sabato 30 gennaio 2010

Una commissione consiliare per contrallare le spese del Comune


Nell’ultima seduta del Consiglio comunale è stata approvata una mozione presentata dal consigliere Orazio Scuderi, capogruppo del Pdl, e riguardante la costituzione di una Cconsiliare consiliare di studio, controllo e monitoraggio dell’attività amministrativa, denominata “Commissione trasparenza”. «L’obiettivo- spiega Scuderi – è quello di evitare il proliferare di impegni di spesa inutili e scriteriati. La Commissione monitorerà la spesa pubblica al fine di rafforzare la solidità del bilancio comunale, evitando la creazione di debiti fuori bilancio e il loro ammontare
La “Commissione trasparenza” studierà gli atti e i provvedimenti amministrativi dirigenziali dal punto di vista della fattibilità economica e tecnico-normativa, dei criteri di scelta dei fornitori dell’Ente, della congruità dei prezzi praticati dai fornitori del Comune e di quanto altro attinente ai fini di una esatta applicazione delle norme legislative e regolamentari dell’Ente in materia contabile. La mozione approvata prevede che la Commissione sia composta da cinque consiglieri comunali nominati dal presidente del Consiglio comunale su segnalazione dei capigruppo: tre componenti apparterranno ai gruppi politici della maggioranza, gli altri due alla minoranza. Il Presidente della “Commissione trasparenza” dovrà relazionare al Consiglio comunale almeno ogni 60 giorni lo stato di avanzamento dei lavori e, come spiega Scuderi: «nel caso vengano accertate spese ingiustificate verrà informata la competente Corte dei conti». Particolare importante, non è previsto alcun compenso/gettone di presenza per i membri della Commissione che sarà quindi gratuita. Nelle prossime sedute del Consiglio comunale la Commissione verrà costituita.
Maria Gabriella Leonardi
29 gennaio 2010

Che succede nel comparto commerciale


Nel settore commerciale il 2009 ha visto confermato il trend di aperture e cessazioni del 2008. Dall’1 gennaio al 31 dicembre 2009, infatti, le nuove aperture e subentri di nuove attività sono state in totale 77 di cui, 9 alimentari, 61 non alimentari (categoria che include tutto ciò che riguarda il commercio al dettaglio) e 7 alimentari e non. A fronte di queste nuove aperture le cessazioni di attività sono state 51 di cui 2 alimentari, 43 non alimentari, 6 alimentari e non. Pressoché uguali i dati relativi all’anno precedente, quando le nuove attività e subentri sono stati 72 e 51 le cessazioni. I dati provengono dalla Confcommercio di Giarre il cui segretario, Saro Previtera, in merito afferma: «Dai dati sulle nuove aperture si può dedurre che la piattaforma commerciale giarrese risulta appetibile per chi desidera investire nell’ attività commerciale. I dati relativi alle cessazioni, sono afferibili alla crisi economica, aggravata dalla conseguente contrazione dei consumi e la difficoltà da parte degli operatori commerciali a ricorrere ai prestiti e dotarsi di liquidità».
Anche se rispetto agli anni passati è diminuito il numero delle nuove aperture, nell’arco dei dodici mesi la differenza tra aperture e cessazioni è rimasta sempre positiva, a dimostrazione che le attività, malgrado la crisi, aumentano.
Significativo anche il fatto che le attività commerciali non si concentrino solo nelle vie del centro storico, corso Italia e via Callipoli, oltre che viale Libertà e tutte le strade adiacenti. Anche nelle frazioni si sono moltiplicate, negli ultimi anni, delle attività commerciali che attirano clienti anche da altri Comuni. E’ il caso, soprattutto, di Trepunti avvantaggiata dalla vicinanza con il casello autostradale. Ma altri insediamenti commerciali insistono anche a Macchia, soprattutto in via S.Matteo, e a S.Maria La Strada: tutte zone con specifici problemi di viabilità e di parcheggi.
Per il 2010 la Confcommercio intende rapportarsi in maniera attiva con i commercianti, l’amministrazione, le altre associazioni delle attività produttive, le associazioni che rappresentano la società civile, nonché le società che operano per conto del Comune al fine di creare sinergie e dotare il centro commerciale di Giarre di quei servizi che ne migliorino la fruibilità. «In questo contesto – evidenzia Previtera - rientrano la viabilità ed i parcheggi, la gestione dei rifiuti, la sicurezza e il mantenimento a Giarre del Presidio Ospedaliero».
Maria Gabriella Leonardi
28 gennaio 2010

Il sindacon incontra la Rete delle associazioni


Ieri pomeriggio nella sala consiliare il sindaco Teresa Sodano, gli assessori, i consiglieri e i rappresentanti degli altri comuni del distretto sanitario hanno incontrato i rappresentanti della Rete delle associazioni giarresi per riferire l’esito dell’incontro avuto, nei giorni scorsi, a Palermo, con l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo. Per la Sodano l’incontro è stato proficuo soprattutto riguardo al potenziamento (assicurato dall’assessore) del pronto soccorso dell’ospedale di Giarre. L’Utic e la Cardiologia non saranno allocate a Giarre, ma non è certo che siano destinate all’ospedale di Acireale; Giarre dovrebbe avere un reparto di riabilitazione di eccellenza. Il sindaco vigilerà affinché l’implementazione nel pronto soccorso avvenga realmente e nei tempi previsti.
L’assessore Francesco Longo ha confermato l’annunciato potenziamento del pronto soccorso, sia per quanto riguarda il personale che la strumentazione, ma ha evidenziato come l’ospedale sia stato comunque scippato del punto nascita, del reparto di ostetricia e ginecologia quando nel 2007, in pieno funzionamento, erano stati raggiunti i 370 parti, sufficienti per mantenere il reparto. Per Fabio Di Maria, presidente della commissione sull’ospedale, si è tornati da Palermo senza alcun risultato: il potenziamento del pronto soccorso era già previsto. Il consigliere Angelo Spina ha delineato due possibilità: o accettare il progetto proposto dall’assessore senza possibilità di replica, o rifiutarlo. Il consigliere Orazio Pagano ha rimarcato la mancata concertazione sul destino dell’ospedale: l’assessore ha solo reso gli amministratori partecipi di quanto aveva deciso. Secondo il consigliere provinciale Salvo Patanè occorre lavorare per invertire, nel medio termine, la polarità verso Acireale. Per il consigliere comunale Josè Sorbello occorre mettere nero su bianco manifestazioni eclatanti da adottare. L’assessore ripostese Enzo Caragliano ha ripercorso le vicende salienti riguardanti l’ospedale negli ultimi anni.
Da parte della Rete delle associazioni Angelo D’Anna ha evidenziato la poca chiarezza da parte della Regione sulla rimodulazione del presidio e ha riferito la sensibilizzazione che le associazioni stanno conducendo nelle scuole e nelle parrocchie. Infine, D’Anna ha evidenziato che non ha senso che vi siano reparti duplicati tra i due ospedali e che da Acireale dovrebbero cominciare a tornare i reparti che spettano a Giarre. Istituzioni e associazioni manterranno i contatti su questa comune mobilitazione.
Maria Gabriella Leonardi
27 gennaio 2010

E' nato un Angelo nell'ospedale di Giarre


Ieri mattina un bambino è nato nell’ospedale di Giarre. Dal 19 dicembre 2008, da quando è stato trasferito ad Acireale il punto nascite di Giarre, non sono più nati bambini nel presidio di via Forlanini. Ma ieri mattina mamma Mayvell Salamat, 40 anni, di origine filippina, con una parente è giunta al pronto soccorso in procinto di partorire. La signora non parla italiano e non sapeva nulla della riforma sanitaria né della mobilitazione di questi giorni e, in barba ai politici e a quanti hanno fatto chiudere il punto nascite a Giarre, ha partorito qui. La donna è stata accolta dalle dott. Maria Grazia Lauria, Sebastiana D’Agata e Rossella Sallemi e ha assistito il parto la ginecologa Angela Pace. Il neonato è stato assistito dal pediatra Rito Sciacca e dall’anestesista Alessandro Marletta. La dott.Rosaria Caltabiano, addetta all’Urp dell’ospedale, ha aiutato la mamma nella compilazione dell’attestato di nascita.
Questa nascita ha portato entusiasmo nel personale a partire dal direttore sanitario dott.Salvatore Scala. La mamma ha dato al bimbo il nome della ginecologa che l’ha aiutata. Per questo il primo nato del 2010 nell’ospedale di Giarre è un “Angelo”.
Maria Gabriella Leonardi
27 gennaio 2010

L'Adsl non è ancora attivo a Carruba

Da oltre una anno nella frazione di Carruba si sono conclusi i lavori per la posa dei cavi ottici per la linea Adsl che permette la connessione veloce ad internet. Ma gli utenti di Carruba che in questi mesi hanno cercato di stipulare un contratto per potersi connettere ad internet con l’Adsl non ci sono riusciti.
L'Adsl è ormai indispensabile per chi lavora e per chi studia: ad esempio per un commerciante che deve effettuare delle ordinazioni o per uno studente che deve prenotarsi per degli esami universitari. Anzi, è segno di arretratezza per una zona non essere coperta dall’Adsl. Un residente di Carruba, saputo del completamento dei lavori per l’Adsl, le ha provate tutte per attivare l’Adsl ma senza successo: inutile chiedere informazioni a Telecom Italia, al 187 rispondono che Carruba non è ancora coperta, i dipendenti di Telecom Italia della zona non sanno nulla, lo stesso al Centro Tim. Infine, aprendo la pagina internet di Alice per verificare se la zona in cui si risiede è coperta (www.alice.it/verifica_copertura.html) e inserendo il numero di telefono dell’abitazione di Carruba per cui si richiede l’Adsl la risposta che si ottiene è un lapidario:«Siamo spiacenti, ma il numero telefonico inserito non è in una zona in cui il servizio Adsl è disponibile». Inutile è stato per questo residente di Carruba pure chiedere informazioni, via mail, al Comune.
Interpellato in proposito, l'assessore alle Frazioni dott.Giovanni Finocchiaro, in una nota, afferma:«i lavori di interramento dei cavi ottici, a cura della Infratel, sono stati completati da tempo, oltre che a Carruba, anche a San Giovanni Montebello. Gli adempimenti sono ora di competenza della Telecom che deve allacciare la linea con le proprie cabine, attivando le relative centraline. Da parte mia – ha dichiarato l’assessore - solleciterò la Telecom ad accelerare le procedure e attivare in tempi brevi la banda larga, in considerazione del completamento dei lavori relativi ai sottoservizi».
Maria Gabriella Leonardi
26 gennaio 2010

La Confcommercio incontra la GiarreParcheggi


Nei giorni scorsi, nella sede della Confcommercio di Giarre, si è svolto, un incontro tra alcuni rappresentanti della Giarre Parcheggi (la Società che gestisce a Giarre le strisce blu e il completamento del parcheggio multipiano di piazza Jolanda) e il comitato promotore della Confcommercio. Per la Giarre Parcheggi erano presenti l’ing. Mario Stanganelli, l’ing. Melchiore e il dott. Messina; la delegazione della Confcommercio era composta dal segretario Saro Previtera e dai membri del comitato Tony Nocita, Daniele Delicato, Gianluca Sangrigoli ed Armando Castorina.
L'incontro è servito per compiere una panoramica sulle problematiche legate alla viabialità e ai parcheggi a Giarre e sull'importanza che essi rivestono per migliorare la fruibilità del centro commerciale naturale e di tutta la città. Emersi i cambiamenti in vista con l'inaugurazione del parcheggio multipiano di Piazza jolanda, il prossimo aprile, appuntamento che rappresenta il banco di prova del nuovo assetto di tutta la rete dei posteggi, e degli stalli a Giarre. Inoltre, in tema di strisce blu, è stato comunicato che nel centro storico verranno istallati i parcometri per facilitare l’ acquisto dei biglietti e soprattutto, con questo sistema, far risparmiare in base all’effettivo tempo di sosta.
Ma la novità dell'incontro è stato l'interessamento della Confcommercio per il parcheggio di via Teatro di cui l'associazione dei commercianti ha richiesto, al più presto, l’attivazione. L’ing. Stanganelli si è mostrato aperto e disponibile a fare un percorso che porti all’attivazione del parcheggio a raso di via Teatro e a studiare forme di incentivazione per l’uso del parcheggio giornaliero, razionalizzare e regolamentare gli stalli a strisce blu nel rispetto della funzionalità e del decoro della viabilità cittadina.
La Confcommercio nei prossimi giorni chiederà al Comune informazioni riguardati le modifiche al piano viario che Giarre Parcheggi ha proposto all'amministrazione e da attuarsi al momento dell'apertura del multipiano di Piazza Jolanda.
Maria Gabriella Leonardi
25 gennaio 2010

Festa dentro il carcere di Giarre

carcere di Giarre
Si è svolta, nei giorni scorsi, nell'istituto penitenziario di Giarre, una giornata speciale nell'ambito della quale i figli dei detenuti hanno potuto abbracciare i loro genitori in un luogo diverso dalla sala colloqui e più esattamente nel salone del teatro appositamente allestito. La manifestazione pensata e organizzata dal direttore dell’istituto, dott.Aldo Tiralongo, dall'educatrice Flavia Cocuzza e con il supporto della esperta del Tribunale di Sorveglianza di Catania, dott. Lucia Brischetto, ha riscosso un successo. E'stato messo in scena uno spettacolo teatrale curato da Marzia e Massino Corsaro, si è esibito un complesso musicale formato da detenuti e,inoltre, due ristretti, mascherati da clown hanno consegnato ai bambini dei regali. Tutto lo staff dell’Istituto con a capo il Comandante della Polizia Penitenziaria Sergio Bruno e l’agente di pp.pp. Grazia Giurato, ha collaborato alla riuscita della giornata. Non sono stati da meno il Rotary, presieduto dal dott. Alessandro Zagami, il Lions, presieduto dal dott. Salvo Scandurra e con la collaborazione del dott. Salvo Buda e dell’avv.to Anna Arena. Presenti alla manifestazione anche le dott.Teresa Scaravilli e Rina De Maria, membri della Croce Rossa di Giarre e per la Caritas della parrocchia S.Francesco D'Assisi la dott.Maria Grasso e padre Diego Sorbello. L’Istituto Alberghiero di Giarre, diretto dal prof.Antonino Raciti, ha offerto un rinfresco. Le famiglie degli "ospiti" dell’Istituto, una trentina in tutto hanno ricevuto dolcetti e i pupazzetti offerti dall’Assessorato alla Sanità del Comune di Riposto e fatti pervenire in Istituto dal dott. Enzo Caragliano.
Maria Gabriella Leonardi
24 gennaio 2010

Assemblea pubblica della Rete delle associazioni

Era gremita ieri l'aula consiliare per l'assemblea pubblica della rete delle associazioni, nell'ambito di una seduta della commissione consiliare sull'ospedale. La riunione si è svolta accanto alle ex lavoratrici della GiarreParcheggi che hanno occupato l'aula. Dopo l'introduzione del presidente della commissione Fabio Di Maria, si sono susseguiti vari interventi. Andrea La Ganga, de l'Agorà, ha sottolineato il fermento nuovo che c'è a Giarre, Angelo D'Anna di "Insieme...persone"ha spiegato i motivi della protesta; Valeria Ferro dell'Avulss ha letto il discorso che fece l'allora Dg dell'Asl Stancanelli il giorno dell'inaugurazione dell'ospedale;Giuseppe Patanè del TdM ha presentato la situazione del presidio;Andrea Torrisi de "Il Cantastorie"ha presentato alcune iniziative organizzate; Armando Castorina di Confcommercio e Joniashop ha sottolieato come sia giustificato allarmismo per l'ospedale; Giampiero Maugeri dell'Azione Cattolica ha spiegato come da cristiani e da cittadini non si possa permettere la negazione del diritto alla salute;Salvatore Cubito della Cgil ha sostenuto che la battaglia per l'Utic è di basso profilo mentre occorre pretendere la qualità dell'assistenza;Saro Cotugno di Giovane Italia ha invitato a dar vita ad azioni eclatanti di protesta; Lia Lorino della Cna ha proposto un incontro periodico tra associazioni di categoria e politici. L'assessore Spada ha invitato tutti a remare verso la stessa direzione e a sostenere le iniziative programmate da sindaci e consiglieri.
Maria Gabriella Leonardi
22 gennaio 2010

Mobilitazione per l'ospedale


La mobilitazione in difesa dell’ospedale passa anche attraverso internet. Da ieri la casella di posta elettronica dell’assessore regionale alla sanità è bombardata da email di giarresi e di residenti del Distretto che, dalla propria casella di posta personale, inviano all’assessore la stessa lettera. Il testo ripercorre sommariamente le vicende del presidio “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” per rivendicare il diritto alla salute soprattutto delle persone più fragili che con maggiore difficoltà possono curarsi altrove. Viene chiesta quindi la riqualificazione del presidio, (a partire dall’allocazione a Giarre dell’Utic e della cardiologia) anticipando che, qualora le richieste del territorio non venissero accolte, saranno avviate iniziative di protesta.
Su Facebook il gruppo “Un lenzuolo per l’ospedale di Giarre” in un solo giorno ha raggiunto i mille iscritti: pubblicate pure le foto dei balconi ove sono state esposte le lenzuola.
Questo pomeriggio alle 17,30 si terrà nell’aula consiliare una riunione della rete delle associazioni; saranno presenti i componenti della Commissione consiliare sull’ospedale, il sindaco Sodano e l’assessore Leo Cantarella. Preparato ieri un mega striscione che sarà esposto davanti al Comune.
Maria Gabriella Leonardi
21 gennaio 2010

mercoledì 27 gennaio 2010

La Rete delle associazioni si organizza

C'erano i rappresentanti della rete delle associazioni giarresi, dei sindacati, dalle parrocchie, consiglieri comunali, ma anche tanti comuni cittadini, ieri sera nella sede dell'associazione l'Agorà di Giarre per decidere quali azioni, anche eclatanti, intraprendere in difesa del presidio ospedaliero "S.Giovanni di Dio e S.Isidoro". La riunione si è svolta ieri sera in vista dell'incontro che venerdì mattina i sindaci del distretto sanitario avranno a Palermo con l'assessore regionale alla sanità Massimo Russo proprio in merito all'ospedale. L'incontro di ieri sera è stato ordinato ma molto dibattuto. I partecipanti sono convenuti sul fatto che l'Utic e la cardiologia sono solo una parte di una proposta più ampia riguardante l'ospedale. E' stato deciso di indire giorno 21, nella sala consiliare, un'assemblea pubblica volta a sensibilizzare la cittadinanza su questo tema. Uno striscione sarà esposto dinanzi al Municipio. Da subito si avvierà un'opera di sensibilizzazione affinchè quanti più cittadini inviino dalla propria casella di posta personale una mail all'indirizzo di posta elettronica dell'assessore regionale alla sanità.
Maria Gabriella Leonardi
19 gennaio 2010

Nel centro storico strade al buio

Sono rimaste al buio la via Cannavò e qualche altra traversina vicina, anche dopo che nelle altre strade, che dipendono dalla cabina di corso Sicilia, l’impianto della pubblica illuminazione è tornato a funzionare. Tuttavia, come segnalano alcuni residenti, in alcune strade non tutti i pali la sera sono accesi e i disservizi nell’impianto della pubblica illuminazione si protraggono da subito dopo la fine delle feste natalizie, una decina di giorni circa con tutti i disagi che ne conseguono. I residenti hanno anche segnalato questo problema all’Ufficio tecnico comunale.
In merito a questi disservizi, la dirigente dell’Area Lavori Pubblici del Comune di Giarre, l'ing.Pina Leonardi dopo aver sentito l'Ufficio tecnologico dichiara in una nota: «Il guasto, dopo una serie di attente verifiche, è stato individuato dalla ditta incaricata dal Comune, si tratta di un corto circuito – spiega - determinato dallo schiacciamento di alcuni cavi in un tratto interrato lungo il corso Lombardia. I lavori di ripristino sono in corso di svolgimento e in questi giorni sono stati rallentati dalle avverse condizioni meteo».
Maria Gabriella Leonardi
19 gennaio 2010

giovedì 14 gennaio 2010

Un parco da valorizzare


Di tutte le incompiute giarresi forse il parco regionale di Trepunti potrebbe essere quella più facilmente recuperabile e appetibile anche per i privati che lo volessero prendere in gestione. In realtà il parco di Trepunti non è un’incompiuta ma un’opera abbandonata, invasa da discariche di rifiuti. Malgrado ciò, una volta bonificato il parco regionale potrebbe diventare, ad esempio, un parco giochi. La posizione è favorevole: sulla nazionale, vicino al casello autostradale e a un centro commerciale. All’interno del parco c’è una pista di automodellismo, che di recente sarà stata pure frequentata, visti dei pneumatici appositamente collocati. Più in là, alle spalle dei mega cartelloni pubblicitari collocati sulla nazionale, si trovano due campi da gioco. Il primo è in discrete condizioni; il secondo ha bisogno di una maggiore manutenzione. Il piccolo anfiteatro del parco andrebbe ripulito dall’erba alta e dai rovi e, nella bella stagione, potrebbe ospitare qualche spettacolino. La spesa maggiore andrebbe fatta per i servizi igienici, completamente devastati dai vandali.
Sulla possibilità di affidare il parco regionale di Trepunti a privati si dichiara favorevole il presidente della IV commissione consiliare, Angelo Spina, che afferma:«invito le associazioni che potrebbero essere interessate alla gestione del parco di Trepunti a presentare al Comune istanza per la concessione, così come sono state affidate in gestione la palestra di via R.Pilo e i campetti del parco Chico Mendez. Raccomando anche la presentazione di un serio business plan». L'assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello, in una nota sottolinea: «allo stato, al Comune, non è pervenuta alcuna richiesta esclusa una proposta, per ora ufficiosa, di riqualificazione e di gestione della sola pista di automodellismo. Ma, anche in questo caso, l'Amministrazione, non ha assunto alcuna determinazione. Resta il fatto che, comunque, l'Amministrazione è
ben lieta di accogliere e di valutare proposte serie da parte dei privati nell'intento di valorizzare tutte quelle opere pubbliche in stato di abbandono».
Maria Gabriella Leonardi
14 gennaio 2010

Un altro radiolgo portato via dall'ospedale di Giarre

Un radiologo che sinora ha prestato servizio nella struttura ospedaliera di Giarre, d’ora in poi presterà, invece, servizio nella struttura ospedaliera di Acireale, nell’ambito della stessa Unità operativa di Radiologia, visto che, a seguito della rimodulazione ospedaliera, i presidi di Giarre e di Acireale sono un’unica realtà.
La notizia, confermata dal direttore sanitario dell’ospedale di Giarre dott.Salvatore Scala, in un altro posto e in altri tempi non farebbe scalpore. Ma siamo a Giarre, in un ospedale che negli ultimi tempi ha solo perso reparti e unità di personale, che non viene chiuso in una sola volta ma che viene depotenziato a poco a poco. Appena un paio di mesi fa era stato trasferito dal presidio di Giarre all’ospedale di Caltagirone il primario di Radiologia. Adesso, anche se momentaneamente, andrà a lavorare altrove un’altra unità dello stesso fondamentale reparto per la funzionalità di tutti gli altri servizi ospedalieri. Disapprovazione per questo ulteriore atto che penalizza il “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” è stata espressa, in una nota, dal sindaco di Giarre, Teresa Sodano che ha affermato:«Ancora una volta si disapprova questo trasferimento che, anche se momentaneo, rende ancora più difficile la sopravvivenza del nostro ospedale. Il presidio giarrese non può essere depotenziato, soprattutto tenendo conto del ruolo che assolve nel vasto comprensorio jonico etneo e del fatto che la struttura sanitaria ricade in una zona altamente sismica. Se da un lato la Protezione civile continua ad allertarci in occasione di eventi calamitosi, dall’altro non si può correre il rischio di non avere un presidio ospedaliero funzionale e attrezzato in questa zona del territorio giarrese».
Sembrano, dunque, più che motivati i forti timori che provengono da più parti per il futuro dell’ospedale giarrese e che stanno portando, in questi giorni, a una intensa mobilitazione in favore del nosocomio. Dopo il sit-in organizzato sabato scorso a Giarre dal PdL, la riunione dei sindaci convocata lunedì scorso dal sindaco Sodano, venerdì è in programma un Consiglio comunale straordinario, allargato ai sindaci e presidenti dei Consigli comunali del Distretto. Si dovrà decidere quale forma di protesta adottare in difesa del presidio, fosse pure l’occupazione.
Maria Gabriella Leonardi
13 gennaio 2010

Sindaci pronti a occupare l'ospedale

Il Consiglio comunale straordinario e allargato che si terrà nel Municipio di Giarre il prossimo venerdì 15 gennaio deciderà il tipo di azione di protesta che tutto il Distretto sanitario n.17 di Giarre adotterà in difesa del presidio ospedaliero “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro”. E’ quanto ha deciso ieri sera il comitato dei sindaci del distretto riunitosi nel Municipio di Giarre su convocazione del sindaco Teresa Sodano. Vi hanno partecipato, oltre al sindaco Sodano, gli assessori giarresi Giovanni Spada e Giovanni Finocchiaro, il sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri, il sindaco di Sant’Alfio Alfio Russo, l’assessore Agatino Fresta di Mascali, l’assessore Salvatore Samperi di Caltabiano e, in rappresentanza dell’Asp 3 di Catania, il dott.Salvatore Pennisi.
Al Consiglio comunale che si terrà venerdì 15 alle ore 19,30 sono invitati a partecipare anche i sindaci e i presidenti dei Consigli comunali dei Comuni del Distretto sanitario di Giarre. Il comitato dei sindaci proporrà a questa assise che, nell’attesa di essere ricevuti dall’assessore regionale alla sanità Massimo Russo, si organizzi, per la fine del mese di gennaio, una mobilitazione generale in difesa dell’ospedale, per chiedere che il presidio mantenga le prerogative di ospedale. Non è esclusa la possibilità di una occupazione del presidio. Alla manifestazione saranno coinvolte le scuole, le associazioni, le attività produttive e i cittadini di tutti i comuni del Distretto.
Negli ultimi giorni di dicembre il sindaco Sodano aveva partecipato a Catania, nella sede dell’Asp, alla presentazione del piano di rimodulazione della rete ospedaliera della provincia. Nessuno dei sindaci ha sottoscritto la proposta dell’Asp 3 e in più in sindaco Sodano ha inviato, nei giorni successivi, un telegramma all’assessore regionale Massimo Russo per esprimere, a nome del Distretto sanitario, la propria contrarietà dalla proposta dell’Asp, ritenuta illegittima oltre che fortemente penalizzante per il territorio di competenza. Dall’assessore Russo non è arrivata al momento alcuna risposta al telegramma. Sia l’assessore regionale che i membri della commissione regionale sanità saranno invitati a partecipare al Consiglio comunale di venerdì.


La proposta di rimodulazione delle rete ospedaliera formulata dall’Asp 3 prevede per il presidio di Giarre una cosiddetta “piastra chirurgica” che includerebbe chirurgia, oftalmologia e ginecologia, le strutture complesse di otorino, geriatria (da sempre prevista a Giarre ma mai qui trasferita), medicina, neurologia, ortopedia e psichiatrica, il pronto soccorso e tre strutture complesse in comune con il presidio ospedaliero di Acireale: anestesia e rianimazione, patologia clinica e radiodiagnostica. In comune con il p.o. di Acireale anche la direzione sanitaria. L’Asp ha rimandato alla Regione la decisione di dove allocare, tra Giarre e Acireale, la cardiologia e l’Unità di terapia intensiva coronarica (Utic).
Maria Gabriella Leonardi
12 gennaio 2010

Centro storico al buio

Da qualche giorno alcune strade del centro storico giarrese al calar della sera piombano nel buio. Immancabili tutti gli inconvenienti che conseguono in questi casi per il traffico veicolare, per chi cammina a piedi che la sera non si può sentire al sicuro nel percorrere delle strade nella totale oscurità e soprattutto i maggiori disagi sono per i residenti costretti da giorni a uscire di casa o rincasare in una zona completamente al buio. La zona in questione è quella alle spalle del monumento ai caduti: piazza Biagio Andò, via Meli e le strade attigue; una zona, peraltro, che già altre volte era rimasta al buio. Da cosa è provocato questo problema? Che tempi ci sono per ripristinare il servizio? Abbiamo rivolto queste domande al Comune. L'Ufficio Impianti del Comune di Giarre, in una nota, risponde che: «la mancata attivazione della rete pubblica è provocata da un guasto al quadro elettrico ubicato nella cabina di corso Sicilia, dalla quale dipendono gli impianti di numerose strade, tra cui, appunto, piazza Andò, ma anche corso delle Province, via Meli, via Parini. I lavori di manutenzione sono in corso d'opera da parte della ditta specializzata e ci sia auspica che in tempi brevi si possa procedere con la riparazione del guasto».
Maria Gabriella Leonardi
12 gennaio 2010

Sit in del PdL pro ospedale

Il Popolo della Libertà di Giarre ha organizzato ieri sera un sit-in in piazza Arcoleo per sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione dell’ospedale di Giarre. Alla manifestazione hanno preso parte, oltre agli aderenti e simpatizzanti del PdL, anche i consiglieri e gli assessori comunali e provinciali del partito. “Giù le mani dall’ospedale. L’Utic e la cardiologia a Giarre” riportavano i volantini che sono stati distribuiti ai passanti. «Non condividiamo la proposta che il direttore generale dell’Asp ha inviato all’assessorato regionale – ha spiegato l’assessore provinciale Pippo Pagano, coordinatore cittadino del PdL- siamo convinti che l’ospedale debba mantenere le sue prerogative. Stiamo per questo invitando la cittadinanza a partecipare al Consiglio comunale che si terrà venerdì 15 alle ore 19,30». Il deputato regionale on.Giuseppe Limoli, membro della commissione sanità aggiunge: «Tante criticità stanno emergendo dalla legge di riforma del sistema sanitario. Nel disegno di legge che la commissione regionale sanità aveva esitato era stato stabilito che nelle strutture periferiche, in caso di dismissione o rifunzionalizzazione, doveva essere mantenuta comunque l’assistenza per gli acuti. Per la provincia di Catania non si comprende qual è la strategia dell’Asp in merito alle strutture periferiche. I segnali che emergono portano a ipotizzare che ci sia una volontà di smantellamento del presidio giarrese per lasciarvi solo i sevizi ambulatoriali: ma questo significherebbe negare il diritto alla salute».
Sempre ieri, a proposito dell’ospedale di Giarre, il consigliere provinciale del Partito Democratico arch.Salvo Patanè, ha invitato, con una nota, il presidente della Provincia a intervenire: «L'Utic, un pronto soccorso efficiente e l'ortopedia per Giarre sono indispensabili e Castiglione, nel ruolo di presidente della Provincia, può farsi carico delle attese dell'intera comunità ionico-pedemontana giocando il suo ruolo istituzionale di presidente dell'Ente intermedio di coordinamento».
Maria Gabriella Leonardi
10 gennaio 2010

200 Cassonetti in fumo nel 2009

Nel 2009 tra Giarre, Riposto e Mascali oltre 200 cassonetti per i rifiuti sono stati o incendiati, o danneggiati o asportati. Un dato allarmante che la dice lunga sul livello di inciviltà e vandalismo diffuso nella nostra zona. Mediamente ogni cassonetto in polietene o in ferro è di costa circa 300 euro, mentre il costo medio di una campana è di circa 600 euro. I cassonetti, inoltre, sia in polietene o in ferro, diventano inutilizzabili se incendiati.
Il dott.Alfio Agrifoglio, direttore di Aimeri Ambiente, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti nell’Ato Joniambiente, in una nota commenta: «Il fenomeno degli incendi dei cassonetti purtroppo condiziona la qualità dei servizi erogati dalla nostra azienda con costi aggiuntivi che inevitabilmente ricadono sulla collettività. Il numero dei cassonetti dati alle fiamme ci induce ad una precisa riflessione: davvero il cittadino vuole collaborare per migliorare l’ambiente? Gli innumerevoli episodi incendiari, gli atti di vandalismo sfrenato compresi i furti, penalizzano tutte le attività svolte per migliorare il decoro delle città. E invece si continua ad attaccare il patrimonio ambientale e in generale l’eco sistema. Ma anche al turismo balneare della zona jonica, pesantemente colpita la scorsa estate con il lungomare Riposto Calatabiano, che risulta essere il più bersagliato rispetto alle altre macro aree del territorio di competenza».
Lo scorso giugno tra S.Anna, Fondachello e Marina di Cottone, sono stati dati alle fiamme oltre 30 cassonetti su 100 di nuova collocazione. Episodi vandalici che si sono ripetuti ciclicamente per tutta l’estate. «In linea generale – aggiunge Agrifoglio - il fenomeno degli incendi cassonetti ha registrato delle preoccupanti punte nella prima fase dell’estate, tra maggio e giugno. Oltre al lungomare anche Giarre è stata teatro di una sequela impressionante di incendi. In una sola notte a giugno del 2009 sono stati dati alle fiamme una trentina di cassonetti e altrettanti sono stati asportati».
Il direttore Agrifoglio si dice favorevole all’iniziativa intrapresa da Joniambiente di rimuovere le campane per la raccolta differenziata, bersaglio di atti vandalici e più spesso ridotte in discariche.
Maria Gabriella Leonardi

La Provincia finanzia il restauro di alcune opere d'arte

Sul finire del 2009 la giunta provinciale, presieduta dall’on.Giuseppe Castiglione, ha deliberato una serie di contributi per il patrimonio artistico giarrese. Della questione si era interessato, con una interrogazione presentata in Consiglio a ottobre, il consigliere provinciale Francesco Cardillo che ha sollecitato per questo scopo l'impegno delle somme di bilancio, previste e non ancora spese. Dà notizia del buon esito dei lavori di Giunta l'assessore provinciale Pippo Pagano, soddisfatto soprattutto per il contributo di 21mila euro erogato dalla Provincia per la realizzazione della porta bronzea del Duomo; il contributo stanziato va ad aggiungersi alla somma già raccolta con sottoscrizioni e contributi privati dall’apposito comitato costituitosi.
Il consigliere Francesco Cardillo, nel sottolineare la sensibilità per la tutela del patrimonio artistico e culturale della nostra provincia dimostrata dalla giunta provinciale, informa inoltre del finanziamento di 8mila euro per il restauro di quattro dipinti del XVIII sec. per i quali aveva avanzato richiesta la parrocchia Maria SS. della Provvidenza di Macchia di Giarre. Un ulteriore contributo è stato destinato, invece, per il restauro di un dipinto del XVIII sec. raffigurante la Madonna della Purità e che si trova nell'oratorio San Filippo Neri. Gli assessori comunali alla cultura e al turismo, rispettivamente Giovanni Spada e Leo Cantarella, hanno espresso apprezzamento per questi finanziamenti che tutelano il patrimonio culturale, risorsa per lo sviluppo turistico del territorio.
Maria Gabriella Leonardi

Un anno di Consiglio comunale

Sono 124 le delibere approvate dal Consiglio comunale nel 2009: a tracciare il bilancio dell’attività del civico consesso giarrese è il presidente, Raffaele Musumeci, che indica tra gli atti più importanti approvati dall’assise il riconoscimento di oltre 1 milione di debiti fuori bilancio riguardanti contenziosi che non dipendono dalle due amministrazioni Sodano. Tra i debiti riconosciuti spicca quello di 215mila euro alla signora Giovanna Figuera per l’esproprio di un terreno compiuto, più di trent’anni fa, per costruire l’ospedale di Giarre, un presidio, oggi, dal destino incerto.
Tra le attività più importanti del 2009 Musumeci indica la difesa dell’ospedale, l’istituzione della Commissione per l’ammodernamento dei regolamenti comunali, l’approvazione del regolamento antiracket (che concede agevolazioni alle imprese che denunciano il pizzo) e un regolamento per la zona artigianale che riconosce ai locatari diritto di prelazione nell’acquisto dei capannoni e un contributo del Comune del 30% sul prezzo di stima del capannone.
Ma ci sono state occasioni in cui il Consiglio non ha brillato particolarmente: nel 2009 più volte i consiglieri d’opposizione hanno denunciato che il Civico consesso era stato spogliato delle sue prerogative, in particolare in sede di approvazione del Bilancio. E come dimenticare la mancata elezione del difensore civico e il regolamento sugli impianti pubblicitari, all’ordine del giorno per quasi un anno senza essere mai trattato? In proposito Musumeci risponde:«in Parlamento si sta discutendo una legge per abolire il Difensore civico. In ogni caso a Giarre occorrerebbero almeno 6 mesi prima di eleggerlo, per modificare regolamento e statuto. Riguardo agli impianti pubblicitari, il Consiglio ha reputato quel regolamento una sanatoria degli abusivi. Ritengo che dalla pubblicità l’Ente debba ricavare introiti che non possono essere gli attuali 13mila euro annui quando altri Comuni, di pari dimensione, ne incassano da 120 a 150mila». Secondo Musumeci serve progettazione, piano economico, tariffe differenziate, lotta all’abusivismo oltre che decidere se affidare o meno la gestione del settore a terzi.
Nel 2010 si dovrà deliberare le varianti al Prg per la realizzazione dell’isola ecologica e per il centro commerciale “Le Magnolie”. Da subito il presidente Musumeci si impegna a sollecitare gli organi competenti per la redazione del bilancio di previsione «al fine di effettuare una puntuale programmazione finanziaria».
Maria Gabriella Leonardi

Salvare la scuola dell'infanzia di via Siracusa

«Il Comune non ha eseguito nessuno degli interventi di manutenzione richiesti dalla dirigente scolastica, nel corso dei mesi, per la scuola dell’infanzia di via Siracusa»: a denunciarlo è uno dei genitori dei piccoli alunni, Giuseppe Cardile, che, con documenti alla mano, elenca tutti gli interventi sollecitati dalla scuola già dal mese di luglio: la disinfestazione, disinfezione e derattizzazione, l'installazione di una pensilina, di uno scaldabagno per ciascuna delle 6 sezioni, la riparazione di un cornicione, il potenziamento dell'energia elettrica, la tinteggiatura delle pareti, la sistemazione del vano caldaie, la sostituzione dei termosifoni rotti, il potenziamento della suoneria del campanello esterno, la copertura della terrazza, la revisione dell'impianto idraulico, la sistemazione delle mattonelle dei bagni, dei servizi igienici e altro ancora. Cardile segnala anche che nel mese di novembre, a seguito di un sopralluogo, il Servizio regionale di Protezione Civile per la Provincia di Catania ha scritto al sindaco, al settore Lavori pubblici del Comune e anche ad altri enti per segnalare che era stata rilevata umidità dalle pareti e sui soffitti che coinvolge l'impianto elettrico. La Protezione civile ha quindi invitato l'amministrazione a predisporre tutte le iniziative atte a garantire la pubblica e privata incolumità.
Perché sinora il Comune non ha provveduto? Alcuni degli interventi richiesti potrebbero essere eseguiti in economia dagli stessi operai del Comune. E poi, anche se il Comune è in regime di spesa limitata, può comunque eseguire lavori pubblici di somma urgenza. Possibile che non si possa installare neanche uno scaldabagno che costa 80 euro?
In un comunicato, l'assessore all'Ecologia, Piero Mangano, sottolinea: «dall'inizio dell'anno scolastico sono stati eseguiti due interventi di derattizzazione dei locali. Un terzo intervento sarà effettuato dopo le festività natalizie». In merito agli interventi di manutenzione e riparazione, l'assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello, precisa: «subito dopo le festività natalizie l'Amministrazione valuterà il tipo di provvedimento da eseguire per sopperire alle urgenze, senza dimenticare il quadro economico dell'Ente e la possibilità di potere utilizzare risorse finanziarie».
Maria Gabriella Leonardi