venerdì 27 marzo 2009

Un piano per tutti, soprattutto per i più deboli


E’ stato presentato, nell’aula consiliare del Comune di Giarre, il nuovo piano di zona del distretto socio-sanitario n°17 - programmazione triennale 2010-2012. Si tratta di un importante strumento di pianificazione di tutte le attività socio-assistenziali del distretto n°17 di cui fanno parte dieci comuni: Giarre (capofila), Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo, Linguaglossa, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Riposto e S.Alfio. Nei giorni scorsi, la Regione ha emanato il decreto con le modalità di formulazione del piano 2010-2012. Lo Stato, tramite il fondo nazionale politiche sociali, trasferisce stanziamenti alle Regioni che, a loro volta, li assegnano ai vari distretti in base alla popolazione. Entro qualche giorno, la Regione comunicherà al distretto l’ammontare dei fondi per il triennio 2010-2012. L’avvocato Giuseppe Panebianco, dirigente della I area del Comune di Giarre e coordinatore del gruppo piano, spiega: «la procedura prevede che i lavori inizino con una conferenza di servizio che annunci che da ora sino al 15 maggio saranno svolte le varie riunioni relative alle cinque aree tematiche». Tra i progetti più noti, attuati nella precedente triennalità, vi è l’assistenza domiciliare agli anziani. Positivo il bilancio del progetto di inserimento lavorativo dei soggetti deboli che ha permesso ad alcune persone svantaggiate di svolgere un’attività lavorativa presso aziende del territorio: alcune di queste persone sono state assunte a tempo indeterminato. Tra i progetti innovativi, vi è il Centro di mediazione familiare distrettuale con sede a Giarre nel palazzo delle culture. «Nel nostro territorio – ha affermato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Giarre, Giovanni Finocchiaro – sono stati portati avanti progetti molto importanti che hanno migliorato la qualità di vita dei soggetti deboli». Novità del triennio 2010-12 è l’introduzione del “facilitatore territoriale”, ruolo ricoperto nel distretto di Giarre dalla dott.Tiziana D’Amico. Il facilitatore svolgerà un ruolo di mediazione tra distretto e Regione e di affiancamento e consulenza in ambito territoriale. Ogni mercoledì, nell’ufficio piano si terranno le sedute dei tavoli tematici. «E’ auspicabile - ha messo in rilievo l’assessore Finocchiaro – che a questi tavoli partecipino, accanto ai referenti tecnici dei 10 comuni, dell’asl e a tutte le figure coinvolte, anche i cittadini perché il piano possa cogliere al meglio i bisogni del territorio».

I tavoli tematici sono la sede istituzionale in cui si attua la programmazione partecipata e l'elaborazione progettuale ed effettiva del Piano di Zona. Cinque le aree che tratteranno: responsabilità familiare, minori, anziani, disabilità, nuove povertà e immigrazioni. Ai tavoli tematici siedono i referenti dei Comuni, dell’Azienda sanitaria, dei sindacati, delle scuole, del ministero della Giustizia, delle Ipab, delle cooperative sociali, delle associazioni di volontariato e del terzo settore in genere. Le riunioni si terranno ogni mercoledì dalle ore 15,30 alle 18,30 nella sede dell’ “Ufficio piano”, sito nel palazzo della cultura, piazza Macherione 1. Anche i cittadini che lo desiderano possono parteciparvi.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 27 marzo 2009)

giovedì 26 marzo 2009

Macchia di Giarre: attenti al cane


Un gruppo di cani randagi scorazza a Macchia di Giarre. A segnalarlo sono stati alcuni residenti di viale Mediterraneo, preoccupati soprattutto per uno dei cani, di grossa taglia e ferito. I residenti, per evitare ogni pericolo per i bambini, oltre che per soccorrere l'animale, hanno telefonato alla polizia municipale chiedendo gli opportuni interventi. Ma dai vigili si sono sentiti dire che la ditta che accalappia i cani per conto del Comune non viene pagata dal 2007, e quindi non si poteva intervenire. «Io potevo anche allontanare il cane dalla strada in qualche modo - ha affermato un residente - ma se poi questo cane in un'altra strada nuoce a qualcuno ne avrei scrupolo. Il Comune anche se è in regime del 191 (cioe' puo' compiere solo le spese previste per legge, n.d.c.) deve intervenire perche è in gioco l'incolumità dei cittadini». Il comandante della Polizia municipale, col.Maurizio Cannavò, in una nota precisa che «è stato informato del caso il responsabile dell'anagrafe canina. Si provvederà ad accertare se il cane è realmente randagio o se invece di "quartiere" (nel caso in cui fosse adottato da qualche residente). Il regime del 191 prescinde da questo tipo di intervento, in quanto, per il nostro corpo questa attività è routine. Riguardo, infine, i mancati pagamenti alla ditta accalappia cani convenzionata con il Comume, è stata data disposizione di liquidare alcuni mandati pregressi». «Sul territorio - aggiunge nella nota l'assessore Saro Bella - e' stato organizzato un monitoraggio a tappeto per censire il numero dei cani randagi. In merito ai pagamenti alla ditta accalappiacani convenzionata con il Comune, la Zoo Service di Catania, è stato dato il via libera alla liquidazione di quattro mandati».

Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 26 marzo 2009)

martedì 24 marzo 2009

Sull'orlo di un'emergenza rifiuti ingombranti

Avete un vecchio frigorifero da buttare? Tenetevelo, dall' 11 marzo scorso, infatti, la “Fg Recycling” di Belpasso, che per la società Ato rifiuti Joniambiente effettua la raccolta dei rifiuti ingombranti, ha interrotto il servizio nei Comuni eccessivamente morosi. Spiccano Giarre, Linguaglossa e Risposto che non hanno pagato neanche una rata del 2008. Giarre, in particolare, è debitore con l’Ato di 5 milioni e 492 mila euro. Ma se i cittadini non sanno come disfarsi dei rifiuti ingombranti, il rischio che si corre è l’ulteriore proliferare di discariche abusive, cioè un'emergenza rifiuti ingombranti. Dalla Joniambiente si apprende che Giarre, solo nel 2008, con questo servizio ha smaltito 8.500 kg di pneumatici, 12.860 kg di frigoriferi, 5.080 di Tv,monitor e simili, 14.640 kg di lavatrici, 20.540 kg di ingombranti imbottiti come materassi e 75.220 kg di legno come mobili.
L’assessore all’ecologia, Piero Mangano e il dirigente dell’area “Gestione Territorio e Ambiente”, arch.Venerando Russo, in una nota precisano:«La mancata liquidazione delle fatture alla Joniambiente è dovuta a dubbi interpretativi tra Comune e Joniambiente, determinati da pareri discordanti in ordine alla obbligatorietà di presentazione del “Documento unico regolarità contributiva”, in allegato alle fatture, da parte di Joniambiente. A causa della mancata liquidazione delle fatture, la Joniambiente ha sospeso alcuni servizi, tra cui il conferimento in discarica dei beni durevoli (1/3 dell’importo da liquidare alla Joniambiente, è costituito dalla quota destinata al gestore della discarica di Grotte S.Giorgio per il conferimento dei rifiuti).
Per risolvere la questione il sindaco Teresa Sodano ha convocato per giovedì un tavolo di concertazione, tra l'area "Gestione risorse e organizzazione", l'area "Gestione territorio e ambiente" e Joniambiente Spa». Ieri, inoltre, l'assessore Piero Mangano ha comunicato che «è stato sbloccato un mandato di pagamento in favore di Joniambiente, per un importo di 500 mila euro».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 24 marzo 2009)

sabato 21 marzo 2009

Aumento Tarsu: l'amministrazione prende un legale per difendersi nel ricorso presentato da Confconsumatori

La giunta municipale ha deliberato di resistere al ricorso al Tar di Catania presentato dalla Confconsumatori Sicilia contro l’aumento della Tarsu. L’associazione di consumatori, dopo avere raccolto a Giarre oltre mille firme di cittadini contrari all’aumento della Tassa sui rifiuti per l’anno 2008, attraverso l’avvocato Maurizio Mariani, responsabile dell’ufficio legale dell’associazione, ha proposto ricorso al Tar, con espressa istanza cautelare, chiedendo l’annullamento della determinazione sindacale n°161 del 20 novembre 2008 (avente per oggetto “Tariffe tassa smaltimento rifiuti solidi urbani per l’anno 2008”), l’annullamento della relazione del dirigente dell’area finanziaria allegata alla stessa determinazione e l’annullamento di ogni altro atto o provvedimento presupposto o connesso.
In una delibera di giunta di qualche giorno fa, è stato quindi deciso di conferire la tutela degli interessi dell’Ente ad un legale con facoltà di rappresentanza e difesa nei modi ritenuti più opportuni. Per questo incarico è stato deciso di impegnare la presumibile spesa di 4000 euro per onorari e spese di avvocato; l’importo definitivo sarà quantificato a conguaglio, a seguito di regolare presentazione della parcella.
La Confconsumatori Sicilia, presieduta dall’avv.Carmelo Calì, non è nuova a queste battaglie legali e negli anni scorsi è riuscita a spuntarla contro la Provincia regionale di Catania facendo annullare i verbali elevati dalla polizia provinciale sull’asse dei servizi e viale Mediterraneo.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 21 marzo 2009)

Un altro lettore scrive a LA SICILIA a proposito di Giarre "capitale delle incompiute"


«Giarre, davvero isola felice?»
In relazione alla lettera “Giarre non è affatto la capitale delle incompiute” pubblicata sul giornale il 15 marzo a firma di Salvatore Cavallaro, vorrei esprimere anch'io, da giarrese, la mia opinione. Capisco lo stato d'animo che attanaglia qualunque cittadino che ama la propria città quando la si sente offesa e attaccata platealmente sopratutto da chi, generalmente, giarrese non è; però, purtroppo, il triste primato di “capitale delle incompiute” Giarre ce l'ha davvero e a quanto pare ha tutta l'intenzione di tenerselo stretto, qualora ci fossero altri Comuni che volessero rivaleggiare per questo record. Perché dico ciò? Perché la prossima nuova opera pubblica candidata ad allungare la lista delle incompiute è la tensostruttura polivalente e lo si deduce dal totale stato di abbandono nella quale riversa ancor prima di essere finita. Ecco, se ci indignassimo di più quando l'ennesima infrastruttura viene negata ai cittadini, anziché replicare sulle opinioni negative di chi, a torto o a ragione, osserva la città dall'esterno, forse prenderemmo coscienza sullo stato di degrado politico amministrativo che da oltre un ventennio taglia le ali ad una città che vuole decollare. Negare ad una città delle opere pubbliche come la piscina, lo stadio di atletica, il teatro, i campi di tennis, il posteggio multipiano e così via (la lista è notoriamente lunga), vuol dire negare opportunità di sviluppo sociale ed economico; vuol dire non lasciare ai nostri figli una città migliore di come l'abbiamo trovata; vuol dire negare servizi per una qualità della vita migliore. Infine, vedere la misera fine che fanno i soldi di noi contribuenti lascia veramente senza parole, anzi, riempie di rabbia non foss'altro che dal punto di vista fiscale Giarre è uno dei Comuni più esosi d'Italia. Se bisogna controbattere qualcuno, quindi, prendiamocela con la vera responsabile, con la Grande Assente: La politica! Questi sono i risultati della politica delle promesse, delle parole senza fatti, del “nulla e così sia”. Cambiano i nomi dei partiti, cambiano le facce dei politici, cambiano le alleanze ma le incompiute rimangono lì, anzi si moltiplicano, figlie di nessuno, buone solo per essere “adottate” dai candidati un paio di mesi prima di ogni elezione politica. Nessuno pagherà mai per questi sprechi di denaro pubblico. Anzi si: i soliti contribuenti. Ma ogni male non viene mai da solo. Giarre oggi si trova a fronteggiare le cattive eredità di tutte le amministrazioni che negli anni si sono succedute. Viabilità, verde pubblico e gestione rifiuti sono tra i problemi più gravi ed irrisolti, a fronte di un debito pubblico comunale spaventoso. Ebbene, facciamo finta che tutto ciò non esista, che Giarre sia un'isola felice? Siamo proprio sicuri che sia la città che vorremmo vivere? Certamente Giarre dispone di risorse e fermenti culturali di cui vantarsi, ma, se analizziamo bene, si parla del contributo di persone di buona volontà che autonomamente e con le loro eccellenti capacità, danno lustro alla città. E' insomma l'azione della voglia di fare che parte spontaneamente dai liberi cittadini in risposta alle inefficaci ed inerziali azioni politiche. Un esempio per tutti è il Museo del Presepe, fondato, organizzato e curato da un privato: Ebbene, è un piacere visitarlo. Si può subito cogliere la dovizia e l'amorevole cura con il quale è gestito! Ho visto il museo delle Genti dell'Etna, gestito e curato dal Comune: E' tutto approssimativo, dalla struttura che lo ospita ai reperti in balìa della polvere e dell'incuria. L'idea è buona ma gestita male! L'ottimo e abusato slogan “valorizzazione del territorio” non trova assolutamente giustizia. Definire Giarre “Città dei Musei” mi sembra un po' pretestuoso, a meno che ci accontentiamo del pressapochismo e dei poveri contentini con i quali da tempo, ormai, i nostri politici ci hanno abituato.
Giovanni Scandurra

venerdì 20 marzo 2009

Arrivato un mammografo nuovo


E’ stato consegnato all’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” un mammografo nuovo acquistato dall’azienda sanitaria. L'apprecchio, visto che nel nosocomio di via Forlanini non è possibile attivarlo a causa dei lavori in corso nel laboratorio di analisi e di radiologia, è stato, temporaneamente, trasferito nel poliambulatorio di corso Sicilia per essere installato e attivato. La speranza è che non segua la stessa sorte del mammografo che c’era prima, risalente agli anni ’90 e mai attivato. Giarre, in pratica, sinora non ha mai avuto un mammografo nelle strutture pubbliche. «In provincia per eseguire una mammografia ci sono liste d’attesa di un anno e le donne giarresi per questo esame devono andare altrove» ha affermato il presidente del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Patanè.
L’ospedale di Giarre domani, sabato 21 alle 10,30, sarà al centro di una seduta straordinaria del consiglio comunale sul rientro immediato del punto nascite e del reparto di geriatria, temporaneamente trasferiti nel presidio di Acireale. Alla seduta sono stati invitati i deputati regionali che proprio in questi giorni all’Ars stanno per approvare la legge sul riordino del sistema sanitario.
Sulla situazione dell'ospedale il direttore medico dell'ospedale di Giarre, dott.Salvo Calì, spiega che nei giorni scorsi il prof.Santi Branca, direttore dell’unità operativa di geriatria e lungodegenza di Acireale ha effettuato un sopralluogo nel presidio giarrese in vista del trasferimento del reparto di geriatria. Il primario ha visitato i locali dove era ospitata la degenza di pediatria (trasferita ad Acireale) e che, con i suoi sedici posti letto, è sufficiente a rispondere alle esigenze della geriatria. Sono però necessari dei modesti lavori di adeguamento quale l’apposizione di un corrimano nei corridoi e nei bagni e la sostituzione dei piatti delle docce. Per il dott.Calì, tuttavia, il trasferimento del reparto di geriatria da Acireale a Giarre è possibile già da aprile. Il dott.Calì, riferisce, inoltre, che nei prossimi giorni sarà potenziato il turno del pronto soccorso.
Nulla di fatto ancora per quanto riguarda, invece, il trasferimento delle strisce blu dall’esterno all’interno dell’ospedale. La giunta comunale aveva deliberato in tal senso ma ancora mancano le concrete disposizioni operative e il risultato è il parcheggio disordinato di auto all’interno dell’ospedale.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 20 marzo 2009)

giovedì 19 marzo 2009

Giarre senza difensore civico

Da circa tre mesi il Comune di Giarre non ha il difensore civico. Come prevede, infatti, lo statuto comunale all’art.80: «il difensore civico resta in carica fino al sesto mese successivo all’insediamento del consiglio comunale, trascorso il quale decade». Al consiglio comunale appena insediato, tocca avviare la procedura per l’elezione del difensore civico; cosa che, sino ad ora, non è stata fatta. Proprio per ovviare a questo inconveniente, all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, in calendario lunedì 23 marzo alle ore 20, sarà discussa una mozione sull’ elezione del difensore civico, proposta dai consiglieri Tania Spitaleri, Santo Vitale, Fabio Di Maria, Josè Sorbello, Leo Patanè e Salvo Zappalà. Il difensore civico ha la funzione di garante del buon adattamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa e tutela i diritti e gli interessi dei cittadini. Ha accesso a tutti gli atti amministrativi e a Giarre la sua presenza sarebbe stata molto utile in questi mesi in cui imperversano le proteste per l’aumento della Tarsu. Il difensore civico viene eletto dal consiglio comunale da un elenco di candidati formato su istanza degli aventi diritto presentata a seguito dell'emanazione di un bando. In vista della mozione che sarà trattata dal civico consesso, la commissione consiliare straordinaria per l'aggiornamento dei regolamenti comunali, presieduta da Patrizia Lionti, sta studiando il regolamento del difensore civico e si profilano due possibili modifiche:«Vorremmo dare ai giovani la possibilità di accedere a questa carica abbassando, nei requisiti richiesti, gli anni di esperienza – spiega la presidente Lionti – e poi, compatibilmente con quanto consente la legge, vorremmo privilegiare l’accesso ai cittadini giarresi». Come conseguenza dell’aggiornamento di questo regolamento comunale, ci sarà la modifica dello statuto dell’Ente per evitare contraddizioni tra i due testi. La revisione del regolamento sul difensore civico proseguirà nella prossima seduta della commissione in programma per domani, venerdì alle 15,30 e nelle successive sedute.
Maria Gabriella Leonardi (pubblicato su LA SICILIA del 19 marzo 2009)

mercoledì 18 marzo 2009

Raddoppiate le domande per la disoccupazione ordinaria

Sono raddoppiate alla Cgil di Giarre le domande per la disoccupazione ordinaria. L’aumento è stato registrato nel sindacato a partire dalla fine dello scorso anno e persiste sino ad ora. La cosiddetta “disoccupazione ordinaria” è un'indennità che spetta ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione, che sono stati licenziati; ma spetta anche ai lavoratori che sono stati sospesi da aziende colpite da eventi come mancanza di commesse o di ordinazioni e crisi di mercato. Per ottenerla, oltre ad essere assicurati all'Inps da almeno due anni, i lavoratori devono avere lavorato nei due anni precedenti almeno 52 settimane. Non si tratta quindi di lavoratori con contratti a tempo determinato, ma di lavoratori con contratto a tempo indeterminato. «Se prima, ogni settimana le domande che presentavamo erano due – spiega Vincenzo Cubito della Cgil – adesso ogni settimana arrivano ad essere sei». I settori interessati da questa crisi vanno dall’edilizia, al settore alberghiero, alla ristorazione, ai servizi, case di cure e altri. La disoccupazione colpisce indistintamente uomini e donne e i due sessi ne sono colpiti in base al settore: nelle pulizie e nei servizi sono più numerose le donne, mentre nell’edilizia sono tutti uomini. La disoccupazione non ha neanche età anche se, com’è chiaro, chi perde il lavoro a 50 anni ha poi maggiori difficoltà a ritrovarne un altro.
Oltre la generale crisi economica di questi mesi, tra i vari motivi che causano questo aumento della disoccupazione vi è anche l’insolvenza degli enti pubblici che non pagano le ditte che espletano per loro conto dei servizi. Le ditte, a loro volta, non pagano o licenziano i lavoratori. «L’insolvenza degli enti pubblici – afferma Vincenzo Cubito – non può però essere un alibi per le ditte che devono comunque pagare i dipendenti». Il rischio che si corre in questi casi è che aumenti ulteriormente la piaga del lavoro nero, già molto diffusa nel meridione. Un riferimento poi alla particolare situazione giarrese e alla vicenda della Tarsu: «Con una crisi di questo tipo – ribadisce Cubito – l’aumento delle tasse locali va ad aggravare pesantemente i già difficili bilanci familiari».
Maria Gabriella Leonardi
(Pubblicato su LA SICILIA del 18 marzo 2009)

domenica 15 marzo 2009

Giarre non è solo la capitale delle incompiute. Lettera di un lettore a La Sicilia


Quando ho visto la lettera di questo lettore, apparsa su La Sicilia di oggi 15 marzo, ho sentito che esprimeva ciò che da tempo penso anch'io. Ultimamente quando scrivo articoli su Giarre provo grande tristezza e senso di impotenza per non potere porre rimedio ad una situazione che va a rotoli. Tutti si sono mobilitati per la Tarsu aumentata, ma nessuno si rende conto che se entro giugno il Comune non trova 600mila euro ed è costretto a dichiarare il dissesto tutti ne avremo un grave danno.
In questi giorni ciò che cerco per Giarre sono motivi di speranza, motivi per risollevare le sorti di questa città. Gli articoli sui due musei (menzionati anche da questo lettore) volevano per me significare questo. Ma oltre i musei, c'è anche il teatro che va bene, con cinque compagnie teatrali che attirano pubblico dai paesi vicini, c'è la vitalità delle squadre sportive, delle scuole e di tante persone per bene che, disinteressatamente, lavorano in vario modo per Giarre. E ce n'è davvero di queste persone.
Giarre non è solo la capitale delle incompiute. Mi piacerebbe se anche altri giarresi avessero voglia di difendere questa città. Credo che forse se non la amiamo abbastanza, è perchè non sappiamo amare noi stessi.
MGL


«Giarre non è affatto la capitale delle incompiute»
Da cittadino giarrese mi ha tanto addolorato l'aver sentito dire in tv dal procuratore generale antimafia Piero Grasso, parecchi giorni fa, che la mia città è la capitale delle incompiute. Ha detto pure che da qualcuno era partita l'idea di propagandare questa negatività per attirare turisti. Debbo assolutamente sottolineare che Giarre è soprattutto "la città dei musei"! I turisti, pertanto, hanno ben altro di molto positivo da visitare: "museo delle genti dell'Etna"; "museo teatro dei pupi siciliani"; "museo del presepio" (sempre affollato da scolaresche), "l'acquario Mediterraneo" e poi chiese, palazzi, giardini, ecc., altro che città delle incompiute!La città si vanta di aver dato i natali a numerose personalità di altissimo rilievo nei vari campi della cultura. È dell'altro ieri la notizia che la concittadina, appena ventenne, Claudia Patanè, la più giovane direttrice d'orchestra d'Italia, ha conseguito con il massimo dei voti il diploma di alto perfezionamento in direzione d'orchestra presso l'Accademia musicale Pescarese. Ed il sindaco Teresa Sodano nell'esprimere gli auguri, nel salone degli specchi al comune, le ha conferito un encomio ufficiale ed ha tenuto a sottolineare come Giarre sia una città di cultura che ama molto la musica: lo dimostrano i tanti alunni dell'istituto musicale, le orchestre scolastiche e le numerose coralli, altro che città delle incompiute! È anche città delle scuole per tutti quegli istituti scolastici dei più vari indirizzi che esistono nel suo territorio. Notizia freschissima del 21 febbraio su "La Sicilia": "Giarre: presentata l'iniziativa dell'assessorato comunale, turismo, 40 aziende sul sito internet". E del 22 febbraio sempre su "La Sicilia": "il museo della fisarmonica". "Giarre: nascerà entro l'anno nella sede dell'ex pescheria e in maggio ospiterà un raduno mondiale" con la collaborazione dell'illustre maestro fisarmonicista Nunzio Belfiore. E poi l'imminente apertura del museo della penna stilografica, e Giarre farà un ulteriore elevatissimo salto di qualità (altro che città delle incompiute!).
Salvatore Cavallaro

venerdì 13 marzo 2009

Caccia agli evasori?

La vicenda dell’aumento della Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu), con la lunga serie di contestazioni che ne è seguita, ha fatto venire fuori a Giarre il problema degli evasori totali di questa tassa e, in particolare, è emerso che numerose attività commerciali e produttive non sono in regola. Da più parti si è chiesta quindi una lotta contro l’evasione e l’elusione, visto che chi paga regolarmente in pratica paga il servizio anche per chi evade. Sul fronte della lotta all’evasione, in un comunicato, l’assessore al bilancio Rosario Bella dichiara: «L'Amministrazione comunale si sta adoperando perchè attraverso controlli mirati e incrociati relative alle utenze di qualsiasi genere e ai dati fiscali in possesso del Comune possano essere individuati soggetti privati e imprese non in regole con la Tarsu. E' un lavoro complesso che ci si augura possa essere eseguito con continuità, al fine di assicurare nuove entrate che di vessatorio certamente nulla avrebbero, trattandosi in questo caso di evasione totale. Gli uffici, inoltre, si stanno adoperando, attraverso l'esame dei dati catastali, a verificare la corrispondenza fra le superfici dichiarate dagli utenti e quelli registrati al Catasto».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 13 marzo 2009)

Il consiglio comunale non ritira l'aumento della Tarsu

La determina sindacale che ha aumentato la tassa dei rifiuti per il 2008 non sarà ritirata ma la maggioranza in Consiglio comunale ha impegnato l’amministrazione ad attivare tutte le procedure che consentono sgravi fiscali per il 2009 e gli anni successivi. E’la conclusione a cui è giunto martedì sera il consiglio comunale, in seduta straordinaria per discutere sull’aumento della Tarsu. Come aveva chiesto il presidente dell’assise, Raffaele Musumeci, era presente il sindaco, alcuni assessori e il dirigente dell’area finanziaria, dott.Letterio Lipari, e dell’urbanistica, arch.Venerando Russo. Dopo un lungo dibattito sulla legittimità o meno dell’aumento, maggioranza e opposizione non hanno trovato l’accordo e hanno formulato due distinte mozioni: l’opposizione ha chiesto il ritiro della determina sindacale che ha aumentato la Tarsu; la maggioranza ha ribadito la fiducia all’amministrazione, nella certezza che non era possibile operare altrimenti, considerato il maggiore costo del servizio di smaltimento e le precarie condizioni finanziarie del Comune. «Pur consapevoli – si legge nella mozione della maggioranza - della pesante situazione di aggravio economico nei confronti dei cittadini, e in particolare dei meno abbienti, i consiglieri hanno responsabilmente ritenuto di dover approvare il riequilibrio di bilancio al fine di evitare lo stato di dissesto e le conseguenze negative che dal dissesto medesimo sarebbero derivate ai cittadini». La maggioranza ha impegnato l’amministrazione ad attuare alcuni interventi anti-evasione, tra cui controlli preventivi per notificare al settore di competenza le nuove attività commerciali e professionali, i cambi di residenza, e la verifica delle dichiarazione di locazione di immobili; ma anche l’istituzione di un nucleo operativo volto a scovare gli evasori. Chiesta anche, nel medio termine, la riduzione della Tarsu, attraverso la copertura di parte del costo del servizio con fondi di bilancio. Alla fine della seduta è intervenuta il sindaco Teresa Sodano che difeso l’operato della giunta:«Siamo sempre stati tacciati di illegittimità, ma tutte le illegittimità contestateci sono state rigettate e sono sicura anche questa volta. Cosa guadagnavamo dal vessare i cittadini? Siamo stati costretti. Da sei anni paghiamo debiti. Abbiamo tentato tutto per evitare il dissesto».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato il 12 marzo 2009)

mercoledì 11 marzo 2009

Tarsu: 16 associazioni chiedono i documenti

Nessuno poteva immaginare cosa avrebbe scatenato a Giarre l’aumento della Tarsu. Dopo il sit-in di protesta organizzato dai sindacati, dopo il ricorso al TAR da parte di Confconsumatori, adesso scendono in campo ben 16 associazioni di volontariato, tra laiche e cattoliche, per la prima volta insieme su un tema di interesse collettivo. Ieri, le associazioni hanno presentato al Comune un’istanza con cui, ai sensi dell’art.76 dello statuto comunale (che prevede la possibilità per le associazioni di rivolgere istanze al sindaco per conoscere le ragioni sull’adozione di un provvedimento), con «spirito costruttivo ed atteggiamento di dialogo» chiedono al primo cittadino copia di alcuni atti: il contratto di appalto per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti e i relativi regolamenti attuativi, le 2 delibere con cui si è determinato l’aumento per il 2008 della Tarsu, la relazione dell’ufficio competente sulla congruità degli avvenuti aumenti, il bilancio preventivo 2008 con allegata determina della Tarsu per l’anno 2008, eventuali protocolli integrativi del contratto concernenti l’affidamento di interventi straordinari e ogni altro documento utile a chiarire la situazione. Sedici le associazioni autrici dell’istanza: l’Agorà, Cittadinanzattiva - Procuratore dei cittadini, la Bios, la Uisp, il Wwf, il Centro di aiuto alla vita, il “Rinnovamento nello Spirito” e l’Azione cattolica della chiesa madre, “Insieme… Persone onlus”, l’Aniep, il Centro promozione famiglia, l’Associazione italiana maestri cattolici, gli scout Cngei, l’associazione “Oasi Famiglia”, l’Azione cattolica e il gruppo famiglie di “Gesù Lavoratore”. Nell’istanza vengono poste tante e puntigliose domande tra cui «quali sono in dettaglio le voci che compongono il debito esistente» e «chi è funzionalmente preposto ad esercitare il controllo sul corretto espletamento del servizio». Non resta che attendere la risposta del sindaco.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA dell'11 marzo 2009)

Presto a Giarre anche il Museo degli antichi strumenti di scrittura


Raccontare la storia dell’Italia e del mondo attraverso gli strumenti di scrittura costruiti e usati dall'uomo, nel tempo. Un suggestivo viaggio tra i secoli, e molto altro ancora, permetterà il “Museo permanente degli antichi strumenti di scrittura” che, a breve, sarà allestito a Giarre ad opera del “Club internazionale della penna stilografica”, presieduto da Salvo Panebianco. Il Museo sarà frutto di un protocollo d’intesa che Comune, Provincia, Regione Siciliana e Club sigleranno. In una nota, l'assessore alla cultura Giuseppe Mangano afferma che la struttura espositiva sarà aperta al pubblico, nei locali dell'ex pescheria, entro marzo e che sono in corso gli ultimi adempimenti procedurali. «La mostra permanente - afferma Mangano - sarà allestita nelle tre sale ora concesse agli artisti per le varie mostre e le oltre 2000 penne stilografiche, suddivise in 15 bacheche, saranno un plus valore per le mostre che si susseguono negli spazi espositivi di via Calderai».
La collezione, unica al mondo, traccia la storia della stilografica internazionale e del cammino compiuto dall’uomo nell’evoluzione dello strumento da scrittura. L’associazione di Panebianco opera da tempo in questo ambito e la sua collezione è frutto di generazioni di famiglie giarresi che hanno raccolto e conservato per decenni questi strumenti di scrittura. Il Museo esporrà esemplari di penne stilografiche del XIX e XX secolo di varia proveninza: in oro, argento, celluloide, bachelite, ebanite e resina naturale. Ogni stilografica sarà corredata da una scheda storico-tecnica ove saranno anche indicati gli eventi storici e culturali che hanno reso la stilo di interesse collezionistico. Tra i gioielli che saranno esposti la Coklin’s Crescent Filler, cara a Mark Twain, la Parker Duofold amata da Colette e la Duofold adoperata da Eisenhower per firmare nel 1945 il documento di resa della Germania nazista. Ma anche le stilografiche consacrate dal cinema di Hollywood e la Visconti del summit Nato-Russia dello scorso 28 maggio con cui Berlusconi invitò i venti presidenti alla firma.
Scopo principale del Museo sarà educare e accrescere la cultura della collettività attraverso visite guidate, cicli di lezioni e seminari. Nella programmazione annuale del Museo prevista anche la manifestazione “Il Pennino d’Oro” che assegnerà il premio “Pennino d’Oro” a giornalisti ed uomini di cultura distintisi nella loro professione. Il premio conta già diverse edizioni, realizzate durante precedenti mostre svolte in varie città.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA dell'8 marzo 2009)

venerdì 6 marzo 2009

Raccolta differenziata, "campane in festa"


Le campane per la raccolta differenziata dei rifiuti si riempiono in fretta, o meglio con un certo anticipo rispetto all’ordinario svuotamento sinora disposto dall’Ato Joniambiente. Accade quindi di vedere spesso postazioni ecologiche con campane stracolme, circondate da sacchetti pieni di rifiuti differenziati che non c’era modo di fare entrare dentro le campane. Nessun disservizio e dalla Joniambiente si registra pure un certo compiacimento perché vuol dire che la gente sta differenziando sempre di più, visto che il servizio porta a porta, frattanto, sta funzionando regolarmente. Proprio ieri, intanto, giovedì 5 marzo, a Giarre è iniziato il giro degli addetti alla raccolta, in base a un programma stabilito in precedenza. La raccolta dei rifiuti differenziati depositati all’interno delle campane infatti – spiegano dalla Joniambiente - da contratto avviene ogni 12 giorni circa. E gli addetti hanno provveduto regolarmente a svuotare le campane lo scorso 23 febbraio. Il fatto che queste, rispetto al passato, si riempiano con maggiore celerità per Joniambiente è la prova dell’efficacia delle numerose campagne realizzate per promuovere la raccolta differenziata promosse dallo stesso Ato. Due adesso le iniziative da disporre: il presidente dott. Mario Zappia, sta verificando, la possibilità di incrementare il numero delle campane distribuite sul territorio, in modo tale che si riempiano con minore celerità. L’alternativa sarà accorciare il lasso di tempo che passa da una raccolta all’altra. «Ringrazio i cittadini di Giarre – afferma il presidente Zappia - che, utilizzando le campane per la raccolta differenziata, mostrano sensibilità verso i problemi ambientali e profondo senso civico. La Joniambiente sta individuando le necessarie soluzioni affinché non si accumulino più rifiuti attorno le campane. Questo –conclude - sia per mantenere la città il più pulita possibile, sia per continuare ad incentivare gli utenti, certi di poter contribuire alla riuscita di un servizio efficiente ed efficace».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 6 marzo 2009)

Il museo della fisarmonica

ex pescheria - Giarre

Entro quest’anno Giarre, già detta “città dei musei”, si arricchirà di una nuova esposizione permanente: il Museo della fisarmonica che avrà sede nell’ex pescheria di via Calderai. L’allestimento di questo Museo rientra nel programma dell’assessorato alla cultura, retto dal dott.Giuseppe Mangano, ed è stato già annunciato pubblicamente in diverse occasioni. Il Museo nasce dalla collaborazione tra l’illustre maestro fisarmonicista Nunzio Belfiore e il comune di Giarre, nella persona del sindaco Teresa Sodano e dell’assessore Giuseppe Mangano. Il museo esporrà una quarantina circa di strumenti appartenenti alla collezione privata del maestro Belfiore e sarà l’unica esposizione permanente del genere in Sicilia. «Ho diversi appoggi con altri analoghi musei italiani – spiega il maestro Belfiore – e, in particolare, con i musei di Stradella (Pavia) e di Castelfidardo (Ancona)». Tra gli strumenti pregiati che saranno esposti anche antichi prototipi di fisarmonica risalenti al 1832. Per accogliere questa esposizione l’ex pescheria necessiterà di alcuni lavori di adeguamento.
Il maestro Nunzio Belfiore, originario di Riposto e giarrese d’adozione, è giudicato uno dei più grandi fisarmonicisti al mondo. Nella sua carriera può vantare di essersi esibito dinanzi ai solisti dell’orchestra filarmonica di stato di Vienna, ricevendo vivi apprezzamenti. Belfiore è stato anche in tournèe negli Stati Uniti, ove si è esibito su espressa richiesta della Presidenza del Senato, in un’eccezionale concerto a cui era presente George W. Bush in persona che ha concesso al maestro Belfiore la cittadinanza onoraria e la bandiera a stelle e strisce che sventolava sulla cupola del Senato, appositamente ammainata per farne dono al fisarmonicista. Sempre in America il maestro Belfiore ha tenuto un concerto anche in una base Nato nei pressi di Dallas ed è stato per questo insignito di una medaglia. Tra le personalità dinanzi alle quali Belfiore si è esibito c’è anche Papa Giovanni Paolo II nel 1992. Il pontefice dopo avere assistito a un suo concerto, dedicò al maestro di alcune semplici e stupende parole:«La musica è preghiera, ed è l’arte più vicina a Dio».
Adesso, dopo avere raccolto successi in tutto il mondo, il maestro Nunzio Belfiore farà meglio conoscere e apprezzare l’arte della fisarmonica nella sua terra. Per questo motivo da venerdì 22 a domenica 24 maggio sta organizzato il 1°raduno internazionale degli amici della fisarmonica e dell’organetto che si terrà tra Giarre e Riposto. All’evento parteciperanno alcuni dei più grandi fisarmonicisti al mondo. Prevista anche una sfilata dei fisarmonicisti lungo corso Italia da Giarre sino a Riposto.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato il 22 febbraio 2009)
SU RICHIESTA DEI PARENTI DEL MAESTRO NUNZIO BELFIORE, DECEDUTO UN MESE FA SI PRECISA CHE AD OGGI, 9 GENNAIO 2012, IL MUSEO NON ESISTE

domenica 1 marzo 2009

Aumento Tarsu: le mille e una...firme

Più di mille firme contro l’aumento della Tassa sui rifiuti solidi urbani, disposto dal Comune, sono state raccolte dalla delegazione zonale della Confconsumatori. Un risultato che soddisfa i soci dell’associazione a cui vanno aggiunti gli oltre trecento accessi al sito dell’associazione www.confconsumatori.it a seguito del diffondersi della notizia della raccolta firme: dal sito, infatti, è possibile scaricare, in formato pdf, lo stampato per la petizione. A giudizio dei membri dell’associazione di consumatori, questa massiccia adesione testimonia che gli abitanti di Giarre hanno reagito rispetto ad un amento ingiusto ed illegittimo con una forma di protesta civica e ferma. «Siamo soddisfatti della risposta dei cittadini alla nostra iniziativa – ha dichiarato la responsabile della delegazione zonale, dott.Agata Cardillo – questa adesione conferma che abbiamo fatto bene ad intraprendere questa raccolta firme, di fronte ad una chiaro atto di vessazione». I soci di Confconsumatori raccontano che tanti giarresi si sono recati nella sede dell’associazione, in via Rosolino Pilo 34/A, per sottoscrivere la petizione e se ne sono andati portando via i moduli per le firme; i firmatari sono andati, spontaneamente, porta a porta, a chiedere a vicini di casa, amici e parenti di aderire alla raccolta firme. «L’iniziativa non si ferma qui – annunciano dall’associazione - la petizione deve continuare affinché si raccolgano quante più firme. E quindi invitiamo i cittadini proseguire, così come anche noi proseguiremo nella nostra battaglia, augurandoci che il Comune di Giarre riveda la propria posizione e proceda alla revoca in autotutela degli atti adottati». La Confconsumatori di Giarre promuoverà altre iniziativa che renderà pubbliche nei prossimi giorni. Per qualsiasi informazione è possibile chiamare al 347.4290089, o inviare e-mail a confconsumatorigiarre@hotmail.it.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato il'1 marzo 2009)