giovedì 26 giugno 2008

Indennità ridotte per i consiglieri

GIARRE Tra i primi provvedimenti che il nuovo consiglio comunale dovrà valutare quando si insedierà c’è la riduzione delle indennità dei consiglieri. Non è forse il migliore benvenuto ai neo-eletti ma in una nazione dove le famiglie stentano ad arrivare a fine mese anche ai consiglieri comunali è chiesto un sacrificio. L’ultima Finanziaria Prodi, infatti, per contenere i costi per le rappresentanze nei consigli comunali ha previsto l’abrogazione dell’indennità di funzione e la sua sostituzione con i gettoni di presenza il cui importo complessivo mensile non deve superare un quarto dell’indennità di funzione percepita dal Sindaco. A Giarre questo vuol dire che sinora i consiglieri hanno percepito un’indennità mensile di circa 950 euro (al netto dell’Irpef), con i gettoni di presenza i consiglieri al mese non dovrebbero percepire più di 700 euro netti e il Comune risparmierebbe circa 65000 euro. La Finanziaria ha, d’altra parte, diminuito le somme che lo Stato trasferisce agli enti locali. A Giarre la diminuzione dei trasferimenti per ridurre i costi della politica è di circa 120mila euro. Secondo la Finanziaria i Comuni devono risparmiare questi soldi in due modi: razionalizzando le risorse per l’uso della telefonia mobile per i dipendenti, degli autoveicoli di servizio, delle apparecchiature e impianti di servizio (fax, fotocopie e altro) e del patrimonio immobiliare (affitti). In secondo luogo, sostituendo le indennità dei consiglieri con i gettoni di presenza. Come spiega il dott.Letterio Lipari, dirigente dell’area “Gestione risorse ed organizzazione” del Comune di Giarre: «Per quanto riguarda la razionalizzazione delle spese con la delibera di giunta n°97 del 28/04/2008 è stato adottato uno schema di bilancio che prevede una riduzione di spesa per 55mila euro. Riguardo la trasformazione delle indennità in gettoni di presenza il nuovo Consiglio dovrà decidere sulla base di quanto indicherà la Regione siciliana, se darà indicazioni, altrimenti autonomamente». La Regione siciliana, infatti, essendo a statuto speciale, può entro il 30 giugno adottare altri provvedimenti che producano gli stessi risultati previsti dalla Finanziaria;ma se non lo farà i trasferimenti dello Stato saranno ridotti ugualmente. Infine, solo il Consiglio comunale può deliberare il passaggio dall’indennità al gettone oppure decidere, in alternativa, di diminuire le somme per i servizi. Deciderà il buonsenso dei consiglieri.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 26 giugno 2008)

mercoledì 25 giugno 2008

Derattizzazione, si dovrà attendere l'insediamento di giunta e Consiglio

GIARRE Tom può continuare per tutta l'estate ad inseguire Jerry.A Giarre di derattizzazione per ora non se ne parla. Il servizio, così come avviene per la disinfestazione, viene di norma effettuato dai comuni nelle stagioni calde quando con l’aumento delle temperature aumentano anche i topi, le zanzare e altri insetti. Ma dal settore urbanistica dell’ufficio tecnico del Comune si apprende che al momento la disinfestazione e la derattizzazione non possono essere effettuate perchè il consiglio comunale uscente non è arrivato ad approvare il bilancio e, di conseguenza, non sono state stanziate le somme per i vari servizi. Per avviare quindi la derattizzaazione bisognerà attendere che si insedino la giunta e il nuovo consiglio comunale, quest’ultimo discuta e approvi il bilancio, dopodichè con i dovuti tempi tecnici, si potrà provvedere al servizio. Sarà almeno agosto, in ogni caso, a settembre, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, la derattizzazione dovrebbe essere effettuata nelle scuole. Com’è noto i ratti, nel luogo in cui sostano inquinano lasciando tracce di urina ed escrementi che provocano molte malattie. Inoltre, distruggono i prodotti alimentari mangiando o inquinando alimenti di tutti i tipi. Un contributo contro i topi possono, comunque, darlo i cittadini evitando soprattutto abbandoni di rifiuti su suolo pubblico. Inoltre, è bene sapere che anche le ciotole con cibo lasciate appositamente agli angoli delle strade per gatti e cani randagi possono essere un'attrattiva per i topi.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 25 giugno 2008)

giovedì 19 giugno 2008

A Giarre ci sono montagne di "rifiuti elettorali"

GIARRE I candidati alle elezioni comunali e provinciali di domenica e lunedì scorsi hanno lasciato una montagna di rifiuti nelle nostre città: “santini” e dépliant disseminati ovunque, soprattutto in prossimità dei seggi, oltre che manifesti attaccati su altri manifesti e poi staccati dai muri e lasciati per terra. Era già successo con le elezioni politiche e le regionali di aprile, ma, com’era prevedibile, con le comunali la spazzatura elettorale sarebbe stata molta di più. Una vergogna e anche, si può ormai dire, una spesa inutile per i candidati visto che, nella maggior parte dei casi, all’ingente investimento in mega manifesti e santini non è corrisposto il successo elettorale. Non sono mancate le burle di diversi cittadini che si sono dilettati a collezionare e scambiare “santini”. Adesso, comunque, bisogna pulire. Dall’Ato Joniambiente, società che gestisce il servizio di igiene urbana, si apprende che l’attuale e già prevista “emergenza santini” viene affrontata come la precedente per le politiche e regionali di due mesi fa: la loro rimozione e smaltimento è già in corso attraverso lo spezzamento ordinario effettuato dagli operatori ecologici. Entro qualche giorno la situazione dovrebbe normalizzarsi. Da diversi giorni, gli operatori ecologici stanno provvedendo anche alla rimozione dei manifesti elettorali staccati e buttati terra. Non ci saranno costi aggiuntivi per questo servizio, tuttavia aumenta la quantità di rifiuti conferiti in discarica e questo peso in più dovrà essere pagato dall’Ato. A tal proposito, diversi cittadini hanno chiesto come mai tutta questa carta non viene riciclata, ma dall’Ato spiegano che questo è impossibile dato che la carta dei manifesti elettorali è impregnata di colla. Per quanto riguarda la rimozione dei gonfaloni e dei manifesti elettorali abusivi, che indignano molti cittadini, essa è di competenza del Comune, ma ancora è decisamente prematuro parlarne visto non solo il ballottaggio ma anche la prevedibile prossima ondata di attacchinaggio dei manifesti di ringraziamento.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 19 giugno 2008)

martedì 17 giugno 2008

Per un posto al Comune

Una volta i genitori desideravano che i loro figli diventassero avvocati, ingegneri, dottori… Adesso per i loro figli desiderano un posto al Comune. Ma non un posto negli uffici comunali, cosa per certi versi impossibile dato il già elevato numero di precari negli enti locali siciliani. No, un posto al Comune nella stanza dei bottoni, nell’aula consiliare. Che importa se il pargolo non si è mai interessato di politica o se la fanciulla non sa come funziona un’amministrazione? La Casta dei politici per un verso vituperata e ingiuriata, “perseguitata” e disprezzata si scopre essere il sogno segreto di genitori premurosi che per i figli desiderano un futuro di rose e fiori, privilegi e notorietà. Ai giovani etichettati “bulli e pupe”, che si dice (a torto) anelino solo diventare calciatori o veline, gli adulti non hanno di meglio che offrire il potere e una bella indennità.
Avremmo dovuto esultare per i giovani eletti siciliani che potrebbero soppiantare i gerontocrati italiani … ma spesso dietro i giovani eletti non ci sono idee, passioni politiche, militanza in associazioni o movimenti. Ci sono genitori-politicanti che invece di dire a figli "studia" o "va a lavorare" si sono fatti da parte e hanno regalato alla discendenza i propri pacchetti elettorali.
Speriamo allora di sbagliarci di grosso e di restare in positivo stupiti dai giovani eletti.
Questo da stanotte sarà il nostro sogno segreto.

MGL

venerdì 13 giugno 2008

VotateVi

Guardando tutti i manifesti che stanno invadendo, in questi giorni, la città viene di pensare: ma tutta questa gente che cosa ha mai fatto per Giarre? e che fine farà concluse le elezioni? probabilmente, la maggior parte tornerà a farsi i fatti propri e a disinteressarsi del destino di questo posto, se non per lamentarsi poi di quello che non va.
Fare politica non è solo fare campagna elettorale, cercare voti, appendere manifesti ovunque. Possiamo (e forse dobbiamo) fare politica senza essere candidati nè simpatizzanti di alcuna forza politica. Così invece di pensare a cosa hanno fatto o dovrebbero fare candidatti e futuri eletti, ho deciso cosa avrei fatto io. Insomma, mi sono eletta! Comunque vadano le elezioni quello che è in mio potere fare, lo potrò fare e ho deciso di farlo. Per iniziare, mentre tutti distribuiscono "santini" io mi sono fatta mandare dall'Ato Joniambiente una cinquantina di sacchetti per la raccolta differenziata, ho fatto le fotocopie delle istruzioni (a mie spese) e li sto distribuendo ai miei vicini di casa e ai conoscenti che incontro in giro. Tutte le persone che ho incontrato mi hanno detto di non differenziare i rifiuti. Forse qualcuno di quelli che incontro adesso inizierà. Se facessimo tutti così, col passaparola, potremmo determinare un cambiamento di abitudini e di mentalità. E questo farebbe di noi un paese po' più civile.
Credo che ciò che rende credibile chiunque è il non guadagnare nulla nelle iniziative che si portano avanti, magari anche il rimetterci qualcosa. Qualcuno ha detto una volta questa frase bellissima: "Siate voi stessi il cambiamento che vorreste vedere avvenire".
Per impegnarsi per il bene comune non c'è bisogno di essere eletti.
Io per iniziare ho deciso di impegnarmi promuovendo la raccolta differenziata, ma in seguito gli ambiti potrebbero essere altri.
Voglio fare quindi anch'io un appello al voto: per il bene della nostra città...
votateVi, scegliete un impegno per il bene di tutti e portatelo avanti ad ogni costo...
Siate voi stessi il cambiamento che vorreste vedere avvenire a Giarre.
Auguri a tutti noi
MGL

giovedì 12 giugno 2008

Appello in aiuto di Michele

Michele ha 6 anni, parla, scherza, ma non può camminare e neanche le mani coordina. Eppure è un “tigrotto che ha voluto continuare a vivere, con tutte le sue forze”: così hanno detto i medici a mamma Sabina Surace mentre le restituivano Michele 14 giorni dopo la nascita, avvenuta il 2 giugno 2002. Michele era alla 37ªsettimana e nasceva con un parto d’urgenza: una mancanza d’ossigeno gli ha causato gravi problemi neuromotori. Quando ha 6 mesi Michele comincia ad avere strani spasmi, i medici gli diagnosticano la sindrome di West, una forma grave di epilessia. Viene curato anche con l’Acth, un farmaco precursore del cortisone che gli calma gli spasmi ma altera il suo quadro generale. Il bambino inizia ad avere convulsioni con problemi a livello motorio. Michele cresce, seguito dal Gaslini di Genova. E’ possibile sedare le sue convulsioni, con la fisioterapia potrà acquisire competenze, ma una cura risolutiva, per lui, non c’è. Un giorno mamma Sabina, tramite la tv, scopre l’Oceanhbo, un’ossigenoterapia combinata a una fisioterapia mirata, sperimentata in Florida: potrebbe migliorare le condizioni di Michele, fargli muovere qualche passo e non ha controindicazioni. I medici ne consigliano 2 cicli ma, in base alla reazione di Michele, potrebbe bastarne uno. Il problema sono i costi: un ciclo di 10 mesi costa circa 150 mila dollari. Il servizio sanitario nazionale non paga cure all’estero se non sono salvavita: «Mi chiedo se la qualità di vita di un bambino non sia dignitosa quanto la vita stessa» afferma Sabina. Lei avrebbe evitato di pubblicizzare la storia di suo figlio se non fosse questo l’unico modo per dare al “tigrotto” la speranza di muovere qualche passo. Per aiutarla si può effettuare un bonifico presso Banca Intesa Sanpaolo in via Callipoli 87 Giarre, sul c.c.b. S 03069 83950 100000047002 intestato a Sabina Surace; causale: donazione in favore di Michele Fichera. Oppure potete rivolgervi al parroco di “S.Camillo”, don Alfio Sauta. Il blog di Michele è blog.libero.it/MicheleFichera.
(pubblicato su LA SICILIA del 12 giugno 2008)

mercoledì 11 giugno 2008

Nelle case riprende la distribuzione dei sacchetti per la "differenziata"

Quando lasciate davanti la porta di casa l’apposito sacchetto trasparente con i rifiuti differenziati (vetro, carta, plastica...), l’operatore che lo ritira deve lasciarne un altro vuoto. Nei giorni scorsi, in qualche zona della città è mancato il rifornimento ma da questa settimana, assicura l’Ato Joniambiente, il rifornimento avverrà ovunque. I rifiuti differenziati vanno, preferibilmente, conferiti negli appositi sacchetti trasparenti, distribuiti le scorse settimane. Questo anche per evitare equivoci e che gli operatori, vedendo rifiuti dentro sacchetti qualsiasi, li scambino per la spazzatura generale e non li ritirino. Tuttavia, come spiega il dott.Antonino Germanà, responsabile del servizio di raccolta differenziata della Joniambiente:«se una settimana differenziate più vetro di quanto ne entra nel sacchetto trasparente, potete pure usare un sacchetto del supermercato per conferire il vetro in più e mettete, davanti la porta, i due sacchetti vicini, quello trasparente e l’altro del supermercato». Se per qualche disguido non avete ricevuto i sacchetti, richiedeteli al numero verde 800911303. La nostra zona si trova, di certo, in una situazione migliore rispetto ad altre città siciliane: a Messina l’emergenza rifiuti è rientrata a Enna è in corso, ad Acireale la raccolta differenziata porta a porta non viene fatta. C’è tuttavia ancora molto da fare: la maggior parte delle persone non differenzia e non mancano cittadini pasticcioni che mettono i rifiuti generali nei sacchetti per la differenziata e altri che addirittura rubano ai vicini di casa i sacchetti vuoti di rifornimento!
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA dell'11 giugno 2008)

martedì 10 giugno 2008

I suggerimenti degli anziani al futuro Sindaco


«Cosa faresti se fossi tu il Sindaco di Giarre?» 331 anziani del Comune hanno risposto a questa domanda indicando quelle che, a loro avviso, sono le priorità: innanzitutto occorre migliorare la viabilità; in secondo luogo, è necessario curare maggiormente gli spazi verdi e rendere la città più pulita; terzo, bisogna ridurre le tasse. Ma non finisce qui: per gli anziani intervistati è anche importante la riduzione degli sprechi di denaro pubblico, il miglioramento dei centri di aggregazione, il potenziamento dell’organico dei vigili urbani e anche un servizio di “customer satisfaction” che verifichi il grado di gradimento dell’utenza in merito ai servizi offerti dal Comune. Istanze precise che dovranno essere tenute in considerazione dall’esercito di candidati che in questi giorni promettono impegno, onestà, coerenza e tutte le virtù possibili. Le indicazioni degli anziani emergono nell’indagine conoscitiva effettuata, tra aprile ed agosto del 2007, dalla dott.Filippa Aletta, sociologa, grazie al sostegno dell’ assessorato provinciale alle Politiche sociali, in collaborazione con il Comune di Giarre. I risultati della ricerca sono raccolti nel volume “Indagine conoscitiva sulle categorie protette nel territorio di Giarre” e sono stati resi noti, con trasparenza e senza censure, mercoledì pomeriggio nella “Sala Romeo” del palazzo della cultura, alla presenza del vice-sindaco e assessore ai servizi sociali, Orazio Pagano, e del dirigente della I area, Giuseppe Panebianco. «Amministrare è difficile – ha spiegato Pagano - l’indagine ci ha fatto capire meglio le esigenze dell’utenza e deve essere la bussola che deve guidare il Comune nell’erogare i servizi per la terza età». Dei 1654 anziani interpellati, il 20%, 331 ultracinquantenni, hanno risposto al questionario; il 43% erano maschi e il 57% donne. Sono stati intervistati per strada, in chiesa, nei centri incontro, a teatro e in palestra. La maggior parte ha affermato di non conoscere i servizi erogati dal Comune, le più informate sono, comunque, le donne. Per i più anziani i servizi più graditi sono l’assistenza domiciliare integrata e il bonus socio-sanitario; i meno anziani preferiscono le attività socio-culturali e i centri-incontro. Riguardo ai servizi del Comune erogati in convenzione con enti privati i più richiesti sono i soggiorni vacanze e le attività sportive. Prevale l’insoddisfazione per i servizi offerti dal Comune e i più critici sono i nonnini più avanti negli anni. Come dire: c’è tanto lavoro da fare, anche per appagare le esigenze degli anziani giarresi.
MARIA GABRIELLA LEONARDI
(pubblicato su LA SICILIA del 7 giugno 2008)