domenica 30 agosto 2009

Bilancio comunale: zero euro per la cultura.


Zero euro per le attività culturali e circa 14mila euro per le attività turistiche. E’ impietoso il Piano triennale per il turismo ed i Beni Culturali 2009–11 approvato martedì in Consiglio comunale dalla maggioranza. Immancabili le critiche di minoranza e opposizione: «è vergognoso che si presenti un piano scarno con somme ridicole» ha contestato Tania Spitaleri. «Tutto quello che vuole fare quest’amministrazione è legato alle risorse e non alle idee e questa amministrazione non ha idee – ha aggiunto Josè Sorbello – ma esiste un regolamento su accordi di collaborazione e sponsorizzazione che potrebbe aiutare il settore turistico e culturale». «Quest’anno la Provincia non ha previsto fondi per l’istituto musicale di Giarre - ha sollevato Fabio Di Maria - come farà l’assessore al turismo ad operare con 14mila euro quando solo per i fuochi d’artificio di S.Isidoro, la Cronoscalata e la Giara d’argento sono necessari 28mila euro?». Dalla maggioranza, Orazio Pagano del PdL ha respinto quanto dichiarato dalla minoranza invitandola piuttosto a collaborare nell’individuare fondi da destinare alla cultura. L’assessore alle cultura Giovanni Spada ha espresso l’esigenza che il Consiglio emendi il Piano triennale per individuare un minimo di fondi per la cultura. L’assessore ha anche confermato le incertezze sul futuro dell’istituto musicale, che è in corso un contenzioso con la Provincia e ribadito l’impegno dell’amministrazione per mantenere tale istituto.
Di seguito il Consiglio ha approvato il Programma degli interventi e dei servizi socio - assistenziali e il piano di spesa per il 2009. Rispetto all’anno scorso per il 2009 si registra un incremento di 170mila euro, dovuto, perlopiù, ai ricoveri in istituto di minori, disabili psichici e anziani. La proposta di deliberazione è stata emendata ed approvata a maggioranza. Soddisfatto l’assessore alle politiche sociali Giovanni Finocchiaro che ha commentato:«siamo riusciti a coprire tutte le esigenze del piano, spese ineludibili per le persone più deboli». Domani, giovedì 27 agosto alle ore 19.30 si aprirà la sessione di bilancio con la presentazione degli emendamenti.
Maria Gabriella Leonardi

AUMENTANO I RICOVERI IN ISTITUTO
Quasi un milione di euro verrà speso quest’anno dal Comune di Giarre per i ricoveri in istituto di minori, anziani e disabili psichici. Il dato è emerso in Consiglio comunale durante l’approvazione del Programma degli interventi e dei Servizi Socio - assistenziali e piano di spesa per l’anno 2009. La spesa per i ricoveri, aumentata nel 2009, richiede quasi l’80% dei fondi del piano di spesa. Nel 2009 a carico dei servizi sociali ci sono stati circa 60 ricoveri, di questi la metà circa riguarda minori, 16 sono i ricoveri di disabili psichici, 11 gli anziani e 2 mamme. Con la restante parte i Servizi sociali del Comune offrono una serie di servizi che includono, tra l’altro, l’assistenza domiciliare agli anziani, l’educativa domiciliare per minori, lo sportello polifunzionale per lo straniero, le attività ricreative per anziani, i contributi economici a favore delle famiglie che si trovano in stato di disagio economico, incluso l’assegno civico che viene concesso a seguito di qualche prestazione lavorativa. Aumentata quest’anno anche la richiesta per il servizio di assistenza igienico-sanitaria per i bambini disabili a scuola: nel Programma degli interventi e dei Servizi Socio - assistenziali e piano di spesa per l’anno 2009, per questo servizio si è passati 90mila euro dell’anno precedente ai 120mila euro per il 2009. L’assessore alle politiche sociali Giovanni Finocchiaro ha affermato: «non è stato tolto nulla a quanto prevedeva il piano l’anno scorso e siamo riusciti a dare una risposta alle nuove esigenze».
M.G.L.
La Sicilia 27 agosto 2009

mercoledì 26 agosto 2009

La zona artigianale ha "dato" tanto al Comune. E il Comune cosa le ha dato?


Grazie alla vendita dei capannoni della zona artigianale “G.Trovato” di Trepunti il Comune di Giarre ha potuto risanare buona parte del proprio disavanzo. Ma la Zona artigianale aspetta ancora la realizzazione di una serie di interventi e di essere valorizzata e anche fatta conoscere. Dal Comune riferiscono che complessivamente sono 43 tutti i capannoni della Zona artigianale, di questi una quindicina sono stati venduti; un capannone di 450 m² è ancora libero e due capannoni da 150m² sono nella disponibilità del Comune. Per quanto riguarda i capannoni affittati, il sindaco Sodano riferisce che ci sono difficoltà con il pagamento dei canoni. Realizzato, nei mesi scorsi, l’impianto di illuminazione pubblica e il collegamento all’Adsl, resta, tra l’altro, ancora da abbattere un muretto che costeggia, lungo la nazionale, la recinzione della zona artigianale (lavoro che è di competenza dell’Anas), da ripristinare e mettere in funzione il centro servizi all’interno della zona artigianale e anche la piantumazione di essenze arboree volte a creare spazi ombreggiati, essenziali soprattutto d’estate.
A proposito degli interventi di riqualificazione della Zona artigianale, alla piantumazione di essenze arboree, al ripristino del centro servizi e quanto altro necessario, il sindaco Teresa Sodano, in una nota, riferisce, che «ogni intervento è attualmente subordinato all'approvazione, da parte del Consiglio comunale, del regolamento gestionale della Zona artigianale. La struttura produttiva è stata consegnata agli operatori in anticipo, consapevoli che molte opere interne erano da completare, lo scopo precipuo è stato, infatti, quello di assecondare le esigenze dei locatari. E' ovvio che per l'impianto di Trepunti si rendono necessari interventi di rifinitura».
Ma di certo per una zona produttiva come quella di Trepunti sarà possibile realizzare interventi migliorativi non solo attingendo da fondi comunali, peraltro sempre scarsi, ma anche attraverso la partecipazione ad appositi bandi a cui il Comune, assicura il sindaco, «intende partecipare non appena saranno emanati».
Maria Gabriella Leonardi
(La Sicilia 26 agosto 2009)

martedì 25 agosto 2009

Qualche speranza per via della Regione?


Si accende qualche speranza per via della Regione, arteria comunale tra le campagne, che congiunge l’abitato di Macchia con Miscarello, a confine con il comune di Milo. Parecchi anni fa, durante la seconda amministrazione Toscano, un tratto di via della Regione venne chiuso al traffico, per un pericolo di frana, con grossi blocchi di cemento armato. Ma ben presto qualcuno pensò di spostare questi grossi blocchi, di certo attraverso qualche mezzo pesante, per consentire il passaggio dei veicoli. Risultato? La strada è di norma transitata “abusivamente” dai veicoli e i blocchi di cemento sono rimasti inutilmente e pericolosamente ai lati della carreggiata. La situazione è ormai così da anni. Adesso, la speranza che si accende per via della Regione è data dall’intenzione dell’amministrazione di realizzare proprio in questa zona una piattaforma ecologica. Circostanza questa che dovrebbe portare il Comune a risolvere la situazione. In proposito, l'assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello, riferisce:«la strada rimane ancora chiusa al traffico per la presenza di una frana che rende pericoloso il transito dei veicoli. L'amministrazione comunale dovrà reperire una congrua somma per l'eliminazione del pericolo e quindi riaprire al traffico l'arteria. E' interesse del Comune predisporre in tempi rapidi i lavori anche in virtù del fatto che nella zona dovrà sorgere una piattaforma ecologica, progetto ambizioso sul quale l'amministrazione sta lavorando alacremente».
Via della Regione è da anni dimenticata, è diventata ricettacolo di rifiuti e di microdiscariche, la vegetazione ne invade, restringendola, gran parte della carreggiata creando un pericolo per chi, comunque, la percorre e il manto stradale (da anni senza manutenzione) è in alcuni tratti in pessime condizioni. Il rischio più serio, però, si corre durante manifestazioni sportive visto che sul vicino tracciato Miscarello-Milo, durante l’anno, si svolgono diverse e affollate gare automobilistiche. In quelle circostanze via della Regione potrebbe essere una fondamentale via di fuga, soprattutto per le ambulanze in caso di emergenza. Ma percorrere questa strada non è affatto sicuro e da anni il Comune l’ha chiusa al traffico. Ignari e noncuranti di tutto ciò, in occasione delle gare automobilistiche, spettatori e appassionati invadono con lunghe file di auto via della Regione.
Maria Gabriella Leonardi
21 agosto 2009

venerdì 21 agosto 2009

Un'ala del mercato all'ingrosso mai aperta


Non viene mai annoverato tra le incompiute giarresi ma forse lo meriterebbe. Si tratta dell’ampliamento del mercato ortofrutticolo all’ingrosso. Nel 1999 l’allora amministrazione aveva infatti ampliato la struttura commerciale di corso Messina grazie a un finanziamento di circa 700 mila euro erogato dall'Assessorato regionale Agricoltura e foreste. Erano stati realizzati, su un'area di 683m², 8 nuovi box e un parcheggio per 200 posti auto. Questa nuova ala del mercato era stata originariamente concepita per l'esposizione dei prodotti di eccellenza. L’ampliamento puntava a rilanciare il mercato all’ingrosso. E si trattava di un’idea in sintonia con le esigenze del territorio: quello di Giarre è, infatti, uno dei più grandi mercati all'ingrosso della zona: gli addetti ai lavori sostengono che per trovare una struttura più grande bisogna arrivare a Catania. Ebbene? Questi locali, completati ormai da anni, non sono mai stati usati. Come accade sempre in questi casi, col tempo queste strutture abbandonate a se stesse diventano preda de vandali. Ma nella dormiente Giarre non si indigna nessuno se vengono spesi 700mila euro di denaro pubblico per una struttura mai aperta.
In merito all’utilizzo di questa nuova ala del mercato, l'assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello intende affrontare l'argomento con il presidente degli operatori del mercato, Rosario Franco, al prossimo incontro
utile: «Valuteremo con attenzione – afferma l’assessore - se esistono le condizioni per inserire anche la parte nuova del mercato nell'ambito dell'accordo di gestione dell'impianto produttivo da affidare agli operatori del mercato». Il presidente degli operatori, Rosario Franco, ritiene opportuno innanzitutto affrontare con l’amministrazione le altre priorità del mercato; in un secondo momento occorrerà risolvere anche la questione di questi nuovi locali di cui, peraltro, gli operatori hanno necessità.

m.g.l.) La nuova ala del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Giarre è stata realizzata su un'area di 683m² e conta di un ampio parcheggio, 8 box, due bagni, un gruppo elettrogeno, una cella frigorifera e un montacarichi di cui è stato realizzato solo il vano le cui aperture, da anni, sono chiuse con un muretto di mattoni di cemento.

Maria Gabriella Leonardi
20 agosto 2009

mercoledì 19 agosto 2009

Ex Tribunale, che fare?

Trasferire gli uffici demografici di via Lisi nei locali di corso Sicilia che hanno ospitato, sino a qualche settimana, fa il Tribunale. E’ la proposta avanzata dai consiglieri comunali della IV commissione, presieduta da Angelo Spina, che ieri hanno compiuto un sopralluogo nella struttura di corso Sicilia per valutare le condizioni dell’edificio. «Questo sopralluogo – spiega Spina- è propedeutico alla seduta congiunta con la V commissione, che si terrà lunedì prossimo, durante la quale incontreremo l’amministrazione. In quella sede chiederemo di conoscere le intenzioni dell’amministrazione per questa struttura che è in buone condizioni e che necessita di interventi mirati».
L’edificio di corso Sicilia conta al pian terreno 21 stanze, tra cui due bagni inagibili. E’ dotato di un impianto di riscaldamento e di refrigerazione e dell’impianto antifurto. In un seminterrato l’edificio dispone di altri locali che per essere fruibili necessitano di interventi di ripristino. Secondo i consiglieri qui si potrebbero trasferire gli uffici attualmente siti in via Lisi ove operano 34 dipendenti comunali: i servizi demografici, dell’annona, commercio e vitivinicolo e il servizio gestione del personale. Il presidente Spina riferisce che per i locali di via Lisi il Comune paga ogni anno quasi 39mila euro di affitto.
L’idea di trasferire gli uffici comunali nei locali che hanno ospitato il Tribunale, una volta avvenuto il trasferimento dell’organo giudiziario nella nuova sede, non è nuova, già se ne parlava nel 2007. L’obiettivo è far risparmiare al Comune le notevoli somme che ogni anno spende per gli affitti. L’anno scorso il Consiglio comunale aveva approvato un atto di indirizzo per trasferire tutti gli uffici comunali in quello che doveva essere la casa-albergo per anziani “Madre Teresa di Calcutta”. Tuttavia, Spina riferisce:«negli anni scorsi, durante alcuni incontri con l’amministrazione, era emerso che la “Madre Teresa” non poteva ospitare, comunque, tutti gli uffici comunali». Adesso bisogna vedere cosa deciderà l’amministrazione.
Maria Gabriella Leonardi
19 agosto 2009

Al Comune di Giarre mancano i "letturisti"


Quando è stata l’ultima volta che un addetto del Comune è venuto a casa vostra a prendere la lettura del contatore dell’acqua? E a quando risale l’ultima eccedenza di consumo dell’acqua che avete pagato? Al Comune di Giarre da qualche anno mancano i “letturisti”. E pare strano che un Comune in difficoltà finanziarie sia carente del personale che serve per riscuotere un tributo ordinario come le eccedenze dell’acqua. Inoltre, prendiamo il caso di una vedova che fa la voltura della concessione dell’acqua intestata al marito defunto: riceverà un’unica bolletta dove ci sono da pagare le eccedenze e la fognatura relativi a diversi anni. Il pagamento si può tranquillamente rateizzare, basta recarsi negli appositi uffici. In proposito, il dirigente finanziario del Comune di Giarre, dott. Letterio Lipari, in una nota spiega: «Premesso che le procedure attualmente applicate per la rilevazione delle letture sono conformi nelle modalità e nei tempi al vigente dettato normativo, sono state richieste ulteriori unità di personale per il servizio di lettura; posto che il personale assegnato a tale servizio si è dimezzato negli ultimi anni a seguito di cessazioni dal servizio, sopraggiunti problemi di salute ed altre collocazioni organizzative, l’Ente può a questo punto scegliere due strade: aumentare le unità adibite al servizio letture, ricostituendone il numero originario (9 unità); oppure affidare all’esterno alcune fasi operative di tale servizio. In merito alla riscossione delle eccedenze – spiega il dott.Lipari – ogni anno sono bollettate da una a due annualità, in particolare quella del 2009 è stata bollettata l’eccedenza relativa all’anno 2006, peraltro non è utile né efficace bollettare in un anno le eccedenze relative ad un numero superiore di annualità, in quanto sarebbe oltremodo gravoso per l’utenza assolvere al pagamento di tutte le bollette idriche emesse in un anno che comprendono anche il canone acquedotto nonché i canoni di fognatura e di depurazione. Quanto al pagamento cumulativo di più annualità di eventuale eccedenze nonché di fognatura e depurazione riguarda solo le utenze disdettate per le quali cessa ogni rapporto con l’Ente».
Capitolo fognatura: la questione in questo caso riguarda tutti i Comuni. Al momento si attendono decreti ministeriali attuativi di una recente normativa: chi non è allacciato alla fognatura non la deve pagare ma dovrebbe versare un canone che serve per realizzare la fognatura. «In mancanza di tali decreti – sottolinea il dott.Lipari – si procederà alla bollettazione dei canoni di fognatura e depurazione solo per le utenze attualmente allacciate alla rete fognaria, ovvero ubicate in zone servite da pubblica rete di fognatura».
Maria Gabriella Leonardi
18 agosto 2009

venerdì 14 agosto 2009

Non c'è ancora la data della consegna della Tensostruttura


Non c’è ancora una data certa per la consegna definitiva della tensostruttura. In proposito l’assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello, dichiara solo che «E’ in fase di preparazione la consegna dell'opera pubblica di via Almirante (dopo Ferragosto); la ditta si è intanto impegnata a completare le infrastrutture interne pesantemente vandalizzate. Contestualmente è stata predisposta la determina per la dotazione della video sorveglianza: si attende il via libera della Ragioneria per l'impegno di spesa».
Lo scorso mese di gennaio il Comune aveva dichiarato che gli interventi di completamento della tensostruttura polifunzionale di via Almirante sarebbero stati ultimati entro l’inizio dell’estate 2009 e che qualora la tabella di marcia avesse registrato dei ritardi, alla ditta appaltatrice sarebbero state applicate le penali. La fruibilità della struttura sportiva potrebbe rappresentare una boccata d’aria per le squadre sportive giarresi, vista la carenza di impianti sportivi che rispondano adeguatamente alle esigenze della città. Sempre a gennaio, dal Comune era stato infatti dichiarato che «la tensostruttura di via Alirante, una volta aperta al pubblico, potrà ospitare eventi sportivi essendo stata omologata dal Coni e pertanto vi si potranno svolgere campionati e attività agonistiche ufficiali».
Non ci sono novità neanche sulla gestione dell’opera, in proposito l’assessore Donzello spiega: «L'amministrazione si riserva di decidere quale sarà la destinazione dell'opera e se sarà affidata ad associazioni esterne».
Maria Gabriella Leonardi
13 agosto 2009

mercoledì 12 agosto 2009

La notte di San Lorenzo lascia sporche le spiagge del litorale jonico


La notte di San Lorenzo in tanti sono andati sulle spiagge del litorale jonico sperando di vedere le stelle cadenti e lasciando, nel mentre, cadere sulla spiaggia… rifiuti di ogni genere. Solo per fare un esempio, tra le mete preferite dei cercatori di stelle cadenti, vi è sul lungomare di Fiumefreddo un tratto di spiaggia che ha come punto di riferimento la cosiddetta “casa bianca”. Lì, ieri, martedì, sulla spiaggia si trovavano cartoni per la pizza, carboni spenti, bottiglie di plastica, qualche sacchetto del supermercato e cartacce. Immancabili le cicche di sigaretta che forse i fumatori lasciano in spiaggia pensando che il mare le ingoierà. Per non parlare delle lenze, visto che quella zona è frequentata da pescatori, anche quando ci sono i bagnanti, sebbene sia vietato. E le lenze abbandonate hanno talvolta attaccato pure l’amo, col rischio di procurare una bella ferita a qualche malcapitato. In questa bella spiaggia trasformata in pattumiera i bambini giocavano e correvano sotto gli occhi di genitori sereni, o forse rassegnati. Cosa potranno pensare i turisti? Che i siciliani vivono bene in mezzo all’immondizia e che si meritano tutto il degrado di questa terra che non rispettano e rovinano.
A chi tocca di pulire la spiaggia? Dall’Ato Joniambiente spiegano che la Provincia regionale di Catania ha rivendicato la competenza della pulizia della spiaggia, ma, malgrado ciò, l’Ato si occupa di pulire le spiagge. Inoltre, sulle spiagge del litorale jonico non si trovano secchi per la raccolta dei rifiuti perchè non voluti dai sindaci, in quanto si creano delle microdiscariche sulla spiaggia. Sulla strada, tuttavia, vi sono numerosi cassonetti. Il neo-presidente dell’Ato, Francesco Rubino assicura per oggi un intervento di pulizia.
Dal Comune di Fiumefreddo precisano che non si può imputare al Comune l’inciviltà delle persone. L’amministrazione ha prestato sempre grande attenzione alla cura dell’ambiente facendo conquistare al Comune per quattro anni la bandiera blu. L’Amministrazione ha valorizzato le associazioni di volontariato che hanno promosso la pulizia della spiaggia, insieme ad altri enti ha attuato azioni preventive anti-attendamento e ha anche attuato iniziative volte ad evitare il parcheggio abusivo al fine di tutelare l’ordine e il decoro.
Maria Gabriella Leonardi
12 agosto 2009

Altre scuole attendono la ristrutturazione



Se nei giorni scorsi per la scuola media “G.Macherione” è arrivata la buona notizia di avere ottenuto un finanziamento, nell’ambito di un bando Inail, per la messa in sicurezza del plesso scolastico di viale Don Minzioni, altre scuole giarresi aspettano ancora importanti interventi. A partire dal plesso “G.Verga” della stessa scuola media che aspetta la realizzazione di un ascensore che colleghi i due piani della scuola. Per realizzare quest’opera e per l'abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola il Comune aveva presentato un ulteriore progetto al bando Inail, che però non ha ottenuto il finanziamento sperato.
Dallo scorso dicembre, a seguito di un ordinanza sindacale, è rimasta chiusa, per la perdita dei requisiti di sicurezza e di igiene, la scuola dell’infanzia “M.F.Sciacca” sita sulla nazionale, vicino la chiesa “S.Camillo” e appartenente al 1°circolo didattico. Nessuna novità al momento sulla ristrutturazione di questa scuola, su cui l’assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello riferisce soltanto: «Gli interventi di ristrutturazione della scuola di Peri sono stati inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche. Per i lavori è stata preventivata una spesa di circa 150 mila euro».
Il prossimo anno scolastico vedrà invece, finalmente, gli alunni del plesso “Manzoni” del 2°circolo didattico trasferirsi nel nuovo plesso di viale Mediterraneo. Gli alunni del plesso “Manzoni” hanno dovuto lasciare l’edificio sito in via Russo a Macchia reso inagibile dal sisma del 2002. Da allora gli alunni sono ospiti del Centro sociale “Cusmano”, in attesa della consegna della nuova scuola. In proposito l’assessore all’edilizia scolastica Giovanni Spada riferisce: «Gli interventi sono eseguiti con fondi della Protezione civile e saranno ultimati, come già anticipato dalla ditta nei mesi scorsi, a dicembre 2009. E' auspicabile il trasferimento dei 200 alunni della "Manzoni" (ospiti del centro Cusmano) nel nuovo plesso di via Mediterraneo subito dopo le vacanze natalizie».
Maria Gabriella Leonardi
(11 agosto 2009)

venerdì 7 agosto 2009

La messa in sicurezza della "Macherione" rientra tra i progetti finanziati da un bando dell'Inail


La scuola media “G.Macherione” sarà messa in sicurezza grazie a un finanziamento di 311.956,00 euro erogato dall’Inail. Il progetto relativo alla scuola giarrese è rientrato, infatti, tra quelli ammessi al finanziamento nell’ambito del bando indetto dall’Inail per la messa in sicurezza degli istituti scolastici e l’abbattimento delle barriere architettoniche ai sensi dell’art.1 comma 626 Legge 27-12-2006. Sul sito internet dell’Inail è pubblicata la graduatoria dei progetti e quello relativo alla “Macherione” è il 28°, l’ultimo tra i progetti ammessi al finanziamento. Si tratta di una buona notizia visto che con fondi comunali è ormai improbabile potere eseguire interventi così costosi.
La dirigente dell’ area Lavori pubblici del Comune, ing.Pina Leonardi, spiega:«il progetto finanziato prevede il totale rifacimento degli impianti (quadri elettrici, canalizzazioni e linee primarie e secondarie, illuminazione interna, di sicurezza). Tra gli interventi contemplati anche quello del rilevamento incendi che ha come fine il rispetto delle norme di prevenzione che, nel caso in oggetto, deve rispettare la duplice natura della struttura scolastica e ricettiva».
Soddisfatti il sindaco Teresa Sodano e l’assessore ai Lavori pubblici Pippo Donzello. «Ancora una volta – ha dichiarato in una nota il sindaco – questa Amministrazione punta sull’adeguamento e sulla messa in sicurezza delle scuole. Nell’arco di un preciso programma di interventi, solo per le strutture scolastiche e, grazie al supporto della Protezione civile, sono stati stanziati oltre 7 milioni di euro». soddisfatto il preside Carmelo Torrisi che ha affermato:"questo finanziamento potrà rispondere almeno in parte a ciò che necessita alla scuola".
Un secondo progetto riguardante il plesso “Verga” della scuola media “Macherione” era stato presentato nell’ambito dello stesso bando Inail ma si è posizionato al 137° posto della graduatoria.
Resta al momento inagibile la palestra della “Macherione”. In proposito l'assessore all'edilizia scolastica, Giovanni Spada afferma :«si sta redigendo un progetto per la ristrutturazione dell'impianto sportivo per poi valutare anche l'entità della spesa da sostenere».
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 7 agosto 2009

lunedì 3 agosto 2009

Problemi al mercato all'ingrosso di Giarre


Il presidente degli operatori del mercato all’ingrosso di Giarre, Rosario Franco denuncia una lunga serie di problemi del mercato, a partire dalle carenze strutturali. Secondo Franco, l’ufficio tecnico comunale aveva stimato in 90mila euro la spesa necessaria per interventi di manutenzione. 18mila euro servivano solo per rifare il manto alle strade interne al mercato. L’amministrazione in passato, durante alcuni incontri, aveva riferito di avere reperito solo 9mila euro che sarebbero stati spesi per rifare parte del manto stradale. Ma ad ora non è stato fatto nulla. Eppure, sostiene Franco:«gli uffici sono fatiscenti e i bagni, risalenti agli anni ’70, si devono ripristinare. L’Utc, eccetto una volta l’anno scorso, non ha poi mai effettuato sopralluoghi nel mercato all’ingrosso per verificare le condizioni della struttura e gli operatori hanno eseguito a loro spese gli interventi di riparazione». Il rappresentante degli operatori lamenta anche di non avere mai potuto incontrare l’assessore alle attività produttive, Francesco Longo, pur avendo richiesto più volte un incontro. Ma secondo Franco, i problemi più seri del mercato riguardano il rispetto della legalità e del regolamento:«gli operatori espongono merce aldilà degli spazi loro assegnati creando una concorrenza sleale tra loro. La merce occupa spazi destinati alla viabilità. All’interno della struttura sono parcheggiati furgoni frigo “senza proprietario”. Qualcuno, esterno al mercato, abusivamente possiede le chiavi di alcuni cancelli e si dà da anni la possibilità a persone esterne di entrare e uscire dal mercato con queste chiavi». Rosario Franco, sostiene che l’amministrazione non ha compreso l’importanza di avere un mercato all’ingrosso a Giarre e reclama con forza interventi concreti.
Ma la replica che giunge dal Comune è laconica: il sindaco Teresa Sodano unitamente all'assessore alle attività produttive, Francesco Longo, precisa solo che «tutti gli interventi che si rendono necessari per l'infrastruttura commerciale di corso Messina sono subordinati alla risoluzione del contenzioso riguardanti i canoni fino al 2007. Si precisa, inoltre, che relativamente agli anni 2008-2009, l'Ente comunale non ha incamerato alcuna somma derivante dai canoni da parte degli operatori del mercato».
Maria Gabriella Leonardi
2 agosto 2009

Incontro a Santa Maria la Strada


Si sono incontrati dentro la chiesa di Santa Maria la Strada il sindaco, alcuni assessori e un folto gruppo di residenti:«non abbiamo altri locali» ha spiegato all’inizio dell’incontro il parroco della frazione, don Carmelo Di Costa. La presenza ieri degli amministratori nella frazione faceva seguito all’incontro tra sindaco e abitanti svoltosi un paio di settimane in Municipio. Insieme al primo cittadino, erano presenti gli assessori Cavallaro, Donzello, Finocchiaro e Spada, la dirigente dell’area lavori pubblici, ing.Pina Leonardi e il geom. Antonio Garufi. Il sindaco ha esposto gli interventi già attuati nella frazione, dalla scerbatura alla rimozione di microdiscariche, e ha parlato anche delle difficoltà incontrate nel servizio di gestione dei rifiuti; pur evidenziando che a Giarre non ci sono state le emergenze verificatesi altrove, la Sodano ha auspicato che al più presto la Regione sciolga gli Ato e restituisca il servizio ai Comuni. Il sindaco ha chiarito anche la questione dell’ex scuola/centro sociale che attualmente ospita i giovani della Uisp, sfrattati dalla loro precedente sede. Il primo cittadino, comprendendo l’esigenza della parrocchia di disporre di spazi di aggregazione, ha prospettato due possibilità: o condividere momentaneamente il centro sociale con la Uisp, oppure attendere che venga trovata un’altra sede per l’associazione: si prevede infatti la disponibilità di nuovi locali dal trasferimento del Tribunale e dallo scioglimento dell’Ipab Bonaventura. In proposito, don Carmelo si è detto favorevole per aspettare che si liberi il centro sociale, visto che la Uisp potrà avere altri locali.
Ma ciò che maggiormente preme agli abitanti del luogo è l’esigenza di maggiore sicurezza e ordine nella frazione. I cittadini hanno esposto i vari problemi tra cui: l’illuminazione pubblica in certi tratti carente, le auto posteggiate sul marciapiede, i camion che scaricano merce occupando metà carreggiata sulla nazionale e rallentando notevolmente il traffico, la poca visibilità all’incrocio tra la strada 37 e la nazionale, la mancanza di vigili urbani che controllino il territorio, l’assenza di un netturbino che curi lo spazzamento della frazione, la mancanza dell’acqua nei piani alti degli appartamenti a causa della poca pressione. L’assessore Donzello ha assicurato il potenziamento della pubblica illuminazione, di sollecitare l’Ato per la pulitura di alcune caditoie, il ripristino della vecchia segnaletica stradale e, se necessaria, anche l’installazione di autovelox. «La frazione necessità di maggiore controllo del territorio, di interventi da parte dell’ufficio tecnico oltre che sulla viabilità- ha commentato l’assessore alle frazioni Finocchiaro - oltre questo sarà anche importante anche il senso di civiltà dei cittadini». L’assessore alla viabilità Giovanni Spada ha annunciato che effettuerà un sopralluogo con il comandante della polizia municipale e il dirigente della IV area per verificare come ripristinare la segnaletica. L’ing. Leonardi effettuerà delle verifiche tecniche sull’impianto idrico per controllore la pressione dell’acqua. «A ottobre - ha riferito don Carmelo - incontreremo di nuovo l’amministrazione per fare, in spirito di collaborazione, un bilancio del lavoro svolto».
Maria Gabriella Leonardi
1 agosto 2009

Il Tdm denuncia carenze del distretto sanitario


Niente radiografie a luglio e agosto nel poliambulatorio (ex Inam) di Giarre ove un avviso invita i pazienti prenotati a recarsi, nel giorno della loro prenotazione, dalle 14,30 alle 16, presso la Radiologia dell’ospedale di Giarre per eseguire gli esami. Chi, in particolare, si era prenotato per l’ortopantomografia arcata dentaria dovrà invece riprenotarsi al numero verde. A segnalare questo e altri disagi per i pazienti è il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè, che sottolinea il superlavoro estivo che ne consegue per la radiologia dell’ospedale di Giarre. Patanè punta il dito anche su altri problemi del Distretto sanitario di Giarre: «Nel Poliambulatorio di Linguaglossa – afferma - non vengono più eseguite visite neurologiche perché il neurologo è stato trasferito ed il centro è stato chiuso. Nel poliambulatorio di Giarre l’unico neurologo rimasto riceve solo un giorno la settimana. La conseguenza è l’allungamento delle liste d’attesa sino a 2 mesi». Patanè denuncia anche la lentezza delle pratiche di invalidità civile; secondo il coordinatore del TdM per accelerare i tempi dovrebbe esistere un’unica commissione medica, composta da medici Asl e medici Inps e i documenti dovrebbero essere trasmessi dall’ufficio invalidi all’Inps per via telematica.
Su questi argomenti il direttore del Distretto sanitario, dott.Ignazio Gambino, replica: «La radiologia del poliambulatorio di Giarre è gestita dal primario radiologo dell’ospedale, per mancanza di personale del Distretto. In questi due mesi, a seguito della turnazione del personale per le ferie, gli accertamenti saranno eseguiti direttamente presso la Radiologia dell’ospedale. L’ortopantomografia non può, al momento, essere effettuata perché l’apparecchiatura necessaria si trova nel poliambulatorio. Riguardo alla neurologia di Linguaglossa e di Giarre ho già chiesto al Direttore generale dell’Asl il reintegro di uno specialista in neurologia con lo stesso numero di ore. In merito alle pratiche di invalidità, l’Ufficio invalidi civili dipende dal Responsabile provinciale invalidi civili. A breve i tempi di attesa si accorceranno notevolmente visto che l’Ufficio invalidi civili è stato da recente informatizzato e le procedure saranno snellite da un decreto legislativo dell’1/07/09 che entrerà in vigore a gennaio 2010. Occorre precisare, infatti, che le visite per l’accertamento dell’invalidità vengono effettuate entro 30 giorni circa: è il seguente iter burocratico che allunga i tempi di risposta».
Maria Gabriella Leonardi
31 luglio 2009

Cambio di destinazione d'uso Casa Albergo per anziani


Con la delibera n°94 del 16 luglio scorso la Giunta comunale ha disposto il cambio di destinazione d’uso della “Madre Teresa di Calcutta” da casa albergo per anziani a sede unica degli uffici comunali. La “Madre Teresa” è una storica incompiuta giarrese, nata per ospitare anziani ma mai messa in funzione. A ottobre 2008 il Consiglio comunale aveva votato a favore del cambio di destinazione d’uso della struttura, sita in viale Federico II di Svevia. Ma lo scorso aprile, il sindaco aveva riferito alla IV commissione consiliare che dalla Regione c’erano resistenze per questo cambio di destinazione d’uso e a giugno anche l’assessore ai lavori pubblici, Pippo Donzello, aveva dichiarato che difficilmente la casa-albergo per anziani diventerà sede unica degli uffici comunali.
Malgrado ciò, lo scorso 16 luglio la Giunta comunale ha deliberato di modificare la destinazione d'uso dell'immobile e di dare atto che il mutamento della destinazione determina l'acquisizione del predetto immobile al patrimonio indisponibile dell'Ente. Nell’atto si legge, inoltre, che «la deliberazione non è soggetta a controllo preventivo di legittimità e diventerà definitivamente esecutiva dopo il decimo giorno dalla pubblicazione».
In una nota, il sindaco Teresa Sodano spiega che «si tratta di un procedimento della Giunta che si dice favorevole a cambiare la destinazione d'uso della casa albergo anziani di via Federico di Svevia in Polo degli uffici comunali, richiamandosi all'art.89 comma 7 della legge regionale 6/2001 ai sensi del quale è consentito agli Enti locali territoriali di modificare la destinazione d'uso di immobili che, realizzati con fondi pubblici, per le ragioni più varie, non sono stati mai utilizzati o si trovano in stato di abbandono; considerando, peraltro, che la medesima normativa prevede che il cambio di destinazione d'uso sia approvato con atto motivato, e corredato di relazione tecnica, dell'organo deliberante. Tale delibera è stata trasmessa alla Regione Assessorato alla Famiglia».
Maria Gabriella Leonardi
28 luglio 2009

Completati lavori per la linea adsl a Carruba

Finalmente anche gli abitanti della frazione di Carruba potranno collegarsi ad internet tramite l’Adsl. L’assessore alle frazioni Giovanni Finocchiaro, infatti, comunica che la settimana scorsa sono stati completati i lavori di posa dei cavi in fibra ottica che collegano l’abitato di Giarre con Carruba. I lavori sono stati eseguiti dalla Infratel Italia, nell’ambito di un programma nazionale per l’ampliamento della copertura Adsl, volto a ridurre il cosiddetto “divario digitale”. Adesso, in pratica, si attende solo che la Telecom attivi il collegamento tra le centrali di Carruba e Giarre, ma gli abitanti della frazione possono già attivarsi per richiedere ai vari gestori il collegamento Adsl. In pratica, più saranno le richieste, prima sarà attivato il collegamento. Inoltre, come conferma l’assessore Finocchiaro, è stato anche regolarmente eseguito il ripristino del manto stradale in tutte le arterie che erano state interessate dai lavori per la posa dei cavi in fibra ottica.
Altra frazione che attende il collegamento all'Adsl è San Giovanni Montebello. Qui, come riferisce Finocchiaro, sono stati eseguiti tutti i lavori di posa dei cavi nelle strade di competenza comunale e per il completamento della linea si attende solo di potere eseguire i lavori su un tratto della strada provinciale 5/I. A tal fine è già stata avanzata la richiesta di autorizzazione agli uffici dell’area tecnica della Provincia regionale di Catania e si attende a breve che la Provincia dia il nulla osta.
Il collegamento veloce ad internet è ormai indispensabile e da tempo i residenti nelle due frazioni lamentano numerosi problemi: dagli studenti universitari che non riescono a prenotarsi per gli esami ai commercianti che non riescono a effettuare le ordinazioni per la nuova merce. Disagi che, nel giro di poco tempo, dovrebbero diventare solo un cattivo ricordo.
Maria Gabriella Leonardi
(25 luglio 2009)

Bando per appaltare lavori fognatura via Ungaretti

Il Comune di Giarre ha emanato, qualche giorno fa, il bando per appaltare i lavori per la realizzazione del primo lotto funzionale del tratto di fognatura di via Ungaretti. I lavori saranno realizzati grazie a uno stanziamento di circa 191mila euro da parte della Protezione civile. Grazie a questo intervento saranno evitati gli allagamenti che si verificano nella frazione di Altarello in occasione di abbondanti piogge. La gara sarà esperita il 3 settembre alle 9,30.
In una nota, l’assessore ai Lavori pubblici Pippo Donzello spiega l’importanza di questo intervento: «il viale delle Province, in corrispondenza degli incroci con le vie Settembrini e Ungaretti, rappresenta una zona di confluenza tra flussi idrici quantitativamente significativi incanalati sulla rete viaria originariamente occupata da aste torrentizie. Alla superiore quantità d’acqua propria del bacino si aggiunge una considerevole aliquota proveniente dal viale Sturzo. In particolare, l’incrocio con la via Ungaretti (il cui tracciato era originariamente occupato dal torrente Cozzi) costituisce un elemento critico di pericolosità che si traduce in rischio proprio per la presenza dell’abitato di Altarello. Per mitigare tale condizione – sottolinea l’assessore - è stata studiata la realizzazione di una condotta per la raccolta delle acque piovane per tutto il tratto di via Ungaretti - e di preciso dall’incrocio di via Sturzo fino all’incrocio con viale delle Province - atta pure alla raccolta delle acque reflue, questo quando sarà realizzato il collegamento con la fognatura esistente a valle di viale delle Provincie».
Il dirigente dell’area Lavori pubblici del Comune, ing.Pina Leonardi, aggiunge: «Attraverso quest’opera di natura idraulica le acque piovane saranno immesse nel torrente Gozzi, mentre le acque nere saranno deviate tramite una canaletta che sarà realizzata all’interno del pozzetto centrale in corrispondenza dell’innesto del torrente Gozzi. Il progetto prevede la realizzazione di un primo tratto a valle del canale di raccolta per le acque piovane della lunghezza di 590 metri lineari».
Maria Gabriella Leonardi
(25 luglio 2009)

Finalmente venduti tre capannoni della zona artigianale

Il Comune, dopo diverse aste deserte, ha finalmente venduto ieri tre capannoni della zona artigianale, ma l’importo incamerato non basta per uscire dal regime di spesa ristretta in cui l’Ente si trova dall’anno scorso. Quattro i capannoni messi in vendita nell’asta esperita ieri, tre le offerte pervenute. La commissione esaminatrice, presieduta dal dirigente finanziario del Comune, dott. Letterio Lipari, alla presenza dell’assessore al Bilancio e Patrimonio, Fabio Cavallaro, ha aperto le buste contenenti le offerte, riservandosi l’ammissione per una offerta, per la quale è necessaria l’integrazione della documentazione. A tal fine è stato assegnato il termine di una settimana per la presentazione dei documenti mancanti. Per il primo capannone di 600m² è giunta un’offerta di € 477mila; per il secondo capannone, da 450m² l’offerta è stata di € 367.765,58 (ammessa sub judice) per il terzo capannone da 450m² l’offerta giunta è stata di €370mila. Il Comune ha incamerato in tutto 1milione 214mila765,60 euro. Il dott. Lipari ha, quindi, commentato:«Questa operazione finanziaria consente di far fronte ad una considerevole quota del disavanzo della gestione 2008, nonché ai debiti fuori bilancio che dovranno essere riconosciuti nell’anno in corso. A seguito della mancata alienazione del IV capannone (di € 367.742,58), rimarrà ancora vigente, a Bilancio approvato, il regime di cui all’art.191 comma 5 Dgls 267/00, sino a totale copertura del disavanzo 2008 e dei debiti fuori bilancio da riconoscere nell’anno in corso».L’assessore Cavallaro ha aggiunto: «Data la fruttuosità di questa gara, è utile riproporre a breve la procedura di alienazione del capannone invenduto, per far cessare al più presto il regime di cui all’art.191 che non consente all’amministrazione di programmare interventi di sviluppo, se non quelli indifferibili e urgenti».
Maria Gabriella Leonardi
(24 luglio 2009)

La piazza è sporca. La puliamo noi.


La piazza è sporca. C’è chi dice: «è colpa di questo, è colpa di quello» e c’è chi come la signora Caterina, che vive a Torino e ogni anno viene in estate a Giarre ad abitare vicino la piazza, non riesce a stare in mezzo al disordine, prende una ramazza e una paletta e comincia a spazzare la piazza. Immancabili le battute dei passanti:«ma cu cciù fa fari?». Quattro ragazzini che giocano nella piazza, invece, vedendo la signora Caterina, un adulto dare un buon esempio pulendo un luogo che appartiene a tutti, posano il pallone e chiedono alla signora: «Possiamo aiutarla?». Per la signora Caterina l’aiuto di ragazzini non è una buona idea: se si sporcano, chi sente i genitori? Ma i ragazzi insistono e con paletta e scopa cominciano a pulire. La signora Caterina, commossa, pulita la piazza, offre una granita ai ragazzi. Una bella lezione di civiltà si è svolta ieri, per caso, in piazza S.Giovanni Bosco. Era la seconda volta che la signora Caterina metteva ordine in una piazza che è di tutti. Sulla pulizia dell’area, l'assessore all'Ecologia, Piero Mangano sulla base delle dichiarazioni rese da Aimeri Ambiente, afferma in una nota che «la zona di via Gravina, compresa piazza S.Giovanni Bosco, è regolarmente spazzata da un operatore assegnato in quell'area. Probabilmente il forte vento degli ultimi giorni ha trascinato rifiuti cartacei creando dei cumuli. Peraltro non sono pervenute segnalazioni di disservizi da questa zona». Ma il senso di questa storia non è puntare il dito su qualcuno, se non su noi stessi che troppe volte invece di rimboccarci le maniche per rendere più bello il luogo dove viviamo, come hanno fatto la signora Caterina e i ragazzi della piazza, sappiamo solo dire :«ma cu nu fa fari?».
Maria Gabriella Leonardi
(22 luglio 2009)