martedì 30 dicembre 2008

Chiusa la Materna "Michele Federico Sciacca"


GIARRE m.g.l.) Con una ordinanza il Sindaco di Giarre, Teresa Sodano, ha disposto, per motivi di sicurezza, la chiusura della scuola dell’infanzia “Michele Federico Sciacca” di viale Don Luigi Sturzo, appartenente al 1°Circolo didattico e frequentata da 101 alunni. Nei giorni scorsi, il dirigente scolastico del 1°circolo, dott.Vincenzo Ginardi, aveva chiesto al Comune un sopralluogo urgente nella scuola per monitorare il controsoffitto che presentava notevoli infiltrazioni di acqua piovana. Il sopralluogo è stato effettuato dal personale dell’ufficio tecnico comunale, sotto il coordinamento dell’ingegnere capo Pina Leonardi, e, in persona, dal Sindaco Sodano e dall’assessore alla pubblica istruzione, dott.Giuseppe Mangano. E’ stata constata la presenza di umidità nei soffitti della scuola e la pericolosità del controsoffitto dell’atrio d’ingresso, dei bagni e delle aule a destra dell’atrio. Si è reso, quindi, necessario impedire formalmente l’uso dei locali e disporre l’inagibilità dell’intero plesso scolastico a seguito della perdita dei requisiti di sicurezza e di igiene. Il tutto sino a quando non saranno effettuati i lavori necessari a eliminare ogni pericolo.
«Le classi di viale Sturzo saranno trasferite nel plesso “Gianni Rodari” di viale Don Minzioni – ha affermato il dirigente Vincenzo Ginardi – il trasloco sarà effettuato in questi giorni, in modo che, al rientro dalle vacanze, i bambini riprenderanno le attività didattiche senza interruzioni. Ho sollecitato l’amministrazione a provvedere ai lavori nel minor tempo possibile, per consentire alle classi di tornare presto nel plesso di viale Sturzo». L’assessore alla pubblica istruzione, dott.Giuseppe Mangano, ha spiegato:«Per motivi di sicurezza, a seguito di un sopralluogo effettuato insieme al Sindaco, e dopo aver sentito il parere tecnico dell’ing.Leonardi, abbiamo deciso la chiusura della scuola di Peri. Domani (oggi, ndc) chiederò un preventivo delle spese urgenti e necessarie per i lavori, onde consentire la riapertura dell’edificio scolastico in tempi brevi».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 30 dicembre 2008)

mercoledì 10 dicembre 2008

Aumentati del 20% gli sfratti per morosità

Sono aumentati del 20% quest’anno gli sfratti per morosità nei comuni di competenza del Tribunale di Giarre. E’ la stima che fa la sede di Giarre del Sunia, il Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari, secondo cui sono diminuiti gli alloggi dati in affitto ed è aumentato invece il numero di case messe in vendita. Secondo il Sunia, una famiglia che affitta a Giarre un appartamento di 100 m² paga circa 400 euro al mese. Con 250 euro si trovano case, ma in pessime condizioni. Carlo D’Alessandro, segretario generale per la provincia di Catania del Sicet, Sindacato inquilini casa e territorio, afferma: «La maggior parte degli sfratti nel giarrese avviene per morosità: gli inquilini pagano per 5,6 mesi, al settimo mese devono decidere se mangiare o pagare l’affitto. Per un appartamento di tre vani l’affitto si aggira sui 250/300 euro, ma per 100 m² si può andare anche oltre 400 euro». Giuseppe Camarda, responsabile della Uil di Giarre (che comprende anche l’Unione nazionale inquilini ambiente e territorio) conferma l’aumento degli sfratti per morosità:«l’affitto delle case economiche, definite “A3”,va dai 350 ai 400 euro, ma in base all’ubicazione della casa, anche oltre i 400 euro».
Di emergenza abitativa a Giarre si è parlato anche in consiglio comunale: nei giorni scorsi il consigliere Orazio Pagano del PdL ha proposto la costituzione di una apposita commissione consiliare. Lo scorso 28 febbraio il consiglio comunale aveva votato un atto d’indirizzo all’amministrazione perché Giarre venga inserito nell’elenco dei comuni con una grande emergenza abitativa. Una boccata d’ossigeno per questa situazione sarebbe il completamento dei 60 alloggi popolari siti nella zona Peep. Il Sunia auspica che l’amministrazione chieda all’assessorato regionale ai Lavori Pubblici i finanziamenti per completare questi alloggi. «Abbiamo lavorato per recuperare i 60 alloggi – afferma Carlo D’Alessandro del Sicet – e siamo disponibili a dialogare con l’amministrazione per reperire finanziamenti».
Maria Gabriella Leonardi
(Pubblicato su LA SICILIA del 10 dicembre 2008)

martedì 9 dicembre 2008

Una giarrese nello staff dell'Alta Velocità


Dal 14 dicembre da Milano a Bologna si viaggerà con i treni ad alta velocità a 300 chilometri all’ora. Un traguardo importante per l’Italia a cui ha contribuito anche una giarrese, l’ing.Francesca Raciti, referente di Trenitalia dell’alta velocità per il personale di condotta e il personale di bordo. In questi giorni che precedono l’inaugurazione, sulla tratta Milano-Bologna si intensificano le prove. L’ing.Raciti ogni giorno lavora sui treni: a lei fanno capo la selezione dei macchinisti e del personale viaggiante, i piani di formazione e l’aggiornamento. Una carriera la sua realizzata in pochi anni: nel 2000 è entrata nel gruppo Ferrovie dello Stato inviando un curriculum ad un annuncio e superando una selezione. Dovendo lavorare con i macchinisti, ha scelto di prendere la patente di macchinista. Ha lavorato nei gruppi internazionali per la stesura delle specifiche tecniche del “Sistema di gestione del traffico e del controllo della marcia del treno europeo”. E’diventata istruttore dell’AV e ora ne è referente. E pensare che il macchinista è una professione tipicamente maschile! I genitori, Giuseppe e Ada, vivono da sempre a Giarre, e la sua è una famiglia di ingegneri: papà Giuseppe, la sorella Erminia, il marito e il cognato sono tutti ingegneri.
- Com’è guidare un treno a 300 km/h?
- Meglio di guidare una Ferrari! In più si trasportano circa 700 persone in confort e sicurezza.
- Cosa c’è di bello nell’ingegneria?
- Ti aiuta a capire cosa c’è dietro le cose, perché funzionano in un certo modo. E poi ti insegna a progettarle.
- A scuola quali erano le tue materie preferite?
- Al Liceo scientifico “Leonardo” i professori mi avevano detto che ero più portata per le materie umanistiche! Ricordo con particolare affetto le prof.Angela Catanesi, Sara Spina e il prof.Vito Sorbello e delle scuole medie la prof.Franca Del Campo. I docenti tracciano la vita di una persona. E poi nella vita se non ti metti a studiare con serietà, senza raccomandazione non vai lontano.
- Ti manca la Sicilia?
- Ho dovuto sacrificare gli affetti, ma come donna mi sento soddisfatta. Per la Sicilia posso fare poco, però, nell’impegno che metto nel mio lavoro, posso rappresentare la sicilianità. All’inizio mi dicevano «non sembri siciliana», adesso mi dicono «le donne catanesi siete decise».
(pubblicato su LA SICILIA del 9 diciembre 2008)
Maria Gabriella Leonardi

martedì 2 dicembre 2008

1 milione e mezzo di euro per scongiurare il dissesto

Entro il 31 dicembre 2008 il Comune di Giarre deve trovare 1 milione e mezzo di euro per ripianare il disavanzo del 2006, altrimenti dovrebbe dichiarare il dissesto. La situazione è seria ma non critica e gli uffici finanziari hanno già messo a punto le manovre per la copertura di questo disavanzo. In totale l’ammanco è di 3 milioni e 700 mila euro di cui 1 milione e mezzo circa è il disavanzo 2006, 2 milioni e 200 mila è lo squilibrio della gestione di competenze per il 2008, determinato dai maggiori oneri per la raccolta e smaltimento dei rifiuti e nel dettaglio: 700mila euro attengono alla gestione 2008 e 1 milione e mezzo a gestioni precedenti. Il Comune ha già adeguato le tariffe della tassa dello smaltimento per i rifiuti, come consente la legge, per fronteggiare i 700 mila euro di incremento dei costi del servizio nel 2008. Per la rimanente cifra, non disponendo di altre somme in bilancio, è previsto il riequilibrio con il ricorso alla vendita di beni immobili. Come spiega il dott.Letterio Lipari dirigente della area “Gestione risorse ed organizzazione”: «Il 16 dicembre sarà esperita una prima gara per la vendita dei capannoni; stiamo definendo quando esperire una seconda gara che avrà per oggetto beni immobili individuati dalla giunta con un’integrazione della delibera sui beni da alienare. Adesso la parola passerà al consiglio che dovrà deliberare sull’integrazione al piano delle alienazioni, approvato ad agosto e costituito solo dai capannoni». La gara è subordinata alla deliberazione del consiglio. I beni immobili sono soprattutto terreni, particolarmente appetibili, di cui, cambiando la destinazione urbanistica in edificabili, aumenta il valore. «Prudenzialmente l’importo dei beni che poniamo in vendita è di circa 7 milioni di euro – aggiunge Lipari – e supera di gran lunga le somme necessarie per ripianare il disavanzo del 2006 e lo squilibrio del 2008». L’urgenza però è solo ripianare il disavanzo del 2006, in quanto per lo squilibrio del 2008 il Comune per ripianarlo ha a disposizione altri due esercizi finanziari. Nella peggiore delle ipotesi, di gare non fruttuose, sono allo studio anche altre ipotesi, coerenti con i ristretti margini di tempo. Nemico principale del Comune, in questo frangente, la crisi economica con la conseguente stretta creditizia.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato domenica 30 novembre 2008)