lunedì 27 dicembre 2010

Anche nella provincia l'Asp prevede di sfoltire le liste d'attesa

Se chiamate in questi giorni al numero verde dell’Asp per prenotare un’ecografia pelvica da eseguire a Giarre, la prima data utile sarà a partire dal mese di giugno 2011. Otto mesi di attesa. Eppure, qualche giorno fa, l’Asp ha comunicato un nuovo progetto che punta a sfoltire le liste di attesa per ridurre a 60 giorni l'attesa per una prestazione diagnostica. Ma questo progetto vale solo per la città di Catania? Il dott.Mimmo Torrisi, coordinatore del Centro unico di prenotazione provinciale, spiega che il progetto interesserà tutta la provincia: «abbiamo avviato un percorso che vede confluire in un’unica agenda tutte le agende di prenotazione prima gestite separatamente. Questo processo ha una sua gradualità e speriamo di unificare tutte le agende entro il 31 dicembre».


L’unificazione delle varie agende permetterà di eliminare le prenotazioni multiple effettuate dalle stesse persone in vari ambulatori nella ricerca della prenotazione più vicina. Da questo sfoltimento ne avranno un beneficio anche le liste di attesa degli ambulatori della provincia. Inoltre, mentre adesso le prestazioni vengono fissate in base all’ordine di arrivo delle prenotazioni, secondo quanto previsto nel progetto dell’Asp, in futuro saranno i medici di famiglia a indicare la priorità della prestazione o visita richiesta: urgente, breve, differibile e programmabile. Anche i medici di famiglia della provincia saranno coinvolti in questo processo e con questa migliore gestione delle prenotazioni l’Asp prevede che si accorcino anche le liste d’attesa degli ambulatori della provincia.
Maria Gabriella Leonardi
14 novembre 2010

Quando sarà aperto il parcheggio multipiano? il Comune controlla la Giarre Parcheggi?

Quando l'amministrazione aprirà il parcheggio multipiano? L’inaugurazione era stata prevista, in un primo tempo, per maggio, ma a tutt’oggi il parcheggio è ancora chiuso ed è alle porte il periodo natalizio, momento dell’anno in cui si registra un maggiore traffico veicolare.


Ma non solo: non si parla più a livello cittadino neanche del progetto di finanza attraverso cui il Comune ha affidato alla Giarre Parcheggi la gestione, per quarant’anni, delle strisce blu e la ristrutturazione e messa in opera del multipiano; né si parla più della commissione consiliare di studio o di inchiesta sul progetto di finanza, ma i problemi sono rimasti sul tappeto. Tra questi ci si chiede se il Comune stia tutelando l’interesse dei cittadini, visto che, a quanto pare, non controlla né il numero di multe effettuate dalla Giarre Parcheggi (conteggiate insieme alla multe fatte dai vigili urbani), né il numero di biglietti della sosta a pagamento venduti. Questi conteggi potrebbero, infatti, essere utili per una eventuale rimodulazione del contratto. E’vero tutto ciò?

Il sindaco Teresa Sodano e l’assessore alla viabilità Salvo Camarda sull’apertura del multipiano, in una nota, dichiarano: «è in corso di rilascio, da parte dell'urbanistica, l'agibilità del multipiano. La società è stata invitata a presentare i documenti propedeutici». L'assessore Camarda aggiunge: «i tempi saranno accelerati in vista del Natale, proprio per consegnare un'importante struttura a supporto della mobilità cittadina».

Riguardo ai conteggi, sindaco e assessore sottolineano:«c'è un piano economico finanziario che deve rispettare un proprio equilibrio per quanto riguarda la gestione operativa del parcheggio e dei biglietti, multe e quanto altro. Periodicamente vengono effettuati dei minuziosi controlli per verificare eventuali anomalie o carenze. Quanto ai biglietti della Giarre Parcheggi essi vengono scorporati e, a consuntivo, si effettuano le dovute verifiche».

Sull'accantonamento della commissione consiliare la Sodano e Camarda sottolineano che l’istituzione della commissione compete al Consiglio. Sui controlli e sul rispetto delle regole c'è un responsabile unico del procedimento che li verifica e, a suo tempo, la finanza di progetto ha rispettato i dettami normativi del contratto. «Rimane poi - concludono -sempre attiva la vigilanza delle commissioni consiliari e l'attività di controllo esercitata da ogni consigliere comunale».

Maria Gabriella Leonardi
13 novembre 2010

Incidente automobilistico causa danni nella villetta San Francesco

Un incidente automobilistico, verificatosi giovedì scorso, intorno alle 22, ha divelto lo zampillo della centralissima villetta San Francesco e alcuni gradini che lo circondavano. Lo scontro è avvenuto tra due auto: una che marciava sulla via che costeggia la piazza San Francesco d’Assisi, andando verso la posta, e un’altra che scendeva da corso Italia. A causa del violento impatto, la prima auto ha perso il controllo ed è finita sul marciapiede delle villetta, sradicando zampillo e gradini e finendo dentro una delle aiuole. Un’ambulanza ha accompagnato gli occupanti dei due veicoli nel vicino ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro”. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale compagnia per i rilievi del caso, dopodichè, giovedì stesso, sono state rimosse le auto.


Ieri mattina, i danni rimasti nella villetta, lo zampillo e i gradini divelti hanno destato molto stupore tra i numerosi passanti che ogni giorno attraversano la storica villetta San Francesco. La dirigente comunale della IIIª area Lavori pubblici, ing.Pina Leonardi, ha assicurato che «effettuerà quanto prima un sopralluogo per verificare i danni, eseguire gli interventi di riparazione ed eventualmente avviare azioni di rivalsa».
Maria Gabriella Leonardi
13 novembre 2010

Dibattito sulla sentenza del Tar

Fa discutere la sentenza del Tar, dello scorso 3 novembre, che ha ritenuto inammissibile il ricorso proposto dalla Confconsumatori contro l’aumento della Tassa sui rifiuti solidi urbani per l’anno 2008. Un anno fa, contro questo aumento i sindacati organizzarono un sit in di protesta sotto il municipio. Adesso cosa ne pensano di questa sentenza? «E’ una sentenza ridicola – afferma Mario Cocuccio, responsabile della Cisl di Giarre - vogliamo una sentenza sul merito». Da settembre la Cisl, insieme alla Uil, sta eseguendo i ricorsi alla commissione tributaria contro queste cartelle di pagamento. In un primo momento, infatti, le cartelle erano arrivate ai giarresi senza recare l’anno di riferimento: una cartella di pagamento deve, invece, essere chiara e trasparente. Per questo motivo la Cisl ha pubblicamente denunciato l’illegittimità di queste cartelle e annunciato i ricorsi alla commissione tributaria. Dopo questa presa di posizione pubblica da parte della Cisl, le cartelle sono state corrette e quelle che sono arrivate in un secondo tempo recano la dicitura “Tarsu 2008”. Ma anche in questo caso, secondo la Cisl che ha approfondito la questione sul piano giuridico, le cartelle continuano a non essere chiare e si può opporre ricorso alla commissione tributaria, in quanto la Tarsu per il 2008 era stata già richiesta e pagata dai contribuenti giarresi. «Sinora abbiamo già presentato un centinaio di ricorsi – spiega Cocuccio – abbiamo dedicato a questo servizio due giorni la settimana». Quanto costa il ricorso? Circa 40 euro che includono una marca da bollo di 14,62 euro, due raccomandate di circa 5 euro ciascuna e un contributo per le spese legali.


Di orientamento diverso la Cgil, il responsabile Enzo Cubito spiega:«Non ci sentiamo di far sborsare ai cittadini altri soldi senza avere la certezza del risultato, ma assisteremo i nostri iscritti qualora decidano di fare ricorso. Tuttavia, siamo perplessi per questa sentenza che non è entrata nel merito e ha giudicato inammissibile il ricorso affermando che Confconsumatori non era legittimata a opporlo: eppure, in un primo momento, proprio il Tar aveva concesso la sospensiva a Confconsumatori, senza avere nulla da eccepire».

Sulla questione interviene anche Salvo Vitale, già assessore nella giunta Toscano, nonché candidato sindaco alle passate amministrative: «Il Tar, nonostante tutto, ha ribadito che l’iter procedurale seguito dal Comune è illegittimo in quanto ritiene plausibili le doglianze di parte ricorrente e non addebita a Confconsumatori le spese legali». La sentenza del Tar testualmente recita:«Il collegio tuttavia stima equo, avuto riguardo all’esito della fase cautelare, alla oggettiva complessità della controversia ed alla plausibilità – ad una sommaria delibazione – delle doglianze di parte ricorrente, disporre l’integrale compensazione tra le parti di spese ed onorari di giudizio».
Secondo Vitale il ricorso in commissione tributaria va fatto e ha in programma un incontro pubblico per discutere della questione.

Maria Gabriella Leonardi
7 novembre 2010

Parrochia S.Francesco:Non abbiamo pagato il pizzo,nè lo avremmo pagato per riavere il camion


parrocchia S.Francesco d'Assisi al Carmine - Giarre
 «Per riavere il camion della Caritas non è pervenuta richiesta di riscatto, né avremmo pagato per riaverlo. Siamo convinti che la malavita si lotta solo con la fedeltà alla legge e all’onestà». Con queste parole la comunità parrocchiale “San Francesco d’Assisi” al Carmine commenta, sul foglietto parrocchiale, il furto e poi il rinvenimento, nei giorni scorsi, del camioncino usato dalla Caritas per trasportare alimenti, vestiti e altro. E pensare che a Giarre si sente spesso parlare di furti di auto, di richieste di riscatto e di auto incendiate ma, sinora, solo questa comunità parrocchiale dichiara pubblicamente: noi non abbiamo pagato e non avremmo pagato se ci avessero chiesto soldi. Il parroco della “San Francesco”, padre Diego Sorbello, sintetizza il messaggio che la parrocchia vuole dare con una frase bellissima: «Cristo non avrebbe pagato il pizzo, il cristiano che vuole essere suo discepolo non paga il pizzo». Il frate rifiuta l’ipotesi che il furto del camioncino sia stato una sorta di avvertimento per la presa di posizione pubblica della parrocchia in tema di sicurezza e legalità a Giarre e fa un’analisi della situazione cittadina: «A Giarre si paga il pizzo, si lamentano tutti però nessuno alza la voce. Pagando il pizzo non si allontanerà questa gente, anzi la sia avrà continuamente tra i piedi. Abbiamo avuto la restituzione del camion perché qualcuno si è sensibilizzato al disagio che stavano procurando ad una comunità, quella giarrese, nella quale vivono tantissimi poveri». Il concetto è espresso anche nel foglietto parrocchiale ove si inquadra il furto del camion nella logica di una guerra tra poveri, anzi tra “orfani”:«chi ha rubato è “orfano” di quei valori umani indispensabili per una civile convivenza. Mentre le vittime del furto sono i tanti poveri di Giarre e dintorni che sono “orfani”, cioè mancanti di ciò che è richiesto dalla loro natura di uomini e dovuto dalla società che si permette di sprecare ciò che appartiene anche agli altri».

Cosa può fare, quindi, la comunità cristiana per sensibilizzare alla legalità? «Si educa alla legalità – risponde padre Diego – comportandosi bene, non pagando il pizzo, aiutando i veri bisogni attraverso una carità organizzata, che non è elemosina, e annunciando il Vangelo: la Verità rende liberi».
Maria Gabriella Leonardi

Il Tar dichiara inammissibile il ricorso proposto da Confconsumatori contro l'aumento della Tarsu

Il Tar di Catania ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Confconsumatori contro l’aumento della Tassa sui rifiuti del 2008.


Potrebbe essere questa l’ultima parola su questa lunga vicenda che riguarda tutti i contribuenti giarresi ma che è diventata una battaglia legale, non facile da seguire. L’aumento della Tarsu, all'inizio del 2009, aveva messo Giarre in subbuglio: gli uffici finanziari del Comune erano stati presi d’assalto dai cittadini, venne fatta una raccolta di firme e i sindacati organizzarono pure un sit-in di protesta davanti al Municipio. Confconsumatori fu però poi l’unica associazione ad adire le vie legali e proporre ricorso al Tar contro questo aumento.

Il Tar aveva sospeso la determina con la quale il Sindaco di Giarre aveva aumentato le tariffe della Tarsu 2008. L’Amministrazione comunale, quindi, si è, rivolta al Consiglio di giustizia amministrativa che, invece, non ha ritenuto di sospendere l'esecutività della determina sindacale e ne ha ripristinato efficacia ed esecutività. Il tutto in attesa che il Tar si pronunciasse sul merito, sentenza che è stata depositata due giorni fa.

Il sindaco Teresa Sodano, appresa la notizia, ha dichiarato: «il Tar di Catania con sentenza del 2 novembre 2010 ha affermato che la Confconsumatori non era legittimata a proporre ricorso ritenendolo quindi inammissibile. La vicenda può considerarsi chiusa, la determina è quindi legittima ed efficace». Quindi questa tassa si deve pagare.

Ma di diverso avviso è la Confconsumatori. Il presidente regionale dell’associazione, avv.Carmelo Calì, riguardo alla sentenza ha dichiarato: «Ritengo si sia trattato di una svista in quanto il Tar non ha ritenuto rappresentativa la Confconsumatori come portatrice degli interessi dei cittadini mentre, invece, come risulta dagli atti del giudizio, la stessa è riconosciuta in Sicilia sin dal 2004 con decreto del Presidente della Regione, atto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Inoltre, a conferma del radicamento nella nostra città, è stata data ampia prova della presenza a Giarre dell’associazione e dell’attività della stessa svolta. In ogni caso, ci riserviamo di valutare l’opportunità di impugnare la sentenza innanzi al Consiglio di giustizia amministrativa. Facciamo presente, infine, che non vi è stata alcuna pronunzia sul merito delle eccezioni da noi formulate che riteniamo valide e sussistenti e, in virtù delle quali, reiteriamo il consiglio ai cittadini di proporre ricorso avverso le cartelle di pagamento innanzi alla commissione tributaria provinciale». La commissione tributaria, infatti, può valutare le cartelle e anche annullarle. Confconsumatori assisterà i cittadini che vorranno proporre ricorso avverso le cartelle di pagamento ed ha approntato un apposito servizio presso la nuova sede della propria delegazione di Giarre, sita in via N. Tommaseo, 121, tel. e fax 095-932573, e-mail: confconsumatorigiarre@hotmail.it.
Ognuno quindi decida se pagare o fare ricorso.

Maria Gabriella Leonardi
4 novembre 2010

Inviato progetto alla regione per rilancio Ipab Casa Marano

L’Ipab casa di riposo “Leonardo Marano” di Giarre sta partecipando, con un articolato progetto, a un bando emanato dalla Regione Siciliana e che prevede il risanamento e il rilancio delle Ipab, se dimostrano di avere intrapreso percorsi virtuosi e di rientrare da spese eccessive. Il presidente del consiglio di amministrazione della “L.Marano”, Salvo Pistorio, in proposito spiega: «C’è una volontà della Regione di mantenere le Ipab in quanto patrimonio storico e culturale della Sicilia». L’Ipab “Casa Marano”, nata a Giarre nel dopoguerra, rappresenta un pezzo di storia della città ed è l’unica struttura pubblica nell’hinterland che si occupa di anziani. «Nella “Casa Marano” accogliamo anziani in qualunque condizione di salute si trovino – spiega Pistorio – anche non autosufficienti». Diverse le iniziative per mantenere viva e vitale l’Ipab: «Il nuovo statuto è stato approvato – afferma Pistorio – e attendiamo che venga promulgato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Esso permetterà di aumentare l'accoglienza sino a 40 posti letto, consentirà un aumento delle entrate e di diversificare anche la tipologia dell'utenza e quindi di potere accogliere disabili e minori, di effettuare il servizio di assistenza domiciliare o di accoglienza nella casa di riposo solo diurna».

A breve saranno anche inviate alla Regione tutte le certificazioni necessarie per l’accreditamento; una volta accreditata, come spiega Pistorio, l’Ipab potrà stipulare convenzioni con i Comuni con o l’Asp, ad esempio, per proporre “Casa Marano” come supporto per la lungodegenza o come struttura post ricovero.
casa di riposo Marano - Giarre
Frattanto è in corso la stipula di un protocollo d’intesa con la Scuola di specializzazione in Geriatria di Catania per l’invio di medici specializzandi nella casa di riposo. Un medico e un infermiere sono sempre presenti nella casa di riposo dove da qualche mese vengono utilizzati gli arredi a suo tempo acquistati per l’edificio di via Federico II di Svevia, nato per essere la casa-albergo per anziani “Madre Teresa di Calcutta” e che, al momento, è solo un’incompiuta. In questi anni, inoltre, il consiglio di amministrazione ha lavorato per rendere “Casa Marano” sicura sotto tutti i punti di vista, a partire dalle prescrizioni dei Vigili del Fuoco.

Maria Gabriella Leonardi
2 novembre 2010

Finalmente il sabato sera i vigili in piazza Duomo

Il sabato sera piazza Duomo diventa off limits per le famiglie con bambini piccoli, per via dei tanti ragazzini che a bordo dei loro scooter scorazzano indisturbati sulla piazza. Appena qualche giorno fa, nell’incontro su sicurezza e legalità, l’arciprete del Duomo, Domenico Massimo, ha denunciato come si è ridotto quello che dovrebbe essere il salotto della città.


Ieri pomeriggio, su direttive dell’assessore alla viabilità e polizia municipale Salvo Camarda, in piazza Duomo, è stato effettuato un presidio della Polizia municipale, presente anche il comandante della Polizia municipale, Maurizio Cannavò e il comandante della stazione dei Carabinieri Rosario Torrisi.

L’assessore Camarda si sta impegnando per migliorare il controllo del territorio:«con l’espletamento del concorso speriamo di avere più unità da assegnare al servizio in piazza Duomo, soprattutto il sabato e nei giorni in cui il traffico è più intenso, E’ mia intensione ripristinare l’ordine e il controllo, soprattutto in piazza Duomo. Dalla prossima settimana chiederò al comandante di prolungare il servizio della polizia municipale sino alle 22». Il comandante Cannavò afferma:«il servizio in piazza risulta espletato ogni sabato, come testimoniato da verbali. Per garantire la presenza del personale dopo le ore 21 è necessario il finanziamento di un apposito progetto che prolunghi l’orario sino a mezzanotte». Il comandante inoltre indica alcune difficoltà: il personale della polizia municipale è al minimo (appena venti unità), due agenti non possono effettuare servizi esterni, gli altri hanno un’età media elevata.

A parte queste problematiche, ci sono anche provvedimenti disciplinari in corso nei confronti di due vigili, e anche il sindaco ne ha fatto menzione, qualche giorno fa, in un incontro.

Ieri, intanto, gli agenti hanno sequestrato il motorino di un ragazzo che scorazzava in piazza, senza casco e senza patentino. I vigili, inoltre, hanno effettuato dei verbali in piazza Arcoleo dove, proprio ieri, un papà ha lamentato ai vigili di non potere passare con il passeggino a causa del parcheggio disordinato. Un segnale. Ma i prossimi sabati?

Maria Gabriella Leonardi
1 novembre 2010

Querelle all'interno dell'Mpa giarrese

Il sindaco Teresa Sodano interviene sulla presa di posizione del consigliere comunale Gaetano Cavallaro, capogruppo dell'Mpa che in Consiglio comunale ha votato contro la proposta di delibera sul riequilibrio di bilancio. In una nota il sindaco, esponente dell'Mpa, ha dichiarato: «la decisione del voto contrario di Cavallaro alla proposta di delibera non era stata anticipata né ai componenti del gruppo consiliare di appartenenza, l’Mpa, né tantomeno al sindaco. Certamente questa scelta operata dal consigliere Cavallaro necessita di un chiarimento politico».


In proposito Gaetano Cavallaro spiega: «in effetti non avevo informato ufficialmente il sindaco e il consigliere Strazzeri era stato informato solo qualche minuto prima; ma era stato informato il gruppo a cui faccio riferimento, tra i cui esponenti vi è l’ex assessore provinciale Pesce. La necessità di un chiarimento politico è indubbia, altrimenti non avrei votato contro e, d’altra parte, il mio malessere era stato preannunciato, anche attraverso colloqui personali».

La questione è tutta dentro l’Mpa, da quando l’ex assessore Pippo Donzello è uscito dalla giunta, Cavallaro lamenta che il suo gruppo politico (interno all’Mpa) non ha più un assessore che lo rappresenti. «E’ necessaria una verifica dentro l'Mpa – conclude Cavallaro - rimetto il mio mandato al partito, non al sindaco».
Maria Gabriella Leonardi
1 novemreb 2010

Giarre, capogruppo Mpa (partito del sindaco) vota contro riequilibri di bilancio

Sino alle dichiarazioni di voto quella di giovedì scorso era stata una normale seduta di Consiglio comunale, con all’ordine del giorno la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la votazione del riequilibrio di bilancio per il corrente anno. L’assessore al bilancio Leo Cantarella aveva presentato la sua relazione e di seguito si era aperta la discussione. Al momento della dichiarazione di voto arriva il colpo di scena: Gaetano Cavallaro, capogruppo dell’Mpa (il partito del sindaco) annuncia il proprio voto contrario alla proposta di delibera, precisando che la sua è una posizione personale che non impegna il gruppo. Cavallaro ha spiegato che alla base della sua scelta vi è l'assenza di chiarezza: a settembre, quanto è stato approvato il bilancio di previsione, la situazione economica dell’Ente non sembrava critica come invece poi è emerso, a distanza di pochi giorni, nella lettera del dirigente finanziario del Comune, Letterio Lipari. «Spiegatemi quella lettera che funzione doveva avere?» ha chiesto Cavallaro. Stando poi a quanto riferito nella lettera, e visto che il dissesto non è ancora scongiurato, Cavallaro ha chiesto perché si stanno espletando i concorsi (la settimana prossima nella Sala Romeo si terrà lo scritto della prova selettiva riguardante il concorso per 7 posti di agente di polizia municipale). Cavallaro, poco prima, durante la seduta di Consiglio, aveva manifestato perplessità sugli incarichi relativi al Contratto di quartiere e aveva rilevato che il Comune aveva speso in 12 mesi quanto era previsto dovesse essere speso in 9 mesi. I dirigenti dell’area lavori pubblici e dell’area finanziaria avevano chiarito che il costo degli incarichi non gravava sulle casse comunali e che la legge consente gli impegni di spesa fatti.

Dopo Cavallaro è intervenuto il capogruppo del Pdl Orazio Pagano che, pur dando fiducia all’amministrazione, ha chiesto che l’anno prossimo, le valutazioni del personale fatte dal nucleo di valutazione evitino sperequazioni, per evitare ammutinamenti del personale. Nei giorni scorsi, infatti, numerosi dipendenti avevano chiesto provocatoriamente per iscritto il trasferimento alla IIª area, sostenendo che lì vengono elargiti la maggior parte degli emolumenti.
Equilibri di bilancio e attuazione dei programmi 2010 sono stati quindi approvati con 13 voti favorevoli e 3 voti contrari.

Maria Gabriella Leonardi
30 ottobre 2010

Cartelle di pagamento aumento Tarsu. Confconsumatori ai giarresi: fate ricorso

Sono in corso di notifica ai giarresi le cartelle esattoriali riguardanti l’aumento della Tarsu 2008, il famoso aumento che provocò a Giarre un sit in di protesta al comune, una raccolta firma e il ricorso al Tar da parte di Confconsumatori. L’associazione dei consumatori ha diramato un comunicato: «Lo scorso 13 ottobre si é svolta innanzi al Tar di Catania l'udienza di trattazione del merito relativa al ricorso proposto dalla Confconsumatori. La causa é stata posta in decisione e si é in attesa del deposito della sentenza. Il Comune di Giarre, tuttavia, non ha ritenuto di aspettare l'esito di tale giudizio e sta notificando le cartelle. Consigliamo ai cittadini di impugnare queste cartelle di pagamento entro 60 giorni dalla notifica. Per chi ha ricevuto la notifica tra il 1°agosto e il 15 settembre il termine scade il 14 novembre. I cittadini sono liberi di impugnare o meno, ma é doveroso informarli che l'eventuale mancata proposizione del ricorso innanzi alla Commissione Tributaria farebbe divenire inoppugnabile la cartella ed il Comune di Giarre e la Serit potrebbero richiedere il pagamento, anche in caso di loro soccombenza nel giudizio innanzi al TAR». L’associazione, che ora ha sede in via N.Tommaseo 121, assisterà quanti decideranno di fare ricorso. Il presidente di Confconsumatori Sicilia, avv.Carmelo Calì, afferma: “Spiace che il Comune non abbia atteso l'esito della sentenza del Tat e stia procedendo alla notifica delle cartelle di pagamento. Si tratta di un comportamento vessatorio, perché costringe i cittadini ad affrontare costi e disagi che si potevano evitare”.

Maria Gabriella Leonardi
30 ottobre 2010

Plesso Manzoni, collaudata caldaia.

plesso "A.Manzoni" viale Mediterraneo - Macchia di Giarre
E’stato effettuato, ieri pomeriggio, il collaudo della caldaia del nuovo plesso scolastico “A.Manzoni” di viale Mediterraneo a Macchia, appartenente al 2°circolo didattico. Il collaudo è stato effettuato dalla ditta appaltatrice e, come confermato dalla dirigente dell’area lavori pubblici, Pina Leonardi, ha avuto esito positivo e la relativa documentazione, acquisita dall’Ufficio tecnico, sarà inviata ai Vigili del fuoco per il rilascio del certificato prevenzione incendi.

Con questo collaudo, ormai tutti gli adempimenti di competenza comunale sono stati assolti, tra questi: la catastazione, l’allaccio dell’energia elettrica, del metano ed è tutto pronto anche per il collegamento della linea telefonica e per la connessione a internet. La Protezione civile ha anche predisposto l’arredo dei bagni per i diversamente abili.
Nei giorni scorsi, l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi ha inviato alla Regione e al Dipartimento regionale della Protezione civile la richiesta di consegna anticipata della scuola, così come consentito dall’art.200 del D.P.R. n.554/9. L’assessore ormai attende a breve la tanto sospirata consegna della scuola.
A seguito del terremoto del 2002 alunni e personale del plesso “Manzoni” sono ospitati nei locali del centro Cusmano e pressanti sono state le richieste dei genitori degli alunni per accelerare il trasferimento nel nuovo plesso. Una volta che potrà essere stabilita la data di apertura della scuola, sarà opportuno effettuare in viale Mediterraneo il diserbo e la rimozione della vegetazione che rende poco praticabili i marciapiedi.
Maria Gabriella Leonardi
28 ottobre 2010

Bonificate alcune famose microdiscariche

Sono in corso di ultimazione le operazioni di bonifica di alcune delle più note discariche abusive di rifiuti create sul territorio giarrese. Come conferma l’assessore all’ecologia Salvo Camarda, una ditta specializza ha rimosso i rifiuti abbandonati in via Foscolo (la strada dove si trova la casa circondariale) e gli indecorosi rifiuti abbandonati all’ingresso della zona artigianale di Trepunti che contribuivano a dare (insieme alla folta vegetazione che la circonda) una pessima immagine alla zona produttiva. Nell’ambito di questi interventi, sono stati rimossi anche scarti e materiale che da tempo giaceva in alcuni locali all’interno del palazzo delle culture.

Queste operazioni di bonifica in corso hanno interessato anche alcune zone periferiche di Giarre come la via Damasco e via della Regione. Ingente il materiale rimosso, ieri erano rimasti soltanto due residui cumuli di rifiuti da asportare. Tra il materiale abbandonato, anche il pericolosissimo eternit, cancerogeno, che però può essere rimosso solo da ditte specializzate attraverso complesse procedure. In via della Regione, in particolare, erano almeno tre anni che non veniva effettuata un intervento di pulizia delle numerose microdiscarche, come confermato dalle persone del posto. Via della Regione è da diversi anni chiusa al transito da un’ordinanza, ma i veicoli la percorrono ugualmente perché sono stati da tempo spostati i blocchi di cemento armato collocati per impedire il transito. Proprio per questa situazione inverosimile che si protrae da anni, questa arteria viene trasformata in un ricettacolo di rifiuti di ogni tipo.
Nelle scorse settimane altre zone erano state bonificate dalle microdiscariche: tra tutte spicca il prolungamento di via San Matteo, dinanzi all’ingresso del parco regionale di Trepunti. Da qualche settimana anche questo slargo è pulito ma quanto durerà? L’assessore all’ecologia Salvo Camarda afferma che l’Ufficio tutela ambientale sta effettuando il monitoraggio del territorio e di queste zone sensibili, e questo contribuirebbe a mantenere la pulizia. L’assessore Camarda torna a lanciare un appello: «Spero nella collaborazione dei cittadini per educare le persone più indisciplinate».
Queste operazioni di bonifica sono costate al Comune circa 10mila euro.

Maria Gabriella Leonardi
28 ottobre 2010

Sicurezza e ordine a Giarre: l'amminstrazione ne parla con la cittadinanza

Era gremito, ieri sera, il salone degli specchi per l'incontro su ordine pubblico e sicurezza, segno di una maggiore attenzione dei giarresi sui problemi della città. L'incontro era stato organizzato dall'amministrazione a seguito di una lettera della parrocchia"S.Francesco d'Assisi" che puntava il dito su problemi come viabilità, ordine pubblico e rifiuti. Presenti accanto all'amministrazione anche i vertici delle forze dell'ordine. In tanti hanno preso la parola. Il capitano della compagnia dei Carabinieri Marcello Mari ha chiesto la collaborazione dei cittadini contro la criminalità. Secondo Toni Nocita, del Ccn, sicurezza è anche amministrare bene e ha denunciato che la polizia municipale non fa il proprio dovere. Alberto Cardllo, di ItaliaAvvenire, ha chiesto chiarimenti sul progetto di videosorveglianza e su come gestire la presenza dei rom. Lia Lorino della Cna ha parlato dell'Ato con cui sono aumentati i costi, invece che diminuiti. L'arciprete Domenico Massimino ha posto l'attenzione su piazza Duomo ove il sabato sera scorazzano impunemente gli scooter, mentre in altre piazze si spaccia. Angelo D'Anna di "Insieme...persone"ha insistito sull'esigenza di un migliore coordinamento delle forze dell'ordine. Il consigliere provinciale Salvo Patanè ha posto l'attenzione su come potenziare le forze dell'ordine. Il consigliere comunale Josè Sorbello ha invitato a contrastare tutti gli abusivismi. L'assessore Nicola Gangemi ha assicurato massima attenzione a quanto scritto dalla S.Francesco e l'assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi ha illustrato quanto fatto per le scuole. Sul tema dei parcheggi selvaggi l'assessore Salvo Camarda ha invitato tutti a collaborare per educare gli incivili. L'assessore provinciale Pippo Pagano ha insistito sulla formazione dei giovani e Mario Pafumi, insegnante,ha sottolineato come la scuola ormai operi senza mezzi.


Il parroco della "S.Francesco", padre Diego Sorbello ha invitato a una minore litigiosità, a non rassegnarsi all'inciviltà, a reagire e ad assumersi ciascuno le proprie responsabilità.

Il comandante della compagnia della Guardia di finanza di Riposto Sergio Cerra ha concordato sull'opportunità di potenziare le forze dell'ordine.

Il sindaco Teresa Sodano ha delineato la situazione difficile in cui si deve amministrare oggi, specie per i debiti e la scarsità di risorse e malgrado questo ha assicurato l'impegno dell'amministrazione su tutti i fronti.

Maria Gabriella Leonardi
27 ottobre 2010

Amministrazione - Confcommercio, nuovo incontro

L'esigenze dei commercianti giarresi sono stati al centro di un incontro svoltosi ieri sera, nella sala Romeo, tra il nuovo direttivo della Confcommercio di Giarre e l'amministrazione comunale.


L'incontro era stato chiesto dalla Confcommercio per presentare all'amministrazione il nuovo direttivo, ed è stato aperto da Carmelo Crisafulli che ha analizzato come le nuove forme del commercio, come i centri commerciali, abbiano spiazzato la piattaforma commerciale giarrese. Giarre negli ultimi anni ha perso di attrattività e anche per questo Crisafulli ha evidenziato l'importanza di organizzare manifestazioni ed eventi che attirino persone in città.

Il presidente della Confcommercio, Armando Castorina, ha chiesto dalla politica un impegno appassionato per dare risposte al malcontento dei cittadini. Castorina ha esposto alcune proposte/richieste, tra cui: agevolazioni per i commercianti per la sosta nel parcheggio multipiano, rifacimento della segnaletica stradale, un piano per l'illuminazione pubblica, miglioramento dell'arredo urbano. Castorina ha indicato anche alcuni problemi che nuocciono alla vivibilità della città, tra cui quello dei rifiuti.

Il vice-presidente Gaetano Bonanno ha quindi esposto i progetti dell'associazione per accrescere il senso di legalità e ha chiesto maggiori controlli da parte della polizia municipale al fine di ripristinare l'ordine nella viabilità.
Confcommercio e amministrazione hanno discusso anche delle iniziative natalizie. In proposito Confcommercio ha formulato varie richieste tra cui l'installazione delle luminarie in tempo.
Il sindaco Teresa Sodano ha analizzato la situazione del commercio evidenziando alcuni errori del passato, come il non aver voluto, anni or sono, una circumvallazione e il conseguente intasamento veicolare delle vie del centro. Il sindaco ha evidenziato l'impegno profuso dall'amministrazione per realizzare parcheggi: l'apertura del multipiano dovrebbe rivoluzionare la viabilità e portare più ordine, specie per evitare i parcheggi dissennati sui marciapiedi, ma indispensabile sarà la collaborazione dei commercianti. Il sindaco, tuttavia, ha fatto ammenda per quanto riguarda l'assenza di controlli da parte della polizia municipale.
Sul problema rifiuti il sindaco ha concordato con quanto sostenuto da Confcommercio ma ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione per migliorare il servizio.
L'assessore Leo Cantarella ha valutato positivamente lo "svecchiamento" del direttivo Confcommercio e la disponibilità al dialogo.
L'assessore Salvo Camarda ha rimarcato l'esigenza di migliorare la viabilità e, insieme all'assessore Francesco Longo, ha preannunciato l'intenzione di trasferire la fiera del giovedì. Il Comune, inoltre, ha partecipato a un bando per aggiornare la segnaletica. Per quanto riguarda l'arredo urbano prevista la sistemazione di piazza Arcoleo.

Maria Gabriella Leonardi
26 ottobre 2010

mercoledì 15 dicembre 2010

L'Ato Joniambiente

Una società in liquidazione, due gare di appalto andate deserte, la ditta appaltatrice che lavora in proroga e che per due volte ha annunciato che lascerà il servizio. Gli effetti della riforma degli Ato e le conseguenze della transizione sono evidenti nell’Ato Ct1 Joniambiente. Appena emanata la legge di riforma degli Ato, l’assemblea dei soci, come chiesto dalla legge, ha messo in liquidazione la società. Ma – come puntualizzano dalla Joniambiente - in Sicilia altri Ato sono ugualmente rimasti in piedi.


Scaduto il contratto con la ditta appaltatrice Aimeri Ambiente, l’Ato ha esperito due gare di appalto, ma entrambe sono andate deserte. L’appalto poteva durare solo sino ad aprile 2011, come previsto dalla legge, e per questo nessuna azienda trova economicamente conveniente investire in un appalto così breve. Joniambiente ha quindi chiesto alla Regione una deroga per potere indire una gara per un appalto che duri sette anni.

La ditta appaltatrice Aimeri lavora, quindi, in proroga e per due volte ha annunciato di lasciare il servizio. «La legge Brunetta – spiega il presidente del consiglio di liquidazione di Joniambiente Francesco Rubbino - vieta alle aziende che lavorano in proroga di partecipare ad altre gare». Per ovviare a questo inconveniente, l’assemblea dei soci, qualche giorno fa, ha votato all’unanimità l’indirizzo di emanare ordinanze sindacali che imporranno alla ditta di continuare il servizio.

Tutte queste vicende, molto tecniche, restano però lontane della maggior parte dei cittadini dei quattordici comuni dell’Ato Ct1: qui non si sono viste le montagne di rifiuti e i disagi che si sono verificati in altri comuni catanesi. Ma, specie nei comuni più popolosi, i cittadini chiedono servizi più efficienti: spazzamento, diserbo, raccolta differenziata regolari ed efficienti in tutte le strade, il lavaggio delle strade e dei cassonetti, specie in estate. Frattanto, invece, è aumentata la Tarsu.

Il presidente Francesco Rubbino, sottolinea: «Questa Ato non ha avuto un solo giorno di sciopero, abbiamo sempre pagato le discariche. Malgrado i ritardi nei pagamenti da parte dei Comuni, gli utenti non hanno patito alcun tipo di disagio e i dipendenti, tranne in alcuni casi, hanno percepito regolarmente gli stipendi». Questo è stato possibile anche grazie alle anticipazioni di cassa avanzate dall’Aimeri.

Il consiglio di liquidazione intende estendere a tutti i Comuni dell’Ato il progetto pilota di raccolta integrata dei rifiuti, sperimentato a Calatabiano e Maletto. Ma per far questo sono necessari finanziamenti regionali, in quanto dovrebbe essere effettuata la raccolta “porta a porta” che costa di più. Indispensabili poi controlli e sanzioni da parte delle amministrazioni verso chi non rispetta le regole.

Ma nell’attesa che la Regione risponda alle tante richieste di Jonaimbiente, si può sperare in un futuro migliore? Negativo il giudizio del presidente Rubbino: «la legge di riforma degli Ato per i tempi indicati e i ritardi che già si registrano non sarà di aiuto a migliorare il servizio, anzi, tutt’altro».

L’Ato Ct1 Joniambiente è costituito da un consiglio di liquidazione formato dal presidente Francesco Rubbino, dal vice Antonio Caruso e dal consigliere Giuseppe Cardillo. I soci sono 15: la Provincia di Catania e i comuni di Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto, S.Alfio. La ditta appaltatrice è l’Aimeri Ambiente. I lavoratori dell’Ato sono 248. I crediti che l’Ato avanza dai soci ammontano a 16 milioni di euro. I comuni con isole ecologiche funzionanti sono: Bronte, Calatabiano, Castiglione, Fiumefreddo, Maletto, Piedimonte, Randazzo e Riposto. Chiesti finanziamenti alla Regione per ristrutturare le isole ecologiche di Linguaglossa e Mascali.
Maria Gabriella Leonardi
26 ottobre 2010

Il Comune attende un visto dalla Regione per il progetto dell'isola ecologica

Si parla, ormai da anni, a Giarre, della realizzazione dell’isola ecologica. Quando poi lo scorso 31 maggio il Consiglio comunale aveva approvato il progetto definitivo per la realizzazione di questo impianto a Trapunti sembrava di essere giunti all’epilogo. E, invece, ancora oggi, il Comune non ha inviato il progetto all’Ato Joniambiente, che deve presentarlo alla Regione per il finanziamento. Il perché lo spiega l’assessore comunale all’ecologia Salvo Camarda: «si attende il parere da parte dell’Assessorato regionale territorio e ambiente in riferimento alla valutazione ambientale strategica. Assolto questo adempimento procederemo alla consegna del progetto alla società d’ambito Joniambiente. Dopo la trasmissione del Piano dei Rifiuti da parte del commissario sull’emergenza rifiuti al Ministero dell’Ambiente, siamo fiduciosi che esso contempli anche il finanziamento per l’isola ecologica di Trepunti». L’assessore Camarda la prossima settimana andrà a Palermo in assessorato per sollecitare l’ottenimento di questo parere.


Numerosi i benefici che la cittadinanza avrebbe da questo impianto: un sostanziale contributo alla raccolta differenziata, una riduzione del costo del servizio e, in ultima analisi, una sospirata tassa sui rifiuti più leggera.

Giarre è il comune più popoloso fra i 14 dell’Ato e questo incide notevolmente nell’espletamento del servizio. Attualmente i rifiuti differenziati raccolti a Giarre vengono depositati nell’isola ecologica di Riposto. Per la realizzazione di questo impianto a Giarre si potrebbe attingere ai fondi Por del Quadro strategico nazionale 2007-2013. I numerosi cambiamenti che si sono verificati di recente alla Regione hanno portato dei rallentamenti anche nel finanziamento di altri progetti. Ma di certo, prima sarà presentato il progetto dell’isola ecologica a Giarre, prima potrà essere portato a termine questo lungo iter.
Maria Gabriella Leonardi
23 ottobre 2010

Confcommercio si prepara al Natale

La Confcommercio di Giarre si prepara per il Natale con alcune iniziative che l’associazione intende proporre ai propri soci. In cantiere c'è un festival con artisti di strada, un’estermporanea di pittura, una postazione per fare le foto con Babbo Natale, concerti, animazione per bambini, un sorteggio per la Befana e addobbi floreali davanti ai punti vendita che aderiranno. Oltre ad attività promozionali, il direttivo pensa anche di promuovere un’iniziativa di solidarietà. Rosario Salanitri, del direttivo Confcommerio, spiega: «Il nostro obiettivo è quello di risollevare l’economia e rigenerare interesse verso il territorio. Cercheremo sostegno da parte delle istituzioni, ma soprattutto invitiamo i commercianti a partecipare alla prossima assemblea perché più saranno gli aderenti alle iniziative, minore sarà il contributo di ciascuno». Il presidente di Confcommercio, Armando Castorina, aggiunge: «Stiamo pensando ad eventi da svolgere, a partire dai primi giorni di Dicembre, in collaborazione con il Centro commerciale naturale, le altre associazioni produttive e l’amministrazione comunale. Cercheremo anche la sinergia con la rete museale, le strutture ricettive e la ristorazione. Abbiamo intenzione di coinvolgere l’area commerciale del centro storico, di viale Libertà e delle frazioni. Confidiamo nella fiducia che i nostri colleghi avranno nei confronti di un direttivo Confcommercio motivato e volenteroso. Con la collaborazione di tutti certamente otterremo il massimo risultato con uno sforzo piccolo e rapportato alle esigenze di ciascuna azienda di contenere la spesa».

Maria Gabriella Leonardi
21 ottobre 2010

Urge la manutenzione del verde della piazza di S.Leonardello


veduta della frazione di San Leonardello
 Le aiuole della piazzetta di San Leonardello sono invase dall’erba, alta ormai anche mezzo metro. La vegetazione incolta sta piano piano coprendo anche le panchine ed è un peccato per questa piazza che è il principale spazio aperto dell’estrema frazione giarrese. In condizioni non migliori si presentano anche le aiuole degli spartitraffico. A breve, domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre, la frazione celebrerà la festa patronale e, quindi, anche per questo motivo, urge il diserbo. Interpellato, l’assessore al verde pubblico e arredo urbano, dott.Giovanni Finocchiaro spiega:«cercheremo, a mano a mano, di soddisfare tutte le esigenze; stiamo al momento completando la manutenzione degli spazi a verde delle scuole». L’assessore non nasconde alcune difficoltà: lo scorso 30 settembre è scaduto, infatti, il contratto con la ditta esterna che si occupava della manutenzione di gran parte del verde comunale. Alla luce della situazione economica dell’ente non è stato possibile effettuare una nuova gara di appalto. Il Comune, inoltre, non dispone di un numero adeguato di giardinieri. Non è quindi solo la piazza di San Leonardello ad avere bisogno della manutenzione degli spazi a verde, ma il problema riguarda varie zone di Giarre. Per questo l’assessore Finocchiaro aggiunge: «Nei prossimi giorni contro di fare un incontro con il sindaco, il dirigente dell’area finanziaria e il dirigente dell’area urbanistica, territorio e ambiente per discutere di come potere affrontare la situazione».

Maria Gabriella Leonardi
21 ottobre 2010

L'Amministrazione chiarisce la situazione economica del Comune

Chiarire la nota del dirigente finanziario del Comune di Giarre, Letterio Lipari, diramata nei giorni scorsi e riguardante la situazione contabile dell’ente. Con questo intento ieri nel palazzo delle culture l’amministrazione ha tenuto un incontro pubblico. Il sindaco Teresa Sodano ha spiegato che la nota rientra nella buona amministrazione e ha ribadito che non c’è alcun rischio di tracollo: in questi anni sono stati sempre garantiti servizi e stipendi, oltre che ripianati 16 milioni di debiti. Il problema peculiare di quest’anno sono 2milioni e 185mila euro di debiti fuori bilanci relativi a cause legali per spese effettuate per espropri di terreni.


Il segretario e direttore generale del Comune, Giovanni Tracia, ha quindi spiegato, da un punto di vista tecnico, cos’è il patto di stabilità. Di seguito, l’assessore al bilancio Leo Cantarella ha sottolineato come i correttivi suggeriti dal dirigente finanziario Lipari sono stati adottati anche altrove. Cantarella ha evidenziato il coraggio politico dell’amministrazione nel far conoscere alla città la situazione economica dell’Ente – peraltro non isolata- e ha tranquillizzato anche i lavoratori precari del Comune.

I nodi cruciali sono stati quindi illustrati dal dott.Letterio Lipari che ha spiegato come i debiti fuori bilancio di quest’anno siano particolarmente elevati al punto da costringere il Comune a ricorrere a un prestito di circa 1milione 800mila euro. Il Comune sta agendo anche nelle entrate: proprio in questi giorni sono consegnati ai giarresi gli avvisi di accertamento della Tassa sui rifiuti, sia a chi ha dichiarato una superficie inferiore, negli ultimi 5 anni, sia a chi ha dichiarato nulla. In corso anche la notifica delle morosità relative al servizio idrico per gli anni passati. Secondo Lipari i presupposti per superare le criticità ci sono. Il mancato rispetto del patto di stabilità comporterebbe delle restrizioni, tra cui l’impossibilità per il Comune di chiedere prestiti e un’ulteriore diminuzione di trasferimenti dello Stato. Il futuro sarà ancora difficile: nei prossimi anni sono previste riduzioni sia dei trasferimenti dello Stato che della Regione.

Sono seguiti diversi interventi dal pubblico nei quali è stato chiesto di non gravare ulteriormente sui cittadini e di far pagare gli evasori.
Maria Gabriella Leonardi
19 ottobre 2010

Carente il personale di polizia penitenziaria nel carcere


Il carcere di Giarre
 Si fa sentire, nella casa circondariale di Giarre, la carenza di organico del personale della polizia penitenziaria. Qualche mese fa il segretario nazionale del Coordinamento nazionale penitenziari della Uilpa, Armando Algozzino, aveva scritto al direttore della Casa circondariale, al Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e su sino al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per denunciare che la situazione della Casa circondariale di Giarre è diventata insostenibile: «il personale da troppo tempo è costretto a carichi di lavoro insostenibili che determinano una pressione psicologica che ne compromette persino l’incolumità fisica, tant’è ce pare opportuno rammendare come solo qualche giorno fa un agente penitenziario decise di suicidarsi».


Com’è adesso la situazione? Il direttore, Aldo Tiralongo spiega: «la carenza di organico è un problema di tutte le direzioni. Il nostro personale ha regolarmente fruito del congedo estivo di quest’anno, al momento abbiamo difficoltà a garantire il congedo ordinario 2009 che dovrebbe essere fruito entro il 2010. Abbiamo notiziato gli uffici superiori, sia il Dipartimento che il Provveditorato regionale, che hanno provveduto inviando del personale». Attualmente a Giarre gli agenti di p.p. svolgono turni di 8 ore, anziché turni ordinari che dovrebbero essere di 6 ore.

Per ovviare a questi problemi non resta che sperare che il Governo mantenga le promesse che ha fatto: «Nei piani del Governo – spiega il direttore – oltre al piano di edilizia penitenziaria c’è anche l’orientamento di assumere 2000 agenti penitenziari».
Maria Gabriella Leonardi
15 ottobre 2010

Si allungano ancora i tempi per la tensostruttura

Tensostruttura di via Almirante
Si allungano ancora i tempi per l'apertura della tensostruttura di via Almirante. Ieri, in Municipio, la situazione di questa sfortunata opera pubblica è stata al centro di una riunione della IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina. L’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi ha portato ai consiglieri l’elenco dei lavori necessari per ripristinare la tensostruttura, preda, da quando è stata consegnata dalla ditta appalatante al Comune, di vandali e furto. Per rifare l’impianto e il quadro elettrico, acquistare nuove plafoniere, miscelatori, filtri, docce e altro, realizzare opere murarie e tinteggiare le pareti è stimata una spesa di circa 29mila euro. Ma, viste le incursioni che la tensostruttura ha subit,o sarebbe necessario anche un impianto antifurto o antintrusione per cui è stata stimata una spesa di circa 25 mila euro. Nel momento in cui iniziassero questi lavori potrebbe essere emanato un bando per affidare a privati la gestione. Tuttavia, durante la riunione è emerso che al momento il Comune deve assolutamente rispettare il patto di stabilità per non rischiare il dissesto. Tra l’altro, sulle casse comunali incombe anche un oneroso debito fuori bilancio relativo a una sentenza riguardante l’esproprio del terreno su cui è stata costruita la tensostruttura.


Il presidente Angelo Spina, conclusa la riunione, ha dichiarato: «Martedì incontreremo il Segretario generale per dirimere alcune problematiche sulla gestione della tensostruttura. Ci batteremo affinchè venga data in uso, cercando una sintesi tra le diverse esigenze».

Maria Gabriella Leonardi
15 ottobre 2010

martedì 14 dicembre 2010

Assessore LL.PP. procede alla pulizia delle caditoie e addebiterà la spesa alla Joniambiente

Piove e Giarre si allaga. Le strade diventano proibitive per i pedoni e insidiose per i veicoli. Fiumi di acqua scorrono a bordo della carreggiata, nel centrale corso Italia come nella periferica via Ugo Foscolo. Complici degli allagamenti anche le caditoie stradali otturate, in molte delle quali risiede ancora la sabbia vulcanica del 2002. Lo spurgo delle caditoie è previsto nel capitolato d’appalto tra il Comune e l’Ato Joniambiente. Dell’argomento se ne è parlato in varie riunioni nelle quali è emerso che l’importo previsto per questo servizio è del tutto insufficiente.


Ieri, intanto, l’assessore ai Lavori pubblici Orazio Scuderi ha annunciato: «nonostante vi sia stata l’attivazione delle procedure relative agli interventi di spurgo e pulizia delle caditoie nei confronti della società d’ambito Joniambiente, quest’ultima a tutt’oggi (trascorso il termine di 10 giorni assegnato con precedente nota del Comune) non consta abbia adempiuto al Capitolato d’appalto stipulato interpartes art.29.A6 - in base al quale avrebbe l’obbligo sia dello spurgo che della pulizia delle caditoie -. Il Comune di Giarre si sostituirà alla società d’ambito, provvedendo direttamente all’incombenza in questione, con ogni relativo addebito in spese, sanzioni e risarcimenti nei confronti della società obbligata».
14 ottobre 2010

Dirigente comunale ordina all'Asp di eseguire interventi necessari per mettere in sicurezza 'l'ospedale

Ospedale di Giarre ... o quel che ne rimane
Diverse le carenze rilevate dai Vigili del Fuoco nell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” nel corso di un sopralluogo. Nel verbale che hanno redatto, del 19 maggio scorso, i Vigili hanno rilevato non efficiente l’impianto di rilevazione ed allarme incendio; non adeguatamente manutenzionato l’impianto idrico antincendio; assente, in diverse zone della struttura, l’impianto di illuminazione di emergenza; carente la segnaletica di sicurezza; diverse porte REI sono risultate bloccate in posizione di apertura, mentre altre sono rotte; la seconda via di esodo è mancante del maniglione antipanico; assente il registro delle manutenzioni che si trova nella sede dell’Asp a Catania; è stato giudicato generico il piano di emergenza interno, in quanto non riporta gli incaricati e i rispettivi compiti, e non è stato neanche richiesto il rinnovo del certificato di prevenzione incendi, scaduto a marzo del 2008. I Vigili del Fuoco hanno inoltre dichiarato che sono in corso altre verifiche strutturali in alcuni punti dell’edificio, con conseguente chiusura di alcune zone. I Vigili hanno quindi indicato gli interventi che l’Asp deve realizzare per mettere in sicurezza l’ospedale.


Qualche giorno fa, con l’ordinanza n°230, pubblicata all’albo pretorio, il dirigente della IV area dell’Ufficio tecnico comunale ha ordinato al direttore generale dell’Asp e al direttore sanitario dell’ospedale di realizzare tutti gli interventi necessari.

Il direttore generale dell’Asp Giuseppe Calaciura, interpellato, dichiara: «Non sul merito o sul metodo dell’ordinanza, ma sulle prescrizioni contenute nel verbale dei Vigili del fuoco posso rispondere. Stiamo eseguendo i lavori indicati. Precisiamo, inoltre, che non sussiste alcuna ipotesi di inadempienza o di ritardo nei lavori, poiché l’Azienda ha chiesto ed ottenuto una proroga dei tempi. Siamo, quindi, in termini di programma nel pieno rispetto delle prescrizioni».
Maria Gabriella Leonardi
14 ottobre 2010

50 giorni per il ritiro dei rifiuti ingombranti

Fino a qualche mese fa, telefonando al numero della Joniambiente, 800.911.303, per chiedere il ritiro gratuito di una lavatrice, di un materasso, o di qualunque altro bene ingombrante bisognava attendere una ventina di giorni. E c’erano già molti cittadini a cui venti giorni parevano tanti e si lamentavano per questa lunga attesa. Ma chi da Giarre ha chiamato al numero verde ieri, 12 ottobre, per prenotare il ritiro, ad esempio, di un frigorifero, si è sentito dire che il ritiro avverrà, addirittura, venerdì 3 dicembre, cioè tra ben cinquantuno giorni, da trascorrere con il frigorifero vecchio in casa. Qualche problema in più ce l’avranno quanti dovranno smaltire contemporaneamente più oggetti o chi ha poco spazio a casa. Ma, in fin dei conti, non si tratta di un disagio insormontabile: per qualche settimana si avrà solo un po’di spazio in meno in casa. Un sacrificio in più che tocca al cittadino per bene che non abbandonerebbe mai per strada una lavatrice.


In termini tecnici vengono definiti beni ingombranti i vecchi mobili, i materassi, o le brande. Vengono invece definiti beni durevoli gli elettrodomestici: le lavatrici, i frigoriferi, i congelatori, i televisori, i computer ed altri apparecchi elettrici.

All’Ato Joniambiente confermano il boom di richieste di ritiro dei rifiuti ingombranti e durevoli. Per rispondere a questa aumentata richiesta, l’Ato pensa di rimodulare e razionalizzare i turni di raccolta. Sinora a Giarre erano previsti due turni settimanali di ritiro degli ingombranti: il lunedì e il venerdì. Vista la maggiore esigenza alla Joniambiente intendono intensificare questi turni e portarli da due a quattro giorni di ritiro settimanali. D’altra parte, due giorni di ritiro degli ingombranti sono previsti per ognuno dei quattordici comuni dell’Ato. Ma è anche vero che Giarre è il Comune più popoloso ed è anche logico che la richiesta sia maggiore qui invece che altrove.

Tutto ciò nell’attesa (non breve) della realizzazione a Giarre dell’isola ecologica.
Maria Gabriella Leonardi
13 ottobre 2010

Aarea di attesa Protezione Civile ridotta a discarica e con auto abbandonate e di dubbia provenienza

Un cartello della Protezione Civile indica che quella è l’area di attesa della popolazione n°1 in caso di terremoto. Ma in questo spiazzo, che si trova nella frazione di Santa Maria la Strada, in via Sacerdote Penturro, dinanzi a un supermercato, domina il degrado. Ovunque si trovano rifiuti, soprattutto sacchetti, posate, bottiglie e bicchieri di plastica.


La vegetazione ha invaso gran parte dell’area. Vi sono tracce anche di materiale di vario genere bruciato. Due vecchie porte di ferro fanno pensare che in questo spiazzo forse un tempo si giocasse a calcio. Nella frazione di Santa Maria la Strada, in effetti, non vi sono campi da gioco e il recupero di quest’area potrebbe essere utile per gli abitanti della frazione, magari anche solo per ridare uno spazio all’aperto, un campetto da gioco ai ragazzini. In caso di terremoto questo spiazzo, così come si è ridotto adesso, non è di certo adeguato per accogliere la popolazione.

Ma ciò che può preoccupare di più e la presenza di auto abbandonate: qualcuna senza la targa dovrebbe essere portata allo sfascio e non abbandonata in un’area pubblica. Altre auto abbandonate in quest’area, addirittura, presentano segni di forzatura nella serratura. Questo potrebbe anche far sospettare sulla provenienza di queste auto che andrebbe opportunamente verificata.

Sulle condizioni di questo spiazzo, interpellato, l’assessore Salvo Camarda, che detiene la delega alla polizia municipale e all’ecologia e rifiuti, ha affermato che a breve effettuerà un sopralluogo con i vigili urbani e con i membri dell’ufficio tutela ambientale per rendersi conto della situazione e degli interventi necessari.

Maria Gabriella Leonardi
10 ottobre 2010

Finalmente il Rex ha un'insegna

Il teatro comunale Rex
Finalmente, dopo decenni, il teatro comunale “Rex” ha un’insegna. Per iniziativa dell’assessore allo sport, turismo e spettacolo, Giuseppe Cavallaro, infatti, venerdì scorso è stata installata sulla facciata del teatro un’insegna,


Il “Rex”, in pieno centro storico, è uno degli spazi comunali più apprezzati e frequentati, grazie alle rassegne teatrali, agli spettacoli, alle manifestazioni scolastiche e di ogni genere che ospita. E’ anche un luogo che ha una storia e, tuttavia, sinora, è rimasto un edificio anonimo ed è anche capitato che chi veniva da fuori e non lo conosceva non poi riuscisse a trovarlo.

L’insegna rende un po’ di onore a questo teatro, luogo di cultura e di incontro da tenere caro e da valorizzare, che se potesse parlare potrebbe raccontare un pezzo della storia di Giarre. L’insegna, di un colore che si intona con il colore dei portoni dell’edificio è solo un minuscolo segno di attenzione. Ma talvolta anche le piccole cose, un dettaglio, può contribuire a dare un’immagine un tantino diversa di un luogo.

Maria Gabriella Leonardi
10 ottobre 2010

Dirigente finanziario:il Comune rischia il dissesto. Sindaco: è solo un invito ad adottare un atteggiamento virtuoso

La situazione finanziaria del Comune di Giarre e i rischi che si corrono sono descritti dal dirigente finanziario dell’Ente, dott.Letterio Lipari, in un’articolata lettera inviata all’Amministrazione, al presidente del Consiglio comunale, al Direttore generale e ai Revisori dei conti. La lettera indica le criticità dell’Ente: il disavanzo di amministrazione del 2008 (750mila euro circa) da ripianare entro il 2010;il disavanzo di amministrazione derivante dalla gestione dei residui del 2009 (892mila euro circa) da ripianare entro il 2012; i debiti fuori bilancio che quest’anno saranno riconosciuti legittimi (ben 2milioni e 188mila euro) e i vincoli di finanza pubblica da rispettare per il 2010. Il dirigente ricorda che il mancato ripiano dei disavanzi 2008 e 2009 e il mancato rispetto delle procedure per i debiti fuori bilancio porterebbe il Comune al dissesto. Conseguenze peggiori si avrebbero non rispettando i vincoli di finanza pubblica dettati per il patto di stabilità del 2010.


Il dirigente, nella dettagliata lettera, indica anche le soluzioni al problema ed evidenzia, tra l’altro, le difficoltà dell’ufficio notifiche a notificare gli avvisi di accertamento della Tarsu relativi al quinquennio 2005/09 e le conseguenze negative per il Comune che invece deve accelerare la riscossione; evidenziato anche il rischio che non vada in porto entro l’anno la vendita di tre capannoni affittati.

Critico il commento del consigliere del Pd, Tania Spitaleri:«in pochi giorni si è ribaltato tutto: in sede di approvazione di bilancio il Consiglio comunale non era stato informato di una situazione simile. Il Pd annuncia un’iniziativa pubblica per fare chiarezza sulle responsabilità di questo stato finanziario disastroso». Ma il sindaco Teresa Sodano, replica:«la comunicazione altro non è che un invito ad adottare un atteggiamento virtuoso, nell’ottica di rispettare nell’esercizio in corso il patto di stabilità, tenuto conto che occorre dare copertura anche a debiti fuori bilancio per oltre 2 milioni di euro per sentenze divenute esecutive di vecchia origine e che dobbiamo onorare.

Appare peraltro naturale che l’ente si preoccupi per tempo del rispetto dei vincoli di finanza pubblica, per evitare di subirne le conseguenze negative delle sanzioni previste dalle normative vigenti».

Maria Gabriella Leonardi
9 ottobre 2010

Forse oggi allaccio del metano plesso Manzoni, forse settimana prossima collaudo della Prot.Civ

Battute finali della tanto attesa consegna del plesso “Alessandro Manzoni” del 2° circolo didattico di Giarre. Proprio in questi giorni, e forse anche oggi, è previsto l’allaccio del metano e l’installazione del contatore da parte dell’azienda che gestisce il servizio. L’ulteriore passo, che ormai si attende a breve, sarà il collaudo, da parte della Protezione civile dell’impianto di riscaldamento della scuola e la consegna al Comune del certificato di collaudo. L’assessore ai lavori pubblici, avv.Orazio Scuderi che sta seguendo passo passo l’iter, presume che questo certificato potrà essere ottenuto già la prossima settimana e, di seguito, sarà subito inviato ai vigili del fuoco, a completamento della pratica riguardante la sicurezza della scuola. Dopodichè, come dichiara l’assessore: «il Comune avrà provveduto a tutte le incombenze che gli competevano e potremo richiedere alla Protezione civile la consegna anticipata della scuola». Un regolamento regionale consentirebbe, infatti, questa procedura accelerata, una volta garantita l’esistenza delle principali condizioni di sicurezza. Se si dovesse, invece, attendere il completamento di tutto l’iter burocratico, potrebbero passare anche altri sei mesi.


L’apertura del nuovo plesso “Manzoni” di viale Mediterraneo a Macchia è particolarmente attesa. Il sisma del 2002 ha infatti danneggiato il precedente plesso, sito in via Russo a Macchia, che ospitava la scuola. Da allora la scuola è stata provvisoriamente trasferita nei locali dell’ex Centro Cusmano. Una struttura adattata a scuola, ma ritenuta dai genitori dei bambini decisamente inadeguata. Tra l’altro, il plesso "Manzoni" era profondamente legata al territorio di Macchia di Giarre, ne era la scuola per antonomasia. Il trasferimento in un’altra sede ha causato per questo una sorta di sradicamento e un conseguente calo delle iscrizioni.

La speranza è che, al più presto, la frazione di Macchia si riappropri della propria scuola, i genitori tornino ad iscrivervi i propri figli, sapendo di potere contare su un edificio moderno e adeguato.

Maria Gabriella Leonardi
8 ottobre 2010