mercoledì 30 novembre 2011

Quanto costa la politica a Giarre e cosa si potrebbe ridurre

Di questi tempi si sente spesso dire che la politica prima di chiedere ai cittadini ulteriori sacrifici deve dare l’esempio, riducendo i propri costi. Abbiamo, quindi, chiesto al Comune quanto costa la politica giarrese e cosa si potrebbe ridurre. Da una nota della Ragioneria centrale emerge che, ogni anno, giunta e consiglieri costano ai giarresi 473 mila 913,40 euro. Le indennità degli organi istituzionali corrisposte mensilmente sono: per il Sindaco € 3.553,72 che moltiplicato dodici mesi fa 42mila644,64 euro l’anno. Vice sindaco € 1.954,56, in un anno €  23.454.72. Quattro assessori percepiscono l’importo mensile intero, € 1.599,18, cioè 6.396,72 euro al mese che in un anno sono 76.760,64 euro. Due assessori, essendo dipendenti pubblici, percepiscono la metà dell’importo intero cioè €  799,59 al mese: in un anno queste due indennità sono pari a € 19.190.16. Il presidente del Consiglio percepisce quanto un assessore 1.599,18 euro al mese, cioè 19.190,16 euro l’anno. Ogni consigliere comunale al mese percepisce €  1.066,11 che per 19 consiglieri comunali fa 20mila 256,09 euro al mese; in un anno il totale è di  € 243.073,08. Infine c’è il rimborso per restituzione della retribuzione per i permessi di lavoro di tre consiglieri impiegati presso ditte private, questo rimborso ammonta a 49.600 euro l'anno. 
Come spiegano dalla Ragioneria comunale, queste indennità sono stabilite dalla Regione per i Comuni fino a 30 mila abitanti. 
Cosa si potrebbe, quindi, risparmiare? Dipende in pratica dalla Regione Siciliana in quanto, come spiega la nota comunale: «Relativamente alle spese di indennità di carica per gli organi istituzionali, in Sicilia vige la Legge Reg.le n. 30/2000, e il successivo decreto del Presidente della Regione del 19 ottobre 2001. Contrariamente la Legge nazionale prevede la decurtazione del 10%, ma non è stata ancora recepita dalla Regione Sicilia». 
Per il resto, unico benefit di giunta e presidente del Consiglio comunale è il cellulare: mediamente la spesa si attesta sui 7 mila euro l’anno. Dalla scorsa primavera i pass per le strisce blu sono stati soppressi per tutti: assessori, consiglieri e giornalisti.
Maria Gabriella Leonardi

22 novembre 2011


m.g.l.) Non ricevono uno stipendio fisso ma gettoni di presenza per le sedute consiliari e di commissione, il cui ammontare non può comunque superare il tetto di un terzo dello stipendio del sindaco (1.066,11 lordi). Ci tengono a precisarlo i consiglieri comunali a proposito dei costi della politica giarrese. Le somme a loro destinate  variano in base al numero di presenze in Consiglio e commissione, mentre la tassazione sulla somma lorda percepita varia in base al reddito personale. Dal 1° gennaio 2009 si è passati dal regime dell’indennità a quello dei gettoni,  in tal modo le somme destinate ai consiglieri comunali sono state decurtate e il Comune risparmia. 
23 novembre 2011

Diffida-esposto della Rete delle associazioni per la manutenzione dell'ospedale di Giarre

E’ indirizzata al Procuratore della Repubblica di Catania, al Prefetto di Catania e al Commissario straordinario dell’Asp 3 di Catania la diffida-esposto, sottoscritta ieri sera dai membri della Rete delle associazioni e dei cittadini , per diffidare l’Asp 3 a dare concreta attuazione a tutti gli interventi manutentivi necessari a recuperare la piena agibilità dell’ospedale di Giarre, attivando tutte le iniziative necessarie per  garantire continuità alle prestazioni sanitarie, utilizzando, a tal fine, tutti i locali idonei. La diffida-esposto sarà inviata nei prossimi giorni, in essa la Rete diffida l'Asp anche a realizzare quanto previsto nel decreto assessoriale n. 747 del 12 marzo 2010 di riordino dell’offerta sanitaria nel presidi ospedalieri di Giarre ed Acireale. In particolare la Rete chiede al Procuratore, al Prefetto e al Commissario, ciascuno per la propria competenza, «di accertare qual è l’effettiva situazione di degradodel presidio ospedaliero, se sussistono omissioni di manutenzione, anche protratte nel corso del tempo, e se ne derivinoresponsabilità penali a carico di alcuno». Chiesto inoltre di «accertare altresì se si sono verificate inadempienze o mancato esercizio di controlli da parte delle Autorità amministrative preposte». 
Nella diffida-esposto si afferma, tra l’altro, che dopo l’abbondante caduta di cenere vulcanica che ha interessato Giarre tra giugno e luglio scorso non sono state puliti pluviali del presidio e questa potrebbe essere stata causa o concausa degli ultimi eventi a seguito del ristagno di acque piovane sui tetti e conseguenti infiltrazioni e crolli di alcuni solai. 
Dalla Rete delle associazioni, Angelo D'Anna, sottolinea: "Particolarmente importante risulterà verificare quali siano i contenuti del contratto di manutenzione integrata (ordinaria e straordinaria) che ci risulta intercorrere tra l'Asp e una ditta appositamente incaricata. Nel dettaglio, la ditta ci risulta dovrebbe verificare e controllare annualmente le strutture verticali e orizzontali dell'ospedale, rilasciando, peraltro, una documentazione sull'idoneità e integrità delle strutture stesse. Qual è stato negli anni l'esito di tali verifiche?"

Maria Gabriella Leonardi
22 novembre 2011

La Cgil interviene sulla situazione strutturale dell'ospedale "S.Isidoro e S.Giovanni di Dio"

Sui crolli e sulle criticità strutturali dell’ospedale di Giarre interviene la locale Cgil con una nota, firmato da Salvatore Cubito: «Sarebbe facile oggi – vi si legge - se non fosse amaro, dire “l’avevamo detto”, infatti, è dalla sua apertura che questa organizzazione sindacale ha evidenziato, inascoltata, le gravi carenze strutturali presenti nell’ospedale che mettevano a rischio l’incolumità di operatori e pazienti. Ora è giunto il momento di dire basta a chi in maniera superficiale ed irresponsabile continua a mettere a rischio la vita di chi dentro la struttura ci vive e di chi è costretto a starci per curarsi».
Per la Cgil è inaccettabile che nel 2011 non si dia priorità alla sicurezza. «Le decine e decine di milioni di euro sprecati negli anni hanno delle precise responsabilità politiche – sostiene il sindacato - che riguardano i governi regionali che si sono succeduti e l’Amministrazione Comunale che di fatto ha accettato passivamente le scelte politiche di chi ha prodotto smantellamento di Servizi e Divisioni senza creare alternative per il territorio». Per la Cgil su eventuali responsabilità  sugli sprechi delle risorse sarà la magistratura a pronunciarsi. Il sindacato evidenzia che strutture sanitarie come l’ex Inam, l’ospedale di Linguaglossa ed il vecchio ospedale- dove sono state impegnate risorse per la sicurezza- continuano a rimanere vuoti ed inutilizzati nonostante la forte domanda di sanità. «Che si aspetta – chiede la Cgil - a potenziare i servizi in queste strutture considerato che  non ci vorrebbe grande dispendio di risorse?  E nel nuovo ospedale quali sono gli spazi che rimangono utilizzabili e sicuri per un’adeguata assistenza?». Sulla messa in sicurezza del presidio il commissario straordinario dell’Asp Gaetano Sirna dice «lunedì procederemo con le operazioni preliminari per il ripristino del solaio di copertura del corridoio panoramico, attualmente transennato, per il mantenimento del collegamento della zona Nord-Est con il laboratorio d?analisi, la radiologia e la tac. Inoltre, per assicurare gli interventi in urgenza e l?assistenza, verrà effettuata una verifica dei due corridoi di collegamento tra il Pta e la zona degenza, verranno avviati i lavori di impermeabilizzazione del terrazzo di copertura sovrastante il reparto di lungodegenza e l?ambulatorio di ginecologia, oltre alla verifica dei solai di copertura della predetta zona Nord-Est». 

Maria Gabriella Leonardi
19 novembre 2011

Liceali insegnano a pensionati come si usa internet

Internet che, di solito, allontana vecchie e nuove generazioni stavolta le avvicina grazie al progetto "Nonni sud internet" che ha preso il via ieri, nel Liceo scientifico "Leonardo". Sino a marzo 21 pensionati dell'Anteas Cisl (Associazione nazionale terza età onlus) saranno affiancati da altrettanti liceali che li aiuteranno nell'apprendimento dell'uso del computer e di internet. Il piano "Nonni sud internet" è promosso dalla fondazione “Mondo digitale” in partnership con l'Anteas, l'Auser e con il sostegno di Fondazione con il sud. Responsabile del progetto è la prof.ssa Grazia Raciti, docente del “Leonardo”. «Come circolo Anteas Fnp di Giarre abbiamo accolto con molto entusiasmo questa iniziativa anche attraverso l’Anteas nazionale», afferma Enzo Orazio Tornatore, presidente del circolo: «siamo consapevoli – continua - dei problemi che ogni giorno gli anziani si trovano ad affrontare con l’informatica. Con questo progetto vogliamo favorire una migliore conoscenza della materia e permettere la socializzazione attraverso le nuove tecnologie». Scopo del progetto è l’alfabetizzazione informatica dei pensionati: «a loro volta i pensionati che seguono questo trasmetteranno le conoscenze apprese ad altri pensionati» aggiunge Mario Cocuccio, responsabile zona della Cisl. La prof.ssa Pina Previtera, coordinatrice regionale delle donne pensionate della Cisl e membro del direttivo di Giarre, sottolinea come la maggior parte dei partecipanti al corso siano donne, forse più intraprendenti e pronte rispetto agli uomini nell’affrontare nuove sfide  dopo il pensionamento. «Spesso – spiega la Previtera- molti pensionati pur essendo laureati rischiano l’analfabetismo di ritorno perché non avendo dimestichezza con l’informatica ed internet restano esclusi dalle forme di socializzazione più avanzate. In Sicilia questa iniziativa, sollecitata dall’Anteas nazionale, si tiene a Marsala e a Giarre».
Maria Gabriella Leonardi

17 novembre 2011

giovedì 24 novembre 2011

In attesa della verifica politica tra Mpa e Pdl

Sono giorni di attesa per la politica giarrese dopo che nell’ultima seduta del Consiglio comunale il capogruppo dell’Mpa, Gaetano Cavallaro, ha chiesto al sindaco una verifica politica della maggioranza, a seguito della querelle tra l’amministrazione e il consigliere Pdl Patrizia Lionti, appoggiata dal collega di partito Fabio Cavallaro. Poco dopo la richiesta è venuto meno in aula il numero legale e la seduta è stata sospesa. «Ho formulato la richiesta – spiega Gaetano Cavallaro - a nome di tutto il gruppo dell’Mpa. La sera prima ne avevamo discusso e abbiamo concordato che qualora fosse proseguita questa diatriba avremmo preso posizione. Adesso l’iniziativa passa al sindaco perché veda chi sostiene l’amministrazione e chi no». Cavallaro sottolinea che divisioni nel Pdl se ne erano già registrate in passato e che con la crisi economica gli Enti locali dovranno stringere la cinghia: per questo è bene che sia chiaro quanti consiglieri sostengono la giunta sino alla fine della consiliatura. Cavallaro smentisce di chiedere un assessorato per il dott. Pippo Donzello, suo politico di riferimento: la sua è una richiesta di verifica politica vera e propria.
A Roma come a Palmero Pdl ed Mpa non sono più alleati da tempo e quello che accade a livello nazionale con ogni probabilità avrà ripercussioni a livello locale: forse prima di indire una verifica si attende che si definisca il quadro nazionale. Per intanto, il coordinatore cittadino del Pdl, l’assessore provinciale Pippo Pagano, dice soltanto: «Quando ci chiameranno per una verifica parteciperemo e in quel momento decideremo cosa fare».
Maria Gabriella Leonardi

17 novembre 2011

Nasce una bimba all'ospedale di Giarre dove non esiste il punto nascita

E’ nata una bimba ieri nel pronto soccorso dell’ospedale di Giarre. E’ la seconda volta, da quando nel 2008 è stato chiuso il reparto di ostetricia e ginecologia nell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro”, che c'è un parto nel pronto soccorso di Giarre. Così com’è avvenuto per la prima volta, anche in questo caso la bimba è figlia di genitori stranieri. Laura, questo il nome della bimba, ha i genitori cinesi ma, essendo nata a Giarre è giarrese a tutti gli effetti.
La bimba è venuta alla luce intorno alle ore 14,30 assistita dalla dott.ssa Maria Grazia Lauria, dalla dott.ssa Rossella Sallemi e dal medico chirurgo dott. Enzo Venuto. Il primario del reparto di ostetricia e ginecologia di Acireale, dott. La Spina, ha inviato a Giarre un équipe per trasferire la piccola al "S.Marta e S.Venera".
A gennaio del 2010 nell’ospedale di Giarre era già nato un bimbo, figlio di filippini che non sapevano della chiusura del punto nascita. Questo secondo parto dimostra l’importanza per il territorio di avere un presidio in grado di affrontare le urgenze. Meno di un mese fa in Consiglio comunale si è discusso della situazione critica dell’ospedale. Il presidente del civico consesso, Raffaele Musumeci, auspica che la nascita di Laura rappresenti un segno di speranza per il nosocomio giarrese. «Che questo segno  - dice - faccia comprendere a chi ha le responsabilità quanto sia necessario che l’ospedale di Giarre continui ad esistere per garantire la salute dei cittadini».
Maria Gabriella Leonardi

16 novembre 2011

La Giunta vuole riattivare stalli dentro ospedale anche se Giarre Parcheggi invece li voleva nel centro storico

La giunta comunale ha votato una delibera in cui ha approvato una proposta di convenzione da stipulare con l’Asp per la gestione del parcheggio interno al recinto dell’ospedale di Giarre. Dallo scorso aprile i 108 stalli dentro l’ospedale erano stati disattivati e la “Giarre Parcheggi” aveva chiesto al Comune di attivarli, invece, nel centro storico. Sulla questione, il sindaco Teresa Sodano, in una nota afferma: «con delibera di Giunta n.148 del 31/10/11 è stata approvata la proposta di convenzione da stipularsi tra il Comune di Giarre e l'Asp per la concessione in comodato delle aree del presidio sanitario per la gestione del parcheggio con allegato regolamento per l'accesso, il pubblico passaggio, lo stazionamento dei veicoli e la gestione del parcheggio nelle aree. L'amministrazione sulla scorta di una richiesta dell'Asp, ha rinnovato la convenzione; con la “Giarre Parcheggi” è comunque previsto un incontro operativo per fare il punto della situazione».
L'assessore alla Viabilità Salvo Camarda aggiunge «alla “Giarre Parcheggi” sottoporremo la convenzione siglata con l'Asp che, in precedenza, era stata condivisa dalla società che gestisce le strisce blu. L'incontro è programmato a breve scadenza e, in quell'occasione, saranno discussi altri importanti temi. Da parte nostra restiamo convinti che gli stalli a pagamento all'interno dell'area perimetrale del complesso sanitario metteranno ordine assicurando una maggiore sicurezza; all'esterno dell’ospedale, il parcheggio libero viene garantito all'utenza».
Maria Gabriella Leonardi

15 novembre 2011

mercoledì 23 novembre 2011

La manutenzione dei torrenti a Giarre

L’alluvione di Genova e l’esondazione dei fiumi a Calatabiano impongono una serie riflessione sulla manutenzione dei torrenti, il loro costante monitoraggio in modo che in occasione di eventi meteo eccezionali che, sempre più spesso interessano l’Italia, il letto di questi torrenti sia libero, non trovi “tappi” e ostacoli che potrebbero essere pericolosi e causare esondazioni.
Abbiamo interpellato in proposito il dott. Silvestro Menza, geologo della IV Area Servizi tecnici, in una nota ci ha spiegato: «premesso che la competenza sui torrenti e i corsi d’acqua interessa non solo il Comune ma anche il Genio civile, la Provincia e il Demanio, ciclicamente, in particolare il torrente Macchia e i sovrappassi delle strade di proprietà comunale - dove ha specifiche competenze l’Ente comunale - continuano ad essere oggetto di controlli e verifiche del regolare deflusso delle acque». Il geologo spiega che nel torrente Macchia, vi sono state, proprio di recente, interventi di bonifica con la rimozione di varie micro discariche abusive. Inoltre, compatibilmente con le risorse disponibili, ne saranno in futuro eseguite delle altre. 
Sovente, in alcuni tratti, il letto del torrente Macchia è invaso da vegetazione che potrebbe essere di ostacolo al deflusso dell’acqua. In proposito, Menza spiega: «fermo restando che alcuni interventi sono stati eseguiti dalla Forestale, il sindaco Teresa Sodano, invece, a seguito di una apposita conferenza dei servizi sul tema dei torrenti, con il Genio civile e la Provincia, ha emanato una ordinanza sindacale, la n.71 del 2 settembre 2010, con la quale si dispone che “tutti i proprietari dei terreni confinanti con torrenti, ricadenti al di fuori del perimetro urbano”, provvedano “alla pulizia di questi (diserbo ed eventuale raccolta dei rifiuti) relativamente al tratto prospiciente la proprietà». Con la medesima ordinanza si dispone altresì il sistema sanzionatorio in caso di inosservanza della stessa. «Prescindendo dall’ordinanza sindacale – conclude il geologo - in caso di segnalazioni relative a situazioni che possano compromettere l’incolumità pubblica, l’Ente si attiva tempestivamente per la eliminazione di eventuali pericoli». E quindi anche i cittadini possono fare la loro parte con opportune segnalazioni, in modo da prevenire ogni rischio.    

Maria Gabriella Leonardi
13 novembre 2011

martedì 22 novembre 2011

Piove dentro la scuola media Verga

Dentro il plesso scolastico “G.Verga” piove sul bagnato, sarebbe il caso di dire. Ieri mattina la V commissione consiliare, presieduta da Salvo Zappalà, si è recata nella scuola media per rendersi conto della situazione dell'istituto scolastico, inagibile al primo piano a causa di infiltrazioni di acqua piovana. I consiglieri hanno visitato tutto l’istituto. «Al primo piano non c’è più alcuna classe – racconta Zappalà – l’aula di informatica non viene utilizzata, la segreteria è stata trasferita a piano terra e tutto il primo piano è chiuso. Le infiltrazioni di acqua piovana sono abbondanti il e cartongesso è fradicio». Zappalà intende, a nome della commissione,  presentare una richiesta di intervento urgente al sindaco, all’assessore ai lavori pubblici e al dirigente Venerando Russo.  «Dentro la scuola – continua Zappalà – abbiamo visto i secchi sul pavimenti messi lì per raccogliere l’acqua piovana che cade dal soffitto. Tutta la struttura è rovinata, anche il salone è impraticabile. Le aula chiuse saranno una decina».
La situazione del plesso “G.Verga” è così ormai da molto tempo. Già lo scorso febbraio erano state effettuate delle verifiche al tetto della scuola, erano state revisionate le tegole e pulite le canalette per il reflusso dell’acqua, ostruite da detriti e da sabbia vulcanica.
Lo scorso mese di settembre, a inizio di anno scolastico, il primo piano è stato chiuso in quanto reso inagibile dalle infiltrazioni di acqua piovana.

La soluzione definitiva al tetto della scuola media “Verga” è rappresentata, dai fondi che il Cipe ha stanziato per nell’ambito dell’accordo sul primo stralcio relativo alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Tali fondi prevedono anche la revisione del tetto di copertura, dei cornicioni di coronamento e della controsoffittatura; la sostituzione dei vetri degli infissi, l’adeguamento dell’impianto elettrico e antincendio.
L’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi spiega che sono state ricavate al pian terreno quattro aule. Nell’attesa che venga realizzato l’intervento finanziato dalla delibera del Cipe l’assessore, insieme al sindaco, sta valutando o di intervenire, con fondi comunali, per il ripristino della funzionalità del tetto della scuola media “Verga” o di individuare dei locali alternativi.
Maria Gabriella Leonardi

11 novembre 2011

martedì 15 novembre 2011

Restano a terra pendolari perchè il treno è meno capiente

Sul treno non c’era più posto e così, ieri mattina, diversi pendolari, lavoratori e studenti, sono rimasti a terra, nella stazione ferroviaria di Giarre-Riposto, senza poter salire sul treno che li avrebbe portati a destinazione. In pratica ieri viaggiava un vagone più piccolo rispetto a quello che solitamente si ferma alla stazione. Per questo motivo molti pendolari non hanno trovato posto e hanno potuto guardare allontanarsi il loro treno abituale.
Comprensibili la rabbia di questi pendolari. Abbiamo quindi interpellato Trenitalia che, in proposito, ha comunicato che ieri si è verificata una «temporanea indisponibilità della normale composizione del treno». La situazione nella giornata di ieri, a causa del maltempo, è peggiorata nel corso della giornata, in quanto a partire dalle ore 11,05 è stata pure sospesa la circolazione dei treni nel tratto Alcantara-Giarre per le forti piogge e per l’esondazione di tre fiumi. La stazione ferroviaria di Fiumefreddo si è pure allagata.
Per questo già ieri Trenitalia ha comunicato che, a causa dell’interruzione della linea, la normale programmazione del materiale rotabile potrà subire alcune variazioni.
Maria Gabriella Leonardi

10 novembre 2011

lunedì 14 novembre 2011

Furto dentro la tensostruttura

Da qualche settimana sono iniziati i lavori di ripristino e riconversione della tensostruttura di via Almirante e già i ladri sono entrati dentro l'impianto. Mille euro l'importo complessivo dei danni causati, due notti fa. Nell’impianto sono in corso i lavori portati avanti dalla Lion Constructions, l’azienda che ha ottenuto in concessione la tensostruttura dal Comune, che intende realizzarvi una pista di pattinaggio sul ghiaccio.
La scoperta del furto ha provocato stupore e incredulità. I malviventi hanno scavalcato il cancello d’ingresso, sono entrati dentro l’impianto, saccheggiando le strutture che si affacciano su largo Gaetano Martino. E’ stato portato via parte dell’impianto d’illuminazione, sia interno che esterno ai primi immobili d’ingresso, asportato del tutto il nuovo corpo illuminante nei due locali sanitari; tranciati anche dei cavi elettrici.
Appena quattro giorni fa, in un sopralluogo alla presenza di assessori e consiglieri comunali, l’amministratore unico della Lion, Kimberley Baxendale, aveva presentato i lavori in corso. Ieri, l’avvocato della Lion, Silvia Catalano, ha presentato la denuncia ai Carabinieri. In un comunicato dell’azienda, l’amministratore unico Kimberley Baxendale, ha dichiarato: «Siamo senza parole è avvilente un simile gesto perché, chi crede di arricchirsi depauperando una struttura che vuole essere una risorsa, un punto di riferimento, un valore aggiunto per un territorio, ha capito ben poco del progresso e della crescita futura. Chi danneggia una struttura, ostacolando investimenti che guardano al turismo, danneggia, in primo luogo, se stesso. Andremo avanti augurandoci che l’Enel acceleri le procedure per la fornitura dell’elettricità. Da stasera, saremo costretti a prevedere una sorveglianza in grado di monitorare l’intera struttura».
«Prima che un danno materiale, quello di stanotte, per quanto ci riguarda, è un danno morale – ha aggiunto l’avvocato Catalano – crediamo moltissimo in questa struttura, stiamo lavorando costantemente e continueremo a farlo. A questo punto è fondamentale che l’Enel si attivi per accelerare l’iter di fornitura di elettricità che ci consente di illuminare l’impianto anche di notte».
Come detto dai rsponsabili della Lion, il danno più significativo non è tanto quello dei mille euro, ma è il danno all’immagine di Giarre. Non è solo un furto, è un episodio che conferma i peggiori stereotipi sulla Sicilia e che può scoraggiare un qualunque imprenditore che viene da fuori a investire in questa terra, per non dovere fare i conti con la delinquenza locale; mentre questo territorio ha, invece, un disperato bisogno di nuove risorse che creino sviluppo e lavoro.
Maria Gabriella Leonardi

8 novembre 2011

venerdì 11 novembre 2011

Entro novembre sarà istituita la consulta della cultura

Dopo un iter durato mesi, entro questo mese dovrebbero, finalmente, essere convocate le consulte comunali, o almeno quella della cultura. Lo scorso 23 ottobre è stata pubblicata all’albo pretorio la determina sindacale che istituisce l’albo delle associazioni, ai sensi dell’art. 71, comma 1, dello Statuto Comunale. Le richiesti di iscrizione all'albo delle associazioni erano scadute ad aprile e da allora si attende l'istituzione. Ieri, in una nota, l'assessore Leo Cantarella ha dichiarato: «Chiederò di convocare, entro il i novembre, le due commissioni di competenza per verificare i requisiti in possesso delle associazioni che hanno fatto richiesta e quindi avviare procedure per l'istituzione delle varie consulte comunali». Per Angelo Spina, presidente della IV commissione consiliare permanente, le consulte «sono uno strumento democratico importante di concertazione e di dialogo con la cittadinanza. Come commissione – aggiunge  – abbiamo cercato di rendere il regolamento più semplice possibile. Ho intenzione di convocare una riunione della consulta della cultura per organizzare a Giarre la settimana della cultura, così come avviene già in altri Comuni».
Le consulte istituite sono otto, ognuna dedicata ad un ambito: cittadini; sport e tempo libero; economia e lavoro; cultura; ambiente e protezione civile; volontariato sociale; giovanile; famiglia e pari opportunità.  
Maria Gabriella Leonardi

8 novembre 2011

giovedì 10 novembre 2011

L'ospedale cade a pezzi

«Tutti i locali dell’ospedale di Giarre presentano criticità strutturali e impianti tecnologici obsoleti che rendono il presidio poco idoneo a proseguire l’attività sanitaria a cui è preposto. L’eventuale riduzione dell’offerta sanitaria del presidio di Giarre può essere sopperita dal poco distante presidio di Acireale». Sono le ultime righe della lettera che il commissario straordinario dell’Asp, Gaetano Sirna, scrive alla commissione parlamentare sugli errori in campo sanitario, di cui far parte l’on.Burtone che ha girato la missiva alla Rete delle associazioni giarrese. Tra le prime reazioni quella di Alfredo D’Urso, membro della Rete, che dice: «E' una sconfitta per il nostro territorio e per la classe dirigente politica. Per parte nostra, dei cittadini e delle associazioni che si sono battute per l’ospedale, ritengo necessario continuare nella lotta perchè si dia un’identità a questa struttura: diversamente è inutile questa lunga agonia. Bisogna intervenire perché si spendano i soldi necessari».
Il commissario Gaetano Sirna, interpellato, ci ha spiegato come prioritaria sia la sicurezza del presidio: «Giovedì 10 –dice – incontrerò la conferenza dei sindaci del distretto di Giarre ma prima andrò in ospedale per effettuare insieme ai tecnici delle verifiche alla struttura. Farò quello che è previsto nel piano di riordino ma, prima di investire, la struttura dev’essere sicura». Il commissario spiega che a Roma, nell’ambito di una serie di interventi, è stata anche presentata una richiesta di finanziamento di 4milioni e 800mila euro per la mesa in sicurezza di una parte dell’ospedale. Bisogna vedere se, data la situazione generale di crisi, questo finanziamento verrà concesso. Intanto,  Sirna annuncia che entro il 16 novembre entreranno in servizio al pronto soccorso tutti i medici vincitori del concorso indetto ed entro l’anno il commissario intende anche attivare a Giarre due posti letto di neurologia, all’interno della Medicina. Prevista anche la creazione di una “piattaforma chirurgica” che ogni giorno realizzi piccoli interventi che non richiedono anestesia e che prevedono le dimissioni in giornata. Giarre, ove già c’è la geriatria, potrebbe diventare punto di riferimento della zona per la cura dell’anziano a 360 gradi, attivando la riabilitazione e la lungodegenza. Ma tutto dipende dalla sicurezza di un edificio che quando fu inaugurato, nel 2001, era già vecchio di trent'anni.

Maria Gabriella Leonardi

6 novembre 2011

Giarre, strade al buio

Trovare a Giarre ogni sera tutte le strade illuminate sembra un obiettivo impossibile in quanto ogni notte qualche arteria resta al buio. Martedì sera è toccato a un tratto di via Carolina, un tratto di via Teatro, a via Vigo, un tratto di via Nicolò Tommaseo e ad altre strade vicine. Si tratta di vie dove non vi sono negozi, e quindi vetrine e insegne luminose; strade che senza l’impianto di illuminazione pubblica funzionante, escludendo le luci accese di qualche portone, piombano nelle tenebre. E percorrere delle strade completamente al buio non è affatto rassicurante. Un disagio che si avverte maggiormente adesso in cui le giornate nuvolose sono poco illuminate già di loro e alle cinque del pomeriggio già fa buio. 
Su questa ennesima avaria abbiamo interpellato la dirigente comunale della III Area Lavori pubblici Pina Leonardi, la quale in una nota ci ha dichiarato: «A seguito delle piogge di questi giorni l'impianto è andato in protezione. La ditta che espleta le manutenzioni 24 su 24 ore sul territorio è stata già informata ed ha ripristinato l'impianto».
I residenti della zona restano però perplessi: è normale che dopo ogni pioggia vi sia una qualche zona di Giarre che resti al buio? Negli altri Comuni il fenomeno si verifica con la stessa sequenza con cui si verifica a Giarre? Sono necessari interventi radicali all’impianto di pubblica illuminazione per evitare questi disservizi? Nell’attesa di capire tutto ciò non resta che tenere a portata di mano una lampadina tascabile.
Maria Gabriella Leonardi

3 novembre 2011

Petizione dei residenti e dei lavoratori di via Carolina

Si moltiplicano a Giarre le petizioni contro le strisce blu. In passato sono state raccolte firme contro gli stalli blu dinanzi alla stazione ferroviaria e contro quelli su entrambi i lati di via Callipoli. Hanno promosso raccolte firme partiti e Rete delle Associazioni. A febbraio un’altra petizione di cittadini era stata presentata in Consiglio dal consigliere Gaetano Cavallaro. L’ultima in ordine di tempo è stata portata al civico consesso, lunedì scorso, dal consigliere d’opposizione Tania Spitaleri che ha presentato in aula le firme dei residenti e dei lavoratori di via Carolina i quali denunciano la violazione dell’art. 157 comma 4 del Codice della strada relativo alle strisce blu. Tale articolo prevede che “nelle strade urbane a senso unico di marcia, la sosta sia consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata purchè, ai fini della sicurezza veicolare e dei pedoni, vi sia uno spazio residuo per la circolazione non inferiore a tre metri di larghezza”. I residenti di via Carolina evidenziano che nella loro strada questo “spazio residuo” è di 2,30 metri di larghezza e chiedono la cancellazione delle strisce blu da via Carolina. La Spitaleri ha chiesto chi per conto del Comune ha autorizzato questa violazione e poi chiesto conto anche della diffida che la “Giarre Parcheggi” ha inviato al Comune in merito ad inadempienze dell’amministrazione. La Giarre Parcheggi reclama, infatti, i mancati incassi delle somme che le spettano per gli accertamenti di violazione del Codice della strada, connessi alla problematica della rendicontazione dei verbali effettivamente introitati da parte dell’Ente, e i mancati incassi derivanti dalla gestione del parcheggio Jolanda. La ditta contesta che, in occasione di manifestazioni o di lavori, l’Amministrazione non le ha mai comunicato l’occupazione degli stalli concessi in gestione e, altresì, contesta la mancata attivazione del servizio di ganasce e di rimozione auto e il mancato riposizionamento dei 105 stalli disattivati nell’ospedale. Tania Spitaleri ha chiesto perché l’Amministrazione, malgrado i preavvisi, ha reiterato le inadempienze e quanto danno questo arrecherà alla città. 
Sulla questione, abbiamo interpellato il sindaco Sodano la quale ci ha risposto che l’amministrazione affronterà la questione nei prossimi giorni, nelle sedi opportune.



Lunedì scorso in Consiglio comunale diverse questioni sono state sollevate durante l’attività ispettiva. Tra queste, il consigliere Patrizia Lionti ha chiesto chiarimenti sulla determina n°166 del o6/06/11, disposta dalla II area, ed avente oggetto la gestione dei servizi postali per la corrispondenza del Comune. La Lionti ha chiesto perché un’amministrazione con “difficoltà economiche” gravissime abbia determinato per questo servizio, per il triennio 2011-14, un impegno di spesa pari a 150 mila euro. 
Dai banchi dell’opposizione il chiesto rilevato quali provvedimenti il sindaco intende adottare contro l’elevato numero di impianti pubblicitari abusivi che deturpano l’immagine e il decoro di Giarre e arrecano una grave danno alle casse del Comune.
Tania Spitaleri ha chiesto chiarimenti anche in merito all’avvio di un procedimento penale con successivo rinvio a giudizio a carico di due dipendenti comunali per una presunta produzione di atti pubblici non conformi agli originali, ai danni del dott. Antonino Alberti, già segretario comunale generale a Giarre.
Nel corso della seduta è stata anche approvato il conferimento della cittadinanza onoraria al prof. Vincenzo Caruso, già dirigente dell’Istituto statale e della scuola media annessa d’Arte e al prof. Giuseppe D’Urso, già dirigente scolastico dell’Itis “E.Fermi”. 

Maria Gabriella Leonardi
2 novembre 2011

A breve lavori per ripristinare Sala Romeo, inagibile da febbraio

Non è ancora fruibile la “Sala Romeo” del palazzo delle culture, ma ormai potrebbe mancare poco ai lavori di ripristino che consentiranno di riaprirla al pubblico.
La sala conferenze del palazzo delle culture, dedicata all’illustre storico e politico giarrese Rosario Romeo, è sempre stata il punto di riferimento per la maggior parte gli incontri culturali organizzati a Giarre. Dallo scorso febbraio, a causa di infiltrazioni di acqua piovana, è stata chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. In un primo tempo sembrava che i costi per il suo ripristino fossero notevoli e non alla portata delle casse comunali. Ma in un secondo tempo è, invece, emerso che con una spesa minima di 1000-1500 euro il problema delle infiltrazioni di acqua piovana poteva essere risolto. La situazione della sala è stata seguita dalla IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina. Nelle scorse settimane, i consiglieri, nell’attesa del ripristino del locale, hanno pure spostato gli antichi libri contenuti negli armadi della sala che rischiavano di restare gravemente compromessi dall’acqua e dall’umidità.
Da febbraio ad ora sono passati, frattanto, mesi, e superata la pausa estiva, sono riprese le attività culturali e le conferenze organizzate dalla varie associazioni che continuano a non potere usufruire della sala. Ma l’attesa sembra ormai volgere al termine. Ieri, infatti, l'assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi, in una nota, ci ha assicurato: «L'impegno di spesa per l'esecuzione dei lavori nella sala Romeo è stato confermato nei giorni scorsi. Subito dopo queste festività vedremo di velocizzare i tempi per avviare gli interventi che si rendono necessari». Frattanto la "Sala Messina” di via Calderai, che ospita anche mostre ed esposizioni, sta supplendo a questa temporanea chiusura della “Sala Romeo”. Ma a Giarre, per fortuna, si tengono numerose iniziative culturali - come mostre e conferenze - ed è necessario, quindi, che entrambe le sale siano fruibili; senza contare che fine anno e soprattutto dicembre è il periodo più intenso di manifestazioni e per questo sarebbe utile che “Sala Romeo” fosse presto pronta.
Maria Gabriella Leonardi

1 novembre 2011

mercoledì 9 novembre 2011

Assemblea Confcommercio, commercianti corso Italia contrari all'isola pedonale

“L’isola pedonale non s’a da fa”. L’ennesimo no all’isola pedonale i commercianti di corso Italia lo hanno dato venerdì sera, nel corso di un’assemblea della Confcommercio ad una proposta avanzata dal direttivo dell’associazione di categoria. La proposta del direttivo consisteva nell’organizzazione di attrattive ed attività di animazione in corso Italia, nel periodo dello shopping natalizio, usufruendo dell’isola pedonale.  Ma durante l’assemblea dei commercianti di Confcommercio è stata presentata una petizione, sottoscritta da un congruo numero di negozianti  di corso Italia, che si oppongono decisamente all’istituzione dell’isola pedonale. 
In proposito, il presidente di Confcommercio, Armando Castorina, dichiara: «Il direttivo ha recepito la richiesta dei colleghi e ha, comunque, deciso di indire una nuova assemblea per venerdì 4 novembre, presso la sede dell’associazione, in quanto desideriamo condividere con un maggior numero dei colleghi il progetto in cantiere per l’imminente periodo natalizio».
Varie le iniziative che il direttivo di Confcommercio propone e che l’assemblea sarà chiamata a votare; tra queste un’esposizione di quadri con contestuale estemporanea, l’animazione a cura di artisti di strada e la distribuzione dei cosiddetti “Buoni del Natale”, che danno anche l’opportunità di usufruire di ingressi gratuiti nei musei della Provincia. 
In cantiere anche l’idea di una degustazione di prodotti tipici e l’allestimento di un mercatino natalizio.
Maria Gabriella Leonardi

30 ottobre 2011

venerdì 4 novembre 2011

A Santa Maria la Strada, area di attesa della protezione civile versa nel degrado

Rovi, erba alta, cumuli di terra, rifiuti, persino la carcassa di un'auto da rottamare. Si presenta così, nella frazione di Santa Maria la Strada, lo spiazzo di via Sacerdote Penturro, ex via dei Normanni, antistante un supermercato. E pensare che, in caso di calamità, la popolazione dovrebbe radunarsi in quest’area di attesa che nei documenti della protezione civile è definita “idonea in riferimento ai rischi idrogeologico, sismico, vulcanico, industriale ed incendio”. Ma a parte un cartello che indica “Area di attesa n°1” tutto ciò che si può vedere in questo spiazzo è solo degrado e abbandono.
Oltre all’esigenza di rendere davvero fruibile quest’area nell’eventualità di un’emergenza, c’è anche l’esigenza di renderla fruibile per l’ordinarietà. In questo spazio degradato campeggiano, da anni, gli scheletri di due porte di ferro che fanno immaginare che magari in questo luogo, tanto tempo fa, qualcuno giocasse a calcio. 
Un campo da gioco manca nella frazione che è densamente popolata e senza una vera e propria piazza. Chissà quante iniziative all’aperto potrebbero tenersi, nei mesi estivi, in questo spazio, se fosse pienamente fruibile. In fin dei conti, la pulizia di quest’area per renderla decorosa non dovrebbe essere neanche una spesa eccessiva che il Comune non potrebbe sostenere. 
Non è la prima volta che vengono accesi i riflettori su questo spazio, ma sinora nulla è stato fatto.
Abbiamo quindi posto la questione al Comune e, in proposito, l'assessore alla viabilità e all'ambiente, Salvo Camarda, ha dichiarato che «d'intesa con il Comando di polizia municipale quanto prima sarà ispezionata l'area per procedere alla identificazione degli eventuali proprietari delle auto abbandonate e, ove fosse possibile, alla rimozione delle stesse. Contestualmente, proprio per preservare la funzione della piazza, adibita a centro di concentramento popolazione in caso di calamità, si procederà alla bonifica dell'area con la rimozione di rifiuti e simili. L'intervento è inserito in un programma straordinario di bonifica discariche in tutto il territorio comunale, a cura della IV Area Gestione territorio e ambiente, per il quale è stata già approntata un’apposita ordinanza».
Maria Gabriella Leonardi

29 ottobre 2011

giovedì 3 novembre 2011

Consiglio comunale sull'ospedale di Giarre. Assenti tutti i sindaci

I posti letto di cardiologia, destinati all'ospedale di Giarre e attivati nel presidio di Acireale, nessun potenziamento del pronto soccorso malgrado tante promesse, appena 52 posti letto attivi dei 117 assegnati, apertura a singhiozzo della radiologia e del laboratorio di analisi. E'lungo l'elenco che fa Fabio Di Maria, presidente della commissione consiliare sull'ospedale di Giarre, dei torti subiti dal nosocomio e da tutta la popolazione del distretto. Ieri sera una seduta straordinaria di Consiglio comunale è stata dedicata a questo.
"Siamo qui - spiega Di Maria - per informare i sindaci della situazione di crisi dell'ospedale di Giarre. In questi anni abbiamo assistito all'operare di direttori generali che hanno fatto scelte politiche, come l'attivazione della cardiologia ad Acireale che va contro ogni logica, per la vicinanza del presidio acese al "Cannizzaro" e perchè il nostro territorio resta scoperto. Tutti i reparti assegnati dalla rimodulazione della rete ospedaliera al presidio di Acireale - continua - sono stati attivati e l'ospedale acese è completo sia nell'organico che nei reparti. Nel contempo l'ospedale di Giarre è regredito e voci di popolo lo danno prossimo alla chiusura".
Ieri la commissione ha inteso condividere con tutto il Consiglio e i sindaci del distretto il peso della situazione e chiedere a tutti i primi cittadini di partecipare, il prossimo 10 novembre, ad un incontro, a Catania, con il commissario dell'Asp, Sirna. La commissione chiede ai sindaci anche di incontrare il governatore Lombardo per assumere decisioni per il bene del territorio. Nessuno dei 10 sindaci del distretto era presente alla seduta, benchè invitati.
Hanno assistito alla seduta di ieri anche rappresentanti del Tribunale per i diritti del malato  e della Cgil del Distretto di Giarre. Il Tdm - venuto a conoscenza del trasferimento ad Acireale dell'ambulatorio di ginecologia di Giarre, a causa delle precarie condizioni dei locali in cui si trova - chiede all'Asp di trasferire l'ambulatorio in altri locali all'interno del presidio giarrese. La Cgil chiede al commissario Sirna la verifica dell'agibilità dei locali dell'ospedale.
Maria Gabriella Leonardi

27 ottobre 2011

mercoledì 2 novembre 2011

All'ufficio postale "Giarre centro" guasto postamat ed eliminacode

Tutti in fila, uno dietro l’altro, gli utenti dell’ufficio postale “Giarre centro” di piazza san Francesco d’Assisi ove, da qualche settimana, non funziona la macchinetta eliminacode che eroga i biglietti che indicano agli utenti il proprio turno. A dire il vero non si tratta necessariamente di un problema quando le file non sono lunghe, visto che, molto spesso, gli utenti entrano nell'ufficio e prendono più biglietti. Può quindi capitare che dentro l’ufficio ci siano dieci persone ma il sistema ne conteggia quindici, gli operatori devono scorrere ogni numero e questo allunga l'attesa. 
I problemi potrebbero però cominciare all’inizio del mese prossimo, con le pensioni e le consuete lunghe file che iniziano dalle prime ore del mattino. La riparazione dell’eliminacode va quindi effettuata in questi pochi giorni per evitare immaginabili disagi.
Al guasto dell’apparecchio che eroga i biglietti si è però aggiunto ora anche quello del postamat esterno che ieri si presentavo pure transennato. E questo ha destato il malcontento di qualche utente che dopo avere fatto un viaggio a vuoto e si è dovuto recare quindi presso un altro sportello postale. Vi è, tra l’altro, qualche tipo di carta, come la “Librettopostale Card” che può effettuare operazioni solo negli uffici postali  e negli sportelli automatici Postamat.
Su questi guasti abbiamo interpellato la responsabile comunicazione territoriale di Poste italiane per la Sicilia, Maria Grazia Lala che ci ha spiegato come gli apparecchi eliminacode interni agli uffici postali non siano dei comuni erogatori di biglietti, come quelli del supermercato. Si tratta di software collegati agli sportelli che monitorizzano la presenza del pubblico e le operazioni. Per la riparazione di queste macchine sono incaricate delle ditte specializzate esterne. L’ufficio postale richiede l’intervento ma vi sono dei tempi tecnici di attesa. Stessa cosa vale per i postamat, apparecchi esterni all’ufficio postale, talvolta soggetti ad atti vandalici. Ieri, comunque, è stata sollecitata la riparazione sia dell’eliminacode che del postamat.

Maria Gabriella Leonardi
26 ottobre 2011

Luci spente nella zona di corso Europa

Le strade al buio sembrano sempre più caratterizzare Giarre. Solitamente l’impianto della pubblica illuminazione resta spento nelle strade che fanno capo alla cabina di corso Sicilia. Ma, negli ultimi giorni, altre strade, al tramonto, sono piombate nelle tenebre. Stavolta, è toccato, infatti, al corso Europa e alle strade viciniori rimaste per giorni nell’oscurità.
Alcuni residenti della zona riferiscono che da giovedì a domenica scorsa la luce è mancata in via Veneto, via Campania, via Lazio, via Catania, via Emilia, un tratto di corso Lombardia e altre strade della stessa zona. Ieri sera, intorno alle 20,30 la luce, finalmente, è tornata a brillare.

Il disservizio, intanto, nei giorni scorsi, aveva provocato una serie di reclami e di segnalazioni alla polizia municipale e ai Carabinieri. Qualche residente ha pure chiamato all’Enel per segnalare l'avaria ma si è sentito dire che quanto di competenza dell’azienda era funzionante. La riparazione del guasto, insomma, competeva al Comune.
Immaginabili le lamentele anche da parte di chi gestisce delle attività economiche nella zona. Le strade completamente al buio non invogliano, com’è comprensibile, ad andare in giro o a fare acquisti. La gente non si sente sicura; nella zona, l’altro giorno, è stato perpetrato un furto in un supermercato e l’oscurità serale e notturna accresce questo senso di disagio.
Tra i residenti c’è anche chi sarcasticamente dice che le strade restano al buio perché il Comune risparmia sull’energia elettrica.
Su questa avaria della zona di corso Europa abbiamo interpellato il Comune. La dirigente della 3ª Area ing. Pina Leonardi afferma, in una nota, che «a causa di alcune dispersioni di energia elettrica l'impianto attiva il sistema di protezione. Sono in corso le verifiche dei sotto servizi per individuare le dispersioni che determinano le disfunzioni attuali».
Dopo sere con l’impianto della pubblica illuminazione spento ieri era è ritornata finalmente la luce. Resta il fatto che una zona così ampia e densamente popolata di Giarre non può restare al buio per quattro sere consecutive.

Maria Gabriella Leonardi

25 ottobre 2011