sabato 22 maggio 2010

La Geriatria da giugno a Giarre


Dal prossimo 1 giugno sarà finalmente trasferito nell’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” di Giarre il reparto di Geriatria. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, dott.Giuseppe Calaciura, ha infatti firmato l’ordinanza che decreta il trasferimento, dall’ospedale di Acireale a quello di Giarre, del reparto. A partire da martedì 25 maggio, confermano dall’Asp, nell’ospedale di Acireale saranno sospese le attività per avviare le procedure di trasferimento a Giarre, ove l’unità operativa complessa sarà attiva a partire dal mese di giugno.
Il reparto, dalle prime notizie che si apprendono dall’Asp, disporrà di circa 14 posti letto, vi saranno attivi 5 ambulatori e circa 8/10 medici che verranno a Giarre dall’ospedale di Acireale. Inoltre, l’azienda dovrà reperire tra gli 8 e i 10 medici. Maggiori informazioni su questo atteso trasferimento saranno disponibili a partire dalla prossima settimana.
Il direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, dott.Calaciura, intanto, ha sottolineato: «Questo trasferimento rappresenta un obiettivo importante per Giarre e una rivalutazione del suo ospedale, anche alla luce di quanto è successo sino ad ora. E’ un atto voluto e dovuto – ha proseguito Calaciura – per dare il giusto peso territoriale a un ospedale di grande importanza per l’azienda, alla luce anche della rimodulazione della rete ospedaliera approntata dall’assessore regionale alla sanità. Si tratta di un traguardo importante per la sanità etnea».
Il reparto di Geriatria era previsto nell’ospedale di Giarre sin dall’inaugurazione del presidio di via Forlanini, ma per motivi diversi non vi fu mai allocato ed è stato “temporaneamente” trasferito nell’ospedale di Acireale, sino ad ora.
Del trasferimento della Geriatria a Giarre è da parecchio tempo che se ne parla, ma stavolta sembra proprio sia la volta buona. Di recente, il trasferimento era stato annunciato a marzo, in occasione della visita istituzionale a Giarre del governatore Raffaele Lombardo. Da ultimo, martedì scorso, il direttore Calaciura, insieme al primario dell’u.o.c. di Geriatria, dott. Santo Branca, aveva preannunciato il trasferimento a Giarre, durante un’audizione alla Commissione consiliare per l’ospedale.
Maria Gabriella Leonardi
22 maggio 2010

Maggioranza bulgara non riesce a mantenere il numero legale


Una maggioranza bulgara che presto dovrebbe arrivare ad avere a Giarre ben 18 consiglieri su 20 non riesce da sola a tenere il numero legale in Consiglio comunale. Non appena i due unici consiglieri di opposizione, Tania Spitaleri e Josè Sorbello, hanno abbandonato l’aula la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale. E’ successo mercoledì sera a Giarre in un’aula consiliare che quest’anno è stata poco frequentata, in cui non si approvano da tempo gli atti importanti di cui la città ha bisogno (come gli atti propedeutici al bilancio e l’isola ecologica) e dove consiglieri accusano altri consiglieri di essere interessati solo al gettone di presenza. Dietro le molte assenze di mercoledì c’è l’attesa per la fine della crisi, la nomina della nuova giunta e l’ingresso definitivo nella maggioranza di nuove forze politiche. Tuttavia, è anche vero che il Consiglio comunale, dopo mesi di immobilismo, avrebbe potuto, in questo mese senza giunta, lavorare ugualmente, perchè all’ordine del giorno vi sono alcuni punti importanti che possono essere approvati all’unanimità e, soprattutto, per dimostrare impegno verso una città abbandonata a se stessa. E invece dopo avere toccato il fondo, adesso si sta scavando.
La crisi intanto dovrebbe volgere al termine. Nella maggioranza, salvo sorprese, dovrebbero entrare l’Udc e i due consiglieri che nelle passate elezioni sostenevano il candidato sindaco Longo: Fabio Di Maria e Santo Vitale. L’accordo prevedrebbe un assessorato all’Udc e uno agli “ex longhiani”. Il Pdl si ritroverebbe rispetto alla precedente giunta con un assessorato in meno. Non si sbilancia più di tanto il vice-coordinatore del Popolo delle Libertà a Giarre Saro Bella:«stiamo lavorando per risolvere in tempi brevi una crisi che, ricordo, non abbiamo creato noi». All’interno dell’Mpa si è acceso un dibattito sulla soluzione della crisi ma, come afferma il coordinatore cittadino del partito, ing.Alfredo Foti:«nessuno dei consiglieri ha dichiarato di volere lasciare il partito». A breve, forse oggi, dovrebbe tenersi un incontro tra i 18 consiglieri che dovrebbero formare questa nuova maggioranza e che supereranno il record di 17 consiglieri su 20 raggiunto dall’allora maggioranza durante la sindacatura Toscano. La seduta di Consiglio comunale di mercoledì scorso, tuttavia, dimostra come neanche una maggioranza bulgara può garantire la governabilità e il regolare funzionamento degli organi istituzionali.
Maria Gabriella Leonardi

21 maggio 2010

Operazione anti-ambulantato. Ma gli ambulanti sono sempre lì

Un paio di giorni fa avevamo segnalato la situazione caotica creatasi in viale Libertà per via dei parcheggi disordinati e per la presenza di numerosi venditori ambulanti. Ieri mattina, su disposizione del sindaco, la Polizia municipale, in collaborazione con i carabinieri delle Stazioni di Giarre e Macchia e del personale del Servizio manutenzioni del Comune ha eseguito un’operazione di controllo anti ambulantato su viale Libertà, in via Trieste, via Maccarone e corso Sicilia. Secondo quanto riferito dal comandante della Polizia municipale, Maurizio Cannavò, sono stati sequestrati circa 200 Kg di agrumi e circa 100 Kg di cipolle e altri ortaggi a due ambulanti abusivi ai quali, oltre al sequestro della merce, sono stati contestati due verbali per un importo complessivo di 660 euro. I vigili urbani hanno inoltre proceduto alla contestazione di quattro verbali a carico di altrettanti ambulanti per occupazione abusiva del suolo pubblico comminando multe da 103 euro cadauno. La merce sequestrata, ritenuta di dubbia provenienza, sarà distrutta.
Più volte le forze dell’ordine, in operazioni congiunte, hanno effettuato controlli anti-ambulantato. A Giarre strade maggiormente interessate dal fenomeno sono il viale Libertà, largo Fleming ma anche la frazione di Trepunti, sulla nazionale. L’esperienza insegna, però, che queste operazioni hanno effetti limitati nel tempo e nel giro di qualche settimana, gli ambulanti ritornano a vendere negli stessi siti. La soluzione del problema va cercata quindi nell’individuazione di aree ove gli ambulanti possano vendere senza creare caos alla viabilità. E’ questo il parere anche del sindaco Sodano che in una nota ha sottolineato come il fenomeno dell’ambulantato sia una delle priorità dell’Amministrazione comunale:«Prescindendo dalle continue operazioni di riordino, si attende a breve scadenza l’ultimazione dei lavori della IIª Commissione Consiliare “Attività Produttive” in merito all’individuazione sul territorio di alcuni precisi siti da destinare a mercatini rionali permanenti». La IIªha già individuato tre siti di cui sono state redatte e approvate le relative planimetrie. Si sta predisponendo la delibera che dovrà passare al vaglio del Consiglio. La commissione sta lavorando, inoltre, alla individuazione di altri tre siti.
Maria Gabriella Leonardi
20 maggio 2010

Vietato ammirare il paesaggio sul ponte di S.Maria la strada

Divieto di visione del paesaggio sul ponte di Santa Maria la Strada. A decretare, per così dire, questo “divieto” sono i mega cartelloni pubblicitari abusivi, tre metri per nove o per dodici. I loro proprietari sono liberi, a Giarre, di collocarli dove vogliono perché tanto il Comune non è riuscito a fissare un’opportuna regolamentazione del settore. Rimuoverli costa troppo e le priorità in questo momento sono altre.
Il tentativo di mettere ordine nel settore degli impianti pubblicitari fu fatto. Ma poi, evidentemente, non si sarà raggiunto l’accordo politico e per sei mesi circa, da aprile a ottobre, rimase, invano, ferma all’ordine del giorno del Consiglio comunale, l’approvazione del Piano Generale degli impianti pubblicitari. Finchè il punto non è stato ritirato dall’ordine del giorno dei lavori consiliari e il tema non è stato più ripreso. Ormai non è più neanche tra le priorità di alcun partito o formazione politica. D’altra parte, visto il fallimento, politico, della prima esperienza, su quali basi riproporre di nuovo la questione?
Eppure quello che è un problema di ordine e decoro urbano, potrebbe, invece, con una opportuna regolamentazione, trasformarsi in una risorsa e in maggiori introiti per il Comune di Giarre che, si ricorda, da novembre del 2008 è in gestione limitata e non può assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge. E invece il danno e la beffa. Non solo l’ambiente urbano, il paesaggio sono deturpati, ma pure chi abusivamente li deturpa non paga nulla a un Comune che non riesce a stabilire e fare rispettare delle regole.
Maria Gabriella Leonardi
19 maggio 2010

Le discariche sono sempre lì

Giarre continua ad essere invasa di micro-discariche abusive e tra queste non poteva mancare la solita discarica nel prolungamento di via San Matteo a Trepunti, dinanzi all’ingresso della pista di automodellismo abbandonata. Attualmente vi si trovano delle lavatrici e una cucina, cioè rifiuti ingombranti che potevano essere smaltiti, secondo legge e gratuitamente, telefonando al numero verde della Joniambiente, 800.911.303. Chi invece avrà portato qui questi rifiuti, se lo fa per mestiere, si sarà fatto pagare qualcosa per il “servizio”. Eppure un’ape o un furgoncino con degli elettrodomestici usati a bordo non dovrebbero passare tanto inosservati. Effettuando controlli adeguati non dovrebbero sfuggire questi mezzi che circolano e che arrecano danno all’ambiente e alla collettività, facendo lievitare i costi del servizio di smaltimento rifiuti.
In alternativa al ritiro domiciliare gratuito in altri Comuni, ma non a Giarre, c’è la possibilità di consegnare i rifiuti ingombranti presso l’isola ecologica, struttura inesistente a Giarre.
Maria Gabriella Leonardi
20 maggio 2010

Viale Libertà come una bolgia infernale

In Viale Libertà regna il caos. Auto posteggiate, sui due lati, in doppia fila, auto che transitano costrette a fare tortuose gimkane, camioncini di ambulanti quasi a ogni incrocio vi sono che contribuiscono ad accrescere il disordine di questa fondamentale arteria giarrese. Qui urgerebbe una presenza costante dei vigili urbani per ripristinare l’ordine, e la loro assenza specie dalle strade più trafficate causa insoddisfazione e malumori tra i giarresi. Sugli ambulanti poi è da anni che si discute di dedicare loro un’area dove possano lavorare. Problemi uguali e irrisolti da anni su cui, in una nota, risponde il comandante della Polizia municipale, Maurizio Cannavò: «su viale Libertà – afferma - compatibilmente con i compiti di istituto, viene impiegata in varie fasi del giorno una o più pattuglie mobili per il controllo del traffico. Siamo in attesa di capire come verranno regolamentate in questa zona le strisce blu, una volta operativo il nuovo parcheggio multipiano, riteniamo che gli stalli a pagamento possano in parte risolvere i problemi dei parcheggi disordinati». Sia Cannavò che il sindaco Teresa Sodano evidenziano le ripetute azioni di contrasto all’ambulantato attraverso iniziative repressive: «Questi controlli – afferma il sindaco - eseguiti dalla nostra polizia municipale con le altre forze di polizia proseguiranno incessantemente con l'obiettivo di restituire la legalità ai residenti e ai commercianti del viale Libertà. Sulle aree per gli ambulanti il presidente della IIª Commissione consiliare “attività produttive”, Diego Bonaccorso, sottolinea che la commissione ha individuato quattro aree da destinare ai mercati rionali e si lavora per individuarne altri tre:«Per i siti prescelti sono state redatte e approvate le relative planimetrie – afferma - e attualmente si sta predisponendo la delibera che sarà portata in Consiglio per l’approvazione».
Maria Gabriella Leonardi
18 maggio 2010

Il Comune chiede alla Provincia di tenere il mercato del contadino a Giarre


Trovare un’intesa tra Provincia regionale di Catania e Comune di Giarre per tenere uno degli appuntamenti del “Mercato del contadino” a Giarre. In tal senso si stanno attivando il consigliere provinciale Francesco Cardillo e il consigliere comunale Diego Bonaccorso, presidente della IIª commissione consiliare che ha competenza sulle attività produttive.
A Catania il “Mercato del contadino” è sperimentato con successo dalla Provincia, e il presidente Giuseppe Castiglione, insieme all’assessore alle attività agricole Orazio Pellegrino, ne hanno voluto lanciare la terza edizione. L’iniziativa nasce per promuovere le produzioni agricole della provincia catanese e vuole venire incontro alle esigenze dei consumatori, valorizzando la vendita di prodotti agricoli di qualità, a prezzi convenienti. Tra i prodotti promossi, per fare qualche esempio, vi sono il carciofo violetto di Sicilia coltivato a Ramacca, il pistacchio di Bronte, la frutta di Maniace, gli ortaggi di Biancavilla e Adrano, le fragole di Maletto, il miele di Zafferana Etnea, le ciliegie di Giarre, le nespole di Calatabiano e le patate di Giarre e Riposto.
A Giarre, nei giorni scorsi, il Consiglio comunale ha approvato una mozione presentata dal consigliere Bonaccorso, nella qualità di presidente della Commissione consiliare “attività produttive”, per istituire a Giarre il “Mercato del contadino” da ospitare, in una prima fase, nella piazza del Camposanto vecchio, e, se riscuote successo, anche nelle frazioni. «Sono sicuro - dichiara Francesco Cardillo - che si può trovare tra i due enti, Comune di Giarre e Provincia, una sintonia affinché nell’edizione in corso del “Mercato del contadino” possa svolgersi a Giarre uno degli appuntamenti organizzati dall’Assessorato provinciale alle politiche agricole, insieme a C.i.a., Confagricoltura e Codacons. Ciò può di sicuro servire per testare il gradimento dell’iniziativa nel nostro Comune, così da poter valutare, in modo cosciente, la possibilità di dare seguito alla recente iniziativa del Consiglio comunale». «A tal proposito - aggiunge Diego Bonaccorso - la IIª Commissione ha deciso di inoltrare alla Provincia richiesta formale per effettuare una giornata del mercato del contadino a Giarre».
Maria Gabriella Leonardi
15 maggio 2010

Torna al suo antico splendore il crocifisso ligneo di S.Leonardello


La Sovrintendenza ai Beni culturali ha restaurato un crocifisso ligneo del XVII secolo, custodito nella chiesa di San Leonardello. Il restauro è stato presentato nei giorni scorsi, in un incontro organizzato, nella chiesa della frazione, dalla Società di storia patria, presieduta da Girolamo Barletta. Presenti, tra gli altri, il sindaco Teresa Sodano, l’assessore provinciale Pippo Pagano, l’assessore del Comune di Catania Fabio Fatuzzo e il vicario generale della diocesi mons. Rosario Di Bella.
Il restauro è stato illustrato dalla dott.Carmela Cappa della Sovrintendenza BB.CC., dalla dott.Agata Blanco dell’ufficio Beni culturali della Diocesi e dalla restauratrice Nina Lizzio. «Con questo crocifisso, probabilmente di origine spagnola – spiega il parroco di San Leonardello, don Luigi Privitera - la comunità ritrova una testimonianza della sua memoria storica. Da questo punto di vista la chiesa di S.Leonardello, la più antica del Comune di Giarre, possiede arredi sacri che testimoniano la ricchezza di storia e di fede di questa comunità. Metterò il massimo impegno – conclude - per ridare a questa comunità la sua chiesa, chiusa da anni».
Maria Gabriella Leonardi
15 maggio 2010

Il mercato del contadino anche a Giarre

Trovare un’intesa tra Provincia regionale di Catania e Comune di Giarre per tenere uno degli appuntamenti del “Mercato del contadino” a Giarre. E’ questa la proposta del consigliere provinciale Francesco Cardillo. A Catania il “Mercato del contadino” è sperimentato con successo dalla Provincia e il presidente Giuseppe Castiglione, insieme all’assessore alle attività agricole Orazio Pellegrino, ne hanno voluto lanciare la terza edizione. Il “Mercato del contadino” nasce per promuovere le produzioni agricole della Provincia di Catania e si prefigge di venire incontro alle esigenze dei consumatori, valorizzando la vendita di prodotti agricoli di qualità, a prezzi convenienti. Tra i prodotti promossi vi sono le fragole di Maletto, il miele di Zafferana Etnea, le ciliegie di Giarre, le nespole di Calatabiano e le patate di Giarre e Riposto
A Giarre, nei giorni scorsi, il Consiglio comunale ha approvato una mozione presentata dal consigliere Diego Bonaccorso, nella qualità di presidente della IIª Commissione consiliare attività produttive, per istituire il “Mercato del contadino” da ospitare, in una prima fase, nella piazza del Camposanto vecchio, e, se riscuote successo, anche nelle frazioni. Da qui l’idea di Francesco Cardillo che propone: «Sono sicuro che si può trovare tra i due enti, Comune di Giarre e Provincia, una sintonia affinché nell’edizione in corso del “Mercato del contadino” possa svolgersi a Giarre uno degli appuntamenti organizzati dall’Assessorato provinciale alle politiche agricole, insieme a C.i.a., Confagricoltura e Codacons. Ciò può di sicuro servire per testare il gradimento dell’iniziativa nel nostro Comune, così da poter valutare, in modo cosciente, la possibilità di dare seguito alla recente iniziativa del Consiglio comunale».
Maria Gabriella Leonardi
15 maggio 2010

L'acqua fa discutere

Si moltiplicano anche nell’hinterland jonico-etneo le iniziative a favore della ri- pubblicizzazione dell’acqua. Si è costituito un Forum ionico-etneo dei movimenti per l’acqua pubblica a cui aderiscono varie associazioni, sindacati e partiti dei Comuni del circondario e, nei giorni scorsi, a Linguaglossa, Riposto e Giarre sono stati allestiti dei banchetti per raccogliere le firme a sostegno di una campagna referendaria lanciata dal Forum nazionale per l’acqua pubblica. Ma qual è la situazione nel Comune di Giarre, a seguito del recente varo della legge finanziaria regionale che prevede anche la ri- pubblicizzazione dell’acqua? E’ stato bloccato il passaggio di competenze dal Comune all’Ato idrico? Il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, in una nota risponde: «Premesso che sono favorevole alla ri- pubblicizzazione dell'acqua sottolineo che, già da tempo ho interrotto il procedimento di trasferimento, quindi non è necessario dare vita ad iniziative di pubblicizzazione in quanto già previsto dalla Finanziaria regionale. In ogni caso – aggiunge il primo cittadino - avendo interrotto il procedimento non si farà alcuna consegna degli impianti e si seguirà il percorso comune a tutti gli Enti che hanno aderito a queste iniziative».
Il Forum ionico-etneo, intanto, proseguirà le sue attività in quanto la campagna referendaria è nazionale e mira a fare abrogare alcuni articoli di una legge dello Stato, al fine di garantire l’acqua pubblica in Italia, anche se la Sicilia, essendo regione a statuto speciale, ha potuto legiferare in maniera diversa. In particolare, il primo quesito del referendum mira a fermare la privatizzazione dell’acqua, il secondo intende aprire la strada della ri- pubblicizzazione dell’acqua il terzo a eliminare i profitti dal “bene comune acqua”.
Martedì 18 maggio alle ore 18 nella sede della Cgil in via Barbagallo il Forum ionico-etneo terrà una conferenza stampa di presentazione della campagna referendaria.
Maria Gabriella Leonardi
13 maggio 2010

Come rimodulare le strisce blu


Stringono i tempi per l’attuazione della nuova distribuzione delle strisce blu. In concomitanza con l’entrata in esercizio del parcheggio di piazza Jolanda, infatti, dovrà essere definita la nuova rimodulazione degli stalli nel centro storico. Anche se non ci sono tempi definiti, la Giarre Parcheggi, completati i lavori nel multipiano, attende che il Comune dia un parere sulla proposta di rimodulazione presentata e chieda eventuali aggiornamenti. Ieri, intanto, i rappresentanti della Giarre Parcheggi hanno incontrato la IIªcommissione consiliare:«abbiamo chiesto chiarimenti sulla proposta di rimodulazione – spiega il presidente Diego Bonaccorso - vogliamo capire se si possono apportare accorgimenti, tenuto conto di alcuni orientamenti della commissione. Contiamo di incontrare l’Amministrazione e in seguito, se è il caso, anche la Giarre Parcheggi per discutere eventuali proposte».
Nei giorni scorsi le associazioni dei commercianti e degli artigiani si erano dette contrarie alla collocazione delle strisce blu sui due lati di via Callipoli, come ipotizzato nella proposta di rimodulazione. In proposito l’amministratore della Giarre Parcheggi, Mario Stangalli, spiega:«In tutte le zone a vocazione commerciale le strisce blu assolvo al fondamentale compito di garantire un’alta rotazione della sosta, nell’ambito di un ordine sistematico garantito dal controllo degli ausiliari. Se il commerciante vuole clienti deve garantire loro il posto libero davanti al negozio e ciò si può realizzare solo con la striscia blu. Altrimenti questo discorso non vale». La Giarre Parcheggi si dice disponibile a rivedere la rimodulazione, purchè alla base vi sia un ragionamento tecnico. L’obiettivo è il rispetto delle regole e fondamentale è la collaborazione dei vigili urbani.
Maria Gabriella Leonardi
11 maggio 2010

Crisi politica, 23 giorni dall'azzeramento della giunta


Procedono gli incontri politici per uscire dalla crisi e ridare una giunta alla città. Giovedì sera si è tenuto un nuovo confronto tra i vertici cittadini del PdL e quelli dell’Mpa. Si è discusso solo programma e non si è parlato di assessorati. Comunque, il sindaco starebbe valutando l’opportunità di nominare prima sei assessori e, in un secondo tempo, il settimo.
Sul programma politico il coordinatore cittadino del PdL, l’assessore provinciale Pippo Pagano dichiara:«non vogliamo un programma ambizioso ma trovare l’accordo su ciò su cui si può intervenire. Le nostre priorità sono il risanamento del bilancio comunale, l’abbassamento della Tarsu, la manutenzione delle strade e delle scuole, il rilancio dell’artigianato e dell’economia cittadina e il sostegno verso le fasce più deboli della società. Vorremmo, quindi, sapere quali sono le altre forze che adesso entrerebbero in maggioranza e se aderiscono a questo programma».
«Lunedì si terrà un nuovo incontro operativo tra Mpa e Pdl per predisporre un programma da proporre alle altre forze» dichiara il coordinatore cittadino dell’Mpa, ing.Alfredo Foti. Anche per l’Mpa le priorità sono uscire dal regime di spesa limitata, la riduzione delle imposte comunali, il ripristino delle strade oltre che l’espletamento del concorso per vigili urbani, incentivi alle attività produttive e il potenziamento dei sistemi di sicurezza. Secondo Foti entro la settimana prossima dovrebbe chiudersi il ciclo di incontri politici. L’Mpa continua a dialogare con tutti, sia con le forze di maggioranza che con chi si è avvicinato dopo la crisi, eccetto che con i due consiglieri di opposizione che si sono autoesclusi: Tania Spitalieri e Josè Sorbello.
Sono passati 23 giorni dall’azzeramento della giunta; il punto non è solo quello di tornare ad avere un’amministrazione ma soprattutto quello di avere un’amministrazione e un Consiglio che lavorino superando l’immobilismo degli ultimi mesi.
Maria Gabriella Leonardi
8 maggio 2010

Corso di ceramica per i detenuti del carcere di Giarre

Carcere di Giarre
Presentato ieri, nell’Istituto a custodia attenuata di Giarre, un corso di formazione in ceramica, finanziato dalla Provincia e che coinvolgerà 8 detenuti tossicodipendenti, selezionati dalla direzione del carcere. Il corso inizierà il 10 maggio e comprenderà, oltre alla formazione professionale, anche aspetti medici, grazie alla collaborazione con il Ser.t di Giarre, guidato dal dott.Salvo Di Dio.
Alla presentazione di ieri erano presenti gli assessori provinciali Pippo Pagano e Francesco Ciancitto, i consiglieri provinciali Salvo Patanè e Francesco Cardillo, il direttore della casa circondariale Aldo Tiralongo, il dott.Ianì Russo, dirigente sanitario del Dap, il dott.Nino Parisi, medico della casa circondariale e il dott.Salvo Di Dio. «Con l’Icatt come Provincia abbiamo già altri rapporti di collaborazione – ha affermato l’assessore alle politiche sociali Pagano – questo progetto contribuirà al recupero di queste persone». «All’interno dell’Icatt c’è già una produzione di oggetti artigianali, presentati pure in un catalogo – aggiunge l’assessore alle politiche del lavoro Ciancitto – si tratta adesso di rendere questa produzione ancora più appetibile al mercato e agevolare l’inserimento di queste persone nel mondo del lavoro».
Il progetto è stato finanziato dalla Provincia grazie a una variazione di bilancio proposta dal consigliere Salvo Patanè che dichiara:«Questo non è solo un corso di formazione per detenuti ceramisti: è un passaporto per la costruzione di un futuro di legalità nella società, dopo il carcere. A settembre i detenuti saranno nella piazze della zona ionica e daranno dimostrazione di abilità artigianale esponendo i prodotti ai cittadini e alle istituzioni locali».
Maria Gabriella Leonardi
7 maggio 2010

Lavori conclusi nel parcheggio multipiano


Lavori conclusi nel parcheggio multipiano di piazza Jolanda. Oggi, giovedì, il sindaco e il responsabile unico del procedimento prenderanno atto della conclusione dei lavori.
E’ una struttura completamente rinata quella di piazza Jolanda da fatiscente che era. Rimosse, in pochi giorni, anche le irregolarità rilevate dai Carabinieri le scorse settimane. Entro 30 giorni circa sarà concluso il collaudo amministrativo e il parcheggio entrerà in funzione entro giugno.
L’ing.Mario Stancanelli, amministratore di quella Giarre Parcheggi che, malgrado tanti problemi, può vantare di avere completato un’opera nella capitale delle incompiute, spiega le caratteristiche della struttura: «Il parcheggio è abilitato alla sosta di qualunque autoveicolo non superiore a 35 q.li e con altezza non superiore a m.2,20. In questa categoria rientrano anche i Suv più grandi quali Audi Q7 o similiari lunghi 5 mt. circa. Tali mezzi possono sostare in qualunque piano del parcheggio, esclusi alcuni posti auto che saranno che saranno riservati a veicoli di lunghezza ridotta».
- Come sarà gestita la sosta dentro il parcheggio?
«Sostanzialmente in tre diverse forme: la prima è la sosta a rotazione, riservata a tutti gli utenti: si paga all’uscita del parcheggio. La tariffa, all’inizio, sarà equiparata a quella della sosta a raso per incentivare l’uso della struttura. La seconda modalità saranno gli abbonamenti: sono allo studio, e saranno ufficializzati nei prossimi giorni, forme di abbonamento per residenti, dipendenti comunali e commercianti. Terza, proporremo ai commercianti forme di convenzione per favorire i loro clienti. Sarà lanciata la campagna “In centro parcheggi gratis” con i commercianti che aderiranno alla nostra proposta. Il commerciante che si convenziona con Giarre Parcheggi esporrà all’esterno della vetrina una vetrofania che lo segnalerà come esercizio convenzionato. Il cliente che fa acquisti nell’esercizio convenzionato con la Giarre Parcheggi, riceverà al momento del pagamento dello scontrino un voucher che gli consentirà di ritirare il mezzo al parcheggio senza pagare 1 ora di sosta posta a carico dell’esercizio convenzionato. L’esercizio convenzionato avrà così modo, a fronte di un investimento pari ad un caffè, di fornire un servizio al proprio cliente fidelizzandolo».
Maria Gabriella Leonardi

m.g.l.) Per i lavori nel parcheggio multipiano la Giarre Parcheggi ha fatto un investimento complessivo di 1milione 900.884 euro così ripartiti: per demolizioni e riparazioni € 43.752,50; per manutenzione strutture € 55.051,36; per opere edili e di finitura (pavimentazioni, murature, intonaci, ecc) € 551.018,87; impianto idrico sanitario e fognario € 30.786,77; per Impianti elettrici e speciali € 232.197,18; Impianto antincendio € 210.801,07; Attrezzature e arredi (segnaletica, cartellonistica, arredo ufficio ecc.) € 108.036,25; impianto ascensore € 40.142,60; Oneri diretti di sicurezza € 16.744,80. Totale 1 milione 288.531,40 euro a cui vanno aggiunti altri 612 mila euro circa pagate dalla Giarre Parcheggi per Iva, spese per il responsabile del procedimento, spese di gara e altro.
6 maggio 2010

Politica "fai-da-te", la Rete incontra Calaciura


La Rete delle associazioni cittadine non molla sulla questione ospedale e domenica scorsa ha incontrato, di nuovo, il direttore generale dell’Asp, dott. Giuseppe Calaciura, per un nuovo confronto. Per la Rete erano presenti Salvo Garraffo, Alfredo D'Urso, Concetto Barone, Francesco Camuglia e Angelo D’Anna. I rappresentanti della Rete hanno presentato al direttore generale le ultime iniziative intraprese, tra cui la petizione con oltre 16mila firme raccolte, e quelle future, tra cui le lettere che saranno spedite alle autorità nazionali e locali. In più hanno chiesto chiarimenti sulla Casa della salute e hanno appreso dal dott.Calaciura che sarà una struttura che renderà più snello il processo di accertamento diagnostico prescritto dai medici di famiglia e che averla in ospedale può renderla più funzionale per la presenza costante di operatori. La struttura sarà integrata a quanto esistente all'ex Inam e, in parte, al vecchio ospedale. In ottica di risparmio, il dott. Calaciura ha affermato che in futuro avere tre strutture è eccessivo. La Rete ha sollevato perplessità per l'ubicazione logistica sfavorevole e si è discusso della possibilità, nel tempo, di coinvolgere le amministrazioni di Giarre, Riposto e Mascali per definire un più efficiente servizio di trasporto pubblico.
I rappresentanti della Rete hanno esposto al direttore generale alcuni episodi, sia negativi che positivi, verificatisi a Giarre di recente, la problematica della Tac che comporta il trasporto all'aperto del paziente, la necessità - a parte il medico- di dotare il Pronto soccorso di strumenti a supporto. I membri della Rete hanno ripreso il tema del reparto di Ostetricia e Ginecologia e della Pediatria, sottolineando che, da una prima analisi dei fenomeni socio-demografici, emergerebbe che i parti di oggi nell’ospedale di Acireale non sono la somma dei punti nascita di Acireale e Giarre ma che si perdono partorienti a favore delle otto cliniche private catanesi. Il dott. Calaciura ha concordato di tornare a Giarre anche per verificare la situazione della Fisiatria ed il mancato utilizzo delle vasche.
Maria Gabriella Leonardi
5 maggio 2010

Una proroga per l'acquisto dei capannoni


Il Comune di Giarre ha concesso una proroga agli affittuari dei capannoni per la zona artigianale per l’acquisto dei capannoni stessi. I primi giorni di marzo, il Comune di Giarre, in regime di spesa limitata dal novembre 2008, per ripianare il proprio disavanzo aveva proposto ai 23 affittuari di capannoni della zona artigianale l’acquisto del capannone che hanno in affitto. La proposta prevede condizioni estremamente vantaggiose per i locatari, tra cui l’erogazione, da parte del Comune, di un contributo per l'acquisto del capannone pari al 30% del prezzo.
Per il Comune la vendita di questi capannoni è una questione molto importante. Basti pensare che negli ultimi anni con la vendita dei capannoni della zona artigianale l’Ente ha ripianato il proprio disavanzo. Ma i capannoni da vendere sono stati venduti tutti: prima o poi sarebbe successo e non si può amministrare pensando di ripianare all’infinito i debiti vendendo i capannoni. Sono rimasti, quindi, solo i capannoni affittati che se fossero acquistati dagli affittuari porterebbero alle casse comunali un introito tra i 7 e i 9 milioni di euro.
Ai locatari era stato concesso un termine di 60 giorni per aderire a tale proposta. I 60 giorni sono scaduti la settimana scorsa. Cosa si fa adesso? Che peso ha in questo momento la situazione politica in cui si trova il Comune da una ventina di giorni circa senza giunta? «I termini per l'acquisto dei capannoni della Zona artigianale sono scaduti nei giorni scorsi ma è stata concessa una proroga di 30 giorni - risponde in una nota il sindaco Teresa Sodano - a breve è previsto un incontro con quei locatari interessati alla vendita dei manufatti, cosi da mettere a punto l'intera operazione». Per la Sodano il quadro politico non incide sulla questione: «non vi è alcuna implicazione sull'iter procedurale e sulle eventuali trattative in quanto si tratta di atti gestionali – aggiunge il primo cittadino-. L'indirizzo politico è stato dato a suo tempo».
Maria Gabriella Leonardi
5 maggio 2010

mercoledì 5 maggio 2010

Ma nel casino giarrese, il tempo e il modo per il concorso per il dirigente c'è

Perché un esperto esterno e non il direttore generale del Comune è stato nominato dal sindaco per presiedere la commissione del concorso per un posto di dirigente contabile del Comune. Lo chiede al sindaco il consigliere d’opposizione Josè Sorbello, rilevando che conferire tale incarico a un esperto esterno costa al Comune quasi 19mila euro, e l’Ente si trova in regime di spesa limitata.
Il sindaco Teresa Sodano in una nota risponde:“il Consiglio di Stato, con sentenza n.4858 del 2006, ha precisato che nei Comuni in cui sia presente la figura dirigenziale, al Segretario generale, non solo del Comune di Giarre ma anche, eventualmente, in alternativa di altri Comuni, è preclusa l’adozione di atti gestionali che competono esclusivamente ai dirigenti”. Riguardo all’impegno di spesa, il sindaco sottolinea che l’impegno economico è stato assunto nel 2007 e all’epoca non vigeva il regime di spesa limitata (art.191). La Sodano sottolinea altresì:«un incarico dirigenziale non può che essere retribuito in osservanza del pertinente contratto nazionale di lavoro».
Le prove del concorso per dirigente contabile si sono svolte la settimana scorsa. Niente di nuovo, invece per il concorso per 7 posti di vigile urbano.
Maria Gabriella Leonardi
4 maggio 2010

Niente assessori, niente Consiglio


Niente Assessori, niente Consiglio comunale. Giovedì sera il Civico consesso si è riunito e ha fatto appena in tempo a ricordare con un minuto di silenzio la giovane Chiara Sciacca, figlia di un dipendente comunale, scomparsa prematuramente. Le presenze sono state prese (fondamentale perché i consiglieri riscuotano il loro gettone di 50 euro), la seduta è stata, quindi, sospesa per la riunione dei capigruppo, volta a decidere l’ordine dei lavori, al rientro in aula la seduta è stata rinviata a venerdì 7 maggio alle ore 20. Insomma, finchè non si chiarisce il quadro politico e non si saprà chi entrerà a far parte della giunta e da chi saranno ricoperti i posti di sottogoverno, i consiglieri non si sentono di portare avanti l’attività dell’assise consiliare che, tecnicamente, potrebbe proseguire anche senza che vi sia una giunta. All’ordine del giorno, tra l'altro, vi erano pure alcuni punti che non implicano questioni politiche, votabili all’unanimità. Ad esempio, l’approvazione della cartografia generale e catastale delle aree percorse da fuoco. Non dovrebbe destare problemi neanche l’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione della piazzola ecologica a servizio della raccolta differenziata in variante al P.R.G. Al momento non vi è fretta per approvare questo punto perché non vi sono bandi a cui partecipare per i finanziamenti, ma, a suo tempo, proprio perché il Comune non aveva concluso l’iter, i finanziamenti furono persi. Il 30 aprile gli enti locali dovevano approvare il bilancio di previsione: figuriamoci se il Comune poteva rispettare questa scadenza, tanto la Regione, gli anni scorsi, ha sempre dato una proroga. Ma allora a che serve dare una scadenza? Quanto altro tempo ancora la politica lascerà ad aspettare la città con tutti i suoi problemi? Uno per tutti: a breve entrerà in funzione il parcheggio multipiano di piazza Jolanda, c’è tutta la nuova e definitiva distribuzione delle strisce blu da stabilire. Poi ci sono tutti gli altri gravi problemi, gli stessi da anni: l’assenza di vigili appiedati che regolino il traffico, il risanamento del disavanzo…
Maria Gabriella Leonardi
1 maggio 2010

Una palestra ridotta davvero male


La palestra della scuola media “G.Macherione” è al centro di un’ordinanza sindacale, la n.31
del 8 aprile 2010, con cui è stata disposta l'accessibilità del solo locale palestra, esclusivamente nelle ore diurne con il relativo passaggio di ingresso. Questo per via dell'impianto elettrico non a norma e reso non funzionante. Nella palestra è stato inibito l'utilizzo di attrezzature varie che possano colpire le vetrate costituite da lastre di vetro non a norma, sia agli usufruitori che a chiunque, a qualunque titolo, occupi o utilizzi i locali in questione. Stabilita, inoltre, l'inagibilità degli spogliatoi e dei servizi igienici annessi alla palestra. Per tale ragione è stata disposta la chiusura di tutti gli accessi agli spogliatoi e ai servizi igienici. Nella palestra della scuola media è stata collocata una rete a protezione della volta.
Aldilà di questa ordinanza nella scuola media “Macherione”, di recente sono stati eseguiti alcuni interventi di manutenzione. Come spiega, in una nota, la dirigente della III Area Lavori pubblici, ing.Pina Leonardi: «sono stati rimossi al Macherione alcuni elementi nocivi: 15 vasche in eternit (7 esterne e 8 interne) e sostituita la canna fumaria e il vaso di espansione sia nel plesso Verga che nel plesso Macherione. Sempre al Macherione è stato rimosso da sotto il controsoffitto il cosiddetto materassino in lana di rocce e ricollocata la nuova controsoffittatura».
Maria Gabriella Leonardi
30 aprile 2010