Anche Giarre adesso ha la sua “Culla per la vita”, inaugurata domenica sera nei locali della parrocchia “Gesù Lavoratore”. La culla si rivolge a madri disperate che non intendono tenere il proprio neonato: invece di abbandonarlo dentro un cassonetto potranno lasciarlo in questa culla, certe che resteranno loro anonime e che il proprio bimbo sarà in buone mani. Si tratta di casi estremi, rari per fortuna, ma presenti. I volontari del Centro di aiuto alla vita di Giarre, presieduto da Cesare Scuderi, testimoniano di avere assistito madri intenzionate ad abbandonare i loro figli e che non volevano neanche partorire in ospedale per paura di essere riconosciute.
La culla è stata allestita nella porta dell’ingresso secondario della chiesa “Gesù Lavoratore”, lato via Umbria;, un angolo appartato che garantisce alla eventuale madre di non essere vista. Dinanzi a questa porta si trova un cartello che, in diverse lingue, recita “Non abbandonare il tuo bambino! Lascialo in mani sicure”. La culla è collegata con il 118 e monitorata da un telecamera: se vi venisse deposto un bimbo scatterebbe subito un allarme, la presenza della telecamera accerterà la presenza di un bebè e che non si tratti di un falso allarme.Maria Gabriella Leonardi
28 febbraio 2012
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