giovedì 29 ottobre 2009

Si progetta il Natale


A Giarre si cominciano a progettare le attività per il periodo natalizio. Due le iniziative in cantiere: la prima è della Pro Loco che, attraverso il presidente Salvo Zappalà, ha ideato un percorso turistico che lega Giarre e Riposto. Per quanti visiteranno i due Comuni sotto le feste di Natale la Pro Loco mette a disposizione delle guide e un bus navetta. A Giarre l’itinerario prevede la visita ai Musei “del presepio” e “dei pupi siciliani” e all’acquario di piazza Mazzini. A Riposto il percorso proseguirà con la visita al porto turistico, alla fabbrica di botti risalente al 1870 e alla Basilica di S. Pietro. I turisti, inoltre, potranno ricevere una card giornaliera, l’Unpli card, attraverso cui potranno usufruire di sconti presso esercizi convenzionati. L’Unpli card contribuirà a stimolare lo shopping durante questo percorso turistico ideato dalla Pro Loco. «Con questo progetto - spiega Zappalà – valorizzeremo questo territorio a vocazione turistica, ricco di tradizione, arte e cultura». Il progetto potrà essere esteso ad altre associazioni del territorio Jonico–Etneo con altre iniziative che potenzino il percorso turistico.
A lavoro per organizzare gli eventi delle festività natalizie anche il consorzio Joniashop e la Confcommercio. Lunedì 26 ottobre alle ore 20,30 a Giarre, nella sede della Confcommercio, in via don T.Cannizzaro, si discuteranno le attività da organizzare durante l’assemblea a cui sono invitati tutti i commercianti di Giarre. Tra le iniziative in cantiere, le decorazioni natalizie, la realizzazione e distribuzione del giornalino gratuito Joniamo, una lotteria con in palio buoni sconto per i clienti e iniziative solidali a favore degli alluvionati di Messina.
Maria Gabriella Leonardi
25 ottobre 2009

venerdì 23 ottobre 2009

Il sindaco di Giarre sostiene, con altri 14 sindaci, un disegno di legge su ospedali


Sabato 26 alle ore 9 il sindaco di Giarre Teresa Sodano parteciperà nel Municipio di Mazzarino (Cl) all'istituzione di un tavolo tecnico che sostiene un disegno di legge regionale presentato da 30 deputati e che mira ad “indirizzare in maniera univoca gli atti consequenziali per il processo di trasformazione della rete ospedaliera siciliana, senza comunque intaccare gli scopi prefissati dal Piano di rientro e gli indirizzi generali dettati dal corpo normativo introdotto con la legge regionale 5/09”.
E’ stato il sindaco di Mazzarino, Vincenzo D’Asaro, a scrivere ai sindaci di 14 comuni, tra cui Giarre, invitandoli a costituire questo tavolo tecnico che per rafforzare tale disegno di legge che, all’art.1 comma 2, recita: “la rifunzionalizzazione dei presidi ospedalieri non può escludere il mantenimento di un’attività garantita di assistenza e cura per acuti”.
Il sindaco Sodano in una nota spiega: «Nell'incontro con il direttore dell'Asp 3 di Catania, dott.Calaciura è stata data da quest'ultimo ampia rassicurazione perchè all'ospedale di Giarre siano confermati i posti letto per acuti di medicina, cardiologia, oltre alla presenza di una piastra chirurgica a supporto del pronto soccorso. Ciò nonostante riteniamo opportuno appoggiare l'iniziativa parlamentare perché in tutti gli ospedali oggetto di funzionalizzazione, tra cui il presidio di Giarre, venga garantita assistenza in cura per acuti. Convinti di ciò abbiamo deciso di partecipare al tavolo tecnico voluto dal sindaco D’Asaro di Mazzarino».
Maria Gabriella Leonardi
23 ottobre 2009

Le consulte cittadine che non ci sono


Lo statuto comunale le prevede ma esse non sono mai state istituite o se lo sono state, da tempo non sono attive. Si tratta delle consulte a cui è dedicato l’art.70 dello statuto comunale che recita: «Al fine di garantire la partecipazione popolare all’amministrazione locale, il Comune può istituire, per ogni settore amministrativo, una consulta, per esprimere pareri e formulare proposte, secondo modalità disciplinate da apposito regolamento. Le consulte di settore possono essere sentite allorché l’amministrazione intervenga su materie ricadenti nella loro sfera di interesse».
L’argomento consulte è d’attualità in questo periodo in cui, in una città in genere addormentata come Giarre, si registra, invece, una nuova voglia di partecipazione alla vita pubblica cittadina, e alcune iniziative lo dimostrano. Mesi fa una rete di sedici associazioni ha formalmente chiesto al sindaco tutti i documenti utili per comprendere come si è giunti all’aumento della Tarsu; la stessa rete di associazioni contava di essere sentita dall’amministrazione prima dell’approvazione del bilancio di previsione. Sempre le associazioni in rete, il prossimo 4 novembre, in Comune, incontreranno, su loro richiesta, la commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Fabio Di Maria, per conoscere e discutere sulla situazione dell’ospedale di Giarre.
L’amministrazione, da parte sua, pare intenzionata a istituire le consulte. Un paio di settimane fa, nell’incontro con i vertici della Confcommercio, il sindaco Teresa Sodano e l’assessore alle attività produttive Francesco Longo hanno assunto l’impegno di attivare la consulta delle attività produttive. Intenzionato ad avviare la consulta del proprio ambito è l’assessore alla cultura Giovanni Spada che spiega: «ritengo fondamentale istituire la consulta della cultura per attuare una programmazione sinergica dell’attività culturale giarrese oltre che per gestire spazi comunali come il teatro Rex o l’ex pescheria». Ma per potere istituire la consulta della cultura occorre prima aggiornare e integrare il regolamento; poi occorrerà emanare un apposito bando per istituire l’albo delle associazioni: insomma, ci vuole tempo. Nell’attesa, l’assessore Spada incontrerà le associazioni il prossimo 10 novembre in una riunione convocata dal presidente della IV commissione consiliare, Angelo Spina.
Insomma, una parte di cittadinanza chiede un maggiore coinvolgimento nelle scelte che riguardano tutti, un’istanza da cogliere per evitare lo scollamento tra la politica e la società.
Maria Gabriella Leonardi
21 ottobre 2009

La bonifica delle caditoie stradali è ora competenza del Comune e non più dell'Ato

L’intensa pioggia di ieri e le strade, come al solito, allagate ha riproposto il problema delle caditoie stradali otturate. E una novità sostanziale investe questo problema: mentre, infatti, sinora la competenza della bonifica delle caditoie era dell’Ato Joniambiente, da qualche giorno, a seguito di un incontro tra i vertici dell’Ato e del Comune, è stato chiarito che la competenza della bonifica delle caditoie spetta invece al Comune. All’Ato competerà solo la pulitura esterna, cioè spazzare i rifiuti che intasano i fori di ingresso delle caditoie. Alla IVª area del Comune toccherà segnalare all’Ato le strade in cui occorre pulire “esternamente” le caditoie. Ma il vero problema è la pulizia interna e la rimozione della terra che ostruisce le caditoie. Un lavoro imponente che passa alla competenza della IIIª area del Comune: nel territorio di Giarre sono circa 4000 le caditoie stradali e in buona parte di esse si trova ancora la sabbia vulcanica del 2001.
Intanto, in una nota, l’arch. Venerando Russo, dirigente della IVª area “Gestione urbanistica territorio e ambiente”, precisa di «avere ricevuto apposita segnalazione dall’assessore ai Lavori pubblici Pippo Donzello. L’ufficio, sulla scorta della nota, si è attivato comunicando alla Joniambiente di intervenire per la parte di competenza (pulizia esterna)». L’azienda Aimeri Ambiente, per conto dell’Ato Joniambiente, sulla scorta delle segnalazioni del Comune di Giarre ha effettuato la pulizia esterna delle grate stradali in diverse arterie; il servizio si concluderà oggi, 16 ottobre, e riprenderà a novembre.
Ma per quanto riguarda la pulizia interna, l’arch.Russo precisa: «Lo svuotamento delle caditoie dalla sabbia vulcanica e detriti, proprio alla luce di quanto prevede il capitolato dell’Ato, è di esclusiva pertinenza della IIIª area “Lavori pubblici” che sarà informata, con apposita nota, in quanto i pozzetti da bonificare fanno parte del sistema fognario. Rimane di competenza della IVª area l’igiene ambientale».
Maria Gabriella Leonardi
16 ottobre 2009

Si attende la firma del protocollo d'intesa tra Provincia e Comune per l'Istituto musicale

Per l’istituto musicale “Francesco Pennisi” di Giarre è stato già predisposto un nuovo protocollo d’intesa tra il Comune e la Provincia di Catania e attraverso questo protocollo dovrebbe partire il nuovo anno accademico 2009-2010. Come riferisce in una nota l’assessore alla cultura Giovanni Spada: «Si sta fissando la data della firma tra il sindaco Teresa Sodano e il
presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione per l'ufficializzazione
dell'intesa». Il nuovo protocollo d’intesa di cui si attende la firma durerà tre anni, e questo servirà per garantire una certa stabilità al corpo docente dell’istituto e ai circa 100 alunni. Una volta siglato l’accordo, il passo successivo sarà la sede. L’anno scorso l’istituto musicale è stato ospitato nei locali del plesso Verga della scuola media Macherione, sito in piazza Immacolata(foto). Quest’anno, prima di individuare la sede dell’istituto, si sta aspettando la firma del protocollo d’intesa. Tra le varie ipotesi, non è escluso che l’istituto musicale possa essere ospitato nei locali dell’ex Tribunale di corso Sicilia.
Per quest’anno accademico la Provincia non aveva previsto fondi per l’istituto musicale; ma l’assessore Giovanni Spada riferisce che la Provincia, e in particolare il presidente Castiglione, ha dato ampie rassicurazioni riguardo all’istituto e c’è anche l’intenzione, di trasformarlo, un giorno, in un vero e proprio liceo.
L’istituto “F.Pennisi” è nato a Giarre nel 2005, grazie a un protocollo d’intesa tra la Provincia regionale di Catania, il Comune di Giarre e l’istituto "Vincenzo Bellini" di Catania. A suo interno gli studenti seguono corsi di chitarra, flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte , canto, tromba, trombone e percussioni.
Maria Gabriella Leonardi
13 ottobre 2009

La IV commissione consiliare chiede al sindaco di revocare l'ordinanza per l'area camperisti

Revocare, in autotutela, la determina sindacale che adibisce l’area di corso Messina a sosta gratuita dei camperisti. Lo ha formalmente chiesto la IVªcommissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina, in una lettera protocollata ieri, venerdì, e indirizzata al sindaco di Giarre Teresa Sodano. Nella lettera, il presidente Spina dichiara che è volontà della commissione individuare un’area idonea da adibire alla sosta gratuita dei camperisti. Tuttavia, a seguito di un sopralluogo effettuato sull’area in discussione, i consiglieri hanno valutato che tale sito non idoneo allo scopo perché si trova in una zona, come corso Messina, ad alta densità viaria e priva di verde. Inoltre, i consiglieri giudicano elevati i costi per rendere tale area attrezzata per i camperisti.
La commissione, inoltre, in queste settimane ha raccolto i malumori e le proteste dei cittadini e dei residenti della zona, venuti a conoscenza dell’ordinanza sindacale anzidetta. Gli abitanti hanno, infatti, si legge nella lettera «percepito il pericolo di un possibile stanziamento campale fisso dei Rom». E ancora, lo scorso 8 settembre, i membri della IVªcommissione consiliare hanno avuto un incontro con l’assessore Piero Mangano, l’arch.Venerando Russo, dirigente della IV area Urbanistica e il dott.Maurizio Cannavò, comandante della polizia municipale. In quella sede sono emerse le difficoltà del locale corpo dei vigili urbani, data la carenza di personale, di procedere alla distinzione tra camperisti e Rom per potere, nell’eventualità, procedere ad allontanare questi ultimi. Per tutte queste considerazioni e a seguito di un attento studio della situazione, la VIª commissione è giunta alla determinazione di chiedere al sindaco la revoca dell’ordinanza sindacale N°74, dello scorso 22 luglio, in cui il sindaco ha dato disposizioni per dedicare l’area di corso Messina alla sosta dei camperisti.
Maria Gabriella Leonardi 10 ottobre 2009

venerdì 16 ottobre 2009

Joniashop si organizza per i Ccn

I soci del Consorzio Joniashop si sono riuniti in assemblea, mercoledì sera, nella fabbrica Finocchiaro, per discutere della costituzione dei Centri commerciali naturali al fine di partecipare ai bandi della Regione Siciliana che prevedono il contributo, a fondo perduto, del 50% delle spese sostenute per le singole attività che verranno proposte. Duplice lo scopo dell’incontro: da un lato mirava ad informare i soci, sono state infatti presentate le opportunità del decreto del 9 aprile 2009 dell’assessorato regionale alla cooperazione e al commercio. In secondo luogo, l’incontro è stata un’occasione per raccogliere le adesioni all’iniziativa. La legge prevede opportunità di finanziamento per l’arredo urbano, la formazione per le imprese, attività ed eventi di promozione del territorio, attività di promozione delle aziende ed altro. Mercoledì sera, hanno aderito al progetto tutte le attività imprenditoriali socie di Joniashop e appartenenti all’ambito territoriale giarrese e ripostese. Ma possono aderire alla costituzione dei centri commerciali naturali, oltre alle piccole e medie imprese commerciali artigianali e di servizi, anche le associazioni della società civile, del mondo dello sport e della cultura, senza scopo di lucro, le istituzioni private, le banche, le aziende di trasporto, parcheggi e sponsor privati. Quanti sono interessati potranno presentare richiesta, entro la prossima settimana, al consorzio Joniashop o alla Confcommercio. In questi giorni il direttivo del consorzio Joniashop, presieduta da Sergio Cosentino, sta dialogando con la Confcommercio di Giarre e di Riposto e con le amministrazioni dei due comuni per fa nascere due Centri commerciali naturali in entrambi i centri urbani.
Maria Gabriella Leonardi
9 ottobre 2009

Si cerca una soluzione per le società sportive senza sede

Nuova riunione ieri tra l’assessore allo sport Leo Cantarella e i rappresentanti delle società sportive giarresi alle prese con la carenza di impianti sportivi. All’incontro erano presenti anche l’assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello e il geom. Nello D’Anna dell’Utc. Esaminate durante l’incontro le situazioni delle varie strutture sportive, a partire dalla palestra della scuola media Macherione dichiarata inagibile dalla Protezione civile per il distacco di calcinacci dalla parte sommitale dell’impianto. Secondo quanto affermato dall’assessore Cantarella: «i tempi del riutilizzo di questa palestra sono strettissimi: il 14 si terrà la gara per i lavori che saranno verosimilmente completati entro ottobre». Per tanti anni nella “Macherione” si è allenata la Volley Team di Pasquale Agrillo; non potendo disporre della Macherione ultimamente, tramite l’assessore Cantarella, la Volley Team ha preso contatti con l’istituto Alberghiero chiedendo di potere allenarsi nella palestra.
Tensostruttura. «In vista dell’imminente consegna – ha affermato il geom.D’Anna dell’Utc - l’ufficio tecnico ha predisposto un progetto per un sistema di allarme antintrusione in sostituzione della videosorveglianza».
Altro capitolo, la palestra di via Rosolino Pilo per la quale il Comune aveva prospettato due anni fa una spesa di 150 mila euro per l’esecuzione di interventi come posa del pavimento e sistemazione dei servizi igienici. Ieri l’assessore Donzello, facendosi portavoce del sindaco Teresa Sodano, ha annunciato che «l’impianto sportivo potrà essere sistemato dall’associazione che intende gestirlo, attraverso un intervento di messa in sicurezza per l’utilizzo dell’immobile limitatamente agli allenamenti. La New Image - che attraverso il proprio presidente Antonello Sorbello ha manifestato la volontà di gestire la palestra, caricandosi gli oneri economici della messa in sicurezza - potrà stipulare una convenzione con l’Amministrazione, previa una stima dell’immobile e quantificazione dei lavori necessari». Oggi, conferma il presidente Sorbello, al Comune si terrà un nuovo incontro per definire l’accordo. Nella palestra di via Pilo la New Image, ha necessità di fare allenare il settore giovanile rimasto fermo sinora.
Maria Gabriella Leonardi
8 ottobre 2009

E' arrivata la Tarsu 2009!

E’ arrivata la Tassa sui rifiuti solidi urbani 2009. Confermato l’aumento del 60% che già era stato attuato per il 2008: mentre per l’anno scorso sono state emesse due bollettazioni, quest’anno l’importo arriva in un’unica bollettazione. Inoltre, il Comune prevedendo maggiori entrate dalla lotta all’evasione, ha diminuito la Tarsu rispetto al 2008 del 12,5%. In una nota il dirigente finanziario del Comune, dott. Letterio Lipari, spiega, infatti, che «l'importo della Tarsu per l'anno 2008 è stato determinato dalla somma delle due bollettazioni emesse. Per il 2009 è stata emessa una sola bollettazione, il cui valore, per le civili abitazioni, ammonta a quello del 2008 decurtato del 12,5%». Il dirigente spiega che con la determinazione sindacale n.82/2009 sono state confermate le tariffe adottate nel mese di novembre 2008 (determinazione sindacale n.161/2008), ad eccezione delle civili abitazioni, per le quali si è proceduto alla anzidetta riduzione.
Come si ricorderà la Confconsumatori ha presentato ricorso al Tar sulla legittimità dell’aumento della Tassa sui rifiuti solidi urbani a Giarre disposto per il 2008. Per questo ci si chiede se anche l’aumento della Tarsu per il 2009 potrebbe essere illegittimo, qualora il Tar accogliesse il ricorso per il 2008. Su questo punto il dott.Lipari chiarisce: «L'aumento derivante dalla determina sindacale n.161/2008 è esecutivo in quanto il Cga non ha ritenuto di sospendere l'esecutività di tale atto, il quale è attualmente efficace ed esecutivo pur in pendenza del pertinente giudizio di merito. Nell'anno 2009 le tariffe vigenti sono state adottate entro il termine di adozione del bilancio di previsione. Un eventuale giudizio di merito che annullasse la determina sindacale n.161/2008, non comporterebbe la caducazione anche della determina sindacale n.82/2009».
Resta solo da capire a quanto ammonta il costo del servizio. Nella stessa nota il dott.Lipari spiega: «Il costo definitivo del servizio non è ancora pervenuto dall'Ato sia per l'anno 2008, sia per l'anno 2009. Si fa fronte al minor gettito previsto per le abitazioni civili (12,5%), con il maggiore gettito previsto dagli avvisi di accertamento per evasione di prossima emissione».
Maria Gabriella Leonardi
(7 ottobre 2009)

Il Comune incontra i vertici di Confcommercio

La creazione di un Centro commerciale naturale al fine di partecipare ai bandi della Regione e il problema della sicurezza sono stati al centro dell’incontro svoltosi giovedì in Municipio tra il sindaco Teresa Sodano, l’assessore alle attività produttive Francesco Longo e il comitato della locale Confcommercio con in testa il vice-direttore della Confcommercio provinciale, dott. Giuseppe Cusumano e il segretario Saro Previtera. Come ha spiegato Cusumano per partecipare ai bandi regionali per i centri commerciali naturali è necessario presentare alla Regione, entro ottobre, un progetto che richiede una sinergia tra commercianti, amministrazione e consiglio comunale. Il bando regionale finanzia, tra l’altro, attività promozionali, progetti di arredo urbano dei centri commerciali naturali, l’attivazione di strutture di servizio aperte al pubblico ed eventi nel centro commerciale.
Molto sentito il problema della sicurezza che affligge tutti i cittadini e in particolare i commercianti giarresi. Ogni giorno nella sede della Confcommercio giungono telefonate di soci vittime di furti. Toni Nocita ha chiesto all’amministrazione di collaborare maggiormente con i commercianti e ha rimarcato come tante iniziative (come manutenzioni e viabilità) possono realizzarsi anche senza soldi. Il sindaco ha spiegato le difficoltà economiche del Comune e illustrato l’impegno dell’amministrazione per le attività produttive.
Per quanto riguarda la sicurezza la Sodano ha dichiarato che il Comune ancora attende risposta sull’esito di un progetto presentato al bando del Piano operativo nazionale sicurezza. Il primo cittadino spera che, entro l’anno, il Comune possa finalmente riavviare il concorso per 7 posti di vigile urbano. La Sodano ha anche dichiarato che di recente l’organico dei carabinieri è stato rinforzato di due unità e si spera che ne arrivino altre. A tal fine, con la liberazione dei locali che ospitavano il Tribunale in corso Sicilia, l’amministrazione sta valutando di concederli alla compagnia dei carabinieri per dare la possibilità di realizzare nuovi alloggi per l’Arma. L’assessore Longo, soddisfatto per l’incontro, ha assunto l’impegno di avviare la consulta delle associazioni delle attività produttive perché sia di supporto all’amministrazione per organizzare attività di rilancio dell’economia locale.
Maria Gabriella Leonardi
3 ottobre 2009

Giarre, Cenerentola degli impianti sportivi

Palajungo - Giarre
Della mancanza di impianti sportivi si è parlato anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale:«A causa della carenza di strutture sportive – ha detto in un’attività ispettiva il consigliere Santo Vitale - le associazioni, per svolgere le proprie attività, sono tutte costrette ad utilizzare il Palazzetto dello sport di zona Jungo che è insufficiente e causa di tanti disagi. Le varie società, oltre alla attività della prima squadra, devono svolgere anche le attività delle giovanili, pena l’esclusione dal campionato di federazione». La carenza di strutture sportive ha sinora creato difficoltà alle società cittadine che non riescono ad effettuare gli allenamenti necessari e meditano di emigrare in altri Comuni. Intanto ieri, grazie ai contatti presi dall’assessore allo sport, Leo Cantarella, per una delle quattro squadre attualmente al Palajungo, la Volley Team di Pasquale Agrillo, si sta profilando una soluzione, in attesa di conferma, e cioè la possibilità di allenarsi nella palestra dell’istituto Alberghiero per poi disputare le partite di campionato al palajungo. Questa soluzione sarà adottata in attesa della messa in sicurezza della palestra della scuola media “Macherione”, dove da sempre la Volley Team si è allenata. Il preside dell'Ipsia Majorana l’altro ieri ha incontrato il presidente della New Image, Sorbello, e ha invece manifestato qualche difficoltà di natura tecnica per la fruizione della palestra.
In una nota l’assessore Cantarella afferma: «Dinanzi al fatto che le palestre di nostra proprietà, Macherione e via Pilo, allo stato sono inagibili, ho chiesto che venga attivato a breve un tavolo tecnico con il collega assessore ai Lavori pubblici, Donzello, insieme all'ing. Pina Leonardi, per trovare una soluzione magari consentendo l'uso di una delle predette palestre solo per espletare gli allenamenti, superando questo grave disagio per lo sport giarrese».
Frattanto, si attende che il Consiglio approvi il regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali.
Maria Gabriella Leonardi
2 ottobre 2009

Consiglieri di minoranza agguerriti

L’ultima seduta del Consiglio comunale ha visto agguerriti i consiglieri di minoranza. A partire da Leo Patanè che ha reiterato la richiesta del completamento della pubblica illuminazione della via Galimberti, presentata un anno fa e non ancora andata a buon fine. Patanè ha chiesto chiarimenti sul servizio di consulenza per il reperimento di finanziamenti con fondi europei, per cui è stato assegnato un incarico di 24mila euro e ha denunciato che il Consiglio è stato spogliato dalle sue funzioni e si limita a ratificare le decisioni della giunta. Tania Spitaleri ha chiesto chiarimenti sul presunto sequestro di atti presso il Comune di Giarre. Duro attacco anche da Fabio Di Maria che ha espresso perplessità sulla spesa per la manifestazione “Giarre città della musica e dell’arte”. Di Maria ha chiesto perché per i Matia Bazar sono stati preventivati 25mila euro quando altrove sono pagati meno, se la ditta che ha fornito le hostess ha le credenziali, e perché sono stati preventivati 2600€ per un gruppo locale altrove pagato 300€. Chiesti chiarimenti anche sul caso dell’associazione Kallipolis a cui il Comune, con contratto, aveva assegnato due stanze nel palazzo delle culture. La Kallipolis, dopo avere pulito queste stanze e pagato l’assicurazione, giorni fa, è stata informata che una stanza è stata data al circolo carabinieri. In proposito l'assessore ai LL.PP. Pippo Donzello in una nota afferma che «allo stato non è stato assegnato alcun locale a nessuna associazione, è intenzione dell’assessorato concedere l'uso di questi locali all'associazione dei Carabinieri». Quanto alla Kallipolis «si sottolinea che essa usufruisce da tempo di alcuni spazi all'interno del palaculture che risultano soddisfacenti per l'espletamento delle attività». Sul cachet dei Matia Bazar, l'Amministrazione sottolinea che il compenso è stato oggetto di contrattazione al ribasso con l'impresario esclusivista Tolomeo Spettacoli, il prezzo concordato era il migliore possibile. Il cachet del gruppo locale Esedra è in linea con i compensi ricevuti altrove, fermo restando che esso è subordinato all'eventuale sbigliettamento, e a Giarre gli spettacoli erano gratis. Nella zona riservata al pubblico il servizio d'ordine era garantito da Carabinieri e Vigili, mentre il controllo degli inviti da associazioni di volontariato che hanno reso il servizio gratis.
Maria Gabriella Leonardi
(LA SICILIA 1 ottobre 2009)

Una seconda vita per il parco Chico Mendez?

Quale possibile futuro per il parco Chico Mendez? Ieri la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, ha effettuato un sopralluogo nel parco di viale don Minzioni che è stato inserito nel progetto del Parco dell’incompiuto siciliano elaborato dal collettivo “Alterazioni Video” insieme a Claudia D’Aita, quest’ultima presente alla ricognizione di ieri. All’interno del parco si trova, infatti, una delle incompiute più curiose, che negli intenti di chi l’ha progettata doveva essere un’emeroteca. Nell’ambito del progetto del Parco dell’incompiuto l’idea sarebbe di rendere questa struttura una sorta di monumento ripristinando nel contempo il laghetto adiacente. L’edificio, d’altra parte, ormai è inutilizzabile e non vi è interesse economico a recuperarlo. «Gli autori del progetto del Parco dell’incompiuto – ha spiegato Angelo Spina- vorrebbero coinvolgerci nella realizzazione del “Festival dell’architettura dell’incompiuto”, un evento che includerebbe anche mostre fotografiche, conferenze, il coinvolgimento della cittadinanza e di importanti architetti». La commissione intende approfondire lo studio del progetto. A seguito del sopralluogo di ieri intanto Spina ha inviato lettere all’amministrazione per sapere a chi sono stati affidati i campi da tennis interni al parco e perché sono stati tagliati alberi d’alto fusto.
Maria Gabriella Leonardi
LA SICILIA 30 settembre 2009