martedì 29 dicembre 2009

Torrenti giarresi sotto osservazione



Il Wwf jonico-etneo, presieduto da Vita Raiti, ha effettuato un’accurata indagine nei principali torrenti giarresi: torrente Macchia o Cavagrande, Guddi, Cacocciola, Milo-Salice, Tagliaborse e Carbonaro. Dall’indagine sono emerse tre emergenze e alcune criticità. Le emergenze sono la riduzione a discarica del letto dei torrenti e la cospicua presenza di eternit (e quindi amianto) ma anche di pneumatici che per la loro pericolosità e il loro altissimo tasso d’inquinamento necessitano immediati interventi di bonifica. Preoccupante anche il rischio che venga ostruito il regolare deflusso delle acque a causa delle discariche sui letti dei torrenti o della vegetazione. I volontari del Wwf hanno individuato, infatti, alcuni siti particolarmente critici in cui, in caso di forti piogge, potrebbero verificarsi seri problemi al deflusso delle acque: ad esempio, nel letto del Torrente Guddi in prossimità del ponte di Via Risorgimento e del ponte sulla Strada 69 – 2° Fondo Macchia a Macchia; qui, in caso di piena, tutti i materiali abusivamente scaricati potrebbero formare un pericoloso “tappo” visto l’esiguità dello spazio fra il letto del torrente e il ponte. Altro punto critico, il tratto finale del torrente Tagliaborse in prossimità del ponte della Circumetnea per la presenza di un fitto canneto e materiale di varia natura che impediscono il regolare deflusso della acque, isolando di fatto Giarre con questa parte di territorio. Ulteriore punto critico è il letto del Torrente Milo– Salice, nel tratto sotto la Strada 69 – 2° Fondo Macchia, che non è adeguatamente pulito.
Per il Wwf le cause che determinano questa situazione sono la mancanza di un Centro comunale di raccolta, l’assenza di controllo del territorio da parte della autorità preposte, il difficoltoso iter per lo smaltimento di rifiuti ingombranti, l’inciviltà di una parte dei cittadini.
I volontari del Wwf jonico-etneo, che ha sede nel palazzo delle culture, stanno inviando delle lettere al Sindaco, all'assessore alla “Gestione del territorio ed ambiente”, all'Ufficio Genio Civile di Catania e all'Azienda Foreste Demaniali di Giarre chiedendo, per quanto di competenza, di provvedere all'eliminazione delle discariche per evitare che le piogge invernali possano causare gravi dissesti idrogeologici.
Maria Gabriella Leonardi
29 dicembre 2009

I Carabinieri hanno preparato un vademecum antiscippi


La Compagnia dei Carabinieri di Giarre, guidata dal comandante Marcello Mari ha realizzato un “Memorandum in caso di scippo”. L’iniziativa era già stata annunciata in occasione di una conferenza tenutasi nelle scorse settimane e organizzata dalla Federazione nazionale pensionati della Cisl di Giarre sul tema “Scippi e rapine ai danni di persone anziane”. Nel vademecum i Carabinieri forniscono alcune indicazioni da seguire nel caso in cui si è vittima o si assiste a uno scippo per consentire un rapido dispiegamento del “Dispositivo per il contrasto degli scippi” costituito dalla Compagnia. Si tratta di semplici indicazioni, magari anche scontate ma che è bene che gli anziani che vanno a ritirare la pensione alla posta tengano bene a mente per ogni necessità.
Innanzitutto i Carabinieri raccomandano, quando si cammina per strada, di non tenere in evidenza nessuna borsa soprattutto quando si va a ritirare la pensione. In caso di scippo occorre mantenere, per quanto possibile, la calma e non reagire ma prendere immediatamente il numero di targa del mezzo di fuga dello scippatore. Occorre quindi chiamare immediatamente la Compagnia dei Carabinieri di Giarre ai numeri 095/931001 e 095/931858; il numero del pronto intervento è, come si sa, il 112. All’operatore della centrale occorre comunicare il numero degli scippatori e i connotati salienti: i caratteri somatici (corporatura, carnagione), gli abiti indossati, se il volto era travisato (con casco o passamontagna), segni particolari (tatuaggi, collane o anelli vistosi), l’eventuale inflessione della parlata (italiana, dialettale, straniera) e la refurtiva asportata. Riguardo al mezzo di fuga occorre comunicare, oltre alla targa, il tipo, il modello, il colore, eventuali segni particolari e la direzione di fuga.
Mario Cocuccio responsabile zona della Cisl annuncia come intende muoversi il sindacato: «distribuiremo questo memorandum ai nostri associati e lo porteremo anche negli uffici postali e nelle banche chiedendo di farlo esporre».
Maria Gabriella Leonardi
28 dicembre 2009

domenica 27 dicembre 2009

A S.Giovanni Montebello si accende il gas


Nella piazza di San Giovanni Montebello il sindaco Teresa Sodano ha simbolicamente acceso il gas per inaugurare ufficialmente l’attivazione della rete del metano nella frazione, l’ultima che ancora non ne era fornita. Insieme al sindaco e a diversi assessori della giunta e all’assessore provinciale Pagano erano presenti, in rappresentanza di “Enel rete gas” Giovanni Raciti e l’ing.Vincenzo Paradiso. Raciti, responsabile della zona di “Enel rete gas”, ha ripercorso i momenti salienti della realizzazione della rete del metano a Giarre, a partire dal bando di gara emanato dal Comune nel 2005 per affidare il servizio di distribuzione del gas. Il Comune è anche riuscito a ottenere un apposito finanziamento per realizzare i lavori. E’ di 25km la lunghezza della condotta posizionata ultimamente nel territorio giarrese che sia aggiunge ai preesistenti 50km di rete. A S.Giovanni Montebello ci sono 500 impianti pronti ma potenzialmente nella frazione potrebbero esserci 1000 utenti. Il gas è appositamente odorizzato: qualora si dovesse avvertire della puzza occorre telefonare al numero verde del pronto intervento 800900806. La vendita del gas è una libera attività commerciale per cui gli utenti per attivare il gas nelle loro abitazioni dovranno contattare un fornitore a loro scelta.
Soddisfatto l’assessore alle frazioni Giovanni Finocchiaro:«finalmente, dopo anni di attesa, S.Giovanni Montebello viene raggiunta dal gas: lo aveva promesso l’amministrazione, e io in prima persona, durante la campagna elettorale e lo abbiamo mantenuto. Ringrazio il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello, l’amministrazione tutta e, sul piano tecnico, la dirigente dell’area lavori pubblici del Comune, ing.Pina Leonardi, e il geom. Salvatore Patanè che hanno seguito passo passo tutto l’iter».
Il sindaco Sodano ha sottolineato come nelle altre frazioni la rete del metano sia stata attivata in silenzio, mentre a S.Giovanni Montebello si è voluto rimarcare questo momento perché qui l’opera è stata più complessa e gli abitanti da tempo avevano manifestato l’esigenza di potere disporre del gas.
Maria Gabriella Leonardi
27 dicembre 2009

Nell'attesa del Ccr

Il 2009 si chiude senza che il Comune di Giarre abbia ancora ufficialmente comunicato all’Ato Joniambiente il sito destinato a Centro comunale di raccolta (Ccr). Eppure in questi mesi si è parlato molto del Ccr e sono stati fatti molti annunci. Ma ancora c’è da aspettare visto che al Comune si sta predisponendo la proposta di deliberazione per il Consiglio comunale che dovrà votarla, ormai, nel 2010 quando riprenderà l’attività.
Nel ciclo dei rifiuti il Ccr è un anello indispensabile, qui i cittadini potranno conferire i materiali differenziati e la sua realizzazione a Giarre segnerà una svolta nella gestione dei rifiuti.
L’assessore ai Lavori pubblici Pippo Donzello spiega perché è necessario tutto questo tempo al Comune per completare le procedure. «Tutti gli adempimenti che riguardavano l'Amministrazione sono stati eseguiti – precisa in una nota l'assessore - . Il progetto è stato già ultimato da tempo e, anche se non è ancora ufficiale, il sito è quello di Trepunti».
Il progetto è costituito dalla relazione paesaggistica semplificata; relazione tecnica; relazione geologica; relazione tecnica piano d'ambito; Piano di gestione, planimetria Prg; computo metrico; elenco prezzi, analisi prezzi; planimetria piano quotato, planimetria di progetto; planimetria P.I.; planimetria acque bianche e reflue; planimetria ufficio, prospetti, tettoie e bilico; planimetria area di accesso, profili e sezioni; particolari esecutivi; calcoli statici e idraulici; piano di sicurezza, manutenzione e cronoprogramma; piano particellare di esproprio; capitolato speciale d'appalto.
«I tempi procedurali - sottolinea Donzello - sono stati particolarmente complessi e lunghi, in quanto il progetto per il Centro di raccolta ha dovuto ottenere i vari visti, e segnatamente il nulla osta della Sovrintendenza, dell'Asp, del Genio civile che ha dato parere positivo anche per la variante e, in ultimo, quello della Commissione edilizia comunale. Il progetto prima di essere comunicato all'Ato dovrà essere valutato dal Consiglio comunale per l'approvazione della variante al Prg. Attualmente l'area in cui dovrà sorgere l'isola ecologica, è zona verde ambientale e dovrà essere mutata in "zona di interesse comune". L'ufficio ha già predisposto la determina che dovrà essere a breve trasmessa al Consiglio per la successiva valutazione».
Maria Gabriella Leonardi
27 dicembre 2009

Occorre trovare una soluzione per il traffico del centro


Traffico intenso nel centro storico in questi giorni per gli acquisti natalizi con code di auto che strombazzano anche nelle vie adiacenti le due arterie principali. Se bisogna aspettare ancora l’anno prossimo per l’apertura del parcheggio multipiano di piazza Jolanda, il parcheggio a raso in via Teatro, a due passi dal corso Italia, avrebbe intanto potuto contribuire a decongestionare la viabilità giarrese, soprattutto in questi giorni. E invece resta sottoutilizzato rispetto alle sue potenzialità: colpa della zona poco illuminata e che non ispira sicurezza, dell’assenza di un custode, di una demarcazione degli stalli che eviti parcheggi disordinati che occupino più spazio del dovuto e anche di una opportuna segnaletica stradale che lo indichi. Tutti provvedimenti che, prima o poi, dovranno assolutamente essere adottati se si intende valorizzare il Centro commerciale naturale giarrese e renderlo competitivo rispetto ai Centri commerciali artificiali che, invece, non a caso, dispongono di ampi parcheggi.
Per questi giorni di intenso traffico, la polizia municipale ha predisposto una serie di servizi specifici. Il comandante della Polizia municipale, Maurizio Cannavò, infatti, in una nota riferisce che «nelle giornate di giovedì 24, in particolare, (ma anche per il 25 e 26) saranno attive due pattuglie sulle automobili che si occuperanno del controllo della viabilità nel centro storico. I vigili – sottolinea il comandante Cannavò - saranno presenti anche all'esterno delle chiese. In occasione della vigilia di Natale, oltre alle pattuglie mobili che, su richiesta della centrale operativa, monitoreranno i flussi veicolari agli ingressi nord e sud, agenti di polizia municipale, saranno presenti con servizio appiedato, anche all'incrocio tra via Callipoli e corso Italia, garantendo la sicurezza soprattutto in previsione della chiusura temporanea di un tratto di via Callipoli, nella fase in cui è prevista l'accensione del ceppo natalizio».
Maria Gabriella Leonardi
24 dicembre 2009

Buoni pasto per chi differenzia


Sono allo studio forme di premialità dei cittadini che differenziano i rifiuti. E’ stata questa una delle novità emerse ieri durante l’incontro dei vertici dell’Ato Joniambiente con la stampa per gli auguri di fine anno. Proprio domani, mercoledì, è in programma, infatti, un incontro tra l’Ato e una ditta di Caltanissetta che realizza etichette con codici a barre. Come ha spiegato il presidente del Cda di Joniambiente Francesco Rubbino, il progetto che si intende portare avanti, anche con il contributo della Provincia regionale di Catania, andrà testato in via sperimentale in un piccolo Comune dell’Ato e prevede la distribuzione agli utenti di queste targhette con codici a barre personalizzati da applicare sui sacchetti con i rifiuti differenziati. Nel Centro comunale di raccolta, un’apposita apparecchiatura leggerà il codice a barre dei sacchetti e agli utenti che avranno portato i rifiuti differenziati potranno essere consegnati dei buoni spesa presso un supermercato convenzionato: questa forma di premialità è piuttosto semplice mentre tecnicamente è ancora complicato ridurre la Tassa sui rifiuti a chi differenzia.
Numerose le questione emerse nell’incontro di ieri, tenutosi a Giarre nella sede di Joniambiente e a cui erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente del Cda di Joniambiente Antonello Caruso, il direttore di Aimeri Ambiente Alfio Agrifoglio, il presidente e i membri del collegio sindacale di Joniambiente rispettivamente Roberto Bonaccorsi e Giuseppe Capace e Salvatore Paparo.
Il presidente Rubbino ha sottolineato quanto sia indispensabile la collaborazione dei cittadini per mantenere le città pulite; Joniambiente sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata e di promozione del numero verde 800.911.303.
Il 2010 si aprirà con la sperimentazione della raccolta dell’umido; a giorni la distribuzione degli appositi contenitori a un campione di popolazione.
Maria Gabriella Leonardi
22 dicembre 2009

mercoledì 16 dicembre 2009

Un Museo da visitare


Con l’avvicinarsi delle festività natalizie il Museo del presepio di via Meli diventa meta privilegiata di turisti e scolaresche. Solo venerdì scorso i visitatori della struttura espositiva sono stati circa 450, di cui un gruppo proveniente da Pozzallo (Rg). Numerose le rappresentazioni della Natività realizzata da vari maestri presepisti ed esposte nel Museo. Tra le tante opere ve ne è uno in maiolica di Leonardo Petraroli di Grottaglie; incantevole una Natività napoletana di Marco Ferrigno e un ovale di Guido Raccagni di Cividino Quintano (Bg).
Al pian terreno si trovano numerosi presepi provenienti da varie parti del mondo, come un presepio Tailandese con le figure della Natività rappresentate con gli abiti tipici e le fattezze degli abitanti della Thailandia. Il presidente della sezione giarrese dell’associazione “Amici del presepio”, Salvatore Camiolo, presenta il presepe giarrese per eccellenza, realizzato da Angelo Mantenga con i costumi di Vincenzo Velardita. Si tratta di un presepio regalato in ricordo dei 15 anni di vita dell’associazione “Amici del presepio” a Giarre e che raffigura la Natività all’interno di una grotta in pietra lavica, circondata da fichi d’India; sullo sfondo l’abitato di Giarre e, più in profondità, il profilo dell’Etna, così come si vede da questo versante.
Maria Gabriella Leonardi

domenica 13 dicembre 2009

Questione di Utic o di morte dell'ospedale


I sindaci e i presidenti di consiglio del distretto sanitario di Giarre sulla rimodulazione dell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” lanciano un ultimatum. Giovedì, la rimodulazione del presidio è stata al centro di una seduta straordinaria di Consiglio comunale, allargata ai sindaci e presidenti dei Consigli comunali del distretto. Approvata una mozione in cui si chiede all’assessorato regionale alla Sanità la allocazione nell’ospedale di Giarre di 92 posti letto per acuti più altri 28 posti letto, il mantenimento di tutte le specialità assistenziali che hanno sempre caratterizzato il presidio, la risposta sempre efficiente alle emergenze con annessi servizi attivi 24 ore su 24 e, soprattutto, «la allocazione di una delle sedi Unità terapia intensiva coronaria (Utic) previste nel Piano di emergenza cardiologica dell’Asp 3 di Catania, con annesso reparto di cardiologia, così come assicurato dal Direttore generale dell’Asp 3». Quest’ultima richiesta è la più importante: è ormai chiaro che se ci sarà l’Utic a Giarre, continuerà anche ad esserci l’ospedale oltre che servizi efficienti. «Qualora queste richieste non dovessero avere esito positivo – conclude il documento - ci troveremmo costretti, nostro malgrado, ad attuare una serie di iniziative di dura protesta, volte a salvaguardare gli interessi legittimi dei cittadini». Nel dibattito è stata anche presa in considerazione la possibilità di azioni eclatanti come occupare l’autostrada o i binari ferroviari. Tra i numerosi interventi l’assessore giarrese Giovanni Finocchiaro ha sottolineato l’esigenza di assicurare il diritto alla salute ai cittadini e garantire agli operatori dell’ospedale condizioni minime per ben operare. Per il presidente del consiglio comunale giarrese Raffaele Musumeci «è urgente far valere questo territorio ai tavoli politici: non siamo figli di nessuno, ma elettori come tutti gli altri!». Presenti alla seduta anche l’assessore Antonino Pavone di Linguaglossa e per il comune di S.Alfio il sindaco Salvatore Russo, il presidente e vice-presidente del Consiglio comunale. «Chiederemo un incontro con l’assessore regionale alla Sanità per presentare questa mozione» ha dichiarato il sindaco di Giarre, Teresa Sodano. «Dopo questo documento, andranno adottate iniziative decise» ha affermato il sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri.
Maria Gabriella Leonardi
12 dicembre 2009

giovedì 10 dicembre 2009

Che ce ne facciamo di queste opere...compiute?

l'ex pescheria di via Calderai

Non solo incompiute, a Giarre vi sono pure opere che pur essendo compiute sono poco o per nulla utilizzate. E’ il caso dell’ex macello sito in piazza Ungheria che, pur essendo stato ristrutturato e messo a nuovo, è sempre chiuso e dimenticato. Neanche un’insegna indica che si tratta di una struttura pubblica. Il Comune, attraverso una convenzione, ha affidato questo spazio all’Ipsia “Sabin” e sui possibili usi l’assessore alla cultura Giovanni Spada afferma: «trattandosi di una struttura all'aperto, è utilizzabile solo nel periodo primavera-estate». Per questo l'assessore si riserva di utilizzarlo in caso di manifestazioni come mostre o altro durante la bella stagione.
E’ stata invece di recente riscoperta e usata non solo per mostre, ma anche per conferenze, l’ex pescheria di via Calderai o sala “F.Messina”, una bella struttura da valorizzare, malgrado la zona angusta e le difficoltà di parcheggio.
Si spera, invece, che non diventi un’opera compiuta e poco usata la Tensostruttura consegnata qualche settimana fa dalla ditta esecutrice al Comune. La struttura polifunzionale non può purtroppo ospitare partite di campionato di basket o pallavolo. Il giorno della consegna dell’impianto si era, tuttavia, parlato di organizzarvi manifestazioni nel periodo natalizio. Ma ieri, invece, l'assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello in una nota ha affermato:«non sono previste manifestazioni natalizie, anche se c'erano parecchie richieste. La decisione scaturisce dal fatto che, proprio in questi giorni, è stata espletata la gara per posizionare la pavimentazione in tartan nel campo da gioco e pertanto, in questa fase, è sconsigliabile fare accedere persone all'interno della tensostruttura».
Oggi, intanto, alle ore 10 IV e V commissioni consiliari vi effettueranno l’ennesimo sopralluogo stavolta però con rappresentanti di società sportive per valutare i possibili utilizzi della tensostruttura: partite di basket e volley no, ma magari di tennis o di altri sport potrebbero tenersi in questo impianto.
Maria Gabriella Leonardi
10 dicembre 2009

La prima parrocchia con i pannelli fotovoltaici


La chiesa “Gesù Lavoratore” sarà la prima della zona, ma forse di tutta la Diocesi di Acireale, a dotarsi di un impianto fotovoltaico. Proprio nei prossimi giorni, verranno, infatti, installati sul tetto della chiesa gli appositi pannelli. «L’impianto – come spiega il parroco don Nino Russo – produrrà energia da fonte rinnovabile e contribuirà a ridurre la produzione di Co2. Abbiamo scelto di realizzare questo impianto per adeguarci ad uno stile di vita nuovo che rispetti maggiormente il creato».
Non c’è da meravigliarsi se una parrocchia per rispettare l’ambiente decide di dotarsi di un impianto fotovoltaico. La tutela dell’ambiente è un tema caro alla Chiesa, come dimostrano le parole di Benedetto XVI pronunciate domenica all’Angelus riferendosi alla conferenza sul clima in corso a Copenaghen: «la salvaguardia del creato postula l’adozione di stili di vita sobri e responsabili, soprattutto verso i poveri e le generazioni future. In questa prospettiva, per garantire pieno successo alla Conferenza, invito tutte le persone di buona volontà a rispettare le leggi poste da Dio nella natura e a riscoprire la dimensione morale della vita umana».
Per potere installare questi pannelli la comunità parrocchiale ha dovuto rifare l’impermeabilizzazione del tetto della chiesa: spesso, infatti, in occasione delle piogge, si verificavano infiltrazioni d’acqua dentro la chiesa. L’intervento di impermeabilizzazione è costato 14mila euro. «Ringrazio tutti i fedeli - ha aggiunto padre Nino – che con il loro contributo rendono possibili questi lavori».
Maria Gabriella Leonardi
9 dicembre 2009

Le associazioni presentano la loro proposta per l'ospedale

La rete delle associazioni locali ha consegnato, ieri, in Municipio, alla Commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Fabio Di Maria, una proposta operativa per il presidio. All’incontro hanno partecipato, in rappresentanza delle associazioni, Giuseppe Patanè del Tribunale per i diritti del malato, il dott.Salvo Garraffo del Centro promozione famiglia, Alfredo D’Urso dell’associazione Bios, Riccardo Brancati di Cittadinanzattiva e Angelo D’Anna di “Insieme…persone”. La proposta delle associazioni rafforza quella elaborata dalla Commissione consiliare. Si crea così a Giarre, per la prima volta, in tema di ospedale, un fronte unico tra la cittadinanza e le istituzioni. Malgrado ciò, a inizio di seduta, i rappresentanti delle associazioni si sono rammaricati per l’assenza all’incontro della giunta.
Nella proposta, le associazioni sottolineano come il servizio sanitario pubblico debba tutelare i più deboli, a partire dai bambini e dagli anziani. Per questo reputano indispensabile la riattivazione dell’ostetricia, della ginecologia e della pediatria, auspicano per Giarre attività chirurgiche svolte come day surgery e day service, mentre interventi di chirurgia maggiore potranno essere eseguiti ad Acireale. Viene comunque ritenuto utile potere eseguire a Giarre interventi di chirurgia maggiore ortopedica. Le associazioni plaudono all’attività del reparto di otorino e reputano di grande interesse il potenziamento dell’area medica, a partire dall’attivazione della Geriatria, cardine di una serie di servizi necessari: neurologia, cardiologia e Utic. Auspicata la piena funzionalità del pronto soccorso h24 e un indispensabile servizio di Diagnostica efficiente.
Il presidente Fabio Di Maria ha annunciato che giovedì si terrà un consiglio comunale straordinario a cui sono invitati i sindaci, i presidenti dei consigli comunali dei 10 comuni del distretto sanitario di Giarre e il direttore sanitario dell’ospedale. Si dibatterà e delibererà sulla rimodulazione dell’ospedale.
Maria Gabriella Leonardi
8 dicembre 2009

Un Museo da far crescere

Cresce il "Museo etneo delle migrazioni" di Giarre, allestito in due sale del palazzo delle culture e nato da uno studio degli studenti del Liceo scientifico “Leonardo” di Giarre. Sinora, infatti, il Museo ha ospitato solo copie di documenti, adesso anche documenti originali iniziano ad arricchire l’esposizione. Molte persone sono anche pronte a donare al Museo ricordi di famiglia che testimoniano storie di emigrazione. Ma sono necessarie delle teche espositive, una migliore illuminazione ed elementi di arredo. Intanto, grazie a un finanziamento della Provincia regionale di Catania, all’interno dell’area museale è stata allestita una saletta multimediale in cui i visitatori possono assistere, su dei monitor, ai video e documentari realizzati dagli studenti dello Scientifico.
Ieri, nel palazzo delle culture, si è tenuta una tavola rotonda, nell’ambito di una quattro giorni di studio sul fenomeno delle migrazioni in corso sino a oggi. Da lunedì, infatti, gli studenti del “Leonardo” hanno curato la visita guidata di altri studenti del territorio che in questi giorni si sono recati nel Museo. L’esposizione permanente nasce da uno studio iniziato, qualche anno fa, dai liceali, seguiti dai docenti Grazia Messina (referente del progetto migranti) Pina Borzì, Carmela Turnaturi, Angela La Spina, Salvo Patanè e Raffaele Carbonaro e, sino all’anno scorso, dal preside Mario Catanuto.
Ieri, durante la tavola rotonda, il consigliere provinciale arch.Salvo Patanè ha annunciato che la Provincia di Catania ha finanziato al Liceo un progetto per la realizzazione di un "docufiction", un video a metà tra un documentario e una fiction. L’attuale dirigente del Liceo scientifico Carmela Scirè ha evidenziato come il Museo mira non solo a far conoscere ai ragazzi le nostre radici ma anche a sensibilizzarli all’accoglienza dell’immigrato. A tal proposito, l’assessore provinciale alle politiche sociali Pippo Pagano ha presentato le iniziative approntate alla Provincia di Catania per gli immigrati. Riguardo alla fruibilità dell’esposizione, l’assessore comunale ai musei, Fabio Cavallaro, ha dichiarato che l’amministrazione cercherà di assicurare personale per l’apertura regolare del Museo. Il sindaco Teresa Sodano ha rimarcato: «E’ volontà dell’amministrazione attingere a bandi per potenziare questo museo, perché è nostra intenzione fare di Giarre la città dei musei».

L’esposizione allestita all’interno di due sale del palazzo della cultura si articola in tre sezioni: la prima è dedicata alla realtà contadina di fine ‘800 che vede partire uomini prima, donne e bambini poi, in seguito alla distruzione dei vigneti. La presentazione delle cause introduce i caratteri delle partenze nelle tre fasi del processo migratorio. Segue una sezione dedicata alle destinazioni con storie e testimonianze, corredate di documenti, raccolte dagli alunni del Liceo. La sezione immigrazione chiude il percorso descrittivo del museo narrante con lo spazio dedicato ai nuovi migranti oggi presenti nel territorio etneo. Alla fine del percorso i visitatori potranno accedere all’area multimediale ove è possibile ascoltare musiche e canti d’emigrazione, vedere cortometraggi e documentari. Per informazioni, contatti e visite guidate il Liceo scientifico indica un indirizzo di posta elettronica: museoetneodellemigrazioni@gmail.com.
Maria Gabriella Leonardi
4 dicembre 2009

Confcommercio contesta le multe del Comune ai commercianti

Non stanno bene alla Confcommercio le multe comminate dall’Ufficio di tutela ambientale (Uta) del Comune a commercianti che non hanno smaltito il cartone nei giorni e negli orari stabiliti. Le sanzioni dell’Uta fanno seguito alle ordinanze sindacali n.90 e 91 del 29/09/09 che stabiliscono le regole del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Ad esempio, per le attività commerciali l’ordinanza prevede che depositino carta e cartone da imballaggio davanti alle attività economiche esclusivamente entro le ore 9 di ogni lunedì, mercoledì e venerdì non festivi. E su questo pun to il commissario della Confcommercio di Giarre, dott. Silvia Carrara, rileva:«la concomitanza di diverse iniziative ha necessariamente posticipato l'analisi sulle conseguenze dell'applicazione della recentissima ordinanza sindacale che nel merito presenta molte criticità legate prevalentemente all'organizzazione delle attività commerciali. Precisamente si fa riferimento agli orari e ai giorni dello smaltimento del cartone. Un esempio eclatante è il ritiro del cartone il lunedì mattina che coincide con la chiusura infrasettimanale degli esercizi commerciali i quali per poter ottemperare all'ordinanza dovrebbero esporre il materiale il sabato sera. Per questo motivo la Confcommercio di Giarre ritiene doveroso incontrare al più presto il sindaco e gli assessori competenti». Per la Confcommercio la repressione con le sanzioni è avviabile solo dopo che l’amministrazione metterà i commercianti nelle condizioni di operare nella legalità, concordando e comunicando con e attraverso l’associazione orari più consoni.
Maria Gabriella Leonardi
2 dicembre 2009

Prevenzione delle discariche abusive

Una lavatrice qua, un frigorifero là: nelle strade giarresi sono disseminate micro-discariche abusive di rifiuti ingombranti. Buona parte degli abitanti di Giarre, infatti, continua a non conoscere l’apposito servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti (basta chiamare allo 800911303 ), un servizio gratuito, o meglio, incluso nella Tassa sui rifiuti solidi urbani che i cittadini pagano. Ne consegue che tanti residenti pagano un servizio che poi non usano, con l’aggravante che la bonifica delle discariche abusive comporta un ulteriore esborso di denaro pubblico. Possibile, allora, che non si riesca a trovare una soluzione? Se, ad esempio, ogni volta che viene venduto un frigorifero fosse lo stesso rivenditore a ritirare dal cliente il frigorifero vecchio e a conferirlo nei siti autorizzati il problema sarebbe risolto alla radice: la città sarebbe più pulita, l’Ato Joniambiente (la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) migliorerebbe le sue performances e i commercianti offrirebbero un servizio in più ai clienti. Perché non siglare, allora, un accordo tra Joniambiente e le associazioni di categoria dei commercianti? In realtà questa è la scoperta dell’acqua calda; dalla Joniambiente, infatti, spiegano: «Esiste un decreto legislativo il n.151 del 2005 che obbliga i rivenditori al ritiro e smaltimento del vecchio elettrodomestico. Il rivenditore deve conferire il materiale accumulato in un apposito centro comunale di raccolta. Se il Comune non è dotato di tale struttura (e a Giarre non c’è n.d.c.) dovrà recarsi nel Comune più vicino dove è presente il CCR. Esiste, poi, il servizio gratuito, messo a disposizione dall’Ato Joniambiente, di ritiro (due giorni la settimana) dei rifiuti ingombranti. Basta telefonare al numero verde 800911303 e un addetto della Joniambiente procederà al ritiro a domicilio e gratuito. Allo stesso modo ci comportiamo con i rivenditori anche se – va ribadito – è una cortesia considerato il decreto che impone già al rivenditore stesso lo smaltimento».
L’art.6 comma 1, lettera b del decreto legislativo 151/05 dice che i rivenditori, al momento in cui forniscono un’apparecchiatura nuova, devono assicurare il ritiro, gratuito, dell’apparecchio usato ed il trasporto nei centri istituiti di raccolta, nei vari comuni. E’ bene che i cittadini lo sappiano, ma chi vigila sul rispetto di questo decreto?
Maria Gabriella Leonardi
28 novembre 2009