venerdì 22 ottobre 2010

Scaduto contratto Aimeri-Ato. Aimeri diffidata a proseguire il servizio

Scadeva ieri il contratto tra l’Ato Joniambiente e la ditta appaltatrice Aimeri. Da questa mattina il servizio di raccolta dei rifiuti prosegue perché l’Ato, su indicazione della Prefuttra, ha diffidato l’Aimeri a continuare a lavorare, in ottemperanza a una disposizione contrattuale e al fine di non interrompere un pubblico servizio e creare gravi problemi di carattere igienico-sanitario. L’Aimeri – spiegano dall’Ato - è obbligata ad espletare il servizio sino a quando non si insedierà una nuova ditta. Ieri pomeriggio, la ditta ha comunicato all’Ato che, facendo seguito alla diffida, proseguirà ad effettuare il servizio.


Questo momento di transizione si inquadra nella più ampia instabilità che caratterizza il governo della Regione Siciliana e che crea una situazione di incertezza che nessuno può dire sino a quando durerà, anche nel settore delicatissimo dei rifiuti. L’Ato Joniambiente è, infatti, in liquidazione, ma molti altri Ato siciliani non si sono messi in liquidazione, come invece richiesto dalla riforma degli Ato, e la Regione non ha ancora inviato i commissari. Quindi, l’applicazione della riforma degli Ato è già in ritardo, il nuovo assessore regionale si deve insediare, una volta insediato, dovrà esaminare la situazione…insomma, per avere un’idea sul futuro della gestione dei rifiuti in Sicilia ancora dovrà passare del tempo. Il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino, spiega:«tenendo conto di questi ritardi chiederemo alla Regione una deroga per potere bandire una gara per un appalto che possa durare 5-7 anni». Al momento, infatti, la legge impone all’Ato di stipulare appalti solo fino ad aprile 2011. Ma un appalto così breve non è appetibile per le ditte, mentre un appalto di 5-7 anni lo sarebbe in quanto in questo arco di tempo le ditte potrebbero ammortizzare l’investimento iniziale che devono fare.

Se da un punto di vista organizzativo l’Aimeri lo consentisse, nei piani dell’Ato Joniambiente c’è l’estensione a tutti i Comuni dell’Ato del progetto pilota sperimentato a Maletto e Calatabiano di raccolta integrata dei rifiuti. Questo richiederebbe una convinta partecipazione da parte dei Comuni che dovrebbero, assolutamente, far rispettare ai cittadini gli orari di conferimento dei rifiuti. Il progetto prevede infatti l’eliminazione dei cassonetti e la raccolta porta a porta di tutti i rifiuti, differenziati dai cittadini ed esposti davanti casa secondo giornate e orari prefissati.
Maria Gabriella Leonardi
30 settembre 2010

Nel Duomo ancora in corso la raccolta fondi per la porta centrale in bronzo

Duomo di Giarre
E’ ancora in corso la raccolta di fondi per la realizzazione della porta centrale in bronzo nel Duomo di Giarre. L’opera arricchirà il principale monumento cittadino, sarà anche segno della fede di chi crede ma non solo, perché, dato che il Duomo è il monumento più rappresentativo della città, un simbolo indentitario, sono chiamati a sostenere questa raccolta tutti i giarresi, aldilà del loro credo religioso. D'altra parte, il patrimonio artistico italiano, le opere o i monumenti più rappresentativi del Belpaese all’estero sono in buona parte beni artistici di interesse religioso.


Il progetto della porta centrale in bronzo ha avuto già da tempo l’approvazione della Sovrintendenza e già da mesi, nella chiesa madre è esposto il primo pannello realizzato della porta. A breve, anche il secondo pannello sarà fuso.

Frattanto, va avanti l’iter procedurale per l’intervento di restauro e messa in sicurezza del Duomo, ammesso a un finanziamento regionale di 1 milione di euro. Nelle scorse settimane, con una determina sindacale, il geom. Sebastiano D'Anna è stato nominato responsabile unico del procedimento per il progetto di risanamento statico della copertura e delle fondazioni da eseguire nel Duomo. Un progettista incaricato dalla parrocchia sta predisponendo il progetto e in questi giorni avviene anche la nomina di un geologo che dovrà redigere un’apposita relazione.

Il progetto esecutivo, una volta validato e approvato da un punto di vista amministrativo, corredato da tutta documentazione richiesta, sarà trasmesso alla Presidenza della Regione.
Maria Gabriella Leonardi

mercoledì 20 ottobre 2010

Quando sarà aperto il parcheggio multipiano?

Quando sarà finalmente inaugurato e aperto al pubblico il parcheggio multipiano di piazza Jolanda? Da qualche settimana, a guardarlo dall’esterno, sembra già che tutto sia pronto. Sono ben visibili le insegne che sono state collocate e la sera le luci sono accese. L’interno tuttavia non è visibile in quanto nascosto da un telo coprente. Cosa manca ancora? Dalla Giarre Parcheggi spiegano che, da un punto di vista strettamente tecnico, il parcheggio multipiano di piazza Jolanda potrebbe essere messa in esercizio anche entro due settimane. In questi giorni vengono effettuate le ultime verifiche volte all’ottenimento dell’agibilità. I vigili del fuoco hanno già effettuato la loro verifica e hanno rilasciato il Certificato prevenzione incendi. Proprio per oggi è atteso il sopralluogo del sanitario. Insomma, ormai l’apertura del multipiano dovrebbe essere davvero questione di poco e la Giarre Parcheggi attende, da parte dell’amministrazione comunale, l’approvazione del nuovo assetto della sosta nel centro storico, già ampiamente discusso e presentato anche alle associazioni di categoria. La Ilma Costruzioni, che attraverso un project financing con il Comune, lo ha ristrutturato, sostenendo delle spese, ha tutto l’interesse affinchè questo parcheggio venga aperto al più presto.


Il parcheggio multipiano di piazza Jolanda - Giarre
Il multipiano di piazza Jolanda potrà contenere sino a 150 auto ed è abilitato alla sosta di qualunque veicolo non superiore a 35 quintali, con altezza non superiore ai 2 metri e 20, larghezza non superiore ai 2 metri e 10 e lunghezza non superiore ai 5 metri circa. Degli appositi cartelli all’ingresso del parcheggio indicano queste misure. Anche i Suv potranno parcheggiare in qualunque piano della struttura, eccetto che in alcuni posti auto riservati a veicoli di lunghezza inferiore.

Il multipiano di piazza Jolanda è stato per decenni una delle opere pubbliche incompiute più famose di Giarre, adesso dalla sua messa in esercizio si attende una rivoluzione nella viabilità del centro storico giarrese.
Maria Gabriella Leonardi
29 settembre 2010

Artigiani e commercianti hanno organizzato una sfilata per valorizzare piazza Carmine


piazza Carmine - Giarre
 Artigiani e commercianti della zona Carmine hanno unito le loro energie per organizzare una manifestazione in piazza Carmine e valorizzare così questa parte del centro storico un po’in secondo piano. Già altre volte operatori di questa zona avevano lamentato che le poche iniziative che si tengono a Giarre vengano realizzate sempre altrove. Stavolta, però, invece di lamentarsi, artigiani e commercianti si sono rimboccate le maniche e hanno messo su una bella serata, con una sfilata, balletti e una premiazione, al fine di valorizzare questa piazza. La serata era patrocinata dagli assessorati alla cultura e allo sport e turismo del Comune.


Alfio Polisano, organizzatore dell’iniziativa, insieme ad altri operatori, spiega:«non si può vivere un quartiere se non c’è sinergia. Solo l’armonia tra chi vive qui potrà illuminare questo quartiere». Per l’occasione Polisano ha anche istituito il premio “Un amore di donna” per insisgnire le donne che si sono distinte in vari settori. Il premio “Donna e solidarietà” è stato assegnato alla dott.Maria Grasso per il suo impegno in seno alla Caritas parrocchiale del Carmine, il premio “Donna e spettacolo” è stato consegnato all’attrice Giovanna Criscuolo, il premio “Donna e associazionismo” a Lia Lorino per la sua battaglia contro l’abusivismo nell’artigianato e il premio “Donna e politica” è stato consegnato al sindaco Teresa Sodano in quanto donna che vive la politica.

Il direttivo della Confederazione nazionale dell'artigianato di Giarre, in una nota, esprime un grazie particolare a tutte le aziende che hanno organizzato la serata e alle autorità comunali e provinciali presenti.
Maria Gabriella Leonardi
29 settembre 2010

Lettera al Prefetto e al Sindaco per l'ospedale di Giarre

L'ospedale di Giarre
C’è chi l’ospedale di Giarre ce l’ha davvero nel cuore e non ne dimentica i problemi, neanche quando di certi problemi non se ne parla più. E’ il caso del signor Rosario Pistorio, già presidente del Tribunale per i diritti del malato e che non ha dimenticato che una zona dell’ospedale di Giarre è stata costruita con cemento impoverito. E per tornare ad affrontare questo problema ha inviato un lettera, con raccomandata, al prefetto di Catania e al sindaco di Giarre. «Con la presente – ha scritto Pistorio – intendo ricordare alle ss.ll. ill.me che al secondo piano del presidio ospedaliero “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” furono a suo tempo riscontrate alcune anomalie in alcune stanze perché insistenti su cemento depotenziato. Come le ss. ll. ricorderanno tale anomalia fu riscontrata da diversi Enti (Vigili del fuoco, protezione civile eccetera). Scopo di questa segnalazione è quello di volere accertare se sono state approntate tutte le opere per la messa in sicurezza, oppure se il tutto è ancora in Itinere».


La presenza di cemento impoverito nei muri dell’ospedale è l’ulteriore beffa che ha subito la comunità giarrese per il suo ospedale. Ci sono voluti trent’anni, decine di imprese e di miliardi per costruirlo: una volta inaugurato era già vecchio, dopo pochi anni si teme già che venga chiuso. Come poi emerso dai carotaggi effettuati da una ditta specializzata, i locali che un tempo ospitavano la Radiologia sono compromessi e in alcune zone i muri perimetrali sono stati realizzati con cemento impoverito. Per questo, tale settore, è stato interdetto al pubblico. In un sopralluogo dello scorso marzo i tecnici dell’Asp, dei Vigili del Fuoco, del Genio Civile e della protezione civile sono giunti alla conclusione che fosse necessario un adeguamento antisismico di tutto l’ospedale e la ristrutturazione della zona attualmente interdetta. Poi il silenzio, sino alle lettere di oggi di Pistorio.
Maria Gabriella Leonardi
26 settembre 2010

martedì 19 ottobre 2010

Centenario della parrocchia di Macchia di Giarre, aperto l'anno giubilare

Chiesa Maria SS.della Provvidenza - Macchia di Giarre
Con un solenne rito, si aprirà oggi, nell’arcipretura parrocchiale “Maria SS. della Provvidenza” di Macchia di Giarre, l’anno giubilare in occasione del primo centenario della costruzione della parrocchia. Come spiega il parroco, don Mario Fresta:«Nella ricorrenza del centenario della costituzione della parrocchia, sua santità Papa Benedetto XVI ci ha concesso un anno di grazia, con la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria dal 26 settembre 2010 al 30 ottobre 2011. Il tema su cui rifletteremo in quest’anno giubilare è dato dalle parole pronunciate dalla Vergine Santissima durante la festa di nozze a Cana di Galilea, indicando il Figlio ai servitori:”Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.


Mi auguro che quest’anno giubilare costituisca un tempo propizio per riproporre a tutti, ragazzi, giovani, adulti, anziani e famiglie, l’ideale della santità, che è la misura alta della vita cristiana ordinaria».

Oggi, in occasione dell’apertura dell’anno giubilare sarà presente il vescovo di Acireale, mons.Pio Vittorio Vigo. Alle ore 18,30 il vescovo sarà accolto in piazza Tricolore. In rappresentanza dell’amministrazione comunale sarà presente il vice-sindaco Leo Cantarella. Alle ore 19 sarà celebrato il solenne rito di apertura dell’anno giubilare sul sagrato della Chiesa madre. Seguirà il solenne pontificare presieduto dal monsignor Vigo.

La parrocchia si raccoglierà per l’adorazione eucaristica, con esposizione del SS.Sacramento e preghiera per le vocazioni ogni giovedì dopo la messa serale, ogni venerdì dalle 9,30 alle 12 e ogni sabato nella chiesa filiale “N.S. di Lourdes al Calvario” dalle 9,30 alle 12.
Maria Gabriella Leonardi
26 settembre 2010

In attesa dei fondi FAS per il ripristino di pzza Macherione e altri 7 cantieri lavoro

palazzo delle culture, dinanzi piazza Macherione - Giarre
La sistemazione di piazza Macherione, davanti il palazzo delle culture, può aspettare, come pure quella di piazza ospedale. Il ripristino di queste due piazze, la cui pavimentazione è gravemente rovinata, rientra in un elenco di sette interventi straordinari di manutenzione il cui finanziamento è previsto nell’ambito della legge regionale n.6/09, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 22 del 2009. Attraverso questa legge, infatti, l'Assessore regionale per il Lavoro era autorizzato a finanziare interventi straordinari per l'esecuzione o la manutenzione straordinaria di opere di pubblica utilità, appartenenti al demanio o ai Comuni, da realizzare attraverso l'impiego dei lavoratori che avessero presentato al Centro per l'impiego la dichiarazione di disponibilità. In tutti i Comuni siciliani sono quindi stati predisposti appositi progetti. A Giarre i progetti predisposti sono sette, oltre il ripristino di piazza Macherione e piazza ospedale, anche la manutenzione straordinaria dell’area a verde di piazza Immacolata, quella dell’area a verde alle spalle del plesso “Verga”, la pavimentazione dei viali del cimitero di Trepunti, la sistemazione a parcheggio di un’area di corso Europa e il rifacimento della pavimentazione stradale di un tratto di corso Messina.


Ma a quali fondi avrebbe attinto l’assessorato regionale per finanziare questi cantieri? Ai celeberrimi fondi Fas, che la Sicilia ancora attende. Per questo, in tutti i comuni, dopo aver predisposto i progetti ed emanato i relativi bandi, l’iter si è bloccato in attesa del finanziamento. A Giarre, come conferma il dirigente comunale dell’area urbanistica, arch.Venerando Russo:«l’iter si è fermato due, tre mesi fa circa, in attesa del decreto di finanziamento». Lo scorso luglio, a seguito di una riunione a Palermo, convocata dall’allora Assessore regionale delle Politiche Sociali e del Lavoro, si è deciso di predisporre un documento/appello, firmato dai sindaci, da inviare al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'economia, al Ministro per i rapporti con le regioni ed ai parlamentari nazionali eletti in Sicilia, per sollecitare lo sblocco dei fondi FAS per il finanziamento dei cantieri di lavoro siciliani. Risultato? Sino ad ora nessuno, solo quello di un’attesa creata in tanti disoccupati da un bando regionale.
Maria Gabriella Leonardi
25 settembre 2010

Ennesimo incontro Comune-Ato-Aimeri

Un nuovo tavolo tecnico per mettere meglio a punto il servizio della raccolta rifiuti dopo che l’Ato Joniambiente avrà concluso la trattativa con l’Aimeri, la ditta che sinora ha gestito il servizio rifiuti; un incontro specifico, a breve, per studiare gli interventi possibili per la bonifica delle caditoie per il deflusso delle acque meteoriche. Sono le principali conclusioni a cui si è giunti ieri nell’incontro svoltosi in municipio tra Comune, Ato e Aimeri. Per il Comune erano presenti il sindaco Teresa Sodano, gli assessori all’ecologia e ai lavori pubblici, rispettivamente, Salvo Camarda e Orazio Scuderi, il segretario generale Giovanni Tracia, il consigliere Salvo Zappalà e i componenti dell’Ufficio tutela ambientale Antonino Battiato e Orazio La Rosa; per Joniambiente erano presenti il presidente Francesco Rubbino e i dirigenti Franco Musso e Giulio Nido; per Aimeri hanno partecipato Roberto Russo e Alfio Aquino. Il presidente Rubbino ha illustrato la situazione generale di incertezza che vive il settore a seguito della riforma dell’Ato, i ritardi con cui i Comuni versano le loro quote e le conseguenti difficoltà dell’Ato a saldare la ditta appaltatrice oltre che l’esigenza di maggiori controlli, da parte dei Comuni, soprattutto verso i cittadini incivili. Il sindaco Sodano ha rimarcato che la riconoscenza verso la ditta appaltatrice non può giustificare un servizio scadente e ha protestato per l’erba alta in tutta la città, la differenziata che non funziona e i vari disservizi, benché i cittadini paghino salatamente la tassa sui rifiuti. Per questo il sindaco ha chiesto una maggiore pianificazione delle attività. Il consigliere Salvo Zappalà ha evidenziato l’assenza di cassonetti in diverse strade. L’assessore Camarda ha rimarcato le iniziative di sensibilizzazione attivate in questi giorni, mentre l’assessore Scuderi ha sottolineato l’urgenza della bonifica delle caditoie, soprattutto in considerazione dei temporali tipici di questo periodo dell’anno. Sindaco e assessori stanno anche valutando l’opportunità che diserbo e bonifica delle caditoie torni di competenza al Comune.

Maria Gabriella Leonardi
24 settembre 2010

martedì 12 ottobre 2010

Cosa farà adesso il Pdl giarrese

Quali ripercussioni avranno a Giarre le nuove alleanze che sostengono a Palermo il quarto governo Lombardo? Il Pdl, che alla Regione si trova adesso all’opposizione, a Giarre, invece, fa parte della maggioranza che sostiene l’amministrazione Sodano: come si comporterà adesso? In questo confuso momento della politica, il capogruppo del Pdl nel Consiglio comunale di Giarre, dott.Orazio Pagano, ha esposto la posizione del Popolo della Libertà giarrese nel civico consesso, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione e rimarca:«Il Pdl guarda con estrema cautela agli eventi politici a livello regionale. Continueremo a sostenere lealmente una maggioranza che ha permesso al sindaco Sodano di amministrare per un secondo mandato». Sulla situazione del Comune di Giarre Pagano aggiunge: «Abbiamo approvato un bilancio ingessato e non è stato possibile realizzare azioni e promesse che avevamo fatto, come la diminuzione della Tassa sui rifiuti urbani e il rilancio dell’economia locale attraverso atti politici propositivi sviluppati in seno al Pdl. Ci si riferisce, in particolare, alla proposta di sostegno alle imprese artigiane e di contrasto alla crisi economica che dovrebbe servire da volano per la ripresa. Ci auguriamo che dando il via al Piano triennale delle opere pubbliche si possa dare un segnale forte e chiaro alla cittadinanza».

Maria Gabriella Leonardi
23 settembre 2010

Il Consiglio ha approvato il bilancio di previsione 2010

Con notevole ritardo rispetto alle scadenze previste dalla legge, e con il commissario insediato, lunedì notte, il Consiglio comunale di Giarre, con delibera n.70 del 20-21/9/10 ha approvato il bilancio di previsione per il 2010 e il bilancio pluriennale per gli anni 2010, 2011 e 2012. Tutti i 18 consiglieri di maggioranza erano presenti e hanno votato a favore. Approvato anche, con delibera n.69, il piano delle alienazioni immobiliari. Il sindaco Teresa Sodano ha spiegato, tra l'altro, come sul ritardo di questa approvazione abbia inciso la crisi politica; ha parlato delle difficoltà nel ripianare il disavanzo (ben 16milioni di euro sono stati spesi tra ripiano del disavanzo e debiti fuori bilancio) e della lotta che sta conducendo il Comune per contrastare l’elusione e l’evasione fiscale affinchè possiamo “paghiamo tutti per pagare meno”.


L’assessore al bilancio Leo Cantarella nella sua relazione ha spiegato:«Le previsioni delle entrate tengono conto delle attività di recupero tributario intrapreso, in particolare relativamente alla Tarsu. I trasferimenti statali sono stati costanti rispetto al 2009. Si attende di conoscere gli impatti della riduzione dei trasferimenti erariali previsti per gli anni 2011 e 2012». Cantarella ha, tra l’altro, spiegato che le alienazioni patrimoniali sono state prioritariamente destinate al ripiano del disavanzo 2008 e al finanziamento dei debiti fuori bilancio. Gli oneri di urbanizzazione sono stati destinati per il 75% alle spese correnti e per il 25% ad investimenti. Anche nel 2010 è previsto il ricorso all’indebitamento per pagare i debiti fuori bilancio. Infine Cantarella ha invitato i dirigenti «ad assumere comportamenti responsabili e diligenti nella gestione delle risorse finanziarie».

Tra i vari interventi, dall’opposizione, il consigliere Josè Sorbello ha denunciato la politica degli annunci e un Consiglio comunale narcotizzato che sa solo ratificare quanto deciso dalla giunta. Il capogruppo dell’Mpa, Gaetano Cavallaro, ha, tra l’altro, sostenuto che se ci sono errori da un punto di vista tecnico chi sbaglia deve pagare. Diego Bonaccorso del Pdl ha rimarcato la necessità di un rilancio dello sviluppo e della virtuosità:«non si può andare avanti con bilanci che non hanno permesso né di organizzare la Meari, né di dare decoro alla zona artigianale». Tania Spitaleri del Pd ha rimarcato che il richiamo ai dirigenti implicitamente vuol dire che a governare sono loro. Il consigliere Santo Vitale, viste le notevoli somme che il Comune esborsa per spese legali, ha chiesto l’istituzione di una commissione che valuti i giudizi pendenti e l’opportunità di procedere con transazioni.

Maria Gabriella Leonardi
22 settembre 2010

Tavolo tecnico tra Ato e Aimeri ambiente

Impiegare nuovi mezzi funzionali a garantire un servizio ottimale e la certezza che gli operatori svolgano il servizio secondo le modalità e i tempi previsti nel capitolato d’appalto. Sono le esigenze prioritarie che l’Ato Joniambiente manifesterà all’Aimeri Ambiente (la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nei comuni dell’Ato Ct1) nell’ambito del tavolo tecnico istituito da ieri.


Nei giorni scorsi, l’Aimeri Ambiente aveva inviato una lettera all’Ato comunicando la decisione di lasciare l’appalto a partire dal 30 settembre. Per questo, la scorsa settimana, si è tenuto un vertice in Prefettura, convocato dal vice prefetto vicario Angelo Sinesio, su richiesta del presidente dell’Ato Joniambiente, Francesco Rubbino, per fare il punto della situazione dopo le 2 gare per l’affidamento del nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti andate deserte. All’incontro con il prefetto vicario avevano partecipato i vertici dell’Ato, l’avv. Agatino Cariola, consulente legale dell’Ato e il direttore di Aimeri Ambiente, Alfio Agrifoglio. A margine dell’incontro, era stato annunciata l’istituzione di questo tavolo tecnico, volto a definire il rapporto contrattuale tra la società Ato e la ditta Aimeri. Quest’ultima, infatti, pur mantenendo la decisione di lasciare l’appalto, ha dato la disponibilità alla trattativa. «Nelle prossime ore – ha dichiarato il presidente Francesco Rubbino - l’ing. Giulio Nido e l’ing. Mario Bianchi, continueranno a confrontarsi per raggiungere accordi sul nuovo servizio di raccolta integrata. Per L’Ato sarà prioritario sottolineare all’Aimeri l’esigenza di impiegare nuovi mezzi funzionali a garantire un servizio ottimale. Non solo: occorre che l’Aimeri faccia in modo di assicurarsi che gli operatori svolgano il servizio rispecchiando modalità ed orari previsti nel capitolato. Faremo il possibile per garantire il miglior servizio ai cittadini – conclude il presidente -. Posso garantire fin da ora che, anche su precise richieste del Prefetto vicario Sinesio, i costi del servizio non verranno aumentati».
Maria Gabriella Leonardi
21 settembre 2010

Comunicato dei docenti dell'"Amari" e convivenza forzata "Amari"-"Majorana-Sabin"


Liceo classico - Giarre

Alunni Ipsia Sabin - Giarre

 «C’era una volta…la città delle Incompiute. Il Liceo “M.Amari” entrerà nel glorioso Parco?». Inizia così un comunicato del comitato dei docenti dell’Istituto di istruzione superiore “M.Amari”. Le classi dell’istituto, dall’anno scorso, si trovano in tre diversi edifici, in attesa della ristrutturazione del Palazzo Granata che sarà la seconda sede dell’istituto. In questa attesa i docenti si rivolgono agli amministratori della Provincia Regionale di Catania i quali invitano da tempo alunni, genitori e docenti dell’“Amari” a pazientare. «E intanto che il nuovo anno scolastico è cominciato – scrivono i docenti - dove potranno studiare i figli dei loro elettori e dei contribuenti? A Palazzo Granata, come promesso qualche mese fa? No, perché anche se l’assessorato definisce già in atto il suo ripristino, nessuna impresa ha ancora avviato il cantiere! In tre sedi diverse (sede centrale, ex-pretura, Ipsia Sabin), come nell’anno scolastico passato? Ma perché non in piazza? sui marciapiedi? appesi ai lampioni? nella vasca di piazza Carmine?». I docenti chiedono risposte chiare all’assessore Ciampi, un’unica sede, una data certa e un edificio adeguato, e chiedono al vicepresidente della VI commissione provinciale alla P.I. arch. Salvo Patanè, di seguire il problema fino alla soluzione.



Frattanto alcune classi dell’“Amari” sono ospitate nei locali dell’Ipsia “Majorana-Sabin” di corso Europa. Una convivenza forzata con inconvenienti. La dirigente dell’Ipsia Monica Insanguine spiega:«L’anno scorso abbiamo dato disponibilità ad accogliere queste classi, nonostante i disagi. Quest’anno ho accolto queste classi senza avere ricevuto alcuna comunicazione ufficiale della loro presenza e ancora l’attendo. Ci preme la sicurezza degli studenti: nonostante le nostre richieste, non è stato predisposto un apposito piano di sicurezza integrato con il nostro e non ci è stato indicato un responsabile della sicurezza». Il dirigente dell’ “Amari”, Giovanni Lutri, dichiara:«Il mio responsabile della sicurezza lunedì si recherà nell’istituto“Sabin” per verificare, in accordo con il loro responsabile, l’idoneità delle condizioni di sicurezza. Non vogliamo interferire con la loro didattica, in un clima di collaborazione, cercheremo un accordo affinchè i ragazzi possano usufruire della scuola e della palestra».
Maria Gabriella Leonardi
19 settembre 2010

La Commissione del concorso vigili urbani risponde alle obiezioni sollevate

La Commissione giudicatrice del concorso pubblico per 7 posti di agente di polizia locale, presieduta dal dott.Letterio Lipari, chiarisce gli aspetti principali della procedura adottata al fine di evitare strumentalizzazioni. E lo fa con una nota, disponibile per intero sul sito internet del Comune di Giarre. La commissione, tra l’altro, spiega che il bando consentiva che la comunicazione dell’esperimento del concorso avvenisse con un avviso sul sito del Comune. Agosto era l’unico mese utile per la disponibilità delle strutture scolastiche, uniche idonee ad ospitare l’elevato numero di candidati. La composizione della Commissione è stata effettuata nel rispetto delle norme vigenti. E’ stata affidata all’esterno solo la redazione dei quiz preselettivi, compresa la custodia ed il trasporto. I plichi contenenti i quiz sono stati assegnati ai locali in cui si svolgeva la prova, in base ai candidati previsti per ciascuna aula. Gli elaborati in eccedenza rispetto ai candidati presenti sono stati riposti dentro buste immediatamente sigillate. Durante lo svolgimento della prova non si sono verificati fatti che potrebbero inficiarne la validità. Riguardo l’episodio lamentato nell’aula 4 nel turno pomeridiano del 23 agosto (ove i test sono stati per errore distribuiti 20-30 minuti prima) la commissione evidenzia che quanto espresso appare immotivato. La commissione chiarisce che la posizione ed il punteggio conseguito nella prova preselettiva non determina alcun punteggio od idoneità ai fini del superamento della prova selettiva.


Maria Gabriella Leonardi
19 settembre 2010

Ato Ct1 Joniambiente incontra la mattina Aimeri e il Prefetto; nel pomeriggio incontro con sindacati

I vertici dell’Ato Ct1 Joniambiente e dell’Aimeri Ambienti, la ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti nel territorio dell’Ato, hanno incontrato, ieri mattina a Catania, il vice prefetto Angelo Sinesio. Erano presenti il presidente dell’Ato Francesco Rubbino, Antonello Caruso del c.d.a. dell’Ato, Roberto Bonaccorsi e Giuseppe Capaci del collegio sindacale e il direttore di Aimeri Ambiente, Alfio Agrifoglio. Al centro dell’incontro il contratto di appalto tra Joniambiente e Aimeri che scadrà il 30 settembre e il da farsi dopo quella data. Aimeri Ambiente, infatti, ha inviato all’Ato una lettera in cui comunica la volontà di concludere il rapporto lavorativo. A seguito dell’incontro, Aimeri Ambiente, pur mantenendo la decisione di lasciare l’appalto il 30 settembre, ha dato la disponibilità a raggiungere un accordo e, a tal fine, lunedì 20 settembre, verrà istituito un tavolo tecnico volto a definire il rapporto contrattuale tra Ato e Aimeri. Il presidente dell’Ato Rubbino rassicura:«I lavoratori non dovranno temere nulla, né i cittadini dovranno temere una sospensione del servizio. Posso garantire che non sarà consentita nemmeno un’ora di sospensione. Inoltre, anche su disposizione del dott.Sinesio, garantisco che il costo del servizio non sarà aumentato». Ma come continuare in questi mesi il servizio? Secondo il presidente Rubbino occorrerà dare priorità alla raccolta differenziata e accrescerne la percentuale: questo richiede la riforma e così i Comuni potranno ottenere dalla Regione finanziamenti, oltre che agevolazioni nei mutui. Nel pomeriggio, il presidente e il cda dell’Ato e il direttore Agrifoglio hanno incontrato a Giarre, nella sede di Joniambiente, i sindacati. Questi ultimi hanno dato la loro disponibilità a collaborare per migliorare e continuare il servizio, hanno evidenziato l’esigenza di migliorare il parco mezzi e chiesto garanzie per la tredicesima. Il presidente Rubbino ha precisato che il miglioramento degli automezzi rientra nella trattativa con l’Aimeri e che il pagamento della tredicesima dipende dalla regolarità dei versamenti da parte dei Comuni. A tal fine il presidente ha invitato i sindacati a fare le opportune pressioni presso le amministrazioni comunali e ha rassicurato che terrà informati i sindacati sul prosieguo delle trattative con Aimeri. «Posso annunciare – ha aggiunto Rubbino - che, nell’ambito di una nuova organizzazione, faremo il possibile perché vengano adeguati i livelli e perché aumenti il monte ore».

Maria Gabriella Leonardi
17 settembre 2010

E' arrivato l'autunno con i suoi problemi: caditoie otturate e buche stradali

L’estate volge al termine e se ne va lasciando il maltempo. Come ogni anno, in questo periodo, oltre ad abbassarsi le temperature, sono frequenti i temporali e le piogge intense. Uno scenario che non dovrebbe cogliere impreparati e, invece, ogni anno, tornano i problemi di sempre. A partire dalle strade che si allagano per via delle caditoie stradali per il deflusso delle acque meteoriche che sono colme di detriti. Dopo ben 8 anni, molte di esse sono ancora piene anche dalla sabbia dell’Etna del 2002. Per questo motivo, quando piove, parecchie strade si allagano e percorrerle diventa proibitivo per i pedoni, oltre che pericoloso per chi viaggia sulle due ruote. I temporali dei giorni scorsi non hanno causato danni a Giarre, a differenza che in altri Comuni vicini. Ma la storia dovrebbe essere maestra e la tragedia che Giarre ha vissuto nel 1995 dovrebbe far pensare maggiormente alla prevenzione, senza aspettare un incidente per bonificare le caditoie stradali: un lavoro impegnativo, di certo anche costoso, che può richiedere l’impiego di escavatori. Ma, d’altra parte, il “porre in atto ogni possibile intervento diretto ad eliminare pericoli per l'incolumità delle persone” è previsto anche dal piano d’emergenza della Protezione Civile.


Ma con l’arrivo delle piogge non si ripresenta solo il problema delle strade che si allagano per via delle caditoie ostruite. Si pone anche il problema della manutenzione del manto stradale, notevolmente deteriorato in alcune arterie come via Silvio Pellico, via Luminaria e il vicino tratto della nazionale o il tratto finale di viale Federico II di Svevia. Dopo le piogge dei giorni scorsi già è comparsa qualche buca su viale Federico II e con l’inoltrarsi dell’autunno, dopo ogni pioggia, andrà sempre peggio, con le strade che assomiglieranno sempre più a delle mulattiere.

L'esigenza della bitumazione e del ripristino soprattutto di alcune strade è ben nota, ma non realizzata per vie delle difficoltà economiche che attanagliano Giarre, come tutti gli enti locali. Nell'attesa, anche per tutti questi problemi che tornano ogni anno in autunno, è più triste salutare l’estate.
Maria Gabriella Leonardi
16 settembre 2010

Partito Democratico chiede annullamento concorso Vigili

Il Partito democratico prende pubblicamente posizione sul concorso pubblico per 7 posti di agente di polizia municipale, ma anche sugli altri concorsi banditi dal Comune per dirigenti, e ne chiede l’annullamento. In un comunicato, il PD sostiene: «Interpretando i sentimenti dei cittadini giarresi, il PD chiede l’annullamento del concorso per vigile urbano, di tutti i concorsi per dirigente in itinere e di quello già espletato». Il Partito democratico chiede, inoltre, la nomina di una commissione super partes i cui componenti vengano sorteggiati.


Poi, rivolgendosi alle altre forze politiche, sinora rimaste ufficialmente in silenzio sulla questione, il coordinamento del Partito democratico di Giarre lancia un appello:«chiediamo alle forze politiche giarresi - si legge nella nota - di esprimersi su questa grave situazione, senza delegare, ma tornando a “fare politica”».

Insomma, la vicenda del concorso per i vigili urbani, attraverso il comunicato del PD potrebbe, forse, aprire un dibattito politico a Giarre, dove, peraltro, ormai, non vi sono dibattiti politici su nulla. La richiesta del Partito Democratico avrà un seguito? Gli altri partiti cittadini prenderanno pure ufficialmente posizione? Si vedrà. Frattanto dal coordinamento del PD assicurano che la questione sarà portata avanti. E, nel comunicato, infatti, si sostiene: «Da parte nostra attiveremo tutte le iniziative a difesa della legalità e della trasparenza e dei diritti dei cittadini».
Maria Gabriella Leonardi
16 settembre 2010

Candidato chiede annullamento prova preselettiva concorso vigili urbani

Annullate la prova preselettiva del concorso pubblico per 7 posti di agente di polizia municipale! Il concorso bandito dal Comune continua ad essere nell’occhio del ciclone. Dopo che nei giorni scorsi una lettera anonima inviata alla Procura e alle forze dell’ordine ha indovinato i nomi di 4 dei primi sette classificati nella preselezione e dopo i dubbi sollevati da una partecipante che chiedeva, tra l’altro, perché nessun candidato avesse firmato i plichi contenenti i test della preselezione, adesso è la volta di una lettera che un altro candidato ha protocollato al Comune, il 24 agosto, per chiedere l’annullamento della prova, per un “incidente” verificatosi nella sua aula. Il candidato, nella lettera, spiega di avere sostenuto la prova preselettiva nell’aula n.4 dell’Istituto industriale il 23 agosto alle ore 14. Durante la sessione, dopo gli adempimenti di rito, è stato distribuito ai concorrenti il materiale di supporto e il presidente ha tolto i sigilli al plico contenente i questionari. Dopodichè gli addetti alla vigilanza hanno distribuito i test che per circa 20-30 minuti sono stati a disposizione dei candidati. Ma dopo, il presidente della commissione è stato informato, o si è accorto, che i questionari erano erroneamente già a disposizione dei candidati e ha intimato agli addetti alla vigilanza di ritirarli immediatamente perché dovevano essere consegnati solo dopo il suono della campana. E così è avvenuto, nonostante qualcuno avesse già apposto sul test i talloncini identificativi codificati. L’autore della lettera ha chiesto al Sindaco di verificare quanto ha scritto e annullare la prova visto che tutti gli altri partecipanti hanno avuto 100 minuti per rispondere alle domande, mentre i candidati dell’aula 4 ne hanno avuti 120-130, e in un concorso pubblico deve essere garantita parità di condizioni a tutti.


Dal Comune, a breve, una nota del presidente della commissione del concorso, Letterio Lipari, risponderà ai tanti quesiti suscitati in questi giorni da questo concorso.

Maria Gabriella Leonardi
15 settembre 2010

lunedì 11 ottobre 2010

Commercianti incontrano amministrazione su viabilità e apertura parcheggio

Gli uffici del parcheggio multipiano - Giarre
La viabilità giarrese e le novità connesse all'apertura del parcheggio multipiano e alla nuova distribuzione delle strisce blu sono state al centro di un incontro tenutosi ieri, in Municipio, tra l'amministrazione e Confcommercio Giarre. Per il Comune erano presenti il sindaco Teresa Sodano, l'assessore alla viabilità Salvo Camarda, l'assessore alle attività produttive Francesco Longo, il comandante della polizia municipale Maurizio Cannavò e la dirigente dei Lavori Pubblici Pina Leonardi. Per Confcommercio erano presenti il presidente Armando Castorina, il vice Gaetano Finocchiaro, il segretario Saro Previtera e i membri del direttivo Salvatore Cantarella e Gaetano Bonaccorso. Il presidente di Confcommercio ha denunciato l'assenza di vigili urbani che controllino il territorio e le ripercussioni negative sulla città. Poi ha avanzato alcune richieste, tra cui convenzioni per i commercianti per il parcheggio multipiano. Il vice-presidente Gaetano Finocchiaro ha, invece, presentato alcune proposte per l'arredo urbano. «Dall'apertura del parcheggio - ha affermato il sindaco - ci aspettiamo un salto di qualità, un maggior respiro del centro storico, sinora sempre soffocato dal traffico. Ci sono stati già degli incontri con le associazioni di categoria - ha ricordato il sindaco - e le varie istanze sono state prese in considerazione nei lavori delle commissioni consiliari. Ma possono ancora essere presi in considerazione degli aggiustamenti». Il sindaco ha anche auspicato l'attuazione frequente dell'isola pedonale nel centro storico e l’importanza di incoraggiare le persone a camminare a piedi. Presa in considerazione anche l'opportunità di valorizzare il parcheggio di via Teatro, poco frequentato dagli automobilisti perchè ritenuto insicuro. L'assessore Camarda ha garantito che le richieste presentate delle associazioni sono state prese in considerazione, tra queste quella di non istituire le strisce blu sui due lati di via Callipoli. Tra le novità previste dalla nuova distribuzione delle strisce blu vi sarà la possibilità di parcheggiare sugli stalli bianchi solo per un tempo determinato. Sul controllo del territorio l'assessore conta in un rinforzo dell'organico dei vigili urbani dall'espletamento del concorso. L'assessore Francesco Longo ha auspicato un prossimo incontro con i commercianti, anche al fine di pianificare per tempo le iniziative natalizie.


Maria Gabriella Leonardi
14 settembre 2010

Gli interventi di cui necessitano le strutture sportive giarresi

E’ già iniziato il campionato di calcio, mentre a breve inizieranno i campionati di basket e pallavolo. Giarre è carente di strutture sportive e le principali di cui il Comune dispone, il palazzetto dello sport e lo stadio, necessitano di importanti interventi di manutenzione. Ne abbiamo parlato con l’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro che ci ha illustrato la situazione, a partire dal palajungo: «la situazione della struttura – spiega - per quel che riguarda l'utilizzo da parte delle squadre di pallavolo si può considerare apprezzabile. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda il basket: l'impianto, in base a quello che prevede, quest'anno, il regolamento della Federazione basket, si deve adeguare sia nei i canestri sia nelle nuove linee che determinano le zone all'interno del campo di gioco». Sull’adeguamento dei canestri al Comune si sta studiando una possibile soluzione. Ma come fruiscono del palajungo le varie squadre di volley e basket? «gli orari di utilizzo della struttura – aggiunge l’assessore - sono stati decisi dalle stesse società che riunitesi in assessorato hanno trovato l'accordo sull'incrocio di allenamenti e partite».


Anche lo stadio regionale di via Olimpia necessita di una significativa e costosa manutenzione straordinaria, non sostenibile dall’amministrazione. Per questo, l’unica speranza per ristrutturare lo stadio è reperire fondi partecipando ad appositi bandi, come spiega lo stesso assessore Cavallaro: «lo stadio attualmente è utilizzato dalla squadra del Giarre football club, necessita di importanti interventi strutturali per i quali l'amministrazione, allo stato, non può direttamente intervenire in mancanza di fondi. Le speranze sono attualmente riposte su un eventuale bando regionale o comunitario attraverso i quali, intervenire restituendo ai giarresi una struttura funzionale ed efficiente». Discrete le condizioni, infine, del campo di San Giovanni Montebello di cui usufruiscono società calcistiche locali.
Maria Gabriella Leonardi

Fiaccolata in ricordo di Vito Grasso, scomparso 19 anni fa

Chi sa, e tace da 19 anni, parli. Non si rassegnano i familiari di Vito Grasso, scomparso all’età di 19 anni nel 1991. Per ricordare la sua sparizione la sua famiglia ha organizzato per domenica 26 settembre una fiaccolata. Il corteo partirà alle 20,30 dalla chiesa “Gesù Lavoratore” e, percorrendo le vie del centro, giungerà in piazza Duomo, ove si terranno alcuni interventi e attraverso dei video sarà ricordata la storia di Vito. Anche la trasmissione di Rai 3, “Chi l’ha visto?” ha di recente raccontato la vicenda. Il 4 marzo 1991 Vito era stato di mattina a scuola. Nel pomeriggio, dopo avere riposato, ha chiesto al papà 10mila lire per mettere la benzina in macchina. E’ uscito e non è più tornato. Non vedendolo rincasare i familiari hanno iniziato, in serata, le ricerche. Vito aveva fatto benzina. I familiari nelle prime ore del mattino dopo trovano l’auto di Vito a Fondachello. In spiaggia trovano i suoi vestiti ben piegati, ma del ragazzo, nulla. In questi anni i familiari hanno cercato Vito ovunque. Da qualche mese i Carabinieri hanno riaperto il caso. La fiaccolata di domenica 26 vuole ricordare Vito e scuotere le coscienze di chi sa qualcosa e tace.

Maria Gabriella Leonardi
12 settembre 2010

venerdì 1 ottobre 2010

Urgono interventi al Palajungo per potere disputare partite del campionato di basket

Interno Palajungo - Giarre
Nuove norme della Federazione basket impongono l’adeguamento del campo da gioco del palazzetto dello sport, altrimenti si rischia di non potere più disputare al Palajungo partite del campionato di basket. Questo penalizzerebbe molto la squadra del Basket Giarre che milita nella serie C del campionato. Ieri, la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, ha effettuato un sopralluogo nel palazzetto dello sport. Alla ricognizione hanno partecipato anche il presidente del Basket Giarre Mario Cardillo, il geom. Carmelo Torrisi del Ufficio tecnico comunale e numerosi consiglieri comunali, sensibili alla questione. «Recenti norme federali – spiega Spina – per motivi di sicurezza impongono nuovi tipi di canestro e una diversa segnaletica del campo. In futuro si dovrà anche adeguare il campo. Abbiamo appreso che canestri nuovi costerebbero 20 mila euro e che i tecnici stanno cercando una soluzione diversa per omologare i due canestri». La società del Basket Giarre confida nell’intervento degli assessorati allo sport, ai lavori pubblici e al patrimonio per la risoluzione di questi problemi. Inoltre, auspica anche l’individuazione di un accordo tra tutte le società sportive che fruiscono del palajungo per quanto riguarda gli orari di ingresso nella struttura: il Basket ha bisogno di almeno due allenamenti settimanali e Giarre, purtroppo, non ha altre strutture sportive. L’assessore allo sport, Giuseppe Cavallaro sta concertando insieme all’assessore ai lavori pubblici e al patrimonio l’intervento migliore a favore della società, compatibilmente alla situazione economica del Comune. «Da parte del nostro assessorato c’è il massimo impegno – assicura l’assessore – nel risolvere i problemi di adeguamento che la federazione richiede». La commissione di Spina, con una lettera, sta anche chiedendo ai vari assessorati altri interventi sul quadro elettrico e sulla base dei pilastri di nord est del palajungo.
Maria Gabriella Leonardi

Vengono installati dei cartelli di divieto scarico rifiuti. Ordinanza da rispettare

Saranno collocati oggi, da una ditta incaricata dal Comune, quattro cartelli di divieto scarico rifiuti in altrettanti siti che spesso diventano discariche abusive. Si tratta di quattro aree famose: il prolungamento di via San Matteo a Trepunti, l’area sotto il ponte di Santa Maria La Strada, via Damasco a Sciara e via della Regione a Macchia.


Ieri l’assessore all’ecologia e ambiente Salvo Camarda ha effettuato una ricognizione nei quattro siti insieme ad un addetto della ditta incaricata di installare i cartelli. E durante la ricognizione, alcuni abitanti hanno espresso all’assessore il loro disappunto per l’abbandono indiscriminato di rifiuti per le vie di Giarre, chiedendo interventi. L’assessore ritiene fondamentale la collaborazione di tutti per prevenire gli scarichi abusivi di rifiuti e invita i cittadini a segnalare gli abusi dei quali sono testimoni segnalandoli al Comune.


discarica in via Damasco - Giarre

Nei prossimi giorni saranno installati altri cartelli in altre zone prese di mira da chi scarica abusivamente rifiuti. Inoltre, come ribadisce l’assessore Camarda, è intenzione del Comune acquistare delle videocamere mobili che saranno posizionate a rotazione nelle varie aree per individuare e sanzionare quanti abusivamente depositano rifiuti ingombranti e di altro genere. «E’ in corso di predisposizione – aggiunge l’assessore – un’ordinanza per la bonifica di alcune aree ove si sono formate discariche». Ma oltre, alla lotta alle discariche, altrettanto importante, da parte di tutti i cittadini, è il rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti indifferenziati nei cassonetti della raccolta generale. «L’ordinanza sindacale n°213 del 1994 – spiega l’assessore - dispone che i cittadini conferiscano i rifiuti nei cassonetti dalle ore 20 alle ore 6 del mattino. Bisogna educarsi a conferire i rifiuti la sera». Solo osservando questa ordinanza, infatti, i cassonetti non saranno più colmi di sacchetti spazzatura in pieno giorno, si potrà mantenere il decoro della città, e, soprattutto, si eviterà che la spazzatura, dentro i cassonetti, fermenti, emani cattivi odori e si formi il famigerato percolato. «Stiamo realizzando degli avvisi adesivi – aggiunge l’assessore Camarda - che saranno applicati sui cassonetti. Indicheranno gli orari di conferimento da rispettare e i numeri di telefono a cui chiamare per segnalare abusi. Chi trasgredirà queste disposizioni sarà sanzionato e in tal senso ho dato preciso incarico all’Ufficio tutela ambientale».

7 settembre 2010

Residenti S.Maria La Strada spazzano piazzetta e lo dicono all'assessore

Il santuario di S.Maria La Strada
La pulizia delle strade e delle piazze è uno dei problemi più sentito dalle persone che non perdono occasione per segnalarlo agli amministratori. C’è chi si lamenta, c’è chi reclama e poi c’è anche chi si arma di scope e paletta e pulisce la strada dove abita. Come avviene, da qualche tempo, nella frazione di Santa Maria La Strada, dove sono alcune signore residenti che provvedono allo spazzamento della piazzetta, soprattutto dinanzi al Santuario della Madonna della Strada. Un gesto questo di civiltà e, a suo modo, anche di fede. «Fino a qualche mese fa – racconta uno degli abitanti della frazione - c’era un operatore che effettuava lo spazzamento nella frazione per qualche ora la mattina. E questo bastava per tenere pulito. Ma da un po’ di tempo a questa parte nessuno viene più a spazzare. E così la mattina vi sono alcune persone del posto che puliscono, soprattutto nei giorni di festa, così come avveniva una volta, nei tempi antichi. Viene spazzata la piazzetta, specie davanti il santuario: le persone sentono molto l’importanza di questa chiesa che è un santuario e ci tengono che venga mantenuta tutt’intorno la pulizia. Spesso poi nella chiesa vengono anche celebrati matrimoni e, a maggior ragione, è giusto che la piazzetta sia pulita». Alcuni abitanti di Santa Maria La Strada, particolarmente sensibili al decoro della frazione, hanno esposto questo problema all’assessore all’ecologia Salvo Camarda che, in proposito, dichiara: «Il fatto che dei residenti puliscano degli spazi pubblici è un segno di grande civiltà. Confido, in tal senso, nella collaborazione di queste persone. Tuttavia, mi sono già attivato affinchè venga ripristinato al più presto il servizio che veniva in precedenza effettuato- Controllerò personalmente, insieme con il dirigente dell’area “Gestione urbanistica, territorio e ambiente” che il servizio torni ad essere effettuato regolarmente».

Maria Gabriella Leonardi
7 settembre 2010

Assessore ai LLPP afferma che saranno pulite le caditoie dove vi sono maggiori rischi

Ogni fine estate è sempre la stessa storia. I temporali di fine stagione sono particolarmente violenti e le strade si allagano anche perché le caditoie stradali per il deflusso delle acque metoriche sono otturate. Dentro si trovano rifiuti di ogni tipo ma anche, e soprattutto, la sabbia vulcanica del 2002, che non è stata mai rimossa da dentro le caditoie. Il risultato sono strade che si allagano, proibitive per i pedoni e pure pericolose per chi si muove su moto e scooter. A chi compete questa annosa bonifica delle caditoie? Il grosso del lavoro, cioè la rimozione della sabbia vulcanica e dei rifiuti accumulatisi all’interno dei tombini, spetta al Comune e, in proposito, l’assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, dichiara: «le caditoie che rappresentano maggiori rischi saranno bonificate accuratamente, in particolare quelle ostruite da vari detriti». Staremo a vedere. Per intanto, una parte del lavoro è di competenza dell’Ato Joniambiente, si tratta dello spezzamento dei rifiuti che restano imbrigliati tra le grate delle caditoie. Ma tale servizio sarà assicurato in questo periodo in cui il contratto di appalto è in scadenza? A tal proposito il presidente dell’Ato Joniambiente Francesco Rubbino assicura:«Il servizio verrà effettuato anche dopo la scadenza del contratto, in maniera ininterrotta, in attesa della nuova gara e del nuovo appalto».


Anche l’assessore all’ecologia, Salvo Camarda, ha sollecitato l’Ato in tal senso ribadendo la necessita di bonificare quelle caditoie che, a causa della loro occlusione, rappresentano un pericolo in caso di forti piogge.

Maria Gabriella Leonardi

Cisl: "Stanno arrivando cartelle esattoriali illegittime"

Stanno arrivando ai giarresi, da qualche settimana, delle cartelle esattoriali riguardanti la Tassa sui rifiuti solidi urbani, ma su cui non è specificato l’anno di riferimento. Secondo la Cisl di Giarre queste cartelle sono illegittime e posso essere impugnabili alla commissione tributaria. Il presidente dell’Adiconsum-Cisl di Catania, Giuseppe Lombardo, spiega:«su queste cartelle non è specificato l’anno di riferimento dell’imposta e la motivazione. Questo la rende indeterminata e illegittima». Molti cittadini, infatti, solo andando agli uffici del Comune apprendono che la cartella si riferisce all’integrazione del ruolo 2008, cioè a quel famoso aumento del 60% della Tarsu che provocò, nel 2009, proteste e un sit in davanti al Comune. Sulle cartelle esattoriali l'integrazione si chiama 2009/2397 ed Equitalia (Società pubblica che riscuote i tributi)non ha specificato l'anno: questo, secondo la Cisl, le rende illegittime. Mario Cocuccio, segretario zonale della Cisl, invita i contribuenti che ricevono queste cartelle a rivolgersi alla Cisl per fare ricorso: non si vuole indurre le persone a non pagare le tasse, ma queste ultime devono essere comprensibili e trasparenti nei confronti dei contribuenti.


Ma non è tutto, perché su questo aumento della Tarsu è ancora pendente il ricorso che fece al Tar la Confconsumatori. L’avv.Carmelo Calì, presidente regionale di Confconsumatori, dichiara: «se queste cartelle del Comune sono riferite al 2008, anno per il quale la Confconsumatori ha proposto ricorso al TAR di Catania, ragioni di opportunità avrebbero consigliato di attendere l'ormai prossimo mese di ottobre nel quale sarà discusso e deciso il ricorso, attualmente pendente e concernente appunto la legittimità del tributo in questione per l'anno 2008. Invitiamo il Comune di Giarre a sospendere la riscossione e quindi il ruolo, in attesa della sentenza. A tal fine chiederemo un incontro con l'amministrazione Comunale al fine di spiegare le ragioni dei cittadini. Qualora il nostro invito non venisse accolto, sottoporremo la questione al Garante del Contribuente per la Sicilia. Per la proposizione di eventuali ricorsi innanzi alla Commissione Tributaria, visto che il termine scadrebbe il 14 Novembre, per adesso attenderei per verificare la possibilità di pervenire ad una soluzione ponderata».

Il sindaco Teresa Sodano replica ribadendo la legittimità della riscossione dell’integrazione del ruolo 2008 in quanto il Consiglio di giustizia amministrativa aveva accolto il ricorso dell’Amministrazione, e quindi la tassa attualmente è dovuta.

Maria Gabriella Leonardi
3 settembre 2010

Si è insediato anche il commissario per l'approvazione del bilancio preventivo 2010

gonfalone Comune Giarre
Si è insediato ieri mattina nel Comune di Giarre il commissario inviato dalla Regione per l’approvazione del bilancio preventivo per il 2010. Nelle scorse settimane si era già insediato un altro commissario per l’approvazione, invece, del bilancio consuntivo per il 2009: sino ad ora questo commissario non ha né emanato atti nei confronti del Consiglio né dato corso all’azione sostitutiva. Come spiegano dal Comune, se il commissario della Regione dovesse approvare il bilancio consuntivo 2009 non ci sarebbero conseguenze per il Consiglio comunale. Diversamente accadrebbe, invece, se il commissario inviato dalla Regione dovesse approvare il bilancio preventivo 2010: in tal caso, infatti, il Consiglio potrebbe rischiare anche la procedura di scioglimento.


L’approvazione dei bilanci aldilà dei termini fissati per legge è purtroppo una prassi ormai consolidata, benché ogni anno venga stigmatizzata anche dalla Corte dei Conti. L’anno scorso il Consiglio comunale approvò il bilancio di previsione 2009 l’ultimo giorno di agosto. Approvare il bilancio di previsione delle spese ed entrate di un anno, quando i due terzi dell’anno sono già trascorsi non ha molto senso. E quest’anno il bilancio sarà approvato ancora più tardi, quando anche gli altri Comuni del circondario hanno approvato i loro bilanci. Sul perché di questo ritardo il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Musumeci, spiega:«Per il bilancio previsionale il Consiglio ha approvato tutti gli atti propedeutici e ha compiuto tutti gli adempimenti che gli competevano. Il Consiglio non ha responsabilità per questi ritardi e siamo in attesa della proposta di deliberazione». Il Consiglio è in attesa anche del parere del Collegio dei revisori per il bilancio previsionale.

Oggi, l’assessore al bilancio Leo Cantarella e il dirigente comunale dell’area finanziaria dirameranno in merito una nota congiunta.

Ma oltre al forte ritardo con cui ogni anno viene approvato il bilancio, il problema più serio è il fatto che il bilancio del Comune di Giarre è “squilibrato” ininterrottamente dal 2001, ben 9 anni.
Maria Gabriella Leonardi
1 settembre 2010

Procede nel Comune di Giarre l’iter per l’approvazione del bilancio consuntivo 2009 e del bilancio preventivo 2010. Per quanto riguarda il primo, il dirigente finanziario del Comune, dott.Letterio Lipari, ha presentato a che punto è l’iter procedurale al commissario nominato dalla Regione per approvare questo atto, visto il notevole ritardo del Comune di Giarre. Dopo che il Consiglio comunale ha adottato tutti gli atti propedeutici, adesso si attende il parere del Collegio dei Revisori dei Conti e che finalmente la proposta deliberativa sia trasmessa al Consiglio. Per quanto riguarda il consuntivo 2009 il dott.Lipari spiega: «il Rendiconto della gestione 2009 sarà sottoposto alla Giunta comunale entro la prossima settimana. E’ al vaglio della Giunta la proposta deliberativa sui beni da valorizzare e da alienare, il cui elenco allegato non prevede attualmente l’alienazione di terreni bensì di capannoni ubicati nella Zona Artigianale di Trepunti».


Tocca all’assessore al bilancio Leo Cantarella spiegare il perché del notevole ritardo con cui stanno operando amministrazione e Consiglio per l’approvazione del consuntivo 2009 e del bilancio preventivo 2010: «L’allungamento dei tempi procedurali, su cui ha influito anche l’azzeramento della Giunta e l’assegnazione delle deleghe assessoriali a metà dello scorso giugno, ha cagionato la nomina del Commissario ad acta per l’adozione del Bilancio. Nonostante eserciti la delega da poco più di due mesi i ritardi accumulati sono stati sostanzialmente eliminati e lo dimostra il fatto che il Rendiconto della gestione 2009 è già pronto per avviare l’iter di adozione. In un percorso di virtuosità avviato anche nei tempi di predisposizione degli atti finanziari, si inserisce anche la collaborazione con i commissari ad acta nominati per il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, per i quali sono state anche trovate soluzioni per la copertura finanziaria degli stessi. Chiaramente, affrontare debiti fuori bilancio di notevole importo, non può non incidere sulla sana gestione finanziaria dell’Ente, ciò nonostante si riesce a fare fronte a questi nuovi e onerosi obblighi nascenti da sentenze. In merito all’attuale iter procedurale di adozione del Bilancio il presidente della pertinente Commissione consiliare, rag. Carmelo Strazzeri, è già stato allertato sugli adempimenti che la predetta Commissione dovrà assolvere non appena sarà reso noto il parere del Collegio dei Revisori dei Conti».

I compattatori perdono percolato

La scia lasciata dall'autocompattore in corso Messina - Giarre
Dai compattatori usati nella raccolta rifiuti si versa per strada del percolato, con conseguenze anche igienico-sanitarie. Orazio Puglisi, titolare di un’attività commerciale su corso Messina, lamenta:«sulla strada questi mezzi lasciano una scia di liquido maleodorante, insopportabile. Non va via nemmeno dopo una pioggia intensa e non si può camminare di sopra». A lamentarsi anche residenti di via Garibaldi e via Teatro. Abbiamo quindi chiesto all’Ato e alla ditta appaltatrice Aimeri se qualche compattatore è difettoso o guasto, se compattatori efficienti verserebbero percolato e come intendono risolvere il problema. Il presidente dell'Ato Joniambiente Francesco Rubbino risponde:«Invito i cittadini che hanno registrato questo disservizio a continuare ad informarci. Alla luce di queste segnalazioni contesteremo alla ditta Aimeri il disservizio. L'eventuale non adeguatezza di un compattatore deve essere indicata dai corpi chiamati a fermare e multare mezzi non rispondenti alle esigenze delle regole della strada. E' chiaro come, nel caso di un compattatore che perde liquidi, si tratti di un fatto non ordinario che rappresenta un problema da risolvere. L'Aimeri invia all'Ato, mensilmente, l'elenco dei mezzi che vanno su strada ma non possiamo sapere se e quali mezzi hanno guasti. Diamo per certo che impieghino mezzi non difettosi. Tuttavia, invito i cittadini a segnalare ogni eventuale disservizio al numero verde 800911303 solo così l'Ato riesce ad intervenire». Il direttore di Aimeri Ambiente, Alfio Agrifoglio, afferma: «si tratta di incidenti di percorso che si verificano soprattutto in estate quando la tipologia del rifiuto, che fermenta maggiormente nei cassonetti a causa delle alte temperature, è particolarmente umido. La perdita di percolato avviene, talvolta, in conseguenza al movimento della pala che comprime i rifiuti nella bocca di carico dei compattatori. Laddove si sono verificate tale perdite, Aimeri Ambiente procederà a ripulire le strade lavandole e disinfettandole. I mezzi impiegati per l’espletamento del servizio sono a norma cosi come previsto dalle normative vigenti. Si evidenzia, infine, che nel parco mezzi non vi sono compattatori guasti o difettosi».


Abbiamo interpellato anche la dott. Genoveffa Mandolfo, responsabile dell’unità operativa di igiene pubblica nel distretto sanitario di Giarre, che ci ha dichiarato:«le strade devono essere tenute pulite, solleciterò l’Ato affinchè siano rivisti i mezzi utilizzati».


Il percolato è un rifiuto derivato dai rifiuti e precisamente è un liquido inquinante “che si origina dall’infiltrazione di acque nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi” (art. 2 D.Lgs. 36/2003). Il percolato da discarica è uno dei peggiori liquami da trattare e per legge deve essere captato ed opportunamente trattato nel sito stesso della discarica o trasportato in impianti autorizzati al suo smaltimento. La composizione del percolato presenta variazioni rilevanti nelle concentrazioni dei diversi parametri analitici: questa estrema variabilità rende molto difficile il suo trattamento.
Maria Gabriella Leonardi
31 agosto 2010

Il direttore del carcere di Giarre ascoltato da commissione provinciale su progetto per detenuti

L'ingresso del carcere di Giarre
L'8ªcommissione consiliare provinciale “Sviluppo economico e artigianato” presieduta da Nello Cutuli, ha ascoltato ieri la relazione del Direttore della casa circondariale di Giarre, dott.Aldo Tiralongo, accompagnato dal dirigente sanitario dott.Sebastiano Russo, in merito al progetto-laboratorio di ceramica in atto nel penitenziario, grazie a un finanziamento della Provincia. «Nell’istituto – ha spiegato il direttore - è stato sempre attivo un laboratorio di ceramica. Mentre prima i detenuti decoravano prodotti acquistati, grazie al corso potranno realizzare loro stessi i prodotti». Il corso, di 300 ore, si concluderà a metà settembre. I detenuti, su ordinazione, realizzano vasi, bomboniere e oggetti simili. «L'intervento reso possibile da una variazione al bilancio sull'esercizio finanziario 2010, da me proposta - ha detto il consigliere provinciale del PD arch. Salvo Patanè- ha aperto la strada alla collaborazione tra istituto e Provincia. Il primo bilancio delle attività è assolutamente positivo; la qualità della docenza, l'interesse dei detenuti, l'interdisciplinarietà dei contenuti aperti anche all'aspetto medico-sanitario, sono lo specchio di un'azione che è solo al primo step. Esporremo i prodotti realizzati dai detenuti nelle piazze nei prossimi mesi; i vasai e i decoratori formati dal corso, daranno dimostrazione dal vivo delle loro abilità artigiane». Il cons.Patanè ha anche proposto la costituzione di un fondo a favore degli ex detenuti che volessero intraprendere un'attività artigiana.

Maria Gabriella Leonardi
31 agosto 2010

Ponte autostradale da ripristinare

Casello autostradale - Giarre
Ogni fine settimana, sull’autostrada, nelle vicinanze del casello di Giarre, in direzione Catania, le auto sono costrette ad incolonnarsi, a causa del restringimento della carreggiata sul viadotto che sovrasta via Luminaria, arteria che collega Giarre e Santa Venerina. In genere, nei fine settimana il traffico sull’autostrada è intenso perché molte auto raggiungono le località balneari. Gli automobilisti non riescono a vedere il motivo per cui la carreggiata viene ristretta, perché la causa si trova sotto il ponte e sono i danni che i tir, di altezza superiore a quella consentita, hanno causato alle travi del ponte, in maniera tale che ormai sono pure visibili i tondini di ferro.


Si tratta di un problema noto da tempo, ma quanto si dovrà ancora aspettare perché il ponte venga messo in sicurezza e la carreggiata ripristinata? L’ing.Gaspare Sceusa, dirigente dell’area tecnica del Consorzio autostrade siciliane, spiega:«in collaborazione con la Polizia Stradale, a seconda dell’intensità del traffico, soprattutto nei fine settimana, la segnaletica viene allargata in modo che si possa transitare sui tre quarti della carreggiata. La zona è monitorata anche da una nostra squadra di assistenza al traffico». Questa collaborazione con la Polizia Stradale sarà mantenuta fin quando perdurerà questa situazione. Il punto quindi è la messa in sicurezza del ponte. «A ridosso di ferragosto- aggiunge l’ing. Sceusa – grazie alla collaborazione della Polizia Municipale di Giarre, una ditta specializza ha effettuato dei saggi sulla struttura del sottovia. Si tratta di analisi richieste dalla legge e necessarie per il risanamento. Questi studi sono effettuati grazie alla consulenza del prof.Nino Recupero dell’Università di Messina. Una volta che questi dati saranno elaborati, potrà essere definito il progetto e sarà compiuta anche una valutazione economica della spesa necessaria. Dopodichè sarà esperita la gara d’appalto per eseguire i lavori». Orientativamente passeranno circa due mesi perché sa completato questo iter.

Tuttavia, la messa in sicurezza del ponte sarà una soluzione temporanea perché il rimedio definitivo sarebbe quello di abbassare il livello della strada, che è della provincia. Questo per evitare che i tir continuino a sbattere contro il sottovia e rovinino le travi del ponte.
Maria Gabriella Leonardi
28 agosto 2010

Telecamere e manifesti per combattere l'abbandono indiscriminato di rifiuti

L’assessore all’ecologia e all’ambiente Salvo Camarda dichiara guerra alla minoranza di incivili che deturpano la città scaricando abusivamente rifiuti o non rispettando gli orari di conferimento. E per questo l’assessore confida nella collaborazione della maggioranza dei cittadini con alto senso civico e annuncia una serie di importanti iniziative. «A breve, al fine di contrastare l’abbandono indiscriminato di rifiuti – dichiara l’assessore – saranno installate delle videocamere in alcuni siti: queste aree saranno prima bonificate e degli appositi cartelli indicheranno la videosorveglianza. Ma, soprattutto, ho allertato l’Ufficio tutela ambientale affinchè sanzioni chi abbandona rifiuti creando micro discariche nel centro abitato e chi non rispetta le ordinanze riguardanti il conferimento dei rifiuti».


L’assessore Camarda torna sul problema dei cassonetti maleodoranti: «Conferendo i rifiuti in pieno giorno, con le alte temperature estive, dentro i cassonetti avviene la fermentazione che genera il percolato e cattivi odori. A breve – annuncia Camarda - sui cassonetti saranno apposti dei manifesti che recheranno gli orari di conferimento dei rifiuti, il numero verde dell’Ato Joniambiente e il numero di telefono dell’Ufficio tutela ambientale del Comune, quest’ultimo da contattare per segnalare trasgressioni». L’assessore auspica che i cittadini sensibili alla tutela dell’ambiente denuncino quella minoranza di persone che deturpa la città.

Ma l’inciviltà ha varie forme e tra queste vi è anche l’incendio dei cassonetti. Appena qualche giorno fa uno è stato incendiato in via Carolina, e un altro nella vicina via Vigo. «Si tratta di atti deprecabili – denuncia l’assessore – il Comune, comunque, ha chiesto all’Ato l’immediata sostituzione di questi cassonetti».

L’assessore è consapevole della particolare fase che si sta attraversando in Sicilia in tema di rifiuti, ma vuole rassicurare: «siamo in un periodo di transizione. Al momento l’Ato Joniambiente è stata messa in liquidazione, sono state esperite due gare d’appalto andate deserte: l’Aimeri (la ditta che ha gestito sinora il servizio rifiuti su appalto della Joniambiente ndc) non ha partecipato e lavora in prorogatio. Come Comune – sottolinea l’assessore Camarda - prenderemo tutte le iniziative necessarie per garantire continuità ed efficienza al servizio».
Maria Gabriella Leonardi
27 agosto 2010

Cassonetti puzzolenti: li lavano?

Non è per avere la puzza sotto il naso, ma di cattivo odore attorno ai cassonetti dei rifiuti ce n’è tanto, benché i cittadini paghino “profumatamente” la tassa sui rifiuti, anche perché vengano lavati i cassonetti. «Confermo – dice Francesco Rubbino, presidente dell’Ato Joniambiente – che nel capitolato sia previsto il lavaggio dei cassonetti. E’, tuttavia, accaduto che, appurato un servizio espletato in modo non funzionale, l’Ato Joniambiente abbia sanzionato l’impresa esecutrice degli interventi, ovvero l’Aimeri Ambiente. L’Aimeri invia all’Ato, mensilmente, il programma di lavaggio dei cassonetti, ma i cittadini devono continuare a segnalarci eventuali disservizi così da metterci nelle condizioni di poter intervenire». A tal proposito, si può contattare il numero verde della Joniambiente 800.911.303.


Dei cassonetti lavati regolarmente emanerebbero il cattivo odore che si sente accanto ad alcune postazioni? Ad esempio su largo Fleming? Dall’Aimeri, il direttore Alfio Agrifoglio afferma:«Il lavaggio dei cassonetti viene rispettato secondo le prescrizioni del capitolato d’appalto, ovvero nel periodo tra il 1 giugno al 30 settembre, una volta ogni 10 giorni. In riferimento al cattivo odore emanato dai contenitori, esso è da attribuire esclusivamente al mancato rispetto da parte dei cittadini dell’apposita ordinanza sindacale riguardo gli orari di conferimento. L’annoso problema si ripete ciclicamente nel periodo estivo in conseguenza al repentino rialzo termico che comporta la fermentazione della sostanza organica. Basti pensare che all’interno dei contenitori metallici si raggiunge una temperatura di oltre 60 gradi con tutti gli effetti conseguenti».

Dal Comune anche l’assessore all’Ecologia Salvo Camarda raccomanda il rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti e annuncia di avere chiesto all’Ufficio tutela ambientale di monitorare le postazioni ecologiche per far rispettare l’ordinanza.
Maria Gabriella Leonardi
26 agosto 2010

Concluse le prove preselettive del concorso vigili

In totale sono solo 564 i candidati hanno partecipato alla preselezione del concorso per sette posti di agente di polizia municipale svoltosi ieri e l’altro ieri nell’istituto tecnico industriale “E.Fermi” di Giarre. Ma nel 2007 ben 1709 persone avevano presentato istanza di adesione alle prove selettive: quindi solo un terzo si è alla fine presentato. Alla decimazione dei candidati hanno contribuito numerosi fattori: c’è chi si sarà scoraggiato sapendo l’elevato numero di partecipanti; molti, visto che sono trascorsi quasi tre anni da quando il concorso era stato bandito, non si saranno tenuti costantemente informati sui numerosi rinvii. A questo, poi, si deve aggiungere il poco anticipo con cui è stato annunciato l’espletamento del concorso: appena un mese. E poi c’è il periodo scelto per effettuare queste prove preselettive, pieno agosto, periodo tradizionalmente dedicato alle ferie.


Ieri, comunque sia, si è conclusa la fase preselettiva. I candidati della terza sessione, svoltasi martedì mattina, hanno ultimato la prova alle ore 11,39: dei 566 che avrebbero dovuto presentarsi ne erano presenti solo in 181.

Oggi mercoledì 25 agosto, alla presenza della Commissione, avranno inizio le correzioni che avverranno pubblicamente, sempre nei locali dell’istituto tecnico industriale “E.Fermi” di via Maccarrone. I lavori inizieranno sin dalle prime ore del mattino. Si comincerà domani con gli elaborati dei candidati della prima sessione, giovedì con quelli della seconda sessione e venerdì con gli elaborati della terza e ultima sessione che ha ultimato le prove questa mattina.

Lunedì 30 agosto, a partire dalle 9 la Commissione tornerà a riunirsi per l’identificazione delle singole prove. Solo 35 candidati accederanno al concorso finale.
25 agosto 2010

La tanto attesa prove preselettiva del concorso vigili

Solo un terzo dei candidati al concorso per 7 agenti di polizia municipale si è presentato ieri nelle due sessioni di pre-selezioni, svoltesi nell’istituto tecnico industriale “E.Fermi". La mattina, su 570 candidati si sono presentati in 208; nel pomeriggio, su 570 si sono presentati in 175; totale 383. I candidati avevano a disposizione 100 minuti per rispondere a 100 test. Lo svolgimento dell’istruttoria è stata curata, come da Regolamento Concorsi, dall’Area gestione risorse umane ed organizzazione.


Questa mattina, martedì, si terrà la terza e ultima sessione. Domani mattina, in seduta pubblica, sempre al “Fermi”, inizieranno le correzioni. Lunedì 30, dalle 9, la Commissione si riunirà per associare i questionari ai candidati. Solo 35 candidati accederanno al concorso finale.

Tra i candidati di ieri vi era una leggera prevalenza maschile. Molti non hanno portato il materiale consentito: i codici non commentati e il vocabolario d’inglese. Tra i candidati anche partecipanti provenienti da Erice, Lipari, Palermo e Mazara del Vallo.

A conclusione della sessione pomeridiana, tra i primi commenti dei partecipanti ci sono state lamentele per l’eccessiva attesa (entrati alle 15 hanno iniziato la prova alle 16,45); qualche lamentela per una prova troppo selettiva che da 1709 persone ne seleziona 35, qualche altra per la commissione interna al Comune invece che esterna e pure per qualche quiz con presunti errori. Il dott.Letterio Lipari, dirigente dell’area finanziaria del Comune e presidente del concorso replica:«L’attesa è normale nei maxi concorsi, il regolamento dell’Ente prevede la possibilità di selezionare solo 35 candidati su 1709, il presidente del concorso deve necessariamente essere interno all’Ente, come prevede l’art.107 del T.U. sugli EE.LL.. La commissione non ha solo membri interni e il regolamento dell’Ente prevede la possibilità sia di componenti di commissione esterni che interni, purchè in possesso dei requisiti».





Sono soprattutto giovani i candidati che ieri si sono presentati alla prova preselettiva del concorso per 7 posti di agente di polizia municipale. Per Paolo Maugeri, 26 anni, questo è il sesto concorso pubblico che sostiene dalla fine del 2009 ad ora. Marco Mondio racconta:«sono tornato dalle vacanze estive apposta e ho fatto 250km per essere oggi qui e non precludermi una possibilità di lavoro». «Il concorso era stato bandito nel 2007 e viene espletato dopo quasi tre anni – lamenta Santoro Pappalardo – bisognava tenersi informati per tre anni di fila: io l’ho saputo per caso!». Una ragazza quando aveva presentato la domanda per il concorso era ancora universitaria, ha avuto il tempo di laurearsi e iniziare a lavorare. Chiara, 30 anni, impiegata in una ditta di autotrasporti, spiega:«al sud abbiamo inculcata il mito del posto fisso che dà sicurezze e garanzie economiche. Tra l’altro con la laurea sono possibili pure avanzamenti di carriera». Qualcun altro aggiunge:«nel pubblico impiego non verrai mai licenziato, anche se non rendi o rendi poco».

Salvo, 39 anni, racconta:«ho saputo che veniva espletato questo concorso per caso, sabato scorso, leggendolo sui maxi schermi di via Callipoli». Salvo è agente immobiliare e sul perché partecipa al concorso dice:«è un lavoro da non sottovalutare per le responsabilità, le competenze richieste e anche per lo stipendio che può raggiungere» poi con ironia aggiunge:«lavorare nel Comune di Giarre è il sogno di tutti i giarresi!».
Maria Gabriella Leonardi
24 agosto 2010

Approvati tra polemiche tre atti propedeutici al bilancio


L'aula consiliare - Giarre
 Il Consiglio comunale, giovedì, ha approvato tre atti propedeutici al Bilancio, con uno strascico di polemiche. A partire dalla discussione sul Piano triennale per il turismo ed i beni culturali (2010/12) che ha registrato il duro attacco del consigliere d’opposizione Tania Spitaleri all’assessore alla cultura Leo Cantarella per un piano giudicato dalla Spitaleri “vergognoso”. «Ci viene presentata una modulistica con parole generiche, uguale ogni anno, per fare una farsa» ha dichiarato l’altro consigliere d’opposizione, Josè Sorbello. Cantarella ha definito ingiustificate le critiche:«la nostra gestione è subordinata al regime di spesa limitata, per questo il programma è stringato. Inoltre – ha aggiunto – dall’anno prossimo la Finanziaria non permetterà più di erogare contributi alle associazioni, ma si potranno erogare solo servizi. Gli Enti sovracomunali, da anni, si comportano già così». L’assessore allo sport e turismo Giuseppe Cavallaro ha aggiunto:«Con questa nuova finanziaria noi amministratori dobbiamo, oggi più che mai, riuscire a far prevalere nella gestione dei vari settori quell’aspetto geniale e imprenditoriale che ci permette di attenuare il distacco che c’è tra necessità di spesa e disponibilità di cassa».


Di seguito la dott.Anna Vasta, capo servizio delle attività sociali del Comune, ha illustrato il programma degli interventi e dei servizi socio-assistenziali con il relativo piano di spesa per il 2010, nei quattro ambiti di intervento: anziani, minori, handicap e famiglie.

Ma il colpo di scena è avvenuto per il Piano triennale delle opere pubbliche, approvato dalla sola maggioranza, durante due minuti di assenza dei consiglieri di opposizione. Assente giovedì anche il servizio di stenotipia. Per questo, conclusa la seduta, Tania Spitaleri ha denunciato:«Il piano triennale delle OO.PP. è stato votato senza illustrazione e relazione, nei due minuti in cui i due consiglieri d’opposizione erano momentaneamente usciti dall’aula. Denunceremo questo fatto agli organi competenti e alla città». «Stasera era assente anche l’assessore ai lavori pubblici - ha aggiunto Sorbello – . Su questo piano non c’è stata discussione né in commissione, né in Consiglio; è lo stesso dell’anno scorso e non vi sono state depennate neanche le opere completate!».
Maria Gabriella Leonardi

Il "Piano triennale per il turismo ed i beni culturali 2010/12" prevede, per quanto riguarda il servizio cultura, per l’organizzazione di manifestazioni culturali, patrocini, co-finanziamenti e altro, la cifra di 50mila euro, provenienti anche da stanziamenti regionali. Per il riordino dell’archivio storico comunale previsti 1500euro. Per i Musei 29.500 euro, tra fondi regionali e comunali. Per l’istituto musicale “F.Pennisi” previsti 20mila euro, provenienti dalle tasse d’iscrizione.


Nelle attività turistiche, compresi i finanziamenti della Regione e della Provincia regionale di Catania, sono previsti 79mila euro per manifestazioni turistiche, ricreative e altro e 15mila euro per iniziative promozionali per attività connesse al Teatro Rex. Per patrocini, cofinanziamenti ad associazioni e altre iniziative sono previsti 30mila euro.

Il "Piano degli interventi e dei servizi socio-assistenziali" prevede un totale di spesa per il 2010 di 1milione 772mila euro circa, di cui 392mila euro da finanziamenti regionali e 1 milione e 380mila euro circa sono le somme previste in base alla legge n°6/97.

Tra i numerosi interventi elencati nel "Piano triennale delle opere pubbliche" si segnala la manutenzione straordinaria dell’ex casa-albergo per anziani “Madre Teresa di Calcutta” di via Federico II di Svevia che dovrà essere adeguata a sede degli uffici comunali. E’stato ottenuto un finanziamento di 300mila euro e a settembre di terrà la gara d’appalto. Finanziamenti ottenuti dal Ministero dell’ambiente e dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici anche per la mitigazione del rischio idrogeologico, per cui sono previsti una serie di interventi in diverse zone della città. Previste altresì la sistemazione delle piazze e vie cittadine e l'adeguamento alle norme di sicurezze delle scuole e della biblioteca comunale. Per quanto riguarda la viabilità, obiettivo importante è la realizzazione di una via di fuga tra la S.Maria la Strada e la via Forlanini

Maria Gabriella Leonardi
21 agosto 2010

A che punto è l'iter per il completamento della tensostruttura

Tensostruttura - Giarre
C’è chi considera la tensostruttura di via Almirante una prossima incompiuta: il suo non essere ancora fruibile e l’essere stata vandalizzata la rendono molto simile alle altre opere pubbliche incompiute. Eppure al Comune si lavora per scongiurare questo destino e la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, sta seguendo passo passo tutto l’iter che porterà alla sospirata inaugurazione. «La settimana scorsa – spiega Spina – abbiamo avuto due incontri sulla tensostruttura: uno con l’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro e l’altro con la dirigente dell’area lavori pubblici Pina Leonardi. Il Comune aveva emanato un bando pubblico per realizzare la pressurizzazione dell’impianto, ma questa gara è andata deserta. Adesso, quindi, si sta procedendo ad un nuovo bando di gara. Inoltre, la giunta ha deliberato di dare incarico a un tecnico per la catastazione dell’immobile. Si sta provvedendo anche al computo metrico dei danni subiti a seguito degli atti vandalici». Insomma,sta andando avanti un iter che forse, nei mesi scorsi, si era arenato. «Abbiamo appreso che la ditta che ha realizzato la tensostruttura - aggiunge Spina - deve eseguire un lavoro su una ringhiera e noi, non appena sarà eseguito questo lavoro effettueremo un sopralluogo». Ma forse la migliore delle notizie che dà il presidente Spina è che diverse associazioni si sono fatte avanti per avere l’impianto in gestione. Questo testimonia un certo interesse per qesta opera. «Abbiamo inviato una lettera all’assessore al patrimonio Gangemi per sapere cosa ostacola l’emanazione di un bando per dare in affidamento la tensostruttura – spiega Spina – e ci è stato risposto che l’opera non fa ancora parte del patrimonio del Comune perché non è agibile e si è in attesa della catastazione». La IV commissione tornerà a occuparsi dello stato dei lavori nella tensostruttura in un incontro con l’assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, in programma i primi giorni di settembre.
Maria Gabriella Leonardi
19 agosto 2010