancora partito ma quello vecchio si sta concludendo in maniera deludente: minima la percentuale di raccolta, utenti demotivati e poi il mistero dei sacchetti della raccolta differenziata che, secondo alcuni utenti non vengono più consegnati da tempo, forse anche un paio di mesi, eppure all’Ato risulta che i sacchetti ci sono.
Non sono solo buste di plastica: il sacchetto è anche il segno di un servizio efficiente, incoraggia l’utente a proseguire la raccolta e questo è importante in questo periodo che precede l’avvio del sistema integrato di raccolta dei rifiuti. Ne conviene anche il dott.Germanà che assicura: «chiederò all’Aimeri una relazione sulla scorta di diverse segnalazioni».
Ma l’Ato controlla l’Aimeri? Il dott.Germanà ci ha spiegato che vengono effettuati dei controlli a campione e che il nuovo capitolato prevede che anche sindaci, assessori, polizia municipale possono effettuare delle contestazioni. E poi ci sono le segnalazioni dei cittadini al numero verde 800911303.
Quando inizierà anche a Giarre la raccolta integrata dei rifiuti e cosa si aspetta? «stiamo mettendo a punto il secondo step del progetto – spiega il dott. Germanà - con l’avvio della raccolta integrata a Linguaglossa, Castiglione, Fiumefreddo e Calatabiano. Nel terzo step rientra Giarre, per avviarla qui passerà un mese abbondante».
Per incoraggiare gli utenti a differenziare, in altri Ato sono previste premialità per gli utenti che portano dei chili di carta, vetro o plastica nell’isola ecologica. Ma, come evidenzia il tecnico dell’Ato: «per realizzare questo ci vogliono le isole ecologiche e nei comuni dell’Ato Joniambiente ci sono solo tre isole ecologiche: a Bronte, Randazzo e Riposto».
L’Ato annuncia che con l’avvio della raccolta integrata, saranno anche sostituiti i contenitori degli abiti usati che servono per evitare che i vestiti vecchi vengano buttati nella raccolta generale e aumentino il peso dei rifiuti conferiti in discarica. Inoltre, saranno installati dei cestini getta rifiuti: l’Ato ha già chiesto ai comuni i siti dove collocarli.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 3 aprile 2012

Giarre, zona artigianale al buio da un mese, oggi appuntamento telefonico tecnico comunale con funzionario enel per risolvere il problema


Da un mese l’impianto della pubblica illuminazione all’interno della zona artigianale di contrada Codavolpe è guasto e l’area la sera è al buio. Lo segnala l’Unione liberi artigiani Ula/Claai di Giarre che, proprio a causa di questo disservizio, non può ancora organizzare la serata conclusiva del progetto “Minerva 2” i cui laboratori si sono svolti all’interno della zona artigianale. Chi deve riparare il guasto: l’Enel o il Comune?
L’Enel, contattata, precisa che la fornitura di energia elettrica a servizio dell’illuminazione pubblica della zona artigianale è regolarmente funzionante e che l’impianto di illuminazione pubblica della zona artigianale non è gestito da Enel Sole ma dal Comune di Giarre.
Dall’ufficio tecnico comunale e precisamente dal servizio che si occupa della manutenzione degli impianti tecnologici apprendiamo che il problema è nella cabina che si trova la zona artigianale: funziona ma vi mancano due fasi; proprio oggi è in programma un appuntamento telefonico  tra un tecnico comunale e un incaricato dell'Enel di Potenza per effettuare questa modifica.
Ritorniamo dall’Enel dove ci spiegano che, evidentemente, al posto dell’attuale fornitura monofase serve una fornitura trifase di potenza adeguata, per cui il Comune sta chiedendo una modifica contrattuale. Una volta effettuata questa modifica, i tecnici si attiveranno anche per variare il tipo di fornitura, da monofase a trifase. Per questo tipo di operazioni, oltre che al numero verde ci si può rivolgere anche al punto Enel di Catania che ha sede in via Mons.Orlando.
Non resta che sperare in una celere soluzione del disservizio, per tutti i lavoratori della zona artigianale e anche per l'organizzazione della festa del progetto "Minerva 2". 
3 aprile 2012
Maria Gabriella Leonardi