mercoledì 30 aprile 2008

Giarre invasa da "manifesto selvaggio" post elettorale


Le elezioni nazionali e regionali sono passate, i manifesti abusivi con i faccioni dei candidati e i loro slogan retorici sono rimasti. Posizionati nei posti più assurdi: sui cavalcavia, sui pali della luce, sui tetti delle case, sulle campane della raccolta dei rifiuti… e su alcuni muri a raffica: dieci, venti, trenta manifesti tutti dello stesso candidato, tutti uguali, come se i voti aumentassero facendo vedere la stessa faccia centinaia di volte: ma sarà poi davvero così? I diretti interessati, gli ormai ex candidati, non hanno nessun interesse a rimuovere ad esempio i gonfaloni che hanno fatto appendere ai pali della luce. Anzi, alcuni candidati, a elezioni concluse, hanno ritenuto doveroso affissare altri manifesti abusivi per ringraziare i propri elettori, pochi o molti che fossero stati. E al Comune? Come in tutti gli altri Comuni si allargano le braccia: un intervento adesso di rimozione dei gonfaloni o dei manifesti abusivi sarebbe, come sempre molto costoso, ma in più stavolta perfettamente inutile visto che tra breve, con le elezioni comunali e provinciali, i manifesti abusivi saranno il triplo. Nessuna multa è stata elevata giacchè l’esperienza insegna: «Anni fa qualche comune della provincia di Catania provò ad elevare delle multe per i manifesti abusivi in periodo elettorale, ma l’intervento non sortì alcun effetto» spiega l’architetto Venerando Russo, dirigente della IV Area “gestione urbanistica, territorio ed ambiente" del Comune di Giarre. Insomma, non resta che rassegnarsi per questi mesi al manifesto selvaggio dei candidati e aspettare che il delirio elettorale passi: in campagna elettorale il fenomeno è incontrollabile. Forse, però, la differenza possono farla gli elettori, premiando i candidati che rispettano le regole e il decoro urbano, se se ne trovano. Anche perché se per primi non rispettano le regole coloro che ambiscono a diventare onorevoli, consiglieri o sindaci, come poi potranno pretendere che siano i cittadini a farlo?
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su La Sicilia del 30 aprile 2008)

lunedì 21 aprile 2008

Dallo psicologo alla maratoneta, alla Macherione storie di alunni autistici


C’è l’alunno cosciente di essere autistico e che sogna di
diventare psicologo per aiutare gli altri. E ci sono i suoi compagni di
classe che lo proteggono e scrivono dolci frasi sul suo diario, per lui
che “li aiuta a capire
e ad amare la vita”. C’è Dario Tumino, giovane
autistico ragusano, autore di due libri di poesie che fanno fremere
interiormente chi ascolta. Ma si parla anche della liceale giarrese
che, accompagnata dalle amiche, l’anno scorso ha partecipato alla
maratona di Praga; si racconta la soddisfazione degli insegnati che
sono riusciti a portare alla gita d’istruzione un alunno autistico.
Sono alcune delle esperienze emerse giovedì sera nel plesso “Verga”
della scuola media “Macherione”, durante il workshop conclusivo del
corso di aggiornamento per docenti sulla programmazione educativa per
alunni affetti da autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo. Era
presente Linda Caffarelli, presidente dell’Associazione nazionale genitori soggetti
autistici della Sicilia e numerosi insegnanti che il dirigente della
“Macherione”, Carmelo Torrisi, ha esortato dicendo: «Mai scoraggiarsi,
seminate: a volte si raccoglie anche a distanza di tempo». L’autismo ha
un ampio spettro di possibili casi, dal più semplice al più
complicato. Giovedì a raccontare le loro esperienze c’erano docenti
che lavorano con alunni autistici nella media “Macherione”, nel Liceo
psico-pedagogico “Amari” di Giarre e nell’i.c. “Manzoni” di Catania. E
poi c’erano tanti compagni di classe, fondamentali per l’inserimento
dei ragazzi autistici, e che hanno dimostrato come l’amicizia può
essere più forte della malattia.

Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 19 aprile 2008)

giovedì 17 aprile 2008

Un difensore civico per tutelare gli interessi dei cittadini

Lampioni guasti, caditoie otturate, villette
abbandonate: sono vari i disservizi
della pubblica amministrazione
segnalati alla stampa da cittadini esasperati,
dai tanti "Mario Rossi" che
pagano le tasse e pretendono che le
cose funzionino.
Eppure esiste un organo indipendente
che tutela i diritti dei cittadini
nei confronti della pubblica amministrazione:
il difensore civico. Per il Comune
di Giarre è l’avvocato Lilian Caruso
che spiega:«Il difensore civico interviene,
su istanza di singoli o associazioni
(residenti o con interessi a
Giarre), per casi di ritardi, irregolarità,
negligenza, carenze, omissioni,
illegittimità dell’attività amministrativa,
per garantire i principi di legalità,
di buon andamento, efficienza e imparzialità
».
Non è un avvocato messo a disposizione
gratis per controversie private.
In città il difensore civico è intervenuto,
ad esempio, per sollecitare la derattizzazione
di alcune strade, per i
siti per le antenne della telefonia, per
caditoie otturate, anni fa anche contro
la paventata chiusura di un reparto
dell’ospedale.
Come va a finire?«Tutte le segnalazioni
che ho effettuato di pericoli stradali,
pali pericolanti, grate rotte o illuminazione
carente sono state quasi
sempre ottemperate», molto complicato
è invece intervenire per cittadini
che lamentano tasse elevate.
«Il difensore civico non ha potere
coercitivo - sottolinea l’avvocato - ma
fa da mediatore tra l’amministrazione
e il cittadino». Ha accesso a tutti gli atti
e il suo intervento è autorevole in
quanto rappresenta gli interessi della
cittadinanza. Riceve nel palazzo municipale
il venerdì mattina e il lunedì
pomeriggio.
Un prossimo intervento? «Su segnalazione
di alcuni cittadini chiederò
all’amministrazione d’istituire
un quarto d’ora di cortesia per le strisce
blu; per i residenti nelle strade
dove ci sono queste strisce e non c’è
un parcheggio alternativo (vedi corso
Italia e via Carolina) chiederò la possibilità
di un abbonamento mensile a
prezzo agevolato».
MARIA GABRIELLA LEONARDI
(pubblicato su LA SICILIA del 17 aprile)

lunedì 14 aprile 2008

Da quest'anno la festa di sant'Isidoro Agricola, patrono di Giarre, non sarà più il 10 maggio ma il 15


Da quest'anno la festa di sant'Isidoro Agricola, patrono di Giarre, non sarà più il 10 maggio ma il 15. E' già la terza volta, nella storia, che la festa del patrono giarrese viene spostata. Questa volta, però, celebrando s.Isidoro il 15 maggio la festa sarà in sintonia con il calendario generale della Chiesa Cattolica e con la festa a Madrid, capitale della Spagna, di cui s.Isidoro è pure patrono.
«Non si stravolge nessuna tradizione- spiega don Domenico Massimino, arciprete della chiesa Madre- fino a un recente passato a Giarre S.Isidoro veniva festeggiato l'ultima domenica del mese: ma un anno coincideva con l'Ascensione, un anno col Corpus Domini...tutte solennità del Signore che ricorrono in quel periodo e che hanno precedenza assoluta. E per questo ogni anno la festa del santo veniva spostata». Nel 1994 si decise di festeggiare il patrono il 10 maggio, prendendo questa data dall'antico calendario della Diocesi di Acireale. Il 10 maggio si celebrava una messa mentre la processione si teneva la domenica dopo. Ma, come accade quest'anno, ogni cinque, sei anni si verifica la coincidenza con la festa della Madonna della Strada (molto sentita a Giarre e dintorni) e con altre feste patronali della zona.
Coincidenze infelici non solo per i fedeli costretti a scegliere, ma anche per i prevedibili disagi alla circolazione sulla nazionale provocati dalla contemporaneità di due feste. La decisione presa dal consiglio pastorale della chiesa Madre è stata comunicata da mesi al Comune, visti anche i suoi riflessi civili con la chiusura di scuole e uffici pubblici nel giorno del patrono.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 12 aprile 2008)

mercoledì 9 aprile 2008

Nella Macherione il «Centro territoriale risorse per l'handicap»

Si chiamano “Centri territoriali risorse per l’handicap” e il loro compito è favorire
l’integrazione scolastica degli alunni disabili. Nella provincia di Catania
ne esistono 9, di cui uno a Giarre con sede nella scuola media statale
“Macherione”. Il responsabile è il preside Carmelo Torrisi, mentre l’insegnante referente è Tinuccia Giordano che ci spiega: «La disabilità maggiormente diffusa nella popolazione scolastica del territorio è il deficit cognitivo con disturbo dell’attenzione. Il Ctrh svolge attività di formazione e informazione per docenti e genitori. Uno sportello di consulenza è attivo mattina e pomeriggio nel plesso
“Verga” di piazza Immacolata. È attiva una biblioteca con riviste specializzate,
testi, norme e sentenze, video e software. Lavoriamo sempre per integrare
i disabili: siamo contrari ad attività che ghettizzano».
Anche se sembra che ci sia un’incidenza maggiore della disabilità, in
realtà adesso, rispetto al passato, i bambini con disabilità sono scolarizzati.
Conclusa la scuola dell’obbligo, preferiscono iscriversi negli istituti professionali
perché lì possono potenziare le loro capacità pratiche. Attualmente
nel plesso “Verga” si sta svolgendo un corso di aggiornamento sull’autismo
frequentato da docenti provenienti da tutta la provincia.
Ma quali sono per un insegnante specializzato nel lavoro con gli alunni
disabili le difficoltà più grandi? «Ci scontriamo con la burocrazia - spiega
Maria Teresa Nocifora, coordinatrice del gruppo di lavoro per l’handicap
presso l’Istituto superiore “Michele Amari” di Giarre -: non tutti gli alunni
riescono ad avere l’insegnante di sostegno per 18 ore settimanali e ogni anno
vengono ridotte le ore». D’altra parte ci sono soddisfazioni speciali a lavorare con un alunno disabile: «Sono ragazzi che sanno essere contenti per cose piccole – aggiunge la coordinatrice - come il potere andare in gita con i compagni: per loro vivere la normalità è straordinario. È importante stimolare la loro forza di volontà
perché riescano a fare ciò che possono fare».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA dell'8 aprile 2008)