martedì 30 dicembre 2008

Chiusa la Materna "Michele Federico Sciacca"


GIARRE m.g.l.) Con una ordinanza il Sindaco di Giarre, Teresa Sodano, ha disposto, per motivi di sicurezza, la chiusura della scuola dell’infanzia “Michele Federico Sciacca” di viale Don Luigi Sturzo, appartenente al 1°Circolo didattico e frequentata da 101 alunni. Nei giorni scorsi, il dirigente scolastico del 1°circolo, dott.Vincenzo Ginardi, aveva chiesto al Comune un sopralluogo urgente nella scuola per monitorare il controsoffitto che presentava notevoli infiltrazioni di acqua piovana. Il sopralluogo è stato effettuato dal personale dell’ufficio tecnico comunale, sotto il coordinamento dell’ingegnere capo Pina Leonardi, e, in persona, dal Sindaco Sodano e dall’assessore alla pubblica istruzione, dott.Giuseppe Mangano. E’ stata constata la presenza di umidità nei soffitti della scuola e la pericolosità del controsoffitto dell’atrio d’ingresso, dei bagni e delle aule a destra dell’atrio. Si è reso, quindi, necessario impedire formalmente l’uso dei locali e disporre l’inagibilità dell’intero plesso scolastico a seguito della perdita dei requisiti di sicurezza e di igiene. Il tutto sino a quando non saranno effettuati i lavori necessari a eliminare ogni pericolo.
«Le classi di viale Sturzo saranno trasferite nel plesso “Gianni Rodari” di viale Don Minzioni – ha affermato il dirigente Vincenzo Ginardi – il trasloco sarà effettuato in questi giorni, in modo che, al rientro dalle vacanze, i bambini riprenderanno le attività didattiche senza interruzioni. Ho sollecitato l’amministrazione a provvedere ai lavori nel minor tempo possibile, per consentire alle classi di tornare presto nel plesso di viale Sturzo». L’assessore alla pubblica istruzione, dott.Giuseppe Mangano, ha spiegato:«Per motivi di sicurezza, a seguito di un sopralluogo effettuato insieme al Sindaco, e dopo aver sentito il parere tecnico dell’ing.Leonardi, abbiamo deciso la chiusura della scuola di Peri. Domani (oggi, ndc) chiederò un preventivo delle spese urgenti e necessarie per i lavori, onde consentire la riapertura dell’edificio scolastico in tempi brevi».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 30 dicembre 2008)

mercoledì 10 dicembre 2008

Aumentati del 20% gli sfratti per morosità

Sono aumentati del 20% quest’anno gli sfratti per morosità nei comuni di competenza del Tribunale di Giarre. E’ la stima che fa la sede di Giarre del Sunia, il Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari, secondo cui sono diminuiti gli alloggi dati in affitto ed è aumentato invece il numero di case messe in vendita. Secondo il Sunia, una famiglia che affitta a Giarre un appartamento di 100 m² paga circa 400 euro al mese. Con 250 euro si trovano case, ma in pessime condizioni. Carlo D’Alessandro, segretario generale per la provincia di Catania del Sicet, Sindacato inquilini casa e territorio, afferma: «La maggior parte degli sfratti nel giarrese avviene per morosità: gli inquilini pagano per 5,6 mesi, al settimo mese devono decidere se mangiare o pagare l’affitto. Per un appartamento di tre vani l’affitto si aggira sui 250/300 euro, ma per 100 m² si può andare anche oltre 400 euro». Giuseppe Camarda, responsabile della Uil di Giarre (che comprende anche l’Unione nazionale inquilini ambiente e territorio) conferma l’aumento degli sfratti per morosità:«l’affitto delle case economiche, definite “A3”,va dai 350 ai 400 euro, ma in base all’ubicazione della casa, anche oltre i 400 euro».
Di emergenza abitativa a Giarre si è parlato anche in consiglio comunale: nei giorni scorsi il consigliere Orazio Pagano del PdL ha proposto la costituzione di una apposita commissione consiliare. Lo scorso 28 febbraio il consiglio comunale aveva votato un atto d’indirizzo all’amministrazione perché Giarre venga inserito nell’elenco dei comuni con una grande emergenza abitativa. Una boccata d’ossigeno per questa situazione sarebbe il completamento dei 60 alloggi popolari siti nella zona Peep. Il Sunia auspica che l’amministrazione chieda all’assessorato regionale ai Lavori Pubblici i finanziamenti per completare questi alloggi. «Abbiamo lavorato per recuperare i 60 alloggi – afferma Carlo D’Alessandro del Sicet – e siamo disponibili a dialogare con l’amministrazione per reperire finanziamenti».
Maria Gabriella Leonardi
(Pubblicato su LA SICILIA del 10 dicembre 2008)

martedì 9 dicembre 2008

Una giarrese nello staff dell'Alta Velocità


Dal 14 dicembre da Milano a Bologna si viaggerà con i treni ad alta velocità a 300 chilometri all’ora. Un traguardo importante per l’Italia a cui ha contribuito anche una giarrese, l’ing.Francesca Raciti, referente di Trenitalia dell’alta velocità per il personale di condotta e il personale di bordo. In questi giorni che precedono l’inaugurazione, sulla tratta Milano-Bologna si intensificano le prove. L’ing.Raciti ogni giorno lavora sui treni: a lei fanno capo la selezione dei macchinisti e del personale viaggiante, i piani di formazione e l’aggiornamento. Una carriera la sua realizzata in pochi anni: nel 2000 è entrata nel gruppo Ferrovie dello Stato inviando un curriculum ad un annuncio e superando una selezione. Dovendo lavorare con i macchinisti, ha scelto di prendere la patente di macchinista. Ha lavorato nei gruppi internazionali per la stesura delle specifiche tecniche del “Sistema di gestione del traffico e del controllo della marcia del treno europeo”. E’diventata istruttore dell’AV e ora ne è referente. E pensare che il macchinista è una professione tipicamente maschile! I genitori, Giuseppe e Ada, vivono da sempre a Giarre, e la sua è una famiglia di ingegneri: papà Giuseppe, la sorella Erminia, il marito e il cognato sono tutti ingegneri.
- Com’è guidare un treno a 300 km/h?
- Meglio di guidare una Ferrari! In più si trasportano circa 700 persone in confort e sicurezza.
- Cosa c’è di bello nell’ingegneria?
- Ti aiuta a capire cosa c’è dietro le cose, perché funzionano in un certo modo. E poi ti insegna a progettarle.
- A scuola quali erano le tue materie preferite?
- Al Liceo scientifico “Leonardo” i professori mi avevano detto che ero più portata per le materie umanistiche! Ricordo con particolare affetto le prof.Angela Catanesi, Sara Spina e il prof.Vito Sorbello e delle scuole medie la prof.Franca Del Campo. I docenti tracciano la vita di una persona. E poi nella vita se non ti metti a studiare con serietà, senza raccomandazione non vai lontano.
- Ti manca la Sicilia?
- Ho dovuto sacrificare gli affetti, ma come donna mi sento soddisfatta. Per la Sicilia posso fare poco, però, nell’impegno che metto nel mio lavoro, posso rappresentare la sicilianità. All’inizio mi dicevano «non sembri siciliana», adesso mi dicono «le donne catanesi siete decise».
(pubblicato su LA SICILIA del 9 diciembre 2008)
Maria Gabriella Leonardi

martedì 2 dicembre 2008

1 milione e mezzo di euro per scongiurare il dissesto

Entro il 31 dicembre 2008 il Comune di Giarre deve trovare 1 milione e mezzo di euro per ripianare il disavanzo del 2006, altrimenti dovrebbe dichiarare il dissesto. La situazione è seria ma non critica e gli uffici finanziari hanno già messo a punto le manovre per la copertura di questo disavanzo. In totale l’ammanco è di 3 milioni e 700 mila euro di cui 1 milione e mezzo circa è il disavanzo 2006, 2 milioni e 200 mila è lo squilibrio della gestione di competenze per il 2008, determinato dai maggiori oneri per la raccolta e smaltimento dei rifiuti e nel dettaglio: 700mila euro attengono alla gestione 2008 e 1 milione e mezzo a gestioni precedenti. Il Comune ha già adeguato le tariffe della tassa dello smaltimento per i rifiuti, come consente la legge, per fronteggiare i 700 mila euro di incremento dei costi del servizio nel 2008. Per la rimanente cifra, non disponendo di altre somme in bilancio, è previsto il riequilibrio con il ricorso alla vendita di beni immobili. Come spiega il dott.Letterio Lipari dirigente della area “Gestione risorse ed organizzazione”: «Il 16 dicembre sarà esperita una prima gara per la vendita dei capannoni; stiamo definendo quando esperire una seconda gara che avrà per oggetto beni immobili individuati dalla giunta con un’integrazione della delibera sui beni da alienare. Adesso la parola passerà al consiglio che dovrà deliberare sull’integrazione al piano delle alienazioni, approvato ad agosto e costituito solo dai capannoni». La gara è subordinata alla deliberazione del consiglio. I beni immobili sono soprattutto terreni, particolarmente appetibili, di cui, cambiando la destinazione urbanistica in edificabili, aumenta il valore. «Prudenzialmente l’importo dei beni che poniamo in vendita è di circa 7 milioni di euro – aggiunge Lipari – e supera di gran lunga le somme necessarie per ripianare il disavanzo del 2006 e lo squilibrio del 2008». L’urgenza però è solo ripianare il disavanzo del 2006, in quanto per lo squilibrio del 2008 il Comune per ripianarlo ha a disposizione altri due esercizi finanziari. Nella peggiore delle ipotesi, di gare non fruttuose, sono allo studio anche altre ipotesi, coerenti con i ristretti margini di tempo. Nemico principale del Comune, in questo frangente, la crisi economica con la conseguente stretta creditizia.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato domenica 30 novembre 2008)

giovedì 27 novembre 2008

Com'è finita col Tribunale nuovo?

L’anno scorso sembrava proprio che l’apertura del nuovo Tribunale di corso Europa fosse imminente. Il trasloco nella nuova sede avrebbe liberato la struttura di corso Sicilia, ove la giunta “Sodano 1” affermava di volervi trasferire uffici comunali per razionalizzare gli affitti. A settembre 2007 nel palazzo di corso Europa erano stati effettuati dei lavori di ristrutturazione, e a marzo di quest’anno era stata concessa l’agibilità. Il 2008 volge al termine, e il Tribunale nuovo non è ancora stato depennato dalla lista delle incompiute giarresi.
Interpellata in proposito, il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, in una nota precisa: « Tutti i lavori che erano di pertinenza del Comune sono stati eseguiti. Abbiamo di recente inviato una nota di sollecito alla Procura generale di Catania, per avviare in tempi rapidi gli ultimi interventi che afferiscono la video sorveglianza del nuovo palazzo di giustizia. In merito il ministero di Grazia e Giustizia ha già stanziato le somme necessarie. Credo – aggiunge la Sodano - che i tempi si siano dilungati a seguito di un intoppo procedurale, superato il quale, si potranno realizzare le opere riguardanti la sicurezza del Tribunale, con la pubblicazione del bando e il successivo avvio dell'appalto. Il nuovo Tribunale in una fase iniziale utilizzerà gli arredi attualmente in dotazione all'ex Pretura di corso Sicilia».
MGL
(pubblicato il 26 novembre 2008)

martedì 25 novembre 2008

In oltre settemila assistiti dal "Banco"


A Giarre e dintorni sono ben 7244 i poveri assistiti con i viveri del Banco alimentare. Il dato è emerso ieri durante la presentazione della Giornata nazionale della Colletta alimentare, in programma sabato 29. L’incontro, organizzato dal Centro culturale di Giarre, si è svolto nella “Sala Romeo” del palazzo delle culture. Gli scorsi anni, per la Giornata della Colletta alimentare veniva chiesto a tutti di fare un po’ di spesa in più per i poveri. Quest’anno, in piena crisi, viene chiesto di condividere la propria spesa; gesto che sarà come “accendere un accendino nel buio”. Su come la crisi tocchi anche Giarre la dott. Maria Grasso, responsabile Caritas della parrocchia San Francesco ha testimoniato:«Sono aumentati i poveri: si rivolgono a noi anche persone con uno stipendio e che non arrivano a fine mese. E poi ci sono tantissimi stranieri che mancano di tutto, alcuni vivono dentro le auto oppure in tanti dentro una casa». La Colletta alimentare di sabato rifornirà il Banco alimentare che, a sua volta, rifornirà gli enti assistenziali. A Giarre e dintorni sono 35 gli enti convenzionati con il Banco, di questi 10 parteciperanno sabato alla colletta con i propri volontari dinanzi a 28 supermercati della zona. Presente all’incontro anche l’arch.Romano amministratore unico della “Platania Srl”. «Il successo della Colletta non sarà dato solo dal numero di tonnellate di alimenti che raccoglieremo – ha affermato Massimo Palumbo, responsabile regionale del Banco alimentare – ma anche dagli incontri che suscitano carità fra le persone. E poi la Colletta è un gesto di popolo». Anche Luigi Piccinini, responsabile della Colletta alimentare per la Sicilia orientale ha sottolineato l’importanza delle relazioni umane che nascono nella Giornata della Colletta. «La verifica che la Carità è diventata legge della vita – ha aggiunto Enrico Rizza, del Banco di Solidarietà - sarà la letizia, il modo in cui cominciamo ad amare i figli, la moglie, e chi ci sta più prossimo».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 25 novembre 2008)

venerdì 21 novembre 2008

In un unico reparto concentrati i Day Hospital

Da lunedì 1° dicembre nell’ospedale “S. Giovanni di Dio e S.Isidoro” saranno concentrati in un unico “reparto” i ricoveri di un giorno in Day Hospital e quelli in Day Surgery, e creato un Day Service polispecialistico. Il progetto si chiama “Diamo Salute” e prevede un unico reparto, al 4°piano dell’ospedale, con dieci posti letto (su cui ruoteranno 20 pazienti al giorno), cinque infermieri, un caposala, una unità di personale ausiliario e tutti i riferimenti operativi delle varie specialità mediche. Il coordinamento sarà affidato alla direzione sanitaria.
In Day Hospital vengono erogate prestazioni che riguardano patologie mediche, ad esempio la stabilizzazione di pazienti diabetici.
In Day Surgery vengono effettuati gli interventi chirurgici di un giorno, ad esempio l’ernia o l’appendicite. In genere in ogni reparto ospedaliero esiste un Day Hospital che però aggrava il carico di lavoro del reparto stesso. Concentrando, invece, in un unica divisione questi servizi l’attività viene ottimizzata.
Il Day Service, invece, che non prevede ricoveri, riguarda le prestazioni ambulatoriali diagnostiche che, in genere, i pazienti effettuano in diversi ambulatori. Ad esempio, il paziente diabetico a rischio di neuropatia, retinopatia e vasculopatia deve periodicamente effettuare controlli specifici. Concentrando in un unico luogo e giorno questi esami, il paziente potrà eseguire contestualmente diverse tipologie di esami funzionali alla diagnostica e monitoraggio delle sue patologie, non dovrà effettuare diverse prenotazioni al numero verde, risparmierà tempo e il suo medico di famiglia avrà insieme tutti gli esami del suo assistito. In una certa misura, anche il problema delle liste di attesa si attenuerebbe, anche se il personale è lo stesso. «E’ cambiata la domanda di salute negli ultimi decenni - spiega il direttore medico dell’ospedale, dott.Salvo Calì – e lo sviluppo della tecnologia richiedono una rimodulazione dell’offerta dei servizi».
Sabato 29 novembre nella sala conferenze dell’ospedale di Giarre alle ore 9 il direttore del Distretto, dott. Ignazio Gambino, e il direttore medico del presidio ospedaliero, dott. Salvo Calì, presenteranno il progetto.
MGL
(Pubblicato su LA SICILIA del 21 novembre 2008)

Calciatori-operai sistemano il campo dello stadio regionale


Gli sportivi giarresi hanno un motivo in più per tifare per lo “Sporting Giarre”, la squadra di calcio che milita nella Terza categoria Figc e rappresenta la città. I suoi calciatori, infatti, oltre a vincere da tre domeniche consecutive, hanno anche sistemato il campo di gioco dello stadio regionale di via Olimpia. A rivelarlo l’assessore ai lavori pubblici, dott.Pippo Donzello, a margine della seduta di consiglio comunale di mercoledì. L’assessore ha espresso apprezzamento per i calciatori-operai che hanno sistemato il campo, rivoltato il terreno, rastrellato ed estirpato l’erba secca. In una città dove spesso le strutture sportive sono facile preda dei vandali, lo “Sporting Giarre” ha dato un bell’esempio di cosa vuol dire amare lo sport. I soldi che il Comune ha risparmiato per i lavori nel campo saranno usati per altre opere. L’assessore Donzello ha infatti spiegato che per lo stadio regionale saranno spesi 20.000 euro, di cui 8000 per posizionare nuovi pali dell’illuminazione per gli allenamenti serali, la restante parte servirà per rifare parte della copertura della tribuna centrale, nel settore sopra gli spogliatoi, in modo da evitare infiltrazioni d’acqua quando piove.
Domenica 23, alle 14,30, lo Sporting Giarre giocherà, in casa, la 5ªgiornata del campionato contro l’Atletico Aci San Filippo.
(Pubblicato su LA SICILIA del 21 novembre 2008)

mercoledì 12 novembre 2008

Analisi e radiologia dal 24 il via ai lavori

Perché un solo rappresentante politico al tavolo di concertazione che dovrà concordare le scelte per il territorio in tema di sanità, tra cui anche il futuro dell’ospedale di Giarre? perché questo tavolo tecnico, annunciato a fine ottobre, non è stato ancora convocato? E quando inizieranno i lavori di ristrutturazione della radiologia e del laboratorio di analisi del “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” annunciati mesi fa? A tutte queste domande, sorte in questi giorni di acceso dibattito sul futuro dell’ospedale di Giarre, ha risposto, spiegando le sue scelte, il direttore generale dell’Ausl 3, dott.Antonio Scavone.«Prima di decidere “ragionieristicamente” ciò che deve essere fatto, nel quadro delle misure del Piano di rientro della Regione, ho voluto sentire tutto il territorio. Ho scelto di convocare questo tavolo di concertazione perché fosse uno strumento di confronto democratico ed è stato costituito perché fosse una sintesi delle problematiche, distretto per distretto. E’ una mia iniziativa nessuno, me lo ha chiesto. E’ presente solo il Sindaco capodistretto per una questione di praticità. Tuttavia – aggiunge – sono pronto, laddove ci siano delle realtà distrettuali che lo richiedano, ad accettare incontri più ampi. D’altra parte, la scorsa settimana ho incontrato numerosi rappresentanti di Giarre. Sinora non è stato fissato il calendario degli incontri perché alcuni sindacati non hanno indicato i propri rappresentanti. Domani stesso procederò, comunque, a predisporre il calendario». Sui lavori di ristrutturazione del laboratorio di analisi e della radiologia dell’ospedale di via Forlanini risponde l’ing.Salvatore Vitale, responsabile del servizio tecnico del’Ausl 3: «Oggi, si sono riuniti il direttore dei lavori, il direttore sanitario e il primario di radiologia e hanno concordato di iniziare i lavori il 24 novembre. Dureranno da tre a sei mesi a seconda della soluzione che sarà trovata: se sarà possibile intervenire sul solaio esistente, dureranno tre mesi. Se bisogna totalmente demolirlo e ricostruirlo dureranno sei mesi».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 12 novembre 2008)

venerdì 7 novembre 2008

Ancora troppe caditoie otturate

m.g.l.) Piove e numerose caditoie stradali per il deflusso delle acque metoriche sono ancora occluse da sabbia, detriti e rifiuti. Il tutto malgrado l’intervento straordinario di bonifica concluso appena qualche settimana fa a cura della ditta competente. La pioggia di ieri era di modesta entità, ma quando pioverà più forte si manifesteranno i soliti problemi. Basta fare a piedi un giro per rendersene conto: si trovano caditoie occluse in via Nicolò Tommaseo, in corso Lombardia, in via Capuana. Anche in una strada importante e trafficata come il viale Libertà. «Quando piove è impossibile attraversare la mia strada senza bagnarsi i piedi» afferma una residente in via Quintino Sella.
La pulitura delle caditoie è di competenza della società Ato Joniambiente e per suo conto il servizio è espletato dall’azienda Aimeri Ambiente. A fine agosto la Joniambiente aveva dato disposizioni per la pulitura delle caditoie, soprattutto in vista delle prime piogge di fine estate, spesso particolarmente violente. E le operazioni di bonifica straordinaria delle caditoie, come annunciato a mezzo stampa, sono iniziate lo scorso 23 settembre, sono durate un mese e hanno interessato tutto il territorio di Giarre e i 14 Comuni dell’Ato. Per l’esecuzione degli interventi di disotturazione, pulizia e aspirazione di fanghi di risulta sono state impiegate 10 squadre e un mezzo munito di attrezzatura "combinata” con un aspiratore che raggiunge la profondità di circa 1 metro e mezzo per la totale bonifica della caditoia.
In un comunicato dell’azienda si legge: «Aimeri Ambiente utilizzando apposite squadre ha completato il 22 ottobre scorso gli interventi di pulizia straordinaria delle caditoie nel territorio comunale di Giarre, detti lavori vengono programmati secondo il calendario del capitolato. Tuttavia - sottolinea il direttore di Aimeri Ambiente, dott.Alfio Agrifoglio - quelle caditoie rimaste escluse dal programma straordinario di pulizia, saranno inserite nei successivi interventi programmati di volta in volta con l'Amministrazione comunale di Giarre e la società d'ambito, Joniambiente».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato il 7 novembre 2008)

mercoledì 5 novembre 2008

Mancano gli insegnanti di sostegno alla Macherione

GIARRE “Eccessiva carenza d’insegnanti di sostegno nella scuola media Macherione”. A denunciarlo è il Tribunale per i diritti del malato di Giarre, coordinato da Giuseppe Patanè, in una lettera indirizzata al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, al Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, al Dirigente scolastico della “Macherione”, prof. Carmelo Torrisi, e alla rappresentante dei genitori di alunni disabili della stessa scuola. Il Tdm, si legge, «Ha recepito il reclamo dei genitori degli alunni disabili la cui maggioranza è riconosciuta grave, e che non si rassegnano all’idea che i propri figli debbano essere privati dell’insegnante di sostegno e del diritto allo studio, condannati all’ignoranza per il progetto miope di qualche politico ragioniere che deve a forza far quadrare i conti dello stato sulla pelle dei disabili».
Sono 17 più un ipovedente gli alunni disabili della “Macherione”; 8 sono riconosciuti gravi, ai sensi della legge 104/92, art.3, comma 3. Gli insegnanti specializzati per seguirli sono solo 10 e le loro ore sono state equamente distribuite tra gli alunni, tenendo conto delle necessità di ciascuno. Tuttavia, ogni alunno è seguito da un insegnante di sostegno per un numero di ore troppo basso perché possa realizzarsi un efficace piano educativo personalizzato. «L’ufficio scolastico regionale - ha spiegato il dirigente Torrisi - sta eseguendo un monitoraggio della situazione in Sicilia. Ci auguriamo che assegni altre cattedre di sostegno al Provveditore, di cui qualcuna in più tocchi alla nostra scuola».
Maria Gabriella Leonardi
pubblicato su LA SICILIA del 5 novembre 2008

giovedì 30 ottobre 2008

Uniti per la sicurezza

Firmato ieri, nel salone degli specchi del Municipio, il protocollo di intesa per la sicurezza e lo sviluppo economico del territorio, attraverso cui Giarre (Comune capofila), in associazione con i Comuni di Riposto e Mascali, parteciperà al Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia". La misura scelta dall’amministrazione giarrese e contenuta nel Pon è denominata “Obiettivo operativo 1.1.”. L’accordo è stato siglato tra il Comune di Giarre e i Comuni di Mascali e Riposto, la compagnia dei Carabinieri di Giarre, i comandi della Polizia municipale di Giarre, Mascali e Riposto, le istituzioni scolastiche e varie associazioni.
E’ la prima volta che in questa zona nasce un’intesa simile. Giarre, Riposto e Mascali, con la stessa vocazione economica e turistica, hanno visto aumentare, negli ultimi tre anni, i furti d’auto, gli scippi, le rapine e il racket. Per contrastare il proliferare di tali reati il progetto, intitolato “Sicurezza per lo sviluppo economico e la qualità della vita”, prevede l’individuazione in ogni Comune di aree pubbliche di interesse imprenditoriale e turistico ove saranno installate video camere collegate alla Compagnia dei Carabinieri di Giarre, alle Polizie municipali dei tre comuni e alla Guardia di Finanza di Riposto. Sarà così garantita una sorveglianza 24 ore su 24 e le forze dell’ordine, in caso di reato, potranno intervenire tempestivamente e con precisione. Oltre al potenziamento di tipo tecnologico è previsto il miglioramento del coordinamento tra Carabinieri, Polizia Municipale e altre agenzie di controllo del territorio. Se il progetto sarà finanziato, in futuro sarà possibile estendere le aree video-sorvegliate. I firmatari costituiranno un comitato tecnico di valutazione del progetto. Si riuniranno, per tre anni, due volte l’anno per monitorare gli effetti del progetto, organizzare iniziative di sensibilizzazione e far conoscere i risultati raggiunti.
«Il problema della sicurezza è molto sentito – ha sottolineato il Sindaco di Giarre Teresa Sodano – lo dimostra l’adesione unanime al protocollo delle associazioni di categoria e delle istituzioni scolastiche». «Il progetto ha un carattere tecnologico e migliorerà il controllo del territorio» ha spiegato il comandante della compagnia dei Carabinieri di Giarre, Saverio Lombardi. «E’ un progetto molto importante a cui abbiamo aderito subito» ha confermato il Sindaco di Mascali, Filippo Monforte. «Il nostro interesse è creare uno scudo a difesa del territorio- ha dichiarato il Sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri - e per farlo è fondamentale lavorare in sinergia».

Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 30 ottobre 2008)

venerdì 24 ottobre 2008

Un giarrese a Brisbane

Gli australiani amano da più di cinquant’anni i prodotti siciliani anche grazie a un giarrese, Luigi Monforte, uno dei più grossi importatori di prodotti siciliani a Brisbane e in tutta l’Australia, insignito nel 2006, dal Governo italiano, del titolo di Cavaliere del Lavoro. Monforte, è nato a Randazzo e la sua famiglia si trasferì a Giarre quando lui era piccolo. Sei figli, il papà noto mediatore a Giarre, la mamma casalinga. Nel 1952, a 27 anni, Monforte è partito per l’Australia, senza conoscere l’inglese, iniziando a lavorare come tagliatore in una piantagione di canne da zucchero. Ogni anno torna in quella Sicilia che ama tanto. Lo incontriamo a casa di parenti, a Macchia di Giarre. Le sue parole hanno l’accento inglese, ma lui non ha scordato il siciliano.
- Come ha iniziato la sua attività?
- Nel 1957 ho messo su un negozietto di generi alimentari, mai visto in Australia, con formaggi, salumi e prodotti importati dalla Sicilia. A quei tempi non conoscevano la pasta asciutta, non c’erano negozi di caffè, ristoranti… E’ stato un lavoro duro. Negli ultimi 32 anni, ogni anno sono tornato qui per selezionare la merce. La mia azienda, con 120 lavoratori, distribuisce i prodotti importati in un’area che si estende per 2500 km. Dallo scorso luglio lavoro come sono consulente in materia di esportazioni per aziende cinesi, di Hong Kong e di altri stati.
- Quali prodotti siciliani piacciono di più agli australiani?
- Tutti, la cucina anglosassone è pessima. Noi importatori abbiamo parecchio reclamizzato la dieta mediterranea.
- Come vede l’economia siciliana?
- La Sicilia è stata gestita male, se fosse gestita bene potrebbe diventare una piccola California.
- E’ in stretto contatto con i siciliani?
- Ho tanti amici, come l’onorevole Fatuzzo; ma anche giarresi, conosco bene la sindachessa e un anno fa ho perso un carissimo amico, l’onorevole Russo.
- Cosa augura alla Sicilia?
- Che sappia gestire meglio i propri interessi. La burocrazia italiana fa rabbrividire rispetto a quella australiana. Ma i siciliani hanno le capacità, sanno risorgere, sanno creare.
Maria Gabriella Leonardi

domenica 19 ottobre 2008

I Sindacati dicono la loro su Giarre

Giarre che da sempre è stato considerato il Comune capofila del distretto, rischia di diventare un centro privo di identità ed incapace di essere la guida del territorio.
Lo stato di crisi in cui versano i settori portanti dell’economia giarrese, l’agricoltura, il commercio, l’industria, l’artigianato, il terziario, e la precarietà dei lavoratori di questi comparti, impongono una seria riflessione sulla gestione della città negli ultimi anni che è stata, a nostro parere, inadeguata al ruolo ed alla tradizione politico-amministrativa che Giarre ha sempre avuto.
- I Servizi che prima erano un fiore all’occhiello stanno sempre più scomparendo dal territorio;
- La difesa dei servizi sanitari, compreso l’ospedale, è stata condotta in maniera dilettantesca e subalterna alle decisioni che altri prendevano nei luoghi decisionali a più alti livelli politici ed istituzionali favoriti anche dall’assenza di proposte credibili ed alternative;
- Il Territorio è abbandonato a se stesso e l’arredo urbano è caratterizzato dalla presenza sempre più invadente di discariche e cartelloni pubblicitari.
- Lo stesso strumento urbanistico di cui si è dotato il comune non risponde alle esigenze di razionalizzazione del territorio e di salvaguardia di risorse territoriali importanti come le aree agricole con la loro particolarità orografica. Nessuna iniziativa è stata intrapresa per arrivare ad uno strumento urbanistico condiviso con i Comuni limitrofi;
- La città, inoltre, offre ampi spazi per l’illegalità diffusa determinando anche per questo un scarsa qualità della vita.
La città di fronte a questi problemi appare quasi rassegnata al declino, e pare assecondare la modestia della classe politica e dirigenziale che ci ha guidato e continua farlo tuttora.
Noi riteniamo che Giarre ha le potenzialità intellettuali, politiche ed economiche per avere uno scatto d’orgoglio, per reagire al torpore a cui ci hanno assuefatto. E’necessario ritrovare la propria identità aprendo un dibattito nella città che sia in grado di analizzare e guardare ai problemi e alle loro soluzioni coinvolgendo società civile, associazioni e la classe dirigente politica ed intellettuale sana e disinteressata che ha scelto di mettersi da parte.
Ai partiti chiediamo di evitare la politica clientelare e li invitiamo ad un confronto libero da pregiudizi che guardi solo ed esclusivamente ai bisogni dei cittadini, alla crescita civile, alla vivibilità ed alle prospettive di sviluppo economico e del lavoro.
Giarre 18 ottobre 2008

Salvatore Cubito CGIL,Mario Cocuccio CISL,Giuseppe Camarda UIL
(pubblicata una sintesi della lettera su LA SICILIA del 19 ottobre)

sabato 18 ottobre 2008

I volontari Avulss:"C'è allarme si teme la chiusura dell'ospedale"

«I pazienti e i loro familiari hanno paura che venga chiuso l’ospedale di Giarre, per loro è un conforto. In questi giorni parlano solo di questo». A testimoniare quanto la popolazione di Giarre e dei comuni del circondario reputi importante l’ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” sono i volontari dell’Avulss, Associazione per il volontariato nelle unità locali dei servizi socio-sanitari. A Giarre questa associazione esiste da cinque anni e ha sede nel palazzo delle culture. Le sue finalità sono promuovere, sostenere e attuare il volontariato socio-sanitario inteso come servizio offerto alla persona in difficoltà. Gli iscritti sono circa una sessantina e il presidente è Valeria Ferro. I volontari operano nell’ospedale, nelle case di riposo e collaborano con l’assessorato comunale alle politiche sociali. Da qualche mese, i volontari dell’Avulss sono presenti anche nel pronto soccorso del presidio giarrese e confermano quanto sia intensa l’attività dell’ospedale nel periodo estivo, quando vi si rivolgono persone che trascorrono le vacanze nella zona e anziani soli. «C’è carenza di personale nel pronto soccorso come negli altri reparti – affermano i volontari – ma il personale che c’è si fa in quattro per fare funzionare al meglio i servizi, nonostante l’incertezza sul futuro non dia serenità a chi lavora». Riguardo la manifestazione generale in difesa dell’ospedale che si terrà sabato 8 novembre e che nei giorni scorsi è stata decisa dal comitato dei Sindaci del distretto sanitario di Giarre, i volontari dell’Avulss affermano: «Aderiremo sicuramente perché ne vediamo la necessità».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 18 ottobre 2008)

giovedì 16 ottobre 2008

I presidenti dei consigli in difesa dell'Ospedale

I presidenti dei civici consessi dei Comuni del distretto di Giarre hanno deciso di sostenere la manifestazione dell’8 novembre in difesa dell’ospedale “S.Giovanni di Dio e S.Isidoro” organizzata della Conferenza dei Sindaci. Martedì, nell’aula consiliare di Riposto si sono riuniti i Presidenti dei consigli Comunali di Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Milo, Piedimonte Etneo e Sant’Alfio. Nei prossimi giorni è prevista una riunione organizzativa, convocata dal Sindaco di Giarre, comune capofila, tra la Conferenza dei Sindaci ed il Coordinamento dei Presidenti dei Consigli Comunali per organizzare la manifestazione dell’8 novembre. I Presidenti dei Consigli Comunali auspicano la possibilità di aprire un tavolo di concertazione a tutela della salute degli utenti del distretto e intendono sottoscrivere un protocollo d’intesa con cui si impegnano a collaborare per la soluzione di particolari problematiche di interesse comunale e sovracomunale. Il presidente del consiglio comunale di Giarre, Raffaele Musumeci, in una lunga lettera sottolinea: «Il Direttore Generale dell'ASL 3 può proporre ogni soluzione per raggiungere i suoi obiettivi strategici di mandato, ma per scongiurare il rischio di strumentalizzazioni e polemiche inutili ha il sacrosanto dovere di condividere con le forze sociali, culturali e politiche cittadine ogni scelta amministrativa che possa anche solo potenzialmente ledere e pregiudicare il diritto alla salute della popolazione di questo territorio. Senza questa concertazione preventiva è lecito contestare e contrastare le scelte imposte alla popolazione con tutti i mezzi a disposizione dei cittadini».
(pubblicato su La SICILIA del 16 ottobre)

Manifestazione in difesa dell'ospedale l'8 novembre

Sabato 8 novembre si scenderà tutti in piazza in difesa dell’Ospedale “S.Isidoro e S.Giovanni di Dio” di Giarre. A deciderlo, ieri mattina, il Comitato dei Sindaci del distretto sanitario di Giarre, a conclusione di un vertice svoltosi nel Municipio. Come si apprende in una nota, alla riunione hanno preso parte il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, con gli assessori Giovanni Finocchiaro e Giuseppe Mangano, il sindaco di Milo, Giuseppe Messina, di Mascali, Filippo Monforte, di Piedimonte Etneo, Giuseppe Pidoto, di Castiglione di Sicilia, Claudio Scale, di Riposto, Carmelo Spitaleri, l’assessore ai Servizio sociali di S.Alfio, Nunzia Scilio e il direttore sanitario del p.o., dott.Salvo Calì. Alla manifestazione saranno coinvolte le scuole del territorio e i cittadini dei 10 Comuni del distretto: i Sindaci confidano in una partecipazione di massa. L’obiettivo è mantenere attiva nell’ospedale l’area chirurgica. «Pur comprendendo le ragioni di un Piano di rientro – ha affermato il Sindaco Sodano - una struttura come quella di Giarre, che serve un distretto di oltre 120 mila utenti, non può essere penalizzata diventando un ospedale di area medica, dimenticando, oltretutto, la sua posizione strategica.». Il ricorso ad una manifestazione generale arriva dopo i vani tentativi di trovare delle soluzioni con gli interlocutori regionali. I sindaci del distretto, in attesa di informare istituzionalmente la Prefettura e gli altri Organi sulla manifestazione dell’8 novembre, prepareranno un progetto operativo comune, nel quale si ribadirà il mantenimento delle specialità del comparto chirurgico e medico.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA il 14 ottobre)

venerdì 10 ottobre 2008

Un comitato pro ospedale

Sul destino dell’ospedale di Giarre interviene il Tribunale per i diritti del malato che, attraverso il suo coordinatore, Giuseppe Patanè, dichiara:«Il TDM della zona di Giarre si trova in perfetta sintonia con quanto espresso dal presidente del consiglio comunale di Giarre, Raffaele Musumeci. I cittadini di questa zona pedemontana non vogliono essere serie B, distanti per diversi aspetti dalla zona metropolitana di Catania dove sono concentrate tutte le eccellenze ospedaliere e le cliniche private e sovvenzionate con denaro pubblico». Patanè fa riferimento all’incontro svoltosi martedì all’ospedale, quanto i presidenti dei 10 consigli comunali del distretto, tramite il sindaco del Comune di Piedimonte Etneo, hanno consegnato al direttore sanitario dell’ospedale di Giarre, dott. Salvo Calì, le deliberazioni di tutti i consigli comunali sulla proposta avanzata da Musumeci. Patanè sottolinea:«Purtroppo all’evento mancavano i veri attori, 9 sindaci su 10 dei comuni interessati (alcuni erano rappresentati da sostituti) e il Direttore Generale dell’Az.USL3 di Catania. E questo fa rabbia in un momento così delicato». Patanè quindi propone: «E’ giunto il momento di far nascere un movimento spontaneo “pro ospedale”, con la partecipazione di tutti i cittadini del Distretto Sanitario, che coinvolga tutti i partiti politici, i sindacati, le associazioni e tutti i sindaci dei comuni interessati per la salvaguardia della nostra salute, di quella dei nostri familiari e dei cittadini in genere».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA il 10 ottobre 2008)

Una parco da valorizzare

Trepunti detiene il maggior numero di opere incompiute giarresi: la piscina, il centro polifunzionale, il parco regionale e il parco dei fiori. Opere che periodicamente rimbalzano agli onori della cronaca, senza che però nulla cambi. Ieri la IVªcommissione consiliare permanente, presieduta dal dott.Angelo Spina, ha effettuato un sopralluogo nel parco di Trepunti, opera di proprietà dell’assessorato alla presidenza della Regione Siciliana, realizzata negli anni ’80. Vi si trovano una pista di automodellismo, un anfiteatro di modeste dimensioni, due campi da tennis e i servizi igienici. Ma da anni è solo una rinomata discarica di rifiuti. In qualche aiuola vi sono coltivate zucchine. «E’ rischioso entravi per la presenza di eternit, vetro e rifiuti di tutti i tipi– ha sottolineato il giovane vice-presidente del consiglio Nunzio Musumeci – eppure adulti e bambini vi accedono». Per l’assessore alle finanze, Saro Bella:«Più che recuperare quest’opera il Comune potrebbe farsela cedere dalla Regione per inserirla come bene patrimoniale alienabile». Sulla possibilità di concederla in gestione a privati ne è nato un dibattito. L’idea piace al consigliere Josè Sorbello e al consigliere Salvo Zappalà: «L’associazione sportiva “Club Etna” di Giarre- ha affermato Zappalà – anni fa si era proposta per avere l’area in gestione ed è tutt’ora interessata». L’assessore alle incompiute Piero Mangano si è detto disponibile a valutare l’affidamento dell’opera ad associazioni, purchè siano serie. Intanto, il presidente della commissione Spina annuncia l’invio di lettere ai dirigenti dell’Utc e dell’area patrimonio del Comune per conoscere a chi compete il parco e le possibili iniziative da intraprendere.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA giovedì 9 ottobre)

mercoledì 1 ottobre 2008

Parco Jungo: ludoteca da rilanciare

Un’importante struttura da valorizzare, soprattutto perché a servizio dei bambini. E per i più piccoli ci vuole sempre il massimo. E’ la Ludoteca del parco Jungo di corso Europa ove, ieri pomeriggio, ha effettuato un sopralluogo la IV commissione consiliare che tra le competenze annovera anche i problemi della gioventù e la solidarietà sociale. A presiederla Angelo Spina.
Sono una trentina circa i bambini del quartiere Jungo che ogni pomeriggio frequentano la Ludoteca. Qui svolgono attività di animazione, giochi ma anche sostegno scolastico. D’estate i bambini aumentano di numero, arrivando a diventare anche cinquanta. A seguirli c’è una responsabile del Comune e due animatori di una cooperativa. Ieri, insieme al presidente Angelo Spina, hanno visitato la struttura i consiglieri Salvo Camarda, Fabio Di Maria, Mario Marano, Tania Spitaleri, Santo Vitale e Salvo Zappalà. Con loro anche l’assessore Giuseppe Mangano e il capo–servizio delle attività sociali del Comune, dott.Anna Vasta. La commissione ha espresso apprezzamento per l’attività svolta con tanto impegno dal personale e ha preso atto della condizione dei locali che, con una modica cifra, potrebbero essere sistemati. E’ necessario sostituire dei vetri rotti, le porte, sistemare i bagni, rinfrescare le mura. All’esterno è necessario migliorare la pavimentazione, ripristinare i giochi guasti e acquistarne di nuovi.«Soprattutto per l’inverno è necessario sistemare l’impianto di illuminazione» ha sottolineato il consigliere Zappalà. «Con una spesa minima la struttura potrebbe essere potenziata» ha aggiunto il consigliere Camarda. «Manderemo delle lettere agli organi di competenza, sia dirigenti che assessori, al fine di chiedere un intervento – ha concluso il presidente Spina che ha aggiunto – abbiamo anche visitato il parco e abbiamo constatato che l’illuminazione in alcuni punti è carente, alcune plafoniere sono rotte e occorre sistemare anche i bagni». L’assessore Giuseppe Mangano, presente al sopralluogo, ha affermato:«Riporterò in giunta che questa ludoteca ha bisogno di manutenzione straordinaria e riferirò ai colleghi di competenza la situazione riscontrata dalla IV commissione».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA dell'1 ottobre 2008)

venerdì 26 settembre 2008

"Ospedale, tornino a Giarre i medici trasferiti"

«Pretendiamo che l’ospedale di Giarre abbia stessa dignità degli altri ospedali della provincia. Se viene spostata una sedia pretendiamo di sapere perché. Vogliamo che tornino a Giarre i medici trasferiti nei presidi di Acireale e Militello e i medici che hanno vinto il concorso per l’ospedale di Giarre». Sono parole dure quelle del presidente del Consiglio Comunale Raffaele Musumeci che ieri, per parlare dell’ospedale di Giarre, nella sala consiliare, ha inviato i Sindaci, i presidenti e i consigli comunali dei Comuni del distretto socio-sanitario. All’incontro hanno partecipato numerosi rappresentati di tutti i consigli comunali e i consiglieri provinciali. Musumeci aveva avanzato una proposta operativa che prevede la creazione di due dipartimenti, medico e chirurgico. Su queste proposta, perfezionabile, ha chiesto a tutti i consigli di deliberare. L’assemblea è stata molto dibattuta dai partecipanti e anche il Sindaco Teresa Sodano è stata invitata a intervenire: «Non c’è rischio di chiusura per il “S.Isidoro” – ha affermato la Sodano riportando le rassicurazioni ricevute dall’assessore regionale alla Sanità Russo - sono in corso investimenti e in futuro gli ospedali di Giarre e Acireale saranno accorpati: Giarre avrà una specialità di tipo medica, Acireale chirurgica». Sulla proposta di Musumeci i rappresentanti dei consigli comunali hanno deciso che il 7 ottobre alle ore 10,30 si recheranno, all’ingresso del nosocomio di via Forlanini, per consegnare le rispettive delibere alla conferenza dei Sindaci e alle organizzazioni sindacali. Queste, a loro volta, le consegneranno e al direttore generale, invitato all’incontro. Dall'assemblea è emersa la necessità che tutte le risorse umane e strumentali dell'ospedale di di Giarre vengano restituite immediatamente.
Maria Gabriella Leonardi
(LA SICILIA del 26 settembre 2008)

Mobilitazione per l'ospedale

Sono giorni decisivi per l’ospedale “Sant’Isidoro e San Giovanni di Dio” di Giarre come per tutta la sanità siciliana che attende gli esiti del piano di rientro predisposto dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo che oggi, giovedì, viene presentato al ministero del Welfare. Al momento non ci sono, quindi, novità ufficiali che riguardano l’ospedale di Giarre. Martedì, intanto, durante l’adunanza ordinaria del Consiglio Comunale sono stati resi noti i nomi dei consiglieri che costituiscono la commissione straordinaria di studio per il monitoraggio dell’evoluzione e stato dell’arte dell’ospedale di Giarre. Si tratta di Angelo Turrisi, Josè Sorbello, Tania Spitaleri, Salvo Zappalà, Patrizia Lionti, Fabio Di Maria, Angelo Spina, Orazio Pagano e Nunzio Musumeci. I membri della commissione hanno eletto, all’unanimità, presidente Fabio Di Maria, che già aveva ricoperto questo incarico nella passata consiliatura. Vice presidente è stato eletto all’unanimità Angelo Turrisi. Il primo passo della Commissione è valutare la proposta avanzata nei giorni scorsi dalla presidenza del Consiglio Comunale e predisporre un atto deliberativo per il civico consesso. Martedì durante l’assise consiliare, il consigliere Tania Spitaleri aveva presentato una interpellanza sul rischio di ridimensionamento e sulla riunione svoltasi a Palermo con l’assessore regionale alla Sanità, Russo, alla quale ha preso parte il sindaco Sodano e alcuni assessori. Sul medesimo tema era intervenuto anche il consigliere Leo Patanè. Del futuro dell’ospedale si tornerà a parlare al Comune oggi, 25 settembre alle ore 18, nella riunione promossa dal presidente del Consiglio comunale, dott. Raffaele Musumeci. «Desidero una mobilitazione dell’opinione pubblica a salvaguardia dell’ospedale – afferma Musumeci - e che, comunque, l’eventuale ottimizzazione delle risorse passi attraverso una concertazione trasparente e partecipata tra la Direzione Generale dell’Asl 3, la conferenza dei Sindaci e le organizzazioni sindacali».
Maria Gabriella Leonardi
(LA SICILIA del 25 settembre 2008)

martedì 23 settembre 2008

Ipab casa di riposo Marano da salvare


Per troppo tempo è calato il silenzio sull’Ipab casa di riposto “Leonardo Marano” di Giarre, storica istituzione giarrese che potrà restare a galla solo con l’aiuto di tutti. Domenica sera l’ente è tornato alla ribalta grazie ad una festa di beneficenza organizzata dal consiglio di amministrazione dell’Ipab e dall’amministrazione comunale. Ed è stato il presidente del CdA, Salvo Pistorio, a snocciolare i problemi dell’ente:«Possiamoospitare 35 anziani, ne ospitiamo solo 21, ma il personale in forza nell’ente è parametrato per 35 degenti, come prevedono gli standard regionali. Ne consegue che ogni mese, solo per il personale, l’ente ha 37000 euro di uscite e solo 17000 di entrate. A queste si devono aggiungere le spese di gestione». Il disavanzo dell’Ipab, nel 2007, è stato di 345.000 euro. La situazione è molto dura per le dipendenti: l’ultimo stipendio che hanno ricevuto, due mesi fa, riguardava maggio 2007. Pistorio ha avanzato una proposta all’assessore regionale alla sanità: accogliere nelle case di riposo pubbliche gli anziani ricoverati nelle lungodegenze ospedaliere: le Ipab hanno il personale sanitario per l’assistenza e alla Regione costerebbe di meno. Pistorio chiede alla Regione un contributo straordinario per ripianare il deficit dell’ente e a tutti di proporre la casa di riposo “Marano” quando si cerca un ricovero per anziani:la struttura, d'altra parte è ampia e accogliente. Il Sindaco Teresa Sodano ha annunciato che è in dirittura d’arrivo l’accreditamento dell'Ipab da parte della Regione: attraverso questo i Comuni potranno usufruire dei servizi della “Marano” stipulando convenzioni per l’assistenza dei propri anziani in difficoltà. «Questa serata vuole far conoscere le potenzialità di questa Ipab», ha aggiunto il vice-sindaco Leo Cantarella. L’assessore alla solidarietà sociale, Giovanni Finocchiaro, si è impegnato a far arrivare entro l’anno alla casa di riposo le spettanze che il Comune deve per il primo semestre 2008. Anche l’assessore provinciale Pippo Pagano, nell’ambito delle competenze della Provincia, ha assicurato un sostegno. Solidarietà e donazioni all’Ipab anche da parte del Lions club di Giarre, da diversi commercianti, e dall’azienda ospedaliera “Canizzaro" che ha donato 35 comodini anti –infortunio.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 23 settembre 2008)

venerdì 19 settembre 2008

Giarre si appresta a varare il "Consiglio dei ragazzi"

Non si chiamerà più “Baby consiglio comunale” ma “Consiglio comunale dei ragazzi” e il suo “Sindaco dei ragazzi” riceverà la notifica delle sedute del Consiglio comunale “dei grandi”, così come la ricevono tutti i consiglieri. Sono alcune delle novità discusse, martedì scorso, dalla I commissione consiliare, presieduta dall’avv.Gaetano Cavallaro. All’ordine del giorno vi era la modifica al regolamento “Istituzione baby consiglio comunale”. Erano presenti anche i dirigenti dei tre circoli didattici e delle scuole medie giarresi, o loro delegati. Presente anche l’assessore alla pubblica istruzione, dott. Giuseppe Mangano, il presidente del consiglio comunale Raffaele Musumeci e la dott. Aurelia Miceli, capo del servizio politiche scolastiche del Comune. Al regolamento sono stati apportati emendamenti, accogliendo i suggerimenti avanzati dai dirigenti scolastici. Il presidente del consiglio comunale ha inoltre manifestato l’intenzione di estendere quanto più possibile le adunanze del consiglio ai ragazzi. L’intento è quello di renderli partecipi della cosa pubblica, far conoscere loro il funzionamento della macchina comunale e stimolare, così, nelle giovani generazioni un maggiore senso civico. E’stato preso, infine, l’impegno di approvare la modifica al regolamento “Istituzione baby consiglio comunale” nella prossima seduta di consiglio comunale, in calendario martedì prossimo alle ore 19. Questo permetterà alle scuole di potersi organizzare, entro il 30 novembre, per le elezioni del consiglio comunale dei ragazzi. Votazioni che coinvolgeranno gli alunni delle quinte elementari e delle scuole medie. E chissà che da questa esperienza non venga fuori qualche politico del futuro.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 19 settembre 2008)

sabato 13 settembre 2008

E ogni scuola propone il proprio "patto educativo"


Si è responsabili dei figli sempre, anche quando sono a scuola. «L’affidamento del minore alla custodia dei terzi se solleva il genitore dalla presunzione di “culpa in vigilando”, non lo solleva da quella di “culpa in educando”» scrive il ministro dell’istruzione Gelmini, in una recente circolare. In essa il ministro propone ai genitori la sottoscrizione di un “patto educativo” o “di corresponsabilità” al momento in cui iscrivono i figli a scuola. Se servirà a restaurare l’alleanza educativa scuola-famiglia lo dirà il tempo. Adesso possiamo sapere come gli istituti giarresi hanno recepito questa circolare. Il Liceo scientifico “Leonardo”, diretto dal preside Mario Catanuto, ha predisposto un “patto educativo” che dovrà passare al vaglio del consiglio d’istituto. In esso, tra l’altro, si chiede ai genitori di limitare il più possibile gli ingressi in ritardo e le uscite anticipate, di invitare il proprio figlio a non fare uso di cellulari in classe e di rispondere direttamente ed economicamente degli eventuali danni a cose e/o persone causati dai propri figli. Di patto educativo-formativo si parla nell’istituto alberghiero “G.Falcone”, come spiega il dirigente Antonino Raciti:«Agli studenti di IV e V dell’area professionalizzante proporremo un patto che regoli sia l’attività dentro la scuola che quella che svolgono negli stage aziendali. Dedicheremo attenzione ai genitori, altrimenti il patto non funziona». Per l’istituto tecnico industriale “E.Fermi”, il dirigente Giuseppe D’Urso, spiega:«Abbiamo sempre reso pubblici i regolamenti di istituto. Abbiamo aggiornato il regolamento sulla disciplina degli alunni, daremo una nuova veste grafica e convocheremo le famiglie consegnando copia dei regolamenti. In più aggiungeremo un richiamo alla culpa in vigilando e in educando di cui parla il ministro». Anche nell’istituto d’istruzione superiore “M.Amari”, da sempre, al momento dell’iscrizione, ai genitori viene consegnato il regolamento d’istituto e il dirigente Isidoro Nucifora spiega: «Il rispetto delle regole è fondamentale per una crescita umana adeguata. La scuola spesso si fa promotrice di progetti per la legalità, ma ogni disciplina deve concorrere alla formazione civile del giovane».
Maria Gabriella Leonardi

(Pubblicato su LA SICILIA del 12 settembre 2008

mercoledì 10 settembre 2008

Incendi estivi in diminuzione

GIARRE Ancora non è finita, ma va decisamente meglio rispetto all’anno scorso. Il bilancio degli incendi nell’estate 2008, almeno per quanto riguarda il territorio di competenza del distaccamento di Giarre del Corpo forestale, registra una diminuzione delle aree devastate dalle fiamme. Tuttavia, l’ultimo importate rogo, per numero di ettari devastati, si è verificato appena lunedì scorso, nel comune di Calatabiano, con otto ettari di terreno bruciati. Segno che ancora non è possibile abbassare la guardia. Sono trentotto gli operai forestali stagionali operativi quest’estate nel distaccamento di Giarre del Corpo forestale. A fine settembre la maggior parte di loro concluderà il servizio. Otto sono, invece, le unità di personale del Corpo forestale in divisa, quattro le postazioni di avvistamento attivate e due le squadre di spegnimento operative. Ad essere colpite dalle fiamme sono soprattutto le campagne e gli agrumeti incolti, ultimo respiro esalato dall’agricoltura abbandonata. Sono diminuiti per contro gli incendi nelle zone densamente boscate, sempre per quanto attiene il territorio di competenza del distaccamento di Giarre, che comprende anche i comuni di Acireale, Riposto, Mascali, Fiumefreddo e Calatabiano. Le fiamme hanno colpito, tuttavia, anche i terreni lavici della zona di “Scorciavacca”, nel mascalese. E’ rimasta quest’anno, invece, immune dalle fiamme la timpa di Macchia, dove gli uomini della forestale hanno compiuto solo modesti interventi. Un altro piccolo ma significativo intervento ha interessato la riserva naturale orientata di Fiumefreddo, una zona protetta ove le fiamme sono divampate in un canneto che costeggiava una stradina. E’ probabile che un buon deterrente sia stato rappresentato dalle postazioni di protezione civile dislocate ad Acireale, sulla panoramica, e anche a Calatabiano. Una maggiore responsabilizzazione delle persone è stata notata anche dal commissario Alfio Coco: «Adesso le persone ci telefonano prima di bruciare erba e rami secchi dopo avere ripulito la loro campagna. Si consultano con noi, ci chiedono quali sono gli orari consigliati. Questo dimostra una maggiore sensibilità».
(pubblicato su LA SICILIA del 10 settembre 2008)

mercoledì 3 settembre 2008

Prendete la targa dei veicoli che scaricano rifiuti

GIARRE «Prendete i numeri della targa dei veicoli che scaricano abusivamente su suolo pubblico rifiuti e segnalateli ai vigili urbani» è l’invito che l’architetto Venerando Russo, dirigente dell’ area funzionale del Comune “Gestione urbanistica, territorio ed ambiente”, rivolge ai cittadini che rispettano l’ambiente a seguito della segnalazione dell’ennesima discarica abusiva di rifiuti. L’ultimo (in ordine di tempo) abbandono illegale di spazzatura si trova in via Mercurio, una traversa senza sbocco di corso Messina, da sempre usata nella sua parte terminale come discarica. Periodicamente ripulita, attualmente vi si trova di tutto: scarichi edilizi, eternit, (pericolosissimo anche per la salute di chi lo ha gettato) e pure elettrodomestici e rifiuti ingombranti che potrebbero essere gratuitamente smaltiti chiamando al numero verde della società Joniambiente 800911303. E chi è che pagherà per ripulire questo come altri siti-discarica? Il Comune, e quindi, come sempre, noi contribuenti:«Solo multando chi crea micro-discariche abusive il fenomeno potrà essere arginato – aggiunge il dirigente Russo -. Se non vengono individuate e sanzionate le persone che scaricano abusivamente i rifiuti, alla fine il costo per la rimozione e lo smaltimento di queste micro-discariche graverà anche sui cittadini che rispettano l’ambiente. Il Comune ha anche in programma un controllo più assiduo del territorio attraverso delle squadre di vigili».
(pubblicato su LA SICILIA del 30 agosto 2008)

mercoledì 27 agosto 2008

Dove vanno a finire i rifiuti differenziati a Giarre: le foto



Per i più increduli convinti che la spazzatura differenziata finisca in diascarica insieme a tutta l'altra ecco le foto della piattaforma Ecolit di Camporotondo Etneo ove il nostro Ato conferisce la plastica.

domenica 24 agosto 2008

Detenuti per droga, l'aiuto arriva dal cielo


GIARRE Anche l’astronomia può offrire uno spunto per un’attività terapeutica rivolta a detenuti tossicodipendenti. Dall’astronomia prende le mosse il progetto “Tra noi e il cielo…” elaborato dall’area educativa della Casa circondariale - Istituto a custodia attenuata per detenuti tossicodipendenti (Icatt) di Giarre, dall’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) di Catania e dal Servizio tossicodipendenze (Sert) di Giarre in collaborazione con il Gruppo astrofii jonico etneo e con l’istituto Nautico di Riposto. L’idea è quella di offrire alle persone ristrette nell’Icatt proposte culturali e spazi di confronto con il mondo della scuola. D’altra parte, il trattamento in Icatt mira al superamento della problematica tossicomane attraverso percorsi caratterizzati dallo studio, dal lavoro e da interventi psicologici mirati. I detenuti dell’Icatt non provengono dalla libertà ma da altri istituti di pena; accedono all’Icatt solo se posseggono particolari requisiti di cui il più importante è la motivazione al cambiamento e ad allontanarsi dalle logiche della devianza. Attuale direttore dell'Icatt di Giarre è il dott.Aldo Tiralongo. Nelle scorse settimane le prime fasi del progetto: un incontro di introduzione all’astronomia tenuto con i detenuti dagli astrofili, seguito, giorni dopo, dall’osservazione serale del cielo, dal cortile dell’Icatt, con i telescopi messi a disposizione dagli astrofili. Adesso sono in corso incontri settimanali con gli psicologi del Sert:«Se la droga è la metafora della fuga dalla vita e dalle responsabilità – spiega uno psicologo - questo progetto mira a far guardare la realtà con occhi diversi, anche per far scoprire alle persone detenute risorse sconosciute di sé stesse». A ottobre è previsto un incontro tra gli studenti di una V classe del Nautico e l’équipe che ha elaborato il progetto e che, in una conferenza, esporrà ai giovani le problematiche della tossicodipendenza. L’ultima fase prevede la visita di un gruppo selezionato di detenuti al planetario del Nautico insieme agli studenti.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 24 agosto 2008)

mercoledì 20 agosto 2008

San Giovanni Montebello risorge


GIARRE San Giovanni Montebello è una frazione che si è sentita in passato trascurata dall’amministrazione comunale. Non a caso è stata una delle più avare di voti alle scorse elezioni verso il candidato Sindaco Sodano. Adesso l’amministrazione Sodano-bis recupera il tempo perduto, e il primo atto in tal senso è stata la riapertura del parco, risistemato in economia con fondi Comunali e di nuovo fruibile, in vista di una futura riqualificazione globale. Con i suoi quasi tremila abitanti San Giovanni è una delle frazioni più popolose di Giarre e adesso è rappresentata in giunta anche da un assessore, il dott.Giovanni Finocchiaro, che ha la delega "rapporti con le frazioni":«S.Giovanni Montebello con il parco chiuso non aveva altro luogo di aggregazione. Sabato scorso nel parco c’erano quasi un migliaio di persone: almeno da cinque anni non si registrava una folla simile». Già perché con il parco tornato fruibile due associazioni sangiovannesi, “Il Risveglio” e la commissione festeggiamenti “S.Giovanni Battista 2008/09” si sono fatte avanti per potervi organizzare delle serate: da sabato 9 agosto sino a domenica 14 settembre, ogni fine settimana nel parco è prevista una manifestazione. Ma a questo primo segnale San Giovanni ne attende altri, a partire dall’adsl. «In campagna elettorale ho tirato fuori io questo problema- commenta Finocchiaro- è inconcepibile nel 2008 che paesi come S.Alfio o S.Giovanni non abbiano l’adsl, ormai è importante come l’acqua! Prenderò contatti sia con i funzionari del Comune a cui compete la materia che con i dirigenti delle compagnie». L’assessore esaminerà anche la recente lettera della Infratel, società del gruppo Sviluppo Italia, che intende portare la banda larga nella frazione. A settembre un’altra attesa dei sangiovannesi sarà il pulmino per i bambini che devono andare a scuola: «Conto di parlare con l’assessore alla pubblica istruzione – assicura Finocchiaro - per far sì che anche San Giovanni abbia il pulmino».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 20 agosto 2008)

mercoledì 13 agosto 2008

Tassa sui rifiuti: prima rata entro agosto

Di ritorno a casa dalle vacanze, ad attendere i giarresi, nella buca della posta, c’è la tassa della spazzatura. Aprire la busta non sarà piacevole come aprire una lettera d’amore, soprattutto quando i contribuenti noteranno la data di scadenza della prima rata: agosto 2008. Da diversi anni la prima rata scadeva a settembre, quindi quest'anno la scadenza è stata anticipata di un mese. Non finisce qui, perché, come spiega il dott.Letterio Lipari, dirigente dell’area “Gestione risorse ed organizzazione” del Comune di Giarre: «E’ già stata mandata una prima cartella sulla base delle tariffe già vigenti lo scorso anno; sulla base del bilancio che sarà adottato dal consiglio comunale, verificheremo il tasso di copertura del servizio che potrebbe essere suscettibile di variazione». Questo significherebbe che entro il 2008 potrebbe (ed è il caso usare il condizionale) arrivare una seconda cartella. I soldi che il Comune di Giarre riscuoterà da questa tassa sui rifiuti solidi urbani serviranno per pagare, l’Ato Joniambiente, la società che gestisce lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti, per il servizio effettuato nel 2008. Il Comune di Giarre, per quanto riguarda il 2007 all’Ato Joniambiente deve ancora pagare 986 mila euro circa. Per il 2008 l’Ato Joniambiente ha regolarmente liquidato una fattura da 593mila euro e altre due fatture, di pari importo circa, per cui è in corso il perfezionamento delle procedure di liquidazione, cioè il completamento della documentazione necessaria.
Il passaggio della gestione dei rifiuti dal Comune all’Ato ha comportato un aggravio di spesa per il Comune: mentre, infatti, quando a gestire il servizio era l’ente comunale erano necessari 2milioni e 850mila euro circa, nel 2007, il Comune di Giarre per lo stesso servizio paga all’Ato 3 milioni e 600mila euro circa. Numerosi cittadini si sono recati in questi giorni negli uffici finanziari del Comune di Giarre, siti in viale Aldo Moro, per chiedere informazioni sulla tassa della spazzatura. A tal proposito, è bene ricordare gli orari di apertura degli uffici: il lunedì e il giovedì solo di pomeriggio, dalle 16 alle 18; il martedì, il mercoledì, e il venerdì, la mattina dalle ore 9 alle ore 12.
Maria Gabriella Leonardi

Un giarrese alle Olimpiadi

La Giarre sportiva, amareggiata per la perdita del Giarre-calcio, si rifarà tifando alle prossime olimpiadi per il primo atleta olimpionico giarrese, il giovane Claudio Licciardello che il prossimo 18 agosto gareggerà nei 400 metri piani. Tre anni di successi sportivi hanno portato Claudio all’ambito traguardo della partecipazione alle Olimpiadi; successi passati però in sordina a Giarre. «La nostra è una famiglia sobria che non ha mai voluto dare risonanza ai risultati conseguiti da Claudio- spiega la sorella Nadia- in famiglia però lo abbiamo sempre festeggiato». La domenica prima della partenza per Pechino, Claudio e la sua famiglia si sono ritrovati in un locale della zona. Al giovane atleta i parenti hanno preparato una torta e un biglietto con il logo delle Olimpiadi e un grosso “in bocca al lupo”. Jessica, la fidanzata, gli ha regalato un braccialetto che Claudio porterà come portafortuna. Per incoraggiare il giovane atleta, gli amici dell’associazione “Insieme…persone onlus” hanno realizzato dei manifesti, il primo dei quali è stato affisso davanti casa di Claudio proprio il giorno della partenza. «Il manifesto vuole premiarlo e dargli carica – spiega il cognato Massimo Beccarla – partecipare alle olimpiadi è già un risultato. In più abbiamo colto l’occasione per sottolineare nel manifesto i valori che dovrebbero contraddistinguere sempre lo sport, in cui la nostra associazione si riconosce e che sono condizione per realizzare il bene comune: la lealtà, la correttezza, la tenacia, la solidarietà, il rispetto della persona e l’impegno». Angelo D’Anna, presidente di “Insieme…persone onlus” aggiunge:«al rientro di Claudio organizzeremo un incontro dove lui porterà la sua esperienza e a cui inviteremo le associazioni sportive della zona». E magari servirà per ridare slancio allo sport di casa nostra.
Maria Gabriella Leonardi

Agosto sulle ali della solidarietà


Gli anziani, le persone non autosufficienti, le famiglie con un familiare portatore di handicap che in questi giorni di agosto hanno bisogno di fare la spesa, ritirare ricette mediche, medicine o certificati da sabato 9 a sabato 23 agosto potranno rivolgersi ai volontari di “Insieme…persone onlus”, chiamando allo 095 938156. Dopo il successo dello scorso anno, infatti, l’associazione giarrese, presieduta da Angelo D’Anna, d’intesa con il Comune di Giarre, ripropone il progetto denominato “Agosto sulle ali della solidarietà”. Se per tante persone, infatti, l’estate è il periodo delle ferie e del relax, per i più deboli che si ritrovano in questi giorni da soli, con negozi e uffici chiusi, e il caldo afoso, l’estate diventa un periodo di difficoltà. Ed è il bisogno di relazioni umane, di compagnia, di qualcuno che ti ascolta, le necessità più avvertite da tanti anziani e ammalati in estate, così come l’anno scorso hanno sperimentato i volontari di “Insieme…persone onlus”. Quest’anno il responsabile operativo del progetto è Armando Selvaggi e sono una quarantina i volontari che tutti i giorni feriali, dalle ore 9 alle 12,30 e dalle 17 alle 19,30, saranno disponibili per le piccole incombenze quotidiane che d’estate, a causa del caldo, diventano più impegnative. A chi telefonerà allo 095 938156 ,a garanzia di chi telefona, un operatore indicherà il nome del volontario che sarà mandato. «Quello che per alcuni è un piccolo gesto può aiutare altri a superare barriere insormontabili – spiega Angelo D’Anna- e sono questi piccoli gesti che danno realizzazione sia a chi riceve che a chi li offre».

venerdì 1 agosto 2008

Una salda tradizione teatrale dal 1830

GIARRE Nella seconda metà dell’800 a Giarre ferveva l’attività teatrale. Un aspetto sconosciuto dalla maggior parte dei giarresi, ma non dagli studiosi e appassionati della storia di Giarre. Adesso arricchiscono la conoscenza della vita ottocentesca giarrese le nuove inedite testimonianze venute alla luce durante il riordino dell’archivio storico comunale, ad opera dei volontari dell’associazione “Insieme…persone onlus”, grazie ad un protocollo d’intesa con il Comune di Giarre, stipulato nel dicembre 2007. Di attività teatrale a Giarre nell’800, ad esempio, parla il libro del 1991 di Gaetano Papa “Giarre sparita: passato senza segreti (1815-1900)”, ove è descritta la costruzione, a partire dagli anni’30 del XIX secolo, di un teatro comunale ricavato dalla trasformazione dell’antico magazzino del Peculio dell’ex Contea. Teatro poi inaugurato nel 1857 con un “Gran Galà di Corte” in occasione del compleanno del Re. La struttura andò col tempo deteriorandosi al punto che “nel 1885 la stragrande maggioranza della cittadinanza reclamò un nuovo teatro – si legge nel libro-. Per allietare le serate estive dei Giarresi, nel 1886 venne progettato un Teatro-Arena in legno, realizzato tra l’attuale villetta Garibaldi e piazza Duomo da una società di azionisti”.
Fin qui quello che già si sapeva. Ciò che i volontari di “Insieme…persone onlus” hanno rinvenuto tra i faldoni contenenti i documenti più antichi dell’archivio storico comunale, custoditi all’interno del palazzo della Cultura, sono le lettere che le compagnie teatrali scrivevano ai sindaci dell’epoca chiedendo di potere tenere uno spettacolo a Giarre. Risalgono al 1876 due lettere: una scritta da una compagnia teatrale di Caltanissetta, l’altra dalla “Drammatica compagnia Almirante e soci” dell’allora Adernò, ora Adrano. Ma il documento che stupisce di più è la lettera del 30 ottobre 1879 scritta dalla compagnia araba “Sidi-Hadj-Ali-Ben-Mohamed”, con sede a Parigi, già esibitasi in diverse città d’Europa, ove viene chiesto al Sindaco di Giarre di potere recitare in città. E pensare che il Comune di Giarre è nato nel 1815 e già negli anni ’30 si metteva mano alla costruzione di un teatro, segno di una comunità giarrese culturalmente vivace, punto di riferimento anche per gli altri comuni dell’hinterland. Una preziosa eredità di cui riappropriarci e da mantenere viva.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA dell'1 agosto 2008)

mercoledì 30 luglio 2008

«Prove » di scalata sulla Sp.per Milo

La strada provinciale che collega Macchia con Milo è un tracciato che piace agli appassionati delle corse di auto e per questo ospita gare automobilistiche. Purtroppo, nei giorni che precedono una gara, come ora, piloti, appassionati o chissa chi provano il tracciato, percorrendolo ad alta velocità, quando però la strada è aperta e chiunque potrebbe attraversarla.
A testimoniarlo sono i proprietari di fondi e abitazioni nella frazione di Miscarello che per recarsi nelle loro proprietà devono percorrere la Giarre-Milo, e in questi giorni anche con un po' di patema. La zona è poco trafficata e forse questo fa sentire più sicuri questi automobilisti incoscienti.
Sovente queste presunte prove si tengono a orari in cui non c'è nessuno in giro, come le 14 o la notte.
Tuttavia, oltre che dai proprietari di case e terreni, i 6 km e mezzo della provinciale possono essere percorsi da chiunque vada da Giarre a Milo e viceversa. Lo scorso ottobre, in vista di una gara automobilistica, carabinieri e Guardia di finanza avevano monitorato la zona. Scoperto un incidente causato da un pilota che stava provando il tracciato in un giorno in cui la strada era aperta al traffico; percorrendo la Giarre-Milo ad alta velocità a un certo punto non è riuscito ad evitare un camion. Per evitare il ripetersi di questi episodi, il comandante della polizia municipale, Cannavò, e il comandante della compagnia dei carabinieri di Giarre, Lombardi, assicurano che saranno intensificati i controlli.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 29 luglio 2008)

lunedì 28 luglio 2008

Rassegna teatrale a Macchia di Giarre

GIARRE Prende il via domenica 27 luglio, alle ore 20,30, nell’
anfiteatro del parco giardino di Macchia di Giarre la 10ªedizione della
Rassegna di teatro dialettale – premio “Monsignor Salvatore Giuffrida”.
La rassegna è organizzata dall’associazione culturale teatrale “Carlo
Parisi” di Macchia con il patrocinio dell’assessorato allo sport e
turismo del Comune di Giarre e della provincia regionale di Catania. In
questi 10 anni ha ospitato gli spettacoli di numerose compagnie
teatrali amatoriali della provincia di Catania e anche del messinese.
Ispiratore della manifestazione il compianto arciprete della frazione
giarrese, monsignor Giuffrida, che ha trasmesso ai suoi parrocchiani la
passione per il teatro anche mettendo a disposizione i locali
parrocchiali. L’associazione adesso è presieduta da Rosario Rizzieri,
coadiuvato dal vice-presidente Tino De Salvo. Tre gli spettacoli
teatrali in programma. Si parte domenica 27 con la compagnia teatrale
“I Girovaghi” di Altarello di Giarre che mette in scena “U tronu di
Marzu”, commedia brillante in tre atti di Vincenzo Scarpetta, nel
riadattamento di Tony Musumeci. Sabato 2 agosto sarà la volta del
gruppo parrocchiale “Santi Cosma e Damiano” di Acireale che presenterà
un’altra commedia brillante in tre atti: “U trisoru di famigghia”
scritta da Angela Longo Catanzaro. Concluderà la rassegna l’
associazione teatrale “Carlo Parisi” di Macchia, i padroni di casa, che
rappresenteranno domenica 10 agosto “Luntanu di sti vicini”, commedia
brillante in due atti di Maurizio Nicastro. Le serate saranno
presentate da Gianvito De Salvo. All’interno della rassegna, ogni anno,
viene consegnato a personalità siciliane che si sono distinte nel campo
della cultura il premio intitolato alla memoria di “Monsignor Salvatore
Giuffrida”. Tra i vincitori degli anni passati, Silvana Grasso e il
giornalista Enrico Escher. Quest’anno il premio sarà consegnato sabato
9 agosto e c’è ancora riserbo sul nome del vincitore. In più, da quest’
anno faranno da corona al premio altri riconoscimenti denominati
“Maschere d’argento”. L’attrazione di sabato 9 agosto sarà invece l’
orchestra “Giuseppe Macherione” dell’omonima scuola media giarrese,
compagine musicale che da anni porta alto il nome della città in varie
rassegne e manifestazioni sia regionali che nazionali.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su rubrica "Giorno e Notte" il 27 luglio 2008)

lunedì 7 luglio 2008

La biblioteca comunale si tinge di giallo...


GIARRE E’ l’ “estate del terrore” quella in corso alla biblioteca comunale di Giarre. Episodi di cronaca nera alla “Domenico Cucinotta”? In effetti, “C’è un cadavere in biblioteca”, ma per fortuna è solo il titolo di un libro di Agata Cristhie, un giallo che insieme ad altre opere del genere e ai libri noir e del terrore sono i filoni promozionati per l’estate dalla biblioteca comunale “Domenico Cucinotta” sita in via Principessa Jolanda. «Triller, gialli e noir sono poco richiesti da noi, mentre sono libri che vanno a ruba nelle edicole – spiega la bibliotecaria Teresa Sciacca – forse si pensa che la biblioteca sia un luogo serioso e solo di studio». Qualche tempo fa, le bibliotecarie giarresi hanno scoperto, che in una biblioteca vicina pedemontana erano molto richiesti proprio i gialli e i thriller, generi di cui gli scaffali della “Domenico Cucinotta” sono molto forniti. Da qui l’idea di far conoscere i libri di questi generi posseduti a Giarre. Opere di autori come John Grisham, che scrive storie ove la vicenda si sviluppa attraverso le varie fasi del sistema giuridico americano o Jeffery Deaver, autore tra l’altro de “Lo scheletro che balla”, e che nei suoi libri descrive l’omicidio con gli occhi del killer. Una firma più macabra è Kathy Reichs con “Resti umani”, “Ossario” e “Ceneri”. Più sofisticata è, invece, Elisabeth George con “Agguato sull’isola” e “Scuola omicidi”. Poi c’ James Patterson autore di un altro libro con un titolo poco rassicurante: “Primo a morire” e non scherza neanche Michael Connelly con “Debito di sangue”. E poi c’è il più conosciuto tra i giallisti, Ken Follet, e non poteva mancare Stephen King. Oltre a questi libri recenti le bibliotecarie ci tengono a precisare che la “Domenico Cucinotta” è fornita dei classici del giallo, libri scritti da firme autorevoli come Agata Cristhie ed Ellery Queen.
Sono circa un migliaio i prestiti all’anno effettuati dalla biblioteca comunale "D.Cucinotta", ma gli utenti che la frequentano anche solo per consultazioni, sono molti di più; senza considerare i prestiti effettuati nelle due biblioteche periferiche site a Macchia e San Giovanni Montebello. «Grazie anche ai nuovi libri acquistati nel 2008 sono raddoppiati i prestiti rispetto al 2007 e questo ci rende molto soddisfatte» spiega Maria Rosaria Mondello. I frequentatori di via Principessa Jolanda n.18 sono soprattutto bambini, donne di tutte le età, giovani, studenti, professionisti e ricercatori. Una buona promozione al patrimonio librario comunale la fanno anche le vetrinette espositive a tema allestite nella biblioteca e periodicamente aggiornate con i nuovi arrivi e con i libri più datati.

Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 6 luglio 2008)

venerdì 4 luglio 2008

Differenziare i rifiuti per sopravvivere

GIARRE Stavolta differenziare i rifiuti sarà una questione di sopravvivenza. Già perché se i 14 Comuni dell’Ato Joniamiente vogliono mantenere questo “Ambito territoriale ottimale” e non venire accorpati nell’unico Ato catanese dovranno avviare il percorso virtuoso indicato dall’Agenzia regionale rifiuti e acque con la direttiva dello scorso 16 giugno e rientrare, entro ottobre, nei parametri richiesti: differenziata oltre il 30%, costi di servizio e personale contenuti, possesso infrastrutture e impianti per la gestione integrata dei rifiuti. I vantaggi di mantenere in vita l’Ato Joniambiente si possono sintetizzare nella maggiore facilità nel gestire un Ato di 14 comuni piuttosto che un Ato con tutti i comuni della provincia e nell’esperienza già maturata. Malgrado i disservizi lamentati dai cittadini (come il diserbo e lo spazzamento delle strade) altrove in Sicilia va peggio e in alcune città si è arrivati all’emergenza rifiuti. La Joniambiente rientra bene o male nei requisiti richiesti dalla direttiva dell’Arra, lo scoglio più difficile è la raccolta differenziata. A Giarre, il Comune più grosso dell’Ato, la differenziata è al 9,5%. Ma il presidente del CdA della Joniambiente, dott.Mario Zappia, è ottimista: «Lo scorso 17 giugno il CdA si è riunito e ha deliberato di aderire alla possibilità di mantenere l’Ato intraprendendo il percorso virtuoso. Con la trasformazione degli Ato da Spa a consorzi, il CdA attuale, comunque, non ci sarà più – precisa Zappia – non è una decisione presa per mantenere il nostro posto, ma sino all’ultimo dobbiamo svolgere il nostro dovere. Il prossimo 9 luglio si riunirà l’assemblea dei Sindaci per approvare il bilancio consuntivo 2007 ed esprimere una determinazione sulla circolare dell’Arra. Informalmente diversi Sindaci mi hanno detto che intendono mantenere l’Ato Joniambiente. Se sarà così da luglio a ottobre bisognerà darsi da fare per aumentare la raccolta differenziata. Se riusciamo a recuperare su comuni come Giarre e Mascali avremo vinto».
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 4 luglio 2008)

martedì 1 luglio 2008

Dibattito sull'esito del ballottaggio

Quando ho aperto poco fa il mio blog ho trovato numerose connessioni prima di me stamattina! E quindi mi pare giusto non deludere questi visitatori e anzi vi invito a dire la vostra a partire da quanto ha scritto "Il cane di Jack" e che riporto di seguito.
Ho sentito ieri diverse persone. Qualcuno che lavora al Comune mi ha detto:"abbiamo perso in questi mesi un sacco di tempo con tutte queste elezioni. Adesso si mettano subito a lavorare". Qualcun altro mi ha detto:"Ha vinto la Sodano, ma il vincitore morale è Vitale. A Giarre sono arrivati tutti, dal presidente della Regione a quello della Provincia per sostenerla. E malgrado questo Vitale ha avuto una buona affermazione". Qualcuno ancora è rimasto indignato per questa scesa in campo dei "Presidenti" che avrebbero dovuto mantenersi neutrali. Sarebbe bello un confronto a più voci, nel rispetto delle convinzioni altrui e con un linguaggio "decoroso".
Personalmente confermo quanto ho scritto in un precedente post: mi sono eletta per far valere i miei interessi di giarrese, una scelta che prescinde il risultato del ballottaggio.
A voi la parola

Cane di Jack:
Il tuo sondaggio anche stavolta ha mostrato chiaramente i suoi limiti. Forse il popolo di internet costituisce un campione più spostato a sinistra rispetto al resto della popolazione e poi ci sono i furbetti che votano più volte ;-)
E' un dato su cui riflettere.
Ciao
I.

giovedì 26 giugno 2008

Indennità ridotte per i consiglieri

GIARRE Tra i primi provvedimenti che il nuovo consiglio comunale dovrà valutare quando si insedierà c’è la riduzione delle indennità dei consiglieri. Non è forse il migliore benvenuto ai neo-eletti ma in una nazione dove le famiglie stentano ad arrivare a fine mese anche ai consiglieri comunali è chiesto un sacrificio. L’ultima Finanziaria Prodi, infatti, per contenere i costi per le rappresentanze nei consigli comunali ha previsto l’abrogazione dell’indennità di funzione e la sua sostituzione con i gettoni di presenza il cui importo complessivo mensile non deve superare un quarto dell’indennità di funzione percepita dal Sindaco. A Giarre questo vuol dire che sinora i consiglieri hanno percepito un’indennità mensile di circa 950 euro (al netto dell’Irpef), con i gettoni di presenza i consiglieri al mese non dovrebbero percepire più di 700 euro netti e il Comune risparmierebbe circa 65000 euro. La Finanziaria ha, d’altra parte, diminuito le somme che lo Stato trasferisce agli enti locali. A Giarre la diminuzione dei trasferimenti per ridurre i costi della politica è di circa 120mila euro. Secondo la Finanziaria i Comuni devono risparmiare questi soldi in due modi: razionalizzando le risorse per l’uso della telefonia mobile per i dipendenti, degli autoveicoli di servizio, delle apparecchiature e impianti di servizio (fax, fotocopie e altro) e del patrimonio immobiliare (affitti). In secondo luogo, sostituendo le indennità dei consiglieri con i gettoni di presenza. Come spiega il dott.Letterio Lipari, dirigente dell’area “Gestione risorse ed organizzazione” del Comune di Giarre: «Per quanto riguarda la razionalizzazione delle spese con la delibera di giunta n°97 del 28/04/2008 è stato adottato uno schema di bilancio che prevede una riduzione di spesa per 55mila euro. Riguardo la trasformazione delle indennità in gettoni di presenza il nuovo Consiglio dovrà decidere sulla base di quanto indicherà la Regione siciliana, se darà indicazioni, altrimenti autonomamente». La Regione siciliana, infatti, essendo a statuto speciale, può entro il 30 giugno adottare altri provvedimenti che producano gli stessi risultati previsti dalla Finanziaria;ma se non lo farà i trasferimenti dello Stato saranno ridotti ugualmente. Infine, solo il Consiglio comunale può deliberare il passaggio dall’indennità al gettone oppure decidere, in alternativa, di diminuire le somme per i servizi. Deciderà il buonsenso dei consiglieri.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 26 giugno 2008)

mercoledì 25 giugno 2008

Derattizzazione, si dovrà attendere l'insediamento di giunta e Consiglio

GIARRE Tom può continuare per tutta l'estate ad inseguire Jerry.A Giarre di derattizzazione per ora non se ne parla. Il servizio, così come avviene per la disinfestazione, viene di norma effettuato dai comuni nelle stagioni calde quando con l’aumento delle temperature aumentano anche i topi, le zanzare e altri insetti. Ma dal settore urbanistica dell’ufficio tecnico del Comune si apprende che al momento la disinfestazione e la derattizzazione non possono essere effettuate perchè il consiglio comunale uscente non è arrivato ad approvare il bilancio e, di conseguenza, non sono state stanziate le somme per i vari servizi. Per avviare quindi la derattizzaazione bisognerà attendere che si insedino la giunta e il nuovo consiglio comunale, quest’ultimo discuta e approvi il bilancio, dopodichè con i dovuti tempi tecnici, si potrà provvedere al servizio. Sarà almeno agosto, in ogni caso, a settembre, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, la derattizzazione dovrebbe essere effettuata nelle scuole. Com’è noto i ratti, nel luogo in cui sostano inquinano lasciando tracce di urina ed escrementi che provocano molte malattie. Inoltre, distruggono i prodotti alimentari mangiando o inquinando alimenti di tutti i tipi. Un contributo contro i topi possono, comunque, darlo i cittadini evitando soprattutto abbandoni di rifiuti su suolo pubblico. Inoltre, è bene sapere che anche le ciotole con cibo lasciate appositamente agli angoli delle strade per gatti e cani randagi possono essere un'attrattiva per i topi.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 25 giugno 2008)

giovedì 19 giugno 2008

A Giarre ci sono montagne di "rifiuti elettorali"

GIARRE I candidati alle elezioni comunali e provinciali di domenica e lunedì scorsi hanno lasciato una montagna di rifiuti nelle nostre città: “santini” e dépliant disseminati ovunque, soprattutto in prossimità dei seggi, oltre che manifesti attaccati su altri manifesti e poi staccati dai muri e lasciati per terra. Era già successo con le elezioni politiche e le regionali di aprile, ma, com’era prevedibile, con le comunali la spazzatura elettorale sarebbe stata molta di più. Una vergogna e anche, si può ormai dire, una spesa inutile per i candidati visto che, nella maggior parte dei casi, all’ingente investimento in mega manifesti e santini non è corrisposto il successo elettorale. Non sono mancate le burle di diversi cittadini che si sono dilettati a collezionare e scambiare “santini”. Adesso, comunque, bisogna pulire. Dall’Ato Joniambiente, società che gestisce il servizio di igiene urbana, si apprende che l’attuale e già prevista “emergenza santini” viene affrontata come la precedente per le politiche e regionali di due mesi fa: la loro rimozione e smaltimento è già in corso attraverso lo spezzamento ordinario effettuato dagli operatori ecologici. Entro qualche giorno la situazione dovrebbe normalizzarsi. Da diversi giorni, gli operatori ecologici stanno provvedendo anche alla rimozione dei manifesti elettorali staccati e buttati terra. Non ci saranno costi aggiuntivi per questo servizio, tuttavia aumenta la quantità di rifiuti conferiti in discarica e questo peso in più dovrà essere pagato dall’Ato. A tal proposito, diversi cittadini hanno chiesto come mai tutta questa carta non viene riciclata, ma dall’Ato spiegano che questo è impossibile dato che la carta dei manifesti elettorali è impregnata di colla. Per quanto riguarda la rimozione dei gonfaloni e dei manifesti elettorali abusivi, che indignano molti cittadini, essa è di competenza del Comune, ma ancora è decisamente prematuro parlarne visto non solo il ballottaggio ma anche la prevedibile prossima ondata di attacchinaggio dei manifesti di ringraziamento.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 19 giugno 2008)

martedì 17 giugno 2008

Per un posto al Comune

Una volta i genitori desideravano che i loro figli diventassero avvocati, ingegneri, dottori… Adesso per i loro figli desiderano un posto al Comune. Ma non un posto negli uffici comunali, cosa per certi versi impossibile dato il già elevato numero di precari negli enti locali siciliani. No, un posto al Comune nella stanza dei bottoni, nell’aula consiliare. Che importa se il pargolo non si è mai interessato di politica o se la fanciulla non sa come funziona un’amministrazione? La Casta dei politici per un verso vituperata e ingiuriata, “perseguitata” e disprezzata si scopre essere il sogno segreto di genitori premurosi che per i figli desiderano un futuro di rose e fiori, privilegi e notorietà. Ai giovani etichettati “bulli e pupe”, che si dice (a torto) anelino solo diventare calciatori o veline, gli adulti non hanno di meglio che offrire il potere e una bella indennità.
Avremmo dovuto esultare per i giovani eletti siciliani che potrebbero soppiantare i gerontocrati italiani … ma spesso dietro i giovani eletti non ci sono idee, passioni politiche, militanza in associazioni o movimenti. Ci sono genitori-politicanti che invece di dire a figli "studia" o "va a lavorare" si sono fatti da parte e hanno regalato alla discendenza i propri pacchetti elettorali.
Speriamo allora di sbagliarci di grosso e di restare in positivo stupiti dai giovani eletti.
Questo da stanotte sarà il nostro sogno segreto.

MGL

venerdì 13 giugno 2008

VotateVi

Guardando tutti i manifesti che stanno invadendo, in questi giorni, la città viene di pensare: ma tutta questa gente che cosa ha mai fatto per Giarre? e che fine farà concluse le elezioni? probabilmente, la maggior parte tornerà a farsi i fatti propri e a disinteressarsi del destino di questo posto, se non per lamentarsi poi di quello che non va.
Fare politica non è solo fare campagna elettorale, cercare voti, appendere manifesti ovunque. Possiamo (e forse dobbiamo) fare politica senza essere candidati nè simpatizzanti di alcuna forza politica. Così invece di pensare a cosa hanno fatto o dovrebbero fare candidatti e futuri eletti, ho deciso cosa avrei fatto io. Insomma, mi sono eletta! Comunque vadano le elezioni quello che è in mio potere fare, lo potrò fare e ho deciso di farlo. Per iniziare, mentre tutti distribuiscono "santini" io mi sono fatta mandare dall'Ato Joniambiente una cinquantina di sacchetti per la raccolta differenziata, ho fatto le fotocopie delle istruzioni (a mie spese) e li sto distribuendo ai miei vicini di casa e ai conoscenti che incontro in giro. Tutte le persone che ho incontrato mi hanno detto di non differenziare i rifiuti. Forse qualcuno di quelli che incontro adesso inizierà. Se facessimo tutti così, col passaparola, potremmo determinare un cambiamento di abitudini e di mentalità. E questo farebbe di noi un paese po' più civile.
Credo che ciò che rende credibile chiunque è il non guadagnare nulla nelle iniziative che si portano avanti, magari anche il rimetterci qualcosa. Qualcuno ha detto una volta questa frase bellissima: "Siate voi stessi il cambiamento che vorreste vedere avvenire".
Per impegnarsi per il bene comune non c'è bisogno di essere eletti.
Io per iniziare ho deciso di impegnarmi promuovendo la raccolta differenziata, ma in seguito gli ambiti potrebbero essere altri.
Voglio fare quindi anch'io un appello al voto: per il bene della nostra città...
votateVi, scegliete un impegno per il bene di tutti e portatelo avanti ad ogni costo...
Siate voi stessi il cambiamento che vorreste vedere avvenire a Giarre.
Auguri a tutti noi
MGL

giovedì 12 giugno 2008

Appello in aiuto di Michele

Michele ha 6 anni, parla, scherza, ma non può camminare e neanche le mani coordina. Eppure è un “tigrotto che ha voluto continuare a vivere, con tutte le sue forze”: così hanno detto i medici a mamma Sabina Surace mentre le restituivano Michele 14 giorni dopo la nascita, avvenuta il 2 giugno 2002. Michele era alla 37ªsettimana e nasceva con un parto d’urgenza: una mancanza d’ossigeno gli ha causato gravi problemi neuromotori. Quando ha 6 mesi Michele comincia ad avere strani spasmi, i medici gli diagnosticano la sindrome di West, una forma grave di epilessia. Viene curato anche con l’Acth, un farmaco precursore del cortisone che gli calma gli spasmi ma altera il suo quadro generale. Il bambino inizia ad avere convulsioni con problemi a livello motorio. Michele cresce, seguito dal Gaslini di Genova. E’ possibile sedare le sue convulsioni, con la fisioterapia potrà acquisire competenze, ma una cura risolutiva, per lui, non c’è. Un giorno mamma Sabina, tramite la tv, scopre l’Oceanhbo, un’ossigenoterapia combinata a una fisioterapia mirata, sperimentata in Florida: potrebbe migliorare le condizioni di Michele, fargli muovere qualche passo e non ha controindicazioni. I medici ne consigliano 2 cicli ma, in base alla reazione di Michele, potrebbe bastarne uno. Il problema sono i costi: un ciclo di 10 mesi costa circa 150 mila dollari. Il servizio sanitario nazionale non paga cure all’estero se non sono salvavita: «Mi chiedo se la qualità di vita di un bambino non sia dignitosa quanto la vita stessa» afferma Sabina. Lei avrebbe evitato di pubblicizzare la storia di suo figlio se non fosse questo l’unico modo per dare al “tigrotto” la speranza di muovere qualche passo. Per aiutarla si può effettuare un bonifico presso Banca Intesa Sanpaolo in via Callipoli 87 Giarre, sul c.c.b. S 03069 83950 100000047002 intestato a Sabina Surace; causale: donazione in favore di Michele Fichera. Oppure potete rivolgervi al parroco di “S.Camillo”, don Alfio Sauta. Il blog di Michele è blog.libero.it/MicheleFichera.
(pubblicato su LA SICILIA del 12 giugno 2008)

mercoledì 11 giugno 2008

Nelle case riprende la distribuzione dei sacchetti per la "differenziata"

Quando lasciate davanti la porta di casa l’apposito sacchetto trasparente con i rifiuti differenziati (vetro, carta, plastica...), l’operatore che lo ritira deve lasciarne un altro vuoto. Nei giorni scorsi, in qualche zona della città è mancato il rifornimento ma da questa settimana, assicura l’Ato Joniambiente, il rifornimento avverrà ovunque. I rifiuti differenziati vanno, preferibilmente, conferiti negli appositi sacchetti trasparenti, distribuiti le scorse settimane. Questo anche per evitare equivoci e che gli operatori, vedendo rifiuti dentro sacchetti qualsiasi, li scambino per la spazzatura generale e non li ritirino. Tuttavia, come spiega il dott.Antonino Germanà, responsabile del servizio di raccolta differenziata della Joniambiente:«se una settimana differenziate più vetro di quanto ne entra nel sacchetto trasparente, potete pure usare un sacchetto del supermercato per conferire il vetro in più e mettete, davanti la porta, i due sacchetti vicini, quello trasparente e l’altro del supermercato». Se per qualche disguido non avete ricevuto i sacchetti, richiedeteli al numero verde 800911303. La nostra zona si trova, di certo, in una situazione migliore rispetto ad altre città siciliane: a Messina l’emergenza rifiuti è rientrata a Enna è in corso, ad Acireale la raccolta differenziata porta a porta non viene fatta. C’è tuttavia ancora molto da fare: la maggior parte delle persone non differenzia e non mancano cittadini pasticcioni che mettono i rifiuti generali nei sacchetti per la differenziata e altri che addirittura rubano ai vicini di casa i sacchetti vuoti di rifornimento!
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA dell'11 giugno 2008)

martedì 10 giugno 2008

I suggerimenti degli anziani al futuro Sindaco


«Cosa faresti se fossi tu il Sindaco di Giarre?» 331 anziani del Comune hanno risposto a questa domanda indicando quelle che, a loro avviso, sono le priorità: innanzitutto occorre migliorare la viabilità; in secondo luogo, è necessario curare maggiormente gli spazi verdi e rendere la città più pulita; terzo, bisogna ridurre le tasse. Ma non finisce qui: per gli anziani intervistati è anche importante la riduzione degli sprechi di denaro pubblico, il miglioramento dei centri di aggregazione, il potenziamento dell’organico dei vigili urbani e anche un servizio di “customer satisfaction” che verifichi il grado di gradimento dell’utenza in merito ai servizi offerti dal Comune. Istanze precise che dovranno essere tenute in considerazione dall’esercito di candidati che in questi giorni promettono impegno, onestà, coerenza e tutte le virtù possibili. Le indicazioni degli anziani emergono nell’indagine conoscitiva effettuata, tra aprile ed agosto del 2007, dalla dott.Filippa Aletta, sociologa, grazie al sostegno dell’ assessorato provinciale alle Politiche sociali, in collaborazione con il Comune di Giarre. I risultati della ricerca sono raccolti nel volume “Indagine conoscitiva sulle categorie protette nel territorio di Giarre” e sono stati resi noti, con trasparenza e senza censure, mercoledì pomeriggio nella “Sala Romeo” del palazzo della cultura, alla presenza del vice-sindaco e assessore ai servizi sociali, Orazio Pagano, e del dirigente della I area, Giuseppe Panebianco. «Amministrare è difficile – ha spiegato Pagano - l’indagine ci ha fatto capire meglio le esigenze dell’utenza e deve essere la bussola che deve guidare il Comune nell’erogare i servizi per la terza età». Dei 1654 anziani interpellati, il 20%, 331 ultracinquantenni, hanno risposto al questionario; il 43% erano maschi e il 57% donne. Sono stati intervistati per strada, in chiesa, nei centri incontro, a teatro e in palestra. La maggior parte ha affermato di non conoscere i servizi erogati dal Comune, le più informate sono, comunque, le donne. Per i più anziani i servizi più graditi sono l’assistenza domiciliare integrata e il bonus socio-sanitario; i meno anziani preferiscono le attività socio-culturali e i centri-incontro. Riguardo ai servizi del Comune erogati in convenzione con enti privati i più richiesti sono i soggiorni vacanze e le attività sportive. Prevale l’insoddisfazione per i servizi offerti dal Comune e i più critici sono i nonnini più avanti negli anni. Come dire: c’è tanto lavoro da fare, anche per appagare le esigenze degli anziani giarresi.
MARIA GABRIELLA LEONARDI
(pubblicato su LA SICILIA del 7 giugno 2008)

sabato 31 maggio 2008

Squadre antincendi e più prevenzione


Dai primi giorni di giugno nel distaccamento di Giarre del Corpo forestale, come ogni anno, entreranno in attività le squadre antincendio. Nel 2007, anche la fascia jonico-etnea, come è accaduto altrove in Italia, è stata particolarmente colpita dagli incendi e i primi episodi di quest'anno, già a maggio, non fanno ben sperare.
La giurisdizione del distaccamento forestale di Giarre comprende i comuni di Acireale, Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo e Calatabiano. «Il nostro territorio - spiega il commissario Alfio Coco - sarà monitorato da tre vedette per l'avvistamento degli incendi: una da Fornazzo, una dal Citelli e la terza dal campo di volo di Calatabiano. In genere, quest'ultima era dislocata nel porto di Riposto, ma quest'anno per i lavori in corso nel molo è stata trasferita».
Le squadre antincendio saranno in servizio sino a ottobre: saranno due e garantiranno la copertura per 18 ore al giorno; le restanti 6 ore (quelle notturne durante le quali gli incendi sono rari) saranno coperte dal distaccamento di Zaffarana Etnea. Chiunque avvisti un incendio può segnalarlo al 1515. Risponderà la centrale operativa di Palermo che dirotterà la chiamata al distaccamento più vicino.
Sul fronte della prevenzione, finalmente, dopo anni, i Comuni hanno avviato le procedure per il catasto dei terreni, anche se, al momento, solo Calatabiano ha ultimato l'iter. Il catasto dei terreni bruciati permette di rilevare i perimetri delle aree bruciate su cui sarà vietato per anni edificare, pascolare e cacciare: i motivi per cui vengono, di solito, appiccati gli incendi. Le zone più incendiate, l'anno scorso, sono state a Mascali, Scorciavacca e Calatabiano.
I sindaci a maggio hanno emanato le ordinanze in cui si intima ai proprietari di provvedere alla rimozione di rovi, sterpaglie e tutto ciò che può veicolare un incendio, oltre che realizzare fasce di terreno taglia fuoco lungo i confini con strade, sentieri ed edifici. Ordinanze che avranno un effetto solo se i vigili urbani effettueranno i controlli elevando multe.
Maria Gabriella Leonardi
(pubblicato su LA SICILIA del 30 maggio 2008 - Jonica)