lunedì 20 luglio 2009

Il TdM lancia denuncia: "E' calato il silenzio sull'ospedale"


Il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè, denuncia il silenzio calato sul sull’ospedale di Giarre “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro”: «Non vogliamo fare la Cassandra – afferma Patanè - ma crediamo che l’ospedale sarà trasformato in un vasto poliambulatorio con la scomparsa dell’ex Inam e un insignificante Pronto Soccorso o PTE con un solo medico, un solo infermiere ed un solo ausiliario per dare un sommario primo aiuto». Patanè ricorda la situazione del nosocomio: «L’Ostetricia è stata smantellata e trasferita ad Acireale; la Pediatria idem; la Chirurgia ha i medici che fanno la spola tra Acireale e Giarre e l’unico primario è a scavalco per ambedue i nosocomi; la Rianimazione, con le apparecchiature al completo dal 2004, non è mai entrata in funzione; la Geriatria da Acireale non è mai arrivata, né la Lungodegenza e la Neurologia, pur prevista, non è mai stata aperta. I problemi più seri – sottolinea Patanè - nascono di notte quando qualcuno viene preso in carico dal pronto soccorso perché necessita di cure mediche specialistiche urgenti e deve essere trasferito in altri nosocomi: per accompagnarlo con l’ambulanza è necessario il medico, l’infermiere e l’ausiliario che non sono presenti in ospedale ma reperibili, e l’unico presente nel pronto soccorso non può assentarsi».
Ma in proposito, il direttore sanitario del presidio, dott.Salvatore Scala precisa:«Fa meno rumore una foresta che cresce che non un albero che cade. L’ospedale di Giarre sta svolgendo il suo lavoro nel migliore dei modi. L’ultimo decreto assessoriale mantiene l’ospedale di Giarre, anzi, per gli ospedali di Giarre e Acireale sono stati concessi 250 posti letti, più di quelli previsti. Il decreto conferma le attività di ricovero e cura che erano presenti nei due ospedali e dà sostegno all’attività svolta. Non dimentichiamo però che attualmente nel sistema sanitario siciliano è in corso una trasformazione importante che richiede tempi tecnici». Sui problemi segnalati da Patanè la notte nel pronto soccorso il direttore Scala chiarisce:«il pronto soccorso funziona a Giarre secondo le regole che ci sono in tutti gli ospedali. Non c’è un altro ospedale che funziona diversamente».
Maria Gabriella Leonardi
(16 luglio 2009)

L'assessore all'ecologia attacca l'Ato rifiuti Joniambiente

Ieri l’Ato rifiuti Joniambiente aveva chiesto conto alla società appaltante Amieri Ambiente sui disservizi nella raccolta differenziata porta a porta. Oggi è l’assessore all’ecologia Piero Mangano che, alla luce dei numerosi disservizi che suscitano la protesta dei cittadini, attacca l’Ato:«Nonostante - afferma- il Comune abbia saldato il debito con la Joniambiente, erogando oltre 6 milioni di euro, assistiamo ad un lassismo che si ripercuote sulla qualità dei servizi, danneggiando il decoro della città; questo nonostante una diffida e un’ordinanza sindacale in cui si ribadisce la necessità di effettuare il diserbo in tutte le strade comunali, senza alcun aggravio di spesa oltre il canone che il Comune corrisponde all’Ato, assegnando 10 giorni di tempo. Trascorso invano tale termine, il Comune effettuerà il diserbo e i costi saranno a carico della Joniambiente. All’Ato contestiamo, inoltre, la mancata implementazione del personale nel periodo estivo. E’ comunque doveroso ringraziare Aimeri Ambiente per la collaborazione dimostrataci. Sulla scorta dell’esperienza negativa con l’Ato, è auspicabile che la Regione restituisca ai Comuni le competenze sulla gestione dei rifiuti».
Il presidente di Joniambiente, Mario Zappia, replica: «Spiace dover apostrofare le affermazioni dell’assessore Mangano: il capitolato speciale d’appalto, redatto da Joniambiente e approvato dai sindaci, descrive il lavoro che la società appaltante deve svolgere, sottolineando che ogni disservizio verrà perseguito. Se questi si verificano non sono provocati da Joniambiente, ma da Aimeri che, a seguito di controlli, viene sanzionata. Il costo del servizio non è eccessivo: il Comune di Giarre nel 2003 ha speso 3 milioni 300 mila € circa e con l’istituzione dell’Ato il costo si è ridotto a 3 milioni e 100 mila €. Negli anni ci sono stati aumenti dovuti non alle spese gestionali, come tenta di far credere l’assessore, ma all’aumento del costo delle discariche. Il Comune di Giarre ha pagato 6 milioni di €, ma perché per 2 anni è stato totalmente moroso. La Joniambiente non assume personale. Semmai è la Aimeri che di fronte alle necessità decide di implementarlo. Non comprendiamo i motivi di un attacco gratuito da parte dell’assessore di un Comune come Giarre inadempiente per anni verso Joniambiente».
Maria Gabriella Leonardi
(16 luglio 2009)

Disservizi nella raccolta differenziata porta a porta

«Le buste della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta non sono state ritirate». Da giorni lo lamentano numerosi cittadini. C’è chi, di malumore, ha riportato a casa i sacchetti che erano rimasti fuori tutto il giorno, chi, invece, da giorni li ha lasciati sul marciapiede davanti il portone di casa, chi è andato a conferirli nelle campane della raccolta differenziata e chi ha segnalato il disservizio e chiesto maggiori informazioni telefonando al numero verde della società d’ambito per la gestione dei rifiuti Joniambiente 800.911.303. Non vi era stato, nei giorni scorsi, alcun avviso ufficiale di sospensione del servizio e il mancato ritiro dei rifiuti differenziati per diversi giorni rischia di scoraggiare i cittadini volenterosi che in questi anni sono diventati sempre più numerosi, ma che ancora non sono la maggioranza. In merito a queste disfunzioni verificatesi è dura la presa di posizione della società Joniambiente che, interpellata, ha comunicato: «Siamo a conoscenza che il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti è stato, nei giorni scorsi, caratterizzato da disservizi. Per questo la Joniambiente ha già provveduto a chiedere ufficialmente e per iscritto alla società Aimeri Ambiente, che per conto della Società d’Ambito effettua il servizio di raccolta, una dettagliata relazione che comprenda l’elenco delle vie in cui è stato effettuato il servizio, intimando la stessa Aimeri all’applicazione dettagliata del capitolato speciale d’appalto. La relazione verrà confrontata con le segnalazioni pervenute dai cittadini al nostro numero verde. Di fronte ad accertati disservizi, la Joniambiente non solo pretenderà che questi non si verifichino più, ma infliggerà all’Aimeri le opportune sanzioni previste sempre dal capitolato speciale d’appalto. Da questa settimana verranno effettuati dei controlli supplementari ed invitiamo i cittadini a porre fuori casa i sacchetti della raccolta differenziata, in modo tale da testare con maggiore facilità un servizio che non è stato mai interrotto e che la Joniambiente paga per essere efficiente».
A Giarre la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti viene effettuata nei giorni pari: il martedì vengono raccolti il vetro e le lattine, il giovedì la plastica, il sabato la carta e il cartone.
Maria Gabriella Leonardi
(15 luglio 2009)

Eletto il Collegio dei revisori dei conti


Le auto abusivamente parcheggiate su piazza Duomo e che si fanno beffa dei dissuasori da poco collocati, sono stati il tema di una comunicazione del consigliere Angelo Spina che ha aperto l’ultima seduta del Consiglio comunale. L’assise ha approvato uno schema di Convenzione tra i Comuni di Giarre, S.Venerina e Zafferana Etnea per l’attivazione di programmi di riqualificazione urbana funzionale, volti alla rivitalizzazione economica e sociale del proprio territorio e allo sviluppo urbano sostenibile. Con questa convenzione, Giarre potrà partecipare a diversi bandi per finanziare due progetti: il restauro e la musealizzazione del palazzo delle culture e la riqualificazione urbana del parco Chico Mendez e delle strutture sportive e culturali annesse. Il consigliere Josè Sorbello ha evidenziato che nella scelta di queste due opere poteva essere coinvolta la cittadinanza, visto che il sindaco aveva annunciato, nei mesi scorsi, un maggiore coinvolgimento di associazioni e parti sociali. Ma l’assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello ha spiegato che si è trattato di una scelta quasi obbligata: era suo intento, infatti, riqualificare invece del “Chico Mendez” il campo di atletica, molto frequentato ogni giorno dai giarresi; ma l’Assessorato regionale ai lavori pubblici ha precisato che per il recupero delle strutture sportive occorre aspettare un apposito bando che deve essere emanato.
Il Consiglio comunale ha quindi eletto il Collegio dei revisori dei conti così formato: Rosetta Correnti presidente; componenti: Alfio Russo e Gian Matteo Geremia. Contro questa elezione hanno protestato i consiglieri di opposizione Josè Sorbello e Tania Spitaleri, evidenziando che non sono state rispettate le quote delle categorie previste: dovevano essere eletti un revisore contabile, un dottore commercialista e un ragioniere e invece sono stati eletti un revisore e due dottori commercialisti. E’ stato annunciato quindi un ricorso al Tar.
Maria Gabriella Leonardi
(11 luglio 2009)

I residenti di Santa Maria la Strada chiedono più attenzione

Ci sono stati momenti di tensione ieri durante l’incontro tra il sindaco Teresa Sodano e il comitato dei residenti di Santa Maria la Strada; presenti anche gli assessori Longo e Mangano. Il comitato ha presentato una corposa petizione di 370 firme per sollecitare l’intervento dell’amministrazione su importanti questioni che vanno dalla scarsa illuminazione, agli allagamenti, quando piove, sul ponte nuovo e al bivio per Nunziata, alla notevole velocità con cui i veicoli attraversano la frazione, teatro nell’ultimo mese di due incidenti mortali. I residenti hanno anche protestato per la poca pulizia e le numerose discariche abusive. Mario Pafumi, uno degli abitanti, ha sostenuto:«Chiediamo rispetto e attenzione per una frazione patrimonio comune di tre città vicine: Giarre, Riposto e Mascali e biglietto di visita della nostra città. Ci premono soprattutto gli accorgimenti per la sicurezza degli abitanti e in particolare delle fasce deboli». Molto duro il parroco don Carmelo Di Costa, fortemente risentito per i locali dell’ex scuola elementare prima promessi dal sindaco alla parrocchia e poi invece concessi ad un’associazione.
Il sindaco si è rammaricata per la carente pulizia del quartiere, per le discariche e le caditoie stradali otturate e ha rimarcato che si tratta di disservizi di competenze della società Joniambiente, a cui sono stati segnalati senza riceverne riscontro. Per lo smaltimento delle acque piovane l’amministrazione intende attuare degli interventi nell’ambito del milione di euro concesso a dicembre dal Ministero dell’Ambiente. Nella frazione sarà ridisegnata la segnaletica orizzontale e posizionati autovelox, ma per interventi più consistenti occorrerà attendere l’approvazione del bilancio. Sui locali della scuola il sindaco si riserva di individuare una soluzione; per altri interventi la settimana prossima effettuerà un sopralluogo nella frazione. Il comitato intanto promette che, se entro un mese non otterrà risposte soddisfacenti, si rivolgerà alla magistratura e al prefetto.
Maria Gabriella Leonardi
(10 luglio 2009)

sabato 4 luglio 2009

I dipendenti comunali devono restituire le indennità percepite dal 2002 al 2004

Per vari motivi, questo è un periodo poco sereno per chi lavora o ha lavorato nel o per il Comune di Giarre. Mercoledì scorso, hanno manifestato dinanzi gli uffici comunali del palazzo delle culture i lavoratori della cooperativa sociale “Insieme” che sono rimasti disoccupati dopo che il servizio comunale di assistenza domiciliare agli anziani è stato appaltato ad un’altra cooperativa. Il giorno prima, i vigili urbani hanno dichiarato lo stato di agitazione, precursore dello sciopero. Ma non c’è serenità neanche tra gli altri dipendenti comunali a cui, proprio in questi giorni, viene notificato che si vedranno trattenute dallo stipendio le indennità di rientro che hanno percepito dal 2002 al 2004. Si tratta di indennità accordate nel 1994 dalla giunta dell’epoca con la delibera n. 457 che introduceva l’articolazione dell’orario di lavoro su cinque mattine e due rientri pomeridiani: sino a quel momento, infatti, l’orario di lavoro dei dipendenti comunali si articolava in sei mattine a settimana. Le indennità di rientro rappresentavano un riconoscimento economico, pari a 2500 lire l’ora, per i dipendenti che avrebbero svolto i rientri pomeridiani. Nel 2005 queste indennità sono state soppresse e nel 2007 un dirigente dei Servizi ispettivi di finanza pubblica del Ministero dell’economia e delle finanze, dopo avere compiuto un’ispezione nel Comune di Giarre, le ha ritenute illegittime: insomma i dipendenti comunali (sia quelli ancora in servizio che quelli andati frattanto in pensione) non avrebbero dovuto percepire quelle somme che andavano, quindi, restituite. Mediamente ogni dipendente dovrà restituire, nell’arco di 34 mesi, attraverso delle trattenute dallo stipendio, circa 2mila euro.
Nei mesi scorsi, sia i dipendenti comunali in servizio che i pensionati avevano ricevuto un primo avviso e i sindacati si erano attivati in vario modo per opporsi. L’Amministrazione, in proposito, aveva chiarito di dovere ottemperare a quanto rilevato dall'ispettore. In questi giorni, tutti i sindacati dei dipendenti comunali sono di nuovo in fermento. Tra questi, il segretario aziendale della Cgil, Roberto Rompineve, spiega:«Ci stiamo rivolgendo a un legale che sta valutando gli atti più opportuni da compiere».
Maria Gabriella Leonardi
(4 luglio 2009)

Lavori di ammodernamento nella stazione ferroviaria


Lavori in corso nella stazione ferroviaria di Giarre-Riposto ove, come spiegano dalla Rete ferroviaria iItaliana – Direzione compartimentale infrastrutture di Palermo, è previsto il rinnovo tecnologico con un nuovo Apparato centrale elettrico a pulsanti di itinerario (detto in sigla ACEI) telecomandabile, da gestire con il Sistema comando e controllo della circolazione (SCC) che ha sede centrale a Palermo. L’ACEI è un apparato in cui il comando degli itinerari è ottenuto grazie all'azionamento di un solo pulsante e la manovra di ogni singolo ente interessato all'itinerario o all'istradamento è realizzata automaticamente dai dispositivi dell'apparato SCC. Quest’ultimo, invece, è un sistema tecnologico centralizzato per la gestione ed il controllo della circolazione dei treni lungo le principali linee della rete fondamentale. Il sistema SCC consente agli operatori di supervisionare, in tempo reale, la posizione dei treni lungo la rete e all’interno degli impianti ferroviari.
Per realizzare questo ammodernamento sono stati appaltati all’impresa GETS SpA i lavori che comprendono, oltre alla realizzazione del nuovo ACEI, anche un nuovo corpo aggiunto all’esistente fabbricato viaggiatori, in affiancamento al primo marciapiede, in area di proprietà di Rete ferroviaria italiana.
Allo stato, sono in corso i lavori murari per il corpo aggiunto che dovrà ospitare il nuovo ACEI e le apparecchiature del telecomando del SCC. E’ altresì in corso la costruzione della cabina ACEI. Sono, infine, in corso di approvazione i progetti esecutivi e di dettaglio dei lavori di piazzale.
Maria Gabriella Leonardi
(3 luglio 2009)

Protestano i lavoratori della cooperativa sociale "Insieme"

Tredici lavoratrici della cooperativa “Insieme” rimaste senza lavoro ieri hanno manifestato dinanzi il palazzo della cultura. Per 8 anni la cooperativa “Insieme” ha gestito il servizio comunale di assistenza anziani, adesso appaltato dalla cooperativa “Delfino” che ha assunto altro personale. «Ciò contraddice il Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore che prevede, nei casi di cambi di gestione, il passaggio delle lavoratrici dalla cooperativa cessante a quella subentrante – ha dichiarato il segretario della Cgil di Giarre Salvatore Cubito -. L’Amministrazione comunale nei confronti di queste operatrici ha un obbligo morale in quanto le stesse hanno continuato a lavorare nonostante il Comune sia debitore di ben dieci mensilità». Cubito riconosce che l’assessore ai servizi sociali Giovanni Finocchiaro si è distinto per sensibilità verso questo problema.
Il sindaco Teresa Sodano ha spiegato che l’Amministrazione aveva ribadito alla ditta “Delfino” la necessità di occupare le stesse persone che avevano lavorato nel servizio. Ma la cooperativa aggiudicataria non ha aderito a tale richiesta. «L’Amministrazione, giuridicamente, non può obbligare la cooperativa ad assumere in blocco il personale che aveva in precedenza espletato le attività. Pur rimanendo rammaricata ha comunque chiesto alla cooperativa aggiudicataria di assumere quanto meno lavoratori giarresi».
La Cgil attiverà tutti gli strumenti affinché le lavoratrici della “Insieme” siano reintegrate nel loro lavoro e vigilerà sul rispetto del capitolato d’appalto.
Maria Gabriella Leonardi
(2 luglio 2009)

Vigili urbani in stato di agitazione

Il corpo della polizia municipale da martedì scorso ha proclamato di essere in stato di agitazione, dichiarazione che anticipa quella dello sciopero. Spesso i giarresi lamentano l’assenza di vigili urbani che regolino il traffico veicolare cittadino. Adesso, attraverso la dichiarazione di stato di agitazione, vengono fuori i motivi del malcontento della polizia municipale. Come spiega il rappresentante del Sindacato unitario lavoratori polizia municipale (S.U.L.P.M.) Antonio Battiato, tra i motivi dello stato di agitazione c’è la mancata convocazione della delegazione trattante, le ore di straordinario effettuate ma non pagate, l’irregolare fornitura del vestiario, la mancanza di una polizza assicurativa che copra i vigili nell’espletamento del loro servizio, il sottodimensionamento dell’organico (sono in forza al Comune 29 agenti di polizia municipale quando ne sarebbero necessari almeno il doppio) e l’esigenza di una migliore organizzazione dell’orario di lavoro per evitare l’uso illegittimo dello straordinario.
Per quanto riguarda l’organico ridotto, ieri, per l’ennesima volta, è stata rinviata al 30 ottobre la data in cui sarà comunicato lo svolgimento della prova selettiva del concorso pubblico per la copertura di sette posti di agente di polizia locale. Il concorso era stato bandito il 30 novembre 2007 e per sette posti di vigile urbano erano state presentate circa 1700 istanze. Sul continuo rinvio di questo concorso pubblico, anche il consigliere Santo Vitale ha presentato un’attività ispettiva in consiglio comunale.
Sulla delicata questione dello stato di agitazione della polizia municipale, il sindaco Teresa Sodano e l’assessore alla viabilità Giovanni Spada hanno già incontrato il corpo dei vigili urbani per avere contezza delle loro problematiche e delle relative richieste. «L’amministrazione – spiega l’assessore Spada - ritenuto che i servizi affidati al corpo di polizia municipale sono di importanza primaria per l’Ente, si attiverà al fine di reperire le risorse per garantire al corpo di polizia municipale di svolgere proficuamente i propri servizi».
Maria Gabriella Leonardi
(2 luglio 2009)