mercoledì 29 giugno 2011

Fontanelle guaste

Con la bella stagione e le temperature che si innalzano è facile, camminando per strada, cercare un ristoro in una fontanella. Ma la vita per gli zampilli giarresi non è affatto facile. Sono passati, infatti, ormai diversi mesi da quando due incidenti stradali, nell’arco di pochi giorni, investirono lo storico zampillo di piazza San Francesco d’Assisi, nel cuore di tanti giarresi e soprattutto di tanti giovani che frequentano la piazza. Mentre dopo il primo incidente lo zampillo fu prontamente ripristinato, dal secondo incidente stradale si aspetta ancora che torni la fontanella in piazza San Francesco   dove al momento sono rimasti solo i tre gradini. 
Ma lo zampillo di piazza San Francesco non è l’unico che attende di essere ripristinato. In piazza Biagio Andò, infatti, dietro il monumento ai caduti, l’acqua non zampilla più nell’utilissima fontanella della pizzetta. Per mesi dalla fontanella si registravano delle perdite d’acqua che si versava per strada; adesso perdite non ce n’è più, ma neanche l’acqua. Una situazione beffarda proprio in questo periodo in cui gli italiani hanno riscoperto l’importanza dell’acqua pubblica. Quanto bisognerà aspettare per rivedere l’acqua zampillare in queste due piazze? 
In una nota, l'ufficio Servizi tecnologici del Comune fa sapere che la fontanella della villetta San Francesco sarà riposizionata e attivata entro la fine di giugno. Per quanto riguarda la fontanella di piazza Biagio Andò è stata disattivata a seguito di un avaria allo scarico: non appena eseguiti i lavori sarà riattivata. 
Maria Gabriella Leonardi

14 giugno 2011

Commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo e a cui malavita aveva incendiato il locale risarcito dallo Stato

E’ stato risarcito dallo Stato un commerciante di Giarre che si era rifiutato di pagare il pizzo e a cui la malavita aveva incendiato il locale. Il commerciante è socio dell’A.si.a, Associazione siciliana antiracket, presieduta da Salvo Campo. In un comunicato è la stessa associazione antiracket che annuncia come un suo socio «preso di mira dalla banda del “pizzo”, dopo aver subito l’incendio del proprio locale perché rifiutatosi di cedere alle richieste, è stato celermente risarcito dallo Stato e messo nella condizione di riavviare l’attività al più presto».
In una notte dello scorso anno, il commerciante era stato avvisato che le fiamme stavano divorando il suo esercizio commerciale. Si trattava di una punizione ad opera di ignoti malviventi ai danni dell’imprenditore che si era rifiutato di aderire alle richieste estorsive. Un segnale per l’imprenditore ma, come avviene in questi casi, anche per gli altri colleghi.
Oggi, invece, è la legge che dà un segnale opposto. L’importo che l’imprenditore ha ricevuto, infatti, dallo Stato copre i danni subiti a seguito dell’incendio e in pratica lo rimette in condizione di potere riaprire la sua attività economica. Nel giro di qualche mese, l’esercizio sarà nuovamente aperto.
Si tratta di un segnale incoraggiante per tutti gli operatori economici della zona perché abbiano fiducia nelle Istituzioni e non abbiano paura di chi vuole vivere alle loro spalle, sulla loro paura e sui frutti del loro lavoro conquistati a fatica.
Sulla vicenda, il presidente dell’A.si.a, Salvo Campo, sottolinea, una volta di più quanto non denunciare chi viene a chiedere il pizzo sia controproducente: «La piena collaborazione con i Carabinieri, non solo ha portato all’arresto dell’autore del gesto criminale, ha reso vano l’atto di ritorsione perché l’azienda verrà riaperta al più presto con i fondi di solidarietà governativi, ma farà il commerciante più forte e coraggioso di prima, non avendo egli perduto la dignità e la libertà. Denunciare premia – sottolinea il presidente dell’A.si.a - e pagare non paga».
Maria Gabriella Leonardi

12 giugno 2011

Erba alta dentro e fuori l'ospedale

Di erba alta e secca ne è piena tutta Giarre; tra le tante arterie alcuni cittadini segnalano la scena impietosa che si presenta in via Forlanini, la strada dell’ospedale. Qui l’erba alta spunta fuori sia dalle aiuole degli alberi che dal bordo della strada. Sempre erba è ma quella che cresce nelle aiuole dovrebbe essere rimossa dal Comune, la seconda dall’Ato su segnalazione del Comune. Alcuni utenti dell’ospedale segnalano anche la necessità di una migliore segnaletica all’uscita del presidio: chi esce dal nosocomio, infatti, non si rende conto che sulla destra possono arrivare le auto che percorrono contrada Coste e questo spesso crea difficoltà. L'assessore alla viabilità Salvo Camarda in una nota dichiara che con il comandante della polizia municipale effettuerà un sopralluogo per poi decidere di predisporre una ordinanza sindacale per l'istituzione della nuova segnaletica. Quanto al diserbo, con il dirigente dell’area urbanistica, si valuteranno le competenze e quindi il tipo di lavoro da eseguire. 
Superata la via Forlanini ed entrati nel perimetro dell’ospedale la scena si ripete con l’erba alta anche un metro e mezzo, un’immagine poco entusiasmante per chi arriva nel presidio oltre che un problema di sicurezza: la scerbatura serve anche a prevenire incendi. In proposito il dirigente amministrativo dei presidi di Acireale e Giarre Ferdinando Proclamà dichiara che ha inviato giorni fa comunicazione al competente ufficio tecnico dell’Asp affinché si provveda alla scerbatura delle aiuole dell’ospedale.  
 Maria Gabriella Leonardi

10 giugno 2011

Celebrazioni per ricordare l'on.Biagio Andò, deputato nazionale e primo sindaco di Giarre nel 2°dopoguerra

Il 6 giugno 1961 all’improvviso, moriva l’on.Biagio Andò, primo sindaco di Giarre nel secondo dopoguerra. A cinquant’anni dalla morte, ieri Giarre ha ricordato il “sindaco del popolo” con una serie di celebrazioni, organizzate dal Comune e dalla Società giarrese di storia patria con il sostegno della Regione, della Provincia e della fondazione Banco di Sicilia. 
In mattinata è stato offerto un omaggio floreale alla tomba di Andò, nel cimitero di Giarre, e al busto bronzeo collocato in piazza Biagio Andò. Nella Sala Messina una mostra fotografica illustra i momenti salienti della vita dell’illustre politico.
Nel pomeriggio, in un gremito teatro Rex, un convegno, condotto da Patrizia Tirendi, ha aperto una fase di studi e riscoperta che l’attività politica di Andò merita. Dopo l’inno di Mameli eseguito dagli alunni della scuola media “Macherione” e i saluti del sindaco Teresa Sodano e del sen.Pino Firrarello, il preside Girolamo Barletta ha tratteggiato la figura di Andò,  politico che proveniva dal popolo, che incontrava i compagni e i concittadini in piazza, generoso verso i bisognosi. Fra le tante iniziative di Andò è stato ricordato l’ampliamento degli acquedotti di Giarre e San Giovanni Montebello, le medicine per i poveri a prezzo ridotto, la difesa del Liceo classico, il contributo che diede per la sepoltura di don Tommaso Leonardi nella chiesa Madre. 
Il prof. Giuseppe Barone, preside della facoltà di Scienze Politiche ha parlato delle politiche di bilancio di Andò e del piccolo piano Marshall di opere pubbliche che riuscì a realizzare a Giarre attraverso il dazio di una lira su un litro di vino. L’ing. Leonardo Calì, figlio di Angelo, consigliere comunale sotto la sindacatura di Andò, ha portato la sua testimonianza. La prof.Anna Castiglione Garozzo ha quindi commentato una lettera dello studioso Leonardo Di Bella su Biagio Andò. E’ toccato all’avv.Carmelo D’Urso parlare di come Andò portò in Parlamento i problemi dell’area jonica. L’attore Melo Ingegnosi ha letto un discorso di Andò alla Camera. Il prof. emerito Nicolò Mineo, nell’analizzare alcuni scritti di Andò, ne ha evidenziato la chiarezza, la concretezza e la lealtà dell’informazione. Il prof. Giuseppe Vecchio si è soffermato sul discorso strategico e programmatico di Andò sull’art.38 dello statuto siciliano. 
A conclusione il figlio, Salvo Andò, rettore dell’Università Kore, ha ricordato alcune parole del padre: «per fare il politico bisogna essere liberi ed è libero chi ha un lavoro a prescindere dalla politica».
 Maria Gabriella Leonardi

7 giugno 2011

Ato: la scerbatura sarà fatta solo dietro richiesta delle amministrazioni

In diverse arterie stradali giarresi, come avviene sempre in questo periodo, si trova erba alta a bordo della strada. Basta vedere arterie centralissime, come la via Teatro, o la via Minghetti. Erba alta viene segnalata anche in via Forlanini, la strada che porta all’ospedale di Giarre.
In questi anni, malgrado i cittadini paghino una Tassa sui rifiuti solidi urbani molto salata, alcuni servizi hanno lasciato spesso a desiderare, tra questi anche il diserbo. Di recente è stata espletata la nuova gara d’appalto: che novità ci sono nel nuovo capitolato d’appalto per quanto riguarda il diserbo? Quante ore sono previste per questo servizio a Giarre? Quante unità di personale sono dedicate al diserbo? Ma soprattutto esiste una pianificazione di questa attività? Sinora, infatti, spesso la sensazione che si è avuta è stato quella di interventi straordinari, tappabuchi, emergenziali piuttosto che interventi pianificati. In proposito, il responsabile dei servizi tecnologici dell’Ato Joniambiente, Giulio Nido, afferma: «Nel nuovo capitolato abbiamo chiarito che il servizio di scerbatura sarà espletata esclusivamente nelle strade urbane dove è previsto lo spazzamento. Non ci sarà una periodicità ma si interverrà dietro richiesta delle Amministrazioni e a seconda delle esigenze che emergeranno». Staremo a vedere che succederà adesso; magari se fossero gli stessi operatori che effettuano lo spazzamento nelle strade a rilevare quando è necessario in una strada effettuare il diserbo (visto che l’erba ce l’hanno sotto gli occhi) forse si farebbe prima.
Maria Gabriella Leonardi

1 giugno 2011

venerdì 24 giugno 2011

Mai un vigile urbano in viale Libertà, malgrado sia stato promesso tante volte

viale Libertà - Giarre
Malgrado tanti annunci fatti nel tempo, di vigili urbani in viale Libertà non vi è neanche l’ombra e l’arteria resta in balia del caos. Il mese scorso l’amministrazione ha approvato la nuova pianta organica dell’Ente e sono stati individuati i posti vacanti da coprire, tra cui 11 posti di agente di polizia locale. Bisognerà aspettare questi nuovi vigili per vederne finalmente qualcuno in viale Libertà? L’arteria è anche affollata di venditori ambulanti: tante volte è stata annunciata l’individuazione di zone da dedicare agli ambulanti, ma anche in questo caso non sono mai seguiti fatti.«Sul viale Libertà vengono ciclicamente impegnate delle pattuglie per monitorare l'arteria – dice in una nota l’assessore alla polizia municipale Salvo Camarda -. Si sta lavorando per istituire un presidio fisso nelle ore di punta, fermo restando la necessità di implementare l'organico e assicurare un servizio più capillare. Quanto al fenomeno degli ambulanti è di questi giorni la notizia dell'ennesima operazione congiunta con la guardia di finanza con la quale sono stasi sanzionati gli abusivi, operando degli ingenti sequestri. Siamo in attesa di istituire i mercatini rionali».  In proposito il presidente della 2ª Commissione consiliare Diego Bonaccorso dice: «prosegue il lavoro per i mercatini rionali: 4 siti sono stati individuati e sono state realizzate le planimetrie. Si devono individuare i siti per le frazioni e si sta predisponendo un atto di indirizzo all'amministrazione. Speriamo che il consiglio approvi tutto in tempi rapidi e rendere operativi i mercatini». 
Maria Gabriella Leonardi

31 maggio 2011

I volantini pubblicitari invadono Giarre a soli 3euro e 10 centesimi al giorno

Ogni settimana quintali di volantini pubblicitari invadono le buche delle lettere dei giarresi. Si sponsorizza di tutto: dalle offerte della settimana dei vari supermercati, ai prestiti a tasso agevolato; dagli ultimi modelli di macchine fotografiche alle gite nei luoghi di Padre Pio. In molti condomini sono state attaccate ai portoni di ingresso delle vaschette dedicate alla pubblicità. Quando queste vaschette si riempiono o c’è vento i volantini finiscono per strada. Ma non solo: quanta carta finisce in discarica? solo una piccola parte di questa montagna di volantini viene differenziata dai giarresi. Risultato: città sporca e maggiori costi di discarica.
Ma la beffa delle beffe è che, come si apprende dall’ufficio Tosap del Comune: «la tassa per la distribuzione dei volantini è di 3 euro e 10 centesimi al giorno per ogni singolo distributore: mediamente le ditte utilizzano due distributori al giorno»! per una città riempita ogni giorno di volantini il Comune incassa solo 2mila263 euro circa all’anno? In un Comune in regime si spesa limitata da tre anni in cui non ci sono soldi per ripristinare il manto delle strade! Una nota del Comune spiega che la ditta che promuove l’iniziativa pubblicitaria si rivolge all’ufficio Tosap per il pagamento della tassa. Non ci sono casi di evasione anche per l’irrisorio costo della tassa.
Il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò spiega che le sanzioni previste per il volantinaggio privo di autorizzazione è di 400 euro.
Sul fatto che molti volantini pubblicitari finiscono per strada ne conviene anche il sindaco Teresa Sodano che nella stessa nota dice: «il fenomeno è ormai vistoso, i volantini a causa del vento ma anche per negligenza dei cittadini che non rispettano l’ambiente, finiscono per strada, è intenzione di questa amministrazione, allo scopo di preservare il decoro cittadino,. di porre il divieto assoluto di volantinaggio nel territorio comunale di Giarre». Sulla stessa linea anche l’assessore al ramo, dott.Nicola Gangemi.
Non reta che sperare che in un modo o in un altro l’amministrazione intervenga al più presto.
Maria Gabriella Leonardi

26 maggio 2011

Consigliere comunale Vitale: bisogna aggiornare le graduatorie per le case popolari

Giarre - Gli alloggi popolari in attesa di completamento
Aggiornare le liste per le assegnazioni degli alloggi popolari. E’ l'esigenza sollevata in Consiglio comunale dal consigliere Santo Vitale, in vista dell’appalto dei lavori per il completamento dei 60 alloggi popolari di via Trieste. Per ultimare queste case, infatti, l’Istituto autonomo case popolari (Iacp) di Catania, proprietario degli immobili ha di recente ricevuto un finanziamento dalla Regione di circa 3 milioni e 300mila euro. «Ma, in atto – evidenzia Vitale – per l’assegnazione degli alloggi esiste una graduatoria esecutiva che risale al 1992 ed altre tre graduatorie preliminari del 1994, 1999 e 2002 che a tutt’oggi non riescono ad integrare la prima, in quanto la L.Reg.28/12/04 n.17 sopprimendo gli attuali organi collegiali ha demandato i relativi compiti alle amministrazioni locali». Il consigliere Vitale evidenzia che questa graduatoria, dopo quasi vent’anni, va aggiornata, anche per dare ad altri soggetti la possibilità di essere inseriti e prospetta un rischio: «la mancanza di una graduatoria aggiornata, prima del completamento delle strutture – dice - comporterà di sicuro un’occupazione sine titolo degli alloggi, con immaginabili disagi e reazioni di tipo giudiziario». Per questo motivo il consigliere chiede all’amministrazione quando intende effettuare un nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi popolari, al fine di potere integrare tutte le graduatorie esecutive e preliminari esistenti e se è stata istituita la commissione comunale competente, prevista dalla Legge regionale n.17 del 28 dicembre 2004. In proposito, l'assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, in una nota spiega: «la graduatoria vigente è quella del 1992 la quale è stata utilizzata fino al punteggio 6. Esistono altri bandi del ‘94 del ‘99 e 2002 contenenti graduatorie provvisorie da istruire. L'amministrazione si riserva di decidere su un eventuale accorpamento delle graduatorie e di indire un nuovo bando». In merito ai tempi necessari per questo aggiornamento, l’assessore afferma che essi sono subordinati al tipo di procedure che si intende attivare.
Maria Gabriella Leonardi

24 maggio 2011

Il posticipo dell'orario di apertura dei negozi funziona e si pensa di ripetere l'iniziativa

Posticipare l’apertura dei negozi funziona e l’esperimento che i Giovani imprenditori giarresi (Gig) hanno realizzato negli scorsi 13 e 14 maggio ha dato esiti positivi che fanno ben sperare. «E’ stata la prima iniziativa firmata Gig – afferma il presidente di Confcommercio Giarre Armando Castorina – e i risultati sono a di sopra delle nostre aspettative in quanto non sono ancora stati utilizzati tutti i canali di comunicazione. Intendiamo ripetere l’iniziativa possibilmente istituzionalizzandola al fine di fidelizzare la clientela». 
Nelle due serate i negozi aderenti all’iniziativa, denominata “Fuori orario”, hanno registrato un aumento di clientela nel negozio tra le ore 20 e le 21. Grazie all’iniziativa i clienti hanno potuto approfittare della scadenza della sosta a pagamento alle ore 20 e, quindi, della possibilità di parcheggiare in centro gratis. D’altra parte, specie in estate, nelle prime ore del pomeriggio, con il caldo, è difficile vedere gente in giro, mentre solo dopo un certo orario le strade di animano. 
I negozi aderenti al “Fuori orario” non si sono limitati all’apertura posticipata ma hanno anche creato delle attrattive curiose come, ad esempio, una “vetrina vivente” con modelli in carne ed ossa al posto dei manichini, cocktail, sconti, sottofondo musicale dentro i negozi e anche un artista di mimo in strada.
Venerdì scorso i Gig si sono riuniti. «Adesso l’obiettivo – spiega Castorina – è quello di coinvolgere nell’iniziativa tutte le imprese e un’area più vasta del territorio».
In vista dell’estate Confcommercio e i “Gig” hanno programmato per martedì 31 maggio una nuova riunione con all’ordine del giorno altre idee per rivitalizzare la piattaforma commerciale giarrese. «Il 31 maggio – afferma Rosario Salanitri del direttivo di Confcommercio – discuteremo della possibilità di organizzare a Giarre delle selezioni per il “Grande Fratello”, dell’istituzionalizzazione dei “Fuori orario”, dell’organizzazione della “notte degli sconti – notte bianca giarrese” e anche di una festa per protesta contro le strisce blu». 
 
Maria Gabriella Leonardi

22 maggio 2011

giovedì 23 giugno 2011

Consiglio comunale approva atto Società servizio rifiuti

Venerdì sera, il Consiglio comunale - in seduta di prosecuzione dopo che mercoledì sera era mancato il numero legale - ha approvato lo schema dell’atto costitutivo della Società consortile s.p.a. denominata “Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n. 2 Catania” e dello schema di statuto. Il Consiglio aveva pochi giorni di tempo, per scadenza dei termini, per approvare questo atto che segna il primo passo verso la nuova organizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in Sicilia  e che comporta la liquidazione dei 27 esistenti Ato rifiuti. Questi ultimi, per effetto della riforma del settore, dovranno essere soppressi e sostituiti da soli 9 soggetti fra consorzi e società d'ambito.
Per assenza, invece, dell’assessore e del dirigente non sono stati trattati altri due punti all’ordine del giorno: la definizione del livello di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale – anno 2011 e il programma degli interventi e dei servizi socio-assistenziali e il piano di spesa per l’anno 2011.
Proteste del consigliere di opposizione Josè Sorbello per la mancata trattazione di questi punti che provocheranno, a suo dire, anche quest'anno dei ritardi oltre che uno slittamento dell’approvazione del bilancio di previsione, così come avviene già da anni.
 Maria Gabriella Leonardi

22 maggio 2011

Consiglio comunale tra urla e insulti

Un Consiglio comunale con urla, insulti e parolacce quello di mercoledì scorso. Tutto rientra nel gioco della politica: a Giarre sta resistendo l’alleanza tra Mpa e Pdl che alla Regione e alla Provincia sono avversari ma crescono in Consiglio le tensioni dentro la maggioranza e gli alleati sembrano dei separati in casa. Il risultato è una nuova impasse: la seduta di mercoledì è finita tra improperi dopo la mezzanotte, senza che siano stati trattati due importanti punti all’ordine del giorno: un’integrazione al Piano triennale delle opere pubbliche e soprattutto lo schema dell’atto costitutivo della “Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n. 2 Catania”.
Presentate le attività ispettive. Tra queste, Josè Sorbello ha chiesto perché non sia stata installata una videosorveglianza nella tensostruttura (l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi propende per affidare l’impianto a un custode). Tania Spitaleri è intervenuta a proposito della cancellazione delle strisce blu nell’ospedale chiedendo se è vero che la ditta che gestisce il servizio ha protocollato al Comune una fattura di 10mila euro come risarcimento per il mese trascorso senza i 105 stalli. L’assessore alla viabilità Salvo Camarda ha risposto assicurando che i 105 stalli non saranno messi al centro. Vittorio Valenti ha chiesto che la cura delle aree a verde pubblico possa essere data a sponsor privati. Disputa tra il capogruppo Mpa Gaetano Cavallaro e l’assessore pidiellino Scuderi sull’illuminazione pubblica di via Damasco. Cavallaro ha attaccato pure il consigliere provinciale Pdl Francesco Cardillo in merito ad un proposta sull’acquario. 
Per mancanza di numero legale la seduta è stata rinviata a questa sera.
 
Maria Gabriella Leonardi

20 maggio 2011

La vendita dei capannoni stavolta, forse, non basta al Comune per risanare i debiti

capannoni zona artigianale  - Giarre
Sino a un paio di mesi fa sembrava che vendendo i capannoni locati della zona artigianale agli artigiani che li avevano in affitto il Comune sarebbe riuscito a ripianare i propri debiti in modo da uscire dal regime di spesa limitata in cui si trova dal 2008. Tale regime condiziona molto l’azione amministrativa e impedisce all’Ente, ad esempio, di contrarre un mutuo per bitumare le strade che versano in condizioni disastrose. Il Comune, tra l’altro, offre condizioni particolarmente vantaggiose per venire incontro agli affittuari e incoraggiarli all’acquisto. Ma, a quanto pare, dei venti artigiani affittuari della zona artigianale solo due, approfittando delle agevolazioni del Comune, hanno acquistato i capannoni e l’importo totale incamerato non basterebbe per permettere all’Ente di uscire dal regime di spesa limitata. E’ vero? Cosa intende, quindi, fare l’amministrazione per ripianare i debiti e affrontare la situazione? Si pensa ad alienare altri beni, come, ad esempio, terreni edificabili?
Più volte gli artigiani, con l’acquisto dei capannoni, hanno aiutato il Comune a risanare il suo disavanzo. Ma la crisi ancora perdura e ottenere prestiti dalla banche adesso è più difficile. Inoltre, negli ultimi mesi, il Consiglio comunale ha dovuto riconoscere diversi e consistenti debiti fuori bilancio che hanno ulteriormente aggravato la situazione economica dell’Ente. Insomma, adesso per ripianare i debiti forse bisogna trovare altre soluzioni.
In proposito, in una nota, il dirigente finanziario del Comune dott.Letterio Lipari afferma che la procedura di vendita dei capannoni è ancora in itinere e si riserva più avanti di fare le valutazioni del caso. L'assessore al patrimonio, Nicola Gangemi soggiunge: «vi sono altri terreni edificabili disponibili per la vendita; si stano predisponendo i bandi per complessivi 700 mila euro, somma che sarà destinata al ripianamento del disavanzo cosi come previsto dalla normativa vigente. Altri atti sono in itinere per la dismissione di altri beni il cui elenco sarà trasmesso a breve in Consiglio comunale, prima della delibera di Bilancio». 
 Maria Gabriella Leonardi

19 maggio 2011

Entro il 15 giugno lavori per ripristinare le cripte di S.Agata

Le cripte di Sant'Agata (prima dei lavori di del 2007)
Entro il 15 giugno inizieranno dei lavori di ripristino delle cripte di Sant’Agata, unico sito archeologico giarrese. Le cripte, che si trovano nel quartiere del Camposanto vecchio, alle spalle del Duomo, erano state restaurate quattro anni fa, grazie ad un finanziamento dell’Aassessorato regionale ai beni cultura di circa 170mila euro. Tuttavia, a causa di infiltrazioni di acqua piovana non sono praticamente più visitabili. Ieri, nel sito, è stato effettuato un sopralluogo della IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, insieme all’arch.Giovanna Buda, responsabile del parchi archeologici presso la Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali. Presente il capo del servizio cultura del Comune, dott.Clara Mirabella. I consiglieri comunali hanno appreso che le due pompe d’aria che attualmente si trovano nel sito verranno tolte e non sostituite e saranno, invece, realizzate delle feritoie per permettere all’aria di circolare. «La Sovrintendenza – spiega il presidente Spina – ha a disposizione per questi interventi 12 mila euro. Ci è stato spiegato che le infiltrazioni sono causate dall’acqua che scende dalla piazzetta e che si pensa di ovviare a questo problema asfaltando il tratto di strada tra la piazzetta e le cripte. Noi riteniamo più opportuna, invece dell’asfalto, una pavimentazione più consona ad un sito archeologico. A tal proposito, la settimana prossima incontreremo il dirigente dell’area urbanistica, arch.Russo, per individuare possibili soluzioni». Attualmente alle cripte si può accedere solo dal Duomo. I consiglieri per questo hanno chiesto all’arch.Buda se è possibile prevedere un altro ingresso dal lato del camposanto vecchio. Chiesta inoltre la collocazione di quattro pannelli esplicativi del sito. «L’architetto ha tenuto conto dei nostri suggerimenti – dice Spina – il nostro obiettivo è valorizzare questo sito e trovare le soluzioni adeguate anche per una fruizione turistica». 

Maria Gabriella Leonardi

18 maggio 2011

giovedì 9 giugno 2011

Via del Santuario attende interventi

Dal 27 aprile scorso, da quando cioè si è verificato un crollo sul ponte di via del Santuario, la piccola frazione giarrese di Sciara ha una sola strada di collegamento con l’esterno. Cosa è stato fatto da allora ad oggi? La settimana scorsa la Provincia regionale di Catania, a cui compete l’arteria, ha chiuso l’accesso alla strada per motivi di sicurezza, dopo che il Comune, subito dopo il crollo aveva delimitato l’area. Nei giorni scorsi, inoltre, i tecnici della Provincia hanno effettuato un sopralluogo, a cui era presente anche il consigliere provinciale Francesco Cardillo. «I tecnici hanno effettuato i rilievi – spiega il consigliere – e attualmente gli uffici provinciali stanno lavorando per predisporre un progetto di ripristino del ponte. Si sta, quindi, quantificando la spesa, dopodichè questo progetto sarà sottoposto all’amministrazione provinciale che dovrà valutare come reperire le somme necessarie».
Via del Santuario collega Sciara con la frazione San Giovanni Montebello ed era un’arteria molto transitata, anche da bus scolastici e da mezzi pesanti. Già da mesi erano state rilevate delle criticità che il Comune di Giarre aveva segnalato alla Provincia di Catania. Le condizioni della strada sono andate deteriorando sotto gli occhi di tutti. Adesso, per la piccola comunità di Sciara che conta circa 300 abitanti, senza via del Santuario resta solo una strada di accesso e di uscita dalla frazione, quella che la collega con Macchia. «E' importante - dice Cardillo -  che questo problema venga risolto al più presto affinchè una parte di territorio non resti isolata».
18 maggio 2011
Maria Gabriella Leonardi

Aiuole spartitraffico abbandonate

L’incuria e il degrado caratterizza numerose aiuole spartitraffico giarresi che fanno la loro parte nel dare un’immagine pessima della città. Alcuni di queste si distinguono dalle altre per alcune particolarità, in negativo però. Ad esempio, in via Teatro in un’aiuola spartitraffico invece di erba o fiori vi si trovano i rifiuti di una micro discarica. A Trepunti nello spartitraffico di via Renato Fucini c’è ancora l’impalcatura di legno di una bancarella abusiva per la vendita di frutta. Più sopra, nella rotonda di via Giusti, l’erba è alta quasi un metro. A San Leonardello uno spartitraffico non ha più neanche i bordi e parte di esso viene addirittura usato come parcheggio. Nella aiuola accanto, come anche in altre sparse per la città, si trova una selva di cartelli stradali, di cui molti saranno di certo abusivi, e che essendo troppi indicano un bel niente e fanno solo confusione. Insomma le aiuole curate di largo Fleming sono purtroppo solo un caso isolato. 
Anche le aiuole spartitraffico contribuiscono al decoro di una città. Tra l’altro spesso l’erba alta può essere d’intralcio alla visibilità e favorire incidenti stradali. Inoltre, in estate, l’erba se diventa secca può anche rappresentare un pericolo per il rischio di incendi. A chi compete la manutenzione del vedere delle aiuole spartitraffico e delle rotonde? In proposito, l'assessore al verde del Comune di Giarre, Giovanni Finocchiaro in una nota dichiara: «le rotonde sono di competenza dei giardinieri comunali. Proprio in questi giorni sono impegnati a ripulire gli spazi a verde posti all'interno del tribunale di corso Europa. A breve si procederà con il disboscamento e diserbo all'interno anche delle aiuole spartitraffico e rotonde (compresa quella di Trepunti)».
17 maggio 2011

Maria Gabriella Leonardi

Un progetto di Fce per un collegamento rapido Giarre- Catania

Completare il percorso della Ferrovia Circumetnea attorno all'Etna realizzando il collegamento mancante, quello tra Giarre-Riposto e Catania. Della mobilità urbana come presupposto per lo sviluppo dell’area jonico–etnea e del potenziamento della rete infrastrutturale si è parlato ieri sera in un incontro organizzato, nel salone degli specchi, dal Lions club Giarre- Riposto, presieduto dall’ing.Pierluigi Bella. Il Commissario governativo della Ferrovia Circumetnea avv. Gaetano Tafuri spiega perché la Fce collega i vari comuni attorno al vulcano ma non Giarre e Riposto con Catania: «In origine – dice – la Fce effettuava trasporto merci e l’interesse principale era quello di collegare zone come Bronte e Maletto con i porti di Riposto e Catania. Per questo non c’era la necessità di collegare Riposto con Catania. Solo in un secondo tempo la Fce effettuò il trasporto di persone». L’idea progettuale su cui la Fce sta lavorando è quella di realizzare un collegamento veloce tra Giarre e Catania a mo’ di metropolitana di superficie, chiedendo a Rfi (Rete ferroviaria italiana) l’autorizzazione all’esercizio ferroviario. Con la liberalizzazione, infatti, delle reti la concessione potrebbe essere ottenuta in qualche mese. La Fce da parte sua si farebbe carico di acquistare delle vetture a scartamento ordinario, visto che le sue attuali vetture non potrebbero andare sulla linea ferroviaria ordinaria essendo a scartamento ridotto. «Abbiamo rappresentato al ministero dei trasporti questa possibilità – spiega Tafuri – le somme ci sarebbero ma non vengono spese per logiche di avversione politica». Secondo Tafuri gli investimenti sono concentrati nel nord Italia.
«Intendiamo sensibilizzare le amministrazioni locali – spiega il presidente del Lions Bella – sulle priorità del territorio a partire dalla mobilità urbana, settore nevralgico per lo sviluppo». Il prof. Giuseppe Imbesi ordinario di Tecnica urbanistica presso l’Università La Sapienza di Roma aggiunge: «gli enti locali devono farsi parte attiva per queste necessità, perché non c’è più un’azione dall’alto». Frattanto la Fce – come ha spiegato l’ing.Salvo Fiore – sta ammodernando l’attuale linea per migliorare la frequenza dei treni e le prestazioni.

Maria Gabriella Leonardi
15 maggio 2011

Ennesimo incontro in Municipio su strisce blu

Ennesimo incontro mercoledì sera in Municipio tra amministrazione, Giarre Parcheggi e Confcommercio per discutere di strisce blu. Nessun risultato di rilievo è emerso dall’incontro che ha lasciato delusi i commercianti, a partire dalla richiesta di tolleranza per le soste brevi. L’amministratore della Giarre Parcheggi, Pietro Lo Monaco, ha precisato che la tolleranza esiste nei fatti: ogni ausiliario controlla dai 140 ai 160 stalli e per fare ciò impiega circa un quarto d’ora: «se vedono qualcuno che va a fare il biglietto non gli fanno la multa» ha assicurato Lo Monaco che poi ha aggiunto che ai loro uffici non giungono lamentele. 
Altra richiesta: pass per i residenti del centro storico. In proposito la Giarre Parcheggi ha dato la disponibilità per “abbonamenti agevolati” per i residenti, fermo restando che occorre capire chi sono, dove abitano e quali aree necessitano di questo tipo di abbonamenti.
E poi c’è un problema che non potrà lasciare sereni gli amministratori: la Giarre Parcheggi non è interessata a mantenere i 105 stalli nell’area dell’ospedale (questo tra l’altro la dice lunga sull’afflusso di utenti nel nosocomio di via Forlanini). Ma se già si registra insofferenza per gli stalli esistenti in centro figuriamoci ad aggiungerne altri 105! L’assessore alla viabilità Salvo Camarda ha ribadito che l’amministrazione è orientata a mantenere gli stalli dell’ area ospedale e per il sindaco Teresa Sodano se non si trovasse una soluzione saranno individuate altre zone cittadine ove distribuire questi stalli, non nel centro storico.
E poi c’è il parcheggio multipiano sempre vuoto. Il sindaco ha incoraggiato i commercianti a valorizzare questa struttura e ha stigmatizzato i parcheggi disordinati. Pietro Lo Monaco ha ricordato che sull’uso del multipiano vi sono stati incontri con la Confcommercio ma il comparto poi non ha risposto, eccetto alcuni commercianti che per conto proprio si sono abbonati. Tuttavia, si è detto disponibile a trovare accordi anche per iniziative promozionali della Confcommercio.
L’associazione di categoria ha anche chiesto che venga abbassato l’importo delle multe, ma durante la riunione è emerso che l’importo è quello previsto dal Codice della strada. 
«L’incontro è stato deludente – afferma il presidente di Confcommercio Armando Castorina - nonostante la disponibilità di ascolto delle parti. Non demordiamo sulla tolleranza per chi sosta così come sulla riduzione dell’importo delle multe e l’alleggerimento delle strisce dal centro storico».

Maria Gabriella Leonardi
13 maggio 2011

Tagliati gli alberi di piazza Macherione, Wwf sconcertato

Esprimono sconcerto i soci del Wwf jonico - il per il taglio degli alberi  in piazza Macherione, dinanzi il palazzo delle culture. Nella piazza, infatti, è in corso uno dei cantieri lavoro finanziati dalla Regione Siciliana. La presidente del Wwf, Vita Raiti, afferma: «Non si riesce a capire perché la sistemazione di una piazza deve prevedere il taglio netto degli alberi che esistono da decenni. Si dirà che provocano danni alla pavimentazione o che, gravemente ammalati, non avrebbero avuto altre alternative. Ma nessuna alternativa è stata data, né con una sistemazione migliore  delle aiuole che avrebbe consentito agli alberi di continuare a crescere senza arrecare danno, né tantomeno con una controllo da parte di esperti botanici. La soluzione più rapida è il taglio netto di tutto. E' già successo in altre piazze, basta pensare a Piazza Ando', dove qualche anno fa sono stati decapitati vari oleandri esistenti da decenni. Se queste soluzioni rapide, inattese e violente servono per creare altri posti macchina "del colore del mare" e per evitare problemi di posteggi, abbiamo ancora tanto da imparare.Una città vivibile e a misura d'uomo non è fatta solo di posteggi auto o di marciapiedi pieni di macchine, ma di cittadini che rispettano, curano e custodiscono anche gli alberi esistenti nelle zone più urbanizzate. Ci si augura che un'Amministrazione attenta al benessere dei propri cittadini non consenta più un'azione simile».
Dal Comune, in una nota, il dirigente della IV area “Gestione Territorio e Ambiente”, arch.Venerando Russo precisa: «si sta procedendo alla ripavimentazione della piazza Macherione. Nella programmazione gli alberi esistenti verranno sostituiti con altre essenze più idonee al sito di piazza. Pertanto, la estirpazione degli
stessi, non serve ad aggiungere posti auto, ma a riqualificare uno spazio mediante essenze con chiome il cui sviluppo possa essere controllato e mantenuto negli ambiti di una simmetria più consona alla piazza. Inoltre - conclude il dirigente - le piante rimosse si presentavano con delle chiome da anni sfrondate e i cui rami costituivano un rischio per i fruitori della piazza».

 
Maria Gabriella Leonardi

11 maggio 2011

A breve sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia la circolare per la stabilizzazione dei precari

A breve sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione la circolare che indica agli Enti Locali i criteri che devono seguire per la stabilizzazione dei propri lavoratori precari. Il consigliere comunale Santo Vitale, che segue a Giarre l’iter per la stabilizzazione dei precari del Comune, in un incontro con l’ex assessore regionale al lavoro on. Lino Leanza ha appreso la notizia e spiega: «è stata finalmente emanata, lo scorso 6 maggio, la circolare attuativa della Legge regionale n.24 del 29-12-2010, che a breve verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, recante misure in materia di stabilizzazione de personale precario. La Regione ha ritenuto nell’ambito di un ampio quadro normativo a livello nazionale, in considerazione della particolare specificità della problematica del precariato operante in Sicilia, di dovere integrare l’impianto normativo della legge, introducendo specifiche disposizioni necessarie ed indispensabili per la definitiva trasformazione dei contratti di lavoro. La circolare infatti – continua Vitale - molto tecnica, chiarisce i criteri di individuazione dei parametri di percentuale da osservare, per il rapporto tra la spesa del personale con quella corrente,  le procedure selettive per la individuazione del personale e le modalità di presentazione delle istanze di finanziamento che gli enti locali dovranno presentare entro il 31-12-2012, per l’ottenimento del contributo quinquennale. L’intervento normativo – conclude Vitale - è fondamentale perchè costituisce il tassello normativo marcante, per la definitiva trasformazione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato».
Il Comune, come è stato appurato nelle scorse settimane, sotto il profilo finanziario ha tutti i requisiti per potere stabilizzare i propri lavoratori precari e ormai si attendeva solo questa circolare. Il sindaco Teresa Sodano, in proposito afferma: «l'Amministrazione terrà conto della circolare emanata dalla Regione. Vedremo quali cambiamenti sono intervenuti.  Mi riservo di fare le dovute valutazioni non appena avrò letto con attenzione il contenuto della circolare».

Maria Gabriella Leonardi

10 maggio 2011

Al parco Jungo la giornata della creatività

Musica a tutto volume e migliaia di adolescenti con il volto, le braccia e i vestiti pieni di colore sono stati la manifestazione più eclatante della tradizionale giornata della creatività, organizzata ogni anno dagli studenti degli istituti superiori di Giarre e Riposto. Per tutta la mattina, al parco Jungo, musica dal vivo con numerosi gruppi giovanili esibitisi. Il parco Jungo è diventato una sorta di discoteca a cielo aperto in pieno giorno.
 Lungo i viali del parco, diversi stand erano dedicati alla musica house, alla musica hip hop; ma erano presenti anche associazioni di volontariato come Avis, Croce Rossa, Effetto Domino e anche dei banchetti che promuovevano i referendum del prossimo 12 e 13 giugno. Ai ragazzi sono stati distribuiti dagli organizzatori tele, colori e pennelli. E tantissimi giovani hanno dipinto se stessi, tanto che ieri per tutta Giarre poteva capitare di incontrare qualche adolescente dipinto da capo a piedi. 
In contemporanea, sotto il ponte di Riposto, alcuni ragazzi hanno colorato i muri con i loro graffiti.
«Questa manifestazione - dice Giulio Petralia – viene organizzata per fare uscire la vena creativa dei giovani ed è frutto della collaborazione e dell’impegno dei ragazzi. Ci prefissiamo che la gente metta il cuore e ci sia divertimento. Questa festa vuole anche esorcizzare ciò che di negativo c’è nel mondo e anche a livello locale». Più polemico Fabrizio Petralia: «la maggior parte dei presidi non l’ha finanziata!», e Antonio Lo Giudice aggiunge: «eppure questo è l’unico evento nell’arco dell’anno che accomuna gli studenti degli istituti superiori di Giarre e Riposto e unisce i ragazzi di tutto il comprensorio». «Siamo contentissimi per la riuscita della giornata – dicono Valeria Garces e Giulia Cifalinò – ci hanno dovuto aprire i cancelli del parco prima del previsto, dalla folla di persone che già c’era». 
 
Maria Gabriella Leonardi

8 maggio 2011

Lo stadio ha bisogno di una ristrutturazione

Non solo partite di calcio. Lo stadio regionale di via Olimpia durante l’anno ospita anche diverse manifestazioni tra cui, quella di domenica prossima, il raduno dei gruppi di preghiera di San Pio da Pietrelcina, è una delle più importanti, visto che nello stadio si riuniranno migliaia di fedeli provenienti da tutta la Sicilia. 
Eppure nell’impianto sportivo di via Olimpia, in cui il calcio giarrese visse i suoi anni d’oro, ormai da parecchi anni sono necessari significativi interventi di manutenzione. La tribuna centrale coperta, lato via Olimpia, 2mila 200 posti a sedere, risale agli anni ’80. La tribuna sud, lato via Aldo Moro, 1.500 posti, anch’essa coperta, fu inaugurata nel campionato ’92-’93. Quando piove ad esempio vi sono infiltrazioni d’acqua dentro la tribuna lato via Olimpia e, di conseguenza, l'acqua penetra dentro gli spogliatoi. 
Una ristrutturazione dello stadio richiede, d’altra parte, somme ingenti che non sono delle disponibilità del Comune. Cosa è possibile fare per evitare che questa fondamentale struttura sportiva giarrese si deteriori sempre più? «Lo stadio di via Olimpia – afferma l’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro – è inserito nel piano regionale dell’impiantistica sportiva pubblicato, con decreto regionale, lo scorso febbraio. In questo elenco il Comune ha ottenuto l’inserimento in tutto quattro strutture: il parco “Chico Mendes”, la piscina di Trepunti, il Palajungo e lo stadio, appunto. Adesso siamo in attesa che l’assessorato regionale al turismo emani un bando che attinge finanziamenti dai Fondi europei di sviluppo regionale. L’importo destinato a questo bando è di 52 milioni di euro circa ed è da considerare che con questo importo verranno finanziate anche le strutture di nuova costruzione, contemplate in un'altra graduatoria pubblicata contestualmente alla prima. In base ai requisiti richiesti dal bando, l’amministrazione comunale valuterà su quale struttura puntare per la presentazione del progetto esecutivo e la richiesta di finanziamento». 
Una volta emanato il bando e deciso per quali strutture chiedere il finanziamento verrà, infatti, realizzato il progetto esecutivo che ancora non c'è. Per lo stadio di via Olimpia sono necessari interventi di ristrutturazione della tribuna lato via Olimpia, della sua copertura oltre che degli spogliatoi.
 
Maria Gabriella Leonardi

5 maggio 2011