giovedì 8 luglio 2010

Com'è finita con il parcheggio multipiano?


Com’è finita col parcheggio multipiano di piazza Jolanda? I lavori si sono conclusi un mese fa circa e l’apertura era prevista per giugno. Connessa all’apertura della struttura è prevista anche l'introduzione della nuova distribuzione delle strisce blu. La crisi politica ha rubato fin troppo tempo ai problemi della città, tra cui la viabilità, siamo già a metà giugno, e ancora non giungono notizie. Abbiamo quindi interpellato il Comune e, in una nota, ci ha risposto il neo assessore alla Viabilità, Salvo Camarda, il quale riferisce che in settimana è previsto un incontro operativo nella sede dell'Utc con l'amministratore della Giarre parcheggi ing.Mario Stanganelli. Saranno presenti anche l'assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi e il Responsabile unico procedimento, ing.Pina Leonardi, per fare il punto della situazione sulle certificazioni e sui collaudi in vista della consegna del parcheggio. Nel medesimo incontro, l'assessore Camarda chiederà alla Giarre parcheggi di farsi carico di apporre un’adeguata segnaletica per promuovere il parcheggio, soprattutto agli ingressi sud e nord e nel centro storico, per agevolare i giarresi e chiunque venga a Giarre per lavoro o per fare shopping.
L'assessore Camarda, in tema di segnaletica, ha anticipato anche l'intenzione di prevedere un capitolo nel redigendo bilancio per aggiornare la segnaletica stradale cittadina, in buona parte obsoleta.
Capitolo strisce blu. Camarda proporrà alla Giarre parcheggi di realizzare stalli misti blu e bianchi in ambedue i lati di via Callipoli, per evitare i pericolosi attraversamenti delle auto nell'arteria.
In tema di viabilità, l'assessore Camarda avrà, a breve, un incontro con il personale della polizia municipale per illustrare gli obiettivi dell'amministrazione comunale. Proprio ieri, intanto, sono state finalmente consegnate alla polizia municipale le nuove divise invernali. Il problema delle divise, insieme ad altri, nei mesi scorsi aveva generato malcontento tra i vigili urbani.
Maria Gabriella Leonardi
15 giugno 2010

Arriverà anche quest'anno il commissario ad acta per l'approvazione del bilancio


Anche quest'anno nel Comune di Giarre arriverà dalla Regione un commissario ad acta a causa della mancata approvazione del bilancio, da parte del Consiglio comunale, nei termini previsti dalla legge. In tutta la Sicilia il bilancio non è stato approvato nei termini di legge in ben 266 Comuni e in 7 Province. Mal comune mezzo gaudio? niente affatto: innanzitutto perchè non ha senso approvare nel mese di luglio il Bilancio di previsione, documento contabile che contiene le previsioni di entrata e di spesa dell'anno in corso. E poi perchè si tratta di un ulteriore esborso di denaro pubblico:i commissari, infatti, vengono pagati dai Comuni. "Per la sola approvazione del bilancio di previsione in un Comune grande quanto Giarre il compenso per il commissario è di circa 1500 euro" ci spiega il presidente del Consiglio comunale di Giarre, Raffaele Musumeci.
Cosa accade adesso? "Al Comune deve ancora arrivare la notifica - spiega Musumeci - dopodichè il commissario si dovrà insediare e inviare una diffida affinchè sia inserita, entro una ventina di giorni circa, all'ordine del giorno del Consiglio l'approvazione del bilancio". Prevedibilmente si arriverà ad approvare il bilancio di previsione a luglio, bene o male così come è accaduto l'anno scorso. Cattiva gestione amministrativa? Per il presidente del civico consesso non è così:"Quest'anno - spiega Musumeci - non è stato possibile approvare prima il bilancio a causa della crisi politica che ha bloccato i lavori del Consiglio comunale". Quest'anno è andata così, ma anche l'anno scorso e gli anni ancora precedenti è andata pure così. Riguardo agli atti propedeutici al Bilancio uno è già stato approvato, l'altro sarà trattato nella prossima seduta di Consiglio comunale.
Maria Gabriella Leonardi
13 giugno 2010

Cassonetti stracolmi di rifiuti ed erba alta

Giarre ultimamente è sempre più sporca. I cassonetti vengono svuotati con una periodicità non sufficiente e spesso sono stracolmi di sacchetti di rifiuti. Eppure proprio in estate, col calore, i rifiuti organici fermentano ed esalano cattivi odori e si pone anche un problema igienico. Proprio ora è necessaria la sanificazione dei cassonetti. In diverse strade l’erba poi è molto alta.
La scarsa pulizia negli ultimi tempi è palese e anche il sindaco Teresa Sodano ne ha parlato durante un recente Consiglio comunale. E c'è anche il timore che a Giarre con la riforma degli Ato rifiuti il servizio peggiori.
Il presidente della Joniambiente Francesco Rubbino afferma:«La ditta appaltatrice (l’Aimeri Ambiente) è tenuta ad effettuare bene il servizio sino alla scadenza del contratto; noi vigiliamo e se non lo svolge come si deve è soggetta a penalità».
Si difende il direttore di Aimeri Ambiente, Alfio Agrifoglio, che dichiara: «Aimeri Ambiente espleta regolarmente i propri servizi cosi come prevede il capitolato. Premesso che dissentiamo dal peggioramento del servizio di raccolta, ribadiamo che i cassonetti vengono regolarmente svuotati e se vi sono stati dei disservizi in alcune zone del territorio di Giarre, essi sono da imputare al guasto di un auto compattatore che ha comportato un leggero ritardo nello svuotamento dei contenitori. In ogni caso giornalmente sono stati svuotati. Di questo momentaneo inconveniente ci scusiamo con i cittadini fermo restando che l’Amministrazione comunale è stata opportunamente informata per tempo. Riguardo il diserbo si sottolinea che esso viene eseguito in ottemperanza a quanto previsto dal capitolato. Proprio in questi giorni, di concerto con gli uffici dell’assessorato all’Ecologia, le operazioni di diserbo stanno interessando il viale Federico di Svevia, arteria ad alta densità veicolare e location del mercato settimanale, via Gobetti, il quartiere Jungo (via Trieste e via Almirante) e a breve anche nella frazione di S.Giovanni Montebello, in previsione della festa patronale. Gli interventi saranno eseguiti ove necessario su tutto il territorio sempre tenendo conto delle indicazioni del capitolato d’appalto. In generale durante l’estate i servizi saranno potenziati cosi come è confermato il lavaggio dei cassonetti».

Maria Gabriella Leonardi
9 giugno 2010

1 milione di euro per il Duomo di Giarre


E’ stata una festa del Corpus Domini particolare quella che è stata celebrata, domenica scorsa, in chiesa Madre. A conclusione della celebrazione, infatti, l’arciprete Domenico Massimino ha annunciato lo stanziamento di 1 milione di euro, da parte della Regione Siciliana, per il restauro e la messa in sicurezza del Duomo. Il sindaco Teresa Sodano aveva precedentemente informato l’arciprete e, al momento opportuno, gli ha comunicato che era possibile ufficializzare la notizia alla comunità. «Si tratta di un finanziamento atteso – commenta l’arciprete – . Negli anni scorsi, nel Duomo erano stati spesi 300mila euro per la messa in sicurezza: il tetto è stato sistemato e l’edificio è stato rinforzato da un cordolo d’acciaio». Il finanziamento della Regione servirà a proseguirà quanto ancora resta da fare.
Lo stanziamento è stato accordato dalla Regione ai sensi dell’art. 38 dello Statuto siciliano che al primo comma prevede: “lo Stato versa annualmente alla Regione, a titolo di solidarietà nazionale, una somma da impiegarsi, in base ad un piano economico, nella esecuzione di lavori pubblici”. Il sindaco Teresa Sodano ha dichiarato: «Il presidente della Regione on. Raffaele Lombardo ha mantenuto fede all’impegno assunto lo scorso 21 marzo, in occasione della visita istituzionale nel nostro Comune. In più occasioni avevo sollecitato l’intervento di restauro e di messa in sicurezza del Duomo, in quanto si tratta del più importante monumento cittadino che rappresenta il simbolo e la storia della nostra città. Ringrazio a nome di tutti i miei concittadini il presidente Lombardo per la grande sensibilità dimostrata. Attendiamo ora l’emissione del decreto che ci consentirà di procedere poi all’avvio dei lavori». «Anche chi non è credente può essere soddisfatto – aggiunge don Domenico – il Duomo è infatti il simbolo della città e non a caso vi sono associazioni, liste civiche che nel loro logo inseriscono il Duomo, perché esso è espressione di tutta la città».
Maria Gabriella Leonardi
8 giugno 2010