mercoledì 21 gennaio 2009

Ma a cosa servirà la Tensostruttura?

La prima volta che c’erano andati avevano trovato graffiti sui muri e i servizi igienici distrutti. Ieri, i consiglieri della IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, sono tornati nella Tensostruttura. E stavolta hanno trovato, anzi, è più opportuno dire che non trovato più alcune porte che sono state rubate insieme alle canne delle docce, a tutti i bocchettoni degli estintori e alla rubinetteria: di male in peggio, insomma. Al sopralluogo erano presenti i consiglieri Fabio Di Maria, Mario Marano, Angelo Spina, Tania Spitaleri, Angelo Turrisi, Santo Vitale e Salvo Zappalà. «A seguito dei continui atti vandalici chiediamo di sapere se il Sindaco e la giunta intendono mettere un custode in questa struttura – ha affermato Fabio Di Maria – chiediamo di conoscere la data in cui la ditta che esegue i lavori consegnerà la Tensostruttura e se è prevista una penale nel caso in cui questa data non venga rispettata». «Non abbiamo bisogno di altre incompiute – ha commentato il presidente Angelo Spina – chiediamo un’audizione del Sindaco e dei responsabili della ditta che effettua i lavori: è necessario trovare una soluzione perché la struttura venga data alla cittadinanza».Il consigliere Marano ha espresso il proprio rammarico nel vedere l’impianto in questo stato di abbandono e Santo Vitale ha auspicato che la struttura sia consegnata al più presto alla città.
Ma una volta consegnata, a cosa servirà la Tensostruttura? Potrà ospitare fiere e convegni, ma non gare di campionato di basket o pallavolo perché non può essere omologata, stando almeno a quanto affermano alcuni sportivi che aggiungono: «non avrebbe neanche senso allenarci in un campo dove non potremmo giocare le gare di campionato».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su La Sicilia del 21 gennaio 2009)

sabato 17 gennaio 2009

Conti del Comune in rosso da oggi diligenza gestionale


Dallo scorso 18 novembre nel Comune di Giarre vige il «divieto di assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge» (art.191, comma 5,D.lgs 267/2000). Tale regime è in vigore, in pratica, dal giorno in cui è andata deserta la gara di vendita di quattro capannoni della Zona artigianale, il cui ricavato serviva per ripianare il disavanzo della gestione 2006.«Convenienza e diligenza gestionale – spiega il dott.Letterio Lipari, dirigente dell’area finanziaria del Comune - oltre che indirizzi della Corte dei Conti, ma non obbligo normativo, impongono l’applicazione del regime di spesa in questione anche quando risultino temporaneamente infruttuose le operazioni di ripiano finanziario».
- Quanto tempo durerà questo regime?- Attualmente il predetto regime di spesa è giustificato non solo dal ripiano del disavanzo 2006 ma anche dal disavanzo 2008, determinato, in sede di assestamento del Bilancio 2008, dai maggiori costi sopravvenuti del servizio smaltimento rifiuti solidi urbani, e relativi ad anni precedenti al 2008. In tale sede è stata prevista la copertura di tali maggiori spese ricorrendo nuovamente alla alienazione di beni patrimoniali. Pertanto il rigoroso regime di spesa durerà sino a quando le procedure di vendita previste per ripianare il disavanzo non risulteranno fruttuose per l’importo necessario a ripianarlo nella sua interezza.
- Si ripiana il disavanzo solo vendendo beni patrimoniali? -
Il ripiano del disavanzo è ottenuto anche dai risparmi di spesa e dall’incremento di entrate che l’Ente ha realizzato nel 2008. Con la vendita dei terreni l’Ente ha ricavato circa 900.000 euro, rimane da coprire la rimanente quota del disavanzo 2006, circa 600.000 euro, e la quota del disavanzo 2008, 1.500.000 circa di euro.
- Quando si saprà se l’Ente ha ripianato la residua quota di disavanzo 2006?- Lo si rileverà in sede di Rendiconto della gestione 2008 sulla base degli importi dei risparmi di spesa e degli incrementi di entrata conseguiti nel predetto esercizio finanziario. Da una prima analisi i risparmi di spesa appaiono consistenti. Anche se il Rendiconto della gestione 2007 presenta un disavanzo di circa 2.300.000, occorre sottolineare che lo stesso rappresenta la quota residua del disavanzo 2006 alla data del 31-12-2007. Le vendite fruttuose poste in essere nel corso dell’esercizio finanziario 2008 lo hanno sicuramente ridotto a circa 600.000 euro, come già detto.
- E la seconda cartella della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2008 quando arriverà?- Sarà posta in riscossione a partire da febbraio.

Il regime autorizzatorio delle spese esclusivamente previste per legge è disciplinato dall’art.191 comma 5 del D.lgs 267/2000. Con questo regime ristretto di spesa in vigore, l’Ente Comunale può compiere solo spese riguardanti servizi indispensabili: nettezza urbana, pubblica illuminazione, protezione civile, viabilità, istruzione, mutui, personale, ecc., nonché servizi per i quali l’adozione di specifiche spese derivano da perentori obblighi procedurali imposti dalla normativa vigente. Il regime disciplinato dall’art.191 è «doverosamente applicabile nel caso in cui non siano stati validamente adottati i provvedimenti per il ripiano del disavanzo di Bilancio - spiega il dott.Letterio Lipari che aggiunge - : In realtà, tali provvedimenti sono stati adottati (copertura del disavanzo con il ricavato da alienazioni patrimoniali)»
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su La Sicilia del 17 gennaio 2009)

venerdì 16 gennaio 2009

Le cripte di S.Agata sono inaccessibili


Due delle tre ventole che devono creare aerazione all’interno delle cripte del camposanto vecchio non funzionano, e sulle pareti e sul pavimento dei tre ambienti sotterranei si è formato, a causa della notevole umidità, uno strato muschio scivoloso che, oltre a deturpare il monumento ipogeo, lo rende inaccessibile. «Nel periodo natalizio sono arrivati a Giarre diversi autobus di turisti da Messina, Siracusa e Palermo – testimonia il presidente della Pro Loco, Salvo Zappalà - volevamo portarli a vedere le cripte, ma era impossibile entrarvi perché c’era il rischio che qualcuno scivolasse».
Le restaurate cripte di S.Agata sono state inaugurate a dicembre 2007: l’Assessorato regionale ai Beni Culturali ha finanziato con 171mila euro il loro restauro. Ma se perdurasse a lungo questa situazione, rischierebbe di vanificarsi il lavoro fatto e questo sito resterebbe inaccessibile. L’arch.Giovanna Buda della Sovrintendenza ai B.B.C.C. di Catania, direttore dei lavori, spiega: «La strada che circonda il sito non è né basolata, né asfaltata e il terreno assorbe tutta l’acqua che, a sua volta, si infiltra nelle cripte. Occorre, quindi, impermeabilizzare questo terreno. Grazie a un residuo di 15mila euro del finanziamento regionale, contiamo di iniziare entro la fine dell’inverno dei lavori di impermeabilizzazione». Conclusi i lavori, la manutenzione ordinaria del sito competerà al Comune.
Le cripte di S.Agata sono venute alla luce durante dei lavori nel 1988. Risalgono al 1700 e sono costituite da tre ambienti di cui due con funzioni di sepoltura. Avvenuta l'inaugurazione, il Liceo classico “Amari” di Giarre ha adottato il sito. Per il loro restauro si interessò parecchio il presidente della Società di storia patria, Girolamo Barletta, che auspica:«avrei piacere questo sito sia riguardato con lo stesso zelo con cui è stato restaurato». Ma da attenzionare maggiormente è tutto il quartiere del camposanto vecchio.
Maria Gabriella Leonardi
pubblicato su La Sicilia del 16 gennaio 2009

martedì 13 gennaio 2009

La crisi c'è, e si vede

La crisi c’è, ma non da ora, già da qualche anno. Lo dimostrano i dati dell’ufficio commercio del Comune, “Servizio sviluppo economico ed attività produttive”. Nell’anno appena trascorso, infatti, sono state registrate 72 nuove aperture e subentri di attività commerciali, sia alimentari che non, in pratica tutto ciò che riguarda il commercio al dettaglio. Sono state aperte 72 nuove attività a fronte di 51 cessazioni. Ma il dato significativo è che nel 2007 le aperture di attività commerciali, o subentri, erano state 93 e nel 2006 erano state 104. Dal 2006 al 2008 c’è stato quindi un trend negativo che la dice lunga sull'economia locale. Tra le novità del 2008, l’apertura a Giarre di due nuove medie strutture con una superficie di vendita sino a 999m². Sempre lo scorso anno non è stato registrato alcun nuovo agriturismo, mentre è stata avviata una nuova attività di turismo rurale. Per quanto riguarda bar e ristoranti (che comprendono anche i pub) le nuove aperture e sub ingressi nel 2008 sono state 16.
Delle 72 attività avviate nel 2008 la maggior parte appartengono al settore dell’abbigliamento. Ma notevolmente aumentate, nel corso degli ultimi anni, destando una certa sorpresa, sono, invece, le attività di vendita di autoveicoli sia nuovi che usati. Una crescita sotto gli occhi di tutti. Le aperture di queste attività superano quelle dei panifici che a Giarre, negli ultimi due, tre anni (da quando la competenza dei panifici è passata al Comune) sono aumentati di quattro. Aumenti contenuti, invece, nel settore dell’artigianato, per quanto riguarda barbieri, parrucchieri ed estetisti. Nel 2008 ne sono stati avviati un paio circa e nel 2007 ne sono stati aperti 7.
Vivace anche l’ambito degli ambulanti, per quanto riguarda, com’ovvio, gli operatori in regola registrati al Comune. Nella fiera del giovedì sono 212 le postazioni, di cui 16 per alimentari e 196 per non alimentari. Nel 2008 sono state rilasciate 30 licenze per ambulanti, di cui 16 per il mercato del giovedì e 14 per i venditori ambulanti itineranti.

FRENATA LA DIFFUSIONE DI NEGOZI CINESI

La diffusione dei negozi cinesi si è ultimamente frenata. Agli inizi, circa, di questo decennio i cinesi hanno iniziato ad aprire negozi, anche nella nostra zona. Da allora, nel giro di qualche anno, si sono diffusi a Giarre, Riposto, Mascali e nel circondario i negozi con le tipiche lanterne rosse. Vendono soprattutto capi di abbigliamento, scarpe, pelletteria e accessori praticando prezzi stracciati, notevolmente concorrenziali con una certa fascia di omologhe attività commerciali italiane. Se nel 2004 era stato aperto sono qualche negozio, nel 2006 si è avuto il picco di aperture con 10 nuove attività commerciali cinesi. Dopo questo picco, anche i negozi cinesi hanno registrato una decrescita al punto che l’anno scorso sono stati aperti solo tre nuovi negozi made in China. In tutto a Giarre adesso sono una ventina le attività cinesi.
Una curiosità è rappresentata dal fatto che facilmente i cinesi hanno aperto le loro attività nelle vie principali del “centro commerciale naturale” giarrese: corso Italia, via Callipoli, ma anche viale Libertà e dintorni, oltre che nelle frazioni: Macchia e Trepunti, solo per fare un esempio. Lo stesso non è accaduto ad Acireale dove, ad esempio, non si trovano allo stesso modo attività cinesi nelle centrali corso Umberto, né in corso Savoia.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 13 gennaio 2009)

giovedì 8 gennaio 2009

In fila per la social card

La fila esce dall’ingresso del patronato Cgil e finisce per strada, sulla via Barbagallo, a ridosso di piazza Duomo. Dentro le persone sono assiepate: molte sono lì per compilare la domanda della social card. Per Vincenzo Cubito, responsabile del patronato Inca-Cgil di Giarre e Irene Leotta, responsabile della società dei servizi Caf-Cgil, dall’Immacolata a ora si saranno presentate per la social card circa un migliaio di persone, ma solo il 20% ne ha diritto: «è stata una grande illusione» affermano. «Le persone pur sapendo le difficoltà e le poche probabilità di ottenerla vengono lo stesso a richiederla, segno dell’effettivo bisogno che c’è» afferma Cubito che, sulla situazione economica nella zona, aggiunge: «nel giarrese stanno aumentando le domande di disoccupazione nel settore dell’edilizia che fino a poco tempo fa andava bene».
I patronati, in questi giorni, sono più intasati del solito:«ci aspetta un intenso lavoro – afferma Mario Cocuccio responsabile della Cisl di Giarre – dobbiamo assistere queste persone nella compilazione dei moduli per la social card e per il bonus e abbiamo difficoltà a seguire il nostro lavoro ordinario di sindacati». Tra le 400 e le 500 le persone presentatesi alla Cisl per la social card. Un centinaio, invece, le richieste di social card compilate, sinora, dalla Uil di Giarre a persone con tutti i requisiti richiesti. «Alcuni anziani hanno difficoltà ad arrivare già alla seconda settimana - afferma Giuseppe Camarda, responsabile della Uil di Giarre - l’importo è inadeguato per le esigenze ed è insufficiente per fare ripartire i consumi - aggiunge -. In più, si sono verificati alcuni disagi perché ad alcune persone era stata data sia la carta che il pin, ma la carta non era caricata». Qualche signora – raccontano i sindacati - dopo avere fatto la spesa si è presentata alla cassa del supermercato per pagare con la social card e lì ha subito l’umiliazione di scoprire che la carta non era caricata. E ha dovuto lasciare la spesa.
Maria Gabriella Leonardi
(Pubblicato su LA SICILIA dell'8 gennaio 2009)

mercoledì 7 gennaio 2009

Il Duomo di Giarre necessita di un restauro


Il Duomo “Sant’Isidoro Agricola”, monumento principe di Giarre, attende ancora il sovvenzionamento regionale per il restauro globale, ma la comunità parrocchiale, guidata dall’arciprete Domenico Massimino, continua ad operare per rendere più bella e accogliente la chiesa Madre con due iniziative in corso. «Da settembre sollecito, tramite il Sindaco, l’incontro con il presidente della regione Raffaele Lombardo – afferma l’arciprete – ma finora non ho potuto incontrarlo per ricordargli l’impegno assunto dal suo predecessore Cuffaro e riguardante il finanziamento per il restauro globale del Duomo». E qui il sacerdote ci tiene a sottolineare come il Duomo, oltre ad essere un edificio sacro, sia anche il massimo monumento cittadino, simbolo di Giarre. «Ciononostante – prosegue l’arciprete- non ci siamo fermati per rendere sempre più bella la Chiesa Madre. Ultimamente, sono stati puliti e restaurati i dodici grandi lampadari della chiesa ed è in corso l’attuazione del progetto della porta centrale in bronzo: il prossimo 15 gennaio si riunirà l’apposita commissione istituita per presiedere la concreta realizzazione dell’opera e promuovere le iniziative volte al reperimento dei fondi».
La chiesa Madre da tempo è messa in sicurezza attraverso puntellature. Il progetto di restauro si aggira sul milione di euro e, tra l’altro, prevede il consolidamento generale dell’edificio sacro, il restauro degli intonaci, della cupola, degli infissi, con l’eliminazione delle fessurazioni, la ristrutturazione della casa canonica e l’adeguamento dell’impianto elettrico. Un intervento, quindi, imponente a salvaguardia del monumento rappresentativo di Giarre. Per intanto, i fedeli, attraverso le offerte, stanno sostenendo il restauro dei 12 lampadari, costato circa 10 mila euro. Ancora più impegnativo è lo sforzo per la realizzazione dell’artistica porta centrale in bronzo, il cui progetto è stato redatto dal prof.Giuseppe Cristaudo, e per cui occorrono circa 50 mila euro.
Maria Gabriella Leonardi
(Pubblicato su LA SICILIA del 7 gennaio 2009)

venerdì 2 gennaio 2009

Attività del consiglio comunale nel 2008 e nel 2009

Il nuovo anno vedrà il consiglio comunale di Giarre impegnato a deliberare sul consuntivo del 2007 e il regolamento per l’assegnazione delle aree edificabili nell’ambito dei piani di edilizia economica popolare. Prevista anche una deliberazione del consiglio sulla regolamentazione degli impianti pubblicitari nel territorio comunale. Nelle intenzioni del presidente del consiglio comunale, Raffaele Musumeci, c’è anche la costituzione nel 2009 di un’apposita commissione consiliare che affronti l’emergenza abitativa, la questione dei legittimi assegnatari e occupanti abusivi, oltre che l’elaborazione di proposte da sottoporre all’amministrazione. «Nei suoi primi sei mesi l’attività del consiglio comunale ha mantenuto un alto livello istituzionale» afferma Musumeci. 80 le delibere approvate dal civico consesso nel 2008. Di particolare rilevanza il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, cioè delle spese non previste in bilancio e in genere dovute a controversie legali. L’importo totale dei debiti fuori bilancio riconosciuti nei sei mesi di attività del 2008 si aggira sui 450 mila euro. Il consiglio ha anche deliberato il piano delle alienazioni patrimoniali e posto in essere tutti gli atti amministrativi per consentire il ripiano del disavanzo degli anni precedenti. Di particolare importanza, nel 2008, l’attività della commissione consiliare straordinaria per la tutela dell’ospedale e l’atto di indirizzo, approvato all’unanimità dal consiglio, sul cambio di destinazione della casa albergo per anziani “Madre Teresa di Calcutta” in sede degli uffici comunali.

Tra le novità che nel 2008 hanno riguardato il consiglio comunale c’è il potenziamento dell’ufficio ad esso dedicato e ora attrezzato di un pc connesso a internet (con accesso riservato ai consiglieri tramite password) fotocopiatrice e fax. I cittadini possono comunicare con i consiglieri tramite degli indirizzi di posta elettronica indicati sul sito del Comune di Giarre. L’aula consiliare è stata predisposta per la connessione wirless e il consiglio, inoltre, ha deliberato per potenziare l’amplificazione e per dotare le sedute di un sistema di registrazione-stenotipia.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 2 gennaio 2009)

Adsl nelle frazioni

Presto anche Carrubba e S.Giovanni Montebello disporranno della linea Adsl che permette il collegamento veloce ad internet. Nell’ambito di un programma nazionale, infatti, la Società Infratelitalia Spa ha chiesto e ottenuto dal Comune le autorizzazioni per i lavori. Per S.Giovanni i lavori sono in corso con la sostituzione dei cavi, nei cavidotti esistenti, in alcune vie giarresi. Per Carruba la ditta esecutrice ha comunicato al Comune l’inizio dei lavori lo scorso 15 dicembre. L’assessore alle frazioni, Giovanni Finocchiaro, dopo aver contattato l’ing.Martelli, autore del progetto, ha avuto rassicurazioni sul completamento dei lavori entro marzo 2009. «Era stato impegno mio e di tutta l’amministrazione fornire della linea Adsl le uniche due frazioni ancora sprovviste. Ritengo tale servizio di fondamentale importanza per gli per operatori economici di S.Giovanni e Carrubba sinora penalizzati per questo motivo nella loro attività. Senza dimenticare le famiglie e gli studenti anch’essi svantaggiati per i loro studi». Sulla mancanza dell’Adsl nelle due frazioni, il consigliere Leo Patanè aveva posto un’interrogazione ove aveva sottolineato il danno da tempo patito da imprese uffici, scuole e privati per l’assenza di un servizio, come internet veloce, ormai considerato primario. Altro luogo cruciale ove manca l’Adsl è la Zona artigianale. In proposito, l’assessore Finoccharo si è impegnato a verificare, nelle sedi opportune, la possibilità di fornire anche questo sito della linea Adsl e a contattare, a tal fine, anche gli operatori della Zona Artigiana».
Maria Gabriella Leonardi