giovedì 29 settembre 2011

L'anno scolastico inizia con due scuole dell'obbligo in reggenza

Sono giorni caldi per le scuole in tutta Italia per via della razionalizzazione. Anche a Giarre, sede di numerose scuole di ogni ordine e grado, sono attesi cambiamenti che ancora non è possibile definire con certezza. Per intanto il nuovo anno scolastico, inizia con due scuole dell’obbligo in reggenza, si tratta del 2°circolo didattico e dell’istituto comprensivo “Giuseppe Ungaretti” di Macchia. Nel 2°circolo didattico, dopo il trasferimento del dirigente scolastico in servizio l’anno scorso, la scuola è sotto la reggenza del dirigente Giuseppe Distefano. Nell’istituto comprensivo “G.Ungaretti”, invece, che conta 500 alunni, la dirigente scolastica, Maria Novelli, essendo in scadenza di contratto e dirigente in una scuola sottodimensionata, è stata trasferita nella scuola media “Paolo Vasta” di Acireale ed è rimasta come reggente dell’ “Ungaretti”. Nei prossimi mesi si vedrà come evolverà la situazione per l’Ungaretti e per il secondo circolo. A gennaio, come sempre, ci saranno le iscrizioni per l’anno scolastico successivo e sarebbe opportuno che per allora la situazione fosse chiara anche per dare certezza alle famiglie che iscrivono i figli. Anche l’amministrazione comunale sarà chiamata ad avanzare proposte di dimensionamento all’Ufficio scolastico regionale e all’Ufficio scolastico provinciale. In tutta Italia tutte le istituzioni scolastiche del primo ciclo dovranno essere accorpate in istituti comprensivi. I nuovi e vecchi istituti comprensivi dovranno avere almeno 1000 alunni. A Giarre, la popolazione scolastica nell’età della scuola dell’obbligo dovrebbe essere intorno ai 3200 alunni. Lo scorso anno scolastico, i dirigenti scolastici nelle scuole dell’obbligo erano sei e adesso, con le due scuole in reggenza, ne sono rimasti quattro.
Maria Gabriella Leonardi

11 settembre 2011

Iniziati i lavori di rimozione della cenere negli istituti scolastici superiori di Giarre, RIposto e Acireale

E’ iniziata la pulizia dei tetti degli istituti scolastici superiori. Ieri, i lavori, come annunciano dalla Provincia, sono iniziati nel Liceo artistico “R.Guttuso” di Giarre, all’Industriale “E. Fermi” al Nautico di Riposto e al “Brunelleschi” di Acireale. Per oggi a Giarre gli interventi sono previsti all’Ipsia “Majorana Sabin” e di seguito negli altri istituti. 
Ieri mattina, alla Provincia si è tenuta una nuova riunione tra l’assessore alle politiche dell’ambiente Domenico Rotella, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Nicodemo, l’assessore alle politiche della scuola Salvo Licciardello, l’ingegnere capo della Provincia Giuseppe Galizia e i dirigenti Salvatore Roberti e Salvatore Raciti. Presente stavolta anche l’ing.Salvatore Branchina, direttore tecnico della Pubbliservizi. Individuate 16 scuole in cui sono necessari interventi di rimozione della cenere. A Giarre le scuole sono: l’Ipsia “Majorana–Sabin”, il Liceo scientifico “Leonardo”, l’Alberghiero “G.Falcone”, l’Agrario “Mazzei”, il Liceo artistico “R.Guttuso”, l’Industriale “E.Fermi”, il Liceo Classico “M.Amari”; a Riposto l’Istituto “Pantano” e il Nautico “Colajanni”; ad Acireale le scuole sono l’istituto “F.Brunelleschi”, il Liceo classico “Gulli e Pennisi”, l’I.I.S. “Regina Elena”, il Liceo scientifico “Archimede”, il Commerciale “E.Majorana”, l’Industriale “G.Ferraris” e l’Ipsiass “A.Meucci”.
Finita la pulizia dei tetti si procederà con quella dei  piazzali per cui è stata stimata una spesa di 15-20 mila euro, incluso il conferimento.  
L’assessore Rotella rassicura i dirigenti scolastici che avranno le scuole pulite dalla cenere e in particolare ringrazia la dirigente dell’Ipsia “Majorana-Sabin” di Giarre, Monica Insanguine, che gli ha sottoposto il problema: «La richiesta fatta dalla dott.ssa Insanguine è stata immediatamente recepita e abbiamo attivato tutte le iniziative necessarie, con il contributo degli assessori alla Pubblica istruzione e ai Lavori Pubblici e la sollecitazione dal presidente Castiglione».
Maria Gabriella Leonardi

8 settembre 2011

La Provincia da mandato alla Pubbliservizi di pulire la sabbia vulcanica dai tetti di 15 istituti scolastici di Acireale e Giarre

A breve la Provincia regionale di Catania inizierà la rimozione della sabbia vulcanica nelle scuole superiori di Giarre, Riposto e Acireale che sono state interessate dal fenomeno. Ieri pomeriggio, alla Provincia, a cui appartengono gli istituti superiori, si è tenuto un primo incontro tra l’assessore alle politiche dell’ambiente Domenico Rotella, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Nicodemo, l’assessore alle politiche della scuola Salvo Licciardello, l’ingegnere capo della Provincia Giuseppe Galizia e i dirigenti Salvatore Roberti (edilizia e manutenzione) e Salvatore Raciti (ambiente ed energia).
L’inizio dell’anno scolastico è ormai imminente e la Provincia ha individuato un primo elenco di 15 scuole in cui sono necessari gli interventi di rimozione della sabbia vulcanica, ma si stanno effettuando ulteriori verifiche e sopralluoghi per valutare se sono necessari ulteriori interventi anche in altri istituti scolastici.
«In questa situazione di emergenza – afferma l’assessore Domenico Rotella – gli interventi verranno attuati in due fasi: si procederà, innanzitutto, con la rimozione della sabbia dai tetti delle scuole e di seguito, in una seconda fase, con la pulizia dei piazzali. L’urgenza al momento è la pulizia dei tetti e delle grondaie prima che inizino le piogge. La pulizia dei tetti, d’altra parte, è anche il lavoro più delicato e complicato soprattutto per quanto attiene alla sicurezza dei lavoratori. Abbiamo dato mandato alla Pubbliservizi di iniziare la pulizia dei tetti delle scuole che rientra già nel contratto che ha con la Provincia. Domani (oggi n.d.c.) alle 9,30, avremo un nuovo incontro per pianificare la pulizia dei piazzali e delle aree interne degli istituti». 
L’incontro di ieri pomeriggio è servito per organizzare gli interventi, affidare i lavori, individuare i siti ove conferire il materiale vulcanico, stimare il costo di questi interventi e reperire i fondi necessari: la pulizia dei tetti delle scuole rientra nel contratto che la Provincia ha con la Pubbliservizi ma la pulizia dei piazzali e delle aree interne no.
Maria Gabriella Leonardi

7 settembre 2011

Gli operatori del mercato ortofrutticolo all'ingrosso rassicurano i clienti: il mercato è sempre aperto

«Il mercato ortofrutticolo non è mai stato chiuso». Il presidente Antonino Magro e gli operatori del mercato rassicurano tutti i clienti sul fatto che il mercato è sempre rimasto aperto e che gli interventi realizzati dall’ufficio tecnico comunale  e stabiliti nei giorni scorsi, a seguito di alcuni problemi strutturali, non incidono sull’attività operativa della struttura. In questo periodo è in vigore l’orari estivo di apertura che va dalle ore 5,30 alle ore 11. Anzi, malgrado carenze strutturali, gli operatori testimoniano come il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di corso Messina resti un punto di riferimento per gli operatori della costa jonica:dai  grossisti ai bottegai. Dalle ore 9 alle ore 11, da lunedì a sabato, anche i privati possono effettuare i loro acquisti di frutta fresca. «Il mercato – spiega un operatore – deve continuare ad essere il fiore all’occhiello di Giarre, e va valorizzato perché offre lavoro e la possibilità di combattere e uscire dalla crisi». Gli operatori sottolineano come quello giarrese, più ancora di altri mercati, valorizzi i prodotti agricoli siciliani di stagione. In questo momento i prodotti maggiormente smerciati sono le “pere coscia”, le pesche, sia dell’hinterland giarrese che della zona di Bronte e Mazzaroone; l’uva proviente soprattutto da Mazzarrone e Canicattì. Molti albergatori di Taormina vengono a rifornirsi al mercato di Giarre per trovare qui i prodotti tipici siciliani da proporre ai turisti che soggiornano nella perla dello Jonio. Gli operatori del mercato, circa 14, testimoniano che altrove gli agricoltori e i produttori non avrebbero gli stessi spazi di cui godono nel mercato di Giarre. Tra produttori, grossisti e bottegai si stimano in migliaia le persone che gravitano attorno al mercato di corso Messina, una struttura che quindi va maggiormente valorizzata perché possa tornare ai livelli degli anni ’80.
Maria Gabriella Leonardi

6 settembre 2011

La seconda commissione consiliare studia dove trasferire la fiera del giovedì

Al Comune di studia dove potere trasferire la fiera del giovedì. La 2ªcommissione consiliare, presieduta da Diego Bonaccorso, da più di sei mesi sta studiando dove trasferire il mercato. Si pensa a spostarlo altrove perché la strada in cui viene allestito ogni giovedì, la via Federico II di Svevia, è, in caso di emergenza, un’importante via di fuga, oltre che un luogo di raccolta della popolazione; ordinariamente è una valvola di sfogo del traffico veicolare della strada statale. Ma soprattutto, prevedibilmente nell’arco di un anno, in questa strada saranno trasferiti gli uffici comunali nell’edificio costruito per essere casa albergo per anziani e che a breve sarà riconvertito. E quindi uffici comunali e fiera nella stessa strada non possono coesistere. 
Ma trasferire la fiera non è affatto semplice: «Sinora la nostra commissione ha individuato due siti – afferma il presidente della commissione consiliare Diego Bonaccorso – il primo è l’area antistante la tensostruttura di via Almirante; il secondo è un’area adiacente corso Messina, di fronte il supermercato Lidl. Nel frattempo - aggiunge Bonaccorso – stiamo visionando altri siti, valutando se siano consoni sia per le esigenze degli operatori che per i cittadini». 
La commissione ha invitato il dirigente comunale della I area, Giuseppe Panebianco, che ha competenza sulle attività produttive, e il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò, ad indire una conferenza dei servizi per valutare i siti proposti dalla stessa 2ªcommissione, sia sotto il profilo strategico e della viabilità che sotto il profilo igienico-sanitario. La commissione solleciterà l’indizione di questa conferenza dei servizi.
Maria Gabriella Leonardi

6 settembre 2011

Cosa deve fare un cittadino che vuole soccorrere cagnolini abbandonati per strada - parla l'assessore

L’abbandono di animali domestici è un problema diffuso specie in occasione delle ferie estive. Ma ci sono anche tanti cittadini che se trovano per strada dei cagnolini abbandonati, li soccorrono; tuttavia, se non possono tenerli a casa cosa devono fare? A quali servizi pubblici possono rivolgersi? Abbiamo posto il quesito all'assessore alle politiche animaliste, Giuseppe Cavallaro, che, in una nota, spiega: «per quanto riguarda i cuccioli è in atto una convenzione tra il Comune e l'associazione Arca; sarebbe comunque opportuno, da parte dei cittadini, allo scopo di infrenare il triste fenomeno degli abbandoni, comunicare alla Polizia municipale l'eventuale presenza di cani randagi. Cosi facendo, il Comune, di concerto con l'Asp, interviene alla radice, ritirando i cani randagi e quelli acquisiti dai canili, sottoponendoli alla sterilizzazione per poi riportarli sul luogo originario. Sarebbe auspicabile - afferma Cavallaro - una maggiore sensibilità dei cittadini i quali potrebbero visitare i canili (previa richiesta all'assessorato alle Politiche animaliste) nel caso in cui intendano prendersi cura di un cane. In questo caso, l'amministrazione comunale e l'Asp, intervengono
gratuitamente nella sterilizzazione e nella microchippatura. Non solo. L'assessorato alle politiche animaliste si prenderebbe carico dei vaccini. E a proposito di sterilizzazioni, a breve - ricorda l'assessore Cavallaro - sarà inaugurato l'ambulatorio dell'Asp, in via Carlo Parisi a Macchia che ci consentirà di assicurare in maniera capillare i citati servizi».

Maria Gabriella Leonardi

3 settembre 2011

Operatori del mercato incontrano il sindaco per scongiurare chiusura mercato

Ha destato molta preoccupazione e allarme tra gli operatori del mercato ortofrutticolo una determina del dirigente comunale della I area, Giuseppe Panebianco, che disponeva la chiusura totale e immediata della struttura mercatale di corso Messina a partire da ieri 2 settembre. Il mercato all’ingrosso da tempo presenta gravi carenze strutturali e necessita di un importante intervento di manutenzione. D’altra parte, una chiusura così repentina dell’impianto commerciale avrebbe messo in notevole difficoltà gli operatori della struttura, sia perché all’interno della vi conservano merce deperibile, sia perché devono ricevere altra merce dai fornitori: insomma, un notevole danno economico per gli operatori. Per queste ragione gli operatori, giovedì sera, prima della seduta di Consiglio comunale, si sono recati in Municipio per parlare con il sindaco Teresa Sodano e trovare una soluzione alla problematica. A seguito dell’incontro con il primo cittadino, la determina dirigenziale è stata prorogata sino all’8 settembre, in modo da consentire all’ufficio tecnico comunale di realizzare alcuni interventi urgenti e tampone che consentano di rendere l’impianto fruibile. Sullo sfondo le problematiche di sempre del mercato ortofrutticolo: da anni è in corso una lunga transazione economica di dare-avere tra gli operatori e il Comune. L’anno scorso, inoltre, il Consiglio comunale ha anche approvato il nuovo regolamento del mercato ortofrutticolo che prevede tre possibilità di gestione: o direttamente da parte del Comune, o affidata agli stessi operatori o anche a terzi. Ma tutto è rimasto così com’è e in pratica il regolamento non è ancora stato applicato. La manutenzione della struttura di corso Messina dipende in pratica da questi problemi. E, purtroppo, ormai da anni il mercato ortofrutticolo di corso Messina si trova in una situazione di stallo che, di certo, non fa crescere una struttura che è la più grande della zona e che, soprattutto negli anni ’80 ha vissuto un periodo particolarmente fiorente.
Dati questi problemi passa in secondo piano il fatto che un’ala del mercato di 683m², 8 nuovi box e un parcheggio per 200 posti auto non è stata mai inaugurata.
Maria Gabriella Leonardi

3 settembre 2011

martedì 27 settembre 2011

Dal 2009 ad oggi il Comune non ha applicato alcuna penalità all'Ato per disservizi nella raccolta rifiuti

Il Comune di Giarre dal 2009 ad ora non ha applicato alcuna penalità all’Ato Joniambiente per disservizi nella raccolta dei rifiuti. Scoppia il caso in Consiglio comunale, sollevato dai consiglieri Josè Sorbello e Tania Spitaleri, durante la trattazione del Rendiconto finanziario 2010. L’amministrazione più volte ha annunciato di avere applicato penalità all’Ato e, da quanto emerso nella seduta, l’ufficio ecologia proprio di recente avrebbe disposto le sanzioni ma secondo l’ufficio finanziario mancava la nota di credito. In una nota, il dirigente dell’area “Gestione Territorio e ambiente”, arch. Venerando Russo, da cui dipende l’ufficio ecologia dice: «nel corso del 2010-11 sono state comunicate alla Joniambiente che si è poi rivalsa sull’Aimeri, penalità per disservizi per un importo totale di circa 70mila euro. L’ultima segnalazione, corredata da documentazione fotografica, da parte dell’Uta, risale all’aprile scorso, nel caso specifico è stata comminata una sanzione di 10.900 euro per disservizi derivanti da mancato spazzamento e svuotamento di cassonetti. L’Ufficio, annualmente, a partire dal 2006, ha inoltre  applicato, per servizi non svolti, una sanzione pecuniaria di circa 150mila euro. Tali somme sono state detratte dal canone annuo corrisposto all’Ato. Si sottolinea che le sanzioni applicate nel passato, sono state regolarmente inserite nelle determine di liquidazione. Per quanto riguarda le nuove sanzioni, l’ufficio finanziario del Comune, ha ribadito la necessità di acquisire la nota di credito (fattura riportante l’importo della sanzione)». «Un fatto simile – dice Tania Spitaleri – rappresenta la mancanza di una linea comune di governo tra gli assessorati e di un lavoro sincronico». 
Per il resto, sul conto consuntivo 2010, l’assessore al bilancio Leo Cantarella ha rilevato che «per il secondo anno consecutivo l’Ente ha concluso l’esercizio finanziario senza esposizione di cassa; anzi si è realizzato un risultato positivo di circa 120 mila euro». Cantarella intende analizzare il quadro delle alienazioni fino a oggi per dare conto di come sono stati spesi i fondi introitati.
Maria Gabriella Leonardi

3 settembre 2011

In vista del trasferimento degli uffici comunali in via Federico II di Svevia si dovrà trasferire la fiera

Di trasferire altrove il mercato settimanale del giovedì se ne parla da tanto tempo senza che alle parole siano mai seguiti i fatti. La strada della fiera, la via Federico II di Svevia è un’importante arteria alternativa alla nazionale, fondamentale per snellire il traffico oltre che una via di fuga; eccetto il giovedì. D’altra parte, trasferirla altrove non è semplice.
Ma non si potrà rinviare a tempo indefinito questa decisione in quanto proprio in via Federico II di Svevia, in quella che doveva essere la casa albergo per anziani “Madre Teresa” si è deciso di trasferire gli uffici comunali: una decina di giorni fa sono stati aggiudicati i lavori di adeguamento, dal Comune hanno annunciato che inizieranno a breve e dureranno 6 mesi. Insomma, nell’arco di un anno potrebbe avvenire il tanto agognato trasferimento degli uffici comunali di cui si parla da tanto tempo. Come affermano al Comune, pregio di questo sito che raccoglierà gli uffici comunali per ora sparsi in diversi fabbricati è la “posizione geografica favorevole e strategica, facilmente raggiungibile e dotata di ampi spazi per il parcheggio libero”. Ma attualmente questo è vero ma escluso il giovedì, quando la via Federico II di Svevia è occupata dalle bancarelle e in tutta l’area si raccolgono centinaia di auto e di persone.
Anche se gli uffici comunali potranno essere trasferiti a 2012 inoltrato, dato che spostare la fiera non è semplice sarebbe opportuno trovare una soluzione per tempo, per non arrivare con l’acqua alla gola.
«Nella previsione di attivare i nuovi uffici allocati nell'ex casa albergo anziani, essendo peraltro la via Federico di Svevia una via di fuga strategica in tema di protezione civile, è intenzione dell'amministrazione pensare ad un sito alternativo – dichiara in una nota l’assessore alle attività produttive Francesco Longo -. Ogni decisione sarà assunta collegialmente. Affronteremo a breve la questione in sede di Giunta per decidere la nuova location del mercato settimanale».
Maria Gabriella Leonardi

2 settembre 2011

Emergenza cenere a Giarre: una quarantina di giovani invadono il Consiglio e dialogano col sindaco

Quattro camion di sabbia sono stati rimossi ieri da una sola delle strade giarresi, la via Carolina, e ancora non è finita. A un mese dall’ultima pioggia di cenere vulcanica i lavori di rimozione sono in corso: molte strade sono state ripulite ma in tante zone ancora si vedono montagne di sabbia, diventate spesso microdiscariche di rifiuti di ogni tipo. Spesso nei siti puliti sono stati depositati di nuovo sacchetti di sabbia e pare che nulla sia stato fatto. «Le squadre incaricate dal Comune stanno lavorando – afferma l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi -. Stiamo dando priorità alla pulizia delle superfici piane delle scuole prima dell’ inizio dell’anno scolastico. Per quanto riguarda la pulizia delle strade le ditte lavoreranno per 13 giorni, dopodichè valuteremo gli interventi ancora necessari. Prima della fase finale di raccolta dei sacchetti di cenere vulcanica dalle strade intendo organizzare una conferenza stampa in cui inviteremo i cittadini ad adoperarsi per pulire le case e depositare i sacchetti entro un determinato periodo».
Ieri intanto una quarantina di giovani hanno pacificamente invaso il Consiglio comunale posando nell'aula alcuni sacchetti di sabbia, una petizione firmata on line in poche ore da circa 260 persone, corredata da una serie di domande. Uno di loro, Andrea Torrisi, spiega: «l’iniziativa prende le mosse dai ritardi nella pulizia delle strade, dalla necessità di avere garantita la sicurezza stradale e la bonifica delle caditoie stradali per il deflusso delle acque piovane: non è creare allarmismo, ma nella nostra zona, anni fa, c’è stato un alluvione».  I ragazzi hanno rimarcato l’esigenza di una soluzione pianificata al problema cenere vulcanica per ogni volta che si ripresenterà il problema. Il sindaco Teresa Sodano ha dialogato con i ragazzi, spiegando quanto fatto dall'amministrazione, riferendo dell'incontro avuto in Provincia e sottolineando che a Giarre è caduta molta più cenere rispetto che altrove. La Sodano ha concordato sull'esigenza di pianificare cosa va fatto in caso di emergenza cenere vulcanica. L’assessore Scuderi a margine dell'incontro ci hadichiarato: «Non è possibile dare tutto e subito. Ci siamo sostituiti agli organi competenti e stiamo affrontando l’emergenza con le nostre forze. Completata la pulizia delle strade, valuteremo gli interventi necessari per le caditoie stradali, lavoro che comunque compete all’Ato».
Maria Gabriella Leonardi

31 agosto 2011

lunedì 19 settembre 2011

12 giorni per seppellire un defunto nel cimitero di Giarre

Dodici giorni per tumulare un parente defunto nel cimitero di Giarre. Una vicenda che il signor Romano B. che l’ha vissuta definisce “un’odissea”: «Il 17  - racconta - agosto è mancato mio zio e il 18, è stata celebrata la messa.  Di seguito, la  salma, è stata trasportata nel cimitero di Giarre, dove si trova la tomba dei nonni. Il 19, i familiari presenti per l'inumazione, venivamo a conoscenza dell'assenza di chi doveva essere presente, medico sanitario o chi per lui, per procedere ed ottenere  le relative autorizzazione. Viene disposta e rinviata l’inumazione per il 24». Ma, come riferisce il signor Romano, anche il 24 è assente chi è addetto al rilascio dell’autorizzazione. I parenti allora chiamano il 112 chiedendo un intervento e vengono invitati dall’operatore a recarsi alla stazione dei Carabinieri di Giarre. E così fanno. Lunedì 29, finalmente, viene effettuata la sepoltura. Una vicenda incredibile quella denunciata dal signor Romano che sarcastico afferma: «Chissà che scusa appronterà l 'amministrazione di Giarre per dire: la colpa è dei familiari».
L'arch. Venerando Russo, dirigente comunale dell’area “Gestione territorio e ambiente”,  da cui dipende il servizio cimiteriale, in una nota afferma: «L'Ufficio ha agito nei tempi e nei modi previsti dalla normativa.
L'ufficiale sanitario, previo sopralluogo, ha autorizzato l'estumulazione per poi procedere alla tumulazione. Il servizio cimiteriale ha avuto il merito di avere tenuto nella camera mortuaria del cimitero di Giarre il feretro, nelle more dell'estumulazione, i cui tempi procedurali sono dipesi dal privato e da altri Enti».

Maria Gabriella Leonardi

31 agosto 2011

Cosa deve fare un cittadino che vuole soccorrere dei cagnolini abbandonati per strada

L’abbandono di animali domestici è un problema diffuso specie in occasione delle ferie estive. Ma ci sono anche tanti cittadini che se trovano per strada dei cagnolini abbandonati, li soccorrono; tuttavia, se non possono tenerli a casa cosa devono fare? A quali servizi pubblici possono rivolgersi? Abbiamo posto il quesito all'assessore alle politiche animaliste, Giuseppe Cavallaro, che, in una nota, spiega: «per quanto riguarda i cuccioli è in atto una convenzione tra il Comune e l'associazione Arca; sarebbe comunque opportuno, da parte dei cittadini, allo scopo di infrenare il triste fenomeno degli abbandoni, comunicare alla Polizia municipale l'eventuale presenza di cani randagi. Cosi facendo, il Comune, di concerto con l'Asp, interviene alla radice, ritirando i cani randagi e quelli acquisiti dai canili, sottoponendoli alla sterilizzazione per poi riportarli sul luogo originario. Sarebbe auspicabile - afferma Cavallaro - una maggiore sensibilità dei cittadini i quali potrebbero visitare i canili (previa richiesta all'assessorato alle Politiche animaliste) nel caso in cui intendano prendersi cura di un cane. In questo caso, l'amministrazione comunale e l'Asp, intervengono
gratuitamente nella sterilizzazione e nella microchippatura. Non solo. L'assessorato alle politiche animaliste si prenderebbe carico dei vaccini. E a proposito di sterilizzazioni, a breve - ricorda l'assessore Cavallaro - sarà inaugurato l'ambulatorio dell'Asp, in via Carlo Parisi a Macchia che ci consentirà di assicurare in maniera capillare i citati servizi».

Maria Gabriella Leonardi

Stalli disattivati dentro ospedale: cosa ha fatto il Comune?

Dallo scorso aprile sono state disattivate le strisce blu all’interno del perimetro dell’ospedale di Giarre. 105 stalli che non sono stati ricollocati, da allora, da nessun’altra parte: un eventuale trasferimento sarebbe problematico, visto i notevoli malumori tra gli abitanti e gli operatori economici per gli stalli già esistenti. Tuttavia, da qualche parte qualcuno dovrà pagare visto che la società che gestisce le strisce blu ha siglato un contratto con il Comune di Giarre per la gestione di 650 stalli e per i 105 stalli in meno gestiti da aprile la stessa società aveva chiesto, nei mesi scorsi, al Comune un rimborso di 9mila 300 euro circa al mese, così come è stato reso noto, lo scorso giugno, in Consiglio comunale dal consigliere Tania Spitaleri. Come è finita da allora? È stata trovata una soluzione in questi quattro mesi o il Comune sta risarcendo la Giarre Parcheggi per i 105 stalli in meno gestiti da aprile? L'assessore alla viabilità Salvo Camarda, in una nota riferisce: «la convenzione per gli stalli all'interno del presidio ospedaliero è in itinere e a breve, secondo quanto riferito dall'Asp, sarà rinnovata. Quanto ai pagamenti relativi al mancato utilizzo dei 105 stalli, il Comune, a tutt'oggi, non ha versato nulla alla Giarre parcheggi. E’ nostra intenzione convocare quanto prima un tavolo tecnico con la Giarre parcheggi per valutare se tali pagamenti sono legittimi o meno, nel pieno rispetto di quanto prevede il contratto stipulato per la gestione delle strisce blu». 
Maria Gabriella Leonardi
20 agosto 2011

L'eterna diatriba sull'isola pedonale. Amministrazione favorevole, commercianti contrari

L’istituzione dell’isola pedonale a Giarre sarà sempre un argomento di eterna diatriba che periodicamente si ripropone. Da un lato Amministrazioni e cittadini che la vorrebbero, dall’altro lato i commercianti che la ritengono tuttora penalizzante per le attività commerciali. Anche per rispondere ai cittadini che talvolta sollevano la questione, il presidente della Confcommercio, Armando Castorina, torna a ribadire il perché della contrarietà all’isola pedonale: «La nostra Dirigenza – dice – è favorevole a tutte quelle attività che hanno come obiettivo la rivitalizzazione del commercio e la fruizione di pubblici spazi da parte dei cittadini. Tant’è che noi stessi, in occasione delle festività natalizie, ci siamo fatti promotori dell’apertura al traffico pedonale del corso Italia. Per questo motivo, sebbene l’isola pedonale potrebbe rappresentare anche uno dei mezzi per rivitalizzare il centro, permane la nostra sostanziale contrarietà in quanto ad oggi mancano i presupposti necessari per agevolare l’affluenza degli acquirenti all’interno dei negozi». Castorina evidenzia che il Corso Italia è un’importante strada di collegamento con Riposto e quando viene istituita l’isola pedonale il traffico nelle arterie attigue si congestiona e anche la stessa via Callipoli diventa caotica. Neanche l’apertura del parcheggio multipiano ha cambiato la situazione visto che, come afferma Castorina: «ad oggi non è stata sufficientemente sfruttato né dai nostri clienti, né dai colleghi che preferiscono in alcune occasioni sostare nei pressi dei negozi per questioni legate alla sicurezza». La dirigenza di Confcommercio attende quindi la presentazione del nuovo piano viario, più volte annunciata. In proposito l’assessore alla viabilità Salvo Camarda, afferma: «l’amministrazione sta lavorando al nuovo piano viario e conta in tempi brevi di presentarlo alla collettività. Purtroppo, mancando a Giarre una circumvallazione, le arterie stradali risultano insufficienti rispetto all’intensità del traffico veicolare». Un migliore controllo della viabilità si conta di ottenerlo con l'assunzione, entro l'anno, di 11 agenti di polizia municipale. Per quanto riguarda l’isola pedonale Camarda ribadisce che l’amministrazione è orientata ad istituirla perché rappresentata un’occasione di incontro e di scambio tra le persone. Insomma l’eterna diatriba continua.
Maria Gabriella Leonardi

11 agosto 2011

L'on.Burtone e Rete si incontrano per discutere della reperibilità notturna di cardiologia

Questa mattina nell'ospedale di Giarre è prevista la visita dell'on. Giovanni Burtone che, in qualità di rappresentante della Commissione parlamentare sugli errori sanitari, incontrerà La Rete delle Associazioni per discutere di alcuni aspetti del nosocomio. Le associazioni hanno messo all’ordine del giorno dell’incontro “la mancanza di reperibilità della cardiologia e lo scarso e inefficiente funzionamento delle risorse disponibili nella struttura”.
Lo scorso luglio le associazioni avevano scritto a tutte le autorità competenti per informarle dell’eliminazione del servizio di reperibilità cardiologica nelle giornate festive e nelle ore notturne. «Questo comporta – si legge nella lettera - che un soggetto infartuato o con problemi cardiaci in generale verrà trasportato direttamente ad Acireale se prelevato da ambulanza, e se dovesse arrivare presso l’Ospedale di Giarre con mezzi privati, dovrà ivi essere preso in carico e quindi trasferito con ambulanza sempre ad Acireale». L’incontro servirà anche per capire quanti medici effettivamente coprono la reperibilità notturna. Alfredo D’Urso, membro delle Rete, spiega: «Non c’è solo un disegno generale di depotenziamento dell’ospedale, ma anche inefficienza e cattiva gestione burocratica. Non si capisce, infatti, come si possa bloccare un servizio per l’assenza di un’unità di personale e non si riesca a risolvere il problema in altro modo. Siamo poi sicuri che il bando dell’Asp per sostituire il medico assente risolverà definitivamente il problema? E’ necessario un maggiore impegno e sostegno delle ragioni dell’ospedale da parte di tutta la classe politica giarrese».
Maria Gabriella Leonardi

10 agosto 2011

domenica 18 settembre 2011

Interminabile iter per isola ecologica

Pare interminabile l’iter per l’isola ecologica e questo mentre l’Ato lavora per avviare la raccolta integrata dei rifiuti.
L'isola ecologica, o ecopiazzola, è un'area attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti. Serve, ad esempio, per depositarvi la carta e il cartone che poi dovranno essere portati nei siti che si occupano del riciclo; ma anche per effettuare lo stoccaggio di scarrabili di materiali selezionati o lo stoccaggio di elettrodomestici e mobili o componenti di arredo.
A maggio del 2010 il Consiglio comunale aveva approvato il progetto definitivo per la realizzazione della piazzola ecologica, per un costo di 2,8 milioni di euro compresa Iva e costo delle espropriazioni. Dopodichè si era saputo che il Comune aveva inviato il progetto alla Regione per ottenere la valutazione ambientale straniera. Ieri, interpellati, l'assessore all'Ecologia e Ambiente Salvo Camarda unitamente alla
dirigente della III area, ing.Pina Leonardi, hanno affermato, invece, che «è in fase di redazione un elaborato da trasmettere all'assessorato regionale Territorio e ambiente nella quale si evidenzia che l'area destinata ad isola
ecologica non è soggetta alla valutazione ambientale strategica. Una volta trasmesso il documento tecnico alla Regione, si attende l'approvazione
della variante allo strumento urbanistico per l'utilizzo del sito». E chissà che almeno questa non sia la volta buona per una svolta.

Concluso l’iter, il progetto dovrà essere finanziato, con ogni probabilità con la partecipazione a qualche apposito bando.
Maria Gabriella Leonardi

9 agosto 2011

sabato 17 settembre 2011

Uffici comunali in locali angusti e senza climatizzazione

Si lavora in locali vetusti e stretti rispetto al numero di dipendenti allocati. In questi giorni d’estate in più si lavora senza climatizzazione. E’ la fotografia che fanno i consiglieri comunali Angelo Spina e Santo Vitale degli uffici comunali di via Lisi dopo avere effettuato un sopralluogo. Nella sede di via Lisi si trovano gli uffici demografici, quelli dell’annona, commercio e vitivinicolo; ultimamente vi si trova allocato anche lo sportello Serit. A seguito del sopralluogo i due consiglieri hanno rilevato che la situazione degli uffici «oltre a rendere difficile ed indecoroso lo svolgimento del lavoro, si riflette, come facilmente immaginabile, sul servizio reso all’utenza». Per questo Spina e Vitale hanno chiesto all’amministrazione perché perdura questa situazione e un intervento immediato per «porre una soluzione dignitosa a quanto prospettato, in considerazione  che ciò non necessita impegni di spesa di notevole entità».
Dal Comune, l'arch. Venerando Russo, dirigente della IV Area, nella qualità di datore di lavoro per la sicurezza dei dipendenti comunali, in una nota sottolinea: «non molto tempo fa i locali di via Lisi sono stati interessati da piccoli interventi di manutenzione e sono stati inseriti alcuni importanti accorgimenti per la sicurezza, con la dotazione di nuovi estintori e segnalatori della via di fuga. Per quanto riguardo gli altri lavori, meramente strutturali e che presuppongono un intervento più consistente, non si è potuto fare fronte per le note ristrettezze economiche dell'Ente, anche se consapevoli della prospettiva di un imminente trasloco e contestuale dismissione dei locali di via Lisi. Infatti, ci si sta attrezzando per la ristrutturazione del fabbricato di viale Federico di Svevia (la ex casa albergo per anziani) dove saranno allocati molti degli uffici pubblici presenti nei locali di via Lisi».
 Maria Gabriella Leonardi

5 agosto 2011

giovedì 15 settembre 2011

E' emergenza sangue: raccolte a luglio meno sacche rispetto al 2010

La carenza di donazioni di sangue questa estate a Giarre è a livelli emergenziali. Come infatti fanno sapere dall’Avis Giarre Riposto,il mese di luglio è stato chiuso raccogliendo 58 donazioni a fronte delle 64 che si erano, invece, registrate a luglio del 2010.
Una flessione importante, considerato che in estate aumenta la richiesta di sangue a seguito dell’incremento delle degli incidenti stradali e degli interventi di pronto soccorso. Di contro diminuiscono, invece, in estate le persone disponibili a effettuare una donazione. Di norma, il calo di donazioni estive si verifica un po’ ovunque e può essere imputato a varie cause; tra queste possono essere annoverate il caldo che abbassa la pressione arteriosa e il valore dell'emoglobina basso, dovuto all'alimentazione povera di carne rossa. Per questi ed altri motivi ogni estate si è in emergenza.
L’Avis invita quindi alla solidarietà. I volontari dell’associazione non andranno in vacanza ad agosto. Nel sito istituzionale dell’associazione sono già indicate le date delle prossime raccolte di sangue che si terranno nel Centro fisso dell’associazione, allestito all’interno dell’ospedale “Sant’Isidoro e San Giovanni di Dio” di Giarre. Raccolte di sangue sono state fissate per domenica 7, sabato 20 e venerdì 26 agosto. Le raccolte di donazioni vengono effettuate dalle ore  8 alle ore 11.45. Per effettuare la donazione si può consumare una piccola colazione con the, caffé, fette biscottate.  Va invece evitato il latte e i suoi derivati.
Oltre che nel Centro fisso all’interno dell’ospedale, durante l’anno l’Avis effettua delle raccolte di sangue anche in altri luoghi di aggregazione tra Giarre e Riposto. Ad esempio il 4 settembre è in programma una raccolta di sangue in piazza San Pietro a Riposto, mentre il 9 ottobre ne è in calendario un’altra nei locali della parrocchia “Gesù Lavoratore” di Giarre.
 Maria Gabriella Leonardi

5 agosto 2011

A rilento operazioni di pulizia

La montagna di sacchi di sabbia vulcanica tra via Musumeci e via Tommaseo a breve sarà ad altezza d’uomo. Ma in tutta Giarre montagne di sacchi attendono di essere rimosse e spesso tutt’intorno vi si formano discariche di rifiuti: le operazioni di pulizia vanno a rilento e la situazione è sempre più insostenibile. In proposito, la dirigente dell’area lavori pubblici, ing.Pina Leonardi, in una nota dice:«le ditte incaricate per la raccolta dei sacchetti sono solo due. Ovvio che sono poche rispetto all'entità dell'emergenza, considerando anche le frazioni. Da qui la necessita di coinvolgere altri Enti con il supporto del Prefetto. Le due ditte sono impegnate nel centro storico e nella zona di viale A.Moro».
Ieri, intanto, finalmente, le imprese incaricate dal Comune sono state allertate per collocare, già da ieri sera, la propria segnaletica, apponendo l’ordinanza dirigenziale del Comando di Polizia municipale, che prevede la rimozione coatta delle auto in sosta lungo le strade interessate dalla pulizia della cenere vulcanica. Sempre ieri l’assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, insieme a personale del Comune, ha effettuato un sopralluogo sul territorio per verificare lo stato dei lavori per la pulizia delle strade.
Nell’attesa che il Prefetto risponda alla lettera inviata l’altro ieri dai sindaci dei cinque comuni colpiti dalla sabbia dell’Etna e che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, il consigliere provinciale Salvo Patanè ha chiesto al presidente della Provincia regionale di Catania, Castiglione, di promuovere, di concerto con le amministrazioni comunali e la Protezione civile regionale, una task force per la pulizia e rappresentare al Governo regionale e a quello nazionale, lo stato di sofferenza economica delle attività ortofrutticole, produttive e di quelle turistiche e chiedere al Governo nazionale uno sgravio o una sospensione dei tributi per le popolazioni residenti e per le attività esposte ai maggiori disagi.

Maria Gabriella Leonardi

4 agosto 2011

Emergenza cenere, i sindaci di Giarre, Riposto, Mascali, Milo e Sant'Alfio scrivono al Prefetto

Una lettera al Prefetto di Catania per chiedere un immediato intervento di forze, mezzi e strutture al fine di fronteggiare l'emergenza cenere vulcanica, ancora in corso, adottando i provvedimenti di competenza. E'stata inviata ieri sera, via fax, dai sindaci di Giarre, Teresa Sodano; di Riposto, Carmelo Spitaleri; di Mascali, Filippo Monforte; di Sant'Alfio, Salvatore Russo; di Milo, Salvatore Messina. Ieri i primi cittadini dei Comuni colpiti dalla pioggia di cenere vulcanica, insieme agli assessori di Giarre Leo Cantarella, Giuseppe Cavallaro, Nicola Gangemi e Orazio Scuderi e a funzionari dei vari uffici tecnici, si sono riuniti nel Municipio di Giarre per coordinare interventi da adottare insieme. E'stato deciso di rivolgersi al Prefetto perchè, in base all'art.15 della Legge 24 febbraio 1992 n°225: "Quando la calamità naturale o l'evento è tale che non può essere fronteggiato con i soli mezzi a disposizione dei Comuni i sindaci possono chiedere l'intervento al Prefetto perchè adotti i dovuti provvedimenti di competenza".
I sindaci hanno chiesto un incontro urgente al Prefetto e gli hanno segnalato di avere già interessato la Provincia regionale di Catania che, ai sensi dell'art.13 della Legge regionale 6/3/86 n.9 (comma inserito dalla L.r. n.11 del 2010 - Finanziaria Regione Siciliana 2010) ha l'obbligo di provvedere alla manutenzione della viabilità danneggiata da attività eruttive di vulcani e alla rimozione dei detriti delle ceneri e dei lapilli.
Le strade dei cinque Comuni sono piene di sabbia vulcanica ma nelle casse comunali non vi è la diponibilità economica per affrontre una simile emergenza e, con ogni probabilità, le piogge di sabbia si ripeteranno.
Nella lettera al Prefetto i sindaci hanno precisato che i fenomeni eruttivi dell'Etna stanno creando gravi disagi ed inconvenienti sia di natura igienico santiaria per la popolazione che di sicurezza stradale e di pubblica incolumità. Gli interventi sono particolarmente urgenti perchè se iniziassero i temporali estivi l'acqua la sabbia andrebbe ad intasare le caditoie e causare degli allagamenti. Durante la riunione di ieri è emersa anche la necessità di provvedere anche alla pulitura dei tetti degli uffici pubblici: un'eventuale otturazione delle grondaie potrebbe causare, infatti, infiltrazioni d'acqua e danni agli edifici.
Maria Gabriella Leonardi

3 agosto 2011

Riunione all'Ufficio tecnico comunale su emergenza cenere vulcanica

L’emergenza cenere vulcanica è stata al centro di una riunione tenutasi ieri mattina nell’Ufficio tecnico comunale tra l’assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi, la dirigente dell’area Lavori pubblici, ing. Pina Leonardi, e personale dello stesso ufficio. Il sindaco e assessore alla Protezione civile, Teresa Sodano, è decisa a chiedere un incontro con il Prefetto per affrontare la problematica. Ieri in proposito ha dichiarato: «Unitamente al Comune di Riposto chiederemo che venga convocata in tempi brevi una riunione con il Prefetto di Catania per informarlo della gravità della situazione, coordinare gli interventi che si rendono necessari con la massima urgenza e chiedere la necessaria assistenza economica per gestire quella che ormai si è rivelata una grave emergenza per le due cittadine joniche». 
La situazione nelle due cittadine è critica: la cenere vulcanica è dappertutto, innumerevoli sacchetti e mucchi di sabbia sono stati creati dagli abitanti e attendono di essere rimossi. Così come avvenne con la sabbia vulcanica del 2002, inevitabilmente, data l’enorme quantità di cenere caduta, si occluderanno le caditoie stradali per il deflusso delle acque meteoriche e si paventa il rischio allagamenti in occasione di temporali. E questo a Giarre è un rischio serio, pensando al drammatico alluvione del 1995. Appena qualche mese fa era iniziata, su iniziativa dell’assessore Scuderi, l’opera di bonifica delle caditoie dalla sabbia vulcanica del 2002. Adesso siamo a punto e a capo, se non peggio.
E’ cosciente di tutto ciò l’assessore Scuderi che, insieme all’ing.Leonardi, ha reiterato la richiesta alla Regione per il riconoscimento dello stato di calamità. «La necessità di un incontro in Prefettura e il conseguente coinvolgimento del Dipartimento regionale di Protezione civile – ha detto - è imposto dal fatto che un eventuale mutamento delle condizioni meteo potrebbe determinare seri rischi di natura idraulica. Infatti, le eventuali acque meteoriche potrebbero trasportate la sabbia vulcanica all’interno delle caditoie, intasando i sottoservizi con conseguente sversamento dell’acqua sulle strade. A breve solleciterò un ulteriore incontro con i funzionari del Dipartimento regionale della Protezione civile, affinchè venga effettuato un monitoraggio sull’intero territorio comunale, al fine di stabilire l’esatta entità del fenomeno vulcanico e la conseguente quantificazione dei danni subiti». 
Cinque squadre sono già all’opera rimuovere cenere e lapilli dalle strade. Il sindaco integrerà la propria ordinanza che dispone gli interventi straordinari di pulizia inserendo anche anche S.Maria la Strada che, stavolta, non è stata risparmiata dalla cenere vulcanica. «Etna permettendo – ha detto l’assessore Scuderi - è mia intenzione liberare la città dalla sabbia vulcanica nel più breve tempo possibile, restituendola al suo naturale decoro».

Maria Gabriella Leonardi

2 agosto 2011

Terza pioggia di cenere vulcanica

E tre. L’Etna per la terza volta nell’arco di una decina di giorni sbuffa cenere vulcanica verso Giarre e i comuni vicini, ma stavolta in quantità di gran lunga superiore alle precedenti due. La pioggia di cenere è iniziata sabato sera, tra le 21 e le 23, trascorrevano all’aperto un normale sabato estivo di svago. Lavoro in più per pub e pizzerie che, com’è consuetudine in questo periodo, mettono i tavolini fuori: all’arrivo della pioggia di cenere hanno dovuto rimontare tutto all’interno. Diversi spettacoli che dovevano tenersi all’aperto sono stati rinviati “causa cenere vulcanica”. Nelle due ore di pioggia si sono viste anche persone andare in giro con l’ombrello, ma difficile sfuggire alla sabbia che, con un alito di vento, cade dai tetti, o dai polveroni sollevati dalle auto. Domenica ennesima mattinata di spazzamento per tanti giarresi. Ieri in una nota dal Comune l’assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi, che coordina gli interventi per la rimozione della cenere, ha dichiarato: «Abbiamo effettuato una ricognizione sul territorio riscontrando che il fenomeno si è riproposto in maniera ancora più grave. La cenere è caduta in grande quantità sulle strade. E’ nostra intenzione contattare i vertici del Dipartimento di Protezione civile per chiedere un supporto nella gestione dell’emergenza per la quale confermiamo la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità. I disagi alla collettività sono notevoli; i bambini sono i più esposti in quanto costretti, loro malgrado, a respirare la cenere lavica depositatasi in grande quantità sulle strade. Su tutto il territorio comunale sono impegnate cinque ditte che si sono suddivisi la città per gli interventi di rimozione della cenere vulcanica». Per oggi lunedì, alle 9.30, è stato convocato un vertice operativo nella sede dell’assessorato ai lavori pubblici, per organizzare tutte le operazioni legate all’emergenza. Anche se non vi sono manifesti o cartelli che lo comunichino, è ancora in vigore un’ordinanza del sindaco Teresa Sodano che dispone, sino alla cessazione dei fenomeni piroclastici e al completamento della pulizia della sede stradale, il divieto assoluto di circolazione dei cicli-ciclomotori e motocicli su tutto il territorio comunale. Gli altri veicoli non devono superare i 30 km/h.
Maria Gabriella Leonardi

1 agosto 2011

Consiglio approva debiti fuori bilancio, proteste dall'opposizione

«Questi debiti fuori bilancio sono stati presentati fuori tempo massimo». E’ l’attacco che venerdì sera, durante la seduta di Consiglio comunale, ha mosso dai banchi dell’opposizione il consigliere Josè Sorbello. All’ordine del giorno della seduta vi era, infatti, il riconoscimento di una decina di debiti fuori bilancio che – come ha rilevato il consigliere Sorbello - : «sono stati notificati al Comune, con sentenze passate in giudicato, già negli anni 2008, 2009 e 2010. Ai sensi dell'art.193 del Decreto legislativo sugli enti locali n.267 del 2000 questi debiti dovevano essere riconosciuti dal Consiglio quando sono stati notificati all’Ente: perché questo non è stato fatto?». Sorbello ha altresì protestato perché alla seduta era assente l’assessore al bilancio Leo Cantarella a cui competeva rispondere, da un punto di vista politico, alle questioni sollevate.
Venerdì le sedute di Consiglio tenutesi sono state due: durante la prima il Consiglio ha individuato un’area per la realizzazione di una infrastruttura eliportuale. Il Comune di Giarre sta, infatti, partecipando ad un bando della Presidenza della Regione siciliana-Dipartimento Protezione civile per la realizzazione di una infrastruttura eliportuale. Così come è emerso durante i lavori consiliari, non è possibile realizzare un eliporto vicino l’ospedale, come parrebbe ovvio, in quanto il sito non possiede i requisiti necessari. Il sito, quindi, idoneo e individuato ricade all’interno dello stadio di atletica, dove peraltro già esiste una pista.
Maria Gabriella Leonardi

31 luglio 2011

Sospesa l'attività dell'Ufficio tutela ambientale

La tutela dell’ambiente a Giarre può aspettare. Di recente, infatti, è stata sospesa l’attività dell’Ufficio tutela ambientale (Uta). Tale ufficio era stato istituito nel 2009 "per il monitoraggio sul territorio delle micro discariche e per accertare il pieno rispetto, da parte di cittadini e attività commerciali, dell’ordinanza sindacale inerente gli orari di conferimento e modalità di conferimento dei rifiuti, compresi quelli appartenenti alla categoria differenziata". L’Uta doveva anche monitorare il servizio di gestione e raccolta dei rifiuti  e contestare all’Ato eventuali disservizi. Chi si occupa di tutto ciò al momento? Dato che al Comune sono in forza nuovi agenti non mancherà di certo all'Ente personale per questo servizio che è fondamentale in un territorio come il nostro dove l'inciviltà e il menefreghismo si respirano nell'aria.
In proposito, in una nota, l'assessore alla Viabilità, Salvo Camarda e il comandante della Polizia municipale, Maurizio Cannavò, dichiarano congiuntamente: «l'attività dell'Ufficio tutela ambientale nelle sorse settimane è stata momentaneamente sospesa in virtù della stipula del nuovo contratto tra l'Aimeri Ambiente e l’Ato Joniambiente. Il servizio, che prevede un potenziamento, ripartirà nei prossimi giorni». Comandante e assessore ricapitolano poi l’attività espletata dall’Uta nel suo ultimo periodo di attività: «la Joniambiente – spiegano - sulla scorta delle quotidiane segnalazioni dell'Uta, in ordine ad inadempienze contrattuali sul servizio ecologico, ha contestato alla ditta che ha in appalto il servizio contestazioni sanzioni per oltre 60 mila euro. Sono state monitorate e segnalate agli uffici di competenza oltre 50 microdiscariche. Circa 40, invece, i controlli eseguiti nell'ultimo periodo ai mezzi che trasportano rifiuti. 
Riguardo, infine, l'esposizione di cartone da imballaggio e altro rifiuti differenziato, i commercianti sono stati "avvisati" a rispettare l'apposita ordinanza. Al momento c'è stata una prolungata tolleranza e non si registrano sanzioni».
Maria Gabriella Leonardi

30 luglio 2011

Consiglio approva mozione che autorizza giunta a sistemare il CAMPO dello stadio

In una aula affollata di tifosi, il Consiglio comunale, mercoledì, ha approvato una mozione incidentale che autorizza la Giunta allo storno delle somme necessarie per la sistemazione del campo da gioco dello stadio. La conferenza dei capigruppo aveva incaricato il presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci a predisporre la proposta di delibera approvata in aula all’unanimità. «Abbiamo impegnato somme già prenotate – ha detto Musumeci – che non sono state poi spese a seguito di un finanziamento regionale». Musumeci ha poi invitato i consiglieri a verificare che le somme vengano spese per la semina del campo.
La squadra di calcio Giarre F.C. non può giocare nello stadio per via delle pessime condizioni del campo e per questo si rischia che il Giarre non venga iscritto al campionato. Nei prossimi giorni si vedrà come evolverà la vicenda.
Approvato dal Consiglio anche il Piano triennale per il turismo ed i beni culturali. Polemici i due consiglieri di opposizione Josè Sorbello e Tania Spitaleri che hanno, tra l’altro, accusato la giunta di mancanza di idee, contestato la scelta di uscire dal distretto Taormina-Etna per entrare in quello acese, che ancora deve essere riconosciuto, e i zero euro per i musei nella cosiddetta “Città dei musei”. Gli assessori alla cultura Leo Cantarella e al turismo Giuseppe Cavallaro hanno spiegato quando sia difficile programmare con un budget ristretto. L’assessore Cavallaro ha replicato, tra l’altro, che Giarre non aveva beneficiato di somme dal distretto Taormina-Etna e che il distretto acese sarà presto riconosciuto. L’assessore Cantarella ha evidenziato, tra l’altro, che, anche se non figura nel piano, sarà finanziato un progetto per il riordino dell’archivio storico.
Per il resto anche questa seduta è stata molto accesa. Attacchi alla giunta sono arrivati anche dalla maggioranza: tra questi il consigliere Gaetano Cavallaro, capogruppo Mpa, ha denunciato il notevole aggravio di spese legali che il Comune affronta per opporsi a 44 decreti ingiuntivi fatti da un legale contro il Comune. Le prime 21 sentenze sono tutte a sfavore dell’Ente che adesso quindi ci rimetterà anche per pagare l’avvocato a cui aveva affidato la propria difesa. Gli ha fatto eco il consigliere Santo Vitale che, tra l’altro, ha rilevato come i tanti riconoscimenti di legittimità di debiti fuori bilancio, per sentenze da tempo passate in giudicato, incidano sulla spesa corrente del bilancio, e snaturino l’indirizzo politico del Consiglio comunale.
Maria Gabriella Leonardi

29 luglio 2011

Cercano padrone quattro cuccioli nel giardino del palazzo Municipale

Cercano padrone quattro cuccioli abbandonati che da qualche giorno si trovano, provvisoriamente, nel giardino sul retro del palazzo Municipale. Alcune persone li avevano trovati accanto a dei cassonetti della spazzatura e non sapendo cosa fare li hanno portati al Comando dei Vigili Urbani: a Giarre non vi è un canile e anche il rifugio dell’associazione “Arca” è pieno. A prendersi cura di loro i dipendenti comunali e anche il consigliere comunale Patrizia Lioni che racconta: «Insieme al Corpo dei Vigili ed a qualche dipendente comunale si sta provvedendo alla loro alimentazione giornaliera, ma una componente altrettanto importante di cui i cuccioli hanno bisogno è una famiglia. L'appello che faccio è esteso a tutti i cittadini che, come me, amano gli animali, affinchè possano adottarli. Ci si può rivolgere agli uffici di Polizia Municipale e mi tengo personalmente disponibile per qualunque tipo di informazione. Desidero sottolineare, però, che il Palazzo Municipale non è un centro di accoglienza per animali e che risulta essere assolutamente inidoneo ad espletare tale funzione che in questo caso si sta svolgendo in via assolutamente eccezionale». 
Maria Gabriella Leonardi

28 luglio 2011

Buio pesto nel quartiere satellite

E' buio pesto la sera nelle strade del quartiere satellite, accanto viale don Minzoni. Ultimamente a Giarre capita spesso di trovare delle strade al buio, soprattutto nel centro storico. Nei giorni scorsi, dall'Ufficio tecnico comunale era stato precisato che la causa di questo inconveniente, nelle arterie centrali di Giarre, era da imputare quasi certamente a un tratto di cavo rosicchiato dai topi.
Ma nelle vie del centro storico, grazie alle luci delle vetrine dei negozi, le strade non sono mai completamente al buio. Lo stesso non può dirsi del quartiere satellite dove se non funzionano le luci dell'impianto di pubblica illuminazione per le stradine tra gli alloggi popolari non si vede proprio nulla. E in un  quartiere già difficile come il quartiere satellite, con i suoi problemi e dove spesso gli abitanti si sentono abbandonati le strade al buio possono solo aggravare una situazione già esistente di malessere.
In una nota l'ufficio  tecnologico del Comune comunica si essere al corrente della situazione nel quartiere Satellite. L'ufficio spiega che non arriva corrente al quadro di distribuzione e che si tratta di una disfunzione dell'Enel e non degli impianti del Comune. «L'Enel - concludono dall'Ufficio tecnologico - è stata già informata e sollecitata ad intervenire».
Ma i tecnici dell'Enel, contattati, hanno subito effettuato un sopralluogo verificando che quanto di pertinenza aziendale è perfettamente funzionante: "il mancato funzionamento dell'impianto di pubblica illuminazione del quartiere satellite - spiegano dall'Enel - è dovuto ad una anomalia nella parte di proprietà e quindi di pertinenza del Comune".
Maria Gabriella Leonardi
26 luglio 2011

giovedì 8 settembre 2011

Aumentano le comunicazioni inviate da Serit e Agenzia delle entrate e si registrano ritardi nella posta

Molti giarresi hanno presentato reclami a Poste italiane perché ricevono la corrispondenza in ritardo: i portalettere sono pochi? in estate il personale va in ferie? Per capire cosa succede abbiamo interpellato la responsabile comunicazione per la Sicilia di Poste italiane, Maria Grazia Lala, la quale assicura che il numero dei portalettere è adeguato alle esigenze del territorio e, in proposito, ci ha dichiarato: «a Giarre i portalettere presenti sono in un numero sufficiente per coprire le zone di recapito del centro. Oltretutto negli ultimi 15 giorni sono stati assunti due portalettere a contratto determinato  per il periodo luglio settembre, in considerazione delle ferie programmate da parte del personale.
«Le segnalazioni di ritardi della consegna della corrispondenza – spiega la dott.Lala - sono dovute all’arrivo massiccio di raccomandate o assicurate spedite da Serit e Agenzia delle Entrate, con volumi  superiori al 50% di quelli medi del periodo».
Sono quindi aumentate, addirittura di oltre metà, le raccomandate o assicurate spedite dalla Serit e dall’Agenzia delle Entrate: una spiacevole notizia, quindi, per numerosi contribuenti giarresi visto che, molto spesso, quando questi due “mittenti” inviano comunicazioni c’è da mettere mano al portafoglio e, specie in tempo di vacanze, i soldi si vorrebbero spendere per qualcosa di più piacevole. 
Ma tornando ai ritardi nella consegna della corrispondenza Poste italiane chiarisce di essere estranea alle inefficienze recentemente segnalate nella distribuzione delle bollette nel comune di Giarre. «Il servizio di recapito delle fatture di alcune utenze domestiche – spiegano - attualmente non viene svolto da Poste Italiane: alcune di queste aziende erogatrici, infatti, hanno incaricato alla consegna una delle diverse società che operano come competitor in questo segmento di mercato di fatto già aperto alla libera concorrenza.
La responsabilità di eventuali disservizi non è perciò ascrivibile né direttamente né indirettamente a Poste Italiane. Al fine di evitare altri possibili fraintendimenti, Poste Italiane invita perciò la clientela a rivolgere eventuali segnalazioni a chi è direttamente responsabile del servizio».
Maria Gabriella Leonardi

23 luglio 2011

Mozione incidentale pro squadra di calcio nella prossima seduta di Consiglio comunale

Una mozione incidentale sulle problematiche della squadra di calcio Giarre F.C. è stata inserita all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale, che si terrà mercoledì 27. A proporla la conferenza dei capigruppo.
Nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore al bilancio Leo Cantarella e l’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro avevano incontrato i vertici della società Giarre F.C. e di Federcalcio Sicilia assumendo l’impegno morale per la sistemazione del campo di gioco ma precisando che bisognava attendere l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio comunale. Tuttavia, i tempi per l’approvazione del bilancio sono lunghi, mentre il Giarre F.C. deve iscrivere la squadra entro il 3 agosto e quindi attende delle garanzie a breve. «Attraverso la mozione incidentale – spiega il presidente del civico consesso Raffaele Musumeci- il Consiglio comunale potrà autorizzare la giunta a effettuare qualunque movimentazione finanziaria necessaria per la sistemazione del campo di gioco dello stadio».
Apprezzamento per la sensibilità e la solerzia del presidente e di tutto il Consiglio comunale è stata espressa dall’associazione, di area Pdl, Italia Avvenire, presieduta da Alberto Cardillo, che aveva nei giorni scorsi incontrato una delegazione di tifosi e chiesto, di seguito, un incontro alla Presidenza del Consiglio Comunale. «Nella speranza – dicono da Italia Avvenire - che adesso possa finalmente essere trovata una soluzione certa e risolutiva, il ringraziamento va all’intero Consiglio Comunale».
Maria Gabriella Leonardi

22 luglio 2011

Sette mesi non bastano per ripristinare la storica fontanella di piazza San Francesco

 Niente da fare per lo zampillo della villetta San Francesco: malgrado le tante rassicurazioni dal Comune la fontanella non è stata ancora ripristinata. A giugno era stato assicurato che entro il mese la fontanella sarebbe stata riposizionata e attivata. Siamo alla terza decade di luglio e tutto è rimasto come prima. Ormai da mesi, dove si trovava la storica fontanella, sono rimasti soltanto la base e i gradoni.
La fontanella era stata tranciata da un incidente stradale verificatosi lo scorso dicembre. Un precedente incidente stradale l’aveva, qualche giorno prima, lievemente danneggiata. A seguito dei due incidenti, oltre che al ripristino della fontana si era pensato alla collocazione di dissuasori, per proteggere sia la fontanella che i pedoni. Ma sette mesi non sono bastati per realizzare tutto ciò. Eppure, agli occhi dei comuni cittadini questo non appare come un intervento così difficile e impegnativo.
Maria Gabriella Leonardi

21 luglio 2011

Bambini giocano vicino ad una discarica

In via Teatro, nel pieno centro di Giarre, si è creata una microdiscarica abusiva di rifiuti e un degrado degno della periferia di una grande città. Per lungo tempo una serie di rifiuti ingombranti erano rimasti abbandonati su un’aiuola spartitraffico finchè qualcuno, qualche giorno fa, non ha pensato bene di dare fuoco a questi rifiuti, danneggiando anche l’alberello dell’aiuola che sul suo tronco e sui suoi rami presenta ancora i segni della bruciatura.
Nello stesso sito, la stessa sorte era toccata ad una campana per la raccolta differenziata del vetro, mai svuotata. Quel che è rimasto della campana incendiata è ancora lì sul posto con le numerose bottiglie nere al suo interno, e chissà per quanto tempo ancora resterà lì e quanto tempo dovrà passare prima che l’area venga bonificata e torni ad avere un decoro.
Accanto a questa campana si trova un cassonetto dei rifiuti, un copertone e uno scaldabagno. Lì attorno spesso vi sono bambini che giocano e anche solo per questo motivo urge un intervento. Peraltro è paradossale che una simile scena si presenti in pieno centro, a due passi delle principali arterie cittadine. Qualche anno fa, per tanto tempo questa microdiscarica, sita quasi difronte il parcheggio a raso di via Teatro, era diventata famosa perché vi era rimasta a lungo abbandonata una vecchia ape. A qualche metro si trova lo storico teatro incompiuto. Tutta l’area sarà riqualificata nell’ambito del contratto di quartiere della zona Carmine che, tuttavia, ha tempi lunghi di realizzazione. Nell’attesa di questa riqualificazione occorre mantenere il decoro in questo luogo, anche a tutela dei bambini che vi vivono.
Maria Gabriella Leonardi

20 luglio 2011

Strade del centro storico di nuovo al buio

Ci risiamo. Tornano al buio, dopo il tramonto, le vie del centro di Giarre a partire dalle due arterie principali, la  via Callipoli e il corso Italia. La pubblica illuminazione, lo scorso fine settimana, si è spenta a intermittenza, ripetendo lo stesso disservizio già ampiamente noto ai giarresi e verificatosi nei mesi scorsi. Sembrava che questo tipo di disservizio fosse stato definitivamente risolto e invece no. E bisogna proprio dire che solo a Giarre accadono questi guasti: in nessun Comune della zona si verificano, proprio nelle arterie principali, avarie di questo tipo.
In una nota, l'ufficio tecnologico del Comune precisa di essere al corrente dell'avaria. «Si tratta– spiegano dall’Ufficio- di un guasto ad una fase dell'impianto provocato da un corto circuito. Quasi certamente un tratto di cavo è stato rosicchiato dai topi, provocando il blocco della fase. Sono in corso gli interventi di manutenzione per individuare il tratto di rete ove si è verificato il corto circuito». 
E incredibilmente, quindi, di nuovo i topi lasciano al buio il centro di Giarre in piena estate, un periodo di vacanza con tanta  gente che sta fuori sino a tardi, pub e paninoteche del centro storico con i tavoli sistemati  all’aperto. 
Le strade al buio sono un pessimo biglietto da visita e non può che allontanare i villeggianti che in questo periodo si trovano di passaggio a Giarre, già tristemente nota per i furti e gli incendi di auto.
Come al solito, non sono solo le due vie principali a piombare, a fasi alterne, nel buio, perché anche l’avaria interessa anche le vie limitrofe, con i conseguenti comprensibili disagi per i residenti che si ritrovano a dover rincasare al buio. 
L’auspicio è che questo inconveniente venga risolto al più presto e non si verifichi più che restino al buio le strade del centro di Giarre, le più rappresentative e transitate della città.
Maria Gabriella Leonardi

19 luglio 2011

Nell'area di competenza del Distaccamento della Forestale di Giarre significativa diminuzione incendi

Vi è una significativa diminuzione degli incendi nelle aree boschive, rispetto ai mesi di giugno-luglio dell’anno scorso, nell’area di competenza del Distaccamento del Corpo forestale di Giarre, che va dalla Timpa di Acireale sino a Calatabiano. Lo conferma il vice-comandante del Distaccamento, l’ispettore superiore forestale Giuseppe Spanò. Una significativa diminuzione che fa ben sperare: forse tra i cittadini, si sta diffondendo un maggiore rispetto dell’ambiente e la consapevolezza che con una minima spesa è possibile prevenire gli incendi nei loro fondi. I pochi interventi realizzati dalle squadre antincendio della Forestale sono stati fatti alla Timpa di Acireale e sulle colline di Calatabiano. «Spesso – spiega l’ispettore Spanò – vi sono agricoltori che “puliscono” i loro fondi accendendo dei fuochi, pensano di riuscire a tenerli sotto controllo, ma poi la situazione, invece, sfugge di mano».
Gli incendi hanno anche natura dolosa, ma in questo caso, è bene ricordare che sulle aree bruciate sussistono dei precisi vincoli e divieti di edificazione. Il Corpo forestale, in tal senso, segnala ai Comuni le zone incendiate perchè vengano vincolate.
Dal mese di giugno, nel distaccamento forestale di Giarre sono in forza le squadre antincendio, 20 unità di personale suddivise in quattro squadre. Per l’avvistamento degli incendi, sono in forza nel Distaccamento 13 torrettisti distribuiti in tre siti: uno a Santa Tecla, un altro in località Gazzena, in un territorio tra Acireale e Capomulini e un terzo in località Liberto, a Fiumefreddo, vicino al campo di volo. 
Il servizio è iniziato a maggio e si protrarrà sino a ottobre. Nei periodi in cui non si verificano incendi, come a maggio o a ottobre, il personale viene utilizzato per altre attività, come, ad esempio, la creazione di viali parafuoco o il ripristino di strade abbandonate che potrebbero essere utili nel caso di incendi. Interventi simili sono già stati realizzati in località Scorciavacca, nel comune di Mascali, e in territorio di Acireale.
Maria Gabriella Leonardi

17 Luglio 2011 

Nel distretto sanitario di Giarre attiva per i villeggianti a Mascali guardia medica turistica

In estate la popolazione del distretto sanitario di Giarre aumenta considerevolmente, soprattutto nei comuni rivieraschi. Per i turisti e villeggianti, ogni estate, l’Asp di Catania, attiva un servizio di guardia medica turistica, aperto dall’1 luglio e sino a tutto agosto. Nel distretto di Giarre, in estate, opera una sola guardia medica turistica che ha sede a Mascali in via Immacolata 18, che è anche la sede della guardia media ordinaria, o più propriamente servizio di continuità assistenziale. A questa guardia medica turistica, aperta dalle ore 8 alle ore 20, possono accedere i non residenti, un’informazione utile per i tanti villeggianti che affollano le spiagge joniche.
Sino a qualche anno fa, era aperta anche un’altra guardia medica turistica a Riposto, ma dal 2008, in tutta Italia numerose guardie mediche estive sono state soppresse.
Dato che il distretto di Giarre comprende anche zone di montagna, in inverno, a Piano Provenzana, è attiva un’altra guardia medica turistica dal 16 dicembre al 31 marzo.
Dallo scorso novembre, nel distretto di Giarre, medici di continuità assistenziale operano nel punto di primo intervento in seno al Pta, dislocato all’interno dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro”. Nel punto di primo intervento questi medici sono presenti dalle ore 8 alle ore 20 e si occupano dei codici bianchi, cioè dei pazienti non urgenti. Tutti possono accedere al punto di primo intervento. L’unica differenza tra il servizio svolto dentro il Pta e la guardia medica ordinaria consiste nel fatto che i medici del punto di primo intervento non effettuano le visite domiciliari.
Maria Gabriella Leonardi

16 luglio 2011

Piano estivo aperture e chiusure degli 8 uffici postali di Giarre

In estate, ogni anno, Poste italiane predispone un piano di apertura e chiusura degli uffici postali. E’ quindi meglio conoscere per tempo i giorni di apertura per potersi organizzare se si deve effettuare un’operazione o dei pagamenti in scadenza, per evitare di arrivare all’ufficio postale e trovarlo chiuso. Anche gli otto uffici postali di Giarre osserveranno degli orari e dei giorni di chiusura. Sul sito www.poste.it sono riportati tutti gli orari dei vari uffici sino al prossimo 12 agosto. Per quanto riguarda Giarre, da lunedì 18 luglio sino a fine mese, l’ufficio postale centrale di piazza San Francesco sarà aperto sino alle 13,30 e sarà invece chiuso nel pomeriggio. I sabati la chiusura, come sempre, è anticipata alle 12,30. A inizio agosto, in coincidenza con il pagamento delle pensioni, l’ufficio di piazza san Francesco riprenderà l’apertura pomeridiana sino a mercoledì 10 agosto. Dall’11 agosto sarà di nuovo aperto solo la mattina. I sabati, al solito, l’ufficio chiuderà alle 12,30. Gli altri uffici postali, aperti solo la mattina, osserveranno dei giorni di chiusura che variano a seconda dell’ufficio. Gli uffici di via Luigi Orlando 3 a Giarre centro, di viale delle Province 92/A ad Altarello, di via Madonna della Libertà n.87 a San Leonardello e quello di Carrubba, che si trova in via Nazario Sauro 26, saranno chiusi nel mese di luglio nei giorni 18, 23 e 25; sino al 12 agosto saranno poi aperti tutte le mattine. L’ufficio postale di via Etna 8 a San Giovanni Montebello e l’ufficio di Trepunti, sito via Sturzo 350A, nel mese di luglio saranno chiusi, invece nei giorni 18,19, 25 e 26. Sino al 12 agosto saranno aperti tutte le mattine. Da ora e sino al 12 agosto nessun giorno di chiusura è previsto per l’ufficio postale di via Principe di Piemonte 42 a Macchia. Oltre al sito internet, per conoscere i giorni e gli orari di apertura degli uffici postali di tutta Italia si può anche telefonare al numero verde 803160.
Maria Gabriella Leonardi
14 luglio 2011

martedì 6 settembre 2011

L'Amministrazione punta su ristrutturazione stadio e si impegna a sistemare campo da gioco

Lo stadio di via Olimpia
Tra le tante strutture sportive giarresi che necessitano di una ristrutturazione il Comune di Giarre sta puntando sullo stadio regionale. Come reso noto giorni fa, infatti, il Comune ha aderito ad un bando dell’Assessorato regionale al turismo e sport per la riqualificazione dell’impianto sportivo di via Olimpia. Tre erano le strutture inserite in un apposito elenco del Coni e per le quali il Comune poteva partecipare a questo bando presentando un progetto di ristrutturazione: il parco “Chico Mendes”, la piscina di Trepunti e lo stadio. L’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro spiega perché la scelta è caduta su questa struttura: «Per la riqualificazione del parco Chico Mendes il Comune sta già partecipando ad un altro bando. Per la piscina non si poteva partecipare al bando in quanto l’importo massimo che si può ottenere, secondo quanto indicato dal bando, è di 1milione e mezzo mentre per completare la piscina l’Ufficio tecnico ha stimato necessari 3 milioni di euro. Inoltre, il bando non prevede la possibilità di completare impianti incompiuti. A ragione  l’amministrazione ha preso posizione, mesi fa, dinanzi a determinate esternazioni in quanto troppo premature: allo stato attuale abbiamo visto che un finanziamento per la piscina è impossibile.
Su questo bando – aggiunge Cavallaro – l’amministrazione sta puntando molto in quanto è evidente la necessità di ristrutturare lo stadio e notevole è l’impegno da parte dell’ufficio tecnico che dovrà completare questo progetto esecutivo entro il 4 agosto».
Nel progetto che il Comune spera venga finanziato è previsto il ripristino della copertura della tribuna centrale, dei servizi igienici, degli spogliatoi, l’adeguamento dell’impianto elettrico, del servizio antincendio e dell’impianto termico. Non rientra, invece, il campo da gioco, ma proprio di questo la squadra di calcio del Giarre ha chiesto la sistemazione: «Il campo non rientra nel progetto – spiega l’assessore Cavallaro - in quanto avremmo sforato la somma di 1 milione e mezzo di euro che nel bando è vincolante. Nell’immediatezza cercheremo di sistemarlo con un intervento da parte dell’amministrazione. Nel caso in cui il progetto venisse finanziato, ricorreremo ad un finanziamento del Credito sportivo per approntare un campo di gioco in erba sintetica. L’amministrazione si sta impegnando anche per garantire una costante manutenzione».
Maria Gabriella Leonardi

13 luglio 2011

In Consiglio comunale per due volte manca il numero legale

Mercoledì e giovedì sera, per due volte di seguito, in Consiglio comunale è mancato il numero legale, segno che nell’ampia maggioranza, che conta ben diciotto consiglieri su venti, qualcosa non quadra. 
All’ordine del giorno della seduta vi erano quattordici punti tra cui ben otto riguardano riconoscimenti di legittimità di debiti fuori Bilancio. Fin quando il Consiglio comunale non delibera, le somme non possono essere liquidate alle persone a cui spettano. Si tratta, peraltro, di debiti non recenti, visto che, come riporta l’ordine del giorno, per alcuni di questi debiti vi sono sentenze e un decreto ingiuntivo del Tribunale di Catania emessi nel 2009, per altri nel 2010; per un caso vi è una sentenza della Corte di Appello di Catania del 2009. Da allora ad ora, frattanto, questi debiti hanno maturato gli interessi. 
Tra i punti all’ordine del giorno vi della convocazione vi era anche l’adozione del piano triennale per il turismo ed i beni culturali per gli anni 2011/13 e il conferimento della cittadinanza onoraria ai presidi Giuseppe D’Urso e Vincenzo Caruso. Non è ancora stato stabilito quando si terrà la prossima seduta del civico consesso.
Maria Gabriella Leonardi

9 luglio 2011

Si sta redigendo l'atto di costituzione delle Consulte comunali

Entro il 30 aprile numerose associazioni giarresi hanno presentato al Comune l’apposita domanda per entrare a far parte delle consulte comunali, ma da allora non se ne è saputo più nulla. Abbiamo posto la questione al vicesindaco e assessore alla cultura Leo Cantarella, a cui compete la costituzione delle consulte, il quale, in una nota, ci ha spiegato: «Si sta redigendo l'atto di costituzione che ha comportato una lunga e complessa fase preparatoria in quanto vi erano associazioni iscritte in più consulte, quando, invece, il regolamento aggiornato e approvato dal Consiglio comunale, prevede un'unica iscrizione. Ho inviato una nota al dirigente preposto, in modo da avviare al più presto tutti gli atti propedeutici all'attivazione della consulta. Mi auguro che tutte le attività proposte dalle varie associazioni possano essere da sprone per il rilancio della politica in favore del mondo associazionistico».
Sono otto le consulte comunali previste, ognuna dedicata ad un preciso ambito: cittadini, sport e tempo libero, economia e lavoro, cultura, ambiente e protezione civile, volontariato sociale, giovanile, famiglia e pari opportunità
Le consulte sono previste dall’art.70 dello Statuto comunale al fine di garantire la partecipazione popolare all’amministrazione locale; possono esprimere pareri e formulare proposte, secondo determinate modalità. Il loro regolamento è stato aggiornato con delibera di Consiglio comunale n.57 del 9 luglio 2010.
Maria Gabriella Leonardi

9 luglio 2011

Giarre riuscirà ad accendere mutuo per condotta sottomarina?

Riuscirà quest’anno il Comune di Giarre ad accendere un mutuo per contribuire alla realizzazione della condotta sottomarina del depuratore consortile? Il contributo di Giarre, pari a circa 400mila euro, è determinante per realizzare questa opera, dato che dei cinque comuni membri del consorzio Giarre è il più popoloso e quindi quello che deve versare la quota più consistente. La condotta sottomarina allontanerebbe le acque depurate dalla costa di circa 700 metri, evitando che si formi degrado nell’area in cui attualmente vengono scaricate le acque depurate. Nel bilancio di previsione di tutti i Comuni consorziati sono state preventivate le somme per questa condotta e riguardo Giarre il sindaco Teresa Sodano afferma in una nota «la contrazione del mutuo verrà inserita in Bilancio, fermo restando il fatto che occorre prima verificare se tale procedura non influisca sul rispetto dei parametri del patto di stabilità. Ritengo, invece, altrettanto prioritario reperire le somme per la realizzazione del terzo modulo stante le attuali difficoltà operative del depuratore e la realizzazione di un vascone per razionalizzare il flusso delle portate, per queste due importanti opere si sta cercando il modo per intercettare finanziamenti comunitari». Come infatti conferma l’avv.Francesco Vasta, presidente del cda del consorzio di depurazione, se alla Regione venissero sbloccati i fondi Apq potrebbero essere finanziate sia opere come la condotta che come il terzo modulo. Sinora, forse, l’incertezza sugli Ato idrico ha rallentato gli investimenti in questo settore.
Maria Gabriella Leonardi

8 luglio 2011