giovedì 28 aprile 2011

Mozione per intitolare una strada a Impastato

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dal consigliere Fabio Di Maria per intitolare una strada a Peppino Impastato, attivista e conduttore radiofonico, ucciso dalla mafia nel 1978. «Ho presentato questa mozione – spiega Di Maria – perché Impastato è uno dei pochi che meritano sul serio un simile riconoscimento. Una persona che ha speso contro la mafia tutta la sua vita sino a perderla, ucciso dalle persone che aveva denunciato. Questo è un simbolo della Sicilia tutta e per le persone che credono nella legalità».


La mozione si collega ad un’iniziativa organizzata dal gruppo “Effetto Domino” e che si terrà a Giarre il prossimo martedì 10 maggio, il giorno dopo il 33° anniversario della dell’uccisione di Impastato.

Andrea Torrisi, uno dei membri di Effetto Domino, spiega: « L'evento in questione si propone di scuotere l'hinterland dal suo torpore partendo dall'esempio fulgido di Peppino Impastato, che può farci riflettere sulle nostre potenzialità e sulla nostra situazione di malessere».

Il 10 maggio alle ore 17 al Teatro Rex si terrà una tavola rotonda a cui, tra gli altri, parteciperanno, Giovanni Impastato, Pippo Pollina, rappresentanti dell’associazione Libera e di Addiopizzo. Alle ore 20,30 nella piazza De Andrè del quartiere Camposanto vecchio, si terrà il concerto di Pippo Pollina, esponente della canzone d’autore e sociale italiana.

I ragazzi di Effetto Domino stanno divulgando on line un questionario anonimo sulla percezione della legalità a Giarre e dintorni.
Maria Gabriella Leonardi
22 aprile 2011

Scambi di accuse tra i Consiglieri durante il Consiglio comunale

Un Consiglio comunale infuocato è stato quello di giovedì con tanti scambi di accuse tra i consiglieri. Apparse più evidenti le divisioni nella maggioranza e gli attacchi al Pdl, o almeno ad alcuni suoi membri, anche da parte degli alleati. Oggetti della discordia le dichiarazioni sui mezzi di comunicazione e le intestazioni di paternità riguardo a tre importanti temi: la stabilizzazione dei precari del Comune, il finanziamento per il completamento della piscina di Trepunti e la difesa dell’ospedale. Sui precari Tania Spitaleri e Gaetano Cavallaro hanno rivendicato il ruolo di tutto il Consiglio nel correggere e far approvare la mozione; mentre il presidente del Consiglio Raffaele Musumeci e Santo Vitale hanno insistito sul fatto che la procedura era stata attivata dai proponenti Vitale e Orazio Pagano. Sulla piscina Patrizia Lionti ha annunciato a breve una nota del Coni che le riconosce la paternità dell’inserimento della struttura nel piano riparto, atto preliminare per un possibile finanziamento. Ma per Fabio Di Maria ci voleva cautela: ancora deve uscire il bando e non si possono direzionare decisioni dei tecnici. Sull’ospedale Di Maria e la Spitaleri, membri della commissione ospedale, si sono confrontati con il presidente Musumeci. I tre, nei giorni scorsi, hanno rilasciato dichiarazioni opposte sull’esito dell’incontro a Palermo con la commissione sanità. Critico anche Pagano sulle rassicurazioni da Palermo.


Il sindaco Sodano ha concluso che la stabilizzazione dei precari è un risultato di tutti, che l’incontro con la commissione sanità avrà sortito effetto, viste le reazioni da Acireale e che la piscina è nel piano del Coni dal 2007, ma questo non garantisce il finanziamento.
Maria Gabriella Leonardi

A quando la riconversione ad autoparco del mercato dei fiori di Trepunti?

C’è un’incompiuta nel dimenticatoio che potrebbe, se riconvertita, diventare molto utile per il Comune, ed è il mercato dei fiori di Trepunti. La sua
seconda vita, come chiede anche un atto di indirizzo del Consiglio comunale, dovrebbe essere quella di autoparco del Comune: attualmente, infatti, veicoli dell’Ente sono parcheggiati in due locali non di proprietà comunale: uno si trova in via Carolina e l’altro in via Settembrini. Per il primo è già stata attuata la disdetta e il contratto, attualmente in proroga, è di 7.213 euro l’anno. Per il secondo il contratto è in corso e l’importo annuo è di 6 mila 526 euro.


Convertire il mercato dei fiori in autoparco significherebbe risparmiare questi affitti, ma la riconversione costa. Cosa intende fare il Comune e come risparmiare sugli affitti? Il sindaco Teresa Sodano, in una nota, risponde: «E’ volontà dell'Amministrazione comunale utilizzare l'ex mercato dei fiori di Trepunti e di convertirlo in autoparco comunale e questo a prescindere dalle somme impegnate dal Comune per le locazioni. Non appena, infatti, vi saranno risorse disponibili si punterà a questo importante obiettivo, fermo restando che, comunque, occorre adeguare la struttura per la nuova destinazione che si intende assegnare. Non molto tempo fa era stato predisposto un progetto di massima per la conversione del fabbricato che prevedeva l'impegno di una spesa di oltre 100 mila euro. Si tratta di una somma esorbitante che l'amministrazione non può sostenere, pertanto, non appena sarà possibile, chiederò all'Ufficio tecnico di predisporre un nuovo progetto di adeguamento contenendo tutte le spese».

L'assessore al Patrimonio, Nicola Gangemi, aggiunge: «alcuni contratti, come quelli relativi a locali utilizzati per il parcheggio dei mezzi, rimangono in vigore e non possono essere disdettati se non prima sarà pienamente operativa la struttura dell'ex mercato dei fiori di Trepunti convertita in autoparco. Si ricorda, comunque, che l'Ente comunale, nell'ottica di razionalizzare i costi, ha già da tempo disdettato il contratto del locale di via Garibaldi (dove c’era l’asilo) mentre, in vista del trasferimento degli uffici comunali nell'ex casa albergo per anziani di viale Federico di Svevia, non saranno rinnovati i contratti di via Teatro, via Aldo Moro e via Lisi».
Maria Gabriella Leonardi

Carcere di Giarre, il Dap comunica che non può inviare altri agenti, anche se sono accertate le carenze

Niente da fare per la Casa circondariale di Giarre: la Direzione generale del personale e della formazione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia ha rilevato nella Casa circondariale di Giarre una carenza di personale pari a otto unità in meno rispetto all’organico previsto; tuttavia, date le esigue risorse disponibili non è possibile allo stato emettere alcun provvedimento di integrazione di unità.

La Direzione generale del personale e della formazione lo ha comunicato all’O.s.a.p.p. (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) che a febbraio aveva scritto al capo del D.a.p. denunciando «le gravissime condizioni operative nella quali versa il personale di Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Giarre» e, in particolare, come «l’impossibilità di garantire i diritti soggettivi, specie per quanto concerne i riposi e il congedo, stia provocando, fra il personale, uno stato di generale malessere, con evidenti conseguenze sulla condizione psico-fisica dei dipendenti che va a riflettersi negativamente sui livelli di sicurezza». Il sindacato aveva dettagliatamente indicato i posti di servizio rimanenti, sempre accorpati, indicando che «lo standard oramai va al di sotto dei livelli minimi di sicurezza». Inoltre, nella stessa lettera di febbraio, il segretario regionale Osapp, Lorenzo Valenti segnalava che «quotidianamente 2/3 di unità vengono impiegate per integrare il personale del Nucleo traduzione e piantonamenti di Catania “Bicocca” per le traduzioni, costringendo la Direzione a scoprire vari posti di servizio, con conseguenze collegate alla sicurezza dell’istituto». Non avendo ricevuto alcuna risposta dal D.a.p. lo scorso 21 marzo Valenti ha inviato un sollecito, evidenziando la necessità di garantire sicurezza all’Istituto oltre che permettere a tutto il personale la fruizione del congedo ordinario del 2010 e dei numerosi riposi spettanti.
Maria Gabriella Leonardi
20 aprile 2011

Il raduno dei gruppi di San Pio quest'anno si tiene l'8 maggio e non il 25 aprile

Il consueto Raduno dei gruppi di preghiera di San Pio che ogni anno si tiene a Giarre, quest’anno non si svolgerà il 25 aprile, che stavolta è Pasquetta, ma domenica 8 maggio, sempre allo stadio regionale di Giarre. Il raduno, come sempre organizzato dal coordinamento diocesano dei Gruppi di preghiera di San Pio, prenderà il via alle ore 9 di domenica 8, con il saluto dell’arciprete del Duomo di Giarre, don Domenico Massimino. Alle ore 10, padre Nazario Vasciarelli, frate cappuccino, terrà una relazione sul tema “I gruppi di preghiera di padre Pio formati alla vita secondo lo spirito”. Alle 10,30 seguirà la relazione di padre Giampaolo Lacerenza sul tema “Maria, la Madre di Dio e la Madre nostra, guida materna della comunità ecclesiale del III millennio”. Alle 11 si terrà la supplica alla Madonna di Pompei e alle 11,30 seguirà la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Acireale, mons.Pio Vigo. Animeranno i canti il gruppo vocale “Sine Nomine”, diretto da Lucia Patanè.


Alle 15,30 il coordinatore diocesano dei gruppi di preghiera di San Pio, il can.Roberto Strano, guiderà l’adorazione eucaristica che verterà sul tema “Da credenti a credibili. Discepoli e testimoni del Vangelo”. Alle 16,30 concluderà la giornata il Rosario e la processione con il simulacro di San Pio per le vie della città.

Maria Gabriella Leonardi
20 aprile 2011

Urgono lavori nel parco di Macchia in vista delle manifestazioni scolastiche ed estive

parchi di Giarre sono idonei ad accogliere le manifestazioni ricreative, artistiche e culturali che saranno inserite nella prossima programmazione estiva? Per verificarne le condizioni la VI e la V commissioni consiliari, presiedute rispettivamente da Angelo Spina e da Salvo Zappalà, hanno effettuato un sopralluogo nel parco Jungo e nel parco di Macchia che ogni estate ospitano numerose iniziative. Secondo l’assessorato allo sport, turismo e spettacolo sono circa trenta le manifestazioni che si realizzeranno la prossima estate in questi parchi, con una presenza media di circa 2000 spettatori per singola iniziativa. L’assessore al turismo Giuseppe Cavallaro ha scritto ai dirigenti, e per conoscenza all’assessore ai lavori pubblici e alle commissioni, perché venga effettuato un sopralluogo tecnico al fine di eliminare, compatibilmente con le risorse comunali, le principali anomalie che rendono indecorose queste strutture. Salvo Zappala riferisce: «nel parco Jungo gli spogliatoi sono in buone condizioni ma sono necessari piccoli interventi come la pulizia e la pitturazione delle pareti. E poi c’è lo zampillo da installare: quello nuovo è stato acquistato ed è depositato negli spogliatoi».


I problemi più grossi sono nel parco di Macchia, proprio quello più gettonato per saggi di danza, spettacoli teatrali e manifestazioni di fine anno scolastico. «Gli spogliatoi – riferisce Zappalà – sono in pessime condizioni e necessitano di una nuova pavimentazione; inoltre i bagni devono essere ripristinati. Siamo contrari ai bagni ecologi perché sono molto costosi e con la stessa cifra si possono sistemare i servizi igienici».

Il parco di Macchia è l’unico a Giarre sempre aperto grazie alla presenza di un custode, ma l’area ludica è senza giochi. Per questo Zappalà presenterà in Consiglio una mozione per chiedere la sistemazione di uno spazio attrezzato dentro questo parco, oltre che l’intitolazione al dott.Nello Cantarella. «Prima tenere manifestazioni nel parco – aggiunge Zappalà – è necessario un intervento di manutenzione straordinaria del verde. Chiederemo un incontro con la dirigente dell’area lavori pubblici per esaminare gli interventi necessari e soprattutto per il ripristino dei servizi igienici, urgente in vista di manifestazioni che si avvicinano».
Maria Gabriella Leonardi
9 aprile 2011

Commissario Cas soddisfatto per conclusione lavori ponte Santa Venerina

Si sono conclusi i brevi ma efficaci lavori di messa in sicurezza del ponte di Santa Venerina, necessari per rimuovere il pericoloso restringimento della carreggiata autostradale che si incontra subito dopo il casello di Giarre e che è stato anche causa di incidenti stradali.


Il commissario del Consorzio autostrade siciliane, arch. Calogero Beringheli, soddisfatto, dichiara: «Finalmente è stato tolto il restringimento in quel tratto di autostrada. La soluzione apportata è forte da un punto di vista statico e resistente nel tempo. L’intervento è stato consistente ma provvisorio, entro l’anno redigeremo un progetto per appaltare i lavori definitivi».

Gli interventi di messa in sicurezza del ponte di Santa Venerina sono durati meno di una settimana e sono costati sui 70 mila euro. I lavori sono consistiti nella collocazione di travi in ferro a fianco della trave del ponte ammalorata.

Al fine di trovare una soluzione definitiva al problema sarà necessario anche abbassare il livello della sede stradale della strada provinciale 4/I che passa sono il ponte. «Questo non è di nostra competenza ma della Provincia – precisa il commissario – ma abbiamo concordato che provvederanno ad abbassare la sede stradale».

Nella zona jonica il commissario prevede un ulteriore intervento a breve, con la stipula di un contratto per l’ampliamento dello svincolo di Giardini Naxos.
Maria Gabriella Leonardi
9 aprile 2011

Atti vandalici in via Manzoni

Qualcuno la notte si accanisce contro le auto parcheggiate in via Manzoni. I residenti denunciano, infatti, atti vandalici come vetri dei finestrini frantumati o pneumatici tagliati. Questi gesti si verificano in tutto il quartiere, generalmente di sera, ma anche nelle prime ore del mattino. Lo denunciano alcuni residenti che rimarcano come questi atti siano sempre più frequenti e diventanti ormai intollerabili. Gli abitanti della zona hanno anche segnalato il fenomeno ai Carabinieri. Non è d’altra parte la prima volta che dei giarresi denunciano atti vandalici, episodi sono stati segnalati anche contro le facciate delle case. I cassonetti dell’immondizia o le campane della raccolta differnziata andate in fumo poi non si contano più.


Umberto Trovato, uno dei residenti della zona, afferma: «I sempre più reiterati fenomeni di vandalismo che si registrano nella via Manzoni ed in tutto il quartiere che si sviluppa a ridosso del viale Libertà stanno mettendo a dura prova i nervi dei residenti. I tagli effettuati sui pneumatici delle macchine stanno diventando sempre più frequenti. Colgo anche l'occasione per sollecitare l'amministrazione comunale affinché possa intraprendere una politica di riqualificazione dell'area con interventi tangibili che interessino, soprattutto, l'ormai dimenticato parco degli eroi».

La Compagnia dei Carabinieri di Giarre fa sapere che, a seguito della segnalazione effettuata dai residenti, sono stati intensificati i controlli nelle ore notturne in tutto il territorio e nella zona segnalata in particolare.
Maria Gabriella Leonardi
7 aprile 2011

Martedì iniziano i lavori per eliminare il restringimento dell'autostrada nei pressi del casello di Giarre

Il restringimento sull’autostrada A18, che si trova subito dopo l’uscita del casello di Giarre, ha i giorni contati. Martedì prossimo, infatti, finalmente inizieranno i lavori di messa in sicurezza del ponte su cui passa l’autostrada, ponte che sovrasta la strada provinciale 4/I, tra i comuni di Giarre e Santa Venerina. L’inizio dei lavori è confermato dal geom.Antonino Spitaleri, responsabile di zona dell’A18. La Provincia di Catania ha emanato un’apposita ordinanza che dispone martedì 5 la chiusura di mezza carreggiata della SP 4/I, mercoledì la chiusura dell’altra mezza carreggiata e giovedì la chiusura totale della strada. Nessuna variazione invece avverrà in questi giorni sull’autostrada. Grazie a questi lavori di messa in sicurezza del ponte sarà possibile riaprire per intero la carreggiata di marcia del tratto autostradale interessato dal restringimento, lasciando chiusa solo la corsia di emergenza, in attesa di un intervento risolutivo più significativo e costoso.


Per intanto i lavori che inizieranno martedì permetteranno di eliminare quel pericoloso restringimento che mette in difficoltà sia gli automobilisti provenienti da Messina che quelli che si immettono sull’autostrada entrando dal casello di Giarre: entrambi i flussi veicolari, infatti, si ritrovano in questa insidiosa strozzatura e non sono mancanti anche gli incidenti.

La questione è stata seguita dal consigliere provinciale Francesco Cardillo che afferma: «Mi ritengo soddisfatto per gli interventi che saranno effettuati dal Consorzio autostrade siciliane e che nei prossimi giorni vedranno finalmente finire una condizione di pericolo e di fastidiosi rallentamenti per i numerosi automobilisti che giornalmente percorrono la A 18. Dopo numerosi contatti e incontri tra Provincia e C.a.s. tramite questo intervento si ristabiliranno condizioni normali di marcia sulla sede autostradale; l'auspicio è che tramite la realizzazione del progetto definitivo, peraltro già elaborato dal Consorzio, si possa risolvere anche il problema delle acque che dalla sede autostradale si riversano sulla SP 4/I».

Maria Gabriella Leonardi
3 aprile 2011

mercoledì 6 aprile 2011

Carrubba abbandonata

Discariche, verde pubblico abbandonato, materiale di scarto di alcuni lavori lasciato sul marciapiede. Quanto basta per far sentire i residenti di una zona di Carrubba dimenticati. La discarica si trova in bella vista in via G. Longo nel tratto parallelo a via Collodi che porta al viale della Gioventù, di fronte al campo da tennis. A pochi metri c’è un palo della luce, alla base sono stati effettuati dei lavori ma il pozzetto è aperto e il materiale di scarto lasciato in loco. All’inizio di via Longo la villetta abbandonata con l’erba delle aiuole che non viene tagliata da tempo.


Quali interventi l’amministrazione intende attuare per dare una risposta agli abitanti di questa zona? in una nota, l'assessore all’ambiente ed ecologia, Salvo Camarda, sottolinea che in questi giorni, unitamente al dirigente della IV area, arch.Venerando Russo, è stato effettuato un monitoraggio su tutto il territorio, riscontrando la presenza di numerose discariche. Nel rinnovare l'appello ai cittadini al rispetto delle regole ecologiche, si sta programmando un nuovo intervento di bonifica con risorse comunali. In merito alla micro discarica di via Longo a Carrubba, a breve, sarà eseguito un sopralluogo. «E' mia intenzione – dice l’assessore - potenziare in quella zona i controlli dell'Uta e della Polizia municipale, con l'obiettivo di punire con pesanti sanzioni i responsabili di questi veri e propri attacchi all'ambiente e scongiurare, per il futuro, nuovi indiscriminati scarichi di rifiuti. E' nostra intenzione collocare anche un cartello per il divieto di scarico».

Sulle condizioni della villetta l'assessore al verde, Giovanni Finocchiaro, riferisce che la prossima settima effettuerà un sopralluogo con il dirigente del settore, l'arch.Russo, per programmare gli interventi necessari e che saranno eseguiti dai giardinieri in forza al Comune.

La dirigente dell’area Lavori pubblici, ing.Pina Leonardi, sottolinea di recente l'amministrazione ha potenziato l'illuminazione pubblica a servizio dello spazio a verde. In merito al pozzetto vicino al palo della luce, la dirigente Leonardi spiega che «i lavori sono ancora in corso e che si sta procedendo con la collocazione in loco di una nuova botola essendo stata la precedente rubata da ignoti».
Maria Gabriella Leonardi
 30 marzo 2011

A breve interventi per eliminare restringimento autostrada nei pressi casello Giarre

Forse stavolta è la volta buona per eliminare quel pericoloso restringimento della carreggiata autostradale che le auto trovano non appena superato il casello di Giarre si immettono nella A18. Appena qualche giorno fa proprio in questo punto c’è stato un incidente.


La causa del restringimento si trova sotto l’autostrada che, in questo punto passa sopra un ponte. I pezzi pesanti che vi passano di sotto, sulla strada provinciale, se superano una certa altezza sbattono contro il ponte e lo danneggiano. Piano piano, orma,i il ferro fuoriesce dal cemento armato della struttura e il restringimento serve per evitare che le vibrazioni dei mezzi che marciano sull’autostrada danneggino ulteriormente le parti ammalorate.

Da recente, per il Consorzio autostrade, sta seguendo questa problematica il geom. Antonino Spitaleri. In attesa di un intervento definitivo, più costoso e impegnativo, l’idea è quella di realizzare un intervento, non risolutivo, di messa in sicurezza del ponte attraverso delle travi in ferro da porre a fianco di quella ammalorata. In tal modo, in caso di crollo, la trave ammalorata, si appoggerebbe sulle travi in ferro, chi passa di sotto non correrebbe alcun pericolo e ci sarebbe il tempo per intervenire e chiudere la strada. «In questo modo – spiega Spitaleri – potremo ripristinare la seconda corsia e chiudere solo la corsia di emergenza. Abbiamo già assegnato i lavori ad una ditta che ha già predisposto tutto il materiale. I lavori dureranno meno di una settimana ma occorrerà chiudere la strada provinciale e per far questo bisogna coinvolgere tutti gli enti interessati: la Provincia e i Comuni di Giarre e S.Venerina. A tal fine è già stata attivata una procedura presso la Prefettura». I lavori potrebbero cominciare agli inizi di aprile.

La questione è stata seguita anche dal consigliere provinciale Francesco Cardillo che ricorda anche il problema anche del deflusso delle acque: « Spero davvero – dice - che dopo un tempo di certo eccessivo la situazione possa tornare alla normalità, garantendo sicurezza agli automobilisti. Sottolineo la necessità, durante gli incontri in programma tra gli enti interessati, del ripristino di una raccolta funzionale delle acque provenienti dalla stessa A 18 che si riversano sulla strada provinciale sottostante creando pericolo».
Maria Gabriella Leonardi
26 marzo 2011

venerdì 1 aprile 2011

Quando il Comune uscirà dal regime di spesa limitata?

Circolare per le vie di Giarre è sempre più insidioso. Numerose vie sono dissestate, ci sono automobilisti che hanno avuto danni alle auto e pure associazioni di consumatori pronte ad assisterli nel chiedere i risarcimenti al Comune. Ma perché il Comune non interviene? Per rispondere bisogna fare un po’ i conti dell’Ente. Bitumare una strada costa parecchio e i Comuni in genere non riescono a farvi fronte con propri fondi ma accendendo mutui. Il Comune di Giarre ha risapute difficoltà finanziarie e non può accendere mutui in quanto dal 2008 è in regime di spesa limitata. Quando, allora, l’amministrazione pensa che l’Ente potrà uscire da questo regime di restrizioni? Inoltre, c’è un’alternativa che consenta all’amministrazione di sistemare le strade senza accendere mutui? Il sindaco Teresa Sodano, in una nota, risponde:« L'accensione di mutui non è l'unica forma di finanziamento per la manutenzione straordinaria delle strade. Tali interventi possono essere finanziati anche con risorse proprie, tra le quali il ricavato dell'alienazione patrimoniale. Si specifica, a tal proposito, che ad oggi si è proceduto all'alienazione dei capannoni della zona artigianale non locati; si è iniziata l'alienazione dei capannoni locati che avrà concreto perfezionamento nei prossimi mesi. Pertanto, nel corso dell'esercizio 2011, si uscirà dal regime di cui all'art.191».

Quindi con la vendita ai locatari dei capannoni affittati si potranno sistemare le strade.

Ma quanti capannoni si venderanno? Il dirigente finanziario, dott. Letterio Lipari, riferisce: «i capannoni locati disponibili sono in tutto circa una ventina, il numero delle alienazioni da effettuare dipende dalle adesioni dei locatari interessati all'acquisto. Al momento è stato già venduto un primo capannone e si stanno perfezionando le altre vendite. Anche l'introito finale per l'Ente è subordinato al numero dei capannoni che potranno essere alienati sulla scorta delle adesione dei locatari».
Maria Gabriella Leonardi
24 marzo 2011