giovedì 27 novembre 2008

Com'è finita col Tribunale nuovo?

L’anno scorso sembrava proprio che l’apertura del nuovo Tribunale di corso Europa fosse imminente. Il trasloco nella nuova sede avrebbe liberato la struttura di corso Sicilia, ove la giunta “Sodano 1” affermava di volervi trasferire uffici comunali per razionalizzare gli affitti. A settembre 2007 nel palazzo di corso Europa erano stati effettuati dei lavori di ristrutturazione, e a marzo di quest’anno era stata concessa l’agibilità. Il 2008 volge al termine, e il Tribunale nuovo non è ancora stato depennato dalla lista delle incompiute giarresi.
Interpellata in proposito, il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, in una nota precisa: « Tutti i lavori che erano di pertinenza del Comune sono stati eseguiti. Abbiamo di recente inviato una nota di sollecito alla Procura generale di Catania, per avviare in tempi rapidi gli ultimi interventi che afferiscono la video sorveglianza del nuovo palazzo di giustizia. In merito il ministero di Grazia e Giustizia ha già stanziato le somme necessarie. Credo – aggiunge la Sodano - che i tempi si siano dilungati a seguito di un intoppo procedurale, superato il quale, si potranno realizzare le opere riguardanti la sicurezza del Tribunale, con la pubblicazione del bando e il successivo avvio dell'appalto. Il nuovo Tribunale in una fase iniziale utilizzerà gli arredi attualmente in dotazione all'ex Pretura di corso Sicilia».
MGL
(pubblicato il 26 novembre 2008)

martedì 25 novembre 2008

In oltre settemila assistiti dal "Banco"


A Giarre e dintorni sono ben 7244 i poveri assistiti con i viveri del Banco alimentare. Il dato è emerso ieri durante la presentazione della Giornata nazionale della Colletta alimentare, in programma sabato 29. L’incontro, organizzato dal Centro culturale di Giarre, si è svolto nella “Sala Romeo” del palazzo delle culture. Gli scorsi anni, per la Giornata della Colletta alimentare veniva chiesto a tutti di fare un po’ di spesa in più per i poveri. Quest’anno, in piena crisi, viene chiesto di condividere la propria spesa; gesto che sarà come “accendere un accendino nel buio”. Su come la crisi tocchi anche Giarre la dott. Maria Grasso, responsabile Caritas della parrocchia San Francesco ha testimoniato:«Sono aumentati i poveri: si rivolgono a noi anche persone con uno stipendio e che non arrivano a fine mese. E poi ci sono tantissimi stranieri che mancano di tutto, alcuni vivono dentro le auto oppure in tanti dentro una casa». La Colletta alimentare di sabato rifornirà il Banco alimentare che, a sua volta, rifornirà gli enti assistenziali. A Giarre e dintorni sono 35 gli enti convenzionati con il Banco, di questi 10 parteciperanno sabato alla colletta con i propri volontari dinanzi a 28 supermercati della zona. Presente all’incontro anche l’arch.Romano amministratore unico della “Platania Srl”. «Il successo della Colletta non sarà dato solo dal numero di tonnellate di alimenti che raccoglieremo – ha affermato Massimo Palumbo, responsabile regionale del Banco alimentare – ma anche dagli incontri che suscitano carità fra le persone. E poi la Colletta è un gesto di popolo». Anche Luigi Piccinini, responsabile della Colletta alimentare per la Sicilia orientale ha sottolineato l’importanza delle relazioni umane che nascono nella Giornata della Colletta. «La verifica che la Carità è diventata legge della vita – ha aggiunto Enrico Rizza, del Banco di Solidarietà - sarà la letizia, il modo in cui cominciamo ad amare i figli, la moglie, e chi ci sta più prossimo».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 25 novembre 2008)

venerdì 21 novembre 2008

In un unico reparto concentrati i Day Hospital

Da lunedì 1° dicembre nell’ospedale “S. Giovanni di Dio e S.Isidoro” saranno concentrati in un unico “reparto” i ricoveri di un giorno in Day Hospital e quelli in Day Surgery, e creato un Day Service polispecialistico. Il progetto si chiama “Diamo Salute” e prevede un unico reparto, al 4°piano dell’ospedale, con dieci posti letto (su cui ruoteranno 20 pazienti al giorno), cinque infermieri, un caposala, una unità di personale ausiliario e tutti i riferimenti operativi delle varie specialità mediche. Il coordinamento sarà affidato alla direzione sanitaria.
In Day Hospital vengono erogate prestazioni che riguardano patologie mediche, ad esempio la stabilizzazione di pazienti diabetici.
In Day Surgery vengono effettuati gli interventi chirurgici di un giorno, ad esempio l’ernia o l’appendicite. In genere in ogni reparto ospedaliero esiste un Day Hospital che però aggrava il carico di lavoro del reparto stesso. Concentrando, invece, in un unica divisione questi servizi l’attività viene ottimizzata.
Il Day Service, invece, che non prevede ricoveri, riguarda le prestazioni ambulatoriali diagnostiche che, in genere, i pazienti effettuano in diversi ambulatori. Ad esempio, il paziente diabetico a rischio di neuropatia, retinopatia e vasculopatia deve periodicamente effettuare controlli specifici. Concentrando in un unico luogo e giorno questi esami, il paziente potrà eseguire contestualmente diverse tipologie di esami funzionali alla diagnostica e monitoraggio delle sue patologie, non dovrà effettuare diverse prenotazioni al numero verde, risparmierà tempo e il suo medico di famiglia avrà insieme tutti gli esami del suo assistito. In una certa misura, anche il problema delle liste di attesa si attenuerebbe, anche se il personale è lo stesso. «E’ cambiata la domanda di salute negli ultimi decenni - spiega il direttore medico dell’ospedale, dott.Salvo Calì – e lo sviluppo della tecnologia richiedono una rimodulazione dell’offerta dei servizi».
Sabato 29 novembre nella sala conferenze dell’ospedale di Giarre alle ore 9 il direttore del Distretto, dott. Ignazio Gambino, e il direttore medico del presidio ospedaliero, dott. Salvo Calì, presenteranno il progetto.
MGL
(Pubblicato su LA SICILIA del 21 novembre 2008)

Calciatori-operai sistemano il campo dello stadio regionale


Gli sportivi giarresi hanno un motivo in più per tifare per lo “Sporting Giarre”, la squadra di calcio che milita nella Terza categoria Figc e rappresenta la città. I suoi calciatori, infatti, oltre a vincere da tre domeniche consecutive, hanno anche sistemato il campo di gioco dello stadio regionale di via Olimpia. A rivelarlo l’assessore ai lavori pubblici, dott.Pippo Donzello, a margine della seduta di consiglio comunale di mercoledì. L’assessore ha espresso apprezzamento per i calciatori-operai che hanno sistemato il campo, rivoltato il terreno, rastrellato ed estirpato l’erba secca. In una città dove spesso le strutture sportive sono facile preda dei vandali, lo “Sporting Giarre” ha dato un bell’esempio di cosa vuol dire amare lo sport. I soldi che il Comune ha risparmiato per i lavori nel campo saranno usati per altre opere. L’assessore Donzello ha infatti spiegato che per lo stadio regionale saranno spesi 20.000 euro, di cui 8000 per posizionare nuovi pali dell’illuminazione per gli allenamenti serali, la restante parte servirà per rifare parte della copertura della tribuna centrale, nel settore sopra gli spogliatoi, in modo da evitare infiltrazioni d’acqua quando piove.
Domenica 23, alle 14,30, lo Sporting Giarre giocherà, in casa, la 5ªgiornata del campionato contro l’Atletico Aci San Filippo.
(Pubblicato su LA SICILIA del 21 novembre 2008)

mercoledì 12 novembre 2008

Analisi e radiologia dal 24 il via ai lavori

Perché un solo rappresentante politico al tavolo di concertazione che dovrà concordare le scelte per il territorio in tema di sanità, tra cui anche il futuro dell’ospedale di Giarre? perché questo tavolo tecnico, annunciato a fine ottobre, non è stato ancora convocato? E quando inizieranno i lavori di ristrutturazione della radiologia e del laboratorio di analisi del “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” annunciati mesi fa? A tutte queste domande, sorte in questi giorni di acceso dibattito sul futuro dell’ospedale di Giarre, ha risposto, spiegando le sue scelte, il direttore generale dell’Ausl 3, dott.Antonio Scavone.«Prima di decidere “ragionieristicamente” ciò che deve essere fatto, nel quadro delle misure del Piano di rientro della Regione, ho voluto sentire tutto il territorio. Ho scelto di convocare questo tavolo di concertazione perché fosse uno strumento di confronto democratico ed è stato costituito perché fosse una sintesi delle problematiche, distretto per distretto. E’ una mia iniziativa nessuno, me lo ha chiesto. E’ presente solo il Sindaco capodistretto per una questione di praticità. Tuttavia – aggiunge – sono pronto, laddove ci siano delle realtà distrettuali che lo richiedano, ad accettare incontri più ampi. D’altra parte, la scorsa settimana ho incontrato numerosi rappresentanti di Giarre. Sinora non è stato fissato il calendario degli incontri perché alcuni sindacati non hanno indicato i propri rappresentanti. Domani stesso procederò, comunque, a predisporre il calendario». Sui lavori di ristrutturazione del laboratorio di analisi e della radiologia dell’ospedale di via Forlanini risponde l’ing.Salvatore Vitale, responsabile del servizio tecnico del’Ausl 3: «Oggi, si sono riuniti il direttore dei lavori, il direttore sanitario e il primario di radiologia e hanno concordato di iniziare i lavori il 24 novembre. Dureranno da tre a sei mesi a seconda della soluzione che sarà trovata: se sarà possibile intervenire sul solaio esistente, dureranno tre mesi. Se bisogna totalmente demolirlo e ricostruirlo dureranno sei mesi».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 12 novembre 2008)

venerdì 7 novembre 2008

Ancora troppe caditoie otturate

m.g.l.) Piove e numerose caditoie stradali per il deflusso delle acque metoriche sono ancora occluse da sabbia, detriti e rifiuti. Il tutto malgrado l’intervento straordinario di bonifica concluso appena qualche settimana fa a cura della ditta competente. La pioggia di ieri era di modesta entità, ma quando pioverà più forte si manifesteranno i soliti problemi. Basta fare a piedi un giro per rendersene conto: si trovano caditoie occluse in via Nicolò Tommaseo, in corso Lombardia, in via Capuana. Anche in una strada importante e trafficata come il viale Libertà. «Quando piove è impossibile attraversare la mia strada senza bagnarsi i piedi» afferma una residente in via Quintino Sella.
La pulitura delle caditoie è di competenza della società Ato Joniambiente e per suo conto il servizio è espletato dall’azienda Aimeri Ambiente. A fine agosto la Joniambiente aveva dato disposizioni per la pulitura delle caditoie, soprattutto in vista delle prime piogge di fine estate, spesso particolarmente violente. E le operazioni di bonifica straordinaria delle caditoie, come annunciato a mezzo stampa, sono iniziate lo scorso 23 settembre, sono durate un mese e hanno interessato tutto il territorio di Giarre e i 14 Comuni dell’Ato. Per l’esecuzione degli interventi di disotturazione, pulizia e aspirazione di fanghi di risulta sono state impiegate 10 squadre e un mezzo munito di attrezzatura "combinata” con un aspiratore che raggiunge la profondità di circa 1 metro e mezzo per la totale bonifica della caditoia.
In un comunicato dell’azienda si legge: «Aimeri Ambiente utilizzando apposite squadre ha completato il 22 ottobre scorso gli interventi di pulizia straordinaria delle caditoie nel territorio comunale di Giarre, detti lavori vengono programmati secondo il calendario del capitolato. Tuttavia - sottolinea il direttore di Aimeri Ambiente, dott.Alfio Agrifoglio - quelle caditoie rimaste escluse dal programma straordinario di pulizia, saranno inserite nei successivi interventi programmati di volta in volta con l'Amministrazione comunale di Giarre e la società d'ambito, Joniambiente».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato il 7 novembre 2008)

mercoledì 5 novembre 2008

Mancano gli insegnanti di sostegno alla Macherione

GIARRE “Eccessiva carenza d’insegnanti di sostegno nella scuola media Macherione”. A denunciarlo è il Tribunale per i diritti del malato di Giarre, coordinato da Giuseppe Patanè, in una lettera indirizzata al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, al Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, al Dirigente scolastico della “Macherione”, prof. Carmelo Torrisi, e alla rappresentante dei genitori di alunni disabili della stessa scuola. Il Tdm, si legge, «Ha recepito il reclamo dei genitori degli alunni disabili la cui maggioranza è riconosciuta grave, e che non si rassegnano all’idea che i propri figli debbano essere privati dell’insegnante di sostegno e del diritto allo studio, condannati all’ignoranza per il progetto miope di qualche politico ragioniere che deve a forza far quadrare i conti dello stato sulla pelle dei disabili».
Sono 17 più un ipovedente gli alunni disabili della “Macherione”; 8 sono riconosciuti gravi, ai sensi della legge 104/92, art.3, comma 3. Gli insegnanti specializzati per seguirli sono solo 10 e le loro ore sono state equamente distribuite tra gli alunni, tenendo conto delle necessità di ciascuno. Tuttavia, ogni alunno è seguito da un insegnante di sostegno per un numero di ore troppo basso perché possa realizzarsi un efficace piano educativo personalizzato. «L’ufficio scolastico regionale - ha spiegato il dirigente Torrisi - sta eseguendo un monitoraggio della situazione in Sicilia. Ci auguriamo che assegni altre cattedre di sostegno al Provveditore, di cui qualcuna in più tocchi alla nostra scuola».
Maria Gabriella Leonardi
pubblicato su LA SICILIA del 5 novembre 2008