lunedì 30 maggio 2011

Il degrado della centralissima villetta Garibaldi

Villetta Garibaldi - Giarre
Garibaldi è considerato uno dei padri della Patria, di cui quest’anno celebriamo i 150 anni dell’unificazione, ma la villa giarrese a lui intitolata versa in uno stato desolante abbandono. L’erba alta domina nelle aiuole, nei viali si trovano rifiuti, soprattutto bottiglie di birra. Il busto di Garibaldi? E chi lo nota più, nascosto tra i rami! Per non parlare della fontana che meriterebbe, ogni tanto, una ripulita, mentre è meglio stendere un velo pietoso sul tubo bianco che simula la cascata d’acqua. 
Ma aldilà di Garibaldi questa villa è una delle più antiche di Giarre, un tempo soprannominata “villa varagghi”, villa degli sbadigli per via delle persone che qui venivano ad oziare. E poi, essendo praticamente contigua a piazza Duomo, è un luogo simbolico di Giarre.
Per reperire fondi per la sua ristrutturazione il Comune ha partecipato più volte a bandi ma senza successo, sinora. 
Sul recupero e la valorizzazione di questa villetta, l'assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi, in una nota, afferma: «lo spazio a verde che ricade su piazza Duomo, per lungo tempo al buio, di recente, è stato oggetto di un importante intervento sulla pubblica illuminazione: sono state sostituite le vecchie sfere danneggiate dai vandali e collocati i nuovi corpi illuminanti che hanno, grazie alle innovative lampade, una migliore resa cromatica. Il potenziamento dell'illuminazione che ha lo scopo anche di rendere maggiormente sicura la zona, ha interessato anche la scalinata di ingresso della villetta, prospiciente la piazza Duomo, punto di ritrovo dei giovani il sabato sera». L’assessore poi conferma che dal 2000 l’amministrazione ha predisposto un progetto di restyling della villetta, per un importo di circa 120 mila euro, ma questo progetto, sinora, per mancanza di fondi, non è stato attuato.
Per quanto riguarda gli interventi di pulizia, il dirigente della IV area gestione territorio e ambiente, arch.Venerando Russo, fa sapere che, su direttive dell'assessore al verde Giovanni Finocchiaro, ha programmato un intervento di riqualificazione del verde nella villetta Garibaldi. «Attualmente – spiega il dirigente - i giardinieri sono impegnati al tribunale e nella bambinopoli di piazza Immacolata e a breve saranno dislocati nello spazio a verde annesso a piazza Duomo».
 

Maria Gabriella Leonardi
4 maggio 2011

Manifesto abusivo sulla chiesa del convento

la chiesa del convento
Un vecchio muro di una costruzione come un’altra: sarà sembrata questo a qualche improvvido attacchìno la facciata della chiesa del Convento, la più antica di Giarre, chiusa da anni in attesa di finanziamenti per la ristrutturazione. Proprio lì, sulla facciata della chiesa del Convento questo infelice attacchino è andato ad appiccicare un manifestino pubblicitario. Ma che ne sa, d’altra parte, l’attacchino (e nessun cartello lo indica) che questa chiesa risale alla fine del 1600, che rappresenta le origini della comunità giarrese, che al suo interno sono state rinvenute delle cripte molto antiche e che durante la prima guerra mondiale i profughi di Cismon del Grappa trovarono riparo lì dentro. Persino Franco Battiato l’ha indicata come luogo che ha a cuore. Un manifestino pubblicitario che testimonia, una volta di più, l’ignoranza e il poco rispetto per i beni culturali e pubblici. Quando finalmente un giorno al Comune di Giarre si decideranno di dotare l’Ente di un regolamento sugli impianti pubblicitari, forse sarà opportuno specificare il divieto di affissioni abusive sugli edifici di pregio storico: evidentemente a Giarre neanche questo è scontato.
Maria Gabriella Leonardi

1 maggio 2011

mercoledì 18 maggio 2011

I giovani imprenditori giarresi organizzano un'iniziativa per rilanciare Giarre e la collaborazione tra commercianti

Creare collaborazione tra gli operatori economici giarresi per rilanciare Giarre. Con questo spirito il gruppo “Giovani imprenditori giarresi”, che opera all’interno della Confcommercio, ha organizzato un’iniziativa che si chiama “Fuori orario” e che coinvolgerà, ogni week end, una diversa area della piattaforma commerciale giarrese. Il 13 e 14 maggio toccherà al tratto alto di corso Italia. Qui i negozi posticiperanno la chiusura alle ore 21 e tra le 20 e le 21 i clienti potranno usufruire di sconti, promozioni, oltre che della possibilità di vincere un viaggio. Si potrà inoltre approfittare anche del parcheggio gratuito, visto che la sosta a pagamento sulle strisce blu dura sino alle 20. I negozianti aderenti all’iniziativa offriranno ai clienti pure un aperitivo e un sottofondo musicale dal vivo. «Il “Gig” – spiega il presidente di Confcommercio Armando Castorina - entra nel vivo attivando una serie di iniziative che partiranno il 13 e 14 maggio, a ridosso della festa di sant’Isidoro. Sarà una sperimentazione realizzata in vista del periodo di maggiore afflusso dei turisti nel territorio. Inoltre, sono previste convenzioni con ristoranti, B&b e negozi del circuito “Giovanni imprenditori giarresi”». «Vogliamo creare un incentivo a chi viene in città – aggiunge Lucia Pennisi, membro e animatrice del “Gig”- affinchè le persone attraverso la musica e l’aperitivo trovino un’atmosfera di festa. E’ anche un modo per ridare un’identità a Giarre e diffondere uno spirito di unione tra i commercianti che, sinora, non hanno fatto sistema e troppo spesso si sono limitati a curare il proprio orticello». Tra le idee più curiose di questa iniziativa c’è anche quella di offrire sconti a chi porta nel negozio una persona di nome Isidoro. Rosario Salanitri, uno degli animatori dei “Giovani imprenditori giarresi, conclude:«Il “Gig” sta dimostrando di avere uno spirito propositivo nei confronti del proprio territorio e di avere a cuore la propria città. Attraverso le nostre giovani idee speriamo di riuscire a coinvolgere anche i veterani del commercio giarrese».
Maria Gabriella Leonardi

1 maggio 2011

Crollato ponte di via del Santuario, una delle due strade di accesso alla frazione di Sciara

La piccola frazione di Sciara adesso ha solo una strada di accesso, quella che la collega con Macchia. Martedì pomeriggio, infatti, è crollato il ponte di via del Santuario, che unisce Sciara con San Giovanni Montebello. L’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi martedì stesso ha attivato una squadra di pronta reperibilità dell’Ufficio tecnico comunale che ha delimitato l’area con delle transenne. 
La strada è di competenza della Provincia regionale di Catania e si sapeva da tempo che era a rischio. Lo sapevano tutti, abitanti e istituzioni. Il colpo di grazia l’avranno dato le piogge di questi giorni. Ieri l’assessore Scuderi, in una nota, ha precisato: «il 22 novembre scorso una ricognizione tecnica aveva riscontrato gravi criticità strutturali. In particolare sulla sede stradale era evidente un avvallamento mentre i muri perimetrali si presentavano parzialmente divelti e attraversati da profonde lesioni». Quindi dal Comune è stato sollecitato un intervento da parte del Servizio manutenzioni della Provincia di Catania. «Invito la Provincia – ha detto l’assessore - a ripristinare il ponte stradale che ricade su una arteria di collegamento fondamentale e particolarmente transitata anche dai bus scolastici e che collega le frazioni giarresi di Sciara con S.Giovanni Montebello». 
Anche il consigliere provinciale Francesco Cardillo, recatosi subito sul posto, aveva da tempo segnalato agli uffici competenti della Provincia la situazione: «La necessità adesso è di un intervento d'urgenza che possa ristabilire la transitabilità della strada in poco tempo. Mi preme ricordare come un altro intervento della Provincia ha interessato la stessa strada, a poca distanza, ripristinando condizioni normali di marcia. Adesso confido nell'operatività degli uffici provinciali che possano progettare con carattere d'urgenza un intervento che risolva, ora definitivamente, una situazione di pericolo che era stata da me segnalata diverse volte». 
L’ufficio Viabilità della Provincia assicura che la zona non è trascurata. Ieri non è stato possibile effettuare un sopralluogo a causa del maltempo, ma non appena possibile i tecnici della Provincia effettueranno un sopralluogo e una perizia al fine di stimare l’entità dell’intervento. La Provincia, quindi – assicurano dagli uffici - ottempererà a quanto di sua competenza. 
Non resta che sperare in un intervento celere affinchè i 300 circa abitanti di Sciara non si sentano in trappola. 

Maria Gabriella Leonardi

28 aprile 2011

Procede lentamente l'iter per la concessione della gestione del mercato ortofrutticolo agli operatori

Lo scorso novembre il Consiglio comunale aveva approvato il regolamento del mercato ortofrutticolo di corso Messina che introduce, tra l’altro, la possibilità di affidare la gestione del mercato agli stessi operatori della struttura. A distanza di sei mesi, prosegue lentamente l’iter che porta a questo affidamento. Dal Comune, una nota spiega che, nei giorni scorsi, si è svolta in Municipio una riunione alla quale hanno partecipato il capo di Gabinetto del sindaco, l’avv.Serena Cantale, il dirigente finanziario del Comune dott.Letterio Lipari, il dirigente della 1ª area, avv.Giuseppe Panebianco, il direttore del mercato Antonio Battiato, il collaboratore Orazio La Rosa, il consigliere comunale Gaetano Cavallaro e il presidente dell'associazione dei concessionari del mercato ortofrutticolo, Antonino Magro. «Discussa e accertata – spiega il dirigente Panebianco, a cui compete il mercato – la disponibilità delle parti alla gestione della struttura da parte dei concessionari. Si è concordato di chiudere il contenzioso tra Comune di
Giarre e i concessionari del mercato, definendo i conteggi del dare e avere. 

Nel corso della riunione il dirigente finanziario, il dott.Lipari, ha precisato che i conteggi del dare e avere si riferiscono fino al 31-12 2007, mentre, dal primo gennaio 2008 in poi, i canoni di concessione sono dovuti regolarmente. Si è, quindi, deciso che, una volta effettuati dalla ragioneria i conteggi, si procederà alla definizione del contenzioso, atto preliminare e presupposto per qualunque altro tipo di accordo». 
Il contenzioso tra il Comune e i concessionari è una questione che si porta avanti ormai da anni. La sua risoluzione sarà la vera svolta per l’impianto commerciale di corso Messina. La struttura necessita, da tempo, di importanti interventi, oltre che di una manutenzione costante.  C’è poi una sua area, con 8 box, realizzata grazie a un finanziamento di circa 700mila euro dell'Assessorato regionale agricoltura e foreste e destinata ai prodotti tipici, che da più di dieci anni aspetta ancora di essere messa in funzione.
 
Maria Gabriella Leonardi

27 aprile 2011

martedì 10 maggio 2011

Due chiese chiuse in attesa di finanziamenti

Le puntellature della chiesa di S.Leonardello - Giarre
Finalmente, dopo tredici anni, un paio di settimane fa, è stato consegnato alla Curia di Acireale il progetto di ristrutturazione della chiesa “Maria Santissima della Libertà” di San Leonardello. Insieme a quella del Convento si tratta della chiesa più antica di Giarre e la “Maria SS. della Libertà”, in particolare, rappresenta una testimonianza di com’erano costruite le chiese rurali del settecento siciliano. L’antichità della chiesa è testimoniata anche dagli arredi sacri, tra cui un crocifisso di fine seicento, di recente restaurato dalla Sovrintendenza, che testimonia addirittura la dominazione spagnola. Nel 1998 per problemi di staticità la chiesa è stata chiusa al culto e da allora sia all’interno che all’esterno è circondata da vistose puntellature. Attualmente la piccola ma antica comunità di San Leonardello svolge le celebrazioni liturgiche in un locale affittato dal Comune, cuore di tutta la frazione che conta circa 700 abitanti.
La realizzazione del progetto di ristrutturazione è stata fortissimamente voluta dal giovane parroco, don Luigi Privitera, che spiega: «La scorsa estate nella chiesa si sono tenuti degli studi alla struttura della chiesa e dei carotaggi. La presentazione del progetto è un passo enorme ma solo il primo a cui devono seguire vari passaggi: ci vorranno anni prima che la chiesa venga ristrutturata, la speranza è quella di ottenere un finanziamento europeo».
Purtroppo spesso i luoghi più antichi di Giarre non sono fruibili perché mancano i fondi per le ristrutturazioni. Accade anche alla chiesa dell’Addolorata di Macchia, sita in via Risorgimento. In stile Liberty, il piccolo edificio sacro è stato eretto nel 1922 per ricordare il prodigio della sudorazione del quadro dell’Addolorata avvenuta l’11 febbraio del 1917. La chiesetta veniva aperta nella solennità dell’Addolorata, ma i residenti raccontano che ogni domenica la mattina presto nella chiesetta veniva celebrata la Messa. Il terremoto del 2002 l’ha gravemente danneggiata e da allora è chiusa al culto.
Negli scorsi anni erano stati annunciati dei finanziamenti per la ristrutturazione e, in proposito, in una nota, il vicesindaco Leo Cantarella, spiega: «a seguito del terremoto dell'Aquila, i fondi previsti per la chiesa di via Risorgimento, cosi come per altre opere di restauro previste in Sicilia, sono stati congelati, determinando uno slittamento. Di recente ho avuto notizia che lo stanziamento di 250 mila euro è stato confermato e che la Protezione ha reinserito l'intervento nel calendario degli interventi e siamo fiduciosi che in tempi brevi si possa giungere all'avvio degli attesi lavori da parte della Protezione civile».
Maria Gabriella Leonardi

26 aprile 2011

Arca delle Nazioni, servizi per gli immigrati

L'ingresso della sede de l'Arca delle Nazioni
E’ attivo, nei locali di via Ucciardello della parrocchia “San Francesco d’Assisi”, un nuovo servizio si assistenza rivolto a immigrati ma anche ad italiani. A gestirlo è il gruppo “Arca delle nazioni” insieme al Centro “Servire per crescere” della Caritas parrocchiale e all’associazione “Insieme…persone onlus”. 
L’ “Arca delle Nazioni” è nato da un gruppo di mediatrici culturali straniere e residenti nella nostra zona che hanno deciso di svolgere questa forma di volontariato, consapevoli delle difficoltà di integrazione che incontra l’immigrato. I servizi che vengono offerti, a titolo gratuito, sono mediazione culturale e familiare, orientamento a persone in difficoltà, segretariato sociale, informazioni riguardanti pratiche titoli di soggiorno, un servizio sociale professionale, il supporto nella ricerca di casa e lavoro, corsi d’alfabetizzazione per stranieri e corsi di italiano; tra i sogni nel cassetto c’è anche la costituzione di un coro multietnico che sensibilizzi all’integrazione attraverso il canto. La presidente de “L’Arca delle nazioni”, Maria Del Socorro Gonzalez, colombiana, spiega: «Le presenze di immigrati in questa zona sono molto diverse da quelle a Catania: qui sono molto più presenti i neocomunitari e, in particolare, i rumeni. Stiamo realizzando una mappatura delle presenze di immigrati nella zona e il Comune di Mascali ci ha già fornito l’elenco aggiornato della popolazione straniera».  Sonja Bachofner, svizzera, aggiunge: «Abbiamo realizzato un volantino, tradotto in tante lingue, che stiamo distribuendo agli immigrati e in cui presentiamo il progetto “Arca delle Nazioni”». 
Il gruppo è in particolare impegnato nel far incontrare la domanda con l’offerta di lavoro: spesso, infatti, gli extracomunitari per trovare lavoro incappano in persone o servizi che se ne approfittano e arrivano a chiedere come compenso la prima mensilità dello stipendio. Angelo D’Anna, presidente di Insieme…persone onlus, aggiunge: «Stiamo sviluppando questa collaborazione perché crediamo che il valore dell’accoglienza realizzi pienamente l’uomo e sia la strada obbligata per costruire il futuro».
 Maria Gabriella Leonardi

23 aprile 2011