giovedì 24 febbraio 2011

Il Museo del presepio chiede una maggiore promozione

Le istituzioni promuovano maggiormente il Museo del Presepio di Giarre. A chiederlo è il presidente della sezione giarrese dell’Associazione italiana “Amici del Presepio”, Salvatore Camiolo, che gestisce la struttura museale sita a Giarre in via Meli 3, accanto al Monumento ai caduti. Il Museo è una perla d’arte nel centro storico giarrese: tra presepi e diorami espone circa duecento opere, sia create da maestri presepisti locali, sia provenienti da diversi tradizioni culturali presepistiche italiane ed estere. Per una città come Giarre che aspira ad essere la “città dei Musei” quello del presepio è di certo la struttura più importante, quella che chi viene a Giarre non può non visitare. Eppure in questo periodo natalizio, rispetto agli anni precedenti, forse per colpa della crisi, il Museo ha registrato una flessione di visitatori. E questo è un danno anche per tutta la città, visto che gli autobus di turisti, ad esempio, una volta visitato il Museo, possono intrattenersi in città facendo acquisti nelle caratteristiche vie commerciali giarresi. Da qui l’appello ad una maggiore pubblicizzazione di questa struttura museale, attrattiva della città.


Il Museo del Presepio è una struttura viva che, ogni anno, si arricchisce di opere nuove. Per questo il Museo è diverso di anno in anno e visitarlo è un’esperienza sempre nuova. Le varie opere esposte rappresentano non solo la Natività, ma tutte le scene evangeliche dei primi anni di Gesù. Per chi crede, oltre ad apprezzare la maestria con cui vengono creati i presepi, la visita del Museo è anche una sorta di catechesi con l’arte sul mistero dell’Incarnazione. Si possono ammirare presepi in cartapesta leccese, in pietra lavica, in terracotta siciliana e pugiese, figure napoletane e presepi in legno di cirmolo provenienti dal Trentino. Tra le ultime opere entrate a far parte del Museo vi è la “Visitazione” di A.Flores, un’“Adorazione di Magi” di R.Parisi, “Jerusalme “ di D.Petrucci e “L’Annuncio ai pastori” di D.Pappalardo e G.Tomaselli.

La sezione giarrese dell’associazione “Amici del Presepio” quest’anno celebra i 15 anni di vita associativa. Oltre a creare nuove opere per il Museo quest’anno ha anche esposto in piazza Duomo, nell’ambito della mostra-mercato “Meari”; al Castello di Calatabiano e in un’esposizione a Messina.

Sino all’Epifania il Museo del presepio è aperto tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 19,30. Durante l’anno il Museo può essere sempre visitabile contattando l’infoline 328.4715123.
Maria Gabriella Leonardi
5 gennaio 2011

L'ultimo dell'anno primo giorno di servizio per i nuovi vigili. La graduatoria non è stata pubblicata

Hanno firmato ieri il contratto i sette nuovi agenti di polizia municipale vincitori del concorso bandito dal Comune di Giarre. Da oggi i sette neo vigili entrano in servizio al Comune. Tuttavia, all’albo pretorio dell’Ente e sul sito istituzionale del Comune, sino ad ieri, non era ancora stata pubblicata la graduatoria definitiva, benché sinora sul sito istituzionale del Comune siano state date, passo passo, tutte le comunicazioni riguardante il concorso per i nuovi vigili urbani. Mercoledì scorso abbiamo chiesto chiarimenti sulla mancata pubblicazione della graduatoria al dirigente finanziario del Comune, nonché presidente della commissione giudicatrice del concorso, dott.Letterio Lipari, il quale, attraverso l’ufficio stampa, per iscritto, ci ha risposto: «La graduatoria definitiva può essere pubblicata, anche sul sito istituzionale, solo dopo l'adozione del provvedimento di ratifica della stessa. La graduatoria definitiva – ha affermato il dott. Lipari - può essere adottata solo dopo aver verificato la regolarità della documentazione prodotta dai candidati collocatisi utilmente in graduatoria». Il dirigente ci ha, quindi, detto che la graduatoria “può” essere pubblicata, non che “deve” essere pubblicata sul sito dopo l’adozione del provvedimento di ratifica.


E pensare che con le nuove disposizioni del ministro Brunetta sul sito istituzionale del Comune, per la trasparenza, vengono pubblicati i curriculum e le retribuzioni dei dirigenti comunali edel segretario generale, i dati sulla presenza/assenza dei dipendenti comunali, l’elenco degli incarichi, gli atti amministrativi (anche se parecchi non sono pubblicati) eccetera eccetera... Ma della graduatoria definitiva di un concorso pubblico a cui 1709 persone circa avevano presentato istanza di partecipazione, e a cui 564 persone hanno partecipato alla preselezione non vi è traccia.
Maria Gabriella Leonardi
31 dicembre 2010

Pronti per i saldi, un questionario di Confcommercio per avere il polso della situazione

Anche il comparto commerciale giarrese si prepara ai saldi che inizieranno il 2 gennaio. In tutta Italia, ormai, le famiglie rimandano gli acquisti di questo periodo, nell’attesa degli sconti che, ormai, non possono neanche dirsi di fine stagione, visto che l’inverno è ufficialmente entrato una decina di giorni fa. Il presidente della Confcommercio di Giarre, Armando Castorina, afferma: «La piattaforma commerciale giarrese ha segnato un valore in controtendenza rispetto agli scorsi anni. Abbiamo, infatti, registrato, in questo mese, una maggiore presenza di clientela a Giarre. Ci aspettiamo un incremento di presenze proprio in questi giorni ed in corrispondenza con l’inizio degli sconti».


Novità di quest’anno è la disponibilità di posti nel parcheggio multipiano: se le persone abbandoneranno la pretesa di dovere parcheggiare, a tutti i costi, davanti ai negozi e accetteranno di fare due passi, gli acquisti saranno più piacevoli e senza stress. «Con l’apertura del parcheggio multipiano ubicato proprio all’interno del centro storico – commenta Castorina - la piattaforma commerciale giarrese potrà certamente incoraggiare i numerosi clienti che hanno atteso i saldi per fare gli acquisti. Con i colleghi del direttivo e certi della collaborazione dei colleghi commercianti stiamo valutando di somministrare un questionario sulle vendite e sulle iniziative di promozione già intraprese al fine di studiare strategie pubblicitarie che promuovano al meglio la convenienza e la completezza dell’offerta commerciale giarrese».
Maria Gabriella Leonardi
30 dicembre 2010

Numerose discariche per strada

I tradizionali siti-discarica, dove abitualmente gli incivili abbandonavano abusivamente rifiuti, da un po’ di tempo, dopo la bonifica, sono puliti. Forse però i soliti incivili stanno scaricando altrove. Basta fare un giro e si trovano facilmente, ai bordi di strade centrali e trafficate, numerose micro discariche. Solo per fare qualche esempio: a San Leonardello, all’ingresso della città una micro discarica dà il benvenuto. In via Teatro, su un’aiuola sono stati abbandonati parti di mobili. A piazza Immacolata, accanto alle campane stracolme, si trovano depositati sacchetti con rifiuti di tutti i tipi. In via Mercurio, cartone da imballaggio, uno scaldabagno e un bidè circondano il cassonetto dei rifiuti. Elettrodomestici a pezzi si trovano in uno slargo di via Pertini. Insomma, una minoranza di pessimi cittadini continua a deturpare Giarre. Elettrodomestici per strada non se ne dovrebbero vedere: chiamando all’800911303 i rifiuti ingombranti vengono ritirati a casa in un giorno e un’ora stabilita, in genere sempre di prima mattina. Neanche cartone da imballaggio dovrebbe vedersene in giro: le attività commerciali hanno degli orari e dei giorni stabiliti per il ritiro, come pure i privati. Neanche scarti vegetali si dovrebbero vedere: le ordinanze sindacali n.90 e 91 del 29/09/09 dispongono come smaltirli. Le regole ci sono bisogna farle rispettare con controlli e multe. «L’Ufficio tutela ambientale è attivo tutti i giorni e ha elevato numerose multe – dice l’assessore all’ecologia e alla polizia municipale Salvo Camarda – anche a seguito di questi controlli chiederò un incontro con l’Ato. L’amministrazione combatte chi non rispetta verso la città. Faccio un accorato appello ai cittadini giarresi affinchè segnalino al numero verde 800-277844 chi deturpa la città perché possa essere colto sul fatto». L’assessore punta il dito anche contro i vandali che hanno incendiato numerosi cassonetti e che contribuiscono a creare un disservizio. Valuterà, inoltre, anche se sarà necessario potenziare l’Uta, una volta che, a gennaio, entreranno in servizio i nuovi vigili.

Maria Gabriella Leonardi
29 dicembre 2010

Consiglio comunale approva rendiconto 2009

Municipio di Giarre
E’ finita all’1 e 20 di notte la seduta di Consiglio comunale con all’ordine del giorno il rendiconto del 2009, approvato con 11 si e 2 no.


Il rendiconto di gestione di un Comune, per legge, dovrebbe essere approvato dal Consiglio ad aprile dell’anno successivo. Ma quasi nessun ente locale rispetta questa data. Si insediano quindi i commissari inviati dalla Regione (la cui indennità è a carico dei Comuni) e i bilanci vengono approvati mesi dopo.

Martedì, a Giarre, l’assessore al bilancio Leo Cantarella, nel presentare il rendiconto, ha affermato: «Per la prima volta da decenni l’Ente ha concluso l’esercizio finanziario senza esposizione di cassa; anzi si è realizzato un risultato positivo di circa 640 mila euro. Ripianata anche la quota parte del disavanzo di amministrazione derivante dal Rendiconto 2008, applicata nel medesimo esercizio, pari a circa 760 mila euro. La ricognizione della situazione debitoria ha portato al riconoscimento di oltre 1 milione di euro di debiti fuori bilancio. A fronte della riduzione delle risorse finanziarie disponibili, si è realizzata una considerevole riduzione delle spese del personale. Specchio del diligente comportamento osservato sotto il profilo gestionale è il rispetto del patto di stabilità per il settimo anno consecutivo».

Numerosi interventi sono seguiti in aula. Tra questi, dall’opposizione Josè Sorbello ha evidenziato che il saldo positivo di cassa avviene solo perché il Comune non paga i debiti. Tania Spitaleri ha denunciato l’atteggiamento di “testa bassa e mano alzata” assunto dai consiglieri di maggioranza. Dalle file della maggioranza Fabio Di Maria, al fine di ridurre le spese legali dell’Ente, ha evidenziato la necessità di istituire l’ufficio legale. Il capogruppo dell’Mpa Gaetano Cavallaro ha rifiutato le critiche provenienti da partiti che sono all’opposizione al Comune e alleate alla Regione. Il capogruppo del Pdl Orazio Pagano ha paragonato i rilievi dell’opposizione al malato immaginario.

Ma illuminante sulla gestione economica del Comune è quanto scrive la Corte dei conti che, tra l’altro, ha definito eccessiva la previsione di entrate che ha fatto il Comune relativamente al recupero dell’evasione tributaria per il 2010: 1 milione e 250 mila euro, quando nel 2009 sono stati accertati solo 434mila euro. La Corte dei Conti ha anche rilevato che il Comune non ha adottato per il ripiano del disavanzo di amministrazione le modalità previste dal Testo unico per gli enti locali, né ha approvato il programma relativo al conferimento di incarichi esterni ai sensi del Tuel.
Maria Gabriella Leonardi
24 dicembre 2011

Joniambiente presenta il nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti

Comincia con la proiezione del nuovo spot televisivo la presentazione del nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti nella sede dell'Ato Joniambiente. Sono presenti il presidente dell'Ato Francesco Rubbino, il consiglio di liquidazione dell'Ato formato da Antonello Caruso, Giuseppe Cardillo e i dirigenti dell'Ato Antonino Germanà, Francesco Musso e Giulio Nido.


Il nuovo servizio si prevede che parta nei 14 comuni dell'Ato a gennaio. Oltre al vetro, alla plastica e alla carta si dovrà differenziare anche l'umido, conferendolo in appositi contenitori, muniti di codice, che saranno dati alla famiglie. "Sarà per le famiglie una rivoluzione nel modo di conferire i rifiuti" ha annunciato il presidente dell'Ato Francesco Rubbino. Eppure a Giarre e in altri comuni la differenziata così com'è stata sinora non ha funzionato in maniera soddisfacente: i sacchetti con i rifiuti differenziati a volte non vegano ritirati, i sacchetti vuoti non vengano lasciati e le campane sono stracolme. Se questi disservizi accadessero con i rifiuti umidi, scarti di pesce, verdura..., il risultato sarebbero solo strade più sporche e maleodoranti. Ma dall'Ato spiegano: alle famiglie saranno consegnati delle biopattumiere ove dovranno conferire, dentro appositi sacchetti, il rifiuto umido che, tre volte la settimana, sarà ritirato; due volte la settimana sarà ritirato il rifiuto indifferenziato e una volta la carta, il vetro e la plastica. Alle famiglie sarà data una fornitura periodica di sacchetti. Inoltre, l'Ato sta contattando i supermercati della zona affinchè i nuovi sacchetti biodegradabili che saranno distribuiti a chi fa la spesa siano concordati con l'Ato e utilizzabili per la differenziata. "Abbiamo sperimentato - spiega Rubbino - che la raccolta differnziata, così come si fa ora con le campane e i cassonetti, non va oltre il 15%. Adesso la gente sarà obbligata a fare la differenziata, non troverà più il cassonetto, la raccolta sarà effettuata porta a porta. Se le persone sbaglieranno a lasciare i rifiuti, in un primo periodo saranno avvertite dall'operatore e dal personale del Comune. In seguito, dovranno scattare le sanzioni. Questo è un servizio che funzionerà se tutti fanno la loro parte: cittadini, amministrazioni e Ato". I 14 domuni saranno divisi in 86 zone, ogni zona avrà un responsabile. Il controllo avverrà attraverso gli operatori, il personale dei Comuni, ma anche attraverso i cittadini. "Abbiamo visto - dice Rubbino - che quando c'è una presa di posizone da parte delle amministrazioni, come a Maletto e Calatabiano, nell'arco di un mese siamo arrivati al 50% di differenziata".

Il cittadino avrà incentivi economici differenziando? in prima istanza, diminuendo il costo del servizio, i cittadini non dovrebbero pagare più di quanto già pagano. Se si arrivasse a percentuali di differenziata oltre il 60%, potrebbe anche esserci qualche risparmio.

Per questo nuovo servizio serviranno più mezzi a vasca e meno compattatori, oltre che la manutenzione dei mezzi attuali. Ma in questo periodo di prorogatio come si comporterà l'Aimeri ambiente, la ditta appaltatrice, che sta portando avanti il servizio perchè costretta? "Aimeri - dichiara Rubbino - ha già detto che è intenzionata ad investire anche nei mezzi. E' anche suo interesse che il servizio funzioni. Ogni anno per mancato raggiungimento della differenziata facciamo pagare all'Aimeri una penale di un milione di euro".
Maria Gabriella Leonardi
23 dicembre 2011

domenica 20 febbraio 2011

Il gradito ritorno della Meari

E’tornata alla grande, dopo 6 anni, la tanto attesa Meari, mostra mercato dell’artigianato, presente in piazza Duomo sino al 26 dicembre. 45 gli stands che espongono prodotti artigianali in ferro battuto, pietra lavica, rame sbalzato, ceramica, sculture e anche parrucche in stile ottocentesco.


La Meari, alla 26ªedizione, è organizzata dall’Unione liberi artigiani/Claai di Giarre, presieduta da Diego Bonaccorso, ed è patrocinata dalla Regione Siciliana – dipartimento attività produttive, dalla Provincia di Catania e dal Comune. All’inaugurazione erano presenti l’assessore provinciale Pippo Pagano e il sindaco Teresa Sodano.

Tante le attrattive: dai presepi del maestro Anicito di Paternò e del Museo del presepio di Giarre, allo stand dello studio Le Nid di Paternò che con creatività ha allestito una cucina: dal pavimento al piano cottura. Presente la tradizione del ferro battuto con i maestri Salvatore Grasso, Carmelo Asero e Davide Contarino, la sartoria con Nello Caponnetto, la falegnameria con Leonardo Patanè, la fonderia con Luigi Lagoneo, le acconciature con Mary Cavallaro, le sculture di Gianni Sessa, Mario Murabito e Orazio Di Vita.«Il ritorno di Meari nel periodo natalizio – spiega Diego Bonaccorso – è una sperimentazione, ne testiamo la validità per ripeterla in futuro con eventuali accorgimenti. La Meari espone eccellenze del mondo artigiano, vi partecipano maestri artigiani provenienti, con le loro tradizioni, da varie province siciliane».

La Meari è aperta dalle 16,30 alle 21,30. Ogni sera dimostrazioni di lavorazioni artigianali.

Maria Gabriella Leonardi
21 dicembre 2010

Entro il 2010 sarà approvata la graduatoria del concorso vigili urbani, in corso quelli per dirigenti

Come è andata a finire con i concorsi pubblici banditi dal Comune? Sul sito istituzionale dell’Ente e all’albo pretorio le notizie sono rare.


Il Comune aveva bandito nel 2007 i concorsi per dirigenti comunali (dirigente finanziario, tecnico, amministrativo e comandante della polizia municipale) e quello per sette posti di agente di polizia municipale. I dirigenti del Comune, infatti, sinora hanno avuto incarichi a tempo determinato e non un’assunzione a tempo indeterminato, per cui è necessario un concorso pubblico. Per quanto riguarda il corpo della polizia municipale esso è sotto organico ormai da tempo e l’assunzione di nuovo personale è necessaria.

Benchè tutti i concorsi siano stati banditi nel 2007, solo quest’anno sono state espletate le varie prove. Nel 2009, ad esempio, non si poteva assumere nuovo personale, in quanto le spese del personale erano risultate superiori a quelle dell’anno precedente, parametro che se inosservato impedisce di procedere ad assunzione.

Di tutti i concorsi quello di certo più conosciuto è quello per i 7 posti di vigile urgano a cui 1709 aspiranti si erano candidati a partecipare, ma solo in 564 si sono poi presentati, lo scorso mese di agosto, alla prova preselettiva. A che punto sono, quindi, le procedure di questi concorsi? Già da mesi è stata pubblicata la graduatoria del concorso per dirigente finanziario. Ed è proprio il dirigente finanziario del Comune, dott.Letterio Lipari, che presiede le commissioni degli altri concorsi a spiegare a che punto sono: «Devono essere espletate le prove orali dei concorsi dei dirigente tecnico e dirigente amministrativo, riguardo il concorso vigili è stata espletata la prova orale, mentre è stato completato il concorso di dirigente comandante di polizia municipale (tutte le prove esperite). Il completamento del concorso dei vigili urbani – precisa il dott.Lipari - avverrà con l’approvazione della graduatoria entro l’anno 2010».

Maria Gabriella Leonardi
19 dicembre 2010

Una seduta inutile

E’ stato un buco nell’acqua il Consiglio comunale di giovedì che doveva approvare il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2009. Per legge la proposta di deliberazione doveva essere a disposizione dei consiglieri almeno 20 giorni prima della seduta consiliare, ma così non era. Tra l’altro, il Consiglio doveva deliberare il rendiconto 2009 entro giugno e non essendo stati rispettati i termini si è insediato un commissionario. La seduta è stata rinviata a mercoledì.


Polemica l’opposizione: Tania Spitaleri ha accusato il presidente del Consiglio di non garantire la corretta applicazione delle leggi. Josè Sorbello ha aggiunto che la giunta aveva licenziato il rendiconto a settembre, mentre la proposta di delibera è arrivata ai consiglieri due mesi e mezzo dopo: questo per evitare al Consiglio di approfondire il rendiconto. Il capogruppo del Pdl Orazio Pagano ha ribattuto che si è trattato di una dimenticanza e che l’aggiornamento dei lavori era stato votato da tutto il Consiglio.

Sul rendiconto, il dirigente finanziario del Comune Letterio Lipari in una nota spiega in termini tecnici:«La gestione 2009 presenza un disavanzo di valenza tecnica ma non gestionale in quanto è determinato dall’applicazione di un avanzo di 1 milione di euro, infatti, nello stesso esercizio, la quota di disavanzo 2008 applicata è stata ripianata. La rimanente quota, pari a circa € 750 mila, unitamente ai minori residui attivi pari a € 978mila, hanno determinato un disavanzo di amministrazione di 1 milione 650 mila euro circa». L’assessore al bilancio Leo Cantarella aggiunge:«la gestione 2009 si inserisce per risultati nel processo di risanamento finanziario iniziato da alcuni anni. I risultati dimostrano che le azioni intraprese possono condurre ad eliminare le criticità vissute in questi anni».

A inizio di seduta il consigliere Patrizia Lionti ha letto i risultati del sondaggio dell’associazione Italia Avvenire sul problema della sicurezza a Giarre.

Maria Gabriella Leonardi
18 dicembre 2010

Entro questa settimana la data dell'apertura del parcheggi multipiano

Entro questa settimana si saprà la data della tanto attesa apertura e fruizione del parcheggio multipiano di piazza Jolanda. Ieri, infatti, l’assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, ha comunicato che per il parcheggio multipiano, lo scorso 10 dicembre, è pervenuto, da parte del Genio civile di Catania all’Ufficio tecnico comunale, il certificato di conformità strutturale, ai sensi dell’art.28 L64/74. Il certificato è stato già trasmesso all’ufficio Urbanistica del Comune che rilascerà in tempi stretti l’agibilità. L’assessore Scuderi ha affermato: «Si tratta dell’ultimo adempimento mancante, rilasciata l’agibilità da parte dell’ufficio Urbanistica, prima del prossimo Natale certamente si potrà procedere alla consegna del parcheggio multipiano rendendolo finalmente fruibile».


La Giarre Parcheggi ha appreso la notizia e adesso attende di ricevere ufficialmente questo certificato di agibilità e la delibera relativa alla nuova distribuzione delle strisce blu in centro storico. Dopodichè, in tempi rapidissimi, predisporrà tutto quanto è necessario per l’apertura della struttura, a partire dalla segnaletica stradale di indirizzamento: d’altra parte è nell’interesse della Giarre Parcheggi stessa un’apertura veloce del multipiano che in questo progetto ha fatto un investimento economico.

Ma interessati all’apertura veloce del parcheggio di piazza Jolanda sono anche i commercianti, specie adesso, a pochi giorni dagli acquisti per i regali di Natale e, di lì a poco, dal seguente periodo dei saldi. Gli ampi parcheggi avvantaggiano, infatti, molto i centri commerciali "artificiali": la gente sa che lì potrà trovare parcheggio facilmente, senza dovere fare tanti giri con l’auto e senza dovere fare troppa strada a piedi. «Auspichiamo una rapida apertura del multipiano – ha dichiarato Armando Castorina, presidente della locale Confcommercio -. Speriamo - ha aggiunto - che in una prima fase non ci siano modifiche al piano viario tali da creare confusione presso l’utenza».

Maria Gabriella Leonardi
14 dicembre 2010

Una mostra-mercato con prodotti artigianali realizzati da detenuti

Nella “sala Messina” è stata allestita la mostra-mercato dei prodotti artigianali realizzati dai detenuti dell’istituto a custodia attenuata (Icatt) di Giarre che hanno realizzato nell'ambito del progetto di formazione per ceramisti finanziato dalla Provincia, grazie ad un emendamento sul bilancio 2010, presentato dal consigliere Salvo Patanè. All’inaugurazione della mostra erano presenti, tra gli altri, il direttore dell’Icatt Aldo Tiralongo, il dirigente sanitario dott.Sebastiano Russo, il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, il sindaco Teresa Sodano, l’assessore comunale Giuseppe Cavallaro, e i consiglieri provinciali Salvo Patanè e Raffaele Strano. Sono otto i detenuti che hanno partecipato al corso, circa un centinaio gli oggetti esposti che vanno dai vasi agli svuota tasche. Il ricavato della vendita degli oggetti servirà per finanziare le famiglie di detenuti bisognose. Due detenuti hanno anche dato una dimostrazione di sagomazione e decorazione di vasi.


Soddisfatto il consigliere provinciale Salvo Patanè: «questa esperienza per me costituisce una costante: anche quando sono stato assessore comunale ho organizzato delle iniziative con l’Icatt. Questa volta i detenuti hanno la possibilità di imparare un lavoro. Deve esserci un rapporto propositivo tra l’istituto penitenziario e le città vicioniore».
La mostra resterà aperta sino a oggi, domenica 12.

Maria Gabriella Leonardi

Il Consiglio comunale approva due intitolazioni

Giovedì il Consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dal consigliere Gaetano Cavallaro riguardante iniziative di contrasto alle mafie, di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti Locali. La mozione, promossa a livello nazionale dall’Anci giovani, impegna i comuni a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni, ma anche a impegnarsi per la trasparenza negli appalti e ad intraprendere iniziative di sensibilizzazione. Di seguito sono state approvate due dedicazioni: una mozione del consigliere Santo Vitale per dedicare la palestra di via Rosolino Pilo all’allenatore di pallavolo Dino Contarino, scomparso prematuramente e un’altra mozione presentata da Fabio Cavallaro per intitolare piazza Marino, nel quartiere camposanto vecchio, al cantautore Fabrizio De Andrè. Già nel 2009 il consigliere Tania Spitaleri aveva presentato una mozione analoga per l’intitolazione di un sito a De Andrè.


In apertura di seduta, il presidente del consiglio comunale Raffaele Musumeci ha letto una sua comunicazione ove ha sottolineato che il Consiglio comunale ha approvato un impegno di spesa per la zona artigianale e che quindi nessun consigliere, né alcun assessore possono assumersene particolare paternità. Poi ha ribadito la propria lealtà e quella dei consiglieri Valenti, Lionti e Cavallaro verso il partito e la coalizione, rimarcando l’esigenza di dialettica all’interno del Pdl. Tra i diversi interventi che sono seguiti, il capogruppo del Pdl Orazio Pagano ha definito la comunicazione di Musumeci inopportuna e che quest’ultimo si definisce vicino al Pdl ma dimentica che il suo leader, Berlusconi, ha preso le distanze dal correntismo.
Maria Gabriella Leonardi
11 dicembre 2010

Tutte le critiche dell'opposizione

Un’analisi a tutto tondo delle amministrazioni Sodano è quella che ieri hanno fatto, in un incontro pubblico, il consigliere comunale di opposizione Josè Sorbello e il prof.Salvo Vitale, avversario della Sodano alle scorse comunali. Vari temi sono stati attenzionati: la situazione finanziaria del Comune, il piano regolatore generale, la Tarsu, i concorsi, la chiusura dello sportello Serit e l’ospedale. «Tra condoni e alienazioni il Comune ha incassato circa 11 milioni di euro – ha detto Vitale -: come sono stati spesi questi soldi?». E i concorsi? «a nostro parere – ha detto - sono da annullare sia quelli per dirigente che quello per vigili, per due ragioni: la composizione delle commissioni e perché il Comune non può assumere, ai sensi delle vigenti leggi. Anche la Corte dei Conti, a dicembre 2009, ha dichiarato che il Comune ha sforato il tetto del costo del personale». Duro Vitale anche su ospedale e Serit: «l’amministrazione è stata assente in questi anni: quando tutti avevano capito come sarebbe andata a finire, e cioè che l’ospedale sarebbe stato chiuso, il sindaco ha sempre negato. Idem per la Serit: hanno colpito Giarre perché l’amministrazione presso il governo regionale non conta nulla». Sul Prg si sta poi favorendo la speculazione edilizia.


Josè Sorbello ha rimarcato che il sindaco non ha mai presentato la relazione annuale in Consiglio e che l’amministrazione ha fatto una politica di annunci a cui non sono seguiti i fatti: ancora si attendono l’apertura del plesso Manzoni, prevista per luglio, e del parcheggio multipiano, prevista per maggio.

Maria Gabriella Leonardi
11 dicembre 2010

Un'altra opera d'arte recuperata

E’ stato presentato alla comunità, nella chiesa S.Matteo di Trepunti, il dipinto della Madonna del Rosario e i misteri, di recente restaurato. Lo svelamento del dipinto settecentesco è avvenuto durante una celebrazione eucaristica, presieduta da don Gugliemo Giombanco, vicario episcopale. Il restauro, sollecitato dal parroco don Nino Cristaudo, è stato finanziato dall’assessorato regionale ai Beni culturali, nell’ambito del programma 2009. La progettazione del restauro è stata della Sovrintendenza di Catania e il restauratore è stato il prof.Antonio Arcidiacono. Per la curia di Acireale i lavori sono stati seguiti dalla dott. Blanco. Alla fine della Messa sono stati presentati la storia del quadro e i lavori di restauro. La dott. Carmela Cappa della Sovrintendenza ha detto che probabilmente l’autore del dipinto è Giuseppe Grasso, allievo di Pietro Paolo Vasta. Presente il consigliere provinciale Francesco Cardillo che ha sottolineato:«E’ importante il recupero delle opere storiche della nostra zona che permettono un approfondimento delle tradizioni della nostra comunità. Ringraziamo quanti hanno contribuito al restauro di questa splendida opera».

Maria Gabriella Leonardi

Tutti gli interrogativi sulla zona artigianale

A chi compete la pulizia della Zona artigianale di Trepunti? Per fare luce su questa questione ieri l’Unione liberi artigiani/Claai di Giarre, presieduta da Diego Bonaccorso, ha organizzato un incontro in Municipio insieme all’amministrazione comunale e ai vertici dell’Ato Joniambiente. Presenti il sindaco Teresa Sodano, gli assessori Salvo Camarda, Francesco Longo e Orazio Scuderi; per la Joniambiente erano presenti il presidente Francesco Rubbino e i dirigenti Giulio Nido e Antonino Germanà.


Sinora – come ha evidenziato il presidente Bonaccorso - tra l’Ato e il Comune vi è stato un rimpallo di competenza sulla pulizia all’interno della zona artigiana. Ieri, le parti, messe a confronto, hanno deciso che i tecnici del Comune e quelli dell’Ato si incontreranno per mettere a punto il servizio, appurando, da un punto di vista tecnico-giuridico la competenza. L’Ato è disponibile ad effettuare pulizia, diserbo e differenziata dentro l’area, fermo restando che dovranno essere calcolate eventuali spese aggiuntive. E’ stato inoltre deciso che i cassonetti attualmente collocati all’ingresso dell’area produttiva dovranno essere posizionati all’interno per scongiurare la formazione di micro-discariche o che qualcuno vi appicchi il fuoco. «Abbiamo concentrato l’attenzione sulla pulizia della zona artigiana – ha spiegato Bonaccorso – perché altri interventi sono stati concordati con gli assessori e proprio stamattina stata effettuata la scerbatura ». «Inviterò tutti gli operatori della zona artigianale a un incontro al fine di migliorare il servizio – ha affermato l’assessore all’ecologia e ambiente Camarda – verificherò, inoltre, presso gli uffici finanziari la regolarità dei pagamenti da parte degli operatori».

Il sindaco Sodano ha chiesto chiarimenti ai vertici dell’Ato in merito alla raccolta integrata dei rifiuti che partirà in tutti i comuni dell’Ato a gennaio e, a tal proposito, l’Ato ha chiesto al Comune la fornitura degli elenchi anagrafici per la distribuzione dei bidoni e il kit completo della differenziata.

Il sindaco e gli assessori, sempre ieri, hanno ricevuto anche rappresentanti del consorzio Etnawork che hanno chiesto all’amministrazione un regolamento di gestione della zona artigianale e un’apposita segnaletica stradale di indirizzamento.

Maria Gabriella Leonardi
10 dicembre 2010

Quel rispetto delle opere pubbliche che non c'è

Continua a destare stupore e amarezza la duplice distruzione della fontanella della villetta San Francesco a seguito di due distinti incidenti stradali. La villetta San Francesco è un caratteristico luogo di incontro dei giovani che resta nel cuore anche quando poi si cresce e non si frequenta più. La distruzione della fontanella pone d’attualità il rispetto dei monumenti e degli edifici pubblici a Giarre. Anche i giovani dell’associazione Italia Avvenire, presieduta da Alberto Cardillo, sono giunti a questa conclusione e lo hanno sottolineato in una nota: «Senza voler demonizzare i protagonisti dei due incidenti che hanno causato le distruzioni dello zampillo, una riflessione sul rispetto delle regole va certo fatta, andando a scavare alle radici dell’animo più profondo della nostra città, che sembra aver vaporizzato i più elementari principi di civismo e comunità. In questa direzione ci attiveremo dopo le festività natalizie, con una nuova campagna per il rispetto del decoro urbano e dei beni pubblici, una questione di civiltà che corre su binari comuni a quelli dell’ordine pubblico e della sicurezza».


E tra i beni pubblici giarresi non rispettati c’è anche la “Sala Messina” di via Calderai la cui facciata è stata deturpata con la vernice rossa e frasi da sms o da chat come questa: “Luca + Ilenia = amici”.

In genere sono facilmente preda dei vandali le opere pubbliche incompiute: rappresentano un fallimento del pubblico, un abbandono da parte dello stato, una promessa non mantenuta da parte della politica. Ma deturpare un’opera pubblica compiuta, rifinita, funzionante come la “Sala Messina” non ha senso, chi ha compiuto questo gesto dovrebbe vergognarsene e chi conosce gli autori dovrebbe far loro capire che quello che hanno fatto è sbagliato.

Il dispiacere che tutti i giarresi stanno provando nel cercare lo zampillo della villetta S.Francesco senza trovarlo sia uno stimolo a diffondere negli altri il rispetto delle regole e di ciò che appartiene a tutti.

Maria Gabriella Leonardi
9 dicembre 2010

Gli alloggi di via Carducci saranno ricostruiti nello stesso sito

Il Consiglio comunale ha adottato, lunedì scorso, una variante al Piano di recupero del quartiere Carmine. Per la riqualificazione del quartiere Carmine il Comune di Giarre ha ottenuto un finanziamento di 6 milioni euro. Nell’ambito del progetto di riqualificazione è prevista anche la demolizione delle case popolari, di proprietà comunale, site in via Carducci, e la loro ricostruzione. Nel progetto originario era previsto che i nuovi alloggi venissero ricostruiti in un area vicina a via Carducci, zona via Dante - via Mercurio. Con la variante approvata dal Consiglio è stato, invece, deciso che gli alloggi vengano ricostruiti nella stessa area in cui si trovano adesso. In aula il sindaco Teresa Sodano in persona ha spiegato le ragione di questa variazione al progetto originario che sono, innanzitutto di ordine economico: era stato, infatti, chiesto un finanziamento alla Regione per 9 milioni di euro mentre ne sono stati ottenuti 6 milioni. Per potere costruire gli alloggi nell’area di via Mercurio sarebbe stato necessario effettuare un esproprio. Tra l’altro, il Comune di Giarre, come altri comuni, con gli espropri ha cattive esperienze: vi sono state spesso controversie legali con ingenti somme che il Comune ha dovuto pagare ai proprietari dei terreni e che hanno messo in difficoltà il bilancio dell’ente. A prescindere da questo, il Comune ha anche la necessità di accelerare l’iter procedurale. Inoltre, come ha sottolineato il primo cittadino in aula, lo spirito del contratto di quartiere è proprio quello di riqualificare una determinata area che nel caso specifico sarebbe via Carducci. E’ chiaro che quando si entrerà nella fase operativa di demolizione degli alloggi di via Carducci e della loro ricostruzione, occorrerà trovare una soluzione per quanti attualmente occupano queste case.


Lunedì la variante è stata approvata con 13 voti favorevoli e un astenuto, il consigliere di opposizione Josè Sorbello.

I contratti di quartiere sono programmi di recupero e riqualificazione urbana in aree di degrado edilizio e urbanistico, a scarsa coesione sociale, in presenza di carenza di servizi.

Nel quadro degli interventi previsti nel progetto originario del contratto di quartiere sono inseriti la riqualificazione e l’arredo delle vie Quattrocchi, Tommaseo, Anselmi, corso Messina e via Maria Santissima del Carmelo. Dei moderni alloggi sostituiranno gli attuali, fatiscenti e pericolanti. Il nuovo fabbricato disporrà anche di un centro sociale di aggregazione al piano terra.

Maria Gabriella Leonardi
8 dicembre 2010

Per due volte in pochi giorni distrutta la fontanella della villetta San Francesco

Per decenni la fontanella della villetta S.Francesco d’Assisi era rimasta indenne al suo posto. Adesso, nel giro di due settimane, incredibilmente, due auto gli sono finite addosso a seguito di due distinti incidenti stradali. Domenica sera, infatti, una Fiat 500, che marciava su via Maria SS. del Carmelo e che non ha rispettato lo stop, si è scontrata con un’altra auto che scendeva da corso Italia. La 500 ha perso il controllo ed è finita sulla villetta distruggendo la fontanella, riparata da qualche giorno dai danni causati da un’altro incidente. L’assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, ha affermato:«Come disposto nel precedente episodio, l’amministrazione avvierà un’azione di rivalsa contro il responsabile del danno. Purtroppo, in questo caso, la fontanella, è stata tranciata e si renderà necessario collocarne una nuova; al tempo stesso studieremo possibili misure, come la collocazione di dissuasori, per proteggere la fontanella e l’incolumità dei cittadini».

Maria Gabriella Leonardi
7 dicembre 2010

mercoledì 16 febbraio 2011

Compie 50 anni la corale polifonica "Jonia"

La più antica corale della Sicilia è giarrese, è la corale polifonica Jonia e l’8 dicembre compie 50 anni. Era infatti il giorno dell’Immacolata del 1960 quando, sotto la guida di don Gaetano Nicolosi, attuale canonico della Basilica S.Giovanni in Laterano di Roma, la Jonia eseguì il suo primo brano musicale, dedicato alla Madonna. Da allora la Jonia è sempre stata attiva, anche partecipando a numerose rassegne in Italia e all’estero e facendo conoscere, ovunque, la città di Giarre.


Per questo anniversario una serie di iniziative sono in corso da ieri e sino all’8 dicembre. Ieri, il programma è stato presentato nel salone degli specchi del Municipio.«Inizia questa festa – ha spiegato il presidente dell’associazione “Amici della musica – Corale Jonia” Filippo Patanè - che durerà cinque giorni durante i quali è stata inglobata sia la tradizionale rassegna sia i concerti di cori stranieri. L’8 dicembre eseguiremo i Vespri, opera scritta dal m°Giuseppe Mignemi, compositore affermato a livello nazionale e membro della corale».

L’assessore alla cultura Leo Cantarella ha espresso apprezzamenti per la continuità e i 50 anni di ininterrotta attività della corale. «Ci inorgoglisce il 50°di questa corale che ha avuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale – ha detto il sindaco Teresa Sodano -. Ogni anno, l’8 dicembre, data storica della corale, per Giarre segna l’inizio delle attività natalizie. Come amministrazione non possiamo che ringraziare tutta la corale». Tra gli interventi anche il consigliere provinciale Salvo Patanè che ha proposto di iniziare il secondo cinquantennio con un concerto la cui chiusa sia un canto eseguito da tutti gli ex corsisti della Jonia, impegnati ancora o meno nella musica, per potere legare la comunità attorno alla musica.

Oggi, domenica 5, a partire dalle 19,30 nel Duomo si terrà la rassegna del 50°. Si esibiranno il coro polifonico “L.Perosi” di Misterbianco, la schola cantorum “Aetnensis” di Zafferana Etena, la corale “G.P.da Palestrina” di Messina, la corale “G.P.da Palestrina” di Aci S.Antonio e il coro “S.Paolo” di Reggio Calabria.

Maria Gabriella Leonardi
5 dicembre 2010

Consiglio approva assestamento di bilancio, bocciato emendamento pro zona artigianale

Il Consiglio comunale martedì ha approvato le operazioni di assestamento e di riequilibrio del bilancio per il 2010. «La manovra finanziaria di assestamento del bilancio 2010 e pluriennale 2010/2012 – ha affermato l’assessore al bilancio Leo Cantarella - nasce esclusivamente per garantire la sussistenza delle condizioni di sana gestione finanziaria». A causa delle vicissitudini finanziarie del Comune, l’assessore Cantarella ha chiesto a tutti gli altri assessori di compiere delle scelte e indicare gli interventi prioritari da eseguire entro l’anno. Durante la seduta, dall’opposizione, il consigliere Josè Sorbello ha proposto un emendamento, dando seguito ad una lettera del consorzio Etnawork in cui vengono richiesti una serie di interventi riguardanti la pulizia, la segnaletica e l’ordine della zona artigianale di Trepunti. Il consigliere Sorbello ha quindi chiesto di stanziare 20 mila euro per questo fine, diminuendo le somme destinate a spese legali. Il dirigente finanziario ha dato parere favorevole ma la maggioranza ha votato contro. Dopo il voto, il capogruppo del Pdl Orazio Pagano ha accusato l’opposizione di avere tentato di mettere discordia nella maggioranza e di avere presentato una proposta demagogica. L’opposizione ha rimandato al mittente le accuse e con Tania Spitaleri ha denunciato come nel bilancio siano state tolte 20mila euro destinati alla manutenzione della zona artigianale e 8,5mila euro destinati alle attività produttive. Dalla maggioranza il consigliere Diego Bonaccorso ha elencato quindi alcuni interventi in programma per la pulizia, il decoro e il potenziamento dell’illuminazione nella zona artigianale.


Maria Gabriella Leonardi
2 dicembre 2010

Incontro Confcommercio, Giarre Parcheggi e assessore alla viabilità

L’apertura del parcheggio multipiano, la rimodulazione delle strisce blu e l’uso del parcheggio a raso di via Teatro sono stati al centro di un incontro svoltosi ieri, nella sede di Confcommercio, tra l’assessore alla viabilità Salvo Camarda, l’ing.Mario Stanganelli della Giarre Parcheggi, il presidente di Confcommercio Armando Castorina, il segretario Saro Previtera e i membri del direttivo dell’associazione Carmelo Crisafulli e Salvo Cantarella. «Abbiamo organizzato questo incontro – spiega il presidente Castorina – per sollecitare l’apertura del parcheggio multipiano, mettendo a confronto l’amministrazione e la Giarre Parcheggi, al fine di comprendere quali siano ormai i nodi da sciogliere». All’incontro l’assessore Camarda ha portato la delibera di giunta n.112, approvata martedì scorso, e riguardante la rimodulazione degli stalli a pagamento con l’individuazione di nuovi stalli, in previsione dell’apertura del parcheggio multipiano. Tra le novità della delibera l’eliminazione degli stalli a pagamento in piazza Mazzini e in via Forlanini all’esterno dell’ospedale. Stalli a pagamento vengono invece introdotti in alcune strade, tra cui viale Libertà, e aumentano di numero in altre come in piazza Jolanda, in via Garibaldi, in via Maria SS. del Carmelo e in via Callipoli.


L’assessore Camarda ha sottolineato l’importanza della delibera per l’iter che porta all’apertura del parcheggio multipiano; manca ancora, tuttavia, il rilascio dell’agibilità. L’ing.Stanganelli ha affermato che, acquisita l’agibilità, farà ridisegnare gli stalli così come indicato dalla delibera, collocherà la segnaletica per il parcheggio e, nell’arco di una quindicina di giorni, potrebbe essere aperto il parcheggio di piazza Jolanda. L’assessore Camarda ha ribadito che l’amministrazione non intende concedere piazza Duomo per il parcheggio delle auto durante le festività natalizie ma ha assicurato la volontà di rendere fruibile il parcheggio a raso di via Teatro, potenziando l’illuminazione e migliorando l’accessibilità. Oggi, giovedì 2 dicembre, l’assessore effettuerà un sopralluogo per verificare gli interventi necessari. La Giarre Parcheggi ha dato la propria disponibilità a gestire gli stalli del parcheggio di via Teatro con i propri dipendenti e offrirà abbonamenti agevolati per i commercianti e i loro dipendenti.
Maria Gabriella Leonardi
2 dicembre 2011

lunedì 7 febbraio 2011

Agli inizi di dicembre l'installazione luminarie

Nei primi giorni di dicembre inizieranno i lavori per il montaggio delle luminarie natalizie nelle principali vie commerciali di Giarre: in via Callipoli, in corso Italia, in viale Libertà, ma anche nel centro delle frazioni e forse in qualche altra arteria stradale. Le luminarie resteranno per tutto il periodo natalizio, sino alla Befana. «Quest’anno - afferma l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi - ci siamo attivati tempestivamente per effettuare il cottimo e aggiudicare i lavori». Alcune luminarie, allestite da singoli negozianti in corrispondenza dell’esercizio commerciale, sono già da giorni comparse per le vie di Giarre.


L’installazione delle luminarie non era scontata viste le difficoltà finanziarie del Comune. L’assessore allo sport e turismo, Giuseppe Cavallaro, in proposito, afferma: «Quella di installare le luminarie natalizie è stata una decisione presa all’unanimità da parte della giunta: benché il Comune stia attraversando un momento di grande crisi economica abbiamo voluto prendere questo impegno con i commercianti e con i cittadini per dare un segno».

Le luminarie sono un accorgimento che contribuisce a creare un’atmosfera natalizie in città e a rendere le vie commerciali più accoglienti per chi viene a Giarre per fare i tradizionali acquisti di questo periodo. D’altra parte, la piattaforma commerciale giarrese deve competere con i mega centri commerciali artificiali che si trovano ormai un po’ ovunque nella provincia di Catania e che, oltre a offire vari servizi, come la comodità nei parcheggi, curano molto anche l’aspetto “scenografico”. Frattanto i commercianti hanno predisposto lungo le vie commerciali anche le decorazioni natalizie che quest’anno, per la prima volta, saranno predisposte anche lungo viale Libertà.

Giovedì prossimo, 2 dicembre alle ore 18, nella sala Romeo del palazzo delle culture, sarà ufficialmente presentato il cartellone delle manifestazioni natalizie 2010 realizzato dal Comune di Giarre (assessorati alla Cultura, alla pubblica istruzione, al turismo, alle attività produttive, viabilità) in collaborazione con la Confcommercio di Giarre, la Pro loco, l’associazione “Amici del Presepio”, l’associazione “Effetto Domino”, la parrocchia di San Camillo e la parrocchia “Gesù Lavoratore”.

Maria Gabriella Leonardi
30 novembre 2010

Sulla tensostruttura interviene l'assessore allo sport

L’assessore allo sport e turismo Giuseppe Cavallaro interviene sulla questione della tensostruttura e spiega: «L’ultimo ostacolo da superare per dare un gestore a questa struttura è quello di identificare a chi compete l’emanazione del bando, in quanto al momento si presenta un problema di competenze tra area “lavori pubblici e l’area patrimonio».


L’assessore ha le idee chiare su cosa bisogna fare: «In questo momento – spiega – l’unica soluzione rapida è quella di emanare un bando in cui oltre alle spese per la catastazione vengono incluse, a carico del concessionario, anche quelle per la sistemazione della struttura dai danni causati dai vandali, spesa che si aggira attorno ai 30mila euro».

L’assessore Giuseppe Cavallaro sottolinea che è dal suo insediamento che attenziona la procedura per il completamento della tensostruttura. «Ci siamo impegnati – dice - per portare in giunta, insieme all’assessore ai lavori pubblici, la proposta di delibera per la catastazione dell’immobile la quale, dopo essere stata adottata è tornata indietro dalla II area in quanto, in questo momento, non c’è la disponibilità economica per affidare l’incarico ad un tecnico. Tuttavia, vogliamo rassicurare i cittadini che l’intenzione politica è quella di emanare un bando al più presto per rendere fruibile la struttura. Sicuro del buonsenso dei miei colleghi, presumo che al più presto avremo un bando pronto per l’assegnazione della tensostruttura».

Maria Gabriella Leonardi
28 novembre 2010

Il Consiglio comunale approva il regolamento mercato all'ingrosso

Venerdì sera il Consiglio comunale ha approvato il regolamento del Mercato all’Ingrosso dei Prodotti Ortofrutticoli. La novità più importante è la possibilità introdotta dal questo regolamento di affidare la gestione della struttura mercatale ad un consorzio formato dagli operatori stessi o a terzi, purchè operatori del settore.


Il mercato all’ingrosso ortofrutticolo di Giarre è il più grande della zona, avrebbe potuto essere una risorsa per la città e invece è diventato, nel corso degli anni, un peso per le casse comunali. La struttura è andata sempre più deteriorandosi e necessita da tempo di interventi di manutenzione e di ristrutturazione. Tra Comune e operatori vi è anche un contenzioso che dura da anni ed è relativo a canoni pregressi non incamerati dal Comune. La speranza è che il nuovo regolamento possa contribuire a risolvere, almeno in parte, i numerosi problemi del mercato. Il presidente della II commissione consiliare, che ha competenza su commercio e attività produttive, Diego Bonaccorso, spiega:«Il Comune comunicherà agli operatori la volontà di concedere in gestione il mercato. Gli operatori dovranno rispondere entro 90 giorni. In caso di risposta negativa il Comune potrà emanare un bando per affidare la gestione del mercato a terzi».

Maria Gabriella Leonardi
29 novembre 2010

L'acquario annuncia la chiusura se la Provincia non dà il contributo

L’acquario Mediterraneo di piazza Mazzina a Giarre si trova in pessime acque. Nei giorni scorsi, il suo responsabile scientifico, il prof. Angelo Messina del Cutgana, ha inviato una dura lettera all’assessore provinciale alle politiche dell'ambiente Domenico Rotella, al dirigente del IV servizio della provincia di Catania dott. Valerio Saitta e per conoscenza al presidente della provincia Giuseppe Castiglione e al sindaco di Giarre Teresa Sodano. Nella missiva si parla dell’insostenibile difficoltà in cui il Cutgana opera soprattutto a causa del ritardo di 2 anni per la erogazione del contributo provinciale (2009 e 2010); ritardo che ha comportato ritardi nei compensi ai collaboratori e anche il drastico ridimensionamento delle attività dell’acquario, compresi i servizi erogati ai visitatori. Da non sottovalutare le spese di base necessarie per il mantenimento delle vasche: alimentazione, sostituzione degli esemplari, riparazioni/acquisto pompe, refrigeratori, lampade, eccetera. Per questo il prof.Messina ha comunicato che dal 22 novembre scorso l’acquario è aperto solo di mattina dalle 9 alle 13 (prima era aperto anche pomeriggio); il lunedì è chiuso per tutto il giorno.


Ma non finisce qui perché in assenza di un tempestivo intervento, comprensivo della erogazione delle quote dovute e della stipula di un accordo convenzionale atteso da anni, il Cutgana procederà al recupero del materiale e delle attrezzature di sua proprietà ed alla formale consegna dell’acquario all’Amministrazione provinciale entro il 6 dicembre. Insomma viene annunciata la chiusura dell’acquario.

In difesa della struttura nei mesi scorsi erano scese anche associazioni di cittadini che ne hanno apprezzato il valore e che non vogliono che la città perda anche questa realtà. Dovranno nuovamente mobilitarsi? Frattanto l’assessore Rotella si è sentito con il prof. Messina e il sindaco. Concordato un sopralluogo nell’acquario per valutare la situazione dell'acquario. Ma ancora la data non è stata fissata.

Maria Gabriella Leonardi
28 novembre 2010

Protestano gli abitanti delle case popolari di via Carducci

Protestano gli abitanti delle case popolari di via Carducci. Giovedì a più riprese hanno manifestato in Municipio chiedendo di incontrare il sindaco e attenzione dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale. Le loro case, di proprietà del Comune, sono fatiscenti, sia all’interno che all’esterno vi sono cedimenti e ultimamente delle perdite dallo scarico del bagno causano infiltrazioni da un piano all’altro che rendono questi alloggi sempre più invivibili, specie per i bambini. «In bagno dobbiamo andare con l’ombrello» dicono «viviamo come nel terzo mondo e nessuno si interessa». Sono arrabbiati e chiedono le dimissioni del sindaco. A rendere la loro situazione ancora più insostenibile, da un punto di vista igienico-sanitario, è la presenza di topi e blatte, anche per via di un inquilino che li “alleva” senza che nessuno, neanche gli assistenti sociali – come riferiscono i vicini di casa – sia riuscito ad intervenire. Giovedì il sindaco Teresa Sodano non ha ricevuto un gruppo di questi abitanti delle case di via Carducci e al Comune hanno chiesto l'intervento dei carabinieri.


Ieri il sindaco ha manifestato la propria disponibilità ad un incontro da tenere la prossima settimana, in data da definirsi, con una delegazione di inquilini, purchè legittimi assegnatari. Il sindaco ha fatto sapere che sentirà le loro ragioni al fine di organizzare in tempi rapidi gli opportuni interventi necessari nelle due palazzine di via Carducci, «fermo restando che l’impegno dell’Amministrazione – ha precisato il primo cittadino - è quello di farle nuove attraverso i finanziamenti del contratto di quartiere per il quale ci siamo impegnati e stiamo lavorando per l’avvio della fase operativa». L'assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi ha detto:«Nell'ambito delle mie competenze dichiaro la piena disponibilità ad incontrare una delegazione dei residenti di via Carducci nell'Ufficio tecnico comunale, provvedendo, in tempi brevi, ad effettuare un sopralluogo negli alloggi, per risolvere le criticità. Anche l’assessore all’ecologia e ambiente Salvo Camarda attenzionerà la situazione di via Carducci per quanto attiene all’aspetto della derattizzazione e disinfestazione. L’assessore riferisce che un intervento era stato eseguito in estate e, comunque, di concerto con il dirigente dell’area urbanistica, un ulteriore intervento di derattizzazione sarà effettuato nei primi mesi del nuovo anno in tutto il Comune.

Non resta che attendere che dalle parole si passi ai fatti

Maria Gabriella Leonardi

27 novembre 2010

Il Consiglio comunale rimodula 4 mutui

Ennesima seduta di Consiglio comunale movimentata, venerdì scorso. I consiglieri del Pdl, infatti, sono stati assenti all’inizio dei lavori, e solo in un secondo tempo in tre hanno partecipato alla seduta. Durante questa assenza la seduta è stata caratterizzata dal continuo via vai di consiglieri e assessori al punto che dall’opposizione i consiglieri Tania Spitaleri e Josè Sorbello hanno protestato per il disturbo arrecato al dibattito in aula. Giovedì la seduta non si era svolta per mancanza del numero.


Ma aldilà dei giochi politici venerdì il consiglio, su proposta del presidente della IIIª Commissione consiliare, Carmelo Strazzeri, ha approvato la rinegoziazione dei prestiti della Cassa depositi e prestiti per quattro mutui: due riguardanti l’ampliamento della rete del metano e due riguardanti espropri. Questa rinegoziazione consentirà al Comune di risparmiare 70mila euro l’anno per tutta la durata del mutuo. Il consigliere Tania Spitaleri ha evidenziato come 70mila euro di risparmio per un Comune sia una cifra ridicola. Mentre Il sindaco Teresa Sodano e l’assessore al bilancio, Leo Cantarella, in una nota, hanno sottolineato l’importanza di questa rimodulazione per destinare a nuovi investimenti le risorse che potranno liberarsi grazie alla riduzione dell’importo delle rate.

Ma il punto più significativo della seduta di venerdì è stato quello riguardante il Regolamento del mercato all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli, la cui trattazione è stata solo iniziata e sarà completata nella prossima seduta, in programma per il 25 novembre. La novità più importante riguarda la gestione del mercato ortofrutticolo: sinora è stato il Comune a gestire la struttura, non appena il regolamento sarà approvato, la gestione potrà essere affidata a un consorzio di operatori o a terzi tramite un’asta pubblica. Il presidente della II commissione consiliare, Diego Bonaccorso, che ha lavorato su questo regolamento aggiunge: «è prevista anche la costituzione di una commissione consultiva; in attesa della sua composizione le funzioni sono assunte dal dirigente comunale competente».
Maria Gabriella Leonardi
21novembre 2010

Consiglio comunale approva indirizzi per la revisione del Prg

Il Consiglio comunale mercoledì ha approvato gli indirizzi per la revisione del Piano regolatore generale. Tra questi vi è la localizzazione di un’area tra Trepunti e S.Leonardello ove trasferire il mercato ortofrutticolo e la riperimetrazione delle zone A del centro storico. Nel corso della seduta, l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi ha sostenuto l’emendamento presentato dal consigliere di opposizione Josè Sorbello per la salvaguardia della collina che si trova tra via delle Acacia e viale dello Jonio per «evitare che venga deturpato il il polmone verde della frazione di Macchia». La proposta, tuttavia, aveva trovato il parere contrario del dirigente. L’assessore ha chiesto quindi in una riunione del suo partito, il Pdl, sostegno alla sua posizione, ma il Pdl ha votato contro l’emendamento, insieme alla maggioranza.


Soddisfazione, invece, hanno espresso i giovani di Italia Avvenire per l’approvazione dell'emendamento da loro proposto e presentato in consiglio da Patrizia Lionti per evitare l'apertura di un campo rom.

Oggi alle 18, nell’albergo Sicilia, l’Mpa organizza un incontro pubblico sul tema: “Prg quali indirizzi?”.
Maria Gabriella Leonardi
19 novembre 2010

Enel risponde alle accuse di inadempienza formulate dall'assessore Scuderi

Enel respinge le accuse di inadempienza formulate dall’assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, per la mancata attivazione della fornitura elettrica di 70Kw nel plesso scolastico “Manzoni” di Macchia e in una nota dichiara: «Dai contatti intercorsi stamani (ieri ndc) con l'Amministrazione comunale è emerso che la causa di tale ritardo è da addebitare esclusivamente ad un errata gestione della richiesta per la nuova fornitura elettrica. Innanzitutto la nuova fornitura è stata erroneamente richiesta dalla Protezione Civile. Ciò ha comportato che Enel ha intestato la pratica e predisposto il preventivo di spesa a nome della Protezione Civile anziché a nome del Comune di Giarre. Altro errore lo ha commesso il Comune quando ha poi liquidato l’importo indicato nel preventivo, non a lui intestato, senza però inserire alcun riferimento alla pratica. Infine, lo stesso versamento è stato effettuato quasi tre mesi dopo che il preventivo, la cui validità è sei mesi, era ormai scaduto. Alla luce di tali fatti nessuna responsabilità può dunque essere addebitata ad Enel per la mancata attivazione della fornitura per il Manzoni. Comprendendo l’esigenza di far funzionare al più presto il nuovo plesso scolastico e confidando nella piena collaborazione della stessa Amministrazione comunale, Enel si adopererà per definire correttamente tutti gli aspetti amministrativi ed attivare nel più breve tempo possibile la fornitura di energia elettrica».


Replica l’assessore Scuderi:«Quando il Comune ha liquidato l’importo all’Enel ha inserito il riferimento alla pratica. In ogni caso, nel momento in cui l’Enel riteneva di non dovere attivare la fornitura di energia elettrica avrebbe dovuto restituire al Comune la somma percepita, mentre, invece, nel corso del tempo sono rimaste inevase le istanze del Comune di attivazione dell’energia e le somme corrisposte non sono state restituite».

Enel ha chiesto al Comune la documentazione necessaria per l’allaccio della luce che consentirà la tanto sospirata inaugurazione della scuola.

Maria Gabriella Leonardi
18 novembre 2010

La IV commissione consiliare consegna regolamento alle associazioni

La IV commissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina, ha iniziato a consegnare alle associazioni il regolamento delle consulte comunali, realizzato dalla IV commissione stessa insieme alla commissione straordinaria per la revisione dei regolamenti. Presto, infatti, le consulte verranno istituite e sarà emanato il bando per aderirvi. Una volta pubblicato il bando le associazioni avranno 30 giorni di tempo per iscriversi. «Le consulte – spiega il presidente Angelo Spina – sono uno strumento di partecipazione popolare e su determinati argomenti saranno sentite dall’Amministrazione comunale con parere obbligatorio, ma non vincolante. Ogni anno verrà emanato il bando per consentire alle associazioni di partecipare alle consulte. Ogni associazione potrà iscriversi ad una sola consulta».


Maria Gabriella Leonardi
18 novembre 2010

I commercianti chiedono di potere parcheggiare in piazza Duomo a dicembre

I commercianti, stanchi dei lunghi tempi di attesa per l'apertura del parcheggio multipiano di piazza Jolanda, tornano anche quest’anno a chiedere all’Amministrazione di potere utilizzare piazza Duomo, il salotto della città, per il parcheggio delle auto, nei sabati e nelle domeniche di dicembre, periodo tradizionale di acquisti e di maggiore traffico nel centro storico. In una lettera inviata al Comune, a firma del segretario della Confcommercio Saro Previtera e del presidente Armando Castorina, si esprime: «Nel riconoscere l’impegno che questa Amministrazione comunale ha profuso perché si sbloccasse questa annosa questione relativa alla fruizione di una delle nostre “incompiute” non possiamo sottacere al continuo e snervante rinvio della data di apertura del parcheggio stesso. Avevamo scommesso molto che, per il periodo natalizio, la città, gli operatori potessero organizzare delle iniziative promozionali allo scopo di incentivare un flusso di visitatori tenendo conto che la viabilità fosse agevolata dall’utilizzo del parcheggio multipiano. Ci troviamo ad aver organizzato le manifestazioni natalizie ma ci chiediamo come eventuali visitatori possano essere accolti con un sistema viario e dei parcheggi così precario e per nulla funzionale all’obiettivo».


Confcommercio riconosce che sarebbe meglio lasciare libera la piazza Duomo per motivi di immagine e per la fruizione della stessa per altri fini, ma sostiene di essere costretta a richiederla per evitare che le strade si intasino nel periodo clou dell'anno per il commercio giarrese.
Maria Gabriella Leonardi
17 novembre 2010

Consiglio comunale su indirizzi di revisione del Prg

Lunedì scorso il Consiglio comunale si è riunito per determinare gli indirizzi per la redazione della revisione del Piano regolatore generale. Ogni cinque anni, infatti, decadono i vincoli urbanistici, l’attuale Piano del Comune risale al 2005 e per questo va rivisitato. Si tratta di un atto molto importante a lungo dibattuto dai consiglieri. Tre sono state, lunedì, gli indirizzi presentati durante la seduta: Josè Sorbello ha proposto la salvaguardia ambientale della collina tra via delle Acacie e viale Jonio e l’individuazione di aree per le attività artigianali su via S.Matteo: la prima proposta ha avuto parere negativo da parte del dirigente dell’Area urbanistica, mentre la seconda ha ottenuto parere positivo. Il consigliere Patrizia Lionti, accogliendo una iniziativa dei giovani di Italia Avvenire, presenti in aula, ha, tra l’altro, evidenziato come l’individuazione di un’area da destinare a campo rom va contro le Linee guida per l’individuazione delle aree di ricovero, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n°44/05.


Essendo necessario per le varie proposte anche il parere del dirigente dell’area finanziaria, la seduta è stata rinviata a stasera, mercoledì 17 alle ore 20.
M.G.L.
17 novembre 2010