mercoledì 28 marzo 2012

Piove di nuovo cenere

“Ci mancava sulu a muntagna”. Erano di questo tenore ieri mattina i commenti per strada e in giro per Giarre. Con un bel sole primaverile sfavillante la gente ha tirato fuori ombrelli, cappelli, berretti e le signore pure i fazzolettoni, come le donne di un tempo, per proteggersi dalla pioggia di cenere vulcanica che ha nuovamente invaso le strade, così come aveva già fatto la scorsa estate.
Ricomincia quindi da capo un copione già visto: per iniziare ieri stesso il sindaco Teresa Sodano, d’intesa con l'assessore alla Viabilità Salvo Camarda, ha emesso  l'ordinanza Sindacale n. 16 del 18/03/2012 con la quale, allo scopo di preservare la pubblica incolumità, ha disposto il divieto di circolazione dei cicli, ciclomotori e motocicli su tutto il territorio comunale e il limite di velocità di 30 Km/h per le rimanenti categorie di veicoli.
Da oggi bisognerà effettuare una ricognizione del territorio per poi valutare gli interventi necessari per rimuovere la cenere. Ma prima bisognerà capire “che intenzioni” ha l’Etna. Per intanto anche i giarresi hanno ripreso in mano ramazza e paletta per pulire la cenere.
19 marzo 2012
Maria Gabriella Leonardi

Amministratori incontrano dirigenti scolastici per organizzare settimana della cultura

Prosegue a grandi passi l’organizzazione a Giarre della settimana della cultura che in tutta Italia si terrà dal 14 al 22 aprile. Anche il Comune di Giarre quest’anno parteciperà. Dopo una prima riunione operativa tenutasi nei giorni scorsi, venerdì si è tenuto un incontro tra gli amministratori e i rappresentati delle scuole giarresi. Presenti l’assessore alla cultura Leo Cantarella, la VI commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, e funzionari comunali del servizio cultura. Per le scuole erano presenti rappresentanti del Liceo “Leonardo”, del Liceo “Amari”, dell’Ipsia “Majorana Sabin” e delle scuole primarie. Come spiega il consigliere Angelo Spina: «due giornate della settimana della cultura saranno dedicate alle scuole, il 16 aprile alle scuole primarie e secondarie di primo grado; il 18 aprile agli istituti superiori. La manifestazione si terrà al teatro Rex, le scuole avranno a disposizione uno spazio temporale che potranno gestire liberamente con qualsiasi tipo di attività su un tema culturale». Spina spiega che le scuole saranno anche coinvolte nell’inaugurazione della biblioteca comunale di San Giovanni Montebello.
Come già annunciato nei giorni scorsi, nel corso della settimana della cultura inoltre, tra le varie iniziative saranno aperte al pubblico le cripte di Sant’Agata e saranno organizzate visite a tutti i musei cittadini.
Il programma della settimana è ancora in fieri, tra le iniziative che si intendono organizzare, come riferisce Spina, vi è una manifestazione conclusiva con uno spettacolo in piazza Duomo e il coinvolgimento di gruppi musicali della zona.
«Il prossimo incontro – annuncia Spina – si terrà giovedì 22 marzo: desideriamo incontrare le associazioni culturali che fanno parte della neonata consulta della cultura».
Sempre in ambito culturale Spina preannuncia che ad aprile è in programma un’iniziativa che vedrà protagonisti la biblioteca comunale e i dirigenti scolastici.
18 marzo 2012
Maria Gabriella Leonardi

martedì 27 marzo 2012

Piazza Duomo, danneggiati 5 dissuasori in pietra lavica appena collocati

Cinque dissuasori in pietra lavica, appena collocati su un lato di piazza Duomo per impedire alle auto di salire sulla piazza, sono stati gravemente danneggiati. Ad accorgersene sono stati ieri tre agenti di polizia municipale che effettuano servizio in piazza Duomo. I dissuasori erano stati da poco collocati ma il cemento non si era ancora solidificato e quindi, smuovendoli con un veicolo, è stato facile scardinarli.
Il vile gesto potrebbe anche avere i contorni di un atto di intimidazione e di contrasto al tentativo di proteggere la piazza dall’invasione delle auto, specie nelle ore notturne. A causa del parcheggio dissennato sulla piazza, infatti, sono già spezzate numerose mattonelle, fatte per il passeggio pedonale e non per il parcheggio di veicoli.
L’assessore alla viabilità Salvo Camarda ieri sera ha immediatamente disposto il transennamento dei dissuasori danneggiati e ha condannato il vile gesto: «continuano purtroppo questi atti di inciviltà. Lunedì i dissuasori dovranno essere ripristinati e il lavoro dovrà essere rifatto da capo. Invito i cittadini a segnalare al comando della polizia municipale atti di vandalismo di cui vengono a conoscenza».  Camarda pensa anche ai danni che possono essere causati alla pavimentazione dalle manifestazioni che si tengono in piazza Duomo e a tal fine proporrà alla giunta che chi organizza una manifestazione risarcisca il Comune in caso di danni alla piazza.
Nel capannello di persone che ieri sera si è fermata attorno al transennamento disposto dall’assessore qualcuno ipotizza che lo scardinamento dei dissuasori sia stato una sorta di vendetta per i due stalli a pagamento collocati tra la piazza e la villetta Garibaldi: spesso in questa zona stazionano con i loro veicoli operai che sbarcano il lunario con lavoretti e il posteggio a pagamento è per loro una vessazione.
Ma la piazza è presa d’assalto dalle automobili di giovani e giovanissimi, soprattutto di notte e anche dopo la collocazione dei dissuasori: era rimasto infatti un varco tra i dissuasori e il candelabro che permetteva alle auto di salire. Una danno alla piazza simbolo di Giarre richiede ora una reazione forte.
Maria Gabriella Leonardi
18 marzo 2012

L’hastag #ciclonecatania tra i primi dieci trending topics italiani di Twitter

L’hastag #ciclonecatania ieri pomeriggio è stato tra i primi dieci trending topics italiani che appaiono sulla homepage del social network Twitter.

L’hashtag è una parola o una frase preceduta dal simbolo cancelletto “#”. L’hastag è sorta di etichetta che accomuna tutti i tweet, cioè le brevi frasi degli utenti che la menzionano. Ieri gli utenti di Twitter siciliani, ma non solo, si sono scatenati usando questo hastag, o etichetta. I tweet sono stati così tanti da fare diventare #ciclonecatania durante il pomeriggio una delle dieci “etichette” più twittate in Italia.

Gli utenti, soprattutto giovani da ogni parte della Sicilia hanno condiviso impressioni, battute, ma anche foto e video, anticipando di diverse ore i resoconti dei servizi giornalistici dei telegiornali.

Non potevano mancare le battute spiritose di cui, peraltro, i catanesi sono esperti. Tra i tweet più spiritosi: “Prove generali dei Maya. A Catania”. E poi le battute sul nome da dare al ciclone, quello più ricorrente è stato  “Gioacchino”, anche se qualcuno aveva proposto il più catanese “Aitina”.
Maria Gabriella Leonardi
11 marzo 2012

Lavori in corso nella chiesa Gesù Lavoratore, invito della comunità a contribuire

Lavori in corso nella chiesa parrocchiale “Gesù Lavoratore”. All’esterno dell’edificio sacro, sul lato di via fratelli Cairoli e via Quintino Sella, è visibile il ponteggio che è stato allestito per realizzare dei lavori di manutenzione di cui l’edificio sacro necessita.
E’ l’impermeabilizzazione l’obiettivo principale di questo intervento: è in corso, infatti, il rifacimento della copertura della chiesa.
La nostra zona, compresa tra l’Etna e il mare, è, d’altra parte, una delle più piovese, se non proprio la più piovosa della Sicilia e, quindi, tutti gli edifici, sia pubblici che privati, necessitano di maggiore cura e manutenzione rispetto alle costruzioni che si trovano in altri territori. Inoltre, come spiega anche il parroco, don Nino Russo, nella facciata della chiesa vi erano anche dei muri scrostati e, col tempo, con l’usura causata dagli agenti atmosferici, erano caduti anche dei pezzi di intonaco. Si sta, quindi, provvedendo anche al restauro della facciata esteriore.
All’interno della chiesa, un ulteriore intervento necessario è la messa in sicurezza dell’impianto elettrico.
La parrocchia “Gesù Lavoratore”, abbracciando quella che un tempo era “a vigna di principi” e che poi  diventata la zona nuova di Giarre, un’area a intensa espansione abitativa, è la comunità parrocchiale più popolosa di Giarre ma anche una delle più popolose della Diocesi di Acireale; un punto di riferimento, quindi, per un popolazione di circa diecimila abitanti.
 A quante di queste persone sta a cuore questa chiesa si rivolge l’invito del parroco e di tutta la comunità per contribuire a finanziare questi lavori che vengono realizzati senza finanziamenti erogati da enti locali, che, d’altra parte, sono già impegnati a fronteggiare le ristrettezze economiche portate dalla crisi. 
Maria Gabriella Leonardi
10 marzo 2012

martedì 20 marzo 2012

Le luci della piazza di Altarello accese anche di mattina, il Comune dice che c'è qualcuno che manomette il quadro elettrico

Le luci della piazza di Altarello accese anche di mattina, per diversi giorni. Non passano inosservate queste luci accese quando non serve, specie in questo periodo in cui si parla tanto di risparmio energetico: si tratterà di un guasto? Ci sono dei lavori in corso all’impianto di pubblica illuminazione? Oppure sono state dimenticate accese? Niente di tutto ciò perché si tratta, addirittura, di una manomissione del quadro elettrico che regola le luci della piazza.

Ad accorgersene sono stati i tecnici del Comune che, più volte, sono intervenuti per effettuare le riparazioni. Abbiamo, in proposito, interpellato il Comune e l'ufficio impianti tecnologici, in una nota, ci ha risposto che «il quadro elettrico dell'illuminazione pubblica di Altarello, così come già accaduto in via Pertini e nel quartiere Pescheria, in più occasioni, viene manomesso da ignoti autori».

Chiunque sia a manomettere questo quadro, oltre a provocare i distacchi, cambia anche l'ora del timer di accensione. Dal Comune, infatti, spiegano anche che, per ovviare a questa situazione «recentemente il quadro è stato sigillato con delle viti ma, puntualmente, qualcuno ha scardinato lo sportello esterno del quadro manomettendo l'impianto».

Insomma, non sembra un passatempo di ragazzini, più probabilmente si tratterà di atti di vandalismo o forse, nella peggiore delle ipotesi che si possono formulare in questi casi, qualcuno cerca l’oscurità per compiere atti illeciti. La nota del Comune si conclude evidenziando che «la questione è molto grave e certamente solo con l'intervento delle forze dell'ordine potrà essere risolta». 

Non si tratta solo di un danno al patrimonio pubblico, infatti. A Giarre, purtroppo, sovente si sente parlare di manomissioni all’impianto di pubblica illuminazione e, talvolta, proprio nelle strade rimaste al buio sono stati commessi reati: da furti alle auto a scassi nei negozi.

Qualche settimana fa, dei residenti di Altarello lamentavano l’abbandono in cui versa la piazza e l’area circostante: le bocce dei lampioni rotte, il pavimento della piazza sconnesso, l’assenza di segnaletica stradale orizzontale e verticale su viale delle Province e via Ungaretti. Da qui la richiesta formulata da abitanti di Altarello di una maggiore attenzione verso la frazione da parte dell’amministrazione.

Ma, visto queste ripetute manomissioni dell’impianto della pubblica illuminazione, volte a perseguire chissà a quale sinistro scopo, è evidente che anche Altarello richieda una maggiore attenzione, anche da parte delle forze dell’ordine.
Maria Gabriella Leonardi
8 marzo 2012

Commissione e comitato vogliono affidare a privati i campi da tennis e il chiosco di Miscarello

La chiesetta di Miscarello
Replicare, con i campetti da tennis e il chiosco di Miscarello, l’esperienza riuscita dell’affidamento a privati della gestione della tensostruttura di via Almirante. E’ l’idea che intende portare avanti il presidente della IV commissione consiliare permanente, Angelo Spina. Per discutere di questa iniziativa, martedì prossimo, la IV commissione ha in programma un incontro con il comitato festeggiamenti “Maria Santissima del Rosario”, presieduto da Orazio Maccarrone.
Il comitato si è speso in questi mesi per la ristrutturazione della chiesetta della frazione, gravemente danneggiata da un incendio l’anno scorso. Organizzando manifestazioni e feste popolari, il comitato ha ravvivato il borgo rurale di Miscarello e raccolto i fondi che hanno permesso la sistemazione del tetto della chiesetta dedicata alla Madonna del Rosario.

Studiare il sistema per affidare a privati le strutture comunali di Miscarello serve per proseguire l’opera di rilancio della frazione dalle grandi potenzialità e che ora è abbandonata mentre un tempo era la rinomata “terrazza di Giarre”, frequentata per l’aria fresca e la visuale panoramica mozzafiato.
Maria Gabriella Leonardi
7 marzo 2012

Iniziati i lavori a sala Romeo

Stavolta i lavori per il ripristino della “Sala Romeo”, annunciati più volte, sono iniziati per davvero tre giorni fa. La sala, sita all’interno del palazzo delle culture di piazza Macherione, è stata sino all’anno scorso la principale sala-conferenze pubblica di Giarre. Un luogo importante, simbolico per le numerose associazioni che operano a Giarre organizzando conferenze e manifestazioni culturali. Poi l’anno scorso, nel mese di febbraio, a causa di infiltrazioni di acqua piovana, la sala è stata chiusa al pubblico, e, da allora, si attendono i lavori di ripristino che permettano la riapertura.
Ieri, in una nota, il dirigente comunale della IV area “Servizi tecnici”, arch. Venerando Russo, in proposito, ha spiegato: «i lavori sul tetto della “Sala Romeo”, iniziati lunedì 5 marzo, volgono al termine, forse già nella giornata di domani, mercoledì 7(oggi per chi legge, ndc). Gli interventi hanno interessato la parte posteriore della copertura della “Sala Romeo” ove si è proceduto con l'impermeabilizzazione di una parete, al ripristino di una grondaia che si era distaccata e alla rivisitazione delle tegole, in quanto rotte o spostate dal vento. L'intervento eseguito, da considerarsi tampone, di fatto dovrebbe mettere fine al grosso delle infiltrazioni.
Il ponteggio in questi giorni non sarà smontato, per continuare a monitorare la copertura, con il previsto  peggioramento delle condizioni meteo e quindi con la pioggia, sarà possibile accertare l'eventuale presenza di ulteriori infiltrazioni». 
I lavori sono, quindi, iniziati e la “Sala” è adesso “sorvegliata speciale” per verificare se l’intervento di ripristino è stato efficace o se, invece, si ripeteranno le infiltrazioni di acqua piovana. L’inizio dei lavori è una buona notizia per le associazioni habitué di “Sala Romeo” e che in questo anno hanno dovuto ripiegare in altri locali meno idonei per le conferenze.
7 marzo 2012
Maria Gabriella Leonardi

sabato 17 marzo 2012

Consiglio all'unanimità vota contro amministrazione per riappropriarsi delle sue prerogative

Il Consiglio comunale mette i puntini sulle “i” con l’amministrazione e si riappropria di quelle che ritiene proprie prerogative. Pomo della discordia dell’ultima seduta dell’assise consiliare è stata la delibera di giunta n°3 del 23/01/12 con cui la giunta ha deciso l’adesione del Comune di Giarre al distretto tematico "Antichi mestieri, sapori e tradizioni popolari siciliane". Per il presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci la delibera è illegittima in quanto, ai sensi del decreto legislativo n.267/00, la  competenza è del Consiglio. Musumeci ha quindi chiesto al sindaco di inviare la proposta di deliberazione al Consiglio ma, non avendo ottenuto nulla, ha preso posizione presentando all’assise consiliare una mozione per chiedere l’invio al Civico consesso della delibera relativa all'adesione al distretto turistico.
In aula, il sindaco Teresa Sodano ha spiegato che non si voleva esautorare il Consiglio e, facendo riferimento alla nota dell'assessorato regionale al turismo del 17/11/11, ha spiegato che i distretti turistici sono aggregazioni diverse dall'unione di comuni e dai consorzi e che quindi in questo caso la delibera di giunta era valida. L’assessore Orazio Scuderi ha aggiunto che per acclarare illegittimità dell'atto occorrerebbe rivolgersi al Tar. Ma, a sorpresa, all’unanimità, il Consiglio vota perché l’atto giunga in aula. Il capogruppo dell’Mpa, Tanino Cavallaro, precisa che il gruppo non ha votato contro il sindaco ma contesta l'intervento di Scuderi.
Di seguito, il Consiglio all’unanimità ha votato affinchè le segretarie delle commissioni consiliari ricevano una remunerazione: in attesa che la giunta provveda, il Consiglio funzionerà solo per mozioni e atti urgenti e indifferibili.
Maria Gabriella Leonardi
7 marzo 2012

mercoledì 14 marzo 2012

Cordoglio per la scomparsa del preside Fresta

Cordoglio a Giarre per la scomparsa, all’età di 88 anni, del prof.Sebastiano Fresta, preside per 30 anni in istituti superiori, politico, storico e autore di tanti libri. Difficile sintetizzare la sua attività: Fresta ha fondato l’istituto industriale "E.Fermi" nel 1959 e ne fu primo preside. Dal 1974 al 1989 diresse il Commerciale e poi l’Alberghiero di Giarre. Importanti le sue ricerche sulla storia della Contea di Mascali e su Giarre. Sul sito istituzionale del Comune di Giarre sono riportati alcuni sui preziosi scritti. 
Fresta è stato socio fondatore della Società di Storia Patria e cultura e direttore del Museo “Genti dell’Etna” di Macchia. Il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, così lo ha ricordato: «Esprimo il mio personale cordoglio per la scomparsa del preside prof. Sebastiano Fresta, cui mi legava una antica amicizia familiare,  appartenendo entrambi alla parrocchia del Carmine. Il prof. Fresta già consigliere comunale e assessore, studioso della storia popolare e della storia di Giarre, fu anche direttore del museo antropologico Genti dell’Etna di Macchia. A lui, come storico, dobbiamo minuziose notizie sulla storia della nostra città e della Contea di Mascali che sono state racchiuse in diverse sue importanti e interessanti pubblicazioni».

Il funerale sarà celebrato oggi alle 9,15 in Chiesa Madre.

Con la scomparsa di Fresta si assottiglia la schiera di storici che hanno ricostruito e raccontato la storia di Giarre, restituendola ad una comunità che non ha un’identità forte. Più che intitolazioni, in suo onore, si auspica la ristrutturazione del Museo Genti dell’Etna, di cui Fresta è stato artefice e direttore. Alla comunità giarrese che gli è debitrice non resta che sperare che ci siano giovani che seguano le sue orme nello studio della storia di Giarre. Lo stesso Fresta dedicò un suo libro su Giarre ai giovani perché «non dimentichino l'invito di Plutarco: sono nato in un piccolo villaggio e affinchè non diventi ancora più piccolo, canto il padre suolo».
Maria Gabriella Leonardi
4 marzo 2012

La giunta provinciale non prevede contributo per l'Acquario, la struttura rischia di chiudere

Rischia di chiudere i battenti l’acquario mediterraneo di Giarre. La struttura è gestita dal Cutgana e ogni anno ha usufruito di un contributo erogato dalla Provincia regionale di Catania, proprietaria anche di alcune delle vasche. Ma nella proposta di bilancio 2012, predisposta dalla giunta provinciale, per l’acquario la somma prevista è zero. A rilevarlo sono stati i consiglieri Francesco Cardillo e Santo Trovato. «Abbiamo chiesto – dice Cardillo - quale sia l'intenzione dell’amministrazione provinciale riguardo al futuro dell’acquario e come si intenda sopperire nel caso in cui il Cutgana decidesse di sospendere la gestione dell'acquario che richiede competenze specializzate». Il direttore dell’acquario, il prof.Angelo Messina del Cutgana, spiega: «l’acquario non si autosostiene, per mantenerlo spendiamo due volte tanto il contributo della Provincia: i biglietti di ingresso alleggeriscono i costi ma non bastano, il personale costa. A malincuore, senza questo contributo, dovremmo restituire l’acquario così com’era quando la Provincia ce l’ha consegnato». L’assessore provinciale alle politiche dell’ambiente, Mimmo Rotella, in proposito, spiega: «le questioni sono due: una è che è scaduta la convenzione con il Cutgana; la seconda è che quest’anno la Provincia ha avuto entrate in meno per 36milioni di euro per cui abbiamo dovuto azzerare parecchi capitoli e ogni taglio produce un effetto. Adesso bisogna individuare le emergenze: se il Coniglio provinciale indicherà l’acquario tra le priorità sarò ben lieto di rinnovare la convenzione con il Cutgana, altrimenti rischierei di firmare una convenzione senza avere le risorse. Per correttezza ho informato il prof.Messina per iscritto». L’assessore precisa che per siglare una convenzione pluriennale dovranno essere previsti stanziamenti per l’acquario nel bilancio pluriennale. Ma prima che il Consiglio provinciale approvi il bilancio potrebbero passare dei mesi. Nell’attesa, l’acquario resta aperto, ma “come color che son sospesi”.
2 marzo 2012
Maria Gabriella Leonardi

mercoledì 7 marzo 2012

La situazione debitoria del Comune di Giarre nei confronti dell'Ato Joniambiente

Il fermo degli operatori ecologici di questi giorni e la conseguente formazione di montagne di sacchetti di rifiuti per le strade ha suscitato, com’è comprensibile, il malcontento degli abitanti di Giarre e anche degli altri comuni in cui si è verificata la stessa situazione.
Sono, soprattutto, coloro che pagano regolarmente la tassa sui rifiuti solidi urbani, anche facendo sacrifici, che non riescono a spiegarsi come sia poi possibile che gli operatori ecologici non ricevano regolarmente gli stipendi.
I problemi di questi giorni sarebbero derivati da debiti pregressi che l’Ato Joniambiente avrebbe con l’azienda Aimeri Ambiente al punto che l’Ato Joniambiente, nel corso della riunione tenutasi lunedì in prefettura con l’azienda e le parti sociali ha anche prospettato intervenire per «chiedere il commissariamento ad acta dei Comuni per la copertura degli odierni debiti».
Abbiamo, quindi, chiesto al Comune di Giarre quale è la situazione dei pagamenti nei confronti della società d’ambito Joniambiente e, eventualmente, come si intende intervenire per evitare il commissario ad acta.
Ci ha risposto l'assessore all'Ecologia, Salvo Camarda, che, in una nota, ha spiegato:  «I pagamenti del Comune proseguono senza particolari ritardi.
Del quinto acconto 2011, pari a circa 760 mila euro, circa 363 mila euro sono state liquidate.
Riguardo, invece, alla  sesta rata 2012, prima di procedere al pagamento si stanno calcolando alcune detrazioni per servizi non resi.
Complessivamente quindi, escluse le detrazioni in fase di calcolo,  il Comune deve all’Ato Joniambiente 1 milione 198 mila euro».
L'assessore Camarda con l'occasione ha ribadito il proprio rammarico per la lenta ripresa dei servizi e si riserva di procedere con nuove iniziative nei confronti della società d'ambito. 
Maria Gabriella Leonardi
29 febbraio 2012

Aimeri avvia pagamento degli stipendi agli operatori ecologici e lo stato di agitazione degli operatori ecologici viene sospeso

Saranno canalizzati oggi gli stipendi degli operatori ecologici dell’Ato Joniambiente. Ieri è stata la stessa società d’ambito che si è affrettata ad annunciare che la Aimeri Ambiente, l’azienda che effettua il servizio di raccolta dei rifiuti per conto della società Ato Joniambiente, ha confermato che tutti gli operatori ecologici per oggi avranno canalizzato in banca lo stipendio.
Con questa notizia si dovrebbe porre fine alla vertenza che in questi giorni ha visto gli operatori ecologici proclamare lo stato di agitazione per il ritardo nell’erogazione dello stipendio di gennaio.
Soddisfatto il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino, insieme con l’intero Cda dell’Ato, composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo. «E’ finito un incubo – ha dichiarato  Rubbino –. La sede milanese della Aimeri Ambiente ha sciolto ogni tipo di riserva e ci ha comunicato che immediatamente erogherà gli stipendi ai dipendenti».
Il sollievo del Cda dell’Ato è motivato dall’aver scongiurato altre iniziative da parte delle organizzazioni sindacali, già sul piede di guerra. «Condivido il loro allarmismo – ha commentato Rubbino –. Non è possibile scaricare i problemi sugli operatori, che rappresentano l’anello più debole della catena. Noi ci siamo sempre schierati al fianco dei lavoratori e ringrazio per la collaborazione le organizzazioni sindacali e soprattutto la dottoressa Filippa Cocuzza, capo di gabinetto della Prefettura di Catania. Il suo autorevole intervento ci ha permesso di venire a capo di una situazione difficile e ci ha fatto sentire lo Stato veramente vicino».  
I vertici di Aimeri Ambiente non hanno rilasciato dichiarazioni in proposito mentre invece si registra la reazione di Gaetano Agliozzo, segretario generale della Cgil funzione pubblica: «L’Aimeri Ambiente - ha detto - ha risolto il problema e pagherà lo stipendio ai dipendenti. Questo sta a dimostrare che l’azienda vuole farsi scudo con i lavoratori per mettere in difficoltà e in crisi il sistema della raccolta dei rifiuti. Tenuto conto che loro dal punto di vista economico è un’azienda solida che ha commesse in tutta Italia, appare pretestuoso che per questioni vecchie, abbiano tentato, in questa fase, di strumentalizzare tutto per ottenere delle rimesse.  Anche perché da contratto sono tenuti ad anticipare gli stipendi».
Si spera, quindi, che a Giarre e negli altri comuni dell’Ato adesso si torni alla normalità: scompaiano le montagne di rifiuti e le strade tornino ad essere spazzate.
E, intanto, tra qualche settimana, dovrebbe pure essere avviato il servizio di raccolta integrata dei rifiuti, un avvio che di certo presenterà delle notevoli difficoltà. Ed è indispensabile che i lavoratori possano lavorare con serenità e che  gli abitanti, che dovranno imparare a destreggiarsi nel differenziare i rifiuti, possano contare su un servizio efficiente.
Maria Gabriella Leonardi
29 febbraio 2012

martedì 6 marzo 2012

Inaugurata a Giarre la "culla per la vita"

Anche Giarre adesso ha la sua “Culla per la vita”, inaugurata domenica sera nei locali della parrocchia “Gesù Lavoratore”. La culla si rivolge a madri disperate che non intendono tenere il proprio neonato: invece di abbandonarlo dentro un cassonetto potranno lasciarlo in questa culla, certe che resteranno loro anonime e che il proprio bimbo sarà in buone mani. Si tratta di casi estremi, rari per fortuna, ma presenti. I volontari del Centro di aiuto alla vita di Giarre, presieduto da Cesare Scuderi, testimoniano di avere assistito madri intenzionate ad abbandonare i loro figli e che non volevano neanche partorire in ospedale per paura di essere riconosciute.
La culla è stata allestita nella porta dell’ingresso secondario della chiesa “Gesù Lavoratore”, lato via Umbria;, un angolo appartato che garantisce alla eventuale madre di non essere vista. Dinanzi a questa porta si trova un cartello che, in diverse lingue, recita “Non abbandonare il tuo bambino! Lascialo in mani sicure”. La culla è collegata con il 118 e monitorata da un telecamera: se vi venisse deposto un bimbo scatterebbe subito un allarme, la presenza della telecamera accerterà la presenza di un bebè e che non si tratti di un falso allarme.
Domenica sera, padrini della nuova culla sono stati Umberto Ienzi, segretario nazionale della fondazione “Vita Nova” che promuove il progetto Gemma, progetto di adozione di mamme in difficoltà, e Rosa Rao, consigliere nazionale del Movimento per la Vita e referente nazionale per le “Culle per la vita”. La culla è stata benedetta da mons.  Pio Vigo, vescovo emerito di Acireale che, nella sua omelia ha invitato la comunità a stringersi per fare da culla. «Abbiamo accolto il vescovo – ha detto il parroco don Nino Russo – che 8 anni fa inaugurò, sempre nei locali parrocchiali, il Centro di aiuto alla vita, in questi anni attivo a servizio della vita, sostenendo le mamme in difficoltà a portare a termine la loro gravidanza». 
Maria Gabriella Leonardi
28 febbraio 2012

venerdì 2 marzo 2012

Un conveno precede l'inaugurazione della culla per la vita

Sarà inaugurata questa sera, alle ore 19,30, nei locali della parrocchia “Gesù Lavoratore”, una "Culla per la vita", realizzata dal locale Centro di aiuto alla vita. Con questa giarrese, le culle per la vita in Italia saranno 40, e sono realizzate sia dal Movimento per la vita che da altre associazioni.

 In vista di questa inaugurazione, ieri, nel salone dell’istituto “Sacro Cuore”, si è tenuto un convegno sul tema “La dignità del vivere”, organizzato dal C.a.v.
L’incontro, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Teresa Sodano e il presidente del Kiwanis, Venerando Tomarchio, è stato presieduto dalla dott.ssa Rosa Rao, consigliere nazionale del Movimento per la vita e referente nazionale per le “Culle per la vita”: «le culle sono un’alternativa all’abbandono e all’aborto – ha detto – e testimoniano che esiste l’accoglienza e un popolo pronto a dare una mano a una madre disperata». Il presidente del locale C.a.v., Cesare Scuderi, ha rimarcato l’impegno dell’associazione non solo a difesa dei figli ancora nel grembo materno, ma anche verso i bimbi nati da madri disperate che non li vogliono tenere. Il dott. Carmelo Denaro, direttore dell’Unità operativa complessa di anestesia e rianimazione del “Cannizzaro” ha sottolineato che si dà dignità al vivere se si vive per gli altri, negli altri e con gli altri. Sulla stessa linea anche il magistrato Felice Lima che nel suo intervento ha sottolineato l’esigenza di agire concretamente per il bene comune, senza delegare ad altri.
25 febbraio 2012
Maria Gabriella Leonardi

giovedì 1 marzo 2012

Nel 2006 ho scritto un articolo sul concerto di Lucio Dalla a Riposto

Il mio articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia
Un bel ricordo