mercoledì 30 marzo 2011

Come va la raccolta differenziata?

Sono stabili a Giarre le percentuali di raccolta differenziata nel 2010 rispetto al 2009. Ieri il responsabile della raccolta differenziata dell’Ato Joniambiente, dott.Nino Germanà, ci ha fornito le cifre dei materiali differenziati raccolti a Giarre lo scorso anno. Numeri da conservare per potere fare il confronto con le quantità che saranno raccolte quando sarà introdotto il nuovo servizio integrato di raccolta dei rifiuti e anche quando sarà avviato il nuovo appalto, di cui si attende la gara. Ecco quindi le cifre: i rifiuti solidi urbani prodotti a Giarre nel 2010 sono stati 16 milioni3550 kg, il totale della raccolta differenziata è stato solo di 1milione287mila944. Nel dettaglio, gli imballaggi di carta e cartone raccolti nel 2010 sono stati 177mila500kg, gli imballaggi di plastica 50mila80 kg, gli imballaggi di vetro 70mila620 kg, carta e cartone 165mila20 kg, i rifiuti biodegradabili di cucine e mense 440mila130 kg, i rifiuti compostabili da manutenzione verde ornamentale 59mila600 kg.


A proposito di questi dati, il presidente dell’Ato Joniambiente, Francesco Rubbino, ha commentato: «in buona sostanza sono dati che confermano come l’informazione in materia di ambiente e di raccolta differenziata deve ancora concretamente maturare nella coscienza collettiva. I dati raccontano di uno stallo sostanziale: rispetto al 2009, infatti, si equiparano. La vera svolta si registrerà soltanto con il decollo del servizio di raccolta integrata dei rifiuti per il quale l’Ato Joniambiente sta per espletare le procedure di gara nella speranza che venga aggiudicata e affidata, dunque, a un’impresa. Con il servizio di raccolta integrata dei rifiuti, il ritiro della frazione umida verrà esteso alle utenze domestiche dietro distribuzione di bio contenitori e un’apposita campagna informativa, alla quale lavoriamo da settimane, fornirà dettagli del servizio e punterà a radicare la cultura della raccolta differenziata».

Interessanti anche i dati riguardanti i rifiuti ingombranti, visto che spesso ai bordi delle strade o nelle microdiscariche abusive sparse per il territorio comunale si trovano elettrodomestici, materassi e quant’altro. Sono stati 50mila540 i kili di rifiuti ingombranti raccolti a Giarre nel 2010, gli apparecchi elettrici ed elettronici fuori uso raccolti sono stati pari a 17mila800 kg, gli apparecchi elettrici ed elettronici fuori uso contenenti clorofluorocarburi sono stati 15mila540 kg, gli apparecchi elettrici fuori uso come tv e monitor 2mila300 kg, i pneumatici 38mila680 kg.
Maria Gabriella Leonardi
22 marzo 2011

martedì 29 marzo 2011

Ilenia Maccarrone protagonista femminile di una puntata de Il commissario Montalbano

Nella puntata de “Il Commissario Montalbano” che andrà in onda su Rai Uno lunedì 21 marzo la protagonista femminile, Angela, sarà interpretata da Ilenia Maccarrone, giovane attrice siciliana, nata a Giarre e cresciuta a Riposto.


- Ilenia, chi è il tuo personaggio?

- Angela è un’infermiera che lavora nell’ospedale in cui viene ric
overato Fazio, braccio destro di Montalbano. Angela s’imbatte nel commissario, di cui è noto lo scarso senso dell’orientamento, e lo aiuta nella ricerca della stanza in cui si trova Fazio. Da qui inizia una frequentazione tra Angela e Montalbano che porterà al disvelamento di una verità.

- Com’è stato per te recitare in questa fortunata serie?

- Avervi preso parte è stata per me una grande gioia. Da siciliana è stato un onore recitare all’interno di una serie che sgorga dalla penna magica di Andrea Camilleri, un’eccellenza siciliana che ad oggi ha già venduto più di dieci milioni di copie. Ma a prescindere dall’aspetto della sicilianità, la soddisfazione più grande è stata quella di prendere parte ad un prodotto di altissima qualità: il fatto che la serie da dodici anni vada in onda in Italia e all’estero parla da sé.

- E Luca Zingaretti che tipo è?

- Se dovessi indicare un aggettivo per descrivere la sua persona direi che è un attore distinto, è molto gentile, cordiale, professionale, ma allo stesso tempo sa essere anche molto simpatico.

- Per te non è la prima volta che lavori con un attore famoso: a teatro hai recitato con Lello Arena ne “Le ultime sette parole di Caravaggio.

- Si, abbiamo debuttato a Napoli in occasione del Napoli teatro festival con un testo inedito, scritto e diretto da Ruggero Cappuccio, che poi è andato in tournée in tutta Italia.

- E al cinema hai lavorato nel film “L’uomo di vetro”, la storia di Leonardo Vitale, primo pentito di mafia. Tu interpretavi la sorella di Leonardo. Preferisci ruoli impegnativi? c’è qualche personaggio che vorresti interpretare?

- Ho sempre avuto una predisposizione naturale ai ruoli drammatici, ma chi mi conosce sa che non ci metto molto a trasformarmi in un vero giullare. Più in generale dico spesso che invidio gli uomini, perché a teatro la stragrande maggioranza dei personaggi che mi piacerebbe interpretare sono ruoli maschili.

- Eppure, a teatro, interpreti la protagonista de “La Locandiera”, Mirandolina, una figura femminile forte.

- Sì, una donna che sfrutta la sua femminilità, la sua arte seduttiva per fare innamorare il cavaliere di Ripafratta. Questa produzione ha fatto il giro dell’Italia e dal 5 al 17 aprile torneremo in scena al teatro Vittoria di Roma con la regia di Jurij Ferrini.

- Facciamo un passo indietro, ai tuoi inizi.

- La prima volta che mi sono esibita davanti a un pubblico avevo tredici anni. Ho recitato Antigone di Jean Anouil nell’ambito di un progetto scolastico. Da quel momento il bisogno e la voglia di recitare non mi hanno mai abbandonato. Ho cominciato a Catania, eravamo un gruppo di giovanissimi: la compagnia si chiamava “Gruppo teatro Maria Campagna”. Recitavamo per il gusto di farlo, era puro divertimento e avevamo tutti una grande voglia di imparare. Non ho avuto una formazione accademica. La mia scuola è stata il palcoscenico e la grande fortuna è stata quella di incontrare e lavorare sempre con validi professionisti che mi hanno tutti insegnato qualcosa.

- E hai imparato bene visto che sei arrivata a recitare in Montalbano. Posso chiederti dove sarai il 21 marzo?

- Sarò a casa mia a Riposto con la mia famiglia e i miei amici più intimi.
Maria Gabriella Leonardi
21 marzo 2011

mercoledì 23 marzo 2011

Confcommercio punta sui giovani imprenditori

La Confcommercio di Giarre punta sui giovani imprenditori per smuovere la città, il commercio e le attività produttive. Venerdì sera, nella sede dell’associazione di categoria, si è tenuto per questo motivo un incontro tra il direttivo della Confcommercio e giovani imprenditori giarresi, titolari di negozi, Bed & breakfast, ristoranti e aziende di servizio di Giarre. Il segretario dell’associazione, Saro Previtera, ha espresso la propria preoccupazione per la situazione economica e il senso di responsabilità che avverte verso i giovani, consapevole delle notevoli diffic
oltà che essi incontrano nel trovare o nel creare il lavoro.


Quattro i punti che l’associazione, attraverso il suo presidente Armando Castorina, ha chiesto ai giovani imprenditori di attenzionare: innanzitutto l’esigenza della formazione, intesa non come spreco di soldi ma come strumento importante per
la crescita aziendale. In secondo luogo, Castorina ha chiesto «un diverso modo di confrontarsi con il collega, per abbandonare, a poco a poco, quella vecchia cultura di contrapposizione sviscerata, concorrenziale e individualistica che ha fatto molto male al complesso generale del commercio stesso e alla città. Questo per cercare di trovare soluzioni collettive ai problemi collettivi, unirsi e non continuare a dividersi».

 
Il terzo punto su cui è stata chiesta l’attenzione dei giovani imprenditori è stato quello di una maggiore capacità di intervento e partecipazione alla vita della città e della categoria. «Sentitevi rappresentati dalla Confcommercio – ha chiesto infine il
 Castorina – perché voi stessi siete partecipi e protagonisti della vita di Confcommercio, ci dobbiamo vedere e confrontare di più».

 

All’incontro ha partecipato un discreto numero di giovani operatori economici, ma ancora molti sono gli assenti. Per intanto, primo frutto dell’incontro sarà la partecipazione dei giovani imprenditori a un seminario per operatori commerciali che si terrà lunedì nella sede della Confcommercio. «Organizzeremo altri incontri – dice Castorina - per allargare il gruppo, creare un coordinamento che elabori idee e iniziative per promuovere il commercio e il territorio».
Maria Gabriella Leonardi
13 marzo 2011

Chiusa al transito la via Foscolo

Non basta il cartello di strada dissestata per la via Foscolo, la strada del carcere, e neanche il cartello di divieto di accesso per le moto: le profonde voragini che si sono create su questa strada la rendono estremamente pericolosa. Gli automobilisti, essendo questa un’arteria poco trafficata e immersa nelle campagne, sono portati a percorrerla ad alta velocità e, per evitare le profonde voragini, si spostano sulla corsia opposta rischiando di andare a sbattere con chi viene in senso contrario. In più la sera la strada è al buio. «Si aspetta il morto per intervenire su questa strada?» ha denunciato l’altro ieri un’automobilista che ha sfiorato l’incidente su via Foscolo.


Abbiamo sottoposto la questione al Comune e ieri personale dell’area Lavori pubblici, insieme alla dirigente ing. Pina Leonardi, ha effettuato un sopralluogo in via Ugo Foscolo verificando le pessime condizioni della strada. Come spiega una nota del Comune, la dirigente dell’area Lavori pubblici, d’intesa con il Comandante della Polizia municiplale, Maurizio Cannavò, ha disposto l’emissione di un’ordinanza dirigenziale con cui la via Foscolo, fino a quando non verrà messa in sicurezza con l’apposizione di conglomerato bituminoso a caldo, deve ritenersi inaccessibile da subito in ambo i sensi di marcia, escluso i residenti, e con la limitazione di velocità di 20 km orari.

Anche la via Ungaretti, nella stessa zona, non versa in condizioni soddisfacenti. Tuttavia, ieri ai tecnici la sua situazione è apparsa meno grave, anche se anch’essa presenta numerosi sgretolamenti. L’assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi, in proposit,o ha dichiarato: «Ho predisposto per lunedì 14 marzo interventi mirati idonei ad eliminare in via Foscolo, ogni forma di pericolo per la pubblica incolumità».

C’è da dire che il Comune non ha sinora potuto ripristinare il manto di numerose strade perché, essendo in regime di spesa limitata dal 2008, non può accendere mutui. Frattanto però numerose strade si sono sempre più compromesse e quando, finalmente, sarà possibile accendere un mutuo per ripristinarle la spesa che si dovrà affrontare sarà notevole.

Maria Gabriella Leonardi
12 marzo 2011

Come Giarre celebrerà l'Unità d'Italia

In Italia c’è un gran parlare della festa nazionale per i 150 anni dall'Unità d'Italia che sarà celebrata il prossimo 17 marzo. E anche a Giarre questa ricorrenza suscita discussione. Da un lato c’è chi come i giovani dell’associazione Italia Avvenire, area Pdl, propongono il 17 marzo di festeggiare i 150 anni dell'unità nazionale esponendo una bandiera tricolore sul balcone di casa tua. Il 18 marzo a Giarre il consigliere provinciale del Partito democratico, Salvo Patanè, organizza, nel salone dell’istituto Sacro Cuore in via Alfieri, una conversazione su ciò che unisce il Paese. Converseranno sul tema insieme a Patanè i chiarissimi professori Nicolò Mineo e Giuseppe Vecchio, mentre il duo belliniano composto dai maestri Salvatore Vella, primo flauto del Teatro Massimo Bellini di Catania e Claudia Patanè al pianoforte eseguirà musiche di Giuseppe Verdi.


Ma le opinioni sul 17 marzo sono diverse, ed è per questo che, ad esempio, ogni commerciante deciderà autonomamente se aprire o tenere chiuso quel giorno il negozio. Il presidente di Confcommercio Armando Castorina spiega: «Il 17 marzo è una data importante per la Nazione e per i Siciliani. La storia ci insegna che l’unità significò per il meridione, ricco in cultura ed in economia, la subalternità rispetto al nord. L’auspicio è che la festa sia un momento di crescita, attraverso la conoscenza della storia, della nostra identità di siciliani all’interno della grande Italia. La nostra Dirigenza è consapevole dei diversi punti di vista dei cittadini rispetto a questa festività e per questo motivo lascia liberi i propri colleghi di decidere a riguardo l’apertura dei negozi».

Maria Gabriella Leonardi

mercoledì 16 marzo 2011

L'Asp reperirà un radiologo per il distretto di Giarre

Per la prima volta dopo tre anni l’Azienda sanitaria provinciale di Catania il prossimo martedì 15 marzo pubblicherà l’avviso per il reperimento di un medico radiologo da destinare al poliambulatorio ex Inam di corso Sicilia a Giarre. In pratica da quando era andato in pensione l’ultimo radiologo, il servizio era rimasto scoperto. Al momento le radiografie prenotate al numero verde vengono eseguite nel reparto di radiologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro”. Una soluzione tampone: la radiologia dell’ospedale ha già, infatti, la sua attività da svolgere per i reparti del presidio, oltre che per il pronto soccorso e il dovere effettuare esami anche per l’esterno è un surplus. D’altra parte, nel distretto di Giarre non vi sono alternative per effettuare una radiografia nella sanità pubblica e l’unica possibilità è quella di recarsi ad Acireale.


Dall’Asp 3 ci tengono a sottolineare che è stata data priorità alla radiografia del distretto di Giarre. Per l’azienda questa è una risposta importante alle esigenze del territorio. Sinora non è stato possibile pubblicare l’avviso per reperire un radiologo per via del piano di contenimento della spesa sanitaria attuato dalla Regione Sicilia, circostanza che non ha permesso sino ad ora di risolvere le criticità del sistema. Malgrado ciò sono pochi gli avvisi che saranno pubblicati, e tra questi è rientrata la radiologia del distretto di Giarre.

Martedì prossimo verrà quindi pubblicato all’albo dell’Asp, sul sito dell’azienda e all’albo del comitato zonale questo avviso relativo alla radiologia del distretto di Giarre che resterà pubblicato per una quindicina di giorni. Assolte le procedure burocratiche previste, nell’arco di un mese e mezzo circa, dovrebbe arrivare il nuovo radiologo al poliambulatorio ex Inam di Giarre che effettuerà sia radiografie che mammografie. Per il personale tecnico, se fosse necessario, il servizio si potrà avvalere del supporto del personale dell’ospedale. In base al monitoraggio dell’attività svolta l’Asp valuterà di aumentare le ore destinate al servizio di radiologia.
Maria Gabriella Leonardi
10 marzo 2011

Consiglio comunale ricorda misteriosa scomparsa del giovane Vito Grasso

Il ventesimo anniversario della misteriosa scomparsa del giovane giarrese Vito Grasso è stato ricordato, venerdì scorso, con una seduta straordinaria del Consiglio comunale. In aula c’era la famiglia di Vito, che da 20 anni non si dà pace, il viceprefetto Ernesto Bianca, la vicepresidente dell’associazione Penelope Annalisa Loconsole, il sindaco Teresa Sodano, il luogotenente dei Carabinieri Torrisi, assessori, consiglieri e un folto pubblico.


Il consigliere Patrizia Lionti, incaricata dal presidente del consiglio Raffaele Musumeci, ha presentato il drammatico fenomeno delle persone scomparse e le iniziative a livello istituzionale volte ad arginarlo: «Il silenzio è il primo complice del mancato ritrovamento di chi scompare – ha detto - ed è per questo che Giarre, attraverso le sue istituzioni pronuncia ancora oggi il nome di Vito e chiede a gran voce conoscenza e verità». Il sindaco ha assicurato vicinanza alla famiglia e l’impegno a riaccendere attenzione su questo caso. Anche il vicesindaco Leo Cantarella e il presidente del Consiglio Musumeci hanno ribadito vicinanza e sentimenti di fratellanza verso la famiglia. Il vice prefetto ha indicato le soluzioni che ancora in Italia si potrebbero adottare per rintracciare una persona scomparsa, mentre la vicepresidente dell’associazione Penelope ha parlato delle conquiste fatte, come l’istituzione del commissario straordinario, e di quello che resta da fare, come una legge che riconosca il fenomeno. «Spero che da questo Comune – ha poi detto – partano iniziative significative». Dopodichè il presidente della IV commissione Angelo Spina ha letto la mozione, approvata all’unanimità, che impegna l’amministrazione ad organizzare iniziative volte ad accendere l’attenzione sul caso di Vito Grasso.

Toccanti le parole dei familiari, lette da un amico, la paura che Vito abbia incontrato uno di quei mostri che si nascondono tra di noi: «non lasciateci soli – hanno chiesto i Grasso - aiutateci a scuotere la coscienza di chi sa e tace».

Maria Gabriella Leonardi
6 marzo 2011

lunedì 14 marzo 2011

Un'incompiuta molto frequentata



Incompiuta e abbandonata, ma forse non tanto. E’ la pista di automodellismo che si trova a Giarre all’interno del parco regionale di Trepunti. Una delle numerose incompiute giarresi, normalmente ridotta in discarica di rifiuti di ogni tipo. Eppure a qualcuno questa pista serve, tant’è che, un paio di settimane fa, proprio sulla pista di automodellismo di Trepunti si è tenuta una gara di minimoto. Qualcuno ha fatto pure un video e lo ha caricato su You Tube.






In effetti la pista all’interno il parco di Trepunti è il luogo ideale per questo di iniziative e per questo era stata realizzata. A Giarre non è il primo caso di opera pubblica incompiuta fruita dai cittadini, segno di una sete di spazi per praticare attività sportiva e anche di una vivacità di associazioni e società sportive. Il caso più eclatante di incompiuta di cui i cittadini si sono in parte riappropriati è la pista di atletica, circondata dalle enormi tribune in cemento armato inagibili, ma frequentatissima, specie a partire dalla primavera, da giovani e meno giovani che qui si allenano e si incontrano. Anche all’interno del parco Chico Mendes si trova una struttura incompiuta, eppure una parte del parco è fruito.



Tutto sommato tra i giarresi si vede di buon occhio questo riappropriarsi di spazi pubblici negati, ove la cittadinanza ha dovuto subire obbrobri architettonici e lo sperpero di denaro pubblico. Perché allora non valorizzare questo spazio? innanzitutto sarebbe un servizio a favore della frazione di Trepunti che ha tante incompiute nel suo territorio ma non ha spazi di aggregazione all’aperto, visto che la piazza principale è usata come parcheggio. Trepunti, tra l’altro, anche per via delle nuove case che vi sono state costruite, è destinata a crescere. Il parco regionale ha al suo interno, oltre alla pista di automodellismo, due campi da gioco e un anfiteatro. Completamente distrutti dai vandali sono, invece, i servizi igienici.

Sulla valorizzazione di questo spazio l’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro afferma: «Il parco regionale è un’opera incompiuta di pertinenza dell’assessorato alle incompiute. L’amministrazione sta valutando di emanare un bando pubblico per destinare la struttura a qualche società o associazione. In passato era già stato emanato un bando ma non si era presentato nessuno».
Maria Gabriella Leonardi
6 marzo 2011

Per un voto non viene istituito a Giarre il registro delle unioni civili

Niente da fare, per un voto, mercoledì sera, il Consiglio comunale non ha approvato l’istituzione del registro delle unioni civili. Il punto era all’ordine del giorno della seduta di lunedì 28 febbraio. In aula i numeri avrebbero dato ragione ai “sì”, ma, al momento della votazione, i consiglieri del Popolo della Libertà hanno lasciato l’aula facendo venire meno il numero legale. La seduta quindi, lunedì, era stata sospesa per proseguire mercoledì sera. A votare a favore della mozione, proposta dal consigliere del Pd Tania Spitaleri, una maggioranza trasversale composta da 9 consiglieri. Contro la proposta si sono espressi, invece, 8 consiglieri e un altro consigliere si è invece astenuto. Ma, secondo quanto prevede il regolamento, il punto sarebbe passato solo con i voti favorevoli della metà più uno dei consiglieri presenti in aula: quindi erano necessari 10 voti. Per un voto il registro non è stato istituito.


A votazione avvenuta il consigliere Gaetano Cavallaro è intervenuto per sottolineare che si è trattato di un voto di coscienza e che nessuna parte politica avrebbe dovuto prendersene merito.

Di diverso avviso i giovani dell’associazione “Italia Avvenire”, presieduta da Alberto Cardillo, che, in una nota, hanno commentato: «Prendendo atto della bocciatura della mozione del Pd presentata in consiglio comunale, in merito all’istituzione del registro delle unioni civili, Italia Avvenire, avendo preso posizione sul tema in tempi non sospetti, esprime tutta la propria soddisfazione per l’esito della vicenda. A tal proposito Italia Avvenire rivolge il proprio plauso a tutti i consiglieri comunali che hanno suffragato la causa del “no” al registro delle unioni civili, ed in particolare al gruppo consiliare del Pdl, che coerentemente compatto intorno ai propri valori relativi alla delicata materia in questione, ha saputo sopperire anche alle evidenti (e deludenti) mancanze di altre componenti dell’attuale alleanza di centro-destra».
Maria Gabriella Leonardi
4 marzo 2011

Consiglio movimentato sulle unioni civili

Bisognerà aspettare stasera per sapere se a Giarre sarà istituito o meno il registro delle unioni civili e quindi riconosciute le coppie di fatto. Lunedì scorso il consigliere del Pd, Tania Spitaleri, su questo tema aveva presentato una mozione in Consiglio comunale e otto consiglieri su 15 avevano appena votato “si” quando, colpo di scena, i consiglieri del Pdl escono dall’aula facendo venire meno il numero legale. Per questo la seduta proseguirà stasera.


Il dibattito era stato acceso. Da una parte c’era chi come la Spitaleri sosteneva che la politica deve interpretare ciò che accade nella società, che il registro delle unioni civili non interferirà con i registri dello stato civile e dell’anagrafe e che si tratta di un riconoscimento simbolico, in attesa che Stato o Regione legiferino. Dall’altra parte c’era chi come il consigliere Gaetano Cavallaro, contrario, ma a titolo personale, a questa mozione perché, in assenza di una normativa, con il registro delle unioni civili non si accede ad alcun diritto. E poi, se si vogliono gli stessi diritti delle coppie sposate (come ad esempio entrare nelle graduatorie per l’edilizia residenziale popolare) non occorrerebbe, come fanno gli sposi, assumersi dei doveri?

A favore del registro delle unioni civili il sindaco Sodano che lo ritiene utile affinchè il Comune sappia come sono costituiti i nuclei del proprio territorio: se un domani ci sarà una norma, il registro potrebbe essere utile per dare una data certa all’unione. Per la Sodano il registro non si scontra con la famiglia.

Il Consiglio ha anche approvato un atto di indirizzo volto ad agevolare i contribuenti che devono mettersi in regola con le tasse. «Se fino ad oggi– ha detto l’assessore al bilancio Leo Cantarella – per la Tarsu è stata chiesta solo la differenza di tassa, adesso inizierà la fase di richiesta della tassa mai dichiarata».

Sempre lunedì il capogruppo del Pdl Orazio Pagano ha invitato il presidente della 1ª commissione a inviare al Consiglio un atto di indirizzo sulla stabilizzazione dei lavoratori precari del Comune affinchè tutte le forze politiche possano esprimersi. Santo Vitale ha presentato una mozione per la stabilizzazione dei precari. Patrizia Lionti ha invitato gli uffici comunali ad osservare gli obblighi di pubblicità legale degli atti amministrativi.

Maria Gabriella Leonardi
2 marzo 2011

venerdì 11 marzo 2011

Giarre nell'elenco delle località a vocazione turistica individuate dall'assessore regionale al turismo

Il Comune di Giarre è stato riconosciuto “Località a vocazione turistica” dal decreto n°10 del 16 febbraio 2011, firmato dall’assessore regionale del turismo dello sport e delle spettacolo, prof.Daniele Tranchida.


Panoramica Giarre Riposto
In tutta la Sicilia il decreto ha individuato 57 comuni come località a vocazione turistica e altri se ne potranno aggiungere in un secondo tempo. Questi Comuni saranno inseriti nel Piano settoriale per l’attivazione delle linee di intervento del Programma operativo Fesr 2007/2013, strumento di programmazione delle misure comunitarie riferibili all’assessorato al Turismo. L’assessore comunale al turismo, Giuseppe Cavallaro, spiega: «Questo riconoscimento permetterà di ottenere finanziamenti che saranno messi a bando e che serviranno per riqualificare e diversificare l’offerta turistica. Se non si è inseriti in questa graduatoria non è possibile partecipare a questi bandi, riservati ai capoluoghi di provincia e ai Comuni. Anche il sindaco Sodano ha seguito da vicino l’iter per ottenere questo riconoscimento».

Alcune le caratteristiche di Giarre su cui ha puntato l’assessore per ottenere questo importante riconoscimento, a partire dalla presenza di numerosi Bed and breakfast e agriturismi sul territorio comunale, bene organizzati e con prezzi e servizi eccellenti.

Altrettanto fondamentale è la posizione strategica di Giarre, una collocazione felice a due passi dal mare e dalla neve d’inverno e dalla mondanità di Taormina e di Catania. E poi il centro storico che conserva numerosi edifici in stile Liberty e la piattaforma commerciale con i caratteristici negozi, porta per porta, lungo le vie principali.

Aver saputo perorare la causa di Giarre per rientrare nell’elenco dei Comuni a vocazione turistica è stato solo il primo passo. L’ulteriore step sarà la partecipazione agli appositi bandi, non appena saranno emanati dalla Regione.

Inoltre, l’assessore Cavallaro aggiunge: «Quest’estate il Comune di Giarre ha deciso di transitare nel distretto turistico acese e a breve questo distretto avrà il suo riconoscimento ufficiale. Anche attraverso l’appartenenza a questo distretto potremo attingere a finanziamenti che potranno portare benefici al territorio, sia sotto l’aspetto turistico che commerciale».
Maria Gabriella Leonardi
1 marzo 2011

Ridisegnate le strisce bianche in via Callipoli e in via Garibaldi

Sono state ridisegnate le strisce bianche su un lato di via Callipoli, nel tratto tra piazza Regina Margherita e via Dante. In questa porzione di via Callipoli, infatti, le strisce blu erano state disegnate su entrambi i lati della carreggiata, suscitando le proteste e una petizione di residenti e commercianti della zona.


Anche sul tratto di via Garibaldi in cui erano state disegnate le strisce blu su entrambi i lati della carreggiata adesso sono stati segnati gli stalli bianchi da un lato.

Al momento si sta rivedendo la dislocazione degli stalli blu ma la redistribuzione non è ancora definitiva.

La ricomparsa delle strisce bianche non è passata inosservata ed è stata subito notata dai giarresi. Tra questi, esprime soddisfazione Marco Valastro, che, qualche settimana fa, aveva raccolto un centinaio di firme per protestare contro le strisce blu su entrambi i lati di via Callipoli, nel tratto compreso tra via Dante e piazza Regina Margherita: «L’incontro che abbiamo avuto con il sindaco al termine dell’assemblea di Confcommercio – afferma Valastro – evidentemente ha portato i suoi frutti, perché sono state ascoltate le richieste avanzate dai cittadini e dai commercianti. Questi ultimi avevano ricevuto, tra l’altro, lamentele dai clienti e vi erano stati clienti che scappavano dai negozi per paura delle multe.

Avevamo presentato diverse richieste all’amministrazione e lunedì parteciperò ad un incontro nella sede dell’associazione l’Agorà per discutere e capire se sono state accolte anche le altre richieste
Non si tratta di fare una sfida contro il Comune ma piuttosto il cercare una soluzione per tutti».
Maria Gabriella Leonardi
26 febbraio 2011

Il giarrese avv.D'Anna nel Comitato consultivo dell'Asp

Nel Comitato consultivo aziendale dell’Asp, 3 insediatosi nei giorni scorsi, figura nella qualità di vicepresidente l’avv.Angelo D’Anna, noto a Giarre e dintorni per le numerose iniziative intraprese in seno alla Rete delle associazioni giarresi, in difesa dell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” di Giarre.


Il Comitato è un organo previsto dalla riforma regionale del sistema sanitario, è presieduto dall’avv.Luigi Anile e ne fanno parte 39 associazioni di volontariato e di tutela dei diritti degli utenti in ambito sanitario e sociosanitario. «Il Comitato – spiega D’Anna – esprime pareri obbligatori ma non vincolanti. Tra i suoi compiti vi è la formulazione di proposte alla direzione dell’Asp sulla programmazione dell’Azienda, la verifica della qualità e della funzionalità dei servizi, la possibilità di proporre iniziative per diffondere l’educazione sanitaria». Il Comitato dovrebbe riunirsi una volta al mese e i suoi membri vi partecipano a titolo gratuito.

Nelle sue attività il Comitato terrà in considerazione tutto il territorio dell’Asp. Da Giarre, fanno parte di questo organismo, l’associazione “Insieme…persone”, rappresentata da Angelo D’Anna, il Centro promozione famiglia, rappresentato dal dott.Salvo Garraffo e l’Avulss, rappresentato da Francesco Camuglia. Un altro giarrese presente nel Comitato è Francesco Strano, rappresentante dell’Avis provinciale.

Un aspetto molto importante sottolineato da D’Anna nella prima riunione è stata l’esigenza, in seno al Comitato, di una visione che non fosse solo “metropoli-centrica” ma che tenesse conto anche del punto di vista dei vari territori della provincia. «Chiederò, di concerto con gli altri rappresentanti - afferma D’Anna - che tra i primi punti all’ordine del giorno dei lavori del Comitato ci sia l’esplicitazione da parte dell’Asp degli atti di programmazione aziendale e dei relativi criteri di scelta. Capire questo servirà per potere formulare delle proposte. A seguire, vorremmo proporre degli standard qualitativi di accesso ai servizi sanitari che siano realmente rispondenti ai bisogni dei cittadini. Anche se, come sappiamo, ad esempio, nel territorio giarrese, ancor prima di standard qualitativi, vanno garantiti i servizi, attraverso una reale integrazione tra quelli ospedalieri e quelli territoriali».
Maria Gabriella Leonardi
24 febbraio 2011

Ancora polemiche sulle strisce blu

Polemiche sulle strisce blu anche al Consiglio comunale di lunedì scorso a cui hanno assistito numerosi cittadini. Diversi consiglieri hanno accusato l’amministrazione, e in particolare l’assessore alla viabilità Salvo Camarda, presente in aula, di non avere coinvolto il Consiglio nel piano viario e nella distribuzione delle strisce blu. Il capogruppo dell’Mpa Gaetano Cavallaro ha portato 300 firme di protesta contro le strisce blu, ha chiesto chiarimenti sul loro criterio di distribuzione e ha chiesto un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza. Duro anche il presidente del consiglio Raffaele Musumeci che, nella veste di consigliere, ha rimarcato che l’assessore Camarda non ha rispettato l’impegno che aveva preso di riferire in Consiglio sulla dislocazione degli stalli blu, mettendo, in tal modo, il Consiglio in difficoltà. L’assessore ha risposto che il numero degli stalli era stato concordato dall’amministrazione prima del suo ingresso in giunta e ha manifestato la disponibilità a studiare le modifiche necessarie. Il consigliere Josè Sorbello ha invitato l’amministrazione a rivedere il contratto.


Delusi i cittadini che hanno assistito al dibattito: «Questa – ha detto una di loro – è pura politica che non serve né a loro né ai cittadini».

Ieri il sindaco Sodano, in una nota, ha ribadito l’importanza dell’apertura del parcheggio multipiano, che le strisce blu possono sempre essere corrette e che hanno lo scopo di razionalizzare la mobilità, alleggerendo i flussi veicolari sull’asse principale, la via Callipoli. Per il sindaco il parcheggio multipiano e gli stalli blu sono la chiave di volta in tema di viabilità: non sarà più consentito parcheggiare in maniera dissennata come finora accaduto.

Anche il partito “La Destra” ha diffuso ieri una nota sulle strisce blu in cui, tra l’altro, evidenzia che anche la distribuzione degli stalli per disabili è inadeguata perché lontani dalle scivole e chiede che sia fatta chiarezza sulle accuse all’assessore al ramo nella seduta del Consiglio.
Maria Gabriella Leonardi
23 febbraio 2011

giovedì 10 marzo 2011

Quando tornerà fruibile "Sala Romeo"?

La "Sala Romeo" del palazzo delle culture
Da un paio di settimane la “Sala Romeo” del palazzo delle culture è chiusa per motivi di sicurezza. A seguito delle intense piogge dei giorni scorsi si sono verificate, infatti, delle infiltrazioni nel palazzo delle culture, sede di uffici comunali, e della “Sala Romeo”. Probabilmente le infiltrazioni sono state causate dalla non perfetta funzionalità delle grondaie. Frattanto la “Sala Romeo” resta chiusa. Si tratta della più importante e frequentata sala conferenze del Comune che ospita, ogni settimana, conferenze, lezioni e incontri di ogni tipo. A contribuire alla fruibilità della “Sala Romeo” vi è il fatto che il palazzo delle culture dispone di un ascensore, e questo aiuta specie le persone anziane a raggiungere “Sala Romeo”. Inoltre, vi è la possibilità di parcheggiare a piazza Macherione e nelle vie vicine. Anche per questo non è tanto facile sostituire “Sala Romeo” con la “Sala Messina” di via Calderai, spaziosa, anche architettonicamente più bella, ma posta all’interno di un crogiolo di stradine ove è complicato trovare parcheggio per l’auto. La chiusura, seppur temporanea, di “Sala Romeo” è per questo motivo di disagio per le associazioni culturali o chiunque a Giarre ha in questo periodo in programma l’organizzazione di conferenze in questa sala. Quando tornerà fruibile? In proposito l’assessore ai lavori pubblici, avv.Orazio Scuderi, spiega che al momento si attende la disponibilità di un particolare macchinario, detto "ragno", che permette di salire sul tetto dell’edificio in sicurezza. Dopodichè sarà possibile effettuare un sopralluogo per comprendere gli interventi necessari.
Maria Gabriella Leonardi
19 febbraio 2011

Per la regia di Bruno Torrisi in scena al Rex "Cavalleria Rusticana" e "La Sagra del Signore"

Teatro Rex -  Giarre
La compagnia teatrale Jonica mette in scena questo fine settimana al teatro Rex due opere di altrettanti illustri autori siciliani: Giovanni Verga e Luigi Pirandello. Le opere sono la “Cavalleria rusticana” e “La Sagra del Signore”, regista d’eccezione l’attore Bruno Torrisi, giarrese, noto al grande pubblico per avere partecipato a famose serie tv come “Il Commissario Montalbano” o “Il capo dei capi”. «Sia “Cavalleria rusticana” che “La sagra del Signore della nave” – spiega Torrisi, adottano soluzioni sceniche molto simili: le vicende infatti si svolgono entrambi in piazza, a ridosso di una chiesa, in un giorno di festa. Cavalleria rusticana è tra le opere di Verga quella più conosciuta nel mondo, grazie anche alla trasposizione lirica di Mascagni. Al contrario La Sagra del Signore della nave è tra le opere di Pirandello quella meno conosciuta e meno rappresentata, non perché meno importante ma perché per la realizzazione abbisogna di un gran numero di attori. Due opere molto brevi ma intense, pregne di senso, di significati, di efficace funzionalità scenica e di immediata fruibilità». Gli spettacoli andranno in scena venerdì alle 17,30, sabato e domenica alle 17,30 e alle 20,30. «Tutti e due i nostri autori – conclude Torrisi - mischiano il sacro e il profano, rendendo le loro opere attuali, di una vergognosa modernità che dovrebbe, in quanto figli di Dio, farci arrossire, terrorizzare, rabbrividire in un lamentoso mea culpa alla consapevolezza della nostra bestialità».
19 febbraio 2011
Giorno e Notte
Maria Gabriella Leonardi

Le strisce blu infiammano il dibattito politico

Le strisce blu tengono banco a Giarre, persino i consiglieri comunali sono tempestati di lamentele da parte dei giarresi e martedì sera, in Consiglio comunale, non hanno potuto fare a meno di discuterne. «Dobbiamo riappropriarci della difesa dei cittadini – ha detto Fabio Di Maria - e non cadere in qualche "furberia" o distrazione della ditta». Di Maria ha evidenziato che i parcometri non solo non tornano il resto ma fanno pagare la sosta anche per le ore in cui il servizio non è attivo, cioè tra le 13 e le 15 e dopo le 20. Anche il capogruppo dell’Mpa, Gaetano Cavallaro, ha chiesto all’amministrazione che il Consiglio comunale venga reso partecipe delle decisioni riguardanti la viabilità. Dall’opposizione, Tania Spitaleri del Pd, che ha sempre criticato il contratto con la Giarre Parcheggi, inoltre, ha evidenziato: «Le disposizioni impartite agli ausiliari della sosta dalla ditta inducono gli stessi ad applicare in maniera sempre più restrittiva i minuti di tolleranza che da 15 appaiono ridotti a 10 o forse meno, comportando l’elevazione di un alto numero di verbali ad una tariffa estremamente esosa. I lavori per tracciare gli stalli sono stati espletati in giorni feriali, addirittura di sabato, cosa che ha comportato forti disagi alla viabilità, ai cittadini ed alle attività commerciali che hanno di fatto subito un blocco forzato su varie arterie centrali della città». Il consigliere Josè Sorbello, assente in aula per motivi di salute, in un’attività ispettiva inviata al Consiglio, ha chiesto perché si continui a parcheggiare sui marciapiedi.


Ieri, anche il partito "La Destra" di Giarre, ha preso le distanze dai nuovi stalli blu. In una nota, il partito esprime vicinanza alla Confcommercio sulle rimostranze riguardo ai parcheggi a pagamento e formula anche perplessità. Visto che l’art.157 del codice della strada vieta di parcheggiare entro i 5 metri da un incrocio e/o in prossimità di un cartello segnaletico, “la Destra” ritiene che, di conseguenza, le strisce blu, in quei tratti, siano illegali. Secondo “la Destra” si deve tener conto che i disabili possono parcheggiare gratis, mentre gli stalli a pagamento, nelle cui vicinanze non sono previste zone a parcheggio libero, sono irregolari. La sentenza 116/2007 della Corte di Cassazione annulla, infatti, le multe sulle strisce blu se non vi sono anche le strisce bianche.

“La Destra” ricorda che, come risulta dalla Corte dei conti, i fondi derivati dalla sosta a pagamento vanno reinvestiti dal Comune per costruire nuovi parcheggi e rifare il manto stradale. Per tutte queste ragioni "la Destra Giarre" ritiene urgente che venga rivalutata la collocazione delle strisce blu.

Maria Gabriella Leonardi
17 febbraio 2011

Raccolta delle pile esauste finita nel dimenticatoio, eppure la si paga

La batterie o pile esauste sono rifiuti urbani pericolosi. Non è in alcun modo possibile riciclarli, né vanno conferiti in discarica in quanto contengono sostanze e liquidi con un alto tasso inquinante. Devono quindi essere conferite presso appositi centri che si occupano del loro smaltimento. Per raccoglierle e ritirarle l’Ato Joniambiente aveva distribuito appositi contenitori nei Comuni che poi gli stessi Comuni hanno deciso dove collocare. Ma questi contenitori, guardando un po’ in giro, non hanno avuto buona sorte, colpa anche del senso di inciviltà diffusa dalle nostre parti. Infatti, invece di essere usati solo per conferirvi le pile scariche la gente vi buttava dentro qualsiasi tipo di rifiuto: cartacce, i biglietti del gratta e vinci, cicche di sigaretta e così via dicendo. I vari esercenti, per evitare di avere accanto all’ingresso del tabacchino un contenitore improprio di rifiuti, li hanno quindi, a mano a mano, allontanati dal proprio esercizio e in alcuni casi questi contenitori sono proprio scomparsi. Per il resto la raccolta delle batterie esauste è finita nel dimenticatoio. Chi conferirà ormai dentro i contenitori rimasti le batterie esauste?


Ma anche se in pochi ormai si ricorderanno di conferire le batterie esauste in questi raccoglitori dedicati, tutti i cittadini dell’Ato continuano a pagare questo servizio, all’interno della tassa per lo smaltimento dei rifiuti. E’ quindi interesse dei Comuni, e di tutti i cittadini, che questo servizio funzioni, visto che comunque lo si paga.

Dall’Ato Joniambiente, il responsabile della raccolta differenziata, dott. Nino Germanà, conferma che la raccolta delle batterie esauste è ancora attiva. Nessun Comune ha fatto richiesta di sostituzione o di incrementare il numero dei contenitori, ma, in caso, la Joniambiente dispone ancora di altri contenitori e potrebbe quindi sostituirli. L’assessore all’ambiente Salvo Camarda incaricherà l’ufficio competente di verificare se sia necessario sostituire questi contenitori per le batterie esauste. Nel più ampio intendimento di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente l’assessorato sta valutando la possibilità di realizzare un opuscolo sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
Maria Gabriella Leonardi
16 febbraio 2011

La povera via Gentile

la via Gentile costeggia la chiesetta
 della Madonna delle grazie
Di strade dissestate ce n’è parecchie a Giarre e la via Gentile non è neanche una delle arterie principali. Ma il suo manto deteriorato da anni, è ancora più paradossale visto che questa strada, che da via Madonna delle Grazie porta al nuovo parcheggio, costeggia l’ufficio tecnico comunale, dove si decidono le manutenzioni di tutte le strade.


Alcuni residenti, inoltre, lamentano che le caditoie per il deflusso delle acque piovane sono coperte da terriccio. Per cui quando piove, complice la pendenza della strada, la via Gentile diventa un fiume. Tempo fa, forse per via dei cattivi odori, delle botole dello scarico fognario tra via Gentile e via Madonna delle Grazie sono state in parte coperte con l’asfalto. Ma i residenti, vedendo l’umidità negli edifici, e anche nella chiesetta, ipotizzano che potrebbe essere necessaria un’ispezione e forse degli interventi per rimuovere eventuali occlusioni dello scarico. «La via Gentile – spiegano - è molto trafficata, giorno e notte, e non è giusto che venga lasciata in queste condizioni».

Una storia a sé la merita il terriccio presente su questa strada sino a via Madonna delle Grazie. Secondo alcuni residenti, infatti, il terriccio per strada è troppo per provenire dalle buche e ipotizzano che vi sia stato scaricato. Qualche settimana fa, alcuni privati lo avrebbero fatto rimuovere da operai; e poi l’indomani hanno ritrovato di nuovo abbondante terriccio per strada, senza che vi fossero state piogge.

L’aspetto però più inquietante segnalato dagli abitanti sono gli atti di vandalismo alle facciate degli edifici: piccoli danni, che passano inosservati, ma continui e che a lungo andare producono danni più grossi. Quelli più evidenti sono i danni ai pluviali delle case che appaiono intenzionali e non conseguenza di incidenti o di sbandamenti di veicoli. Per questo i residenti chiedono alle forze dell’ordine maggiori controlli.

L’assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, sulle condizioni di via Gentile spiega che, su tutto il territorio, una squadra sta coprendo le buche e ripristinando il manto stradale. In tutta Giarre sono state anche bonificate tra le 900 e le 1000 caditoie stradali ma ancora altri interventi sono necessari. Insieme alla dirigente dell’ufficio tecnico, l’assessore valuterà gli interventi necessari anche per via Gentile.
Maria Gabriella Leonardi
13 febbraio 2011

Cripte di S.Agata inaccessibili e rovinate

Nel 2007 erano state inaugurate a seguito di un restauro costato all’assessorato regionale ai beni culturali 170mila euro circa. Oggi, a quattro anni di distanza, le cripte di Sant’Agata, sono rovinate dalle infiltrazioni di acqua piovana e dall’umidità. Il mancato funzionamento del sistema di areazione oltre alle infiltrazioni hanno causato la formazione all’interno delle stanze di lichemi. Fin quando la situazione rimarrà così, quei 170mila euro di denaro pubblico possono considerarsi buttati al vento.


Ieri mattina, la IV commissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina, ha effettuato un sopralluogo all’interno delle cripte, accessibili sono da un ingresso dentro i locali parrocchiali del Duomo. I consiglieri sono rimasti perplessi riguardo alla condizione di questo sito, sia per le pessime condizioni in cui versa, sia perché non vi è alcun percorso guidato, alcuna scritta esplicativa che illustri al visitatore che cosa ha davanti. Non esiste, d’altra parte a Giarre, qualcuno che sarebbe in grado di guidare eventuali visite a queste cripte. Insomma, questo sito, risalente all’incirca al 1720, è la parte più antica di Giarre, andrebbe curata e valorizzata, potrebbe essere inserito in un itinerario delle cose da vedere a Giarre e invece sta degradando sempre più.

La IV commissione consiliare ha quindi deciso di organizzare un incontro con la Sovrintendenza, l’assessore alla cultura e l’arciprete del Duomo per capire come ripristinare e valorizzare l’unico sito archeologico di Giarre.
Maria Gabriella Leonardi
9 febbraio 2011

Strisce blu sui sue lati di via Callipoli e parcometri che non accettano monete di 1 e 2 centesimi

Cominciano ad essere disegnate le strisce blu e c’è già qualche malumore. In via Callipoli, nel tratto che va da piazza Regina Margherita a via Dante, le strisce sono state disegnate su entrambi i lati della strada, mentre nel resto di via Callipoli gli stalli blu si trovano solo su un lato. Gli stalli su entrambi i lati di via Callipoli potrebbero svantaggiare le attività di quel tratto di strada? «La nostra preoccupazione – afferma il presidente di Confcommercio Armando Castorina - è che si attuino delle modifiche non concordate. Ne sono esempio eloquente queste strisce blu tracciate su entrambi i lati di via Callipoli tra piazza Regina Margherita e via Dante. In questi giorni incontreremo l’assessore alla viabilità al quale chiederemo la tolleranza per gli automobilisti che, lasciata la macchina, devono acquistare il biglietto per la sosta; inoltre domanderemo che venga ridotto l’importo della multa per i trasgressori». L’assessore alla viabilità Salvo Camarda in proposito dichiara che valuterà se gli stalli blu su questo tratto di via Callipoli possano essere spostati altrove e sottolinea: «mi sono battuto perché fosse consentito ai cittadini di potere sostare mezz’ora pagando 40 centesimi: per i piccoli acquisti 30 minuti sono più che sufficienti». Secondo l’assessore i cittadini vanno educati e non vessati e per questo si valuterà la riduzione dell’importo della multa per i trasgressori, attualmente a 39 euro. Proprio per non vessare ulteriormente i pendolari l’assessore sottolinea che sono stati cancellati gli stalli da piazza Mazzini, accanto la stazione ferroviaria.


Dalla Giarre Parcheggi comunicano che le strisce su ambo i lati sono un’opportunità per le attività commerciali, perché garantiscono la rotazione dei veicoli in sosta; gli automobilisti, in tal modo, hanno maggiore possibilità di trovare parcheggio. La società, inoltre, ricorda che è anche possibile sostare nel parcheggio multipiano e che vi sono agevolazioni per commercianti e residenti, con abbonamenti sia diurni che notturni. In tema di agevolazioni il presidente di Confcommercio Castorina attende una proposta dalla Giarre Parcheggi da rigirare alla clientela.

Altra questione, con l’attivazione dei parcometri il costo dei tagliandi per le strisce blu si adegua all’aumento Istat e passa da 65 a 72 centesimi, l’ora. Ma i parcometri in corso di installazione non accettano monete di uno o due centesimi. Come si fa? Qualcuno ci ha fatto caso e ne è nato anche qualche dibattito sui social network. Ma dalla Giarre Parcheggi spiegano che i parcometri non tornano resto ma danno minuti in più di sosta. Questi apparecchi calcolano il tempo di sosta in base alle monete inserite. E quindi non ci saranno “fregature” come temuto da qualche cittadino.
Maria Gabriella Leonardi
6 febbraio 2011

venerdì 4 marzo 2011

Inaugurato ufficialmente il plesso "Manzoni". Mancano però palestra e auditorium

Festa grande ieri pomeriggio a Macchia di Giarre per l’inaugurazione della nuova sede della scuola primaria “A.Manzoni” del 2°circolo didattico. Personale e alunni si erano già trasferiti nella nuova sede già dallo scorso 10 gennaio. Ieri il taglio ufficiale del nastro alla presenza del presidente della Regione Raffaele Lombardo, dei vertici dei servizi di Protezione Civile della provincia di Catania, di deputati regionali, di una folta rappresentanza di amministratori, autorità militari e religiose. «Abbiamo voluto la presenza del governatore per gioire insieme – ha detto il sindaco Teresa Sodano -: con la consegna di questa scuola si chiude la ricostruzione post sisma 2002». La Sodano ha riepilogato quanto fatto sino ad ora: l’esitazione di tutte le pratiche meritevoli di finanziamento, 8 milioni di euro elargiti per gli interventi a edifici privati, la messa in sicurezza di tante scuole comunali e, infine, i 3 milioni di euro per la costruzione di questa scuola.


Soddisfatto il dirigente generale della protezione civile, ing.Pietro Lo Monaco, per il duplice obiettivo conseguito: restituire al territorio una struttura importante e fare prevenzione con una scuola sicura in un territorio ad alto rischio sismico. «Questa scuola è una risposta ai cittadini di Macchia – ha commentato il dirigente del 2°circolo didattico Giuseppe Lupiancci – viene affidata a me, al personale e a tutta la comunità di Macchia». L’attesa adesso del dirigente e degli insegnanti è che adesso gli abitanti di Macchia tornino a iscrivere qui i loro figli.

«E' una struttura accogliente - ha affermato i governatore Lombardo - che risponde alle aspettative del territorio, testimoniando appieno il lavoro e gli sforzi compiuti dal dipartimento regionale di Protezione Civile». Il governatore ha tracciato un bilancio della ricostruzione post sisma 2002, gli interventi realizzati in questi 9 anni e si è impegnato a realizzare gli interventi rimanenti. Lombardo ha, quindi, annunciato che nel giro di una settimana inaugurerà un’altra scuola ad Acireale realizzata con fondi della Protezione Civile a seguito dei danni causati dallo terremoto dell'autunno del 2002.

La nuova “Manzoni” dispone di locali ampi e confortevoli. L’intervento, durato 28 mesi, è stato curato dal Servizio Ricostruzione per la provincia di Catania, del Dipartimento Regionale di Protezione Civile; i lavori sono stati eseguiti dalla ditta Cosedil di Santa Venerina.

Mancano però una palestra e un auditorium, previsti nel progetto iniziale. «Con i fondi a disposizione abbiamo intanto realizzato la sede per le attività didattiche - spiega l’ing.Lo Monaco – vedremo nel più breve tempo possibile di calendarizzare il completamento di tutti i locali».
Maria Gabriella Leonardi
5 febbraio 2011

giovedì 3 marzo 2011

Nuovi ambulatori e prestazioni nell'ospedale di Giarre

Nell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro”, da gennaio, sono stati attivati una serie di ambulatori che offrono nuove prestazioni e servizi sinora assenti a Giarre. Tra questi, un esame molto importante è la Densitometria ossea, o Moc (Mineralometria ossea computerizzata), esame di riferimento per la diagnosi dell'osteoporosi.


Altra novità è un ambulatorio aperto per la valutazione dell’Alzheimer. In esecuzione, infatti, a quanto disposto dalla G.U.R.S. del 16/02/07, l’unità operativa complessa di Geriatria dell’ospedale di Giarre è stato individuata quale centro autorizzato per la diagnosi, cura e per il monitoraggio dei piani di trattamento farmacologico per le malattie dell’Alzheimer.

Sono stati anche autorizzati e sono operativi un ambulatorio di geriatria e un altro di endocrinologia. Il direttore degli ospedali di Acireale e Giarre, dott.Salvatore Scala, aggiunge: «Ad integrazione e miglioramento dell’attività di ecocardiografia svolta dall’unità operativa di Cardiologia, verrà migliorata e garantita maggiormente l’offerta specialistica sanitaria, grazie ai medici del reparto di Geriatria, attraverso un ulteriore ambulatorio di angiologia strumentale con possibilità di ecocolordoppler agli arti superiori, inferiori, al sistema arterioso e venoso e ai tronchi sopraortici».

Un ulteriore ambulatorio è stato aperto per la diagnosi e terapia dell’ipertensione nell’anziano. Sarà possibile monitorizzare la pressione arteriosa nelle 24 ore. Questo esame era già effettuato dalla Cardiologia; adesso l’offerta sanitaria viene incrementata, sempre a cura dei medici del reparto di Geriatria, diretto dal prof.Santi Branca.

Altro esame che è possibile effettuare a Giarre riguarda la fisiopatologia respiratoria con la possibilità di effettuare prove di funzionalità respiratoria.

Infine, è stato attivato un ambulatorio di gastroenterologia che eseguirà esami di endoscopia digestiva.

Soddisfatto il dott.Salvatore Scala che spiega: «Sono stati istituiti questi ambulatori esaltando le capacità professionali del personale medico esistente nel presidio ospedaliero di Giarre».

Frattanto gli amministratori giarresi hanno chiesto un incontro con l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo. L’assessore per i rapporti con l’ospedale Giuseppe Cavallaro spiega: «Ben venga l’inserimento di nuovi ambulatori nell’ospedale. Ciononostante, restiamo in attesa che venga attuato quanto disposto dalla riforma sanitaria emanata dall’assessore Russo, con il rafforzamento dell’area medica e il completamento della pianta organica e del numero dei posti letto. Inoltre, non dimentichiamoci che siamo ancora in attesa del potenziamento del pronto soccorso, promesso da anni e dell'inserimento del triage che doveva essere già operativo dall’1 dicembre».

Maria Gabriella Leonardi
4 febbraio 2011

Come funzionerà il pronto soccorso dopo la chiusura della Chirurgia?

A che livello può lavorare il pronto soccorso dell’ospedale di Giarre se la Chirurgia è stata chiusa? Lo chiede il consigliere provinciale del Partito Democratico arch.Salvo Patanè, critico sulle ultime novità riguardanti il “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro”. Come riferisce lo stesso consigliere, lo scorso 17 gennaio dall’Asp è stato disposto che i ricoveri ordinari di Chirurgia generale debbano essere effettuati nell’ospedale di Acireale. Inoltre, nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 28 gennaio scorso, nell’ambito del cosiddetto piano di rientro sanitario bis, viene pubblicato anche l’elenco dei Pta che la Regione prevede di attivare. L’attivazione comporta la conversione, o come dice la Gazzetta, la “rifunzionalizzazione” dei presidi ospedalieri che dovranno trasferire parte dell’attività assistenziale per acuti verso forme alternative di assistenza. Nell’elenco naturalmente c’è il Pta di Giarre, l’unico al momento nella provincia di Catania. Ma entro il 2012 saranno “rifunzionalizzati” il SS.Salvatore di Paternò e il “Basso Ragusa Marino” di Militello in Val di Catania.


Patanè, anche alla luce del rendiconto dell’attività del pronto soccorso giarrese nel 2010, è fortemente critico sulle scelte fatte dall’assessorato regionale alla sanità, e in una nota dichiara: «Come rappresentante delle istituzioni, provo vergogna per questi gesti estremi con i quali la sanità siciliana tenta di riorganizzare i servizi al cittadino nella regione. L’accanimento sull’area ionico-etnea e la sordità del governo regionale alle richieste di migliaia di cittadini, della Rete delle associazioni e di rappresentanti delle istituzioni territoriali, sono diventati per Giarre la peggiore condanna storica dal dopoguerra. Chiusa definitivamente la chirurgia, mi chiedo quale sia il livello qualitativo nel quale sia collocabile il nostro pronto soccorso e perché ci si debba rassegnare ad esistere come Poliambulatorio di Acireale. Continuerò a contestare la scelta fondamentale di chiudere Giarre e di potenziare Acireale. L’assessore Russo e i suoi consiglieri hanno volutamente ignorato l’analisi territoriale che indica l’omogeneità dell’area giarrese alla quale deve corrispondere uno standard di servizi e vogliono far passare come razionale, ciò che è frutto di una precisa scellerata scelta politica». Patanè lancia quindi un appello al sindaco di Giarre: «Il Sindaco Sodano, che era con me a Palermo un anno fa, chieda a nome del distretto sanitario, al Presidente Lombardo che sarà a Giarre venerdì per l’inaugurazione del nuovo plesso scolastico di Macchia, dove sono finite le promesse del pronto soccorso d’eccellenza e del polo riabilitativo. Per ciò che mi riguarda, non intendo voltarmi dall’altra parte».


Il consigliere Salvo Patanè riferisce che il pronto soccorso di Giarre nel 2010 ha effettuato 20mila949 prestazioni: 133 sono stati i codici rossi, 1629 i codici gialli e 19.067 i codici verdi. Ad agosto il picco di prestazioni: 2207. I ricoveri di pazienti presi in carico dal pronto soccorso l'anno scorso sono stati 1189. «Questi numeri sono significativi – sottolinea Patanè – considerate le chiusure di reparti, la carenza di medici e il funzionamento a singhiozzo del 118 o della diagnostica per immagini».
Maria Gabriella Leonardi
2 febbraio 2011

La città delle buche

A ogni pioggia peggiorano le condizioni delle strade, e nuove buche si aggiungono a quelle già esistenti. Niente di nuovo, ma le condizioni del manto delle strade e i rischi conseguenti sono uno dei problemi maggiormente avvertiti dai cittadini, oltre che il biglietto da visita di una città. La bituazione di parecchie strade urge: potranno quest’anno esserci i presupposti economici affinchè il Comune possa bitumare le strade maggiormente rovinate? In proposito, l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi, spiega: «In attesa di un progetto globale di manutenzione straordinaria delle strade si procede, come fatto anche in passato, con l'impiego quotidiano degli operai del servizio manutenzioni per l'esecuzione degli interventi "tampone", onde garantire nell'immediatezza la piena fruizione in sicurezza delle strade con il manto ammalorato. C'è il mio impegno e quello dell'amministrazione di provvedere entro breve termine alla manutenzione di tutte quelle strade che presentano maggiori criticità. Rimane confermata la volontà di accendere un mutuo, appena possibile, per la realizzazione degli interventi manutentivi definitivi e risolutivi».

Maria Gabriella Leonardi
1 febbraio 2011

Montagna di rifiuti in via Luigi Orlando per colpa di cassonetto spostato

Troppo lontano sarà sembrato ad alcuni cittadini incivili dei cassonetti dei rifiuti spostati di qualche metro. Forse indispettiti o per pigrizia hanno deciso di lasciare i rifiuti per terra, su un’area privata. E così, in via Luigi Orlando, nello spiazzo accanto a un supermercato, in pochi giorni si è formata una montagna di rifiuti. Abbiamo interpellato l’Aimeri Ambiente, e il direttore, Alfio Agrifoglio, ci ha spiegato che la ditta rimuove solo i rifiuti che si trovano nelle postazioni ecologiche sul suolo pubblico. A pochi metri dall’area del supermercato, su richiesta del Comune, sono stati collocati due cassonetti. Ma «taluni residenti, arbitrariamente, quasi ignorando i contenitori, continuano a depositare i sacchetti all’interno dell’area privata» che non compete all’Aimeri. Sulla scorta della nostra segnalazione l’assessore all’ecologia Salvo Camarda ha chiesto all’Aimeri la rimozione dei sacchetti, seppure non di competenza. A scopo preventivo, si intende puntare una telecamera del supermercato su questa area per individuare e punire i responsabili degli scarichi. L’area è stata ripulita ma già nel pomeriggio sono ricomparsi i rifiuti.


Maria Gabriella Leonardi
1 febbraio 2011

Orazio Pagano di nuovo capogruppo del Pdl

Vicenda capogruppo del Pdl in Consiglio comunale secondo episodio. Venerdì scorso la seduta consiliare è iniziata con l’assenza dei consiglieri del Pdl e l’opposizione che ha mantenuto il numero legale. All’ordine del giorno il riconoscimento di “associazione di interesse comunale” ad alcune associazioni folkloristiche e corali che hanno sede a Giarre, atto che servirà a queste associazioni, tra l’altro, per ottenere finanziamenti ed essere inserite in un albo nazionale. I consiglieri del Pdl arrivano dopo. Orazio Pagano prende la parola e si scusa per il ritardo, dovuto ad una contemporanea riunione di partito con il coordinatore provinciale sen.Basilio Catanoso e del deputato nazionale Enzo Gibiino. Con l’occasione Pagano ha informato l’assemblea di essere stato riconfermato dal partito capogruppo consiliare del Pdl. La settimana entrante una comunicazione scritta, ai sensi dell’art.7 comma 3 del regolamento consiliare, lo ufficializzerà.


Ma un’analoga comunicazione era stata fatta dieci giorni fa dai quattro consiglieri “ricostruttori” del Pdl (Fabio Cavallaro, Patrizia Lionti, Raffaele Musumeci e Vittorio Valenti) per dichiarare Patrizia Lionti capogruppo del partito. Alla base del gesto la richiesta di una maggiore condivisione in seno al partito. Ci saranno quindi agli atti due comunicazioni di capogruppo Pdl: quale è tecnicamente valida? In merito il regolamento è molto vago. Ma la questione, come spiega il coordinatore cittadino del Pdl Pippo Pagano non è tecnica, ma politica: «Aldilà degli aspetti burocratici – dice – è stato dato un indirizzo, il partito deve, attraverso una ricomposizione, ritornare come prima. Mi sforzerò perché il partito sia dia alcuni quadri e ci siano nel direttivo nuovi nomi. Il discorso non si riduce al capogruppo, che è già definito. Ma entrambe le parti devono dimostrare buonsenso: nessuno intende tarpare le ali a chi ha capacità». I due Pagano ringraziano Catanoso per la fiducia riconfermata, ma in seno al Pdl giarrese la situazione resta in fieri. Dall’opposizione, intanto Josè Sorbello rileva: «Il Pdl è spaccato e questo si riverbera nei lavori consiliari».

Maria Gabriella Leonardi
30 gennaio 2011

Chiusa per un palo bretella tra via Settembrini e viale delle Province

Da mesi, accanto all’incrocio tra via Settembrini e viale delle Province, è stata quasi ultimata una bretella di collegamento tra le due arterie. Si tratta di una strada molto utile che potrà servire soprattutto ad evitare incidenti stradali, frequenti in questo incrocio, sia a causa dell’alta velocità di marcia delle auto che transitano su viale delle Province sia a causa delle auto che non si fermano allo stop su via Settembrini. Questa bretella è asfaltata, sembrerebbe pronta da mesi, ma a tutt’oggi è transennata: come mai? Cosa si aspetta per aprirla?


Dal Comune si apprende che la strada è realizzata, a scomputo, dall’impresa privata che ha realizzato i vicini insediamenti abitativi. In particolare, l’assessore ai Lavori Pubblici, Orazio Scuderi, dichiara: «attualmente i lavori sono fermi in quanto all'ingresso della strada c'è un vecchio palo un dell'illuminazione che deve essere rimosso a cura dell'Enel: si sta procedendo in questa direzione così da rendere accessibile e fruibile la nuova strada». Si attende quindi che venga spostato questo palo della luce. Sul posto, più volte anche l’assessore alla viabilità Salvo Camarda ha effettuato sopralluoghi insieme al dirigente dell’area urbanistica Venerando Russo. Una volta, infatti, che questo palo sarà spostato e la bretella sarà finalmente fruibile in questo incrocio cambierà la viabilità, nell’ambito del più ampio piano viario che l’assessore alla viabilità sta approntando, anche prendendo spunto da un vecchio piano viario, risalente al sindaco Toscano ma mai attuato.
Maria Gabriella Leonardi
29 gennaio 2011

Protestano i residenti di via Rosina Anselmi, traversa di corso Messina

Protestano con veemenza i residenti di via Rosina Anselmi per i rifiuti che invadono la strada, i sacchetti che circondano le campane stracolme, le micro discariche che si formano dando un’immagine squallida di una zona residenziale nuova, alle spalle di corso Messina, con tante villette e condomini, eccellente sino a qualche anno fa. «Mai visto un operatore spazzare questa strada – dice una residente -. Vogliamo tolte le campane, sono svuotate di rado, quella della carta mai, vengono circondate da sacchetti e questo incoraggia la formazione di microdiscariche». I residenti qualche volta hanno fatto pulire la piazzetta a loro spese, eppure dice qualcuno: «pago 400 euro di spazzatura l’anno anche per questo servizio». «Io – dice un altro – pure l’aumento del 2008 ho pagato subito!».


Accanto al piazzale di via Anselmi c’è un’area a verde pubblica che collega con via Mercurio, impraticabile, l’erba è ad altezza d’uomo. Nella stessa strada due alberi andrebbero periodicamente potati perché quando c’è vento si spezzano i rami.

Il presidente dell’Ato Joniambiente Francesco Rubbino appena gli abbiamo segnalato il problema ha contattato l’Aimeri Ambiente chiedendo un intervento urgente. Verso le 15 sono stati rimossi i sacchetti che circondavano le campane, quest’ultime ancora piene. Sulle campane Rubbino afferma: «sono state meno funzionali del previsto per la ridotta capacità di capienza e anche alla luce della cattiva abitudine di molti cittadini di gettare rifiuti all’interno senza differenziarli. Non a caso abbiamo deciso di eliminarli dal territorio. Mi scuso per il disagio e invito a segnalare fenomeni analoghi». Dalla ditta appaltatrice Aimeri Ambiente il direttore Alfio Agrifoglio dichiara: «In merito allo svuotamento delle campane, si sottolinea che le operazioni vengono eseguite ciclicamente come da calendario, invero, si è verificato di recente un piccolo inconveniente limitatamente per la campana per la raccolta della carta, il cui gancio difettoso ha rallentato le predette operazioni. Di questo ci scusiamo con l’utenza. La zona di via Anselmi sarà comunque monitorata da Aimeri e i servizi previsti, compreso lo spazzamento, saranno regolarmente assicurati».

L’assessore al verde pubblico Giovanni Finocchiaro effettuerà a breve un sopralluogo nella zona per verificare gli interventi necessari e farli realizzare appena possibile.
Maria Gabriella Leonardi
27 gennaio 2011

Iniziative culturali per i 150 anni dell'Unità d'Italia

Busto di Giuseppe Macherione - piazza Regina Margherita Giarre
Il Comune di Giarre celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia con una serie di iniziative culturali già in corso. Qualche giorno fa il vicesindaco e assessore alla cultura, Leo Cantarella, ha partecipato, in prefettura, ad una riunione dei rappresentanti dei comuni, volta a stilare un calendario unico delle manifestazione che si terranno nella provincia di Catania in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. A Giarre sono già in corso una serie di conferenze sull’Unità d’Italia, organizzate dall’assessorato alla cultura e dalla Società giarrese di storia patria. Sempre quest’anno è intenzione dell’assessore Cantarella ricordare l’accoglienza che Giarre diede ai profughi di Cismon del Grappa durante la prima guerra mondiale, un gesto di solidarietà da sud a nord che ben si addice a questo anno. Prevista anche una celebrazione per il gonfalone del Comune.


Ma la città potrà celebrare in maniera originale l’Unità d’Italia anche ricordando la figura del poeta giarrese e patriota Giuseppe Macherione che morì proprio nel 1861. Macherione con i suoi scritti ha contribuito a diffondere lo spirito unitario. Scrisse una poesia a Garibaldi liberatore della Sicilia dai Borboni, un’altra lirica la dedicò a Vittorio Emanuele. Nel 1861, appena 21enne, quando i rappresentanti della nuova Italia si incontrarono per la prima volta a Torino, Macherione volle essere lì per vedere realizzato quell’ideale unitario sognato dalla Sicilia. E a Torino morì, a causa della sua salute precaria.

Giarre a Macherione ha dedicato una scuola, una piazza e un busto nella villa Margherita. Una lapide, su di un palazzo che si affaccia su piazza Duomo, ne ricorda la casa natale. La salma di Macherione tornò da Torino a Giarre nei cento anni della sua morte, e dell’unità d’Italia, e si trova nel cimitero di Giarre nel viale degli uomini illustri.

Eppure gli scritti di Macherione sono poco conosciuti e persino nella biblioteca comunale i testi conservati sono troppo antichi per essere dati in prestito. L’assessore Cantarella, di concerto con tutta l’amministrazione, valuterà la possibilità di una pubblicazione.
Maria Gabriella Leonardi
25 gennaio 2011

Saldi: 20% di vendite in meno rispetto all'anno scorso

squarcio corso Italia - Giarre
Venti per cento in meno di vendite rispetto all’anno scorso. A sentire diversi commercianti su come sono andati i saldi il ritornello è sempre questo, anche se cambia l’analisi che fanno di questo calo di vendite. «I saldi cominciano sempre troppo presto e sarà difficile farli rientrare – afferma Alfio Cutuli, commerciante nel settore dell’abbigliamento – chi è che ormai fa acquisti a dicembre?». E sulle iniziative di intrattenimento per le vie commerciali Cutuli aggiunge: «la gente viene a passeggiare, ma non compra».


«Abbiamo lavorato bene la prima settimana di sconti – afferma Pippo Torrisi, commerciante nel settore delle calzature - . Dopodichè c’è stata una flessione; abbiamo praticato un ulteriore ribasso e la gente si è invogliata a venire ma, in totale, rispetto al 2010, c’è stato un 20% in meno di incassi nel settore degli adulti, mentre sono incrementate le vendite nel settore bambino. Le persone dicono: “Non compro per me, ma per mio figlio si”».

Erika Argenti, commerciante di calzature analizza così le vendite: «Rispetto all’anno scorso abbiamo venduto la stessa quantità di merce è il valore che è inferiore. Bisognerebbe far riabituare le persone ad acquistare dopo metà gennaio». «Vi è una diversa ripartizione dei consumi a favore dei centri commerciali – spiega Antonino Grasso, titolare di un negozio di abbigliamento -. Magari i consumi sono uguali ma è l’offerta che è aumentata. Ci potrebbe aiutare un potenziamento dei parcheggi: quello di piazza Jolanda non è ancora pubblicizzato».

Il ritornello non cambia anche nel settore delle borse e accessori, come spiega Veronica Verderame: «Rispetto all’anno scorso il numero di scontrini è uguale ma gli incassi sono calati almeno del 20%. Le persone sono sfiduciate. Bisognerebbe promuovere il territorio, movimentare il centro, allargare gli orari di apertura come nei centri commerciali e migliorare la viabilità: l’ideale sarebbero i parcheggi gratis».

Sulla situazione, il presidente di Confcommercio, Armando Castorina, dice: «Sull’andamento delle vendite nell’ultimo periodo del 2010 e sui saldi avremo presto un quadro complessivo grazie al questionario che invieremo ai colleghi. Ascoltando alcuni di loro ho appurato che abbiamo avuto maggiori presenze di utenti nei punti vendita e che la quantità di articoli venduti mediamente è pressoché stabile. Diminuisce l’importo complessivo degli incassi a causa di un minor ricarico applicato per rendere più appetibile l’acquisto.

Al fine di promozionare l’immagine di Giarre il nostro direttivo presenterà presto ai colleghi un piano di eventi di cui Confcommercio si farà carico, in collaborazione con associazioni socio-culturali, gli artigiani, le scuole, la ristorazione e la ricettività».
Maria Gabriella Leonardi
25 gennaio 2011

Nel Pdl giarrese si discute della divisione al suo interno.

Due giorni dopo che quattro consiglieri su i sette del Pdl hanno proclamato, in Consiglio comunale, Patrizia Lionti nuovo capogruppo, al posto di Orazio Pagano, a Giarre è arrivato il gotha del Pdl siciliano. All’incontro, svoltosi nella sede giarrese del Pdl, erano presenti il sen. Pino Firrarello, il coordinatore provinciale Basilio Catanoso, il vice coordinatore Pippo Limoli, il coordinatore del comune di Catania Vincenzo Gibiino e l’on. Salvo Pogliese. Come spiega il coordinatore del Pdl giarrese, l’assessore provinciale Pippo Pagano, l’incontro era già stato precedentemente concordato per discutere il rilancio e l’organizzazione del partito. «Tutte queste presenze - spiega Pagano - dimostrano che Giarre è ritenuta una piazza importante. Il Pdl, d’altra parte, è stato il primo partito in tutte le elezioni».


Ma anche se l’incontro a Giarre con i big del Pdl siciliano era già stato programmato per altri motivi, sta di fatto che è avvenuto all’indomani dell’emersione di un disagio all’interno del partito giarrese. Quattro consiglieri comunali pidiellini, Raffaele Musumeci, Vittorio Valenti, Patrizia Lionti e Fabio Cavallaro, da tempo reclamano una maggiore condivisione all’interno del Pdl, che il partito si riunisca e faccia progetti. Non si sentono demolitori del partito, piuttosto preferiscono l’appellativo di “ricostruttori”. Riguardo a questa esigenza di maggiore condivisione all’interno del Pdl giarrese, il coordinatore cittadino Pippo Pagano afferma: «la condivisione c’era prima e ci sarà ancora di più dopo. Ora si sta riorganizzando il partito e chi ha voglia di lavorare è giusto che lo faccia. Nessuno vuole tarpare le ali a chi ha capacità. Ora che il partito è stato rilanciato a tutti i livelli ci sarà un rilancio della struttura anche a livello comunale. Il nostro interesse è che quante più persone si avvicinino a noi. A me preme di essere equilibrato e riportare serenità nel partito, anche grazie all’esperienza acquisita negli anni».

La riunione è stata interlocutoria e ne seguiranno altre, le parti sono state invitate a dialogare. Per il momento tutto resta congelato.

Maria Gabriella Leonardi
23 gennaio 2011

Mozione pro archivio storico comunale

palazzo delle culture -
al suo interno si trova l'archivio storico comunale
Approvata all’unanimità dal Consiglio comunale una mozione - presentata dal presidente della IV commissione consiliare, Angelo Spina - che impegna il sindaco a trovare le risorse economiche necessaria per una serie di interventi destinati all’archivio storico comunale.


L’archivio storico attualmente si trova in alcune stanze del palazzo delle culture. In una relazione del capo servizio cultura del Comune, dott.Clara Mirabella, sono elencati gli interventi necessari, a partire dalla derattizzazione definitiva, addirittura “urgentissima”. Necessario anche l’adeguamento dell’impianto elettrico, di quello antincendio, la disponibilità di apparecchiature informatiche, di una fotocopiatrice, del software per l’inventariazione, di scaffalature, rilegatura del volumi e, infine, l’inventariazione degli atti da parte di personale specializzato supervisionato.

Come si legge nella relazione, al momento parte del materiale d’archivio, non inventariato, si trova conservato su di un soppalco al piano terra del palazzo di città, in barba alle elementari norme sulla conservazione dei beni culturali, esposto ai danni provocati dal tempo e dall’incuria. Eppure lo statuto comunale riconosce nella biblioteca e nell’archivio storico due strutture fondamentali per conservare la memoria storica della comunità e assicurare la trasparenza dell’azione amministrativa.

Maria Gabriella Leonardi
22 gennaio 2011

Pdl con due capigruppo?

Il gruppo consiliare del Pdl ha due capigruppo? Questo è il problema. Mercoledì, infatti, in Consiglio, il vicecapogruppo Vittorio Valenti ha annunciato che Patrizia Lionti è il nuovo capogruppo. Disappunto di colui che sino ad ora lo è stato, Orazio Pagano, che dice: «ho appreso quanto comunicato dal consigliere Valenti e ho ricordato che faccio parte di un gruppo politico che si chiama Popolo delle Libertà, che ha un coordinamento comunale, provinciale e regionale, e non mi risulta di non godere della fiducia dei coordinatori e dei vice-coordinatori. Mi rammarico che certe beghe proprie della dialettica di un partito vengano palesate in un Consiglio comunale che dovrebbe discutere di problemi seri».


Il gruppo consiliare del Pdl sarebbe così diviso in due: da un lato quattro consiglieri: Patrizia Lionti, Vittorio Valenti, Fabio Cavallaro e il presidente del Consiglio Raffaele Musumeci, con quest’ultimo che sarebbe il leader; dall’altro lato i restanti tre del Pdl: Angelo Spina, Diego Bonaccorso e Orazio Pagano. I quattro hanno nominato la Lionti capogruppo, ma i tre non rinunciano a Pagano. Patrizia Lionti spiega: «la maggioranza del gruppo consiliare del Pdl non si trova in linea con la gestione locale del partito che continua rovinosamente, da mesi, a perdere di credibilità prima di tutto nei confronti della cittadinanza e nel rapporto con le altre forze politiche. Il mio partito di appartenenza è, e continuerà ad essere, il Pdl ed ogni mia azione è volta esclusivamente all'interesse primario di servire la mia città, ridando forza, dinamicità e credibilità ad un partito immobile così da poter espletare al meglio la funzione alla quale sono stata chiamata dai miei concittadini». Musumeci dice:«al momento, il cambio del capogruppo non presuppone alcun cambiamento nell’assetto politico-amministrativo. Non ci sono polemiche, né fratture». Ma Angelo Spina sostiene: «In questo momento nel Pdl abbiamo due capigruppo: uno non sconfessato dai vertici del partito e un altro nominato autonomamente da una parte del gruppo, senza i dovuti passaggi interni a un partito». Pagano intanto annuncia: «A breve, forse domani (oggi ndc), ci sarà una riunione del Pdl con i responsabili regionali del partito».

Maria Gabriella Leonardi
21 gennaio 2011

Il Comune di Milo vuole aggregare le sue scuole a Zafferana e non più a Giarre


Il 2°circolo didattico di Giarre potrebbe perdere tre o quattro insegnati e una o due unità di personale Ata. Questo in conseguenza di una delibera della giunta comunale di Milo che lo scorso 16 dicembre ha approvato di richiedere l’aggregazione delle due scuole comunali, la primaria e la secondaria di I grado, al circolo didattico di Zafferana Etnea. Sino ad ora le due scuole milesi sono aggregate rispettivamente al 2°circolo didattico di Giarre e all’istituto comprensivo “G.Ungaretti”. Il 2° circolo didattico ha ufficialmente appreso della delibera della giunta milese lo scorso 14 gennaio. Se la richiesta del Comune di Milo venisse accolta dall’Ufficio scolastico regionale, il 2°circolo e l’Ungaretti perderebbero un plesso scolastico ciascuno e classi di alunni a favore del circolo di Zafferana. Le iscrizioni sono aperte sino al 12 febbraio, ed entro questa data si dovrebbe sapere se le scuole di Milo saranno aggregate con Zafferana. In futuro, tra l’altro, si potrebbe anche porre l’eventualità di un accorpamento tra il 2°circolo didattico e l’Ungaretti.



nuovo plesso "A.Manzoni" - Giarre

Ma il dirigente scolastico del 2°circolo, Giuseppe Lupinacci, tuttavia è fiducioso che il nuovo plesso “A.Manzoni” di viale Mediterraneo farà aumentare le iscrizioni:«è nostra convinzione – afferma - che con la nuova scuola realizzeremo risultati importanti perché la struttura lo consente e perché la sede di Macchia diventa punto di riferimento come sede del circolo». Sulla stessa linea anche la dirigente dell’Ungaretti, Maria Novelli: «Prendo atto della decisione dell’amministrazione di Milo e confidiamo che, grazie alla qualificata offerta formativa che diamo al territorio, riusciremo a mantenere la nostra autonomia».


Il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, sulla questione in una nota afferma: «I due dirigenti scolastici, il dott. Lupinacci e la dott. Novelli, in un incontro svoltosi in Municipio, alla presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura, Leo Cantarella, mi hanno rappresentato la decisione assunta dall’amministrazione milese di aggregarsi a Zafferana; entrambi hanno affermato di avere sempre garantito al meglio tutti i servizi e il perfetto funzionamento delle classi. Alla luce di una eventuale variazione numerica di alunni è intendimento dell’Amministrazione comunale riunire tutti i dirigenti scolastici del territorio per una eventuale diversa redistribuzione delle competenze».
Maria Gabriella Leonardi
19 gennaio 2011

Scritte che imbrattano i muri del plesso “San Giovanni Bosco”

Scritte che imbrattano i muri del plesso “San Giovanni Bosco” di via Gravina e atti vandalici si registrano ai danni della scuola. Ieri mattina, la V commissione consiliare permanente, presieduta da Salvo Zappalà, ha incontrato la dirigente scolastica del 3° circolo didattico, Rosaria Stella Cardillo, ed ha effettuato un sopralluogo nella scuola primaria di via Gravina. Nelle scorse settimane, la dirigente scolastica aveva scritto al Comune per chiedere il potenziamento dell’illuminazione attorno al plesso San Giovanni Bosco. Proprio l’oscurità che circonda l’edificio scolastico agevola, infatti, la notte, atti di vandalismo e l’imbrattamento dei muri con scritte. «Abbiamo, inoltre verificato – afferma Salvo Zappalà - che le caldaie necessitano di interventi e i portavasi antistanti la scuola sono rotti. Chiederò in proposito un incontro con l’assessore a cui inviterò la dirigente scolastica e solleciterò, anche per iscritto, che, con urgenza, sia potenziata l’illuminazione che circonda il plesso scolastico».


L'assessore ai Lavori pubblici, avv. Orazio Scuderi, in una nota, dichiara: «sabato scorso è intervenuta una ditta specializzata incaricata dal Comune per ripristinare l'impianto di pubblica illuminazione, collocando nuovi corpi luce, nella villetta attigua il plesso scolastico Don Bosco di via Gravina. L'ufficio interverrà, a breve, anche nell'area di pertinenza della scuola elementare, potenziando l'illuminazione, rappresentando un

efficace deterrente per le intrusioni e gli atti vandalici».

Maria Gabriella Leonardi
18 gennaio 2011

Un altro sito per gli ambulanti che stazionano nella villa Margherita

Trovare un altro sito più idoneo per i venditori ambulanti che stazionano nella villa Margherita. Lo proporrà in Consiglio comunale la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina. A muovere in tal senso la commissione sono state numerose segnalazioni pervenute da cittadini. Ieri la commissione ha incontrato su questo argomento il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò. «I cittadini non si lamentano dei venditori – precisa Angelo Spina – quanto del fatto che questi venditori facciano i loro bisogni nella villa». La riunione di ieri è servita proprio per discutere sulle possibili soluzioni a questo inconveniente. E’ stato appurato che non è possibile servirsi dei bagni della circumetnea. Troppo costosi per le casse comunali anche i bagni chimici. Ma l’aspetto igienico sanitario non è l’unico inconveniente. Quando, infatti, il traffico è particolarmente intenso, o quando le auto vengono parcheggiate attorno alla villa disordinatamente, la circolazione si intasa e si formano degli ingorghi. «Non è nostra intenzione danneggiare queste persone che vendono la loro merce – precisa ancora Angelo Spina – ma occorre trovare un altro sito. Il comandante Cannavò ci ha riferito che anche la polizia municipale ha avuto segnalazioni da parte di cittadini».


La commissione consiliare ha anche proposto un altro sito, indicando al comandante di autorizzare questi ambulanti, solo per la domenica, ad allestire le loro bancarelle nello slargo di corso Messina dove si stabiliscono i circhi.
Maria Gabriella Leonardi
12 gennaio 2011