mercoledì 23 giugno 2010

Consiglieri comunali scoprono furti e danni dentro la tensostruttura


Porte divelte, estintori rubati, le cassette antincendio fracassate, un quadro elettrico smontato, lampadine e plafoniere rubate: questo è quello che la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, ha trovato ieri dentro la Tensostruttura di via Almirante. I consiglieri erano andati a visitare l’impianto per farlo conoscere al neo assessore Giuseppe Cavallaro e si sono trovati dinanzi a un disastro. Tuttavia si tratta di un furto annunciato dove l’Amministrazione è responsabile di ritardi, ma a pagarne le conseguenze saranno le casse comunali, cioè i contribuenti. La tensostruttura, infatti, è stata consegnata al Comune dalla ditta appaltatrice il 20 novembre 2009: non sono bastati al Comune sei mesi e mezzo per ultimare alcuni lavori e il collaudo amministrativo e affidare l’impianto in gestione a qualche società sportiva. Eppure a novembre l’amministrazione aveva annunciato “a breve” un bando per affidarla in gestione e pure manifestazioni natalizie lì dentro! «Tutta la IV commissione è amareggiata- afferma il presidente Spina -. D’ora in poi mi dedicherò solo alla soluzione degli aspetti burocratici e tecnici per far si che questo impianto entri in funzione».
Dopo che i buoi sono scappati il Comune chiude la porta. La dirigente dei Lavori pubblici, ing.Pina Leonardi riferisce in una nota che «sarà presto organizzato un sopralluogo per verificare i danni e quindi procedere con la presentazione di una denuncia contro ignoti presso i carabinieri di Giarre». Il sindaco Teresa Sodano aggiunge che «saranno velocizzate le procedure per la pressurizzazione dell’impianto sportivo e i collaudi previsti, cosi da procedere al bando per la gestione della struttura sportiva di via Almirante. Nel contempo, visto quanto accaduto, l’Amministrazione incaricherà una ditta per la sorveglianza dell’impianto sportivo».
Maria Gabriella Leonardi
2 giugno 2010

Ospedale di Giarre:aggrediscono cardiologa mentre rianima un parente


Stava tentando di rianimare un paziente giunto al pronto soccorso con un infarto esteso ma i parenti, in preda a un raptus, hanno sfondato la porta del pronto soccorso, hanno rotto il defibrillatore e l’hanno aggredita tentando di soffocarla. Nonostante ciò la dottoressa ha preso un secondo defibrillatore, ha proseguito la rianimazione riuscendo a salvare la vita al paziente. E’ accaduto nel pronto soccorso dell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” di Giarre. La dottoressa ha riportato contusioni ed ecchimosi sul viso e adesso è per qualche giorno a riposo. L’ospedale ha presentato denuncia per infortunio sul lavoro e sta valutando future azioni anche per ottenere il rimborso dei danni per il defibrillatore rotto e la porta spaccata. Il direttore sanitario del presidio, dott.Savatore Scala, esprime la massima solidarietà alla collega: «ha svolto il proprio lavoro con abnegazione, garantendo sopravvivenza al paziente. Ringrazio anche tutti i colleghi che, nonostante le difficoltà, lavorano garantendo efficienza alla struttura. Quanto accaduto alla collega è stato un grave atto di inciviltà».
La vile aggressione alla dottoressa è in contraddizione con la strenua difesa del nosocomio portata avanti a Giarre da istituzioni e società civile. Dura la presa di posizione anche del Tribunale dei diritti del malato il cui presidente, Giuseppe Patanè, in una lettera dichiara: «L’eccessivo attaccamento, l’amore morboso per un familiare e l’eccessiva crisi scaturita a seguito della grave malattia di un caro non giustificano violente aggressioni a medici, ad infermieri o a chiunque durante la loro pratica lavorativa giornaliera. Il Tribunale per i Diritti del Malato non vuole entrare nell’esatta dinamica dell’accaduto, che spetta sicuramente alla direzione del nosocomio, ma vuole denunziare all’opinione pubblica tutta la solidarietà possibile alla malcapitata dottoressa ed invita tutta la popolazione ad avere fiducia verso tutto il personale medico e paramedico in qualsiasi circostanza. I parenti dell’infartuato – conclude il Tdm - dovrebbero ringraziare pubblicamente la cardiologa che malgrado l’aggressione, con freddezza, non si è fatta cogliere da sconforto ed ansia e con tutta la sua professionalità è riuscita a rianimare e mettere in salvo il paziente».
Maria Gabriella Leonardi
1 giugno 2010

Consegnate al dg dell'Asp Calaciura le 16,181 firme della petizione pro ospedale


Servizi sicuri e di qualità nell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro”. Per questa e per altre ragioni 16.181 persone hanno firmato, nei mesi scorsi, la petizione promossa dalla Rete delle associazioni cittadine e consegnata ieri, nell’ospedale di Giarre, al direttore generale dell’Asp dott.Giuseppe Calaciura. All’incontro erano presenti anche il dirigente del p.o. dott.Salvatore Scala e l’assessore Francesco Longo. Il dott.Calaciura ha preso in consegna le firme che invierà all’assessorato regionale alla sanità scrivendo, nel contempo, anche al presidente della Regione. Le associazioni invieranno, frattanto, un documento alle massime autorità, a partire dal Presidente della Repubblica, perché sia verificata la coerenza tra la riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana con la Costituzione e la Legge.
Le associazioni, attraverso Angelo D’Anna, hanno avanzato due richieste: entrare a far parte del Comitato consultivo provinciale e, a livello locale, la creazione di una forma flessibile ma continuativa di confronto con l’Asp e l’ospedale per approfondire le eventuali segnalazioni di disservizi provenienti dai cittadini. Disponibile in tal senso il dott.Calaciura: le riunioni, però, dovranno tenersi a livello distrettuale, coinvolgendo associazioni di Giarre e di Acireale. La Rete ha chiesto una nuova Tac e se allocare la Casa della Salute dentro l’ospedale sia preludio della chiusura del presidio, ma su questo sono giunte le rassicurazioni di Calaciura: nella Casa della salute dovranno essere presi in carico i pazienti soprattutto riguardo alle due patologie più diffuse: il diabete e lo scompenso cardiaco.
Durante l’incontro è emerso un deprecabile episodio verificatosi venerdì al pronto soccorso: una cardiologa è stata aggredita mentre soccorreva un paziente in gravissime condizioni. L’assessore Longo ha chiesto una maggiore vigilanza e il dott.Calaciura ha ipotizzato il trasferimento della vigilanza dall’ingresso all’interno dell’ospedale.
Maria Gabriella Leonardi
30 maggio 2010

Il Comune partecipa a bando regionale per riqualificare quartiere caposanto vecchio


Il quartiere camposanto vecchio, alle spalle del Duomo, con le sue cripte, rappresenta la storia, il cuore di Giarre e per questo l’Amministrazione ha predisposto un piano particolareggiato per questa zona. Il progetto mira a potenziare lo sviluppo turistico di piazza Marino e delle zone adiacenti.
In una nota, il sindaco Teresa Sodano spiega:«il progetto mira a restituire la centralità insita al quartiere, migliorandone l’inserimento architettonico in seno alla città, attraverso una maggiore apertura dello stesso verso l’intorno urbano e specialmente verso le adiacenze di piazza Duomo. Obiettivo del progetto è il recupero integrato dell’area, al fine di tutelare e ripristinare l’integrità fisica e l’identità culturale storica del Comune di Giarre».
Nel progetto predisposto dal Comune, per cui è stata preventivata una spesa di 845.874,57 euro, è prevista, tra l’altro, l’installazione di elementi di arredo urbano realizzati con materiali ecosostenibili; la realizzazione dell’impianto di illuminazione con la collocazione di pali artistici; la realizzazione dell’impianto idrico e fognario; la realizzazione di percorsi pedonali e la demolizione di due fabbricati fatiscenti; la demolizione del fabbricato adibito a servizi pubblici sotto la scalinata di collegamento tra piazza Duomo e piazza Marino; la pavimentazione in basolato lavico di tutta piazza Marino e delle aree adiacenti; la realizzazione di un muro di contenimento nella piazza Marino, in corrispondenza al dislivello esistente con la sovrastante ringhiera metallica e la collocazione di una fontana; la realizzazione ex novo della scalinata di collegamento tra la villa e la piazza S.Marino e il ripristino di quelle esistenti; la realizzazione e il ripristino dei marciapiedi con orlatura in pietra lavica; la piantumazione di essenze arboree; la collocazione di totem interattivi e di cornici informative in linguaggio braille per i non vedenti.


Il Comune di Giarre ci riprova e per reperire i fondi necessari alla riqualificazione di piazza Marino, nel quartiere camposanto vecchio, ha aderito a un bando regionale dell’assessorato al Turismo per la valorizzazione dei beni culturali del territorio. Si tratta di un nuovo tentativo che fa il Comune per riqualificare il quartirere camposanto vecchio: proprio di recente l'Ente aveva partecipato, infatti, senza successo, a un altro bando regionale per finanziare la riqualificazione di piazza Marino e della vicina villa Garibaldi. Adesso, su direttive del sindaco Teresa Sodano, è stato predisposto un nuovo progetto esecutivo che però stavolta attenziona solo piazza Marino, escludendo villa Garibaldi.
Maria Gabriella Leonardi
29 maggio 2010

Decreto assessoriale su riordino rete ospedaliera. 4 posti letto di cardiologia a Giarre


E’ finalmente arrivato il decreto dell’assessore regionale alla Sanità per la rimodulazione, il riordino e la riconversione della rete ospedaliera. Novità principale del decreto è l’assegnazione all’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” di 4 posti letto per la cardiologia. Confermato, invece, quanto già anticipato nei giorni scorsi in merito alla geriatria che sarà trasferita dall’ospedale di Acireale a Giarre, disporrà di 12 posti letto e sarà allocata dove prima si trovava l’ostetricia.
I posti letto assegnati all’ospedale di Giarre sono stati così distribuiti nei vari reparti: 24 posti letti saranno assegnati alla Medicina generale, 14 p.l. alla Chirurgia generale, 9 p.l. andranno alla neurologia, 12 come già detto alla geriatria, l’otorinolaringoiatria avrà 5 posti letto, l’ortopedia ne avrà 14, il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) ha avuto assegnati 15 posti letto, 4 come detto andranno alla Cardiologia e 4 posti letto sono indistinti nell’area chirurgica (urologia, oculistica eccetera).
Il direttore generale dell’Asp, dott. Giuseppe Calaciura, sull’assegnazione dei posti letto di cardiologia a Giarre, ha commentato: «si tratta di un traguardo importante per Giarre: si mantiene la promesso di un potenziamento con nuovi reparti nel presidio ospedaliero giarrese».
Sabato pomeriggio alle ore 17 nell’ospedale di Giarre intanto la Rete delle associazioni giarresi consegnerà al direttore Calaciura le 16.181 firme della petizione in difesa dell’ospedale e una lettera che sarà inviata a tutte le autorità e in cui le associazioni chiedono di verificare la coerenza tra la riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana con la Costituzione e le norme nazionali e regionali che regolano la materia. Le associazioni chiederanno al direttore Calaciura di far pervenire le firme e copia di questa documentazione al presidente della Regione e all’assessore regionale alla sanità. Le associazioni invieranno, nel contempo, questi documenti al presidente della Repubblica, al ministro della Salute e ad altre autorità nazionali e territoriali.
Maria Gabriella Leonardi
28 maggio 2010

Fondi Cipe per due scuole medie


Il Comune di Giarre ha ottenuto un finanziamento di 750 mila euro a favore di due scuole medie: il plesso “G.Verga” della scuola media “G.Macherione”, sito in piazza Immacolata, e l’istituto comprensivo “G.Ungaretti” di Macchia. Il finanziamento, come spiega una nota del Comune, è stato ottenuto grazie all’interessamento del sindaco Teresa Sodano, attraverso proficui contatti con il Dipartimento regionale della Protezione civile. Lo stanziamento servirà per realizzare interventi urgenti finalizzati alla prevenzione e riduzione del rischio di vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, nelle due scuole. I fondi sono erogati dal Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, per l’approvazione del Piano straordinario per l'edilizia scolastica.
Il finanziamento sarà così ripartito: 500 mila euro saranno spesi nel plesso “Verga” per realizzare la revisione del tetto di copertura, i cornicioni di coronamento e la controsoffittatura, la sostituzione dei vetri degli infissi, l’adeguamento dell’impianto elettrico e antincendio.
250mila euro saranno spesi nell’istituto “Ungaretti” per il rifacimento dei cornicioni di coronamento, della terrazza, la sostituzione degli infissi esterni, il risanamento del cemento armato e la revisione degli intonaci.
«Ancora una volta – ha detto il sindaco - grazie alla nostra caparbietà siamo riusciti ad ottenere queste importanti risorse che ci consentono di migliorare le condizioni di sicurezza delle nostre scuole. Il nostro impegno sarà quello velocizzare l’iter per la redazione dei progetti cosi da cantierare in tempi rapidi le opere».
Sul finanziamento il dirigente della scuola media “Macherione”, Carmelo Torrisi, ha dichiarato:«sono soddisfatto perché era ciò che la scuola chiedeva dal 2000». La dirigente dell’istituto “Ungaretti”, Maria Novelli, ha commentato:«ben venga questo finanziamento. Rimane, tuttavia, il problema delle barriere architettoniche da rimuovere, per cui l’Ungaretti ha bisogno di un ascensore».
Maria Gabriella Leonardi
28 maggio 2010

campagna della sede giarrese della Cna contro il lavoro artigiano abusivo

Chi lavora abusivamente danneggia i lavoratori in regola, ma la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Giarre è pronta a sostenere quanti vogliono uscire dal lavoro nero e mettersi in regola. Con questo spirito la Cna di Giarre, presieduta da Lia Lorino, sta avviando, in questi giorni, una campagna di sensibilizzazione portata avanti sia attraverso dei manifesti che attraverso dei vademecum informativi che saranno distribuiti ai clienti delle piccole e medie imprese che aderiranno alla campagna di sensibilizzazione. Fondamentale è infatti la collaborazione dei clienti che possono contribuire o meno con le loro scelte ad accrescere l’abusivismo. «La Cna – afferma la presidente della sede giarrese, Lia Lorino – è a disposizione di chi intende avviare un’attività in regola. Possiamo fornire informazioni sugli incentivi, su come ottenere finanziamenti dalla Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane o sui finanziamenti erogati dalla Comunità europea».
Le professioni maggiormente colpite dal fenomeno del lavoro abusivo sono innanzitutto i parrucchieri (quante coiffeur svolgono la loro attività nelle case proprie o a casa delle clienti, senza dichiarare nulla al fisco?) ma anche gli idraulici, gli elettricisti, i panificatori e pure i fotografi e altre professioni ancora. Lavorare abusivamente è anche un rischio per chi lo pratica, in quanto l’esercizio abusivo di una professione è reato ed è perseguito. Tuttavia è anche vero che spesso chi lavora in nero lo fa anche perché costretto, a causa degli elevati costi che occorre affrontare per aprire, ad esempio, un salone per parrucchiere. Anche per questo motivo la Cna di Giarre oltre a sollevare il problema offre consulenza per regolarizzarsi.
A Giarre la Cna, associazione degli artigiani volontaria e senza fini di lucro, ha sede in via Minghetti 26. Si riceve il lunedì, il mercoledì e il venerdì in orario mattutino; il martedì e giovedì si riceve nel pomeriggio.

Maria Gabriella Leonardi
26 maggio 2010

Nominati gli assessori

Come già anticipato, ieri il sindaco Teresa Sodano, con la determinazione n. 46 del 24/05/2010, ha nominato gli assessori della sua nuova giunta. Confermati tutti i nomi che circolavano da giorni; unica sorpresa, in casa Pdl, la nomina dell’avv.Orazio Scuderi, 46 anni, sinora consigliere comunale, capogruppo del Pdl. Nello stesso partito sono stati invece riconfermati assessori i dottori Giovanni Finocchiaro 45 anni, e Francesco Longo, 41 anni. Longo e Finocchiaro nelle scorse elezioni erano stati eletti consiglieri comunali e vi avevano rinunciato per la nomina ad assessore. In casa Mpa, il dott.Leo Cantarella, 46 anni, è stato riconfermato sia assessore che vice-sindaco. Neo-assessore è diventato, invece, il geom. Salvo Camarda, 47 anni, sinora consigliere comunale capogruppo dell’Mpa. Gli altri due assessori che completano la giunta rappresentano i due nuovi gruppi politici che sono entrati a sostenere la maggioranza: l’Udc e il gruppo dei consiglieri Di Maria-Vitale. Per l’Udc, in Consiglio rappresentato da Salvo Zappalà e Leo Patanè, l’assessore nominato è Nicola Gangemi, 70 anni revisore contabile. Gangemi era stato già assessore nella passata sindacatura e il suo partito, l’Udc, alle passate elezioni aveva sostenuto il sindaco Sodano. Il ragioniere Giuseppe Cavallaro, 41 anni, consulente finanziario, è invece l’assessore di riferimento del gruppo consiliare composto da Fabio Di Maria e Santo Vitale che nelle passate elezioni erano stati eletti in due liste civiche che sostenevano il candidato sindaco Longo. Di Maria e Vitale, sinora all’opposizione, entrano adesso nella maggioranza.
Visto che i due consiglieri Orazio Scuderi e Salvo Camarda sono stati nominati assessori, prenderanno il loro posto in Consiglio comunale, rispettivamente, il primo dei non eletti del Pdl, Fabio Cavallaro (sino ad aprile assessore al bilancio) e il primo dei non eletti dell’Mpa, Maurizio Arena.
La cerimonia di giuramento della nuova giunta si svolgerà mercoledì 26 maggio alle ore 10 nel salone degli Specchi del Municipio, dinanzi al segretario e direttore generale avv.Giovanni Tracia.
Il sindaco Sodano ha solo nominato gli assessori senza però conferire le deleghe. Secondo indiscrezioni agli assessori Francesco Longo e Giovanni Finocchiaro sarebbero state riconfermate le deleghe che già detenevano sino al mese scorso e cioè le attività produttive a Longo e i servizi sociali a Finocchiaro. A Gangemi dovrebbe essere assegnata l’urbanistica; a Cantarella la Cultura e il Bilancio e infine al neo assessore Giuseppe Cavallaro lo sport e turismo. Al neo assessore Orazio Scuderi, andrebbero invece i Lavori Pubblici e l’edilizia popolare, due ambiti particolarmente seguiti dall’avvocato nella sua veste di consigliere: Scuderi è infatti autore di una mozione sugli alloggi popolari, e in particolare sui “provvedimenti intrapresi dal Comune a seguito della sentenza del TAR”, e ideatore anche della “Commissione trasparenza”. Nei prossimi giorni si vedrà se queste indiscrezioni sulle deleghe saranno confermate.

Maria Gabriella Leonardi
25 maggio 2010

Crollato tetto di una casa in via dei fiori

E’ stato un sabato pomeriggio di paura quello passato in via dei Fiori, nel centro storico di Giarre, per via del tetto di una antica casa crollato. Il fabbricato per fortuna è disabitato ma altre case attigue sono invece abitate e il crollo ha spaventato il vicinato. Sul posto sono accorsi i Vigili del fuoco del distaccamento di Riposto, al comando del capo squadra Francesco Salanitri, i vigili urbani e i funzionari del Comune.
Non è la prima volta che si verificano crolli una in questa zona. Nel dedalo di strade attorno a via dei Fiori si trovano, infatti, diverse case antiche abbandonate e senza alcuna manutenzione da decenni: qualcuna è crollata e di qualcun’altra si temono crolli. I residenti hanno più volte segnalato al Comune la presenza in via dei Fiori dei resti di una casa già parzialmente crollate e che in qualunque momento potrebbero andare giù, con i conseguenti rischi.

Maria Gabriella Leonardi
24 maggio 2010