martedì 29 dicembre 2009

Torrenti giarresi sotto osservazione



Il Wwf jonico-etneo, presieduto da Vita Raiti, ha effettuato un’accurata indagine nei principali torrenti giarresi: torrente Macchia o Cavagrande, Guddi, Cacocciola, Milo-Salice, Tagliaborse e Carbonaro. Dall’indagine sono emerse tre emergenze e alcune criticità. Le emergenze sono la riduzione a discarica del letto dei torrenti e la cospicua presenza di eternit (e quindi amianto) ma anche di pneumatici che per la loro pericolosità e il loro altissimo tasso d’inquinamento necessitano immediati interventi di bonifica. Preoccupante anche il rischio che venga ostruito il regolare deflusso delle acque a causa delle discariche sui letti dei torrenti o della vegetazione. I volontari del Wwf hanno individuato, infatti, alcuni siti particolarmente critici in cui, in caso di forti piogge, potrebbero verificarsi seri problemi al deflusso delle acque: ad esempio, nel letto del Torrente Guddi in prossimità del ponte di Via Risorgimento e del ponte sulla Strada 69 – 2° Fondo Macchia a Macchia; qui, in caso di piena, tutti i materiali abusivamente scaricati potrebbero formare un pericoloso “tappo” visto l’esiguità dello spazio fra il letto del torrente e il ponte. Altro punto critico, il tratto finale del torrente Tagliaborse in prossimità del ponte della Circumetnea per la presenza di un fitto canneto e materiale di varia natura che impediscono il regolare deflusso della acque, isolando di fatto Giarre con questa parte di territorio. Ulteriore punto critico è il letto del Torrente Milo– Salice, nel tratto sotto la Strada 69 – 2° Fondo Macchia, che non è adeguatamente pulito.
Per il Wwf le cause che determinano questa situazione sono la mancanza di un Centro comunale di raccolta, l’assenza di controllo del territorio da parte della autorità preposte, il difficoltoso iter per lo smaltimento di rifiuti ingombranti, l’inciviltà di una parte dei cittadini.
I volontari del Wwf jonico-etneo, che ha sede nel palazzo delle culture, stanno inviando delle lettere al Sindaco, all'assessore alla “Gestione del territorio ed ambiente”, all'Ufficio Genio Civile di Catania e all'Azienda Foreste Demaniali di Giarre chiedendo, per quanto di competenza, di provvedere all'eliminazione delle discariche per evitare che le piogge invernali possano causare gravi dissesti idrogeologici.
Maria Gabriella Leonardi
29 dicembre 2009

I Carabinieri hanno preparato un vademecum antiscippi


La Compagnia dei Carabinieri di Giarre, guidata dal comandante Marcello Mari ha realizzato un “Memorandum in caso di scippo”. L’iniziativa era già stata annunciata in occasione di una conferenza tenutasi nelle scorse settimane e organizzata dalla Federazione nazionale pensionati della Cisl di Giarre sul tema “Scippi e rapine ai danni di persone anziane”. Nel vademecum i Carabinieri forniscono alcune indicazioni da seguire nel caso in cui si è vittima o si assiste a uno scippo per consentire un rapido dispiegamento del “Dispositivo per il contrasto degli scippi” costituito dalla Compagnia. Si tratta di semplici indicazioni, magari anche scontate ma che è bene che gli anziani che vanno a ritirare la pensione alla posta tengano bene a mente per ogni necessità.
Innanzitutto i Carabinieri raccomandano, quando si cammina per strada, di non tenere in evidenza nessuna borsa soprattutto quando si va a ritirare la pensione. In caso di scippo occorre mantenere, per quanto possibile, la calma e non reagire ma prendere immediatamente il numero di targa del mezzo di fuga dello scippatore. Occorre quindi chiamare immediatamente la Compagnia dei Carabinieri di Giarre ai numeri 095/931001 e 095/931858; il numero del pronto intervento è, come si sa, il 112. All’operatore della centrale occorre comunicare il numero degli scippatori e i connotati salienti: i caratteri somatici (corporatura, carnagione), gli abiti indossati, se il volto era travisato (con casco o passamontagna), segni particolari (tatuaggi, collane o anelli vistosi), l’eventuale inflessione della parlata (italiana, dialettale, straniera) e la refurtiva asportata. Riguardo al mezzo di fuga occorre comunicare, oltre alla targa, il tipo, il modello, il colore, eventuali segni particolari e la direzione di fuga.
Mario Cocuccio responsabile zona della Cisl annuncia come intende muoversi il sindacato: «distribuiremo questo memorandum ai nostri associati e lo porteremo anche negli uffici postali e nelle banche chiedendo di farlo esporre».
Maria Gabriella Leonardi
28 dicembre 2009

domenica 27 dicembre 2009

A S.Giovanni Montebello si accende il gas


Nella piazza di San Giovanni Montebello il sindaco Teresa Sodano ha simbolicamente acceso il gas per inaugurare ufficialmente l’attivazione della rete del metano nella frazione, l’ultima che ancora non ne era fornita. Insieme al sindaco e a diversi assessori della giunta e all’assessore provinciale Pagano erano presenti, in rappresentanza di “Enel rete gas” Giovanni Raciti e l’ing.Vincenzo Paradiso. Raciti, responsabile della zona di “Enel rete gas”, ha ripercorso i momenti salienti della realizzazione della rete del metano a Giarre, a partire dal bando di gara emanato dal Comune nel 2005 per affidare il servizio di distribuzione del gas. Il Comune è anche riuscito a ottenere un apposito finanziamento per realizzare i lavori. E’ di 25km la lunghezza della condotta posizionata ultimamente nel territorio giarrese che sia aggiunge ai preesistenti 50km di rete. A S.Giovanni Montebello ci sono 500 impianti pronti ma potenzialmente nella frazione potrebbero esserci 1000 utenti. Il gas è appositamente odorizzato: qualora si dovesse avvertire della puzza occorre telefonare al numero verde del pronto intervento 800900806. La vendita del gas è una libera attività commerciale per cui gli utenti per attivare il gas nelle loro abitazioni dovranno contattare un fornitore a loro scelta.
Soddisfatto l’assessore alle frazioni Giovanni Finocchiaro:«finalmente, dopo anni di attesa, S.Giovanni Montebello viene raggiunta dal gas: lo aveva promesso l’amministrazione, e io in prima persona, durante la campagna elettorale e lo abbiamo mantenuto. Ringrazio il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici Pippo Donzello, l’amministrazione tutta e, sul piano tecnico, la dirigente dell’area lavori pubblici del Comune, ing.Pina Leonardi, e il geom. Salvatore Patanè che hanno seguito passo passo tutto l’iter».
Il sindaco Sodano ha sottolineato come nelle altre frazioni la rete del metano sia stata attivata in silenzio, mentre a S.Giovanni Montebello si è voluto rimarcare questo momento perché qui l’opera è stata più complessa e gli abitanti da tempo avevano manifestato l’esigenza di potere disporre del gas.
Maria Gabriella Leonardi
27 dicembre 2009

Nell'attesa del Ccr

Il 2009 si chiude senza che il Comune di Giarre abbia ancora ufficialmente comunicato all’Ato Joniambiente il sito destinato a Centro comunale di raccolta (Ccr). Eppure in questi mesi si è parlato molto del Ccr e sono stati fatti molti annunci. Ma ancora c’è da aspettare visto che al Comune si sta predisponendo la proposta di deliberazione per il Consiglio comunale che dovrà votarla, ormai, nel 2010 quando riprenderà l’attività.
Nel ciclo dei rifiuti il Ccr è un anello indispensabile, qui i cittadini potranno conferire i materiali differenziati e la sua realizzazione a Giarre segnerà una svolta nella gestione dei rifiuti.
L’assessore ai Lavori pubblici Pippo Donzello spiega perché è necessario tutto questo tempo al Comune per completare le procedure. «Tutti gli adempimenti che riguardavano l'Amministrazione sono stati eseguiti – precisa in una nota l'assessore - . Il progetto è stato già ultimato da tempo e, anche se non è ancora ufficiale, il sito è quello di Trepunti».
Il progetto è costituito dalla relazione paesaggistica semplificata; relazione tecnica; relazione geologica; relazione tecnica piano d'ambito; Piano di gestione, planimetria Prg; computo metrico; elenco prezzi, analisi prezzi; planimetria piano quotato, planimetria di progetto; planimetria P.I.; planimetria acque bianche e reflue; planimetria ufficio, prospetti, tettoie e bilico; planimetria area di accesso, profili e sezioni; particolari esecutivi; calcoli statici e idraulici; piano di sicurezza, manutenzione e cronoprogramma; piano particellare di esproprio; capitolato speciale d'appalto.
«I tempi procedurali - sottolinea Donzello - sono stati particolarmente complessi e lunghi, in quanto il progetto per il Centro di raccolta ha dovuto ottenere i vari visti, e segnatamente il nulla osta della Sovrintendenza, dell'Asp, del Genio civile che ha dato parere positivo anche per la variante e, in ultimo, quello della Commissione edilizia comunale. Il progetto prima di essere comunicato all'Ato dovrà essere valutato dal Consiglio comunale per l'approvazione della variante al Prg. Attualmente l'area in cui dovrà sorgere l'isola ecologica, è zona verde ambientale e dovrà essere mutata in "zona di interesse comune". L'ufficio ha già predisposto la determina che dovrà essere a breve trasmessa al Consiglio per la successiva valutazione».
Maria Gabriella Leonardi
27 dicembre 2009

Occorre trovare una soluzione per il traffico del centro


Traffico intenso nel centro storico in questi giorni per gli acquisti natalizi con code di auto che strombazzano anche nelle vie adiacenti le due arterie principali. Se bisogna aspettare ancora l’anno prossimo per l’apertura del parcheggio multipiano di piazza Jolanda, il parcheggio a raso in via Teatro, a due passi dal corso Italia, avrebbe intanto potuto contribuire a decongestionare la viabilità giarrese, soprattutto in questi giorni. E invece resta sottoutilizzato rispetto alle sue potenzialità: colpa della zona poco illuminata e che non ispira sicurezza, dell’assenza di un custode, di una demarcazione degli stalli che eviti parcheggi disordinati che occupino più spazio del dovuto e anche di una opportuna segnaletica stradale che lo indichi. Tutti provvedimenti che, prima o poi, dovranno assolutamente essere adottati se si intende valorizzare il Centro commerciale naturale giarrese e renderlo competitivo rispetto ai Centri commerciali artificiali che, invece, non a caso, dispongono di ampi parcheggi.
Per questi giorni di intenso traffico, la polizia municipale ha predisposto una serie di servizi specifici. Il comandante della Polizia municipale, Maurizio Cannavò, infatti, in una nota riferisce che «nelle giornate di giovedì 24, in particolare, (ma anche per il 25 e 26) saranno attive due pattuglie sulle automobili che si occuperanno del controllo della viabilità nel centro storico. I vigili – sottolinea il comandante Cannavò - saranno presenti anche all'esterno delle chiese. In occasione della vigilia di Natale, oltre alle pattuglie mobili che, su richiesta della centrale operativa, monitoreranno i flussi veicolari agli ingressi nord e sud, agenti di polizia municipale, saranno presenti con servizio appiedato, anche all'incrocio tra via Callipoli e corso Italia, garantendo la sicurezza soprattutto in previsione della chiusura temporanea di un tratto di via Callipoli, nella fase in cui è prevista l'accensione del ceppo natalizio».
Maria Gabriella Leonardi
24 dicembre 2009

Buoni pasto per chi differenzia


Sono allo studio forme di premialità dei cittadini che differenziano i rifiuti. E’ stata questa una delle novità emerse ieri durante l’incontro dei vertici dell’Ato Joniambiente con la stampa per gli auguri di fine anno. Proprio domani, mercoledì, è in programma, infatti, un incontro tra l’Ato e una ditta di Caltanissetta che realizza etichette con codici a barre. Come ha spiegato il presidente del Cda di Joniambiente Francesco Rubbino, il progetto che si intende portare avanti, anche con il contributo della Provincia regionale di Catania, andrà testato in via sperimentale in un piccolo Comune dell’Ato e prevede la distribuzione agli utenti di queste targhette con codici a barre personalizzati da applicare sui sacchetti con i rifiuti differenziati. Nel Centro comunale di raccolta, un’apposita apparecchiatura leggerà il codice a barre dei sacchetti e agli utenti che avranno portato i rifiuti differenziati potranno essere consegnati dei buoni spesa presso un supermercato convenzionato: questa forma di premialità è piuttosto semplice mentre tecnicamente è ancora complicato ridurre la Tassa sui rifiuti a chi differenzia.
Numerose le questione emerse nell’incontro di ieri, tenutosi a Giarre nella sede di Joniambiente e a cui erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente del Cda di Joniambiente Antonello Caruso, il direttore di Aimeri Ambiente Alfio Agrifoglio, il presidente e i membri del collegio sindacale di Joniambiente rispettivamente Roberto Bonaccorsi e Giuseppe Capace e Salvatore Paparo.
Il presidente Rubbino ha sottolineato quanto sia indispensabile la collaborazione dei cittadini per mantenere le città pulite; Joniambiente sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata e di promozione del numero verde 800.911.303.
Il 2010 si aprirà con la sperimentazione della raccolta dell’umido; a giorni la distribuzione degli appositi contenitori a un campione di popolazione.
Maria Gabriella Leonardi
22 dicembre 2009

mercoledì 16 dicembre 2009

Un Museo da visitare


Con l’avvicinarsi delle festività natalizie il Museo del presepio di via Meli diventa meta privilegiata di turisti e scolaresche. Solo venerdì scorso i visitatori della struttura espositiva sono stati circa 450, di cui un gruppo proveniente da Pozzallo (Rg). Numerose le rappresentazioni della Natività realizzata da vari maestri presepisti ed esposte nel Museo. Tra le tante opere ve ne è uno in maiolica di Leonardo Petraroli di Grottaglie; incantevole una Natività napoletana di Marco Ferrigno e un ovale di Guido Raccagni di Cividino Quintano (Bg).
Al pian terreno si trovano numerosi presepi provenienti da varie parti del mondo, come un presepio Tailandese con le figure della Natività rappresentate con gli abiti tipici e le fattezze degli abitanti della Thailandia. Il presidente della sezione giarrese dell’associazione “Amici del presepio”, Salvatore Camiolo, presenta il presepe giarrese per eccellenza, realizzato da Angelo Mantenga con i costumi di Vincenzo Velardita. Si tratta di un presepio regalato in ricordo dei 15 anni di vita dell’associazione “Amici del presepio” a Giarre e che raffigura la Natività all’interno di una grotta in pietra lavica, circondata da fichi d’India; sullo sfondo l’abitato di Giarre e, più in profondità, il profilo dell’Etna, così come si vede da questo versante.
Maria Gabriella Leonardi

domenica 13 dicembre 2009

Questione di Utic o di morte dell'ospedale


I sindaci e i presidenti di consiglio del distretto sanitario di Giarre sulla rimodulazione dell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” lanciano un ultimatum. Giovedì, la rimodulazione del presidio è stata al centro di una seduta straordinaria di Consiglio comunale, allargata ai sindaci e presidenti dei Consigli comunali del distretto. Approvata una mozione in cui si chiede all’assessorato regionale alla Sanità la allocazione nell’ospedale di Giarre di 92 posti letto per acuti più altri 28 posti letto, il mantenimento di tutte le specialità assistenziali che hanno sempre caratterizzato il presidio, la risposta sempre efficiente alle emergenze con annessi servizi attivi 24 ore su 24 e, soprattutto, «la allocazione di una delle sedi Unità terapia intensiva coronaria (Utic) previste nel Piano di emergenza cardiologica dell’Asp 3 di Catania, con annesso reparto di cardiologia, così come assicurato dal Direttore generale dell’Asp 3». Quest’ultima richiesta è la più importante: è ormai chiaro che se ci sarà l’Utic a Giarre, continuerà anche ad esserci l’ospedale oltre che servizi efficienti. «Qualora queste richieste non dovessero avere esito positivo – conclude il documento - ci troveremmo costretti, nostro malgrado, ad attuare una serie di iniziative di dura protesta, volte a salvaguardare gli interessi legittimi dei cittadini». Nel dibattito è stata anche presa in considerazione la possibilità di azioni eclatanti come occupare l’autostrada o i binari ferroviari. Tra i numerosi interventi l’assessore giarrese Giovanni Finocchiaro ha sottolineato l’esigenza di assicurare il diritto alla salute ai cittadini e garantire agli operatori dell’ospedale condizioni minime per ben operare. Per il presidente del consiglio comunale giarrese Raffaele Musumeci «è urgente far valere questo territorio ai tavoli politici: non siamo figli di nessuno, ma elettori come tutti gli altri!». Presenti alla seduta anche l’assessore Antonino Pavone di Linguaglossa e per il comune di S.Alfio il sindaco Salvatore Russo, il presidente e vice-presidente del Consiglio comunale. «Chiederemo un incontro con l’assessore regionale alla Sanità per presentare questa mozione» ha dichiarato il sindaco di Giarre, Teresa Sodano. «Dopo questo documento, andranno adottate iniziative decise» ha affermato il sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri.
Maria Gabriella Leonardi
12 dicembre 2009

giovedì 10 dicembre 2009

Che ce ne facciamo di queste opere...compiute?

l'ex pescheria di via Calderai

Non solo incompiute, a Giarre vi sono pure opere che pur essendo compiute sono poco o per nulla utilizzate. E’ il caso dell’ex macello sito in piazza Ungheria che, pur essendo stato ristrutturato e messo a nuovo, è sempre chiuso e dimenticato. Neanche un’insegna indica che si tratta di una struttura pubblica. Il Comune, attraverso una convenzione, ha affidato questo spazio all’Ipsia “Sabin” e sui possibili usi l’assessore alla cultura Giovanni Spada afferma: «trattandosi di una struttura all'aperto, è utilizzabile solo nel periodo primavera-estate». Per questo l'assessore si riserva di utilizzarlo in caso di manifestazioni come mostre o altro durante la bella stagione.
E’ stata invece di recente riscoperta e usata non solo per mostre, ma anche per conferenze, l’ex pescheria di via Calderai o sala “F.Messina”, una bella struttura da valorizzare, malgrado la zona angusta e le difficoltà di parcheggio.
Si spera, invece, che non diventi un’opera compiuta e poco usata la Tensostruttura consegnata qualche settimana fa dalla ditta esecutrice al Comune. La struttura polifunzionale non può purtroppo ospitare partite di campionato di basket o pallavolo. Il giorno della consegna dell’impianto si era, tuttavia, parlato di organizzarvi manifestazioni nel periodo natalizio. Ma ieri, invece, l'assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello in una nota ha affermato:«non sono previste manifestazioni natalizie, anche se c'erano parecchie richieste. La decisione scaturisce dal fatto che, proprio in questi giorni, è stata espletata la gara per posizionare la pavimentazione in tartan nel campo da gioco e pertanto, in questa fase, è sconsigliabile fare accedere persone all'interno della tensostruttura».
Oggi, intanto, alle ore 10 IV e V commissioni consiliari vi effettueranno l’ennesimo sopralluogo stavolta però con rappresentanti di società sportive per valutare i possibili utilizzi della tensostruttura: partite di basket e volley no, ma magari di tennis o di altri sport potrebbero tenersi in questo impianto.
Maria Gabriella Leonardi
10 dicembre 2009

La prima parrocchia con i pannelli fotovoltaici


La chiesa “Gesù Lavoratore” sarà la prima della zona, ma forse di tutta la Diocesi di Acireale, a dotarsi di un impianto fotovoltaico. Proprio nei prossimi giorni, verranno, infatti, installati sul tetto della chiesa gli appositi pannelli. «L’impianto – come spiega il parroco don Nino Russo – produrrà energia da fonte rinnovabile e contribuirà a ridurre la produzione di Co2. Abbiamo scelto di realizzare questo impianto per adeguarci ad uno stile di vita nuovo che rispetti maggiormente il creato».
Non c’è da meravigliarsi se una parrocchia per rispettare l’ambiente decide di dotarsi di un impianto fotovoltaico. La tutela dell’ambiente è un tema caro alla Chiesa, come dimostrano le parole di Benedetto XVI pronunciate domenica all’Angelus riferendosi alla conferenza sul clima in corso a Copenaghen: «la salvaguardia del creato postula l’adozione di stili di vita sobri e responsabili, soprattutto verso i poveri e le generazioni future. In questa prospettiva, per garantire pieno successo alla Conferenza, invito tutte le persone di buona volontà a rispettare le leggi poste da Dio nella natura e a riscoprire la dimensione morale della vita umana».
Per potere installare questi pannelli la comunità parrocchiale ha dovuto rifare l’impermeabilizzazione del tetto della chiesa: spesso, infatti, in occasione delle piogge, si verificavano infiltrazioni d’acqua dentro la chiesa. L’intervento di impermeabilizzazione è costato 14mila euro. «Ringrazio tutti i fedeli - ha aggiunto padre Nino – che con il loro contributo rendono possibili questi lavori».
Maria Gabriella Leonardi
9 dicembre 2009

Le associazioni presentano la loro proposta per l'ospedale

La rete delle associazioni locali ha consegnato, ieri, in Municipio, alla Commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Fabio Di Maria, una proposta operativa per il presidio. All’incontro hanno partecipato, in rappresentanza delle associazioni, Giuseppe Patanè del Tribunale per i diritti del malato, il dott.Salvo Garraffo del Centro promozione famiglia, Alfredo D’Urso dell’associazione Bios, Riccardo Brancati di Cittadinanzattiva e Angelo D’Anna di “Insieme…persone”. La proposta delle associazioni rafforza quella elaborata dalla Commissione consiliare. Si crea così a Giarre, per la prima volta, in tema di ospedale, un fronte unico tra la cittadinanza e le istituzioni. Malgrado ciò, a inizio di seduta, i rappresentanti delle associazioni si sono rammaricati per l’assenza all’incontro della giunta.
Nella proposta, le associazioni sottolineano come il servizio sanitario pubblico debba tutelare i più deboli, a partire dai bambini e dagli anziani. Per questo reputano indispensabile la riattivazione dell’ostetricia, della ginecologia e della pediatria, auspicano per Giarre attività chirurgiche svolte come day surgery e day service, mentre interventi di chirurgia maggiore potranno essere eseguiti ad Acireale. Viene comunque ritenuto utile potere eseguire a Giarre interventi di chirurgia maggiore ortopedica. Le associazioni plaudono all’attività del reparto di otorino e reputano di grande interesse il potenziamento dell’area medica, a partire dall’attivazione della Geriatria, cardine di una serie di servizi necessari: neurologia, cardiologia e Utic. Auspicata la piena funzionalità del pronto soccorso h24 e un indispensabile servizio di Diagnostica efficiente.
Il presidente Fabio Di Maria ha annunciato che giovedì si terrà un consiglio comunale straordinario a cui sono invitati i sindaci, i presidenti dei consigli comunali dei 10 comuni del distretto sanitario di Giarre e il direttore sanitario dell’ospedale. Si dibatterà e delibererà sulla rimodulazione dell’ospedale.
Maria Gabriella Leonardi
8 dicembre 2009

Un Museo da far crescere

Cresce il "Museo etneo delle migrazioni" di Giarre, allestito in due sale del palazzo delle culture e nato da uno studio degli studenti del Liceo scientifico “Leonardo” di Giarre. Sinora, infatti, il Museo ha ospitato solo copie di documenti, adesso anche documenti originali iniziano ad arricchire l’esposizione. Molte persone sono anche pronte a donare al Museo ricordi di famiglia che testimoniano storie di emigrazione. Ma sono necessarie delle teche espositive, una migliore illuminazione ed elementi di arredo. Intanto, grazie a un finanziamento della Provincia regionale di Catania, all’interno dell’area museale è stata allestita una saletta multimediale in cui i visitatori possono assistere, su dei monitor, ai video e documentari realizzati dagli studenti dello Scientifico.
Ieri, nel palazzo delle culture, si è tenuta una tavola rotonda, nell’ambito di una quattro giorni di studio sul fenomeno delle migrazioni in corso sino a oggi. Da lunedì, infatti, gli studenti del “Leonardo” hanno curato la visita guidata di altri studenti del territorio che in questi giorni si sono recati nel Museo. L’esposizione permanente nasce da uno studio iniziato, qualche anno fa, dai liceali, seguiti dai docenti Grazia Messina (referente del progetto migranti) Pina Borzì, Carmela Turnaturi, Angela La Spina, Salvo Patanè e Raffaele Carbonaro e, sino all’anno scorso, dal preside Mario Catanuto.
Ieri, durante la tavola rotonda, il consigliere provinciale arch.Salvo Patanè ha annunciato che la Provincia di Catania ha finanziato al Liceo un progetto per la realizzazione di un "docufiction", un video a metà tra un documentario e una fiction. L’attuale dirigente del Liceo scientifico Carmela Scirè ha evidenziato come il Museo mira non solo a far conoscere ai ragazzi le nostre radici ma anche a sensibilizzarli all’accoglienza dell’immigrato. A tal proposito, l’assessore provinciale alle politiche sociali Pippo Pagano ha presentato le iniziative approntate alla Provincia di Catania per gli immigrati. Riguardo alla fruibilità dell’esposizione, l’assessore comunale ai musei, Fabio Cavallaro, ha dichiarato che l’amministrazione cercherà di assicurare personale per l’apertura regolare del Museo. Il sindaco Teresa Sodano ha rimarcato: «E’ volontà dell’amministrazione attingere a bandi per potenziare questo museo, perché è nostra intenzione fare di Giarre la città dei musei».

L’esposizione allestita all’interno di due sale del palazzo della cultura si articola in tre sezioni: la prima è dedicata alla realtà contadina di fine ‘800 che vede partire uomini prima, donne e bambini poi, in seguito alla distruzione dei vigneti. La presentazione delle cause introduce i caratteri delle partenze nelle tre fasi del processo migratorio. Segue una sezione dedicata alle destinazioni con storie e testimonianze, corredate di documenti, raccolte dagli alunni del Liceo. La sezione immigrazione chiude il percorso descrittivo del museo narrante con lo spazio dedicato ai nuovi migranti oggi presenti nel territorio etneo. Alla fine del percorso i visitatori potranno accedere all’area multimediale ove è possibile ascoltare musiche e canti d’emigrazione, vedere cortometraggi e documentari. Per informazioni, contatti e visite guidate il Liceo scientifico indica un indirizzo di posta elettronica: museoetneodellemigrazioni@gmail.com.
Maria Gabriella Leonardi
4 dicembre 2009

Confcommercio contesta le multe del Comune ai commercianti

Non stanno bene alla Confcommercio le multe comminate dall’Ufficio di tutela ambientale (Uta) del Comune a commercianti che non hanno smaltito il cartone nei giorni e negli orari stabiliti. Le sanzioni dell’Uta fanno seguito alle ordinanze sindacali n.90 e 91 del 29/09/09 che stabiliscono le regole del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Ad esempio, per le attività commerciali l’ordinanza prevede che depositino carta e cartone da imballaggio davanti alle attività economiche esclusivamente entro le ore 9 di ogni lunedì, mercoledì e venerdì non festivi. E su questo pun to il commissario della Confcommercio di Giarre, dott. Silvia Carrara, rileva:«la concomitanza di diverse iniziative ha necessariamente posticipato l'analisi sulle conseguenze dell'applicazione della recentissima ordinanza sindacale che nel merito presenta molte criticità legate prevalentemente all'organizzazione delle attività commerciali. Precisamente si fa riferimento agli orari e ai giorni dello smaltimento del cartone. Un esempio eclatante è il ritiro del cartone il lunedì mattina che coincide con la chiusura infrasettimanale degli esercizi commerciali i quali per poter ottemperare all'ordinanza dovrebbero esporre il materiale il sabato sera. Per questo motivo la Confcommercio di Giarre ritiene doveroso incontrare al più presto il sindaco e gli assessori competenti». Per la Confcommercio la repressione con le sanzioni è avviabile solo dopo che l’amministrazione metterà i commercianti nelle condizioni di operare nella legalità, concordando e comunicando con e attraverso l’associazione orari più consoni.
Maria Gabriella Leonardi
2 dicembre 2009

Prevenzione delle discariche abusive

Una lavatrice qua, un frigorifero là: nelle strade giarresi sono disseminate micro-discariche abusive di rifiuti ingombranti. Buona parte degli abitanti di Giarre, infatti, continua a non conoscere l’apposito servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti (basta chiamare allo 800911303 ), un servizio gratuito, o meglio, incluso nella Tassa sui rifiuti solidi urbani che i cittadini pagano. Ne consegue che tanti residenti pagano un servizio che poi non usano, con l’aggravante che la bonifica delle discariche abusive comporta un ulteriore esborso di denaro pubblico. Possibile, allora, che non si riesca a trovare una soluzione? Se, ad esempio, ogni volta che viene venduto un frigorifero fosse lo stesso rivenditore a ritirare dal cliente il frigorifero vecchio e a conferirlo nei siti autorizzati il problema sarebbe risolto alla radice: la città sarebbe più pulita, l’Ato Joniambiente (la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) migliorerebbe le sue performances e i commercianti offrirebbero un servizio in più ai clienti. Perché non siglare, allora, un accordo tra Joniambiente e le associazioni di categoria dei commercianti? In realtà questa è la scoperta dell’acqua calda; dalla Joniambiente, infatti, spiegano: «Esiste un decreto legislativo il n.151 del 2005 che obbliga i rivenditori al ritiro e smaltimento del vecchio elettrodomestico. Il rivenditore deve conferire il materiale accumulato in un apposito centro comunale di raccolta. Se il Comune non è dotato di tale struttura (e a Giarre non c’è n.d.c.) dovrà recarsi nel Comune più vicino dove è presente il CCR. Esiste, poi, il servizio gratuito, messo a disposizione dall’Ato Joniambiente, di ritiro (due giorni la settimana) dei rifiuti ingombranti. Basta telefonare al numero verde 800911303 e un addetto della Joniambiente procederà al ritiro a domicilio e gratuito. Allo stesso modo ci comportiamo con i rivenditori anche se – va ribadito – è una cortesia considerato il decreto che impone già al rivenditore stesso lo smaltimento».
L’art.6 comma 1, lettera b del decreto legislativo 151/05 dice che i rivenditori, al momento in cui forniscono un’apparecchiatura nuova, devono assicurare il ritiro, gratuito, dell’apparecchio usato ed il trasporto nei centri istituiti di raccolta, nei vari comuni. E’ bene che i cittadini lo sappiano, ma chi vigila sul rispetto di questo decreto?
Maria Gabriella Leonardi
28 novembre 2009

giovedì 26 novembre 2009

Una Madonna per un "Museo diffuso"


Per tanti anni è rimasta nella sacrestia, poi, grazie a un restauro finanziato della fondazione “Mariano Strano”, è tornata al suo antico splendore e martedì è stata collocata sull’altare maggiore della chiesa “Maria SS. della Provvidenza” di Macchia di Giarre. Si tratta di una tela della Madonna della Provvidenza, risalente alla seconda metà del 1700 e che, insieme ad altre opere custodite nelle chiese del circondario, restaurate o prossime al restauro da parte della Soprintendenza ai BB.CC, potrebbe andare a costituire una sorta di “Museo diffuso”.
Il dipinto di Macchia è opera del maestro Giuseppe Grasso, allievo dei Vasta di Acireale; è stato restaurato dal maestro Roberto Paternostro che ha riportato alla luce anche un “pentimento” dell’autore, cioè un’immagine che Grasso aveva iniziato ma poi abbandonato e nascosto.
L’arciprete di Macchia, don Mario Fresta, ha deciso di collocare il dipinto sull’altare maggiore della Chiesa perché possa rinforzare la devozione alla Madonna dei macchiesi. Martedì, l’immagine è stata benedetta dal Vescovo di Acireale Pio Vigo. La dott.Carmela Cappa, funzionario della Soprintendenza ai BB.CC. di Catania, ha spiegato il valore artistico della tela ed elencato le altre opere del “Museo diffuso”: il crocifisso della chiesa di S.Leonardello, il quadro della Madonna del Rosario a Trepunti, il Battesimo di Gesù a S.Giovanni Montebello, la Natività della chiesa dell’Itria di Nunziata, le pale d’altare del Duomo di Giarre, il quadro di S.Venera a Puntalazzo e altre opere ancora che si trovano in altri Comuni e che, insieme, tracciano il percorso artistico della scuola acese, da Giacinto Platania al Bonaccorsi.
Tocca alla politica sapere valorizzare questo itinerario tra la fede e l’arte. Il vice-sindaco di Giarre, Leo Cantarella, ha annunciato:«proporrò agli altri Comuni, alla Provincia, alla Soprintendenza e alla Curia la realizzazione di un percorso dell’arte del nostro territorio che rappresenta una crescita culturale e religiosa».
Maria Gabriella Leonardi
26 novembre 2009

mercoledì 25 novembre 2009

Un parcheggio "brutto anatroccolo"


Valorizzare il parcheggio a raso di via Teatro attraverso una serie di interventi. Lo ha chiesto al Comune la Confcommercio, attraverso il suo responsabile, Saro Previtera. In vista, infatti, delle festività natalizie, dell’istituzione, nei fine settimana, dell’isola pedonale nel centro storico e del maggiore afflusso di persone a Giarre, la Confcommercio aveva chiesto all’amministrazione la possibilità di far parcheggiare le auto in piazza Duomo. Ma la richiesta non è stata accolta e, quindi, al più presto, serve un parcheggio. Il piazzale di via Teatro, a ridosso di corso Italia, è l’ideale. Tuttavia, sin da quando è stato realizzato, la gente di rado vi lascia l’auto: forse sarà a causa della scarsa illuminazione o forse è la zona che non ispira. Per questo la Confcommecio ha chiesto al Comune di provvedere, direttamente o tramite la Giarre Parcheggi, anche in via temporanea, alla collocazione di avvisi stradali che indichino il parcheggio, a disegnarvi gli stalli, a potenziarvi l’illuminazione e a garantirvi una vigilanza. L’argomento è stato discusso, tra gli altri, nel corso di una riunione tra i rappresentanti della Confcommercio, del consorzio Joniashop e gli assessori Fabio Cavallaro, Francesco Longo e Giovanni Spada. L’assessore Spada conferma che sono allo studio delle soluzioni per migliorare la fruibilità del parcheggio di via Teatro. Saro Previtera ha anche fortemente sollecitato l’amministrazione perché si faccia promotrice di un programma unico delle attività natalizie. E in proposito l’assessore Spada assicura:«garantiremo il coordinamento di tutte le attività del periodo natalizio».
Maria Gabriella Leonardi
(25 novembre 2009)

E la fontana dove la metto...?












Trasferire la fontana del Nettuno dalla villa Margherita in piazza Duomo. E’ il progetto ideato, nel 2006, dall’arch. Ivan Castrogiovanni su richiesta dell’Amministrazione. Questo progetto, insieme ad altri dell’architetto sono stati presentati lunedì, nella chiesa dell’Oratorio dei padri Filippini, in una conferenza organizzata dall’Archeoclub sez.Giarre-Riposto, “Etty Interdonato”, presieduto dall’ing.Carlo Di Bella.
La fontana, risale agli inizi del 1900, si trovava in origine in piazza mons.Alessi e aveva una figura femminile al posto di Nettuno. Nel 1920 la statua della figura femminile venne fusa per realizzare la statua del milite ignoto del Monumento ai caduti, al suo posto venne realizzato un Nettuno e la fontana fu trasferita nella villa Margherita. Secondo l’arch.Castrogiovanni, autore del progetto della piazza dei Viceré a Catania, la fontana meriterebbe di essere restaurata e valorizzata, la sua collocazione ideale sarebbe il lato nord-est di piazza Duomo per far rientrare nella stessa visuale il Duomo, la fontana e il Monumento ai caduti. L’assessore Giovanni Spada ha dichiarato che è allo studio una migliore collocazione dell’opera.
Maria Gabriella Leonardi
(25 novembre 2009)

lunedì 23 novembre 2009

Un'antenna indesiderata


Una nuova vistosa antenna per la telefonia mobile è stata installata su un edificio in via principe di Piemonte, nei pressi dell’istituto professionale agrario. L’antenna ha preoccupato i residenti della zona che hanno chiamato i vigili urbani per bloccarne l’installazione. Le autorizzazione erano in regola e l’antenna è stata collocata ugualmente, malgrado il malcontento della gente.
Rassicura i residenti su questa l'arch.Venerando Russo, dirigente comunale della IV area “Gestione urbanistica territorio e ambiente” che, in una nota, chiarisce: «la nuova antenna non è ancora attiva e sostituirà a breve quella precedente installata che sarà dismessa. Nel recente passato l'Arpa ha effettuato dei controlli confermando che le emissioni dell'impianto rientrano nella normativa in materia. La nuova antenna è stata testata e rientra nei parametri previsti dalla Legge ed è stata approvata dall'Arpa».
Ma queste rassicurazioni non bastano a rasserenare i residenti della zona che vorrebbero essere certi che le emissioni dell’antenna si mantengano nella norma durante l'anno e in particolare in quei periodi di maggiore traffico telefonico, come ad esempio le festività natalizie. I residenti restano inoltre insoddisfatti anche perché ritengono di non avere strumenti sufficienti e adeguati per opporsi all’installazione di un’antenna di telefonia mobile, sia per il vuoto normativo, sia per l’assenza, nel Comune di Giarre, della figura del difensore civico che, in passato, si era occupato di questo tipo di problemi.
Maria Gabriella Leonardi
20 novembre 2009

giovedì 19 novembre 2009

In attesa della raccolta dell'umido

La raccolta del “rifiuto umido” tra le utenze domestiche giarresi doveva partire, in via sperimentale, all’inizio di questo mese. Ma l’avvio di questo nuovo servizio è stato, invece, posticipato, di un mese. Come, spiegano, infatti, in una nota, l'assessore Piero Mangano e il responsabile dell’Ato Joniambiente per la raccolta differenziata, Nino Germanà:«L'avvio della raccolta dell'umido slitta ai primi di dicembre prossimo, in quanto dal Comune di Giarre sono pervenuti in ritardo alla Joniambiente i dati relativi ad alcune utenze che ricadono nell'area geografica in cui sarà sperimentalmente eseguito questo servizio». Per avviare la raccolta dell’umido è stata, infatti, individuata un’area ben precisa di Giarre: la zona di viale Aldo Moro in quanto rispondente alle caratteristiche ottimali per l’avvio di questo servizio: strade larghe su cui insistono numerosi condomini. Il Comune ha trasmesso all’Ato l’elenco di circa 3000 utenti residenti in questa zona.
Il rifiuto "umido" consiste negli scarti e negli avanzi del cibo, bucce di frutta, verdura, carne e ossa, pesce e lische, pane, pasta e riso, gusci d’uova, filtri di thè e camomilla, fondi di caffè, fiori recisi, foglie di piante domestiche, eccetera.
Il presidente dell’Ato Joniambiente Francesco Rubbino spiega: «L’avvio della raccolta della frazione umida tra le utenze domestiche, previsto per il primo di novembre, è stato rinviato al primo di dicembre per ottimizzare al meglio una organizzazione che, come potete immaginare, è particolarmente complessa. Pensate che abbiamo bisogno di 5 mila e 200 bio-contenitori da 10 litri, 2400 bio–contenitori da 25 e 30 litri, 300 bio–contenitori da 120 litri e 180 bio–contenitori da 240 litri. A questi vanno aggiunti i 400 mila sacchetti da utilizzare.
Non vi nascondiamo – soggiunge Rubbino - che faremo il possibile per avviare il servizio ancora prima della data programmata, ma siamo dell’idea che una migliore organizzazione all’inizio, possa evitare il sorgere di disservizi in seguito».
I quantitativi di umido che l’Ato stima di raccogliere, la durata della fase di sperimentazione e altri dati sulla raccolta differenziata sono in fase di elaborazione. Potranno essere forniti tra qualche settimana.
Maria Gabriella Leonardi
19 novembre 2009

martedì 17 novembre 2009

In cerca di uno spazio pubblico di partecipazione democratica. In attesa delle consulte


Al Comune si lavora per l’istituzione delle consulte cittadine. La commissione consiliare per l'aggiornamento dei regolamenti comunali, presieduta da Patrizia Lionti, sta infatti rinnovando l’apposito regolamento. La consulta più importante è quella dei cittadini prevista dall’art.71 dello statuto comunale:«Gli iscritti all’albo comunale costituiscono la consulta dei cittadini che si riunisce almeno una volta l’anno, prima della discussione in consiglio per esprimere pareri e formulare proposte in merito al bilancio preventivo, pluriennale e al piano triennale delle opere pubbliche nonché ogni qualvolta si deliberi su: adozione piano regolatore generale; varianti al piano regolatore generale che attengano alla zonizzazione di piano e a nuova viabilità di rilevante interesse; piano viario; piano commerciale; istituzione o ristrutturazione di servizi di interesse generale».
Tale consulta non è mai stata costituita a Giarre e neanche le altre di settore: sport e tempo libero, dell’economia e del lavoro, della cultura, dell’ambiente e della protezione civile, del volontariato sociale, giovanile e della famiglia e pari opportunità.
Al momento la Commissione sta comparando il regolamento delle consulte con altri regolamenti vigenti in altre regioni ove le consulte sono attive. Lo scopo è quello di rendere il regolamento snello e chiaro. Entro un paio di settimane l’aggiornamento sarà concluso. Dopodichè il regolamento passerà alla I commissione e poi dovrà essere votato in Consiglio. Di seguito dovrà essere istituito l’albo. Sul piano formale, l’anno prossimo tutto potrebbe essere pronto per istituire le consulte.
Maria Gabriella Leonardi
15 novembre 2009

venerdì 13 novembre 2009

Cambiare il destino del parco regionale di Trepunti


Realizzato alla fine degli anni ’80, non è mai stato inaugurato e reso fruibile, è invaso da rovi e sterpaglie, da anni è uno dei siti preferiti dagli scaricatori abusivi di rifiuti di ogni genere, eppure vi sarebbero a Giarre diverse associazioni interessate a chiederne al Comune la gestione in affido: possibile che il parco regionale di Trepunti, malgrado le pessime condizioni in cui versa, attiri interesse attorno a sé? L'assessore alle Incompiute, Piero Mangano, in una nota, conferma: «alcune associazioni del territorio hanno avanzato richiesta al Comune di completare e riqualificare il parco regionale di Trepunti». Perché, allora, il Comune non lo affida in gestione? Lasciarlo nello stato in cui versa a chi serve? «L'Amministrazione – dichiara Mangano - è ben lieta di rivitalizzare una delle storiche incompiute della città, consegnando, oltretutto, ad una folta comunità come quella di Trepunti, al centro di una qualificata piattaforma commerciale, un parco attrezzato con aree ludiche e sportive (campi da tennis, automodellismo, calcetto) incentivando l'aggregazione sociale. L'intendimento, alla luce della recente approvazione del regolamento sugli impianti sportivi, è quello di predisporre un bando pubblico per l'affidamento del parco alle associazioni che vorranno aderire».
Un bando pubblico per l’affidamento del parco, visto le richieste già formalmente avanzate al Comune, sarebbe un modo per passare dalle parole ai fatti. Un anno fa, assessori e consiglieri hanno effettuato un sopralluogo in questo parco, evidenziando lo stato di degrado e formulando proposte per un rilancio. Ma nulla è cambiato, se non l’interesse manifestato da diverse associazioni che, evidentemente, riescono a immaginare questo parco, ora devastato dall’incuria, come potrebbe diventare e quali iniziative all’aperto potrebbe ospitare, una volta ripulito e bonificato dalle numerose micro-discariche. E chissà - fatto da non tenere in secondo piano- se il rendere in qualche modo fruibile il parco regionale di Trepunti non serva anche a preservarlo proprio dalle micro-discariche. In ogni caso, affidarlo in gestione a privati servirà per rendere giustizia, almeno in parte, alla sfortunata frazione di Trepunti sul cui territorio si ritrova la maggiore concentrazione di incompiute: la piscina, il mercato dei fiori, il centro polifunzionale (dietro la piscina) e il parco regionale, appunto.
Non resta che sperare che la politica dia una svolta al destino di questo parco. Al più presto.

Il parco regionale di Trepunti è stato realizzato con fondi dell’Assessorato regionale alla Presidenza, alla fine degli anni ’80, ha un’estensione di oltre 12 mila m² ed è di proprietà della Regione. Al suo interno vi è uno spiazzo pensato per essere una pista di automodellismo, un anfiteatro con 350 posti a sedere, due campi da tennis, aree adibite a verde e i servizi igienici. Da un lato il parco dà sulla nazionale e si trova di fronte l’ufficio postale di Trepunti. Dall’altro lato il parco ha un ingresso sul prolungamento di via San Matteo. L’ingresso del parco è perennemente invaso da discariche abusive, malgrado le ripetute bonifiche compiute.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 13 novembre 2009

giovedì 12 novembre 2009

Dalla Provincia soldi per finanziare attività rieducative per i detenuti del carcere di Giarre


Carcere di Giarre
 La Provincia di Catania finanzia attività di rieducazione per i detenuti del carcere di Giarre. Ad un anno, infatti, dall’interpellanza del Consigliere provinciale del PD arch. Salvo Patanè, sui laboratori di ceramica e vivaismo all’interno del Carcere di Giarre sezione Custodia attenuata, la Provincia regionale di Catania interviene con un proprio finanziamento a sostegno delle attività di rieducazione dei detenuti. E’ stato lo stesso consigliere Patanè nell’ambito dell’ultima manovra di riequilibrio finanziario del corrente anno, a portare a Palazzo Minoriti la proposta con un proprio emendamento votato in Aula per un ammontare di 20.000 Euro. Nel carcere di Giarre sono adesso 111 i detenuti. Di questi, poco meno della metà provengono dal mondo della tossicodipendenza e tra questi moltissimi sono gli extracomunitari.
«L’apprendimento di un’attività lavorativa con le conseguenti gratificazioni personali, i cicli di formazione e di addestramento,- ha dichiarato Patanè - risultano oggi essere gli unici a sostenere i detenuti nel loro futuro inserimento sociale e lavorativo e nella necessaria indipendenza economica. La direzione dell’Istituto penitenziario, ha attuato una intelligente politica di interazione con il territorio e con il dott. Aldo Tiralongo attuale direttore, stiamo strutturando un percorso formativo e di promozione dei prodotti. Saremo sulle piazze dei maggiori centri del territorio per esporre, promuovere e commercializzare i prodotti realizzati nei laboratori dell’Istituto con l’unico obiettivo di dare alla detenzione il giusto valore rieducativo usando il tempo della misura restrittiva per la costruzione di un progetto individuale lavorativo e di reinserimento sociale. In un prossimo incontro già programmato, il Direttore dell’Istituto giarrese, sarà ricevuto dal Presidente Castiglione al quale presenterà i lavori di artigianato ceramico progettati e realizzati dai detenuti a custodia attenuata».
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 12 novembre 2009

martedì 10 novembre 2009

Nell'attesa dell'inaugurazione

Fare chiarezza sui tempi necessari per l’apertura del nuovo plesso elementare Manzoni di viale Mediterraneo a Macchia. Con questo intento ieri si è svolta una riunione nei locali del centro Cusmano che ospitano il plesso Manzoni da quando il sisma del 2002 rese inagibile la scuola di via Russo. Erano presenti per la Protezione Civile l’arch.Alberto Vecchio e il geom. Enrico Azzia; per il Comune il vicesindaco Leo Cantarella, gli assessori Giovanni Spada e Piero Mangano, il consigliere Salvo Camarda, il geom.Sebastiano D’Anna dell’ufficio tecnico e la dott.Aurelia Miceli, capo servizio delle politiche scolastiche; per la scuola il dirigente del 2°circolo didattico Giuseppe Lupinacci, il presidente del circolo Antonino La Spina, insegnanti e genitori. Il dott.Lupinacci ha spiegato quanto sia importante per la scuola dare certezze alle famiglie di Macchia, entro gennaio-febbraio, in modo che tornino a iscrivere i loro figli al 2°circolo didattico che, in questi anni di esodo forzato, ha perso numerose iscrizioni. L’arch.Vecchio ha assicurato che i lavori saranno completati nei tempi contrattuali, forse anche prima. Stralciati dal progetto originario la palestra e l’auditorium, all’esterno della scuola è stato realizzato un campo sportivo, con tribuna e spogliatoi, oltre che ampie zone a verde. Avviato anche l’iter per il rilascio delle certificazioni: conclusi i lavori, infatti saranno necessari tempi tecnici per i collaudi strutturale e amministrativo, il rilascio dell’agibilità, del certificato prevenzione incendi e il nulla osta sanitario. Il vicesindaco Cantarella ha garantito che non vi saranno intoppi per ciò che compete al Comune. Per quanto riguarda gli arredi bisognerà vedere quali sono ancora utilizzabili e quali no. L’assessore Spada ha riferito di avere chiesto alle scuole del Comune se avevano surplus di arredi, ma tutte le scuole hanno dichiarato carenze; per sopperire a questi bisogni il Comune dovrà, quindi, chiedere ad altri enti dei finanziamenti. Per il plesso Manzoni occorrerà stimare gli arredi necessari per aprire la scuola e trovare nel bilancio comunale eventuali fondi. L’assessore Mangano ha sottolineato l’importanza di far conoscere la scuola alla popolazione entro gennaio. Se è certo, infatti, che l’anno scolastico 2010/2011 il plesso Manzoni lo inizierà in viale Mediterraneo (e forse sarà pure completato l'anno scolastico in corso nel nuovo plesso) sarà importante, come ha rimarcato l’insegnante Mario Pafumi, organizzare a gennaio una manifestazione che dia certezze alle famiglie sulla prossima apertura della scuola.
Maria Gabriella Leonardi

10 novembre 2009

venerdì 6 novembre 2009

Novità per la Zona Artigianale


Novità importanti per gli affittuari dei capannoni della zona artigianale. Il Consiglio comunale, infatti, mercoledì ha integrato il regolamento per la cessione dei lotti con diritto di superficie, per la locazione e l’acquisto dei capannoni ed aree annesse urbanizzate e la gestione delle aree artigianali. Tra le novità rilevanti per gli affittuari c’è la riduzione dell’indennità di mora, il prolungamento della durata dell’affitto da 6 anni a 9 e soprattutto il diritto di prelazione nel momento in cui il Comune metterà in vendita i capannoni affittati. Se i locatari decideranno di acquistare i capannoni che hanno affittato potranno chiedere al Comune un contributo a fondo perduto pari al 30% del valore di stima del capannone. Il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Musumeci Ha commentato:«questo risultato è stato ottenuto grazie alla volontà dell’Amministrazione, del Consiglio ma soprattutto grazie alla ferma volontà del “vecchio leone” degli artigiani, Diego Bonaccorso, che ha lavorato con passione a questo regolamento».
Tuttavia, il regolamento è stato votato solo dalla maggioranza: l’opposizione, infatti, aveva abbandonato l’aula per protestare contro la scelta della maggioranza di trattare solo alcuni punti all’o.d.g.: il regolamento anzidetto e i debiti fuori bilancio:«questa scelta – hanno spiegato i consiglieri di minoranza Tania Spitaleri e Santo Vitale – sovverte ingiustificatamente l’ordine dei lavori seguendo criteri soggettivi non volti a risolvere tutti i problemi all’o.d.g. e di eguale importanza, tra tutti il regolamento sugli impianti pubblicitari all’o.d.g. da dicembre 2008».
Maria Gabriella Leonardi
(La Sicilia, 6 novembre 2009)

giovedì 5 novembre 2009

Una rete di associazioni in difesa dell'ospedale


La rete delle associazioni giarresi ha incontrato in Municipio la Commissione consiliare sull'ospedale: si tratta del primo incontro tra la rete delle associazioni e le istituzioni e a richiederlo è stata la stessa rete, motivata a conoscere la situazione del presidio giarrese e a offrire anche proposte alla Commissione. Una ventina circa le associazioni in rete a Giarre: importante per loro l'essere prese in considerazione dalle istituzioni. Numerosi sono stati gli interventi sia dei rappresentanti delle associazioni che dai consiglieri. In apertura, il presidente della Commissione Fabio Di Maria ha ripercorso le battaglie condotte in questi anni e ha riferito del recente incontro con la Commissione regionale sanità. Di Maria ha riportato le rassicurazioni ricevute dall'assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, e dal direttore generale dell'Asp Calaciura sul fatto che ogni decisione che riguarderà l'ospedale di Giarre sarà prima concertata. Tra i numerosi interventi seguiti, Angelo D'Anna, di "Insieme...persone" ha espresso l'esigenza per la popolazione di un pronto soccorso che sia efficiente oltre che la garanzia della qualità dei servizi che restano. Cesare Scuderi del Centro di aiuto alla vita ha esposto la situazione dell'ostestricia e manifestato perplessita sulla"piastra chirugica" che dovrebbe restare a Giarre. Salvo Garraffo del Centro promozione famiglia e dell'Aimc ha evidenziato l'importanza di far tornare a Giarre l'ostetricia. Mario Castorina dell'associazione l'Agorà ha chiesto quale supporto in difesa dell'ospedale può dare la società civile. Le associazioni hanno palesato la voglia di pianificare ulteriori occasioni di incontro con le istituzioni per una migliore condivisione delle iniziative. L'assessore con la delega per l'ospedale, Giovanni Spada, ha invitato, quindi, le associazioni a sensibilizzare la società sulle problematiche dell'ospedale e ha auspicato di ricevere in un prossimo incontro delle proposte dalle associazioni. Ha concluso l'incontro il sindaco Teresa Sodano che si è detta felice per la presa di coscienza della società civile sulla questione dell'ospedale e, dopo avere ripercorso le battaglie degli ultimi anni, ha concluso:"Ci batteremo insieme per avere a Giarre un polo di cardiologia, l'Utic e il labotratorio di analisi, disponibili a rinunciare alla geriatria".
Maria Gabriella Leonardi
5 novembre 2009

giovedì 29 ottobre 2009

Si progetta il Natale


A Giarre si cominciano a progettare le attività per il periodo natalizio. Due le iniziative in cantiere: la prima è della Pro Loco che, attraverso il presidente Salvo Zappalà, ha ideato un percorso turistico che lega Giarre e Riposto. Per quanti visiteranno i due Comuni sotto le feste di Natale la Pro Loco mette a disposizione delle guide e un bus navetta. A Giarre l’itinerario prevede la visita ai Musei “del presepio” e “dei pupi siciliani” e all’acquario di piazza Mazzini. A Riposto il percorso proseguirà con la visita al porto turistico, alla fabbrica di botti risalente al 1870 e alla Basilica di S. Pietro. I turisti, inoltre, potranno ricevere una card giornaliera, l’Unpli card, attraverso cui potranno usufruire di sconti presso esercizi convenzionati. L’Unpli card contribuirà a stimolare lo shopping durante questo percorso turistico ideato dalla Pro Loco. «Con questo progetto - spiega Zappalà – valorizzeremo questo territorio a vocazione turistica, ricco di tradizione, arte e cultura». Il progetto potrà essere esteso ad altre associazioni del territorio Jonico–Etneo con altre iniziative che potenzino il percorso turistico.
A lavoro per organizzare gli eventi delle festività natalizie anche il consorzio Joniashop e la Confcommercio. Lunedì 26 ottobre alle ore 20,30 a Giarre, nella sede della Confcommercio, in via don T.Cannizzaro, si discuteranno le attività da organizzare durante l’assemblea a cui sono invitati tutti i commercianti di Giarre. Tra le iniziative in cantiere, le decorazioni natalizie, la realizzazione e distribuzione del giornalino gratuito Joniamo, una lotteria con in palio buoni sconto per i clienti e iniziative solidali a favore degli alluvionati di Messina.
Maria Gabriella Leonardi
25 ottobre 2009

venerdì 23 ottobre 2009

Il sindaco di Giarre sostiene, con altri 14 sindaci, un disegno di legge su ospedali


Sabato 26 alle ore 9 il sindaco di Giarre Teresa Sodano parteciperà nel Municipio di Mazzarino (Cl) all'istituzione di un tavolo tecnico che sostiene un disegno di legge regionale presentato da 30 deputati e che mira ad “indirizzare in maniera univoca gli atti consequenziali per il processo di trasformazione della rete ospedaliera siciliana, senza comunque intaccare gli scopi prefissati dal Piano di rientro e gli indirizzi generali dettati dal corpo normativo introdotto con la legge regionale 5/09”.
E’ stato il sindaco di Mazzarino, Vincenzo D’Asaro, a scrivere ai sindaci di 14 comuni, tra cui Giarre, invitandoli a costituire questo tavolo tecnico che per rafforzare tale disegno di legge che, all’art.1 comma 2, recita: “la rifunzionalizzazione dei presidi ospedalieri non può escludere il mantenimento di un’attività garantita di assistenza e cura per acuti”.
Il sindaco Sodano in una nota spiega: «Nell'incontro con il direttore dell'Asp 3 di Catania, dott.Calaciura è stata data da quest'ultimo ampia rassicurazione perchè all'ospedale di Giarre siano confermati i posti letto per acuti di medicina, cardiologia, oltre alla presenza di una piastra chirurgica a supporto del pronto soccorso. Ciò nonostante riteniamo opportuno appoggiare l'iniziativa parlamentare perché in tutti gli ospedali oggetto di funzionalizzazione, tra cui il presidio di Giarre, venga garantita assistenza in cura per acuti. Convinti di ciò abbiamo deciso di partecipare al tavolo tecnico voluto dal sindaco D’Asaro di Mazzarino».
Maria Gabriella Leonardi
23 ottobre 2009

Le consulte cittadine che non ci sono


Lo statuto comunale le prevede ma esse non sono mai state istituite o se lo sono state, da tempo non sono attive. Si tratta delle consulte a cui è dedicato l’art.70 dello statuto comunale che recita: «Al fine di garantire la partecipazione popolare all’amministrazione locale, il Comune può istituire, per ogni settore amministrativo, una consulta, per esprimere pareri e formulare proposte, secondo modalità disciplinate da apposito regolamento. Le consulte di settore possono essere sentite allorché l’amministrazione intervenga su materie ricadenti nella loro sfera di interesse».
L’argomento consulte è d’attualità in questo periodo in cui, in una città in genere addormentata come Giarre, si registra, invece, una nuova voglia di partecipazione alla vita pubblica cittadina, e alcune iniziative lo dimostrano. Mesi fa una rete di sedici associazioni ha formalmente chiesto al sindaco tutti i documenti utili per comprendere come si è giunti all’aumento della Tarsu; la stessa rete di associazioni contava di essere sentita dall’amministrazione prima dell’approvazione del bilancio di previsione. Sempre le associazioni in rete, il prossimo 4 novembre, in Comune, incontreranno, su loro richiesta, la commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Fabio Di Maria, per conoscere e discutere sulla situazione dell’ospedale di Giarre.
L’amministrazione, da parte sua, pare intenzionata a istituire le consulte. Un paio di settimane fa, nell’incontro con i vertici della Confcommercio, il sindaco Teresa Sodano e l’assessore alle attività produttive Francesco Longo hanno assunto l’impegno di attivare la consulta delle attività produttive. Intenzionato ad avviare la consulta del proprio ambito è l’assessore alla cultura Giovanni Spada che spiega: «ritengo fondamentale istituire la consulta della cultura per attuare una programmazione sinergica dell’attività culturale giarrese oltre che per gestire spazi comunali come il teatro Rex o l’ex pescheria». Ma per potere istituire la consulta della cultura occorre prima aggiornare e integrare il regolamento; poi occorrerà emanare un apposito bando per istituire l’albo delle associazioni: insomma, ci vuole tempo. Nell’attesa, l’assessore Spada incontrerà le associazioni il prossimo 10 novembre in una riunione convocata dal presidente della IV commissione consiliare, Angelo Spina.
Insomma, una parte di cittadinanza chiede un maggiore coinvolgimento nelle scelte che riguardano tutti, un’istanza da cogliere per evitare lo scollamento tra la politica e la società.
Maria Gabriella Leonardi
21 ottobre 2009

La bonifica delle caditoie stradali è ora competenza del Comune e non più dell'Ato

L’intensa pioggia di ieri e le strade, come al solito, allagate ha riproposto il problema delle caditoie stradali otturate. E una novità sostanziale investe questo problema: mentre, infatti, sinora la competenza della bonifica delle caditoie era dell’Ato Joniambiente, da qualche giorno, a seguito di un incontro tra i vertici dell’Ato e del Comune, è stato chiarito che la competenza della bonifica delle caditoie spetta invece al Comune. All’Ato competerà solo la pulitura esterna, cioè spazzare i rifiuti che intasano i fori di ingresso delle caditoie. Alla IVª area del Comune toccherà segnalare all’Ato le strade in cui occorre pulire “esternamente” le caditoie. Ma il vero problema è la pulizia interna e la rimozione della terra che ostruisce le caditoie. Un lavoro imponente che passa alla competenza della IIIª area del Comune: nel territorio di Giarre sono circa 4000 le caditoie stradali e in buona parte di esse si trova ancora la sabbia vulcanica del 2001.
Intanto, in una nota, l’arch. Venerando Russo, dirigente della IVª area “Gestione urbanistica territorio e ambiente”, precisa di «avere ricevuto apposita segnalazione dall’assessore ai Lavori pubblici Pippo Donzello. L’ufficio, sulla scorta della nota, si è attivato comunicando alla Joniambiente di intervenire per la parte di competenza (pulizia esterna)». L’azienda Aimeri Ambiente, per conto dell’Ato Joniambiente, sulla scorta delle segnalazioni del Comune di Giarre ha effettuato la pulizia esterna delle grate stradali in diverse arterie; il servizio si concluderà oggi, 16 ottobre, e riprenderà a novembre.
Ma per quanto riguarda la pulizia interna, l’arch.Russo precisa: «Lo svuotamento delle caditoie dalla sabbia vulcanica e detriti, proprio alla luce di quanto prevede il capitolato dell’Ato, è di esclusiva pertinenza della IIIª area “Lavori pubblici” che sarà informata, con apposita nota, in quanto i pozzetti da bonificare fanno parte del sistema fognario. Rimane di competenza della IVª area l’igiene ambientale».
Maria Gabriella Leonardi
16 ottobre 2009

Si attende la firma del protocollo d'intesa tra Provincia e Comune per l'Istituto musicale

Per l’istituto musicale “Francesco Pennisi” di Giarre è stato già predisposto un nuovo protocollo d’intesa tra il Comune e la Provincia di Catania e attraverso questo protocollo dovrebbe partire il nuovo anno accademico 2009-2010. Come riferisce in una nota l’assessore alla cultura Giovanni Spada: «Si sta fissando la data della firma tra il sindaco Teresa Sodano e il
presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione per l'ufficializzazione
dell'intesa». Il nuovo protocollo d’intesa di cui si attende la firma durerà tre anni, e questo servirà per garantire una certa stabilità al corpo docente dell’istituto e ai circa 100 alunni. Una volta siglato l’accordo, il passo successivo sarà la sede. L’anno scorso l’istituto musicale è stato ospitato nei locali del plesso Verga della scuola media Macherione, sito in piazza Immacolata(foto). Quest’anno, prima di individuare la sede dell’istituto, si sta aspettando la firma del protocollo d’intesa. Tra le varie ipotesi, non è escluso che l’istituto musicale possa essere ospitato nei locali dell’ex Tribunale di corso Sicilia.
Per quest’anno accademico la Provincia non aveva previsto fondi per l’istituto musicale; ma l’assessore Giovanni Spada riferisce che la Provincia, e in particolare il presidente Castiglione, ha dato ampie rassicurazioni riguardo all’istituto e c’è anche l’intenzione, di trasformarlo, un giorno, in un vero e proprio liceo.
L’istituto “F.Pennisi” è nato a Giarre nel 2005, grazie a un protocollo d’intesa tra la Provincia regionale di Catania, il Comune di Giarre e l’istituto "Vincenzo Bellini" di Catania. A suo interno gli studenti seguono corsi di chitarra, flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte , canto, tromba, trombone e percussioni.
Maria Gabriella Leonardi
13 ottobre 2009

La IV commissione consiliare chiede al sindaco di revocare l'ordinanza per l'area camperisti

Revocare, in autotutela, la determina sindacale che adibisce l’area di corso Messina a sosta gratuita dei camperisti. Lo ha formalmente chiesto la IVªcommissione consiliare permanente, presieduta da Angelo Spina, in una lettera protocollata ieri, venerdì, e indirizzata al sindaco di Giarre Teresa Sodano. Nella lettera, il presidente Spina dichiara che è volontà della commissione individuare un’area idonea da adibire alla sosta gratuita dei camperisti. Tuttavia, a seguito di un sopralluogo effettuato sull’area in discussione, i consiglieri hanno valutato che tale sito non idoneo allo scopo perché si trova in una zona, come corso Messina, ad alta densità viaria e priva di verde. Inoltre, i consiglieri giudicano elevati i costi per rendere tale area attrezzata per i camperisti.
La commissione, inoltre, in queste settimane ha raccolto i malumori e le proteste dei cittadini e dei residenti della zona, venuti a conoscenza dell’ordinanza sindacale anzidetta. Gli abitanti hanno, infatti, si legge nella lettera «percepito il pericolo di un possibile stanziamento campale fisso dei Rom». E ancora, lo scorso 8 settembre, i membri della IVªcommissione consiliare hanno avuto un incontro con l’assessore Piero Mangano, l’arch.Venerando Russo, dirigente della IV area Urbanistica e il dott.Maurizio Cannavò, comandante della polizia municipale. In quella sede sono emerse le difficoltà del locale corpo dei vigili urbani, data la carenza di personale, di procedere alla distinzione tra camperisti e Rom per potere, nell’eventualità, procedere ad allontanare questi ultimi. Per tutte queste considerazioni e a seguito di un attento studio della situazione, la VIª commissione è giunta alla determinazione di chiedere al sindaco la revoca dell’ordinanza sindacale N°74, dello scorso 22 luglio, in cui il sindaco ha dato disposizioni per dedicare l’area di corso Messina alla sosta dei camperisti.
Maria Gabriella Leonardi 10 ottobre 2009

venerdì 16 ottobre 2009

Joniashop si organizza per i Ccn

I soci del Consorzio Joniashop si sono riuniti in assemblea, mercoledì sera, nella fabbrica Finocchiaro, per discutere della costituzione dei Centri commerciali naturali al fine di partecipare ai bandi della Regione Siciliana che prevedono il contributo, a fondo perduto, del 50% delle spese sostenute per le singole attività che verranno proposte. Duplice lo scopo dell’incontro: da un lato mirava ad informare i soci, sono state infatti presentate le opportunità del decreto del 9 aprile 2009 dell’assessorato regionale alla cooperazione e al commercio. In secondo luogo, l’incontro è stata un’occasione per raccogliere le adesioni all’iniziativa. La legge prevede opportunità di finanziamento per l’arredo urbano, la formazione per le imprese, attività ed eventi di promozione del territorio, attività di promozione delle aziende ed altro. Mercoledì sera, hanno aderito al progetto tutte le attività imprenditoriali socie di Joniashop e appartenenti all’ambito territoriale giarrese e ripostese. Ma possono aderire alla costituzione dei centri commerciali naturali, oltre alle piccole e medie imprese commerciali artigianali e di servizi, anche le associazioni della società civile, del mondo dello sport e della cultura, senza scopo di lucro, le istituzioni private, le banche, le aziende di trasporto, parcheggi e sponsor privati. Quanti sono interessati potranno presentare richiesta, entro la prossima settimana, al consorzio Joniashop o alla Confcommercio. In questi giorni il direttivo del consorzio Joniashop, presieduta da Sergio Cosentino, sta dialogando con la Confcommercio di Giarre e di Riposto e con le amministrazioni dei due comuni per fa nascere due Centri commerciali naturali in entrambi i centri urbani.
Maria Gabriella Leonardi
9 ottobre 2009

Si cerca una soluzione per le società sportive senza sede

Nuova riunione ieri tra l’assessore allo sport Leo Cantarella e i rappresentanti delle società sportive giarresi alle prese con la carenza di impianti sportivi. All’incontro erano presenti anche l’assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello e il geom. Nello D’Anna dell’Utc. Esaminate durante l’incontro le situazioni delle varie strutture sportive, a partire dalla palestra della scuola media Macherione dichiarata inagibile dalla Protezione civile per il distacco di calcinacci dalla parte sommitale dell’impianto. Secondo quanto affermato dall’assessore Cantarella: «i tempi del riutilizzo di questa palestra sono strettissimi: il 14 si terrà la gara per i lavori che saranno verosimilmente completati entro ottobre». Per tanti anni nella “Macherione” si è allenata la Volley Team di Pasquale Agrillo; non potendo disporre della Macherione ultimamente, tramite l’assessore Cantarella, la Volley Team ha preso contatti con l’istituto Alberghiero chiedendo di potere allenarsi nella palestra.
Tensostruttura. «In vista dell’imminente consegna – ha affermato il geom.D’Anna dell’Utc - l’ufficio tecnico ha predisposto un progetto per un sistema di allarme antintrusione in sostituzione della videosorveglianza».
Altro capitolo, la palestra di via Rosolino Pilo per la quale il Comune aveva prospettato due anni fa una spesa di 150 mila euro per l’esecuzione di interventi come posa del pavimento e sistemazione dei servizi igienici. Ieri l’assessore Donzello, facendosi portavoce del sindaco Teresa Sodano, ha annunciato che «l’impianto sportivo potrà essere sistemato dall’associazione che intende gestirlo, attraverso un intervento di messa in sicurezza per l’utilizzo dell’immobile limitatamente agli allenamenti. La New Image - che attraverso il proprio presidente Antonello Sorbello ha manifestato la volontà di gestire la palestra, caricandosi gli oneri economici della messa in sicurezza - potrà stipulare una convenzione con l’Amministrazione, previa una stima dell’immobile e quantificazione dei lavori necessari». Oggi, conferma il presidente Sorbello, al Comune si terrà un nuovo incontro per definire l’accordo. Nella palestra di via Pilo la New Image, ha necessità di fare allenare il settore giovanile rimasto fermo sinora.
Maria Gabriella Leonardi
8 ottobre 2009

E' arrivata la Tarsu 2009!

E’ arrivata la Tassa sui rifiuti solidi urbani 2009. Confermato l’aumento del 60% che già era stato attuato per il 2008: mentre per l’anno scorso sono state emesse due bollettazioni, quest’anno l’importo arriva in un’unica bollettazione. Inoltre, il Comune prevedendo maggiori entrate dalla lotta all’evasione, ha diminuito la Tarsu rispetto al 2008 del 12,5%. In una nota il dirigente finanziario del Comune, dott. Letterio Lipari, spiega, infatti, che «l'importo della Tarsu per l'anno 2008 è stato determinato dalla somma delle due bollettazioni emesse. Per il 2009 è stata emessa una sola bollettazione, il cui valore, per le civili abitazioni, ammonta a quello del 2008 decurtato del 12,5%». Il dirigente spiega che con la determinazione sindacale n.82/2009 sono state confermate le tariffe adottate nel mese di novembre 2008 (determinazione sindacale n.161/2008), ad eccezione delle civili abitazioni, per le quali si è proceduto alla anzidetta riduzione.
Come si ricorderà la Confconsumatori ha presentato ricorso al Tar sulla legittimità dell’aumento della Tassa sui rifiuti solidi urbani a Giarre disposto per il 2008. Per questo ci si chiede se anche l’aumento della Tarsu per il 2009 potrebbe essere illegittimo, qualora il Tar accogliesse il ricorso per il 2008. Su questo punto il dott.Lipari chiarisce: «L'aumento derivante dalla determina sindacale n.161/2008 è esecutivo in quanto il Cga non ha ritenuto di sospendere l'esecutività di tale atto, il quale è attualmente efficace ed esecutivo pur in pendenza del pertinente giudizio di merito. Nell'anno 2009 le tariffe vigenti sono state adottate entro il termine di adozione del bilancio di previsione. Un eventuale giudizio di merito che annullasse la determina sindacale n.161/2008, non comporterebbe la caducazione anche della determina sindacale n.82/2009».
Resta solo da capire a quanto ammonta il costo del servizio. Nella stessa nota il dott.Lipari spiega: «Il costo definitivo del servizio non è ancora pervenuto dall'Ato sia per l'anno 2008, sia per l'anno 2009. Si fa fronte al minor gettito previsto per le abitazioni civili (12,5%), con il maggiore gettito previsto dagli avvisi di accertamento per evasione di prossima emissione».
Maria Gabriella Leonardi
(7 ottobre 2009)

Il Comune incontra i vertici di Confcommercio

La creazione di un Centro commerciale naturale al fine di partecipare ai bandi della Regione e il problema della sicurezza sono stati al centro dell’incontro svoltosi giovedì in Municipio tra il sindaco Teresa Sodano, l’assessore alle attività produttive Francesco Longo e il comitato della locale Confcommercio con in testa il vice-direttore della Confcommercio provinciale, dott. Giuseppe Cusumano e il segretario Saro Previtera. Come ha spiegato Cusumano per partecipare ai bandi regionali per i centri commerciali naturali è necessario presentare alla Regione, entro ottobre, un progetto che richiede una sinergia tra commercianti, amministrazione e consiglio comunale. Il bando regionale finanzia, tra l’altro, attività promozionali, progetti di arredo urbano dei centri commerciali naturali, l’attivazione di strutture di servizio aperte al pubblico ed eventi nel centro commerciale.
Molto sentito il problema della sicurezza che affligge tutti i cittadini e in particolare i commercianti giarresi. Ogni giorno nella sede della Confcommercio giungono telefonate di soci vittime di furti. Toni Nocita ha chiesto all’amministrazione di collaborare maggiormente con i commercianti e ha rimarcato come tante iniziative (come manutenzioni e viabilità) possono realizzarsi anche senza soldi. Il sindaco ha spiegato le difficoltà economiche del Comune e illustrato l’impegno dell’amministrazione per le attività produttive.
Per quanto riguarda la sicurezza la Sodano ha dichiarato che il Comune ancora attende risposta sull’esito di un progetto presentato al bando del Piano operativo nazionale sicurezza. Il primo cittadino spera che, entro l’anno, il Comune possa finalmente riavviare il concorso per 7 posti di vigile urbano. La Sodano ha anche dichiarato che di recente l’organico dei carabinieri è stato rinforzato di due unità e si spera che ne arrivino altre. A tal fine, con la liberazione dei locali che ospitavano il Tribunale in corso Sicilia, l’amministrazione sta valutando di concederli alla compagnia dei carabinieri per dare la possibilità di realizzare nuovi alloggi per l’Arma. L’assessore Longo, soddisfatto per l’incontro, ha assunto l’impegno di avviare la consulta delle associazioni delle attività produttive perché sia di supporto all’amministrazione per organizzare attività di rilancio dell’economia locale.
Maria Gabriella Leonardi
3 ottobre 2009

Giarre, Cenerentola degli impianti sportivi

Palajungo - Giarre
Della mancanza di impianti sportivi si è parlato anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale:«A causa della carenza di strutture sportive – ha detto in un’attività ispettiva il consigliere Santo Vitale - le associazioni, per svolgere le proprie attività, sono tutte costrette ad utilizzare il Palazzetto dello sport di zona Jungo che è insufficiente e causa di tanti disagi. Le varie società, oltre alla attività della prima squadra, devono svolgere anche le attività delle giovanili, pena l’esclusione dal campionato di federazione». La carenza di strutture sportive ha sinora creato difficoltà alle società cittadine che non riescono ad effettuare gli allenamenti necessari e meditano di emigrare in altri Comuni. Intanto ieri, grazie ai contatti presi dall’assessore allo sport, Leo Cantarella, per una delle quattro squadre attualmente al Palajungo, la Volley Team di Pasquale Agrillo, si sta profilando una soluzione, in attesa di conferma, e cioè la possibilità di allenarsi nella palestra dell’istituto Alberghiero per poi disputare le partite di campionato al palajungo. Questa soluzione sarà adottata in attesa della messa in sicurezza della palestra della scuola media “Macherione”, dove da sempre la Volley Team si è allenata. Il preside dell'Ipsia Majorana l’altro ieri ha incontrato il presidente della New Image, Sorbello, e ha invece manifestato qualche difficoltà di natura tecnica per la fruizione della palestra.
In una nota l’assessore Cantarella afferma: «Dinanzi al fatto che le palestre di nostra proprietà, Macherione e via Pilo, allo stato sono inagibili, ho chiesto che venga attivato a breve un tavolo tecnico con il collega assessore ai Lavori pubblici, Donzello, insieme all'ing. Pina Leonardi, per trovare una soluzione magari consentendo l'uso di una delle predette palestre solo per espletare gli allenamenti, superando questo grave disagio per lo sport giarrese».
Frattanto, si attende che il Consiglio approvi il regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali.
Maria Gabriella Leonardi
2 ottobre 2009

Consiglieri di minoranza agguerriti

L’ultima seduta del Consiglio comunale ha visto agguerriti i consiglieri di minoranza. A partire da Leo Patanè che ha reiterato la richiesta del completamento della pubblica illuminazione della via Galimberti, presentata un anno fa e non ancora andata a buon fine. Patanè ha chiesto chiarimenti sul servizio di consulenza per il reperimento di finanziamenti con fondi europei, per cui è stato assegnato un incarico di 24mila euro e ha denunciato che il Consiglio è stato spogliato dalle sue funzioni e si limita a ratificare le decisioni della giunta. Tania Spitaleri ha chiesto chiarimenti sul presunto sequestro di atti presso il Comune di Giarre. Duro attacco anche da Fabio Di Maria che ha espresso perplessità sulla spesa per la manifestazione “Giarre città della musica e dell’arte”. Di Maria ha chiesto perché per i Matia Bazar sono stati preventivati 25mila euro quando altrove sono pagati meno, se la ditta che ha fornito le hostess ha le credenziali, e perché sono stati preventivati 2600€ per un gruppo locale altrove pagato 300€. Chiesti chiarimenti anche sul caso dell’associazione Kallipolis a cui il Comune, con contratto, aveva assegnato due stanze nel palazzo delle culture. La Kallipolis, dopo avere pulito queste stanze e pagato l’assicurazione, giorni fa, è stata informata che una stanza è stata data al circolo carabinieri. In proposito l'assessore ai LL.PP. Pippo Donzello in una nota afferma che «allo stato non è stato assegnato alcun locale a nessuna associazione, è intenzione dell’assessorato concedere l'uso di questi locali all'associazione dei Carabinieri». Quanto alla Kallipolis «si sottolinea che essa usufruisce da tempo di alcuni spazi all'interno del palaculture che risultano soddisfacenti per l'espletamento delle attività». Sul cachet dei Matia Bazar, l'Amministrazione sottolinea che il compenso è stato oggetto di contrattazione al ribasso con l'impresario esclusivista Tolomeo Spettacoli, il prezzo concordato era il migliore possibile. Il cachet del gruppo locale Esedra è in linea con i compensi ricevuti altrove, fermo restando che esso è subordinato all'eventuale sbigliettamento, e a Giarre gli spettacoli erano gratis. Nella zona riservata al pubblico il servizio d'ordine era garantito da Carabinieri e Vigili, mentre il controllo degli inviti da associazioni di volontariato che hanno reso il servizio gratis.
Maria Gabriella Leonardi
(LA SICILIA 1 ottobre 2009)

Una seconda vita per il parco Chico Mendez?

Quale possibile futuro per il parco Chico Mendez? Ieri la IV commissione consiliare, presieduta da Angelo Spina, ha effettuato un sopralluogo nel parco di viale don Minzioni che è stato inserito nel progetto del Parco dell’incompiuto siciliano elaborato dal collettivo “Alterazioni Video” insieme a Claudia D’Aita, quest’ultima presente alla ricognizione di ieri. All’interno del parco si trova, infatti, una delle incompiute più curiose, che negli intenti di chi l’ha progettata doveva essere un’emeroteca. Nell’ambito del progetto del Parco dell’incompiuto l’idea sarebbe di rendere questa struttura una sorta di monumento ripristinando nel contempo il laghetto adiacente. L’edificio, d’altra parte, ormai è inutilizzabile e non vi è interesse economico a recuperarlo. «Gli autori del progetto del Parco dell’incompiuto – ha spiegato Angelo Spina- vorrebbero coinvolgerci nella realizzazione del “Festival dell’architettura dell’incompiuto”, un evento che includerebbe anche mostre fotografiche, conferenze, il coinvolgimento della cittadinanza e di importanti architetti». La commissione intende approfondire lo studio del progetto. A seguito del sopralluogo di ieri intanto Spina ha inviato lettere all’amministrazione per sapere a chi sono stati affidati i campi da tennis interni al parco e perché sono stati tagliati alberi d’alto fusto.
Maria Gabriella Leonardi
LA SICILIA 30 settembre 2009

venerdì 25 settembre 2009

Protocollo d'intesa Agenzia delle Entrate-Comune

Con la delibera n°113 del 9 settembre scorso la Giunta comunale ha approvato un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle entrate - Direzione regionale della Sicilia denominato “Partecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale”. Il protocollo prevede che il Comune attivi una casella di posta elettronica dedicata attraverso cui effettuerà segnalazioni all’Agenzia delle Entrate riguardanti fattispecie fiscalmente rilevanti: soggetti che pur privi di partita Iva svolgono attività imprenditoriale; affissioni pubblicitarie abusive, enti non commerciali che in realtà hanno svolto a pieno titolo attività commerciale; realizzazione, anche abusiva, di opere di lottizzazione; partecipazione, anche in qualità di professionisti, ad operazioni di abusivismo edilizio; proprietà o diritti reali di godimento di immobili in assenza di dichiarazione dei redditi fondiari; avvisi di accertamento Ici e contestuale omessa dichiarazione dei redditi fondiari; avvisi di accertamento della Tassa sui rifiuti solidi urbani nei soggetti in qualità di occupante dell’immobile in assenza di contratto di locazione; atti di revisione delle rendite catastali; soggetti che, pur formalmente residenti all’estero, hanno all’interno del territorio comunale la residenza di fatto; possesso o disponibilità di beni, anche di fatto, rivelatori di capacità contributiva da sottoporre ad accertamento sintetico. La Direzione Regionale, nelle more dell’attivazione delle funzionalità del Sistema interscambio anagrafe tributarie enti locali trasmetterà al Comune, su richiesta, dati come le partite Iva di soggetti con sede legale nel Comune, i dati relativi a contratti di locazione registrati in un determinato range temporale e riguardanti beni immobili presenti nel Comune e dati relativi agli evasori totali in riferimento all’esercizio abusivo di attività commerciale o professionale.
I dati verranno acquisiti dagli Enti nel rispetto della legge sulla privacy e solo per consentire controlli in materia fiscale.
Maria Gabriella Leonardi
(La Sicilia 24 settembre 2009)

Un'occhio di riguardo per la zona artigianale


Una folta vegetazione circonda il recinto della zona artigianale “Giovanni Trovato” di Trepunti, dal lato che dà sulla nazionale. Una vegetazione che nasconde la visuale all’interno dell’area produttiva. Ed è un vero peccato visto che la zona al suo interno si sta vivacizzando sempre di più. Si nota che sono, infatti, sempre più numerose, nell’ultimo periodo, le insegne luminose che ora distinguono i vari capannoni, prima tutti uguali. Ed è evidente che i proprietari e i locatari hanno tutto l’interesse ad accrescere la visibilità della propria attività e a dare un’immagine più accattivante al visitatore della zona artigianale.
Ma dalla trafficata nazionale l’automobilista che si sofferma a osservare l’area produttiva non ha proprio una visuale accattivante: la vegetazione incolta, infatti, avvolge buona parte del recinto dell’area produttiva, sulle aste sventolano in alto bandiere internazionali ormai ridotte solo a brandelli (e che sarebbe il caso di ammainare) e in più tra la recinzione e la nazionale si trova un vecchio muro di pietra che, oltre ad essere ormai inutile, secondo alcuni è pure pericoloso per il rischio di possibili crolli. Il tutto dà un’immagine di abbandono a un’area che invece, al suo interno, sta crescendo sempre di più e che pulsa di lavoro.
Nei mesi scorsi sono stati eseguiti alcuni importanti interventi per agevolare l'attività dei vari operatori: è stato realizzato, infatti, l’impianto di illuminazione pubblica e il collegamento alla linea Adsl. Ma oltre a questo è necessario curare anche l’immagine di questa importante area produttiva, desiderata per decenni dagli artigiani giarresi. In futuro l’area meriterebbe anche l’organizzazione, al suo interno, di eventi, mostre che la facciano conoscere a un più vasto pubblico. Ma se al momento per accrescere il decoro del polo produttivo non sono possibili interventi costosi, basterebbe garantire l’ordinaria manutenzione. In proposito, l'assessore al Verde, Francesco Longo riferisce che è in programma, a cura dell'ufficio competente, la manutenzione del verde all'interno dell'area artigianale. Per quanto riguarda la questione del vecchio muro da abbattere la competenza è dell’Anas. E in proposito, l'assessore ai Lavori pubblici, Pippo Donzello riferisce in una nota che «è in atto un dialogo con l'Anas per acquisire la competenza di un tratto di Statale in maniera da agire autonomamente rispetto al fatto che l'Amministrazione intende realizzare un varco di ingresso che ricade su un tratto di strada statale 114».
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 23 settembre 2009

martedì 22 settembre 2009

Niente penale per la ditta appaltatrice dei lavori alla Tensostruttura


All’impresa appaltatrice dei lavori per la realizzazione della Tensostruttura di via Almirante non sarà applicata la penale per la ritardata ultimazione dei lavori. Lo ha deciso la giunta nella delibera n°112 del 9 settembre scorso. Il progetto della Tensostruttura era stato finanziato nel 2004 con un mutuo alla Cassa depositi e prestiti. I lavori sono stati appaltati alla Moncada Costruzioni che ha applicato un ribasso d’asta del 21/72%, per un importo netto contrattuale di 846mila euro circa. Dopo tre perizie di variante, sospensioni dei lavori e maggiori tempi di esecuzione era stata fissata l’ultimazione dei lavori per il 31 marzo 2009. Nell’ultimo periodo l’impresa ha subito numerosi furti ed atti di vandalismo che hanno danneggiato gli impianti della struttura. A marzo la ditta ha comunicato il completamento dei lavori; a luglio, dopo «una diatriba dialettica ed epistolare sulla regolarità o meno della ultimazione» dei lavori, l’impresa «ammetteva la ritardata ultimazione dei lavori richiedendo la non applicazione della penale (…)adducendo come motivazione la serie interminabile di furti subiti nel cantiere». Nella delibera, la giunta ha approvato «la non applicazione della penale per ritardata ultimazione dei lavori a condizione che l’impresa ultimi gli stessi entro 40 giorni dal deposito del certificato di collaudo e comunque dalla data di comunicazione dell’eventuale approvazione della delibera di non applicazione di penale». Si da inoltre atto che «la Ditta rinuncia a tutte le riserve e ad ogni altra richiesta di danni o risarcimenti, condizione essenziale affinché la penale non venga applicata».
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 22 settembre 2009

Presentato in Consiglio il progetto del parco dell-incompiuto siciliano

Trasformare le tribune del campo di atletica/polo in un giardino pensile che per la sua estensione sarebbe il più grande d’Europa, visibile pure da Google maps. Circondare l’edificio della bambinopoli del parco Chico Mendez con una sorta di laghetto e monumentalizzarlo. Trasformare lo scheletro di quello che avrebbe dovuto essere il Centro polifunzionale di Trepunti nella sede dell’Osservatorio nazionale sulle opere incompiute. Sono solo delle ipotesi – è bene precisarlo- ma che rendono l’idea di cosa vuole essere il progetto del Parco archeologico dell’incompiuto siciliano: ridare un’altra vita alle incompiute giarresi in una modalità che non sia un’ulteriore beffa per la città, di cui nessuno sente il bisogno. Gli ideatori, il collettivo artistico Alterazioni video e Claudia D’Aita, includerebbero nel parco solo quattro opere il cui completamento o demolizione fosse non più conveniente. Il parco diventerebbe un’attrattiva della città e a gestirlo il parco potrebbe essere una fondazione.
Giovedì il progetto (che va avanti da un paio d’anni) è stato presentato in Consiglio comunale. «E’ un’idea forte, difficile da veicolare- ha affermato il sindaco Teresa Sodano – l’amministrazione si impegna a completare le incompiute, esse stanno diminuendo. Ne restano 3 o 4 su cui decidere se avviare questo percorso. Ma l’idea deve passare attraverso la città». «Queste opere rappresentano l’illusione di un progresso che non c’è mai stato e che è stato pagato a caro prezzo – ha spiegato Andrea Masu di Alterazioni video – bisogna riprogettare il passato per una nuova prospettiva di sviluppo, sostenibile per l’ambiente e le persone». L’arch.Marco Navarra aggiunge:«occorre ricostruire il legame che si è perduto tra queste incompiute e la città. Sono una risorsa per un’idea di riqualificazione della città». «Si tratta di fare in modo che queste architetture, per noi negative, vengano percepite come nuove» soggiunge il critico d’arte Rosalba Longhitano. «Non si tratta di traghettare queste opere da un limbo all’altro- spiega Claudia D’Aita– ma di rivivificare queste opere pensando anche a nuove destinazioni d’uso, storicizzare un fenomeno per prendere le distanze da un passato che non ci appartiene».
Il progetto è stato apprezzato sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Maria Gabriella Leonardi
19 settembre 2009