venerdì 29 luglio 2011

Dopo l'estate l'associazione Kallipolis conta di allestire il Museo degli strumenti popolari del mondo

A settembre Giarre potrebbe avere un nuovo Museo, si tratta del “Museo degli strumenti popolari del mondo” che l’associazione culturale "Kallipolis città di Giarre", presieduta da Carmelo Chillari, intende allestire in due stanze all’interno del palazzo delle culture di piazza Macherione.
In occasione dei viaggi compiuti dal gruppo folkloristico Kallipolis, costituito nel gennaio 1975 a Giarre, e anche grazie a donazioni, l'instacabile Carmelo Chillari nel corso degli anni ha raccolto numerosi strumenti, già in parte esposti nella sede dell’associazione, nel palazzo delle culture. Ad esempio, vi sono esposti gli “scacciapensieri” in Sicilia denominati “marranzani”, la collezione conta scacciapensieri provenienti da sei nazioni: Borneo, Vietnam, Cina, Giappone, Thailandia e Corea. Poi ci sono anche i flauti, il nostro friscaletto: nel Museo si potranno ammirare flauti dal Messico, dalla Turchia, dal Sud Africa e dal Nepal. Esposti anche xilofoni birmani e bengalesi e l’arco risonatore a zucca dell’Angola. Insomma, attraverso le diverse forme, i diversi colori e decorazioni e i diversi suoni di questi strumenti il visitatore potrà compiere una sorta di viaggio nelle tradizioni e nelle culture dei popoli del mondo. Uno spazio è, inoltre, dedicato alle varie fasi di costruzione dei tamburi a cornice, dei friscaletti a becco e del marranzanu.
Come detto, attualmente parte di questi strumenti sono esposti nella sede dell’associazione Kallipolis, due stanze all’interno del palazzo delle culture, concesse in comodato d’uso dal Comune all’associazione, e ripristinate, dal degrado in cui versavano, dalla stessa associazione. Il presidente Chillari conta entro il mese di settembre  di ultimare l’esposizione, estendendola anche ad un’altra stanza, concessa pure in comodato d’uso, e provvedere anche a del personale che illustri ai visitatori gli strumenti. Il Museo, trovandosi a pian terreno, sarà facilmente accessibile e avrà ingresso da via Federico De Roberto. Oltre al Museo l’associazione intende realizzare anche una scuola di danza folkloristica con lezioni gratuite settimanali.
Maria Gabriella Leonardi

6 luglio 2011

Iniziati i saldi, iniziative della Confcommercio in programma

Iniziati i saldi estivi anche a Giarre dove numerosi negozi di abbigliamento, calzature e accessori sono rimasti aperti anche domenica scorsa, alcuni per mezza giornata, altri l’intera domenica. Per incoraggiare gli acquisti una serie di iniziative sono in programma nella piattaforma commerciale giarrese; il presidente di Confcommercio, Armando Castorina, in proposito, annuncia: «La nostra associazione di categoria insieme al suo gruppo “Giovani imprenditori giarresi” sta promuovendo delle attività di comunicazione che coinvolgono non solo i negozi interessati dagli sconti ma anche Bed & breakfast e ristoranti: lo scopo di questa iniziativa è quello di creare il circuito “acquista-mangia-soggiorna”». Uno dei titolari dei B&b partecipanti, Lorenzo La Spina, spiega: «intendiamo portare avanti un tipo di progetto e di attività tale da promuovere il territorio di Giarre con la collaborazione di aziende operanti nel territorio». 
A partire dal prossimo fine settimana, tutti i venerdì e sabato di luglio, la Confcommercio ha suggerito ai propri associati l’apertura dei negozi prolungata sino alle ore 21,30, per consentire gli acquisti in serenità, approfittando di un’ora e mezza di sosta gratuita dopo le ore 20, quando finisce il servizio della sosta a pagamento.
Confcommercio sta, inoltre, realizzando un’attività di volantinaggio a Giarre e nei comuni vicini per reclamizzare gli sconti; verranno segnalati anche prodotti a prezzi promozionali in aggiunta alla merce a cui vengono praticati i saldi di fine stagione. «Si tratta di una sperimentazione – afferma il presidente Castorina – che vogliamo riproporre più volte durante l’anno. Utilizzeremo per questa iniziativa  anche social network e i siti istituzionali www.giarreshopping.it e www.confcommerciogiarre.it. In futuro pensiamo di usare anche altri canali pubblicitari».
Maria Gabriella Leonardi

5 luglio 2011

Rinviati i lavori di ripristino delle cripte di S.Agata, unico sito archeologico giarrese

Rinviati i lavori di ripristino delle cripte di Sant’Agata, unico sito archeologico garrese che si trova alle spalle del Duomo, nel quartiere del Camposanto vecchio. A seguire la questione è la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, che, nelle scorse settimane, aveva incontrato l’arch.Buda della Sovrintendenza ai beni culturali di Catania. Nell’incontro i consiglieri avevano dato delle indicazioni per i lavori che dovevano partire entro la metà di giugno e, in particolare, i consiglieri avevano chiesto che per impermeabilizzare il tratto di stradina sovrastante le cripte non venisse utilizzato l’asfalto; chiesta, inoltre, anche una migliore areazione all’interno delle cripte. Il problema principale, infatti, di questo sito sono le infiltrazioni di acqua piovana che, mancando un’adeguata impermeabilizzazione del terreno tra le cripte e la piazza, si riversano all’interno delle cripte provocando umidità e licheni. A causa di questa situazione, le cripte, restaurate nel 2007  grazie ad un finanziamento dell’Assessorato regionale ai beni cultura di circa 170mila euro, non sono praticamente accessibili.
Come anzidetto i lavori di ripristino sono stati rinviati giacchè un mese fa si è appreso che il Comunepartecipando ad un bando dell’assessorato regionale al Turismo, ha ottenuto un importante finanziamento per la riqualificazione di piazza De Andrè, già piazza Marino, e di tutta l’area del quartiere Camposanto vecchio.
A questo punto l’intervento programmato dalla Sovrintendenza e il progetto di riqualificazione che il Comune ha avuto finanziato vanno armonizzati per evitare sovrapposizioni. Per questo motivo il presidente Angelo Spina ha inviato una lettera al sindaco, al segretario generale, all’assessore ai lavori pubblici e al dirigente comunale dell’area lavori pubblici chiedendo l’indizione di un’apposita conferenza dei servizi, insieme alla Sovrintendenza, al fine di predisporre i lavori di ripristino delle cripte di S.Agata. «Cercheremo di velocizzare al massimo questo iter» afferma Spina. Impossibile al momento prevedere quanto ci vorrà prima che le cripte tornino fruibili.
Maria Gabriella Leonardi

1 luglio 2011

Consiglio approva sgravi per gli enti religiosi

Per il mancato guadagno derivante dalla dismissione dei 105 stalli nell’area dell’ospedale la ditta che gestisce le strisce blu ha chiesto al Comune un rimborso di 9mila 300 euro circa al mese: lo ha comunicato, durante il Consiglio comunale di martedì sera, il consigliere Tania Spitaleri, riferendo la risposta ricevuta dal responsabile unico del procedimento ad una sua attività ispettiva. «L’azienda privata – ha rimarcato la Spitaleri – è solerte nel far rispettare i propri diritti, come da contratto, mentre l’amministrazione non si adopera affinchè lo stesso valga per le inadempienze della ditta. Ciò è evidente nella posizione presa dall’amministrazione riguardo ai licenziamenti delle ausiliarie». Novità della seduta di martedì è stato l’annuncio fatto dal consigliere Vittorio Valenti che ha comunicato di uscire dal gruppo consiliare del Pdl per tornare alla sua lista di elezione “E’ ora di cambiare”, restando nella maggioranza. Il gruppo del Pdl si riduce così a sei consiglieri. Valenti lamenta la mancanza di condivisione e dialogo in seno al partito. Tra gli atti approvati durante la seduta, martedì il Consiglio, ha approvato anche una modifica al Regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti solidi urbani, proposta dall’assessorato al bilancio. La modifica prevede una riduzione della Tarsu per gli Enti religiosi pari al 50% per i primi 400mq di superficie e di un ulteriore 80% per la superficie eccedente. A margine della seduta, l’assessore al bilancio, Leo Cantarella, ha commentato: «è stata approvata una proposta già vagliata dalla III commissione presieduta da Carmelo Strazzeri. Tale proposta intende agevolare gli enti di culto, importanti luoghi di aggregazione sociale». Non è passato, invece, un emendamento, proposto dal presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci. Tale emendamento prevedeva la quasi esenzione della Tarsu per gli enti religiosi: «Questi enti- ha detto Musumeci – svolgono una funzione sociale che supplisce alle mancanze del Comune. Il minimo che l’Ente locale può fare è un riconoscimento a questo lavoro sociale attraverso sgravi tributari».
Maria Gabriella Leonardi

30 giugno 2011

Ci vorrebbe una piazza per Sciara

La chiesetta della frazione di Sciara
Tutte le frazioni di Giarre hanno la piazza principale tranne una: la piccola frazione collinare di Sciara, trecento abitanti che si sentono trascurati rispetto al resto della città. Ad ascoltare le esigenze di questi abitanti sono andati, qualche giorno fa, i consiglieri della IV commissione consiliare, presieduta dal consigliere Angelo Spina. Con loro anche l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi e il geom. Antonio Garufi dell’Ufficio tecnico comunale. Il presidente Spina afferma: «Sciara va valorizzata, la sua posizione, poco fuori la città, la rende gradevole, potrebbe diventare  un’attrattiva come un tempo lo era Miscarello». Mentre, infatti, Miscarello, denominata “la terrazza di Giarre”, è andata nel corso degli anni sempre più spopolandosi, Sciara ha invece una popolazione molto attiva a cui durante l’anno e, in particolare in estate, piace organizzare momenti ricreativi, feste, maccheronate e spettacoli. E tutto ciò senza avere una piazza degna di tale nome. «Nel piano triennale delle opere pubbliche – aggiunge il presidente Spina – è stata inserita anche la realizzazione di una piazza a Sciara. Il progetto ha un importo di circa 140 mila euro che include anche l’esproprio di un terreno». Ma il Comune di Giarre è ancora in regime di spesa limitata (come prevede l’art.191 del Testo unico Enti Locali) e non può quindi affrontare una simile spesa. Quali speranze per questa frazione? Il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, in una nota dichiara: «è intendimento dell'Amministrazione comunale realizzare la nuova piazzetta a Sciara e che rientra tra le priorità dell'esecutivo. Infatti, il progetto, che prevede anche l'esproprio di un terreno, è stato già realizzato dai tecnici e inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche. Speriamo si possano reperire le somme necessarie e realizzare l'opera tanto attesa dai residenti di Sciara, confidiamo anche nella partecipazione ad un bando». Il sindaco Sodano inoltre, conferma: «l'Ente è ancora in regime di 191. Solo dopo l'approvazione del Bilancio si potrà vedere se esistono le condizioni per uscire dal regime di spesa limitata».
Maria Gabriella Leonardi
29 giugno 2011

Spopola su Facebook lettera-denuncia del degrado di Fondachello

Ha spopolato su Facebook ottenendo circa 400 sottoscrizioni una lettera inviata al sindaco di Mascali da una giovane giarrese, Giusi Guarrera, che denuncia l’abbandono della spiaggia di Fondachello, paragonata a una discarica a cielo aperto. Nella lettera si denuncia mancanza di un’adeguata depurazione delle acque, per cui il mare è sempre sporco, ma anche l’assenza di servizi e di cestini per i rifiuti. Le strisce blu sono ovunque mentre le strisce bianche sono sparite. Molte le norme del codice della strada ignorate, troppi i lidi, la spiaggia pubblica a lumicino. La lettera comunque  ha uno spirito costruttivo e invita i cittadini a mantenere pulito.
Proprio ieri si è tenuto un vertice operativo all'Ato per programmare la pulizia del litorale e alle questioni sollevate nella lettera il responsabile tecnico dell’Ato Joniambiente, Giulio Nido, risponde: «A breve prenderà il via un servizio di pulizia delle spiagge che prevede l’impiego di 4 squadre per un totale di 24 addetti che lavoreranno 3 ore al giorno, 6 giorni su 7». Nido ricorda come in passato i cestini installati diventavano ricettacolo di rifiuti e anche i cestini del progetto Eco Point per la raccolta differenziata erano sempre pieni di rifiuti indifferenziati. Tuttavia, l’Aimeri ha già installato oltre 100 nuovi cassonetti per l’indifferenziata su tutto il lungomare. La pulizia avverrà con un servizio 7 giorni su 7, due autocompattatori per la raccolta, spazzamento giornaliero con una spazzatrice meccanica e ritiro pomeridiano di buste collocate fuori dai cassonetti per l’indifferenziata. 
Il sindaco di Mascali Filippo Monforte risponde che sin dal suo insediamento si era prefissato la riorganizzazione della viabilità lungo il litorale ove in estate, con l’aumento della popolazione,  il traffico spesso si congestiona. «L'installazione delle strisce blu con tratti di strisce bianche e numerosi attraversamenti pedonali – dice - hanno consentito una maggiore vivibilità dei luoghi sia per i residenti che per i villeggianti, registrando un transito veicolare più fluido e scorrevole specie lungo la via Spiaggia. I servizi di controllo da parte della Polizia municipale sono stati incrementati. All'interno dei centri abitati la sosta è regolamentata solo dalle strisce bianche fermo restando che nella via Parallela a via Spiaggia, via Carrata e viale Immacolata si può parcheggiare liberamente». Il sindaco annuncia che saranno installate le docce, le passerelle per i disabili e i bagni chimici. Si attende, infine, il finanziamento di un progetto che darà un volto nuovo al litorale. «Mi auguro – conclude - che anche i fruitori contribuiscano a tenere pulito magari ammonendo chi sporca».
Maria Gabriella Leonardi

28 giugno 2011

giovedì 28 luglio 2011

Distrutto spazio ludico allestito dall'Avulss per i bambini del quartiere satellite

Lo spazio ludico distrutto
Si moltiplicano a Giarre gli episodi di vandalismo. Purtroppo a farne le spese dell’ultimo atto di teppismo saranno, i bambini del quartiere satellite, ove è stato distrutto lo spazio ludico allestito due anni fa dall’associazione Avulss. Mercoledì, infatti, alla presidente dell’associazione, Valeria Ferro, è stato comunicato che ignoti avevano rimosso parte dei giochi e rubato la giostra. Un gesto vile che, tuttavia, è stato stigmatizzato dalle persone per bene del quartiere che hanno dato alla presidente un cartoncino di ringraziamento con su scritto: «Ringraziamo i volontari dell’Avulss per l’attenzione che hanno dato ai nostri figli in questi due anni. Purtroppo i volontari sono stati lasciati soli, come è sempre stato lasciato solo il nostro quartiere. Siamo molto dispiaciuti per quello che è successo. Grazie, non dimenticateci, non siamo tutti uguali. Noi siamo brava gente».
Dispiace che debba essere proprio la brava gente a venire penalizzata dai gesti di qualcuno che si dovrebbe vergognare e pagare il danno che ha causato. Ma spetta innanzitutto alla brava gente ribellarsi contro gli autori di questi gesti.
Lo spazio ludico era stato inaugurato dall’Avulss nel 2009, donato dall'associazione con l'aiuto di due privati. Contestualmente l’Avulss aveva iniziato un percorso socio-educativo con i minori e le famiglie del quartiere, attraverso degli incontri mensili. Dall'anno scorso però qualcosa non andava: più volte l'associazione ha dovuto sistemare o sostituire i giochi perchè preda di atti vandalici. Nel contempo qualche bambino non partecipava più alle attività dell’associazione. Dal carnevale scorso, però, sembrava che la situazione fosse tornata tranquilla. L'ultima festa, organizzata a maggio, aveva registrato una buona partecipazione di bambini. 
Sull’accaduto la presidente dell’Avulss Valeria Ferro commenta: «sono profondamente amareggiata, ma me l'aspettavo, prima o poi sarebbe accaduto. L'educazione alla legalità di un Paese non può  essere demandata esclusivamente al lavoro del mondo dell'associazionismo. Alla luce dei fatti siamo costretti ad interrompere transitoriamente le attività».

Maria Gabriella Leonardi
25 giugno 2011

giovedì 14 luglio 2011

Polemiche in Consiglio su licenziamento ausiliarie della sosta

Ennesimo Consiglio comunale infuocato mercoledì. Ancora una volta si è parlato di strisce blu con una lunga requisitoria del consigliere Pd Tania Spitaleri in merito al licenziamento di due ausiliarie della sosta da parte della ditta che gestisce le strisce blu. «L’amministrazione – ha detto – non se ne può lavare le mani dicendo che è un fatto privato. Il Comune deve tutelare chi lavora in quella ditta a seguito di un contratto tra la stessa ditta e il Comune».
Tra i vari interventi, Orazio Pagano, capogruppo Pdl, ha evidenziato che non è possibile avere lavoratori che elevano multe sotto l’incubo di licenziamenti e Josè Sorbello ha ribadito che il parcheggio non ha portato vantaggi e ha chiesto una seduta di Consiglio dedicata alle strisce blu. L’assessore Salvo Camarda ha replicato che il licenziamento delle lavoratrici è un problema interno alla ditta e che l’amministrazione si riserva di valutarlo. Il sindaco Teresa Sodano ha difeso la scelta del project financing che ha permesso al Comune di possedere un grande parcheggio in centro. Poi ha ribadito che l’amministrazione ha sempre seguito e si interesserà delle vicende delle lavoratrici ma il Comune prima deve ottemperare ai propri obblighi contrattuali verso la ditta. L’amministrazione lavora per rinnovare i 105 stalli all’interno dell’area dell’ospedale.
Nel turbinio di interventi, Fabio Cavallaro ha sottolineato l’esigenza che gli amministratori diano l’esempio alla cittadinanza non parcheggiando in maniera anarchica ed evitando di usare i pass fuori da impegni istituzionali.
Polemico il consigliere Santo Vitale sulle differenze nell’orario di lavoro tra i contrattisti del Comune e sugli amministratori che organizzano incontri a parte con questi lavoratori precari mentre ha rivendicato il ruolo che tutto il Consiglio comunale ha avuto. Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione se potesse darebbe a tutti le 36 ore, che la stabilizzazione dei precari è un successo di tutti e di evitare scaramucce.
Approvato dal Consiglio il Piano dei servizi socio-assistenziali. «Continuiamo ad erogare - ha detto l’assessore alle politiche sociali Giovanni Finocchiaro - gli stessi servizi del 2010 verso disabili, minori e anziani anche se, rispetto al 2010, sono diminuiti i trasferimenti dalla Regione e il Comune si è fatto carico di coprire le somme mancanti». 
Maria Gabriella Leonardi

17 giugno 2011

Campo di atletica al buio per presunto guasto all'impianto di illuminazione

Allenarsi al buio o niente, lasciare perdere e tornare a casa, anche se è estate e la temperatura consente di stare fuori sino a tardi e tonificarsi un po’ prima di andare a mare non fa male. Non c’è molta alternativa, da diversi giorni a questa parte, per i numerosi frequentatori del campo di atletica che con l’arrivo della bella stagione si allenano correndo sulla pista. Appena cala il sole, il campo di atletica resta al buio visto che i fari che lo circondano rimangono spenti e restano, invece, accese solo le luci del Centro operativo comunale della Protezione civile, che si trova in un locale a bordo del campo. Ma queste luci illuminano solo un piccolo tratto della pista: troppo poco per continuare ad allenarsi con il resto del campo completamente al buio.
E di persone che si allenano nel campo di atletica, a tutte le ore del giorno, eppure ce n’è davvero molte, giarresi ma anche di altri comuni, dai giovanissimi ai meno giovani, dalle signore che chiacchierano passeggiando agli atleti convinti. La pista, tra l’altro, che necessità da tantissimo tempo di interventi di ripristino (molto costosi), è alquanto sconnessa e occorre fare attenzione per vedere dove si mettono i piedi. Diversi gli appassionati del campo di atletica che lamentano questa oscurità in cui piomba l’area sportiva al calar della sera e il sospetto è di un guasto all’impianto della pubblica illuminazione.
L’ufficio tecnico comunale fa sapere che si attiverà per verificare quanto accaduto ed eventualmente procedere alla riparazione in tempi brevi. E si spera che davvero sia così. 
Il campo di atletica è tristemente noto in tutta Italia perché circondato da tre mastodontiche tribune di cemento armato inagibili, spreco di denaro pubblico per cui nessuno ha mai pagato. Ma la voglia e il bisogno di fare sport all’aria aperta, con una mozzafiato veduta dell’Etna sullo sfondo, hanno fatto si che i cittadini si riappropriassero di questo spazio pubblico rubato alla collettività dalla malamministrazione degli anni scorsi. Correre su questa pista non è solo sport.
 Maria Gabriella Leonardi

16 giugno 2011

Tante perdite d'acqua e riparazioni del Comune lente

Da diversi giorni ormai dall’incrocio tra via Ungaretti e via Montale, nella frazione di Trepunti, una lunga scia di acqua scende per la strada a causa di una perdita d’acqua, apparentemente dimenticata. Ma non è la sola che si registra per le vie giarresi ove le perdite paiono moltiplicarsi, o piuttosto sono le riparazioni che tardano. 
Così come a causa di un’avaria allo scarico è stato chiuso lo zampillo di piazza Biagio Andò  - e chissà quanto bisognerà attendere perché venga riparato - allo stesso modo per le riparazioni delle perdite d’acqua dell’impianto idrico passano giorni e anche settimane. 
Eppure la tutela dell’acqua pubblica è di particolare attualità in questi giorni a ridosso di un referendum che ha testimoniato quanto questo tema stia a cuore agli italiani. E’ evidente quanto una perdita provochi degli sprechi di acqua e anche molti cittadini si sono accorti delle riparazioni che vanno a rilento. Possibile che l’Ufficio tecnico comunale non sia al corrente di queste perdite? Come mai allora gli operai del Comune non intervengono per risolvere questi inconvenienti? Lo abbiamo chiesto all’assessore ai lavori pubblici che, in proposito, in una nota, ci ha risposto: «L'Ufficio tecnico è perfettamente al corrente delle perdite e si è prontamente attivato per le manutenzioni che, comunque, vengono eseguite secondo un preciso calendario delle urgenze e, compatibilmente con le risorse  disponibili e il personale a disposizione. Invero – ammette poi l’assessore - vi sono stati dei rallentamenti nell'esecuzione dei lavori di riparazione e questi, in parte, sono da imputare ad un sensibile calo delle risorse disponibili in virtù di un minore introito di fondi nelle casse comunali, circa 300 mila euro, derivanti dagli oneri di urbanizzazione (legge Bucalossi). Purtuttavia - conclude l'assessore Scuderi - l'Ufficio tecnico provvederà ad eseguire nel più breve tempo possibile gli interventi di manutenzione». 
Quindi, adesso, probabilmente, superato lo scoglio referendario, a Giarre come altrove, bisogna affrontare il problema di sempre: come il Pubblico può gestire in maniera efficiente la risorsa idrica e dove trovare le risorse per farlo.
 Maria Gabriella Leonardi

15 giugno 2011