mercoledì 28 aprile 2010

Adesso sono il sindaco e l'MpA che dettano le regole


Pdl e MpA a Giarre discutono dopo l’azzeramento della giunta compiuto dal sindaco Sodano una decina di giorni fa. Lunedì sera c’è stato un primo incontro tra i due partiti di maggioranza e venerdì ne è previsto un secondo. La situazione è fluida ma due cose certe, a chi osserva dall’esterno, sembrerebbero emergere: si assottiglia la già sparuta minoranza consiliare (ma non si sa ancora di quanto) e cambiano i rapporti di forza all’interno della maggioranza a favore del sindaco e dell’MpA, anche se né il PdL né l’MpA intendono incrinare l’alleanza. «Non c’è mai stata rottura con il PdL e il nostro obiettivo non è quello di fare una maggioranza senza PdL» precisa il coordinatore cittadino dell’MpA Alfredo Foti. Sulla stessa linea d’onda il coordinatore cittadino del PdL Pippo Pagano che sui nuovi rapporti di forza all’interno della maggioranza afferma: «il sindaco è più forte avendo quella maggioranza che l’ha sempre sostenuta: non c’è una diaspora tra noi e il sindaco, la normale dialettica politica non andrà mai ad esasperare i rapporti tra noi e loro». All’incontro di lunedì, definito da entrambe le parti sereno, hanno partecipato per il Pdl il coordinatore cittadino Pippo Pagano, il suo vice Saro Bella e i consiglieri provinciali Francesco Cardillo e Raffaele Strano; per l’MpA il sindaco Teresa Sodano, l’ex vice sindaco Leo Cantarella, il coordinatore zonale Luca Stagnitta e il coordinatore cittadino ing.Alfredo Foti. Il sindaco ha esposto le motivazioni della crisi e ha anche prospettato la possibilità di riorganizzare la maggioranza aprendola ad altre forze. In particolare si è fatto riferimento all’Udc che alle scorse elezioni ha sostenuto la candidatura della Sodano e che adesso può contare su due consiglieri: Salvo Zappalà e Leo Patanè. Quest’ultimo dai banchi dell’opposizione passerebbe, quindi, a quelli della maggioranza. Tutta da definire anche la posizione di altri due consiglieri della minoranza: Fabio Di Maria e Santo Vitale. Insomma la maggioranza consiliare, già bulgara con 15 consiglieri su 20, potrebbe pure rischiare di arrivare a 18 consiglieri su 20?
Sull’allargamento della maggioranza ad altre forze politiche, per il PdL, Pagano dichiara:«pur avendo dato all’MpA un’adesione di massima abbiamo detto che era opportuno fare una valutazione all’interno del nostro gruppo politico».
Durante l’incontro si è anche discusso del programma e di tutto ciò che questa maggioranza deciderà di fare a Giarre, certa di non avere in Consiglio alcuna opposizione in grado di ostacolarla.
Maria Gabriella Leonardi
28 aprile 2010

In questo mondo di abusivi


Sono una cinquantina, mediamente, ogni anno, gli accertamenti di abusi edilizi rilevati a Giarre da un’apposita squadra del Comune; di questi cinquanta, a una decina circa viene, in genere, riconosciuta la violazione edilizia e viene emessa un’ordinanza di demolizione.
La Sicilia e il meridione d’Italia in genere sono il regno degli abusivismo edilizio, fenomeno che rovina il paesaggio e deturpa l’ambiente. Neanche Giarre sfugge a questo fenomeno, anche se qui si presenta in misura meno di grave rispetto ad altre zona della Sicilia, come, ad esempio, nell’agrigentino, ove intere case vengono costruite abusivamente. «Gli abusi che vengono commessi qui – spiega il dirigente comunale dell’area urbanistica, arch.Venerando Russo - sono in genere piccoli ampliamenti o lievi modifiche eseguite senza autorizzazione o in difformità dell’autorizzazione. Spesso si verificano liti tra privati. In genere, questi abusi sono più frequenti nelle zone periferiche, nelle case singole e isolate, anche se, trattandosi di piccoli abusi, vengono compiuti in tutto il territorio».
Una squadra del comune, formata da un tecnico e un vigile urbano, effettuano il controllo del territorio, anche sulla scorta di segnalazioni effettuate dai cittadini. Per tutelarsi contro gli abusi edilizi, infatti, tutti i cittadini possono accedere agli atti amministrativi, attraverso un’esplicita richiesta e sulla base di valide motivazioni. Ogni cittadino, inoltre, può anche inviare una segnalazione al Comune, su carta semplice, in cui si comunica, sotto la propria responsabilità, l’ipotesi di presenza di abuso edilizio.
Nel momento in cui viene accertato che un’attività edilizia ha violato le norme urbanistiche vigenti, viene emessa dal Comune un’ordinanza di demolizione che viene trasmessa anche all’autorità giudiziaria. L’abusivismo edilizio, infatti, è reato. L’ordinanza, in genere, concede 90 giorni di tempo per rimuovere l’abuso. «A Giarre il fenomeno dell’abusivismo è controllato, ma auspico che si azzeri del tutto – afferma l’arch.Russo –. Non c’è poi motivo di ricorrere a pratiche di abusivismo, il nostro ufficio rilascia le autorizzazioni edilizie in tempi celeri. Inoltre, l’abusivismo costa di più perché poi per potere sanare le costruzioni sanabili ci sono spese in più, a parte le spese legali per la denuncia all'autorità giudiziaria».
Maria Gabriella Leonardi
27 aprile 2010

Le strisce blu sui due lati di via Callipoli non s'hanno da fà


Le strisce blu continuano a far discutere le associazioni delle attività produttive. Nei giorni scorsi, durante una seduta della II commissione consiliare era stata presentata alle associazioni delle categorie produttive la proposta di ridistribuzione delle strisce blu, formulata dalla Giarre Parcheggi. Ieri i rappresentanti delle organizzazioni si sono riuniti per fare il punto della situazione, esaminare la proposta di riordino delle strisce blu e assumere una posizione comune, anche redigendo un documento contenente delle proposte da sottoporre al Comune. All’incontro hanno preso parte Filiberto Bracchi della Confartigianato, Fabio Finocchiaro della Confesercenti, Tony Nocita del Centro commerciale naturale Giarre, Lia Lorino e Carmelo Sangrigoli del Cna e Armando Castorina della Confcommercio. «La riunione, aperta a tutte le associazioni delle attività produttive, è l’espressione del forte senso di responsabilità che avvertiamo nei confronti dei nostri soci ma anche dell’intero territorio – ha affermato Armando Castorina a margine della riunione -. E’ significativo il fatto che tutte le associazioni si ritrovino davanti ad un tavolo per parlare assieme dei problemi della città. E’ sorta in noi la consapevolezza che insieme riusciremo a dire qualcosa di nuovo». Tony Nocita, aggiunge:«ribadiamo che non è possibile tollerare altre strisce blu nel centro storico, si cerchino altrove altri stalli. Abbiamo l'interesse a dialogare e valuteremo come comportarci qualora quanto richiesto non venga accolto: un’amministrazione non può decidere con un’azienda, senza valutare l’impatto sulla città e d’altra parte l’amministrazione doveva mettersi nelle condizioni di avere maggiori elementi per effettuare un controllo». «Siamo stati interpellati come organizzazioni di categoria dopo che il contratto tra Comune e Giarre Parcheggi era stato concluso - ha dichiarato Lia Lorino –. Adesso intendiamo richiedere al Comune ufficialmente tutta la documentazione riguardante le strisce blu per poterla esaminare ed esprimere il nostro punto di vista».
Maria Gabriella Leonardi
21 aprile 2010

Iniziano le consultazioni per uscire dalla crisi

Cominceranno oggi, martedì, gli incontri volti ad affrontare la crisi politica giarrese, a cinque giorni dall’azzeramento della giunta da parte del sindaco Teresa Sodano. Questo pomeriggio si terrà una riunione dell’Mpa, partito del sindaco. Come conferma il coordinatore cittadino dell’MpA, ing.Alfredo Foti, alla riunione sarà presente anche il coordinatore del collegio avv.Luca Stagnitta. Dopo questa riunione interna, saranno incontrate le altre forze politiche. Secondo alcune indiscrezioni, le trattative per la risoluzione della crisi saranno portate avanti dal sindaco insieme all’ex vice-sindaco Leo Cantarella.
In pausa di riflessione, il PdL giarrese. Il suo coordinatore cittadino, l’assessore provinciale Pippo Pagano dichiara:«Stiamo cercando di capire quello che è successo. Riteniamo che come coalizione, ragionando insieme attorno a un tavolo, potremo fare il punto della situazione. Ci dovrà essere un chiarimento per rilanciare la coalizione». Pagano, comunque, afferma di seguire con serenità questa situazione che, a suo avviso, appare incomprensibile.
Nell’attesa che i partiti sciolgano i vari nodi, la vita amministrativa resta bloccata. Senza una giunta il sindaco non può approvare delibere. Senza un chiarimento politico e senza che si sappia quale maggioranza sostiene il sindaco anche l’attività del Consiglio comunale, di fatto, resta bloccata. Secondo alcune voci, il sindaco non ha scadenze temporali entro cui deve nominare gli assessori e quindi la situazione di stallo potrebbe protrarsi ancora per diversi giorni. Ma secondo il consigliere d’opposizione Josè Sorbello: «Il sindaco, in base al Testo Unico sugli Enti locali, entro sette giorni dalla revoca degli assessori, deve venire in Consiglio e comunicare i motivi della decisione». Sorbello aggiunge:«Siamo sconcertati per quanto è accaduto, anche se dall’insediamento dell’amministrazione emergevano delle incoerenze. Spero che il sindaco riesca a mettere insieme un’amministrazione, ma se non riesce a farlo con la compagine con cui ha vinto le elezioni, ritengo opportuno un ritorno alle urne».
Maria Gabriella Leonardi
20 aprile 2010

domenica 18 aprile 2010

Il Sindaco da il ben servito agli assessori


Il sindaco Teresa Sodano, con un gesto a sorpresa, ha azzerato la giunta comunale. La decisione è stata presa dopo una riunione di giunta tenutasi giovedì pomeriggio. Il sindaco, nell’atto di revoca, provvedimento n°29 del 15 aprile 2010, dichiara che è venuto a mancare il clima di armonia e per questo è stata revocata la nomina a componenti della giunta a tutti gli assessori:il vice-sindaco e assessore allo sport e turismo, Leo Cantarella, l'assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello, l'assessore alle politiche sociali Giovanni Finocchiaro, l'assessore al verde pubblico e alle attività produttive Francesco Longo, l'assessore all'urbanistica ed ecologia Piero Mangano, l'assessore al patrimonio e bilancio Fabio Cavallaro, e l'assessore alla cultura e pubblica istruzione Giovanni Spada.
Ieri mattina, in un comunicato la Sodano ha spiegato: «La decisione di azzerare la Giunta è scaturita dal fatto che da tempo non c’era più armonia e condivisione di programma; inoltre, ho ravvisato evidenti prese di posizioni che hanno comportato faziosità, trasformando la normale dialettica amministrativa in “questione politica”, tanto da determinare contrasti anche fra dirigenti del Comune. In questo quadro – prosegue il sindaco – si era anche creata una situazione di stallo nell’attività amministrativa e in quella consiliare che, perdurando, avrebbe comportato pesanti ripercussioni nel conseguimento di risultati. Ho quindi ritenuto opportuno e non più procrastinabile procedere ad una verifica politica - atteso che siamo ormai a quasi metà del mandato - con lo scopo di portare a termine il programma amministrativo, con una Giunta più coesa e con maggiore spirito di squadra. E’ auspicabile che questo risultato possa essere raggiunto al più presto e dare così le giuste risposte ai cittadini che hanno creduto nel mio programma di governo. Infine – conclude il primo cittadino giarrese – ritengo doveroso ringraziare di vero cuore gli assessori per l’attività svolta e per l’impegno profuso nel collaborarmi».
Quale peso ha, in questa vicenda, quanto accade a Palermo e la rottura, a livello regionale, tra l’Mpa di Lombardo e il PdL? Secondo alcune indiscrezioni, la Sodano avrebbe preso questa decisione in autonomia, per problemi interni alla giunta e al Comune di Giarre che perduravano da tempo. La Sodano di questa decisione ha informato solo il senatore Vincenzo Oliva e non si sarebbe, invece, sentita con il governatore Raffaele Lombardo. Dopo una pausa di riflessione nel fine settimana, da lunedì dovrebbero iniziare le consultazioni politiche.
Nella prima seduta di consiglio comunale, in programma per venerdì 23, il sindaco dovrebbe rendere conto della decisione che ha assunto.
Tanti al momento gli interrogativi della politica giarrese: quali prospettive si aprono adesso? L’attuale giunta Sodano ha potuto contare sinora in Consiglio su una maggioranza PdL-MpA di 15 consiglieri su 20: resterà tale?
Maria Gabriella Leonardi
17 aprile 2010

L’azzeramento della giunta da parte del sindaco Sodano ha suscitato numerose e prevedibili reazioni. Ne riportiamo alcune. L’ing.Alfredo Foti, coordinatore cittadino dell’MpA, smentisce che quanto accade a Giarre dipenda dalla politica regionale e conferma che, dopo un fine settimana di riflessione, dalla prossima settimana si terranno gli incontri politici.
Il vice-coordinatore cittadino del PdL, Saro Bella, in questi giorni all’estero, è a conoscenza della decisione presa del sindaco ma al momento afferma di non essere nella condizione di rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale.
Il consigliere provinciale del Pd, arch. Salvo Patanè afferma:«si tratta di una crisi che non ha precedenti a Giarre. Ritengo che il sindaco debba avviare le consultazioni con tutte le forze politiche presenti in Consiglio e chiarisca qual è la maggioranza che la sostiene»; per il consigliere comunale del Pd, Tania Spitaleri «l’azzeramento della giunta palesa l’inadeguatezza della giunta che, malgrado una maggioranza consiliare schiacciante, non è riuscita a governare». La Spitaleri dichiara che il suo partito esige che il sindaco spieghi questo atto nella prossima seduta del Consiglio comunale. Comunque, il consigliere è in una fase di attesa: lunedì si terrà una riunione della direzione regionale del Pd, e lì si saprà qual è la posizione del partito all’Ars, visto che nel Pd, al momento, non c’è a livello regionale una posizione univoca.
Il coordinatore cittadino dell’Udc, Nicola Gangemi, dichiara che, se ci saranno le condizioni oggettive, il suo partito è disponibile a collaborare con l’amministrazione per risolvere i problemi della città. (L’Udc ha due consiglieri in Consiglio, Salvo Zappalà e Leo Patanè, che, sino ad ora, sono stati seduti il primo tra i banchi della maggioranza e il secondo tra i banchi dell’opposizione).
Il presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci auspica che la crisi venga superata al più presto per il bene della città.
Il consigliere d’opposizione Santo Vitale conferma che in atto c’è uno scollegamento tra Consiglio comunale e Giunta, giustificato da una mancata coesione tra i partiti di maggioranza.

No alle strisce blu sui due lati di via Callipoli


No alle strisce blu su entrambi i lati di via Callipoli. E’ questa la posizione espressa ieri dalle associazioni di categoria nell'aula consiliare, nella seduta della IIªcommissione consiliare, presieduta da Diego Bonaccorso, a cui sono stati invitati a partecipare l’assessore alla viabilità Giovanni Spada, i dirigenti comunali della III e V area, l’ing.Pina Leonardi e il comandante Maurzio Cannavò, e le associazioni di categoria. Al centro dell’incontro la proposta di riordino delle strisce blu presentata dalla Giarre Parcheggi. Le principali novità sono la collocazione di dissuasori per impedire la sosta su via Callipoli accanto piazza Duomo e dall’altro lato della strada, dall’incrocio con corso Italia all’incrocio con via Lella. La novità più contestata è l’introduzione delle strisce blu su entrambi i lati di via Callipoli, e che serviranno per raggiungere i 650 stalli previsti nel contratto tra Comune e Giarre Parcheggi. Tra l’altro, con l’apertura del parcheggio multipiano la Giarre Parcheggi gestirà anche altri 150 stalli dentro il parcheggio.
Armando Castorina di Confcommercio e Joniashop si è detto contrario all’uso dei dissuasori per evitare la sosta in alcune aree perché sostituiscono il lavoro che spetta ai vigili urbani e ha chiesto ulteriori aree e orari per lo scarico delle merci. Lia Lorino presidente della Cna ha chiesto fino a che punto le osservazioni presentate potranno essere prese in considerazione, visto il contratto che già lega Comune e Giarre Parcheggi. Fabio Finocchiaro della Confesercenti ha chiesto se nelle aree che lambiscono il centro storico sono già presenti strisce blu. Tony Nocita presidente del Centro commerciale naturale Giarre ha chiesto, tra l’altro, che d’ora in poi, per i nuovi stalli blu che devono essere inseriti ne siano presenti sempre altrettanti bianchi. Il consigliere comunale Fabio Di Maria ha sottolineato che neanche il Consiglio accetta le strisce blu sui due lati di via Callipoli, mentre il consigliere Josè Sorbello ha invitato le associazioni a far sentire la loro voce sull’intero progetto di finanza della Giarre Parcheggi.
Per il presidente della commissione Bonaccorso e per l’assessore Spada l’incontro è stato utile per recepire le proposte delle associazioni di categoria. «Ci riserviamo di incontrare anche la Giarre Parcheggi – ha dichiarato Bonaccorso - per individuare soluzioni che tengano conto delle esigenze di tutti».
Maria Gabriella Leonardi
15 aprile 2010

martedì 13 aprile 2010

Gli studenti manifestano in difesa dell'ospedale


Anche gli studenti degli istituti superiori di Giarre e Riposto sono scesi in piazza per manifestare in difesa dell’ospedale “S.Isidoro e S.Giovanni di Dio”. La manifestazione era organizzata dalla Rete delle associazioni in collaborazione con il comitato interstudentesco. Centinaia di ragazzi, partiti da piazza Carmine, hanno percorso in corteo corso Italia, esponendo striscioni e inneggiando cori. In piazza Duomo, su un palco si sono susseguiti alcuni interventi, a partire da quello di Angelo D’Anna, della Rete, che ai ragazzi ha spiegato:«Non siamo contro qualcuno ma per qualcosa, difendiamo il diritto alla salute che appartiene a tutti. Adesso non possiamo dire che l’ospedale chiuderà, ma dai numeri vogliamo passare ai fatti. Chiediamo servizi di qualità». Benedetta Intelisano, rappresentante d’istituto del Liceo scientifico “Leonardo”, ha rimarcato come per difendere l’ospedale non contano gli orientamenti politici e che è importante prendere posizione per ciò che interessa tutti. Andrea Cerra, rappresentante del Liceo Classico ha ribadito: «non vogliamo numeri ma servizi» e ha testimoniato quanto è accaduto quando è stato chiuso l’ospedale di Linguaglossa. Elena Ignoto, rappresentante dell’istituto commerciale “Pantano” di Riposto con forza ha sostenuto: «tutti i paesi vicini a Giarre hanno bisogno di un ospedale, paghiamo le tasse, perché non devono funzionare i servizi?».
E’ seguito un simpatico sketc con Andrea Torrisi e Massimiliano Raciti nella parte di due medici, uno dell’ospedale di Acireale e l’altro dell’ospedale di Giarre, che si raccontavano come va il loro lavoro. Dopodichè è stata la volta della musica dal vivo di alcuni gruppi rock.
Uno degli organizzatori della manifestazione, Massimiliano Raciti, soddisfatto commenta:«Una mobilitazione simile a Giarre non si vedeva dall’alluvione che però fu un evento catastrofico che non poteva non scuotere le coscienze. Questo invece è un discorso portato avanti dai cittadini. Abbiamo portato un po’ di colore al grigiore della politica».
Maria Gabriella Leonardi
11 aprile 2010

La storia infinita della Tensostruttura


E ancora non è finita. Non si sa ancora quando la tensostruttura polifunzionale di via Almirante potrà essere fruita dalla cittadinanza, oppure affidata a privati. Un vero peccato visto che con la primavera si moltiplicano le manifestazioni sportive, scolastiche e di vario genere che avrebbero potuto tenersi all’interno dell’impianto.
Sullo stato dei lavori nella tensostruttura, l’assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello, in una nota, riferisce: «il collaudo amministrativo è ancora in itinere; intanto è stata già espletata la gara per la collocazione del pavimento e la ditta aggiudicatrice (una impresa di Catania) procederà all'esecuzione dei lavori entro aprile. Per la fine del mese in corso, è stata invece fissata la gara per la realizzazione del gruppo di pressurizzazione a servizio della tensostruttura».
Il collaudo amministrativo è la verifica di tutti i requisiti qualitativi e quantitativi dell'opera realizzata rispetto quanto era stato stabilito nel capitolato d’appalto. Insomma, la burocrazia, con i suoi tempi, sta procedendo. I soliti tempi lunghi a cui ormai i cittadini sono abituati.
L’impianto di via Almirante era stato consegnato dalla ditta appaltatrice all’amministrazione lo scorso 20 novembre. Per l’occasione l’amministrazione aveva annunciato che “a breve” sarebbe stato indetto «un bando pubblico per affidare la gestione della struttura alle eventuali associazioni interessate».
Ma di questo impianto si discute ormai da diversi anni. Il progetto principale della tensostruttura, infatti, era stato redatto nel 2002 e ha subìto poi delle varianti nel 2005 e nel 2007. Il progetto fu finanziato nel 2004 con un mutuo alla Cassa depositi e prestiti. Costo complessivo dell'opera 1 milione e 617 mila euro. Le tre perizie di variante, le sospensioni dei lavori e i maggiori tempi di esecuzione hanno ritardato la consegna dell’impianto al Comune da parte della ditta appaltatrice.
In tutti questi anni la tensostruttura è stata più volte preda di ladri e i vandali. Frattanto, all’ordine del giorno del Consiglio comunale c’è una mozione del consigliere Angelo Spina che sollecita l’avvio delle procedure per indire il bando per affidare la tensostruttura in gestione. Servirà?

m.g.l.) La tensostruttura di via Almirante si suddivide in tre corpi, adiacenti ma indipendenti; il principale con lo spazio per le attività sportive e le tribune pubblico e due accessori con spogliatoi e servizi per il pubblico. Il corpo principale ha una copertura in tensostruttura con membrana tessile e strutture portanti in acciaio su strutture basamentali in cemento armanto. I corpi accessori sono realizzati con strutture in cemento armato. L’impianto, per ora, non è servito da impianto di climatizzazione.
La tensostruttura si estende per una superficie di circa 7 mila m². Le gradinate possono ospitare oltre 1500 spettatori, all’esterno è annesso un parcheggio con circa 200 posti auto.
Maria Gabriella Leonardi
9 aprile 2010

I bambini adottano villa Garibaldi


Villa Garibaldi si trova nel centro di Giarre, accanto piazza Duomo, ma per il degrado in cui versa è come se fosse in periferia. Eppure villa Garibaldi, detta un tempo “villa varagghi”, villa degli sbadigli, è uno dei luoghi storici di Giarre. A riscoprirne il valore artistico è il 1°circolo di didattico, nell’ambito del “Progetto legalità” che vede in rete i tre circoli di Giarre più l’istituto comprensivo “Ungaretti” che è capofila. In questo ambito, le V classi del 1°circolo didattico hanno adottato la fontana della villa Garibaldi con un progetto che ha come referente l’insegnante Rosaria Raciti, esperto esterno il prof.Mario Restifo e coinvolte tutte le insegnanti delle V classi. Il progetto mira a sensibilizzare i bambini al rispetto e alla riscoperta del patrimonio locale. I bambini hanno effettuato un sopralluogo, preso le misure della fontana, realizzato schizzi e riprodotto la fontana in miniatura con l’argilla. Una bella iniziativa che andrebbe replicata per riscoprire tutti i monumenti abbandonati di Giarre. Ma accanto a questo è necessaria la riqualificazione di questi luoghi. «Per la sistemazione della storica fontana artistica della villa Garibaldi– spiega in una nota l’assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello - l'Amministrazione ha partecipato ad un bando dell'assessorato regionale ai Lavori pubblici. Purtroppo non è si è riusciti ad ottenere il finanziamento. L'Amministrazione sta adesso partecipando ad un nuovo bando analogo attraverso il quale procedere con l'opera di restyling dell'area verde annessa a piazza Duomo».
Maria Gabriella Leonardi
4 aprile 2010

Ma com'è finita col concorso per vigili urbani?


Ma com’è finita con il concorso per 7 posti di vigile urbano? Se lo chiedono non solo quanti vorrebbero a Giarre un maggiore controllo del territorio e della viabilità, ma anche tanti di quegli oltre 1700 aspiranti agenti di polizia locale che nel 2007 presentarono al Comune istanza di partecipazione al bando e che da allora hanno solo potuto assistere a ben dodici rinvii della prova di selezione del concorso. In ultimo, lo ha chiesto anche il consigliere d’opposizione Josè Sorbello che, durante una recente seduta del Consiglio comunale, nei giorni scorsi, in un’attività ispettiva ha chiesto al sindaco come mai non si è ancora svolta la prova selettiva del concorso, considerato che la data del bando risale al 20 novembre 2007. Sorbello ha anche domandato il perché dei numerosi avvisi di rinvio della prova selettiva. Il consigliere, in ultimo, ha evidenziato: «considerato che il concorso ha ricevuto numerosissime richieste di partecipazione e creato evidenti aspettative di lavoro, mi riservo di chiedere all’assessorato regionale competente l’intervento sostitutivo per l’espletamento del concorso».
Insomma, chi sperava in un posto di lavoro fisso al Comune grazie a questo concorso da tre anni sta ancora aspettando. Sul perché del mancato espletamento a tutt’oggi della prova selettiva, il Sindaco Teresa Sodano in una nota spiega: «Le motivazioni sono di carattere organizzativo e normativo. Sotto il profilo organizzativo occorre avere la disponibilità di strutture che possano ospitare in un’unica giornata oltre 1700 candidati da sottoporre a preselezione mediante test; sotto il profilo normativo nel 2009 non si sarebbe potuto procedere ad alcuna assunzione di personale, in quanto nel medesimo anno, le spese del personale sono risultate superiori a quelle dell’anno precedente, parametro la cui inosservanza non consente di procedere ad assunzione. Si sottolinea – conclude il sindaco Sodano – che nel 2010 saranno comunque attivate le procedure selettive».
E si spera che sia davvero la volta buona.
Maria Gabriella Leonardi
3 aprile 2010

Il parco regionale di Trepunti a privati (come suggerito da noi)


Finora è stata solo una delle opere incompiute giarresi, abbandonata e usata come discarica abusiva di rifiuti di ogni sorta. D’ora in poi un futuro diverso dovrebbe toccare alla pista di automodellismo sita all’interno del parco regionale di Trepunti. Con la delibera di giunta n.35 del 17 marzo 2010, infatti, l’amministrazione ha approvato il “bando per la presentazione delle domande di utilizzo della pista di Trepunti di Giarre”. Rendere fruibile e frequentata la pista di automodellismo potrebbe essere un deterrente contro il continuo formarsi di discariche abusive proprio dinanzi l’ingresso del parco, dal lato di via San Matteo. Oltre a questo, affidare a privati la pista significa riappropriarsi di almeno una parte del degradato parco regionale di Trepunti, realizzato con fondi dell’Assessorato regionale alla Presidenza, alla fine degli anni ’80, esteso oltre 12 mila m²; al suo interno, oltre la pista, si trova un anfiteatro, due campi da tennis, aree a verde e servizi igienici.
Il parco si trova in una zona favorevole che può aiutare la sua fruizione: sulla nazionale, vicino a una zona commerciale e al casello autostradale. Nello schema di convenzione approvato si precisa che è ammesso esclusivamente l’esercizio di “automodellismo in scala 1:10 e 1:8 stradale e fuori strada a propulsione di tipo elettrico”.
La delibera indica che l’uso dell’impianto sportivo sarà assegnato a società sportive ed associazioni in possesso di determinati requisiti, tra cui la sede sociale nel comune di Giarre e il non avere una struttura ove svolgere l’attività. La convenzione durerà cinque anni; il concessionario sarà tenuto a mantenere l’impianto in perfetto stato di conservazione e manutenzione e garantire la piena funzionalità ed efficienza. A carico del concessionario la pulizia di tutti i locali di uso e frequenza al pubblico, la vigilanza e custodia dell’area, la manutenzione ordinaria.
Maria Gabriella Leonardi
2 aprile 2010

Consiglio comunale fermo


Resta ferma l’attività del Consiglio comunale. Martedì il civico consesso si è riunito e ha aperto il punto sulla nomina dei componenti della commissione di studio sul progetto di finanza del parcheggio multipiano di P.zza Jolanda. La votazione, tuttavia, è stata nulla perché, secondo regolamento era necessaria la maggioranza assoluta di 11 voti, mentre i votanti erano solo dieci. Dopodichè per mancanza del numero legale la seduta è stata rinviata. A margine della seduta il consigliere d’opposizione Josè Sorbello ha commentato la situazione: «L’’attività consiliare si è arenata perché nella maggioranza due fazioni contrapposte si scontrano per questioni di potere sulla costituzione di due commissioni che non hanno alcuna rilevanza per la cittadinanza: la commissione di studio sul parcheggio dovrebbe essere d’inchiesta e non di studio e la "commissione trasparenza" che si dovrebbe occupare di ciò che compete già al nucleo di valutazione e al collegio dei revisori».
Maria Gabriella Leonardi
1 aprile 2010

A breve le mammografie a Giarre

Saranno spedite in questi giorni, dall’Azienda sanitaria provinciale alle donne del distretto di Giarre, le lettere per lo screening mammografico. Nelle lettere viene indicato il giorno in cui presentarsi al poliambulatorio (Ex Inam) di corso Sicilia a Giarre per effettuare la mammografia; per effettuare l’esame in una data diversa da quella indicata, nella lettera viene riportato anche un numero di telefono a cui chiamare per concordare un’altra data.
La mammografia è l'esame più importante per la diagnosi del carcinoma della mammella. Nelle donne, la mortalità per tumore al seno è ridotta per chi si sottopone all'esame e per questo motivo viene consigliato un esame del seno periodico tramite mammografia.
Sarà la prima volta che nel distretto di Giarre sarà possibile eseguire le mammografie nel servizio sanitario pubblico. Negli scorsi anni fu pure indetta dal Tribunale per i diritti del malato una petizione per attivare un mammografo a Giarre: per effettuare una mammografia ci sono, a livello provinciale, liste di attesa anche di un anno.
Nei giorni scorsi, l’Asp 3 di Catania ha assunto il tecnico che opererà al mammografo di Giarre e che al momento è in fase di formazione. Dalla seconda metà del mese di aprile, secondo modalità in corso di definizione, potrà essere effettuata la diagnostica, cioè gli esami clinici richiesti dal medico curante.
L’avvio dello screening mammografico è, invece, previsto per il mese di maggio.
Maria Gabriella Leonardi
30 marzo 2010