venerdì 26 settembre 2008

"Ospedale, tornino a Giarre i medici trasferiti"

«Pretendiamo che l’ospedale di Giarre abbia stessa dignità degli altri ospedali della provincia. Se viene spostata una sedia pretendiamo di sapere perché. Vogliamo che tornino a Giarre i medici trasferiti nei presidi di Acireale e Militello e i medici che hanno vinto il concorso per l’ospedale di Giarre». Sono parole dure quelle del presidente del Consiglio Comunale Raffaele Musumeci che ieri, per parlare dell’ospedale di Giarre, nella sala consiliare, ha inviato i Sindaci, i presidenti e i consigli comunali dei Comuni del distretto socio-sanitario. All’incontro hanno partecipato numerosi rappresentati di tutti i consigli comunali e i consiglieri provinciali. Musumeci aveva avanzato una proposta operativa che prevede la creazione di due dipartimenti, medico e chirurgico. Su queste proposta, perfezionabile, ha chiesto a tutti i consigli di deliberare. L’assemblea è stata molto dibattuta dai partecipanti e anche il Sindaco Teresa Sodano è stata invitata a intervenire: «Non c’è rischio di chiusura per il “S.Isidoro” – ha affermato la Sodano riportando le rassicurazioni ricevute dall’assessore regionale alla Sanità Russo - sono in corso investimenti e in futuro gli ospedali di Giarre e Acireale saranno accorpati: Giarre avrà una specialità di tipo medica, Acireale chirurgica». Sulla proposta di Musumeci i rappresentanti dei consigli comunali hanno deciso che il 7 ottobre alle ore 10,30 si recheranno, all’ingresso del nosocomio di via Forlanini, per consegnare le rispettive delibere alla conferenza dei Sindaci e alle organizzazioni sindacali. Queste, a loro volta, le consegneranno e al direttore generale, invitato all’incontro. Dall'assemblea è emersa la necessità che tutte le risorse umane e strumentali dell'ospedale di di Giarre vengano restituite immediatamente.
Maria Gabriella Leonardi
(LA SICILIA del 26 settembre 2008)

Mobilitazione per l'ospedale

Sono giorni decisivi per l’ospedale “Sant’Isidoro e San Giovanni di Dio” di Giarre come per tutta la sanità siciliana che attende gli esiti del piano di rientro predisposto dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo che oggi, giovedì, viene presentato al ministero del Welfare. Al momento non ci sono, quindi, novità ufficiali che riguardano l’ospedale di Giarre. Martedì, intanto, durante l’adunanza ordinaria del Consiglio Comunale sono stati resi noti i nomi dei consiglieri che costituiscono la commissione straordinaria di studio per il monitoraggio dell’evoluzione e stato dell’arte dell’ospedale di Giarre. Si tratta di Angelo Turrisi, Josè Sorbello, Tania Spitaleri, Salvo Zappalà, Patrizia Lionti, Fabio Di Maria, Angelo Spina, Orazio Pagano e Nunzio Musumeci. I membri della commissione hanno eletto, all’unanimità, presidente Fabio Di Maria, che già aveva ricoperto questo incarico nella passata consiliatura. Vice presidente è stato eletto all’unanimità Angelo Turrisi. Il primo passo della Commissione è valutare la proposta avanzata nei giorni scorsi dalla presidenza del Consiglio Comunale e predisporre un atto deliberativo per il civico consesso. Martedì durante l’assise consiliare, il consigliere Tania Spitaleri aveva presentato una interpellanza sul rischio di ridimensionamento e sulla riunione svoltasi a Palermo con l’assessore regionale alla Sanità, Russo, alla quale ha preso parte il sindaco Sodano e alcuni assessori. Sul medesimo tema era intervenuto anche il consigliere Leo Patanè. Del futuro dell’ospedale si tornerà a parlare al Comune oggi, 25 settembre alle ore 18, nella riunione promossa dal presidente del Consiglio comunale, dott. Raffaele Musumeci. «Desidero una mobilitazione dell’opinione pubblica a salvaguardia dell’ospedale – afferma Musumeci - e che, comunque, l’eventuale ottimizzazione delle risorse passi attraverso una concertazione trasparente e partecipata tra la Direzione Generale dell’Asl 3, la conferenza dei Sindaci e le organizzazioni sindacali».
Maria Gabriella Leonardi
(LA SICILIA del 25 settembre 2008)

martedì 23 settembre 2008

Ipab casa di riposo Marano da salvare


Per troppo tempo è calato il silenzio sull’Ipab casa di riposto “Leonardo Marano” di Giarre, storica istituzione giarrese che potrà restare a galla solo con l’aiuto di tutti. Domenica sera l’ente è tornato alla ribalta grazie ad una festa di beneficenza organizzata dal consiglio di amministrazione dell’Ipab e dall’amministrazione comunale. Ed è stato il presidente del CdA, Salvo Pistorio, a snocciolare i problemi dell’ente:«Possiamoospitare 35 anziani, ne ospitiamo solo 21, ma il personale in forza nell’ente è parametrato per 35 degenti, come prevedono gli standard regionali. Ne consegue che ogni mese, solo per il personale, l’ente ha 37000 euro di uscite e solo 17000 di entrate. A queste si devono aggiungere le spese di gestione». Il disavanzo dell’Ipab, nel 2007, è stato di 345.000 euro. La situazione è molto dura per le dipendenti: l’ultimo stipendio che hanno ricevuto, due mesi fa, riguardava maggio 2007. Pistorio ha avanzato una proposta all’assessore regionale alla sanità: accogliere nelle case di riposo pubbliche gli anziani ricoverati nelle lungodegenze ospedaliere: le Ipab hanno il personale sanitario per l’assistenza e alla Regione costerebbe di meno. Pistorio chiede alla Regione un contributo straordinario per ripianare il deficit dell’ente e a tutti di proporre la casa di riposo “Marano” quando si cerca un ricovero per anziani:la struttura, d'altra parte è ampia e accogliente. Il Sindaco Teresa Sodano ha annunciato che è in dirittura d’arrivo l’accreditamento dell'Ipab da parte della Regione: attraverso questo i Comuni potranno usufruire dei servizi della “Marano” stipulando convenzioni per l’assistenza dei propri anziani in difficoltà. «Questa serata vuole far conoscere le potenzialità di questa Ipab», ha aggiunto il vice-sindaco Leo Cantarella. L’assessore alla solidarietà sociale, Giovanni Finocchiaro, si è impegnato a far arrivare entro l’anno alla casa di riposo le spettanze che il Comune deve per il primo semestre 2008. Anche l’assessore provinciale Pippo Pagano, nell’ambito delle competenze della Provincia, ha assicurato un sostegno. Solidarietà e donazioni all’Ipab anche da parte del Lions club di Giarre, da diversi commercianti, e dall’azienda ospedaliera “Canizzaro" che ha donato 35 comodini anti –infortunio.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 23 settembre 2008)

venerdì 19 settembre 2008

Giarre si appresta a varare il "Consiglio dei ragazzi"

Non si chiamerà più “Baby consiglio comunale” ma “Consiglio comunale dei ragazzi” e il suo “Sindaco dei ragazzi” riceverà la notifica delle sedute del Consiglio comunale “dei grandi”, così come la ricevono tutti i consiglieri. Sono alcune delle novità discusse, martedì scorso, dalla I commissione consiliare, presieduta dall’avv.Gaetano Cavallaro. All’ordine del giorno vi era la modifica al regolamento “Istituzione baby consiglio comunale”. Erano presenti anche i dirigenti dei tre circoli didattici e delle scuole medie giarresi, o loro delegati. Presente anche l’assessore alla pubblica istruzione, dott. Giuseppe Mangano, il presidente del consiglio comunale Raffaele Musumeci e la dott. Aurelia Miceli, capo del servizio politiche scolastiche del Comune. Al regolamento sono stati apportati emendamenti, accogliendo i suggerimenti avanzati dai dirigenti scolastici. Il presidente del consiglio comunale ha inoltre manifestato l’intenzione di estendere quanto più possibile le adunanze del consiglio ai ragazzi. L’intento è quello di renderli partecipi della cosa pubblica, far conoscere loro il funzionamento della macchina comunale e stimolare, così, nelle giovani generazioni un maggiore senso civico. E’stato preso, infine, l’impegno di approvare la modifica al regolamento “Istituzione baby consiglio comunale” nella prossima seduta di consiglio comunale, in calendario martedì prossimo alle ore 19. Questo permetterà alle scuole di potersi organizzare, entro il 30 novembre, per le elezioni del consiglio comunale dei ragazzi. Votazioni che coinvolgeranno gli alunni delle quinte elementari e delle scuole medie. E chissà che da questa esperienza non venga fuori qualche politico del futuro.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 19 settembre 2008)

sabato 13 settembre 2008

E ogni scuola propone il proprio "patto educativo"


Si è responsabili dei figli sempre, anche quando sono a scuola. «L’affidamento del minore alla custodia dei terzi se solleva il genitore dalla presunzione di “culpa in vigilando”, non lo solleva da quella di “culpa in educando”» scrive il ministro dell’istruzione Gelmini, in una recente circolare. In essa il ministro propone ai genitori la sottoscrizione di un “patto educativo” o “di corresponsabilità” al momento in cui iscrivono i figli a scuola. Se servirà a restaurare l’alleanza educativa scuola-famiglia lo dirà il tempo. Adesso possiamo sapere come gli istituti giarresi hanno recepito questa circolare. Il Liceo scientifico “Leonardo”, diretto dal preside Mario Catanuto, ha predisposto un “patto educativo” che dovrà passare al vaglio del consiglio d’istituto. In esso, tra l’altro, si chiede ai genitori di limitare il più possibile gli ingressi in ritardo e le uscite anticipate, di invitare il proprio figlio a non fare uso di cellulari in classe e di rispondere direttamente ed economicamente degli eventuali danni a cose e/o persone causati dai propri figli. Di patto educativo-formativo si parla nell’istituto alberghiero “G.Falcone”, come spiega il dirigente Antonino Raciti:«Agli studenti di IV e V dell’area professionalizzante proporremo un patto che regoli sia l’attività dentro la scuola che quella che svolgono negli stage aziendali. Dedicheremo attenzione ai genitori, altrimenti il patto non funziona». Per l’istituto tecnico industriale “E.Fermi”, il dirigente Giuseppe D’Urso, spiega:«Abbiamo sempre reso pubblici i regolamenti di istituto. Abbiamo aggiornato il regolamento sulla disciplina degli alunni, daremo una nuova veste grafica e convocheremo le famiglie consegnando copia dei regolamenti. In più aggiungeremo un richiamo alla culpa in vigilando e in educando di cui parla il ministro». Anche nell’istituto d’istruzione superiore “M.Amari”, da sempre, al momento dell’iscrizione, ai genitori viene consegnato il regolamento d’istituto e il dirigente Isidoro Nucifora spiega: «Il rispetto delle regole è fondamentale per una crescita umana adeguata. La scuola spesso si fa promotrice di progetti per la legalità, ma ogni disciplina deve concorrere alla formazione civile del giovane».
Maria Gabriella Leonardi

(Pubblicato su LA SICILIA del 12 settembre 2008

mercoledì 10 settembre 2008

Incendi estivi in diminuzione

GIARRE Ancora non è finita, ma va decisamente meglio rispetto all’anno scorso. Il bilancio degli incendi nell’estate 2008, almeno per quanto riguarda il territorio di competenza del distaccamento di Giarre del Corpo forestale, registra una diminuzione delle aree devastate dalle fiamme. Tuttavia, l’ultimo importate rogo, per numero di ettari devastati, si è verificato appena lunedì scorso, nel comune di Calatabiano, con otto ettari di terreno bruciati. Segno che ancora non è possibile abbassare la guardia. Sono trentotto gli operai forestali stagionali operativi quest’estate nel distaccamento di Giarre del Corpo forestale. A fine settembre la maggior parte di loro concluderà il servizio. Otto sono, invece, le unità di personale del Corpo forestale in divisa, quattro le postazioni di avvistamento attivate e due le squadre di spegnimento operative. Ad essere colpite dalle fiamme sono soprattutto le campagne e gli agrumeti incolti, ultimo respiro esalato dall’agricoltura abbandonata. Sono diminuiti per contro gli incendi nelle zone densamente boscate, sempre per quanto attiene il territorio di competenza del distaccamento di Giarre, che comprende anche i comuni di Acireale, Riposto, Mascali, Fiumefreddo e Calatabiano. Le fiamme hanno colpito, tuttavia, anche i terreni lavici della zona di “Scorciavacca”, nel mascalese. E’ rimasta quest’anno, invece, immune dalle fiamme la timpa di Macchia, dove gli uomini della forestale hanno compiuto solo modesti interventi. Un altro piccolo ma significativo intervento ha interessato la riserva naturale orientata di Fiumefreddo, una zona protetta ove le fiamme sono divampate in un canneto che costeggiava una stradina. E’ probabile che un buon deterrente sia stato rappresentato dalle postazioni di protezione civile dislocate ad Acireale, sulla panoramica, e anche a Calatabiano. Una maggiore responsabilizzazione delle persone è stata notata anche dal commissario Alfio Coco: «Adesso le persone ci telefonano prima di bruciare erba e rami secchi dopo avere ripulito la loro campagna. Si consultano con noi, ci chiedono quali sono gli orari consigliati. Questo dimostra una maggiore sensibilità».
(pubblicato su LA SICILIA del 10 settembre 2008)

mercoledì 3 settembre 2008

Prendete la targa dei veicoli che scaricano rifiuti

GIARRE «Prendete i numeri della targa dei veicoli che scaricano abusivamente su suolo pubblico rifiuti e segnalateli ai vigili urbani» è l’invito che l’architetto Venerando Russo, dirigente dell’ area funzionale del Comune “Gestione urbanistica, territorio ed ambiente”, rivolge ai cittadini che rispettano l’ambiente a seguito della segnalazione dell’ennesima discarica abusiva di rifiuti. L’ultimo (in ordine di tempo) abbandono illegale di spazzatura si trova in via Mercurio, una traversa senza sbocco di corso Messina, da sempre usata nella sua parte terminale come discarica. Periodicamente ripulita, attualmente vi si trova di tutto: scarichi edilizi, eternit, (pericolosissimo anche per la salute di chi lo ha gettato) e pure elettrodomestici e rifiuti ingombranti che potrebbero essere gratuitamente smaltiti chiamando al numero verde della società Joniambiente 800911303. E chi è che pagherà per ripulire questo come altri siti-discarica? Il Comune, e quindi, come sempre, noi contribuenti:«Solo multando chi crea micro-discariche abusive il fenomeno potrà essere arginato – aggiunge il dirigente Russo -. Se non vengono individuate e sanzionate le persone che scaricano abusivamente i rifiuti, alla fine il costo per la rimozione e lo smaltimento di queste micro-discariche graverà anche sui cittadini che rispettano l’ambiente. Il Comune ha anche in programma un controllo più assiduo del territorio attraverso delle squadre di vigili».
(pubblicato su LA SICILIA del 30 agosto 2008)