martedì 31 agosto 2010

Nel Comune di Giarre si stanno espletando pure i concorsi per dirigenti comunali: erano proprio urgenti?


Il 2010 nel Comune di Giarre è l’anno dei concorsi. Prima ancora del concorso per i vigili urbani si stanno svolgendo, infatti, i concorsi per dirigenti comunali, banditi nel 2007. Gli attuali dirigenti del Comune, infatti, non sono assunti a tempo indeterminato (per cui occorre un concorso pubblico) ma hanno incarichi a tempo determinato. Nelle scorse settimane si sono già tenute le prove dei concorsi per dirigente finanziario, per dirigente dei lavori pubblici e per dirigente dell’Urbanistica. Le prove scritte per il comandante di polizia municipale si sono tenute due giorni fa; gli scritti del concorso per dirigente amministrativo nei prossimi giorni.


Tuttavia, l’espletamento di queste prove non è stato annunciato né sul sito internet del Comune, né è stato pubblicato all’Albo pretorio. Spiega perché il dirigente finanziario, dott.Letterio Lipari: «I canditati ammessi sono stati convocati con raccomandata con ricevuta di ritorno, mentre per il concorso di polizia municipale il bando prevedeva che la convocazione avvenisse attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Giarre, ove il numero dei candidati fosse superiore a 200». I risultati di questi concorsi saranno pubblicati all’albo del Comune quando saranno ultimati i lavori delle commissioni. Inoltre, sono pervenuti al Comune alcuni ricorsi che si stanno valutando.

Il sindaco Teresa Sodano spiega: «sotto il profilo normativo nel 2009 non si poteva procedere ad alcuna assunzione di personale, in quanto, nel medesimo anno, le spese del personale sono risultate superiori a quelle dell’anno precedente, parametro la cui inosservanza non consente di procedere ad assunzione».

Ma c’era davvero l’urgenza di espletare, ora, i concorsi per dirigenti, viste le difficoltà economiche del Comune? «L’urgenza – risponde il dott.Lipari - è dettata dal coprire tutte le figure apicali attualmente scoperte, i posti di vigili sono vacanti parzialmente mentre quelli di dirigenti erano vacanti totalmente. Peraltro, in tal senso, si sono dovute dare rassicurazioni anche al Ministero dell’economia in quanto la situazione delle figure dirigenziali è stata oggetto di rilievi anche su tale aspetto».
Maria Gabriella Leonardi
16 luglio 2010

Finalmente la data del concorso per vigili urbani

E’ durata quasi tre anni l’attesa per il concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione nel Comune di Giarre di 7 Agenti di Polizia locale. L’attesa è finita ieri mattina con la comunicazione da parte del Comune della data in cui si svolgeranno la prova preselettiva per quiz: lunedì 23 e martedì 24 agosto 2010. La prova si terrà nell’Istituto tecnico industriale “Enrico Fermi” di via Maccarrone, 4. Proprio l’individuazione della sede della prova selettiva, così come hanno detto dal Comune, era stato una delle circostanze, ma non la sola, che hanno determinato il ritardo dell’espletamento di questa prova di immediato trovare un’unica sede che potesse ospitarli tutti. Per l’esercito di aspiranti vigili, all’interno dell’istituto industriale, saranno allestite 17 aule tra il piano terra e il primo piano dell’edificio scolastico. La prova selettiva si svolgerà secondo un preciso calendario, stabilito in ordine alfabetico: lunedì 23 agosto, sessioni alle ore 8 e alle ore 14; martedì 24, unica sessione alle ore 8.


Visto l’elevato numero di candidati l’assessore alla viabilità Salvo Camarda, d’intesa con il Comando di Polizia municipale, disporrà, con un’ordinanza, la chiusura al traffico veicolare di via Maccarone nei due giorni del concorso pubblico e altre iniziative volte a garantire il regolare svolgimento delle prove. Nei prossimi giorni si terrà anche una conferenza dei servizi per mettere a punto l’organizzazione del concorso.

Il dirigente comunale della IIª area “Servizio gestione risorse umane e organizzazione”, dott. Letterio Lipari, informa che, se vi sono candidati con problemi di parziale abilità temporanea che richiedono l’utilizzo di ausili necessari in relazione al proprio handicap, dovranno presentare certificazione originale, rilasciata da apposita struttura sanitaria, che specifichi gli elementi essenziali in ordine ai benefici di legge, nella sede e nel giorno fissati per la prova d’esame.

Con successiva comunicazione, pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Giarre, in data 23 luglio 2010, saranno forniti ulteriori informazioni sulle modalità di espletamento della prova preselettiva. Tra queste anche le materie su cui i 1.709 candidati dovranno studiare sodo in questa che per loro sarà una molto calda estate. L’ultimo avviso sulla procedura preselettiva, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Giarre in data 20 agosto 2010.

Il concorso per 7 posti di agente di polizia municipale era stato bandito il 20 novembre 2007 con la determinazione dirigenziale IIa Area n. 412, ma da allora si sono poi susseguiti numerosi rinvii. Per Giarre la speranza è che l’assunzione di questi nuovi vigili porti un beneficio, tangibile e duraturo, alla regolazione del caotico traffico cittadino.
Maria Gabriella Leonardi
16 luglio 2010

La discarica di Lentini dà l'ultimatum al Comune di Giarre: o paghi o non conferisci

La Sicula Trasporti, la società che gestisce la discarica di Lentini dove conferisce i rifiuti il Comune di Giarre, ha dato un ultimatum: se entro lunedì 19 luglio, l’Ato Joniambiente non le verserà, 881 mila euro come corrispettivo spettante da parte del Comune di Giarre per il servizio espletato dalla Sicula Trasporti, la discarica di Lentini chiuderà le porte al Comune di Giarre. Enormi sarebbero i disagi per la cittadinanza che, peraltro, ha pagato nei mesi scorsi una salata Tassa sui rifiuti. Ieri il presidente dell’Ato Joniambiente Francesco Rubbino ha ricevuto la lettera con l’ultimatum della Sicula Trasporti. «Da tempo – ha detto Rubbino – invito Giarre a pagare quanto spetta alla Joniambiente che, a sua volta, deve liquidare la società Sicula Trasporti per il servizio di smaltimento rifiuti provenienti dal Comune di Giarre. Oggi, questa lettera, è la conseguenza di una situazione che si trascina da mesi, non a caso ho già chiesto al Prefetto di Catania di convocare un incontro, fissato per il 20 luglio prossimo, utile a fare il punto della situazione sulla condizione economica del Comune di Giarre nei confronti dell’Ato Joniambiente. Relativamente a questo termine imposto dalla Sicula Trasporti ho le mani legate. Se Giarre non versa le somme spettanti non possiamo evitare il blocco della discarica».


Viene da chiedere: che fine hanno fatto i soldi versati dai giarresi per pagare la Tarsu? Sono stati dirottati per altre spese? E comunque perché ci sono questi ritardi da parte del Comune di Giarre? Risponde l'assessore ai Servizi Ecologici, Salvo Camarda: «i fondi per pagare l'Ato sono stati sbloccati da giorni, due mandati da 780 mila euro sono già in fase di liquidazione da parte della ragioneria generale, una terza fattura da 780 mila euro, pervenuta ieri, è in lavorazione. Gli introiti derivanti dalla Tarsu non sono stati dirottati per altri fini ma impiegati per coprire le spese dei servizi di igiene urbana».

L'assessore Camarda, sulla scorta di servizi non resi come previsti dal capitolato, intende valutare l'opportunità di procedere con la decurtazione di somme dalle prossime rate. I ritardi in parte, sono da imputare alla mancanza di un documento, il Durc che, su interessamento dell'assessore Camarda, è stato acquisito dall'ufficio Urbanistica.

Resta il fatto che simili ritardi da parte del Comune non dovrebbero mai verificarsi.
Maria Gabriella Leonardi
15 luglio 2010

La Zona Artigianale, un brutto anatroccolo che non fanno diventare cigno


La vegetazione invade gli spazi verdi all’interno della zona artigianale “G.Trovato” di Giarre e all’esterno non va tanto meglio visto che la vegetazione nasconde pure i segnali stradali in prossimità dell’impianto e l’imbocco della strada in cui occorre immettersi per arrivare nella zona artigianale stessa. La vegetazione nasconde, a chi percorre la strada statale, anche parte della visuale dell’impianto produttivo e, soprattutto, le insegne: il che non è cosa da poco se si pensa all’esigenza di visibilità che hanno, in genere, tutte le attività economiche. Le bandiere delle aste nel frontespizio dell’insediamento artigianale sono state completamente distrutte dagli agenti atmosferici e una discarica di rifiuti si trova sovente all’ingresso. Infine, occorrerebbero cartelli stradali che indichino il percorso da fare per arrivare nella zona artigianale.


Con una minima spesa il Comune migliorerebbe l’immagine dell'impianto produttivo, e sarebbe il minimo, un segno di gratitudine, visto che grazie alla vendita dei capannoni di questo sito il Comune, da alcuni anni, sta ripianando i suoi debiti e continua a farlo tutt’ora, visto che nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un incontro tra il dirigente finanziario del Comune, dott.Lipari, e gli artigiani interessati ad acquistare i capannoni che di cui sono locatari.

Sugli interventi necessari nella zona artigianale, l'assessore ai Servizi Ecologici, Salvo Camarda afferma: «avendo a cuore la Zona artigianale, in settimana effettuerò un sopralluogo nell'impianto produttivo di via Codavolpe per verificare lo stato dei luoghi, la segnaletica interna, predisponendo gli interventi che si rendono necessari, in primis il diserbo e la rimozione di micro discariche».
Maria Gabriella Leonardi
13 luglio 2010

Il Consiglio comunale approva l'istituzione delle Consulte

Il Consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, il nuovo Regolamento sulle Consulte comunali, previste dallo statuto comunale ma mai istituite. Le Consulte sono otto: cittadini, sport e tempo libero, cultura, giovani, pari opportunità e famiglia, volontariato, ambiente e protezione civile, economia e attività produttive. La presidente della commissione consiliare sui regolamenti, Patrizia Lionti, spiega:«le consulte emettono pareri obbligatori ma non vincolanti. Entro novembre le associazioni dovranno presentare la richiesta d’iscrizione all’albo delle associazioni ed entro dicembre le consulte potranno essere costituite».


In apertura di seduta il presidente del consiglio Raffaele Musumeci ha letto una propria comunicazione in cui ha ribadito la propria appartenenza al Pdl e che è impensabile un suo abbandono della linea politica del sen.Firrarello.

Approvata dal Consiglio anche la “Delimitazione aree a rischio geologico identificate all’interno del territorio comunale nel Piano Stralcio di Bacino per l’assetto Idrogeologico(P.A.I.)”. Nei giorni scorsi, la Prefettura di Catania aveva sollecitato il Comune a trasmettere tale delibera. I consiglieri d’opposizione Tania Spitaleri e Josè Sorbello hanno contestato il voto perché la proposta di deliberazione non era stata esaminata in commissione e i consiglieri non avevano ricevuto i documenti . «Il Pai – spiega Sorbello – è importantissimo perchè propedeutico ad eventuali varianti al Piano regolatore generale. Dietro questa delibera vi sono opere di speculazione edilizia e non sviluppo urbano». Gli ha replicato il capogruppo del Pdl Orazio Pagano: «si tratta solo di una presa d’atto e l’ufficio tecnico ha lavorato in maniera egregia. Dato che il rischio idrogeologico è una problematica in fieri, l’apposita commissione consiliare potrà approfondire l’argomento».

Il Consiglio ha altresì approvato una modifica al regolamento della zona artigianale che, d’ora in poi, permetterà agli artigiani che hanno affittato un capannone di acquistarlo usufruendo di tutte le agevolazioni previste per legge, mentre prima potevano godere solo del 30% di riduzione del prezzo. La deliberazione accoglie una richiesta avanzata dal Cna di Giarre, presieduto da Lia Lorino, insieme al segretario provinciale Totò Bonura, che, insieme, ringraziano Amministrazione e Consiglio.
Maria Gabriella Leonardi
11 luglio 2010

La Giunta finalmente approva il bilancio di previsione


La giunta comunale ha finalmente approvato il bilancio di previsione. Lo scorso aprile l’assessorato regionale delle autonomie aveva inviato una nota agli enti locali chiedendo che l’approvazione dei bilanci di previsione per il 2010 avvenisse entro aprile. In seguito, la conferenza Stato – Città e autonomie locali ha prorogato il termine al 30 giugno. Nelle scorse settimane, la Regione ha poi notificato ai Comuni che non hanno rispettato i termini l’invio dei commissari ad acta per l’approvazione dei bilanci.


Peculiarità del bilancio di quest’anno è il recupero dell’evasione tributaria con cui al Comune contano di ridurre le tariffe della Tarsu; inoltre è previsto il ripianamento dei debiti del 2008 attraverso la vendita di beni comunali. Sono state ridotte del 7% le spese del personale rispetto al 2009 e grazie a ciò è stato possibile aumentare le spese di funzionamento dei servizi, a vantaggio, in particolare, di servizi sociali, manutenzioni, servizi di igiene urbana, uffici giudiziari, reti idriche e fognarie. Nei prossimi giorni il Consiglio comunale dovrà aprire la sessione di bilancio.

L’assessore al bilancio Leo Cantarella ringrazia il suo predecessore, l’ex assessore al bilancio e attuale consigliere Fabio Cavallaro, per l’ottimo lavoro svolto. Il dirigente finanziario, dott. Letterio Lipari, precisa che il Comune prevede la vendita dei capannoni della zona artigianale affittati per ripianare il debito e per incrementare il gettito tributario.

Dopo il varo della manovra finanziaria nazionale il Comune definirà le modifiche da apportare al proprio bilancio.

Maria Gabriella Leonardi
10 luglio 2010

Anche a Giarre il mercato del contadino?

Nei mesi scorsi, il Consiglio comunale di Giarre aveva approvato una mozione per istituire a Giarre il mercato del contadino, ma di questa iniziativa non si è poi più sentito parlare. In proposito, il presidente della IIªcommissione consiliare permanente, Diego Bonaccorso, spiega: «Il Comune ha chiesto alla Provincia regionale di Catania di tenere a Giarre una tappa del mercato del contadino, organizzato dalla Provincia stessa. In tal modo si potrà testare anche la nostra iniziativa. Al momento – aggiunge Boaccorso – il sito individuato è piazza San Marino, nel camposanto vecchio. L’obiettivo è quello di portare le persone a visitare il centro storico. L’iniziativa, comunque, dovrà essere sperimentata per capire di quali accorgimenti necessita». «Otto comuni hanno presentato richiesta alla Provincia per ospitare il mercato del contadino – aggiunge il consigliere provinciale Francesco Cardillo-. L'argomento compete alla commissione consiliare provinciale che si occupa dell'argianato e del commercio.I tecnici della Provincia hanno individuato a Giarre come sito idoneo la piazza Duomo. In una prima fase il mercato del contadino si terrà in altri comuni e in seguito farà tappa anche a Giarre».

Maria Gabriella Leonardi
10 luglio 2010

sabato 28 agosto 2010

In vista del nuovo regolamento per il mercato ortofrutticolo

mercato ortofrutticolo all'ingrosso - Giarre

Il mercato ortofrutticolo di corso Messina dovrebbe, a breve, disporre del nuovo regolamento comunale. Lo conferma Diego Bonaccorso, presidente della 2ªcommissione consiliare permanente che ha competenza sulle attività produttive. «Il dirigente della I area – spiega Bonaccorso – ha già esitato il regolamento e lo ha inviato alla ragioneria per ottenerne il parere tecnico-contabile. Dopodichè il regolamento giungerà in Consiglio che dovrà deliberare».


Il regolamento disciplinerà tutto quanto riguarda il mercato ortofrutticolo di corso Messina: dalla sua gestione alla messa in funzione dei box della nuova ala, destinati ai prodotti tipici, realizzati a partire dal 1999 grazie a un cospicuo finanziamento di circa 700 mila euro erogato dall'Assessorato regionale Agricoltura e foreste, ma mai entrati in funzione. Si tratta di 8 box, due bagni, un gruppo elettrogeno, una cella frigorifera e un vano per il montacarichi che di fatto sinora sono solo l’ennesima opera pubblica giarrese incompiute e dimenticata.

La struttura mercatale di corso Messina è la più grande dell’hinterland e per trovarne un’altra più ampia bisogna arrivare a Catania. Il mercato all’ingrosso era un tempo un fiore all’occhiello del Comune di Giarre ma adesso avrebbe bisogno di un rilancio. Da tempo se ne discute, le amministrazioni sono cambiate, ma le buone intenzioni non sono sinora sfociate in soluzioni concrete, anche a causa di un lungo contenzioso tra il Comune e gli operatori del mercato. La speranza è che il nuovo regolamento possa imprimere una svolta.
Maria Gabriella Leonardi
8 luglio 2010

La storia infinita della Tensostruttura seconda parte

Tensostruttura di via Almirante a Giarre
C’è chi teme che presto anche la Tensostruttura diventi un’opera pubblica incompiuta. Ma la IV commissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina, non si rassegna a questo destino e, nei giorni scorsi, ha incontrato la dirigente dell’area lavori pubblici del Comune, ing.Pina Leonardi, per conoscere a che punto è l’iter per rendere finalmente fruibile quest’opera. «La dirigente – spiega Spina - ci ha riferito che il Comune sta predisponendo due bandi: uno per la videosorveglianza, l’altro per la pressurizzazione. Si sta effettuando anche il computo metrico dei danni causati dagli atti vandalici. Inoltre, è stata già inviata la lettera ai vigili del fuoco e all’Asp al fine di avviare l’iter per ottenere le necessarie autorizzazioni. La dirigente ci ha detto che, inserendo alcune precisazioni, può già essere emanato un bando per affidare la struttura in gestione».
Il presidente Spina ieri ha, quindi, inviato una lettera al dirigente finanziario del Comune, dott.Letterio Lipari, e per conoscenza anche al sindaco e all’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro, in cui chiede di conoscere l’iter procedurale da seguire per emanare il bando per l’affidamento in gestione della tensostruttura. Spina, inoltre, ha chiesto se esistono dei motivi ostativi che impediscono l’emanazione del bando stesso. «L’obiettivo della IV commissione - aggiunge Spina - è dare, prima possibile, la tensostruttura in gestione, perché non venga mai annoverata tra le opere pubbliche incompiute».
Maria Gabriella Leonardi
7 luglio 2010

Proposta dell'Ula/Claai a favore degli artigiani

Destinare il 30% delle risorse finanziarie derivanti dalla vendita e dagli affitti dei capannoni della zona artigianale, dalle tariffe e dall’Ici provenienti dalle attività produttive in azioni di sostegno alle imprese. E’ il senso di un’articolata proposta avanzata dall’Unione liberi artigiani/Claai di Giarre all’amministrazione comunale e presentata nella sede dell’associazione lunedì sera. Secondo la proposta, il fondo a sostegno delle imprese dovrebbe finanziare contributi per l’assunzione di apprendisti, di operai specializzati con contratto a tempo indeterminato, attività promozionali, giovani che vogliono fare impresa, la lotta all’abusivismo e l’emersione del sommerso, la formazione continua per i giovani apprendisti, abbattere le tariffe comunali, completare la zona artigiana e promuoverla nei mercati internazionali.
La proposta vuole combattere la crisi e i problemi che attanagliano le imprese artigiane, tra cui: la difficoltà a reperire liquidità, l’elevata tassazione, la difficoltà a reperire apprendisti e manodopera specializzata, la burocrazia soffocante, la concorrenza sleale dell’abusivismo e del sommerso, gli oneri insostenibili per la messa in regola dei dipendenti.
Il presidente dell’Ula/Claai, Pietro Paternò ha auspicato di potere aprire un tavolo di discussione con l’amministrazione su questa proposta. Il presidente della 2ªcommissione consiliare, nonché storico presidente dell’Ula/Claai, Diego Bonaccorso, ha sottolineato:«con l’amministrazione mi farò portavoce di questa proposta che indica obiettivi e gli strumenti per raggiungerli: reinvestendo questi fondi ne avrà beneficio tutta la città».
Alla presentazione della proposta, in una sala affollata di artigiani, erano presenti i consiglieri provinciali Francesco Cardillo e Raffaele Strano e il consigliere comunale Salvo Zappalà. Ma per l’amministrazione c’era solo l’assessore Francesco Longo: le tante assenze hanno creato malumore tra gli artigiani. L’assessore Longo, ha affermato di rappresentare tutta l’amministrazione, ha espresso apprezzamenti per la proposta e ha assicurato che ne sarà studiata la fattibilità con il dirigente finanziario del Comune, dott.Letterio Lipari. Il presidente Diego Bonaccorso ha auspicato:«la proposta dell’Ula innalzi il livello del dibattito politico a Giarre».
E sarebbe ora.
Maria Gabriella Leonardi
7 luglio 2010

Come va la raccolta differenziata (o almeno con Joniambiente dice che va)

Nei primi cinque mesi del 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, è diminuita a Giarre la quantità di carta- cartone e del vetro ritirati nella raccolta differenziata dei rifiuti. Di converso è aumentata, nello stesso periodo, quella della plastica, dei rifiuti biodegradabili di cucine e mense e dei rifiuti durevoli e ingombranti. E’ quanto emerge dalle statistiche di Ato Joniambiente relative al periodo gennaio-maggio 2010, rapportate allo stesso periodo del 2009. Se a gennaio-maggio 2009 erano state raccolte, infatti, a Giarre 177.370 kg di carta, nello stesso periodo del 2010 questa quantità è scesa a 150.000 kg. Il vetro da 36.490 kg ha registrato una lieve flessione scendendo a 35.360 kg raccolte. Per contro è aumentata la plastica raccolta: da 12.320 kg a 19.120 kg. Notevole aumento registrano i rifiuti biodegradabili di cucine e mense che da i 156.900 kg del 2009 passano ai 269.310 kg dei primi 5 mesi del 2010. Aumentate anche le quantità dei beni durevoli e ingombranti raccolti: da 57.600 kg di gennaio-maggio 2009 si è passati a 67.340 kg dei primi 5 mesi del 2010.
I dati relativi alla raccolta differenziata di carta, plastica e vetro includono sia quanto raccolto con il “porta a porta”, sia quanto raccolto nelle campane sparse nelle varie postazioni per la città che sono, quindi, ancora funzionanti, anche se i sacchetti di rifiuti differenziati che spesso le circondano farebbero pensare il contrario.
A differenza dell’anno scorso, quest’anno per promuovere la differenziata non è partito il progetto Girasole attuato negli anni passati. Come spiegano dalla Joniambiente, il progetto Giarsole pur essendo stato oneroso, non ha prodotto i risultati sperati. Ormai si attende di estendere dall’1 ottobre anche a Giarre e a tutti gli altri comuni dell’Ato il sistema di raccolta porta a porta integrata dei rifiuti che sta partendo, in via sperimentale, proprio in questi giorni a Calatabiano e Maletto.
L’Ato, intanto, nei giorni scorsi, ha pubblicato il nuovo bando di gara per affidare il Servizio di raccolta integrata dei rifiuti solidi urbani e dei servizi connessi. Il contratto prevede che l’appalto duri da ottobre di quest’anno ad aprile dell’anno prossimo.
Maria Gabriella Leonardi
6 luglio 2010

lunedì 16 agosto 2010

Si del Consiglio al parco dell'Incompiuto siciliano

Il Consiglio comunale di Giarre ha approvato, mercoledì, all’unanimità, una mozione che impegna l’Amministrazione comunale a partecipare alla progettazione del “Parco dell’Incompiuto Siciliano” e a un singolare bando di gara regionale relativo alla valorizzazione di contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici, connessi ad attività artistiche contemporanee. Un bando curioso della Regione (rientrante nel F.E.S.R. 2007-13) che sembra fatto apposta per il progetto dell’Incompiuto Siciliano e che mira a finanziare l’adeguamento di immobili appartenenti al patrimonio pubblico, inutilizzati, abbandonati o incompiuti, purchè finalizzati alla valorizzazione delle espressioni artistiche contemporanee. Per partecipare a questo bando il Comune dovrà costituire un associazione temporanea di scopo pubblico-privato con il collettivo di artisti di ”Incompiuto Siciliano” ed i progettisti. L’iniziativa è stata presentata in Consiglio da Enrico Sgarbi e Andrea Masu: Sbarbi, insieme a Claudia D’Aita e al collettivo di Alterazioni Video è l’autore del progetto dell’Incompiuto Siciliano che vuole ribaltare la percezione negativa che si ha delle opere pubbliche incompiute, fino a dichiararne la dignità di opere d’arte al fine di trasformarle in una risorsa economica.
Il vice-sindaco Leo Cantarella e l’assessore alle incompiute Salvo Camarda, nel compiacersi del progetto, hanno sottolineato l’impegno dell’amministrazione per il completamento di un’incompiuta storica: il parcheggio multipiano.
Approvata la mozione, la seduta di mercoledì è stata poi inconcludente. Il Consiglio, a causa di beghe interne al Pdl, si è arenato addirittura sul Regolamento per l’uso di stemma, gonfalone, fascia tricolore, bandiere e concessione di patrocinio! Il Pdl, durante una sospensione della seduta, si è riunito per tre quarti d’ora, lasciando gli altri ad aspettare. Ripresa la seduta, in una riunione dei capigruppo, è stato deciso di rinviare il Consiglio, ma, al momento di votare il rinvio, il Pdl ha lasciato l’aula. Mancato il numero legale, la seduta è stata rinviata di 24 ore. Ieri sera, ennesima seduta turbolenta. La proposta del regolamento sul gonfalone è stata ritirata. I due consiglieri d’opposizione Josè Sorbello e Tania Spitaleri, per protestare contro il comportamento tenuto il giorno prima dal Pdl e contro una maggioranza bulgara e litigiosa, hanno abbandonato l’aula, seguiti da Santo Vitale. I consiglieri rimasti hanno deciso di approvare il regolamento per l’istituzione delle consulte comunali, su cui due commissioni hanno lavorato per mesi. Il punto è stato aperto, ma era necessaria una maggioranza di 11 consiglieri e i presenti erano 9. Seduta, ancora una volta, rinviata tra malumori.
Stasera, venerdì, è prevista una riunione di maggioranza: è necessario chiarirsi le idee.
Maria Gabriella Leonardi
2 luglio 2010

Associazioni chiedono all'Asp tavolo tecnico su ospedale

La Rete delle associazioni giarresi l'altro ieri ha inviato all’Azienda sanitaria provinciale una lettera in cui si chiede la costituzione di un tavolo di lavoro per il distretto sanitario Ct1 a cui appartiene Giarre. La richiesta è stata inviata al Direttore sanitario degli ospedali di Giarre e Acireale, Salvatore Scala, al direttore amministrativo del p.o. di Giarre Ferdinando Ploclamà e al direttore generale dell’Asp, Giuseppe Calaciura. In un incontro con i rappresentanti della Rete, tenutosi a maggio, il d.g. Calaciura aveva dato la propria disponibilità alla costituzione di questo tavolo di lavoro. Secondo la le associazioni è una necessità improrogabile, per il bene dei cittadini e dei servizi, la costituzione di questo tavolo tra Asp, associazioni giarresi e rappresentanti del territorio acese. Nella lettera si chiede di potere concordare incontri mensili oltre che sedute straordinarie in caso di necessità. Per la Rete parteciperanno al tavolo Francesca Arnone e Venera Mancuso in rappresentanza dei gruppi Facebook, Concetto Barone dell’associazione “Cittadini Protagonisti”, Giuseppe Catanuto di “Insieme…persone onlus”, Francesco Camuglia dell’Avulss, Alfredo D’Urso dell’associazione “Bios”, Salvatore Garraffo del Cpf, Filippo Messina de “L’Agorà” e Giuseppe Patanè del Tribunale per i diritti del malato.
Maria Gabriella Leonardi
1 luglio 2010

Ricoverato nell'ospedale di Giarre il primo paziente di Geriatria

l'ospedale di Giarre
Primo ricovero, ieri mattina, nel reparto di Geriatria, aperto da qualche giorno nell’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” di Giarre. L’apertura dell’unità operativa complessa nel presidio giarrese attua quanto previsto, in proposito, dal decreto del 26 maggio scorso, a firma dell’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo.
Nei giorni scorsi sono state trasferite tutte le attrezzature degli ambulatori dall’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale a quello di Giarre, all’interno del reparto che accoglierà pazienti acuti over 65. Il ricovero del primo paziente significa che il reparto è ormai a regime ed è in rete con gli altri reparti e il pronto soccorso.
L’Unità operativa complessa dispone di 12 posti letto, 7 medici e 12 infermieri e a dirigerla è il primario, dott.Santo Branca. La Geriatria è stata allocata nei locali che erano in passato occupati dall’ostetricia. Dall’Azienda sanitaria provinciale comunicano che nel reparto di Geriatria il ricovero potrà avvenire normalmente come ricovero ordinario, tramite accesso dal Pronto Soccorso, o come ricovero programmato previo accordo con il reparto. Verranno, inoltre, effettuati ricoveri urgenti per pazienti acuti provenienti dal Pronto Soccorso.
Dall’Asp parlano di un traguardo importante per la sanità ionico-etnea perché l’entrata in funzione della Geriatria permetterà di seguire in maniera capillare una delle fasce deboli della popolazione, gli anziani. Il direttore generale dall’Asp Giuseppe Calaciura commenta così l’entrata a regime del reparto nel presidio di via Forlanini: «Il Reparto di Geriatria di Giarre rappresenta un punto cruciale della rete dei servizi per gli anziani, funzionalmente connesso agli altri servizi territoriali e deputato al trattamento intensivo in acuzie di pazienti anziani (over 65) “fragili”, affetti cioè da pluripatologie o da patologie complesse ad elevato rischio invalidante. L’obiettivo fondamentale sarà pertanto quello di risolvere non solo l’acuzie ma anche di evitare il declino funzionale del paziente anziano. Tutte le energie degli operatori saranno finalizzate a questo obiettivo: mantenere l'autosufficienza e aumentare la qualità della vita dell'anziano».
Resta, tuttavia, ancora molto da fare per attuare tutto quello che il decreto dell’assessore alla sanità ha previsto ed urge il potenziamento del pronto soccorso.
Maria Gabriella Leonardi
29 giugno 2010

Gli effetti dei tagli della Manovra del Governo sul Comune di Giarre

Sarebbe pari a 947.333,66 euro il taglio dei trasferimenti dallo Stato che il Comune di Giarre subirà, rispetto al 2008, a seguito della Manovra del Governo: lo ha stimato una recente ricerca condotta da Ires Cgil e da Cerdfos sul territorio etneo. Ma dal Comune di Giarre il dirigente finanziario, Letterio Lipari, smentisce questa cifra, anticipando, tuttavia, quali conseguenze avranno sul Comune di Giarre i tagli della Manovra. «La ricerca condotta da Ires Cgil e da Cerdfos è basata su elaborazioni non conosciute – spiega il dirigente -. In realtà i dati elaborati non sono corretti, in quanto la statistica non tiene conto che solo alcuni trasferimenti sono soggetti a riduzione. Gli uffici finanziari dell'Ente, in merito alle previste riduzioni, stanno lavorando in questi giorni per avere un quadro contabile quanto più realistico. Secondo il dott.Lipari: «i tagli, che non incideranno sul Bilancio 2010 ma nei Bilanci 2011 e 2012, comporteranno una significativa contrazione delle spese, è pertanto necessario prevedere nuove entrate per riequilibrare i conti. Certamente le riduzioni dei trasferimenti incideranno maggiormente sulle spese del personale impedendo nuove assunzioni. Non solo. Si renderà necessario razionalizzare i servizi, intervenendo su quelli non indispensabili».
Insomma, nei prossimi anni si la situazione economica sarà ancora più difficile, e gli amministratori ne dovranno tenere conto. Molte le domande a cui dovranno rispondere: durante la crisi politica giarrese si era parlato di abbassare le tasse comunali, appena possibile. Si allontana questa possibilità e invece bisognerà prevedere nuove entrate? Cosa comporterà impedire nuove assunzioni? Continuerà ad essere rinviato il concorso per vigili urbani?
Maria Gabriella Leonardi
29 giugno 2010

Aumentano le denunce di estorsione

Aumentano le denunce da parte di titolari di attività commerciali che hanno subito tentativi di estorsioni, nell’hinterlando ionico-etneo. Il trend positivo è confermato dalla Compagnia dei Carabinieri di Giarre e anche dall’Associazione siciliana antiracket, Asia, presieduta da Salvo Campo, che tra Giarre e Riposto sta attualmente assistendo titolari di attività economiche per aiutarli ad ottenere dallo Stato il risarcimento per danni subiti. Gli estorsori – come spiegano dall’Asia - si fanno avanti con una lettera contenente una richiesta di denaro e successivamente attuano altri gesti intimidatori per costringere l’operatore economico a pagare. Talvolta chi non aderisce alle richieste estorsive può arrivare ad essere “punito” con un attentato incendiario. Per fortuna, anche nell’hinterland ionico-etneo aumentano quanti decidono di non sottostare ai ricatti dei malavitosi e vanno a denunciare tutto ai carabinieri. Si sta, forse, diffondendo, anche in questa zona, piano piano, questa coscienza civile. L’imprenditore che denuncia non resta solo perché può contare sul sostegno delle associazioni antiracket che lo guideranno nelle varie procedure volte ad ottenere il risarcimento per eventuali danni causati dai malfattori. «L’Asia – afferma Salvo Campo - solidale con gli imprenditori che subiscono questo genere di ricatti, li assiste perché siano completamente risarciti dallo Stato, rendendo vano gli ignobili gesti criminali». Con successo l’associazione ha seguito il titolare di un bar a Riposto che, di recente, è stato completamente risarcito dai danni che aveva subito dalla malavita. E non è il solo tra Giarre e Riposto. «A Giarre ci sono anche altri commercianti che hanno denunciato – continua Salvo Campo -. E oggi le forze dell’ordine, e in particolare i Carabinieri e la Guardia di Finanza, sono a disposizione di chi intende collaborare sinceramente e senza reticenza. Collaborando si ottengono i risultati – precisa Campo - purchè ci sia la sincera e completa collaborazione».
Maria Gabriella Leonardi
27 giugno 2010

Commissione ospedale incontro Direttore generale Asp Calaciura

E’ iniziata l’estate, la popolazione nei comuni marinari del distretto sanitario di Giarre va a raddoppiare, ma nel pronto soccorso dell’ospedale “S.Isidoro e S.Giovanni di Dio” continuano a mancare medici. E questo malgrado le promesse di potenziamento fatte dal governatore Lombardo, dall’assessore regionale alla sanità e dalla commissione regionale sanità. Per questo motivo, la commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Fabio Di Maria, ha incontrato, ancora una volta, il direttore generale dell’Asp Giuseppe Calaciura e il direttore dell’ospedale di Giarre e Acireale, Salvatore Scala. Alla riunione, tenutasi nel presidio giarrese, erano presenti anche il sindaco Teresa Sodano, l’assessore con delega ai rapporti con l’ospedale, Giuseppe Cavallaro e l’assessore Francesco Longo.
L’annunciato potenziamento del pronto soccorso è stato sinora sfortunato, così come ha spiegato il Dg Calaciura: dei due medici che erano stati nominati uno non è venuto, e contestualmente, per gravi motivi di salute, altri 3 sono assenti. Il direttore Calaciura ha ribadito di avere dato molta attenzione a Giarre, anche se ha potuto fare poco. «Vogliamo che il pronto soccorso sia potenziato – afferma Fabio Di Maria –. Non ci interessano i problemi tecnici, il direttore generale deve saperli risolvere. Nel pronto soccorso di Acireale ci sono 12 medici, a Giarre 6: ma se i due stabilimenti sono un unico ospedale allora che i medici vengano distribuiti tra Acireale e Giarre».
La commissione chiede che vengano aperti a Giarre, prima possibile, i reparti previsti dalla Regione nella rimodulazione ospedaliera: la piastra chirurgica, la neurologia, i posti letto di cardiologia e la lungodegenza. La commissione apprezza il trasferimento della geriatria, da sempre prevista a Giarre, ma ha contestato a Calaciura che il reparto arriva zoppo, in quanto ad Acireale resta un ambulatorio. «Anche in questo caso vengono usati due pesi e due misure – aggiunge Di Maria –: per pressioni locali è stato lasciato l’ambulatorio di geriatria ad Acireale, ma lo stesso non è accaduto quando il punto nascita e la pediatria da Giarre sono stati trasferiti ad Acireale. Chiediamo, quindi, l’apertura di un ambulatorio di pediatria a Giarre». Al pronto soccorso di Giarre i genitori, infatti, continuano nelle emergenze a portare i loro figli e a richiedere, invano, la visita di un pediatra. Un conto è che a Giarre non devono nascere più bambini, un altro conto è che qui non devono essere neanche curati.
Maria Gabriella Leonardi
26 giugno 2010

Incontro amminstrazione- genitori alunni scuola "Manzoni"

Bisogna fare in fretta per dare al 2°Circolo didattico il nuovo plesso “Manzoni” di viale Mediterraneo a Macchia. C’è malcontento tra i genitori degli alunni e alcuni di loro meditano di trasferire i figli in un’altra scuola, perché reputano inadeguata la sede attuale del plesso. E questo significherebbe per il “Manzoni” meno alunni, meno insegnanti e personale Ata. Ieri pomeriggio nell’Ufficio tecnico comunale si è tenuto un incontro tra l’assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi, la dirigente comunale dei Lavori Pubblici. Pina Leonardi, il vice-sindaco Leo Cantarella, i consiglieri Carmelo Strazzeri e Salvo Zappalà, il dirigente scolastico Giuseppe Lupinacci, il presidente del Consiglio di Circolo, Nino La Spina, l’insegnante vicario del “Manzoni”, Tino De Salvo e alcuni genitori.
L’assessore Scuderi ha spiegato che la Protezione civile ha eseguito tutti i lavori, ma i due collaudatori nominati si sono dimessi e si aspetta che la Regione ne nomini altri due. Ultimati i collaudi, la Protezione civile consegnerà la scuola al Comune e per fare ciò ha tempo sino al 30 luglio. Si presume il Comune riceverà la consegna a ridosso delle vacanze estive, poi dovrà ultimare le procedure di sua competenza, per questo, realisticamente, è possibile che non si arrivi ad iniziare l’anno scolastico nella scuola nuova. L’assessore Scuderi, comunque, ha accelerato quanto compete al Comune: sono state impegnate le somme necessarie per la tubazione del gas e per quella dell’acqua e predisposti gli atti per la nomina di un tecnico che catasterà l’immobile; predisposti anche gli atti necessari per l’ottenimento delle certificazioni dell’Asl e dei Vigili del fuoco. Il vicesindaco Cantarella, ha, con l’occasione, risposto al consigliere Sorbello che in Consiglio lo ha accusato di avere annunciato in una manifestazione pubblica a Macchia la consegna della scuola per il 15 giugno: «mi riferivo – spiega Cantarella - solo all’avvio delle procedure tecniche per la certificazione di agibilità e al successivo trasferimento degli arredi. Non poteva essere altrimenti poichè non erano ancora state assegnate le deleghe assessoriali».
Alle mamme intenzionate a trasferire i figli in un’altra scuola la dirigente Pina Leonardi ha rivolto un invito: «abbiate fiducia nell’impegno delle istituzioni».
Maria Gabriella Leonardi
25 giugno 2010

Maggioranza a pezzi, Pdl contro Mpa e Pdl diviso in due

Maggioranza a pezzi, mercoledì, in Consiglio comunale. Oggetto della disputa l’approvazione di una modifica allo statuto comunale, funzionale alla nomina del difensore civico. Secondo accordi politici, infatti, il difensore civico dovrà essere designato dal Pdl. Ma al momento di votare in aula il punto, il capogruppo dell’Mpa, Gaetano Cavallaro, chiede che tutto lo statuto venga rivisto e non solo qualche riga, spiegando che per modificare lo statuto è necessaria una procedura aggravata che non vale la pena attivare solo per modificare due righe. I consiglieri d’opposizione Spitaleri e Sorbello sono d’accordo. Anche il presidente della commissione regolamenti, Patrizia Lionti, del Pdl, si dice favorevole perché lo statuto non modificato ostacola l’aggiornamento di tutti i regolamenti. Insorge il capogruppo del Pdl, Orazio Pagano, che accusa l’Mpa di non mantenere i patti. L’Udc con Leo Patanè resta neutrale sostenendo che questi problemi vanno affrontati in sede politica per avere in Consiglio una voce univoca. Con 11 sì e 6 astenuti passa la proposta di Cavallaro. Il capogruppo Pagano annuncia che il Pdl abbandona l’aula ma escono solo i consiglieri Orazio Pagano, Angelo Spina e Diego Bonaccorso e restano in aula il presidente Raffaele Musumeci (a cui urge approvare un atto propedeutico al bilancio per evitare il commissariamento), Patrizia Lionti, Vittorio Valenti e l’ex assessore Fabio Cavallaro. Pdl in due, ma la seduta prosegue. Nei prossimi giorni si vedrà se e quali conseguenze avrà la spaccatura del Pdl.
Maria Gabriella Leonardi
25 giugno 2010

Assessore alla viabilità e rappresentanti commerciati discutono delle strisce blu


via Callipoli - Giarre
 No alla collocazione dei dissuasori della sosta in via Callipoli, lato Piazza Duomo e nel tratto compreso tra Corso Italia e Via Lella, come previsto nella proposta presentata al Comune dalla Giarre Parcheggi. Una maggiore presenza dei vigili urbani. No alle strisce blu su entrambi i lati di via Callipoli. L’individuazione di aree per il carico e scarico merci: almeno 3 in Via Callipoli e 3 in Corso Italia. Abbonamenti per i commercianti con tariffe non oltre 25€ mensili. Queste le richieste che la Confcommercio di Giarre ha presentato per iscritto al sindaco e agli assessori alla viabilità e alle attività produttive. Di queste hanno discusso, ieri, in Municipio, il neo-assessore alla viabilità, Salvo Camarda, il comandante dei vigili urbani, Maurizio Cannavò, il responsabile della Confcommercio di Giarre, Saro Previtera; Armando Castorina del direttivo Confcommerio e Toni Nocita, presidente del Centro commerciale naturale Giarre.
Per Confcommercio, Saro Previtera ha manifestato la preoccupazione su un possibile avvio della nuova rimodulazione delle strisce blu senza tenere conto delle proposte dei commercianti. Armando Castorina ha ribadito che la città chiede la presenza dei vigili urbani a regolare il traffico, piuttosto che la paventata collocazione dei dissuasori. Toni Nocita ha, tra l’altro, sottolineato che su corso Italia le strisce blu a lisca di pesce non vanno bene perché quando piove le auto in sosta deviano l’acqua dentro i negozi.
L’assessore Camarda ha ammesso le difficoltà della viabilità e ha annunciato che a breve sarà esperito il concorso per 7 nuovi vigili urbani. “L’amministrazione- ha affermato – è contraria alle strisce blu sui due lati di via Callipoli”. Inoltre, si valuterà l’opportunità o meno dei dissuasori. L’assessore sottoporrà alla Giarre Parcheggi la questione degli abbonamenti. Secondo Camarda la sistemazione e valorizzazione del parcheggio di via Teatro potrebbe migliorare la viabilità del centro storico.
Maria Gabriella Leonardi

22 giugno 2010

Consiglio comunale, fibrillazioni in senso alla maggioranza

«Ma quali vantaggi trarranno i cittadini dal cambio di location degli uffici tributari, considerato che questi cambiamenti non hanno un’incidenza né sui servizi né sul reddito dei cittadini?». Ha tuonato così il consigliere d’opposizione Josè Sorbello, venerdì sera, in Consiglio, riferendosi alla nuova ripartizione degli uffici tributari, annunciata l’altro ieri dal Comune, in un comunicato in cui si sostiene che «gli uffici comunali saranno più vicini ai cittadini, garantendo loro una maggiore equità».
Sullo stesso argomento si è tolto qualche sassolino il consigliere Fabio Cavallaro, del Pdl, che sino ad aprile è stato assessore al bilancio, delega in cui gli è succeduto Leo Cantarella :«la ristrutturazione degli uffici finanziari – ha detto Fabio Cavallaro – è la concretizzazione di dieci mesi di duro lavoro svolto in silensio dal sottoscritto insieme al dirigente dell’area. Mi attendevo da parte dell’assessore al bilancio insediatosi dopo di me almeno il riferimento a quanto fatto da me in precedenza».
Ma venerdì si sono registrate altre fibrillazioni in seno alla maggioranza, con il consigliere Gaetano Cavallaro che ha chiesto al neo assessore ai lavori pubblici Orazio Scuderi cosa intende fare in merito alle case popolari di via Romagna, occupate abusivamente. Su questo argomento Scuderi, finchè è stato consigliere comunale, con varie iniziative, si è battuto perché il Comune desse seguito agli sgomberi, così come disposto da una sentenza del Tar. Scuderi ha ribadito che a suo avviso le sentenze vanno sempre rispettate e che, a differenza di quanto fatto dal suo predecessore, questo è l’input che darà. Ma poi Scuderi ha accusato Gaetano Cavallaro di speculare su questo argomento di cui non si è mai interessato.
Gaetano Cavallaro ha anche presentato un’attività ispettiva riguardante i nomadi che stazionano nello slargo di corso Messina. In proposito l’assessore alla viabilità Salvo Camarda ha affermato che attiverà la polizia municipale perché proceda allo sgombero e chiederà, altresì, all’assessore all’urbanistica di individuare un’area idonea per la sosta dei nomadi.
Ma aldilà dei contrasti all’interno della maggioranza il Consiglio comunale non ha approvato venerdì alcun atto all’ordine del giorno, tra cui uno propedeutico al bilancio: la definizione del livello di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale per il 2010. La seduta è stata rinviata a mercoledì 23 giugno.
Maria Gabriella Leonardi
20 giugno 2010

Malgrado i numerosi annunci non si sa quando sarà consegnato il plesso Manzoni

A dicembre 2008 dall’amministrazione dissero che i lavori del nuovo plesso scolastico “Manzoni” di viale Mediterraneo a Macchia avrebbero dovuto concludersi prima di giugno 2009. Ma a settembre del 2009 dissero che si sarebbero conclusi entro l’anno e nei primi mesi del 2010 si contava di trasferire gli alunni. Siamo a giugno 2010 e venerdì, in Consiglio comunale, il neo assessore ai lavori pubblici, Orazio Scuderi, ha affermato che al momento non si possono dare delle date. Insomma, sulla consegna del plesso “Manzoni” è da un anno e mezzo che dall’amministrazione vengono dati annunci costantemente smentiti dalla realtà.
Il plesso scolastico “Manzoni” del 2°circolo didattico, sito in via Russo, fu danneggiato dal sisma del 2002 e da allora la scuola è “temporaneamente” trasferita nei locali del Centro Cusmano. E’ per tradizione la scuola di Macchia e questo esilio ha portato un calo di iscrizioni che con l'inizio del nuovo anno scolastico porterà alla riduzione del numero degli insegnati e del personale amministrativo. Tra i cittadini vi è sconcerto e rabbia e venerdì se ne è parlato in Consiglio comunale, grazie a due attività ispettive: una del consigliere Josè Sorbello, l’altra del consigliere Santo Vitale. «Durante una manifestazione in piazza S.Vito – ha dichiarato Sorbello – il vicesindaco Cantarella ha annunciato pubblicamente che il 15 giugno il plesso scolastico di viale Mediterraneo sarebbe stato consegnato al dirigente scolastico: perché questo non è ancora avvenuto?». Il consigliere Santo Vitale ha chiesto se la scuola sarà consegnata prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, quali atti amministrativi ancora mancano per rendere agibile la struttura e chi è il responsabile del procedimento. L’assessore Scuderi ha risposto che la Protezione civile deve ancora completare il collaudo statico e amministrativo, ma ha ancora tempo sino al 30 luglio. Ottenuti i collaudi la scuola sarà consegnata al Comune. L’assessore ha affermato che sono state avviate le procedure per la catastazione e l’ottenimento delle certificazioni necessarie oltre che per l’attivazione del metano e dell’impianto idrico.
Giovedì 24 alle ore 17 in Municipio il sindaco Teresa Sodano, l’assessore Scuderi, l’assessore Leo Cantarella e la dirigente dell’area Lavori pubblici, ing. Pina Leonardi incontreranno una delegazione di genitori di alunni della scuola.
Maria Gabriella Leonardi
20 giugno 2010

Il Comune affida a una ditta esterna la lettura dei contatori dell'acqua.Non c'erano dipendenti che potevano farlo

Da marzo degli incaricati del Comune stanno girando per rilevare la lettura dell’acqua. Era da qualche anno che non veniva effettuata la lettura dei contatori e per questo sinora gli abitanti di Giarre hanno pagato il canone dell’acqua ma non le cosiddette “eccedenze”. Qualche giarrese però ha anche notato che questi incaricati del Comune non sono dipendenti comunali. Ma come? Possibile che non ci siano al Comune dipendenti che potrebbero andare di casa in casa a rilevare la lettura dell’acqua? E i lavoratori precari? E non costa di più al Comune affidare questo servizio ad una ditta esterna? Ma se non si parla d'altro che di risparmiare. A queste domande e alle scelte fatte dall’Ente, in una nota, risponde il dirigente finanziario del Comune, dott.Letterio Lipari: «il servizio per la lettura dei contatori idrici – afferma - in considerazione dell’assottigliamento del personale addetto a questo tipo di attività di monitoraggio derivante da numerose cessazioni dal servizio, è stato affidato, previa gara cottimo, alla ditta Gest srl di Catania che ha offerto un ribasso del 24,49%. Per tale servizio, con durata annuale, avviato già dal 15 marzo scorso, è stata impegna una somma di circa 26 mila euro. L’affidamento del servizio ad una ditta esterna consente all’Ente comunale non solo di operare in economia, mantenendo un attività di monitoraggio dei contatori idrici, verificando consumi ed eccedenze ed essere tempestivi nelle richieste di pagamento comunicate ai cittadini. Con tali procedure – sottolinea Lipari – saranno velocizzati i tempi di rilevazione delle letture e della trasmissione delle richieste di pagamento agli utenti. Con l’attuale giro di lettura saranno definite tutte le annualità pregresse, ripartendo il consumo rilevato tra le varie annualità cui lo stesso si riferisce. Le altre unità rimaste in servizio al Comune (servizio idrico) cureranno gli adempimenti tecnici connessi ai contratti (allacci, volture e stacchi)».
Maria Gabriella Leonardi
19 giugno 2010